Categoria: Arte e Cultura

  • Venezia: conferenza concerto per il “Carnevale dell’Arte” con le soliste de La Fenice

    Grande attesa per l’imminente conferenza – concerto in occasione della mostra “Carnevale dell’Arte a Venezia”, che vedrà la partecipazione di importanti personalità quali Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager dei vip, le soliste del Teatro La Fenice di Venezia, Alberto D’Atanasio del museo Modigliani, Veronica Ferretti del museo Buonarroti e la stilista Roberta Camerino.
    L’evento si terrà sabato 3 febbraio, alle ore 17.00, in concomitanza del carnevale più famoso del mondo, presso la rinomata Scuola Grande di San Teodoro (4810, San Marco), in Campo San Salvador, a due passi dal Ponte di Rialto e da piazza San Marco.
    A esibirsi nell’esclusiva cornice artistica saranno le soliste del Teatro La Fenice di Venezia, che proporranno un vasto repertorio di pezzi famosi, eseguiti tutti rigorosamente dal vivo. Di particolare suggestione, la presenza del pregiato clavicembalo di A. Colzani, che, per l’occasione, verrà suonato dall’esperta musicista Zoya Tukhmanova Karapetyan, accompagnata dalla violinista Rita Celanzi e dal soprano Brunella Carrari. Il concerto sarà dunque un modo simbolico per coniugare insieme arte, cultura, carnevale e musica, linguaggi di comunicazione universale che offrono un intrattenimento piacevole, interessante e stimolante, adatto a tutte le tipologie di pubblico. Gli eventi sono, infatti, a ingresso gratuito.
    In esposizione dal 2 al 4 febbraio, nella medesima location, le opere di talentuosi artisti italiani e stranieri. L’iniziativa è inserita all’interno degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi.
    Per informazioni è possibile chiamare il numero 0424/525190, vedere il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a [email protected].

  • Bologna International Exhibition: appuntamento con Spoleto Arte di Sgarbi

    Spoleto Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, torna con il suo programma ricco di appuntamenti e arriva a Bologna per l’Arte Fiera 2018, il punto di riferimento per l’arte contemporanea più importante d’Italia. Il primo febbraio, nella città “dotta” si terrà la Bologna International Exhibition, una mostra di opere di pittura, scultura, grafica e fotografia organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes.
    Queste ultime saranno videoproiettate alla Conference Room dell’Hotel Centrale Espresso, in viale A. Masini , 4/3, in centro a Bologna. A due passi dalla basilica di San Domenico, l’evento vedrà il contributo del celebre critico d’arte, il professor Vittorio Sgarbi.
    Parteciperanno alla Bologna International Exhibition, con i loro preziosi lavori, Giuseppe Borrello, Laura Corti, Letizia Cucciarelli, Daniela Delle Fratte, Lucio Gatteschi, Maria Franca Grisolia, Maria Teresa Guala, Fulvia Latini, Vincenzo Maio, Guido Mannini, Gabriella Martino, Raffaele Mazza, Katiuscia Papaleo, Vincenzo Pazzi, Gabriele Pellerone, Claudia Perruso, Gianfranca Ricciardelli, Barbara Trani, Pietro Venchierutti e Lorenzo Zenucchini.
    Alla Bologna International Exhibition due delle opere premiate andranno poi alla New York International Art Expo (che avrà luogo domenica 11 marzo, presso il Michelangelo Hotel, 152 W 51st St, a New York) e al Carnevale dell’Arte a Venezia, mostra-evento sempre organizzata da Spoleto Arte. L’esposizione si terrà nei tre giorni successivi, dal 2 al 4 febbraio, nella splendida città lagunare, alla Scuola Grande di San Teodoro, in Campo San Salvador, vicino al Ponte di Rialto e a piazza San Marco.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, visitare il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a [email protected].

  • Importante riconoscimento per Modartech da parte del MIUR

    Dall’Anno Accademico 2017/2018 l’Istituto Modartech di Pontedera viene autorizzato dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al rilascio di titoli accademici di 1° livello del comparto AFAM – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

    Il riconoscimento, che conferisce all’Istituto una nuova autorevolezza, è stato ufficializzato oggi, durante una conferenza stampa nella sede dell’Istituto toscano. A fare da apripista il corso triennale in Fashion Design, da sempre uno dei fiori all’occhiello dell’offerta formativa dell’Istituto, un piano di studi articolato in 180 Crediti Formativi Accademici, che offre agli studenti un percorso di alta formazione dopo il conseguimento del diploma di scuola superiore.

    “Per un Istituto che opera nella formazione post diploma il più ambito riconoscimento non può che venire dal MIUR, che tramite i propri organismi di valutazione decide di assegnare l’accreditamento accademico – spiega Alessandro Bertini, direttore di Modartech -. Una valutazione attenta e puntuale, che si è svolta prima negli uffici del ministero, poi presso la sede Modartech, ha fatto emergere la qualità didattica, logistica e tecnologica della scuola, che dopo molti anni di formazione, di dialogo con le aziende e di importanti riconoscimenti si pregia di poter offrire ai propri studenti il primo percorso triennale per l’ottenimento del Diploma Accademico di 1° livello, ciò che per il mondo universitario è rappresentato dalla laurea di primo livello”.

    L’Istituto Modartech rappresenta così da oggi una realtà di riconosciuta eccellenza nel panorama accademico nazionale, situata in una posizione strategica, un’area densa di aziende che producono abbigliamento ed accessori, incluso il comparto pelle e cuoio, enti di ricerca e trasferimento tecnologico, realtà hi-tech e web oriented, tutti accomunati dalla assoluta attenzione per la sostenibilità e l’unicità del made in Italy.

    “Il Comune di Pontedera accoglie con orgoglio il riconoscimento del livello accademico della formazione di Modartech – ha detto il sindaco Simone Millozzi -. Si tratta di un altro tassello importante del mosaico che stiamo componendo. Lavoriamo per fare di Pontedera un polo del sapere, dell’innovazione, della qualità. Abbiamo sempre creduto, sin dall’inizio a questo progetto. Oggi i fatti ci stanno dando ragione. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per portare questo istituto a tagliare questo prestigioso traguardo, che deve essere trampolino per ulteriori e più ambiziosi obiettivi. Nella nostra città e nel nostro Paese c’è bisogno di esperienze come questa che coniughino innovazione e tecnologia, creatività ed esperienza, moda e ricerca”.

    “Dare ai nostri studenti una formazione di qualità in modo che possano avere la possibilità di sviluppare qui i loro talenti è, per noi, fondamentale – ha commentato il consigliere regionale Antonio Mazzeo -. Per questo motivo sono davvero orgoglioso di questo riconoscimento che da un lato valorizza il risultato raggiunto da una realtà di eccellenza del nostro territorio ma al tempo stesso rappresenta anche un esempio virtuoso di come si possano creare e portare avanti progetti imprenditoriali in grado di coniugare sviluppo del presente e investimento sul futuro. Vogliamo che, a partire da esempi come questo, la Toscana possa essere sempre di più terra di idee, di creatività e di opportunità da offrire ai nostri ragazzi. Per noi la creazione di lavoro e di buona occupazione è una vera e propria ossessione e su questo terreno, come Regione, continueremo a lavorare senza sosta”.

    Il dialogo e la collaborazione con il Comune di Pontedera e la Regione Toscana, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, la Fondazione Piaggio, la Biblioteca Comunale G. Gronchi, le imprese e gli altri partner coinvolti, così come i premi internazionali e gli elevati tassi di occupazione, sono stati riconosciuti dagli ispettori dell’ANVUR (Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) ed hanno avuto, assieme alla qualità della didattica e del corpo docente, un ruolo chiave nel raggiungimento di questo traguardo.

    Sito web: http://www.modartech.com/

  • NetFestival, il 10 marzo blogger e youtubers si ritrovano a Lucca

    Un evento unico nel suo genere sta nascendo tra le mura di Lucca: il “Lucca Net Festival”.

    Lucca Net Festival nasce con l’idea di offrire un’opportunità di dibattito e di formazione per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare attraverso il web. Vuole essere un punto di incontro tra il pubblico e le nuove star che creano contenuti ed engagement attraverso il web e in generale nel mondo della comunicazione sviluppando dei “fenomeni” virali capaci di creare delle vere e proprie community di follower.

    Per questa prima edizione il festival è stato incentrato su quelle che sono le aree tematiche più seguite ovvero viaggi, food e intrattenimento. Sono stati scelti relatori d’eccezione fra i più noti influencer, che racconteranno la loro esperienza e come sono giunti a trasformare la loro passione in una professione.

    L’evento si svolgerà all’interno del centro storico di Lucca nella struttura del Real Collegio, un ampio spazio capace di ospitare oltre 5000 persone grazie agli ampi saloni che possono essere predisposti sia per allestire workshop, conferenze, momenti di spettacolo e punti ristoro.

    Il primo piano del Real Collegio, che copre un totale di 1453 mq, offre tre sale di grande capienza dove svolgere gli speech e i workshop previsti. Una sala da circa 300 posti a sedere e una da circa 150 dove si svolgeranno gli interventi degli speakers, mentre per i workshop una sala formativa da circa 50 posti dove si potrà assistere anche ad un cooking show.
    All’interno del luogo dell’evento sarà possibile anche mangiare e bere, grazie all’allestimento di una sala adibita a “food court”.
    Il programma del festival inizierà alle 9:00 con la registrazione dei partecipanti e terminerà dopo le 18:00 con un live show con un ospite d’eccezione: Lercio, il noto blog satirico che supera il milione di followers sui social.
    Saranno presenti una vasta gamma di relatori provenienti da ogni parte d’Italia e da target di mercato differenti:

    Per quanto riguarda il settore travel, Francesco Grandis, blogger e scrittore, autore del libro “Sulla strada giusta” edito da Rizzoli; Silvia Ceriegi, travel blogger pisana autrice di “Trippando”, che ha trasformato la propria passione in lavoro; Daniela Pisano, che con il suo blog “Crazy Cruises” è diventata una delle più autorevoli blogger del settore delle crociere; Elisa Gonfiantini, travel blogger toscana, detta “Girandolina” come il nome del suo blog.

    Per il settore food, saranno presenti Stefano Cavada, altoatesino autore del blog e del canale YouTube che porta il suo stesso nome; Elisabetta e Federica Pennacchioni de “Il goloso mangiar sano”, blog e canale YouTube seguitissimo dove le ricette healty la fanno da padrone; Giulia Scarpaleggia, blogger e autrice di libri, che con il suo blog “Jul’s Kitchen” è diventata un punto di riferimento per ciò che riguarda la cucina toscana.

    Altri ospiti di diversi settori saranno presenti al Net Festival: Annalisa Superstar, youtuber palermitana di indiscusso successo che tratta principalmente i settori di lifestyle e argomenti inerenti alle diete; Riccardo Pirrone, social media manager della “Taffo Funeral Services”, che racconterà la storia del fenomeno social dell’agenzia di pompe funebri romana; sarà presente anche la dissacrante satira di Massimo Santamicone, in arte “Azael”, che ci intratterrà con i suoi “versetti” e le sue “cose sporche”.
    Ci sarà anche una lucchese nel roster degli ospiti: si tratta di Sandra Bacci, insegnante di matematica e fashion blogger di “Smiling is Chic”, decisamente un personaggio fuori dagli schemi. Altro personaggio seguitissimo è Veronica Benini, meglio conosciuta come “Spora”, che smonterà falsi miti del web con la sua dialettica senza filtri; infine, Lia Bonfio, in arte “Li’ha”, instagramer di successo internazionale, ci racconterà come è riuscita a vivere di Instagram in uno dei paesi più ricchi al mondo: il Qatar.

    Durante lo svolgimento del festival ed in contemporanea con alcuni speech, ci saranno anche alcuni workshop a numero chiuso che tratteranno i temi affrontati dalla manifestazione: dal corretto utilizzo dei social, al blogging, fino al food writing e alla food photography.

    L’ambizione degli ideatori e organizzatori del Lucca Net Festival 2018 è quella di creare un appuntamento fisso per tutti gli appassionati ma anche un’opportunità per i professionisti del settore di mettere in mostra le proprie qualità e il proprio talento, pubblicizzare i propri prodotti e garantire un alto livello di contenuti formativi e di intrattenimento per il pubblico.

    Il prezzo del biglietto d’ingresso al festival è di 49€; un prezzo accessibile a tutti e un’occasione in più per visitare la bellissima città di Lucca.

    Per il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento www.netfestival.it. Per gli aggiornamenti e per vivere il festival come community sono attive le pagine Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn di “NetFestival Italia”.
    Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale “EcoEventi” con la collaborazione del network “Omada”.

    PER ACCREDITI, INTERVISTE E MATERIALE STAMPA:

    Web: http://www.netfestival.it/press/accrediti-stampa/
    E-Mail: [email protected]

    PER INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE:

    Organizzazione evento:
    EcoEventi Lucca
    Responsabile progetto: Marco Ricciardi (347-4480000)
    E-Mail: [email protected]

    Direzione artistica e Media Partner:
    Omada
    Art Director: Giacomo Mazzoni (340-2715079)
    E-Mail: [email protected]

  • Danzainfiera e i The Hoppers tornano con la seconda edizione dell’evento interamente dedicato allo swing

    Torna Danzainfiera e, con essa, la seconda edizione di Swingati, l’evento che lo scorso anno ha riunito tutti gli appassionati di swing e le sue discipline sotto il tetto di Fortezza da Basso a Firenze. Una seconda edizione firmata dall’organizzazione della fiera della danza in collaborazione con il trio di danzatori The Hoppers, reduci dalla partecipazione a Tu Si Que Vales nella quale hanno letteralmente conquistato il pubblico.
    A partire da venerdì 23 febbraio 2018 fino a domenica 25 gli appassionati del genere e di tutte le sue declinazioni (Lindy Hop, Charleston, Balboa, Jitterburg, Aerials e Boogie Woogie) potranno studiare e approfondire la disciplina con ottimi insegnanti e travolgente musica.

    Nella giornata di domenica, a partire dalle ore 12, la vera e propria gara, Jack’n’Jill: come in una normale serata di ballo sociale con live DJ set, si potrà ballare improvvisando nel Lindy Hop. A seguire lo Showcase ospiterà invece coreografie di coppie e gruppi di tutte le discipline swing.
    Siete dunque pronti per la competizione? Scoprite il programma completo dell’evento sul sito di Danzainfiera e alla mail [email protected] è possibile richiedere tutte le informazioni.

  • Manu, “Distanza 0” è l’album d’esordio del cantautore pop/r&b

    MANU

    DISTANZA 0

     

    È L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE POP/ R&B

    Sonorità fresche e brillanti si intersecano nell’album disegnato dalla produzione artistica di Fabio Moretti.

    L’album ripercorre la vita dell’artista dall’adolescenza ad oggi, mostrandone ogni singola sfaccettatura. Così come nel percorso esistenziale si cresce, si matura, arrivando a toccare traguardi sempre più importanti ed impegnativi, anche nell’album troviamo brani leggeri e gioiosi come “Un Piccolo Bacio” o “Sarai La Sola” ed altri più impegnativi come “L’Ultima Lacrima Nera” e “Un Addio”, a testimonianza del percorso non solo personale ma anche artistico fatto in questi anni.

    «Il progetto nasce da un mio sogno concretizzatosi grazie alla Manu Production, la mia etichetta discografica, che ha creduto in me, mi ha sostenuto, dandomi la possibilità di poter esprimere in assoluta libertà la mia arte ed il mio essere. Nelle mie canzoni è possibile scoprire il fantastico e l’autobiografico che fondendosi ad appassionate note, danno vita a forti emozioni che arrivano dritte al cuore». Manu

     

    TRACK BY TRACK

    1. L’ultima lacrima nera

    “Racconterò di noi. Ricordo indelebile rinchiuso all’interno di una piccola lacrima che custodirò per sempre nel mio cuore”.

    1. Sempre Per Sempre

    “Hai paura della fine del mondo? No, se solo fossi al tuo fianco fino all’ultimo respiro”.

    1. Il Cielo Questa Notte è Più Nero

    “Era una notte d’estate, sdraiato sulla spiaggia fissando il cielo, mi accorsi che per quanto fosse pieno di stelle, mancava qualcosa… tu”.

    1. L’ultimo Rintocco

    “Primo estratto di una trilogia che racconta la caduta di una stella sulla terra, la mia stella. Il suo cuore è avvolto da una corazza di metallo che la rende fredda ed ostile nei miei confronti… ma i suoi occhi chiedono aiuto”.

    1. Flashback

    “Un’esplosione di emozioni concentrate in pochi minuti, un amore così unico e grande finito in tragedia, l’anima fuoriesce dal corpo e dà inizio ad un racconto commuovente che lascia senza fiato…FLASHBACK!”

    1. Se Solo Avessi

    “Amareggiato per l’ennesimo amore finito, costretto ad affidarmi al tempo, unico rimedio contro le gravi ferite”.

    1. Distanza 0

    “Sono talmente fiero di questa ultima composizione, al punto di rinominarla “Il mio capolavoro”. Lascio che il brano parli per me”.

    1. Un Piccolo Bacio

    “Primo amore adolescenziale, un magico ricordo caratterizzato da un sound fresco e spensierato”.

    1. Fiocco Di Neve

    “Speravo che tutto fosse perfetto, speravo di poter rivivere ancora 1000 volte quel Natale e invece non rimane altro che un triste ricordo incastonato nei miei pensieri”.

    1. Un addio

    “Sto vivendo un incubo ad occhi aperti… aiutami”.

    1. Incantevole

    “Sorrido pensando a quanto l’amore possa essere bello e luminoso con tutte le sue colorate sfumature. Ti aspettavo da tempo”.

    1. Un Riflesso Di Te

    “Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e rivedere le sue piccole smorfie che la rendevano unica ai tuoi occhi?”

    1. Sarai La Sola

    “Il colpo di fulmine che travolge la tua vita talmente velocemente che non fa tempo ad iniziare che è già finito. Mi viene da ridere a ripensarci, ma ci ho sofferto tanto, avevo 18 anni e pensavo di sapere tutto dell’amore”.

    1. È solo che…

    “Unico brano dell’album scritto a 4 mani con il mio grande amico paroliere “Francesco Di Biase”. Una romantica perla in grado di commuovere i cuori più impavidi”.

    1. Un Solo Sguardo

    Un magico attimo di serenità che racchiude l’intenso calore di un abbraccio, una carezza, un sorriso, un pianto di gioia, in un unico sguardo.

     

    Etichetta: Manu Production

    Pubblicazione album: 30 novembre 2017

     

    BIO

    Emanuele Gallo in arte “MANU”, nasce il 17/04/1984 a Bordighera, piccola cittadina della Riviera Ligure. Il cantautore Pop/R&B, all’età di 14 anni, inizia a frequentare scuola di chitarra e canto ed a comporre i suoi primi lavori. All’età di 26 anni, con circa 150 brani all’attivo, autoproduce il suo primo EP, pubblicato poi su Youtube il cui brano di punta è Doubleface, caricato sulla stessa piattaforma il 28 Maggio 2013 ottenendo un grandissimo riscontro dal pubblico del Web. La crescita non si arresta, Manu continua a pubblicare suoi inediti per circa un anno, fino a quando, il 28 luglio 2013, carica una canzone dedicata allo Youtuber Luke4316 che darà inizio ad un format da lui creato dove narra storie fantastiche che vede come protagonisti lui ed i suoi colleghi Youtubers, arrivando fino al 1° maggio 2016, data in cui pubblicherà l’ultimo brano di questo format, intitolato “Fuga da Marte 3”. In questi anni carica 70 brani alternando questo format ad inediti autobiografici. Dal 2013 ad oggi, MANU conta 170.000 fans sulla stessa piattaforma (MANU OFFICIAL CHANNEL) e 110.000 sul profilo Instagram (manu.yt). Il 2017 segna un nuovo capitolo per la vita professionale di questo cantautore. Manu, comincia a scrivere un nuovo capitolo della sua vita. Nasce infatti la “Manu Production”, l’etichetta discografica che comincia a produrre i suoi lavori, scegliendo per la produzione artistica di collaborare con Fabio Moretti nel suo studio di registrazione a Milano. In data 30 Giugno 2017, esce il primo singolo ufficiale di MANU “Distanza 0”, insieme al video, che in 2 mesi supera il milione di visualizzazioni su Youtube. Dopo è la volta di “Flashback”, il secondo singolo ufficiale, accompagnato anch’esso dal relativo video, che ad oggi ha superato il milione di visualizzazioni. In data 30 Novembre 2017 esce il suo primo album “Distanza 0”.

    Il 3 febbraio 2018 segnerà l’inizio del tour per la sua promozione in partenza da Caserta.

     

    Contatti e social

    Sito internet: www.manuproduction.it/

    Facebook: Emanuele Gallo

    Instagram: manu.yt

    YouTube: Manu Official Channel

  • Francesco Bertola a Firenze con la mostra fotografica “3”

    Lo Spazio Etra Studio Tommasi presenta “3”
    mostra personale del fotografo Francesco Bertola

    Fino al 24 gennaio si potranno ammirare una trentina di opere fotografiche all’interno della magica cornice del palazzo in via Della Pergola a Firenze.

    Il 3 simboleggia il numero della perfezione, della creazione e della totalità cosmica, ma per l’artista è la terza presenza che si inserisce per la prima volta nel rapporto tra fotografo e personaggio, una presenza determinante per Bertola dato che stiamo parlando di Jeannine, la sua musa ispiratrice, la sua compagna e la sua linfa vitale.

    Una mostra che rappresenta il meglio della sua vasta produzione fotografica per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel suo universo dominato da nudi femminili e corpi maschili definiti “personaggi” dallo stesso artista che viene attratto dalla loro mente, dai loro occhi e in secondo luogo dalla loro fisicità che deve essere compatibile con la sua fotografia : una corporeità non perfetta, una bellezza dove il difetto, l’elemento “errore” diventa la forza della rappresentazione artistica. Francesco Bertola con la sua fotografia racconta l’umanità; nel suo immaginario l’universo è una ricerca di emozioni dove vengono annullate tutte le maschere che l’uomo, nella sua quotidianità, indossa per arrivare all’io più profondo dell’essere umano dove coesistono forze, debolezze, timidezze…

    Francesco Bertola
    Francesco Bertola inizia ad avvicinarsi al mondo della fotografia durante gli anni del liceo artistico frequentando lo studio di Franco Capra, in un primo momento come curioso e giovane allievo, poi come assistente lavorando per il grande fotografo. Con Capra, artista che lavorò per diversi anni nel cinema, Bertola impara a “vedere la luce” non nella classica forma accademica bensì ad utilizzarla in maniera più materica. Legato al mondo della scultura e tridimensionalità della materia, si iscriversi al corso di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano per seguire le lezioni di Iole De Sanna. Durante il periodo all’Accademia lavora assiduamente come assistente fotografo capendo che la sua vita doveva prendere questo indirizzo. Sviluppa una conoscenza fotografica tecnica nei più importanti set di moda nazionali ed internazionali iniziando una carriera di fotografo scattando immagini per le più prestigiose testate di moda italiane ed internazionali come L’UOMO DI VOGUE, MARIECLAIRE, GQ, PLAY BOY etc.. Nel suo percorso professionale si ritrova a ritrarre personaggi del mondo dello spettacolo riconosciuti a livello internazionale come Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Roberto Bolle, Rupert Everett, Oliviero Toscani, Gabriele Salvatores, Ernesto Dargenio, Paz Vega, Giovanni Gastel, Francesco Montanari, Giovanni Caccamo, Liam Cunningham, Thomas McCarthy, Alessandro Preziosi, Anna Mouglalis …

    Informazioni: “3”
    mostra personale di Francesco Bertola A cura di Francesca Sacchi Tommasi
    In mostra dal 10 Gennaio 2018 al 24 Gennaio 2018
    Inaugurazione Mercoledì 10 Gennaio 2018 ore 18.30 – 21.30

    ETRA STUDIO TOMMASI
    Via Della Pergola 57 – 50121 – Firenze Mart-Ven 15.00– 19.00
    Mattina e sabato su appuntamento www.etrastudiotommasi.it

  • BEKY DAL 26 GENNAIO IN RADIO E NEI DIGITAL STORES “INTENSO”

    Intensoè il primo singolo di BEKY che anticipa l’omonimo album d’esordio in uscita ad aprile, e sarà in radio, nei digital stores e sulle piattaforme di streaming da venerdì 26 gennaio. Intensonon solo dà il titolo al singolo e all’intero progetto, ma è il filo conduttore del disco, interamente scritto da Beky, nelle cui parole e melodie si percepiscono le gioie e i dolori che la vita gli ha riservato e sono tutte esposte senza timore, nota dopo nota.

    Intenso è il singolo che dà il nome all’album. Un album che di intenso ha tutto… è l’atmosfera che mi ha accompagnato in questo cammino” racconta Beky“Intenso è stato il tempo che gli ho dedicato e la passione che si innesca nel sound di questo singolo”.

    L’album “INTENSO” è il disco d’esordio di BeKy, un lavoro nel quale composizioni e arrangiamenti sono ispirati dal sound d’oltreoceano, con uno stile che prende forma dalle sue passioni di bambino: i dischi di Michael Jackson e, in seguito, di artisti come Ne-Yo e Usher.

    Undici tracce di pop raffinato con contaminazioni R’n’B in cui l’artista si mette a nudo, raccontando le proprie emozioni, paure, soddisfazioni, che in fin dei conti accomunano un po’ tutti.

    www.bekyofficial.com

    www.facebook.com/bekyofficialpage

    www.instagram.com/bekyofficial

    www.youtube.com/bekychannel

    Ufficio stampa: Ultra – Elisabetta Galletta| 393 6833111|[email protected]

  • “Traversata nelle ere”: Roberto Bullio riporta il fantasy alle sue origini

    “Traversata nelle ere” è il romanzo fantasy di Roberto Bullio in cui un gruppo di guerrieri parte alla ricerca dell’Aurora, il primo dei sette Arcani. Tra epoche passate, diverse forme di vita ed esperienze soprannaturali, il gruppo scoprirà sconcertanti verità sul passato e sull’imminente futuro.

    E’ così che Alexis, Shivien, Ammiano, Esecutore, Lyndal e Camthalion iniziano la loro terrificante avventura. I personaggi del romanzo sono ben caratterizzati e, ognuno di essi, mostra un proprio stile e una propria etica. Joira, re di Memorian, – ad esempio – colui che raccoglie gli avventurieri per il viaggio alla ricerca dell’Aurora, è uno dei personaggi più complessi del romanzo. La sua risolutezza nasconde qualcosa di sinistro e spaventoso che porterà il gruppo di guerrieri ad affrontare nuovi e vecchi mondi.

    Roberto Bullio costruisce con maestria mondi e personaggi, recuperando le origini del genere fantasy. Dalle pagine di “Traversata nelle ere” emerge il grande lavoro di ricerca fatto dall’autore, che non esita a utilizzare architetture tipiche della scrittura gotica, mescolandole con l’epica.

    L’autore riesce a ricreare atmosfere e mescolare generi, anche se è il fantasy, nella sua accezione più classica, a farla da padrone in questo libro. La “Traversata nelle ere” è pervasa anche da un certo romanticismo classico, che strizza l’occhio al Werther di Goethe. Nell’intero romanzo, infatti, il narratore vive con passione i suoi giorni, e i suoi compagni d’avventura sono mossi da emozioni travolgenti.

    La scrittura di Roberto Bullio in “Traversata nelle ere”, infine, è accompagnata dalle suggestive illustrazioni dell’artista Edoardo Casini che conferiscono all’opera un ulteriore tocco di originalità.

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  • “Via dell’Arcobaleno 67 Interno 7” di Paola Fratnik: ecco i vicini che non ti aspetti

    Paola Fratnik è l’autrice del libro “Via dell’Arcobaleno 67, Interno 7”, un romanzo ambientato in un condominio della Roma bene. I protagonisti del libro pubblicato con Youcanprint, vivono vite apparentemente normali che s’intrecciano nella quotidianità.

    Il microcosmo costituito dal condominio sembra vivere in una dimensione parallela, protetto dalle difficoltà che le persone comuni sono costrette a fronteggiare. Gli abitanti di “Via dell’Arcobaleno 67”, infatti, sono particolarmente benestanti e ci tengono a vivere tranquilli, separati dalla massa.

    Ma si può davvero dire di conoscere i propri vicini? Quando le porte si chiudono e sul pianerottolo regna il silenzio, cosa accade negli appartamenti? Paola Fratnik esplora la vita segreta dell’occupante dell’interno 7. All’apparenza una persona normale, un po’ schiva forse, ma comunque un bell’uomo distinto.

    Nessuno dei condomini immagina chi sia davvero il protagonista de “Via dell’Arcobaleno 67, Interno 7”, né cosa accada dietro la porta chiusa del suo appartamento. L’autrice punta i riflettori sulle paura dell’altro e sul ruolo che tutti, volenti o nolenti, sono portati a recitare in pubblico.
    Un ruolo che, nel caso del romanzo della Frantik, non coincide affatto con la vita privata del protagonista.

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    Il libro è disponibile sia in ebook che in versione cartacea su tutte le piattaforme e nelle librerie on demand. Via dell’Arcobaleno 67, Interno 7 è anche in versione inglese in ebook.

  • “La congiura” di Federica Introna: alla scoperta di Epicari, la donna che voleva uccidere Nerone

    Federica Introna è l’autrice del libro “La congiura”, un romanzo storico che racconta il complotto ordito da alcuni esponenti della politica romana ai danni dell’imperatore Nerone. Corre l’anno 65 d.C. e i protagonisti del libro si trovano a Baia, nei Campi Flegrei, terra di vacanze per i ricchi romani del tempo.

    In questo angolo di paradiso si danno appuntamento diversi esponenti della vita romana, tra cui: il tribuno Subrio Flavo, il centurione Sulpicio Aspro, il poeta Marco Anneo Lucano, i senatori Flavio Scevino, Plauzio Laterano e Afranio Quinziano, i cavalieri romani Claudio Senecione, Cervario Proculo, Vulcacio Ararico, Giulio Augurino, Munazio Grato, Antonio Natale e Marcio Festo. Tutti uniti per pianificare l’omicidio dell’acerrimo nemico Nerone.

    Tra i congiurati c’è anche una donna, l’affascinante Epicari, una liberta che, con tenacia e lucidità, sprona il gruppo ad agire contro la prepotenza dell’Imperatore. Il romanzo storico di Federica Introna omaggia la figura di questa donna dall’animo forte e di grande coraggio.

    Epicari non si limita soltanto a rafforzare le motivazioni dei congiurati, ma agisce in prima persona
    recandosi sulla nave di Valusio Proculo, comandante della flotta di stanza a Miseno in Campania, per obbligarlo a partecipare. Il comandante, però, non accetta e denuncia la donna che, imprigionata e torturata, non rivelerà i nomi dei congiurati. Nonostante l’eroico gesto di Epicari, Nerone riesce a scoprire i sovvertitori e ad eliminarli.

    Federica Introna ricostruisce con precisione e meticolosità quello che passerà alla storia come la “Congiura di Pisone”, dal nome del Senatore che avrebbe dovuto prendere il comando dopo l’eliminazione di Nerone. Un libro dettagliato che, oltre a fornire una minuziosa descrizione di una pagina della storia romana, riscopre e valorizza un personaggio interessante come la schiava liberata Epicari.

    Per acquistare La congiura su Amazon

  • Virginia Lanfranconi, “Abbiamo la soluzione” è il suo nuovo singolo

    VIRGINIA LANFRANCONI

    ABBIAMO LA SOLUZIONE

     

    Ironia naïf e malinconia, che da sempre caratterizzano la personalità della giovane artista comasca, si intrecciano a perfezione in un brano dal sound delicato ma incisivo che offre una visione positivista delle problematiche relazionali della nostra società.

     

    “Abbiamo la soluzione” è un brano dalle linee melodiche e musicali sinuose: l’effetto che la canzone vorrebbe produrre nell’ascoltatore è quello di trasportarlo metaforicamente in mezzo ad un lago con le onde che cullano soavemente la piccola imbarcazione. Una visione che richiama la tranquillità, la serenità, la gentilezza. Stati d’animo che si contrappongono alla ormai consolidata frenesia che attanaglia l’epoca moderna.  Il brano vuole inoltre, in giusta misura, far sorridere l’ascoltatore attraverso le cadenze e le fioriture che richiamano i classici cartoons.

    La canzone è stata composta inizialmente in inglese e francese con il titolo “We’ve got something new for little minds”, ma si è deciso di proporla in italiano per mandar un messaggio più diretto e coinvolgere il maggior numero di persone possibile.

    «Il tutto parte da sensazioni conseguenti ad una serie di spiacevoli esperienze personali che hanno annebbiato l’animo, ma grazie alle quali abbiamo aperto gli occhi e ricominciato con più fiducia in noi stessi, per poi sfociare nell’ambito globale delle “persone tossiche”. Da sempre l’interazione con la gente è un problema comune, andare d’accordo non è per nulla facile, alle volte, in casi estremi, persino persone che reputavi amiche puntano il dito e ti giudicano con presunzione. La maggior parte di queste comuni “persone nocive”, che nel brano sono chiamate “piccole persone” (come si suole alle volte dire), sfidano qualsiasi logica creando situazioni imbarazzanti, conflitti inutili, difficoltà e soprattutto stress. Tentiamo sempre di instaurare un sano dibattito risolutivo giustificandoci a parole con la coscienza a posto, proviamo a risolvere il discorso facendo ragionare, riflettere… Ma tutto sembra vano. Quale può’ essere quindi il comportamento da assumere in questi casi? La soluzione è apparentemente banale, ma unica, semplice, e alla portata di tutti: un sorriso! Mossa che distacca con gentilezza, non servono ulteriori parole, serve solo aver capito che è inutile continuare a tirare la corda e farsi risucchiare da un vortice senza fine». VIRGINIA LANFRANCONI

     

    Autoproduzione

    Radio date: 24 novembre 2017

     

    BIO

    Virginia Lanfranconi, classe 1991, intraprende lo studio di canto e pianoforte dalla tenera età, in adolescenza si avvicina al mondo della chitarra ed incomincia a realizzare le prime canzoni. Nel corso del tempo collabora e partecipa vocalmente alla creazione di brani di autori della provincia di Como e dintorni. È cantante frontwoman nei “Musicanti di Javà” dal 2013 al 2017, quintetto acustico (voce, chitarra, fisarmonica, contrabasso, percussioni) il cui repertorio sposa brani della tradizione francese, italiana e inglese; prediligendo tematiche della scuola naturalistica di Émile Zola (povertà, mala, vita di periferia…).

    Nel 2014 intraprende uno studio privato del Sound-Engineering. Studia canto dal 2016 con il Maestro e preparatore della voce Maurizio Zappatini. Fonda nel 2017 insieme a Federico Teatini, suo stretto collaboratore, il team di autoproduzione musicale “HUG A DEER”.

    Il suo stile è contraddistinto dal binomio ironia naïf e malinconia, come personificazione di due grandi sentimenti da cui nascono ed attingono tutte le varie sfumature di cui è composto il nostro essere, la nostra vita: felicità e tristezza. Un genere di cantautorato moderno negli arrangiamenti, che a destra mira ad un simpatico sano rider/sorrider a cui fa seguito di norma una riflessione; mentre a sinistra tende ad una pungente introspezione, alle volte funesta, alle volte malinconica, creando uno spaccato apparente che in realtàà distante non è.

    I brani del repertorio inedito sono in italiano, francese ed inglese.

    Di ispirazione profonda sono stati: Edith Piaf, Janis Joplin, Jeff Buckley, Mia Martini, Matia Bazar, CCCP.

    Di ispirazione profonda sono: Cristina Donà, Marlene Kuntz, Caparezza, Lady Gaga, Bombino, Red Hot Chili Peppers, Africa Unite.

     

    PARTECIPAZIONI MUSICALI INTERESSANTI oltre ai LIVE nei CLUBS:

     

    –  BERN BUSKERS FESTIVAL 2012/2013/2014/2015

    –  TREMEZZINA MUSIC FESTIVAL 2015

    • MANTOVA CAPITALE DELLA CULTURA D’ITALIA 2016 – MEI
    • MASTERCLASS al C.E.T DI MOGOL AD AVIGLIANO UMBRO – SETTEMBRE 2016 –
    • FIM – FIERA INTERNAZIONALE DELLE MUSICA 2017

     

    Contatti e social

    FACEBOOK www.facebook.com/virginialanfranconi/?hc_ref=ARQIXuFtkXp-LQzs8dKBe_BX3ndEGpRwz3FrEuviGiSPzL6CNaatk5k_JRlUh-4coCQ&fref=nf

    CANALE YOUTUBE www.youtube.com/channel/UCwgiV-Y-2yoPP6Pph7rhXZA

  • Fotografia d’arte e architettura nel volume “ARCHITETTURA DELLA FOTOGRAFIA”

    Racconta il rapporto fra la fotografia d’arte e l’architettura il libro “Architettura della fotografia” pubblicato di recente.

    Il volume illustra la fotografia d’arte di Paolo Grassi evidenziando i punti di contatto con l’architettura. Identici gli elementi strutturali, funzionali ed estetici.
    Il testo mette a raffronto i linguaggi fotografici, artistici e architettonici a partire dalle prospettive bibliografiche di Umberto Eco, Le Corbusier, Pierre Restany.
    Il volume è idealmente destinato a un pubblico che spazia dagli appassionati di fotografia, agli amanti del grafic-design, ai collezionisti d’arte che potranno apprezzare il metodo di lettura semantica delle immagini fotografiche proposto dall’autore.
    E’ illustrato, attraverso una rassegna di fotografie abbinate a testi, il percorso fotografico dell’artista, iniziato alla fine degli anni ’70 del Novecento, nei suoi sviluppi che vanno dalla ricerca grafica, allo studio del corpo in movimento, alla lettura del paesaggio e delle forme architettoniche nello spazio urbano.
    Ampio spazio del volume è dedicato alle opere uniche contemporanee del progetto “Da fuoco e acqua” realizzate per mezzo della stampa manuale in resino-pigmentype (derivata dalla resinotipia), tecnica che consente di mettere in evidenza l’essenza e la matericità e permette di ottenere esemplari unici non riproducibili.
    La versione cartacea è caratterizzata da un design grafico che bilancia il testo e le numerose fotografie. Tale design grafico è godibile solo in gran parte nell’ebook in formato PDF (a causa delle limitazioni tecniche, non è fruibile nei formati Epub e Mobi).
    Il libro è acquistabile in tutte le librerie italiane e nelle principali librerie online tra le quali IBS, Amazon e La Feltrinelli.
    Caratteristiche del volume:
    • Formato 22×30 cm
    • Pagine 164
    • Stampa a colori su carta patinata
    • ISBN 9788892696877 versione stampata
    • ISBN 9788827543672 versione e-book
    • Prezzo di copertina edizione cartacea € 35,00
    • Disponibile in E-Book formato PDF, Epub, Mobi al prezzo di € 12,99

    Biografia dell’autore

    Maurizio Paolo Grassi nasce in Toscana a Carrara nel 1961. Sin dall’infanzia frequenta i laboratori di lavorazione del marmo, dove ha modo di vedere come nasce la scultura che Michelangelo definiva arte “che si fa per forza di levare”. E’ in questo periodo che sviluppa la concezione della fotografia come processo di rimozione del superfluo.
    Nella metà degli anni ’70 del ‘900 inizia un percorso artistico che utilizza il linguaggio fotografico come strumento di ricerche legate ai temi grafici del paesaggio e delle persone.
    Si laurea in architettura nel 1988 all’Università di Firenze con il professor Alberto Breschi, con una tesi sull’archeologia industriale. Negli anni successivi affianca il lavoro di architetto alla ricerca fotografica sviluppando una serie di temi artistici dedicati alla lettura del paesaggio e al colore nelle città.
    Nel 2016 mette a punto un nuovo metodo di stampa fotografica denominato “resino-pigmentype”. Utilizzando tale processo realizza opere monocromatiche stampate su carta per acquerello sensibilizzata e trattata manualmente creando effetti sorprendenti e stampe sempre diverse le une dalle altre.
    Maggiori informazioni alla pagina http://www.lephotoart.com/libro-fotografico/
  • Paolo Consorti torna dietro la macchina da presa con “Havana Kyrie”

    Primo Ciak il 9 gennaio per il nuovo film di Paolo Consorti dal titolo “Havana Kyrie” che vede come protagonista Franco Nero. Nel cast anche il celebre attore cubano Jorge Perugorria. La pellicola, prodotta dalla Vedado Films e da Opera Totale vedrà le riprese italiane dal 9 al 12 gennaio a Pesaro per poi spostarsi a febbraio a Cuba.

    Vittorio, un burbero direttore d’orchestra sul viale del tramonto, riceve un’offerta di lavoro all’Havana: dirigere il Kyrie Eleison, un’opera di Rossini, con il coro dei bambini della Colmenida. Decide di accettare la proposta per due motivi: i soldi e perché da troppo tempo la musica gli manca. Ma il progetto lo metterà a dura prova. Vittorio odia i bambini e crede che l’opera rossiniana, una vera e propria preghiera in musica, mal si adatti al cuore allegro di quei giovani coristi cubani troppo distratti e indisciplinati, a suo dire.  Tante saranno le difficoltà che troverà nel suo percorso, forse anche perché è il suo di cuore ad essersi chiuso agli altri. E la sua aridità dovrà fare in conti con i mille colori di Cuba e le sue tante contraddizioni.  Una vecchia amica, Hanna, cantante lirica, saprà dargli nuovi punti di vista. Eppure quella città che Vittorio ama e odia insieme non gli farà sconti. A cominciare da Isabela, una vecchia fiamma di vent’anni prima, dalla quale Vittorio scopre di aver avuto un figlio.  Quando alla sua porta si presenta Viktor tutto è destinato a cambiare per Vittorio.  E i cocci della sua vita potrebbero avere un nuovo significato adesso. Ma come trovare un’armonia?   Forse, proprio in quella preghiera, il Kyrie Eleison, si nasconde la risposta.

    “La musica sarà uno degli ingredienti fondamentali del film, un fil rouge che farà emergere dal contrasto tra la perfezione rossiniana e la scioltezza dei ritmi cubani la complessità dell’animo di Vittorio, colmo di conflitti irrisolti…”, spiega il regista Paolo Consorti, considerato tra gli artisti più significativi della sua generazione per aver delineato un linguaggio in cui la pittura pura si fonde al digitale e all’elettronica attraverso la realizzazione di dipinti, films, video e performances.

     

    Consorti, con questo film è al suo terzo lungometraggio. Ricordiamo, infatti, i suoi due precedenti lavori “Il Sole dei cattivi” con Nino Frassica e Luca Lionello, premiato come Miglior Film nel Film Festival dei Popoli e Religioni di Terni, e “Figli di Maam” – girato a Roma  in quella fabbrica occupata sulla Prenestina diventata un caso per essere stata trasformata in un insolito museo, il MAAM –  che ha ottenuto lo Special Screening al Sofia International Film Festival e che ha avuto un cast di grande qualità formato da Luca Lionello, Franco Nero e Alessandro Haber. Quello di Consorti nel cinema è stato un esordio sull’onda della sperimentazione: nei sui films ha esplorato i bordi della finzione mescolandoli alla verità del reale. Da artista ha creato realtà sospese, nelle quali ha calato personaggi surreali e travolgenti, spesso drammatici, protagonisti su cui è centrata la narrazione. “I miei personaggi sono tormentati, agiscono con una fisicità prorompente che è un tutt’uno con il loro spirito…la mia aspirazione è scoprire le fessure nella loro anima, tra dolore, consolazione e speranza. Lavorare con Franco Nero nella veste di protagonista di questo nuovo film è per me una grande opportunità e una sfida, vorrei riuscire a tirare fuori l’uomo dietro l’icona, insomma vorrei un Franco Nero non solo grande attore ma anche un po’ se stesso…..deformazione d’artista!”.  Parlando di Arte invece, tra gli altri lavori, Paolo Consorti ha esposto a Palazzo Reale a Milano ed ha partecipato alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Paragonato dal filosofo Hans Georg Gadamer a Bosch per il “contrasto tra equilibrio pittorico e drammaticità dell’uomo moderno e post-moderno”, Consorti è uno dei pochi artisti italiani poliedrici in grado di sperimentare strade diverse riuscendo ad unire il cinema con l’arte, riscuotendo sempre un grande successo di critica.

     

    HAVANA KYRIE

    Da  un’idea di   Paolo Consorti e Franco Nero

    Durata: 100 minuti

     

    BIOGRAFIA SINTETICA PAOLO CONSORTI

    Nato a San Benedetto del Tronto nel 1964 Paolo Consorti è considerato tra gli artisti più significativi della sua generazione per aver delineato un linguaggio in cui la pittura pura si fonde al digitale e all’elettronica attraverso la realizzazione di dipinti, films, video e performances.

    Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dopo alcune collaborazioni cinematografiche che lo vedono al fianco del premio oscar Sergej Fëdorovič Bondarčuk, esordisce nel ’91 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino. Nel 1992 il filosofo Hans-Georg Gadamer paragona Consorti per il “contrasto tra equilibrio pittorico e drammaticità dell’uomo moderno e post-moderno” al tormentato Bosch e nel 1994 il critico d’arte Pierre Restany evidenzia nella sua opera“ l’emergenza di uno stile post-moderno del sublime”. Nel 2008 è tra i Top 100 di Flash Art sulla giovane arte italiana. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Espone inoltre al Macro e al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Palazzo delle Papesse di Siena, al Museo Madre di Napoli, al Teatro Margherita di Bari e al Palazzo Reale di Milano, oltre ad aver tenute mostre personali e collettive in spazi pubblici e gallerie private in Europa, America, Asia ed Australia. Nel 2012 Rai 3 produce il docufilm “Rebellio Patroni” e gira il suo primo film lungometraggio “Il sole dei cattivi” con Nino Frassica e Luca Lionello, premiato come Miglior film nel Film Festival dei Popoli e Religioni a Terni. Nel 2013 firma già il secondo lungometraggio “Figli di Maam”, che otterrà lo Special Screening al Sofia International Film Festival e vedrà, oltre a Luca Lionello ancora protagonista, la partecipazione di Franco Nero e Alessandro Haber.

  • INTERVISTA a : Lucio Doria, scrittore e poeta…

    Lucio Doria, che dal 2016 porta avanti una sua iniziativa, dal titolo: “Un libro per Amatrice”.
    Parlaci un po’ di te

    Sono nato a Porto San Giorgio, nelle Marche; definita dalla storica trasmissione televisiva degli anni 50 “campanile sera”: La piccola perla dell’Adriatico – città che amo molto; oggi la amo ancor di più perché, non vivendoci da diversi anni, penso con la nostalgia letteraria di quel luogo natio che pullulava di ragazzini in calzoncini corti, ginocchia sbucciate e tutta la spensieratezza di quegli anni della ridente gioventù. Oggi vivo a Pedaso a soli pochi chilometri. Sono un pigro di natura, ma sempre stimolato e mosso da buoni propositi che puntualmente svaniscono nello stesso momento in cui mi stacco dalla sedia e dal mio computer. Eh sì, sono una vittima della tecnologia. Lo ammetto. Un po’ perché sono un eterno ed insaziabile curioso; mi piace perdermi nel mare di notizie che ci sono messe a disposizione da internet e purtroppo la sete di conoscenza mi distrae sovente dal mio lavoro e un po’ perché appunto la tecnologia è lo strumento con cui scrivo, faccio ricerche e mi relaziono con altri scrittori. Diplomato all’istituto d’Arte ho poi proseguito gli studi conseguendo un diploma di laurea breve in psicologia/ergonomia. Anche se ho da sempre avuto la passione per la Letteratura, ho iniziato tardi a scrivere; nel 2011 ho iniziato per caso come ghost writer, poi come editor ed infine come autore, debuttando con una prima raccolta di poesie con illustrazioni composite, aforismi e racconti brevi dal titolo: Frammenti, uscito il 24 agosto del 2016, componimenti, molti dei cui premiati in concorsi internazionali. Sono presidente di “SCRIVA – Arti Letterarie”, un’associazione Culturale Letteraria no profit con sede in Pedaso -FM-

    La mia passione non Letteraria per eccellenza è la Moto GP, sono un tifoso accanito di Valentino Rossi, passione che ho per tutto il mondo delle due ruote a motore, sin dalla più tenera infanzia. Odio chi si prende troppo sul serio; odio i saccenti, gli ipocriti, i falsi perbenisti, i predicatori da salotto. Ho un’idea politica ben precisa, ma me la tengo per me.

    Cosa vuol dire, oggi, essere uno scrittore e/o un poeta?

    Per tutti, oggi, quello che conta è la notorietà, i salotti “buoni” delle trasmissioni d’attualità varie, il volersi mettere in mostra a qualunque costo, il voler pubblicare con un editore importante, poi poco importa se non ci sono i contenuti o se gli stessi sono stati dettati dalle linee guida editoriali; perché bisogna vendere, fare cassetto. Seguire i dettami dell’Establishment accademico è imperativo, altrimenti se lo si fa per amore, con la propria testa, cuore e anima, per il semplice gusto di farlo, di voler raccontare la vita, si viene spesso classificati come dei sovversivi e questo non fa altro che far del male allo scrittore che è costretto, molte volte, a scendere a compromessi; la Letteratura non può e non deve scendere a compromessi, né editoriali né accademici. Come io stesso dico in un mio aforisma, contenuto nel libro “Frammenti” e distribuito da Mondadori:

    “Scrivere è Arte, e farlo secondo i dettami dell’Establishment accademico, è come voler correre i cento metri con un’armatura medievale e gli infradito”

    Fortunatamente oggi ci sono servizi di self-publishing molto seri, di cui io stesso sono un forte sostenitore e fruitore e alla fine ti danno gli stessi servizi di un medio editore onesto, con qualcosina in più. Uno dei più grandi vantaggi è che si resta proprietari dei diritti sull’opera e si diventa imprenditori di sé stessi. Il fatto di essere editati, non ci permette di cullarci sugli allori, bisogna sgomitare tra scrittori incapaci ma con grandi editori alle spalle e piccoli editori cannibali il cui solo interesse è quello di spellare vivo il mal capitato; e su quest’ultimi potrei scriverci un trattato.

    Essere poeta oggi è un grande rischio, la nostra lingua è cambiata, come è cambiato il modo di parlare, si sta subendo un’involuzione. Troppi termini anglofoni che la stanno insozzando. È anche vero che i nostri sentimenti sono cambiati; non si ama più come una volta, non c’è più il rispetto di una volta, ed anche se oggi c’è un gran bisogno di poesia, da tempo l’hanno assassinata. Come diceva Aldo Fabrizi nella poesia: La notte di Natale:

    …e la stella cometa che illuminò la notte der miracolo, per annuncià er messia, pè ricordalla non ce sta poeta, hanno ammazzato la poesia.

    Purtroppo ci sono anche troppi poeti avventurieri; incoscienti che si improvvisano scrittori, anche se, come dico sempre:

    “La vita stessa è poesia e in Italia siamo eredi di questa tradizione. Purtroppo stiamo facendo perdere la dignità alle parole”.

    Con il tuo libro “Frammenti” stai facendo una raccolta fondi per beneficenza, infatti donerai l’intero ricavato dalle vendite del tuo libro, ai terremotati di Amatrice. Cosa ne pensi riguardo proprio alla beneficenza?

    Il mio libro di poesie, aforismi e racconti brevi, è uscito in libreria il 24 agosto del 2016 lo stesso giorno del terremoto che devastò Amatrice e non solo. Quell’evento mi ha scosso moltissimo: al punto tale di sentirmi quasi in dovere di fare qualcosa, fosse stata anche una piccola cosa. Decisi quindi che era giusto donare il ricavato a favore dei terremotati. Ho così pensato di programmare un’iniziativa che ormai va avanti da più di un anno, dal titolo “Un libro per Amatrice”. Questa iniziativa mi ha portato anche alcuni riconoscimenti, come ad esempio una targa dal comune di Petritoli (FM) per la letteratura e l’impegno sociale, per mano del sindaco Luca Pezzani, e un’altra targa dal comune di Porto San Giorgio per mano del sindaco Nicola Loira. Se ci fossero i campionati del mondo, in Italia saremmo i vincitori incontrastati per la solidarietà, il problema è che, purtroppo, non sempre si trovano persone oneste, come in ogni settore. Ciò comunque non frena noi italiani dal continuare a devolvere. Oggi forse vogliamo essere certi che gli aiuti che doniamo, vadano effettivamente alle persone bisognose, ed è per questo che ci vorrebbe un garante, proprio come si con le lotterie, quelle serie, con un’autorizzazione ministeriale ed un notaio che vigili sullo svolgimento e regolarità dell’evento. Così si dovrebbero svolgere anche gli aiuti umanitari, specialmente quando in ballo ci sono dei soldi. E proprio per quell’onestà intellettuale che mi contraddistingue, a dispetto delle malelingue, ho voluto ufficializzare l’iniziativa, coinvolgendo l’amministrazione comunale di Porto San Giorgio con l’attuale sindaco, il dott. Nicola Loira, che è stato ben lieto di accogliere e che, al momento opportuno faccia da tramite con l’amministrazione comunale di Amatrice, nella figura del sindaco Sergio Pirozzi, affinché riceva tutti i ricavati.

    http://bit.ly/un_ibro_per_amatrice

    Ci tengo a precisare che l’iniziativa non ha scadenza. Tutti posso contribuire, acquistando il libro, presso i Mondadori store ordinandolo FRAMMENTI, ISBN-9788892627512 oppure direttamente sul sito: http://www.mondadoristore.it/Frammenti-Lucio-Doria/eai978889262751/

    Parlaci dei tuoi progetti per il futuro?

    I progetti sono tanti, ma il più prossimo è il mio primo romanzo che sto ultimando; un dramma dal titolo, svelato in anteprima: “A un passo da ieri”; parla di due fratelli; Vittorio e Andrea, che per cause familiari verranno separati e il più piccolo; Andrea, finirà nel collegio diocesano, dove il padre lavorava come autista di un vescovo, fino a prima di morire. A causa di un fraintendimento, il piccolo Andrea fuggirà dal collegio, da quel momento se ne perderanno le tracce. 40anni dopo, Vittorio scoprirà qualcosa di incredibile… ma se volete conoscere la storia fino in fondo, vi invito a seguirmi sul mio sito: www.luciodoria.com e sui vari social https://www.facebook.com/luciodoriascrittore/ senza dimenticare di  tener d’occhio le librerie. L’uscita del romanzo è prevista per la fine di maggio, inizi di giugno 2018.

    Bene, non ci resta allora che augurarti un buon lavoro, ci risentiremo sicuramente per quella data. Ti facciamo un grande in bocca al lupo per il tuo futuro, con l’augurio per un prosieguo delle tue iniziative di beneficenza. Un saluto da tutto lo staff di Media Relation – Roma

    È stato un piacere, a presto e un saluto a tutti i lettori. Mi concedo da voi con un’esortazione:

    “Sosteniamo la Cultura e la Letteratura, sono uniche isole felici, che ci salveranno dallo tsunami dell’ignoranza”

  • Agenzia Promoter dedica un sito web completo in onore dell’arte di Damisela Pastors

    É imminente il lancio del sito web www.damiselapastors.com dedicato alla pittrice cubana Damisela Pastors, un’artista e personaggio di grande originalità, come significativo omaggio celebrativo delle sue opere d’arte e del suo talento.
    Agenzia Promoter, affermata società leader, specializzata nell’organizzazione di eventi e comunicazione, si sta occupando della gestione del progetto e sta predisponendo un sito completo e di funzionale consultazione, con una vasta carrellata di quadri catalogati in stile galleria espositiva online, corredata di interessanti testi critici, riflessioni, articoli, comunicati stampa realizzati a commento.
    La Pastors si contraddistingue proprio grazie alla sua particolare personalità e alla sua singolare vena eclettica, che la fa brillare come artista e personaggio unico. La sua carriera è stata segnata infatti da un successo dopo l’altro e da lusinghieri riconoscimenti da parte della critica e del pubblico. Originaria di Cuba, attualmente abita a Cassola, in provincia di Vicenza. Ha iniziato a dipingere fin dalla più tenera età, manifestando sin da subito una vena versatile che l’ha portata poi ad esprimersi nelle più svariate tecniche pittoriche, tra cui il disegno, acquerello, l’olio e l’acrilico.
    Nel 2017 ha presentato le sue opere in occasione di molte esposizioni, tra cui “Il Festival dell’Arte” avvenuto in febbraio a Sanremo, la “Pro Biennale” di Venezia a maggio in contemporanea con la “Biennale d’arte”, nello stesso mese, la “London Calling” presso The Crypt Gallery a Londra. Ha poi inaugurato la sua mostra personale “Art is life” presso la MAG – Milano Art Gallery, prestigiosa galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore del capoluogo lombardo, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. Più recenti le sue partecipazioni a mostre di livello nazionale ed internazionale quali “Spoleto Arte”, dove la Pastors è stata proclamata vincitrice del 2° premio per le sue opere esposte, “Biennale Milano – International Art Meeting”, presso la prestigiosa sede Brera Site, nel centro della città, e “Miami meets Milano”, tenutasi nel mese di dicembre, nel contesto della fiera Art Basel, all’Hotel Victor in Ocean Drive, nel cuore di Miami Beach.
    Artista originale e autentica, Damisela Pastors sarà sicuramente protagonista e vincitrice di molte altre rassegne artistiche, ottenendo indubbiamente numerose gratificazioni per il suo estro sorprendente e irriverente.

  • Win Italia Dj Network. Sul Web la radio dei numeri uno.

    Win Italia Dj Network La Radio Dei Numeri Uno.

    Win Italia Dj Network, emittente radiofonica sul Web del Gruppo “Centocittà Italian Broadcasting Network”, composta esclusivamente da Dj di fama internazionale, da oltre undici anni trasmette in diretta dal suo portale ufficiale, www.winradio.tv  e dalla sua app. mobile (Android, Apple)  “win italia network”, musica dance in tutte le sue sfumature e stili. 

    Con questo comunicato stampa la redazione giornalistica di Win Italia Dj Network (radio e tv) informa i radioascoltatori del suo nuovo organico artistico, che andrà ad arricchire l’attuale palinsesto radiofonico 2018.

    Ecco i Big Dj che troverete ogni giorno su Win Italia Dj Network “la radio dei numeri uno”.

    LENNY FONTANA DJ, ANGELUS MARINO DJ, CLAUDIO DIVA DJ, GIANNI MORRI DJ, TONY CORTESE DJ, LORD CHUKZ DJ, SAMANTA GERINI DJ, ANTHONY SASSU DJ, CRISTI VULPESCU DJ, ROUNDOLF DJ, SASY LO PRESTI DJ, STANCANELLI DJ, LUCA MAZZARA DJ. GIANNI PARRINI DJ, CIRO MORELLI DJ, JOE T. VANNELLI DJ, BISMARK DJ, FRANCESCO COFANO DJ, LUCA ZETA DJ, E FRANCO MOIRAGHI DJ.

    Inoltre su Win Italia Dj Network potrete seguire settimanalmente i seguenti format radio show:

    GEORGIE PORGIE HOUSE RADIO SHOW,  DIRETTAMENTE DA CHICAGO IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA SU WIN ITALIA DJ NETWORK “LA RADIO DEI NUMERI UNO”. DB MAFIA RADIO SHOW, ITALIAN GROOVE HOUSE CHART, TENDANCE RADIO SHOW, EXCLUSIVE DANCE CHART, 99 EDICTION, GOLD EDICTION, E ALTRI SE NE AGGIUNGERANNO.

    Seguite Win Italia Dj Network sui social network cercandola, FACEBOOK: win italia, win centocittà, win italia dj network (the radio).  INTRAGRAM: win italia dj network.

    Fanno parte del Gruppo Centocittà Italian Broadcasting Network anche le seguenti emittenti tematiche: 

    Web Radio:

    Win Italia Dj Network Memory (discomusic 70/80/90). Radio Donna (solo musica italiana). Radio Elite (musica lange, groove, cool dance soul jazz).

    Web Tv:

    Win Television (la televisione musicale di Win Italia Dj Network). Esoteric Television ( la televisione del mistero e dell’occulto).

    La Redazione Giornalistica di Centocittà Italian Broadcasting Network.

     

     

     

  • Una vita per la musica: Erika Piras la cantante con il violino

    Erika Piras ha soltanto 16 anni, ma già si sta facendo conoscere nel mondo musicale con l’epiteto “la cantante con il violino” e si presenta a tutti gli effetti come la nuova stella della musica italiana.

    Lo dicono i giudici che assistono alle sue performance nei concorsi a cui partecipa (e in cui si classifica sempre ai primi posti), lo dice la stampa specializzata che addirittura azzarda una paragone davvero sorprendente definendola “L’erede della Pausini” (fonte Corriere della Sera) e lo dicono le classifiche.

    Infatti la giovane cantante, ad appena una settimana dall’uscita del suo singolo ARIA, è già al 75° posto dei brani più programmati e al 28° della classifica riservata agli artisti emergenti. Link per vedere le classifiche: http://www.classificaindipendentiweb.eu


    (Nella foto Erika Piras durante l’esibizione di Area Sanremo)

    Il violino è lo strumento da cui Erika è inseparabile, che studia e suona dalla tenera età di 5 anni,  ma è una musicista che non si accontenta e studia simultaneamente anche pianoforte e chitarra. Una vita per la musica che si completa con la partecipazione ai concerti delle orchestre, alle esibizioni nelle corali e alla frequentazione del liceo musicale.

    Il momento di svolta della sua seppur breve carriera in ambito discografico giunge quando Erika incontra l’autore Igor Nogarotto, con cui incidono il brano ARIA, che viene presentato alla finale di Area Sanremo. Nogarotto oltre all’attività autorale è produttore della SAMIGO MANAGEMENT nonché vocal coach e lo ricordiamo alle cronache artistiche soprattutto per il suo romanzo “Volevo uccidere Gianni Morandi” libro per il quale fu addirittura minacciato di morte.

    Il video di “ARIA” è stato realizzato da un altro talent scout ossia Angelo Iannattone, che ha girato vari video per giovani musicisti emergenti.

    Ora nei piani futuri del giovanissimo talento ci sono nuovi concorsi, forse un talent e il nuovo tentativo di solcare il prestigioso palco dell’Ariston di Sanremo per il festival del 2019.

    Link video ARIA: https://youtu.be/QEQgnrSYdZc

    Contatti:
    SAMIGO Management: [email protected]

  • Luca D’Alessandro, “Innamòrati” è il suo nuovo singolo

    LUCA D’ALESSANDRO

    INNAMÒRATI

     

    IL SINGOLO POP-FOLK DEL CANTAUTORE CONFIDENZIALE

    L’apologia dell’Amore raccontata in musica e parole.

     

    «Mai come in questa canzone l’amore è protagonista. Innamorarsi nel suo puro significato, “in-Amore”, diventa un salto nel vuoto, in quel vuoto nel quale tutto prende un senso. Che ci si innamori di un lavoro, di un posto, di una persona o della vita stessa… Arriva un momento nel quale non resta altro che fare questo salto. È un invito definitivo: “strappa il tuo cuore dal tuo petto e mostralo”. Al di là di quello che diranno, al di là di quello che succederà, al di là di giusto o sbagliato… lì succederà davvero qualcosa». Luca D’Alessandro

    Il pezzo è stato prodotto in studio a Parigi in una collaborazione improvvisa col fratello Giacomo (musicista). Missaggio e Master sono stati invece registrati in Italia nello studio dello storico Stefano Pulga.

    ETICHETTA: LDA

     

    Bio

    Luca D’Alessandro, settembre 1979, autore, cantautore e speaker italiano. Imbraccia la prima chitarra a 15 anni e inizia a scrivere la sue prime canzoni, ma nessuno lo ha mai saputo. All’attivo ha più di 100 brani ma vissuti sempre come un diario privato. Questa riservatezza gli fa prendere una strada diversa da quella della musica. Fin da giovane si appassiona e si dedica allo studio dell’essere umano. Nel 2008 esce il suo primo libro frutto delle sue ricerche. Ne arrivano altri due nel 2011 e nel 2014 ed il quarto in uscita nel 2018. Da anni tiene conferenze in Italia, Svizzera e Spagna, in due lingue, portando in giro la sua visione su un nuovo modo di pensare e di vivere. Ha scritto e recitato in un opera di teatro, ha scritto per il cinema, è stato protagonista in Spagna (e Sudamerica) di un docu-film ispirato ad un suo libro, ha scritto e condotto un suo programma radiofonico dal titolo “La Scintilla”.  Nel 2015 quella scintilla arriva anche in quel cassetto chiuso da anni e riaccende la sua passione profonda di scrivere musica e così nel 2016 pubblica il suo album numero zero dal titolo “La primavera della libertà”. Alla fine del 2017 esce con un nuovo singolo dal titolo “Innamorati”. 

     

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  • Baruffa, “Ti darò un perché” è il loro nuovo singolo

    BARUFFA

    TI DARÒ UN PERCHÉ

    È IL SINGOLO DELL’ECLETTICA BAND VENETA CHE CONIUGA POP, ROCK ED ELETTRONICA

    “Ti darò un perché/che ti riporti da me”. Questi sono alcuni versi del ritornello che riassumono perfettamente il senso dell’intera canzone. Il brano si pone infatti come un racconto autobiografico che si sofferma sulle colpe commesse da un uomo nel proprio percorso di vita davanti a se stesso e alla donna amata. Come tutte le persone che si ritrovano a riconoscere gli errori del passato, il protagonista si rende conto di aver buttato via molto tempo. Ma non si ferma alla constatazione degli errori passati, si promette di cambiare rotta, di divenire un uomo migliore, poiché non può accettare di spegnersi senza averci almeno provato. Dal punto di vista dell’arrangiamento la canzone presenta sonorità elettroniche, inserendole nel contesto pop-rock attuale. I suoni digitali si mescolano a una batteria acustica e alle chitarre distorte. La produzione artistica è di Davide Maggioni.

    Guarda il video su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=yGRI57OK12M

    L’idea dei “Baruffa” è quella di portare in musica le esperienze di vita quotidiana dei componenti, vissute direttamente o indirettamente. Questioni amorose, piccole incomprensioni, inghippi quotidiani, le più piccole preoccupazioni, tutto ciò che in qualche modo può riempire le giornate. Tutto ciò descritto senza troppa serietà, spesso in chiave autoironica. Lo stesso nome “Baruffa” non nasce da alcuna necessità di lanciare un messaggio. Non è altro che il nome di un bar che i componenti hanno frequentato abitualmente per un periodo.

    Il sound dei Baruffa cerca di coniugare la canzone pop-italiana con sonorità che richiamano sia l’elettronica, che il rock.

    Autoproduzione

    BIO

    “Baruffa” è il nome del progetto che nasce nell’estate del 2016 da Emanuele Rossi (voce), Enrico Da Rù (chitarra) e Marco Marabese (tastiere e sintetizzatori). “Baruffa” è il nome del bar in cui il gruppo nel periodo di formazione si ritrovava abitualmente. I tre venivano da un’esperienza condivisa di band durata più di quattro anni, in cui hanno scritto canzoni e suonato dal vivo, prevalentemente tra Padova e Rovigo. Nel settembre del 2016 il loro manager, Cristian Gallana, li presenta al produttore Davide Maggioni. Da quel momento è iniziata una collaborazione con lo stesso che continua tutt’ora. Nel 2017 si piazzano fra i 145 finalisti di Area Sanremo con il singolo “Ti darò un perché”. È prevista la pubblicazione di un EP per il 2018.

    I “Baruffa” sono:

    • Emanuele Rossi, 27 anni, di Monselice (PD), studente di Giurisprudenza
    • Enrico Da Rù, 27 anni, di Solesino (PD), professore di Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie
    • Marco Marabese, 27 anni, di Villanova del Ghebbo (RO), studente di Sassofono al Conservatorio

     

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    Instagram www.instagram.com/baruffatriomusic/

  • Pallotta, “Gioconda” è il suo nuovo singolo

    PALLOTTA

    GIOCONDA

    È IL NUOVO SINGOLO DEL PUPILLO DI EDOARDO VIANELLO PRODOTTO DA DAVIDE MAGGIONI 

    Un brano che viaggia fra pop cantautorale e teatro-canzone vestendosi di sarcasmo ed ironia.

    “Gioconda” è un pezzo che trae ispirazione dalla vita degli uomini in cerca sempre di nuove esperienze con le donne:

    «L’idea mi è venuta un giorno mentre passeggiavo per il centro di Roma sul susseguirsi di tante scene e di tante immagini che mi riportavano sempre sullo stesso punto: l’atteggiamento “provolone” del maschio marpione. Con ironia rappresento poi la donna, preziosa e maliziosa, proprio come la Gioconda, il ritratto più celebre della storia. Con sarcasmo invece raffiguro l’uomo nelle vesti di un serpente che studia la sua preda, morde, colpisce e fugge”. Pallotta

     

    Guarda il video su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=wCbRT4fzVNk

     

    La tematica trattata si fonde con la musica in una sorta di commedia tra pop e teatro/canzone.

    Il singolo è stato prodotto, realizzato, registrato ed arrangiato da Davide Maggioni presso Archimede studio, e anticipa l’uscita del nuovo disco che è in fase di lavorazione.

    Autoproduzione

     

    BIO

    Maurizio Pallotta (cantautore / autore) nasce in Abruzzo, a Castel di Sangro, nel 1991. Figlio di ristoratori con la passione innata per la musica, cresce con la consapevolezza che nella vita, oltre il corpo, è necessario nutrire anche l’anima. Lui lo fa fin da bambino, quando, a soli 6 anni, scappa dal ristorante di famiglia per andare a cantare nei locali fino a tardi. Ma la musica non è solo passione e talento, ma anche studio, costanza e sacrificio. Per questo inizia il suo percorso artistico studiando canto lirico e musica classica con il suo primo maestro Piero Mazzocchetti. Negli anni, frequenta diverse accademie e scuole di musica e di canto, raccogliendo l’approvazione e la stima di autori del calibro di Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Andrea Bocelli ed Edoardo Vianello. Nel 2012, a soli 21, si trasferisce a Roma e sfrutta tutte le possibilità che la capitale dello spettacolo gli offre perfezionandosi, oltre che nel canto, anche nella recitazione con Paola Tiziana Cruciani. Conosce Edoardo Vianello, che con la sua grande professionalità e umanità, gli insegna a sentire la musica non solo come tecnica, ma anche come linguaggio emotivo.

    L’incontro con Edoardo Vianello e Mariano Perrella, dà inizio ad un sodalizio artistico che si conclude con un vero e proprio attestato di stima quando lo stesso Vianello diventa il produttore del suo primo disco “Non si può perdere sempre” di cui Maurizio ha curato ogni aspetto, seguito dal suo amico e direttore artistico Muzio Marcellini. La musica di Maurizio Pallotta restituisce il mix di esperienze, sapori ed atmosfere che l’hanno reso l’artista e l’uomo che è oggi: un esponete della musica italiana con la passione per la musica cantautoriale dal pop al latino, con ironia ed intenzione teatrale senza mai tralasciare la forza della melodia italiana.

     

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  • Alessio Longoni, “Tiepidi autunni” è il nuovo singolo del cantautore pop

    ALESSIO LONGONI

    TIEPIDI AUTUNNI

    La ballad acustica del cantautore pop costituisce

    il primo tassello di un EP in uscita nell’aprile 2018

    Tiepidi autunni è una canzone intima e delicata, arrangiata prevalentemente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che ha diretto magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Il suono avvolgente e acustico sposa perfettamente il testo che parla di un momento di riflessione di una persona anziana che pensa e rivive i propri ricordi vissuti con il partner che lo ha lasciato da poco. E’ la descrizione di un amore che si spezza, non perché si sia esaurito ma perché la vita di ogni uomo ha una fine che non coincide però con l’epilogo di quello che si è vissuto e provato.

    Alessio Longoni è un cantautore che si distingue per i testi introspettivi e il sound in bilico tra la canzone d’autore nel senso più nobile del termine e le sonorità british/pop. Grande appassionato dei cantautori italiani come De Andrè, Tenco e Battiato, cerca di trovare con la propria musica l’equilibrio perfetto tra musica e parole, un’alchimia unica che non possiede regole scritte.

     

    Etichetta: Ritmica Records

     

     

    BIO

    Alessio Longoni è un cantautore cagliaritano attivo dal 2002. Dopo una serie di partecipazioni a diversi Festival in ambito nazionale, nel 2006 pubblica per Universal “Tutto sembra inutile”, canzone che viene inserita all’interno della compilation Conto Arancio Summer Hits. Successivamente si dedica alla scrittura del primo album “Cose Distanti” che viene pubblicato nel 2009 dalla Ritmica Records, edizioni Warner Chappell Italiana. Il primo estratto è “Vorrei”, un singolo dal gusto volutamente rétro che attira l’attenzione di numerose radio ed entra immediatamente nella classifica della Indie Music Like. “Vorrei” viene remixato da un’ospite d’eccezione, Luca Urbani dei Soerba, che decide di rivisitare il brano con delle nuove sonorità elettroniche. In Settembre 2010 viene pubblicato il secondo singolo “Passerà”, che viene accolto positivamente dal circuito radiofonico e viene inserito in diversi palinsesti tra cui quello di Isoradio (Radio Rai). Nel 2010 partecipa al Mei d’Autore di Faenza dove presenta in versione acustica alcuni brani di “Cose Distanti” e in Agosto 2011 è Open Act a Sestu (CA) per Massimo Zamboni (CCCP-CSI) e Angela Baraldi nel “Solo una terapia tour”. In Aprile 2013 pubblica il nuovo singolo “Meglio di così” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto nei prossimi mesi. In Luglio 2013 è tra gli 8 finalisti del Premio Bindi. Il 20 Gennaio 2014 pubblica il nuovo album “Epoca di sogno” frutto di un lavoro di 2 anni che ha coinvolto oltre venti musicisti.  A fine 2017 viene pubblicato il video di Tiepidi Autunni, una ballad acustica arrangiata interamente con gli archi grazie alla collaborazione con il M° Charles Burgi che dirige magistralmente un quartetto d’archi della Scala di Milano. Attualmente è al lavoro sul nuovo Ep che verrà pubblicato in Aprile 2018.

     

     

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  • Mistura Louca, “La mia ciurma” è il nuovo singolo della band salentina

    MISTURA LOUCA

    LA MIA CIURMA

    È IL SINGOLO CHE LANCIA L’ALBUM D’ESORDIO “MISTURA” DELLA BAND SALENTINA

    Vibrazioni rock e patchanka condite da un vestito gipsy creano il mix perfetto che identifica il nuovo progetto dell’eclettico gruppo musicale.

    Il singolo “La mia ciurma”, con musica scritta da Luigi Tarantino e Marco Giaffreda e testo di Luigi Tarantino è frutto della sperimentazione musicale di diversi generi. Rock, gipsy e patchanka si fondono per dare vita ad un sound di forte energia.

    Il testo è metaforico e tutto da interpretare. Vuole, in parte, essere una critica nei confronti di chi esercita il proprio potere sulla società, società alla perenne ricerca di una guida al punto da assecondarne ogni richiesta e da lasciarsi indottrinare, al punto da accontentarsi di vivere una vita così come il sistema impone, pur consapevole di lasciare al sistema stesso i frutti del proprio lavoro e delle proprie fatiche. La critica è estesa, però, anche a chi subisce il potere del sistema. A chi è impotente ed incapace di prendere in mano il proprio destino e continua a lamentarsi di una vita stereotipata e difficile, senza però fare nulla per cambiare e per cambiarla.

    Il singolo è estratto dall’album “Mistura”. Il titolo dell’album è stato scelto perché fortemente rappresentativo dell’identità della band. In parte, ne riprende il nome diventando una sorta di “biglietto da visita” in qualità di primo lavoro discografico, in secondo luogo identifica la varietà di stili musicali proposti.

    L’album rappresenta infatti quasi una sintesi delle varie influenze artistiche collezionate in sei anni di lavoro e rese assolutamente personali fino a rendere riconoscibile il sound della band.

    Line-up: Marco Giaffreda (Vox and Guitar), Luigi Tarantino (Accordion and Vox), Valeria Marulli (Vox), Federico Pecoraro (Bass), Alberto Manco (Drums), Ylenia Giaffreda (Violin), Antonio De Rosa (Trumpet), Edoardo Albanese (Guitar).

    Autoproduzione

    Radio date: 1 dicembre 2017

    Pubblicazione album: 21 dicembre 2017

     

    BIO

    Nel 2011 dei musicisti dalle più svariate influenze musicali decidono di formare una band, perché accomunati da una sola grande passione: l’amore per la musica. Nascono così i MISTURA LOUCA, un viaggio musicale tra colori e sonorità della Patchanka. La traduzione letterale del nome della band, “miscuglio pazzo”, esprime al meglio la grande varietà di stili musicali proposti negli spettacoli della band, tra cui: reggae, punk, ska e gypsy punk, non tralasciando anche qualche sonorità popolare della Grecìa salentina. Le esibizioni del gruppo si contraddistinguono per una forte carica energetica ed un Sound a 360° che rendono ogni concerto una vera e propria festa. Nei suoi numerosi live la band, formata da otto elementi, trasmette qualcosa di originale ed innovativo al pubblico, che diventa sempre più numeroso, collezionando consensi e critiche in lungo e in largo per la Puglia e non solo. La band di giovani ragazzi, dopo essersi “fatta le ossa” suonando dal vivo un po’ ovunque (dai pub alle feste in piazza, da quelle universitarie ai centri sociali), si è esibita nelle più importanti location e feste salentine fra cui il Postepay Parco Gondar ed in numerosi festival in tutta Italia come “Collisioni Festival” a Barolo, “Aria di Friuli Venezia Giulia” in cui è stata selezionata fra i vincitori del Progetto Giovani, e tanti altri. Forte della propria esperienza la band ha in pochi anni trovato una ben definita identità artistica, intraprendendo così un processo di personalizzazione che l’ha condotta ad aprire il concerto di Tonino Carotone nel 2016 e quello di Mannarino nell’estate del 2017. Quest’anno segnerà anche l’uscita del primo lavoro discografico dal titolo “Mistura” prevista per dicembre, composto esclusivamente da brani inediti. L’album della band è stato però preceduto da vari singoli. L’ultimo inedito, lanciato nell’estate del 2017, è “Il Meridionale” preceduto da “Cosa ti Resta” (2016), “L’Essenza” (2015) e “Move in Time” (2014).

     

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  • Gantcho e Vanessa Grey, “Party for everyone” è il loro nuovo singolo

    GANTCHO E VANESSA GREY

    PARTY FOR EVERYONE

    È IL SINGOLO CANDIDATO ALLE SELEZIONI PER LA SVIZZERA DELL’EUROVISION SONG CONTEST 2018

    Pop- dance e lirica si incontrano al grido di: “La Vita è una Festa per tutti, siete tutti invitati!”

    Gantcho e Vanessa Grey iniziano un cammino artistico sperimentando e unendo il mondo della lirica a quello del pop-dance, hanno collaborato insieme in Your Body is a Temple che è diventato colonna sonora della campagna pubblicitaria di un noto brand sportivo Firesign e hanno continuato il loro viaggio coinvolgendo Sannie Gottlieb cantante e speaker danese e il producer Twenty producendo Life is a Journey, un brano che unisce la storia di quattro ragazzi amanti della musica provenienti da generi diversi, tradizioni, culture e paesi diversi. Non c’è due senza tre e allora Gantcho e Vanessa proseguono il loro percorso e i loro progetti insieme con un’altra produzione: “Party For Everyone”. La canzone è stata accettata all’Eurovision Song Contest Svizzera 2018.

     

    Guarda il videoclip su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=-nMH5CUn8aQ

     

    BIO

    Gantcho Boyadjiev

    Gantcho Boyadjiev nasce a Sofia, Bulgaria, e sin dall´infanzia sviluppa la sua passione per la musica, che in seguito si evolverà in occupazione professionale. A nove anni inizia a prendere parte a diversi corsi e lezioni di musica, solfeggio e pianoforte ed a partecipare in esibizioni pubbliche di diversi cori. A 18 anni, Gantcho studia già canto lirico con vari maestri dell’Opera di Sofia.

    Le sue prime esperienze internazionali avvengono a Parigi e ad Aix-en-Provence (Francia), dove vive nel periodo 1990-1991. Lo studio all’ Istituto per studenti stranieri (Aix-en-Provence) e l´occasione di frequentare il festival musicale di Aix-en-Provence, contribuiscono moltissimo alla sua formazione culturale ed artistica. Tra il 1991 ed il 2009, Gantcho Boyadjiev visita diversi paesi ed entra in contatto con culture e generi musicali molto diversi tra loro: Inghilterra, Francia, Spagna, Canada, USA, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Olanda, Russia, Corea del Sud, Austria, Germania, Finlandia, Svezia, Israele, Tailandia, ecc. Soggiornare per lunghi periodi di tempo in città come Londra, New York, Los Angeles, Philadelphia, Washington DC, Parigi, Barcellona, Madrid, Zurigo, Mosca, Amsterdam, ecc., lo porta ad avere nuove esperienze artistiche, che generano diversi cambiamenti nella sua visione artistica. Dal 1992- 1994 Gantcho collabora con il 1° Canale della TV di Stato a Sofia dove sviluppa la sua abilità come autore di musica e testi di canzoni di genere Pop. Oltre all´educazione musicale Gantcho si laurea in Ingegneria Chimica all’ Università Tecnologica di Sofia e parla correntemente Inglese, Francese, Italiano e Russo. Nel 1995 Gantcho Boyadjiev si stabilisce in Italia e da allora risiede permanentemente a Milano. Studia canto lirico, tecnica vocale e repertorio operistico per cinque anni in diverse scuole private a Milano e con diversi maestri, tra i quali Giuliette Bisazza. Preziosissimi anche i contatti con il M° Carlo Bergonzi. Perfeziona la sua tecnica vocale da tenore drammatico con la Sig.ra Ghena Dimitrova con la quale rimane a studiare per quattro anni tra Monte Carlo, Verona, Genova e Milano. Nel 1999 Gantcho debutta al festival estivo di Roma nella produzione per giovani cantanti dell`opera “Don Giovanni” di Mozart. Nella stagione teatrale 2002-2003 partecipa nella produzione congiunta del Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna e del Teatro “Del Giglio” di Lucca dell’opera di Benjamin Britten “Il Piccolo Spazzacamino”. Nell’ arco degli ultimi 15 anni Gantcho partecipa a numerosi eventi musicali, concerti ed esibizioni pubbliche, e a diversi concorsi, tra i quali il concorso della RAI “Maria Callas”, “Giuseppe Verdi” di Bussetto, “Iris Adami Corradetti” di Padova, “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda etc. Dopo una breve pausa dall’attività concertistica, Gantcho Boyadjiev ora si dedica alla composizione di musica d`autore cercando di fondere la voce d´opera con un sound puramente elettronico, più innovativo e contemporaneo. Collabora con diversi musicisti e DJ di Milano, Los Angeles, Londra e Sofia, da cui trae ispirazione nel cercare di abbinare un sound di voce con impostazione classica, con una base musicale moderna che varia dalla House alla Techno, dal Trance al R&B. SIAE gli riconesce in nome d’arte “Gantcho”.

    Dalla collaborazione con i compositori Boris Chakarov, DJ Twenty e Luca Lombardi nascono i progetti degli album “Music is the Answer”, 2011, “Freedom”, 2015, “Lost Without You”, 2016 registrati a Milano e masterizzati dal “Grammy” winner Antonio Baglio. L’album “Freedom” contiene duetti con Sanne Gottlieb, Vanessa Grey e il rapper Face Pimp. Regolarmente iscritto all’ ENPALS e alla SIAE come Autore e Compositore nella sezione “Musica”.

    Vanessa Grey

    Speaker radiofonica, conduttrice, cantante, nasce in provincia di Cosenza e da piccolissima scopre la sua vena artistica, nonostante il suo non esser “Figlia d’Arte”. Inizia a studiare canto con Maria Dato (mamma di Mia Martini), con Rosa Martirano ed in seguito con la vocal coach milanese Luigina Bertuzzi. Nel suo cammino artistico molti stage con insegnanti e artisti come, Iskra Menarini, Elisi Turlà, Michele Fischietti, Bungaro, Gatto Panceri. Studia pianoforte per 5 anni e consegue il 3° anno di Teoria e Solfeggio al conservatorio di Taranto. L’amore per il canto incontra in un secondo momento la passione e l’amore per la radio, diventando prima speaker di Radio Sound con un programma, Sound Street dedicato alla musica emergente o come lei la definisce “sconosciuta” ed in seguito speaker radiofonica per Radio Azzurra appartenente al gruppo delle grandi radio del sud.

    Collabora come corista e solista con artisti come Franco Fasano, Paolo Vallesi, Amedeo Minghi, Davide de Marinis ed è cantante solista della band di Ivana Spagna. Tra le sue esperienze e collaborazioni artistiche: Bungaro ha scritto un inedito “Ho sete”, il Tour per Radio Bruno con il suo inedito Nebbia, insieme ad artisti come Enrico Ruggeri, Anna Tatangelo, Noemi, i Rio, ricorda con piacere i complimenti in diretta radiofonica del maestro Mogol, l’apertura del concerto di Arisa, degli Stadio, Castrocaro e l’esperienza al programma di X-Factor. Nel 2012 cantante e presentatrice di una passerella di giovani artisti, per l’organizzazione San Giovanni Summer Festival, a Roma in Piazza San Giovanni in Laterano e anche vincitrice della tappa alla Certosa di Padula del tour Area Sanremo. Nel 2013 il Pov Music Contest a Pordenone – partner Rai Radio 1. Nel 2014 arriva l’esperienza in Canada, dove ha deciso al posto del suo vero nome Vanessa Pugliese di usare un nome d’arte Vanessa Grey, grigio non come lei ma grigio come il colore che sta in mezzo al bianco e il nero con le sue mille sfaccettature…per guardare il mondo con tanti occhi. L’incontro con il nuovo nome è avvenuto in Canada, per sapere la storia dovrete incontrare lei per conoscerla!!! In Canada e a Buffalo NY allo GCR Audio Recording (studio dei Goo Goo Dolls) ha registrato alcuni suoi brani inediti e collaborato con musicisti canadesi ma soprattutto ha vissuto una delle esperienze artistiche più belle e gratificanti della sua vita.

    Alla fine del 2014 e l’inizio del 2015 ha raggiunto un importante traguardo, diventare speaker per Radio Bellla & Monella prima, e speaker per Radio Reporter, dopo. Ha condotto il mattino con Vanessa su Radio Reporter dalle 10 alle 13 dal lunedì al venerdì e conduce il pomeriggio dalle 18 alle 20 #ConosciLaGrey su Bellla & Monella sempre dal lunedì al venerdì. Nel 2015 ha cantato e presentato per Radio Cuore con artisti come Patty Pravo, Nek, Max Pezzali, Francesca Michielin, Bianca Atzei, Dear Jack ed è stata in diretta radiofonica dall’Arena di Verona per la Finale di Festival Show. 2016 presenta al Fabrique di Milano i Dire Straits Legacy ed è responsabile per Radio Bellla & Monella di tutte le interviste con gli artisti della 66° edizione del Festival di Sanremo e per la diretta da Sanremo. Inizia la collaborazione con la G Records e Matteo Bonsanto e da questo nuovo incontro nasce una nuova canzone People che rispecchia il suo mondo e la sua voglia di comunicare e stare con la gente e proprio con People e una versione in acustico basso e voce We Found Love di Rihanna, ha aperto il concerto a Roberto Vecchioni al Teatro della Luna di Milano. Presenta il Valdichiana Live con Sergio Sgrilli e la sua canzone People diventa la sigla d’apertura dell’evento. Apertura concerto dei Tiromancino a Carugate (Milano).

    Presenta Racconti d’autore su Radio Cuore con Gaetano Curreri, Luca Carboni allo Shopinn Brugnato 5 Terre e la tanto attesa Arena di Verona per la finale di Festival Show, trasmessa su Real Time… un palco ed un emozione da non dimenticare. Il 2017 continua con la radio, con il Festival di Sanremo, con le tante interviste, con la giuria per il Manzoni Derby Cabaret con Mario Luzzato Fegiz, Tv Sorrisi e Canzoni, Bruce Ketta, con la sua esibizione canora al Teatro Manzoni di Milano insieme a Luisa corna, con Racconti d’autore in Musica e Parole insieme a Michele Bravi, Gianluca Grignani, Elodie e con…Una nuova grande avventura ZETA DI NOTTE su RADIO ZETA, in diretta con un programma tutto suo da mezzanotte alle 3 dal martedì al venerdi… vi aspetta on air ed anche sul canale 266 del digitale terrestre. Dimentica sempre di dire che è laureata in Economia Aziendale (anche con ottimi voti) con un elaborato tesi in: “Pianificazione dell’evento spettacolo” che è la testimonianza verso la sua “Amata Musica”.

     

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    Sito Gantcho www.gantcho.net

    Sito Vanessa Grey www.vanessagrey.it

  • Flames, “Novice” è il nuovo singolo

    FLAMES

    NOVICE

    IL SINGOLO DELLA MISTERIOSA DJ E PRODUTTRICE DANCE DAL VOLTO IGNOTO

    Dal primo dicembre fuori il pezzo che, abbracciando il genere house e lo style “big room”, si prepara a far ballare tutta l’Italia e non solo.

    “Novice” è il primo singolo del progetto ideato dalla non identificata ed ermetica figura associata a Flames, una grintosa dj di musica dance al suo esordio discografico. Il brano, disponibile in formato digitale e CD per l’etichetta Solar Quantum/Paige, nasce con l’intento di essere ballabile e semplice. Nel comporlo Flames si è infatti concentrata sull’impatto sonoro dato dal riff semplice e da una ritmica aggressiva.

    ETICHETTA: Solar Quantum / Paige

    Radio date: 1 dicembre 2017

     

    BIO

    Flames è il nome del progetto dietro il quale si cela la dj e produttrice dance artefice del singolo “Novice”. Si tratta del primo singolo solista dopo alcune apparizioni su compilation estere. Il brano è stato prodotto da Paige per l’etichetta Solar Quantum. Flames è già al lavoro per rilasciare alcuni remix nei prossimi mesi.

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/Flames-1908864196046894/

    Sito web: http://flames.gold/

  • Un libro sulle fontanelle di Roma

    Uno studio accurato di un arredo urbano che caratterizza la Capitale

    Un libro per conoscere l’acqua di Roma, le sue fontanelle, e ampliare le informazioni sul proprio territorio e le sue potenzialità.

    Sin dalle sue lontane origini, Roma era famosa per l’abbondanza di acqua e, ancora oggi, i turisti osservano con ammirazione le grandi fontane monumentali e quelle di misura media che ornano tante piazze. Ma le piccole fontanelle di Roma sfuggono quasi sempre all’attenzione dei visitatori, che si limitano semplicemente ad utilizzarle per il motivo per cui sono nate: dissetare i viandanti.

    Il presente libro intende risvegliare la curiosità nei cittadini e nei turisti, e far conoscere nonché rispettare questi elementi urbani di modeste dimensioni ma di notevole utilità pubblica. Le fontanelle di Roma meriterebbero la stessa cura e attenzione rivolta alle loro sorelle maggiori.

    Il libro intende inoltre sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ottima qualità dell’acqua di Roma, a disposizione gratuita per chiunque. Il suo maggior utilizzo sarebbe un ottimo metodo per arginare l’inquinamento ambientale creato dalle bottiglie “usa e getta” in PET. Sarebbe inoltre utile per sentirsi parte attiva della cultura della sostenibilità in ambito idrico.

    Come è strutturato il volume “Fontanelle romane” e cenni sulla autrice.

    Questo libro dedicato alle fontanelle di Roma si propone con una grafica particolare ed è molto ricco di informazioni arrivando a comporre 152 pagine in formato A4. Per visionarlo e saperne di più collegarsi a https://www.mmcedizioni.it/catalogo-libri/catalogo-per-generi/saggistica-su-roma/fontanelle-romane

    In coerenza con il “topic” della collana di cui fa parte, “A spasso con la Storia”, che pone una lente di ingrandimento sui dettagli meno conosciuti della Città Eterna, questo volume propone l’analisi delle fontanelle di Roma presenti sia nei rioni sia nei quartieri fino alle estreme periferie.

    Complessivamente 75 schede con ampio corredo iconografico, alle quali si aggiunge una lunga introduzione riguardante la storia dell’acqua e delle fontanelle di Roma fino al giorno d’oggi, per un totale di 107 fontane analizzate. Il libro, edito da MMC EDIZIONI, contiene 4 mappe e 207 foto a colori.

    Maria Cristina Martini, esperta e appassionata di Roma, nonché giornalista e blogger, con questo libro si presenta nella doppia veste di autrice/editrice. Di lei come scrittrice ricordiamo:

    • la serie MADONNELLE, della quale sono stati pubblicati 6 volumi;
    • un libricino tascabile bilingue destinato ai turisti sempre sul tema delle edicole sacre a Roma;
    • il romanzo URLO MUTO con il quale la Martini vinse nel 2003 il Premio Internazionale Navarro.

    Il suo nuovo libro FONTANELLE ROMANE è non solo affascinante dal punto di vista delle notizie storiche e delle fotografie ma anche di grande attualità, visti i problemi causati dalla siccità estiva nel 2017.

  • Pareti divisorie ufficio: quali sono i vantaggi e le proprietà

    Pareti divisorie ufficio: a cosa servono?

    Le pareti divisorie ufficio permettono di creare una divisione degli ambienti funzionale e molto gradevole dal punto di vista estetico.

    Indicate soprattutto per delimitare stanze e divisioni su spazi ampi, spesso riescono a risolvere anche necessità legate a metrature piccole, sulle quali è necessario isolare acusticamente una stanza o una sala riunioni.
    Questi elementi donano un aspetto arioso ai vostri uffici, regalando luminosità e un gran senso di leggerezza.

    L’isolamento acustico fa sì che gli incontri si possano gestire con facilità e senza eccessivi rumori che possono provocare disturbo o distrazione.
    La loro trasparenza permette di renderli utilizzabili anche in ambienti con poche o ridotte fonte di luce: le pareti divisorie ufficio si dimostrano versatili e funzionali in tutti i contesti lavorativi.

     

    Quali sono le varianti per le pareti divisorie ufficio?

    C’è una grande varietà di pareti divisorie per ufficio, adatte a qualsiasi necessità. Esteticamente, la parete divisoria si può arricchire con dettagli, scritte e loghi sui vetri; oppure, la parete in vetro si può integrare con elementi di materiali diversi. Si possono configurare diverse soluzioni, inserendo armadi e mensole in legno, o intere pareti attrezzate.

    Le integrazioni con mobilio permettono un’ottimizzazione degli spazi: la parete divisoria diventa una vera e propria soluzione progettuale.

    Si possono inserire, sempre in ottica modulare, anche pareti fonoassorbenti: composte da materiali specifici che assorbono le onde acustiche e minimizzano rumori di sottofondi e riverberi.

    In ambienti lavorativi, infatti, la presenza di molte superfici libere e fatte di materiali riflettenti, causa un aumento del rumore di fondo: un pannello fonoassorbente può conferire alla stanza il giusto livello sonoro e garantire il massimo comfort.
    La parete divisoria in genere è installata a tutta altezza, con profili dal montaggio semplice e veloce, facilmente rimodulabili.

    Le caratteristiche costruttive delle pareti divisorie ufficio:

    Le pareti divisorie ufficio sono formate da elementi strutturali in acciaio che sorreggono lastre in vetro, legno o alluminio. La struttura è progettata in modo che
    all’interno del prodotto possano passare i cavi elettrici e telefonici, in modo da avere la massima resa estetica e funzionale anche in presenza di vari apparecchi ad alimentazione con cavo.

    Un’altra caratteristica fondamentale è la progettazione delle pareti in materiale ignifugo: importantissimo, quindi, valutare bene le schede tecniche in fase di acquisto.

  • Il “Vento devoto” di Antonio Chiarello fa tappa al Museo Civico di Giuggianello

    Inaugurazione il 28 dicembre della mostra sulle “jentalore” salentine.

    Dopo varie tappe nel Salento, la mostra itinerante “Il Vento Devoto” sarà in esposizione al Museo Civico della Civiltà Contadina di Giuggianello nell’ambito del progetto #CU.L.T.Salento finanziato da Regione Puglia nell’ambito di Puglia365 – Colori e Sapori d’Autunno e ideato e scritto dal Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archeologiche, Storiche e Ambientali di Giuggianello.

    Il progetto ideato da Antonio Chiarello  è la rivisitazione in chiave artistica delle popolari “ientalore”, ovvero, ventagli che si vendono presso i santuari del Salento e nelle tipiche feste patronali,  raffiguranti l’effige dei Santi Patroni del luogo.

    La  mostra, allestita all’intero del Museo Civico della Civiltà Contadina in Via Roma 22, comprende la collezione dei ventagli storici, le rivisitazioni finora fatte dall’autore, il tutto in una particolare installazione di luminarie e nastrini colorati le “zagareddhe”.  Accompagna la mostra il relativo volumetto che raccoglie gli scritti di Giuseppe Palumbo, presentato dal Prof. Eugenio Imbriani demo antropologo, e un’intervista all’ultimo costruttore di ventole Antonio Latino di Galatina.

    La mostra, patrocinata dal Comune di Giuggianello, si inaugura giovedì 28 dicembre 2018 alle ore 18 con gli interventi di Giuseppe Pesino, Sindaco di Giuggianello, del Prof. Eugenio Imbriani dell’Università del Salento e di Don Vito Mangia della Parrocchia Sant’Antonio Abate di Giuggianello.

    Ad impreziosire l’esposizione, che sarà aperta gratuitamente  al pubblico dal 29 e 30/12 e dal 2 al 5/01 dalle ore 17:00 alle 19:00, la presenza dell’autore e di Elena Costa che fotograferà con carta e matita i momenti più rappresentativi e suggestivi della manifestazione.

  • Gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi: il “Carnevale dell’Arte a Venezia”

    Dal 2 al 4 febbraio 2018 a Venezia si terrà ben più del solito spettacolare Carnevale. Spoleto Arte propone un programma ricco di appuntamenti per il 2018, giocando in anticipo una delle sue carte vincenti: il “Carnevale dell’Arte a Venezia”, una mostra-evento pensata per l’occasione. L’esposizione sarà ospitata dalla rinomata Scuola Grande di San Teodoro, che si trova esattamente a due passi dal Ponte di Rialto e da piazza San Marco, in Campo San Salvador. L’antica struttura, che ha visto l’origine della sua storia nel lontano Trecento, vivrà in quei tre giorni, assieme a Spoleto Arte, lo spirito del Carnevale. Il 3 febbraio con la Festa delle Marie e il 4 con il Volo dell’Angelo la mostra si troverà, infatti, nel pieno dei festeggiamenti.
    Grandi nomi del mondo artistico e culturale vi apporteranno il loro prezioso contributo, come Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, Veronica Ferretti del museo Buonarroti e Alberto D’Atanasio del museo Modigliani.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424/525190, vedere il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a [email protected].

  • Brevi poesie di Vincenzo Maggio: un viaggio al centro dell’anima

    Le Brevi poesie di Vincenzo Maggio si possono leggere online alla pagina https://vincenzomaggio.deviantart.com/journal/Brevi-poesie-di-Vincenzo-Maggio-678923166 che ospita le sue rime.

    Le poesie di Vincenzo Maggio sono ermetiche e nei suoi versi il poeta racchiude emozioni intense, coinvolgenti e pure.

    L’autore, con queste bellissime rime, vuole comunicare la sua sofferenza e la sua gioia, tutte le sensazioni che prova e che compongono la sua anima.

    Anima bella
    tu sei il prezioso del creato
    sei la fortuna che ho trovato.”

    Con rime perfette – due frasi che hanno la stessa lunghezza anche se diverse – Vincenzo Maggio desidera raggiungere il suo intento, un piccolo sogno che si può realizzare solo lasciando la sua anima nel mondo quando lui non ci sarà più. L’obiettivo è di far conoscere la sua anima alla gente in grado di capirlo; intellettuali contemporanei sopratutto.

    Le sue poesie sono brevi, poco descrittive, concentrate sull’immediatezza di un pensiero, di una sensazione che non è fugace ma viene colta e tradotta in parole.

    In Brevi poesie di Vincenzo Maggio troviamo l’anima del poeta fatta di paure, tormento, gioia creativa; emozioni anche contrastanti che riguardano la sua vita tradotta in rime.

    Come da parole dell’autore: “Ammetto che non tutte le poesie da me scritte siano geniali, ma in esse, una piccola parte è ben riuscita”.

    Per conoscere l’anima di questo poeta e leggere le sue composizioni creative: https://vincenzomaggio.deviantart.com/journal/Brevi-poesie-di-Vincenzo-Maggio-678923166