Categoria: Arte e Cultura

  • Diaboliko ritorno a Bergamo

    Dopo il successo che lo scorso 24 novembre ha portato più di 500 persone all’inaugurazione di Diabolika Mano, la mostra dedicata al Re del Terrore presso la 255 Raw Gallery di via Torquato Tasso a Bergamo, Enzo Facciolo fa ritorno in città e non lo fa di certo a mani vuote: sabato 16 dicembre alle ore 15 presenterà, tra le altre, l’inedita ed esclusiva opera “Furto in galleria”, realizzata dallo stesso in omaggio alla mostra dedicata al “suo” Diabolik che resterà allestita fino al 26 gennaio.

    Un appuntamento imperdibile dedicato, non solo ai fan del ladro senza scrupoli e della sua seducente compagna, la bionda Eva Kant, ma anche ai curiosi e agli appassionati di disegno: Enzo Facciolo infatti sarà protagonista di un talk, a ingresso libero e gratuito, in veste sia di padre di Diabolik, sia di grande autore e disegnatore.

    Come nasce un fumetto, quali le ispirazioni e quali i passaggi dallo storyboard al “giallo inedito” che i fan comprano il primo del mese in edicola? Oppure che musica ascolta Diabolik o quale è la versione migliore disegnata fino ad ora?

    Queste e altre curiosità saranno soddisfatte durante un divertente “salotto” che vedrà Enzo Facciolo emozionare giovani, adulti e bambini, appassionati e non, che anche questa volta accorreranno per ascoltare i suoi numerosi racconti (la sua Diabolika Mano infatti ha iniziato a disegnare nel 1963), con protagonista il Re del Terrore, un’indiscussa icona intramontabile e trasversale a intere generazioni che, nonostante i suoi 55 anni, non è mai invecchiata.

    Il segreto di questa eterna giovinezza? Vivere nel nostro tempo ma restare con un piede nel passato…ma con stile, ovvero a bordo della Jaguar E-Type che Diabolik conduce con eleganza e maestria in tutte le sue rischiose imprese.

    Sito internet: www.255.gallery Facebook: 255 Raw Gallery Instagram: rawgallery255

    255 Raw Gallery si trova nel cuore di Bergamo, a Palazzo Zanchi, nella vivace via Torquato Tasso al civico 49/c, un nuovo polo d’arte e creatività impegnata nella costante ricerca di nuove realtà espressive. Un contenitore nato per ospitare eventi ispirati al mondo del digitale, del design e della grafica, capace tuttavia di accogliere le proposte espositive più variegate. 255 (255 255) è appunto la cifra con cui il colore digitale definisce il bianco, manifestazione massima di luce.

  • Il 17 dicebre sarà presentata l’Accademia delle Arti “Antonio Savastano”

    Domenica 17 dicembre alle ore 18.30 si terrà a Viterbo presso il Teatro dell’Unione una serata di gala per la presentazione al pubblico e alla stampa della Accademia delle Arti “Antonio Savastano”, progetto promosso da Associazione XXI Secolo di Viterbo, l’Associazione A.r.t. Musica di Roma e l’Associazione Domingo & Savastano Music Academy che si inserisce nell’attività della Scuola Musicale Comunale di Viterbo.

     

    L’Accademia, dedicata alla memoria del grande tenore Antonio Savastano, si configura come una accademia di alto perfezionamento nei settori Lirica, Sinfonico-orchestrale, Arte Scenica, Danza e sarà un grande strumento di valorizzazione e diffusione sul territorio della cultura musicale e, in generale, di tutte le arti, oltre a favorire l’avvicinamento alla vita professionale dei suoi allievi e promuovere scambi e collaborazioni a livello internazionale.

     

    Alla serata prenderanno parte tutti i promotori delle varie associazioni, i quali illustreranno le attività di propria pertinenza.

    Il settore della Lirica sarà curato dall’Associazione Domingo e Savastano Music Academy, diretta dal maestro Romualdo Savastano, stimato insegnante nel panorama italiano ed internazionale, fratello del tenore Antonio Savastano, che si occuperà della tecnica vocale. L’Accademia si avvarrà inoltre della collaborazione di Placido Domingo Jr, figlio del celebre tenore, che curerà il corso di interpretazione musicale ed arte scenica. Al loro fianco, la Dott.ssa Hamica Speroni sosterrà gli allievi dell’Accademia, grazie al progetto “Medicina dell’Arte” volto alla prevenzione e al trattamento delle patologie correlate alle professioni artistiche, supportandoli nel corso della loro carriera.

     

    Il settore Sinfonico-Orchestrale dell’Accademia sarà curato dall’Associazione XXI Secolo, rappresentata dal Presidente Avv. Giuliano Nisi e dal maestro Fabrizio Bastianini, direttore d’orchestra, compositore e violinista, la quale negli ultimi anni ha stretto svariate collaborazioni con Festival e curato l’allestimento di opere di compositori emergenti. Ha altresì promosso la nascita del Premio Internazionale di Canto Lirico per giovani cantanti intitolato al baritono viterbese Fausto Ricci.

    La serata, che sarà presentata dalla soprano Maria Carfora, vedrà la partecipazione e l’esibizione di allievi ed ospiti illustri, che si esibiranno nel corso della manifestazione e renderanno omaggio al tenore Antonio Savastano: tra cui Anna Goryachova, Ana Lucrecia García, Giada e Alfonso Paganini, I solisti dell’EtruriAEnsemble con il giovane Antonio Savastano al pianoforte.

    Info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Viterbo tel. 0761.226427 – [email protected]

  • LA TERAPIA DELLA FELICITA’

     

    Una ricerca sondaggio sulla tecnica meditativa con il MahaMantra

    In un’epoca di globalizzazione estrema e di appiattimento ed omologazione delle diverse civiltà e culture, la letteratura e i metodi conoscitivi veicolati dai Veda restano un esempio eccezionale di conservazione e trasmissione di un Sapere plurimillenario, pieno di riferimenti a teorie, tecniche e strumenti psicologici ben conosciuti da illustri studiosi della psiche umana.

    La bellezza letteraria di queste scritture “di straordinaria profondità e di sorprendente accuratezza psicologica” –  come sosteneva Jung – si accompagna tuttavia ad una non facile assimilazione dei contenuti, che richiedono una formazione, uno studio adeguato e un training esperienziale lungo e costante.

    Tra i metodi e gli strumenti di realizzazione del Sé di immenso valore e di ineguagliabile raffinatezza, ce n’è tuttavia uno di facile applicabilità e di sorprendente efficacia: è il Mahamantra

     

    HARE KRISHNA HARE KRISHNA

    KRISHNA KRISHNA HARE HARE

    HARE RAMA HARE RAMA

    RAMA RAMA HARE HARE.

     

     

    La parola Mantra è un sostantivo maschile sanscrito che significa “veicolo o strumento del pensiero”.  Può corrispondere ad un verso dei Veda, ad una formula sacra indirizzata ad un essere celeste, ad una preghiera, ad un canto sacro o a una pratica meditativa.

    Un’etimologia tradizionale fa invece derivare il termine mantra dal verbo “man”, (pensare),  collegato al sanscrito “tra” (che protegge),  con il significato di “pensiero che offre protezione”.

    Nella più antica letteratura vedica, il Rigveda, il mantra ha essenzialmente il significato e la funzione di “invocazione” agli dei (deva)  per ottenere la vittoria in battaglia, beni materiali oppure una lunga vita.

    Essendo tradizionalmente considerati come non composti da esseri umani,  bensì trasmessi ai saggi cantori in epoche storicamente lontane, i versi dei Veda furono considerati dalle tradizioni induiste come mantra “increati” ed “eterni” che mostravano la vera natura del cosmo.

    I testi risalenti alla fine del secondo millennio a.C. e inerenti al  Samaveda affermano che l’importanza di questi mantra non risiedeva tanto nel loro significato quanto piuttosto nella loro sonorità.

    Un mantra può essere recitato ad alta voce, sussurrato o anche solo enunciato mentalmente, nel silenzio della meditazione, ma sempre con la corretta intonazione.

    L’atto di enunciare un mantra è detto uccara; la sua ripetizione rituale va sotto il nome di japa, e di solito avviene su di un mala, cioè un rosario in legno di sandalo formato da 108 grani.

    OM è il bija mantra (formato da un solo monosillabo) più noto. Considerato il suono primordiale, forma fonica dell’Assoluto, è utilizzato sia come invocazione iniziale in moltissimi mantra, sia come mantra in sé. Le lettere che compongono il bija sono A, U ed M: nella recitazione A ed U si fondono in O, mentre la M terminale viene nasalizzata e prolungata fonicamente e visivamente. La recitazione dell’OM è molto comune, ed è considerata di grande valore e potenza.

     

    Il Mahamantra (letteralmente “il grande mantra”), è composto da sedici parole:

    hare krishna hare krishna krishna krishna hare hare hare rama hare rama rama rama hare hare.

    Raccomandato per l’era di kali dal grande Maestro Sri Caitanya  Mahaprabhu, il Mahamantra, secondo la Tradizione Bhaktivedantica, se praticato regolarmente, possiede la proprietà di “ripulire” la mente dai pensieri “tossici” e di illuminare le zone buie del nostro inconscio.

    Può essere recitato sul mala (japa), cantato individualmente (kirtana) oppure cantato collettivamente (sankirtana).

     

    Il Mahamantra, come tutti i mantra, non è strutturato come un discorso speculativo, con un inizio, uno svolgimento ed una conclusione; esso non spiega, poiché dà già per scontata la conoscenza dei contenuti cui si riferisce. E’ efficace di per sé, ma ancora più nella misura in cui chi lo invoca è profondamente consapevole di ciò che sta pronunciando e della motivazione per cui lo fa.

    Ogni sillaba è densa di energia spirituale, e può trasformare l’energia psichica da disecologica ad ecologica.

     

    Le caratteristiche, la storia, le origini e le modalità pratiche di recitazione del Mahamantra sono riportate nel libro “La Terapia della Felicità – un sondaggio sui benefici della meditazione – La pratica del MAHAMANTRA”, edizioni CSB, che contiene i dettagli di una ricerca condotta nel mese di ottobre 2016,  promossa dal Centro Studi Bhaktivedanta e curata dalla Dr.sa Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicosomatico.

    Lo studio, presentato il 22 novembre 2017 presso la sala conferenze dell’Ordine degli psicologi del Lazio e finalizzato a verificare il livello di soddisfazione di coloro che praticano la meditazione con il Mahamantra, ha raccolto le testimonianze di 509  persone maggiorenni e residenti in Italia.

    La raccolta delle risposte al questionario è avvenuta interamente online, tramite il social network facebook e altri canali informativi tra cui newsletter, email e pubblicazioni varie.

     

    Il questionario è stato suddiviso in 5 sezioni:

    • Presentazione;
    • dati personali (età, sesso, regione di residenza, occupazione ecc.);
    • meditazione con i mantra (conoscenze teoriche);
    • la pratica del Mahamantra (motivazioni, approccio e modalità di svolgimento degli esercizi);
    • i benefici del Mahamantra (livello di soddisfazione e benefici percepiti dai praticanti).

     

     

    Ecco una sintesi dei risultati:

    La pratica meditativa del Mahamantra è attualmente diffusa in modo trasversale tra individui di sesso sia maschile che femminile, di età prevalentemente compresa tra i 35 e i 55 anni, residenti in tutta Italia e con livelli di istruzione medio-alti.

    Il settore d’impiego è diversificato, con una lieve predominanza di occupati nell’ambito del benessere e delle discipline olistiche.

    Solo una lieve percentuale (15%) ha dichiarato di non conoscere il significato della parola “mantra”, mentre la maggioranza ha definito con proprietà di linguaggio e in modo particolareggiato sia l’etimo che le varianti terminologiche.

    Oltre al Mahamantra, i partecipanti al sondaggio dichiarano di conoscere anche altri tipi di mantra, sia vaishnava che di origine buddhista, tibetana e shivaita.

     

    La maggioranza assoluta dei partecipanti (52%) dichiara di essere venuto a conoscenza di questa pratica meditativa attraverso altri praticanti.

    Il desiderio di crescita personale rappresenta la motivazione elettiva (ben il 62%), e questa stessa motivazione  sembra essere anche positivamente correlata con il livello di soddisfazione derivante dalla pratica stessa.

    Il 40% dei partecipanti medita sul Mahamantra da almeno due anni e il 35% da almeno dieci anni.

    Il tempo dedicato alla pratica è variabile: per il 36% va da un’ora a due ore giornaliere, mentre altri (39%) praticano solo mezz’ora o meno al giorno.

    I praticanti di “lungo corso” (dai 5 anni in su) dedicano proporzionalmente più tempo alla meditazione rispetto a chi la pratica da poco tempo (dai sei mesi a un anno).

     

    Il momento della giornata scelto per la pratica meditativa, per il 71% dei partecipanti, è l’alba oppure la mattina. Il luogo prescelto è la propria casa (72%) e la meditazione si svolge prevalentemente in solitudine (73%).

    La metà degli intervistati dichiara di aver sospeso la pratica (49%) per almeno due mesi; tale percentuale si abbassa leggermente man mano che aumenta la costanza e la regolarità  nella dedizione alla pratica.

    Il motivo di queste “pause” dipende soprattutto da difficoltà pratiche e di tempo (48%) oppure da conflittualità di varia natura (27%).

     

    Gli effetti benefici della pratica meditativa vengono unanimemente riconosciuti (95%).

    La modesta percentuale in controtendenza dedica meno di mezz’ora al giorno alla meditazione e tende a meditare in modo poco costante. Inoltre, la motivazione alla pratica è più orientata al desiderio di superare un momento difficile e alla curiosità rispetto agli intervistati che hanno risposto SI’, la cui motivazione prevalente è il desiderio di crescita personale.

    I benefici percepiti come effetto della pratica meditativa sul Mahamantra sembrano riguardare soprattutto la sfera emotiva (69%) e relazionale (48%).

    Gli intervistati hanno dichiarato inoltre di riscontrare un senso di benessere generale a livello fisico (82%), maggiore calma ed equilibrio (75%), lucidità e concentrazione (59%), più immaginazione ed intuito (50%), oltre ad un miglioramento generale dei rapporti sociali ed interpersonali (80%).

    Molti intervistati hanno avuto piacere di raccontare la loro personale esperienza nel percorso di crescita realizzato grazie alla pratica meditativa e ne è risultato un bellissimo, spontaneo e sentito affresco delle più profonde ed inesprimibili emozioni scaturenti da dimensioni coscienziali percepite come  elevate ed espansive.

    In conclusione:

     

    1. La molla che spinge la maggior parte delle persone ad avvicinarsi alle pratiche spirituali come quella oggetto della nostra ricerca è il genuino desiderio di crescita personale. Ciò è avvalorato dai livelli medio-alti di istruzione e dalle buone capacità elaborative e intellettuali mostrate dai partecipanti al sondaggio nelle domande aperte.
    2. I benefici dichiarati dagli intervistati, derivati dalla pratica meditativa con il Mahamantra, si collocano su percentuali altissime (95%) e mostrano un andamento crescente, proporzionale alla continuità, alla durata nel tempo e alle ore dedicate giornalmente a recitare il Mahamantra. Tali benefici riguardano soprattutto la sfera emotiva (69%) e quella relazionale (48%).
    3. Le caratteristiche delle persone che si dedicano alla recitazione del Mahamantra non consentono di trarre un profilo specifico ma sembrano riferite a tratti, abitudini, interessi ed attività estremamente varie e estese.
    4. La ricerca evidenzia che la continuità e la regolarità della pratica sono direttamente proporzionali ai benefici percepiti dai praticanti e che la motivazione alla crescita personale è altresì correlata al livello di soddisfazione derivante dalla pratica stessa.
    5. La recitazione con il Mahamantra assicura un netto miglioramento della vitalità psicofisica, una maggiore resistenza emotiva e una più spiccata capacità d’interagire positivamente con gli altri.
    6. La ricerca conferma, in sintesi, quanto già evidenziato in studi analoghi circa la validità delle tecniche di meditazione. In particolare, la meditazione con il Mahamantra, se praticata regolarmente, assicura un migliore autocontrollo, calma, equilibrio, lucidità e concentrazione.

     

     

    Recitare il Mahamantra è oltretutto facile e non richiede nessuna particolare competenza. I benefici sono molti, verificabili e senza controindicazioni.

     

    La storia della psicologia insegna che, a partire dai suoi albori, con la nascita nel 1879 del primo laboratorio sperimentale di Wilhelm Wundt a Lipsia, fino ad oggi, passando per autori del calibro di  Freud, Watson, Lewin, Jung, Rogers, Hillman, con i quali sono nate e si sono sviluppate le cosiddette “forze” del cambiamento (comportamentismo, psicanalisi, psicologia umanistica e transpersonalismo)  abbiamo assistito ad una progressiva crescita di interesse scientifico verso quelle aree della realtà psichica che si estendono oltre l’identificazione con la personalità individuale.

    La salute psicofisica degli individui è di fatto il risultato di un armonico scambio tra  diverse istanze dalle quali nessuna componente può essere esclusa: fisica, psichica, sociale, relazionale e spirituale.

    Quest’ultima area di studio sembra determinare, più di ogni altra, la qualità e il livello dello stato di benessere individuale, rinforzando e proteggendo il percorso di evoluzione del singolo e della collettività.

     

     

    “Anche se qualcuno distribuisse dieci milioni in carità durante un’eclissi di sole, o vivesse per milioni di anni alla confluenza del Gange e della Yamuna, oppure offrisse una montagna d’oro in sacrificio ai sacerdoti, non guadagnerebbe neanche una centesima parte dei meriti derivanti dal canto del mantra Hare krishna” (Sanatana Goswami).

     

     

     

    Caterina Carloni

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • La Milano Art Gallery ricorda l’indimenticabile Margherita Hack con il concorso “La signora delle stelle”

    Mancano pochissimi giorni al vernissage del concorso d’arte “La signora delle stelle – Margherita Hack” dedicato all’indimenticabile professoressa Hack, scienziata e astrofisica di fama internazionale.
    L’evento si terrà sabato 16 dicembre, alle ore 18.00, presso la storica Milano Art Gallery (in via G. Alessi, 11 a Milano) che è stata fondata quasi cinquant’anni fa, ed è per molti la galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show.
    Il concorso è stato ideato dal manager della cultura e amico della celeberrima scienziata Salvo Nugnes per mantenerne vivo il ricordo e vedrà il contributo speciale di personalità quali Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni, nonché di altri esponenti rinomati del panorama culturale europeo.
    In esposizione opere di pittura, fotografia, scultura e grafica i cui temi si legano alla vita e al lavoro della professoressa, che ha lasciato in eredità all’umanità i suoi studi e le sue ricerche: ritratti, astratti, paesaggi, pianeti, stelle.
    Le opere vincitrici, a seguito dell’inaugurazione, rimarranno esposte nella rinomata galleria fino al 10 gennaio 2018. In palio verranno messi a disposizione 20.000 , che verranno distribuiti tra i vincitori. ‎
    Per ricevere ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424/525190 o visitare i siti www.margheritahack.it e www.milanoartgallery.it.

  • In uscita oggi per Edizioni Leucotea un nuovo affascinate giallo: “Andrà tutto bene” dello scrittore Romano Simoni.

    E se non credessi alla colpevolezza di una persona cosa faresti? Bè Emma Delfino, professione insegnate, non ha dubbi: cercare la verità!

    Non è che volesse diventare una prof-investigatrice come quelle dei romanzi o della TV, ma quando l’imputato di omicidio è il suo ex fidanzato Emma Delfino, insegante di Lettere, non può fare a meno di far qualcosa per salvarlo da quella accusa ingiusta.

    Certo, lui l’ha lasciata per un’altra donna, che ha poi spostato e che è colei che Filippo avrebbe ucciso, ma la cosa non quadra.

    L’impegno non basta per arrivare alla verità, anche perché a differenza dei romanzi al posto di un commissario benevolo e ben disposto ne troverà uno po’ scorbutico ma, soprattutto, già sicuro di aver risolto il caso!

    Fortuna che il suo vice non sia dello stesso avviso, diventando un prezioso collaboratore della prof-investigatrice.

    Indagine svolta al di fuori delle fila delle forze dell’ordine con metodi poco ortodossi e un guizzo tutto femminile per la ricerca della verità.

    Romano Simoni è nato a Bentivoglio (BO) nel 1973 e vive a Montanaso Lombardo (LO) con la  moglie e due figlie. Dopo la laurea in letteratura greca all’Università Statale di Milano ha iniziato la professione di docente di materie umanistiche sia alle scuole medie che alle superiori.

    Oltre che al giallo si è dedicato all’horror (I Racconti di CantelmiaSpecchi sogni streghe), alla poesia (Compresenze), alla fiaba (Fiabe della buona e della mala notte), al teatro (Quattro finzioni greche) e al romanzo di formazione (La forma più lunga, incentrato sull’altra sua passione, la pratica del karate).

     

    www.edizionileucotea.it

  • I riflettori dell’arte puntati sul vernissage di Miami meets Milano

    Si è aperta mercoledì 6 dicembre la mostra internazionale Miami meets Milano, che si è tenuta nel rinomato Hotel Victor in Ocean Drive, nel cuore di Miami Beach. Forte del consenso generale e della critica, che ha dimostrato numerosi apprezzamenti, l’evento – che porta con fierezza la grande arte italiana a livello internazionale – si è svolto infatti in contemporanea (fino al 10 dicembre) con la fiera del settore più importante al mondo: Art Basel.
    Si dice soddisfatto del successo riscontrato anche l’organizzatore della mostra e manager della cultura Salvo Nugnes, che poche settimane fa ha presentato Miami meets Milano alla Camera dei Deputati. La conferenza stampa ha visto coinvolti anche l’onorevole Ignazio La Russa, Vittorio Sgarbi, Veronica Ferretti del Museo Buonarroti, Alberto d’Atanasio del Museo Modigliani e l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì.
    Alla mostra hanno contribuito invece il direttore generale del Ministero degli Affari Esteri Andrea Meloni, l’ex sindaco di Miami Philip Levine, l’ex console generale d’Italia a Miami Adolfo Barattolo, il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
    Tra le opere selezionate per l’esposizione ci sono quelle di Stefania Gonzato Buccio, Giuliana Maddalena Fusari, Giovanna Angela Giovanetti, Federica Marin e Valeria Mariotti, Enrica Mazzuchin, Carla Moiso e Alvaro Moroni, Daniela Rebuzzi e Margaretha Gubernale, Loredana Caretti, Flora Castaldi, Maurizio Faggion, Anna Izzo e Roberto Proietti, Silvano Persoglia, Karin Monschauer, Angela Nasone, Maria Franca Grisolia, Corrado Avanzi, Filippo Bigoni, Elena Borboni, Cinzia Bulone, Margherita Casadei, Sergio Cavallerin, Alberto Curtolo, Daniela Delle Fratte (in arte Didif), Domenico Salvatore Dore, Giammarco Derosas, Amalia Gil-Merino, Giovanna Angela Giovanetti, Maria Teresa Guala, Stephanie Holznecht, Valeria Mariotti, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Carla Monti, Katiuscia Papaleo, Renato Paparelli, Francesco Passero, Damisela Pastors, Giuseppe Piccolo, Emanuela Raneri, Maria Antonietta Sparano (Miretta Sparano), Giacomo Susco.
    L’onorevole Ignazio La Russa, ringraziando l’art director Salvo Nugnes per il suo grande spirito d’iniziativa e imprenditorialità, afferma che l’arte italiana non è seconda a nessuno e con “Miami meets Milano” si portano grandi nomi all’estero: «non è un caso che anche oltre oceano l’evento sia stato accolto con molto clamore dalla stampa e dalla critica, con il benestare del sindaco di Miami». Ed è proprio Salvo Nugnes a spiegare le finalità dell’ambiziosa iniziativa che lega due città dal forte legame simbolico artistico e culturale: «L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo». Vittorio Sgarbi commenta così: «L’iniziativa offre l’opportunità di ammirare le opere di maestri dell’arte antica, moderna e contemporanea che hanno già lasciato un segno evidente nella storia. Tra gli altri Antonio Canova, Filippo De Pisis, Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Gino De Dominicis, accostate ai lavori di artisti emergenti».

  • Miami meets Milano in partnership con Broker Insurance Group

    Miami meets Milano, la mostra internazionale d’arte italiana all’Hotel Victor, nel cuore della city e accanto a villa Versace, si è chiusa ieri con grande consenso di pubblico e critica. Dal 6 al 10 dicembre l’esposizione è volata oltreoceano, nel contesto della più grande fiera del mondo, la Miami Art Basel.
    L’evento aveva suscitato notevole interesse già tre settimane fa con la conferenza stampa alla Camera dei Deputati, presentata dal manager della cultura Salvo Nugnes, dall’onorevole Ignazio La Russa, Vittorio Sgarbi, Alberto d’Atanasio del Museo Modigliani, Veronica Ferretti del Museo Buonarroti e dall’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì.
    A garantire lo svolgimento dell’esposizione, da prima del vernissage a dopo la sua chiusura, è stata l’importante partnership con Ciaccioarte – insurance services della BIG – Broker Insurance Group. Il leader – consigliere e AD, nonché fondatore della società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano – Massimo Ciaccio, affiancato dal figlio Gabriele, ha collaborato per rendere un successo la mostra.
    All’evento hanno offerto il loro prezioso contributo anche il direttore generale del Ministero degli Affari Esteri Andrea Meloni, l’ex sindaco di Miami Philip Levine, il console generale d’Italia a Miami Adolfo Barattolo e i già citati Alberto d’Atanasio, Veronica Ferretti, Vittorio Sgarbi, José Dalì, l’onorevole Ignazio La Russa, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
    A conferma dell’orizzonte culturale di cui l’esibizione si fa portavoce, Vittorio Sgarbi così commenta: «L’iniziativa offre l’opportunità di ammirare le opere di maestri dell’arte antica, moderna e contemporanea che hanno già lasciato un segno evidente nella storia. Tra gli altri Antonio Canova, Filippo De Pisis, Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Gino De Dominicis, accostate ai lavori di artisti emergenti».

  • La Parola nel Segno — Filone di rappresentazioni artistiche presso la Fondazione Luciana Matalon

    “La Parola nel Segno” è una rassegna d’arti performative organizzata da Asian Studies Group all’interno del prestigioso spazio della Fondazione Luciana Matalon, partner ufficiale del progetto. Si tratta di cinque spettacoli proposti con accesso garantito riservato ai tesserati Asian Studies Group e a tutti i sostenitori della Piattaforma CAI, ovvero il Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione di Asian Studies Group. È possibile in qualsiasi momento tesserarsi all’associazione e sostenere il fondo ricevendo così accesso a tutta la programmazione. I cinque spettacoli sono produzioni di professionisti, molte delle quali sono già state selezionate per premi internazionali e da importanti teatri come, ad esempio, il Piccolo di Milano. Tutti gli spettacoli sono presentati presso la Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67 a Milano. Tutti gli spettacoli sono proposti di sabato a partire delle ore 17:30 nella prima metà del 2018. I cinque spettacoli proposti sono: ● “Nel Segno della Memoria: Miles Gloriosus ovvero Morire d’Uranio impoverito” il 27 Gennaio 2018; ● “Nel Segno delle Emozioni: Fushikaden Tenka no Emotions” il 17 Febbraio 2018; ● “Nel Segno della Storia: Terra Matta” il 3 marzo 2018; ● “Nel Segno della Sperimentazione: Il senso dell’Assurdo” il 5 maggio 2018; ● “Nel Segno della Continuità: Mistero Buffo” il 2 giugno 2018. La rassegna nella sua prima edizione coinvolge dunque cinque appuntamenti e si focalizza pertanto su una programmazione estremamente diversificata per coinvolgere un pubblico eterogeneo e nel contempo per sostenere produzioni che solitamente approdano su contenuti promozionali e rappresentativi differenti prevedendone uguali opportunità. Lasciare un segno rappresentativo attraverso le arti performative, questa la chiave di lettura che delinea un percorso che parte dalla memoria nel racconto dissacrante sul dramma dei soldati italiani morti per uranio impoverito di Antonello Taurino, passando per le emozioni nel romanzo di formazione interculturale in uno spettacolo d’avanguardia che mescola teatro danza a scenografie d’autore in Fushikaden Tenka no Emotions regia di Paolo Cacciato e già selezionato a concorrere per il premio Teresa Pomodoro del teatro Nohma. Una prosa d’autore il complesso ed entusiasmante lavoro di Stefano Panzeri che ci trascina nel segno della storia in uno spettacolo di grande intensità per testo, gestualità e contenuto. Si approda poi ad una nuova produzione che introduce il segno della contaminazione, nella regia di Giorgio Galimberti e avvicina percussioni giapponesi coordinate da Taiko Lecco, all’importante chitarra di Francesco Zago nella cornice dei testi del teatro dell’Assurdo. Si chiude a giugno con il segno della continuità nel riproporre Mistero Buffo in una partecipazione giovane e appassionata, dove i tre attori di Fronda Anomala Diego Coscia (piemontese, di Canale), Elisa Pistis (sarda, di Elmas) e Lorenzo Tolusso (lombardo, di Cornaredo) fanno vivere il tema del Teatro nel superamento della prosa, arrivando alla scoperta di nuovi strumenti di interazione che possano divenire anche superamento di distanze e differenze. Milano, 11 dicembre 2017 Asian Studies Group Asian Studies Group 東洋学協会 Multidisciplinary Association www.asianstudiesgroup.net www.asgdiary.wordpress.com [email protected] Main Office – Training Centre & Creative – Exhibition’s Lab – MM1 Porta Venezia Via Bartolomeo Eustachi 9, 20129 – Milano Tel +390229513110 | Fax +39023206690 | Facebook goo.gl/9kmt46

  • Tim Cup, Inter-Pordenone: Cosí Davide Batte Golia! Ecco cosa Pensano gli Scommettitori…

     Il club di Lega Pro del Pordenone a San Siro contro l’Inter in Coppa Italia Inter-Pordenone. C’è già un vincitore: i ramarri friulani stravincono sui social. Tutto sulla sfida!

    Si giocano gli ottavi di finale di Coppa Italia Inter-Pordenone. Il Pordenone, unica squadra di Lega Pro ancora rimasta, scenderà in campo a San Siro contro l’Inter, capolista in Serie A, martedì 12 dicembre alle ore 21 (diretta RAI).  Per i ramarri del Noncello (così sono stati rinominati i friulani negli anni sessanta) quella della Scala del calcio sarà una partita evento da vivere e raccontare a figli e nipoti.  La più classiche delle sfide tra Davide e Golia, insomma. L’entourage del Pordenone Calcio ha colto subito l’importanza e l’epicità dell’evento, lanciando, nei giorni precedenti il grande match, una campagna social di impatto che ha conquistato i cuori di tutti i tifosi, del Pordenone, dell’Inter e degli amanti del calcio in genere.

    #TUTTIASANSIRO

    Su Twitter è nato così l’hashtag #tuttiasansiro con l’invito a riempire il secondo anello blu del Meazza.  Ed ogni giorno, ad accompagnare le gesta della formazione di mister Colucci un vero e proprio countdown di avvicinamento alla partita delle partite.  Il tutto in chiave estremamente… ironica. Si ripercorrono così le gesta storiche, le vittorie, i successi, le coppe (“… chi più, chi meno” è il claim scelto), insomma una raccolta di trofei rigorosamente bipartisan che ha unito idealmente i palmares delle due società.

    Chi volesse obiettare su questo punto si ritroverà, però, a prendere atto almeno di una cosa: “Mai stati in B” è la caratteristica distintiva che pone sullo stesso livello Inter e Pordenone, due club che infatti non hanno mai giocato in Cadetteria (promozione in Serie B solo sfiorata dai friulani nel 1946). Ma c’è un record che premia il Pordenone a discapito nei nerazzurri. Parliamo della sfida dei bomber: da una parte capitan Icardi, goleador in Serie A, e dall’altra Berrettoni, un passato in A con Lazio e Perugia, che a differenza dell’asso argentino, ha già esordito e giocato in Champions League. Impietoso quanto vero.

    COSA DICONO GLI SCOMMETTITORI SU INTER-PORDENONE

    Inter-Pordenone , uno fisso? La sfida di San Siro sembrerebbe essere già decisa se guardiamo all’andamento delle scommesse. Il segno 1 su Oddschecker, portale leader nella comparazione quote, compare (in giocate singole e multiple) ben 3562 volte per un importo totale di 2812 euro. La vittoria dell’Inter è data a 1,12 (miglior quota con GoldBet). In tanti sperano nel risultato a sorpresa: 345 sono state le giocate sul segno X (il pareggio è dato a 10,00 con Eurobet e Better). “Solo” 97, infine, le giocate sulla vittoria del Pordenone (quota più alta data a 20,00 con BetClic). Proprio sui ramarri, si è registrata la singola giocata più sensazionale: ben 900 euro sono stati piazzati sul segno 2 (che in caso di vittoria frutterà 18000 euro). Infine, il 4-0 è la scommessa più giocata tra i risultati esatti (quota più alta a 8,40 con Goldbet) con 1126 euro di puntate totali piazzate.

    LO STATO DI FORMA DELLE DUE SQUADRE

    L’Inter è reduce dal pareggio a reti inviolate sul campo della Juventus: un punto d’oro che, visto il mezzo passo falso del Napoli, mantiene i nerazzurri in testa alla classifica di A.  I ramarri sono in pienissima zona playoff del gruppo B di Lega Pro e, con buona probabilità, anche quest’anno saranno protagonisti a stagione regolare conclusa dove, però, negli ultimi due anni è andata male (due semifinali promozione perse sotto la guida tecnica di Tedino, oggi sulla panchina del Palermo). Va da se che l’approdo agli ottavi di Coppa Italia è il traguardo più alto mai raggiunto dai neroverdi nella competizione (che hanno vinto un campionato tra i Dilettanti): in precedenza, il Pordenone aveva raggiunto il terzo turno di Coppa nella stagione 1958/59.

    MIRACOLI? MEGLIO RIDERCI SU!

    Sarà un match inedito: Inter-Pordenone non si sono mai affrontati prima. A Pordenone sperano nel miracolo ma non per questo si danno già per vinti. Che arrivi il passaggio del turno o meno, sarà comunque festa sugli spalti e in città. Meglio così, d’altra parte il Pordenone il suo big match l’ha già vinto, conquistando la simpatia di tutti gli appassionati sportivi.

    Ecco il link all’articolo integrale

     

     

    INFO E CONTATTI:

    Sul mercato dal 1999, Oddschecker é il sito leader di comparazione quote (UK, Italia, Spagna, Germania, Australia), oltre ad un punto di riferimento per tutti gli scommettitori del mondo. Collaboriamo soltanto con le migliori e le più affidabili aziende del settore offrendo il nostro supporto nell’aggiornamento delle quote in tempo reale, sui bonus di benvenuto, promozioni ma anche pronostci e news.

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    web: http://www.oddschecker.it

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  • ART IS NOW-EVENTO BASILICA S.AMBROGIO MILANO-JELMONI STUDIO GALLERY

    ART IS NOW
    BASILICA SANT’AMBROGIO
    Antiquum Oratorium Passionis
    Milano
    19 – 24 Dicembre 2017

    Opening h. 18:00
    19 December

    Location – “ORATORIO DELLA PASSIONE” BASILICA S. AMBROGIO, Milano
    Noto spazio espositivo in Milano, situato nello storico centro, vicino ai più importanti spazi culturali del Fuori Salone e del Quadrilatero della Moda.
    Milano si conferma uno dei più importanti hub internazionali per la valorizzazione del pensiero creativo e città ideale per la produzione d’arte contemporanea, che proprio qui trova il terreno fertile per germogliare in futuri successi e in nuovi sviluppi, e diventare poi, di nuovo, avanguardia. in un momento così significativo per il mondo della creatività contemporanea, con un programma di eventi che allarga lo sguardo sulle principali iniziative culturali milanesi, accendendo i riflettori sulle mostre attualmente in corso, con aperture straordinarie ed eventi serali.

    Known exhibition space in Milan, located in the historic centre, near the most important cultural spaces of Fuori Salone and the Fashion District.Milan confirm to be one of the most important international hub for the valorization of the creative thought and ideal city for the production of contemporary art, that just here found the fertile ground to sprout in future success and in new developments, and become then, again, vanguard, in a moment so significant for the world of contemporary creativity, with a program of events that enlarge the look on the principal cultural Milan events, turn on the spotlights on the exhibitions in progress, with special opening and evening events.

    Introduzione al Progetto
    La centralità di Milano nel contesto europeo è un elemento preferenziale per l’assegnazione di questo grande progetto culturale che valorizza il nostro patrimonio e rafforza le collaborazioni.
    Milano, ambasciatrice dell’Italia nel mondo, si sta già preparando a questo straordinario evento creando opportunità di relazioni e canali di comunicazione.
    Questa rete di relazioni si sovrappone all’area urbana ed ha la sua convergenza al centro, patrimonio di storia e fucina di futuro.

    the Project
    This project identifies one of the historical landmarks of the city that is able to give visibility to some excellence in the world of art and let the contemporaneous works to be crossed by the genius loci of the place, in a two-way and synergic relationship.
    For this reason, the exhibition does not require a fixed theme or a technical interpretation: the artist establishes with his work a code of personal dialogue with the place.

    ARTISTS

    MARIA ELENA LUCIANI
    ELVIO MIRESSI
    DIEGO ARDEMAGNI
    BRUNELLA DI GIACINTO
    VINCENZO MESSINA
    ANTONELLA CARRARO
    RAFFAELLA CAPANNOLO
    ANTONIO BIAGIOTTI
    CRISTINA RAZZANO
    MICHELA BERNASCONI
    STEFANO MARIOTTI
    SHAKAR GALAJIAN
    LIA MAGLIONE
    JULIETA BRAVO
    KARIN GALLER
    DANIEL MCKINLEY
    HILDA KLEYN
    MUSICAL EVENING
    ACTIVISM – VIDEO ART PROJECTION – Accademia di Belle Arti di Brera

    JELMONI STUDIO GALLERY
    curata da
    Jelmoni Studio
    Event curatorial assistant
    Anna Carli
    Assistente galleria
    Veronica Fontanarosa
    Staff tecnico
    Rodolfo Santini
    Anna Bassi
    Mirella Pende
    Katia Dossena
    Backstage
    Lucrezia Cambilargiu
    Graphic design
    Federica Amoruso
    JELMONI STUDIO GALLERY
    Milano, Londra, Berlino
    sede legale
    via Molineria S. Nicolò,8 . Piacenza
    tel. +39 0523 490827
    cell. +39 349 7198665
    www.jelmonigallery.com


    Jelmoni Studio Gallery
    Milan, Berlin, London

    via Molineria S. Nicolò,8 (Piacenza) – Ita
    0039 0523 490827 349 7198665

    www.jelmonigallery.com

    https://www.facebook.com/ pages/Jelmoni-studio-gallery/ 24295175910995

     

     

  • Anteprima del film “Dickens – L’uomo che inventò il Natale” a Cinecittà World

    Cinecittà World, il Parco divertimenti del Cinema e della Tv di Roma, ha riaperto per la stagione di Natale con un grande party d’inaugurazione organizzato dalla Tiziana Rocca Production. Al ciak ufficiale tanti vip, Matilde Brandi, Danilo Brugia, Fanny Cadeo, Paolo Calissano, Nathalie Caldonazzo, Kaspar Capparoni, Sebastiano Somma, Valeria Zazzaretta, Daria Baykalova, Sabina Stilo, Sharon Alessandri, Cosetta Turco, Katia Greco, Chiara Leonetti, Micaela, Sara Galimberti, Brazo Crew, Erika Marconi, Massimo Coglitore, Francesca De Martini, Jacopo Olmo Antinori, Katia Greco, Morgana Lengfeld.

    Gli ospiti hanno prima assistito a Gangs of Musical, il main show al Teatro 1, che attraverso una sequenza mozzafiato di brani tutti dal vivo racconta alcuni tra i Film musicali più famosi della storia.

    Poi hanno potuto vedere in anteprima nazionale il film DICKENS – L’uomo che inventò il Natale di Bharat Nalluri, un coinvolgente biopic letterario che rivela gli aspetti meno noti della vita dello scrittore inglese Charles Dickens, autore di uno dei capolavori della letteratura di tutti i tempi: Canto di Natale. Il film, distribuito da Notorius Pictures, uscirà nelle sale il 21 dicembre. Alla giornata di festa hanno partecipato anche alcuni dei bambini e delle mamme seguite da Salvammame, l’associazione che da oltre 20 anni è in prima linea per il supporto concreto delle famiglie in difficoltà socio-economica.

     

    Cinecittà World rimarrà aperto fino al 7 gennaio. Una volta entrati nel Parco gli ospiti attraverseranno la Cinecittà Street dove suoni e luci regaleranno la magica emozione di trovarsi davvero su una strada di New York e dove si potrà incontrare Babbo Natale nella sua casa in Cinecittà Shop.

    Si sposteranno poi nel mitico Far West, passando per l’Antica Roma e Spaceland. Fino a raggiungere Adventure Land con il suo passaggio nella Foresta Indiana, sotto il gigantesco elefante, e Sognolabio, l’area dedicata ai più piccoli.

     

    Il Parco, grazie alle 16 attrazioni al coperto e ai numerosi spettacoli nei teatri, sarà accogliente con qualsiasi clima o temperatura. Anche nei giorni più freddi, infatti, sarà possibile divertirsi e respirare la calda atmosfera natalizia, con i set addobbati e impreziositi dei colotri tipici del Natale: rosso, bianco ed oro.

     

    Ricco il cartellone di eventi e anteprime: il 10 dicembre tappa finale dell’Oscar dei Comuni, la manifestazione che promuove le eccellenze del Lazio. Finalisti i comuni di Genazzano e Velletri, special guest oltre 700 tra bande e majoretts.  Sabato 16 dicembre evento no profit Viva l’Italia, in collaborazione con le Interforze. Sarà consegnato un assegno al Comune di Leonessa per l’acquisto di materiali didattici.

    Domenica 17 dicembre, alle 16, l’appuntamento è con l’anteprima nazionale di Ferdinand il Toro, il film d’animazione prodotto da 20th Century Fox che racconta la storia di un robusto toro, che a dispetto della sua stazza, vuole avere una vita molto tranquilla.

    Il 23 dicembre, poi, ci sarà la proiezione del film brillante La mia famiglia a soqquadro e un regalo da parte di Cinecittà World a tutti gli ospiti del parco sotto il grande albero della Cinecittà Street.

     

    “Grazie ai risultati positivi della stagione 2017 e ai grandi spazi indoor del parco – hacommentato l’Amministratore Delegato Stefano Cigarini – abbiamo prolungato il calendario per regalare ai nostri ospiti un altro mese di esperienze e divertimento per tutta la famiglia”.

     

    Dopo il Natale si prepara un’indimenticabile Capodanno con una grande festa dalle 18 alle 8 di mattina. Amore 018, con 100 artisti, 70 djset, 14 ore di musica no stop, 30 live set, spettacoli e attrazioni per tutta la serata e la possibilità di scegliere tra diversi tipi di cenone. Tra i nomi già annunciati Sfera Ebbasta, Derrick May, Josh Wink e Danny Tenaglia. Un Capodanno speciale, per grandi, ragazzi e bambini, a partire da 35€.

     

    Si conclude la stagione con il weekend dell’Epifania: il 6 gennaio l’anteprima nazionale del film d’animazione Leo Da Vinci, Missione Monna Lisa, il 7 gennaio grande giornata di chiusura… o meglio di arrivederci alla prossima stagione!

  • Premio Giuliano Gemma 2017…Per non dimenticare un grande uomo

    “Lo Sport mi ha sempre affascinato molto. Invito i giovani a fare Sport perché richiede sacrificio ed il sacrificio servirà anche in altri momenti della vita”. Più che una riflessione una regola di vita che ci ha lasciato l’indimenticabile Giuliano Gemma, attore di fama internazionale, scultore, stuntman e sportivo, scomparso il 1 ottobre 2013. A lui è dedicato il “Premio Giuliano Gemma 2017 – Forza, Passione, Identità“, nato nel 2016 in occasione del Centenario della Federazione Pugilistica Italiana ed organizzato anche quest’anno dalla FPI, grazie al Presidente Vittorio Lai, in collaborazione con la Tiziana Rocca Production e Vladimiro Riga e con il supporto di BabaRicherme, Vera e Giuliana Gemma. L’omaggio al “Campione di Vita” verrà celebrato il 15 dicembre a Roma presso la prestigiosa Sala Autorità dello Stadio Olimpico del CONI, ente patrocinante dell’iniziativa, attraverso i personaggi più rappresentativi e meritevoli del Pugilato Italiano e dello Sport, nonché coloro che, con maestria e professionalità, nel 2017 hanno contribuito a diffondere i valori di Gemma e della noble art attraverso il Cinema, la Tv, l’Arte e lo Spettacolo. Un percorso artistico e valoriale che coinvolgerà anche il mondo della Scuola, con la Campagna Social FPI #iocimettolafaccia, al pari dei Social Partner FPI, con l’intento di trasmettereun messaggio forte e chiaro alle nuove generazioni; ma anche solidale, nello stile di Gemma, ed enogastronomico “kitchen solidarity” con dedica speciale alle Marche ed ai paesi del “cratere del terremoto”, a cui l’attore romano era molto legato dalla stessa caparbietà, coraggio e sensibilità. L’evento, di fronte ad un ricco parterre di autorità istituzionali e sportive e personaggi famosi, sarà presentato da Andrea Fusco, giornalista e conduttore RAI che ripercorrerà la carriera di Gemma attraverso molti dei suoi amici, in particolare l’amico fraterno, Campione e Ambasciatore del Pugilato Italiano nel Mondo Nino Benvenuti. Le categorie in gara per il Premio Giuliano Gemma saranno cinque: Pugilato, Cinema/Tv, Teatro, Arte e Scuola. Una sezione sarà dedicata ai Premi Speciali, primo fra tutti il Premio al Presidente del CONI Giovanni Malagò. Dall’Eccellenza nella Boxe, dal ring ai vertici, a quella nello Spettacolo, nello Sport, con grandi Campioni, e nel Giornalismo. Per il giornalismo il premio verrà consegnato a Gianni Minà. Pel il Cinema saranno premiati Adriano Giannini e il regista Marco Pontecorvo per la fiction “Il Coraggio di Vincere”. Per la Tv sarà premiato Massimo Giletti. Premio alla carriera all’attore Lino Banfi. Verrà premiato anche Alessio Boni, grande amico di Giuliano Gemma. Per il mondo della scherma verranno premiate Valentina Vezzali e Margherita Granbassi. Ed anche Massimo Vanni, come miglior Stuntman e Enzo Castellari, come miglior regista internazionale riceveranno il premio. Per il Pugilato riceveranno l’ambito riconoscimento Alessia Mesiano, Emanuele Blandamura, Vittoria De Carlo; Premi Speciali al Presidente AIBA Franco Falcinelli ed al Campionissimo Roberto Cammarelle. Per la sezione documentari, i premi andranno al Premiate anche le Onlus Salvamamme e Sport Senza Frontiere. Presenti tantissimi altri VIP per omaggiare il grande attore Giuliano Gemma. Emozioni ed adrenalina anche per il Premio Speciale “Doc”, dedicato ai documentari con i “guantoni”: il campione Emiliano Marsili ed i registi Alessio Di Cosimo, Tony Saccucci e Roberto Palma. Al giornalista Peter Lerner andrà il Premio “Fighter”. La kermesse si concluderà con un abbraccio finale, come quello dei pugili alla fine di un incontro, e la consegna del Premio Speciale “Hug”, destinato alle Onlus Salvamamme e Sport Senza Frontiere.

  • Libro fantasy “Ordine Crepusculum 1- Il Lamento degli Innocenti”

    Nell’estate 2017 è stato pubblicato un nuovo libro dello scrittore emergente Nicola AdilettaOrdine Crepusculum 1- Il Lamento degli Innocenti. (altro…)

  • “Quintessenza”, tradizione e Assoluto nelle donne di Eliana Adorno

    Floridia (SR) – La ceramica come mezzo di espressione dell’anima. “Quintessenza”, personale di Eliana Adorno sarà inaugurata domenica 17 dicembre alle ore 19 al Museo etnografico “Nunzio Bruno” in Piazza Umberto I, 27 a Floridia. Un vernissage che vedrà coinvolti lo staff dell’esposizione permanente floridiana, Daniela Frisone, giornalista e studiosa di avanguardie letterarie siciliane e Sebiano (Sebastiano Failla), batterista e percussionista jazz.

    Una sessantina di opere dell’artista della ceramica e del decoro Eliana Adorno verranno presentate nell’ambito delle iniziative promosse nel territorio ibleo dal Centro studi di Ricerche popolari Xiridia, ente privato gestore del museo. La direzione del Museo etnografico “Nunzio Bruno”, che dal 2005 raccoglie il lavoro di ricognizione sull’antica vita contadina, da anni intesse una fitta rete di partenariati con istituzioni scolastiche e culturali ma soprattutto si distingue per aver contribuito alla fondazione della “Rete museale della cultura iblea” (REMCI) e del “Sistema Rete museale Iblei”, per la quale svolge la funzione di coordinamento.

    Tra le tappe più significative del percorso artistico di Eliana Adorno spicca il suo intervento nel 2003 alla collettiva “La Table du Musèe” al Museum Expressions al Palais des Congrès di Parigi, dove nel 2005 partecipa alla mostra “La Sicilia”. Quelli furono gli anni in cui il Palais des Congrès espone in modo permanente le opere dell’Adorno nell’ambito di “Casa Sicilia”, grazie a un partenariato con il Museo regionale della ceramica di Caltagirone. Una menzione d’onore spetta alla presenza dell’artista nel 2005 all’allestimento “Tra Vele e Venti, rotte mediterranee della ceramica” in occasione dell’American’s Cup, a Trapani. Nel 2007 Eliana Adorno è nominata tra le “Eccellenze artigiane iblee” nella mostra permanente dell’artigianato artistico alla Camera di Commercio di Siracusa e l’anno successivo nell’ambito di un’esposizione permanente di manufatti in ceramica e vetrofusione alla Galleria dell’eccellenza artigiana ne “La Cittadella del Mastro Artigiano”a Prarolo (VC).

    Il titolo della mostra celebra il concetto di “etere” o “quintessenza”, che nella filosofia aristotelica rappresentava il quinto elemento, dopo l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. Il più puro, l’immateriale o lo spirituale, che nella concezione artistica di Eliana Adorno rievoca la sacralità della donna in quanto simbolo di bellezza terrena, di maternità come tradizione, di specchio dell’Assoluto poiché è assimilabile a un’entità sfuggente e permanente. Come scrive Daniela Frisone nel testo presente nella brochure della mostra: «Un accostamento sinergico che allude all’essere femminile in quanto madre, sorgente di vita e sentiero indecifrabile di bioritmi alchemici. E l’alchimia è una delle fonti che inconsciamente gravitano nell’opera di Eliana Adorno. Non è magia nel senso sintattico del termine, la sua è evocazione, rito interdetto, pensiero naturalmente indefinito. I colori gravitano attorno ai corpi presagendo sentimenti, e più sono freddi più sanno di etere, di assoluto. Caldi, piuttosto, rientrano nel dominio dell’umano, della falce di grano, del succo della vite, del sapore del fiato. E le fasce sono corde che opprimono i silenzi, le parole non dette, le ansie taciute».

    Durante il vernissage di “Quintessenza” Sebiano, musicista jazz di alta formazione artistica che vive e lavora tra Floridia e Milano, dove si esibisce in teatri come il Dal Verme e lo Strehler, riprodurrà i suoni liquidi ed evocativi degli udu, strumenti antichissimi presenti in tutte le culture del mondo.Abilmente realizzati da Eliana Adorno, gli udu erano utilizzati nell’antichità per portare l’acqua e venivano suonati nei rituali funerari esclusivamente dalle donne.

    La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018 tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 17 alle 20.

    Info e contatti
    Ceramiche e Decori
    Via Silvio Pellico, 76 – Floridia (Sr)
    339 2673235
    https://www.facebook.com/eliana.adorno.7

    Museo etnografico Nunzio Bruno
    Piazza Umberto I, 27 – Floridia (Sr)
    389 5122009
    www.museofloridia.it

  • “Natale con l’arte in Via della Spiga”, Guido Cicero espone a Milano nel “quadrilatero” della moda

    Milano – Dal 15 al 31 dicembre un’opera dell’artista siciliano Guido Cicero, dal titolo “Esser donna”, sarà esposta in mostra nei locali della Galleria d’arte contemporanea D Studio, in Via della Spiga 7, nell’ambito della collettiva “Natale con l’arte in Via della Spiga”, a cura di Giorgio Gregorio Grasso, critico d’arte e curatore di alcuni padiglioni della Biennale di Venezia. La mostra sarà inaugurata venerdì 15 alle ore 18, alla presenza dell’artista.

    L’invito a esporre è arrivato a compimento di un anno ricco di soddisfazioni per l’artista modicano, che ha già “collezionato” la partecipazione alla mostra allestita a Palazzo Ca’ Zenobio degli Armeni a Venezia nell’ambito della 57 Biennale e al “Premio Internazionale d’Arte Contemporanea” della MAG – Mediolanum Art Gallery di Padova. L’opera esposta vuole essere appunto un omaggio alla donna, nel cuore milanese dell’alta moda.

    “Esser donna”, dipinta con colori acrilici su tela, è stata realizzata in occasione della scorsa giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ritrae una figura femminile assorta nei suoi pensieri. L’artista affida la trasposizione su tela di tali sentimenti ed emozioni ai veloci colpi di pennello, agli spruzzi di colore e alle tinte accese che “illuminano” lo sfondo scuro, aprendo un varco che consente allo spettatore di cogliere l’anima e l’essenza del soggetto rappresentato.

    Pittore, musicista e fotografo, Guido Cicero è nato nel 1952 a Modica. Attivo sulla scena artistica regionale e nazionale fin dal 1969, spazia nelle sue opere dal post impressionismo all’astrattismo, passando per il dripping pollockiano e per il realismo.

    Info e contatti
    sito web: http://guidocicero.guidocicero.it/
    mail: [email protected]
    cell: 338 8614677

  • “Etiquette & Christmas”: l’evento che celebra la magia e l’eleganza del Natale

    Il 10 dicembre le Suite e i foyer dell’esclusivo Grand Hotel Majestic di Bologna apriranno le porte all’evento di Etiquette Italy che celebra l’atmosfera natalizia con un tocco di classe ed eleganza, in un’evocativa cornice composta dalle eccellenze dell’alto artigianato made in Italy.

    Manca davvero poco alla giornata dedicata da Etiquette Italy, società italiana leader per il Galateo Aziendale e l’Immagine Professionale, alla ricorrenza più attesa di tutto l’anno: il Natale.

    Il 10 dicembre il magico Day-Event “Etiquette & Christmas” ideato dalla fondatrice di Etiquette Italy Simona Artanidi, massima esperta italiana di Galateo Aziendale, Stile e Immagine e patrocinato da IAGI (Istituto Araldico Genealogico Italiano), prenderà la forma di un incantevole percorso tematico creato per ripercorrere le meravigliose tradizioni e le immutabili simbologie sacre e profane proprie della festività natalizia, sotto l’egida della Contessa Maria Loredana degli Uberti Pinotti, madrina dell’evento.

    Dalle 14 alle 19, negli esclusivi ambienti del Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, gli amanti del made in Italy e dell’artigianato di qualità avranno l’occasione di scoprire i preziosi prodotti legati all’atmosfera e alla semantica del Natale, passando dalle squisite degustazioni di cioccolato, caffè, tisane natalizie, panettoni artigianali, aceto balsamico e torroni alla contemplazione di rari manufatti appartenenti al mondo della sartoria, dell’arte, del design e dell’oggettistica, il tutto ad opera di alcuni tra i più rinomati artigiani attualmente in circolazione. Non mancheranno gradevoli parentesi di relax e benessere a cura di esperti del settore, per imparare a prendersi cura del proprio corpo e della propria serenità d’animo.

    Il Grand Hotel, unica struttura 5 stelle Lusso dell’Emilia Romagna e partner di Etiquette Italy, costituisce la location ideale per l’articolazione di un viaggio dedicato alla magia delle Feste, un momento dell’anno freneticamente interessato dalla scelta dei doni. I prodotti d’alta classe esposti negli show-room delle Suite del Piano Nobile, infatti, rappresentano un omaggio perfetto per chi desidera distinguersi per l’eleganza e lo stile delle proprie scelte, avvalendosi anche delle preziose pillole di buon gusto suggerite dalle lezioni di Bon Ton di Simona Artanidi organizzate per questa giornata unica nel suo genere e abitualmente oggetto di docenza per Etiquette Italy. Partono infatti da gennaio 2018 i corsi di galateo aziendale firmati Etiquette con un ricco calendario: i partecipanti potranno vivere una esperienza formativa in grande stile nelle splendide sale meeting del Grand Hotel.

    Nel corso dell’evento, inoltre, gli ospiti avranno modo di prendere parte ad una conferenza tenuta da Pier Felice degli Uberti (Presidente IAGI – Istituto Araldico Genealogico Italiano) e incentrata sull’importanza della storia di famiglia ai fini della profonda conoscenza delle proprie origini distintive.

    “Etiquette & Christmas” sarà inoltre introdotto e anticipato da uno speciale appuntamento gourmet: il “Brunch di Natale” con le creazioni dell’Executive Chef Claudio Sordi, un percorso sensoriale organizzato su prenotazione dal Grand Hotel dalle 12 alle 15 nelle esclusive Sale ‘800 e ‘900. In occasione del Brunch, Etiquette Italy e Il Duca d’Amalfi renderanno ancor più dolce il Natale con una degustazione di Babà al limoncello e rum.

    www.etiquetteitaly.com/etiquette-christmas

  • GT CHANNEL inaugura i nuovi studi audio-televisivi con un Big Party

     

    Risultati immagini per alessandro cecchi paoneIl prossimo 13 dicembre in Via Carlo De Marco, Napoli ci sarà il Big party per celebrare l’inaugurazione del nuovo centro di produzione audio-televisiva GT Channel. Sul red carpet si alterneranno importanti personaggi del mondo dello spettacolo e dello show-biz , che seguiranno la presentazione dei nuovi studi televisivi dell’emittente, dedicati in buona parte alla produzione per terzi.

    Testimonial della serata saranno l’anchorman e giornalista Alessandro Cecchi Paone e l’attrice e conduttrice televisiva Emanuela Tittocchia.

    L’ampia  struttura, dell’Editore Tony Florio, vanta le più moderne tecnologie audiovisive e tutta la catena completa del prodotto audiovisivo, con spazi di accoglienza che vanno dai garage al coperto e all’aperto, alla grande hall di ricevimento e attesa, con angolo bar, camerini, perfettamente riscaldati e dotati di ogni comfort.

    Risultati immagini per gt channel

    I locali si articolano su tre piani, collegati da corridoi, scale, montacarichi e ascensore, tutto perfettamente insonorizzato e adeguato alle tecniche più moderne. Si sviluppano su tre studi televisivi, di varia utilizzazione, serviti da fari esclusivamente a led e da una complessa rete di cablaggio e canalizzazione nascosta.

    L’evento, per cui si richiede l’abito lungo o da sera,sarà contraddistinto da momenti musicali, di spettacolo e dj set. Ci sarà spazio inoltre per la solidarietà e nel corso della festa saranno raccolti fondi a favore della onlus Do-No che si occupa di sostegno ai bambini malati del Pausillipon.La serata verrà, ripresa dalle telecamere di GT CHANNEL, che realizzerà uno speciale che andrà in onda sulla rete nazionale di Canale Italia.

     

  • H3llo Web Talent: Vince Mitch

    Ieri si è conclusa la prima edizione di “H3llo Web Talent”, il primo talent show in Italia svoltosi interamente sui social network prodotto dall’agenzia stampa ed etichetta discografica indipendente H3llo.

    Il contest ha visto trionfare il cantante milanese Mitch, all’anagrafe Mario Incerrano, classe 1996, che è stato votato più di 700 volte dal pubblico e si è aggiudicato un contratto discografico e artistico della durata di un anno con “H3llo” e la possibilità di partecipare come finalista al concorso canoro nazionale “Fantastico Festival”.

    La seconda classificata è stata la ventenne leccese Lorena Sancilio, terzi invece i “May Day”, band pop/rock piemontese formata da Luca Devalle, Davide Bincoletto e Pietro Vietto. In quarta posizione troviamo Caterina Furlan, cantante diciannovenne di Garlasco (MI), in quinta la genovese Gaia Gambaro (Gayusk), con il suo inedito “I Want You To” ed infine, in sesta posizione, la giovane siciliana Elena Conforto.

    I sei finalisti, sottoposti al giudizio del pubblico, sono stati scelti da una giuria tecnica formata da:

    Karmin Shiff, noto produttore discografico, Facebook star e fondatore di H3llo insieme al manager Luca Vettorello (da cui è nata l’idea del talent).

    Jacopo Saliani (più conosciuto come Jay-S), DJ genovese con all’attivo più di 100 date nel nord Italia e speaker radiofonico di Radio Vertigo One;

    Alessandro Costa, DJ da sempre, due 105 Music & Fun Tour, per due anni DJ ufficiale di The Color Run Italia con Radio 105 e per il GP di Monza con R101;

    Matteo Marini, DJ e produttore dagli anni ‘90, collaboratore di Warner Music Italy e artisti del calibro di Gabry Ponte, Tommy Vee e Lollipop;

    MikMall, all’anagrafe Michele Malvuccio, giovane musicista e tecnico del suono, ha collaborato con l’etichetta discografica Dance And Love e lavora presso lo Wave Life Studio di Torino;

    Highlander DJ, all’anagrafe Giuseppe Musso, disck jokey e produttore, diventato famoso sul web per i suoi video mixati insieme alla sua compagna Daniela Brazzó (Dany B).

    H3llo “distribuita dalla nota Believe” ha dichiarato di voler dare spazio ai nuovi talenti con l’auspicio di farli notare dalle radio Italiane.

  • JUVENTUS-INTER, TUTTO SUL DERBY D’ITALIA: CURIOSITA’, STATISTICHE SCOMMESSE E STORIA DELLA RIVALITA’ PIU’ ANTICA DEL CAMPIONATO

    A distanza di anni, sabato 9 dicembre all’Allianz Stadium di Torino (alle ore 20:45) si ritornerà a giocare un Derby d’Italia degno di tale nome. L’Inter è prima e imbattuta mentre la Juventus, è ritornata a fare la voce grossa in campionato, ricordando a tutti cosa è successo negli ultimi 6 anni.  Insomma, non doveva essere una partita di cartello Juve-Inter. Eppure rieccola, in tutto il suo splendore, la rivalità più accesa e antica del campionato nostrano, quella che nel 1967 il maestro del giornalismo Gianni Brera ribattezzò con l’espressione “Derby d’Italia”, ad indicare la sfida calcistica italiana tra le due squadre più titolate, più tifate e, all’epoca dei fatti, mai retrocesse.

     

    La Storia

     Per quanto riguarda la sfida giocata a Torino, la storia parla chiaro: con 74 vittorie è la Juventus a dominare il confronto (tra gare nel campionato a girone unico, Serie A e Coppa Italia) mentre l’Inter ha raccolto 19 successi (e 20 sono stati i pareggi).

    Grandi battaglie sportive hanno segnato questa lunga rivalità. Rimarrà nella storia della rivalità tra Juventus e Inter la gara del 10 giugno 1961 quando i bianconeri vinsero 9-1 la ripetizione del match scudetto in programma il 16 aprile, sospeso per invasione di campo dei tifosi bianconeri.  Per protesta contro la mancata vittoria a tavolino, Angelo Moratti (padre di Massimo) mandò in campo la Primavera (prima partita in A di Sandro Mazzola), che viene sommersa di gol dalla Juve (sei reti di Sivori, ultima partita della carriera di Boniperti).

    Dal famigerato contatto Iuliano-Ronaldo alle sei reti di Sivori, il Derby d’Italia non è mai stata una partita come le altre. Era il 26 aprile del 1998, quando al Delle Alpi si giocò il match-scudetto con l’Inter di Simoni che inseguiva i bianconeri ad una sola lunghezza.  Ronaldo andò giù in area dopo un contatto con Iuliano: l’arbitro Ceccarini lasciò proseguire e, tra le veementi proteste nerazzurre, assegnò un rigore alla Juve nell’azione seguente (parato).  Il 3 novembre del 2012, dopo 49 partite, cadde invece l’imbattibilità dello Stadium.  A violare il campo della Juventus è l’Inter di Stramaccioni, che con una partita perfetta superò l’undici di Conte 3-1 grazie soprattutto alla doppietta di Milito (il bilancio dell’Inter allo Stadium è di 4 sconfitte, una vittoria e un pareggio).

     

    Juve-Inter: Cosa ne pensano gli Scommettitori…

     Le premesse per un match scoppiettante ci sono tutte ma sarà solo il campo a dirci quale delle due squadre potrà seriamente ritenersi una candidata per la vittoria finale.  Anche per il grande pubblico degli scommettitori, allo Stadium regnerà l’equilibrio.  La giocata più comune raccolta da Oddschecker, è stata infatti quella dell’1-1 che ha visto sinora puntate per 21,543 euro (quota a 8,00 con Netbet). Ancora, Il 29,6% delle scommesse effettuate attraverso il portale di Oddschecker (per un totale di 11,236.40 euro) sono state giocate sulla vittoria della Juventus, mentre il 32,2% (per un totale di 8743,20 euro) sull’Inter, a testimonianza dell’ottimo stato di forma dei nerazzurri e della presenza di quote molto allettanti (pagato a 5.5 da William Hill). La scommessa singola più alta, infatti, di ben 1000 euro, è stata bancata sulla vittoria della Juventus: in caso di vittoria della Vecchia Signora, la vincita sarà di 7500 euro.

     

     Lo Stato di Forma di Juve e Inter

     Quest’anno però sarà difficile pronosticare chi delle due formazioni primeggerà. Il tecnico dell’Inter, Spalletti, è riuscito a consolidare i meccanismi di gioco, garantendo alla sua squadra una solida difesa ed un equilibrio tattico mai visto. In trasferta l’Inter ha sempre vinto in campionato in questa stagione, pareggiando solo a Napoli (0-0) e a Bologna (1-1). E’ reduce dalla gara perfetta giocata al Meazza nell’ultimo turno contro il Chievo (5-0) e vede in Icardi il top scorer del campionato con 16 gol.

    La truppa di Allegri, invece, sembra aver ritrovato quegli uomini che tanto gli erano mancati nella parte più difficile del campionato. Soprattutto, ha ritrovato la forza di un gruppo che al San Paolo, contro il Napoli, ha dimostrato tutto il suo valore, azzerando l’organizzazione perfetta della squadra di Sarri. E così anche in Champions League. Sul campo amico la Juventus ha sempre vinto (tranne nella disfatta contro la Lazio), segnando almeno un gol.

    Ecco di seguito il link all’articolo integrale:

    https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/serie-a/20171206-juventus-vs-inter-tutto-sul-derby-ditalia

     

     

     

    INFO E CONTATTI:

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  • “Ephémère” omaggia Franco Maria Ricci (anteprima mondiale)

    Graphic designer, editore, collezionista d’arte, appassionato bibliofilo, costruttore di labirinti neo-ottuagenario: Franco Maria Ricci è tutto questo e molto altro.

    Folgorato dall’incontro con l’opera di Bodoni, Franco Maria Ricci ha iniziato la sua carriera di editore nel 1963, con una ristampa anastatica del Manuale Tipografico, coltivando in parallelo un forte interesse per la grafica che lo ha portato a disegnare i marchi e le pubblicità per diverse grandi aziende, italiane e straniere. Il gusto per la bellezza del corpo della scrittura, per le proporzioni e l’armonia dell’impaginazione è all’origine delle sue collane. I Segni dell’Uomo, Morgana, Quadreria, Luxe, calme et volupté, Curiosa, Iconographia, La biblioteca blu, Top Symbols and Trademarks of the World, Varia, La Biblioteca di Babele, Guide impossibili, Grand Tour, Antichi Stati, Signorie e Principati, e le Enciclopedie delle città e delle regioni d’Italia, Milano, Parma, Roma, la Sicilia: etichette sotto le quali si allineano volumi e formati di natura diversa, nella maggior parte dei casi ricchi di splendide immagini affiancate da testi di qualità. Reso celebre nel mondo dalla rivista FMR, pubblicata dal 1982 al 2004, e definita da Fellini “la perla nera”, ha portato avanti la sua attività editoriale fino ad oggi, contemporaneamente al progetto del Labirinto della Masone, a lungo sognato, poi costruito e realizzato.

    Per festeggiare il suo ottantesimo compleanno e celebrare un percorso di vita volto sempre alla ricerca della Bellezza, il team del Labirinto della Masone, con il sostegno della Fondazione Teatro Regio e del Comune di Parma, organizzano il giorno 8 dicembre alle ore 12 presso il Teatro Regio di Parma la proiezione in anteprima assoluta del documentario Éphémère. La Bellezza inevitabile, realizzato da Simone Marcelli, Barbara Ainis e Fabio Ferri.

    Il documentario, prodotto da Catrina Producciones con il sostegno di Smeg, Fratelli Berlucchi e SCIC, e con la partnership tecnica di Fujifilm, American Airlines e OnClassical, presenta la storia di Franco Maria Ricci. Metafora di tutta una vita e fil rouge visivo del documentario è il labirinto, (ultima) opera monumentale che Ricci ha inaugurato nel 2015 nella sua Fontanellato. Perdendosi tra corridoi e incroci di questo dedalo, circondati da alte pareti di bambù, gli spettatori percorrono simbolicamente e visivamente il sogno del labirinto fisico e metaforico, ispirato all’editore dall’amico e collaboratore Jorge Luis Borges fin dagli anni Ottanta.

    La proiezione è aperta al pubblico e gratuita e sarà preceduta dai saluti del sindaco Federico Pizzarotti e dagli auguri degli amici Vittorio Sgarbi e Mario Lanfranchi.

  • Una Mostra fotografica in Argentina dedicata a Pasolini

    Nata in collaborazione con Paolo Masini del Mibact,  con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e l’Istituto Italiano di Cultura presso il Centro Culturale Borges, con la supervisione dello scenografo e regista Enzo De Camillis, la Mostra “P.P. Pasolini: Io So…” è un’esposizione, oltre alla galleria di 120 immagini scattate durante la realizzazione dei film di P.P.P., in cui sono esposti, all’interno di una pellicola cinematografica, dei disegni per contestualizzare gli eventi nazionali e internazionali che hanno segnato il periodo storico in cui ha vissuto il poeta e regista Pasolini. Prendendo spunto dalla constatazione che molti artisti contemporanei, in particolare delle ultime generazioni, hanno lavorato in vari modi sulla figura e soprattutto sull’opera di uno tra i più interessanti intellettuali italiani del dopoguerra

    La mostra, allestita presso il Centro cultural Borges a Buenos Aires inaugura il 7 dicembre e resterà aperta fino al 30 gennaio 2018.

    Realizzare una mostra fotografica su Pasolini tra cinema e società, vuol dire costruire la mostra sul rapporto tra lo scrittore / regista e la città di Roma.

    La mostra si sviluppa cronologicamente in sezioni progressive attraverso la rappresentazione di 10 film con materiale inedito, fornito da Centro Sperimentale di Cinematografia (Cineteca Nazionale).

    Le foto, durante le riprese dei suoi film, ci raccontano con le immagini la sua sensibilità poetica. A queste, saranno affiancate immagini della società di quel periodo storico elencando per ogni film realizzato ogni anno, gli eventi nazionali ed internazionali che hanno segnato la storia di quegli anni. Eventi storici che un regista, un artista, assorbe con le sue sensibilità trasportandole nei suoi lavori. Esperienze che Pasolini ha raccontato con immagini, con simboli e con impaginazioni create nel fotogramma dei suoi film, immagini che si rispecchiano e ci ricordano quadri pittorici di Piero della Francesca o rappresentazioni giottesche come si notano nel film Decameron.

    “Io So…” è il titolo che viene riproposto nel libro di Enzo De Camillis su Pier Paolo Pasolini edito da Arduino Sacco. Pasolini è sempre stato “Un intellettuale in Borgata”, (titolo del Docufilm dello stesso autore De Camillis) come dimostrano la stessa sua vita e morte insieme alle sue opere e ai suoi film che, a detta di Maurizio Ponzi (Regista), hanno riscritto la grammatica stessa del cinema. Film e libro saranno presentati dall’autore all’inaugurazione della mostra presso il Centro Borges.

    La mostra non mira ad idolatrare Pasolini come uomo, ma vuole essere un’ennesima conferma visiva della sua arte e della lungimiranza geniale dell’intellettuale dal quale ogni frase ancora oggi è contemporanea sentenza.

    La Mostra definita: “Cinema e Società”, vuole rappresentare l’artista Pasolini con le sue opere cinematografiche nel contesto politico di quel periodo storico, una opportunità per i giovani di leggere, vedere e apprezzare un artista dei primi del ‘900 raccontando la storia italiana e internazionale del periodo. La mostra ha già ricevuto richieste per allestirla in altri paesi, dal Brasile alla Tunisia. Un’ occasione per divulgare la cultura italiana nel mondo.

  • Un libro racconta Morlupo dal 1951 al 1983

    Venerdì 8 dicembre, alle ore 16,00, presso la Galleria Cavallaro di Piazza Giovanni XXIII a Morlupo, verrà presentato il volume curato dal giornalista Riccardo Rossiello: “Dal corrispondente da Morlupo, Giacomo Gino Sdoja”.

    Il libro, che consta di 270 pagine, raccoglie articoli di giornale e notiziari, nonché interventi a convegni zonali, che vanno dal 1951 al 1983: ultimo anno di vita di Giacomo Gino Sdoja, che era nato il 15 settembre 1911.

    Personalità straordinariamente eclettica, oltre che corrispondente per la zona Roma Nord del quotidiano Il Tempo, e fautore di svariati notiziari (L’Idea, Pro-Morlupo-Tribuna Libera, Amici di Morlupo), Sdoja è stato funzionario del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) fino al 1972, nonché Presidente della locale Pro Loco a partire dal 1955, di cui era stato anche fondatore.

    Un’attività che durerà quasi trent’anni e che, insieme ad un gruppo di entusiasti e laboriosi morlupesi, coinvolti da un po’ tutte le aree politiche, segnerà la nascita di manifestazioni che vivono ancora oggi, come la Sagra della salsiccia e il Ferragosto morlupese.

    Tantissime anche le iniziative collaterali partorite negli anni, di cui alcune sicuramente varrebbe la pena tentare il recupero: dalle Estemporanee di pittura al Villaggio degli Artisti, ai concorsi Balconi fioriti e Vetrine di Natale, ad iniziative sportive come la Maratonina di Natale e la Settimana dello Sport.

    Gli interventi qui raccolti inoltre, documentano la crescita di un paese – Morlupo – che negli anni ’50 conta poco più di tremila abitanti (attualmente sono oltre ottomila), che si misura con problemi  ancora oggi, purtroppo, di estrema attualità: dalla carenza di acqua potabile ai deficit della ferrovia Roma Nord, dalla scarsità di parcheggi e aree verdi, per finire con i frequenti furti.

    Particolarmente interessanti gli articoli di cronaca dedicati alla realizzazione di opere viarie (come l’inaugurazione di via Domenico Benedetti e la sistemazione dell’accesso al cimitero) ed urbanistiche (dalle prime strutture scolastiche all’inaugurazione del Centro Sociale Anziani ), che descrivono in maniera appassionata il divenire di un piccolo paese sulla via Flaminia che si misura prima con il boom economico e poi con la crisi degli anni ’70.

    Il libro è scandito da una serie di sintetiche cronologie che, anno per anno, raffrontano i maggiori fatti accaduti nel Mondo, in Italia e a Morlupo, nonché da un intervento di Orietta Sdoja, figlia del giornalista Gino Giacomo.

    Riccardo Rossiello, che ha curato il volume,  è stato dal 2007 al 2010 direttore responsabile del trimestrale “InComune”, autore del Protocollo d’intesa tra le Associazioni Morlupesi, consigliere dell’Associazione Pro Loco Morlupo, segretario dell’Ass. Fratelli di sant’Antonio Abate, nonché autore e promotore di numerosi progetti locali, come quello che ha portato alla realizzazione dei Nuovi costumi del Corteo Storico Città di Morlupo.

    La stampa del libro è stata possibile grazie al contributo di un gruppo di generosi cittadini morlupesi.

  • MASTER IN SERVICE DESIGN

    Progettare servizi utilizzando un approccio di service design comporta immaginare soluzioni che siano vicine ai bisogni degli utenti finali e che creino valore sia per chi li utilizza, che per chi li produce. Il design dei servizi si riconferma essere uno degli ambiti core della ricerca e della formazione firmata Politecnico di Milano ed in particolare, il Master Universitario dedicato alla disciplina e gestito da POLI.design, ha da ottobre scorso inaugurato la V edizione forte della collaborazione di brand internazionali.

    Le innovazioni di business in ambito Digital Customer Experience richiedono di mettere gli utenti dei nuovi servizi al centro dei progetti e di orchestrare creatività, metodo, competenze, capacità implementative e professionalità multiple, per portare vero valore alle persone nei diversi ecosistemi.” ci racconta Cristina Juliani, Digital Service Design | Innovation di Capgemini Italia.

    Gruppo Iren, Capgemini Italia, Deloitte Digital ed Eataly sono la rosa delle aziende partner del percorso didattico che hanno compreso quanto il service design sia asset strategico aziendale per innovare, differenziare, competere.

    Con l’obiettivo di formare progettisti esperti e capaci, il Master internazionale in Service Design di POLI.design, Politecnico di Milano, torna ad ottobre 2018 con la sua VI edizione.

    Le selezioni sono già aperte: è possibile inviare la propria candidatura entro l’8 settembre 2018 a [email protected].

    Sono state istituite alcune agevolazioni alla frequenza per candidati particolarmente meritevoli: le candidature devono essere inviate entro il 27/05/2018 ed il regolamento è disponibile alla seguente pagina http://polidesign.net/sites/default/files/FinancialSERVICE.pdf

    Il percorso didattico è tenuto interamente in lingua inglese e si rivolge a candidati in possesso di un titolo di laurea triennale, magistrale o diploma universitario in design, architettura e ingegneria e a candidati laureati in altre discipline a cui il Service Design possa fornire una significativa integrazione alla propria preparazione professionale.

    “Ci troviamo ad operare in una epoca di grandi trasformazioni economiche, sociali e ambientali che implicano un profondo ripensamento sul ruolo del design e sulle sfide progettuali per ripensare il futuro. I service designers saranno i protagonisti di questo processo innovativo di interazione tra i soggetti e le organizzazioni, saranno chiamati a definire nuove forme di impresa, nuovi modi di vivere i territori e le città, playgrounds globali in cui micro e macro si intersecheranno senza soluzione di continuità” ci spiega Beatrice Villari, Co-Direttrice del Master.

    Il Master in Service Design rappresenta dunque uno sguardo rivolto al futuro, che propone l’unione dei saperi consolidati della disciplina progettuale e le ricerche proprie dei suoi ambiti di frontiera, come valutazione dei servizi, service design for government, service design e new manufacturing.

    Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911, e-mail [email protected].

     

     

     

     

     

     

     

     

  • In uscita oggi per Edizioni Leucotea “E adesso dove andiamo?” il nuovo romanzo di Riccardo Fornasiero. Un viaggio padre figlio per un confronto tra generazioni ma soprattutto di anime

    Un viaggio padre figlio, un confronto tra generazioni ma soprattutto di anime

    È la sera di capodanno ed è tutto pronto per partire, finestre chiuse, gas staccato, Lampo, il nostro cane, lasciato alle cure del vicino per i giorni avvenire – sperando che al ritorno la sua già proverbiale pigrizia non sia stata esasperata – e Gabriele che ovviamente no, non è ancora pronto.

    Potrebbe essere una bella vacanza, potrebbe… ma non lo è.

    Credo di sapere dove sia andata Elisa, mia moglie, più che altro è scappata, e anche se posso intuirne le ragioni non le so… Quindi ora vado a riprenderla, e Gabry, nostro figlio, viene con me.

    Certo problemi ce ne sono tanti, e con entrambi, questa potrebbe essere l’occasione per risolverli o, quanto meno aprire uno spiraglio, e, perché no?, finalmente tirar fuori quei segreti del passato che rimasti irrisolti ci stanno logorando dentro.

    Toh, finalmente si degna di arrivare… Eh, certo, la scorta di cibo da mangiare della mia auto immacolata si doveva portare dietro!

    Credo che sarà un lungo viaggio…

    Riccardo Fornasiero, classe 1965, si occupa di grafica e comunicazione in ambito medico-scientifico.

    Dopo la laurea in Lettere ha conseguito un master in fotografia, uno in comunicazione aziendale e due in scrittura creativa e narrazione.

    Appassionato di modellismo; costruisce modelli in scala 1/8 di auto d’epoca (soprattutto quelle americane degli anni ’70 e ’80).

    Adora la mountain bike e i cani di razza boxer.

    Ha pubblicato nel 2013 il romanzo “Autobiografia di un cane”, edito da IBUC, e nel 2016 il romanzo “La commedia pelosa”, edito da IL CILIEGIO.

    Scrive e fotografa da sempre.

    www.edizionileucotea.it

  • “HOSTARIA COHEN” IL NUOVO ALBUM DI ARIANNA ANTINORI IN USCITA L’8 DICEMBRE

    Esce venerdì 8 dicembre il nuovo album di inediti della cantante rock-blues ARIANNA ANTINORI, prodotto da Mauro Paoluzzi (Gianna Nannini, Mango, Bluvertigo e molti altri). Il disco è disponibile in formato digitale (Hostaria Records/Artist First), CD e Vinile (Hostaria Records: [email protected]). Per la versione in vinile l’artista ha anche ricevuto un riconoscimento dall’AVI Associazione Vinile Italiana – Cultura Costume Collezionismo, che le è stato consegnato durante la serata di presentazione all’Alcatraz di Milano. Il titolo dell’album “HOSTARIA COHEN” si ispira  all’incontro tra Janis Joplin e Leonard Cohen al Chelsea Hotel di New York e si rifà all’idea dell’osteria come luogo di incontri, di musica, di scambio di pensiero. Un luogo dove, nello stesso ambiente, si ritrovano personaggi di diversa natura artistica.

    È un chiaro riconoscimento ad un periodo che io non ho vissuto ma che adoro –  racconta Arianna  ed è un messaggio ai ragazzi a non credere a tutte le “scorciatoie” mediatiche e a sdoganare il proprio talento, suonando con lo spirito collaborativo dei pionieri di quella musica… che ancora oggi detta legge, con qualità creativa e longevità artistica.

    Il primo singolo estratto dal nuovo album è CHIODO FISSO, un brano che parla della presunzione ostinata del codardo, scritto da Mauro Paoluzzi e dall’autore Vincenzo Incenzo (Renato Zero). L’album è stato presentato in anteprima live con un concerto all’Alcatraz di Milano, in cui l’artista ha portato in scena uno spettacolo unico, al quale hanno preso parte svariati ospiti speciali, regalando così ai suoi fan la possibilità di partecipare ad una serata irripetibile. Oltre alle nuove canzoni, la serata è stata l’occasione per riascoltare in versione inedita, qualche classico rock blues scelto tra i brani che hanno segnato il suo percorso artistico. Sul palco, oltre all’artista romana, ma vicentina d’adozione, si sono alternati diversi ospiti d’eccezione tra i quali Alberto Radius, Phil Palmer, Tullio De Piscopo, Nicolò Fragile, Charlie Cannon. Nell’ambito della serata si è tenuto anche un vernissage di Andy Fluon – Bluvertigo, che ha anche realizzato il ritratto di Arianna utilizzato per la copertina del disco.

    L’artista lo presenterà live con una serie di concerti che è in via di definizione. Le prime date confermate sono: 2 dicembre Vicenza, Enjoy; 8 dicembre Pistoia, Santomato live – special guest Phil Palmer; 10 dicembre Besozzo (VA), Musical Box (incontro con l’Artista), 20 gennaio Mareno di Piave (TV), Corner Live.

    Con il suo album di debutto “ariannAntinori” e le sue esibizioni live, che l’hanno vista calcare prestigiosi palchi con grandi artisti come Big Brother & The Holding company, Counting Crows, Ana Popovic, Eric Sardinas e molti altri, si è già fatta apprezzare da pubblico e critica.

    Per il nuovo album, disponibile nei migliori negozi anche in formato vinile, Arianna Antinori ha lavorato con il produttore e compositore Mauro Paoluzzi e importanti firme del nostro panorama autorale come Elio Aldrighetti, Vincenzo Incenzo e Raffaella Riva. “Hostaria Cohen” contiene anche alcuni omaggi ad alcuni grandi artisti e una versione riarrangiata del brano “La Notte” di Adamo.

    La Tracklist di “Hostaria Cohen”: 01. Il Cappellaio di Dio 02. Chiodo Fisso 03.  Mai 04.  Uomo in Mare 05.  Hostaria Cohen 06.  Non c’è più Tempo 07. Martha “latte e sangue” 08. Sir Michael Philip 09. Dracula 10.  La Notte 11.  A Cena con la Vita 12.  Buon Viaggio Mr Jones

    Arianna Antinori è considerata una delle più belle voci del panorama rock blues in Italia. Con il suo timbro potente e graffiante ha conquistato artisti, giornalisti e addetti ai lavori con le sue esibizioni live.  Ama in maniera viscerale il rock, quel sano rock che ha saputo contaminarsi senza perdere identità e che affonda le sue radici nel blues, nel soul e nel rock’n’roll.

  • Uno spettacolo per Napoli

    That’s Napoli! Live show: uno spettacolo per Napoli

    Dall’incontro tra il maestro Carlo Morelli e l’imprenditore napoletano Michele Amoroso nasce l’idea di realizzare “That’s Napoli! Live Show”, uno spettacolo musicale che si terrà nella splendida cornice della chiesa di San Potito dal 7 dicembre al 7 gennaio. L’intento fin qui perseguito dall’associazione “Ad Alta Voce” è quello di sostenere i giovani talenti della musica napoletana portando in scena diversi spettacoli innovativi, coinvolgenti e destinati ad un largo pubblico. In scena un coro di 20 giovani cantanti divisi su 4 corde (soprano – mezzosoprano – tenore – basso) che proporrà un mix variegato di brani della tradizione napoletana e pop con un’attenzione speciale alle musiche natalizie. Così, da questo scambio, nasce l’idea ambiziosa: riaprire le porte della chiesa e grazie agli spettacoli musicali sostenuti dai giovani cantanti e musicisti, donarle nuovamente luce e creare una scuola di formazione musicale targata “Ad Alta Voce”. “Una rappresentazione – spiegano gli organizzatori dell’evento – che parla di Napoli non solo attraverso le note dei classici che meglio hanno rappresentato questa città, ma anche attraverso la fusione con la sonorità del linguaggio pop. Un exploit musicale capace di affascinare il pubblico di tutte le età, dagli adulti ai ragazzi, che insieme potranno scoprire il fascino della Napoli vera, storica, attraverso un mix di arte e cultura”.

    Riapriamo la Chiesa di San Potito

    Il calendario prevede gli spettacoli serali dal giovedì al sabato alle 20.30 mentre la domenica l’appuntamento è alle 19. I proventi raccolti tramite le donazioni serviranno a riaprire le porte della chiesa di San Potito, bene storico della città. Cornice dell’evento sarà la Chiesa di San Potito, eretta sull’omonima collina nella prima metà del seicento ed indiscusso bene storico della città. Cuore della seconda municipalità, all’interno della struttura sono presenti opere d’arte del calibro di Luca Giordano con la sua Madonna del Rosario, il Martirio di San Potito di Niccolò de Simone, la Madonna e Santi di Andrea Vaccaro e tanti altri. Riaperta da Morelli lo scorso Giugno, la Chiesa viene così restituita al patrimonio artistico del Centro Storico UNESCO in tutto il suo splendore.

    Per informazioni e prenotazioni Visita il sito.

  • “Emozioni melodiche” con Gabriella Martino al Piram Hotel

    Inaugurazione della personale alla vigilia del Giorno della Memoria

    Apre il 26 gennaio 2018 a Roma, e più precisamente al Piram Hotel ****, la personale “Emozioni melodiche” di Gabriella Martino. A pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli, in via Giovanni Amendola, 7, la rinomata artista inaugurerà la sua mostra alle 19.00.

    Al vernissage, assieme all’organizzatore Salvo Nugnes, agente di molti personaggi noti e manager culturale, saranno presenti numerosi ospiti illustri. Tra questi parteciperanno all’evento Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, e Giovanna Bizzarri, cantante e pianista di Rai 1 per la trasmissione Sottovoce.

    A seguito di “Spoleto Arte incontra New York 2017”, di “Spoleto Arte 2017” e di “Miami meets Milano 2017”, organizzata da Salvo Nugnes e curata da Vittorio Sgarbi e José Dalì, la poliedrica pittrice fiorentina propone al pubblico “Emozioni melodiche” in una cornice elegante, vicina al patrimonio culturale capitolino.

    Gabriella Martino, che grazie ai numerosi riconoscimenti in ambito culturale, artistico e sociale si è aggiudicata il titolo di Cavaliere dell’Arte, torna a Roma con i suoi quadri. Sulla tela riesce a creare, grazie alla sua sensibile inventiva e alla sua libertà poietica, un connubio materico-informale senza schemi. Da questa tensione si producono sensazioni ed emozioni che portano il pensiero a slanciarsi in un contesto comunicativo (dai molteplici significati sottesi) finito e compiuto.
    Interrogandosi sul senso dell’essere e dell’esistere, Gabriella Martino cattura lo spettatore, rendendolo partecipe ai quesiti e parte integrante del quadro. I sensi di chi osserva vengono accompagnati in un mondo fantastico e onirico grazie ai colori scelti dall’esperta pittrice, regalando una sensazione armonica del fluire dinamico che anima le sue creazioni.

    «È una figurazione primaria – secondo Vittorio Sgarbi – quella coltivata da Gabriella Martino, termine minimo di collegamento fra l’emozione, il ricordo, la meditazione, e la visualizzazione delle sensazioni che essi apportano. Le immagini si definiscono gradualmente, quasi strappate all’indistinto, rimanendo a galla, trasparenti, come fantasmi che potrebbero scomparire da un momento all’altro: in ciò si riscontra la maggiore liricità della Martino».

    Per ulteriori informazioni potete chiamare il numero 0424/525190, vedere il sito www.spoletoarte.it oppure contattarci alla mail [email protected].

  • 50 foto di Laudomia Piccolomini a Milano

    Mercoledì 13 dicembre alle 18, la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta gli scatti fotografici di Laudomia Piccolomini. La mostra dal titolo “50 foto” sarà visitabile fino a venerdì 22 dicembre.

    Così dice l’artista:
    “Ho sempre avuto una grandissima passione per la polaroid SX70, il formato quadrato e il colore.
    Sono stata agente di fotografi di moda per tanti anni, fino a quando nel 1998 sono andata a vivere a New York e nel 2000 ho creato una linea di gioielli che porta il mio nome.
    Da cinque anni vivo a Parigi, e con l’arrivo di Instagram mi è tornata la voglia di fotografare giocando molto con forme e colori.
    Sono entusiasta di esporre nella bellissima galleria di Francesco Zanuso che ha creduto nel mio lavoro.”
    Laudomia

    ——————–

    Laudomia Piccolomini
    50 foto

    inaugurazione Mercoledì 13 dicembre dalle 18 alle 21
    13|22 dicembre 2017

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    da lunedì a venerdì 15—19
    altri orari su appuntamento

    info:
    [email protected]
    3356379291
    Galleria Francesco Zanuso

  • 13 web serie sulla Disfida di Barletta

    Il via al crowdfunding di 13, la prima web serie sulla Disfida di Barletta

    Fino al 22 gennaio 2018 sulla piattaforma di crowdfunding www.ulule.it è attiva la raccolta fondi per la realizzazione della serie web 13 .

    Si tratta di un racconto romanzato della disfida di Barletta.Siamo nel 1503, il sud Italia è conteso dalle truppe spagnole e dall’esercito francese; il mercenario Ettore è impegnato, fra intrighi politici e pericoli di ogni sorta, nella ricerca dei 13 migliori spadaccini italiani.

    13 è una storia ed una produzione tutta italiana che cerca nel low cost di puntare ad una buona qualità tecnica, per ritagliarsi in futuro un possibile spazio anche fuori dei confini del web.

    Alle spalle del progetto c’è “Noraneko Produzioni” un piccolo collettivo di giovani creativi di base a Milano.

    Partecipare alla raccolta è semplicissimo, basta andare sul sito ulule.it e cercare il progetto 13 web serie ( https://it.ulule.com/13webserie/ ). Qui oltre a vederne un’anteprima, è possibile investire qualsiasi cifra, anche un euro.

    Chi sceglie di investire una cifra superiore a 10 euro ha diritto a dei premi, che verranno aggiornati nel corso della campagna. Qualora non venisse raggiunto il budget di 10000 euro, utile alla realizzazione della prima stagione, il denaro verrà automaticamente restituito.

    Le donazioni hanno lo scopo di sostenere tutte le spese del progetto: attori, location, materiali di scena, attrezzatura, assicurazioni e tanto altro.

    Noraneko in previsione della raccolta fondi ha r un teaser presso la Rocca di Urgnano (BG), nel cast Alex Cendron, Ettore Nicoletti, Francesco Rizzi e Giulia Melis.

    Per ricevere aggiornamenti, chiarimenti o semplicemente per conoscere il progetto contattate [email protected].

     

     

  • Le sinistre trame di Cosimo III dé Medici in un nuovo libro

    Specificità e profondità dell’indagine, documenti inediti, introspezione dei personaggi, fascinazione per la scoperta, apertura a ipotesi originali…sono solo alcune delle qualità della “nuova storiografia” di Press & Archeos che torna a occuparsi di Firenze e di questioni medicee.
    Il libro Cosimo III e le «sinistre informazioni» contiene la sorprendente ricerca di Marco Mochi, avvocato fiorentino che ha riscoperto una vicenda complessa e oscura, coinvolgente Cosimo III dé Medici e un manipolo di figure ecclesiastiche attive tra Firenze, Roma e Pistoia.

    Qualcuno, agli albori del 1700, suggerì al granduca Cosimo III de’ Medici «sinistre informazioni» su una congregazione che possedeva, da oltre un secolo, lo splendido monastero con chiesa di San Iacopo Sopr’Arno a Firenze. I Canonici Regolari di San Salvatore, detti comunemente “scopetini”, godevano di prestigio, ricchezze e privilegi via via accresciutisi dal primo quattrocento.
    Forse custodi di una parte delle ricchezze medicee, in seguito ad un “blitz” dei loro antagonisti gli scopetini furono costretti ad allontanarsi da Firenze e cedere i loro beni all’ordine dei Missionari.
    Dietro la volontà insindacabile di Cosimo III, ancora oggi poco giustificabile alla luce del suo notorio bigottismo, emerge da documenti inediti una volontà per lo più «segreta» a cui potrebbe non esser sfuggito il recondito valore delle loquaci «pietre» trasferite da Scopeto a San Iacopo Sopr’Arno.

    Quale significato si nasconde dietro le iscrizioni sulla facciata di San Iacopo Sopr’Arno (Firenze)? Per quale ragione il monastero di Scopeto fu raso al suolo e nessuno lo ricostruì in quel luogo?
    Al di là dei suoi possibili sviluppi, questa indagine sorprenderà per la complessità delle informazioni (provenienti soprattutto da carteggi), riorganizzate in base a una «trama» che l’autore è stato capace d’intuire nella filigrana dei rapporti formali.
    Il libro è disponibile nelle librerie toscane, su Amazon, Ibs, Feltrinelli, ecc. e sul sito dell’Editore.

    Per approfodimenti e acquisto
    http://www.pressandarcheos.com/prodotto/cosimo-iii-e-le-sinistre-informazioni/