Categoria: Arte e Cultura

  • Ultimi giorni per iscriversi ai corsi di lingua e cultura italiana per stranieri

    Ancora pochi giorni per iscriversi ai corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, organizzati dal CIS – Centro di Italiano per Stranieri dell’Università degli studi di Bergamo.

    Le lezioni, rivolte sia a studenti iscritti all’Università degli studi di Bergamo, sia a residenti nel territorio di Bergamo, si svolgeranno dal 18 febbraio al 17 maggio 2019 presso la sede di via Pignolo.

    Il primo giorno gli studenti svolgeranno un test d’ingresso (dalle 9.00 alle 11.00 presso la sede Universitaria di via Pignolo), finalizzato alla suddivisione in 10 gruppi classe.

    I corsi:

    • Corso generale non intensivo di due lezioni settimanali di due ore ciascuna, nel pomeriggio; i livelli sono 6 da A1 a C1 – da principiante ad avanzato;

    2) Corso di linguaggio economico di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B2 – post-intermedio- in poi);

    3) Corso di scrittura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza dell’italiano, ma non ha mai/ o poco esercitato l’abilità di scrittura (dal livello B2 –post-intermedio – in poi);

    4) Corso di cultura di due ore settimanali per chi ha già una discreta conoscenza della lingua comune (dal livello B1 – pre-intermedio- in poi) e vuole apprendere aspetti della cultura italiana moderna e contemporanea.

    5)  Corso Saper argomentare” di due ore settimanali; il corso è indicato per stranieri che abbiano già una competenza avanzata in italiano e vogliano potenziare la capacità:

    • di sostenere le proprie opinioni in modo chiaro e persuasivo su temi di cultura e attualità;
    • di esporre oralmente e per iscritto in modo articolato argomenti di studio e lavoro;
    • di usare un italiano appropriato alle situazioni formali e ai diversi ambiti disciplinari

    Da marzo gli iscritti ai corsi potranno partecipare gratuitamente a cinque incontri di “Parliamo di cinema” per potenziare l’abilità di comprendere la lingua e la cultura contemporanea.

    Tutti i corsi includono anche l’utilizzo gratuito di un percorso on-line delle abilità linguistiche suddivise per livelli di competenza (con accesso personale e riservato).

     

    Per ulteriori informazioni:

    Segreteria CIS (lunedì e mercoledì 9.00-12.00; martedì, mercoledì e giovedì 14.00-16.30)

    Centro Competenza Lingue – Università di Bergamo – Via Salvecchio, 19 Ufficio 31

    Tel. 035-2052407

    fax 035-2052771

    e-mail: [email protected]

    www.unibg.it

  • La cantante Joy Villa si batte contro la diffusione delle droghe in Germania

    La cantante Joy Villa e la squadra di Un Mondo Libero dalla Droga hanno battuto le zone calde per l’abuso di droga lungo il confine ceco tenendo concerti, conferenze e distribuzione di libretti informativi.

    Per contrastare l’inondazione di metanfetamine (Crystal Meth) in Germania proveniente dalla Repubblica Ceca, che ha coinvolto i giovani dai 12 anni in su e che ha aumentato il numero di giovani che hanno fatto uso di droga per la prima volta più del 700 percento, lo scorso anno il team di Un Mondo Libero dalla Droga in Germania si è dato veramente da fare.

    Hanno organizzato un tour sulla prevenzione della droga di una settimana con la famosa cantante e testimonial anti-droga Joy Villa nelle sei città tedesche più colpite dalla Crystal Meth: Monaco, Norimberga, Chemnitz, Lipsia, Cottbus e Berlino.

    Lungo la strada, Villa e il suo team hanno distribuito oltre 111.500 opuscoli sulla verità sulle droghe e hanno tenuto lezioni a più di 450 studenti.

    Villa si appassionò all’educazione alla droga dopo aver sperimentato gli stupefacenti come artista adolescente. Ha rapidamente capito che era in un vicolo cieco e ha smesso, ma ha anche compreso che le vite di molti amici e artisti sono finite in pezzi a causa dell’abuso di droghe.

    “Voglio essere un esempio di ciò che rappresenta l’essere libero dalla droga, ed educare i giovani in modo che possano dire di no e aiutare i loro amici a dire di no”. “Non avrei mai potuto realizzare quello che ho fatto se avessi continuato sulla strada della droga”.

    Un mondo libero dalla droga è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l’assunzione di sostanze stupefacenti.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • ASOLO, LA MOSTRA CHE CELEBRA WOODSTOCK E I SUOI MITI TRA ARTE, MUSICA E CINEMA

    Dal 23 febbraio fino al 12 maggio ad Asolo si celebra il rock degli anni sessanta nella mostra “Woodstock: freedom” nelle sedi del Museo e della Torre Civica. In esposizione film, fotografie, lettori mp3, testi, multimedialità e dischi in vinile, tra cui Electric Ladyland di Jimi Hendrix con la copertina censurata fino ad arrivare alle opere di Andy Warhol, Mario Schifano, Robert Indiana e Robert Rauschenberg

     

    A cinquant’anni da quel famoso 15 agosto 1969 il mito di Woodstock sarà raccontato al Museo e alla Torre civica di Asolo attraverso la mostra “Woodstock: freedom”, uno straordinario percorso che abbraccia cinema, musica e arte per rivivere un periodo rivoluzionario che cambiò la vita di un’intera generazione di giovani. Organizzata dalla Città di Asolo – Assessorato alla Cultura, dal Museo Civico e dall’agenzia MV Eventi su progetto di Matteo Vanzan, l’esposizione inaugura sabato 23 febbraio alle ore 18 presso la Sala Consiliare asolana e sarà un viaggio emozionale e multimediale che vuole far immergere il visitatore nelle atmosfere degli anni sessanta per comprendere le motivazioni storiche e sociali che portarono 500.000 ragazzi a vivere i tre giorni di peace&music sotto l’inno di Richard P. Havens: Freedom!

    “Woodstock” – afferma Matteo Vanzan – “è una mostra poliedrica che ha l’obiettivo di far comprendere le ragioni della nascita di un mito attraverso una parte propedeutica fatta di film, fotografie, lettori mp3, testi, multimedialità e dischi in vinile tra cui Electric Ladyland di Jimi Hendrix con la copertina censurata – stampa Track con scritte blu – e l’edizione italiana di Good times Bad times Communication Breakdown dei Led Zeppelin, fino ad arrivare alle rivoluzioni della pittura degli anni sessanta con opere quali Jackie Kennedy di Andy WarholCompagni Compagni di Mario SchifanoLove di Robert Indiana e Light di Robert Rauschenberg, il vincitore della Biennale di Venezia del 1964”.

    Fin da subito Woodstock é stato un affare di soldi. Gli organizzatori dal capitale illimitato Michael Lang, John P. Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld scrissero a chiare lettere sul New York Times di essere in cerca di “interessanti opportunità di investimento e business”. Scelsero quindi i maggiori artisti della loro epoca (invitando anche Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan, The Doors e Led Zeppelin, che rifiutarono) per presentare un cartellone in grado di attirare la folla dei grandi raduni internazionali: Jimi Hendrix, Janis Joplin, Joe Cocker, The Who, Creedence Clearwater Revival, Carlos Santana e molti altri ancora. Woodstock altro non era che un’iniziativa commerciale: la “Woodstock Ventures”. È quindi impossibile capire le ragioni della nascita del mito Woodstock senza rivivere le rivoluzioni che sconvolsero la società degli anni sessanta. A essere messo in crisi fu, in primo luogo, il modello della famiglia borghese diffusosi negli anni cinquanta. Il sistema di valori dei padri venne rifiutato dai figli e il conflitto tra le generazioni esplose. La rivolta giovanile promosse un nuovo stile di vita attraverso non solo l’attivismo politico, ma anche mediante un cambiamento radicale nell’abbigliamento, nei comportamenti sessuali, nel modo di concepire la libertà personale e l’uguaglianza tra le persone. I giovani furono i protagonisti di una trasformazione generazionale che inneggiò all’amore libero, alla pace e alla fratellanza attraverso le note di Bob Dylan, i film con Marlon Brando e la letteratura beat degli anni cinquanta con opere simbolo come “Howl” di Allen Ginsberg e “On the road” di Jack Kerouac. Registi, cantanti, scrittori e pittori ispirarono, e raccontarono, il clima di un’epoca che ebbe come fuoco d’artificio finale la tre giorni di peace&music. A creare il mito furono proprio quei ragazzi stesi sull’erba e nel fango, cullati dalle schitarrate di band che fecero grande la storia del rock. Ci si dimenticò della guerra, delle contestazioni e delle rivolte studentesche chiudendo la porta per immergersi finalmente nell’utopia di una società senza più catene.

    “E’ con rinnovato entusiasmo che Asolo, Città dai Cento Orizzonti, – afferma il Sindaco Mauro Migliorini – accoglie negli spazi del proprio Museo un importante evento dedicato al mito di Woodstock e con esso a quei turbinosi anni Sessanta; le due mostre precedenti: la prima dedicata a Andy Warhol e di seguito quella sulla Pop Art italiana, con particolare attenzione alla figura di Mario Schifano, hanno certamente fatto da corollario a quest’ultimo progetto che si dislocherà non solo nelle sale del Museo, ma anche della Torre Civica. Una mostra trasversale, strutturata per coinvolgere il pubblico, sempre più numeroso e partecipe agli eventi del Museo. L’augurio è che anche questa mostra possa creare un momento di riflessione e di dialogo in grado di coinvolgere tutti noi emotivamente. Un ringraziamento particolare va ai privati che hanno creduto e sostenuto il progetto, ai prestatori, ai curatori e a tutti i collaboratori che hanno permesso di raggiungere questo importante obiettivo”.

    “Siamo convinti che il ruolo del Museo di Asolo”, sottolinea Gerardo Pessetto, Assessore alla Cultura del Comune di Asolo – sia quello di continuare a progettare e valorizzare il proprio patrimonio e le proprie collezioni ma anche, grazie alla collaborazione con partner esterni, di farsi conoscere come luogo straordinario di cultura sul territorio nazionale. La città è tradizionalmente chiamata ad una vocazione di grande apertura artistica e culturale, vista come cruciale occasione di crescita e di sviluppo; credo che anche questa mostra così coraggiosa, volta a raccontare insieme al mito di Woodstock, le contestazioni studentesche e degli operai nel Sessantotto o la guerra del Vietnam, attraverso musica, cinema e arte, possa essere una bella scoperta sia per chi quegli anni li ha vissuti sia per i giovani che ne hanno colto da subito la forza espressiva.”

    “Con la mostra dedicata al mito di Woodstock – sottolinea Cristina Mondin, direttrice del Museo – concludiamo un ciclo di eventi che ben hanno raccontato gli anni Sessanta in Italia e all’estero. Arte e musica animeranno le sale del Museo e della Torre Civica coinvolgendo lo spettatore in una mostra che non sarà solo visiva, ma sensoriale. Il Museo di Asolo ha come compito principale non solo quello di continuare a valorizzare il proprio patrimonio artistico, ma anche di farsi conoscere come promotore di cultura sul territorio nazionale, non temendo di presentare eventi artistici che apparentemente non hanno legami con il luogo e il territorio, ma che hanno l’obiettivo di catturare l’attenzione dei più giovani e promuovere quindi la cultura a 360 gradi”.

    La mostra è stata resa possibile grazie al prezioso supporto degli sponsor Settentrionale Trasporti, Rosso Gioielleria, Fabris&Associati, Calzaturificio Scarpa, Allianz Assicurazioni, Studio Bacchin e Associati, del Rotary di Treviso  e da Tenuta Amadio.

    Ufficio Stampa: [email protected]

    Info 

    Inaugurazione: sabato 23 febbraio 2019 alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare, in piazza D’Annunzio 1, Asolo. L’evento, che sarà accompagnato da un volume, avrà i seguenti orari: venerdì: 15.00 – 19.00; sabato, domenica: 10.00 – 19.00.

    23 FEBBRAIO 2018 – 12 MAGGIO 2019

    Asolo (tv), museo civico – via Regina Cornaro 74. Ingresso: intero 10 €; ridotto 8 €; ingresso famiglie 25 € (2 adulti e 2 minori). Visite guidate su prenotazione

  • Le campagne sociali nella prevenzione all’uso di droga

    Alcune volte lo sforzo di portare avanti qualsiasi iniziativa di valore sociale sembra vanificato dalle grosse dimensioni del problema, ma rimane il fatto che

    – per quanto esile possa apparire tale sforzo – sia il compito di ognuno fare qualcosa al riguardo dell’aiutare i giovani in particolare e la società in generale.

E’ appurato che il miglior deterrente contro l’abuso di droghe sia la prevenzione: una buona campagna d’informazione può cambiare un’idea, un comportamento e salvare, così, vite umane.

Questo è l’intento con il quale, tranite la campagna “Sopri la verità sulla Droga” portata in tutto il mondo, la Fondazione per un Mondo libero dalla Droga e vari membri operano nell’impegno di fare prevenzione ovunque sia possibile: nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile.


    Le problematiche legate alla droga sono conosciute a molti di voi, e come ben si sa il suo consumo è in continuo aumento. La droga è il soggetto che sta facendo ammalare una parte della società, con la quale si convive quotidianamente.
A Firenze, Lucca, Livorno Viareggio, è costante l’impegno dei Volontari della Chiesa di Scientology, che ogni giorno distribuiscono materiale informativo in ogni via piazza o centro dove è possibile incontrare delle persone, anche nelle scuole, i volontari portano il loro messaggio di verità sulla droga facendo lezioni ed offrendo agli insegnanti kit informativi strutturati in modo da essere delle ottime guide per le lezioni che gli insegnanti stessi possono fare.

    I dati falsi possono far commettere errori stupidi. Possono perfino impedire di assimilare i dati autentici . E’ possibile risolvere i problemi dell’esistenza solo quando si posseggono dati autentici” L. Ron Hubbard.

  • Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a “Storie di Donne”, la prestigiosa kermesse in omaggio all’universo femminile

    Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta
    Roma – Prosegue senza soluzione di continuità l’ impegno dell’indefesso presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro contro la violenza di genere, lamentando, in ogni sede in cui viene invitato a intervenire, l’inefficacia dell’articolo 612 bis del codice di rito penale, che è l’espressione normativa della fattispecie di reato, di recente introduzione, indicata col termine stalking, e invocando una nuova azione legislativa mirata a colmare quelle lacune, che secondo la linea politica propugnata impedirebbero la produzione di compiuti effetti nell’arginare l’odioso e dilagante fenomeno.

    Il giornalista romano, amministratore pubblico in qualità di capogruppo della lista facente capo al movimento di cui è leader in seno al Comune di Roccagiovine, nella Città metropolitana di Roma Capitale, consigliere della X Comunità Montana dell’Aniene e dell’Unione dei Comuni della Valle Ustica, ha partecipato di recente a “Storie di Donne”, l’importante kermesse concepita dall’estro creativo di Lisa Bernardini, giunta alla quarta edizione. Il prestigioso appuntamento con la solidarietà, volto, nell’intenzione ideale dell’artefice, alla sensibilizzazione sociale contro ogni forma di violenza sulle donne e alla valorizzazione delle eccellenze femminili nelle varie aree professionali, si è snodato lungo un percorso fatto di diverse tappe, partito da Frosinone e conclusosi, come ormai da tradizione, presso il ristorante Boccuccia di Anzio, con la consegna di alcuni premi alle rappresentanti del gentil sesso scelte dall’organizzazione per essersi distinte nel settore lavorativo di appartenenza. Quest’anno De Pierro, che già negli anni scorsi era stato ospite della manifestazione, ha voluto marcare con forza il suo sostegno all’iniziativa, intervenendo a ben tre incontri, a iniziare dalla serata inaugurale, che ha avuto luogo presso la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, alla presenza dell’assessora frusinate alla Cultura Valentina Sementilli e del suo collega al Bilancio Riccardo Mastrangeli. Qui ha avuto luogo un appuntamento pomeridiano interessantissimo e ricco di attrazioni culturali, dalla consegna di alcuni riconoscimenti a una prestigiosa mostra di fotografia, pittura e scultura, nonché una sfilata di preziosi aurei, indossati da alcune modelle partecipanti al concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, sotto lo sguardo attento del patron regionale Massimo Meschino. La cerimonia di debutto è stata onorata dalla presenza di una madrina d’eccezione, l’attrice Adriana Russo, la quale ha anche concesso la possibilità di ospitare un dipinto di suo padre, il celebre pittore Mario Russo. Tra gli altri artisti che hanno esposto le proprie opere erano presenti Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina, Leonardo Dorsi, Paolo Orsoni, Marina Rossi, Daniela Prata, Francesca Guidi. Presenti anche Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori e Patrizia Viglianti, brillante assessora allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Veroli.

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    La serata clou dell’intera rassegna ha avuto luogo sempre a Frosinone, presso l’auditorium del Conservatorio “Licinio Refice”, a cui il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma non ha voluto mancare per gridare a gran voce che la violenza di genere è una piaga che va debellata e che “troppo poco la politica sta facendo in merito, con una produzione legislativa molto carente e lacunosa”. Un urlo di dolore a nome di tutte le vittime di femminicidio e di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono, indifese e spesso inascoltate, violenze di ogni tipo, corroborato dalla presenza e dalla voce autorevole di Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, che l’ha sostenuto nella sua denuncia di civiltà, prima ancora che di cultura giuridica.
    Antonello De Pierro e Pamela D'Amico

    De Pierro, noto altresì per detenere il non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista aggredito da un membro del clan Spada di Ostia, prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi (fu il boss Armando Spada, accompagnato in macchina dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, a costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari, al fine di indurlo a fermarsi dal proseguire con alcune denunce che coinvolgevano anche alcune cellule deviate delle istituzioni) ha così parlato: “Manifestazioni come questa andrebbero fatte quotidianamente, e di questo ringrazio l’organizzatrice Lisa Bernardini, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo l’onda populista e demagogica di una certa politica sta allontanando dai riflettori e naturalmente dalla propria agenda. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Usare violenza contro le donne rappresenta il rifugio degli incapaci e purtroppo dobbiamo registrare un’alta percentuale di questa categoria tra i maschi italici, vittime di congiunture personali frustranti e non idonei ad affrontare un approccio dialogico con l’altro sesso, complice anche un appiattimento culturale che dilaga nel nostro parenchima sociale e li stritola e li comprime nel loro isolamento mentale prodotto da disarmante e cronica ignoranza. Un’incapacità che affligge anche chi dovrebbe produrre diritto e varare norme idonee ad arginare certe sacche di aggressività. Urge una sensibilizzazione in tal senso. Dobbiamo comprendere che la sfida è culturale. Non basta varare leggi con previsioni sanzionatorie, pertanto di tipo coercitivo e repressivo, senza un’adeguata regolamentazione a scopo preventivo. Sono gli eventi tragici che si consumano quasi quotidianamente che ci dicono che la strada imboccata non è quella giusta. Ma possibile che non si riesca a comprendere che, nella maggioranza dei casi, lo stalker non è un delinquente abituale, ma un soggetto psicologicamente fragile, e pertanto non sono certo i divieti o la possibilità di azioni punitive che riescono a fermare la sua mano vioenta? E’ un concetto elementare e con un po’ di sforzo chi è deputato al varo delle leggi potrebbe capirlo. Ben venga l’art. 612 bis del codice di rito penale, che ha introdotto il reato del cosiddetto stalking, ma è assolutamente lacunoso e totalmente da riscrivere o da integrare, specie laddove non prevede alcun sostegno psicologico al potenziale assassino, che potrebbe indubbiamente evitare in molti casi l’esito tragico delle vicende persecutorie. Lo sosteniamo da sempre e continueremo a gridarlo finché avremo voce”.
    Antonello De Pierro, Pamela D'Amico, Giovanni Brusatori e Camilla Nata
    Lo spettacolo, condotto dalla bravissima Camilla Nata, ha fatto registrare molti altri momenti suggestivi, come l’esibizione dei maestri Franco Micalizzi ed Héctor Ulises Passarella, quest’ultimo noto in tutto il mondo per il suo bandoneòn. Grande attenzione ed entusiasmo da parte del pubblico si sono osservati con l’entrata in scena della talentuosa e incantevole cantautrice Pamela D’Amico, la quale ha strappato applausi scroscianti e interminabili al pubblico che gremiva la platea.

    In pompa magna si è svolta la canonica tappa finale di Anzio da dove il messaggio dell’importante kermesse è partito più forte che mai, con l’assegnazione dei riconoscimenti a personaggi autorevoli dell’universo femminile come Eleonora Vallone, Cinzia Tani, Clarissa Domenicucci, Valentina Ferraiuolo, Valentina Ducros e Maria Teresa Lamberti.

    Molto entusiasta il leader dell’Italia dei Diritti per l’esito della manifestazione, che ha incontrato con piacere il collega lucano Andrea Di Consoli, con cui ha in comune tra l’altro le origini della Basilicata.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • cantico dei cantici single online: amicizie, relazioni e cultura

    cantico dei cantici single online: amicizie, incontri e amore

    Come abbiamo detto anche in altri articoli, la potenza e il significato della parole è molto utile per illuminare determinati argomenti. Proprio per questo motivo, ancora una volta, abbiamo deciso di costruire una frase chiave con lo scopo di fare luce sulla relazione che intercorre tra amore umano, amicizie cattoliche ( cioè amicizie di ispirazione cristiana cattolica ) e single che cercano l’anima gemella. Queste relazioni sono complesse e noi, qui, facciamo una sintesi di quello che si potrebbe dire sull’argomento. La frase chiave che utilizziamo per farci aiutare è: cantico dei cantici single online

    cantico dei cantici single online, amicizie, web e incontri

    La nostra frase chiave mette in luce la grande importanza e il collegamento che oggi c’è tra single che cercano l’anima gemella, incontri, amicizie e web.

    Infatti la sequenza di parole che abbiamo scelto è composta da tre parti:

    la prima parte è “Cantico dei cantici”, la seconda è “single” e la terza è “online”.

    Per facilitare il nostro compito cerchiamo di analizzare la prime due parti insieme e poi, alla fine, introduciamo l’ultima parte, cioè il significato della parola “online”.

    cantico dei cantici single: amore umano, single e incontri

    Come abbiamo accennato anche in altri articoli, il Cantico dei cantici è un libro biblico che appartiene all’Antico Testamento dove viene celebrata la bellezza dell’amore umano e, più specificamente, dell’amore tra uomo e donna.

    In questo Cantico l’amore vero è connotato da caratteristiche ben determinate e riconoscibili dal lettore: l’empatia, il dialogo, la collaborazione tra i sessi, la passione, la comprensione. Ovviamente notiamo la mancanza di egoismo, violenza, sopraffazione, falsità.

    A volte può capitare che uomo e donna si allontanano un poco: questo è dovuto a fatto che non sempre c’è la fiducia che ci dovrebbe essere in una coppia. Questo, però, viene superato grazie al fatto che l’amore vero che lega i due “partner” è autentico e, di conseguenza, ha gli “anticorpi” giusti affinché ci sia una reazione positiva. Infatti la medicina della comprensione ha la meglio e la coppia ritorna più unita di prima.

    I single ( e qui vediamo la seconda parte della nostra frase chiave “cantico dei cantici single online” ) desiderano un amore così bello. Infatti i single in ricerca hanno fame di amore vero. Nel cuore dei single c’è il profondo desiderio di donare e di ricevere amore e affetto sincero. In sostanza chi vuole trovare l’anima gemella, cerca una persona di cui potersi fidare: il cuore ha bisogno proprio di questo. Il partner deve accogliere anche se è presente qualche difetto: mai nessuno sarà perfetto anche se bisogna cercare di migliorarsi sempre di più.

    Ecco, allora, che i single in ricerca devono cercare di mettere in pratica lo spirito del Cantico dei cantici per cercare di costruire relazioni autentiche, felici e appaganti.

    cantico dei cantici single online: il web

    Alla fine introduciamo l’ultima parte della nostra frase chiave: “online”. Questa ultima parola è molto significativa e apre un capitolo importante. Infatti, oggi, il web è diventato una nuova dimensione della società dove le persone passano sempre più tempo. Sul web è possibile fare tante cose: acquisti, esprimere la propria opinione, studiare, lavorare, incontri e amicizie.

    Sul web il modo di comunicare è diverso. Però anche online è possibile scambiarsi informazioni ed emozioni. La rete, allora, può essere veramente utile, se correttamente utilizzata, per fare nuovi incontri, amicizie e anche per trovare l’anima gemella. Per utilizzare il web come nuova opportunità, allora, bisognerà che i single che lo utilizzano portino anche lì lo spirito e la bellezza dell’amore celebrato nel Cantico dei cantici, un libro così antico ma ancora pienamente attuale.

    Pierpaolo Paolini

  • Prendono il via le lezione sui Diritti Umani a Barga

    I volontari di Firenze, porteranno la campagna internazionale Uniti per i Diritti Umani, all’Istituto Comprensivo di Barga alla fine di questo mese

    Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( YHRI ) è la divisione giovanile di Uniti per i Diritti Umani, una organizzazione non a scopo di lucro, esentasse con sede a Los Angeles. YHRI è ora diventato un movimento mondiale, con centinaia di gruppi, club e filiali in tutto il mondo. E’ un programma non governativo per innalzare la consapevolezza dei giovani, li istruisce sui diritti umani affinchè diventino sostenitori per la tolleranza e la pace. L’educazione è uno strumento vitale per far terminare gli abusi sui diritti umani. La conoscenza generica dei diritti umani accomuna la grande maggioranza delle persone, la non conoscenza ne favorisce gli abusi che ancora oggi, o forse ancora di più oggi, esistono: discriminazione, intolleranza, ingiustizia, oppressione e schiavitù.

    Il progetto di riproporre a Barga Gioventù per i Diritti Umani, nasce da una intesa tra i volontari della Toscana e l’organizzatrice del corpo insegnanti dell’Istituto Comprensivo. Si consolida così una collaborazione che già vide protagonista l’Istituo Comprensivo insieme a Gioventù per i Diritti Umani nel giugno 2013 in una spettacolare manifestazione cittadina in cui, l’Istituto Comprensivo, dai bambini della materna agli studenti più grandi, accompagnati dal corpo insegnanti , da personalità politiche e importanti associazioni locali, sfilarono insieme alla popolazione nella celebrazione dei Diritti Umani

    Le lezioni, offerte gratuitamente dai volontari, avranno inizio con una conferenza introduttiva, e porteranno informazione sui Diritti Umani e sulla Dichiarazione Universale degli stessi a circa 500 ragazzi; la conferenza si basa sulla proiezione del film “ United” oltre che di alcuni spot che illustrano visivamente i singoli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo creata dalla Nazioni Unite per fornire una conoscenza comune di quelli che sono i diritti di ognuno, e costituisce la base per un mondo costruito sulla libertà, la giustizia e la pace.

    Attuare i diritti umani nel mondo è un grande scopo il cui raggiungimento diventa possibile con l’educazione, con questo spirito i volontari di Firenze in questo mese di Febbraio, porteranno la campagna Gioventù per i Diritti Umani nell’Istituto Comprnsivo di Barga

    I Diritti Umani Devono Essere Resi Un Fatto Non Un Sogno Idealistico” L. Ron Hubbard

  • Letture dei classici all’Università degli Studi di Bergamo

    Al via da oggi, martedì 12 febbraio, la seconda edizione di “Letture dei classici”, l’iniziativa a cura dei docenti del dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo, che vuole presentare a professori e studenti delle scuole superiori, ma anche ad appassionati e curiosi, un’opera per ciascuna delle letterature euro-americane e orientali insegnate all’ateneo bergamasco.

    Dieci incontri gratuiti e a libero accesso, come da programma consultabile sul sito dell’università www.unibg.it.

    Primo appuntamento martedì 12 febbraio alle ore 17 presso l’Ateneo di scienze, lettere e arti di via Torquato Tasso 4 a Bergamo con la “Fedra” di Jean Racine. Fabio Scotto, professore ordinario dell’Università degli studi di Bergamo, prende in esame la celebre tragedia francese la cui protagonista Fedra, matrigna incestuosa, sentendosi rifiutata dal figliastro Ippolito, ne causa la morte per maledizione del padre Teseo, prima di confessare le sue colpe e morire suicida. Dramma della colpa e del desiderio, il testo è un mirabile esempio di stile e forza drammatica che verrà analizzato avvalendosi della critica sociologica (Goldmann), strutturale (Barthes) e psicanalitica (Orlando) al fine di mostrarne la modernità nella rappresentazione del represso e della costante tensione tra Eros e Thanatos, pulsione di vita e pulsione di morte.

    Prossimi incontri, ospitati in spazi diversi della città, le letture di Zorrilla, Pinter, Zeami Motokiyo, Goldoni, Williams, Tawfiq al-Hakim, Èhecov, Ma Zhiyuan e Büchner.

     

    Coordina: Luca Bani, professore associato del dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo [email protected]

     

  • Andrea Mascetti: lo Studio Legale di cui è titolare si occupa di arte e legalità

    "Il mercato dell’arte rappresenta un’occasione preziosa di crescita, di confronto, di circolazione di bellezza e di cultura": la dott.ssa Tiziana Zanetti si occupa di arte e legalità per lo Studio Legale Mascetti, di cui è titolare l’Avvocato Andrea Mascetti.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: l’approfondimento su arte e legalità

    "Al di là del profilo penalistico, il mercato dell’arte rappresenta un’occasione preziosa di crescita, di confronto, di circolazione di bellezza e di cultura": la dott.ssa Tiziana Zanetti si esprime così nel suo approfondimento riguardante il rapporto tra arte e legalità in Italia, pubblicato sul sito dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti. L’arte e i beni culturali, particolarmente rilevanti nel nostro Paese, sono valori fondamentali per la collettività: il rango costituzionale della loro tutela infatti è sancito al livello più alto nell’art. 9 della Costituzione. È fondamentale che l’Ordinamento giuridico italiano si occupi di garantire l’equilibrio tra fruizione pubblica del patrimonio culturale e libertà di disporne del privato che ne è proprietario: la questione è evidentemente di delicata complessità. Sul tema della circolazione internazionale delle opere d’arte e d’antiquariato è avvenuta una recente modifica legislativa e i successivi decreti attuativi, come sottolineato nell’approfondimento dello Studio Legale di Andrea Mascetti. Per questo genere di argomenti è necessaria una forte interdisciplinarietà, in modo da poterne comprendere e affrontare le problematiche tecniche (ad esempio, affermare la paternità di un’opera) e sociologiche, confrontando i diversi soggetti impegnati nella tutela del patrimonio artistico. La dott.ssa Tiziana Zanetti conclude consigliando un’utile lettura: "Arte e legalità. Per un’educazione civica al patrimonio culturale", testo agile e divulgativo.

    Andrea Mascetti: esperienza professionale e Studio Legale

    Andrea Mascetti consegue la Laurea in Giurisprudenza nel 1996 presso l’Università degli Studi di Milano. Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano e Patrocinante in Cassazione, durante la sua carriera collabora con lo Studio Associato Legale Tributario associato a Ernst&Young. Andrea Mascetti fonda il suo Studio Legale nel 2004, costituito da un gruppo di professionisti specializzati in una o più tematiche peculiari, in modo da poter affrontare con successo le più delicate questioni giuridiche di aziende, privati ed enti pubblici. Le soluzioni offerte dagli Avvocati dello Studio Legale Mascetti sono frutto dell’integrazione e della collaborazione di un team multidisciplinare: la qualità delle relazioni professionali stabilite sul territorio e il costante aggiornamento garantiscono servizi legali in materia di diritto amministrativo, civile e penale.

  • Il Cuore più grande de Mondo si accende in Umbria al Cantico della Natura

    Il Cantico della Natura presenta la nuova installazione luminosa che circonda la struttura ricettiva. Un cuore luminoso abbraccia l’Ecoresort situato in Umbria, come simbolo di pace e amore universale. La splendida dimora storica, da sempre meta privilegiata per chi desidera vivere un soggiorno di coppia nel cuore della natura a pochi passi dal lago Trasimeno, si riconferma location romantica d’elezione a San Valentino.

    Il Cuore più grande del MondoMagione, 5 febbraio 2019 – Si accende in Umbria il cuore più grande del mondo come immagine di condivisione e amore universale. Un’installazione luminosa unica, con un diametro di 200 metri che circonda l’Ecoresort Il Cantico della Natura, situato sulla sommità di una collina dalla natura rigogliosa, con vista sul lago Trasimeno.

    Il cuore, che prende vita dai tronchi secolari degli olivi che circondano la proprietà, vere e proprie sculture naturali, si accende nell’oscurità della natura armonizzandosi con il paesaggio e valorizzando ulteriormente la sua bellezza unica.

    L’installazione luminosa è stata fortemente voluta da Francesco e Monia, proprietari del Il Cantico della Natura, e realizzata da Roberto Belisti della Casa del lampadario di Ellera. Un’opera senza pari sia per dimensione che per effetto, destinata a dare vita a un nuovo format di ricettività per la coppia.

    “Il Cantico della Natura è per noi una dimora speciale.” Ci racconta Francesco Micci, proprietario della struttura. “L’Ecoresort è il simbolo della storia d’amore con mia moglie Monia. Abbiamo scoperto questo luogo un tempo abbandonato, ma che ci trasmetteva questa immensa energia e ne abbiamo fatto una dimora esclusiva da dedicare alle coppie innamorate, in cerca di un rifugio incantato, nel quale si conservano sempre le atmosfere legate alla sua origine.”

    Per i suoi vent’anni il Cantico della Natura si riveste di una spettacolare luce nuova, come si può vedere dal video, per confermarsi, ancor più con l’avvicinarsi di San Valentino come meta privilegiata per la coppia.

    La dimora, già nel passato si è contraddistinta per l’ospitalità fatta di attenzioni e innovazioni dedicate alla coppia, tra le quali possiamo citare alcuni servizi come la spa da utilizzare in piena privacy, il ristorante solo per due, alle suite dotate di vasche a vista per un bagno di coppia, oppure le nuove Ecosuite, queste ultime caratterizzate da velux sul tetto sopra il letto per dormire sotto le stelle.

    Proprio per questa vocazione dedita all’accoglienza per la coppia la location è stata già in passato premiata dal social Trivago tra le 10 strutture più romantiche d’Europa. La direzione del Cantico della Natura, quindi, dimostra la volontà di rendere questa struttura un luogo unico e senza pari dove le atmosfere ovattate e la natura incontaminata consentono di vivere un soggiorno rigenerante per il corpo e per l’anima.

    L’abbraccio del cuore vuole essere un simbolo d’amore e pace universale, un’opera parlante a sua volta ai cuori, rappresentando una vera e propria fonte di ispirazione per chi ci entra e ne respira il calore e l’energia ma anche per tutti colori che fanno dell’amore una fonte di nutrimento e gioia.

    L’installazione luminosa sarà permanente e a questa iniziativa sarà collegato un blog, www.cuorepiugrandedelmondo.it, che sarà online nei prossimi giorni. Il portale nascecome luogo di incontro e riflessione dove potranno essere condivisi  contributi personali come poesie, fotografie, opere d’arte dedicate all’amore. Lo scopo è quello di rendere il cuore un luogo di scambio e condivisione, reale e virtuale, e che le sue luci rimangano accese grazie al contributo creativo di molti, trasmettendo speranza e ottimismo, un luogo dove tornare e rigenerarsi.

    “Un cuore che batte e abbraccia tanti altri cuori, un cuore che illumina l’oscurità per dirci che ancora una volta tutto può essere!” Così definiscono il loro cuore luminoso Francesco e Monia, nella speranza di offrire a tutte le coppie innamorate un vero e proprio angolo dove ritrovarsi e dare spazio alle proprie emozioni.

    Il Cantico della Natura
    https://www.ilcanticodellanatura.it
    Case Sparse n.50, Montesperello Magione, Perugia
    Tel. +39.075.841454
    Email. [email protected]

  • Cosa si può fare contro la diffusione della droga tra i giovani?

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Assegnato il premio “Eroe per i Diritti Umani” 2018

    Ogni anno, Gioventù per i Diritti Umani assegna il premio “Eroe per i Diritti Umani” e il 2018 non ha fatto eccezione. Questa volta il prestigioso evento si è tenuto al Teatro Gerolamo di Milano, nei pressi del Duomo. La serata si è aperta con l’emozionante esibizione del tenore Carmelo Sorce.

    L’evento è stato sponsorizzato dal Governo Provinciale della Lombardia, la Lega del Nord Italia dei Consolati Sudamericani e Caraibici (38 consolati), l’Ambasciata della Repubblica Democratica del Congo, la United Planet Foundation e la Chiesa di Scientology d’Italia.

    In concomitanza con la Giornata Internazionale dell’Africa, uno dei tre premi è stato conferito a Cristina Fazzi, un medico che lavora in Zambia da 18 anni aiutando chi ha bisogno. Gianfranco Ranieri, membro del Rotary Club, è stato il secondo vincitore. Attivo umanitario dal 1979, ha diretto un’organizzazione che ha costruito scuole in Kenya aiutando più di 15.000 bambini. Il premio finale è andato alla Rock No War Foundation, guidata dal suo presidente Giorgio Amadessi. Il gruppo mira a portare aiuto e gioia in aree sottosviluppate e in povertà a causa della guerra. Hanno realizzato progetti in cinque continenti.

    Le notizie sui vincitori dei premio “Eroe per i Diritti Umani” sono andate in onda sul canale di informazione nazionale TgCom 24.

    “Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • La magica visionarietà realistica di Graziano Ciacchini

    Graziano Ciacchini ha un’impronta artistica sincera e spontanea. Fa ciò che sente dentro e lo fa a cuore aperto, riesce a descriverci immagini e paesaggi con colori intinti nell’anima che infondono nello spettatore una magica visionarietà realistica. Il suo linguaggio sgorga direttamente da un inconscio puro, come quello di un bambino capace di restare incantato e ammaliato dalle bellezze del mondo circostante. Il fanciullino evocato simbolicamente dall’esimio Maestro Giovanni Pascoli gli appartiene e si manifesta con garbata eleganza poetica. La dottoressa Elena Gollini commentando ed elogiando le caratteristiche distintive della sua ricercata pittura afferma “L’arte di Graziano è dotata di una forza comunicativa immensa e trainante. Si rivolge alle profonde radici della cultura e della tradizione figurativa e al contempo attinge da un articolato comparto fantastico. Nella sua pittura è racchiusa la nostra infanzia ma anche l’infanzia del mondo, che si ergono a vessillo di una dimensione fiabesca. Graziano non è semplicemente un pittore talentuoso e di buon gusto estetico. È un incantatore di anime sognanti, un catalizzatore di sentimenti autentici“. E ancora prosegue sottolineando: “Nella semplicità aggraziata e garbata delle suo composizioni, delle figurazioni e dei soggetti che rappresenta con grande perizia, custodisce una recondita utopia, quella di fare rivivere e rinascere in chi le osserva tutti gli incanti dei ricordi e delle memorie, che ciascuno si porta dentro dalle nostre età favolistiche, per farci ritornare in quella dimensione così unica e speciale“.

  • Intervista all’artista Graziano Ciacchini: 2018 di soddisfazioni, 2019 di desideri

    L’artista toscano Graziano Ciacchini è stato intervistato in occasione dell’inizio del 2019. Il pittore e poeta si racconta tra le soddisfazioni dell’anno appena passato e i desideri dell’anno appena cominciato.

    D: Eccoci arrivati al bilancio di fine anno 2018: quale è stata la soddisfazione artistica più grande in questo anno? Quale invece la situazione che ti ha fatto più riflettere sul senso del tuo fare arte?
    R: La soddisfazione più importante non è legata ad un evento specifico accaduto durante l’anno, ma all’intero 2018, anno che spero divenga, col tempo, uno spartiacque tra un “prima” ed un “dopo”. Il 2018 è stato denso di idee e di produzione artistica, di esposizioni sia personali che collettive, di molti riconoscimenti di pubblico e di critica, anno nel quale ho conosciuto molte persone che sono diventate estimatrici dei miei lavori ed hanno deciso di portare qualcosa di mio nelle loro case. Insomma il 2018 ha segnato un incremento dei fondamentali artistici ed una continuità che nel passato era mancata. Spero di confermare e possibilmente di incrementare quanto di buono è arrivato. Quello che mi ha fatto più riflette è una verità basilare quella che il lavoro, la dedizione, e la passione, pagano. Non sono tutto, è vero, ma pagano ed io sono molto soddisfatto ed in progress.

    D: Esprimi un desiderio per il tuo futuro artistico, un sogno nel cassetto che vorresti realizzare;
    R: Il desiderio, da inserire nella letterina a Babbo Natale, è quello già auspicato nella risposta precedente, di crescere e di diffondere i miei lavori in un raggio più ampio possibile. Mi piacerebbe molto esporre in nuove città italiane e perché no, anche all’estero, dove in passato ho già avuto alcune esperienze.

    D: Cosa cambieresti nel comune sentire verso il mondo dell’arte? Quali trasformazioni migliorative vorresti vedere concretizzate?
    R: Mi piacerebbe molto che il senso dell’arte, sia come ricerca interiore che come conoscenza e cultura del gusto diventasse la materia principale, nelle scuole italiane. Quanto al mondo dell’arte, nel quale quotidianamente si muovono mille e mille persone e personaggi, vorrei che ci fosse più trasparenza e più correttezza. Mi piacerebbe che esistessero persone più votate a scommettere in qualcuno in cui credono e meno personaggi che promettono il nulla dietro lauti compensi, giocando sulle ambizioni o sulla dabbenaggine dei giovani artisti. Questo, che so essere un bel sogno, esalterebbe la qualità ed anche il lavoro di chi, da ogni parte,già oggi, cerca di svolgere il proprio ruolo nel migliore dei modi.

  • Perchè diffondere “ La Via della Felicità”

    Lo scopo è quello di vivere in un mondo più felice, nello stesso mondo in cui molte persone sembra invece ne abbiano perso, oltre il senso, anche il sentiero per ritrovarla

    La felicità consiste nell’impegnarsi in attività di valore, ed esiste solo una persona che può dire con certezza cosa ti farà felice: te stesso!

    I 21 precetti contenuti nel piccolo libro della via della felicità, sono, in realtà, i margini della carreggiata, violandoli è come essere un automobilista che esce di strada: il risultato può essere la rovina di un attimo, di una relazione, di una vita.

    Solo tu puoi dire dove porta la strada, giacchè spetta ad ognuno stabilire i propri obiettivi per ogni momento, ogni relazione, ogni fase della propria vita.

    A volte ci si può sentire come foglie trascinate dal vento lungo una strada sporca, ci si può sentire come un granello di sabbia in trappola. Ma nessuno ha mai detto che la vita sia una cosa calma e ordinata: non lo è. Una persona non è una foglia morta, né un granello di sabbia: una persona può, in maggior o minor misura, tracciare il proprio percorso e seguirlo. Si può avere la sensazione che le cose siano arrivate ad un punto in cui sia troppo tardi per fare qualcosa, che la strada già percorsa sia così malridotta che non ci sia più alcuna possibilità di tracciarne una futura un po’ diversa; tuttavia c’è sempre un punto sulla strada in cui si può tracciare un nuovo itinerario. E cercare di seguirlo. Non esiste persona viva che non possa dar vita ad un nuovo inizio. La Via della Felicità, questo codice morale basato sul buon senso, fa capire come ciò sia possibile, se riesci a convincere gli altri a seguire il cammino tracciato con questi insegnamenti, sarai tu stesso abbastanza libero da scopripre che cos’è la felicità e capirai inevitabilmente come la condotta e le azioni degli altri possano influire sulla tua stessa sopravvivenza.

    “ Il potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani”

    L. Ron Hubbard

     

  • Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

    Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

    Gli ospiti del Festival dell’Arte

    Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

    I contributi

    All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

    Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

    Contatti

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • La droga nella cultura giovanile, fare qualcosa a riguardo

    Alcune volte lo sforzo di portare avanti qualsiasi iniziativa di valore sociale sembra vanificato dalle grosse dimensioni del problema, ma rimane il fatto che per quanto esile possa apparire tale sforzo – è nostro compito fare qualcosa al riguardo dell’aiutare i giovani in particolare e la società in generale.

E’ appurato che il miglior deterrente contro l’abuso di droghe sia la prevenzione: una buona campagna d’informazione può cambiare un’idea, un comportamento e salvare, così, vite umane.


    A Firenze opera la campagna sociale La Verità sulla Droga e vari membri che operano nell’impegno di fare prevenzione ovunque sia possibile: nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile

    Le problematiche legate alla droga sono conosciute, e come ben si sa il suo consumo è in continuo aumento. La droga è il soggetto che sta facendo ammalare una parte della società, con la quale si convive quotidianamente.

Oggigiorno la droga è entrata nella cultura giovanile, grazie a coloro che traggono vantaggio da essa, oppure da campagne mediatiche portate avanti da alcuni personaggi influenti, sino al punto che è più difficile starne fuori piuttosto che non “entrarci dentro”. Si può dire che il farne uso fa addirittura “moda”.

E’ molto alta la percentuale dei ragazzi cui si è presentata, e si presenta quotidianamente, la circostanza del prendere una decisione nei suoi confronti. Ed è ciò che viene deciso in quel frangente di vita che per alcuni di essi rappresenta l’inizio di un calvario.
La spinta al consumo è molto forte, ma non lo è altrettanto per la prevenzione. E’ da parecchi anni che si parla di questa piaga sociale, e dei tentativi fatti nello sforzo di limitarne i danni. Eppure la percentuale continua a crescere.
Il fenomeno non è più limitato alla figura dello sbandato di qualche anno fa o al locale specifico dove avveniva il consumo e lo spaccio. Attualmente lo scenario è diverso, il suo uso colpisce parecchie classi sociali, lo studente, l’operaio, la casalinga, il manager, lo sportivo, l’artista e il politico ed in circolazione ci sono svariati tipi di droghe da quelle naturali a quelle chimiche, con costi accessibili a tutti. Il suo uso avviene nelle scuole, caserme, discoteche, negli ambienti di lavoro ed altri luoghi ancora.
Tutto ciò porta a riflettere e, per alcuni ai quali sta a cuore il bene dell’umanità, a fare molto di più. Per questo è nata la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, che opera anche a Firenze e per questo, volontari operano in tutto il mondo in questo programma internazionale di informazione e prevenzione. Una buona campagna di prevenzione dalla droga può cambiare un concetto, un comportamento e può salvare vite umane.


    I volontari della campagna di informazione “La Verità sulla Dorga” saranno a Cascina questo fine settimana per informare centinaia di ragazzi sui pericoli delle droghe.

    Le lezioni interattive sono gratuite e si avvalgono di materiali educativi veramente efficaci.

    Ogni insegnante e tutte le persone interessate possono ordinare questi materiali che sono gratuiti andando sul sito internet www.drugfreeworld.org

    L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • “RISTORANTI DEL RADICCHIO”, SERATA DI GALA A CASTELFRANCO CON BEPPE AGOSTINI

    Il 31 gennaio la rassegna enogastronomica itinerante all’insegna del radicchio igp torna a Castelfranco nella stupenda cornice dell’Hotel Roma. Nel menù anche le frittelle al radicchio

     

    La rassegna dei ristoranti del radicchio entra in una settimana chiave, con un doppio appuntamento dedicato agli amanti dell’alta cucina. Dopo l’innovativa cena al Migò di Treviso e l’annuncio della notte di gala da Gerry, il prossimo 31 gennaio la rosa invernale sarà protagonista nella sua patria elettiva, Castelfranco Veneto, per una cena organizzata da Beppe Agostini nella splendida location dell’Hotel Roma. La data da cerchiare in rosso è quella di giovedì 31 gennaio, un evento unico anche grazie alla collaborazione con alcuni tra i migliori ristoranti del Nord Italia: il Vascello d’Oro, l’Osteria del Borgo, il Bue Grasso e il Moderno di Carrù, da Cuneo.

    Ognuno degli chef porterà la propria tradizione e la propria cultura culinaria, la serata inizia alle 20. Dopo l’aperitivo di benvenuto sarà servita una tortella di kamut con radicchio tardivo su crema di Morlacco del Grappa. A seguire, risotto con cappone e rose di Castelfranco. Quindi, il gran bollito misto di Carrù con salse piemontesi e venete, purè trevigiano e radicchio al lardo. Si conclude poi coi dolci: la panna cotta con rose di Castelfranco e miele allo zafferano, le frittelle al radicchio di Treviso e il caffè.

    Si conferma così l’impegno dei ristoratori del Radicchio nel promuovere la rosa invernale. Una realtà che nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

    Dopo la tappa castellana, il tour del radicchio non si ferma: fino al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo (la serata di gala è programmata per il primo di febbraio) e dal 4 al 10 febbraio all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana.

  • RISTORANTI DEL RADICCHIO, CHIUSURA COL BOTTO ALL’ANTICO PODERE DEI CONTI

    Dal 4 febbraio fino a domenica 10 spetta allo chef Carlo Padoin chiudere in bellezza la rassegna itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio” a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Nel menù uovo fritto con tacchino, radicchio e tartufo, baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere

     

    Ultima settimana della rassegna enogastronomica itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio”, che da novembre dello scorso anno a febbraio propone tappe culinarie che esaltano il fiore d’inverno nelle migliori realtà della Marca Trevigiana con tappe anche nel bellunese e nel Veneziano. Dal 4 febbraio fino a domenica 10 lo scettro passa allo chef Carlo Padoin che ha il compito di chiudere in bellezza questo tour dove ogni membro ristoratore ha proposto dei menu degustazione che valorizzano la qualità dei radicchi “timbrati” con il marchio IGP: il rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco.

    Dopo la recente cena di gala alla Locanda da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza, si raggiunge l’Antico Podere dei Conti a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Immersa nel verde, la location ha una storia antica, essendo la casa appartenuta ai Conti di Collalto e il suo interno elegante e accogliente ne esalta il fascino. Veniamo quindi al ricco menù progettato dal creativo chef Carlo, “come il radicchio Trevisano nasce dal freddo – afferma – anche noi partiamo con l’aperitivo all’esterno del nostro ristorante con spiedo di Trevisano, fantasie di fritto, coppa di testa con spuma di rafano e fior di Treviso, treccia di sfoglia con scamorza e radicchio, radici e “fasoi” e infine polenta concia al Trevisano”. In sala ci attende un colorato pinzimonio di cuor di radicchio con vinaigrette al mandarino, burratina con datteri, senape, carne salada e trevisano e il delizioso uovo fritto “3T” arricchito cioè con tacchino, trevisano e tartufo. Si continua con riso Baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere, girolle della casa con salsina di erbette e Stilton e radicchio nel filetto. Infine, il dessert è un goloso waffle con gelato al fiordilatte, marmellata di Treviso e miele al pino mugo.

    E con questa tappa, il tour del Consorzio dei ristoranti del radicchio si conclude, ma di certo altre iniziative ed eventi di questo gruppo attivo non finiscono qui e presto saranno annunciati nuovi appuntamenti. Ricordiamo intanto tutte le tappe targate radicchio della stagione 2018/2019 da novembre a febbraio: l’esordio è stato Alla Pasina di Dosson di Casier con Miss Veneto Diletta Sperotto e all’Albertini di Visnadello di Villorba, tappa poi nel Bellunese alla Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago, a cui è seguita quella al ristorante San Martino di Scorzè, nel Veneziano, mentre dal 21 al 27 gennaio Al Migò di Treviso e dal 28 gennaio al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza; il 31 gennaio cena di gala di Beppe Agostini all’albergo Roma di Castelfranco Veento e infine all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana. Del gruppo fa parte anche Dolcefreddo Moralberti di Maserada sul Piave.

     

    CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

  • MAGIE CULINARIE AL RADICCHIO DI TREVISO ALLA LOCANDA DA GERRY

    Da martedì 29 gennaio a domenica 3 febbraio tutti a tavola da Gerry a Monfumo per la rassegna “A tavola nei ristoranti del radicchio”. Venerdì 1 febbraio la serata di  gala con Miss Eleganza 2018 e un ricco menù frutto del gemellaggio con i ristoranti di Carru’ e del Cervo di Senale (BZ)

    Continua con successo la rassegna enogastronomica “A tavola nei ristoranti del radicchio”, ideata dal Consorzio ristoranti del radicchio che riunisce le migliori realtà della Marca Trevigiana, con puntate nel Veneziano e nel Bellunese. Da novembre a febbraio, ogni membro ristoratore propone dei menu degustazione che valorizzano la qualità dei radicchi “premiati” con il marchio IGP: il rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco. Dal 2001 il gruppo, presieduto da Egidio Fior, ha anche una madrina d’eccezione, Miss Italia.

    Dopo la scorsa tappa di Treviso Al Migò, si sale sulle colline asolane e si raggiunge Monfumo, sede dello storico ristorante Da Gerry, dove mille sfumature del “rosso radicchio” coloreranno e delizieranno le pedemontana del Grappa. Per tutta la settimana, da martedì 29 gennaio a domenica 3 febbraio, si potrà infatti gustare un menù speciale all’insegna delle tradizioni, interpretato dalla chef Gerry Menegon e il suo staff.

    Imperdibile la cena di gala il primo di febbraio con l’ospite d’eccezione Giulia Auer, la diciottenne bolzanina nominata Miss Eleganza 2018. La serata proporrà piacevoli sorprese, come il rinnovato gemellaggio con i ristoranti di Carru’ (Osteria del borgo, Vascello d’oro, Al Bue Grasso e il Moderno) e col ristorante Cervo di Senale di Bolzano, quest’ultimo frutto della collaborazione tra l’associazione turistica Alta Val di Non e l’associazione dei cuochi del Radicchio. Tra le portate del ricco menù, la tartare, il bollito e il capocollo di bue grasso brasato della macelleria Manzo di Rocca de Baldi, radicchio fritto in tempura, scaramella bollita, “muset” con cren, cappelletti ripieni di tarassaco su spuma di patate blu e burro aromatizzato all’abete rosso, pepe alla galanga e Trentingrana, radicchio tardivo vestito di dolce trevisano e fantasia.

    E dopo questa tappa, la rassegna dà appuntamento dal 4 al 10 febbraio all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

    CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

     

  • Mostra di pittura allo Spazio Eventi ST.ART di Calenzano (FI) – Vernissage sabato 2 febbraio ore 11.00

    #SOLOUNGELATO

    Clara Woods torna a esporre in Toscana e lancia la campagna d’inclusione omonima della sua Personale

     

    La giovanissima artista fiorentina Clara Woods torna con una Personale a Calenzano (Firenze) dal 2 al 17 febbraio presso lo Spazio Eventi ST.ART.

    Clara ha 12 anni, non può parlare a causa di un ictus perinatale, ma conosce tre lingue (italiano, inglese e portoghese), usa le dita per comunicare con il mondo e pennello e colori per esprimere i suoi stati d’animo. La giovane artista sta costruendo il suo futuro a colpi di pennello: nel corso dell’ultimo anno è riuscita ad aprire la propria partita Iva nonostante la minore età, ha esposto in Giappone, a Miami, a Milano, Roma, in molte altre località italiane.

    Il pubblico scopre e acquista le sue opere attraverso mostre, sito, social network e passaparola. Solo su Instagram Clara conta quasi 22mila follower che la supportano con grande entusiasmo e per i quali lei riesce ad essere di grande esempio e ispirazione.

    Allo ST.ART sarà possibile ammirare 5 nuove opere: Whale Girl, Bloody Mary, Explosion, Spy Bear e Trilogy. La mostra resterà visitabile fino al 17 febbraio con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

    “Siamo felici di poter ospitare Clara e le sue opere nei nostri spazi, – dichiara Irene Padovani, Assessore alla Cultura del Comune di Calenzano – di poterla accogliere e promuovere con un’esposizione nel suo paese. Perché siamo convinti dell’importanza dell’arte come strumento di comunicazione profonda e interiore, come la storia di Clara dimostra: un’arte che l’ha fatta sbocciare, che le ha permesso di esprimersi e di trasmettere i propri messaggi nel migliore dei modi. Un’iniziativa che si accompagna al sostegno della campagna di inclusione sociale #soloungelato, che si inserisce nei tanti progetti di parità e inclusione portati avanti da questa Amministrazione”.

    In ognuno dei sabati di esposizione della mostra, presso lo stesso spazio, saranno organizzate tre serate speciali, con aperitivo e intrattenimento, che vedranno la partecipazione di Organizzazioni Non Profit del territorio, con l’obiettivo di far conoscere il mondo della disabilità e infrangere i pregiudizi sulle diversità. Sabato 2 febbraio sarà la volta di Disabili Abili Fest con il rapper Cris Brave e il duo acustico romano Pancake Drawer; sabato 9 febbraio verrà invece proposto lo spettacolo “Parole dipinte”, dell’attrice e danzaterapista Lavinia Costantino; sabato 16 febbraio, infine, l’intrattenimento sarà garantito dalla prestigiatrice Giliana Flore in arte Magica Gilly.

    Il Vernissage della mostra (sabato 2 febbraio) sarà anche l’occasione per lanciare, insieme alla Fondazione Claudio Ciai Onlus, l’iniziativa omonima della mostra #soloungelato, una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i genitori, con l’obiettivo di invitarli a insegnare ai propri figli a interagire di più con tutti quei bambini e ragazzi che – a causa di differenze di provenienza e abilità – si sentono esclusi e a coinvolgerli per condividere anche “solo un gelato”.

    “Questa campagna – racconta Betina Genovesi, mamma di Clara – nasce dalla consapevolezza che l’inclusione parta sempre dall’educazione e che in amicizia e nella socialità non ci sono barriere”.

    “Ho conosciuto Clara – racconta Francesco Ciai, presidente della Fondazione Claudio Ciai Onlus – un anno fa e siamo diventati da subito grandi amici. Mi hanno impressionato la sua forza e il suo talento; una bellissima bambina di 12 anni che comunica con il mondo a colpi di pennello”. “Per la nostra Fondazione – prosegue Francesco – è importante creare connessioni con altre realtà del territorio che consentono il reinserimento sociale di persone disabili, per questo siamo lieti di partecipare all’organizzazione di questo evento e il lancio di questa campagna, con l’obiettivo di dimostrare che, il più delle volte, le differenze sono solamente inconsapevoli costruzioni mentali”.

    L’evento gode del patrocinio del Comune di Calenzano ed è organizzato con il contributo di Disabili Abili, La Conserveria e SiamoSolidali.it.

     

    Per informazioni:
    Ufficio stampa Puntoventi
    Tel. 049.2616545 – 349.5445680
    E-mail [email protected]

    Per approfondimenti:
    www.clarawoods.art
    www.instagram.com/woods_clara_

  • Mondo Libero dalla Droga a Cascina

    I volontari toscani della campagna Mondo Libero dalla Droga, saranno impegnati in un progetto di educazione ed informazione sui pericoli delle droghe attraverso lezioni interattive all’Istituto Pesenti di Cascina nei giorni 7,8,9 febbraio. Lo scopo di questo progetto è dare ai ragazzi le giuste informazioni riguardo al soggetto droga, affinché possano prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga.

    La Fondazione per un “Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, con sede a Los Angeles, California, dedita alla lotta alla droga, ai suoi abusi e alla criminalità che ne consegue che dà ai giovani e agli adulti informazioni basate sui fatti in merito alla droga.

    A nessuno, in particolare ai giovani, piace sentire la predica su ciò che si può o non si può fare.

    Per questo motivo vengono fornite le informazioni che permettono ai giovani di scegliere di non assumere droga in primo luogo.

    Per di più, la campagna La Verità sulla Droga consiste di attività a cui loro stessi possono unirsi per diffondere un modo di vivere libero dalla droga. Queste attività sono semplici, efficaci e possono coinvolgere persone di tutte le età.

    Attraverso una rete globale di volontari, sono stati distribuiti 56 milioni di volantini educativi.

    Sono state tenute decine di migliaia di manifestazioni di sensibilizzazione e prevenzione alla droga in 120 paesi e gli annunci di pubblica utilità de La Verità sulla Droga sono stati trasmessi in 275 stazioni televisive.

    Questi materiali ed attività hanno permesso a persone di tutto il mondo di conoscere gli effetti distruttivi delle droghe e decidere di non farne uso.

    L’efficacia degli opuscoli della serie La Verità sulla Droga ha portato alla realizzazione degli annunci di pubblica utilità “Dicevano… Mentivano”.

    I 16 annunci di pubblica utilità si rivolgono direttamente ai giovani con un linguaggio attuale ed efficace.

    Questi messaggi sono efficaci nel dissuadere i giovani dal cominciare ad assumere droga e costituiscono una componente essenziale del programma La Verità sulla Droga.

    Gli annunci sono stati ideati per creare una maggiore consapevolezza sugli effetti delle droghe e per ridurre il loro uso.

    I primi tre annunci riguardano un dato falso che può indurre a sperimentare la droga: l’idea che assumendola diventi più “figo” (“Sarai un Grande”); che uno sballo da droga non porterà alla dipendenza (“Solo Una Volta”) e che un tiro non può fare male (“Solo Un Tiro”).

    Sfatando i miti più comuni sulla droga, i 16 annunci “Dicevano … Mentivano” sono disponibili on-line e sono andati in onda in tutto il mondo, raggiungendo milioni di telespettatori.

    Gli altri annunci descrivono le droghe più diffuse: marijuana, alcol, ecstasy, cocaina, crack, crystal meth, sostanze inalanti, eroina, LSD e antidolorifici.

    I messaggi hanno lo scopo di presentare fatti e situazioni reali in modo tale da creare comprensione nei giovani e fare in modo che li ascoltino.

    Ogni annuncio corrisponde a uno degli opuscoli della serie La Verità sulla Droga.

    Questa Fondazione fornisce le informazioni di cui si ha bisogno per dare inizio ad un’attività di prevenzione e informazione de La Verità sulla Droga nella propria zona.

    La campagna Mondo Libero dalla Droga si fonda sul fatto, statisticamente provato, che laddove ai giovani viene presentata la pura e semplice “verità sulla droga”, il suo uso cala.

    Di conseguenza, la campagna di informazione e prevenzione di Mondo Libero dalla Droga presenta tredici opuscoli della Verità sulla Droga: uno per ciascuna delle sostanze di cui si fa più comunemente uso.

    I materiali della campagna includono anche un “kit per l’insegnante” per fornire ai docenti, alle forze dell’ordine e ai gruppi presenti nella società strumenti efficaci per aiutare i giovani a prendere la giusta decisione. Annunci di pubblica utilità incisivi e video documentari completano la serie La Verità sulla Droga: novanta minuti su ogni singola droga, raccontati da coloro che ci sono finiti dentro.

    Ad oggi, più di 700 milioni di persone hanno sentito o visto il messaggio La Verità sulla Droga ed i tassi di utilizzo sono drasticamente calati, ovunque i materiali della campagna abbiano raggiunto intere popolazioni

    L’impatto della prevenzione all’uso di droga è significativo.

    Chi è informato è nella posizione di poter resistere alle pressioni esercitate su di lui dai suoi simili e di decidere, in modo autodeterminato, di non iniziare mai a fare uso di droga in primo luogo.

    E c’è un altro risultato: quando le persone, specialmente i giovani, apprendono la verità sulla droga, si attivano in modo spontaneo per fornire queste informazioni ai loro amici e ad altre persone.

    E così il programma e le sue attività continuano ad espandersi da una persona all’altra, da una comunità all’altra.

    Si capisce dunque l’importanza di offrire ai giovani la possibilità di conoscere i risvolti tragici dell’uso di droghe.

    Che si tratti di droghe da strada, droghe cosidette ricreative, droghe pesanti, farmaci, alcool, droghe sintetiche, tutte  alterano l’integrità fisica e psichica di una persona e troppo spesso in modo irreversibile.

    La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”.L. Ron Hubbard

    https://it.drugfreeworld.org/drugfacts/the-truth-about-drugs.html

    https://www.noalladroga.it/drugfacts/the-truth-about-drugs.html

  • Venezia: il Carnevale di Spoleto Arte di Sgarbi si accende con il ricordo di Dario Fo

    Fa breccia in questo freddo inverno con la sua veste colorata il Carnevale dell’Arte a Venezia. Evento che comprende un periodo ristretto, da giovedì 21 a domenica 24 febbraio 2019, il Carnevale all’insegna dell’arte si affaccia sul famoso Ponte di Rialto. Con sede nell’antica Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810, Campo San Salvador), la mostra verrà inaugurata giovedì 21 febbraio alle 16.

    Dario Fo

    Qui si potranno ammirare le foto del grande Dario Fo, scattate dal maestro Roberto Villa. In scena dunque andrà la vita dell’artista, con una particolare attenzione dal punto di vista documentaristico. L’appuntamento di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi si arricchisce così, oltre che delle opere di autori contemporanei, di un personaggio quanto mai attuale, che ben si iscrive nel contesto della Scuola e del Carnevale, offrendo con la sua presenza artistica un valore ibrido.

    Autore di rappresentazioni teatrali, attore, regista, scrittore, scenografo, ma anche costumista e impresario della propria compagnia teatrale, Dario Fo è stato un personaggio di rilievo nel panorama culturale. La consacrazione al Nobel per la letteratura nel ’97 corona la sua filosofia politica e sociale, incentrata sulla satira, tuttavia Fo si sentiva più pittore che attore, trovando nei pennelli la primaria modalità d’espressione. Dario Fo disegnava prima di scrivere, le sue pièce teatrali nascevano dalle immagini, fonte inesauribile di nuove idee.

    Gli ospiti presenti al Carnevale dell’Arte a Venezia

    Presenti per il brindisi al sicuro successo della kermesse il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, lo scrittore Jacopo Fo, figlio del noto Premio Nobel e l’organizzatore dell’esposizione, il presidente di Spoleto Arte e manager di grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes.

    La mostra, aperta dalle 10 alle 18 tutti i giorni, è accessibile gratuitamente al pubblico. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Le droghe sono un problema sociale, Scientology fa qualcosa a riguardo

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Viareggio centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • A Roma e in tutto il mondo si celebrano i Diritti Umani

    Il 10 dicembre 2018 si è celebrato il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (UDHR). Con i suoi 30 diritti fondamentali condivisi da tutta l’umanità, la UDHR rimane il principale documento mondiale sui diritti umani. Tuttavia, pochi possono nominare anche solo alcuni dei 30 diritti sanciti nel documento! E a sette decenni dalla sua adozione da parte delle Nazioni Unite, le violazioni dei diritti umani abbondano.

    Uniti per i diritti umani e il suo programma per i giovani, Youth for Human Rights International (Gioventù per i Diritti Umani), durante tutto l’anno scorso, hanno lavorato per creare una cultura in cui questi diritti possano essere una realtà per ogni membro della famiglia umana. In onore della celebrazione del 70° anniversario, migliaia di volontari hanno diffuso la conoscenza dei diritti umani con conferenze, petizioni, marce e eventi pubblici nelle città di tutto il mondo.

    “Comprendere questi diritti è il primo passo per fare in modo che siano garantiti per tutti”, afferma Ruslan Khusainov, direttore esecutivo di United for Human Rights. “Insegnanti e leader civici riferiscono che, semplicemente educando i giovani ai loro diritti e alla loro responsabilità di difendere e proteggere i diritti degli altri, vedono notevoli cambiamenti negli atteggiamenti: meno bullismo e una maggiore cooperazione e responsabilità”.

    I punti salienti della giornata dei diritti umani di quest’anno hanno incluso:

    • Un simposio nel Palazzo di Montecitorio, sede del parlamento italiano, patrocinato dalla Camera dei Deputati, dai Municipi di Roma e da altre 17 città.
    • In 15.000 hanno partecipato alla marcia dei giovani per i diritti umani a Lucknow, in India.
    • Uniti per i diritti umani ha contribuito all’organizzazione di una conferenza presso l’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, ospitato dalle missioni diplomatiche delle Nazioni Unite di Estonia, Finlandia, Filippine e Slovacchia.
    • Youth for Human Rights, a Sacramento in California, ha incontrato legislatori e funzionari parlando della necessità di un’educazione ai diritti umani, per renderla obbligatoria in tutte le scuole della California.
    • Una marcia denominata “Stand Up for Human Rights” a Washington DC, con inizio al Lincoln Memorial.

    Inoltre si sono tenute marce, petizioni, stand e workshop in tutto il mondo: Afghanistan, Bangladesh, Cile, Colombia, Costa Rica, Costa d’Avorio, Germania, Guatemala, Haiti, India, Liberia, Messico, Nepal , Nigeria, Pakistan, Sri Lanka, Svizzera, Togo, Uruguay, Venezuela e in tutti gli Stati Uniti.

    L’istruzione è il fondamento e il catalizzatore per cambiare lo stato dei diritti umani nel mondo, ma gli educatori hanno bisogno di materiali e strumenti efficaci che possono usare per incorporare facilmente i diritti umani nei loro programmi di studio. United for Human Rights soddisfa questa esigenza con video, opuscoli e guide per gli educatori, corsi online sui 30 articoli dell’UDHR e formazione online virtuale disponibile tramite un app per iPad.

    “Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • L’inizio delle attività RKO in Italia!

    È stato firmato l’Accordo di cooperazione e interazione con l’Associazione dell’universo generale del Commonwealth (Italia) ed è stata presa la decisione di aprire l’ufficio di rappresentanza della Società spaziale russa in Italia.

    Il Presidente è Ivan Venerucci un membro del CSC, Vicepresidente dell’Associazione Universal Universal Commonwealth, un artista digitale e personaggio pubblico, nato e vissuto in Italia fino ad oggi.

    Il 15 gennaio 2019, Ivan è stato ufficialmente nominato Presidente della Società Spaziale Russa nella Repubblica Italiana ed è autorizzato a svolgere attività sul territorio della Repubblica Italiana per conto del Presidium della Società Spaziale Russa, di rappresentare i suoi interessi, di agire come rappresentante in eventi pubblici e condurre attività secondo la Carta dell’Organizzazione. Informeremo in seguito la data di apertura ufficiale dell’Ufficio di Rappresentanza.

    L’accordo tra le organizzazioni è stato firmato per unire gli sforzi per promuovere lo sviluppo di nuove direzioni nella scienza, istruzione e cultura come il fattore più importante per la prosperità dell’umanità, al fine di coordinare e utilizzare in modo più efficace il potenziale educativo e scientifico a beneficio della società moderna, formare personale altamente qualificato, aumentare il livello di scienza ricerca, integrazione di metodi innovativi di istruzione prescolare, scolastica e universitaria e scienze di base, sviluppo,e alla promozione di basi scientifiche e filosofiche del mondo russo arte dello spazio, cosìccome la conoscenza e l’applicazione delle idee di rottura, delle leggi della natura, i metodi, progetti e le tecnologie.

    Già, l’ufficio di rappresentanza italiano della Società Spaziale Russa sta implementando il progetto “Foresta profetica” , destinato agli studenti di tutte le fasce d’età dell’asilo, così come i genitori, i bibliotecari, gli insegnanti e gli insegnanti delle istituzioni educative. Il progetto si basa su disposizioni teoriche e metodologiche e sviluppi pratici e comprende libri e video storie sulla ragionevole interazione dei giovani del nostro pianeta con la natura.

    Durante l’incontro sono stati discussi progetti di ampia portata, sono stati fatti progetti per il prossimo futuro e sono state prese decisioni sullo sviluppo strategico delle relazioni nel quadro del partenariato internazionale.

    Separatamente, i piani sono stati discussi per lavorare nell’ambito del comitato pubblico statale per celebrare l’85°anniversario di Yu.A.Gagarin in Italia.

  • Graffiti METROpolitani II edizione – Premio di poesia

    Graffiti METROpolitani II edizione: torna il Premio Nazionale di Poesia realizzato dall’Associazione culturale YOWRAS e dal quotidiano Metro, l’invito a raccontare in versi il viaggio metropolitano e la sfida a scrivere la precisissima “Poesia lunga un Metro”.

    Quanta ispirazione e creatività possono contenere 600, né uno di più né uno di meno, caratteri spazi compresi? “Poesia lunga un Metro” è la nuova sezione che si aggiunge alle altre due nella seconda edizione del concorso Graffiti METROpolitani.

    Graffiti METROpolitani II ed. immagine descrittiva

    Ideato dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, il Premio Nazionale di Poesia “Graffiti METROpolitani” è realizzato in collaborazione con Metro e con la partecipazione di Lavazza.

    Pubblicazione su Metro

    I vincitori del concorso, che comprende oltre a “Poesia lunga un Metro” le sezioni “Viaggio metropolitano” e “Tema libero”, vedranno le loro opere pubblicate sulle pagine di Metro, il quotidiano free più diffuso nel mondo che è presente, ogni giorno, a Torino, Milano e Roma.
    Fra le opere meritevoli di attenzione sarà selezionata una poesia che riceverà il “Premio METRO”. Saranno inoltre assegnate dieci menzioni speciali.

    Premiazione del concorso

    Durante la premiazione, ai vincitori saranno consegnati i premi messi a disposizione da Lavazza.
    Su Metro verranno pubblicate le prime 10 poesie di ciascuna sezione, le menzioni speciali, la poesia “Premio METRO”. Le 100 migliori poesie verranno inserite in una raccolta.

    Scadenza e regolamento

    I contributi poetici devono essere inoltrati entro il 15 aprile 2019 con le modalità descritte all’interno del regolamento che è pubblicato su www.yowras.it

    Le tre sezioni di Graffiti METROpolitani

    Le sezioni della seconda edizione di Graffiti METROpolitani a cui possono partecipare anche gli autori minorenni:

    “Viaggio metropolitano” è l’invito a raccontare le sensazioni particolari legate allo spostamento breve, spinto dalla frenesia degli impegni della giornata. Un incontro casuale alla fermata, uno scambio di parole, il silenzio o il frastuono lungo i binari, l’attesa in coda al semaforo: un viaggio metropolitano può riservare sorprese e ispirare pensieri, riflessioni, fantasie legate a tempi e spazi lontani.
    “Tema libero”, il componimento poetico che permette all’autore di esprimere la sua arte su un argomento a sua scelta.
    “Poesia lunga un Metro” è la sezione dedicata a chi vuole contrapporre alla totale libertà che il poetare porta con sé un limite preciso da raggiungere e da non superare.
    Si tratta di una poesia a tema libero che deve misurare esattamente un metro di lunghezza. Ogni Poesia lunga un Metro dovrà essere composta esattamente da 600 caratteri spazi inclusi.
    Su un foglio A4 con margine 2 cm, una riga in Times New Roman 12 misura 17 cm. Il testo “Nel mezzo del cammin di nostra vita/mi ritrovai per una selva oscura,/ché la diritta via era smarrita.” conta 102 caratteri spazi inclusi. Pertanto una poesia lunga un metro, con i suddetti parametri, corrisponde a 600 caratteri spazi inclusi.

  • Suonano gli allarmi di notte alla Rocca di Fontanellato: sono i fantasmi?

    Il mistero è servito! Numerosi fatti strani si stanno susseguendo, tra la notte e le prime luci dell’alba, all’interno della Rocca Sanvitale di Fontanellato: gli allarmi suonano e gli addetti alla sicurezza che si fiondano alla fortezza non trovano né ladri né malintenzionati. Solamente diversi oggetti che sono stati inspiegabilmente spostati. Senza che nessuno fosse presente all’interno.

    A riferirlo, gli stessi addetti alla sicurezza della Rocca: “Recentemente è suonato per tre volte l’allarme: tutte quante il rilevatore ha segnalato– con display inequivocabile – una presenza fisica.”

    “Il 26 dicembre – proseguono gli addetti – nella Sala da Biliardo proprio accanto ad un quadro specifico, la tela è stata trovata spostata di alcuni centimetri e storta. Ma di persone vere, neanche l’ombra. Alle 22 del 3 gennaio, il sensore ha rilevato un’intrusione nella camera nuziale: allarme a sirena spiegata ma sul luogo tutto tranquillo, se non fosse che un cassettone è stato ritrovato aperto. Il 7 gennaio, sempre a notte fonda, un’altra segnalazione nella Sala del Biliardo, accanto alla stanzetta dei cimeli di Maria Luigia, dove è stata trovata la porticina lievemente aperta”.

    La leggenda vuole che in Rocca Sanvitale si aggiri lo spirito buono della piccola Maria Costanza Sanvitale, nipotina di Maria Luigia d’Austria e deceduta a soli sei anni. I Ghost hunters del Gruppo Giap di Roma hanno fatto un sopralluogo lo scorso autunno, intercettando “una sorta di cavaliere e una più piccola creatura. Dopo i fatti di queste ultime giornate, forse approfondiranno il tema”.

    Se questa leggenda vi ha convinto a visitare la Rocca Sanvitale, vi consigliamo anche di approfittarne del tour per fare una sosta e mangiare a Fontanellato, un paese dalla grande tradizione gastronomica in cui degustare i celebri piatti della cucina parmigiana.

  • Diritti Umani: ricordare le vittime dell’olocausto

    Il 27 p.v. saranno celebrate le vittime del terribile massacro dell’olocausto nei campi di sterminio tedeschi, in cui furono violati tutti i Diritti Umani di milioni di persone.

    Dopo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nel 1948, infinite associazioni si sono costituite alla scopo di educare i popoli  affinchè ciò che è stato nella Gemania nazista non più succedere

    Nonostante questo orribile passato, l’Umanità vede ancora i propri Diritti Umani continuamente violati e, incredibile a credersi, ad opera proprio della stessa Umanità.

    “ Gioventù per i diritti Umani”, è una campagna di informazione sui Diritti Umani e sulla dichiarazione universale degli stessi.  L’Organizzazione Uniti per i Diritti Umani ( UHR) promuove il programma in tutto il mondo.

    Il  fine e quello di incoraggiare gruppi ed organizzazioni affini, ad integrare l’istruzione sui diritti umani nei loro programmi che si rivolgono alle comunità.

    Gli scopi di questa organizzazione no-profit e non religiosa sono duplici.

    Il primo è insegnare ai giovani i loro diritti inalienabili, aumentando così sensibilmente la consapevolezza in una singola generazione.

    Il secondo consiste nel presentare petizioni ai governi affinché applichino e facciano applicare le disposizioni della Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite del 1948; con il riconoscimento di questo documento preminente sui diritti umani del mondo e l’istruzione sui diritti umani nelle scuole.

    Questa campagna, aiuta a rendere i Diritti Umani una realtà per mezzo di strumenti educativi che possono riportarli in vita. L’istruzione è indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

    I materiali educativi della campagna vengono utilizzati per una serie di lezioni programmate nelle scuole sin dalle primarie Tali materiali possono essere richiesti anche dagli stessi insegnanti gratuitamente online, infatti Uniti per i Diritti Umani e la Gioventù per i Diritti Umani, gestiscono siti Web con sistemi educativi e una gamma completa di risorse audiovisive disponibili per la visualizzazione, il il download e l’ordinazione in 17 lingue.

    Questo programma educativo

    Informa ed aiuta ad attivare individui e gruppi con materiale educativo sui diritti umani

    Fornisce gratuitamente programmi di studio completi per aiutare ad insegnare i diritti umani nelle scuole, licei, università e nelle comunità.

    Organizza la messa in onda e la visione di film e annunci di pubblica utilità per rendere popolari i diritti umani

    Colloca messaggi di pubblica utilità in riviste e su siti web che promuovono i diritti umani e sostengono l’educazione sui diritti umani

    Mantiene un sito web interattivo dove coloro che sono interessati a portare avanti i diritti umani possono ottenere informazioni e richiedere materiale educativo

    Organizza marce sui diritti umani e petizioni in tutto il mondo che spronano i governi a promulgare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Collabora con organizzazioni che hanno scopi affini per una sensibilizzazione globale sui diritti umani come descritto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    “ In tutte le ere e in quasi tutti i luoghi, l’umanità ha considerato importanti certi valori e li ha rispettati.. Essi stabiliscono la differenza tra un barbaro e una persona educata, tra il caos e una società dignitosa”. L. Ron Hubbard

    visita il sito http://it.youthforhumanrights.org/

  • Parsi, Ricciarelli, Parietti, Meluzzi e Nugnes alla MAG per la Festa delle donne

    Esiste un modo per valutare se un evento ha successo oppure no: quando lo stesso si ripropone. Torna così a Milano la mostra-evento L’arte delle donne alla Milano Art Gallery di via Alessi 11. Se il Premio Tamara de Lempicka ne ha spianato l’arrivo guardando a un’arte dal tratto influenzato dalla femminilità, L’arte delle donne promette di andare oltre. E infatti inaugura il giorno successivo alla chiusura della mostra dei vincitori del premio, venerdì 8 marzo. Una data perfetta, dedicata alla Festa delle donne. Il sipario si alzerà alle 18 e lo farà con un’ospite d’eccezione, la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Il tema trattato è tutt’altro che scontato e banale: la donna, le donne. Come vengono viste, come se ne parla, come sono le relazioni che le vedono coinvolte.

    Ma non finisce qui. L’esposizione, ideata e organizzata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, riserva per questa occasione lo speciale contributo del soprano Katia Ricciarelli, della showgirl Alba Parietti e dello psichiatra Alessandro Meluzzi.

    Per chi, come noi, fatica a controllare la propria curiosità, lasciamo questo breve assaggio, tratto da un recente commento di Maria Rita Parsi sull’argomento. Durante l’inaugurazione della personale dell’artista Renata Bertolini alla Milano Art Gallery, avvenuta l’11 gennaio, la psicoterapeuta è intervenuta così:

    «Se le donne stanno meglio, il mondo sta meglio, perché per le donne passa il mondo. E dato che le donne non stanno bene al mondo, e ovunque nel mondo i diritti delle bambine sono meno rispettati di quelli dei bambini, io direi che il rispetto che si deve alle donne e alle bambine è un rispetto che si deve agli uomini. […]Le donne sono potentissime. Però, attenzione: le donne la devono finire di essere nemiche delle donne. La devono piantare. Perché, se c’è una responsabilità grande che hanno le donne, è che le donne non sono amiche e rispettose fra loro e poiché il sentimento, l’emozione, l’origine, il piacere, la sessualità, la vita sono in mano alle donne, o le donne capiscono questo e si alleano tra loro, e si rispettano, o il mondo non cambierà».

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.