Categoria: Arte e Cultura

  • Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali

    Giornata memorabile quella tenutasi ieri, domenica 5 maggio, a Venezia. La mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi si è aperta con enorme successo e riscontro di pubblico. Le intemperie a dir poco invernali non ne hanno ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento e, come da programma, lo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270 ha aperto le sue porte alle 13. In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, sono giunti per l’inaugurazione l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia. Pro Biennale ha visto inoltre il contributo di personalità del calibro dell’assessore al Turismo Paola Mar, del soprano Katia Ricciarelli, della scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e della giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», che il 26 maggio presenterà il suo ultimo libro in questa splendida cornice artistica. Assieme all’organizzatore dell’evento, il manager dei vip Salvo Nugnes, gli ospiti illustri hanno conferito agli artisti che più si sono distinti dei prestigiosi riconoscimenti.

    Il Premio Caravaggio è stato consegnato a: Lina De Demo, Matteo Fieno, Silvana Landolfi, Angiolina Marchese, Graziella Modanese, Salvatore Natale e Antonella Rollo. A Patrizia Almonti, Luigi Lucernini, Oliviero Passera, Oreste Polidori e Giulia Quaranta Provenzano è stato assegnato il Premio Mostra Miami Milano Art Basel, mentre il Premio Milano Art Gallery è andato a Maria Beatrice Coppi, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta, Alessandro Negrini e Cesare Triaca. Stefano Bellettato, Francesca D’Alessio e Fiorenzo Vaccaretti sono stati insigniti del Premio Modigliani e Anna Actis Caporale, Franco Carletti, Maria Cavaggioni, Claudia Crestani, Gino Dalle Luche, Gloria De Marco, Mirta Diminić, Tiziano Lucchesi, Luciana Palmerini ed Elettra Spalla Pizzorno del Premio TV. Il Premio Biennale Sgarbi 2019 è stato conferito infine ad Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Franco Carletti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola de Gregorio, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Mantegazza da Magenta, Massimo Mariano, Milo, Alessandro Negrini, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino maria Sambucco, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli e Toni Zarpellon.

    Il vernissage è proseguito quindi nella storica Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto (San Marco, 4810), seconda sede espositiva della Pro Biennale. Qui sono intervenuti l’assessore Paola Mar e, successivamente, il prof. Vittorio Sgarbi che ha così definito il messaggio di Pro Biennale: «Se io fossi stato un critico della prima metà del Novecento avrei voluto avere una pianta con tutti gli artisti regione per regione, perché essere artisti voleva dire qualcosa di distinguibile. Non c’era ad esempio il mondo femminile, era del tutto esterno all’arte fino alla seconda metà del secolo scorso. Quindi un critico poteva dominare l’Italia diciamo con un panorama di mille artisti conoscendoli tutti. Io come faccio? Come fa un critico a conoscere tutti voi? […] C’è un mondo nuovo che si affaccia di cui la parte femminile è molto importante; ebbene, quello si chiama diritto alla creatività, indipendentemente dalla qualità, è un diritto. […] La creatività non è più per pochi, ma è per molti. Ora, cosa deriva da questo? Un progresso per tutti voi e una difficoltà per noi, che oggi […] c’è sostanzialmente un eccesso di creatività, ma è bene che ci sia. […]La prima metà del secolo avrebbe scelto quello che c’era. Il mio maestro Arcangeli sceglieva fra quelli che c’erano, non è che c’era di più, erano quelli lì, gli altri o erano analfabeti o inesistenti, le donne non c’erano. E nel ’48 fare la scelta della Biennale ti consentiva di scegliere fra questi. Oggi non posso più scegliere perché non so quanti siete. […] Voi siete qui quindi, nell’unica Biennale vera che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta».

    La giornata s’è poi conclusa al culmine dei festeggiamenti presso il ristorante “Le Maschere” Starhotels.

    Alla Scuola Grande di San Teodoro sono esposti: Patrizia Almonti, Angela Augelli, Stefano Bellettato, Ronnie Brogi, Pasquale Bruno, Dario Calì, Gian Luigi Castelli, Maria Cavaggioni, Raffaella Cavallini, Bruno Colla, Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Giovanna Da Por, Francesca D’Alessio, Antonio D’amico, Desiré D’Angelo, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Raffaella Di Benedetto, Anna Di Francesco, Mirta Diminic, Francesca Dolzani, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Amedeo Fiorese, Oscar Fontanesi, Giuseppe Fratantonio, Cristina Giovannucci, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Tiziano Lucchesi, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Fabiana Macaluso, Angiolina Marchese, Marilena Memmi, Graziella Modanese, Oliviero Passera, Mario Pepe, Amelia Perrone, Francesca Pezzola, Oreste Polidori, Silvia Polizzi, Giulia Provenzano Quaranta, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Ruggero Rotondi, Glenda Safonte, Ionela Scripnic, Elisa Scuccimarra, Stefania Simanschi, Elettra Spalla, Fedora Spinelli, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas, Fiorenzo Vaccaretti, Maria Velardi, Gabriella Ventavoli, Emmanuela Zavattaro e Antonio Zuccon.

    Allo Spoleto Pavilion: Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Giuseppe Bossa, Franco Carletti, Venanzo Crocetti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola De Gregorio, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Elisa Fossati, Gabriella Galli, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Giovanni Mangia, Mantegazza da Magenta, Silvana Mascioli, Milo, Salvatore Natale, Alessandro Negrini, Pietro Olivieri, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino Sambucco, Elettra Spalla, Anna Sticco, Federico Tamburri, Emel Vardar e Gabriella Ventavoli.

  • Beatrice Trussardi: l’intervista di DeAbyDay all’imprenditrice culturale

    DeAbyDay intervista Beatrice Trussardi: la sua idea di arte, la crescita professionale, “A Friend” e gli altri progetti seguiti per Fondazione Nicola Trussardi, che guida dal 1999.

    Beatrice Trussardi

    Beatrice Trussardi: l’arte come spunto di riflessione sul presente

    “L’arte per me è lo sguardo di persone che vogliono rappresentare la realtà per farci riflettere, per farci pensare. Ci danno una visione diversa della realtà che abbiamo davanti agli occhi quotidianamente fornendoci degli spunti, generando dei punti interrogativi, non delle risposte definitive”: Beatrice Trussardi si racconta a DeAbyDay, portale online dedicato all’universo femminile, al tempo libero, alla cucina, alla bellezza e al benessere. Una “moderna Isabella d’Este”, una mecenate dei giorni nostri: nel ritratto dedicatole da DeAbyDay, l’imprenditrice culturale ripercorre gli anni alla guida di Fondazione Nicola Trussardi, che l’hanno portata a occuparsi di progetti unici diffondendo l’arte contemporanea in luoghi poco conosciuti di Milano per coinvolgere sempre più i cittadini e farli riflettere sui grandi temi di attualità. “Ho vissuto in un contesto permeato da stimoli culturali, di relazioni con artisti, con creativi. Ho completato gli studi con un master in Art Business Administration e, poco per volta, la mia strada verso l’arte si è andata delineando quasi naturalmente davanti ai miei occhi” spiega Beatrice Trussardi. Un percorso graduale, che culmina nella guida della Fondazione, a cui nel 2003 ha impresso una svolta innovativa: “Ho deciso di trasformarla in un’agenzia di arte pubblica, creando progetti con artisti molto importanti, riconosciuti internazionalmente, che si confrontano con luoghi simbolici della città. Il nostro obiettivo più grande è parlare di argomenti attuali che riguardino la società in cui viviamo su scala anche globale e far riflettere su questi temi complessi, urgenti, difficili”.

    Beatrice Trussardi: il valore di “A Friend”

    Far riflettere attraverso opere d’arte d’impatto, che non passino inosservate: è questo uno degli obiettivi che Beatrice Trussardi si è data per la Fondazione Nicola Trussardi. Il progetto più recente è “A Friend”: l’installazione dell’artista ghanese Ibrahim Mahama è stata concepita appositamente per i due caselli daziari di Porta Venezia e sarà visibile per tutta la durata della Milano Design Week fino al 14 aprile 2019. L’imprenditrice culturale spiega come l’opera di Mahama si concentri sul concetto di “accesso”: “È stata creata su due porte che simboleggiano l’entrata e l’uscita della città: una soglia, un confine. I sacchi di juta che rappresentano la circolazione delle merci in tutto il mondo portano lo sguardo e il pensiero a chi li riempie di materie prime: lavoratori, persone, individui a cui non è concesso di circolare per il mondo in modo così semplice, naturale, libero, così come avviene per le merci”. Nell’intervista Beatrice Trussardi osserva come la migrazione sia un fenomeno che esiste da sempre: “Tutti noi siamo emigrati da altrove nelle varie ere storiche, ma anche negli scorsi decenni. Se andiamo a studiare all’estero siamo “emigranti”. Ovviamente oggi c’è una realtà molto più importante che è entrata nel dibattito sociale e politico di tutto il mondo che è quella delle migrazioni di popolazioni che provengono da situazioni di guerra o situazioni di povertà o situazioni in cui è impossibile vivere per il cambiamento climatico. Le popolazioni emigrano, ed emigrano nei luoghi in cui si può vivere meglio”.

  • Pro Biennale presentata da Sgarbi a Venezia: la partnership con Tenute Orestiadi

    Nel contesto artistico di Venezia e della mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, presso due prestigiose sedi quali la Scuola Grande di San Teodoro e lo Spoleto Pavilion non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per domenica 5 maggio. Partner speciali di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento capitanato dal suo presidente Salvo Nugnes, sono le Tenute Orestiadi, che si occuperanno proprio del prezioso contenuto dei calici.

    Nata nel 2008 nella siciliana Valle del Belìce, l’azienda di Gibellina ha saputo valorizzare lo stretto rapporto tra agricoltura e arte facendone il proprio tratto identitario. A partire da Pro Biennale, negli spazi espositivi siti rispettivamente in Campo San Salvador 4810 e in Calle dei Cerchieri 1270, l’impresa contribuirà a rendere i più importanti eventi realizzati da Spoleto Arte dei veri e propri momenti memorabili. Le Tenute Orestiadi hanno infatti iscritto nel loro DNA il ruolo importante che l’arte svolge nell’unire le persone e hanno saputo adattare questa loro caratteristica plasmandola con la ricchezza mitica e produttiva dei colori e dei profumi mediterranei.

    La stessa loro barricaia può essere definita a tutti gli effetti un museo d’arte contemporanea permanente, il Barriques Museum. L’azienda mette così sullo stesso piano produzione e fruizione, di modo che la formalità e la linearità dello spazio espositivo si fondano con la semplicità e ritualità del vino in una città che è essa stessa museo en plein air. Le collaborazioni con la Fondazione Orestiadi e l’Accademia di Belle Arti di Brera consentono alle Tenute di ideare e realizzare progetti sempre nuovi, rendendo ancor più saldo il legame tra vino e arte. A queste va ad aggiungersi quest’anno la possibilità di dimostrare la veracità di quest’unione al di là del suo carattere insulare, proprio con Pro Biennale. In questa cornice già ricca d’arte e cultura giungeranno numerosi ospiti illustri. Dal conduttore e attore Beppe Convertini all’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí fino al direttore d’orchestra in collaborazione con il Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo. Dalla giornalista Antonietta Di Vizia della RAI a Daniela Testori, communication manager, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa a mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, dal vicepresidente del Museo Canova Valerio Favero a Patrick di Striscia La Notizia. Apporteranno infine il loro prezioso contributo alla mostra il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Pro Biennale 2019: 101CAFFE’ partner di Spoleto Arte a Venezia

    A partire dal 5 maggio torna a Venezia, allo Spoleto Pavilion, in occasione della mostra Pro Biennale, 101CAFFÈ. Lo specialista del caffè sarà infatti partner di Spoleto Arte, organizzatrice dell’evento presentato da Vittorio Sgarbi.

    Fissato per le 13 l’appuntamento in Calle dei Cerchieri 1270, dove artisti e visitatori godranno di un piacevole momento in una vernice indimenticabile, grazie allo stand gestito dai professionisti di 101CAFFÈ. Situata in un punto strategico della meravigliosa città veneziana, vicino al Museo Leonardo da Vinci, la sede espositiva accoglierà gli artisti espositori a cui verrà conferito il Premio Biennale Sgarbi. Testimoni speciali della cerimonia di premiazione l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì,  Antonietta Di Vizia della Rai, Roberto Villa, fotografo internazionale, Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra, in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia, Daniela Testori, communication manager, Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero del Museo Canova, e Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. Ma Pro Biennale avrà anche il contributo di tre donne d’eccezione: il soprano Katia Riciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

    Prima però di proseguire con l’inaugurazione nella sede successiva, la prestigiosa Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810) nei pressi del Ponte di Rialto, ci sarà giusto il momento per una gustosa pausa offerta da 101CAFFÈ.

    Nata nel 2010 da un’intuizione del CEO e fondatore Umberto Gonnella, l’impresa si propone di “far tornare a parlare italiano l’espresso di qualità in capsule”. Attraverso territorialità, artigianalità e un’attenta selezione, 101CAFFÈ è un brand che, conquistato il gusto nazionale, punta ad aprire nuovi negozi all’estero. Signy in Svizzera, Marrakech, Singapore e Kuwait City dimostrano con successo gli esiti di questo impegno nel riportare al centro la qualità dell’espresso italiano in tutte le sue forme. Sotto questo brand trovano riconoscimento anche altre bevande, tra cui tè, ginseng, orzo, cioccolata, caffè verde e molto altro ancora. Una menzione speciale va al Nocciolino, vincitore della versione italiana del Best Product of the Year 2018-2019.

    «Siamo onorati di poter contribuire a sensibilizzare la cultura del caffè di qualità, in occasione di una mostra dove le emozioni scaturiscano dalla creatività delle opere, arrivando dirette all’osservatore. Siamo contenti di poterlo fare proprio a Venezia, dove l’arte è espressione di individualità, di libertà individuale, di “libertà di scelta” che sta alla base della nostra missione, ma è anche simbolo delle eccellenze italiane e del Made in Italy, emblema del nostro fare impresa. Il nostro particolare ringraziamento va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di lancio per una comunicazione a 360°», dichiara Umberto Gonnella.

  • Mario Sironi. Il volto austero della pittura.

    La Fondazione Credito Bergamasco dedica la consueta mostra primaverile a Mario Sironi (Sassari, 1885 – Milano, 1961), artista di spicco della figurazione del Novecento. Da diversi anni la Fondazione persegue l’obiettivo di valorizzare, divulgare e talvolta riscoprire figure e raggruppamenti artistici particolarmente significativi della storia italiana del XX secolo. Mario Sironi. Il volto austero della pittura si inserisce in questo pluriennale progetto che, per l’occasione, vede la collaborazione del Banco BPM – con importanti opere provenienti dalle sue collezioni storiche – e il generoso prestito di collezionisti e operatori privati.

    Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra insieme a Paola Silvia Ubiali, ricorda che all’inizio degli anni Sessanta, l’allora Banca Popolare di Milano, grazie alla lungimiranza del suo Presidente Domenico Barbero, acquisì per la sua collezione un importante nucleo di opere di Mario Sironi. A questi dodici lavori di medio formato se ne aggiunsero in seguito altri tre di notevoli dimensioni, interessanti esempi dell’attività “monumentale” a cui l’artista si dedicò con grande energia negli anni Trenta.”

    L’esposizione Mario Sironi. Il volto austero della pittura consente ai visitatori un’immersione nei due principali ambiti dell’attività sironiana, quello pubblico, certamente più impegnato – rappresentato da bozzetti e cartoni per opere monumentali, commissionate dallo Stato fascista – e quello privato che raccoglie opere da cavalletto, disegni, schizzi, tavole per illustrazioni.

     “Nell’ambito di uno storico percorso, che da tempo perseguiamo, rivolto alla valorizzazione culturale e alla divulgazione del patrimonio artistico del nostro Paese – continua Angelo Piazzoli – con la mostra Mario Sironi. Il volto austero della pittura presentiamo a Bergamo importanti testimonianze visive sull’artista in continuità con un’esposizione di successo (Omaggio a Sironi) che realizzammo cinque anni fa – sempre a Palazzo Storico Creberg – dedicata ad opere provenienti da collezioni private bergamasche.”

    “Alla luce degli importanti obiettivi di ordine sociale e culturale  che le nostre iniziative intendono perseguire – prosegue il Segretario Generale della Fondazione – è significativo che l’esposizione prosegua poi in prestigiose sedi storiche del Gruppo Bancario, dapprima a Verona, tra le suggestive architetture di Palazzo Scarpa, e poi a Milano, nel monumentale Salone in Piazza Meda (ove, nell’autunno 1996, Banca Popolare di Milano espose la propria collezione di opere di Sironi, in occasione della celebrazione del 130° anniversario di fondazione della banca). Inoltre, come avvenne nel 2013, la presente rassegna conta sul qualificato appoggio dell’Associazione Sironi di Milano con la quale, grazie alla relazione intessuta per quell’evento espositivo, vantiamo un rapporto di cordiale e proficua collaborazione.”

    Paola Silvia Ubiali aggiunge che “parte della produzione di Sironi generò non poche critiche e malintesi. Delle tribolazioni nel realizzare i suoi obiettivi e di conseguenza nel farsi comprendere, l’artista era ancora consapevole nel 1943 quando, nel catalogo della mostra alla milanese Galleria del Milione, dichiarava: “Ma la decorazione è difficile. Il verismo ha generato una repubblica di piccoli pittori. La parete chiede artisti di duro respiro e arte difficile e laboriosa”. Con “decorazione” Sironi non si riferisce all’ornamento accessorio o di semplice abbellimento e con “parete” non intende soltanto l’attività a cui si era dedicato dalla fine degli anni Venti all’inizio degli anni Quaranta relativamente alla produzione di affreschi, vetrate, mosaici, bassorilievi, manifesti, apparati effimeri, scenografie e altre imprese, ma piuttosto alla necessità di pensare “in grande”, concetto che continua a ossessionarlo anche quando le importanti commissioni per gli edifici pubblici dell’Italia fascista vengono a mancare.”

    Dal 3 al 31 maggio 2019 saranno in mostra a Palazzo Creberg 61 opere di Mario Sironi. «Il volto austero della pittura» è il titolo dell’esposizione – curata da Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali – che abbraccia un lungo periodo che va dagli anni dieci fino  alla fine degli anni cinquanta. Nel salone e nel loggiato di Palazzo Creberg si potranno ammirare capolavori della Collezione Banco BPM, nonché dipinti di piccole e medie dimensioni provenienti anche da collezioni private).

    Il percorso ha idealmente inizio dal Salone Principale dello Storico Palazzo di Bergamo con un nucleo di importanti progetti per opere monumentali: i due studi (Due figure del 1932 circa e Oracolo del 1936 circa) – appartenenti alla collezione del Banco BPM – non sono attualmente riferibili a commissioni effettivamente realizzate mentre quattro imponenti cartoni di collezione privata testimoniano invece significative “prove” per mosaici e affreschi: in primis il bozzetto dell’affresco L’Italia tra le Arti e le Scienze dell’Aula Magna del Rettorato dell’Università “Sapienza” di Roma, databile al 1934-1935. Si tratta di una testimonianza importante perché documenta la prima orchestrazione compositiva dell’affresco.

    A rievocare l’importante mosaico L’Italia corporativa del 1936-1937, oggi conservato nel Palazzo dell’Informazione di Milano, vengono qui proposte due straordinarie tempere preparatorie per le figure de La Giustizia e la Legge e della Madre con bambino che possiedono la capacità di poter vivere in autonomia senza dare l’impressione di essere “frammenti” di una composizione più grande.

    Nel Loggiato di Palazzo Creberg trovano posto le opere di grandi, medie e piccole dimensioni – provenienti dalla Collezione Banco BPM e da collezioni private – che abbracciano un lungo periodo di tempo: dagli esordi, nei primi anni del Novecento, all’illustrazione, alla pittura da cavalletto che negli anni Trenta fino alla caduta del fascismo è residuale per Sironi ma rappresenta una pagina significativa del diario della sua tormentata esistenza. Il percorso prosegue fino al dopoguerra con pitture sempre più sfatte, affollate di oggetti e figure.

    Grandi Restauri a Palazzo Creberg

    Prosegue il programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco. Nella Sala Consiglio saranno esposti i risultati di quattro importanti operazioni di restauro svolte in loco nel corso gli ultimi mesi nell’ambito del programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco su opere di Francesco e Leandro Bassano, Paolo Pagani e Giuseppe Vermiglio. Interventi di restauro operati nell’ultimo decennio, importanti sia sul fronte numerico (oltre 80 dipinti) che sul versante degli autori (Lotto, Moroni, Moretto, Allori, Palma il Vecchio, Romanino, Paris Bordon, Tiepolo, Previtali, Campi), e della qualità degli interventi.

    La varietà di linguaggi, di soggetti, le diverse epoche e provenienze fanno ben intuire come la scelta di intervento su questi dipinti non sia stata programmata – come accaduto, sovente, in passato – correlando le necessità dei restauri con un progetto di interventi omogenei per coerenza stilistica, tematica, storica o geografica. Ciò che ha dettato un’azione così tempestiva – svolta sotto la direzione delle competenti Sovrintendenze – è stato soprattutto il carattere di urgenza a seguito di vere e proprie richieste S.O.S., immediatamente accolte dalla Fondazione Creberg al fine di evitare la definitiva compromissione dei preziosi manufatti.

  • Nuova mostra per Maurizio Marcato: le pin up tornano in scena al Brescia Photo Festival 2019

    Brescia, Maggio 2019 Dal 3 maggio al 31 luglio al Ma.co.f – Centro della fotografia italiana, presso Palazzo Martinengo Colleoni a Brescia, Maurizio Marcato esporrà ancora una volta le celebri fotografie della serie PinArt, all’interno della mostra “Happy years. Sorrisi e malizie nel mito di Betty Page e nel mondo delle pin up”. Un excursus fotografico e non solo, a cura di Renato Corsini e Francesco Fredi, che racchiude le immagini di Betty Page scattate da Paula Claw, un inedito reportage di Nicola Sansone sull’America, con documenti e pubblicazioni originali dell’epoca, ed infine un focus sull’odierna rivalutazione della pin up attraverso le immagini di Dita Von Teese ritratta da Peter W. Czernich e la serie PinArt di Maurizio Marcato.

     

    Una raccolta di 25 fotografie che indagano, in modo ironico e disinibito, la figura della pin up degli anni ’60, celebrandone la bellezza, lo stile e lo spirito di libertà. Una donna che si identifica con la creatività, con la ripresa economica, con la felicità: Maurizio Marcato prende ispirazione dal suo amore per l’animo femminile, per la sua sensualità, la sua forza e la sua voglia d’indipendenza.

     

    Nel 1960 avevo sei anni e abitavo a Col San Martino. Non era ancora sparita la lunga ombra della seconda guerra mondiale, ma la vita e il desiderio di vivere erano pronti a rifiorire come la sensazione di avercela fatta dopo una brutta malattia. Chissà se il mio sguardo trasognante veniva recepito, quando spiavo quelle donne straordinarie che, liberandosi dell’infame violenza e del buio portati dalla guerra, si impadronivano della moda di allora. Non ho mai dimenticato quel fascino avvolgente, quei passi orgogliosi ed audaci che sfidavano il tempo passato ed aprivano le porte alla rivoluzionaria era del consumismo e della creatività” ha affermato Maurizio Marcato. “Ancora una volta la pin up torna protagonista di una mostra e grazie al Brescia Photo Festival torna a riprendere vita”.

     

     

    Mostra fotografica

    “Happy years. Sorrisi e malizie nel mito di Betty Page e nel mondo delle pin up”

     

    Dal 3 maggio al 31 luglio

    Visitabile da martedì a domenica, ore 15:00 – 19:00

    Ma.co.f Centro della fotografia italiana

    Palazzo Martinengo Colleoni

    Via Moretto 78

    25121 Brescia

     

    Maurizio Marcato Press office

    Terzomillennium – Barbara Bruno [email protected]

    T. +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com

     

  • Infinite Dynamics di Maurizio Gabbana a Pescara

    Infinite Dynamics di Maurizio Gabbana a Pescara al Museo delle Genti d’Abruzzo

    Infinite Dynamics di Maurizio Gabbana a Pescara

    al Museo delle Genti d’Abruzzo

    Sabato 11 maggio alle 18.00, presso il Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara, inaugura la mostra itinerante Infinite Dynamics di Maurizio Gabbana a cura di Gian Ruggero Manzoni.

    In tale occasione verrà presentata anche la monografia “Con la luce negli occhi” edita da Skira.

    L’esposizione sarà fruibile fino a giovedì 6 giugno 2019.

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    Così Gian Ruggero Manzoni nel catalogo redatto per la mostra pescarese:

    Il nero, secondo Jung, è il colore delle origini, degli inizi, degli occultamenti nella loro fase germinale, precedente l’esplosione luminosa della nascita. Il bianco nel nostro immaginario, lo associamo, istintivamente, all’idea di purezza e di innocenza, mentre il nero, l’enfant terrible dei colori, lo rendiamo tinta delle nostre paure infantili, della morte, del lutto… Il bianco e nero è da sempre la maniera più sublime del fare fotografia. Da Henri Cartier Bresson a Berengo Gardin, da Ansel Adams a Ferdinando Scianna i grandi hanno preferibilmente fotografato in bianco e nero, così che le immagini risultassero costruite a partire dalla struttura dell’ombra e dei suoi forti drammatici contrasti.

    Maurizio Gabbana, comunque eccellente anche nell’uso del colore, si esprime prevalentemente col bianco e nero, che i suoi scatti interpretano in maniera totale e, oserei dire, sublime. La scelta di entrare in ciò che la natura o l’uomo lasciano di sé allo sguardo, per lui è diventata indagine armonica e perdutamente poetica, anche quando adotta metodi di scatto, a immagini sovrapposte, divenuti tipici del suo stile. I contorni dei soggetti fotografati, affrontati come in un teatro d’ombre, risultano di volume, sfiorando la tridimensionalità, esaltando le peculiarità di ciò che viene fermato per approdare a dissolvenze cercate in sfondi e aloni che rimandano al visionario, all’immaginifico, spesso al cosmico.
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    Contemporaneamente il Museo delle Genti d’Abruzzo ospiterà la collettiva “Immagini a confronto” a cura di Raffaele Soligo. In mostra le opere di 22 artisti chiamati a rendere omaggio all’arte di Maurizio Gabbana.

    Per la fotografia e l’arte digitale: Rodolfo Angelosante, Lorenzo Cipolletti, Laura Conti, Claudio Dell’Osa, Luciano Di Gregorio, Peppe Esposito, Pierpaolo Mancinelli, Ottavio Perpetua, Loris Speziale, Danilo Susi, Tiziana Torcoletti.

    Per la pittura e l’installazione: Domenico Bindi, Fabrizio Campanella, Tommaso Cascella, Giuseppe Cipollone, Ileana Colazzilli, Giancarlo Costanzo, Alfredo Di Bacco, Patrizia Franchi, Cleonice Gioia, Enrico Manera, Gualtiero Redivo.

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    Cenni biografici:
    Maurizio GabbanaMilanese del 1956, Maurizio Gabbana sin da ragazzino sperimenta la ricerca fotografica passando dalla camera oscura al digitale senza mai utilizzare programmi di post produzione.

    Dell’anno 2000, l’incontro con lo Storico dell’Arte, Professore all’Accademia di Brera, Rolando Bellini che valorizza le sue ricerche futuristiche con “Dynamica Spazio Temporale” sottolineando il valore dei suoi scorci metafisici, soprattutto notturni. Predilige ritrarre le architetture cittadine e l’uomo nella sua quotidianità.

    Una sua opera di metri 3 x 4, dal 2013 è installata nella hall della sede PWC – Il Sole 24 Ore di Milano. Ha esposto a Milano, Roma, Firenze, Torino, Salerno, Bari, Mantova e ha partecipato a più Biennale tra cui, nel 2015, quella di Venezia; alla Expo di Milano riceve un riconoscimento dal Padiglione Guatemala.

    All’estero ha esposto a Basel, Lugano e nel 2018 a Mosca. Nel dicembre 2017 pubblica una sua monografia edita da Skira dal titolo “Con la Luce negli Occhi” che viene attualmente presentato in diverse città italiane. Innumerevoli sono i Critici d’Arte che hanno scritto su di lui in Italia e all’Estero.

    È un attento divulgatore della materia fotografica e dell’Arte in generale attraverso corsi riservati agli studenti di vari Istituti scolastici.
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    Infinite Dynamics di Maurizio Gabbana a Pescara

    Titolo: Infinite Dynamics
    Genere: Fotografia
    Artista: Maurizio Gabbana
    Curatore: Gian Ruggero Manzoni
    Sede: Museo delle Genti d’Abruzzo
    Indirizzo: Via delle Caserme 24 – 65127 Pescara
    Date: 11 Maggio – 6 Giugno 2019
    Inaugurazione: Sabato 11 Maggio ore 18.00

    Orari:
    Dal Lunedì al Venerdì: 9:00-13:00
    Sabato: 9:00-13:00 e 16:30-19:30 – Domenica: 16:30-19:30
    Festivi: aperto solo in occasione di eventi programmati

    Info:
    0854510026
    [email protected]
    www.gentidabruzzo.com

    Organizzazione:
    Pescara Art Evolution

    Patricinio:
    Assessorato alla Cultura Città di Pescara, Regione Abruzzo, Fondazione PescarAbruzzo

    Mediapartner:
    Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • Pro Biennale 2019 di Spoleto Arte e la partnership con BIG – Broker Insurance Group

    Si può dire che sia la spalla destra di Spoleto Arte, indispensabile nell’organizzazione di grandi eventi a sfondo artistico culturale. Di chi stiamo parlando? Di BIG – Broker Insurance Group, la società di intermediazione assicurativa con sede a Milano. La partnership con Spoleto Arte la vede impegnata per la realizzazione dell’imminente mostra presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, la Pro Biennale. Dal 5 al 27 maggio, l’esposizione d’arte contemporanea farà affidamento a BIG per la Scuola Grande di San Teodoro (in Campo San Salvador 4810), vicina al Ponte di Rialto, e per lo Spoleto Pavilion (in calle dei Cerchieri, 1270), nei pressi del Museo Leonardo da Vinci.

    Da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici, BIG vanta una forte specializzazione nelle coperture delle opere attraverso l’attività di Ciaccioarte, sua divisione interna. Giocando un ruolo di player, la società ‒ fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, e rilanciata dal figlio Gabriele nell’ambito di Fine Art e Special Risks ‒ ha come clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’aste e collezionisti che negli anni rinnovano la loro fiducia. Questo perché Ciaccioarte tutela al meglio opere d’arte e beni preziosi di qualsiasi genere ed epoca.

    Tra i suoi partner figurano musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio, che consentono a BIG di essere particolarmente attivo nella copertura assicurativa di eventi culturali e commerciali. I rapporti con il mercato assicurativo internazionale hanno inoltre fatto sì che la società sia divenuta Coverholder di Lloyd’s di Londra.

    Proprio la divisione Ciaccioarte è partner dell’esposizione organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e che vedrà partecipare alla vernice diversi ospiti illustri. A Pro Biennale arriveranno quindi l’artista Josè Dalí, figlio di Salvador Dalí, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora anche con il Teatro La Fenice, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e molti altri.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Mah…MilanoMilano? – Alessandra Bruno / Nada Pivetta

    Mah...MilanoMilano? - Alessandra Bruno / Nada Pivetta - Galleria Francesco Zanuso - MI

    Inaugura mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00 “Mah…MilanoMilano?” presso la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano.

     

    In mostra acquarelli e tecniche miste di Alessandra Bruno e sculture in legno, bronzo, ceramica, smalti su rame di Nada Pivetta. Fino al 30 maggio.

     

    La fisionomia del torso e l’elasticità della pelle contengono funzioni essenziali alla vita: gli organi di trasformazione ed assimilazione, insieme ad un mistero di fuoco che trascende il tempo della carne. Nada Pivetta scava e svuota sibille di legno, imprime tracce altre, apre respiri al bronzo e srotola strati di fogli di ceramica, fedele testimone scompaginata di un attraversamento di luce dalla scintillante morbidezza smaltata. Sottorilievi del vivere col corpo indagati in scultura.

    Gabriele Mandel descrive con i termini generosi dell’età dell’oro lo spaesamento intrinseco al lavoro di Alessandra Bruno che attraverso una iniziale ricerca pittorico-materica ha scelto di lavorare pressoché esclusivamente con l’acquarello: porta della memoria, magia per rivivere paesaggi incantatori, consolatori, che la consapevolezza più equa verso il presente della mezza età ha riorientato verso l’esplorazione dell’ambiente urbano d’adozione.

    Milano, esoscheletro del vivente metropolitano, negli anni recenti si trasforma anche nei materiali costituenti: vetro, acqua, vegetazione, da nuovi privilegiati riflettono crocevia di luci cangianti, concedono spazi, visioni e movimenti di più ampio respiro.
    Francesco Zanuso vi invita a vedere la città Bruno-Pivetta: duo a quattro mani per sensibilità affini.

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    acquarello di Alessandra Bruno Mah...MilanoMilano? Alessandra Bruno - Nada Pivetta Galleria Francesco Zanuso – Milano dall'8 al 30 maggio 2019 inaugurazione mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00Dal testo di Gabriele Mandel dedicato a Alessandra Bruno:

    […] Guardate questi orizzonti, carichi di nebbie cromatiche, di gusti lontani che sfuggono, come il sentore d’anice delle caramelle d’un tempo, o si avvicinano prepotenti con linee pastellate, sapore di pane appena sfornato.

    E poi, come a distacco di una pace campestre, ecco il gioco di una decorazione, un metter giù immagini come calano i Tarocchi sulla tavola della cartomante, e son intimismi e azzurri acidi, che sconfinano nell’Espressionismo inizio secolo, o rammentano i lavori di Pincas amico di Modigliani, o della Scuola Romana o d’un certo Spazzapan fra le sue cose più intime e tenere.

    Ma per parlar compiutamente di questa pittura, per collocarla nel suo giusto castone, occorrerebbe esulare, andar lontano sulle rive della Senna, in quella Parigi che è ancora centro ideale della cultura del mondo. […]

     

    scultura in bronzo di Nada Pivetta Mah...MilanoMilano? Alessandra Bruno - Nada Pivetta Galleria Francesco Zanuso – Milano dall'8 al 30 maggio 2019 inaugurazione mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00La stessa Alessandra Bruno scrive di Nada Pivetta:

    “L’incontro con il tuo lavoro, produce in me un mutamento benefico. Mi sento protetta infatti da una potenza calda e sapiente. Il tuo legno, scolpito secondo forze archetipiche maschili, nette, tese, verticali, ha la presenza tiepida e gravida dell’accogliente madre terra.

    Leggo nella tua materia, l’arrendevolezza al lasciarsi consumare, necessaria alla cura del principio vitale. La disponibilità a trasformarsi secondo codici di armonia universale per dare origine ad una espressione di coscienza, unica pertanto sacra. Il custode del tempio, monaco guerriero sostiene con solidità valorosa, l’eco dell’eterna vita contenuto nel grembo della mucca sacra, nel suo sacro latte.

    In un ritmo circolare di perpetuo rinnovarsi rimanendo uguale a se stesso. Somma si esistenza-resistenza attorno ad un nucleo di mistero assoluto. Nada, scolpisci l’anima del tempo.”

     

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    Cenni biografici:

    Alessandra BrunoAlessandra Bruno
    È nata a Torino nel 1962, vive a Milano. Studi: liceo Artistico Torino. Foundation Course st.Martin’s school of Art Londra. Bachelour of Art’s – Painting – Maidstone College of Art, Kent(UK).

    Dal 1980 Collabora a istituzioni pubbliche e private alla curatela e realizzazione di progetti didattici e artistici, ritratti su commissione, illustrazioni, murales, seminari, laboratori, decorazione e progettazione di arredi e interni: Comuni del torinese con l’associazione Melarancia; Centro Botanico e Naj-Oleari MI; Fondazione l’Aliante -Castello di Potentino-Seggiano; Accademia Piemontese del Giardino TO; Associazione Orticola di Lombardia, Lizières FR; Istituto europeo di Design, (IED) MI; Emporio Le Sirenuse, Positano, NA; Fondazione Ugo da Como – Lonato del Garda.

    Fra le principali personali: Galleria Angelica Frescobaldi a Milano; Galleria Silvia Blanchaert a Milano; Serre del Castello di Racconigi con la cura di Paolo Pejrone; Galleria il Torchio di Porta Romana a Milano; Ca’ Albrizzi a Milano con la cura di Alessandro Giannelli Viscardi; Mosto a Milano a cura di Ugo Melli; Galleria Francesco Zanuso a Milano. Ha esposto in numerose collettive in Italia e all’estero.

     

    Nada PivettaNada Pivetta
    È nata a Milano nel 1970, dove vive e lavora. Si è diplomata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. È docente di Progettazione di Interventi Urbani e territoriali al biennio specialistico della scuola di scultura, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

    Nel 2005 disegna l’immagine guida del XVII congresso nazionale FABI, Federazione Autonoma Bancari Italiani. Nel 2009 la sua scultura “Icaro” è il Premio Economia Brianza dalla Camera di commercio MB; Partecipa al Concorso Cura e Speranza – Ospedale Niguarda MI (opera acquisita nella collezione dell’Ospedale). Vincitrice 1° premio 2019 – Scultura nella città, progetti per Milano – Museo della Permanente.

    Nel 2010 – residenza d’artista alla West Gallery di Shanghai con opere in ceramica cinese. Nel 2011 entra nella collezione di Arte Contemporanea “Banca Centrale del Lussemburgo” con l’opera “Nulli Certa Domus” collocata all’Idroscalo di Milano. Nel 2015 realizza una personale al Museo Studio Francesco Messina del Comune di Milano con la monografia “Substantia”. Nel 2017 pubblica il libro “in Superficie” col sostegno del Museo Studio Francesco Messina e del Comune di Milano. Dal 2018, in collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura, espone a Osaka. Recentemente è stata selezionata e invitata a realizzare di un’opera pubblica a Chengdu in Cina.
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    Titolo: Mah…MilanoMilano?
    Artisti: Alessandra Bruno – Nada Pivetta
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dall’8 al 30 maggio 2019
    Inaugurazione: mercoledì 8 maggio dalle 18.00 alle 21.00

    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • “Smettila di essere un Genitore Infelice”

    Varedo – Il 15 maggio prossimo, presso l’Academy di Ristopiù Lombardia (Varedo, Via Monte tre Croci 5) si terrà un Evento Speciale in master class in seno alle attività di Corporate Social Responsibility dell’azienda. Roberta Cavallo, formatrice e consulente, l’autrice best seller più letta in Italia degli ultimi anni nel settore infanzia, terrà una master class di due ore, dalle 15 alle 17, dal titolo “Smettila di essere un Genitore Infelice”.

    Roberta Cavallo, fondatrice di BimbiVeri, aiuta i genitori a decifrare il comportamento e “gli indizi” dei figli per risolvere le incomprensioni e le difficoltà di educazione in ogni fascia di età. Come lei stessa ricorda, il suo compito è anche quello di “tradurre il libretto delle istruzioni” che consente a mamma e papà di decifrare i comportamenti dei piccoli, comprenderli e attuare le giuste scelte al momento giusto.

    Volto del programma Tv “4 Mamme” (FoxLife e Tv8) dal 2017, ha all’attivo ben 5 libri best seller, che sono stati tradotti in spagnolo, russo, francese. Le sue teorie e consigli sono anche da lei divulgati al pubblico attraverso tour per le città italiane che riprendono i contenuti dei vari volumi.

    Consigli concreti per condividere la felicità

    l’Evento Speciale in master class che Roberta Cavallo terrà in Ristopiù Lombardia affronta le criticità quotidiane del genitore moderno, spesso sotto stress, con poco tempo a disposizione per fare tutto, o incapace di essere realmente felice (con la contestuale paura di trasmettere insicurezza o infelicità ai propri figli). La scrittrice e formatrice condurrà i presenti per mano e li aiuterà a passare dalla fase “genitore infelice” alla fase “Genitore Super Felice”, e a creare un rapporto di fiducia e sintonia con i figli in ogni fase della crescita.

    Tra gli argomenti del workshop la gestione efficace dei no, dei capricci e del nervosismo; gli ingredienti per costruire la  sicurezza e la serenità del genitore in ogni situazione; come mantenere calma e lucidità, come migliorare la qualità del tempo che si trascorre coi figli.

    “Siamo davvero entusiasti – spiega Debora Gotti, Responsabile Marketing di Ristopiù Lombardia – di ospitare Roberta Cavallo e la sua carica di emozioni positive. La sua esperienza porterà tutti i genitori presenti a sentirsi maggiormente confidenti nel loro ruolo; a passare dalla fatica al sorriso, a tutto beneficio della famiglia”.

    “Come Ristopiù Lombardia –completa il Presidente Giuseppe Arditi – sosteniamo ogni iniziativa che possa migliorare la quotidianità delle persone, all’interno e all’esterno dell’azienda: crediamo infatti che welfare e sostegno siano concetti che debbano essere tradotti e concretizzati in progetti tangibili. Roberta ci darà una mano – con le sue preziose parole – a diventare sempre più una Smile Company”.

    La partecipazione alla master class “Smettila di essere un Genitore Infelice” è aperta al pubblico. L’ingresso ha un costo di 30 euro per i privati; di 20 euro per i possessori di Partita Iva che non aderiscono alla Risto Quality Card (la carta fedeltà di Ristopiù Lombardia). È invece gratuito per i possessori della Risto Quality Card.

     

    È possibile completare direttamente l’iscrizione cliccando al seguente link https://ristopiulombardia.it/ristopiulombardia/iscrizione-masterclass-speciale.aspx

    oppure contattando il Service Center al numero verde 800078844.

  • Personale di Clara Woods al Circolo Artistico per raccogliere fondi per i bimbi autistici

    Invito cena di gala Clara WoodsLa giovane artista fiorentina Clara Woods torna con una Personale dal 4 al 14 maggio al Circolo Artistico di Arezzo.
    Clara ha 13 anni, non può parlare a causa di un ictus perinatale, ma conosce tre lingue (italiano, inglese e portoghese), usa le dita per comunicare con il mondo e pennello e colori per esprimere i suoi stati d’animo.

    In occasione di questa sua decima Personale l’artista presenterà, oltre all’anteprima della collezione (in lavorazione) dedicata alla famiglia dei Medici, alcuni dei suoi ultimi dipinti. Tra questi: Caparica, ispirato alla bellissima spiaggia portoghese di Costa di Caparica, Spray Sky, frutto della prima sperimentazione della tecnica con spray e acrilico e Cotton Candy, un omaggio all’amore per i dolci che l’artista ha fin da piccola.

    “Oltre a viaggiare, pitturare e ammirare Frida Kahlo, – racconta la mamma Betina Genovesi – Clara ha sempre avuto poche passioni nella vita. Abbiamo sempre faticato molto nel trovare attività, giochi e giocattoli che potessero coinvolgerla per più di mezza giornata. Poi un giorno ha iniziato a studiare a scuola la storia della famiglia Medici e se n’è innamorata”. In poco tempo Clara ha coinvolto tutta la sua famiglia nell’approfondimento dello studio della Firenze medicea e ha iniziato con la sua insegnante d’arte, Astrid Hohenegger, un percorso di analisi e studio delle figure di maggior spicco dell’antica famiglia toscana per poterli ritrarre secondo il proprio stile personale.
    “Questa collezione – spiega ancora Betina – dà a Clara l’opportunità di imparare nuove tecniche artistiche, di far maturare le sue emozioni per poterle gestire anche quando le cose non vanno come vorrebbe e di cimentarsi, con disciplina, su un progetto a lungo termine”.

    Nonostante la sua giovane età, Clara sta costruendo il suo futuro a colpi di pennello: nel corso dell’ultimo anno ha esposto in Giappone, a Miami, a Milano, a Roma e in molte altre località italiane e ad agosto di quest’anno sarà ospite di una mostra del pittore e critico d’arte toscano Marco Biscardi e del pluripremiato maestro giapponese Katsu Ishida.

    La personale di Clara è stata promossa e organizzata dall’Avv. Andrea Santini, titolare dello Studio Legale Santini & Partners di Arezzo, e interamente finanziata col generoso intervento di Fabrizio Biagioni, noto imprenditore aretino, patron di Showgarden e di molteplici altre attività nella provincia.
    Nel corso del vernissage della mostra, in programma per sabato 4 maggio alle 19.30 si terrà una cena di gala di beneficenza, i cui proventi saranno devoluti al finanziamento del progetto “MIR (Motricità Inclusione Ricerca). Crescere diversamente uguali” dell’Associazione Culturale e di Volontariato Crescere di Subbiano (AR). L’iniziativa, che coinvolge molti professionisti specializzati nei servizi per l’età evolutiva del territorio, prevede la realizzazione di un centro multidisciplinare polifunzionale che possa essere messo a disposizione dei bambini in età prescolare e del ciclo di studi primario e delle loro famiglie, sia in condizioni di benessere che in presenza di difficoltà.

    L’obiettivo di Spazio MIR è quello di creare un contesto sicuro e protetto, in cui possano nascere e svilupparsi percorsi educativi di qualità, per garantire il benessere generale e la possibilità di sviluppare al meglio le potenzialità dei più piccoli; in particolare di quelli affetti da autismo o altre disabilità cognitivo-comportamentali. Attraverso la promozione del gioco come attività per il benessere, l’integrazione e l’inclusione, lo Spazio MIR punta a diventare un riferimento per l’intera provincia di Arezzo, offrendo servizi a costi calmierati in modo da rispondere alle esigenze di famiglie spesso in difficoltà per l’assenza di un supporto continuativo da parte dei servizi pubblici.

    Clara, che è molto sensibile al tema dell’inclusione, ha voluto donare uno dei suoi quadri all’Associazione Crescere perché i proventi della vendita possano portare ulteriore linfa allo Spazio MIR. Lei, che sui social è ormai una star – tanto che su Instagram conta oltre 24mila follower – ama essere di esempio e ispirazione per chi la segue e apprezza la sua arte, a maggior ragione in un caso come questo in cui può essere d’aiuto a ragazzi come lei.

    Nei giorni successivi al vernissage la mostra resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino a martedì 14 maggio, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 10.00-12.30 e 17.00-19.30, sabato e domenica 10.00-13.00 e 16.00-20.00.

    L’evento gode del patrocinio di Ad Astera Wealth Management e del Lions Club Arezzo Mecenate.

     

    Per informazioni:
    Ufficio stampa Puntoventi
    Tel. 049.2616545 – 349.5445680
    E-mail [email protected]

     

    Per approfondimenti:
    www.clarawoods.art
    www.instagram.com/woods_clara

     

    Per acquisto biglietti cena di gala 4/04/19:
    [email protected]

  • “Uniti per i Diritti Umani” forma la polizia nel Kurdistan iracheno

    Il Kurdistan è una regione geo-culturale che include parti della Turchia sud-occidentale, dell’Iraq settentrionale, dell’Iran settentrionale e della Siria settentrionale. Nel mezzo del tumulto del Kurdistan iracheno c’è Issa Suffy, un funzionario dell’organizzazione “Alleanza per la pace e i diritti umani” e membro della Missione di assistenza delle Nazioni Unite.

    Quando Issa ha scoperto l’associazione “Uniti per i Diritti Umani”, ha trovato proprio quello di cui aveva bisogno per insegnare al suo popolo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR). Durante il suo lavoro ha collaborato con l’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l’UNICEF e l’UNOPS (Ufficio delle Nazioni Unite per i Progetti di Servizio) per diffondere i principi dei diritti umani nella società curda.

    “Tutti i segmenti della società irachena devono comprendere le disposizioni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”, afferma Issa, “e in che modo questi standard internazionali influenzano governi e individui”.

    Alla domanda su cosa lo motiva ad occuparsi di questo, dice: “Il mio lavoro è motivato dal fatto che vivo in Iraq e da quando sono nato ho assistito a tre guerre, quindi mi sono chiesto: ‘Quali sono le ragioni di tutta questa violenza? e come possiamo fermarla? “Uno dei problemi che voglio risolvere attraverso l’educazione ai diritti umani, è che non fa parte della nostra cultura il riconoscere e accettare le differenze che esistono in una società molto complicata quella irachena, piena di diversi gruppi etnici e religiosi”.

    “Voglio che ci siano relazioni interpersonali positive e non opprimenti e che si risolvano i conflitti in modo non violento. Voglio ottenere un cambiamento sociale e fare in modo che le persone si assumano la propria responsabilità e partecipino alle decisioni, il che implica partecipazione, pianificazione e decisione”.

    Inoltre afferma: “I diritti umani dovrebbero essere la terza fonte per il diritto in Iraq e in qualsiasi società democratica, un elemento fondamentale per l’educazione essenziale di ognuno, oltre alla lettura e alla scrittura”.

    Ha scoperto i video e gli opuscoli di Uniti per i Diritti Umani attraverso il sito humanrights.com, che definisce un tesoro. “Ho scaricato i video ed tenuto 17 lezioni di addestramento, principalmente a ufficiali di polizia di diversi gradi. Ho ordinato il pacchetto per gli educatori ed ero così felice che ho iniziato a mettere i poster ovunque. Li ho messi sui muri per mostrarli agli studenti che stavano arrivando in classe. Quello fu l’inizio dell’uso dei materiali.”

    All’epoca i suoi materiali erano in inglese, ma nel 2016 ha ricevuto il suo primo ordine di materiali Uniti per i Diritti Umani in arabo e curdo. “Da quando ho ricevuto i materiali in curdo sono riuscito ad addestrare i funzionari dell’intelligence come formatori dei diritti umani nella loro accademia, e sono riuscito con i miei colleghi a cambiare le loro opinioni su come usare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo a loro vantaggio e a cambiare il comportamento del loro collaboratori e funzionari.”

    Da allora ha lavorato con il governo regionale curdo per addestrare ulteriori agenti di sicurezza, così come gli agenti di frontiera e i funzionari, in modo che sappiano “come trattare con i cittadini della regione del Kurdistan e con i turisti, in modo equo e umanitario”.

    Issa esprime ciò che pensa in merito a United for Human Rights con “È l’unica organizzazione che tratta questo tipo di argomento, ed è l’unica organizzazione che va nel dettaglio di ogni articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo per farla comprendere”.

    “Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Enciclopedia Motta Junior: uno dei più grandi successi di Federico Motta Editore

    Tra i target di riferimento di Federico Motta Editore i giovani hanno sempre avuto una posizione privilegiata. È proprio per loro che la Casa Editrice ha pensato all’Enciclopedia Motta Junior, uno strumento didattico di grande valore, finalizzato ad ampliare le loro conoscenze in diversi ambiti. Pubblicata agli inizi degli anni 2000, era corredata di un dizionario illustrativo.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: l’enciclopedia Motta Junior

    Pubblicata agli inizi del nuovo millennio, l’Enciclopedia Motta Junior è una delle opere principali e di maggior successo di Federico Motta Editore. Dedicata ai più giovani, il progetto si componeva di dieci volumi e ognuno di essi era dedicato all’approfondimento di un determinato ambito della conoscenza. Le tematiche trattate riguardavano, nello specifico, la storia umana, la geografia e l’astronomia, la letteratura universale, l’arte e l’architettura, la comunicazione e lo spettacolo, l’ambiente e la natura, la medicina e la salute, le scienze e la tecnologia e, infine, lo sport. Federico Motta Editore ha corredato i tomi di un dizionario illustrato, ricco di immagini funzionali al supporto dei contenuti. L’Enciclopedia rappresenta uno strumento formativo e didattico di grande valore, essendo i contenuti esaustivi e di immediata comprensione. A tal proposito può essere utilizzata come un ottimo punto di partenza per ricerche scolastiche eapprofondimenti.

    Federico Motta Editore: la storia e i riconoscimenti della Casa Editrice

    Federico Motta Editore compare per la prima volta il 14 gennaio 1929 con il nome di “Cliché Motta”, azienda specializzata nella riproduzione fotomeccanica. A metà degli anni ’50 si assiste alla svolta, in quanto viene avviata la prima vendita diretta, finalizzata al raggiungimento dei nuclei familiari italiani, principale target di riferimento selezionato. Tra i settori d’interesse della Casa Editrice vi sono l’editoria per ragazzi, le collane d’arte, architettura e fotografia e persino le riviste di moda. L’attenzione per l’innovazione e le nuove tecnologie è uno dei tratti distintivi di Federico Motta Editore, che si è sempre impegnata nella ricerca e nel lancio di strumenti e contenuti multimediali a corredo delle opere pubblicate, quali il Sonobox, le videocassette, i CD ROM e le Tavole Transvision. Marchio di prestigio e autorevolezza, la Casa Editrice vanta collaborazioni con nomi del calibro di Umberto Eco o Margherita Hack. Nel corso della sua storia si è aggiudicata diversi riconoscimenti, tra i quali il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980.

  • Fabio Mazzeo: Huffington Post Italia recensisce il suo primo romanzo

    Fabio Mazzeo, giornalista professionista, si è di recente cimentato con il suo primo romanzo: “La solitudine degli amanti”, pubblicato da Cairo Editore nel marzo del 2019, sta ricevendo recensioni positive dagli appassionati del genere. Huffington Post Italia gli ha dedicato un articolo che analizza personaggi e tematiche.

    Fabio Mazzeo, la solitudine degli amanti

    “La solitudine degli amanti”: il romanzo di Fabio Mazzeo secondo Adalgisa Marrocco

    “La solitudine degli amanti” è testimonianza della vitalità e della ricchezza della narrativa di suspense che trae spunto dall’attualità, fondendola con (non scontati) elementi di fiction grazie a ritmo e apprezzabile manualità letteraria”. Così si esprime Adalgisa Marrocco su Huffington Post Italia nella recensione dedicata alla prima esperienza letteraria di Fabio Mazzeo. Giornalista e capo ufficio stampa di importanti realtà istituzionali, l’autore unisce la passione per la cronaca all’impegno letterario, dando vita ad una narrazione “intensa e ben calibrata“. Il romanzo è ambientato a Roma: la prima scena del delitto si svolge a Piazza delle Muse, nel cuore dei Parioli, nel quartiere più ricco ed esclusivo della Città Eterna. La vittima è un’artista cinquantenne, sposata con un influente avvocato. Sembra ammirare il panorama, ma uno squarcio sul braccio lascia intuire che la scena è decisamente più macabra: la donna è stata uccisa, una vera di diamanti al dito e tra gli effetti personali alcune scritte significative che riportano le parole di un grande cantautore italiano, Ivano Fossati. Sono queste le premesse del romanzo di Fabio Mazzeo. La narrazione, spiega Adalgisa Marrocco, “si biforca, conducendoci da un lato sul binario della detection e dall’altro su quello in cui scivolano le esistenze dei personaggi”.

    Le figure protagoniste del libro di Fabio Mazzeo

    Pubblicato da Cairo Editore, “La solitudine degli amanti” concentra la narrazione attorno ad alcuni personaggi chiave, protagonisti dell’indagine in corso. Si cerca febbrilmente un serial killer autore di alcuni femminicidi rimasti irrisolti. L’ispettore Andrea Giannini si dedica anima e corpo al lavoro per dimenticare le sofferenze subite: un amore finito in tragedia e un passato oscurato dalla calunnia a causa di una presunta relazione con la moglie di un malavitoso. L’ispettore unisce la sua solitudine a quella del magistrato Liliana Cannata, decisa a trovare la verità oltre la cortina di mistero e inganno che cela l’identità dell’assassino. Scrive Fabio Mazzeo: “Liliana Cannata, quarantasei anni, che di essere magistrato ne aveva sentito la vocazione, amava soprattutto due cose: dormire e comporre puzzle. E del suo fiuto si fidava soprattutto quando, ore prima che il telefono squillasse, il sesto senso bussava in qualche parte remota della sua inquietudine per dirle che in un angolo di Roma stava accadendo qualcosa di cui lei si sarebbe dovuta occupare”. Indirettamente, anche Ivano Fossati e la sua musica diventano protagonisti delle vicende narrate da Fabio Mazzeo: la canzone L’amante è elemento chiave per risolvere l’indagine e accomuna i personaggi. Il cantautore genovese riassume nei suoi testi la perversione del serial killer, creando una figura dal fascino dolce e implacabilmente crudele.

  • Gli scatti di Roberto Villa alla Milano Art Gallery per la mostra su Dario Fo curata da Sgarbi e Nugnes

    Si è aperta giovedì 18 aprile, tra i brindisi e gli applausi, la mostra in ricordo del geniale Dario Fo alla Milano Art Gallery in via Alessi 11. Presentatori d’eccezione: il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del Nobel protagonista di quest’antologica e di Pier Paolo Pasolini. L’esposizione ha trovato un pubblico di visitatori attenti, che hanno impreziosito con i loro contributi la memoria del Giullare più amato d’Italia. Tra questi vanno menzionati il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

    All’interno della storica galleria con oltre cinquant’anni di conferenze, incontri e mostre alle spalle, dove hanno esposto maestri del calibro di De Dominicis, Guttuso, De Chirico, Schifano, Lear, Dorfles e molti altri, tra cui lo stesso Fo, non si è persa l’occasione per parlare di un artista a tutto tondo. Il dott. Tancredi Militano ha descritto la figura del letterato come una persona capace di creare “assuefazione”. Questo perché il modo di fare di Dario Fo, la sua genialità, era ed è in grado di generare stupore, lo stesso che possono provocare le sostanze stupefacenti, dal momento che stimola le stesse cellule cerebrali, ma con ben altri effetti, ovviamente.

    Alla “Nobel-dipendenza” non si può che rispondere con altra arte. Ed ecco allora che alle pareti della Milano Art Gallery fino al 9 maggio sarà possibile ammirare le fotografie del Maestro Villa, veri e propri ritratti di Dario Fo colto nel momento dell’azione, nonché le opere di talentuosi artisti italiani contemporanei: Daniele Digiuni, Rosanna Cecchet e Mimmo Emanuele.

  • Buffet palermitano per la Pro Biennale presentata da Sgarbi: bentornato Nino Ballerino

    Confermata la presenza del palermitano Nino Ballerino per il vernissage di Pro Biennale 2019. Il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile si occuperà del buffet in occasione dell’inaugurazione della mostra, che prenderà il via il 5 maggio, allo Spoleto Pavilion (alle 13 in calle dei Cerchieri, 1270). All’evento, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’Oscar nazionale dello street food Antonino Buffa, questo il suo vero nome, porterà il suo contributo artistico in termini di specialità culinarie.

    Ed è proprio il caso di ribadire che l’apporto del meusaro siciliano è veramente artistico in quanto offre, al momento della “conzatura”, un vero spettacolo. La preparazione di una delle sue specialità va obbligatoriamente eseguita davanti al cliente e avviene mediante dei movimenti (annacature) effettuati a suon di musica. Da qui il soprannome di Ballerino.

    Ad oggi, lo streetchef impiega soltanto 10 secondi a eseguire la conzatura, traguardo record di un mestiere che si tramanda nella sua famiglia da quattro generazioni, a partire dal 1802. Focacce con milza, panelle e crocché e molto altro verranno quindi serviti al pubblico di Pro Biennale, che ha imparato da diverse fortunate edizioni ad apprezzarne gusto e tradizione.  Un parterre, tra l’altro, molto ricco per via dei numerosi ospiti illustri che prenderanno parte all’opening. A partire dall’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì, ha risposto all’appello anche il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora anche con il Teatro La Fenice. Contribuiranno all’ottima riuscita dell’apertura anche la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e Patrick di Striscia La Notizia.

    Si dice già soddisfatto di questa conferma Nino ‘u Ballerino, che commenta: «Sono felicissimo di tornare a lavorare in una città magnifica come Venezia e ancora più lieto di prestare la mia opera professionale per due big della cultura quali Sgarbi e Nugnes».

  • La Mostra del CCDU torna ospite della citta d’arte

    Torna a Firenze la mostra del CCDU “Diritti Umani e psichiatria: storia di errori e orrori psichiatrici”

    Dal 30 aprile al 6 maggio – Auditorium del Duomo – via de’ Cerretani, 54

    La mostra del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla storia della psichiatria fa di nuovo tappa all’Auditorium del Duomo. “I visitatori ci chiedevano a gran voce una maggiore enfasi sulla realtà italiana – dice il presidente Roberto Cestari – e li abbiamo accontentati, aggiungendo alcuni pannelli dal contenuto originale. L’impatto della legge 180 è spesso sopravvalutato: lo stesso Basaglia, il cui nome viene impropriamente usato per riferirsi a questa legge, la criticò fortemente; disapprovando l’omologazione della psichiatria alla medicina. Il nuovo materiale getta una luce inaspettata sulla psichiatria nel Belpaese che, con l’eccezione di poche isole felici, sembra aver dimenticato gli insegnamenti di Basaglia e Antonucci.” La mostra s’inserisce nella campagna promossa dal CCDU e dai Radicali per riformare il TSO in senso garantista, riforma tanto più necessaria visto il preoccupante aumento di decessi sotto TSO.

    Lo scrittore ed umanitario L. Ron Hubbard afferma “ I Diriti Umani Devono Essere Resi Un Fatto Non Un Sogno Idealistico”

    Dal 30 aprile al 6 maggio

    Auditorium al Duomo – via de’ Cerretani, 54

    Inaugurazione martedì 30 aprile alle 17:30

    Ingresso gratuito – orario 10,00-19,00

    www.ccdu.orgwww.facebook.com/ccdu.org

  • Floreka 2019 è “Flowers, arts and crafts”

    La grazia dei fiori incontra l’eleganza del Liberty, ed è come respirare i profumi della Belle Epoque, tuffandosi nella 12° edizione di Floreka, la kermesse dedicata ai giardini, alla natura e alle arti creative “green”, nata dall’intuizione delle ragazze fondatrici  dell’Associazione Petali e Parole e ospitata, l’8 e 9 giugno 2019 dalla città liberty per eccellenza, nel cuore della Val Brembana, a due passi da Bergamo : San Pellegrino Terme, un luogo speciale, conosciuto in tutto il mondo.

    Le “pagine verdi” di Floreka, per questa edizione 2019, si arricchiscono delle suggestioni di un luogo in cui incantevoli architetture si fondono ad una natura ed un paesaggio unici. Il progetto di Floreka, ispirandosi allo spirito di questi luoghi, cercherà di miscelare con creatività tradizione locale, arte e contemporaneità del mondo “green”.

    Da queste suggestioni non poteva che nascere un’edizione “speciale” che declinasse i temi cari alla manifestazione, ma profondamente calati nella peculiarità del luogo. Ecco che quest’anno Floreka sarà “Floreka. Flowers, Arts and crafts”: cercherà di creare originali connessioni fra il mondo green contemporaneo, l’arte la storia e la cultura del luogo, sempre nel segno e nello spirito di Floreka, apprezzato dai moltissimi green lovers che negli anni hanno scoperto la kermesse diventando veri e propri affezionati visitatori. Solo nell’ultima edizione la rassegna ha coinvolto oltre 4000 mila persone.

    Come di consueto non mancheranno i laboratori green dedicati alla cura delle piante grasse, alla scoperta delle piante carnivore, alla coltivazione ed utilizzo delle piante aromatiche, ma anche ai segreti delle eleganti Iris, o alla composizione di bouquet floreali.

    Le Petale sono pronte ad affascinare San Pellegrino Terme con la loro elegante e colorata mostra mercato dove si potranno apprezzare le migliori eccellenze florovivaistiche italiane, partecipare ad incontri dedicati alla valorizzazione della natura e alla diffusione della biodiversità e incontrarsi in spazi dedicati a produzioni creative e artigianali di qualità che alla Natura da sempre si ispirano.

    Ad accompagnare stand ed incontri sarà allestita, come di consueto, una mostra d’arte, con la natura e i fiori come ispirazione, ospitata nei locali dell’elegante edificio del Comune; numerosi gli incontri a tema green, gli approfondimenti ed i workshop proposti da espositori e da professionisti del settore. Ad incorniciare entrambe le giornate, musica dal vivo, accompagnata da sfiziose bontà.

    Non mancheranno i laboratori per bimbi di tutte le età, sempre molto apprezzati, curati da Trentunodi, Il Centro delle Emozioni. Per i “baby flowers-lovers” dai 3 ai 6 anni, ecco il lab “Cura e accudimento: piccoli fiori crescono!”, mentre per gli “junior flowers-lovers”, dai 6 ai 10 anni, appuntamento con “Il tempo e il suo rispetto. I Ritmi del nostro corpo. Cosa ci racconta? Cosa desidera?”.

    Un’opera collettiva, un’installazione green, sarà invece realizzata nel laboratorio per bambini e ragazzi proposto dall’associazione MuBe (Museo dei Bambini), che per il primo anno collaborerà con la manifestazione.

    Una cara amica di Floreka, Lori della libreria Spazio Terzo Mondo in collaborazione con Ursula Gruner, nostro storico partner presente fin dalle prime edizioni, proporrà letture per grandi e piccini scelte fra le numerose, ricche ed originali proposte del loro catalogo, animate in un intimo e magico spazio verde.

    E per i “senior flowers-lovers”? Da non perdere l’incontro-racconto con Cristina Mostosi, orgogliosa proprietaria e custode del “ Giardino  delle Iris di Trebecco” nato sulle sponde del fiume Oglio,  all’interno di un castello medievale, affacciato nella lussureggiante e incontaminata natura del Lago di Iseo; un luogo del cuore in cui l’appassionata neo-giardiniera preserva il laboratorio a cielo aperto del padre Luigi, ibridatore di iris barbate, scomparso nel 2015, custodendone la preziosa collezione in un percorso di rara bellezza.

    E sono orientati al benessere del corpo e della mente anche le meravigliose composizioni d’arte floreale giapponese: espressione di una cultura affascinante, a cui i visitatori della rassegna potranno avvicinarsi grazie al laboratorio – dimostrazione di Ikebana, curato dall’associazione culturale Ikebana Ohara Bergamo.

    Infine, in collaborazione con il Comune di San Pellegrino Terme, i visitatori avranno modo di partecipare alle visite guidate al patrimonio liberty della città, o alle escursioni alle Grotte del Sogno, per ammirare la bellezza unica delle loro stalattiti e stalagmiti, ed ancora agli incontri curati dal Museo Brembano di Scienze Naturali ospitato nella storica Villa Speranza nei pressi del centro cittadino.

    «Floreka compie 12 anni e sente il bisogno di viaggiare e di riscoprirsi nelle sue radici, ma in una luce nuova. Non a caso, l’Amministrazione di San Pellegrino, da tempo interessata all’iniziativa, si è dimostrata entusiasta del progetto, offrendo a Floreka 2019 la possibilità di sbocciare in altri luoghi, i suoi luoghi! E’ nata da subito l’idea di collaborare a un progetto dedicato, ma con tutte le caratteristiche che hanno fatto di Floreka, in questi dieci anni, la manifestazione tanto apprezzata e seguita quale è sempre stata, declinata però quest’anno dalla natura, dalla storia ma soprattutto ispirata dall’arte singolare del luogo che la ospiterà. Molte le tematiche di cui Floreka, negli anni, si è occupata:  di orti urbani, di musica delle piante,  del valore  delle erbe spontanee, di biodiversità, del singolare rapporto che lega da sempre piante e fiori all’universo femminile, della pratica del guerrilla gardening, della conoscenza e della cura degli alberi monumentali e secolari, di letteratura e poesia con la natura come fonte d’ispirazione, di meditazioni “in natura”, di come i fiori e la loro bellezza possano arricchire con fantasia le nostre ricette, della rappresentazione grafica della natura, di arti e natura e così via… Ora, la sfida sarà declinare la Natura nell’arte e nella tradizione culturale di San Pellegrino Terme, straordinario esempio locale  dello spirito di un epoca, il Liberty a due passi da Bergamo. “Così eccoci qui, pronte a una nuova edizione ricca di verdeggianti e creative curiosità da condividere con tutti coloro che come noi, sono appassionati di Natura, con l’entusiasmo di sempre e felici di proporre per l’8 e il 9 giugno prossimi, una nuova versione di noi e della nostra Floreka” –  anticipano le ideatrici della manifestazione, le “Petale” dell’associazione Petali e Parole.

    La rassegna si svolgerà grazie al patrocinio del Comune di San Pellegrino Terme.

    Per saperne di più, tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito e sulla pagina Facebook.

    L’ASSOCIAZIONE

    Come Associazione “Petali e Parole”, ci siamo costituite anni fa avendo ben chiare non solo le finalità statutarie della nostra associazione senza scopo di lucro, ma anche quelli che  avremmo voluto perseguire quali obbiettivi di valore divulgativo e culturale, attraverso la nostra manifestazione. Crediamo, innanzi tutto fermamente, che l’unico modo per poter fare e realmente divulgare la “cultura del verde”, sia cercare di portare a un più vasto pubblico possibile i saperi, le teorie, le tecniche:  tutto ciò che si sta approfondendo sulle tematiche del verde, del paesaggio, della biodiversità, della progettazione e gestione del verde in ambito privato e pubblico, spesso relegato a contesti specifici, frequentati solo da addetti e/o da appassionati, è sostanziale diventi patrimonio di tutti. È il nostro piccolo grande sogno.

    Ci dedichiamo da anni, con passione, alla nostra Floreka. Energia e creatività sono la nostra parola d’ordine, ma è soprattutto nella costruzione di una rete di sinergie efficaci con gli ospiti, gli espositori e le altre numerose associazioni e realtà amiche che si è concentrato il nostro impegno, con l’obiettivo di far vivere al meglio lo spirito unico di Floreka, ai nostri affezionati visitatori, valorizzando la professionalità e la presenza dei nostri partner, espositori e collaboratori.

    Qui di seguito un elenco delle tematiche a cui teniamo, che ci connotano come associazione, ma che soprattutto perseguiamo, ognuna di noi, per passione, e nella quotidianità dei nostri specifici “mestieri”.

    o   Salvaguardare il patrimonio di biodiversità che si sta perdendo;

    o   Offrire a vivaisti specializzati uno spazio per presentare le loro produzioni ad un pubblico attento e selezionato;

    o   Proporre a un pubblico sempre più partecipe e ricettivo un approccio al verde più consapevole;

    o   Coltivare l’interesse per uno stile di vita più a contatto con la natura, l’amore per il giardinaggio e la botanica;

    o   Creare un legame con chi si occupa a livello universitario o professionale con la possibilità di esporre i risultati del loro lavoro;

    o   Valorizzare le produzioni da agricoltura biologica e favorire un rapporto diretto tra produttore e consumatore;

    o   Dare spazio all’artigianato tradizionale di qualità per salvaguardare saperi e manualità ormai sempre più prossime a scomparire;

    o   Dare spazio ai più piccoli con tanti laboratori con attività divertenti e istruttive…per formare le nuove generazioni.

  • Informazioni esatte sulla droga, l’arma migliore per combattere lo spaccio

    La Fondazione Internazionale per Un Mondo libero dalla Droga da anni porta in ogni angolo del pianeta la sua campagna di informazione sui pericoli delle droghe.

    E’ un’associazione di pubblica utilità, non a scopo di lucro, con sede a Los Angeles, California.

    Quindi è essenzialmente una lotta alla droga, ai suoi abusi e alla criminalità che ne consegue.

    I giovani e agli adulti si educano attraverso informazioni basate sui fatti in merito alla droga, per  prendere decisioni consapevoli e vivere liberi dalla droga.

    Ecco perché  l’informazione portata dalla campagna  riguardo alla “verità sulla droga” ha di fatto causato un calo del suo uso nelle persone informate

    La campagna di informazione e prevenzione di Mondo Libero dalla Droga presenta tredici opuscoli della Verità sulla Droga: uno per ciascuna delle sostanze di cui si fa più comunemente uso.

    A Firenze i Volontari della campagna ogni giorno si attivano con distribuzioni di opuscoli che informano sui pericoli e sugli effetti dannosi che le droghe hanno sull’organismo.

    L’informazione è l’arma più efficace nella guerra contro la droga.

    Questa è l’affermazione di Ron Hubbard, il fondatore di Scientology, la cui chiesa patrocina e sostiene questa campagna.

    I volontari della Campagna agiscono fornendo una informazione di massa che è sicuramente un passo importante in questa direzione

    Per questo motivo  ogni giorno nel centro di Firenze, gli opuscoli informativi vengono offerti gratuitamente a tutti.

    Abbiamo renderci conto che  giovani rappresentano il nostro futuro, che devono conoscere la verità sulla droga per decidere in maniera consapevole.

    “I dati falsi possono far commettere errori stupidi. Possono perfino impedire di assimilare i dati autentici . E’ possibile risolvere i problemi dell’esistenza solo quando si posseggono dati autentici.” L. Ron Hubbard

    https://it.drugfreeworld.org/drugfacts/cocaine.html

  • Spoleto Arte di Sgarbi inaugura la Bienal de Canarias a Las Palmas. Artisti da tutto il mondo

    Una meraviglia di location per un evento sorprendente: lo scorso sabato 13 aprile Spoleto Arte ha inaugurato il Premio Bienal de Canarias all’Hotel Reina Isabel a Las Palmas, nelle Canarie. Nella città in cui ha soggiornato Colombo, il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes ha presentato a un pubblico internazionale e attento le opere degli artisti a cui è stato conferito l’autorevole riconoscimento. La qualità tecnica dei loro lavori e la loro capacità di far sì che le emozioni scaturiscano dalla loro creatività e arrivino dirette all’osservatore non sono passate infatti inosservate. Entrambe queste caratteristiche, comuni ai differenti artisti, sono state messe in risalto durante l’apertura della videoesposizione.

    L’appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi ha voluto portare all’estero alcune delle eccellenze italiane in ambito artistico, dando il via a un incontro a cadenza biennale. Questo prestigioso rendez-vous, il cui simbolico posizionamento sulla carta geografica ha un valore tanto storico quanto futuristico, combina il ruolo che l’arte ha oggi a una direzione precisa: quella dell’apertura verso “nuovi mondi”. Spoleto Arte auspica così che l’arte si trovi come base di lancio per una comunicazione a 360°, che coinvolga esperti, appassionati e turisti, che costituisca tanto un porto sicuro quanto la partenza per una rotta da definirsi.

    Il premio, firmato dall’artista José Dalì, figlio del grande Salvador Dalì, dalla giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, dal prof. Alberto D’Atanasio, direttore del Premio Modigliani, e da Salvo Nugnes, è stato conferito a: Manuela Andreoli, Raoul Bendinelli (in arte Raoul Blu), Giuseppe Bossa, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Lina De Demo, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Gabriella Galli, Margaretha Gubernale, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Giovanni Mangia, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Patrizia Matera, Graziella Modanese, Pietro Olivieri, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Anna Sticco e Federico Tamburri.

  • ISOFOA CONFERISCE A DANILO GIGANTE IL PREMIO INTERNAZIONALE ALLA CARRIERA

    Isofoa ‒Libera e Privata Università di Diritto Internazionale, considerata una delle più selettive, ambite e rinomate università a distanza ‒ ha riconosciuto a Danilo Gigante un prestigioso riconoscimento alla carriera internazionale.

    Il percorso personale-professionale del fondatore di International Broker Art è costellato da successi prima sognati e desiderati, poi conquistati e sudati.

    A Montecarlo in data 16 febbraio 2019, il Magnifico Rettore Isofoa, Prof. Dott. Stefano Masullo ha lodato l’azione comunicativa efficace di Danilo Gigante; impegnato a tutto campo nella sensibilizzazione pubblica verso l’elogio del bello, inteso come elemento di rinascita culturale e sinonimo di: giusto e buono.

    I motivi di questo premio sono da ricercare nella responsabilità sociale d’impresa di International Broker Art; frutto dell’acuta sensibilità di Danilo Gigante nei confronti dei minori e delle fasce sociali svantaggiate.

  • POP REVOLUTION II: LA FINANZA INCONTRA L’ARTE A PALAZZO PETRUCCI

    Napoli, 6 dicembre 2018, presso la prestigiosa location Palazzo Petrucci (Via Posillipo 19/c) è stata inaugurata la mostra Pop Revolution II, nata dalla collaborazione tra Fineco Private Banking ed International Broker Art. La piacevole serata, riservata a 100 selezionatissimi ospiti, è stata arricchita dalla visita guidata del direttore IBA Pasquale Crispino. Come per incanto Palazzo Petrucci ‒ tra champagne, ostriche e suchi ‒ si è trasformato in un vero museo.

    Danilo Gigante è l’ideatore di International Broker Art: un progetto innovativo d’arte contemporanea nato grande e presto trasformatosi in una delle più attive ed attrattive società italiane organizzatrici di mostre. Per questo motivo Gigante è stato il principale promotore dell’iniziativa; fortemente sostenuta anche da Strato Fevola, consulente specializzato in gestione dei patrimoni personali.

    In questo senso le opere d’arte contemporanee diventano una ghiotta occasione per diversificare gli investimenti finanziari. In merito a ciò, Danilo Gigante evidenzia: “L’arte non è solo una modalità per far fruttare i propri risparmi… non dimenticate mai che l’arte è vita, l’arte è gioia, l’arte è felicità, l’arte è uno strumento di pace e riconciliazione tra popoli”.

    In definitiva i capolavori esposti a Palazzo Petrucci sono il simbolo di una rivoluzione artistica senza tempo; la celebre “Marilyn” di Andy Wharol e la stupefacente “Sofia” di Mimmo Rotella sono l’emblema della bellezza, che partendo da Napoli si diffonde in tutto il mondo.

  • ANDY WARHOL IN VILLA REALE

    Monza, il 24 gennaio 2019, è stata inaugurata la mostra: “Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta” a cura di Maurizio Vanni. International Broker Art e Banca Mediolanum hanno partecipato in qualità di partner strategici, di “Spirale d’idee”, all’iniziativa; la quale si configura come best practice per la massima valorizzazione del patrimonio culturale. Un ringraziamento speciale a: Luxuria Ferrarotti (Spirale d’idee), Dario Allevi (1° cittadino di Monza) e Pietro Addis (Direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza).

    La mostra ha dato inizio a nuove partnership, infatti alcune opere sono state ospitate nelle filiali degli uffici di Banca Mediolanum a Treviso.

    Danilo Gigante, presidente di International Broker Art, ribadisce l’importanza di ripensare l’Italia come culla del bello; nel caso in questione il complesso monumentale monzese rappresenta un eccezionale location per l’esposizione delle prestigiose opere di Andy Warhol.

    La spumeggiante fusione tra arte pittorica moderna e strutture architettoniche regali è un processo che riguarda la collettività. Il team di International Broker Art, grazie alla sinergia del network costruito da Danilo Gigante, promuove e sostiene tutte le attività (nazionali ed internazionali) atte alla promozione dei beni artistici comuni.

  • MONTECARLO FILM FESTIVAL

    La sedicesima edizione del Montecarlo Film Festival si è svolta dal 4 al 9 marzo 2019 al Grimaldi Forum.

    La rassegna cinematografica internazionale, dedicata interamente alla commedia, è presenziata da Ezio Greggio; il quale conferma per la quinta volta la preziosa partnership con International Broker Art. Non a caso il Premio Montecarlo Film Festival Arte e Cinema è un format ‒ ideato da Danilo Gigante amministratore di IBA ‒ che da 3 anni premia i vincitori con opere di Rotella, artista legato al cinema con i suoi famosi decollage. Quest’anno i fortunati sono stati: Salvatore Esposito ed Antonio Albanese.

    Per Danilo Gigante, amministratore di International Broker Art, il Montecarlo Film Festival è una lieta occasione che si rinnova; infatti dichiara: ”E’ un piacere partecipare ad una delle iniziative più glamour del globo; ma soprattutto è un onore premiare artisti, prima ancora che attori, del calibro di: Simona Ventura, Maria Grazia Cucinotta, Nancy Brilly, Cristina Capotondi, Carol Alt e Ursula Andress”.

  • A proposito di droga, fatti che devi conoscere

    La fondazione internazionale per Un Mondo Libero dalla Droga, diffonde materiali informativi di prevenzione all’uso di droga in ogni parte del mondo.

    A Firenze operano i volontari della campagna sociale La Verità sulla Droga. Si impegnano giornalmente affinchè questi materiali vengano diffusi a più persone possibile. La verità riportata all’interno degli opuscoli informativi, tratta fatti che TU devi conoscere.

    I libretti informativi sono una serie di pubblicazioni.  Contengono fatti sulla marijuana, alcool, cocaina crack, crystal meth e metanfetamina, inalanti, eroina, LSD e abuso di farmaci venduti dietro prescrizione di ricetta medica.

    Lo scopo dei volontari è quello di illuminare il lettore che, provvisto di queste informazioni può prendere la decisione di vivere una vita libera dalla droga.

    Le informazioni che si sentono sulle droghe, poiché derivano da chi le vende, non corrispondono a verità, ma sono riferite come tali solo dagli spacciatori che direbbero qualunque cosa pur di trarne profitto.

    La prevenzione consiste nell’informazione, fatta arrivare ai giovani prima degli spacciatori. Questa sembra essere una delle poche armi efficaci nella guerra contro la droga e, questo, il motivo per cui i volontari si impegnano attivamente nelle scuole . Con la collaborazione dei docenti dei vari istituti, i volontari fanno conoscere la campagna La verità sulla Droga agli alunni.

    I video sono  testimonianze di fatti e persone reali, che raccontano le loro storie di droga, e di come questa ha condizionato e distrutto la loro vita.

    Spot di pubblica utilità sulle maggiori droghe conosciute danno informazioni su ciò che sono, cosa fanno e come agiscono. Oltre a questo spiegano quali effetti a breve e lungo termine hanno sull’organismo e sulla mente.

    L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Gli anni della contestazione: Paolo VI e il 1968

    Alcuni discorsi pronunciati nei mesi successivi alle proteste di maggio del 1968 aiutano a capire l’atteggiamento di Paolo VI rispetto agli anni della contestazione. Su questo tema verte la mattinata di studi di giovedì 11 aprile alle 9.30 presso l’aula 5 della sede di Sant’Agostino dell’Università degli studi di Bergamo, che vede l’intervento di Jörg Ernesti, professore di storia della chiesa dell’Università di Augsburg.

    Leggendo le prese di posizione di Paolo VI, si comprende come la riflessione del Pontefice sia stata meditata e articolata. Da un lato cercava di valorizzare le giuste istanze di cambiamento nella società e nella Chiesa, dall’altro si premurava di sottolineare come il processo di riforma non dovesse mai sfociare nel rigetto totale della tradizione o assumere forme violente. Le sue parole non sono mai dure o intransigenti, ma partecipi e a volte sofferte.

    La mattinata di studi, organizzata dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con Fondazione Papa Giovanni XXIII, Federazione degli studenti universitari cattolici italiani e Centro universitario Sant’Andrea, è a ingresso libero e gratuito.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Agenzia Promoter porta i 51 studenti del bus incendiato al concerto di Fedez

    Ore 21 di lunedì 8 aprile, Mediolanum Forum di Assago (MI): il sogno di 51 ragazzi viene realizzato, e non di 51 ragazzi qualunque. Si tratta infatti degli studenti della scuola media di Vailati di Crema sequestrati lo scorso 20 marzo a bordo di un autobus. Quaranta minuti di terrore passati alla storia e una strage sventata grazie alla loro coraggiosa collaborazione con i carabinieri. Proprio questi ragazzi ieri sera sono stati invitati al concerto Paranoia Airlines Tour di Fedez, loro idolo, grazie alla mediazione di Agenzia Promoter, nota impresa di organizzazione di eventi con sede a Milano e a Bassano del Grappa (VI).

    Da oltre trent’anni punto di riferimento nel settore del management artistico, Agenzia Promoter vanta una sua solida rete di contatti con i personaggi più famosi e attivi del panorama culturale e dello showbusiness. I giovani eroi si sono rivolti proprio a questo team di esperti, capitanato dall’agente di noti vip Salvo Nugnes, manager di personalità del calibro di Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni e Margherita Hack. Dopo lo shock di quel giorno, le loro famiglie hanno desiderato che i ragazzi trovassero un po’ di respiro con il loro idolo. Hanno domandato ad Agenzia Promoter, che si è da subito mossa per realizzare la richiesta.

    Gli alunni della scuola di Vailati, tra cui si leggono i nomi di Ramy, Samir, Riccardo, Niccolò e Adam, hanno così potuto partecipare al concerto di Fedez in tutta “tranquillità”, tra l’euforia generale. A chi, rischiando di finire martire, è riuscito con le proprie forze a dirottare il proprio destino, divenendo a tutti gli effetti un eroe, si può solo augurare il meglio. Si sono convinti di questo tanto l’artista di Rozzano che ieri li ha accolti nel suo live quanto il manager Salvo Nugnes, che ha fatto sì che fossero ospitati.

    In visibilio i giovani e soddisfatto anche il team di Agenzia Promoter per la riuscita di quella che sarebbe stata un’impresa da titani e che invece si è rivelata una splendida serata tra amici, tra ragazzi che condividono un sogno e tante emozioni e che li vivono assieme, sulla propria pelle.

  • Proroga per la personale di Sambucco che conquista stampa e pubblico alla Milano Art Gallery

    Viste la grande affluenza di pubblico e la quantità di articoli di stampa usciti sull’esposizione, la Milano Art Gallery di via Alessi 11 è orgogliosa di annunciare la proroga della mostra personale del fotografo friulano Gino Maria Sambucco. Le porte della storica galleria milanese resteranno aperte al pubblico fino a mercoledì 17 aprile 2019 e, al loro interno, si potranno continuare ad ammirare le cime delle Dolomiti e le ultime sperimentazioni del Sambucco, da lui definite “pittografie”.

    Oltre alla realtà, la fantasia, è stata presentata lo scorso 27 marzo dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal noto fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Tenendo a mente lo scopo principale, quello di divertire il visitatore stimolandone la fantasia, l’esposizione che ha denotato un grande successo di stampa e pubblico, mira a portare alla nostra attenzione sul modo con cui osserviamo il mondo che ci circonda.

    Lo sa bene Vanni De Conti, artista amico di Gino Maria Sambucco, che ha rilevato una particolarità degli scatti del maestro, quelli che evidenziano la presenza di volti sui profili e sulle vette delle montagne. Si tratta di pareidolia, un fenomeno che ci fa ricondurre nel nostro subconscio delle forme casuali a un disegno familiare, come ad esempio il volto di una persona. Ecco dunque che le Dolomiti si popolano di visi, di animali, di esseri fantastici nelle foto di Sambucco.

    E commenta così Conti: «Alcune sono sulle cime, quindi basta rovesciare a destra o sinistra la foto, altre si trovano verticalmente sulla roccia viva e sembrano scolpite con martello e scalpello, altre ancora si formano tra neve e vegetazione: queste sono le più effimere e durano il tempo della neve. Altre sono derivate dalle luci e dalle ombre a certe ore del giorno, e per questo sono le più incerte e instabili. A curare questa scoperta, forma d’arte o altro ancora, è Gino Maria Sambucco, un appassionato di fotografie e di montagne che qualche anno fa si è accorto di questo fenomeno e ha cominciato a documentarlo. Sono foto catturate sulle montagne dolomitiche bellunesi, trevigiane e friulane».

  • Passa le tue vacanze pasquali nella magica Venezia

    Venezia, meravigliosa città lagunare con i suoi ponti e i suoi canali, con i suoi abitanti calorosi, che accolgono tutti con un piacevole sorriso. Venezia con le sue piazze, con le sue torri con l’orologio, i suoi leoni, il suo mercato del pesce, le sue isole Murano e Burano. Questa città è stupefacente.

    Ogni anno milioni di turisti si riversano nelle calle della città, visitano musei e monumenti, girano in gondola, ammirano la bellezza delle lavorazioni in vetro di Murano.

    Passeggiare e perdersi nei vicoletti di Venezia è un’esperienza unica che vi farà scoprire angoli nascosti di questa magica città.

    E provate a immaginare di poter scoprire queste bellezze con i primi caldi primaverili, i raggi del sole che illuminano questa meravigliosa città fino a tarda serata, godere della bellezza del tramonto visto da piazza San Marco… Perché non approfittate del primo ponte disponibile come quello delle vacanze pasquali?

    Spesso chi visita Venezia non vuole alloggiare in centro ma preferisce ragionevolmente, spostarsi di qualche chilometro per una questione di comodità e praticità. Ad esempio, arrivare a Venezia in auto è impensabile. Ai confini con la terraferma esistono parcheggi a pagamento multipiano eccessivamente costosi e scomodi.

    La soluzione ideale sarebbe trovare un hotel collocato in una posizione strategica per gli spostamenti con i mezzi pubblici, che abbia un parcheggio interno e che sia lontano dalla confusione del centro per poter dormire in completa tranquillità.

    Se anche tu sei alla ricerca di un Hotel a Venezia per Pasqua che sia in una zona comoda e strategica e dove non dovrai pagare il parcheggio dell’auto, allora scegli l’Hotel Venice Resort.

    Efficienza, qualità e attenzione sono i tratti distintivi di questo hotel a 4 stelle preferito da chi vuole soggiornare a Venezia ma lontano dalla confusione del centro, nella calma e nella tranquillità che questo hotel può offrirvi.

    Nelle immediate vicinanze dell’hotel potrete trovare le fermate dell’autobus, le fermate dei vaporetti e in alternativa potrete usufruire del servizio taxi.

    Inoltre il Venice Hotel si trova a solo 1 chilometro dall’aeroporto e offre un servizio navetta per il trasporto degli ospiti dell’hotel.

    Ogni camera oltre ad essere tutte insonorizzate, dispongono di:

    • Connessione WiFi Adsl gratuita,
    • Frigobar,
    • Telefono,
    • Asciugacapelli,
    • Riscaldamento o aria condizionata,
    • Cassetta di sicurezza,
    • Televisore.

    La mattina vi attenderà un’abbondante prima colazione inclusa nel soggiorno, molto differenziata e ricca di scelte, in modo da potersi adattare ad ogni gusto.

    Approfittate del clima primaverile per visitare questa magnifica città, e approfittate delle promozioni dell’hotel Venice Resort per il periodo pasquale.

  • “Italia Artificiale”, l’Italia raffigurata dall’Intelligenza Artificiale

    Milano, 8 Aprile 2019 – Da oggi è in vendita il libro di Stefano Cappellini “Italia Artificiale“, una raccolta di oltre 80 immagini inedite, raffiguranti monumenti e luoghi di interesse italiani, create dall’Intelligenza Artificiale ispirandosi agli stilidi alcuni dei più grandi pittori del XIX e del XX secolo.

    Le immagini che compongono il volume sono state prodotte impiegando un insieme di tecniche note come Neural Style Transfer, basate sull’utilizzo di reti neuralie del Deep Learning, due tecnologie innovative che trovano oggi largo impiego in numerosi campi, dalle auto a guida autonoma agli assistenti vocali.

    Il libro accompagna il lettore tra le immagini, in un viaggio immaginario attraverso l’Italia, da Nord a Sud. Appartengono infatti a tutte le regioni italiane gli oltre 40 monumenti, bellezze artistiche e paesaggistiche raffigurati. Sarà possibile ammirare luoghi molto famosi come ad esempio il Castello di Fénis, il Colosseo e la Basilica di Sant’Ambrogio, ma anche vere e proprie gemme del territorio italiano, come il comune di Dolceacqua, il borgo di Monteriggioni e il tempio del Valadier.

    Dal Duomo di Milano, raffigurato ispirandosi allo stile di Vincent van Gogh, al Battistero di Parma, che acquista l’espressività e i contrasti dello stile di Edvard Munch, senza dimenticare il tempio del Valadier, rappresentato ispirandosi contemporaneamente agli stili di Pierre-Auguste Renoire di Liubov Popova.

    Un’opera unica nel suo genere, che consente ai lettori di avvicinarsi all’Intelligenza Artificiale, mostrandone un volto caratterizzato da creatività, colori e divertimento.

    L’Autore– Stefano Cappellini è nato a Milano nel 1989 e si è laureato in Informatica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Da sempre grande appassionato di Informatica e del Web, si occupa di Ingegneria del Software, Intelligenza Artificiale e Machine Learning.

    Il PDF di questo comunicato stampa è scaricabile premendo qui

    Informazioni sul libro

    • Titolo: Italia Artificiale
    • ISBN: 979-12-200-4196-6
    • Prezzo: Euro 32,90
    • Pagine: 112
    • Formato (l x h): 23 x 22,5 cm
    • Rilegatura: Filo refe con sovraccoperta

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