Categoria: Arte e Cultura

  • Martin Heidegger e Paul Celan, l’incontro di Todnauberg in un nuovo libro

    Todtnauberg, piccola località tedesca protagonista di un incontro tra due grandi quanto enigmatici personaggi del ‘900: Paul Celan e Martin Heidegger.
    Una raccolta di scritti, a cura di Mario Ajazzi Mancini, psicoanalista e traduttore, che interroga, dopo 50 anni, una misteriosa poesia che ha come titolo il nome di questa località e che Paul Celan scrisse all’indomani del suo incontro con il grande filosofo avvenuto il 25 luglio 1967 presso la baita/rifugio di quest’ultimo, nella Foresta Nera.

    Un testo che ha interrogato per molti anni critici e ricercatori e in cui si è cercato d’intravedere possibilità e condizioni per un dialogo tra vittime e carnefici: la poesia di Celan dopo quella di Rilke ed Elliot si sporge sull’oscurità post bellica, sui suoi traumi e sulle sue ferite.
    Del viaggio per raggiungere la hutte, la baita/rifugio di Heidegger, non ci è dato di conoscere il reale significato, ma quel che si può scorgere è un’attesa: l’attesa di una parola chiarificatrice che comunque non fu pronunciata, durante la lunga passeggiata nella Foresta nera, tra il cantore dei sommersi ed il filosofo accusato di compromissioni nazionalsocialiste.

    Il testo, a cura di Mario Ajazzi Mancini, è pubblicato all’interno della collana Psic-Ø-analisi diretta da Stefano Mazzei, psicoterapeuta e psicoanalista, ed edita dall’editore Press&Archeos.
    Un libro a più voci e mani che, oltre a Mancini, autore principale del volume, ed al curatore Mazzei, riporta anche i contributi di Alberto Zino, Ilaria Detti, Giulia Lorenzini e Nicola Mariotti.

    Per approfondimenti:
    http://www.pressandarcheos.com/prodotto/celan-e-heidegger/

    (S. M.)

  • The Hoppers, dopo Tu Si Que Vales il trio si prepara a conquistare l’Italia a ritmo di swing e charleston

    Quanti di voi conoscono lo swing e il charleston? Quanti di voi hanno pensato: è roba da nonni? Niente di più sbagliato e a dimostrarlo ci sono i TheHoppers

    Il trio swing, formato da Matteo Jhonny Capizzi, Lester Ian Philip e Mirko Cicciari, ha infatti, da pochi giorni, conquistato il pubblico di Tu Si Que Vales meritandosi un bel 88% di SI e convincendo 3 giudici su 4 e adesso si prepara ad un inverno colmo di opportunità.

    Ogni elemento del gruppo arriva da uno stile differente ma la passione per lo swing e il charleston (del quale propongono una versione rivisitata e contaminata) li ha uniti. Dopo il debutto con lo spettacolo “No Tenet Swing” iniziano le collaborazioni con importanti eventi quali Dance Sport festival di Salso Maggiore, World Swing in Milan, il Fuori GP di Biassono (MB) e l’immancabile presenza a Danzainfiera (Firenze) in qualità di docenti. La grande svolta arriva quando il trio vocale The Puppini Sister li chiama come Compagnia ospite per le coreografie del tour “The High Life” a Londra, Bologna e al Blue Note di Milano. Dal 2017 dirigono artisticamente la sezione “Swingati” all’interno di Danzainfiera.
    Negli anni non sono mancate inoltre le soddisfazioni e i premi: diversi i titoli italiani, europei e mondiali vinti dai componenti del gruppo e moltissime le trasmissioni alle quali hanno partecipato e con le quali hanno collaborato, tra le quali ricordiamo Ballando con le Stelle e la nuovissima campagna 2016 di Radio Zeta l’italiana nello spot “BALLA LA VITA”.

    Dopo la loro partecipazione al talent di Canale 5 l’interesse nei confronti delle loro discipline è cresciuto esponenzialmente e noi ci prepariamo ad un inverno a ritmo di swing.

  • ANDREA BINDELLA HA PUBBLICATO IL SUO NUOVO ROMANZO

    “Terra 2486” – il primo volume del Ciclo dei Creatori – è un romanzo di Fantascienza

     

    Assisi, 19/12/2017.

    È stato pubblicato il nuovo romanzo di fantascienza scritto da Andrea Bindella, intitolato “Terra 2486”. È disponibile nelle librerie e in tutti gli store on-line.

    In un futuro privo di guerre, la colonia umana Adras è stata attaccata e sterminata. Le prime indagini sui responsabili sembrano portare ad una civiltà di robot senzienti che prospera a pochi anni luce di distanza. Al generale Russel viene affidato l’incarico più gravoso della sua carriera: formare e addestrare una squadra d’assalto per affrontare i colpevoli e porre fine alla loro esistenza.

    Riuscirà il protagonista nel suo intento o questa si rivelerà la sua ultima missione?

    Battaglie, tradimenti, incubi e colpi di scena si alterneranno prima dello scontro finale, attraverso una storia dai risvolti inaspettati.

     

    «Alla realizzazione di questo romanzo hanno contribuito alcuni lettori con i quali ho potuto confrontarmi all’interno di un gruppo di lavoro creato appositamente su Facebook per ricevere i loro consigli e i loro suggerimenti scrive Andrea Bindella nei ringraziamenti – Un’esperienza divertente e molto stimolante che spero possa presto ripetersi».

     

    Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel tempo libero ama leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock, pop e jazz, guardare film e serie televisive e cucinare.

    Nell’estate del 2017 pubblica il suo primo libro – “Un nuovo nemico” – un thriller/fantasy che riscuote subito un successo inaspettato per un romanzo d’esordio.

    A novembre dello stesso anno decide di pubblicare “Terra 2486“, ambientato in un futuro non troppo lontano in cui l’incubo di un attacco alieno sembra minacciare l’umanità.

     

    Link per info e approfondimenti:

    News

    Contatti Andrea Bindella:

    Facebook: http://www.facebook.com/AndreaBindella

    Twitter: http://twitter.com/AndreaBindo

  • La pochette: un particolare per tutte le occasioni

    Da sempre l’uomo cerca di differenziarsi dal resto della società, attraverso il proprio pensiero, le proprie ideologie, così la scelta dei propri abiti e degli accessori sono anch’esse caratteristiche grazie alle quali si può affermare la propria personalità, e differenziarla da quella degli altri.
    A seconda delle fantasie indossate, dei colori abbinati, si può intuire il temperamento: eccentrico piuttosto che timido, audace piuttosto che pacato.

    Anche la pochette, un piccolo dettaglio che fa capolino dalla giacca, può fare la differenza completando e migliorando l’insieme, dando un tocco di raffinatezza e di classe alla figura, e, soprattutto raccontandoci qualcosa rispetto a chi la indossa.

    La pochette per un uomo è come la borsa per una donna, non deve mai mancare” – è solito dire Brunello Cucinelli – ed è importante abbinarla bene al resto dell’outfit, la regola fondamentale consiste nel non sceglierla della stessa fantasia della cravatta o della camicia, il fazzoletto potrà richiamarne i colori e i motivi, ma l’eleganza è insita nel giusto bilanciamento tra i vari capi indossati.

    Sia uomini che donne possono usare vari tipi di pochette: può essere a fantasia o a tinta unita, realizzata con diversi materiali, a seconda del come e del quando verrà indossata.

    pochette varie

    Al lavoro, ad esempio, per avere un aspetto più formale, questo piccolo accessorio può essere abbinato ad un classico completo blu o grigio, o, se si preferisce essere un po’ più informali, ad uno spezzato in fresco lana, in entrambi i casi si renderà subito più interessante l’aspetto.

    Mentre nel weekend, durante una gita primaverile, magari fra i vicoli di un antico borgo italiano, la pochette si può abbinare ad un look più smart: un blazer sfoderato in cotone e una camicia di lino, con una pochette in fantasie vivaci e colori a contrasto.

    Nel caso di una cerimonia l’accessorio total white è un classico dell’eleganza, essenziale e proprio per questo perfetto, ma se si vuole osare un po’ si può scegliere una fantasia leggera su un fondo bianco.

    La cosa più importante è divertirsi e lasciare libero sfogo alla propria creatività, per dare un tocco distinto e ricercato, ma anche spiritoso ed egocentrico, al vostro outfit.

  • L’accessorio che rivela la personalità!

    L’accessorio generalmente si definisce come un qualcosa di complementare o subordinato, di secondaria importanza, qualsiasi oggetto destinato a completare e ad accompagnare un abito.

    In realtà ormai è un elemento di fondamentale importanza per caratterizzare il proprio abbigliamento, perché un accessorio ha il merito di rendere diverso un outfit e rivelare la personalità di chi lo indossa, esibendo una sfumatura di stile.
    D’altronde molti studiosi hanno mostrato come la moda risponda a due funzioni sociali: quella collettiva, e quindi far sentire gli individui appartenenti a una comunità, e quella individuale, che implica la tendenza alla differenziazione, al cambiamento, al distinguersi dagli altri.

    Per quest’ultima funzione vengono utilizzati vari dettagli, acquistare ed indossare delle scarpe o un papillon, un orologio, un cappello più particolare vuol dire presentare il proprio temperamento agli altri, esporsi e decidere di mostrare un lato di sé, ad esempio sofisticato o casual.

    Non si deve pensare agli abbinamenti come giusti o sbagliati, lo stile deve essere originale e soggettivo, la moda è di chi la indossa!
    Infatti, una pochette più colorata starà bene ad uomo più brioso, mentre delle bretelle scure saranno perfette per un uomo con uno stile più retrò. L’importante è cercare gli accessori che si associano e rispecchiano la personalità di ognuno, gli oggetti definiscono la personalità di chi li indossa.

    La scelta fra le varie possibilità di dettagli come: pochette, papillon, orologio, cintura, scarpe, bretelle, cravatta, cappello, occhiali, gemelli, e tanti altri accessori, non ricade soltanto nella differenza fra questi oggetti, più o meno costosi e preziosi, ma può spaziare nel colore o nel modello di ognuno: qualcuno utilizza un Rolex, ma qualcun’altro preferisce un Iwacht, così come chi predilige per le serate eleganti il papillon alla cravatta.

    Senza queste differenze tutti gli uomini sarebbero omologati, gli abiti, anche se differenti, comunque, renderebbero i look molto simili, sembrerebbero piatti e impersonali.

    Quindi, la parola d’ordine è sbizzarrirsi con gli accessori, presentarsi, mostrando il proprio stile e facendo la differenza con i propri dettagli.

    https://orequo.com

  • Radiolondra, “Siamo in onda” è il nuovo singolo

    RADIOLONDRA

    SIAMO IN ONDA

     

    IL NUOVO TASSELLO DEL PROGETTO INDIE POP CAPITANATO DA FRANCESCO PICCIANO

     

    Il tema centrale di “Siamo in onda” è quello che ruota intorno alla consapevolezza per cui la vita è una continua battaglia legata al conseguente dovere di scegliere in continuazione da che parte stare. Da una parte coloro che scelgono di non rischiare e di restare nel limbo, dall’altra coloro che si espongono senza remore e freni.

    «Il ritornello, in questo senso, è una scelta, noi “siamo in onda” o almeno ci proviamo, e lo facciamo “raccontando le vite perdute che nessuno sa” cioè le storie della gente normale, la nostra storia, la nostra vita, la vita di chi preferisce avere il cuore pieno e il portafoglio vuoto, piuttosto che il contrario». RadioLondra

    Il brano, scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti è stato registrato prodotto e mixato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

    «Scrivendo il brano avevamo in mente i Baustelle, e certi pezzi vecchissimi di Carboni; volevamo fare una cosa semplice ma forte, diretta, intensa. E’ una canzone che vuole raccontare una storia che era vera una volta e lo è ancora oggi». RadioLondra

    Il progetto si inserisce nell’attuale filone dell’indie pop Italiano. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza retorica e senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità.

     

    Etichetta: MM2

    I RadioLondra sono: Francesco Picciano – Carlo Rinaldini – Filippo Zoffoli.

     

    BIO

    RadioLondra è un progetto che prende vita nel 2009, guidato da Francesco Picciano, già vincitore nel 2007 del “Festival Musicando” di Fano, presieduto da Max Gazzè. Il progetto RadioLondra nasce insieme a Carlo Rinaldini e Filippo Zoffoli. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità. La produzione RadioLondra spazia dall’indie pop alla musica d’autore, a volte con qualche venatura di rock, mantenendo un sound semplice all’ascolto. Nel 2009 RadioLondra, progetto nato insieme a Carlo Rinaldini alle chitarre e Filippo Zoffoli al basso si esibisce con Terra Naomi a Bologna e Rimini, nel primo tour della cantautrice statunitense resa celebre dalla rete e dal brano “Say It’s Possible”. Nel 2010 RadioLondra è tra i finalisti del “Festival Musicultura” con il brano “Certe Volte”, che va subito in rotazione su Radio1 Rai e viene scelto come singolo di apertura della compilation di Musicultura 2010. Nel 2011 il progetto è nuovamente tra i finalisti del prestigioso festival marchigiano, questa volta con il brano “Amore sei tornata finalmente”, che viene messo in rotazione su diverse radio locali e nazionali. Il 13 maggio 2011 esce il primo EP, “Quello che c’è”, presentato con un concerto al Teatro del Mare di Riccione, che fa registrare il sold out e viene ripreso dalle telecamere del Tg2 per la rubrica “Mizar”. Successivamente è selezionato dalla commissione artistica di Sanremo 2012, per partecipare alle audizioni di “Sanremo Social”, tenutesi in diretta televisiva su Rai 1, alla presenza della commissione stessa, presieduta da Gianni Morandi. Dopo alcuni anni di lavoro di ricerca sul suono, nel 2015 esce “Certe Volte rework”, partendo da ciò che è stato, con un vestito nuovo, per affrontare un altro viaggio. Il brano è stato lanciato attraverso un video clip sulla pagina Facebook dei RadioLondra e in una settimana ha realizzato 16.959 visualizzazioni. A Giugno 2017, esce il singolo “Puttane”, scritto da Francesco Picciano e prodotto e arrangiato da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini; a Novembre 2017 esce il nuovo singolo “Siamo in onda scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti e registrato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

     

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  • Milano Art Gallery: Sgarbi e Alberoni per la mostra in onore di Margherita Hack

    Sabato scorso, il 16 dicembre, la Milano Art Gallery si è illuminata per “La Signora delle stelle”, la mostra in onore della celeberrima scienziata astrofisica, la professoressa Margherita Hack. Alle 18.00 la storica galleria in via Alessi, 11, ha aperto le porte a opere di pittura, scultura, fotografia, grafica e installazioni riguardanti i temi dell’astronomia, delle costellazioni e la vita di una grande donna. Notevole l’afflusso di pubblico e di artisti nello spazio espositivo – fondato quasi cinquant’anni fa e divenuto per molti il punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore della città – per un evento che ha visto i contributi del professor Vittorio Sgarbi e di Francesco Alberoni, sociologo, giornalista, scrittore e docente universitario. L’elenco di celebrità però non si ferma qui.
    A introdurre l’evento c’erano Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore dello stesso, manager della cultura, nonché caro amico dell’esimia professoressa, e Roberto Villa, grande fotografo amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.
    Intanto la Milano Art Gallery tiene aperte le sue porte, ospitando i lavori dedicati a Margherita Hack fino al 10 gennaio 2018.
    Salvo Nugnes la ricorda così: «Sono onorato di avere lavorato al suo fianco e di averla avuta come protagonista in tanti eventi importanti, di aver instaurato un rapporto confidenziale e avere stretto con lei un’amicizia forte, sincera, duratura. Se penso a Margherita, la ricordo con il sorriso affabile, la battuta ironica sempre pronta, anche nei momenti di maggior sofferenza. Ha saputo avvicinare al misterioso mondo della scienza astrofisica persone di qualunque età e condizione, coinvolgerle, usando le parole più adatte nei suoi discorsi profondi e complessi con disarmante naturalezza.»

  • Giuseppe d’Amati, “Passo dopo passo” è il nuovo singolo del cantautore pugliese

    GIUSEPPE D’AMATI

    PASSO DOPO PASSO

     

    Pubblicato dall’etichetta Rusty Records, il caleidoscopico pezzo che unisce pop, folk e accenni di musica classica, anticipa il progetto #robadamati

     

    La canzone “Passo Dopo Passo” di Giuseppe D’Amati, è in gran parte autobiografica. E’ dedicata a chi insegue i propri sogni, a sua volta inseguito al tempo che scorre incessantemente. Il testo, tuttavia, può essere “indossato” da chiunque lo ascolti, ed è accompagnato da un arrangiamento dinamico, deciso e coinvolgente, il quale alterna sonorità pop, folk e un pizzico di musica classica.

    Guarda il video su YouTube

    https://youtu.be/0L16QQa6ErM

     

    Etichetta: Rusty Records

    Radio date: 17 novembre 2017

     

    BIO

    Chitarrista e Cantautore di Massafra (TA), nato nel 1990. Diplomato in chitarra al Conservatorio di Taranto, la studia da quando ha 6 anni. Vanta esperienze artistiche di ogni tipo e genere musicale, sia da solista che con band, tra i quali spicca l’Orchestra Mancina (con la quale ha aperto concerti ad artisti di fama nazionale come Dolcenera, Paolo Belli e Simona Molinari). Come solista ha aperto i concerti di Antonella Ruggiero e i Gipsy King e suonato a Madrid, Barcellona, Stoccolma e Londra. Ha partecipato a decine di concorsi in tutta Italia, vincendone tre: “Liguria Selection”, “Fantastico Festival” e “Oltre il Juke Box”. Il suo progetto si intitola “#robadamati”.

     

    Contatti e social

    Sito www.giuseppedamati.it

    Fb www.facebook.com/Giuseppe-DAmati-robadamati-274390182769877/

    Link iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/passo-dopo-passo-single/1279018158

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

    Etichetta Rusty Records: [email protected]

  • Gloria Zaccaria, “Jack” è il suo nuovo singolo

    GLORIA ZACCARIA

    JACK 

     

    Dopo aver preso parte a tour internazionali e vinto importanti Premi di fama nazionale (fra cui il Premio Speciale della critica Mia Martini), l’artista presenta ora un brano che approccia con sensibilità il delicato tema della disabilità.

    Jack è un brano che parla di un ragazzo disabile, soprannominato Jack, che affronta la vita con coraggio e determinazione grazie all’aiuto delle persone, familiari e amici, che lo affiancano. Questo è il punto di vista di chi lo ama e che cerca di rendere possibile quello che sembra impossibile: il ritorno ad una vita, fatta ͞di cose semplici͟, che siano una corsa contro il vento oppure un giro in biciletta.

    Il brano, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani 2018, è in fase di selezione anche per rappresentare San Marino agli Eurovision Song contest 2018.

      

    Autoproduzione

    Autore: Luisa Piscitelli

    Produttore e Arrangiatore: ANTONIO CHINDAMO

    Studio di registrazione: AUDITORIA RECORDS

    Radio date: 17 novembre 2017

     

    BIO

    Bresciana di Collebeato. A 12 anni comincia a coltivare la passione per la musica e avvia il suo percorso partecipando come voce solista al coro della scuola. A 19 anni intraprende un corso di studi presso l’Accademia Lizard di Brescia che frequenta per 3 anni partecipando nel contempo a diversi concorsi canori. Da gennaio 2014 studia tecnica e interpretazione musicale dei vari generi ma soprattutto nel pop, r&b e musica leggera. Ha partecipato a numerosi concorsi canori raggiungendo sempre un ottimo riscontro e risultato.

    • “Cantatour” edizione 2011, 3 vittorie di tappa e 3^ classificata nella finalissima;
    • Finalista per due anni consecutivi al concorso di canto “Mai smettere di sognare” di Castegnato;
    • Finalista regionale al concorso di canto “Premio Eleonora Lavore 2014”;
    • Finalista del “Premio Canzone Italiana 2014” di Sirmione e Vincitrice del Premio del Pubblico.

    Nell’ agosto 2015 breve tour in alcuni locali degli Stati Uniti, in particolar modo a LosAngeles e dintorni dove ha presentato le cover di brani degli anni ‘70 e ‘80 rivisitati e reinterpretati nel suo personalissimo stile.

    • 26 Ottobre 2015 ospite all’evento “La Vetrina dei Talenti” in Expo 2015;
    • 13 Febbraio 2016 ospite all’Open Theatre di Sanremo;
    • 19 Giugno 2016 protagonista della Festa della Musica organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
    • 24 Settembre 2016 Concerto di beneficienza per le famiglie colpite dal terremoto di Amatrice in collaborazione con le “Alter Echo String Quartet” presso Gardaforum di Montichiari;
    • 21 Ottobre 2016 vincitrice del i Premio Speciale della critica Mia Martini;
    • Dicembre 2016 breve tour in Giappone per alcune date del suo spettacolo “Music Parade” omaggio alla musica internazionale degli anni ’80 da lei reinterpretati.

     

    DISCOGRAFIA

    2015 Dimmi se l’uomo sei tu (Singolo)

    2016 Liberi (Singolo)

    2016 Lui (Premio Mia Martini)

    2017 Amore Disegnato (Singolo)

     

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  • Furia, “Tu sei mio” è il suo nuovo singolo

    FURIA

    TU SEI MIO 

    Con la produzione e collaborazione del Maestro Luigi Albertelli (autore di fama nazionale, fra i suoi successi “Ricominciamo”, “Non voglio mica la luna”, “La notte dei pensieri”, “Ufo Robot” e innumerevoli altri), nasce il brano dell’artista vestita alla Corto Maltese che lancia l’album di prossima uscita “Cantastorie”.

     

     

    «In “Tu sei mio” la mia canzone Inno, la donna esige il rispetto dall’ uomo, non vuole più stare al gioco del maschio, vuole essere trattata alla pari. Sentirsi finalmente Donna! “Tu sei mio” è nata ad un tavolo di un bar. Leggendo un giornale. Si chiacchierava io e il Maestro Albertelli sui fatti di cronaca e soprattutto sugli innumerevoli femminicidi. Da un mio scatto di rabbia sull’idea malata di possesso dell’uomo sulla donna è uscita dalla mie labbra ma ancor prima dalla mia testa la frase: “Tu sei mio ma soltanto se lo voglio io!” Canzone volutamente provocatoria e dal sound pop rock, scelto proprio per sottolineare il crescendo del testo. Fondamentale è stata la collaborazione del Maestro Gianfranco Fasano, che ha interpretato correttamente la mia rabbia e la mia voglia di gridare a tutti il mio sconforto. Sua la musica. Da questo trio, Furia-Albertelli-Fasano è nato il singolo che diventa filo conduttore del progetto di Furia con l’album “Cantastorie”. In seguito il pezzo venne arrangiato da un altro grande della musica italiana Marco Guarnerio. Successivamente, l’ultima versione, è stata remixata da Luigi Albertelli presso lo studio di Andrea Fresu Keep Hold. Cantastorie è un racconto. Un insieme di storie. Storie vere. Questo è il mio modo di fare musica. Ogni storia la devo sentire mia, nel profondo. Ed è così che per miracolo le  parole si adattano alla musica e la musica alle parole». Furia

     

    Guarda il videoclip su Youtube

    https://www.youtube.com/watch?v=f2geptGNTBI&t=24s

     

    Furia ha scelto di presentarsi vestita alla Corto Maltese perché, oltre ad amare il famoso personaggio di Hugo Pratt, si identifica nella sue storie avventurose, come avventurosa è la vita di tutte le donne, che come il marinaio ribelle diventano antieroine per eccellenza. Il viaggio di Furia è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

    Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà.

    Lei ci racconta le contraddizioni di una società, la nostra, che di veloce ha solo la connessione, mentre è ancora ferma sul pregiudizio e sulle disuguaglianze, in un conformismo di pensiero incapace di pensare fuori dagli schemi decisi dal sistema.  L’album in uscita nella primavera 2018 è composto da undici brani e vuole essere rivolto specialmente ai giovani, categoria maggiormente manipolata dai media. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sull’autostrada dell’omologazione c’è sempre un’uscita in direzione della libertà.

     

    Produzione: Luigi Albertelli

     

    BIO

    Furia, nome d’arte di Tania Furia, nasce a Milano. Dal 2010 inizia la sua carriera artistica avvicinandosi prima alla musica jazz poi alle cover di musica pop italiana e straniera. Si esibisce in diversi locali, festival e teatri italiani. Nel 2011 partecipa alle selezioni di X Factor 5. Viene eliminata agli Home Visit. Questa la gavetta di Furia, simile a tante ragazze che vogliono inserirsi nel mondo della musica italiana. Ma finalmente nel 2015, proprio in un teatro, avviene l’incontro con uno dei più grandi autori che ha segnato la musica italiana, il Maestro Luigi Albertelli, che diventa suo produttore e manager. Con lui nasce uno splendido sodalizio artistico che porta Furia a far emergere le sue qualità di autrice. Insieme decidono di usare come nome d’arte solo il cognome, Furia. Che caratterizza perfettamente il suo carattere. Ed inoltre, il destino vuole che sia anche il titolo di uno dei successi del Maestro, Furia il cavallo del west. Grazie all’insegnamento di Albertelli si scopre e diventa una vera cantautrice completa. Ma Furia in effetti è una cantastorie, le tematiche dei suoi testi sono la cronaca di storie vere e della situazione socio-culturale italiana attuale. Prendendo spunto dalla tradizione dei cantastorie che si avvalevano di cartelloni su cui veniva disegnata la storia che narravano, Furia utilizza installazioni video che l’accompagnano nella sua esibizione vocale. Indossa una divisa alla Corto Maltese, personaggio famoso del fumetto italiano, da lei amato e scelto per rappresentare la sua idea di donna: l’antieroina. Questa la sua originalità che la contraddistingue rendendola unica nel panorama musicale italiano. L’album dal titolo “Cantastorie” di prossima uscita, nella primavera 2018, è composto da undici brani inediti. Il singolo di lancio è il brano “Tu sei mio”.

    Dal maggio 2017 è in scena con lo spettacolo itinerante “E lasciami gridare” di e con Luigi Albertelli, dove interpreta i grandi successi dei 50 anni di carriera del Maestro.

    Nell’Ottobre 2017 è ospite a TV2000 nel programma in diretta “Bel tempo si spera” con Luigi Albertelli. In questa occasione presenta in anteprima il suo progetto.

     

     

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  • “Un amore di poesia” di Alessandra Trotta: parole per l’anima di chi sa capire

    La giornalista scrittrice Alessandra Trotta è autrice del libro di poesie “Un amore di poesia” edito da Europa Edizioni nel 2017. La raccolta è composta da componimenti in cui l’autrice racconta i propri sentimenti con parole leggere, poggiate su una metrica che potrebbe definirsi “naturale”. Le poesie di Alessandra Trotta arrivano dritte al punto, non sono leziosi esercizi di stile come spesso accade quando si parla di poesie.

    La poetessa concentra la sua forza espressiva in poche frasi, affidando alla parola la traslitterazione delle proprie emozioni.
    “Un amore di poesia” è una raccolta di poesia capace di offrire uno scorcio di vita, attraversando le esperienze della protagonista, e muovendosi tra vari sentimenti.

    Dall’amore al dolore, dalla rabbia alla spensieratezza: sempre con metrica semplice e parole adeguate, che non ingigantiscono o sminuiscono ma raccontano. E in questo continuo narrare Alessandra Trotta conduce lo scrittore in una condivisione vera, senza filtri, fatta di emozioni, di esigenze, di voglie e di passioni.

    “Un amore di poesia” di Alessandra Trotta è la vita raccontata attraverso parole e rime, avendo come obiettivo principale quello di comunicare in modo immediato con il lettore. Un utilizzo della poesia coinvolgente e particolarmente emozionante.

  • “Anche fare il nonno è un mestiere” di Alvaro Collini: essere nonni oggi

    Alvaro Collini è l’autore del libro “Anche fare il nonno è un mestiere”, pubblicato da Leone Editore, in cui si racconta cosa vuol dire essere un nonno ai giorni nostri. Il libro affronta un tema quanto mai attuale, al centro di analisi sociologiche e di iniziative politiche.

    Nell’ultimo decennio la figura dei nonni è diventata ancora più importante rispetto al passato: i genitori dei genitori, infatti, partecipano attivamente alla formazione dei bambini di famiglia, li accudiscono e sono diventati un sostegno fondamentale, come emerge anche dalla ricerca disponibile nell’archivio del sito dell’Istat, all’hashtag #nonni.

    Collini racconta la sua personale storia di nonno, fatta di affetto, attenzione ed emozioni. “Anche fare il nonno è un mestiere” è un libro che ritrae molto bene il cambiamento che i genitori dei neo-genitori hanno dovuto affrontare per offrire il loro supporto, in una società che gli ha chiesto una trasformazione straordinaria.

    Il titolo del libro, infatti, è emblematico: l’impegno richiesto oggi ai nonni italiani è tale da farlo risultare un lavoro. Non certo per la fatica, o per i risultati da raggiungere, ma per la quantità e la qualità del tempo che queste persone trascorrono con i loro nipoti. Se, da un lato, il termine “lavoro” sottolinea l’impegno costante che viene richiesto ai nonni, dall’altro offre un significato di valore da non sottovalutare.

    Il lavoro, quando è ben fatto e appagante, rende felici e ricchi di esperienza. Ed è proprio in questa seconda accezione che i racconti del nonno scrittore si muovono: la bellezza del rapporto con la nipotina – che lui chiama Principessa sin dal primo giorno in cui l’ha vista – lo porta a scoprire un nuovo mondo, visto attraverso gli occhi della piccola.

    “Anche fare il nonno è un mestiere” di Alvaro Collini è un libro emozionante, moderno e delicato. Una lettura molto utile per nonni, nipoti e figli, per comprendere meglio la posizione dell’altro nel delicato equilibrio su cui si basa la famiglia moderna.

  • Carlo Malinconico, l’esperienza in ambito istituzionale e accademico

    Docente di un corso integrativo di diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Salerno, dopo le Università di Udine e Roma-Tor Vergata, Carlo Malinconico è stato in passato giudice ed è attualmente titolaredell’omonimo studio legale.

    Carlo Malinconico, professore e avvocato

    Carlo Malinconico, dagli studi all’esperienza nell’avvocatura

    Originario di Roma, Carlo Malinconico, trasferitosi a Trieste e successivamente nel capoluogo lombardo, si laurea in Giurisprudenza nel 1972 presso l’Università Statale di Milano, con una tesi in diritto penale. Conclusa la leva militare, durante la quale è stato allievo ufficiale e poi sottotenente di complemento, e vinto il concorso a Procuratore dello Stato inizia la propria carriera nell’Avvocatura dello Stato nel 1976; nello stesso anno consegue l’abilitazione alla professione di procuratore legale ed è nominato Uditore Giudiziario. Dal 1980 al 1985 Avvocato dello Stato, Carlo Malinconico svolge durante questo quinquennio funzioni di consulenza e difesa legale per la Regione e lo Stato in cause amministrative, penali e civili. Rappresentante dello Stato in importanti processi, come quello dell’assassinio di Walter Tobagi, giornalista, nel 1984 si è distinto nel concorso pubblico a Consigliere di Stato, primo della graduatoria. Ricoprirà questo incarico dal 1985 al 2002, anno quest’ultimo in cui lascia la magistratura. Nel 2003 fonda infatti lo studio legale che porta il suo nome, vincitore nel 2016 del prestigioso Premio Le Fonti quale boutique di eccellenza nel campo del diritto amministrativo, mentre nel contempo dà avvio alla carriera come professore universitario.

    Le esperienze di Carlo Malinconico come professore e gli incarichi nei dicasteri

    Lasciato il Consiglio di Stato, Carlo Malinconico entra dapprima nel ruolo di professore ordinario della Scuola superiore dell’economia e delle finanze, SEEF, come docente di Diritto dell’Unione Europea. Dal novembre del 2002 all’ottobre del 2005 insegna nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Udine. Successivamente, dal dicembre del 2005 all’ottobre del 2011, passa all’Università di Roma Tor Vergata, attivo sempre nella facoltà di giurisprudenza. Oggi professore di un corso integrativo di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Salerno, Carlo Malinconico ha ricoperto nel corso della sua carriera importanti incarichi in ambito istituzionale e della pubblica amministrazione. Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle Partecipazioni Statali e del Ministero del Tesoro nonché Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato Direttore generale dell’Autorità dell’energia elettrica e del gas, Segretario generale e poi, nel governo Monti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Importante anche la sua attività nei rapporti con la Commissione Europea nel ruolo di Presidente della Commissione per il recepimento delle direttive comunitarie. Nominato, nel 2005, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Carlo Malinconico ha ricoperto il ruolo di Presidente della Federazione Italiana Editori Giornali dal 2008 al 2011 e poi (2011) quello di Commissario straordinario della Fondazione Valore Italia.

  • “La libertà di essere diversi”: mostra fotografica della Milandri per i diritti umani

    Quattro continenti nella mostra fotografica di Raffaella Milandri, “La libertà di essere diversi”, presso la Sala Consiliare del Comune di San Benedetto del Tronto dal 7 al 22 dicembre 2017. La mostra, targata Onu Italia-Unric, è parte della prima edizione di HOMO, Festival dei Diritti, delle Culture e dei Popoli, della Omnibus Omnes Onlus, che è un evento sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Dott.ssa Antonella Baiocchi e dal Comune di San Benedetto del Tronto. Sono 22 le foto, decisamente suggestive e sorprendenti,  con i volti di popoli indigeni di Asia, Africa, America e Oceania; dice Raffaella Milandri, scrittrice e fotografa, che è stata accolta in tribù nei più remoti angoli del globo: “Ho scelto volutamente volti di popoli molto diversi, che guardano l’obiettivo con espressione seria. La loro espressione contrariata serve ad esprimere la richiesta di rispetto e giustizia per le loro tradizioni e le loro identità, che la globalizzazione tende a cancellare. Ed è un appello ai diritti umani e non solo alla salvaguardia di questi popoli meravigliosi, ma anche della identità di tutti noi”. Lo scopo principale del festival è ampliare la conoscenza e la coscienza sociale sulle diverse culture e sulle violazioni dei diritti umani. Il significato profondo di questa manifestazione è che non esiste un NOI e un LORO in fatto di diritti umani: ciò che succede a un popolo, prima o poi rischia di succedere a un altro.  Il XXI° secolo ci sta traghettando verso grandi incognite in termini di diritti umani. Molte delle foto esposte nella mostra sono inedite, e rappresentano primi piani che vanno dai Nativi Americani a Tibetani, a membri di tribù sperdute della Papua Nuova Guinea. L’iniziativa è dedicata ai Boscimani del Kalahari, un popolo che alla fine degli anni ‘90, a fronte della scoperta di diamanti e altre risorse del sottosuolo sulle proprie terre, è stato deportato e discriminato, e che rischia la estinzione. La Omnibus Omnes, lancia una campagna di raccolta fondi e un appello per pc e tablets usati per le scuole dei giovani Boscimani, che cercano di ottenere attraverso tecnologia e educazione scolastica un passaporto per la autonomia e la propria autodeterminazione di popolo. https://raffaellamilandri.wordpress.com/2017/12/17/la-liberta-di-essere-diversi-mostra-fotografica-della-milandri-per-i-diritti-umani/

     

     

     

     

  • Chiara Giacobbe, “Particle physics” è il suo nuovo singolo

    CHIARA GIACOBBE

    PARTICLE PHYSICS

     

    Suoni americani ed echi nordeuropei fanno da cornice ad un testo che descrive ironicamente la figura femminile all’interno di un rapporto sentimentale.

     

    Particle physics svela una donna che cerca, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, di razionalizzare l’amore, come fosse calcolabile e riducibile a una formula matematica, affinché neppure una particella vada sprecata. Il brano è caratterizzato da harmonium, violino e dalle cornamuse assai evocative di Simone Lombardo, suoni acustici ideali per descrivere la parte più umana, che si mescolano agli strumenti elettrici creando un pacifico, ma energico contrasto con il riff della chitarra di Marco Rovino (che qui simboleggia la razionalità e la certezza quasi matematica della ripetizione).

    Certamente in questo brano si può sentire l’influenza di quel folk rock d’oltremanica a cui Chiara Giacobbe si è sempre ispirata (The Waterboys, The Pogues, The Clash). Il testo deve essere letto con ironia, come fosse l’insieme di vaneggiamenti di una donna un po’ stanca di provare amore non corrisposto e che, come in una sit com, passa al piano B più assurdo che possa esserci…calcolare la formula per la “conservazione delle particelle d’amore”.

    Le voci del brano sono state registrate presso il Teatro Vittoria di Pennabilli dall’ ingegnere del suono Franco Fucili, i violini e gli altri strumenti sono stati registrati presso lo studio Suoni E Fulmini di Rivalta Bormida, ovvero il campo base degli Yo Yo Mundi (band con la quale Chiara collabora da qualche anno) dall’ingegnere del suono Dario Mecca Aleina e con la costante presenza (e consiglio) di Paolo Archetti Maestri, leader degli Yo Yo Mundi e Eugenio Merico, batterista degli Yo Yo Mundi.

    Chiara Giacobbe è una musicista versatile che collabora e ha collaborato con molti musicisti e gruppi sia italiani e sia stranieri, tra i tanti ricordiamo per primi gli Yo Yo Mundi anche perché, Chiara, fa parte ormai da anni e in pianta stabile della line up della band ed ha partecipato alla realizzazione del fortunato ultimo album Evidenti Tracce Di Felicità suonando il violino in diverse tracce, arrangiando tutte le parti di archi e contribuendo alla scrittura delle musiche della title track e poi a seguire Richard Lindgren (fa parte della sua band italiana, ha inciso e arrangiato Malmostoso), Jesse Terry, Paolo Bonfanti (che ritroviamo anche tra gli ospiti del CD), Gnola Blues Band e moltissimi altri.

     

    ETICHETTA: Sciopero Records

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Chiara Giacobbe suona il violino, l’armonium, è cantante e songwriter. Diplomata al Conservatorio di Alessandria sotto la guida di Elisabetta Garetti (primo violino dell’orchestra del teatro Carlo Felice di Genova), ha, in qualità di assistente, lavorato con la prof.ssa Garetti presso il Conservatorio di musica A. Vivaldi di Alessandria e collabora continuativamente nell’ambito dei corsi di perfezionamento tenuti dalla stessa. Nella primavera del 2005 vince l’audizione e la borsa di studio, presso la “Fondazione Academia Montis Regalis” (Mondovì, CN), utili a frequentare il Corso di Specializzazione ad Orientamento Filologico, tenuto dal maestro Mangiocavallo.

    Inoltre, nel 2008, crea il “Laboratorio ElettroAcustico”, un’orchestra giovanile molto moderna. Il progetto prende vita dal desiderio di avvicinare generi e strumenti diversi; i ragazzi che prendono parte al laboratorio, collaborano con professionisti, sperimentando i diversi e possibili impieghi degli strumenti classici all’interno della musica “non classica”. Negli ultimi anni, i ragazzi si sono applicati a fondo per creare eventi culturali e artistici di livello. Ha militato in diverse formazioni folk-rock e roots italiane; tra tutte i Lowlands, con i quali ha inciso due dischi e un ep acustico, due tour inglesi e uno irlandese, ottenendo riconoscimenti e recensioni presso riviste del settore e passaggi in importanti radio italiane e straniere. E’ impegnata in concerti dal vivo, in studio di registrazione e come arrangiatrice con diversi gruppi e solisti (Jesse Terry, Will T. Massey, Richard Lindgren, Gnola Blues Band, Rigo Righetti, Paolo Bonfanti).

    È, inoltre, parte della line up degli Yo Yo Mundi e ha lavorato all’arrangiamento e registrazione degli archi sull’ultimo lavoro della band (Evidenti Tracce Di Felicità). Dal 2012 decide di concentrarsi su di un carriera solista rilasciando l’ep acustico Ready To Go (Rigo Records) e tenendo una lunga serie di concerti in Italia e in Inghilterra. Nel 2013 fonda la “Chiara Giacobbe Chamber Folk Band”.

    Difficile definire il genere di appartenenza della band e del suo suono, sospeso tra musica americana e echi nordeuropei; un folk-rock arricchito da qualche sfumatura di blues, musica folk da camera (come la definì il giornalista Paolo Vites); un suono che mischia tradizione e rivisitazione senza mai rimanere ancorato ad uno specifico linguaggio musicale.

    La Chiara Giacobbe Chamber Folk Band è Voce e violino: Chiara Giacobbe, Chitarre: Alessandro Balladore/Gianluca, Vaccarino/Alessandro Diaferio, Batteria: Eugenio Merico, Piano/organo/Harmonium: Andrea Negruzzo, Basso: Rino Garzia/Andrea Cavalieri. 

     

    Contatti e sociali

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    Sito: www.chiaragiacobbechamberfolkband.com

  • Marco Lacerenza, “Riparlerai con lui” è il singolo pop-rock del giovanissimo talento

    MARCO LACERENZA

    RIPARLERAI CON LUI

    “Riparlerai con lui” è una canzone che racconta la fine di una storia d’amore tra due persone.  Il ragazzo, ancora innamorato di lei, fa di tutto per far tornare le cose come prima. Lei però nel frattempo ha iniziato un’altra storia.  Il ragazzo invita lei a casa per spiegarli la situazione e, nel corso della serata, tra una chiacchiera e l’altra, sguardi intensi e frasi profonde, tra i due si riaccende la passione….

    Il genere è pop-rock, con un piccolo accenno di latino americano, con risposte e soli di chitarra elettrica.

    Marco è un musicista completo, oltre a essere un cantautore suona bene la chitarra. Questo singolo rappresenta il primo progetto da solista che presto darà luce a un album.

     

    Prodotto da Vinn Camporeale su etichetta Stay Record

    Radio date singolo: 10 novembre 2017

     

    BIO

    Marco Lacerenza nasce a Foggia il 18/11/1999 ed è un cantautore e musicista. Amante della musica sin dalla tenera età, inizia a cantare e suonare la chitarra dall’età di sette anni e a comporre canzoni dall’età di quindici anni. Nel corso del tempo vince numerosi concorsi, frequenta Masterclass musicali avendo l’onore di studiare con artisti nazionali ed internazionali come Mogol e Steve Vai. Nel 2015 partecipa alla trasmissione di Rai1 “Ti Lascio Una Canzone” dove viene unito dal Maestro Leonardo De Amicis ad una boyband di quattro ragazzi chiamata “Made in Italy”. Riescono ad aggiudicarsi un posto in finale e nel corso della trasmissione hanno l’onore di duettare con vari artisti: Mika, Nek, Gigi D’Alessio, Raf e Umberto Tozzi. Partecipa a diverse ospitate nel vari Talk Show italiani come “La Vita In Diretta”, “Teche Teche Tè”, “Striscia La Notizia”, programmi su Rai Gulp e Real Time. Dopo la trasmissione continua con il progetto “Made in Italy” incidendo un EP di cinque brani, compresi due inediti e videoclip. Dal 2017 ha intrapreso la strada da cantautore solista.

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    Instagram: marco_lacerenza_official

    Canale YouTube: www.youtube.com/channel/UCh4XbY4VdBx8YTBU36PDY-A

  • Mirco Menna, “Il Senno del pop” è il nuovo album del cantautore bolognese

    MIRCO MENNA

    IL SENNO DEL POP

     

    Dopo una carriera già ricca di riconoscimenti (finalista al Premio Tenco, attore e autore teatrale e cinematografico, compositore di successi musicali e sigle radiofoniche), l’eclettico artista, già frontman de Il parto delle Nuvole Pesanti, propone un disco altrettanto poliedrico che traccia un viaggio variopinto fra diverse sfumature sonore ed emotive.

     

    “Il senno del Pop”, è un album di fotografie in forma di canzoni. Spaiate, indipendenti l’una dall’altra, senza consequenzialità, nemmeno stilistica. Ogni canzone è un soggetto a sé, la fotografia di un momento o di una figura o di un fatto, trattati ognuno con colori, luci, toni differenti. Tutto questo, tradotto in musica: nel suono, nelle liriche.

    Parlando delle liriche evidente è la diversità di carattere che le rende fortemente ironiche o fortemente malinconiche, appassionate ed estroverse alcune, intime e tormentate altre, di attenzione sociale altre ancora. Così come accade anche nelle composizioni, nelle soluzioni armoniche, nelle melodie. Il suono di questo album di canzoni è piuttosto variopinto. Ci sono suggestioni latine europee, latine americane, afro e accenni di nordamerica, il tutto restituito in una maniera schiettamente italiana.

    Camilla Missio e Roberto Rossi (sezione ritmica) si muovono in questo senso con grande disinvoltura. L’elemento acustico è dominante ma vi sono alcune incursioni elettriche notevoli. La chitarra di Giancarlo Bianchetti in alcuni brani, per esempio, è fondamentale. E le trombe di Maurizio Piancastelli, a volte meravigliosamente naturali a volte psichedelicamente acide.

    «Esprimendomi in prima persona e dovendo inevitabilmente parlare delle “influenze”, dirò che altri le scoveranno; io, per me, sono influenzato dagli anni passati suonando a matrimoni e sansilvestri, e poi alle feste di piazza e di osteria (ce ne sono ancora alcune) e di pub e club, e dalla pratica coi musicisti amici. Ecco, sono influenzato soprattutto dai musicisti con cui suono. Non per caso la produzione artistica di questo album siamo noi stessi, in totale indipendenza, anche di mezzi. Infatti è stato un lavoro lungo, dilatato nel tempo, che si costruiva man mano che le possibilità lo permettevano. Anche in questo senso è una specie di album di fotografie, frammenti di vita fermati durante l’arco di tre anni. Finché abbiamo deciso che queste otto canzoni (più due, ripescate da tempi ancor più antichi) erano un risultato soddisfacente, che ripagava dello sforzo compiuto per produrle, e ci siamo fermati. Sono canzoni che mi assomigliano, anagraficamente parlando. Del resto sono stato un esordiente tardivo, ero un “giovane cantautore” in odore di anzianità fin da subito». Mirco Menna

     

    TRACK BY TRACK

    1 PORTATI DA UN FULMINE

    Uno sguardo adulto rivolto a chi adulto lo sta diventando. La tenerezza, la nostalgia, la fiduciosa apprensione che provocano i ragazzi a coloro che non lo sono più.

    2 ARRIVERAI

    Canzone dell’amore vagheggiato. Il lungo tema d’introduzione è indicativo della pazienza che occorre per vagheggiare un amore compiuto.

    3 COSI’ PASSIAMO

    Canzone dell’essere transitori, come fu e sarà per chiunque, salvo credersi eterni. Il tutto, mosso in un panorama che va sonoramente in frantumi.

    4 SOLE NASCENTE

    Il sole (o Il sole nascente) è il titolo di un magnifico dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Qui si immagina che un paesano ritratto nel quadro Il quarto stato dica la sua, in una accorata lettura artistica e politica dell’esistenza.

    5 IL DESCAFFALATORE

    È un funzionario del regime consumista, un personaggio inventato per lo spettacolo Spreco di Andrea Segrè e Massimo Cirri e disegnato da Altan.

    6 ORA CHE VAI VIA

    Una milonga lenta, cantando degli abbandoni definitivi, della maledizione di quando è il momento di andarsene e non si vuole.

    7 PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

    Presupponendo che sia tardi, ma forse non ancora troppo, una canzone moderatamente ottimista. Senza speranza ma con qualche ostinata aspettativa.

    8 IL SENNO DEL POP

    In quanto titolo dell’album può risultare pubblicità ingannevole, dato che nel brano (strutturalmente anti-pop) l’autore si smarrisce cercando di capire dove stia, questo “senno del pop”

    bonus track 

    9 DA QUI A DOMANI

    Versione acustica in quartetto e dal vivo di un brano precedentemente inciso con Banda di Avola. Protagonista è il Mercato, ospite celebrato e fin troppo invasivo.

    10 CHIEDO SCUSA SE PARLO DI MARIA

    Meravigliosa canzone di Giorgio Gaber, interpretata una dozzina di anni fa e pubblicata da Il Mucchio Selvaggio, qui riproposta con tutto il cuore.

     

    Etichetta: Volume!

    Pubblicazione album: 3 novembre 2017

     

    BIO

    Mirco Menna, bolognese, classe 1963, dapprima batterista poi autore e compositore, esordisce come cantautore nel 2002 con l’album “Nebbia di idee” e per questo lavoro è premiato al MEI di Faenza come artista emergente dell’anno. L’album si fregia del plauso autografo di Paolo Conte: “…finalmente un disco saporito ed elegante”. Alla fine del 2006 esce per l’etichetta Storie di Note il secondo disco, “Ecco”, che vanta un prezioso incipit in versi firmati e detti da Fernanda Pivano. Nel 2007 inizia la collaborazione con il gruppo “Il Parto delle Nuvole Pesanti” in qualità di cantante e frontman. Questo sodalizio frutterà lo spettacolo teatrale (e dvd) “Slum”, con l’attrice Milvia Marigliano (produzione Filodrammatici di Milano e debutto al Mittelfest 2007) e nel 2008 il film “I colori dell’abbandono”, vincitore del Festival Internazionale di Cinema Ambiente e Paesaggio.

    Scrive e mette in scena nel 2008 lo spettacolo di teatro-canzone “Noi stesi. Cantata dell’emergenza quotidiana”.

    È del febbraio 2010 il debutto dello spettacolo “Spreco” (di e con Massimo Cirri e Andrea Segrè con disegni originali di Altan) di cui firma ed esegue le canzoni di scena. Il successivo lavoro discografico, “…e l’italiano ride”, con Banda di Avola, è accolto con grande favore da pubblico e critica internazionale. Ospite all’edizione 2010 del Premio Tenco, gli viene poi assegnato il Premio italiano Musica Popolare al MEI, come miglior disco dell’anno. Nel 2014 esce “Io, Domenico e tu”, riconoscimento a Domenico Modugno, segnalato per la Targa Tenco tra i cinque migliori album della categoria. Nello stesso anno pubblica il libro “118 Frammenti Apocrifi” (Ed. Zona). È del novembre 2017 il nuovo album di canzoni originali “Il senno del pop”. Ha scritto il testo della canzone “Buonanotte Rossana”, su musica di Lelio Luttazzi, per Simona Molinari. Ha scritto la sigla ufficiale del Festival Clown&Clown, cantata da Enzo Iachetti. Ha scritto e eseguito un paio di sigle per la trasmissione radiofonica Caterpillar. Nel febbraio 2017 a Genova debutta in veste di protagonista nel FAUSTUS, opera teatrale di Max Manfredi.

     

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  • Bobby Soul & Blind Bonobos, “Osho si è fermato a Uscio” è il nuovo singolo

    BOBBY SOUL & BLIND BONOBOS

    OSHO SI È FERMATO A USCIO

     

    Il brano funk del dj e cantante genovese mette in scena un racconto paradossale che alterna episodi reali a scenari onirici. 

     

    Il testo del brano è ispirato ad un’esperienza realmente vissuta in una casa di riposo, teatro di avvenimenti surreali al limite del comico, pur nella drammaticità della situazione. L’incedere decisamente funk del riff di chitarra acustica alla Jimmy Castor Bunch e delle percussioni leggere, contribuisce a creare un clima sognante mentre le peripezie dei personaggi che popolano il luogo si proiettano in un ballo ipnotico che si svolge nella località del Golfo Paradiso. In quel posto l’artista ha immaginato che sarebbe giunto un farneticante Osho a guidare spiritualmente gli ospiti. Il brano, come tutto l’album “͞Dodici Lanterne” da cui è stato estratto, è stato registrato in presa diretta (cioè i brani sono stati eseguiti senza sovra incisioni in una sola sessione di registrazione) a Santo Stefano d’Aveto, la località più alta dell’Appennino Ligure, e poi masterizzato insieme agli altri da Mattia Cominotto, presso il Green Fog di Genova.

    L’intero album ͞Dodici Lanterne”, da cui il singolo è estratto, è ispirato ad altrettanti luoghi e ai personaggi che lo popolano. Si narra infatti che siano dodici le lanterne che congiungono quella di Genova al faro di Civitavecchia e che ciascuna di esse illumini storie, soprattutto notturne, che si dipanano in un viaggio lungo la litoranea tirrenica.

    «Provenendo da ascolti diversi, ma molto spesso influenzati dallA musica afro americana e dalla psichedelia, il suono di questo album è rigorosamente quello che ormai da più anni portiamo dal vivo in un’attività incessante che ci porta a suonare più di 250 serate all’anno». BOBBY SOUL & BLIND BONOBOS

     

    Etichetta: CNI Compagnia Nuove Indye

    Pubblicazione album: 10 novembre 2017

     

    BIO

    Alberto ͞Bobby Soul͟ De Benedetti è un cantante, produttore e Dj genovese, alle spalle più di venti anni di musica, soprattutto di Black Music. Lavora attivamente anche in campo teatrale dove si occupa della parte musicale di vari spettacoli, specialmente con il Teatro Garage di Genova. Ha all’attivo la pubblicazione di decine di CD con svariati gruppi e almeno un buon migliaio di piccoli e grandi concerti in giro per l’Italia e l’Europa. Ha fatto parte di tre gruppi che hanno segnato la storia della musica genovese: Blindosbarra, Sensasciou e Le Voci Atroci. Il suo ultimo album in studio (con i Blind Bonobos) risale al 2015 e si chiama L’Insostenibile Leggerezza del Funk. Ha vinto la Indiemusiclike nel 2008 e nel 2013 è stato premiato da Riserva Sonora e dal Mei di Faenza per i suoi vent’anni di carriera.

     

     

    Contatti e social

     

    Sito Bobby Soul

    www.bobbysoul.com/musica/blindbonobos/

    Facebook Bobby Soul

    /www.facebook.com/bobbysoul

    Youtube Bobby Soul

    www.youtube.com/channel/UCVnO01AfEFtZbcmFp1sFZGg

    Bandcamp Bobby Soul

    bobbysoul.bandcamp.com

     

    Sito CNI

     www.cnimusic.it

    Facebook CNI

     www.facebook.com/cniunite

    Canale YouTube CNI

     www.youtube.com/cniunite

  • Le opere di Margherita Casadei in mostra alla Milano Art Gallery a Milano

    La talentuosa artista Margherita Casadei ha scelto la Milano Art Gallery (in via Alessi 11), storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo “L’arte dell’umanità”. L’esposizione verrà organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e si terrà dal 18 febbraio al 7 marzo 2018, con inaugurazione prevista domenica 18 febbraio alle 18.00.
    Il percorso pittorico della Casadei è una continua ricerca che ha, al suo centro, la figura umana con le sue problematiche, che veicolano significati e piani metaforici. Nei suoi dipinti c’è cura per i sentimenti e le debolezze da un lato e dall’altro un grande interesse per la danza e la musica. Altro tema che la pittrice affronta è quello dell’infanzia: il pagliaccetto o la bambola dipinti in un angolo rappresentano l’infanzia che nella vita di una persona viene accantonata ma è pur sempre presente nella sua profondità. Nella sua pittura c’è interesse nel cogliere l’intensità dei momenti quotidiani e l’intensità nella semplicità dei piccoli gesti attraverso trasparenze che si alternano a toni decisi.
    Veronica Ferretti del Museo Buonarroti afferma: “In un’epoca come quella attuale, aliena da sentimenti profondi, il richiamo autentico al valore degli affetti della maternità, dell’infanzia, o ai sogni della fanciullezza rappresentati con maestria nelle opere di Margherita Casadei, assume singolare significato espressivo. Il rapporto tra la pregevole intensità e varietà dei colori impiegati nelle figurazioni, prevalentemente di genere femminile, e la tenue lontananza dello sfondo sia che si riferisca, come in queste opere, ad una visione, al sogno o a superstiti sulla riva, rendono poetiche le raffigurazioni che rievocano il fauvismo onirico di Marc Chagall”.

  • Il 12 Dicembre al cinema Azzurro Scipioni è stato presentato il corto “My Frida” di Valerio Vanzani

    Applausi scroscianti per la prima del cortometraggio My Frida del giovanissimo regista Valerio Vanzani proiettato il 12 Dicembre al cinema Azzurro Scipioni di Roma. (altro…)

  • Zibba, “Quello che vuoi” è il nuovo singolo

    ZIBBA

    QUELLO CHE VUOI 

    Atmosfere da black night circondano il primo singolo estratto dal nuovo album ‘Le Cose’, in uscita a febbraio 2018

    “Quello che vuoi” rappresenta l’inizio di un nuovo percorso per Zibba, anticipando la pubblicazione di “Le Cose”, ottavo album del cantautore.

    Una canzone d’autore dai toni scuri, con un sound assolutamente black e un mantra da ripetere all’infinito.

    Questa canzone è quella che mi ha dato l’idea del disco. L’idea del suono che avrebbe dovuto avere. Racconta molte cose dietro poche semplici frasi. Racconta la malinconia e l’amore come se fossero la stessa cosa”. Zibba

    Prodotto da Zibba e Simone Sproccati, “Le Cose” prevede alcune grandi collaborazioni con artisti e producers, che saranno svelati nel corso dei prossimi mesi. Con questo singolo Zibba inizia anche la collaborazione con SONY, che diventa distributore del nuovo disco e del catalogo completo.

    La regia del video di “Quello che vuoi” è affidata a Federico Merlo, indiscusso talento che ha saputo interpretare al meglio la fotografia di questa canzone. Protagonista del video la splendida Siria De Fazio, ink model molto seguita sul web e copertina di Playboy di questo mese.

     

    CREDITS QUELLO CHE VUOI

    Prodotta da Zibba e Simone Sproccati

    Mix: Simone Sproccati c/o Crono Suond Factory

    Master: Eleven Mastering

     

    Registrato c/o CRONO SOUND FACTORY Vimodrone e BOMBASTIC RECORDING STUDIO Imperia.

     

    Regia di FEDERICO MERLO

    Operatore: Yuri Delamaison

    Assistente operatore: Pablo Youngblood

    Con SIRIA DE FAZIO

    Comparse: Alice Severi, Fabio Gargiulo, Dario Ciffo, Simone Sproccati, Riottosa, BoboRaz.

     

    Discografica: Almafactory

    Edizioni: Warner Chappell Music Italiana

    Distribuito da Sony Music Italia

     

    Foto: Giorgia Borneto

    Grafiche: Davide Incorvaia

    BIO

    Una delle più interessanti realtà del cantautorato italiano. Nel 1998 fonda con Andrea Balestrieri la band Zibba e Almalibre.

    Nel 2003 pubblicano il primo disco, “L’ultimo giorno”, grazie al quale salgono sul palco del Primo Maggio di Roma, e partecipano a diverse trasmissioni tv. Nel 2006 pubblicano il disco “Senza smettere di far rumore” che li porta al grande pubblico con il singolo “Margherita”, interpretato con Tonino Carotone. Nel 2010 esce il disco “Una cura per il freddo”. Oltre 20 ospiti (tra i quali Bunna, Maurizio Lastrico, e Federico Zampaglione) collaborano a questo disco. La band viene invitata al Premio Tenco.

    Nel 2011 vince due dei più importanti premi del mondo cantautorale italiano, ovvero il Premio Bindi e il premio L’artista che non c’era, a febbraio Zibba e Almalibre sono ospiti di Serena Dandini in due puntate del programma “Parla con me” su Rai 3.

    Nel maggio 2012 esce il quarto disco “Come il suono dei passi sulla neve” che vince il premio più prestigioso della musica Italiana: la Targa Tenco come miglior album in assoluto. All’album partecipano diversi ospiti tra i quali Roy Paci, Eugenio Finardi, Vittorio De Scalzi, Adolfo Margiotta, Gianluca Fubelli e molti altri. Nel settembre 2012 Zibba viene premiato dalle radio italiane come artista indipendente più trasmesso dalle radio negli ultimi cinque anni, vincendo il premio IML del MEI. Nel maggio 2013 Zibba e Almalibre pubblicano un nuovo disco, omaggio all’autore Giorgio Calabrese, dal titolo “E sottolineo se”. Il disco entra tra i finalisti per la Targa Tenco 2013 nella categoria interpreti.

    Nel maggio 2013 Zibba presenta ai Nastri d’Argento il clip “Sei metri sotto la città”. È il primo artista italiano a poter attingere dall’archivio dell’Istituto Luce, realizzando un clip con immagini anche inedite di Totò, Alberto Sordi, Anna Magnani, Pier Paolo Pasolini e altri “ospiti” illustri. A novembre esce il primo libro di Zibba, “Me l’ha detto Frank Zappa”, edito da Zona e Matislko. Il libro diventa testo teatrale di uno spettacolo diretto da Sergio Sgrilli che debutta nel dicembre 2013 allo Zelig di Milano. Nel dicembre 2013 scrive con Tiziano Ferro la canzone “La vita e la felicità” cantata da Michele Bravi, vincitore della settimana edizione di X Factor, singolo che si aggiudica il Disco d’oro.

    Nel febbraio 2014 partecipa con il brano “Senza di te” alla 64° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, vincendo il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”. Il 20 febbraio 2014 esce il sesto album con gli Almalibre, “Senza pensare all’estate”. ll 31 marzo 2015 esce il nuovo disco “Muoviti Svelto”, che vede la partecipazione di grandi artisti del panorama italiano come Niccolò Fabi, Leo Pari, Omar Pedrini, Patrick Benifei e Bunna e che viene presentato ufficialmente durante il programma “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio su Rai 3. Sempre nel 2015 vince gli Onstage Awards nella sezione “Migliore Nuova Proposta Italiana”.

    Il 20 maggio 2016 esce UNIVERSO, il nuovo singolo prodotto da Andrea Mariano dei Negramaro. A febbraio 2017 Zibba partecipa al 67° Festival di Sanremo come autore con i brani “Togliamoci la voglia” cantato da Raige e Giulia Luzi e con “Spostato di un secondo” cantato da Marco Masini. Sempre a febbraio 2017 esce l’album di Elodie “Tutta Colpa Mia” che contiene il brano scritto da Zibba “Amarsi Basterà”, cantato in duetto.

    Esce il 27 ottobre 2017 “Quello che vuoi”, il singolo che preannuncia il nuovo lavoro in studio in uscita nel 2018.

    Contemporaneamente all’attività con gli Almalibre, Zibba partecipa ad altri progetti come Double Trouble e il Collettivo Dal Pane. È autore per Warner Chappell e ha scritto per Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo, Michele Bravi, Emma, Zero Assoluto, Max Pezzali, Moreno, Marco Masini, Raige, Giulia Luzi, Elodie, Alexia, Le Deva e collaborato con artisti come Jack Savoretti, Jovanotti, Tiziano Ferro, Alex Britti e molti altri.  È produttore artistico di alcune realtà indipendenti, tra cui Diego Esposito e Giulia Pratelli, e dal 2017 direttore artistico del Premio Bindi.

     

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  • “Passaggio” – opere di Viveka Assembergs

    In occasione delle festività natalizie, nel Salone principale di Palazzo Creberg (Banco BPM) saranno esposte alcune sculture dell’artista di origini svedesi Viveka Assembergs.

    “Passaggio” – questo è il titolo scelto per la mostra curata da Angelo Piazzoli – è un’esposizione elegante e raffinata, di profonda e semplice essenzialità, con opere dai titoli evocativi e poetici realizzate in bronzo-ferro, vetroresina e garza cerata gessata.

    «Il “Passaggio” – spiega Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco – non rappresenta il salto nel vuoto di una “monade” votata alla sconfitta, ma il transito verso un futuro di speranza, che trae linfa dal passato – non rinnegandolo e, anzi, valorizzandolo in nuovi ambiti di libertà espressiva – senza lasciarsene, nel contempo, zavorrare.»

    «L’arte della Assembergs si connota sia per indubitabile rilevanza estetica, che per significativa valenza etica, tenacemente votata alla ricerca di un senso vero e di valori fondanti l’esistenza» conclude Angelo Piazzoli. «La lievità delle opere, fondata sulla perspicuità di analisi e sulla profondità del pensiero, costituisce il tratto distintivo dei suoi lavori che presentiamo a Palazzo Creberg nel percorso intrapreso dalla nostra Fondazione, indipendente e autonomo, di valorizzazione delle migliori espressioni artistiche dei nostri territori.»

     

    Di origine svedese, in Italia sin dall’infanzia, Viveka Assembergs si diploma presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo.

    Inizia l’attività lavorativa come grafica pubblicitaria per poi dedicarsi alla decorazione ed al restauro.

    Raggiunge la giusta condizione per esprimersi attraverso la scultura.

    Nel 2006 espone in occasione della collettiva “Un senso per l’arte”, mostra tattile organizzata nella chiesa sconsacrata di S. Agostino, in Città Alta, Bergamo.

    La sua prima personale, “Occorrono le ali”, presentata da Domenico Montalto, viene inaugurata nel 2007 presso il Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo. Finalista del concorso Arte Mondadori del 2009, espone uno dei suoi lavori al Museo della Permanente di Milano.

    Dopo molte esposizioni sul territorio inaugura una mostra a Berlino nel 2014.

    Nel 2015 porta in Svezia le sue opere con la mostra Here-Elsewhere.

    La sua opera “La linea della vita”, è esposta permanentemente presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nel progetto “The Tube One”. Vive e lavora a Torre Boldone, Bergamo.

    L’esposizione “Passaggio” è visitabile – con ingresso libero – dal prossimo 21 dicembre fino al 19 gennaio 2018 secondo gli orari di apertura della Filiale di Bergamo Porta Nuova (da lunedì a venerdì 8.20-13.20 e 14.50-15.50).

    L’evento inaugurale è previsto per mercoledì 20 dicembre 2017 alle ore 18.00.

     

     

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
    La Fondazione Creberg è on line su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

    https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts

  • L’evoluzione delle professioni nel settore fashion al centro dell’8º Education Congress Lectra

    Lectra invita scuole partner ed esperti del settore a riflettere insieme sull’evoluzione delle professioni nel mondo fashion e l’impatto sui programmi formativi

    Milano, 13 dicembre 2017 – Lectra, leader mondiale nelle soluzioni tecnologiche integrate per le aziende che utilizzano tessuti, pelli, tessuti industriali e materiali compositi, ha recentemente accolto presso il campus di Bordeaux-Cestas le scuole partner in occasione dell’8º Education Congress organizzato dall’azienda. L’evento di quest’anno si è concentrato sulle grandi tendenze che stanno influenzando il settore fashion e le sue professioni, dal design alla produzione.

    Questo incontro biennale tra esperti del settore e docenti ha visto partecipare oltre 50 rappresentanti delle più importanti fashion school di Germania, Canada, Cina, Stati Uniti, Francia, Hong Kong, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Svizzera e Svezia.

    L’evoluzione delle professioni legate al mondo fashion va di pari passo con l’arrivo nel mondo aziendale dell’Industria 4.0, che si traduce nell’adozione della tecnologia 3D e nella razionalizzazione della gestione del ciclo di vita delle collezioni grazie al PLM. Il congresso organizzato da Lectra ha permesso alle scuole di esaminare come stiano cambiando i ruoli del designer e del modellista e di individuare i nuovi elementi da integrare nei programmi formativi.

    Con una serie di presentazioni su temi legati a design, creazione dei modelli, prototipia 3D e PLM, Lectra ha illustrato i cambiamenti previsti per il futuro.

    “È indispensabile far incontrare gli esperti d’innovazione del settore e le fashion school perché saranno proprio gli studenti a guidare l’evoluzione in questo campo”, ha sottolineato Pascal Denizart, direttore generale del Centre européen des textiles innovants (CETI).

    Collaborare con le scuole per progettare corsi in linea con le necessità delle aziende fashion è sempre stata la priorità del programma Education di Lectra. Durante l’evento, l’azienda ha presentato alcune esperienze collaborative implementate dalle scuole partner e i fashion brand, come le competizioni organizzate da Lectra con Missoni, Balenciaga e Armani in Italia, con Peacebird in Cina e con JC Penney negli Stati Uniti.

    Nel Regno Unito Lectra ha collaborato con COS (Gruppo H&M) e l’Arts University Bournemouth (AUB) in una competizione il cui obiettivo era progettare una collezione senza produrre rifiuti.

    “Si è trattato di un processo interamente virtuale, dal design alla creazione di un prototipo virtuale 3D. I nostri studenti hanno imparato a ottimizzare ogni singola fase del processo. L’uso di Kaledo®, Modaris® e Diamino® ci consente di rendere il lavoro collaborativo tra AUB, COS e Lectra estremamente stimolante per i nostri studenti. I resoconti sviluppati in tempo reale con Lectra e i principali fashion brand sono eccellenti indicatori delle necessità di aggiornamento professionale e degli sbocchi lavorativi per gli studenti”, ha spiegato Penny Norman, docente presso AUB.

    Un altro tema importante affrontato durante l’evento è stato il ruolo fondamentale della Cina nell’evoluzione del settore fashion. Li Min, vicepreside della facoltà di fashion e design della Donghua University di Shanghai, non ha mancato di commentare l’evento organizzato da Lectra, che ha riunito importanti aziende, esperti e rappresentanti delle principali fashion school cinesi.

    “Il dibattito sugli impatti che il piano “Made in China 2025” avrà sul settore fashion serve a preparare più adeguatamente gli studenti per le professioni del futuro, nelle quali il digitale e l’automazione svolgeranno un ruolo molto più preponderante rispetto ad oggi”, ha commentato Li Min.

    “La rapida evoluzione del settore fashion rende indispensabile lo scambio di informazioni e best practice con gli esperti e le altre fashion school per assicurarci di offrire la miglior istruzione e tecnologia ai nostri studenti”, ha puntualizzato il prof. Trevor J. Little, docente di Textile & Apparel, Tecnologia e Management presso il College of Textiles della NC State University.

    “L’8º Education Congress di Lectra è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno dell’azienda nei confronti delle scuole partner. Abbiamo avuto uno scambio di vedute sul mercato, sulla digitalizzazione dell’ecosistema e sulle possibilità di applicazione dei principi dell’Industria 4.0 al settore fashion. Abbiamo discusso anche a proposito della personalizzazione di massa e del ruolo del PLM. Benché si tratti di tematiche chiave per i nostri clienti, molte fashion school stanno iniziando solo ora a inglobarle nei programmi di studio. Gettare oggi le basi di domani: è con questo obiettivo che Lectra affianca i propri clienti e le scuole che svolgeranno un ruolo chiave nel processo”, conclude Céline Choussy Bedouet, Chief Marketing and Communications Officer, Lectra.

     

    Informazioni su Lectra

    Lectra è il leader mondiale nella produzione di soluzioni tecnologiche integrate (software, attrezzature di taglio automatico e relativi servizi) pensate appositamente per le aziende che realizzano i propri prodotti utilizzando tessuti, pelli, tessuti industriali e materiali compositi. Lectra opera nei principali mercati mondiali: fashion e abbigliamento, arredamento e automotive, oltre ad essere presente in numerosi altri settori. Le soluzioni Lectra, specifiche per ogni mercato, permettono ai clienti di automatizzare e ottimizzare la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione dei prodotti. Con più di 1.600 dipendenti, Lectra ha creato relazioni privilegiate con clienti prestigiosi in oltre 100 nazioni, contribuendo alla loro eccellenza operativa. Nel 2016 ha registrato 260 milioni di euro di fatturato ed è quotata alla borsa valori Euronext.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lectra.com

     

    ® Diamino, Kaledo e Modaris sono marchi registrati di Lectra.

  • Kachupa feat. Tonino Carotone presentano “Romaña Mia”

    KACHUPA FEAT. TONINO CAROTONE

    ROMAÑA MIA

     

    È IL SINGOLO PRESENTATO DAL PROGETTO “ROMAGNA MIA 2.0”

    NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA “SILLUMINA”

    Dopo la presentazione al Womex in Polonia, disponibile in tutti i mercati dal 30 ottobre la reinterpretazione in spagnolo del brano di Secondo Casadei.

    “Romagna Mia” è da sempre l’inno emblematico della terra romagnola. I Kachupa decidono allora di ricrearne una versione tradotta in spagnolo per dimostrare quanto calda ed internazionale sia la portata del brano. La personalità dei musicisti rende giustizia a Secondo Casadei, e le ricercate, ma allo stesso tempo ruvide, sfumature gipsy/patchanka, emergono come il marchio di fabbrica della band che fa ballare le piazze da più di dieci anni. L’ospite, il grande Tonino Carotone, col suo timbro fumoso e nomade, arricchisce e dona, se mai ce ne fosse bisogno, ulteriore anima all’arrangiamento vibrante della composizione. La nostalgia, le radici e l’amore sono i temi intensi e sempre attuali che emergono nel pezzo e che, forse anche grazie alla lingua spagnola e alla drammaticità viva dei Kachupa e di Carotone, non possono non insinuarsi nel cuore dell’ascoltatore.

    Il pezzo è stato arrangiato, registrato, mixato e masterizzato presso lo Studio Babylon di Bene Vagienna (Cuneo) dai Kachupa.

    Il singolo “Romaña Mia” è il risultato del progetto Romagna Mia 2.0, un’opera di traduzione e distribuzione all’estero realizzata da Materiali Musicali, con il supporto del MiBACT e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Il progetto, ideato da Giordano Sangiorgi per Materiali Musicali, in collaborazione con Casadei Sonora, vede il grande inno di Secondo Casadei riarrangiato in due versioni contrapposte, ma complementari, entrambe tradotte per il mercato spagnolo. La prima, quella appunto dei Kachupa con Tonino Carotone, è orientata a un mediterraneo turbolento e gitano, mentre la seconda, a firma Paquito Project realizzata da Giuliano Paco Ciabatta e Roberto Costa con la voce di Eleonora Margutti, mostra con classe le sue tinte pop e latin.

    Tutti e due i brani vantano l’apporto di Riccarda Casadei, figlia del grande maestro Secondo, e dello Strauss di Romagna, nell’adattamento del testo insieme a Yvonne Grimaldi.

    Il singolo, la cui uscita in tutti i mercati è prevista per il 30 ottobre, verrà distribuito in Spagna ed Italia, tramite Goodfellas e Karonte, mentre La Cupula Music si occuperà della distribuzione digitale.

     

    Crediti:

    Voce: Tonino Carotone

    Voce: Lidiya Koycheva

    Fisarmonica e Synth: Davide Borra

    Chitarre: Mattia Floris

    Basso: Alberto Santoru

    Batterie: Domenico Inguaggiato

     

    Etichetta: Materiali Musicali

     

    BIO – KACHUPA

    I Kachupa nascono come band di strada itinerante su un piccolo carretto.

    Nel 2006 incidono “Gabrovo Express”, premiato al MEI di Faenza come miglior disco autoprodotto ed allegato con una tiratura di 8.000 copie a “World Music Magazine”.

    Suonano alla Notte della Taranta 2010.

    Nel 2011 vincono il premio Sanremo Village, associato al Festival, e incidono “TERZO BINARIO”.

    Nel 2014 suonano al Concerto del 1° Maggio a Roma, come ambasciatori di Slow Food e “Diecimila orti in Africa”. Il singolo “Siamo tutti Africani”, arriva al 1° posto su iTunes. Idem per il singolo Finché ce n’è che arriva inoltre fino al 6° posto della classifica generale delle Hit più vendute. Nel 2015 sono premiati dal MEI per la nuova versione di “Romagna Mia” che vince la prima edizione del contest giovanile legato alla Notte del Liscio. La basnd è formata da Lidia Koicheva alla voce, Davide Borra all’accordion, Mattia Floris alla chitarra, Alberto Santoru al basso e Domenico Inguaggiato alla batteria.

     

    BIO – TONINO CAROTONE

    Tonino Carotone è un artista internazionale già “culto” che non ha bisogno di tante presentazioni. Antonio de la Cuesta cresce in un sobborgo di Pamplona (Spagna) ascoltanto la radio e guardando la TV, assorbendo così le melodie dei varietà e delle pubblicità. Più tardi viaggiando e scoprendo la musica di Luis Aguila, Trini Lopez, Peret, Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano, comincia la sua prolifica carriera musicale. Prende spunto per il suo nome d’arte dal napoletano Renato Carosone ed il look da Fred Buscaglione. Già disco d’oro con l’album “Mondo difficile” vanta collaborazioni con artisti del calibro di Manu Chao, Eugene Huts (Gogol Bordello), Erriquez (Bandabardò) e tanti altri.

     

     

    Contatti e social

    Materiali Musicali: [email protected] +39 0546 646012

    Facebook Kachupa www.facebook.com/kachupa.folkband

    Sito Kachupa www.kachupa.com

    Facebook Tonino Carotone www.facebook.com/toninocarotoneofficial/

    Sito Tonino Carotone www.toninocarotone.net

    Mei meiweb.it/materiali-musicali/

    Facebook Mei www.facebook.com/MeetingDegliIndipendenti/

  • MONDI FANTASTICI a Palazzo Zacco di Ragusa

    Il Comune di Ragusa in collaborazione con l’Associazione Aurea Phoenix e il Magazine Frattura Scomposta organizza la mostra “Mondi Fantastici” dal 20 dicembre 2017 al 24 febbraio 2018 presso la Civica Raccolta “Carmelo Cappello”, museo d’arte contemporanea Palazzo Zacco di Ragusa.

    La rassegna, a cura di Andrea Guastella e Sergio Curtacci, intende riflettere sugli infiniti mondi, a cavallo tra la realtà e il sogno, evocati dall’immaginazione degli artisti: “Mondi fantastici”.
    Realtà parallele a volte insolite, altre identiche alla nostra se non in ragione di un quid impercettibile che, modificandole, le rende differenti. Fantastici mondi sono i sogni, ma a volte anche le fedi, le credenze sui costumi e sulle origini del cosmo che gli uomini professano sin dai tempi antichi: un sogno composto da più sogni così inspiegabilmente coeso da fungere da sfondo alle esistenze individuali. Posto che i mondi fantastici riflettono il reale, ma non c’è alcun obbligo in tal senso, spesso in essi le leggi della plausibilità sono ignorate. Tutti gli eventi che non si sono mai svolti e mai si svolgeranno vi accadono liberamente. Tutte le idee vi hanno cittadinanza, tutte le aspirazioni.
    Prima fra tutte la certezza – così stranamente radicata negli artisti – che il vero, il bello, persino ciò che è buono siano oggetto di invenzione”.

    Estremamente significativa la rosa degli artisti invitati: Calusca, Elisa Anfuso, Giovanni Robustelli, Ilaria Del Monte, Miriam Pace, Momò Calascibetta, Sergio Padovani, Vania Elettra Tam, Vanni Cuoghi.

    MONDI FANTASTICI
    a cura di Andrea Guastella e Sergio Curtacci

    Palazzo Zacco
    Via San Vito 158 – Ragusa

    inaugurazione mercoledì 20 dicembre ore 18.00
    20 dicembre 2017 – 24 febbraio 2018

    orari:
    da martedì a sabato 8.30/14.00 – 15.00/18.00
    chiuso lunedì, domenica e festivi

    info:
    [email protected]
    Tel. +39 0932 684780

    ingresso libero
    catalogo in mostra

    pagina evento

    (nell’immagine l’opera di Vania Elettra Tam – Rhodiola Rosea in Fa diesis, 2013, olio su tela, 120×100 cm)

  • Antioco, “In punta di piedi” è il singolo del giovane cantante ligure

    ANTIOCO

    IN PUNTA DI PIEDI

    La classicità del pop melodico di tradizione italiana ispira il racconto di una storia d’amore.

     

    “In punta di piedi” trasporta in musica la narrazione di un uomo che, dopo una storia passata particolarmente complicata e burrascosa, ricomincia a sognare e senza alcuna vergogna affidando “in punta di piedi” i propri sentimenti nelle mani della nuova compagna.

     

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=yxJDOwEA0LI&feature=youtu.be

     

     

    Produttore: Musicantiere Toscana di Alessandro Di Dio Masa.

    Arrangiatore: Alessandro Di Dio Masa.

    Studio di registrazione: Musicantiere Toscana.

    Etichetta: MusicantiereMelody

     

    BIO

    Gabriele Degosciu, in arte Antioco nasce a La Spezia il 10/02/1991. Dopo aver frequentato dei corsi canori alla scuola superiore nel 2007, nel 2009 si iscrive al centro giovanile “Dialma Ruggero” dove si appassiona al canto moderno e contemporaneamente approfondisce lo studio della lirica. In questo periodo partecipa a innumerevoli concorsi canori in tutta Italia persino ai casting di X Factor. Nel 2014 si interrompe la partecipazione con il Dialma Ruggero. Nel 2015 si esibisce in locali della riviera ligure soprattutto alle cinque terre riscuotendo molti consensi da parte del pubblico. Nel 2016-2017 conosce di un produttore proveniente dalla scuola della RCA che riesce ad intuire il talento del ragazzo ed avvia fin da subito un progetto musicale realizzando brani inediti per un album che è ancora in fase di lavorazione.

     

     

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  • ZuiN, “Oh Mio Dio” è il nuovo singolo del cantautore indie-rock

    ZUIN

    OH MIO DIO

    Arriva in radio dal 17 ottobre il brano uscito in anteprima esclusiva per LIBERA VERAMENTE VOL.7, la compilation de L’Altoparlante in free download dal sito di Rolling Stone Italia.

     

    Oh mio Dio! è l’urlo di liberazione di ZuiN, è la forza cercata nella musica per sconfiggere i “fantasmi”.

    In una Milano che tende ad ingoiarti, “Oh mio Dio!” è un’esortazione ad affidarsi ai punti saldi della vita di una persona, alla famiglia, agli amici.

    Il brano è stato inserito in LIBERA VERAMENTE VOL.7, la compilation che raccoglie i migliori singoli promossi dall’agenzia L’AltopArlante. La raccolta è scaricabile gratuitamente dal sito di Rolling Stone Italia (link).

    Radiodate: 17 ottobre 2017

    Etichetta: Volume!

     

    BIO

    ZuiN è un progetto nato nel maggio 2016 da un’idea dell’ex frontman della band indie rock Ninfeanera. ZuiN è nato con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni che parlassero in prima persona. Fin da subito per ZuiN inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi come Carroponte, Parco Tittoni Desio, Santeria Social Club come supporter di artisti punta della scena musicale indipendente italiana (Umberto Maria Giardini, Alessandro Fiori, Daniele Celona, L’orso ecc.).

    Dopo qualche mese di attività live e di intensa scrittura inizia la collaborazione artistica con Claudio Cupelli che inizierà a seguire ZuiN come produttore artistico e co-arrangiatore dei brani. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage in Santeria Social Club a Milano, un form di OFFICINE BUONE – associazione che porta musica e cucina negli ospedali di tutta Italia -, ricevendo il Premio Social per il secondo classificato assegnato dalla giuria di qualità composta da Caterina Caselli, Mara Maionchi, Alberto Salerno, Fortunato Zampaglione.

    Sempre ad aprile partecipa alla finale della prima edizione del contest per emergenti “MEMO Live” ideato dalla Direzione Artistica del locale nella persona di Antonio Vandoni e da Mescal, L’AltopArlAnte, All Music Italia, MEI. Il brano “Fantasmi” fa parte della compilation digitale che raccoglie tutti i pezzi in gara dei finalisti del concorso e che sarà prodotta dalla Mescal, e ha raggiunto la diciottesima posizione della Indie Music Like, la classifica di gradimento delle radio e new media.    

     

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  • Lino D’Avino, “Dove sono i limoni” è il brano d’esordio del cantautore pop

    LINO D’AVINO

    DOVE SONO I LIMONI 

    Il racconto ironico di una scena di vita quotidiana si veste di un pop accattivante e dinamico.

    “Dove sono i limoni” è una canzone ispirata da una classica situazione in cui possono ritrovarsi tutti. All’interno di un centro commerciale, un uomo cerca di attirare l’attenzione di una donna con una banale ma insinuante domanda che dà inizio ad una simpatica conoscenza.

    Autoproduzione.

    BIO

    Lino D’Avino, nasce il 06/04/1969 a Pomigliano D’Arco (Na) Fin dalla tenera età gli piace interpretare canzoni di successo grazie alla cassa di risonanza delle scale del condominio dove è cresciuto. I condomini stessi, con le loro richieste ne avevano fatto una sorta di juke-box condominiale. Negli anni inizia a scrivere canzoni che tiene chiuse nel cassetto… fino a quando sua moglie non lo convince a tirarle fuori con la speranza di diventare un semplice cantautore che ama il pop. Sua altra grande passione è la fotografia (ha ritratto nomi come Fabio Concato, Gino Paoli, Peppino di Capri).

     

     

    Contatti e social 

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    Canale youtube https://www.youtube.com/user/linoanto2

  • BErga pARTy – Venerdì 15 dicembre in Galleria Berga

    BErga pARTy: aperitivo di Natale in Galleria Berga con i Liberi Pensatori

    L’evento avrà luogo venerdì 15 dicembre dalle ore 18.00 in occasione della mostra “La parola dipinta” di Alfredo Rapetti Mogol

     

    Venerdì 15 dicembre, in prossimità delle feste natalizie, in Galleria Berga avrà luogo BErga pARTy: un aperitivo originale per farsi gli auguri e discutere d’arte.

    Come avvicinare i giovani alla cultura? Da questa domanda è nata l’inaspettata collaborazione tra la Galleria Berga e i Liberi Pensatori, associazione vicentina impegnata a rendere migliore la città attraverso l’attivismo culturale. In risposta al quesito è stato creato l’evento BErga pARTy: un’esperienza completa e dinamica che renda accessibile l’arte ad un pubblico ampio.

    Lo sfondo della serata saranno le opere della mostra “La parola dipinta” di Alfredo Rapetti Mogol, pittore elegante e poliedrico, meglio conosciuto con lo pseudonimo Cheope, con il quale ha composto canzoni per artisti del calibro di Ivan Graziani, Laura Pausini, Raf, Celentano, .. Alfredo Rapetti sarà presente all’evento, rendendo questa immersione nell’arte ancora più coinvolgente e personale.

    Durante la serata sarà possibile assaggiare le eccellenze del territorio: dal frizzante vino della Cantina Villa Sandi, all’avvolgente dolcezza dei prodotti Loison. La cultura diventa anche tradizione del gusto. Inoltre, gli ospiti saranno accompagnati dall’irresistibile sound degli SwingJob, giovani talenti della musica che hanno saputo elaborare uno stile inconfondibile.

    Un evento inusuale per la Galleria Berga, che trasmette un messaggio contemporaneo di apertura e sperimentazione dell’arte e della cultura: il desiderio è che vadano vissute in prima persona da un pubblico più esteso, in un ambiente permeato di storia, sempre nell’arte e per l’arte.

    Quindi siate arte, BE ART.

     

    Parteciperà alla serata l’artista Alfredo Rapetti Mogol

    L’evento è stato organizzato dalla Galleria Berga e i Liberi Pensatori (www.liberipensatori.it)

     

    Galleria Berga

    Contrà porton del Luzzo, 16

    36100 Vicenza

    [email protected]

    www.galleriaberga.it

  • Vincenzo Zocco & Ylenia & Giuseppe Fassari & Betta presentano “Brivido sulla schiena”

    VINCENZO ZOCCO & YLENIA

    GIUSEPPE FASSARI & BETTA

    BRIVIDO SULLA SCHIENA

    Gli artisti di punta della EGP Production si uniscono per un progetto che, con totale semplicità e senza gli schemi preconfezionati dettati dall’industria musicale, vuole traghettare un messaggio teso a valorizzare i veri valori della vita.

     

    “Brivido sulla schiena” è un brano scritto e composto da Vincenzo Zocco e, oltre alla partecipazione dello stesso, vede la presenza di altri artisti quali Ylenia, Giuseppe Fassari & Betta tutti attualmente appartenenti alla scuderia EGP Production (etichetta discografica indipendente).

    Il progetto nasce proprio dall’idea di dare visibilità agli artisti della suddetta etichetta attraverso un brano che renda al meglio le personali caratteristiche vocali.

    Prodotto da Antonio Tomaselli & Francesco Russo Morosoli e distribuito da EGP Production & UltimaTv il singolo mira ad essere un volano per gli artisti che con il loro talento vogliono farsi strada nel mercato musicale senza necessariamente passare dai soliti talent show.

    «Quando si desidera fortemente qualcosa nulla può ostacolarci dal desiderio di raggiungerla. “Brivido sulla schiena” invita a riflettere su ciò che conta nella vita: gli affetti, l’amicizia, l’amore … perché quando troviamo quella persona che ci accetta per quello che siamo, con cui possiamo essere noi stessi sempre e senza filtri, dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per non lasciarla scappare: lottare contro chi ci ostacola e persino percorrere strade infinite purché ci porti lì dove il nostro cuore ricorda quell’intenso brivido sulla schiena».

     

    Etichetta: EGP Production

    Radio date: 29 settembre 2017

     

    BIO

    Vincenzo Zocco

    Cantautore siciliano classe 89, scopre la musica all’età di 4 anni. Numerosi i riconoscimenti conquistati nel corso degli anni. Nel 2010 la Regione Calabria gli attribuisce il titolo di “Talento dell’anno” e, nello stesso anno, prende parte all’evento “Telethon”. Nel 2012 pubblica il primo singolo Ora vivo così seguito nel 2013 da Ogni volta che vai via con cui prende parte dal Radio Cuore Tour accanto a Mariella Nava e Marco Masini. Nel giugno 2014 arriva il terzo singolo, A piedi nudi, il cui video supera 100.000 visualizzazioni, in questo periodo apre i concerti di Fausto Leali e Irene Fornaciari. Il 2015 è un anno importante per la carriera di Vincenzo che a marzo apre i concerti di Fabrizio Moro mentre tra giugno e settembre prende parte all’ EGP Talent Live promosso da quella che diventerà la sua etichetta discografica. L’anno si conclude con l’uscita del singolo Ave Maria il cui video supera su Vevo 200.000 visualizzazioni. A settembre 2016 esce il suo singolo di maggior successo Cosa c’è di male che, dopo il raggiungimento di 1 milione di views, viene promosso anche in Spagna.

    Ylenia

    Ilenia Palagonia in arte Ylenia, è un giovane cantante classe ’96. La passione per la musica nasce sin da piccola attraverso la registrazione dei suoi primi audio in cassetta nella sua cameretta.  Inizia a studiare a Brescia poi si trasferisce a Bronte, dove attualmente oltre a studiare canto prende parte ad importanti eventi nel territorio. Nel 2015 partecipa e vince la 1° edizione dellEGP Song Festival indetto dalla EGP Production (etichetta discografica indipendente) che le permette di firmare con la suddetta etichetta un contratto annuale per la produzione e promozione del singolo “Portami con te”e di prendere parte, lo stesso anno, all’”EGP Talent Live”, un tour di sei tappe per tutta la Sicilia promosso dall’etichetta discografica. Nel 2016 ospite fissa del programma tv “Ketty…racconto” in onda su UltimaTV interpreta i più bei successi della musica italiana e internazionale.

    Giuseppe Fassari

    Giuseppe Fassari tenore pop-lirico classe ’90 dotato, di voce calda e potente, si ispira alle grandi voci italiane quali Del Monaco, Modugno, Villa, Bocelli. Nel 2008 si esibisce in occasione delle “Festività Primaverili di Palma de Mallorca” si esibisce come rappresentante della musica italiana e nel 2013 a Innsbruck, in Austria, in occasione della “Stagione estiva della danza di Innsbruck”. Nell’agosto 2015 partecipa al concorso canoro “Vela d’oro” e nello stesso mese riceve, con menzione speciale per la categoria “Giovani promesse”, il premio Targa d’argento – Castagno dei 100 cavalli giunto alla XXXV edizione e che enumera tra i vincitori di edizioni passate artisti del calibro di Battiato, Carmen Consoli e Antonella Arancio. Nel 2016 oltre a ricevere il primo premio assoluto al Festival Il Pilone d’Oro” di Messina firma un contratto discografico con la EGP Production che produce e promuove il progetto inedito su scala nazionale introducendo l’artista in tutti i digital store con il singolo “Guardami Adesso’’.

    Betta

    Elisabetta Anfuso in arte Betta è una cantante e attrice siciliana e sin dalla giovane età prende parte a diverse rappresentazioni teatrali. Nel 2004 viene ammessa all’Accademia triennale U.Spadaro Teatro Stabile di Catania, sotto la direzione del maestro Lamberto Puggelli ottenendo nel 2007 il diploma. Nello stesso anno, con la regia di L. Puggelli prende parte allo spettacolo “Antonio e Cleopatra”. Prosegue poi la carriera esibendosi in diversi teatri siciliani e italiani. Nel 2009 si esibisce come protagonista nel musical “Mary Poppins ai giorni nostri” con la regia di C. Cannavò. Nel 2010 partecipa come coreuta (cantante – attrice) all’Andromaca di Euripide all’interno delle rappresentazioni greche in Siracusa. Nel 2011, ispirata dal mito Rosa Balistreri e dalle precedenti esperienze teatrali, inizia un importante percorso artistico come cantautrice, sempre nel 2011, fonda con alcuni ex colleghi di accademia il quartetto vocale a cappella chiamato “A.C.H.T.U.R.A” esibendosi in diversi teatri siciliani e nel 2015, all’interno della manifestazione “VOKAL TOTAL” svoltasi a Graz, ricevendo il premio di categoria nella sezione pop e comedy.

    Nel 2016 dopo aver proposto all’etichetta EGP Production il proprio inedito “Luna China’’, che ad oggi conta più di 250 mila visualizzazioni, le viene sottoposta la sottoscrizione di un contratto promozionale.

     

    Contatti e social

    Vincenzo Zocco

    https://www.vevo.com/artist/vincenzo-zocco

    https://www.facebook.com/vincenzozoccopaginaufficiale

    https://www.instagram.com/vincenzozocco

     

    Ylenia

    https://www.vevo.com/artist/ylenia

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    https://www.instagram.com/yleniapalagonia

     

    Giuseppe Fassari

    https://www.vevo.com/artist/giuseppe-fassari

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    https://www.instagram.com/fassariofficial

    Betta

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