Categoria: Arte e Cultura

  • DA TREVISO UNO PSICHIATRA CHE SCRIVE! “OLTRE” ROMANZO DI ROBERTO FRANZONI LEZZI.

    NUOVO  ROMANZO IN LIBRERIA: L’AMORE, L’INTRECCIO FRA IL BENE E IL MALE SULLE MACERIE DELL’EX JUGOSLAVIA.

    Storia di resilienza e di sentimenti forti, “Oltre” è un romanzo intenso. Con uno stile sospeso e struggente, cattura il lettore e lo porta per mano attraverso un mondo di consapevolezza.

    La narrazione scaturisce dall’animo del protagonista come una melodia, ora malinconica ed evocativa, ora intensa e passionale. “Non leggere OLTRE è una scelta; continuare a leggerlo dopo aver sfogliato le prime pagine è l’unica scelta possibile.” Eulama International Literary Agency. 

    Croazia, giorni nostri. A farla da padrone le macerie di una ex-Jugoslavia ancora presente. Tanto nel paesaggio quanto nell’animo. Uno scenario in cui identità storiche, soggettive e culturali si rincorrono come rappresentazione dello scontro tra il bene e il male. Nel singolo individuo e nella società.

    Questo romanzo è la storia di sofferenze e sentimenti violenti mai urlati. Per questo tanto più profondi e indissolubili. Ma anche dei percorsi coraggiosi che un’anima è capace di intraprendere.

    Anjeta e Paolo. La ragazza e l’italiano alla ricerca di un approdo. Due anime tormentate alla ricerca di sé. Un passato di guerra, violenze, morte e distruzione. Fisica e morale. Poi l’incontro… casuale, ma salvifico per entrambi. Due viaggi in mare. Uno della speranza, sulle tracce di un nuovo inizio. Uno dell’amore, dirompente, incondizionato, che tutto può sconfiggere. Anche la morte…

    L’Autore. Roberto Franzoni Lezzi. “Veronese di origine, vive da più di vent’anni a Treviso dove è primario di psichiatria. L’equilibrio fra gli elementi della coscienza senza tuttavia reprimerne la natura e l’intensità, è il life motiv della sua narrazione e della sua ricerca immaginativa.”

    ROBIN EDIZIONI 2018  http://www.robinedizioni.it/nuovo/oltre

    Il Sito web dell’autore: https://sites.google.com/view/robertofranzonilezzi-scrittore/home

    La pagina Facebook dell’Autore: https://www.facebook.com/RobertoFranzoniLezziScrittore/

    Contatti: [email protected]

  • “L’arte dell’umanità” alla Milano Art Gallery: Margherita Casadei si racconta

    1)        Domenica 18 febbraio ha inaugurato, con grande successo, una mostra personale nella storica e rinomata Milano Art Gallery a Milano. Come è nato il connubio artistico creativo con il manager della cultura Salvo Nugnes? 

    Ho inviato alcune mie opere selezionate alla Biennale di Milano e lì sono state apprezzate. Da qui la proposta di una mostra personale alla Milano Art Gallery, una meravigliosa opportunità per far conoscere i miei lavori, di cui ringrazio tantissimo il Dottor Nugnes.

    2)        Come si intitola la mostra?

    “Arte dell’umanità”. Mi propongo di esprimere un mondo vicino all’animo umano e, nello stesso tempo, che possa dare respiro all’uomo curandone l’anima con l’arte, lontano dalle ristrettezze materiali. Nella pittura trovo modo di dare voce all’anima troppo spesso soffocata nella materia. Vorrei, tramite le mie creazioni, risvegliare un senso di religioso stupore e una voglia di bellezza.

    3)        Qual è l’opera che ha scelto come simbolo della mostra?

    “Aspettando il nuovo anno”. Questo lavoro sintetizza la mia poetica. La donna affacciata alla finestra ribadisce il punto di vista sul mondo, che costituisce una motivazione di essenziale ed  esistenziale importanza. Significa esserci, essere vivi, guardare e pensare, sentire il più possibile, allenare al massimo le nostre facoltà umane, tra cui quelle della contemplazione, del capire, del comprendere e del sognare, perché la luce del sogno possa illuminare la cruda realtà. Tutti possono essere quella figura femminile. Il fatto che sia voltata di spalle aiuta il fruitore a immedesimarsi.

    4)        Come e quando nasce la sua passione per l’arte?

    Da giovanissima, all’epoca del liceo (studiavo al Liceo classico Vincenzo Monti di Cesena). Fin da piccola sono legata al disegno e ai colori: una passione molto probabilmente trasmessa da mia madre, persona dolcissima, fantasiosa e creativa. Studiavo musica già dall’età di sei anni; mentre al liceo iniziai filosofia, una materia che suscitò in me grandissimo interesse. Fu proprio in questo periodo che mi feci regalare cavalletto e pennelli, e iniziai questa meravigliosa avventura con i colori. Dentro di me c’era un’urgenza espressiva fortissima, un bisogno di ricerca; ho subìto il fascino del mondo e di tutte le domande che una persona si pone. Avevo bisogno di esprimere con i colori quello che non riuscivo a dire con le parole. Dentro di me si formava una personalissima visione del mondo e dell’esistenza. L’arte diventava così un mezzo di indagine profonda della vita nella sua interezza, vita concepita come musica universale nel suo ritmico fluire di alti e bassi, una musica affascinante.

    5)         Come si è evoluto il suo percorso artistico negli anni?

    Tutto è partito dall’interesse per la persona, per l’uomo pensato come essere problematico in mezzo a un universo misterioso dal ritmo affascinante. Non ho mai concepito la pittura come hobby ma come mezzo di lavoro su me stessa e sulla realtà. Parto raffigurando i musicanti di strada che raccontano la poesia di quest’ultima, fatta delle mille vite delle mille persone che vi passano sopra. Al contempo raffiguro le ballerine.

    La ballerina nella chiave di violino è un simbolo di musica universale.

    Dopo la nascita di mia figlia Elena inizio a dipingere anche le maternità. La prima che ho dipinto risale al 2014 e si tratta del quadro  “Superstiti: la donna, il bimbo e il mare”. Una madre con un bambino sono voltati di spalle e guardano il mare sotto un cielo notturno che volge all’alba. C’è un’infinita dolcezza davanti al tumulto dell’esistenza che la giovane sente di dover affrontare assieme al figlio, a cui è unita oramai da un vincolo unico e fortissimo.

    Generalmente nelle maternità la donna non porta alcun gioiello, poiché il bimbo è il gioiello della mamma. Il che è uno spunto fortissimo anche per riflettere sulla donna creatrice. La maternità viene però intesa anche come maternità artistica, come creatività. Fino a raffigurare La donna alla finestra che si ferma ad ascoltare la musica del mondo e si lascia attraversare da essa. La figura femminile alla finestra è preziosa non tanto perché indossa dei monili, ma perché sa pensare e riflettere. Il gioiello diventa un simbolo di una ricchezza interiore.

     

    C’è qualche artista in particolare al quale si ispira o la sua arte viene da sé?

     Come dicevo, l’originalità del mio percorso pittorico nasce da una personale urgenza espressiva. Il mondo dell’arte mi ha sempre affascinato in tutte le sue forme. Sono sempre rimasta molto colpita da artisti come Van Gogh, gli impressionisti, Caravaggio e molti altri ancora. Sono un’appassionata anche di tutta la bella musica.

    7)         Ricordiamo che ha esposto, in ottobre, alla Biennale Milano, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi, che ha apprezzato le sue opere. Ne è soddisfatta?

    Sono molto onorata, anzi onoratissima.

    8)         Ha partecipato inoltre alla mostra Miami meets Milano a Miami, in concomitanza con Art Basel. Pensa che sia indispensabile per un artista aprirsi al mercato internazionale?

    Sicuramente. È una delle prove che un artista con la sua arte deve sostenere. Penso che ogni traguardo raggiunto vada sempre concepito come motivo per rimettersi in gioco continuamente, anche se i risultati non sono sempre immediati, anzi quasi mai… e tutto comporta anche dei sacrifici e tanto impegno.

    9)        Quali sono i suoi futuri progetti per la sua ricerca artistica e sperimentale? 

    I progetti pittorici sono tanti. Sto studiando da autodidatta nuove tecniche. Tanti quadri sono negli appunti. Tanti sono nella mia testa. Alcuni disegnati e altri dipinti solo in parte, alcuni quasi pronti per essere fruiti. Vedremo. Trovo interessante non chiudersi in un progetto solo ma essere sempre aperti al cambiamento e alle sorprese. Un progetto può anche staccarsi da un’idea iniziale per divenire altro.

    10)     Come pensa si possa educare all’arte le nuove generazioni? 

    L’arte è un importantissimo strumento che raffina l’anima, uno strumento di conoscenza di se stessi e del mondo. Sintetizza dentro di sé stati d’animo, idee di un’epoca, può mettere a confronto anche età diverse; è un processo meraviglioso che trascende persone e opere ed è in grado di mettere a contatto persone e popoli di tutto il mondo. Penso che la cosa migliore anche per educare i giovani all’arte sia il contatto diretto, avvicinare l’arte alla vita di tutti i giorni, renderla più fruibile a ragazzi troppo immersi in una materialità e a una superficialità schiacciante. Bisogna invitare i giovani alla riflessione. Non è di certo facile accostare due forme di arte lontane nel tempo, come ad esempio la Gioconda e una canzone pop da classifica… però ci si potrebbe aprire a diverse riflessioni storiche e artistiche; è interessante vedere come in periodi diversi si arrivi a risultati artistici differenti, che però fanno capo allo stesso bisogno di esprimersi, che è connaturato all’uomo da sempre.

  • Fioccano i premi per Danilo Gigante

    Consegnato il Premio Orgoglio Italiano a International Broker Art

    Dopo le dieci edizioni del Premio Orgoglio Italiano che si sono tenute in itinere tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America, quest’anno si è tenuta la prima in terra Italiana.
    È proprio al Teatro Sistina di Roma, infatti, che il 5 febbraio 2018 Roberta Ammendola, giornalista RAI e Direttrice artistica del Premio, ha consegnato l’ambito premio ai tanti italiani che si sono distinti nei rispettivi campi professionali. Rispettivamente le sezioni sono state sei, quali cultura, scienza, tecnologia, informazione, sport e sociale.

    Per quanto riguarda la sezione cultura, il Premio è stato consegnato a Danilo Gigante, Presidente di International Broker Art, progetto di intermediazione di opere d’arte, grazie alla mission portata avanti col suo progetto, IBA, appunto. Sono molti, infatti, i talenti scovati da Danilo Gigante e dall’osservatorio di IBA incaricato di discernere i giovani artisti talentosi, da coloro che hanno semplici ambizioni personalistiche.

    Danilo Gigante, dunque, un uomo di cultura (soprattutto contemporanea) che è stato in grado di creare un sistema volto alla meglio valorizzazione e partecipazione in eventi e fiere nazionali ed internazionali di artisti protagonisti del nuovo orgoglio artistico tutto italiano.

  • Francesco Alberoni: “Arrivato alla mia età lo posso dire: guardate al futuro con ottimismo”

    Milano, 22 febbraio 2018 – “Una festa dell’amicizia”, così Francesco Alberoni ha voluto definire la serata che lo ha visto protagonista tra l’affetto, la stima e l’ammirazione di chi da lui ha imparato tanto e continua a farlo.

    La bellissima location della Società Umanitaria ha fatto da sfondo all’omaggio alla carriera di uno dei sociologi più influenti del panorama internazionale. L’evento, organizzato da Agenzia Promoter, diretta dal manager Salvo Nugnes, è stato l’occasione per ripercorrere le tappe della vita di Alberoni attraverso la biografia, scritta da Rosantonietta Scramaglia, in cui il lato professionale incontra e si fonde con quello umano, per consegnare alla storia il racconto di un uomo che non ha bisogno di presentazioni.

    «In quest’agorà si confrontano quotidianamente idee politiche e sociali,» ha esordito Alberto Jannuzzelli, Presidente della Società Umanitaria, «per questo abbiamo voluto accogliere con entusiasmo questa iniziativa».

    «Ho sempre lavorato nel campo della ricerca,» ha spiegato Alberoni, «ho vissuto in mezzo alla gente e tutto ciò che ho fatto nel corso della mia carriera ha preso le mosse dalla deduzione. A volte le cose sono molto più semplici di quello che pensiamo».

    Video messaggi sono arrivati da parte di Pupi Avati e Mario Boselli, ma anche da Vittorio Feltri che lo ha definito un maestro di vita e uno scrittore in grado di catturare l’attenzione del lettore grazie alla sua innata intelligenza.

    A omaggiare la vita del sociologo, scrittore, giornalista, docente e rettore italiano, pure Luca Barilla, che ha raccontato come il successo della sua azienda sia dovuto anche alle straordinarie illuminazioni di Alberoni.

    Presente inoltre Alessandro Sallusti, che ha raccontato il loro primo incontro: «Conoscerlo è stata una gioia perché grazie a lui ho sposato la mia prima moglie» ha rivelato, «Nello stesso tempo, però, ho provato anche un senso di inadeguatezza di fronte a lui, perché non sempre è facile confrontarsi con un pensiero così alto e brillante».

    Alle nuove generazioni è andato il pensiero di Giusy Versace ma anche di Silvana Giacobini che non ha esitato a esprimere tutta la propria stima nei confronti di un uomo che ha dispensato sapere nel corso della sua intera esistenza. «Durante gli anni in cui ho diretto Gioia credo che parte di quel successo fosse dovuto proprio ai suoi interventi» ha spiegato, «Alberoni rappresenta qualcosa di straordinario, mai scontato e sempre originale».

    Dalla moda all’imprenditoria, dalla politica alla società: il pensiero di Alberoni è stato alla base di scelte rivoluzionarie e idee innovative. A ricordarlo, tra gli altri, anche Gisella Borioli, Beppe Convertini, Piero Bassetti, Jo Squillo e Ignazio La Russa, che ha raccontato: «Avevo trent’anni, il Vietnam era stato da poco occupato e milioni di vietnamiti cercavano di fuggire. Il mondo guardava la realtà con disincanto e sembrava che mancasse l’interesse nei confronti di questo esodo, soprattutto in Italia. Poi, dalle colonne del Corriere, Alberoni svegliò il nostro Paese: nel suo pensiero non c’era solo intuizione, ma anche e soprattutto grande umanità, una delle sue più grandi caratteristiche».

    E di insegnamenti Alberoni ne ha ancora da dare, perché da lui non si smette mai di imparare: «Per riuscire a fare le cose occorre una tenacia incrollabile,» ha concluso, «bisogna saper resistere alle più grandi frustrazioni e guardare al futuro con ottimismo».

  • Il fotografo Vincenzo Maio inaugura la personale “Fotografie” alla Milano Art Gallery

    Iniziano i preparativi per la mostra personale del grande artista Vincenzo Maio, dal titolo Fotografie, che si terrà presso la Milano Art Gallery (in via Alessi 11).

    L’evento verrà organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes nella storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo. Conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, la location ospiterà l’esposizione dal 30 marzo al 13 aprile, con inaugurazione venerdì 30 marzo alle ore 18.00.

    L’artista è nato a Benevento nel 1956, ha iniziato a lavorare come fotoreporter di «Avvenire», «Napoli City» e «Segnali», conseguendo poi l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti attraverso la collaborazione con il quattordicinale «Benevento, La libera voce del Sannio». Ha frequentato a Roma L’Istituto Superiore di Fotografia.

    È passato alla ribalta a Montecarlo nel 1995 con la mostra fotografica Immagini e pensieri per il nostro tempo. Ha ricevuto numerosi premi quali: il Premio alla Carriera con un leoncino d’argento, il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco per il suo impegno nel mondo artistico e culturale, e il Premio Margherita Hack nel 2017.

    Recentemente ha esposto all’interno di prestigiose mostre nazionali e internazionali: la Biennale di Milano presentata da Vittorio Sgarbi e Miami meets Milano in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel.

    In riferimento alla sua arte, Salvo Nugnes dichiara:

    «Le fotografie di Vincenzo Maio riescono a entrare direttamente in contatto con la natura e le sue incredibili manifestazioni. Le immagini che vengono raffigurate si fissano sul foglio manifestando una riflessione e una visione profonda dei paesaggi, regalando squarci straordinari di mondi che sembrano magici, come i meravigliosi colori del tramonto e un gabbiano che vola solitario in un affascinante cielo azzurro. È una vera e propria celebrazione della magnificenza del nostro mondo, che non ci fa dimenticare come anche nei più piccoli elementi si possa racchiudere un universo intero».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • aA29, la rete dell’arte

    IBA, capitanata da Gigante, ha ben compreso la rilevanza di costituire una rete d’impresa artistica

    L’importanza del “Team Working” è sempre stata ben compresa ed assimilata dal paese oltreoceano meglio di come, invece, è sempre stato vissuto il lavoro di squadra nel vecchio continente. Soprattutto negli ultimi decenni. Se nell’immediato dopoguerra, infatti, il lavoro (o gioco che dir si voglia) di squadra è stato fondamentale per permettere alle famiglie di ricostruire case e scuole distrutte dalle bombe amiche e nemiche, e per permettere alle imprese di tornare ad aprire le proprie attività così da rimettere in moto un paese allo sfascio come lo era l’Italia, con il boom economico vissuto negli anni ‘60 e ‘70 si è vissuto un processo lento ed inesorabile di rimessa al centro dell’individuo in quanto singolo, non più in qualità di membro di una comunità. Tale processo, giunto fino ai giorni nostri, ha portato ad un indebolimento dell’uomo, che si è riflesso sul suo lavoro, in quanto non siamo fatti per star isolati, ma in compagnia.

    Che ancora il Team Working costituisca la base di una solida economia come è quella a stelle e strisce, ben l’ha compreso Danilo Gigante, Presidente di International Broker Art, la società d’arte che si occupa di organizzare mostre ed eventi d’arte contemporanea, che ha deciso di guardare a quel modello per creare un “Team Working” dell’arte. Nell’era digital, tuttavia, non poteva che chiamarsi rete.

    È così, dunque, che nasce dalla volontà di Gigante la prima vera e propria rete d’impresa operante nel campo artistico, una rete dell’arte, appunto, costituita dai massimi protagonisti italiani del mondo dell’arte odierna, quali sono IBA e l’associazione milanese Spirale d’Idee, presieduta da Massimo Ferrarotti. aA29 Project Room, che vede Gerardo Giurin Presidente, è il nome affidato a questa tanto ambita rete che, grazie ai suoi progetti su Milano e Caserta, ha come obiettivo quello di creare nuovi ed intriganti percorsi dell’arte contemporanea che attirano sempre nuovi appassionati d’arte, ma anche semplici curiosi. Ad aA29, che opera parallelamente ad IBA, è affidato tutto il mondo che fa capo all’arte contemporanea, mentre a Spirale d’Idee è stato assegnato il ramo dell’arte moderna.

    Nata da poco, ma già operativa, aA29, con il sostegno di IBA, ha già organizzato fiere e mostre. La prossima, in programma dal 27 marzo al 4 giugno, si terrà presso la Reggia di Caserta, ed è volta a rendere fruibili le fotografie della giovane star americana Kyle Thompson, l’autore di fotografie concettuali, che immortalano persone, spesso lui stesso, e luoghi permettendo di mettere in scena storie, situazioni apparenti, surreali, oniriche.
    Dunque, con aA29 è da poco iniziato un nuovo percorso per l’arte in Italia, un percorso desideroso di far emergere da quel limbo entro la quale è stata relegata, la cultura moderna e contemporanea.

  • aA29 Project Room Milano, con il supporto di IBA, in mostra con “La Terra dei Fiori”

    Sasha Vinci e Maria Grazie Galesi, le artiste di aA29 Project Room, la rete d’impresa operante nel campo artistico fortemente voluta da Danilo Gigante, presidente di International Broker Art, sono state scelte da una folta platea di artisti internazionali per esporre i propri disegni contemporanei alla terza edizione della Fiera del Disegno Contemporaneo di Madrid, che si tiene alla Drawing Room del Círculo de Bellas Artes di Madrid dal 20 al 25 Febbraio 2018.
    Per l’occasione data alle due talentose artiste, aA29, con il supporto di IBA, nel suo Project Room di Milano in Piazza Caiazzo 3, giovedì 8 febbraio 2018 si è tenuto un Vernissage durante il quale è stata presentata la mostra “La Terra dei Fiori”, a cura di Daniele Capra, di Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi. La mostra ha raccolto i disegni e le immagini realizzati dal duetto Vinci/Galesi, ma è stato pure proiettato un video realizzato in occasione della personale ospitata dalla Reggia di Caserta nel corso del 2017.
  • A Livorno la campagna antidroga di Scientology

    Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa “Dico no alla droga”. Si tratta di una campagna internazionale a cui aderiscono le Chiese di Scientology di tutto il mondo, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole.

    A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Livorno centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Aperta la prima submission dell’ottava edizione di CORTONA ON THE MOVE

    Il festival di fotografia internazionale Cortona On The Move apre l’ottava edizione, 12 luglio – 30 settembre 2018, con NEW VISIONS, la submission rivolta ai fotografi di tutto il mondo realizzata in collaborazione con LensCulture, il collettivo globale di fotografi e professionisti del settore e una delle più grandi comunità online al mondo per la scoperta della fotografia contemporanea.

    Dal successo della prima edizione del 2017 con la partecipazione di 938 progetti, la call fotografica internazionale NEW VISIONS si conferma una delle iniziative centrali attraverso la quale il festival prosegue nel percorso di valorizzazione e scoperta del linguaggio della fotografia contemporanea in continua evoluzione

    NEW VISIONS è un invito – aperto a tutti i fotografi del mondo – di partecipare al festival presentando opere originali di tipo documentaristico, che siano concepite con intenzioni oneste e che non temano la sperimentazione. New Visions è un invito dedicato alla ricerca di una grammatica della fotografia in continua evoluzione. Come linguaggio, la fotografia è un flusso continuo e si adatta ai cambiamenti della società e della cultura per comunicare un messaggio forte e offrire nuove emozioni.

    La giuria, composta da Jim Casper, Caporedattore e Co-fondatore di LensCulture, Arianna Rinaldo, Direttrice Artistica di Cortona On The Move, Laura Sackett, Direttrice Creativa di LensCulture, Antonio Carloni, Direttore di Cortona On The Move, valuterà l’originalità dello stile e del linguaggio dei lavori presentati che dovranno distinguersi per la capacità di comunicare a un vasto pubblico, facendo emergere i tratti distintivi della fotografia come lingua franca.

     

    Il 23 maggio 2018, 15 artisti saranno selezionati e annunciati come finalisti. I nominativi compariranno sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture.

    Tra tutte le proposte presentate, 3 progetti verranno premiati con una mostra individuale a Cortona On The Move 2018 dal 12 luglio al 30 settembre.

    Ulteriori opportunità per gli altri 12 finalisti:

     

    • 4 progetti saranno pubblicati su  Repubblica.it a luglio 2018
    • 8 progetti verranno selezionati e poi proiettati, con tutti i finalisti, nel corso delle giornate inaugurali di Cortona On The Move 2018.

     

    Dal 19 febbraio al 25 marzo 11:59 pm PST (26 marzo 8:59 Central European Time), è possibile presentare la domanda di partecipazione per esporre le opere a Cortona On The Move.

    La partecipazione a NEW VISIONS è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online sul sito www.cortonaonthemove.com

  • In arrivo la terza edizione internazionale del Disegno Contemporaneo. IBA presente

     

    Non solo in Italia, le opere promosse da aA29, con il supporto di IBA, sbarcheranno a Madrid in occasione della Fiera del Disegno Contemporaneo

    aA29 Project Room, la rete d’impresa nel campo dell’arte contemporanea fortemente voluta da Danilo Gigante, nel lancio delle sue attività ha intrapreso un percorso artistico che non si è relegato entro i confini nazionali, ma si è esteso oltre, giungendo nel panorama della penisola iberica.

    aA29, diretta da Gerardo Giurin, conta due Project Room, rispettivamente a Milano e Caserta, che altro non sono che luoghi di partecipazione creati per promuovere con specifici progetti la sperimentazione dell’arte contemporanea.

    Lo sbarco nella penisola iberica di aA29, tuttavia, non è avvenuto con l’apertura di un’ulteriore Project Room, ma grazie al supporto dato da IBA, International Broker Art, nonché grazie alla competenza e alla destrezza di due artiste che si sono fatte riconoscere per l’abilità con la quale hanno creato le proprie opere di stampo contemporaneo.

    Disegni contemporanei, queste le opere che hanno permesso a Sasha Vinci e Tiziana Pers, le due artiste di aA29, di essere selezionate come partecipanti protagonisti alla Feira Dibujo Contemporaneo (la fiera del disegno contemporaneo, ndr), appunto, alla Drawing Room del Círculo de Bellas Artes di Madrid, che si terrà dal 20 al 25 Febbraio 2018.
    Un grande evento internazionale, la fiera, che quest’anno, giunto alla sua terza edizione, riunirà trenta gallerie, sette delle quali sono state selezionate fuori dai confini iberici, tra cui, appunto, anche aA29.

  • Milano Art Gallery: grande successo per Margherita Casadei con “L’arte dell’umanità”

    Alla storica Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11, domenica 18 febbraio, alle 18.00, è stata inaugurata con ampio consenso della critica la mostra personale dell’artista romagnola Margherita Casadei. “L’arte dell’umanità”, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes nel cuore di Milano, rimarrà aperta al pubblico fino a mercoledì 7 marzo 2018.

    I lavori dell’artista autodidatta si concentrano prevalentemente sull’essere umano, in particolare sulla figura femminile, più vicina al modo di sentire e di essere della pittrice. In questo modo riescono a emergere le problematiche intrinseche nell’uomo, capaci di rivelare ulteriori significati e metafore, anche attraverso un forte legame con il mondo della danza e della musica.

    Se si scende poi più nel dettaglio, si riscontra un certo interesse pure nei confronti dell’infanzia, spesso accantonata in un angolo, come avviene per i giocattoli, ma pur sempre presente e influente. Ciò che Margherita Casadei si prefigge di fare è semplice: proporre soggetti che siano vicini all’uomo per darne un maggiore respiro e, al contempo, curarne l’anima. Così facendo emergono momenti di quotidianità attraverso un tratto delicato alternato a un vivace cromatismo.

    Salvo Nugnes commenta con queste parole le opere della pittrice esposte durante la prestigiosa mostra “Miami meets Milano”, tenutasi nel dicembre del 2017:

    «L’arte sensibile di Margherita Casadei tocca profondamente il cuore umano: piccoli attimi di vita quotidiana vengono colti in tutta la loro bellezza e splendore. Gesti semplici e autentici diventano i veri protagonisti delle opere dell’artista. L’arte della Casadei ruota con delicatezza attorno allo studio della fragile vita umana,  fatta di piccole gioie che si alternano a momenti di debolezza, non distogliendo mai l’attenzione dal suo ammirevole obiettivo: quello della cura dell’animo umano, rivestendolo di puri sentimenti, privi di ogni contaminazione sociale».

  • Il brand Filardo Milano debutta durante la Milano Fashion Week di Febbraio.

    “Filardo Milano” debutta nel settore moda con la capsule collection Autunno/Inverno 2018/2019 uomo e donna. Grazie alle due linee di sviluppo il brand si posiziona in due segmenti specifici: luxury con la linea “Sartorial” e prêt-à-porter con la linea “Collection”, quest’ultima presentata in concomitanza alla settimana della moda di Milano presso lo showroom “Filippo Gabriele” in Montenapoleone 21.
    Filardo Milano si rivolge ad un pubblico giovane, amante dell’eleganza, dello stile casual ma rielaborato in chiave contemporanea e metropolitana.
    Una moda portabile, adattabile e perfetta in ogni situazione, proiettata in una dimensione glamour assolutamente irrinunciabile.
    Linee e tagli diventano come una seconda pelle, capi a volte aderenti, altre volte volutamente destrutturati, per una concezione di moda che non passa mai inosservata e metafora di un vero e proprio stile di vita.
    Colori, tessuti e modelli sono pensati per essere tutti abbinabili tra loro e ideali con ogni capo del guardaroba esistente del cliente finale.
    Il brand “Filardo Milano” nasce nel 2017 e la maison porta il cognome della nonna di uno dei fondatori. Il nome vuole anche giocare con un ipotetico nuovo termine che racchiude l’idea del filo e dell’azione del tessere; un gesto semplice, fotogrammi di ricordi dei vicoli di un paese del meridione, dove le donne e le sarte di un tempo cucivano con amore e tanta passione i vestiti della festa, delle cerimonie e anche quelli dei momenti tradizionali del piccolo borgo calabrese di Arena. Le texture e le geometrie ricordano i disegni della pavimentazione della piazza ed i vicoli del paese; le stampe riprendono i tipici colori dei fiori dei giardini; il pizzo la femminilità mediterranea; il velluto l’eleganza maschile.
    La presentazione è fissata per Mercoledì 21 febbraio, dalle 10.00 alle 18.00, presso lo showroom “Filippo Gabriele” in Montenapoleone 21; nella stessa location sono possibili i re-see per la stampa ed è già attiva la campagna vendita per i buyer, anche su appuntamento.

     

    FILARDO MILANO
    Showroom Filippo Gabriele
    Via Montenapoleone 21
    20121 – Milano
    T. +39 02 76001700
    buyer: [email protected]

    press and info: [email protected]
    www.filardo-milano.com

  • “Vizi e Virtù” – 16 Sculture di Carlo Previtali

    La Fondazione Credito Bergamasco organizza nel Salone principale di Palazzo Creberg (Banco BPM Bergamo), un’esposizione di opere dell’artista bergamasco Carlo Previtali dedicate alla narrazione artistica dei vizi e delle virtù, tema che ha suscitato in ogni epoca l’interesse dell’etica, dell’arte e della filosofia.

    “Carlo Previtali – spiega Mons. Tarcisio Tironi Direttore del MACS e curatore della mostra – tratta il confronto tra i vizi e le virtù (sette per ciascun gruppo) superando con le sue sculture il predetto numero. Egli, infatti, privilegia il numero “otto” essendo per ciò stesso la cifra della novità dell’inizio, della creazione, della risurrezione finale e di quella anticipata che è il battesimo. L’artista e architetto – che ben ricorda i fonti battesimali medioevali sempre di forma ottagonale – aggiunge quindi ai vizi la “vanitas” e alle virtù la “patientia”. Per questo troviamo in mostra sedici sculture: la simbologia dottrinale del numero otto si rinforza così con il suo raddoppio”.

    “La mostra dedicata alle Virtù e ai Vizi – con le magnifiche opere realizzate da Carlo Previtali – rappresenta una opportunità seria per una riflessione sull’etica, su valori e disvalori, sulla profondità del pensiero, sulle radici della nostra cultura.” – spiega Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra – “Ha senso affrontare temi etici nell’era dei reality show ? Direi di sì; non possiamo tirarci indietro. Seminare germi di speranza è il nostro doveroso tributo alle giovani generazioni. Investire tempo e risorse in iniziative di qualità – che coniughino pensiero e bellezza, estetica ed etica, creatività e razionalità, educando al dialogo inteso come strumento di confronto e di crescita – significa investire nel nostro futuro. L’esposizione costituisce, nel contempo, una boccata di ossigeno, una occasione per “divertirci” in senso etimologico, distraendoci per un po’- attraverso la contemplazione delle splendide sculture – dalle quotidiane, diffuse brutture che la nostra contemporaneità ci riserva.

    “Carlo Previtali – prosegue Don Tarcisio Tironi – rivela in queste opere il costante studio della cultura primitiva e, soprattutto, di quella classica e rinascimentale. La sua scultura è il risultato di esplorazioni perseguite da artista consapevole d’essere tramite di un flusso creativo, nel contempo personale e impersonale. Nelle sedici sculture in mostra egli perviene a una pulizia formale, sintesi di classicità e di modernità, ritrovando nel volto e nel simbolo di ogni vizio e di ogni virtù, la coinvolgente espressione corrispondente. 

    Con calma lasciamoci interpellare dai vizi e dalle virtù, inseparabili nella nostra vita, invitati dalle sculture che, come ogni vero maestro, Carlo Previtali ci consegna in comunicazioni irrisolte e aperte per trasformare la nostra percezione e rivolgere lo sguardo anche dentro di noi. È una modalità per prendersi a cuore, per avere cura di sé, per dare gusto al vivere. Siamo posti dinanzi al quesito: quale orientamento dare all’esistenza perché dove c’è il vizio, là c’è la virtù che si contrappone.” 

    ***

    Carlo Previtali è nato a Bergamo nel 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi nel 1975 alla scuola di scultura di Alik Cavaliere. Nel 1981 si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano.

    La sua attività d’insegnamento si è concentrata a Bergamo quale docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte Andrea Fantoni, l’Accademia di Belle Arti Carrara, il Liceo Artistico di Bergamo e poi di Lovere (Bg).

    La sua attività espositiva ha inizio negli anni sessanta con la partecipazione ad alcuni concorsi a cui seguono mostre collettive e personali sia in spazi pubblici che privati e partecipazioni alle più importanti fiere d’arte d’Italia.

    ***

    L’esposizione “Vizi e Virtù” sarà visitabile – con ingresso libero – dal 2 al 30 marzo secondo gli orari di apertura della Filiale di Bergamo Porta Nuova di Banco BPM (da lunedì a venerdì 8.20-13.20 e 14.50-15.50).

    L’evento inaugurale, aperto a tutti, è previsto per giovedì 1 marzo 2018 alle ore 18.00.

    Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

    La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco
    https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts

  • Cost, parte “Voucher”: tra gli ospiti anche l’artista Milena Demartino

    Milano – Mercoledì 21 febbraio 2018 (dalle ore 20) al Cost di via Tito Speri 8, l’artista genovese Milena Demartino sarà ospite della serata di presentazione di “Voucher”, progetto di Anna Di Maria e Paky Arcella volto a valorizzare, a tutto tondo, le diverse forme di turismo. Insieme ad altre personalità di spicco, Demartino contribuirà alla serata con una sfilata di moda e con un esposizione dei propri quadri.

    Da sempre amante dell’arte in ogni sua sfumatura, e ispirata alle opere del pittore statunitense Jackson Pollock, uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo astratto e dell’action painting, Milena Demartino ha sviluppato negli anni il concetto di arte Aim (Astratto Informale Materico), che la porta a esporre in diverse gallerie tra Italia, Europa e Stati Uniti. «Il mio concetto di arte unisce stili, mode e arti diverse – spiega Milena Demartino – e nei miei quadri l’unione fra il colore e la materia diventa un grido di vita e libertà». L’artista genovese ha inoltre portato l’Aim nel mondo della moda lanciando, in collaborazione con Adriana Riera dello Store Rosenberg, la linea di borse “Milady”. «Gli accessori vengono presi, cambiati nella loro natura e resi unici – precisa Demartino – diventando così fashion art. Vestirsi con un accessorio unico – prosegue – può essere un modo per uscire dall’omologazione che la moda e le varie tendenze impongono alla massa, coniugando espressività artistica con un senso di unicità».

    Durante la serata, gli ideatori spiegheranno nel dettaglio l’ambizione di Voucher di approfondire il turismo da ogni prospettiva, anche grazie alla partecipazione di diversi ospiti. Dall’esperta di enogastronomia Clara Mennella alla giornalista internazionale Nadia Lahaan, dal Gran Priore d’Italia e Cavaliere di Malta Sosj Bali di Gran Croce Giacomo Procopio al maestro Luigi Basile, fino ad arrivare alla presenza di tour operator del calibro di VentisetteviaggiMsc Crociere ed Eden Viaggi. E ancora, la rivista “Effetto Benessere”, lo chef stellato Tano Simonato, il direttore del Consorzio Lodi Export Fabio Minella e, da Palfinger Italia, l’imprenditore Orlando Ferrari. In occasione della Milano Fashion Week, il mondo della moda sarà rappresentato da Milena Demartino (con i suoi quadri e con la sfilata di borse Milady by Rosenberg) e da Clay Calzolari, presidente del Contest Internazionale New Model Today. Ad allietare ulteriormente la serata, che sarà trasmessa da Telemilano, da Telemilano streaming e da altre emittenti digitali e satellitari, ci penserà Max Corfini, showman ed ex voce dei New Trolls.

    Il costo di partecipazione alla serata è di 15€ con apericena o di 30€ con cena. Seguirà dj set. Per ulteriori informazioni: 3397606597 (Anna Di Maria); 335 347648 (Paky Arcella); 0298235440 (Ventisetteviaggi).

  • Donatella Bartoli prossimamente al cinema con “Pane dal Cielo” di Giovanni Bedeschi

    Donatella Bartoli torna sul grande schermo protagonista nel film “Pane dal Cielo” con la regia di Giovanni Bedeschi che sarà proiettato al Cineteatro Don Bosco di Carugate domenica 18 febbraio.

    Occhi cristallini come l’oceano e una bellezza affascinante d’altri tempi. Lei è Donatella Bartoli, prossimamente al cinema come protagonista nel film opera prima di Giovanni Bedeschi “Pane dal Cielo”, girato a Milano che punta i riflettori sul tema dei “Senza Dimora”. Una pellicola che racconta il ritrovamento improvviso di un neonato da parte di due “senza dimora” (Donatella Bartoli e Sergio Leone) che alcune persone riescono a vedere e altre no. Una metafora che vuole simbolizzare una difficile realtà che ha come protagonisti delle persone “disperate” che spesso non vogliamo vedere. Il film, è stato proiettato la scorsa settimana al Cinema San Fedele di Milano durante il Festival Aquerò, riscuotendo un grande successo di pubblico. Nel cast anche Paola Pitagora.

    Donatella Bartoli, attrice poliedrica ha alle spalle una lunga carriera teatrale, televisiva e cinematografica.

    Tra i suoi lavori televisivi la ricordiamo nelle serie “Questo nostro amore” e “Questo nostro amore 70” di Luca Ribuoli, “The Young Pope” di Paolo Sorrentino, “Fuoriclasse” di Riccardo Donna.

    Per il cinema, invece, è stata protagonista del film “Morituri” di Daniele Segre (presentato al 33° Torino Film Festival), nel cast de “L’Intrepido” di Gianni Amelio, “Il Pretore” di Giulio Base, “L’uomo perfetto” di Luca Lucini e “L’aria del lago” di Alberto Rondalli.

    Un’ultima curiosità su Donatella Bartoli: è attualmente la voce istituzionale della pubblicità televisiva del Mulino Bianco.

  • Gregor – Liberamente tratto da “La Metamorfosi” di Kafka

    Dopo il grande successo dello scorso anno con “Le Notti Bianche”, torna al Teatro Ariston di Gaeta Francesco Azzari e La Compagnia Edinamika con uno spettacolo che si preannuncia imperdibile e ricco di emozioni……

    Gregor
    Liberamente tratto dalle “Metamorfosi” di F. Kafka

    Gregor….protagonista del racconto “La metamorfosi”, uno dei testi più noti e famosi dello scrittore boemo Franz Kafka.
    L’alienazione dell’uomo che si trasforma in isolamento del diverso all’interno degli stereotipi che la società impone, una piena frattura tra realtà e assurdo dove la sensoriale interpretazione di Francesco Azzari dà vita ad una performance “interessante”, “attraente”.

    Biglietti disponibili al botteghino
    oppure
    on line al seguente link:http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=416

    Media Partner Robert Rivera Press Events

    Con il Patrocinio della REA – Radiotelevisioni Europee Associate

     

  • Tappeti Annodati a Mano o Fatti a Macchina: Fai la Scelta Giusta!

    I tappeti orientali sono oggetti d’arredo molto utili per dare un tocco in più allo stile di spazi interni ed esterni, ma molto spesso se ne ignora la storia e il loro più profondo significato. I tappeti artistici non solo riscaldano l’atmosfera e arricchiscono gli ambienti, ma rappresentano un prestigioso investimento. Ecco perché è importante imparare a distinguere i tappeti fatti a mano dalle imitazioni fatte a macchina.

     

    L’Autenticità del Tappeto Annodato a Mano

    Esistono in commercio moltissime proposte di tappeti fatti a mano, che però non hanno alcuna pretesa artistica. Materiali, colori e nodi possono aiutarci a capire se abbiamo di fronte un autentico manufatto di qualità o un’imitazione di un tappeto orientale fatto a mano.

    I tappeti orientali autentici vengono realizzati con pochi materiali selezionati: lane di pecora o seta annodati su una base di cotone. La scelta della lana è importante proprio perché è il materiale che dona morbidezza e resistenza, garantendo una durata ottimale del prodotto finito. La buona lana infatti, è in grado di catturare la luce e diffonderla tra le fibre del tappeto, facendo sì che con il tempo questo si lucidi e acquisti sempre maggior splendore. La seta invece, in quanto più costosa, viene utilizzata nella produzione dei tappeti più fini.

    Anche le tinte vengono scelte secondo precisi criteri, come vuole la tradizione di quest’arte antichissima. Le tinte dei migliori manufatti sono esclusivamente naturali. I colori si ricavano da verdure o minerali: la robbia e l’indaco, per esempio, sono due tra i materiali più comuni. La robbia è un estratto di radici di piante orientali dalla quale si ricava il colore rosso. L’indaco è anch’esso un estratto di una pianta indiana e viene ampiamente utilizzato nella produzione del colore azzurro.

    Particolare attenzione va prestata anche ai nodi. Le tecniche di realizzazione dei tappeti orientali prevedono l’uso di due tipi di nodi base: il nodo Ghiordes e il nodo Senneh. Il nodo Ghiordes, o nodo turco, è un nodo simmetrico, robusto che produce un tessuto poco fine. Il nodo Senneh invece è asimmetrico e conosciuto anche come nodo persiano.

     

    Come Riconoscere le Imitazioni

    Non è facile riconoscere un tappeto fatto a macchina da uno annodato a mano, ma ecco qualche consiglio.

    • Ripiegate un angolo del tappeto: il tappeto annodato a mano è soffice e malleabile, mentre un’imitazione risulterà avere una superficie rigida a causa dell’uso di fibre sintetiche.
    • Il tappeto che viene venduto semplicemente come fatto a mano spesso non ha nodi. I tappeti anche se venduti come fatti a mano non sono annodati in quanto i fili di lana sono semplicemente passati attorno alle catene senza alcun nodo. Questi sono realizzati in modo tale da ottenere una densità di punti tale da non avere la necessità di stringere i nodi. Un tappeto realizzato a macchina non ha l’annodatura e questo lo si può notare esaminando il retro del tappeto. La frangia inoltre risulta direttamente cucita alle estremità del tappeto.

    Questi metodi alternativi non rispettano le tecniche tradizionali e perciò i tappeti realizzati in questo modo perdono di valore. I tappeti persiani autentici hanno quindi un valore importante, un significato artistico e una loro intrinseca bellezza e armonia che ancora oggi vogliamo e dobbiamo rispettare.

  • Napoli: ultimi giorni di apertura per la mostra “Antonio Ligabue”

    NAPOLI. Ultimi giorni di apertura per la mostra “Antonio Ligabue”. Chiuderà domenica 18 febbraio l’esposizione ospitata nella Cappella Palatina del Castel Nuovo – Maschio Angioino, che per il grande successo si è rivelata un evento di punta della stagione culturale, tanto che l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e Alessandro Nicosia, organizzatore della mostra e presidente di Cor, avevano già prorogato l’evento di un mese.

    L’esposizione, curata da Sandro Parmiggiani e da Sergio Negri (e con la collaborazione della Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri), ha presentato, attraverso oltre ottanta opere, tra cui cinquantadue oli, sette sculture in bronzo, una sezione dedicata alla produzione grafica con otto disegni e quattro incisioni e, una sezione introduttiva sulla sua incredibile vicenda umana, un excursus storico e critico sull’attualità dell’opera dell’artista, che rappresenta ancora oggi una delle vette più interessanti dell’arte del Novecento.

  • Spoleto Arte: il sogno americano si avvera con la New York International Art Expo

    Grande attesa per l’imminente mostra New York International Art Expo che inaugurerà domenica 11 marzo, in concomitanza con la prestigiosa Fiera d’arte Armory Show, presso il rinomato Hotel Michelangelo in 152 w 51st, situato proprio nel fulcro nevralgico della grande metropoli, il Times Square. L’evento è organizzato da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte e vedrà il contributo del prof. Vittorio Sgarbi, del direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, di Veronica Ferretti del museo Buonarroti e di José, figlio del grande artista Salvador Dalì.
    In mostra un selezionato numero di opere, realizzate da oltre un centinaio di esponenti di talento del panorama artistico contemporaneo internazionale.
    Nel commentare i positivi consensi ricevuti, anche nella scorsa edizione della mostra, Nugnes ha dichiarato:

    “Con questa esposizione vogliamo creare un ponte simbolico di collegamento e condivisione tra Italia e Stati Uniti d’America, dando libera diffusione alle forme espressive ed alla creatività cosmopolita. I significativi risultati ottenuti anche con Miami meets Milano, che si è tenuta in dicembre, in concomitanza con Art Basel a Miami, ci inorgogliscono e ci inducono ad inserire stabilmente questi appuntamenti nel nostro calendario dei nostri eventi”.

    Il presidente ha spiegato poi come le due città, seppur distanti fisicamente, siano simbolicamente e virtualmente unite da un profondo dinamismo e da uno spirito innovativo, in cui la diffusione dell’arte e della cultura rappresentano obiettivi primari. Finalità di questo progetto, dall’impronta comunque cosmopolita, oltre a ribadire il ruolo fondamentale dell’arte italiana nel mondo, è quella di coniugare passato e presente, tradizione e innovazione con un’attenzione particolare anche alla contemporaneità.
    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Domina Domna 2018: Il festival della cultura al femminile

    Fantasia, forza, bellezza, creatività, cultura. Rivoluzione. Tutti sostantivi al femminile. Parole di donne. E allora: Domina Domna. Per raccontare, conoscere, capire, emozionare. Con le donne e dalle donne, per tutte e tutti per un mondo in cui non ci siano “donna” e “uomo”.

    A Bergamo, dal 4 all’8 aprile 2018 appuntamento con la 7° edizione del Festival multidisciplinare che indaga e sovverte gli stereotipi di genere, esplorando immagini, linguaggi e visioni artistiche al femminile. Per coinvolgere e affascinare, con progetti di teatro, illustrazione, street art, cinema e danza, pubblico di ogni genere e di ogni età.

    E anche se il festival non è ancora iniziato, il pubblico ha già dato segni di partecipazione mettendosi in gioco già nei weekend di febbraio e marzo, insieme alle reti di quartiere, nell’attività di pulizia degli spazi dell’ex asilo Principe di Napoli di via Pignolo a Bergamo, quartier generale della nuova edizione di Domina Domna.

    «Grazie a una collaborazione con la rete cittadina – commenta Elena Vanni, direttrice artistica del festival – potremo riaprire temporaneamente uno spazio e animarlo esattamente con la stessa creatività che l’anno scorso ha portato all’utilizzo del chiostro della ex-Chiesa della Maddalena di via Sant’Alessandro. L’ ex asilo sarà pulito e trasformato in luogo di incontro, proiezioni e spettacoli: il DD point 2018 sarà il quartier generale del festival. Un lavoro di continuità con il 2017 che si allinea a due maxi progetti cittadini: “Oltrevisioni – Ritorno al Futuro” e “Legami Urbani”, entrambi promossi dal Comune di Bergamo» .

    Domina Domna è una kermesse unica di arte e cultura la cui energia attraversa strade, piazze, locali non convenzionali, trasformando la città in un palcoscenico plurale, partecipato, vissuto, contaminato da idee ampie ed eterogenee. Per riflettere su integrazione, bullismo, convivenza, e superare, grazie all’estro delle tante artiste presenti, confini, ideologie e disuguaglianze.

    Su (e giù) dal palco, si esibiranno le migliori proposte artistiche nel panorama nazionale e internazionale, con l’obiettivo di valorizzare la capacità di innovazione e ricerca culturale made by women dando valore a un’iniziativa che, nata nel 2012 per volere dell’associazione La Scatole delle Idee, in concomitanza con le attività rivolte all’adeguamento delle quote rosa lanciate dalla Commissione Europea nel quinquennio 2010 – 2014 con il piano Communication on the strategy on equal opportunities for women and men within the European Commission (2010–2014) (Comunicazione sulla strategia per la parità tra donne e uomini in seno alla Commissione europea), si rafforza di anno in anno.

    Solo nel 2017, infatti, si sono avuti più di 23mila spettatori partecipanti, anche grazie alla preziosa collaborazione di tanti attori del territorio come: la Provincia di Bergamo, il Centro Piacentiniano, l’associazione Donne Per Bergamo, lAssociazione Mutuo Soccorso Bergamo, Lab 80, il Teatro Sociale e il Teatro Donizetti di Bergamo, le scuole, coinvolte con diverse iniziative tra cui i serate a teatro e lUniversità della Terza età, fino al mondo dell’infanzia, raggiunto tramite laboratori e momenti di condivisione dedicati ai più piccoli.

    Per il programma e informazioni www.dominadomna.itelena vanni

  • Nuova collaborazione con Simone Micheli: Skinwall firma le carte da parati del film Sconnessi

    Rimini, Febbraio 2018 – Una nuova importante occasione per Skinwall, scelto come partner tecnico nella realizzazione scenografica del film “Sconnessi” di Christian Marazziti che uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 22 Febbraio. Un’opportunità per consolidare ulteriormente la collaborazione di successo che dura da più di tre anni con l’architetto Simone Micheli, che ha firmato il progetto architettonico-scenografico e ha curato l’ambientazione della casa di montagna della Famiglia Ranieri, protagonista del film.

    Quattro camere da letto, un ufficio, la sala da bagno, l’area living, cucina e sala da pranzo: spazi ampi arredati secondo un mood contemporaneo in gradevole contrasto con le grafiche delle carte da parati, progettate appositamente per le riprese del film.

    Alberi innevati e cime maestose, scorci naturali colti con rara bellezza: un paesaggio incontaminato prende forma nelle carte da parati Skinwall, che adornano in maniera suggestiva gli spazi domestici e ricreano il calore tipico delle residenze di montagna. Tonalità delicate, chiaro-scuri e giochi di luce regalano pennellate di fascino agli ambienti e avvolgono in piacevoli sensazioni di benessere.

    Il materiale scelto per la realizzazione del progetto è il TNT vinilico goffrato 350 gr di Skinwall, un prodotto che garantisce ottime performance in termini di facilità di installazione e manutenzione, assicurando sempre una resa estetica sbalorditiva.

    Una partnership di rilievo, vista l’ampia visibilità della produzione italiana, che ha permesso a Skinwall di mostrare i vantaggi dell’utilizzo della carta da parati: plasmare lo spazio con rapidità e trasportare in un’atmosfera fuori dal tempo. 

    Scegliere di prendere parte alla realizzazione del film ‘Sconnessi’ non è stata solo l’occasione per cimentarci in una nuova entusiasmante sfida” ha dichiarato Marco Brigi, Direttore Commerciale di Skinwall. “È una tappa importante del percorso di brand awareness che stiamo portando avanti per rafforzare posizionamento e rilevanza presso il nostro target di riferimento. Ed è ovviamente una chiara conferma della nostra predisposizione verso il continuo rinnovamento”.

    Ambientato a Roma e in Trentino, fra l’incantevole cornice della capitale e lo splendido territorio del comune di Primiero San Martino di Castrozza, fra Palazzo delle Miniere e la Valle del Vanoi, il film “Sconnessi” è una commedia brillante, con attori di altissimo livello come Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis, Carolina Crescentini, Stefano Fresi e Antonia Liskova, che mette in scena l’avventura di una famiglia moderna, fortemente dipendente dalla tecnologia e dal mondo virtuale, che a causa di un black-out dovrà fare i conti con la realtà senza avere internet a portata di mano.

    SKINWALL SRL

    Via Sandro Pertini, 26

    47826 Verucchio (RN) Rimini, Italy

    [email protected]

    T. +39 0541 677427

    www.skinwall.it

    Press office Terzomillennium

    Barbara Bruno

    [email protected]

    T. +39 045 6050601

    www.terzomillennium.net

  • Impara l’inglese divertendoti grazie al viaggio studio di BEC!

    Il British European Centre organizza, dal 15 al 29 luglio, organizza una vacanza studio a Worthing per migliorare il tuo livello d’inglese anche durante le vacanze!

    Milano,Gennaio 2018 – Prima si impara, meglio è. Questa è la filosofia del BEC (British European Centre) che da sempre crede fermamente nella formazione dei giovani, tanto da essere oggi uno degli istituti leader per l’organizzazione di soggiorni di studio all’estero. Obiettivo del BEC è offrire ai ragazzi i migliori strumenti per migliorare il proprio livello di inglese. Tra questi, la vacanza studio è senz’altro uno dei più efficaci, perché permette di unire l’utile al dilettevole, frequentando una scuola di lingua a tutti gli effetti ma con tutto il corollario di divertimenti tipico di una vacanza.

    Per la prossima estate, tra gli altri soggiorni in programma, il BEC ha organizzato un viaggio studio nella suggestiva cittadina di Worthing, nel sud dell’Inghilterra: dal 15 al 29 luglio, i ragazzi a partire dai 12 anni di età avranno la possibilità di vivere un’esperienza unica. Non solo, infatti, avranno la possibilità di migliorare l’inglese, ma anche di conoscere da vicino la cultura e le tradizioni di un altro Paese e di stringere nuove amicizie, favorendo così l’integrazione e la multiculturalità.

    Accanto alle 20 ore settimanali di corso di lingua, lo staff della scuola propone un programma ricco e articolato, che include anche visite, escursioni e attività sportive. Per quanto riguarda la parte didattica, la scuola si occupa di mettere a disposizione dei giovani allievi tutto il materiale necessario, rilasciando altresì un diploma a conclusione del soggiorno.

    Rispetto alla sistemazione, invece, i ragazzi alloggeranno presso famiglie convenzionate, avendo così la possibilità di conoscere da vicino il modus vivendi di una tipica famiglia inglese. Vivere la quotidianità è un aspetto fondamentale per incrementare il proprio vocabolario, perché permette di apprendere modi di dire, locuzioni e altre sfumature della lingua parlata che si incontrano meno sui libri di testo.

    Una vacanza studio con BEC rappresenta dunque un’ottima opportunità per i più giovani: come diceva già il grande filosofo Agostino d’Ippona, infatti, “il mondo è come un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”.

    Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alla vacanza studio a Worthing sul sito di BEC.

  • Sanremo: all’inaugurazione del Festival dell’Arte tante celebri‎tà

    Il prestigioso Festival dell’Arte, atteso appuntamento di Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, si è aperto tra le note finali della 68ᵃ rassegna della canzone italiana. Alle 18.00 di venerdì 9 marzo, alla galleria La Bonbonniére (Corso degli Inglesi, 3), sede sanremese della storica Milano Art Gallery, è avvenuta l’inaugurazione della mostra d’arte che proseguirà fino al 6 marzo.
    Davanti al famoso Casinò, nel cuore di Sanremo, hanno contribuito a rendere unico il vernissage, con la loro presenza, grandi personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. A partire dall’organizzatore dell’evento, il presidente di Spoleto Arte e manager di celebri volti dello show business, Salvo Nugnes, hanno portato il loro prezioso saluto anche l’attrice Alba Parietti, il conduttore del Festival di Sanremo, l’attore Pierfrancesco Favino, il compositore Cristiano Malgioglio e la cantante Noemi. Inoltre hanno reso ancora più interessante l’inaugurazione del Festival dell’Arte grazie al loro contributo anche il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, l’attore, protagonista del film culto Amici miei, Enio Drovandi e Maria Elena Bececco, presidente del Festival dei due Mondi di Spoleto.
    Una dolce partenza, dunque, per un’esposizione che, proprio a Sanremo, vede la possibilità di creare un’intensa unione simbolica tra arte e musica e che, fino al 6 marzo, promette di dare voce a un linguaggio libero e universale che giunga diretto al cuore di tutti.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti di Milano Art Gallery o di Spoleto Arte.

  • Nebojša Despotović, Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln, Solo Show

    Boccanera Gallery, Trento, ha il piacere di presentare la terza mostra personale di Nebojša Despotović (Belgrade, SRB in 1982), Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln.
    C’è un momento dove l’opera d’arte prende forma che, come fruitori, non vedremo mai.
    È un momento riservato solo all’autore, che nell’intimità del proprio studio, costruisce nel tempo il suo pezzo.
    Nella terza mostra personale di Nebojša Despotović alla galleria Boccanera di Trento, i 200 metri quadrati di spazio ospiteranno l’ultima produzione di dipinti dell’artista in connessione con gli elementi che l’hanno accompagnato nel processo creativo, contestualizzandoli in una monumentale installazione ambientale, curata dallo stesso artista.
    Con la mostra percorreremo l’immaginario fisico e mentale di Nebojša attraverso una combinazione elementi e materiali accumulati nel tempo nel suo studio, riproducendo all’interno galleria l’interzona dove la loro spontanea interazione può continuare ad esistere.
    Nebojša pubblica il processo di creazione dell’opera nello studio installando in galleria gli oggetti che l’hanno circondata, i residui che ha lasciato rivelando la vitale corrispondenza che li lega nell’esistenza reciproca, rompendo l’innaturale equilibrio dello spazio espositivo canonico. Insieme ai dipinti, gli oggetti comporranno un’installazione composta di wall painting e scenografie per dare una rappresentazione più comprensibile del mondo che può manifestarsi solo nell’atto della creazione.
    La chiave del lavoro di Nebojša non è solo il percorso o l’oggetto, ma ha un’ulteriore dimensione indispensabile: il lavoro. Nelle opere di Despotović la fisicità dell’azione sull’oggetto è fondamentale come lo è la scelta dei materiali.
    La maestria nel produrre combinazioni di materiali che incorporano spesso residui del processo di lavorazione stesso è importante per Despotović, il rapporto tecnico e fisico con il pezzo è fondamentale nel luogo, dove in braccio e la mente si fondono in pura speculazione intellettuale, in un esercizio costante, una pratica, una disciplina che si fondono nella pratica dell’artista.
    La mostra (…ovvero freie Kartoffeln) vuole restituire all’opera l’umanità che della sua natura regalando allo spettatore un’esperienza completa dell’evoluzione dell’opera nello spazio e nella mente dell’artista.
    In occasione della fiera d’arte contemporanea MiArt, Milano, l’11 aprile 2018, alle ore 18 Boccanera Gallery

    aprirà Boccanera Box in Via Ventura 6.
    All’interno dello spazio Milanese verrà presentato il catalogo della mostra Between the devil and deep blue sea ovvero freie Kartoffeln e un’installazione delle opere di Nebojša Despotović.

    Artist statement

    Una patata non rappresenta nient’altro che se stessa in una situazione di normalità ma la sua natura può essere completamente stravolta quando sopraggiunge la forza creatrice.
    Spesso quello che potrebbe essere visto come una semplice patata in realtà e la base sulla quale un artista contempla la vita, e le sue varietà nel manifestarsi.
    Cosa fa un artista nella sua solitudine?
    Delinea un percorso creativo al di fuori del ruolo dell’artista attraverso deliranti logiche simili a quelle del gioco.
    La follia è l’energia propulsiva per la creatività, ma deve essere bilanciata con la disciplina e con il coraggio di intraprendere un percorso fatto da esercizio e di pratica costante. Alcuni chiamano questa fusione di elementi arte.
    La percezione esiste principalmente nel pensiero, che si trasforma in azioni e infine in esperienza. Tutto fluttua in una situazione di pura incertezza, e la nostra capacita di vedere sta nel cogliere le esperienze, abbandonando qualsiasi idea di adoperare al di fuori dell’esistenza del reale.
    La ricetta per spingere oltre ai limiti della barriera della percezione è scritta sul retro di un disegno del mio collega e amico Goran: ” Dovete abbandonare tutto ed essere pronti a perdere tutto, se non siete in grado di fare questo non iniziate neanche” (Nebojša Despotović).

     

    Nebojša Despotović, Solo Show
    Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln
    Boccanera Gallery, Trento, via Alto Adige 176
    Inaugurazione: venerdì 23 marzo 2018 dalle 18
    24 marzo – 28 aprile 2018

    info
    http://www.arteboccanera.com/exhibitions.php?act=view&lng=it&id=277

  • ECCO IL VIDEO DI “INTENSO” PRIMO SINGOLO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM DI BEKY

    È online il video di “INTENSO”, primo singolo estratto dall’omonimo album d’esordio di BEKY, in uscita il 6 aprile, nei principali negozi, digital stores e sulle piattaforme di streaming.   

    Il video, sul quale BEKY ha lavorato con il giovanissimo regista torinese Gabriel Ciolpan, sarà disponibile sul suo canale Vevo a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=jz5s7GwQT90

    Il regista, con un video dalle atmosfere calde e intimiste, mette a confronto due intenzioni, la visione negativa e positiva della vita.

     

    Il video rappresenta un percorso in cui il protagonista affronta le sfide quotidiane ma anche quelle più pesanti, di una vita intera  – spiega BEKY – cercando alla fine di mandare il suo messaggio, in vecchio stile, con una bottiglia e con una lettera scritta a mano, indirizzato al mondo, a chi riuscirà a percepirne la presenza.”

     

    L’album “INTENSO” è il disco d’esordio di BeKy, un lavoro nel quale composizioni e arrangiamenti provengono dal sound d’oltreoceano, con uno stile che prende forma dalle sue passioni di bambino: i dischi di Michael Jackson e, in seguito, di artisti come Ne-Yo e Usher.

    Intensonon solo dà il titolo al singolo e all’intero progetto, ma è il filo conduttore del disco, nelle parole e nelle melodie si percepiscono le gioie e i dolori che la vita gli ha riservato e sono tutte esposte senza timore, nota dopo nota.  

     

    Ivano Vartuli, in arte BeKy, nasce a Torino il 04 agosto 1979. Nasce con la musica nel cuore, cresce suonando nei club della sua città con la band Rebeat. In contemporanea fonda il suo studio di registrazione BackUp Studio®, dove realizza brani ed arrangiamenti per numerosi artisti, spaziando nel panorama musicale dal pop alla dance, passando per il rock e R’n’B.  Collabora a diversi progetti musicali come musicista e performer, ma anche ad alcuni programmi come il progetto Fakemen per “Asganaway” di Albertino su Radio DeeJay e i servizi di Gulp Music per Rai Gulp, oltre ad altre attività musicali come quella con i comici di Colorado Panpers, ai quali scrive il loro primo brano inedito, che supera il milione di visite su Youtube e i 100.000 ascolti su Spotify. Ora BeKy ha deciso di dedicarsi finalmente al suo progetto personale, un album di inediti la cui uscita è prevista per la primavera 2018. Si tratta di un disco che raccoglie anni di esperienze che l’hanno portato ad essere la persona e l’artista che è oggi, e che mostra in questo lavoro in maniera genuina e sincera.

     

     

    www.bekyofficial.com

    www.facebook.com/bekyofficialpage

    www.instagram.com/bekyofficial

    www.youtube.com/bekychannel

     

  • Buddy Events: arriva l’app che programma le tue serate!

    La fatidica domanda che ci si pone soprattutto quando inizia il weekend è “che facciamo stasera?” Scommetto che anche tu ed i tuoi amici avete passato ore ed ore per decidere dove andare a mangiare, a ballare o a fare un aperitivo ma ogni volta ci si ritrova a fare sempre le stesse cose o scoprire l’esistenza di un evento troppo tardi per potervi andare.
    Adesso questo problema è risolto!
    Buddy Events è un app sviluppata da 4 ragazzi siciliani che si pone l’obiettivo di promuovere i migliori eventi della tua città organizzandoli in maniera semplice e aggiornandoli constantemente.
    È già boom di feedback positivi dai primi utenti che dichiarano di non poterne farne a meno.
    L’app abbraccia tutto il mondo dell’intrattenimento dalle serate in discoteca agli eventi teatrali, dagli aperitivi nei pub piu importanti della tua città alle mostre, dai ristoranti dove andare a mangiare un buon sushi alle zone frequentate dalla movida.
    Non potrai più permetterti di perdere un evento!
    Buddy inoltre non si limita a indicizzare gli eventi ma ti consiglia cosa fare organizzando al posto tuo la serata dall’aperitivo passando per la cena continuando con un drink per finire in discoteca!
    Insomma impossibile non provare questa fantastica esperienza!
    Al momento è disponibile solo per iOS ma la versione per Android è prevista entro l’inizio dell’estate.
    Scarica “Buddy Events” su AppStore http://bit.ly/Scarica-BuddyEvents

  • Intervista a Silvia Pietrantonio, il soprano del Carnevale dell’Arte

    Sabato 3 febbraio si è esibita durante l’evento “Carnevale dell’Arte a Venezia”, organizzato dal manager Salvo Nugnes e il pubblico ha molto apprezzato. Quando è nata la sua passione per la musica e qual è la sua formazione?

    Sono certa che ho amato follemente la musica sin da quando la ascoltavo nel grembo materno, poiché la mia famiglia l’ha sempre praticata e ascoltata. Mio padre era un tenore e mia madre un soprano, e si conobbero a un concorso. Inoltre ho studiato al Conservatorio di S. Cecilia e all’Accademia Mozarteum a Salisburgo.

    Cosa si prova a essere “una delle voci preferite del prof. Vittorio Sgarbi”?

    È un motivo di orgoglio essendo Sgarbi un intenditore in tutti i campi artistici, compresa la lirica.

    Lei ha partecipato al programma televisivo Sgarbi quotidiani. Ci racconta questa esperienza?

    Sgarbi, avendomi casualmente vista e sentita cantare nella trasmissione televisiva Processi somari di Gianni Ippoliti, ha deciso di invitarmi nella sua trasmissione Sgarbi quotidiani, dove ho cantato un inno scritto dallo stesso Ippoliti il cui testo ironizzava sulle maggiori personalità politiche prima delle elezioni del 1994.

    Chi è il suo soprano preferito?

    In primis Maria Callas, poi la mia insegnante Antonietta Stella, Katia Ricciarelli e Mariella Devia.

    Tra le sue esperienze e partecipazioni, quali ricorda con soddisfazione?

    Aver potuto comporre due brani musicali per due commedie teatrali: Gente di facili costumi di Nino Manfredi e Nino Marino e Viva gli sposi di Nino Manfredi. Inoltre ricordo con piacere, tra le numerose manifestazioni alle quali ho partecipato, il prestigioso Premio Sciacca all’Università pontificia, il Premio Pianeta Azzurro “I Protagonisti” a Fregene, e per la fondazione Grace Kelly a Montecarli nello Stadium secondo.

    Con chi le piacerebbe duettare?

    Con mio padre, il tenore Giuseppe Pietrantonio, e con il grande Pavarotti.

    Cosa consiglierebbe a uno studente che desidera diventare un soprano?

    Di studiare con continuità e serietà e di non forzare mai la voce.

    Ha un particolare sogno nel cassetto?

    Due sono i miei sogni: poter condividere lungamente la gioia del canto e vedere eseguite le mie musiche.

  • Stai cercando un costume di carnevale originale? Prova l’abbigliamento personalizzato

    Sei in cerca di idee originali per i tuoi travestimenti di carnevale? Scegli l’abbigliamento personalizzato e crea il tuo costume personale!

    A carnevale ogni scherzo vale! Sei in crisi con il tuo costume? Abbiamo la soluzione per te!

    Con l’abbigliamento personalizzato, creare un costume di carnevale è semplicissimo, l’effetto stupore è assicurato.

    Il procedimento è facile e veloce, eccolo spiegato in tre step.

    Scegli i prodotti che faranno parte del tuo costume, una t-shirt, una felpa o una bellissima borsa in tessuto.

    Scegli il tema del tuo costume di carnevale, vuoi entrare nella banda bassotti? Diventare un fantasmino a caccia di pacman? Con l’abbigliamento personalizzato tutto è possibile!

    Carica le grafiche che hai scelto sui capi già selezionati, ordina il prodotto e attendi comodamente la consegna!

    L’abbigliamento personalizzato è l’ideale per dare forma a tutta la tua fantasia, regalare capi originali ai tuoi amici e indossare uno stile unico, provalo subito!

    Distinguiti dalla massa, per il tuo costume di carnevale, scegli l’abbigliamento personalizzato.

     

  • Giovedì 15 marzo 2018 debutta la nuova orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta dal m° Michele Mariotti

    Giovedì 15 marzo 2018 alle 20 il M° Michele Mariotti, Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna, dirigerà in un concerto straordinario, promosso dal Distretto 2041 Rotary International, la nuova compagine orchestrale dell’Accademia Teatro alla Scala, appena formatasi dopo le severe selezioni che hanno visto la partecipazione di oltre 400 candidati.

     

    Un debutto prestigioso per i giovani strumentisti, con un programma che include il Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore KV 622 di Mozart, solista il primo clarinetto dell’Orchestra della Scala Fabrizio Meloni, e le Sinfonie n° 8 in si minore “Incompiuta” e n° 3 in re maggiore di Franz Schubert.

     

    La serata assume un particolare valore per l’Accademia scaligera, perché segna il primo atto concreto con cui il Distretto 2041 Rotary International applica il protocollo d’intesa firmato il 16 gennaio scorso con l’obiettivo di favorire un proficuo scambio culturale e imprenditoriale fra le due prestigiose istituzioni.

    Il Distretto 2041, che raccoglie 48 club dell’area metropolitana milanese, con tale accordo si impegna per un anno a promuovere le attività formative e artistiche dell’Accademia Teatro alla Scala attraverso molteplici iniziative, sostenendo percorsi di formazione, masterclass, eventi culturali e coinvolgendo attivamente i propri soci nei piani didattici affinché mettano a disposizione degli allievi le loro competenze specifiche in vari campi del sapere e delle professioni.

    Inoltre, nello spirito di servizio che da sempre qualifica l’iniziativa rotariana, dalla sua fondazione a Chicago nel 1905 e attiva a Milano dal 1923, il Rotary potrà sostenere i giovani talenti meritevoli attraverso l’erogazione di borse di studio.

     

    Il concerto apre un intenso biennio di studi che permetterà a 70 ragazzi fra i 18 e i 26 anni, provenienti da 10 diverse nazioni, di approfondire la tecnica strumentale sotto la guida delle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala e di affrontare, grazie alla partecipazione a numerose produzioni in Italia e all’estero, il repertorio operistico, sinfonico e di balletto, sotto l’egida di autorevoli direttori. Nelle precedenti edizioni, sul podio dell’orchestra sono saliti artisti del calibro di Marc Albrecht, Christoph Eschenbach, Ádám Fischer, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Yuri Temirkanov, oltre allo stesso Mariotti.

     

    Mariotti, reduce da un grandissimo successo di critica e pubblico al Comunale per La bohème firmata da Graham Vick, presenterà per la prima volta alla Scala dal 24 febbraio Orphée et Eurydice, versione francese dell’Orfeo di Gluck con Juan Diego Flórez e Christiane Karg e la partecipazione di una ex allieva dell’Accademia Teatro alla Scala, Fatma Said. Impostosi tra i più interessanti direttori d’opera a livello internazionale, Mariotti è sempre più attivo anche in campo sinfonico.

     

    Inoltre, la partecipazione di Fabrizio Meloni, musicista raffinato e sensibile, da oltre trent’anni Primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala, aggiunge ulteriore prestigio al concerto, anche sotto il profilo didattico.

     

    Parte del ricavato della serata andrà a favore della campagna Polio Plus https://www.endpolio.org/it

     

    Info biglietteria [email protected], Tel. 02 87214916

  • AREZZO WAVE MUSIC CONTEST 2018

    Venerdi 2 febbraio 2018

    Comunicato Stampa

    Arezzo Wave Music Contest 2018

     

    AREZZO WAVE MUSIC CONTEST 2018

    Tira fuori gli artigli!

    Il primo e più longevo festival della musica dal vivo in Italia

    annuncia il concorso per band emergenti

    Scadenza: 15 marzo – iscrizioni gratuite

    Unico nel suo genere, pilastro della storia della musica italiana, Arezzo Wave annuncia la nuova edizione del contest dedicato alle band emergenti, senza limiti di genere, età o provenienza geografica, perchè la Musica non ha frontiere!

    Dal 1987 a oggi sono oltre 48.000 le formazioni musicali che hanno partecipato al concorso, di queste, quasi 8.000 band hanno potuto esibirsi dal vivo registrando un’affluenza di pubblico di oltre 500.000 spettatori in 30 anni di attività! Tra le band che hanno calcato il palco di Arezzo Wave ricordiamo: Negrita, Afterhours, MauMau, Quintorigo, Almamegretta, Joycut, Sonars, Ritmo Tribale, Marlene Kuntz, Amari, I Ministri, Pan del Diavolo, Waines, Fast Animals&Slow Kids, solo per citarne alcuni.

    Arezzo Wave Music Contest, il concorso italiano più longevo, dedicato alla musica live è aperto a tutti e l’iscrizione è totalmente gratuita: per partecipare è sufficiente compilare il form online e presentare due brani inediti ma ne basta solo uno se si è un giovane musicista (Arezzo Wave Music School – grazie alla collaborazione con Skuola.net e Smemoranda) o un musicista straniero di seconda generazione (Arezzo Wave Ius Soli).

    Le iscrizioni scadono giovedì 15 marzo 2018 (entro e non oltre le ore 24:00).

    I candidati verranno inseriti in un calendario nazionale costruito in collaborazione con i migliori club regionali che danno spazio alla musica live emergente. Grazie a questa prima esibizione, oltre 400 band potranno suonare dal vivo in una delle 20 date in calendario.

    I migliori finalisti, decretati da una giuria di addetti ai lavori composta da musicisti come Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Erriquez della Bandabardò, Petra Magoni, DJ Ralf, manager, giornalisti, operatori musicali italiani e stranieri (lista completa in calce) si aggiudicano una lunga serie di premi:

    • partecipazione a festival nazionali e internazionali
    • realizzazione di un videoclip e 2 giornate in studio di registrazione in collaborazione con IndiePendente e Mat Top Films
    • realizzazione di una compilation in collaborazione con DOC Live
    • sconti e opportunità in collaborazione con Tunecore
    • un premio in denaro in collaborazione con la Società Italiana Autori ed Editori

     

    LA GIURIA

    ITA / Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Edda (musicista), Francesco Fry Moneti (Modena City Ramblers), Marco Fanciullini (batterista di Il Cile, LaMente, Andrea Chimenti), Erriquez (Bandabardò), DJ Ralf (DJ), Toni Soddu (Stage Manager), Simone Zaccaron (La Tempesta Concerti), Tommaso Dugato (musicista), Marco Gallorini (Woodworm Label), Claudio Ongaro (GodzillaMarket S.r.l), Roberto Bottaro (Radio 2), Silvio Maselli (Assessore alla Cultura città di Bari), Gianluca Allaria (EBU Music Senior Producer), Alberto Dentice (L’Espresso) e Adele di Palma (manager) – ESTERO / Christophe Cassan (BIME Bilbao), Fernando Ladeiro Marques (Direttore MAMA Paris e MIL Lisbona), Allan Mc Gowan (VIP Guide Book e consulente ILMC), Chris Kemp (YES Safety Group, YOUROPE) e Robert Meijerink (Eurosonic Noorderslag).

    I FESTIVAL

    Tra i festival che ospiteranno le band che superano le selezioni ci sono: Collisioni, Home Festival, Pollino Music Festival, Metaponto Beach Festival, SMIAF San Marino e, in collaborazione con KeepOn, Albori Music Festival, Suoni di Marca, Eco Sound Fest, Nuove Impressioni, Mish Mash Festival e Cinzella Festival. A questi si aggiunge quest’anno un nuovo amico, Rockin’1000, che offre la possibilità di suonare all’interno della prossima iniziativa della più grande Rock Band al mondo! Con Arezzo Wave si ha l’opportunità di partecipare anche ai Festival amici europei più importanti dall’Olanda alla Spagna, dal Portogallo alla Francia, dove verranno portate le migliori proposte del concorso.

    IL RECORD

    Mancano 1815 gruppi per festeggiare il gruppo numero 50.000. Ad oggi si sono iscritte al contest di Arezzo Wave 48175 proposte musicali, più di 240mila musicisti da ogni regione italiana (oltre 5000 dall’estero!) facendo diventare l’Arezzo Wave Music Contest, di gran lunga il primo e più longevo in Italia ormai da tanti anni.

    Un traguardo importante che testimonia la creatività e la vitalità della musica italiana.

     

    Arezzo Wave Music Contest è il concorso promosso da Fondazione Arezzo Wave Italia.

    Partner Istituzionali: Regione Toscana, SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), Nuovo Imaie

    Sponsor e partner tecnici: Vue Audiotechnik, Smemoranda

    Media Partner: Zero, Skuola.net, Radio Popolare, Tunecore

     

    Sito: www.arezzowave.com

    Facebook

    YouTube

     

    Ufficio Stampa Arezzo Wave Music Contest

    Mariagrazia Canu [email protected] – 377.2941216