Categoria: Arte e Cultura

  • LA CISCO ACADEMY DI NAPOLI OSPITA LA TREVISO CREATIVITY WEEK

    Martedì 9 aprile quarta tappa del Roadshow di  presentazione della Treviso Creativity Week 2019 alla Cisco Networking Academy di Napoli. Pezzato: “La nostra mission è coinvolgere la realtà di Napoli, ricca di innovatori e startupper e spingere i giovani a mettersi in gioco e favorire l’avvio di processi di innovazione, stimolando lo sviluppo di nuovi modelli di business

     

    La Treviso Creativity Week è la settimana della creatività, incontri e workshop che si svolge a Treviso dal 20 al 27 ottobre, ideata da Gianpaolo Pezzato e Innovation Future School per creare una rete attiva che coinvolga  studenti delle scuole secondarie superiori e universitari, imprese, professionisti e startupper al fine di poter concretizzare le idee più innovative d’Italia. Questa è la seconda edizione della TCW, ma per farsi un’idea chiara della sua portata è necessario dare delle cifre: l’anno scorso hanno partecipato 1.500 persone, coinvolto 60 relatori, si sono realizzati 13 eventi tra la Marca Trevigiana e il Veneziano, si sono candidate 60 startup al “Premio Creativity Startup” e 50 donne al “Premio Donna dell’anno”, oltre ai migliaia di follower che hanno seguito e commentato quotidianamente l’edizione. Un debutto di successo che ha interessato anche molte realtà imprenditoriali, culturali e di settore, dall’hi-tech&digital al fashion fino al food e forniture, che entusiaste della grande partecipazione si sono proposte per offrire benefit e preziose opportunità. Tra i partner a credere e a sostenere il progetto ci sono Electrolux, Marketing & Co, Ascotrade e Cisco Italia.

    Dopo la tappa al Ces di Las Vegas, all’incubatore TechItalia Lab di Londra e a Firenze presso lo spazio di coworking TSH Collab Florence, in collaborazione con Centered di Mauro Fontanari,  la delegazione della TCW19 capitanata da Gianpaolo Pezzato il 9 aprile  giunge a Napoli.  Ad accoglierla sarà la Cisco Networking Academy di Napolinegli spazi di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico (l’evento è gratuito e richiede la registrazione su: https://bit.ly/2VTRHHp). Pezzato: “La partnership con Cisco e la volontà di portare una tappa nell’Academy di Napoli si motiva con la condivisione degli obiettivi di fondo delle due progettualità: come Cisco anche la Treviso Creativity Week infatti intende spingere i giovani a mettersi in gioco e favorire l’avvio di processi di innovazione, stimolando lo sviluppo di nuovi modelli di business”.

    L’incontro vuole essere un’occasione per coinvolgere la realtà di Napoli, ricca di innovatori e startupper che stanno contribuendo a tenere vivo un territorio ancora ricco di risorse e opportunità, presentare nel dettaglio i due premi promossi dalla Treviso Creativity Week, ovvero: Premio Creativity Startup, aperto a tutte le startup italiane e il Premio PensoFUTURO, concorso di idee per giovani delle scuole superiori. “E non solo – continua Pezzato –  questa è un’occasione per conoscere le storie vere di successo di startup e di progetti innovativi locali e stimolare così un confronto con il pubblico, oltre a rafforzare il network dell’innovazione nazionale”.

    L’incontro è dalle ore 16 fino alle 18 in corso Nicolangelo Protopisani, 70 ed è rivolto agli studenti di università e scuole superiori e a tutti gli innovatori e appassionati di futuro ed impresa. Conducono i relatori: Gianpaolo Pezzato (Innovation Future School), Luca Fario (Consorzio Clara), Anna Testa (Cisco) con la testimonianza di “Apptripper” .

    Ogni tappa di questa speciale “Strada verso la creatività” con meta finale a Treviso, è l’occasione per svelare le avvincenti novità, come stringere nuove e importanti partnership grazie alle quali la Treviso Creativity Week cresce e si sviluppa, offrendo così ai giovani sempre più opportunità e cospicui benefit.  Ricordiamo che a Londra la crew di TCW19 aveva annunciato il bando per il Premio Creativity Startup, aperto a tutte le startup italiane,  il cui set di benefit tra denaro e servizi di supporto per i vincitori ammonta a 20 mila euro grazie alla collaborazione internazionale con il partner TechItalia Lab (regolamento su www.trevisocreativityweek.it/bando/).

     

    TREVISO CREATIVITY WEEK La settimana della creatività si svolgerà dal 20 al 27 ottobre, grazie anche al sostegno di tante realtà del territorio, tra cui Marketing & Co, Ascotrade, Electrolux e Cisco Italia, e sarà ancora una volta finalizzata ad avvicinare giovani, imprese e istituzioni con workshop e seminari per ragionare insieme sul futuro e su come agire per fare la differenza. Oltre al Premio Creativity Startup e il premio Donna dell’anno, ecco due novità: PensoFUTURO, il concorso di idee dedicato ai ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia e la scelta di proporre in apertura della settimana, il 20 ottobre, la giornata nazionale della Creatività e della Fantasia, con “Il Palio di Leonardo”, che vedrà la collaborazione di Gruppo Alcuni, una delle eccellenze italiane nel campo delle creatività.

  • Dario Fo, la mostra curata da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery

    Da Venezia a Milano, la presentazione del 50° dell’opera più famosa di Dario Fo, Mistero Buffo, si sposterà alla Milano Art Gallery, in via Alessi 11 a partire da giovedì 18 aprile. Alle 18 la mostra Dario Fo a cura del prof. Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, manager di noti vip, verrà inaugurata qui al cospetto di un nutrito pubblico di interessati. Il direttore delle Milano Art Gallery Nugnes e il famoso fotografo Roberto Villa, amico del Premio Nobel e artefice degli scatti esclusivi riguardanti il giullare più rivoluzionario d’Italia, ne ripercorreranno vita e opere. Assieme all’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data Lorenzo Lipparini, l’esposizione darà spazio anche a un ristretto gruppo di artisti fino a giovedì 9 maggio. Presenti al taglio del nastro anche il console dell’Ecuador e quello di Panama.

    L’esposizione dedicata al celebre attore e artista intende celebrare nell’anniversario di una delle sue più famose opere teatrali, il Mistero Buffo, la vita e la creatività di un uomo dalla mente brillante e anticonformista. E lo farà nella storica galleria milanese che da oltre cinquant’anni ospita esposizioni e incontri culturali dei più grandi artisti del panorama italiano ed europeo, tra cui proprio lo stesso Dario Fo, Gino De Dominicis, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Amanda Lear, Gillo Dorfles e molti altri. Qui si materializzeranno i ricordi legati all’ideatore del modello di teatro di narrazione e del grammelot, si brinderà a chi è riuscito a riempire gli stadi con uno dei suoi cavalli di battaglia, il Mistero Buffo per l’appunto, e a replicare migliaia di volte i suoi spettacoli.

    Alla mostra Dario Fo si respirerà quella stessa energia che il Premio Nobel trasmetteva con le sue parole, aiutati anche dalle opere di artisti del panorama contemporaneo.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Chi sono e cosa fanno i Ministri Volontari di Scientology

    Cosa vuol dire per i  Ministri Volontari: si può sempre fare qualcosa a riguardo? 

    Chi sono e come agiscono i VM in tutto il mondo

     

    I Ministri Volontari sono un’organizzazione mondiale di apersone appartenenti a tutte le culture e ceti sociali che siano impegnate, coraggiose e preparate nell’aiutare gli altri.

    Nei momenti e posti peggiori, che si tratti di calamità naturali o crisi quotidiane, i Ministri Volontari sono presenti, con le proprie abilità, dando sollievo e soccorso a coloro che ne hanno bisogno

    Il Programma dei Ministri Volontari (VM) è stato lanciato più di trent’anni fa, in risposta ad un appello fatto da L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology.

    Avedo notato un tremendo calo del livello di etica e moralità nella società ed un conseguente aumento di droga e criminalità, L. Ron Hubbard ha scritto: “Se a qualcuno non piacciono il crimine, la crudeltà, l’ingiustizia e la violenza di questa società, puòfare qualcosa per porvi rimedio. Può diventare un MINISTRO VOLONTARIO ed aiutare a civilizzarla, portando coscienza, gentilezza, amore, libertà dalle sofferenze, instillandovi fiducia, decenza, onestà e tolleranza”.

    Di conseguenza, oltre a recarsi ovunque vi sia un disastro, i Ministri Volontari lavorano con gli enti pubblici delle città, aiutando a migliorare le condizioni nei luoghi in cui risiedono. I loro centri informativi e di studio sono riconoscibili dalle tende giallo brillante, sempre aperte al pubblico, durante le manifestazioni e le fiere dei fine settimana, in cui chiunque può iscriversi ad un corso o partecipare ad un seminario nella tenda stessa.

    Esaurienti pannelli informativi presentano l’ampia scelta di strumenti per risolvere qualsiasi situazione.

    Soccorso a studenti in difficoltà, riabilitazione dalla tossicodipendenza, sollievo da  traumi emotivi o da lesioni, riassesto di relazioni porre fine ai conflitti.

    I Ministri Volontari tengono anche seminari a poliziotti, vigili del fuoco e organizzazioni di pronto soccorso. Usano programmi per le comunità locali, o viaggiano con le loro tende nei famosi Tour di Benevolenza, secondo il caso

    Perciò, che si tratti di operare in una tenda nella propria area o di andare in un villaggio a 10.000 km di distanza, i Ministri Volontari di Scientology operano in base al motto: “Si può fare qualcosa”.

    Grazie al loro coraggio, umanità e formazione, sono diventati indispensabili in momenti di necessità estrema. Viaggiano in tutto il mondo per aiutare persone che hanno perso tutto a causa di un terremoto, di uno tsunami, di un tornado, di un’inondazione o cose simili.

    https://www.scientology.it/how-we-help/volunteer-ministers/

  • Alberoni e Renga presentano le foto di Elisa Fossati alla Milano Art Gallery

    Nella nota e storica Milano Art Gallery, nel cuore della città, la fotografa Elisa Fossati ha inaugurato la sua mostra fotografica We Are The World.

    Professionista nel settore arte e cultura con un curriculum da invidia, vanta lavori per Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, collaborazioni con la Triennale, la Permanente, Palazzo Reale e addirittura con prestigiosi musei stranieri come il Moma di New York, il Museo Salvador Dalì, l’Ermitage di San Pietroburgo.

    L’esposizione ha avuto come ospiti nientemeno che il grande sociologo Francesco Alberoni, il direttore dell’Ansa di Milano Vincenzo Di Vincenzo, il direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Stefano Renga, manager di noti cantanti, il direttore delle Milano Art Gallery, Salvo Nugnes, manager di illustri personaggi e Gianni Ettore Marussi, già giornalista del Tgcom.

    Le opere esposte sono frutto di scatti fatti in giro per il mondo, per i continenti. La particolarità della fotografa Elisa Fossati è di imprimere, all’interno dello scatto, dei pensieri sul luogo o sul soggetto immortalato.

    Uno stile nuovo, tutto suo, che a quanto pare è piaciuto molto al pubblico e alla critica milanese che ne ha decretato il grande successo.

    Alberoni ha augurato il meglio alla talentuosa fotografa, certo che “farà molta strada”. Renga ha definito le sue fotografie delle “cartoline del cuore” capaci di ammaliare il visitatore, mentre Luigi Gattinara ha ritrovato nei colori degli scatti “quel bello di noi che vorremmo restasse immutato per sempre”. Salvo Nugnes ha concluso dicendo: «Elisa è una giramondo che guarda ogni paesaggio, palazzo, museo con lo sguardo inquieto di chi non è mai stanco di stupirsi. E con le sue immagini tiene vivo anche il nostro stupore rispetto alle bellezze che ci circondano». Per maggiori info visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Intervista: Matteo Fieno in mostra collettiva a Barletta e Savona

    D: Il mese di Marzo si preannuncia intenso con due importanti esposizioni collettive, a Barletta e a Savona; come ti sei preparato per questi due appuntamenti?
    R: Per la collettiva di Savona non sono ancora stato informato nel dettaglio in quanto gli organizzatori vogliono mantenere l’effetto sorpresa! So solamente che si terrà dal 23 al 29 Marzo a Palazzo Nervi, sede della Provincia di Savona, e sarà un’esplosione di colori. Mentre per l’esposizione di Barletta, che avrà luogo presso la Galleria ZeroUno dal 13 al 27 Marzo non mi è stato assolutamente difficile prepararmi in quanto mi sento in perfetta sintonia con il tema e titolo dell’evento “Non sogni”. Infatti il primo obiettivo del mio lavoro è creare dei personaggi che offrano degli spunti a tutte quelle persone che sentono un desiderio di fanciullezza: in ogni personaggio c’è un qualcosa di volutamente celato che offre un assist all’individuo per dare spazio alla propria interpretazione e dare forma ai propri SOGNI.

    D: Ci racconti che tipologia di mostre sono; quali altri artisti avrai accanto a te? Quali organizzazioni le gestiscono?
    R: La mostra di Barletta si intitola “Non Sogni” ed è una collettiva incentrata sul binomio “Arte e Cinema”, in particolare sulla pellicola di animazione “Sing”. L’esibizione è a cura della dottoressa Anna Soricaro ed è patrocinata dalla Fondazione De Nittis. Gli altri artisti che espongono sono Assunta Cassa, Alberto Capparoni e Salvo Privitera. La collettiva di Savona curata da Luigi Cerruti si intitola “Colorfull” ed è patrocinata della Provincia di Savona.

    D: Con quali criteri di scelta hai individuato le opere da portare nelle due mostre? Quali sono le loro caratteristiche salienti e i tratti distintivi?
    R: I lavori esibiti a Barletta sono stati scelti dalla dottoressa Anna Soricaro, da parte mia c’è stato grande apprezzamento per le sue scelte. Le opere si distinguono per una chiara componente cinematografica in quanto i miei personaggi femminili evocano un’atmosfera e raccontano un “background”. Per Savona sto ancora facendo uno studio approfondito sui lavori che più si identificano con il tema del colore. Nei prossimi giorni mi consulterò con l’organizzatore.

  • Graziano Ciacchini: parla di cosmopolitismo e sperimentalismo artistico

    D: Come valuti il termine “cosmopolitismo artistico”? Ti senti un artista cosmopolita?
    R: Valuto il termine cosmopolita come un bellissimo termine, mi suggerisce contaminazione in crescere e quindi ben venga il cosmopolitismo artistico, se sinonimo di contributo alla esplorazione di concetti comuni. Non lo accetto se dev’essere sinonimo di appiattimento ed omologazione commerciale. Mi sento cosmopolita, perché credo di lavorare su elementi riconoscibili e condivisibili. Magari soltanto a livello di sensazione, ma quando dipingo mi sento in comune con un tutto!

    D: Come valuti il termine “sperimentalismo artistico”? Ti senti un artista di ricerca sperimentale?
    R: Anche questo termine che sotto certi aspetti riguarda concetti già espressi nella risposta precedente, lo ritengo positivo, anche se devo precisare che dal mio punto di vista la sperimentazione è quella che investe in ricerca dentro gli stati d’animo più che nelle tecniche pittoriche, un po’ come, se non sbaglio, fu lo sperimentalismo letterario.

    D: Quali sono i 3 artisti del passato che senti più vicini al tuo modus pingendi?
    R: Il pittore che forse amo di più è Edward Hopper, il quale nelle sue tele rappresenta il sentire, il mondo delle sensazioni, della ricerca interiore. Il secondo che possiede tutt’altra modalità espressiva è Lorenzo Viani, pittore degli ultimi. Ricordo di essere rimasto letteralmente folgorato da una mostra che si intitolava “Ai confini della mente” che raccoglieva opere realizzate da Viani all’interno del manicomio di Maggiano, dove era direttore il suo amico Mario Tobino. Il terzo posto è aperto a tanti nomi, a tutti quei nomi e soprattutto a quelle opere che mi hanno colpito principalmente per la capacità di rappresentare uno stato della mente. Da De Chirico a Sironi, da Magritte, fino ai toscani del ‘900.

  • IL CASO EDITORIALE “MARKETING HEROES” ALLA SETTIMANA DELLA LETTURA

    Venerdì 12 aprile alle ore 18.30 presso la biblioteca di Rosà, nel Vicentino, per la rassegna “Settimana della lettura” incontro con Bassel Bakdounes, autore del libro “Marketing Heroes. Fare impresa tra manga e rock’n’roll”.

    Il giovane autore, che per l’occasione sarà presentato dal giornalista del Corriere del Veneto Mauro Pigozzo, è fondatore dell’azienda Velvet Media, realtà veneta leader in social media management che conta 150 dipendenti ed è appena  stata nominata “Leader della crescita 2019”, la lista delle 350 aziende italiane che hanno registrato i record di fatturato tra il 2014 e il 2017, una indagine realizzata da Sole 24 Ore e Statista. Non solo: Velvet è finita anche nella classifica “FT 1000: europe’s fastest-growing companies” pubblicata dal Financial Times: è in 368ma posizione su mille aziende europee, un risultato figlio di una crescita del 436% dall’inizio della storia aziendale.

    Il libro, scritto in collaborazione con Alessandro Zaltron con le prefazioni di Sebastiano Zanolli e Cristiano Ottavian, è già alla seconda ristampa ed è tra i best seller di Amazon. “Marketing Heroes” è un racconto avvincente della vita di Bakdounes, tra sfera privata e imprenditoriale,  affrontato come fosse una manga e sulle note dei Ramones, grandi sue passioni. Si parte legge di lui da bambino ipnotizzato dai cartoni animati di Ken il Guerriero e di Holly e Benji o da ventenne scatenato che canta con la sua band punk rock. Fino al giovane imprenditore di oggi, Ceo di un’azienda che raddoppia ogni anno i fatturati, dove i dipendenti interpretano le regole del business attraverso alcuni stili di comportamento insegnati dai manga: la collaborazione nel team, l’ambizione al miglioramento, il coraggio di osare. Una azienda oggi nota a livello nazionale per il management femminile e per la manager della felicità che aiuta le relazioni in ufficio.

    “Ci tenevo a far conoscere che cosa ho imparato in questi anni nella speranza sia di utilità”, spiega Bakdounes. “Farà sorridere il parallelo tra impresa e cartoni animati, forse. Ma i manga fanno parte della mia e nostra identità, sono stati una molla nel creare la visione d’insieme di Velvet e, in quota parte, il suo elemento differenziante. Vanno presi per quel che sono, un po’ come erano i poeti e i cantastorie dell’antichità: servono per darci spunti, esempi di vita, suggerimenti appunto su come sarebbe saggio e giusto comportarsi. Penso infatti che in questo mondo ci sia tanto bisogno di eroi. Noi siamo dei marketers. Penso sia naturale ambire a essere dei Marketing Heroes”.

     

    Ufficio stampa Velvet Media / [email protected]

    VELVET MEDIA IN PILLOLE Marketing management, web marketing e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione: per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. In tutto, si stima che negli ultimi due anni l’agenzia abbia generato un indotto di oltre cento milioni di euro di investimenti in marketing. Il core business è la gestione della comunicazione aziendale a tutti i livelli: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune società parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello Sport (Velvet Sport) e nell’hotellerie (Velvet Planet). Con l’apertura delle agenzie sorelle negli Stati Uniti, a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet agevola il processo di internazionalizzazione delle pmi, processo che viene favorito dal network “Worldwide partners global agency”, rete mondiale composta da 64 società di 40 nazioni diverse nella quale Velvet è l’unica rappresentante italiana. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • Il senso profondo dell’azione creativa di Graziano Ciacchini

    L’educazione e la formazione artistica di Graziano Ciacchini vanno avanti di pari passo con la comprensione del senso profondo ed elettivo dell’azione creativa. Per Ciacchini l’arte attraverso gli occhi si dirige allo spirito e il suo linguaggio è uno straordinario documento di conoscenza e di comunicazione. Per Ciacchini l’arte è direttamente connessa con la vita ed è capace più delle parole di esprimere il pensiero nei suoi diversi stadi, incluso i livelli più profondi dove ancora non ha preso forma. Per Ciacchini l’arte come la vita è influenzata dal modo di relazionarsi con gli altri, rifiuta convenzioni e schemi, che contrastano con la libera espressione e non accetta condizionamenti esterni che ne limitano le prerogative. Si apre verso un mondo culturale fatto di proposte innovative e ricerca soluzioni e mediazioni intellettualistiche arricchenti e stimolanti. Il lavoro creativo di Ciacchini non si basa sul sentimento del vuoto e della superficialità, ma si appoggia su cardini sostanziali solidi, risentendo anche dei traguardi vittoriosi raggiunti dai maestri protagonisti dell’arte passata, accomunati dall’idea e dall’intento di generare un’arte senza tempo, intramontabile, sempre attuale. Nei quadri affiorano situazioni ed esperienze collegate da un flusso di coscienza pura e cristallina. Il suo atto creativo possiede un’assoluta onestà e integrità intellettuale. Ciacchini lavora libero da ogni inibizione e concepisce l’arte come forma eletta di espressione intellettualistica e cerebrale, che esprime direttamente le emozioni e la vita in una visione dilatata a largo raggio e racchiude in sé una fonte inesauribile di nuovi sviluppi e nuove conquiste.

  • Positivi apprezzamenti per l’artista Matteo Fieno in mostra a Napoli

    L’artista Matteo Fieno ha recentemente esposto a Napoli, ottenendo positivi riscontri per l’interessante lavoro di ricerca creativa, a cui si sta dedicando con profonda motivazione. Ha preso parte all’esposizione collettiva denominata in modo molto evocativo “Animus et Anima” che si è svolta dal 23 febbraio al 6 marzo, presso lo storico complesso di San Severo al Pendino, nella centralissima via Duomo. L’importante rassegna rientra all’interno di un corposo programma artistico culturale pianificato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.

    La pittura di Fieno si può interpretare attraverso un percorso, che partendo dall’anima e dal suo moto vibrante si dipana e si articola, toccando la sfera dei sentimenti intimi, ma anche la componente fantasiosa del sogno, quella magica dimensione onirica che tutti noi viviamo nel tripudio percettivo e sensoriale più libero, affrancato e disinibito. Ecco perché, il suo tracciato pittorico si è congiunto perfettamente con il motore trainante di questa mostra, che ha evidenziato e posto in primo piano il fattore psichico e psicologico, facendo leva su un comune denominatore di scandaglio analitico e partendo da un’autorevole affermazione del grande maestro Carl Gustav Jung, secondo il quale “ogni uomo ha in sé una donna e ogni donna ha in sé un uomo”.

  • LA VIA DELLA FELICITA DISTRIBUITA PER UN NEPAL SEMPRE PIU’ PROSPERO

    Il concorso a premi “Prosperità per il Nepal” interessa i giovani nepalesi mentre insegna loro i precetti della “Via della Felicità

    Annidato nell’Himalaya, il Nepal è un paese di antica cultura e spiritualità. Otto delle montagne più alte del mondo, inclusa la più alta, il Monte Everest, si stagliano nel cielo dal Nepal, che è fiancheggiato dalla Cina e dall’India. È la dimora di Lumbini, il luogo di nascita di Gautama Buddha, fondatore del Buddismo.

    Tuttavia, nonostante il suo ricco patrimonio, il Nepal è oggi uno dei paesi più poveri, che soffre di valori morali in declino a causa di un insufficiente sistema educativo e disoccupazione, entrambi forieri di un futuro tetro per il suo popolo.

    Rocco Lanatà, sostenitore della Via della Felicità, arrivò per la prima volta in Nepal su invito di Mahesh Kunwar, ex Sottosegretario dell’Istruzione e Presidente della Società Umanitaria del Nepal. Kunwar era in cerca di soluzioni per migliorare la sua patria, e dopo aver visto online un evento di TWTH tenuto da Lanatà, seppe di aver trovato un partner ideale nei suoi piani per cambiare il volto del Nepal.

    I due concordarono di collaborare, e alla fine del 2013 iniziarono un progetto per addestrare i militari dopo che il generale comandante delle forze armate aveva esaminato La Via della Felicitàe detto semplicemente: “La voglio”. I seminari furono inoltre tenuti per medici, infermieri e monaci buddisti a Lumbini.

    Ma per cambiare il futuro del Nepal, avevano bisogno di raggiungere i giovani. A tal fine, nel 2016 sono stati tenuti incontri con il Ministro dello Sviluppo Urbano, il generale delle Forze Armate del Nepal e il Presidente dell’organizzazione di collegi e scuole private del Nepal. Questo ha ispirato piani che avrebbero aiutato a realizzare il sogno di un Nepal più forte e più prospero fornendo ai giovani i principi morali guida tratti da La Via della Felicità.

    Come ha espresso il Ministero dello Sviluppo Urbano: “Dal profondo del mio cuore raccomando vivamente per il maggior beneficio dei nepalesi, di adottare La Via della Felicità, la cui ampia distribuzione può perseguire la pace, la sicurezza e la prosperità per la nostra bellissima nazione”.

    Così nacque il Concorso a Premi Prosperità per il Nepal, da mettere in atto nell’anno scolastico 2017-2018. “Un concorso per le scuole in tutto il Nepal si baserà sull’applicazione di un precetto tratto da La Via della Felicità”, ha spiegato Lanatà.

    Dal profondo del mio cuore raccomando vivamente per il maggior beneficio dei nepalesi, di adottare La Via della Felicità, la cui grande distribuzione può perseguire la pace, la sicurezza e la prosperità per la nostra bellissima nazione.”

    Lanatà e Kunwar hanno presentato il concorso con due sedute di formazione per 346 insegnanti e presidi, che sono poi tornati nelle loro scuole con gli opuscoli della Via della Felicità in mano per addestrare ancora più insegnanti. Dopo la formazione, l’applicazione è iniziata immediatamente con studenti che hanno scelto un precetto daLa Via della Felicità e creato progetti per dimostrare la sua applicazione nella vita. Gli studenti più grandi hanno scelto il precetto N. 4, “Ama e aiuta i bambini”. A riprova di ciò, si sono abbinati formando coppie con gli studenti più giovani della scuola e li hanno aiutati con i compiti. Gli studenti della scuola Shikshalaya hanno applicato il precetto 16, “Sii Attivo”, ripulendo il cortile della loro scuola che era in disordine per via di un progetto di costruzione abbandonato. L’hanno pulito e reso ordinato e utilizzabile.

    Alla fine del 2018, ogni preside della scuola ha preparato un DVD che contiene prove delle loro attività di attuazione del precetto scelto da TWTH. Includerà un breve rapporto, successi, foto e video.

    Sono stati scelti tre vincitori, ma in effetti tutti i partecipanti erano vincitori, perché nel processo del concorso, nella gioventù del Nepal saranno instillati valori morali essenziali in un modo divertente e al contempo coinvolgente. Una fibra morale più forte diventerà la base per il futuro: un Nepal fiorente e prospero.

    Anche in Italia la campagna è molto attiva; a Firenze i Volontari della Via della Felicità distribuiscono gratuitamente questo importante e insostituibile codice morale. A Lucca, il 28 p.v. i volontari parteciperanno, alla Marcia delle Ville distribuendo in regalo l’opuscolo la Via Della Felicita.

    Il Potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani” L.Ron Hubbard

    http://www.laviadellafelicita.org/

  • A Palazzo CreBerg in scena Antiche Contrade

    Mostre, Grandi Restauri, spettacoli, conferenze, concerti, presentazioni, eventi e visite guidate. Venerdì 12 aprile alle ore 18 presso il Salone Principale del Palazzo Storico Credito Bergamasco, Angelo Piazzoli, segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco (Banco BPM), presenterà brevemente il fitto programma di iniziative aperte al pubblico in calendario fino a dicembre 2019.

    Un anno ricco che ha preso il via con la mostra, conclusasi da pochi giorni, “L’assoluzione dell’uomo. Opere di Gianni Grimaldi” e che vede il prossimo 3 maggio l’apertura al pubblico de “Il volto austero della pittura. Opere di Mario Sironi”. La Fondazione Credito Bergamasco non è solo un susseguirsi di mostre di spessore, sempre accompagnate da cataloghi gratuiti per i visitatori che, nel 2018, a Palazzo Creberg, hanno superato i trentamila visitatori. 

    Partner delle iniziative del venerdì a Palazzo Creberg, la compagnia Antiche Contrade che venerdì 12 aprile, dopo la sintetica presentazione del calendario 2019, va in scena con lo spettacolo “Tra Dante e Boccaccio: Vizi privati e pubbliche Virtù nella Firenze del ‘300”: arguzie e bizzarrie di villani e cavalieri, di madonne e di comari tratteggiano lo sgargiante affresco dell’umanità pittoresca e scanzonata nella Firenze del ’300. Dalla Divina Commedia al Decameron, rivivono le alterne fortune di alcuni dei più eminenti e stravaganti personaggi toscani, in un perenne e precario equilibrio tra dramma e tragicommedia.

    Ingresso libero e gratuito. Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
  • Al via il corso di intercomprensione dell’Università degli Studi di Bergamo

    E’ possibile imparare a capire più lingue romanze contemporaneamente, partendo da zero. Dal 30 aprile l’Università degli Studi di Bergamo, Centro Competenza Lingue, propone un corso di intercomprensione di lingue romanze: una forma di apprendimento che sfrutta la conoscenza della propria lingua madre come tramite per la comprensione di altre lingue vicine.

    Sarà possibile raggiungere un livello intermedio di competenza ricettiva scritta (livello B1 del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue). Portoghese, spagnolo, catalano e francese: queste le lingue romanze che i partecipanti di tutte le età, studenti dell’ateneo e non, apprenderanno.

    Grazie al metodo EuRom5, internazionalmente riconosciuto, il corso di intercomprensione insegna ad applicare le strategie alla base dei processi di comprensione di una lingua straniera. Non è necessario avere competenze pregresse: il corso si rivolge anche a chi non conosce affatto le lingue oggetto di studio.

    Per informazioni e iscrizioni: https://www.unibg.it/ateneo/strutture/scuole-e-centri-di-ateneo/polo-di-innovazione-della-formazione-e-trasferimento-d-30 oppure [email protected]

  • L’Università oggi: lectio di Ivano Dionigi

    Riprende il ciclo di seminari, a ingresso libero e gratuito, “Gli incontri in Sant’Agostino”, organizzato dall’Università degli studi di Bergamo. Primo appuntamento venerdì 5 aprile, alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università in Sant’Agostino a Bergamo Alta, con Ivano Dionigi, latinista di fama internazionale e docente del dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

    Dionigi interviene sul tema “L’Università tra notum e novum”: un’analisi della missione dell’istituzione universitaria tra passato e futuro. Tradizione e traduzione: questi i due i compiti permanenti e insostituibili dell’Università, oggi più che mai necessari e urgenti. All’Università spetta tramandare il notum dei padri, dei maestri, dei classici; e tradurre il novum dei figli, degli allievi, dei nativi digitali. Questo comporta creare l’incontro e il connubio tra ieri e oggi, tra antico e presente, tra ciò che è stato e ciò che ha da essere.

    Un traguardo nobile e ambizioso, possibile solo a chi tiene lo sguardo costantemente e contemporaneamente avanti e indietro. Come hanno insegnato Petrarca e Steve Jobs e come recita il motto latino presente sulla medaglia dell’Università degli Studi di Bergamo “Praeteritos annos laetantes respicimus / futuros fidentes prospicimus”, ideato dallo stesso professor Ivano Dionigi.

    Segue un confronto con Attilio Pizzigoni, architetto e docente del dipartimento di ingegneria e scienze applicate dell’Università degli studi di Bergamo, che ha disegnato la medaglia dell’ateneo.

    L’indomani il professor Ivano Dionigi incontrerà alle ore 10, sempre nella magnifica cornice dell’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, gli studenti delle scuole superiori per una riflessione sul nostro tempo attraverso i discorsi civili e esistenziali di autori classici, come Seneca e Lucrezio, ancora fortemente attuale. Dopo la lectio, il professor Dionigi dialogherà con Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità.

    L’appuntamento del 6 aprile è organizzato in collaborazione con la Prefettura e l’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Premiazione artisti dal “Cuore d’Oro”

    Esprimere il valore del dono attraverso l’arte visiva, mettendo su una tela o catturando in una fotografia, il grande cuore dei soci Avis che scelgono di donare agli altri una parte di loro stessi.
    Questa è stata la sfida accolta da artisti e appassionati che hanno partecipato alla 1° edizione del concorso nazionale “Cuore d’Oro 2.0”, indetto dal Circolo Artistico Bergamasco con il patrocinio di Avis comunale Bergamo.
    La giuria, presieduta da Cesare Morali e composta da Katy Pesenti, Franco Travi, Mario Rivola e Paolo Comana ha esaminato le quarantasette opere pervenute per l’assegnazione dei premi, della Targa AVIS e l’attribuzione delle segnalazioni e sabato 30 marzo 2019, presso la sede del Circolo Artistico Bergamasco in via Malj Tabajani 4 a Bergamo, ha premiato i primi 3 classificati per le 4 categorie, di questo concorso dalla forte vena artistico-solidale.
    «Siamo entusiasti della partecipazione a questa 1° edizione del concorso nazionale “Cuore d’oro 2.0”: un’iniziativa che ha varcato le mura cittadine e ha portato alla galleria d’arte del Circolo Artistico Bergamasco opere da tutta Italia, segno che il dono del sangue e il messaggio di Avis siano fonte d’ispirazione e motivo di espressione artistica. L’arte visiva suscita emozioni e va dritta al cuore, proprio qui ha origine un gesto dal valore inestimabile: la donazione» – commenta Roberto Guerini, presidente di Avis comunale Bergamo.
    Quattro categorie, dipinti, acquerelli, disegni e opere grafiche e fotografie, che vedono classificarsi al primo posto, rispettivamente, Piergiorgio Noris, Giuseppina Biffi, Francesco Invernici e Tecla Locatelli, aggiudicandosi un premio in denaro e la targa di riconoscimento di Avis comunale Bergamo.
    I secondi e terzi classificati, che hanno ricevuto la targa di riconoscimento di Avis comunale Bergamo, sono: per i dipinti Arnaldo Rovaris e Mino Marra; per i disegni e opere grafiche Angelica Zamblera e Gaia Pezzotta; per l’acquerello Isabella Ghisalberti e Mirella Zambelli.
    Le opere premiate e quelle segnalate resteranno esposte alla Galleria del Circolo Artistico fino a giovedì 11 aprile, liberamente aperta al pubblico dalle ore 16 alle 19 dal martedì alla domenica.
     

    Per informazioni:
    Circolo Artistico Bergamasco tel. 035 249972 www.circoloartisticobergamasco.it
    AVIS comunale Bergamo tel. 035 342222 int. 7 www.avisbg.it
    e-mail: [email protected]

  • Spoleto Arte vola alle Canarie con un premio internazionale d’arte contemporanea

    Alla domanda su quale sia il prossimo appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi la risposta lascia a bocca aperta. La mostra Premio Bienal De Canarias, come già si può intuire dal titolo, atterrerà a Las Palmas, nelle Canarie. Più precisamente all’Hotel Reina Isabel sabato 13 aprile. E lo farà con il contributo di passeggeri illustri. L’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani e il manager di noti vip Salvo Nugnes.

    Questi i nomi della giuria che ha assegnato il Premio Bienal De Canarias a un ristretto numero di artisti. Il riconoscimento per aver contribuito ad ampliare il panorama artistico internazionale godrà di una location espositiva d’eccezione, in una terra che da sempre si è trovata come trampolino di lancio verso il Nuovo Mondo, centro di partenza per congiungersi con le varie parti del mondo. Con il Premio Bienal De Canarias l’arte diventa dunque il mezzo con cui i vari paesi si riconoscono ed entrano in contatto con culture anche distanti. Questo grazie alla creatività di pittori, scultori e fotografi che hanno deciso di mettersi in gioco in un panorama artistico tanto complesso quanto competitivo. L’attestato dimostra questo impegno recitando così: “Le sue creazioni sono espressione stilistica di qualità, in grado di suscitare forti emozioni. Un artista capace di rara creatività comunicata con una notevole capacità tecnica”.

    Nel punto di approdo che ha ospitato il grande Cristoforo Colombo, Spoleto Arte omaggia i suoi artisti intraprendendo un viaggio biennale. A poca distanza dall’Hotel Reina Isabel infatti si trova la Casa Museo di Cristoforo Colombo, il luogo in cui il navigatore, alle prese con il suo primo viaggio verso le Americhe, ha soggiornato mentre aspettava che le riparazioni alla Pinta fossero ultimate.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Spoleto Arte ospite a Villa Rezzonico di Bassano del Grappa con una mostra internazionale

    Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi è sempre alla ricerca di location suggestive per i suoi eventi. Arte in Villa, lo speciale appuntamento che apre la stagione estiva, si terrà in una sede prestigiosa: Villa Rezzonico. Dal primo all’11 giugno in via Ca’ Rezzonico 68/72 l’arte tornerà ad animare i locali dell’edificio secentesco di Bassano del Grappa.

    Organizzata e presentata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di personaggi illustri del mondo della cultura e dello spettacolo, la mostra avrà il contributo di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, e del prof. Francesco Alberoni. Invitati anche il prefetto di Vicenza, i sindaci del comprensorio bassanese e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

    Il noto sociologo, le cui pubblicazioni hanno fatto il giro del mondo, inaugurerà l’esposizione con una conferenza sull’amore e sulle sfumature che questo profondo sentimento ha acquisito con il passare del tempo, facendo il punto sul concetto che ne abbiamo oggi. Il tutto all’interno di una villa che è crocevia di pulsioni storiche e innovative, che rimane intensamente legata alla cultura e che si propone come punto d’unione tra passioni, in primis quella artistica.

    Amore, arte, musica, una villa storica. La cornice perfetta per una mostra che, come vuole l’etica di Spoleto Arte, si cura di promuovere artisti affermati ed emergenti del panorama artistico italiano e non, valorizzandone le creazioni in un contesto cucito su misura. Villa Rezzonico è rinomata infatti per aver ospitato personaggi che hanno fatto la storia d’Italia e d’Europa. Da Ugo Foscolo ad Alessandro Manzoni, da Giuseppe Garibaldi a Giovanni Giolitti, da Francesco Crispi a Napoleone Bonaparte, tanti sono gli uomini e gli artisti che hanno fatto tappa qui. E non è un caso che la villa continui ad essere l’anima di manifestazioni ed eventi contemporanei, vuoi per la posizione strategica, vuoi per la sua struttura, architettata da Baldassare Longhena, Giorgio Massari e Antonio Gaidon. Un’ultima chicca? All’interno sono presenti stucchi e statue di Antonio Canova.

    Ma la voglia di sorprendere non si limita a questo. Il giorno dell’inaugurazione, si sa, è un giorno di festa. Per questo motivo la serata si chiuderà in bellezza, includendo un concerto e uno spettacolo per i presenti.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito di Spoleto Arte, www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery: vernissage di qualità per il fotografo Sambucco con Roberto Villa e Salvo Nugnes

    I flash erano tutti dedicati al maestro Gino Maria Sambucco ieri, mercoledì 27 marzo, alla Milano Art Gallery. Per il fotografo delle Dolomiti, in via Alessi 11, era giunto infatti il momento di inaugurare la sua personale di fotografia Oltre alla realtà, la fantasia. Presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Gino Maria Sambucco ha tenuto una vera e propria lezione per i presenti. Ha così raggiunto il suo scopo, quello di divertire attraverso le sue immagini.

    Gino Maria Sambucco alla Milano Art Gallery: Oltre alla realtà, la fantasia

    L’artista friulano, residente a Codroipo (UD), in esposizione fino al 10 aprile con le sue cime, in particolare quelle bellunesi, ha scelto per Oltre alla realtà, la fantasia la storica galleria di Milano. Le pareti della Milano Art Gallery vantano difatti oltre cinquant’anni di incontri artistico-culturali, su di loro sono state esibite le opere di grandi maestri italiani, tra cui Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello e molti altri.

    Si iscrivono in un tale contesto gli scatti di Gino Maria Sambucco, capaci di esaltare la natura alpina attraverso diverse angolazioni e un’esplosione di colori. Le sue, va ricordato, sono fotografie che comprendono sia il periodo che ha visto la fondazione del gruppo Mitici e Dolomitici che la sua fase di ricerca più recente, dedicata alle “pittografie”. Il raggio d’azione si allarga dunque ben oltre le sue amate montagne.

    Le parole del Maestro

    Nel corso del vernissage il maestro Sambucco ha voluto spiegare così la ragione della sua arte e della personale: «Alle mie immagini cerco di dare un senso ironico, positivo, mai negativo. Ecco, lo definirei giocoso. Vorrei poi che tutti quelli che verranno a visitare la mostra capissero questo scopo. Alla fine è un po’ come inventare delle barzellette e il mio desiderio rimane quello di far sorgere un sorriso, di far divertire attraverso la fantasia. Perché tutti potrebbero vedere quello che ho notato io o scorgere dei riferimenti storici oppure scoprire degli avvenimenti del futuro “leggendo” le mie foto».

  • Note per l’autismo – Grande concerto

    Il 2 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata per la consapevolezza dell’autismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere una maggiore comprensione di questa tematica.

    Per l’occasione, anche il Consorzio Famiglie e Accoglienza, Onlus di Brignano Gera d’Adda (BG), ha deciso di proporre una serie di eventi sul territorio.

    Ormai da qualche anno, infatti, il Consorzio, tramite la cooperativa Fili Fa, propone progetti a favore delle persone con autismo. Offriamo servizi autismo a Bergamo e provincia, indirizzati sia ai minori effetti da autismo, che alle loro famiglie.

    Sempre di più vogliamo contribuire a creare una sensibilità e una maggiore conoscenza sull’argomento.

    Il prossimo incontro avrà luogo venerdì 29 marzo. Presso la Sala del Trono di Palazzo Visconti di Brignano alle 20.45 si terrà il concerto dell’Accademia Musicale Di Treviglio diretta da Paolo Fanzaga. Voce Barbara Veronesi

    Interverranno: il Sindaco Beatrice Bolandrini e Maristella Colombo dell’associazione Fili intrecciati.

    La serata sarà organizzata con il patrocinio del comune di Brignano Gera D’Adda.

    Vi aspettiamo numerosi!

    Se desiderate rimanere aggiornati su tutte le iniziative del Consorzio Famiglie e Accoglienza, iscrivetevi alla newsletter sul sito http://www.consorziofa.it e seguite la pagina Facebook https://www.facebook.com/famiglieaccoglienza.

  • Daniel González, Spiritual Paintings

    Boccanera Gallery – Milano, ha il piacere di presentare la personale di Daniel González (Argentina), Spiritual Paintings.

    Nel progetto espositivo di Daniel González gli Spiritual Paintings, attraverso l’accensione di candele, hanno subito l’azione performativa del rituale inglobando la spiritualità nella dimensione del quadro. Sono opere che consumano le proprie attese sull’oggetto stesso, un quadro che si trasforma in altare dei desideri e delle promesse. Queste promesse sono rivolte a entità immaginarie ricamate su tela, come dèi del quotidiano eletti da ognuno di noi a protezione della casa e dei nostri affetti, come un essere antropomorfo, una bottiglia, uno slogan o un semplice groviglio di fili.

    Ispirandosi alla spiritualità dell’isola di Haiti, González realizza questi dipinti che uniscono rituali molto lontani tra loro per storia e geografia, ma che sull’isola si riuniscono creando una nuova comunità, come le bandiere voodoo utilizzate nei riti della popolazione locale alla mistica occidentale di origine cristiana, il rituale della preghiera con il metodo artigianale del ricamo di perline e paillettes su tela.

    Le opere sono in mostra nello spazio satellite Boccanera in via Ventura 6, Lambrate, Milano, fino al 13 maggio 2019.

    L’artista Daniel González rappresenta il padiglione Haiti all’interno della XXII Esposizione Internazionale alla Triennale di Milano, in corso fino al 1 settembre 2019.

    Daniel González (Buenos Aires, Argentina, 1963) vive e lavora tra New York e Verona.
    Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano, nelle gallerie Studio La Città (Verona), Diana Lowenstein (Miami, USA) e Spencer Brownstone (New York City).
    Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

     

    DANIEL GONZÁLEZ, “SPIRITUAL PAINTINGS”
    BOCCANERA GALLERY, VIA VENTURA 6, MILANO – IT

    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00
    Opening: Wednesday, April 3rd, 6-9pm

    4 aprile – 13 maggio 2019 | April 4th – May 13th, 2019

    Durante i giorni di Miart, 4 – 5 – 6 aprile
    Orari di apertura: dalle ore 16 alle ore 19 

    During Miart, April 4th – 5th – 6th
    Opening times: from 4pm to 7pm

    Negli altri giorni si visita la mostra solo su appuntamento
    During other days visits are by appointment

  • Scientology promuove uno stile di vita sobrio e si oppone alla cultura delle droghe

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Livorno centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc. Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • “Un Mondo Libero dalla Droga” organizza la prevenzione nella Repubblica Domenicana

    Quando Carlos Gonzalez ha scoperto online nel 2013 i materiali della campagna “La Verità sulla Droga”(la campagna informativa dell’associazione internazionale “Un Mondo Libero dalla Droga”), ha affermato di aver ricevuto un dono di Dio. Consulente del National Drug Council (NDC) della Repubblica Dominicana, nonché avvocato e docente, Gonzalez è cresciuto in un paese che rappresenta il centro di comando del traffico di droga nei Caraibi, un business da cinque miliardi di dollari l’anno.

    “La parte peggiore è che una parte della droga rimane qui come ‘pagamento’ e questo ha creato un mercato molto pericoloso, danneggiando la cosa più preziosa che la nostra società possiede: i nostri figli”, dice Gonzalez. “Così ho deciso di perseguire la prevenzione della droga, perché è l’unica soluzione.”

    Di conseguenza Gonzalez dedicò la maggior parte della sua vita adulta all’educazione dei giovani, ma sentiva però che gli mancavano materiali che potessero creare un vero impatto. Dopo aver scoperto Drug-Free World (Un Mondo Libero dalla Droga) Gonzalez ha iniziato a portare tale programma in tutta la sua città natale, Barahona, contattando personalmente un totale di 15.500 cittadini.

    “I materiali di Un Mondo Libero dalla Droga sono il più grande strumento educativo che abbia mai visto”, afferma Gonzalez. “Grazie a loro, porto un messaggio più chiaro e comprensibile dai giovani”. Il National Drug Council organizzò quindi un tour di Un Mondo Libero dalla Droga nella capitale della Repubblica Dominicana, Santo Domingo. I volontari dell’associazione hanno istruito più di 1000 consiglieri del National Drug Council sulla campagna “La Verità sulla Droga”. Quei consulenti hanno quindi iniziato a tenere lezioni sulle droghe in ogni luogo del paese: dalla Baseball Academy alla Police Athletic League e alle scuole superiori, raggiungendo 164 diverse scuole, club e associazioni per un totale di quasi 150.000 cittadini, una cifra che continua a crescere ogni giorno.

    “Molti di coloro che hanno ricevuto una formazione sono diventati degli educatori, mentre altri hanno smesso di drogarsi e ora sono uomini e donne liberi!”, Dice Gonzalez con esultanza.

    Un mondo libero dalla droga è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l’assunzione di sostanze stupefacenti.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • DANILO GIGANTE: CAVALIERE COMMENDATORE GRANDE UFFICIALE DELL’ORDINE DI MALTA

    In data 1 dicembre 2018 si è svolta la cerimonia ufficiale in cui, Danilo Gigante è stato insignito dell’onorario titolo di Cavaliere Commendatore Grande Ufficiale dell’Ordine di Malta.

    Il prestigioso riconoscimento è frutto delle innumerevoli attività (profit e no profit) realizzate dal presidente di International Broker Art.

    Danilo Gigante, nel corso degli anni, ha dimostrato: spiccate doti relazionali, particolare attitudine empatica ed acuta attenzione nei confronti dei più deboli.

    La cura dei poveri e la testimonianza della fede cristiana, rappresentano le virtù ed i principi che hanno guidato il business-man dell’arte, Danilo Gigante amministratore di IBA, nella sua sorprendente carriera internazionale.

    Danilo Gigante, con grande orgoglio, dedica questa onorificenza alle giovani menti e tentando di ispirare loro afferma : “Perseverate, non mollate per nessuna ragione al mondo, combattete senza arrendervi mai contro tutte le controversie che la vita ci e vi riserva”.

     

  • Riscoprire l’Europa, uno sguardo dall’Est

    All’interno del ciclo Riscoprire l’Europa. Uno sguardo dall’Est, venerdì 29 marzo 2019 alle ore 18,00 si terrà il secondo incontro col prof. Adriano Dell’Asta (Università cattolica del Sacro Cuore) sul tema La tentazione totalitaria in Europa. L’esperienza del dissenso sovietico.

    In un mondo, in un’Europa che sembra non avere motivi per sperare in un cambiamento o che, al massimo, si muove in nome di motivazioni puramente negative o difensive (la difesa dell’identità, la contrapposizione ai nemici esterni, ecc.), essendo oltre tutto spesso tentata di rinunciare alla libertà e alla responsabilità, il dissenso offre ancora oggi una prospettiva completamente diversa.

    A quasi trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, che fu uno dei primi segni dell’imminente fine del totalitarismo sovietico, resta ancora largamente incompresa la natura del dissenso, che di quella fine fu una delle cause principali.

    Gli stessi termini con i quali siamo soliti definire il fenomeno sembrano fatti apposta per trarre in inganno: in occidente usiamo le parole dissenso, dissidenti, in Unione Sovietica, gli stessi protagonisti preferivano l’espressione “diversamente pensanti”, ma né l’una né l’altra sembrano adeguate a descrivere il cuore del fenomeno: non fu una semplice opposizione ideale o, tanto meno, ideologica, ma piuttosto la riaffermazione di una possibilità di vita là dove il regime aveva fatto di tutto per distruggere l’uomo, la società civile e la stessa realtà.

    Questa riaffermazione della vita non avvenne attraverso la contrapposizione al regime di un sistema di idee più giuste, operazione che avrebbe conservato in fondo la stessa logica dell’ideologia – idea contro idea – ma attraverso un radicale cambiamento di prospettiva: la riscoperta del primato della persona e della sua libertà, la riaffermazione dell’irriducibilità dell’uomo a qualsiasi ideologia e, grazie a questo, la ripresa di una speranza là dove il sistema sembrava aver tolto qualsiasi speranza di un cambiamento.

    Il progetto, organizzato dal Dipartimento di Lettere Filosofia Comunicazione dell’università di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Russia Cristiana, è finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019.

  • Dell’Immagine e del Vetro – Domenico Cicchetti e Silvia Finiels

    Dell'Immagine e del Vetro - Domenico Cicchetti e Silvia Finiels a cura di Jean Blanchaert dal 3 al 16 aprile 2019 Galleria Francesco Zanuso

    DELL’IMMAGINE E DEL VETRO 

    In occasione della Milano Design Week 2019, la Galleria Francesco Zanuso presenta le cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti e le lampade-scultura dell’artista francese Silvia Finiels.

    La mostra, a cura di Jean Blanchaert, inaugurerà mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00 e sarà fruibile fino a martedì 16 aprile 2019.

     

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    Silvia Finiels, dall’8 al 14 aprile, parteciperà anche all’esposizione REFLECTED REFLECTIONS, curata anch’essa da Jean Blanchaert, che verrà allestita in via Pier Lombardo 14 a Milano negli spazi del Parenti District Art & Design, un nuovo distretto del Fuorisalone.

    In concomitanza con l’evento del Parenti District Art & Design, lunedì 8 aprile alle 19.00, la Galleria Francesco Zanuso proporrà un’apertura speciale nella propria sede di Corso di Porta Vigentina 26.

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    TESTO DI JEAN BLANCHAERT:

    Le fotografie di Domenico Cicchetti danno l’impressione di essere antiche.

    Cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti - Mantova

    Questo è dovuto prima di tutto alla composizione con cui vengono realizzate e, in secondo luogo, ad una delle prime tecniche di stampa, la cianotipia.

    Domenico Cicchetti ci riporta agli albori della fotografia. Parliamo di centottanta anni fa. In questa mostra propone due temi: i luoghi tutelati e Milano.

    Le fotografie scattate nei luoghi patrimoni dell’UNESCO, ci fanno sentire come i viaggiatori del Grand Tour. Di fronte alle Dolomiti ci sembra di essere Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu, il geologo francese che verso la fine del Settecento, durante un grand Tour sulle Alpi, scoprì una nuova roccia che da lui prese il nome: la dolomite.

    A Bergamo, nella città alta, vediamo passare Bartolomeo Colleoni, e siamo nel XV secolo, mentre ad Assisi, invece, l’artista ci riporta al XVIII secolo e ci sembra di intravedere San Franceso salire sulla scalinata. Nella Milano che sorge, le cianotipie di Cicchetti sembrano minuziosi disegni in graffito, dove le case di Zaha Hadid somigliano a barche e piazza Gae Aulenti è una postazione sulla luna.

     

     

    Dettagli lampade-sculture di Silvia Finiels - Aventurina Design - foto Veronica CroceAcrobati di circo in vetro bianco e blu, trapeziste in vetro sommerso, clown in vetro zanfirico, maschere stilizzate della Commedia dell’Arte, verdi, rosse, gialle Murano e marroni Laguna.

    Ecco la descrizione delle lampade di Silvia Finiels, artista francese che vive ormai da trent’anni a Murano. Con il marito Giorgio Mion, valente pittore prematuramente scomparso cinque anni fa, Silvia Finiels aveva l’abitudine di girare per le vetrerie di Murano alla ricerca di opere in vetro.

    È stata cliente di Seguso, Salviati, Venini, Barvier&Toso, Barbini, Moretti, Vistosi e Ferro Lazzarini.

    Ha avuto poi l’idea di assemblare elementi di vetro colorati, tutti di grande qualità, ma di provenienze diverse, creando uno stile Finiels. È come se vedessimo un automobile con il motore della Ferrari, il cofano della Bugatti, il volante della Jaguar, le portiere della Cadillac, il baule della Rolls e così via. Le lampade-scultura della Finiels sono composte con sapienza e originalità e riportano in vita vetri di grandi maestri che altrimenti sarebbero dimenticati.

     

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    CENNI BIOGRAFICI:

    Domenico CichettiDomenico Cichetti, milanese, si avvicina alla fotografia nel 1999 con i fotografi di Palermofoto che danno vita alla sua visione fotografica in un percorso di intenso sperimentare, indagare ed esplorare.

    Dal 2011 al 2013 dopo un corso di fotoreportage, collabora come fotogiornalista freelance con un’agenzia fotografica Milanese pubblicando sulle maggiori testate giornalistiche nazionali. Dal 2014 inizia la collaborazione con Moreno Gentili nel campo della Brand Identity e progetti comunicazione per le aziende, occupandosi di immagine, fotografia, lighting design, impaginazione e organizzazione. Nel 2015 viene scelto tra i fotografi del progetto “Alinari Contemporary“. Nell’autunno 2016 comincia l’attività di stampa fotografica antica in cianotipia.

    Realizza Workshop fotografici tematici quali: stampa antica in cianotipia, fotografia di scena, motivazionali e di approfondimento, nei quali il mondo della luce teatrale e la fotografia vivono in simbiosi.

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    Silvia FinielsSilvia Finiels è nata a Parigi, ha studiato a Lyon Stylisme e Impressione Tessile. Lavora a Parigi nella moda e all‘Opera Comique come costumista.

    Vive a Venezia dal 1987, dove si avvicina al mondo del Vetro, attraverso le perle e i Vetri Antichi di Murano, che colleziona. Crea il suo Logo “Aventurina Design” legato alla creazione di Lampade in vetro Vintage dai colori raffinati, e al suo Amore per Venezia. La Collezione “Jardin D’opaline” ispirata ai colori e atmosfere dei giardini antichi, è stata esposta al Museo del Vetro di Murano nei mesi di maggio e giugno 2018. Partecipa alla The Venice Glass Week, con la collezione “Luce del Barocco” ispirata al periodo seicentesco e alle forme e luci di quel secolo.

    La Collezione “Palladio” dedicata al Grande Archittetto Veneziano e “Simple Game” sono state in mostra per The Venice Design Week.

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    Titolo: Dell’Immagine e del Vetro
    Artisti: Domenico Cicchetti e Silvia Finiels
    A cura di: Jean Blanchaert
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dal 3 al 16 aprile 2019
    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00
    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta

     

  • Milano Art Gallery: l’intervista al fotografo friulano Gino Maria Sambucco

    Un giorno ancora e la mostra fotografica Oltre alla realtà, la fantasia di Gino Maria Sambucco debutterà alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. Al vernissage il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e il manager di volti noti Salvo Nugnes presenteranno l’ultimo lavoro del maestro Sambucco a partire dalle 18 di domani, mercoledì 27 febbraio. Noi di Milano Art Gallery non ci siamo trattenuti e abbiamo voluto strappare al nostro artista qualche informazione in anteprima.

    Maestro Sambucco, il 27 marzo inaugurerà la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia. Come si sente? Vuole rilasciarci qualche anticipazione su cosa troveremo alla Milano Art Gallery?

    Certamente sono un po’ emozionato. Il titolo Oltre alla realtà, la fantasia anticipa cosa troveranno gli ospiti e i visitatori. Si tratta principalmente di scatti eseguiti con la mia macchina fotografica, una normalissima Sony che tengo sempre con me, e sono stati effettuati tutti da posizioni che si raggiungono facilmente in automobile, quindi alla portata di chiunque.

    Il suo rapporto con la fotografia e la montagna si sviluppa già in età giovanile. Cos’è stato determinante per far sì che continuasse a coltivare questa sua passione?

    Da studente, quando le giornate erano belle e terse, salivo sul Castello di Udine e sul balcone della scala nord del palazzo trovavo ad aspettarmi la piastra metallica che indica direzione e nomi di tutti i monti che si vedono: il Tricorno ad Est, tutto il Nord fino al Monte Grappa ad Ovest. Mi piaceva ricordare i nomi e le forme per poi riconoscerne le cime anche dalle varie località del Friuli che frequentavo andando a giocare le partite con l’Associazione Calcio Codroipo.

    Nella mostra sono presenti anche delle pittografie. Vuole parlarci di questa sua ultima sperimentazione?

    Da alcuni anni con la nuova macchina fotografica ho la possibilità di usare le nuove funzioni che permettono di avere immagini in bianco e nero o che registrano solo un colore. Tra queste nuove operazioni c’è anche la possibilità di scattare foto color seppia o con colori più marcati, altre posterizzate, che permettono di destreggiarsi coi toni, con aloni più o meno a fuoco che danno la possibilità di avere immagini astratte ma ricavate dalla realtà. Tutti questi scatti io li ho chiamati “pittografie”.

    Perché associa alla fotografia, in alcuni suoi lavori, la parola scritta?

    In tanti miei lavori associo piccole frasi per aiutare chi osserva a capire che cosa vedo io nell’immagine o quali storie il paesaggio ci racconta, quelle che forse ancora non conosciamo.

    Che cosa ritiene sia indispensabile per la fotografia oggi?

    Oggi i giovani fotografano tutto e fanno bene, poi sono sempre ben informati per poter avere a disposizione tutte le novità che la tecnologia sforna in modo inarrestabile, perciò tutto è documentato. Per fare delle fotografie che diano soddisfazione ritengo che sia indispensabile amare la natura, avere un buon bagaglio culturale e tanto buon gusto per saper raccontare e spiegare più cose con uno scatto.

    Per i suoi scatti deve passare diverso tempo a contatto con la natura. È cambiato qualcosa, nel corso degli anni, nel suo modo di osservare il territorio che la circonda? È cambiato il territorio stesso?

    Negli anni il territorio è molto cambiato in pianura e collina perché ci sono sempre più cemento, tralicci, asfalto, viadotti, gallerie e ponti. Le colture sono diverse, gli animali sono calati, gli uccellini sono diminuiti e gli insetti arrivano a ondate. Quello che ho notato con rammarico è che borghi e casali vecchi o stanno crollando abbandonati o sono abitati abusivamente: mancando una vera manutenzione, una cultura che si assuma la responsabilità di preservare la bellezza e la particolarità, tutto è lasciato al degrado.

    Ormai collabora con Spoleto Arte da diverso tempo e tra pochi giorni varcherà la soglia della storica Milano Art Gallery. Come ha avuto modo di conoscere il direttore Salvo Nugnes?

    Col titolo Mitici e Dolomitici negli ultimi anni mi sono deciso a partecipare a qualche mostra fotografica cominciando dalla mia Codroipo, poi Padova, Pordenone, Lignano, Jesolo e, a Vicenza, la signora Lina Zenere mi ha indicato Spoleto Arte per esporre qualche mio lavoro a Spoleto e a Cortina. Quindi sono andato a Bassano del Grappa, negli uffici di Spoleto Arte, a portare le opere per le due mostre, e lì ho conosciuto il direttore Salvo Nugnes e i suoi collaboratori. Ho da subito notato la loro professionalità, tanto che successivamente ho esposto con loro anche a Venezia e a Sanremo. Qualche mese fa inoltre il direttore Salvo Nugnes mi ha fatto visita a Codroipo, alla mia bioforneria, e mi ha proposto questa personale alla Milano Art Gallery.

    Che obiettivo si pone con questa personale?

    Con questa personale mi prendo una bella soddisfazione.

    C’è un messaggio che vuole lanciare a chi verrà a visitare la sua mostra?

    Io auguro a chi vedrà queste opere di potersi divertire “leggendo” le montagne.

  • Milano Art Gallery: Elisa Fossati risponde alle nostre domande sulla sua personale

    We Are The World, la mostra fotografica di Elisa Fossati, inaugurerà venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery. In via Ampère 102, alle 18, la personale verrà presentata da un incredibile parterre di ospiti illustri, tra cui spiccano i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del manager di personaggi illustri del calibro del prof. Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile Margherita Hack, Salvo Nugnes, di Luigi Gattinara, direttore della Triennale di fotografia, e di Stefano Renga, manager di Francesco Renga. La lista sarebbe ancora lunga e noi di Milano Art Gallery non possiamo permetterci di arrivare all’imperdibile appuntamento impreparati. Per questo abbiamo incontrato Elisa Fossati per toglierci qualche curiosità.

    Venerdì 29 febbraio inaugurerà la sua prima personale fotografica alla Milano Art Gallery dal titolo We Are The World. Come mai ha scelto una frase così impegnativa ed evocativa?

    Penso che il titolo della mostra rappresenti appieno le fotografie esposte in quanto si tratta di immagini scattate nei numerosi viaggi che ho effettuato in giro per il mondo. Sono infatti raffigurati differenti Stati e diverse città italiane e straniere, da Milano a Roma, da Montecarlo a Londra, da Parigi a San Pietroburgo, da New York a Miami, da Gerusalemme a Budapest, e altre ancora.

    Cosa troveranno in mostra i visitatori?

    I visitatori troveranno una sorta di diario di viaggio. Vivranno, attraverso i miei scatti, i posti visitati.

    Nelle foto sono presenti anche delle frasi: qual è la ragione di questo connubio immagine-parola?

    Ho voluto lasciare su ogni immagine un mio segno, un pensiero sul monumento immortalato, la mia impressione sulla città o semplicemente una frase che l’immagine mi ha ispirato. Nonostante gli scatti siano immediati da comprendere, ho deciso di offrire un elemento in più al visitatore, per entrare maggiormente in sintonia e in dialogo con le mie fotografie.

    Qual è il suo rapporto con le varie città e con la fotografia?

    Ogni città che ho visitato mi ha lasciato un bagaglio di ricordi ed esperienze che in qualche modo hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione. Ma penso che questo valga per chiunque: questo tipo di esperienze ti aiuta a formarti e ad affrontare il mondo. La fotografia, in questo caso, è un modo per non dimenticare quanto visto, per fissare su carta quegli attimi vissuti.

    Un ultimo pensiero su Milano e sulla Milano Art Gallery. Che cosa pensa di questa galleria e delle possibilità che offre a una giovane artista una città come Milano?

    Milano è la mia città ed è sicuramente il posto più indicato per chiunque voglia farsi vedere ed emergere, per le numerose opportunità che offre.

    È un onore avere la possibilità di esporre le mie opere alla Milano Art Gallery, una galleria storica nel centro della città che ha accolto, in quasi cinquant’anni di attività, le creazioni di personalità del calibro di Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Mario Schifano e Gino De Dominicis. Al contempo, però, dà anche la possibilità agli artisti emergenti di esprimere al massimo il loro estro e la loro creatività.

    Per me è un grande privilegio poter accostare il mio nome a un posto che esprime storia, cultura e arte.

  • Andrea Boyer – Lucidi inganni

    banner Andrea Boyer - Lucidi inganni - MantovaAndrea Boyer – Lucidi inganni

    Mantova | Casa Di Rigoletto

     

    6 aprile – ore 18.00 – Mantova, Casa di Rigoletto, inaugura la mostra di Andrea Boyer “lucidi inganni” a cura di Carlo Micheli.

    Una cinquantina tra disegni e fotografie realizzate con tecnica straordinaria da un artista sensibile e colto. Elegantissimi trompe l’oeil a matita o citazioni dei classici tramite fotografie tanto irriverenti quanto formalmente perfette.

    Realizzata su progetto dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, “lucidi inganni” sarà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 fino al 5 maggio.

     

    Andrea Boyer - ABW376 2018 drawing on Schoellers 37,6x40Le opere di grafica e le fotografie di Andrea Boyer sono “lucidi inganni” la cui essenza consiste nell’apparire.

    Risolta questa annosa e noiosa dicotomia, Boyer si dedica al disinnesco del significato, a favore di una girandola di significanti nemmeno, poi, così significativi.

    La sublimazione del banale o lo svilimento del sublime sono le irridenti provocazioni di un artista dell’escapologia che, liberatosi dalla camicia di forza del senso, si diverte a bluffare con la realtà, smontando la scatola rappresentativa, scompigliando le unità di luogo di tempo e di spazio.

    Così Manuela Accinno:
    “Proprio il tempo, con l’interpretazione della realtà che ne dipende, è una delle chiavi di lettura di queste opere. La fotografia e il disegno, i principali mezzi espressivi utilizzati dall’artista, si fanno emblemi di un loro tempo specifico. Il disegno – che di per sé rappresenterebbe il tempo dell’essere – e la fotografia – che per sua natura coglie il tempo nel suo divenire – nelle opere di Andrea Boyer si incontrano per creare un terzo tempo, un’altra realtà in cui l’essere si identifica con il divenire.”

    Dunque un gioco raffinato quello di Boyer, che molto deve, formalmente, alla metafisica, con venature surreali e spruzzate di iperrealismo (non acefalo).

    Spiega Luca Violo:
    “Il verosimile si mostra ogni volta dentro l’inganno: un frammento di una verità sconfinata; un fotogramma strappato alla storia ma filtrato dalla memoria, vissuta come un labirinto di prospettive infinite. Un gioco di riflessi che si appalesa attraverso archetipi incerti della propria anima e dei loro sensi.”

    Un gioco difficile da giocare, in apparenza, ma di fatto accattivante ed entusiasmante. Il grande bluff e la grande bellezza, scopriremo, coincidono per la nostra gratificazione, inutile e improduttiva, la stessa che si prova nel risolvere un problema matematico, o un giallo particolarmente intricato… Ma le immagini di Boyer sono guanti da raccogliere, per chi abbia ancora la voglia e il bisogno di stupirsi.
    Carlo Micheli

     

    Cenni biografici:

    Andrea Boyer è nato nel 1956 a Milano. Ha frequentato il Liceo Artistico, e l’Accademia di Belle Arti di Brera (scenografia).

    Ha lavorato come fotografo (1978-2000) presso il proprio Studio in ambito commerciale con collaborazioni nella moda, nella pubblicità, nell’editoria, nell’industria. Dal 1990 espone in spazi pubblici e privati con Opere pittoriche (matita, olio, grafica-puntasecca, ceramolle, maniera nera) e fotografiche. Ha collaborato con i più importanti studi di architettura quali BBPR, Albini, Belgiojoso, fotografando e documentando le loro costruzioni.

    Sue Opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e all’ estero.

     

    TITOLO: Lucidi inganni
    GENERE: Mostra personale foto/grafica
    AUTORE: Andrea Boyer
    LUOGO: Mantova | Casa Di Rigoletto
    INDIRIZZO: Piazza Sordello 23
    INAUGURA: 6 aprile ore 18.00
    DURATA: 6 aprile | 5 maggio 2019
    A CURA DI: Carlo Micheli
    PROGETTO: Comune di Mantova – Ufficio Mostre
    INFO: 0376/288208 | [email protected]
    ORARI: tutti i giorni 9.00 – 18.00
    MEDIAPARTNER:Frattura Scomposta

    EVENTO FACEBOOK

  • Diritto d’autore, il valore della lettura raccontato il 1° aprile

    Nel 1996, l’Unesco istituisce – con data da festeggiarsi ogni anno il 23 aprile – la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore: obiettivo, promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright.

    Anche in Italia, il mese di aprile è caratterizzato da appuntamenti ed eventi che richiamano l’interesse del grande pubblico per questo delicato tema, strettamente legato all’evoluzione culturale della nostra società.

    AssoSinderesi Community, la comunità per imprenditori, manager, artisti e liberi professionisti, impegnata nel business etico, nella responsabilità sociale d’impresa e nella cultura, sostenuta tra gli altri da Ristopiù Lombardia, organizza, presso la sede dell’azienda (Varedo, via Monte Tre Croci 5), il 1° aprile prossimo, dalle ore 15 alle 17, il workshop “Diritto d’autore”.

    L’incontro, la cui partecipazione è gratuita, previa registrazione, vedrà confrontarsi diversi specialisti del settore, di fama sia nazionale che internazionale.

    A prendere la parola saranno infatti

     

    • Donatella Rampado, fondatrice di AssoSinderesi Community – Titolo Intervento: “Come proteggere il proprio SelfBrand”
    • Il poeta Rodolfo Vettorello, che ha recentemente vinto la XLVII edizione della Laurea Apollinaris Poetica – Titolo Intervento: “L’artista come interprete del progetto e sua evoluzione”
    • Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la pace nel 2017 e candidato al Premio Nobel per la letteratura 2019 – Titolo Intervento: “La tutela della creatività personale”
    • Elena Giordano, giornalista e autrice di libri, Direttore del mensile RistopiùNews – Titolo Intervento “Case history RistopiùNews: genesi del progetto e sua evoluzione”
    • Andrea Maria Mazzaro, Avvocato – Vicepresidente APA – Titolo intervento: “Diritto d’autore Diritto di copyright”

     “Assosinderesi – spiega la sua fondatrice Donatella Rampado – segue con estrema attenzione tutti quei i temi di valore che possano riguardare la nostra community. Il diritto d’autore è il pilastro della libertà di pensiero, della tutela della creatività dei nostri tantissimi autori. Sono felice di poter contribuire con suggerimenti pratici e attraverso la generosità dei relatori che con il loro Know-How accresceranno le competenze dei presentii”.

    “Davvero è molto raro – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia Giuseppe Arditi – che attorno a un unico tavolo si riuniscano personalità così rilevanti del mondo della cultura, dell’accademia e dell’ambito di responsabilità sociale d’impresa. Siamo onorati di poter ospitare questo evento e contiamo su una incredibile partecipazione”.

    Per avere maggiori informazioni e iscriversi al workshop – che sarà aperto e chiuso da un momento conviviale – è possibile contattare il Service Center al numero 80078844 oppure scrivere a [email protected].

  • L’analisi di COSMOBSERVER sulla Demo-1 di SpaceX e NASA conquista il web

    A poche ore dalla pubblicazione, sono migliaia le visualizzazioni dell’analisi che il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha scritto sulla missione spaziale della NASA e si Space X.

     

    Sta facendo il giro del web ed è stata rilanciata da diverse testate e sui social, l’analisi che il divulgatore ed esperto di marketing Emmanuele Macaluso ha scritto per COSMOBSERVER, il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio.

     

    A poche ore dal rientro della capsula Crew Dragon, costruita da SpaceX, l’azienda fondata dal visionario imprenditore Elon Musk, Emmanuele Macaluso ha sviluppato una lunga analisi che svela i retroscena strategici e comunicativi dietro questo successo di NASA e SpaceX, e nella quale racconta i prossimi passi dell’esplorazione spaziale americana. L’analisi ha attirato l’attenzione di diverse testate giornalistiche generaliste e di settore ed è stata oggetto anche di un notevole tam tam sui social network.

    Esperto di marketing e divulgatore scientifico, Emmanuele Macaluso collabora con astronauti, oltre che di COSMOBSERVER, è il fondatore del G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica) e uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso. Per le sue capacità divulgative, è stato definito dalla stampa l’Al Gore italiano.

    È possibile leggere l’analisi completa a questo indirizzo http://www.cosmobserver.com/articles/analysis/004-Demo-1-SpaceX/demo-1-crew-dragon-spacex.htm

  • UN DISCO RAP SU DYLAN DOG

    L’album di Velasquez disponibile dal 15/02 su tutti gli store Online.

    VELASQUEZ realizza CRAVEN ROAD, un disco di matrice rap ispirato a DYLAN DOG, disponibile dal 15 FEBBRAIO 2019. Rapper, poeta e illustratore vicentino classe 1987, si avvicina alla mondo del rap nel 2002 e nel corso degli anni milita con diverse band. Dal 2015 al 2018 performa sui palchi delle più importanti fiere dei fumetti italiane assieme agli Zee Rex con un progetto rap-metal. Craven Road è il suo primo disco solista, un concept album che realizza chiedendo la collaborazione musicale ad artisti molto distanti dal genere come Iain Alexander Marr e Salvatore Pagliaro (The Sidh, Industrial-Celtic); Claudio Lo Bosco e Alberto Pigazzi (Anima Caribe, Reggae Music); Andrea Bussolaro e Luca Zordan (Rock-Blues). Tra le fila anche la produzione di Daniele Sexxx (Prova Zero, Rap-Funk), Kanaka (Autore di Imagine/Explore), la voce di Amy Ambros (Urania Corporation) e il featuring con Zeth Castle, già volto noto nel panorama hip hop italiano (Majestic-12, EXP Team, Villains, Zee Rex). Il risultato finale è un concept album che tocca diversi temi: guerre di bandiera, emarginazione dei diversi, amore e mostri, complottismo e dialogo con la morte, tutto nelle atmosfere iconiche dell’eroe a fumetti. Si tratta del primo disco di questo tipo in Italia.

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