Categoria: Arte e Cultura

  • Il Congresso Internazionale di Psicologia ed Educazione PSYEDU® valorizza la ricerca

    Dal 30 settembre al 2 ottobre 2019, presso la UNITRE di Milano, si terrà PsyEdu® 2019, il Congresso internazionale di psicologia ed educazione organizzato da UNITRE, CRIFU e IELIT. L’obiettivo del Congresso è di divulgare e promuovere opere e ricerche scientifiche elaborate nell’ambito dei principali settori scientifici della pedagogia e della psicologia, incoraggiando l’incontro e il dibattito tra esperti e professionisti.

    Per partecipare è necessario inviare la propria relazione entro e non oltre il 30 di agosto p.v. agli indirizzi e-mail [email protected] o [email protected], seguendo la procedura e le scadenze indicate sul bando. I costi di registrazione variano a seconda del tipo di iscrizione prescelto. Sono presenti vantaggi per i ricercatori, dottorandi e dottori di ricerca, che possono proporsi per una borsa congressuale (fellowship) che contribuirà al riconoscimento dell’attività di ricerca svolta e sarà attribuito il primo PsyEdu® Award per il miglior articolo e libro del Congresso, valutati sulla base di rilevanza, chiarezza, originalità e qualità metodologica attraverso il comitato scientifico internazionale.

    Gli argomenti di interesse per la presentazione includono ma non sono limitati a:

    Apprendimento basato su progetti, Robotica educativa, Racconti transmediali, Proposte tecnologiche innovative, Alfabetizzazione digitale, Trattamento delle nuove dipendenze tecnologiche, Educazione degli adulti ed Educazione Permanente, Educazione non formale, Formazione continua, Politica, Legislazione e storia dell’educazione, Politica educativa, Legislazione educativa e storia dell’educazione nell’ambiente locale e internazionale, Riforme e policy educative, Crisi dell’istruzione, Psicopedagogia e leadership, Psicologia e orientamento educativo, Psicologia evolutiva, Psicologia nell’istruzione, Psicologia sociale e sociologia applicata all’istruzione, Difficoltà comportamentali e disturbi dello sviluppo, Programmi di lavoro di intervento professionale, Bambini in situazioni di esclusione sociale: abuso di minori, Istruzione integrata, inclusiva e cooperativa, Organizzazione scolastica, Leadership docente, Leadership e direzione strategica nei centri educativi, Valutazione della qualità educativa, Piani di miglioramento come generatori di qualità nel processo di insegnamento-apprendimento, Istruzione per l’inserimento del lavoro, Formazione professionale e formazione professionale, Outplacement o trasferimento professionale.

    Per presentare le candidature al premio è necessario inviare il prodotto scientifico entro il 9 settembre 2019 insieme a tutta la documentazione di supporto (consultabile sul bando) all’indirizzo [email protected]

    Segreteria Unitre Milano – Via Ariberto n. 11  Tel. 02 89422307  – 02  89415017 – 02 58102458 – Cell. Anna 3336092746

    mail: [email protected] orario continuato da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 [email protected]

  • UNITRE MILANO: poche settimane all’inizio dell’anno accademico 2019/2020

    L’Università delle Tre Età UNITRE MILANO si apre al nuovo anno accademico 2019/2020 con un programma aggiornato ricco di corsi, disponibili per tutti gli iscritti a partire dal mese di ottobre 2019. La vasta offerta formativa UNITRE MILANO, ampliata anche quest’anno da nuovi docenti e argomenti di lezione, si articola fra oltre mille corsi da più di 40 facoltà diverse, con lezioni frontali, esperienze di gruppo e attività pratiche a disposizione di tutti i soci. In aggiunta all’enorme varietà di lezioni accademiche, la tessera UNITRE MILANO garantisce il libero accesso a qualsiasi proposta culturale dell’Ateneo fino a settembre 2020: conferenze, seminari, laboratori e visite guidate sono tutte incluse nella proposta formativa di UNITRE MILANO per il nuove anno accademico.

    UNITRE MILANO si rivolge a tutti, giovani e adulti, senza requisiti di preparazione o titoli di studio né limiti di età, convinta nella sua filosofia di offrire un sapere a portata di tutti. Nuovi stimoli culturali e occasioni formative sono messe a disposizione dei soci, sia come proposte per il tempo libero sia come introduzione ad attività professionali.

    L’Università offre un’ampia scelta di corsi, frequentabili in assoluta libertà e senza oneri aggiuntivi rispetto alla quota di iscrizione, con lezioni tenute quotidianamente dal lunedì al venerdì e a orario continuato dalle 9:30 alle 22:00. Ai consueti argomenti, che spaziano dalla letteratura alla medicina, passando per diritto, comunicazione, pittura, teatro e molti altri ancora, UNITRE MILANO ha aggiunto quest’anno un nuovo elenco di corsi, tra cui Analisi di Bilancio, Scienze Condominiali, Cineteca, Cineforum, Storia Economica, Filosofia a Prova di Donne, Filosofia ed Etica del Diritto, Teoria e Tecnica della Mediazione, Diritto di Famiglia, Separazione, Divorzi, Cultura e Gastronomia tra Italia e Francia, Giardino, Orto Frutteto, Idee per la Casa, Taglio e Cucito, Legatoria e Restauro Libri, Lingua Francese, Lingua Spagnola: Conversazione, Pianoforte, Biologia, Storia delle Dottrine Politiche, Psicologia Generale, Sportello Fiscalità, Storia Contemporanea, Storia della Serenissima Repubblica di Venezia, Balli di Gruppo, Balli Latino Americani. Dalla cultura classica al fitness, UNITRE MILANO abbraccia ogni genere di campo e attività, con un’offerta di lezioni in costante aggiornamento.

    Insieme a corsi e lezioni, l’Università offre nei giorni festivi ulteriori momenti di cultura, formazione e socialità. Sono moltissime le occasioni di crescita culturale, a completa disposizione degli iscritti e mai vincolanti. I soci possono scegliere un qualsiasi numero di attività e lezioni a cui attendere, in base ai propri interessi e senza alcun costo aggiuntivo.

    Per iscriversi è sufficiente versare una modesta quota associativa, che permetterà di accedere ad ogni proposta di UNITRE MILANO fino a settembre 2020. Le iscrizioni sono sempre aperte durante l’anno, online e presso la segreteria UNITRE in via Ariberto 11 a Milano, con orario continuato dalle 9:00 alle 21:00. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Università.

    Per iscriversi all’UNITRE MILANO o per ricevere maggiori informazioni consultare il sito ufficiale www.unitremilano.com oppure rivolgersi a:

    Segreteria – Via Ariberto n. 11  Tel. 02 89422307  – 02  89415017 – 02 58102458 – Cell. Anna 3336092746

    mail: [email protected] orario continuato da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00

  • A settembre oltre 40 incontri di dibattito nel limitese

    Oltre 40 eventi dentro il mese di settembre nel Comune di Capraia e Limite, con il festival “E..state sull’Arno”, come ogni anno. Molti incontri culturali, musicali, teatrali e momenti di intrattenimenti con mercatini e dibattiti stando alle notizie uscite oggi su notizieoggi24.it.

    Tanto bramato il “Palio con la montata”, in programma per lunedì 9 settembre, mentre il 2 settembre verranno pianificati eventi per svagarsi per adulti e bambini, con partite di calcio e tanto altro. Sempre nel mese di settembre partirà il “Birrarci”, un evento sempre attivo che è giunto ai dieci anni e si organizzerà al Circolo Arci “Ivo Montagni”, con cucina vicina alla Germania e musica dal vivo.

    Spazio anche per gli animali, con la presentazione di cani orgranizzata per l’8 settembre al Campo dei Meli.

    Per quanto riguarda gli incontri legati alla cultura ci sarebbero lanci di libri per tutto il mese di settembre, con la passeggiata di Hiking Experience del 28 settembre tra il fiume Arno e Montereggi.

    La maggior parte degli spettacoli dovrebbe essere con possibilità di non pagare e ovrebbero essere sia i residenti che i viaggiatori a prendere parte a gallerie.

  • Sabato 31 agosto alle 21 a Jesolo si celebrano i 70 anni del Villaggio Marzotto nel 60° anniversario della Fondazione.

    Sabato 31 agosto alle 21 in piazza Aurora con ingresso libero, il Comune di Jesolo ricorda il percorso di solidarietà e di attività sociale della famiglia Marzotto. L’occasione è data dalla celebrazione del 70° anniversario della nascita del Villaggio Marzotto, che grazie alla lungimiranza e all’aperta mentalità di Gaetano Marzotto, la cui Fondazione celebra in contemporanea i 60 anni di attività, e fu realizzato nel 1949 a Marina di Jesolo, a quel tempo zona balneare ancora poco nota.

    Quest’area, che comprendeva una decina di grandi edifici, due piscine, la chiesa, una fattoria per le forniture di latte e derrate fresche, doveva servire ad accogliere per le ferie estive i dipendenti delle aziende del Gruppo e, negli intendimenti del fondatore, era destinato a divenire il “maggiore complesso assistenziale del Gruppo stesso”.

    Il Villaggio si è poi trasformato e si è evoluto in un luogo di vacanze a tutto tondo, dove chiunque ora può soggiornare, scegliendo fra le strutture la più adatta alle sue esigenze. Ricordiamo anche la presenza di due ristoranti, di impianti per soddisfare gli sportivi più esigenti, di un teatro per congressi e di una spiaggia attrezzata. Il tutto privo al cento per cento di barriere architettoniche. Un patrimonio al servizio di tutti e che va apprezzato come tale.

    “Siamo felici di essere al fianco della Fondazione Marzotto, per festeggiare i primi settant’anni del Villaggio a due passi dalla pineta di Jesolo – commenta l’assessore allo Sport, Esterina Idra – La famiglia Marzotto e la fondazione che ne porta il nome hanno condotto con lungimiranza un’attività sociale di indiscusso valore, con una particolare sensibilità alla disabilità e alla promozione dello sport per tutti. La città di Jesolo nel corso degli anni ha condiviso questi impegni e li ha sostenuti lavorando in sinergia con la Fondazione, con l’obiettivo ultimo di realizzare una autentica inclusione sociale”.

    Per questo motivo, sabato 31 agosto alle 21 piazza Aurora a Jesolo ospiterà la performance del Complesso Strumentale V.E. Marzotto Città di Valdagno, diretto dal Maestro Massimo Gonzo, che intratterrà il pubblico con un programma dai forti richiami etnici, con musiche che si rifanno alla tradizione e al folklore russo, a quello latino americano e spagnolo, per toccare poi le colonne sonore dei film di Fellini e Zeffirelli o la musica Jazz statunitense per orchestra. Il Complesso Strumentale, costituito da una ottantina di elementi, è stato creato nel 1883 per volere di Vittorio Emanuele Marzotto come banda operaia dei lanifici Marzotto, e in seguito ebbe un grandissimo impulso grazie a Gaetano Marzotto.

    Numerosi i premi conseguiti dal Complesso Strumentale, diretto dal 2004 dal Maestro Massimo Gonzo, il quale è inoltre presidente di “Progetto Musica Associazione Culturale Artistica”. L’Associazione – che conta ad oggi 545 iscritti ai corsi musicali, oltre agli altri 188 dei corsi di danza, di età dai 4 ai 70 anni (di questi circa 200 sono ragazzi al di sotto dei 20 anni) e più della metà facente parte di uno o più ensemble dell’Associazione – promuove molte iniziative culturali nella vallata dell’Agno, fra cui rassegne di concerti, seminari e conferenze di vario genere e corsi di aggiornamento.

  • Stelle della lirica sulla Riviera dei Cedri

    Le Stelle della Lirica in una notte di Mezz’Estate sulla Riviera dei cedri

    Venerdì 30 agosto 2019 alle h.22 presso il Giardino di Palazzo del Trono in Piazza del Popolo a Cetraro per la Rassegna “Due Sogni di Notte di Mezz’Estate ” con la direzione artistica del M° Sebastiano Brusco, in scena il Recital lirico:

    Le Stelle della Lirica,
    con
    Olga De Maio soprano
    Luca Lupoli tenore
    Lucio Lupoli tenore
    Nataliya Apolenskaja pianista
    Musiche di Rossini, Verdi, Tosti, Puccini, Lehar, Leoncavallo, De Curtis
    La nota coppia della lirica ,al livello internazionale e nazionale, composta dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, artisti lirici del teatro San Carlo di Napoli, rappresentanti e promotori della Storica Associazione Culturale Noi per Napoli attiva da ben 27 anni nel campo della cultura, della musica, dell’arte e del sociale in ambito partenopeo,nazionale ed internazionale, e’ impegnata in un progetto di promozione, diffusione del bel canto, dell’opera lirica e della canzone classica napoletana,nella sua tradizione più puramente lirica, che si intitola ” Luoghi Storici e Musica “, associando appunto la musica con la realizzazione del Concerto, alla conoscenza della storia del sito in cui viene eseguito, di Napoli ,della Campania e in generale delle altre Regioni .
    Appuntamenti che hanno caratterizzato la loro ” stagione concertistica ” estiva in una formazione di Trio lirico,costituita in modo innovativo dai due tenori, Luca e Lucio Lupoli e dal soprano Olga De Maio nella proposta appunto del confronto e della diversificazione dei due generi canori e del repertorio musicale maschile e femminile, dal quale l’opera lirica e’ caratterizzata.

    Reduce dai suoi recenti successi con il Recital “ Le Stelle della lirica “ ,proposto tra luglio ed agosto per l’Estate a Napoli 2019 con il titolo Già la luna in mezzo al mare al Castello del Maschio Angioino, nel cuore del parco dei Campi Flegrei a Pozzuoli il 10 agosto, per l’Estate a Gaeta presso il Castello Aragonese il 17 agosto con La Notte della Lirica, il Trio lirico,con Olga De Maio, Luca Lupoli e Lucio Lupoli, accompagnati dalla pianista Nataliya Apolenskaja, approda il 30 agosto 2019 alla Rassegna concertistica ” Due Sogni di Notte di Mezz’Estate ” organizzata dal Comune di Cetraro, su invito del suo direttore artistico il M° Sebastiano Brusco, che a sua volta si esibirà in un Concerto pianistico il giorno 29 agosto, presso il Giardino di Palazzo del Trono in Piazza del Popolo.

    Il programma del Concerto “Le Stelle della lirica“prevede un repertorio dedicato alla grande tradiziine del bel canto italisno e partenopeo che parte dalla Romanza da Salotto dell’800 e del ‘900 con brani come, la rossiniana Danza, La Mattinata di Leoncavallo,Non ti scordar di me,passa per l’opera con Verdi ,Puccini, l’operetta con Lehar ed arriva ai brani della tradizione lirica partenopea con Marechiaro di Tosti Di Giacomo, Torna a Surriento dei fratelli De Curtis etc…

    I tre artisti lirici si esprimeranno quindi in un variegato programma, ricco di suggestioni e pathos, capace di trasmettere forti ed intense emozioni al più grande e vasto pubblico, in un trascolorare di sentimenti e stati d’animo, creando così un’atmosfera sognante da notte di Mezz’Estate!

  • “FRIENDS”: MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA DI CLARA WOODS CON OSPITE MATTEO BELLESI

    Locandina mostra "Firends"

    Clara Woods, la pittrice fiorentina di 13 anni che non può parlare a causa di un ictus perinatale, torna a esporre a Campi Bisenzio (FI) per sostenere una causa che le sta molto a cuore: l’inclusione dei ragazzi disabili attraverso l’arte. Ospite della mostra, infatti, sarà Matteo Bellesi, pittore ed educatore che ha creato insieme a Carlotta Visca, educatrice, un laboratorio di pittura con adolescenti e ragazzi con disabilità chiamato “DiversamenteArtisti”.

    La mostra, che sarà allestita dal 2 all’8 settembre al Parco di Villa il Palagio nell’ambito della sesta edizione della “Festa della Misericordia”, presenterà l’ultima collezione realizzata da Clara, proprio nell’ambito dei laboratori tenuti da Matteo Bellesi, grazie alla guida del qualche la giovane artista ha potuto trovare il giusto mix tra equilibrio, ispirazione e gioia all’interno delle sue opere. In mostra, tra gli altri, anche i due dipinti realizzati a quattro mani che ben esemplificano questo percorso artistico e formativo: Five legs cat e Totem.

    “Con questa personale – ha spiegato la mamma Betina GenovesiClara vuole dare voce al progetto “DiversamenteArtisti”, richiamando l’attenzione di famiglie, maestri ed educatori sul modo in cui l’arte può rappresentare una delle strade per l’inclusione, il benessere sociale e la realizzazione personale di ogni “artista diverso””.

    Clara trae ispirazione per tutti i suoi quadri dai suoi vissuti giornalieri e da quello che viene registrato dalla sua anima e tramite essi è in grado di aprirsi nei confronti dello spettatore, svelando tutto il suo mondo interiore. Proprio per questo sente molto vicino il progetto “DiversamenteArtisti”, che negli ultimi due anni ha portato alla realizzazione di altrettante mostre collettive dei giovani artisti coinvolti: Monet Experience” e “Van Gogh e i Maledetti”, presso l’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte a Firenze.

    Il progetto “DiversamenteArtisti” nasce da una filosofia precisa: pur riconoscendo la complessità della vita per i ragazzi disabili coinvolti e per le loro famiglie, gli educatori Matteo Bellesi e Carlotta Visca desiderano esprimere che la diversità è e deve rappresentare una speciale normalità. Il termine “diversamente”, che allude alle persone con disabilità, nell’ambito del progetto supera e trasforma il proprio significato, ampliandolo al di là di ogni tipo di categorizzazione, con l’obiettivo di trasmettere che ognuno di noi, al di là di ogni diversità, è “artista” in modo diverso.

    Dal prossimo settembre, fino a giugno 2020, il laboratorio “DiversamenteArtisti” sarà inserito all’interno del programma dell’Associazione Gulliver, che si occupa di attività ricreative di carattere sociale, attività sportiva e di educazione e promozione culturale, e sarà aperto ai ragazzi di tutte le scuole del territorio.

    “La particolarità inclusiva del Laboratorio – spiega Matteo Bellesi – permette ai ragazzi di condividere esperienze insieme e di interagire liberamente all’interno e all’esterno di uno spazio in cui non esiste canone per definire la normalità e l’espressione artistica”.

    Il programma della “Festa della Misericordia”, organizzata e curata dalla Confraternita della Misericordia di Campi Bisenzio grazie all’impegno dei suoi volontari, prevede tutte le sere l’apertura degli stand gastronomici a partire dalle 19.30, oltre a intrattenimento musicale, giochi per bambini e tanto altro.

    La Misericordia di Campi Bisenzio, figlia della grande esperienza di carità cristiana della prima Compagnia di Misericordia fondata a Firenze, è attiva sul territorio campigiano da più di 460 anni e dal 1992 è proprietaria del complesso seicentesco di Villa “Il Palagio”, all’interno del quale svolge parte delle proprie attività.

    “Erano circa due anni che la Misericordia di Campi Bisenzio osservava il percorso di Clara attraverso i social network e desiderava collaborare con lei. – Racconta Cristiano Biancalani, provveditore della Misericordia – Non è stato solamente il modo di canalizzare ed esprimere le proprie emozioni attraverso la pittura ad affascinare l’Associazione ma anche la sua storia e l’impegno dei suoi genitori. Un interesse verso la famiglia Woods nato in virtù del lavoro che i volontari e gli educatori della Misericordia sviluppano quotidianamente nel servizio “Insieme Verso l’Autonomia”; un’attività dell’associazione nata circa 10 anni fa, che da “semplice” progetto si è trasformata in uno dei servizi quotidiani, e che oggi accoglie 25 persone con disabilità fisiche e intellettive, con età compresa tra i 7 ed i 45 anni, per l’acquisizione e il mantenimento di autonomie personali utili per la vita familiare e sociale”.

    “L’idea di allestire una mostra di Clara a Villa Il Palagio – spiega ancora Biancalani – nasce con l’intento di ospitare un’artista capace di stimolare, attraverso le sue opere e la sua esperienza di vita, tutti quei giovani che lavorano quotidianamente per il raggiungimento delle autonomie individuali e che desiderano entrare in relazione con gli altri per essere parte attiva della società. Allo stesso tempo la mostra è l’occasione per ospitare i genitori di Clara che al pari della propria figlia offrono, a nostro parere, un esempio concreto e stimolante di vita attiva a tante coppie che ogni giorno sono impegnate a crescere un figlio che, in virtù della propria condizione, ha sicuramente bisogno di trovare il modo di esprimere le proprie emozioni in maniera diversa ma efficace… a volte anche migliore come nel caso di Clara”.

     

    Per approfondimenti:

    www.clarawoods.art
    www.instagram.com/woods_clara_
    https://www.misecampi.it/
    https://www.facebook.com/FestaMiseCampi/

  • Pubblicati 4 volumi PUBBLICAZIONE CULTURALE CANTARENA DEDICATI AL MAESTRO LIGUSTRO

    Per informazioni dettagliate scrivere a : ligustro.italia (AT)gmail.com

    www.ligustro.it

     

    LIGUSTRO E IL SUO GIAPPONE

    Ligustro dal suo amato Giappone, racchiuso nel piccolo studio di Imperia Oneglia, ha lasciato straordinarie idee da intuire e fantastiche opere da ammirare.

    Il mondo delle stampe giapponesi era indissolubilmente legato a due grandi personaggi ed amici che oggi non sono più con noi: JACK RONALD HILLIER (Londra 28, 8, 1912 – 5, 1, 1995) Giovanni Berio in arte LIGUSTRO (Imperia 1, 1, 1924 – 11, 12, 2015)

    Giovanni Berio, noto in arte come Ligustro, è nato a Imperia nel 1924.

    Si dedica dal 1986 esclusivamente allo studio della xilografia policroma giapponese e delle sue tecniche Nishiki-e in uso nel Periodo Edo realizzandone la stampa a mano sulle preziose carte prodotte in Giappone ancora con antichi metodi artigianali.

    La tecnica Nishiki-e usata da Ligustro consiste nell’avere, per ogni stampa, molti legni incisi che vengono poi stampati singolarmente. Per questo motivo ci possono essere stampe con lo stesso soggetto, ma con colori differenti.

     

    In conferenze e dimostrazioni pratiche illustra al pubblico questo genere di arte e la sua storia affascinante.

     

    Volume 1

    https://drive.google.com/open?id=0BzhGKK3dGqo5ZzZqQTVabVJCR1U

    Volume 2

    https://drive.google.com/open?id=1V-YklOLM_vs6Kb2eG2qo1Cb26yaR10GS

    Volume 3

    https://drive.google.com/open?id=1VvH29tpcSSr55nsrZKxyXsK_roEtt4iy

    Volume 4

    https://drive.google.com/open?id=1YwHMR2C_1dGb7k9Bx57UObc2VaOgDUHp

  • I recenti successi estivi del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli

    I recenti successi di Olga De Maio & Luca Lupoli,dal Golfo Flegreo a quello di Gaeta ,con “Le Stelle e la Notte della lirica “

    Dal cuore dei Campi Flegrei con la memorabile serata del 10 agosto 2019,nella magica notte di San Lorenzo presso la Tenuta Monte Spina Gruccione Pozzuoli, con” Le Stelle della lirica”, alla” Notte della lirica” il 17 agosto 2019, presso il Castello Aragonese di Gaeta, per la Rassegna Estate a Gaeta 2019, i due noti artisti lirici di “Noi per Napoli, il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli,artisti del Teatro San Carlo, insieme al tenore Lucio Lupoli, in formazione di Trio lirico,hanno riscosso consensi, grande successo ed apprezzamenti per i due Recital dedicati alla musica lirica ed al Bel Canto, nel cuore dell’estate, dopo quelli che li hanno visti impegnati tra maggio,giugno e luglio a Napoli con L’Estate a Napoli 2019, presso il Maschio Angioino con i titoli Bel Canto al Castello e ” Già la luna in mezzo al mare “dedicati sempre al Bel Canto lirico e alla canzone classica napoletana.

    Ricordiamo che Olga De Maio e Luca Lupoli sono impegnati da anni con l’Associazione Culturale Noi per Napoli in un progetto di promozione, diffusione del bel canto, dell’opera lirica e della canzone classica napoletana,nella sua tradizione più puramente lirica, che si intitola ” Luoghi Storici e Musica “, associando appunto la musica con la realizzazione del Concerto, alla conoscenza della storia del sito in cui viene eseguito, di Napoli ,della Campania e in generale delle altre Regioni.

    Appuntamenti che hanno caratterizzato la loro ” stagione concertistica ” estiva in una formazione di Trio lirico,costituita in modo innovativo dai due tenori, Luca e Lucio Lupoli e dal soprano Olga De Maio nella proposta appunto del confronto e della diversificazione dei due generi canori e del repertorio musicale maschile e femminile, dal quale l’opera lirica e’ caratterizzata .

    Le Stelle della lirica,evento del 10 agosto, in occasione della magica notte di San Lorenzo, ha avuto la particolarità di avere avuto come sfondo scenografico una location molto particolare, sita nel cuore dei Campi Flegrei in Pozzuoli, la Tenuta Monte Spina Gruccione, in un’oasi di verde in cui si vive e respira la salubrità dell’aria : un incontro tra bellezza, magia,ed armonia della musica e del Bel Canto con quella della natura tra i meravigliosi tralci di viti, albicocche, ciliegie,nella quiete dell’amenita’ dei vulcani dei Campi Flegrei, un connubio tra i piaceri e le emozioni del palato e quelli della romanza da Salotto, dell’opera lirica e della canzone classica napoletana, teso a valorizzare le risorse naturali e le bellezze del territorio,sintesi di natura e cultura in cui il pubblico ha assitito, nella magica notte delle stelle cadenti, sotto la volta stellata, alle splendide interpretazioni dei tre artisti internazionali Olga De Maio,Luca e Lucio Lupoli, accompagnati dalla pianista Nataliya Apolenskaja, in particolare con il doppio brindisi di apertura tratto dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni e quello finale Libiam n’è lieti calici da La Traviata di Verdi.

    Il 17 agosto invece il trio lirico e’ stato protagonista a Gaeta presso il Castello Aragonese, nell’ambito del prestigioso programma dell’Estate a Gaeta 2019, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta, del Concerto intitolato La Notte della lirica

    dedicato sempre all’Opera lirica, all’Operetta ed alla canzone classica napoletana, con inserimento in repertorio di brani immortali quali il Nessun dorma dalla Turandot di Puccini, Una furtiva lagrima dall’Elsir d’amore di Donizetti,O mio babbino caro da Gianni Schicchi di Puccini, Libiam ne’ lieti calici da La Traviata, Tace il labbro da La Vedova Allegra di Lehar, l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Mascagni, insomma un ricco variegato, programma di romanze e canzoni classiche napoletane da Torna a Surriento, Santa Lucia luntana e Voce ‘e notte per la gioia del numeroso e folto pubblico accorso con applausi ed ovazioni meritatissime per gli interpreti.

    Da sottolineare che gli artisti hanno voluto dedicare un fuori programma all’inizio del Concerto per l’immane tragedia del giovane ventunenne Mario Valerio, bagnino di Gaeta, che ha lasciato sgomenti e sconvolti tutto il Sud pontino, eseguendo La Vergine degli Angeli di Giuseppe Verdi, venendo incontro anche alla volontà commemorative delle Istituzioni gaetane cittadine, un momento di autentica commozione !

    Gli artisti lirici sono stati accompagnati dall’ Ensemble strumentale composto dai maestri Francesco Schiattarella pianista, dal flautista Andrea Ceccomori, di fama internazionale, che ha eseguito come solista un brano di sua composizione, dal violinista e mandolinista Michele Gaudino, con le coreografie di Barbara Alicandro,con le note storiche del giornalista Giuseppe Giorgio, organizzazione curata in collaborazione con l’Associazione La Magica di Augusto Ciccolella e voluta fortemente dalla Delegata alla Cultura del Comune di Gaeta Dott.ssa Mariapia Alois.

    Le Stelle della lirica

    Associazione Culturale Noi per Napoli

  • Altri due appuntamenti tra natura e teatro al Parco Faunistico Le Cornelle

    Il teatro non conosce confini, e al Parco Faunistico Le Cornelle continua la minirassegna “Lo Spettacolo della Natura” realizzata da deSidera Teatro Festival, la rassegna teatrale giunta alla sua 17 esima edizione e da sempre attento ai temi della bellezza, della natura e del suo rapporto con l’uomo.

    Il Parco Le Cornelle si trasforma ancora in un luogo naturale per sperimentare una nuova forma di dialogo con il pubblico capace di unire animali, persone e performance teatrali. Ecco così che l’appuntamento con l’emozione del teatro ritorna per altri 2 imperdibili spettacoli.

    Venerdì 23 agosto ritrovo alle 14.30 alla zona pic-nic con i sogni de “Il cavallo King” messo in scena dalla Compagnia Bella. Protagonista della storia è un cavallo, non un purosangue leggendario che vince trofei o un cavallo eroico che trionfa in battaglia, non un monumento equestre da piazza, ma un animale come tanti altri. Una creatura con la stessa voglia di vivere che scorre in tutti gli esseri che come noi respirano su questa terra. Uno spirito indomito, il suo, come quello degli “Ortaggi all’arrembaggio”, lo spettacolo della compagnia Filodirame che chiude la rassegna venerdì 30 agosto, rendendo i visitatori/spettatori protagonisti di un viaggio in compagnia di un’insolita ciurma di pirati che stanca di viaggiare, mangiare di fretta e male, non ha più le energie per gli assalti che li hanno resi così famosi e temuti. Un divertente escamotage studiato da Mamma Clementina per convincere il piccolo Martino a mangiare le verdure.

    Una cornice di naturale bellezza e la compagnia di deSidera Festival sono pronti ad accompagnare per le prossime due settimane le magiche avventure dei visitatori del Parco Faunistico Le Cornelle e, con un unico biglietto, lasciarsi emozionare da uno spettacolo artistico e naturale che non conosce fine.

    Per informazioni www.lecornelle.it

  • Mauro Maisel artista di moderna ispirazione sperimentale

    Le soluzioni artistiche realizzate da Mauro Maisel ci indirizzano verso un approccio fortemente evocativo e ci guidano nel sentiero articolato di una formula espressiva di matrice astratta e informale, che lascia ampie opportunità di lettura interpretativa e suggerisce chiavi di accesso di impronta simbolista, concettuale e metaforica. Per certi versi Mauro si può allineare al concetto michelangiolesco di non finito e di non compiuto inteso come consapevolezza della forza e della potenza intrinseca che già l’opera d’arte possiede insita in sé ed esprime nell’atto stesso della sua creazione, senza bisogno di essere ricondotta e relegata a costrizioni figurative conformanti e convenzionali. Il particolare scenico dell’incompleto riportato nei termini dell’astrattismo e della riproduzione informale evidenzia come l’opera possa comunque sprigionare e trasmettere appieno intense e coinvolgenti emozioni capaci di penetrare nel profondo dell’anima dello spettatore e di metterlo in contatto diretto con la sfera interiore e spirituale dell’autore” così la dottoressa Elena Gollini ha spiegato il modus operandi artistico di Mauro Maisel.

    Nella sua produzione artistica la versatilità compositiva spazia in tutti i territori della comunicazione visiva ed emozionale. Il pensiero e il linguaggio semantico seguono dei rimandi e dei richiami allusivi appartenenti ad una poetica visionaria colta ed elevata, di radice esistenzialista. La perizia tecnica accurata di realizzazione conferisce alla cifra stilistica un’inconfondibile ed esclusiva unicità identificativa. Il suo fare artistico possiede la qualità di saper accendere alle conclusioni concettuali senza mai fare venire meno quella pulsante tensione creativa che lo spinge e lo ispira a continuare nella ricerca. Il senso della sintesi narrativa lo porta a completare il lavoro pittorico esaltando al massimo il gioco delle forme, degli spazi, dei volumi, tramite le combinazioni materiche e le declinazioni degli equilibri cromatici. La vena narrativa è frutto di una piena e consapevole individualità artistica. La sua vocazione creativa non concede mai spazio a proiezioni e prospettive visive banali, retoriche e scontate, ma si canalizza e focalizza soffermandosi sulle potenzialità del colore, sugli effetti luminosi e sulle molteplici e variegate possibilità di intreccio e commistione. Le qualità pittoriche di Mauro scaturiscono da una meditata e ponderata riflessione sulla duttile matericità del colore e sul senso interiore e interno dell’opera. Nella registrazione del dato reale spesso la civiltà odierna tende a dimenticare ciò che rappresenta sostanzialmente. Mauro ci ricorda tramite la sua arte che il valore e l’importanza dei sentimenti non è mai superflua e attribuisce all’arte una valenza sentimentale primaria e imprescindibile da diffondere e propagare con un messaggio di portata universale.

  • I linguaggi emotivi nell’arte di Rosanna Gaddoni

    Nella sua formula pittorica Rosanna Gaddoni si rende portavoce di un mondo espressivo a se stante, di un concetto e modello comunicativo autonomo, indipendente e libero da vincoli e forzature stilistiche imposte. Nelle opere emerge un’indagine attenta e accurata verso l’estetica e il senso del bello, associata a contenuti sottesi e significati di valenza subliminale, che arricchiscono e completano la narrazione. La componente grafica e segnica viene sempre ideata e progettata a monte e mai lasciata alla casuale improvvisazione istintiva. Nelle orchestrazioni sceniche proposte si percepisce un afflato contemporaneo, in cui la tradizione figurativa del passato coesiste e convive con studi e sperimentazioni di innovativa proiezione e sfocia in soluzioni che appartengono anche all’immaginario fantastico e simbolista, rifuggendo dalla dimensione del reale in senso stretto pur rimanendo attinente e pertinente ad essa.

    Nell’inquadrarne la poetica espressiva caratterizzante la dottoressa Elena Gollini ha dichiarato: “Rosanna realizza composizioni ricercate e raffinate, animate dalla passione e dalle suggestioni delle idee e dei pensieri. Si recepisce un’accentuata e intenzionale bidimensionalità delle immagini e degli spazi e la dimensione viene dilatata ed esce dai margini e dai contorni della tela, proiettando la visione all’esterno con dinamica vitalità. Il particolare imprinting strutturale dei dettagli narrativi immerge il fruitore dentro un’atmosfera senza tempo e fuori dal tempo. Il lavoro certosino di invenzione e di rielaborazione compiuto da Rosanna la colloca a buon conto tra gli artisti che vivono e sentono con pienezza assoluta il senso e il significato di fare arte da condividere e con cui condividere. Il processo di studio e di approfondimento la porta a sviluppare con meticolosa dovizia ogni idea, che la fervida mente creativa le suggerisce coniugandola all’incipit della sfera intima“.

  • Pantaloni palazzo: dall’iconico Hotel Formentor lo stile senza tempo

    Creati nel 1932 da Jean Patou, i pantaloni palazzo o pantaloni Formentor sono ispirati al leggendario hotel di Maiorca, meta di celebrità, scrittori, creativi da tutto il mondo

    Eleganti e versatili, perfetti per ogni occasione e in qualsiasi guardaroba, i pantaloni palazzosi confermano uno dei capi più glamour anche per l’estate 2019. Ma qual è l’origine di questo capo chic e versatile, che ha segnato la moda femminile degli anni ’30 e negli anni ’70? È una storia di stile, ovviamente, una storia che ha le sue origini in un albergo iconico, dove lo stile e il glamour erano di casa: l’Hotel Formentordi Maiorca.

    Alla fine degli anni ‘20 l’imprenditore argentino Adan Diehl scoprì a Maiorca un luogo nascosto sulla costa nord dell’isola, immerso tra la natura e il Mar Mediterraneo. Incantato da tanta bellezza, l’imprenditore acquistò il terreno per creare una residenza dove riunire gli amici più cari, una casa che finì per diventare il più lussuoso albergo di tutta l’isola.

    L’Hotel Formentor per anni fu una destinazione privilegiata per celebrità, scrittori, creativi per parlare di letteratura e godersi la mondanità. La sua fama crebbe fino a diventare uno degli alberghi più ricercati della Spagna, frequentato da personalità del calibro di Charles Chaplin, Jane Birkin, Grace Kelly, Claudia Cardinale, Lucía Bosé, Audrey Hepburn, i re di Spagna e María José del Belgio, Regina di maggio, l’ultima regina d’Italia.

    Romanzieri, poeti, musicisti, designer, celebrità hanno trovato in questo angolo di Maiorca, un rifugio in cui scomparire dal mondo o trovare l’ispirazione che cercavano così tanto. Tra questi, il prestigioso couturier francese Jean Patou che nel 1932 disegnò un capo dallo stile inconfondibile: i pantaloni palazzo o pantaloni Formentor, dalla linea dritta, morbidi e scivolati, ispirati dall’atmosfera di stile, glamour e raffinatezza di quel luogo leggendario che era – e che è tuttora – l’Hotel Formentor.

  • Aperte le iscrizioni al NASA Space Apps Challenge 2019

    Aperte ufficialmente le iscrizioni per i team partecipanti alla manifestazione voluta dalla NASA e che si terrà a Brescia il 19 e 20 ottobre.

     

    Chiara Chiesa e Andrea Giannattasio, Presidente e Vicepresidente dell’associazione culturale per la divulgazione del trasferimento tecnologico spaziale legato agli SDG goals INTERSTELLARS e organizzatori dell’hackaton NASA Space Apps Challenge Brescia 2019, gara di sviluppo tecnologico in contemporanea mondiale promossa da NASA, sono lieti di comunicare che le iscrizioni per partecipare all’evento NASA Space Apps Challenge Brescia 2019 verranno aperte sul sito https://www.spaceappschallenge.org/ dal giorno 6 agosto 2019 al link https://2019.spaceappschallenge.org/locations/brescia-italy/

    La gara si terrà nei giorni 19 e 20 ottobre presso Mo.Ca., Palazzo Martinengo Colleoni, in via Moretto 78, Brescia.

     

    Si comunica che per i partecipanti sono disponibili solo 30 posti.

     

    Tutti i dettagli sono descritti nella pagina della location Brescia nel sito ufficiale della gara.

    Sono previsti importantissimi ospiti, mentori e giudici nazionali ed internazionali del settore aerospaziale e tecnologico.

     

    La gara è patrocinata da: Comune di Brescia e Fondazione ASM.

     

    Organizzata da: INTERSTELLARS con IEEE student branch e Paolo Bellagente

     

    Media Partner: Cosmobserver

     

    Main sponsor: BCC Credito Agrobresciano

     

    Altri sponsors e partners:

    AQM

    GP advanced projects

    Il regno de cinema

    Cooperativa Tempo Libero

    Sarioli

    HB Hotel

    Advincere

    B-farm

    Signorvino

    Boni trasporti

  • Il rilancio del Lido di Venezia: il sogno dell’armatore Pierfilippo Vidali

    Possibile collegamento diretto tra la terraferma e l’isola, per renderla più accessibile.Trattativa in stato avanzato con l’amministrazione comunale

     

    Pierfilippo, giovane armatore veneziano già molto noto grazie all’azienda Vidali Group, con i suoi motoscafi blu trasporta migliaia di passeggeri alla scoperta delle isole della laguna di Venezia. «Il mio obiettivo è far innamorare giovani e meno giovani della nostra laguna, delle nostre tradizioni come la lavorazione del vetro soffiato e dei merletti, della nostra cultura popolare. Ma è solo il primo degli obiettivi che mi sono proposto di raggiungere, ovviamente sostenuto da un team di seri collaboratori che lavorano con me tutti i giorni e senza il quale non sarebbe possibile raggiungere gli stessi risultati», spiega.
    Il secondo obiettivo del giovane è rilanciare il turismo del Lido di Venezia.
    «Sono cresciuto al Lido – racconta –, sono stato un bambino e poi un ragazzo sportivo. Correvo sull’arenile tutte le sere, giocavo a golf e a tennis. Il Lido offre molteplici possibilità di fare sport: si pratica calcio, basket, canottaggio e voga, hockey, pattinaggio, nuoto e tanto altro. Ora, da uomo, posso affermare che il Lido è il paradiso dello sport. Ma il Lido è anche spiaggia, fatta di dune naturali, di sabbia fine e dorata, dall’acqua pulita resa tale dalla protezione delle due dighe di San Nicolò e Alberoni; per non parlare poi dei murazzi e degli stabilimenti balneari caratterizzati dalle tipiche “capanne” e dalle conchiglie sull’arenile.
    Il Lido – continua Pierfilippo – è stato anche teatro di numerosi film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Ne cito solo due: “Morte a Venezia” di Luchino Visconti e “C’era una volta in America” di Sergio Leone. La prima settimana di settembre l’isola fa da scenario a uno dei festival più conosciuti e rinomati al mondo, la Mostra Internazionale Cinematografica, che, dopo l’Oscar, è la manifestazione cinematografica più antica in assoluto, curata dalla Biennale di Venezia. Il mio sogno è rendere più semplice il collegamento al Lido, per far conoscere a tutto il mondo questa meravigliosa lingua di terra che si allunga per 12 km tra il Mar Adriatico e la laguna di Venezia».

     

  • “TRE IN UNO”: I DIPINTI DI CLARA WOODS IN MOSTRA INSIEME A QUELLI DI MARCO BISCARDI E KATSU ISHIDA

    Vernissage sabato 10 agosto dalle 17.00

    locandina "Tre in uno"Facendo propria la frase con cui Gertrude Stein apostrofava Picasso “Pablo, tu hai cambiato la pittura” e consegnandola simbolicamente a Clara Woods, Marco Biscardi, noto artista e critico d’arte italiano, sintetizza con poche parole quello che definisce un “apporto rivoluzionario al circo dell’arte” da parte della pittrice fiorentina. Clara, infatti, nonostante i suoi 13 anni di età e una storia difficile alle spalle, ha superato, in meno di un anno e mezzo, le venti mostre pittoriche e il 10 agosto prossimo tornerà a esporre alla Limonaia del Palagio Fiorentino (via Vittorio Veneto, 35) di Stia (AR), ospite dello stesso Marco Biscardi e del maestro giapponese Katsu Ishida.

    Clara non può parlare a causa di un ictus che l’ha colpita mentre era ancora nel grembo materno ma conosce perfettamente tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e usa il pennello per comunicare con il mondo e trasferire al suo pubblico la complessità di emozioni e la varietà di colori che il suo animo raccoglie. È proprio dai suoi vissuti giornalieri e da quello che viene registrato dalla sua anima, infatti, che Clara trae ispirazione per tutti i suoi quadri, attraverso i quali è in grado di aprirsi nei confronti dello spettatore svelando tutto il suo mondo interiore.

    Con un impegno e una costanza quotidiani, che la aiutano a rimanere concentrata e rilassata, Clara sta costruendo a colpi di pennello il suo futuro. “La sua produzione artistica – spiega la mamma Betina Genovesi – è tanto prolifica quanto fruttuosa, al punto che le ha permesso di presentare in ogni personale una collezione interamente nuova e di ottenere, caso unico in Italia per un minorenne, l’approvazione da parte del Tribunale per aprire una sua partita IVA”.

    Un successo, quello della giovane fiorentina, che attraverso i social network ha raggiunto dimensioni planetarie. “Sono le sue abilità come artista a separarla dagli altri – ha commentato David Stadnyk, imprenditore canadese che ha acquistato un quadro di Clara nel corso di Art Basel 2018 a Miami, di cui la sua azienda era sponsor -, la sua arte non è solo esteticamente gradevole ma racconta anche una storia”. “Il dipinto, che abbiamo battezzato “Girl in a Room” ed è appeso nei nostri uffici, – ha spiegato ancora Stadnyk – è un esempio eccellente di espressionismo molto stimolante”.

    La mostra, dal titolo “Tre in uno” rappresenta l’incontro di tre generazioni, tre percorsi professionali e tre tecniche pittoriche diverse che si armonizzano in uno spazio comune. Katsu Ishida, designer, pittore e anche fotografo, ha iniziato a dipingere soltanto nel 2010 e in un anno ha ottenuto dieci premi in importanti concorsi. Le sue opere sono spesso descritte come “Neo-Japonism“, una corrente unica nella nostra storia artistica, profondamente radicata nella cultura giapponese. Marco Biscardi, pittore pugliese trapiantato prima Roma, poi a New York e infine a Firenze, ha all’attivo oltre quaranta mostre tra Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Caraibi. Nella sua arte convergono elementi di critica alla degenerazione contemporanea, cogliendone i sintomi nelle grandi catastrofi del passato e nelle contraddizioni odierne. E insieme a loro Clara, con tutti i suoi colori, il suo vissuto e il suo ottimismo coinvolgente.

    Per l’occasione, Clara e Marco Biscardi hanno unito i pennelli e incrociato le tecniche per realizzare due dipinti a quattro mani intitolati “Why not?” e “What is life?”.
    Oltre a queste, tra le opere in mostra ci saranno Yura yura e Mt.Roraima di Katsu Ishida, Post Apocalyptic LA e Man, Extreme di Marco Biscardi e Golden Cat, Once upon a time, Psico Ice Cream e Rebel Heart di Clara Woods.

    L’esposizione sarà arricchita dalla partecipazione di altri artisti da tutto il mondo: Filippo Mattarozzi, Lorenzo Rosi, Elena Prosperi, Daniele Gulizia, Gianna Bianchi, Ledo Fabbri, Vin Gongotra, Lavinia Nuti, Sami Khatibi, Giorgio Buttini e Elena Baldelli.

    “Cancellando la linea dell’orizzonte, le ombre e le luci che il destino aveva riservato per lei – racconta Biscardi parlando di Clara – la sua è diventata un’esistenza cubista, che ribalta costantemente le prospettive e annienta le regole alle quali tutti credevamo dovesse sottostare”.

    “I dipinti di Clara – aggiunge il maestro Ishida – sono pieni di vitalità primitiva. Il senso del colore è pieno di originalità. Anche se è un taglio approssimativo, il senso di equilibrio è unico. Uno strano equilibrio che non può essere calcolato”.

    Dopo il vernissage, in programma per sabato 10 agosto alle ore 17.00, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 1 settembre, con ingresso gratuito, con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 17.00-19.00, sabato-domenica ore 10.00-12.00 e 17.00-19.00.

    L’evento è organizzato in partnership con il Comune di Pratovecchio Stia e la Fondazione Claudio Ciai.

     

    Per approfondimenti:

    www.clarawoods.art

    www.instagram.com/woods_clara

  • Parterre di ospiti illustri, dal 10 al 14 ottobre, con Sgarbi, Morgan, Ricciarelli, Alberoni, Liguori e tanti altri

    Fervono i preparativi per l’edizione 2019 di Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi. 3.400 artisti, pittori, fotografi e scultori partecipano alle selezioni, fino ad ora, per aggiudicarsi un posto all’interno della grande mostra internazionale che si terrà dal 10 al 14 ottobre 2019 presso Brera site, in via delle Erbe, 2 a Milano, a pochi passi dalla nota accademia di Brera.

    L’ideatore della rassegna è il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes che, da un ventennio, lavora con il Festival di Spoleto e con la Biennale di Venezia.

    La conferenza stampa è fissata per giovedì 10 ottobre, alle 18, con un evento di forte impatto mediatico che presenterà le opere di artisti provenienti da più di 40 paesi. Numerosi gli ospiti illustri che saranno presenti agli eventi, il cantautore Morgan, il soprano Katia Ricciarelli, il sociologo di fama nazionale Francesco Alberoni, il direttore del TGCOM Paolo Liguori, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» Silvana Giacobini, Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì e molti altri; tutte personalità di riferimento che daranno anche il contributo al catalogo pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori.

    Il professor Sgarbi spiega: «La Biennale Milano si propone di concorrere alla maggiore conoscenza del grande patrimonio artistico che l’Italia possiede, in modo da suscitare su di esso la giusta e meritata considerazione in ambito mondiale. Un patrimonio di cui andare fieri e orgogliosi, e perciò da tutelare e conservare con ogni cura».

    Per informazioni sulle selezioni chiamare lo 0424 525190,  il 388 7338297 o scrivere a [email protected].

  • Minergreen: Una tecnologia innovativa per affrontare la crisi climatica

     

    In quest’era moderna , farcita di cibernetica e di frenetica attivita’ riguardo la ricerca scientifica per reperire processi tecnologici innovativi per migliorare la qualita’ della vita,   si assiste lentamente ma inesorabilmente a un degrado ecologico -ambientale, provocato da sconsiderate attivita’ umane o da politiche istituzionali, dettate da necessita’ di utili profitti piu’ che etiche, che hanno arrecato considerevoli danni alla Natura del nostro Pianeta, turbando i naturali equilibri che animali, piante e acque mantengono sulla Terra. La deforestazione, in questo panorama poco rassicurante, è uno dei maggiori problemi con cui necessariamente dobbiamo fare i conti. Il patrimonio verde danneggiato è notevole ma con i dovuti sforzi può essere – almeno in parte – recuperato. Gli alberi sono di vitale importanza per la qualità dell’aria che respiriamo. In particolare, le foglie assorbono l’anidride carbonica dei gas serra e altri inquinanti atmosferici come ozono, monossido di carbonio e biossido di zolfo – e rilasciano ossigeno. Purtroppo, mantenere il verde richiede investimenti economici che le amministrazioni e i privati non vogliono affrontare. Gli alberi vanno infatti curati, potati, concimati, e queste operazioni hanno ovviamente dei costi. Gli alberi da ombra poi, raggiungono velocemente dimensioni che rendono necessari interventi di manutenzione. Per risparmiare sui costi di gestione del verde urbano, spesso si preferisce abbattere gli alberi piuttosto che incrementarne la crescita. Per reperire possibili soluzioni, e su questi presupposti , e’ sorta la societa’ MinerGreen , costituita e rappresentata dal suo socio fondatore Gustavo Zito, il quale ,da noi intervistato , nell’illustrare le peculiarita’della stessa, si e’ espresso in questi termini :’’ Pianta alberi con noi, salva il pianeta e guadagna ‘’!!! ; MinerGreen è un sistema rivoluzionario che combina agricoltura, forestazione e blockchain. La nostra missione è unire la tecnologia blockchain più moderna e redditizia con i mille anni di storia dell’agricoltura. Mining nel cuore delle piantagioni di Paulownia con ottimizzazione delle risorse, dello spazio e dell’energia. Aziende agricole a basso costo, ecologicamente sostenibili e rendimento finanziario elevato, il tutto alimentato dalla tecnologia blockchain. MinerGreen, grazie ad uno sviluppo economico sostenibile e all’incredibile potenza della tecnologia, ha creato una serie di prodotti ,al servizio di coloro che operano nella gestione del settore agricolo e della forestazione ,eliminando loro il notevole iter burocratico- amministrativo nell’utilizzo delle proprie risorse aziendali, e garantendo notevoli benefici economici derivanti, che possono piu’ che giustificare la spesa’’In MinerGreen-afferma Gustavo Zito– mettiamo il lavoro di squadra, l’innovazione e la nostra passione ,creando ” un Capitale etico e sostenibile “al centro di tutto cio’ che noi facciamo. Dalla fase pre-concettuale di pianificazione per la raccolta e marketing dei prodotti finali, noi cerchiamo di fare tutto il possibile per superare le aspettative dei nostri investitori. Nel panorama delle opportunità d’investimento nel campo dell’agricoltura la pianta con maggiore valore aggiunto e margini di profitto è il Clone Paulownia. In condizioni ottimali la pianta può crescere in altezza fino a 20 metri in soli 3 anni. Il business legato al legname che questa pianta è capace di generare è enorme in quanto utilizzato nella produzione di mobili pregiati, travi in legno, rivestimenti per saune, bancali per trasporto e stoccaggio, pellet di qualità e biomasse in generale. Il Clone è realizzato in laboratorio e questo decreta una eccezionale qualità di tutte le piante acquistate. La pianta si adatta ed è certificata a climi dai -24°C a +42°C, ma è stata testata con ottimi risultati da -30°C a +50°C. La pianta è resistente alle malattie e non necessita di trattamenti antiparassitari. La coltivazione della pianta non impedisce (se non durante le fasi iniziali e dopo ogni taglio) di essere affiancata da altre coltivazioni miste o messa a pascolo. Oltre al legname, la foglia della pianta può essere venduta per la ristorazione, le radici sono molto richieste in sostituzione del noce per l’industria dei fucili, delle pipe o per gli strumenti musicali. Il fiore della pianta è molto ricercato dalle api che possono produrre circa 500/700 kg di miele ad ettaro. MinerGreen ,con progetti in tre diversi paesi ,Italia – Romania – Paraguay, e’ una Compagnia multinazionale della piantagione di Paulownia , che gestisce l’agro-silvicoltura, le proprietà forestali, agroforestali e microplastiche e relativi servizi per far ottenere il massimo dei benefici ai loro investitori. L’obiettivo di MinerGreen è quello di creare un’opportunità di investimento, allettante all’interno del crescente settore del legname, generando allo stesso tempo benefici ambientali e cambiamenti climatici.

    Maria Gabriella Lavorgna -Pres.Fondazione ”Il Mandir della Pace” info: www.shantimandir.eu

  • Dal 7 al 9 agosto torna la VI edizione di EscaJazz, tre giorni indimenticabili di jazz internazionale nel cuore dell’Irpinia dei grandi vini. In programma anche laboratori per bambini, yoga,…

    Al via la VI edizione per il festival EscaJazz che si svolgerà, da mercoledì 7 a venerdì 9 agosto, nel centro storico di Sant’Angelo all’Esca (Av). In programma tre intense giornate di grande jazz internazionale ma non solo; EscaJazz, infatti, promuove il territorio con l’enogastronomia e la cultura con momenti formativi, per musicisti e bambini, e l’antica saggezza orientale dello yoga.

    Sul grande palco di Piazza Fante d’Italia, che ha come scenografia il panorama della media Valle del Calore, sono ormai di casa le star del jazz italiano ed internazionale, grazie alla passione dell’Associazione EscaJazz di cui è Presidente e Direttore Artistico Michele Penta. 

    “Vogliamo offrire al pubblico un’esperienza sempre migliore – spiega Michele Penta – EscaJazz è nato come una scommessa: portare il grande jazz in un paese di 700 abitanti nel cuore dell’Irpinia. Oggi è un Festival riconosciuto, che richiama appassionati dalla Campania e oltre, anche grazie ad un territorio che, per la sua vocazione vitivinicola, vanta paesaggi ameni e ottimi prodotti. Il programma mette insieme proposte variegate, per avvicinare i neofiti al jazz ma anche per soddisfare gli appassionati di strumenti e stili diversi. Partiremo infatti con la cantante americana Lauren Henderson accompagnata da Flavio Boltro, uno dei più grandi trombettisti italiani; nella seconda serata avremo il classico trio jazzistico nella doppia versione al tramonto, con Ergio Valente Trio, e alla sera, con Francesco Ciniglio, Danny Grissett e Dario Deidda. Il terzo concerto, quello con Francesco Cafiso, ci mostrerà l’amore di questo musicista per la sua Sicilia, virando quindi verso sonorità più mediterranee”. 

    La manifestazione si apre mercoledì 7 il primo live della serata è con il chitarrista Giuliano Vozella, alle 19.30. Alle 21.30 Lauren Henderson salirà sul palco del belvedere di Piazza Fante d’Italia per il concerto con Flavio Boltro e l’Elio Coppola Quartet. Questa la formazione: Lauren Henderson, voce; Flavio Boltro, tromba; Elio Coppola, batteria, Massimo Barrella, chitarra e Giuseppe Venezia, contrabbasso. Segue la jam session con l’Andrea Rea Trio con il pianista napoletano accompagnato da Gianfranco Coppola al contrabbasso e Marco Gagliano alla batteria. Giovedì 8 la musica inizia al tramonto con Ergio Valente Trio che presenterà il suo disco “Starter” suonando con Aldo Capasso al contrabbasso e Marco Fazzari alla batteria. Alle 21.30, sempre sul main stage di Piazza Fante d’Italia è la volta di Francesco Ciniglio, batterista, con il pianista americano Danny Grissett e il bassista Dario Deidda. Chiude la serata la jam session con Ergio Valente Trio. La giornata conclusiva, venerdì 9, si apre alle 11 con l’Aperijazz con la musica della marching band irpina Boomerang Street Band che, alle 16, sfilerà in parata per il centro storico del paese. Il concerto della sera è alle 21.30, sempre sul main stage, con i  Two Late Klain Gurrisi Duo feat Francesco Cafiso, ovvero Laura Klain alla batteria, Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Francesco Cafiso al sax alto. Chiude la serata l’ormai rituale Djazz set con Rino dj e stumenti dal vivo.

    Tante le iniziative collaterali dalla Masterclass con Lauren Henderson mercoledì 7 (posti limitati solo su prenotazione al 329 8835212 Michele); al Laboratorio Musicale per i più piccini di giovedì 8, ore 16 in Piazza Fante d’Italia, con Pasquale Renna e il Centro di Formazione Musicale Sonoria seguito, alle 18.30 presso la Cantina Borgodangelo, dal ritorno di YogaInJazz, la lezione di yoga con musica jazz dal vivo tenuta dal M° Michelangelo Melchionna dell’Associazione JayAnanda Yoga & Ayurveda di Avellino (posti limitati info 342 9950937 Maria Chiara) e di BeerdLand, degustazione guidata di birre artigianali a cura di Michele Penta, responsabile produzione del Birrificio di Cagliari (info 340 0950650 Gianluca). Venerdì 9, alle 17:30 in Piazza San Pio da Pietrelcina torna l’AIS Associazione Italiana Sommerlier di Avellino per degustazioni guidate dei vini del territorio (info e prenotazioni 342 0972300 Giovanni) 

    Il festival EscaJazz è organizzato con il patrocinio del Comune di Sant’Angelo all’Esca e Main Sponsor Sistema Tetto, tutti i concerti sono gratuiti (info e programma su www.escajazz.com).

  • L’astronomo Walter Ferreri dona delle pubblicazioni al Centro di Documentazione e Divulgazione di COSMOBSERVER

    L’astronomo torinese ha donato alcuni volumi della sua collezione privata al Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione di COSMOBSERVER

     

    COSMOBSERVER è un progetto di divulgazione scientifica dedicato allo spazio. Nato come un blog alla fine del 2014, si è evoluto dapprima in un sito scientifico (www.cosmobserver.com) e successivamente in un progetto di divulgazione che ha varcato i confini del web per arrivare nel “mondo reale”.

     

    Nel 2018, nasce infatti il G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica) e nel 2019 “MISSION DARK SKY”, la campagna di sensibilizzazione globale dedicata ai temi dell’inquinamento luminoso. Due progetti di COSMOBSERVER che hanno richiamato l’interesse della stampa e del pubblico.

     

    Il prossimo progetto “off line” di COSMOBSERVER che vedrà la luce, è la creazione di un Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione nel quale saranno conservati volumi, riviste, dvd e materiale tecnico astronomico e astronautico. Un luogo aperto al pubblico, dove la conoscenza dello spazio viene messa a disposizione di ricercatori, appassionati e curiosi del cielo.

    Attualmente sono state attivate leprocedure per la ricerca di un luogo adatto a questa attività a Torino. Contemporaneamente, è già iniziato il lavoro di raccolta e catalogazione del materiale che sarà contenuto all’interno del centro.

     

    Nelle scorse ore, l’astronomo torinese Walter Ferreri, fondatore della rivista “Orione” – evolutosi poi in “Nuovo Orione” – ha generosamente dato il suo contributo all’arricchimeto della collezione di volumi che sarà messa a disposizione del pubblico. Il Prof. Ferreri infatti, ha donato alcuni dei prezioni primi numeri della rivista “Orione”, dei primi anni ’80, oltre ad altre pubblicazioni. Un dono che ha arricchito dal punto di vista quantitativo e qualitativo la collezione COSMOBSERVER, che ad oggi conta più di 200 pezzi tra volumi, riviste e DVD, e che è in continua crescita.

     

    Walter Ferreri: ha svolto la sua attività professionale presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino dove, oltre che di ricerca scientifica si è occupato di telescopi e di astrofotografia.

    Sul tema della ricerca scientifica ha svolto numerosi lavori sulle stelle doppie, comete, su Plutone, sulle posizioni degli asteroidi, loro principali caratteristiche e oro ricerca. Per questi lavori ha utilizzato i maggiori telescopi italiani ed ha lavorato presso alcuni osservatori all’estero. In particolare presso l’ESO, in Cile, ha scoperto circa una trentina di asteroidi.

    Per il lavoro svolto nel 1987 la comunità scientifica internazionale ha dato il nome “Ferreri” all’asteroide 3308 (1981 EP). Ha scritto molti libri, collaborato ad opere enciclopediche e stilato centinaia di articoli. Nel 1977 ha fondato la rivista “Orione”, nella cui versione attuale “Nuovo Orione” è stato direttore scientifico.

    È consulente di enti pubblici, privati, emittenti radio-televisive e giornali.

    Tiene regolarmente corsi di astronomia e conferenze. Nel 1993 gli è stato assegnato il premio “Targa Piazzi” e nel 2013 ha ricevuto il premio “GAL Hassin”. E’ membro onorario del G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica).

     

    Il Prof. Ferreri ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti di COSMOBSERVER e del progetto del Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione al quale stiamo lavorando – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER, che continua – Il professore ha dedicato molto tempo nel corso della sua carriera alla divulgazione dell’astronomia pubblicando decine di libri e incontrando migliaia di persone. Ha voluto dare con grande generosità il suo contributo a questo progetto, arricchendo con volumi dal grande valore storico e scientifico la collezione del centro. Gli sono personalmente riconoscente”.

     

    Il progetto del Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione di COSMOBSERVER continuerà le attività di ricerca della sede, di allestimento, di raccolta e catalogazione del materiale.

    COSMOBSERVER è disponibile a valutare donazioni. Per informazioni [email protected] .

     

    Web: www.cosmobserver.com

  • Il Manifesto del Marketing Etico supervisiona le attività di comunicazione della campagna globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY

    Saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico del Co.E.S. del Manifesto del Marketing Etico tutte le attività comunicative della Campagna Globale di sensibilizzazione sull’Inquinamento luminoso di COSMOBSERVER.

     

    È italiana e si chiama MISSION DARK SKY la campagna di sensibilizzazione globale nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica dell’inquinamento luminoso. Lanciata alla fine dello scorso maggio, sotto l’egida del porgetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, MISSION DARK SKY è diventata in poche settimane un riferimento nella divulgazione di informazioni dedicate al problema dell’inquinamento luminoso per il grande pubblico.

    Con centinaia di articoli di stampa dedicati alla campagna – e quindi anche alla tematica – e migliaia di interazioni sul sito e sui social media, MISSION DARK SKY ha trasformato un problema globale, spesso trattato in modo troppo tecnico o superficiale, in un messaggio in grado di essere compreso “dall’uomo della strada”, senza che il contenuto subisca banalizzazioni o perda rilevanza scientifica.

     

    È la base della divulgazione scientifica – ci racconta il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY, che continua – quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, che viene spesso sottovalutato o addirittura non preso in considerazione nonostante le sue ricadute riconosciute sulla salute dell’uomo e l’ambiente. Di solito di parla di “light pollution” (inquinamento luminoso nda) solo nei convegni specialistici o come notizia di terza fascia nei TG o sui giornali. Noi vogliamo che il messaggio arrivi a tutti, in modo semplice ed efficace, per incentivare comportamenti virtuosi e sostenibili. Le soluzioni sono più semplici di quanto si possa immaginare”.

     

    Ad affiancare MISSION DARK SKY e il team di COSMOBSERVER nella supervisione delle attività di comunicazione il Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico, il documento formale pubblicato nel 2011 da Macaluso, e che attualmente è allo studio di molte università e enti di formazione.

    Per tutte le attività che riguardano MISSION DARK SKY, le azioni di supervisione non includeranno attività da parte di Emmanuele Macaluso, per evitare qualsiasi forma di conflitto d’interesse. Macaluso, all’interno del processo di controllo si pone solo come soggetto controllato, e non controllore.

     

    Maggiori informazioni su:

    MISSION DARK SKY   http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

    COSMOBSERVER   www.cosmobserver.com

    MANIFESTO DEL MARKETING ETICO   www.manifestodelmarketingetico.org

  • Arte, dal 4 al 30 agosto “Imaginary Landscapes” di Bombaci e Cavallaro a Palazzo Nicolaci

    Noto (SR) – Dal 4 al 30 agosto i bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata in Via Nicolaci ospiteranno la doppia personale “Imaginary Landscapes” di Giuseppe Bombaci e Claudio Cavallaro, a cura di Vincenzo Medica dello Studio Barnum Contemporary (inaugurazione: domenica 4, ore 19; ingresso libero). L’evento fa parte della rassegna “Percorsi di NOTOrietà”, patrocinata dal Comune di Noto.

    Giuseppe Bombaci e Claudio Cavallaro sono siracusani, pressoché coetanei e si conoscono da sempre. Hanno condiviso in gran parte esperienze formative e professionali, percorsi di vita, amicizie, luoghi, libri e frequentazioni artistico-culturali. Ma hanno seguito differenti percorsi di ricerca visiva e spaziale. La presente mostra, concepita oltre dieci anni fa ma finora mai realizzata, instaura un dialogo tra i loro di erenti linguaggi, le tecniche, le concezioni, in uno spazio fuori dal tempo, una sorta di “paesaggio immaginario”.

    Giuseppe Bombaci è stato sempre affascinato dalle figure misteriose che abitano i dipinti. La sua pittura si è nutrita di storia passata, presente, contemporanea, fondendosi a volte con spazi intimi e privati.

    “Ogni figura – spiega l’artista – si presenta come epifania, assenza e presenza allo stesso modo, si fa trovare intenta a praticare strani rituali come tessiture cosmiche o semplicemente silenziosa osserva lo spettatore, come testimone del tempo in cui essa vive. Essa si nutre si simboli antichi e contemporanei”.

    L’opera di Claudio Cavallaro brilla di fantastiche visioni installative e luminose, ponendo al centro della ricerca artistica concetti come resurrezione, trascendenza, cambiamento e trasformazione. Le sue più recenti pitture digitali sono la trasposizione mentale di luoghi ed elementi primari, rocce e alberi dalle forme geometriche e squadrate o archetipiche ed essenziali.

    “Questi elementi primari – chiosa l’autore – si fondono tra loro in un caos direzionale dove la ricerca di un inizio ed una fine diventa elemento d’azione necessario”.

    “La mostra – scrive il curatore – diventa una sorta di viaggio che non tiene conto di uno spazio/tempo ben definito, pittura iconica realizzata con tecniche antiche, tradotte in una figurazione contemporanea, coesistono con l’effimerità della rappresentazione digitale, in un continuo rimbalzo di spazio e tempo, dove le figure nascono comunque da un rapporto diretto con la storia dell’arte, basti pensare alla ricamatrice di Jan Vermeer, la visione molteplice e illusoria di Picasso, lo spazio invisibile e dissacrante di Gino De Dominicis, fino alla visione psichedelica dell’arte di Dan Flavin, Sol Lewitt e Peter Halley”.

    La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 22.

    Info, contatti e approfondimenti
    Tel. 347 6390763
    http://www.arte-sanlorenzo.it/
    https://www.facebook.com/
    https://issuu.com/

  • Biennale Milano di provincia in provincia: le selezioni degli artisti indette da Sgarbi

    Sono finalmente aperte le selezioni per la terza edizione di Biennale Milano – International Art Meeting presentata da Vittorio Sgarbi. La rassegna avrà luogo dal 10 al 14 ottobre 2019 presso Brera Site, in via delle Erbe 2, nel cuore di Milano: cinque giornate interamente dedicate al mondo dell’arte e a tutto ciò che vi gravita attorno. Ideate e organizzate dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, verranno arricchite dalla presenza di numerosi illustri ospiti, come il cantautore Morgan e il soprano Katia Ricciarelli, che porteranno, ciascuno a suo modo, la loro testimonianza. Tra le numerose personalità, spiccano inoltre il grande sociologo Francesco Alberoni, il giornalista e direttore di TgCom Paolo Liguori, il noto giornalista e conduttore Bruno Vespa, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», il direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato, l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, lo stilista Alviero Martini, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e la curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi.

    La manifestazione, che verrà ufficialmente aperta giovedì 10 ottobre, renderà visibili a un pubblico internazionale le creazioni di talentuosi artisti contemporanei italiani e non. A dirla con le parole del prof. Sgarbi, Biennale Milano è “un’occasione per vedere artisti nuovi e conosciuti, per vedere lo stato dell’arte fuori dai fasti veneziani e senza discriminazioni”. Per tale motivo è in atto un’accorta opera di selezione degli artisti di tutte le regioni d’Italia e di altri paesi, auspicata già durante il vernissage di Pro Biennale lo scorso maggio.

    Per maggiori informazioni sulle selezioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0424 525190 o al 388 7338297.

  • La storia degli Hotel in Italia

    È molto difficile attribuire una data certa alla nascita dei primi hotel in Italia. Sappiamo attraverso scritti che delle prime strutture di accoglienza nacquero durante importanti manifestazioni sportive e religiose risalenti all’età classica.

    Sono giunti a noi documenti più dettagliati e descrittivi dei primi “Hotel a Roma” sviluppati lungo le Vie consolari che servivano a fornire vitto, alloggio e un ricovero per i cavalli.

    Si dovevano mostrare al loro interno scarni ed essenziali, gestiti da persone che molto spesso non godevano di un ottima fama e provenivano dai ceti più bassi della società. Il bere troppo diffuso e il vizio del gioco, portarono nell’alto Medioevo queste taverne ad un grande declino e solamente nel basso medioevo, con la nascita delle prime Hosterie si ebbe una ripresa di questo tipo di attività.

    Fino ai primi del settecento, veniva spesso preferita soprattutto dagli alti ranghi della società l’ospitalità privata, poi con l’intensificarsi degli scambi commerciali e del commercio, divenne necessario sviluppare una vera e propria industria alberghiera atta a dare accoglienza ad una clientela più eterogenea dovuta a un turismo in grande espansione.

    Il turismo di massa si e affermato in Italia alla fine degli anni ’50 favorendo l’uniformazione dei modelli culturali delle diverse classi sociali e determinando una nuova trama, più completa e complessa, del tessuto sociale. Per la prima volta anche le classi più deboli disposero di tempo libero, con la possibilita’ di occuparlo in vacanze organizzate che ricalcavano gli schemi dei servizi fino ad allora riservati al turismo d’élite.

    Negli anni ‘6O del Novecento il “boom economico” italiano e il riassetto finanziario di molti Paesi europei, finalmente usciti dalle devastazioni causate dalla seconda guerra mondiale, coincise con un rinnovato interesse per la nostra penisola.

    Scandinavi, inglesi, francesi, svizzeri, americani e tanti giapponesi affollarono l’Italia, che agli occhi del visitatore sembrava un’immensa pinacoteca, un unico museo con testimonianze archeologiche e reperti di tutti i secoli, un’enorme fonte termale, un formidabile ventaglio di colorite tradizioni, e così via.

    Con la presenza di tanti stranieri cominciarono a circolare il marco tedesco, il dollaro americano e molte altre valute, definite nel loro insieme “valuta forte”.

    In quegli anni si registrarono l’avanzamento della societa tecnologica, l’aumento dei consumi, la crescita del reddito nazionale.

    Da allora il turismo ha fatto registrare una crescita costante nel movimento dei viaggiatori, negli arrivi alle frontiere, nelle presenze negli esercizi alberghieri ed extralbeghieri.

    Padana Emmedue, lavanderia industriale con oltre 50 anni di esperienza nel noleggio biancheria, è in grado di offrire un servizio puntuale, 7 giorni su 7, per hotel, centri benessere e ristoranti delle province di Brescia, Verona, Bergamo, Milano, Mantova e Piacenza.

  • Spoleto Arte e il Premio internazionale Ambasciatore d’Arte raccolgono consensi all’estero

    Si è aperta lo scorso sabato 27 luglio la mostra Premio internazionale Ambasciatore d’Arte presso la conference room del Riva Hotel di Istanbul. Organizzata da Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, l’esposizione itinerante, ideata e attuata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, spiccherà presto il volo verso Shanghai, seconda tappa del tour che coinvolge quaranta artisti, portando alcuni dei loro lavori nelle più grandi città d’Oriente.

    Con il contributo dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il Premio internazionale Ambasciatore d’Arte atterrerà il primo agosto nella più grande città della Cina, portando le opere degli autori prima al Grand Central Hotel Shanghai e poi al Sunworld Dynasty Hotel di Pechino il 6 agosto. Il 12 sarà la volta di Tokyo, presso l’Hotel Listel Shinjuku, dove il Premio concluderà il suo viaggio volto all’apertura delle frontiere artistiche attraverso il talento di: Patrizia Almonti, Giuseppe Bertoletti, Piero Boni, Serafino Botticelli, Ronnie Brogi, Pietro Burzi, Letizia Caiazzo, Luca Cameli, Gian Luigi Castelli, Adriana Collovati, Domenica Cosoleto, Germano Costa, Paolo De Polo, Micaela D’Onofrio, Giuliana Maddalena Fusari, Roberto Giacco, Carlo Guidetti, Christian Arnulf Hecher, Pietro Lembo, Luigi Lucernini, Maria Donata Lupo, Michele Macchia, Silvana Mascioli, Elena Mastropaolo, Roberta Moresco, Alessandro Negrini, Maria Assunta Nunziata, Silvano Ottaviani, Graziella Paletta, Massimo Paracchini, Francesca Pezzola, Fabrizio Pinzi, Maria Stella Polce, Giulia Quaranta Provenzano, Guillermina Rivera, Rolando Rovati, Angelo Scuderi, Federico Tamburri, Enrico Tomassi e Paolo Uttieri.

    Turchia, Cina e Giappone accolgono dunque per poco più di due settimane una rassegna che si pone l’obiettivo di mostrare l’arte come linguaggio universale, di portarla in primo piano in metropoli dove le culture si confondono e danno vita a nuove realtà frementi di vita.
    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Premio Modigliani: serata all’insegna dell’arte e dell’amicizia a Spoleto

    Arte, ospiti illustri, vita ed emozioni rivelate nel prendere la parola, nuove realtà che si conoscono e vengono in contatto per sostenersi e riconoscersi. Venerdì 26 luglio la mostra Premio Modigliani è stata inaugurata a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), a Spoleto, sotto tutti questi ottimi auspici, rilasciando a ciascuno degli artisti partecipanti un segno di  stima di valore nazionale, il Premio Modigliani appunto. A conferirlo a pittori, fotografi, scultori e ceramisti l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, la curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi e Rosario Murro, delegato del sindaco di Spoleto.

    Organizzata da Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, l’esposizione resterà aperta fino a lunedì 19 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, tutti i giorni ad eccezione del lunedì. Nello storico palazzo secentesco si potranno così ammirare le opere di: Actis Caporale Anna, Almonti Patrizia, Arabito Patrizio, Augelli Angela, Bellettato Stefano, Bellinzoni Massimiliano, Bertè Lisa, Bertoletti Giuseppe, Boni Piero, Brogi Ronnie, Calì Dario, Cappuccio Antonella, Capua Fabiola, Cerboni Bajardi Bruno, Collovati Adriana, Coppi Maria Beatrice, Cremesini Felice, D’Alessio Francesca, De Polo Paolo, Di Benedetto Raffaella, Di Scola Costabile, D’Onofrio Micaela, Figura Beniamino, Fossati Elisa, Gattinara Luigi, Guidetti Carlo, Lallo Miriana, Legno Gabriella, Lembo Pietro, Loliva Francesco, Lucernini Luigi, Mariano Massimo, Marozzi Giovanni, Martin Mauro, Mascioli Silvana, Massetti Sergio, Massimo Mariano, Mecchia Mila, Milo, Palmisciano Elisabetta, Perrone Amelia, Pigolotti Gino, Polizzi Silvia, Rizzuti Daniele, Sambucco Gino Maria, Scorcelletti Laila, Scuderi Angelo, Severi Maria Pia, Silvestri Giovanna, Tomatis Carlà, Vaccaretti Fiorenzo, Vardar Emel, Velardi Maria, Zarpellon Toni e Zuccon Antonio.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Graziano Ciacchini in mostra personale a Bolgheri

    Si rinnova l’importante appuntamento espositivo per Graziano Ciacchini che sarà protagonista anche quest’anno di una mostra personale a Bolgheri. L’esposizione verrà allestita presso la sala del Centro Civico in Largo Nonna Lucia 5 con inaugurazione in data Giovedì 1 Agosto dalle ore 19. La mostra resterà in loco fino al 7 Agosto ed è visitabile ad ingresso libero.

    Nelle creazioni di Graziano l’equilibrio irreale della sua impostazione pittorica si compenetra senza esitazioni nella concettualità del reale. Il ruolo del colore riveste una funzione primaria nel sistema narrativo d’insieme e produce lo sviluppo di un’interessante linguaggio a livello subliminale. Graziano individua la propria dinamica espressiva configurando una dimensione visionaria fantastica molto eloquente e allusiva, elaborando emozioni, idee, concetti e sensazioni intuitive. La realtà visiva e suggestionale collega il reale all’immaginario in un gioco di sintesi enigmatica, che colpisce da subito e cattura l’attenzione dello spettatore chiamato a intervenire come parte attiva dentro lo scenario e a fornire le proprie chiavi di lettura, in uno scambio interattivo aperto e vivace. Graziano evoca visioni d’impronta onirica e fantasiosa con l’originale creatività, per dare vita a rappresentazioni che oscillano in bilico tra il realismo e il fantastico simbolista. Non tralascia mai l’aspetto sostanziale e introspettivo introducendo contenuti esistenziali e psicologici tutti da scoprire e decifrare con perspicace sensibilità.

    Il linguista Émile Benveniste sostiene che l’arte è un’opera particolare nella quale l’artista instaura liberamente delle opposizioni e dei valori, con cui gioca in tutta sovranità non avendo ne risposte da attendere ne contraddizioni da eliminare, ma solo una visione da esprimere secondo criteri coscienti o meno, di cui l’intera composizione porta testimonianza e diviene manifestazione. Queste riflessioni sono allineabili al percorso di Graziano nel mondo dell’arte. Lui ci offre una variegata produzione dal gusto moderno e contemporaneo, d’impronta stimolante e coinvolgente indirizzata alla ricerca di poetiche comunicative pregnanti di nuove prospettive di orizzonti stilistici con aspetti e tratti distintivi qualificanti nella loro inconfondibile riconoscibilità esclusiva. La sua ricerca si canalizza sulla figurazione e sul suo potenziale di fruizione, elaborando creazioni che tramite gli accostamenti particolari di forme, immagini e colori producono e alimentano intense sensazioni emozionali nello spettatore. Nel suo insieme la produzione diventa un processo di graduale e progressiva “spiritualizzazione” della materia pittorica che acquista una specifica valenza sostanziale e contenutistica e soddisfa quel desiderio di “infinito assoluto” uscendo dagli schemi e dai dettami predefiniti per spingersi oltre, verso dimensioni di pensiero e proiezioni esistenziali alternative.

  • La natura incontra il teatro e al Parco Faunistico Le Cornelle scatta la magia

    Il teatro non conosce confini, e ad agosto il Parco Faunistico Le Cornelle diventa il palcoscenico della minirassegna “Lo Spettacolo della Natura” realizzata da deSidera Teatro Festival, la rassegna teatrale giunta alla sua 17 esima edizione e da sempre attento ai temi della bellezza, della natura e del suo rapporto con l’uomo.

    Il Parco Le Cornelle diventa luogo naturale per sperimentare una nuova forma di dialogo con il pubblico capace di unire animali, persone e performance teatrali. Ecco così che tra il ruggito delle tigri siberiane, il tuffo delle dolcissime foche e l’eleganza delle giraffe, grandi e piccini possono vivere l’emozione del teatro in una cornice di naturale bellezza. Tutti i venerdì di agosto alle 14.30 alla zona pic-nic, in compagnia di deSidera Festival, è possibile conoscere da vicino gli animali del Parco, divertendosi con avventure magiche circondati dai suoni e dai colori della natura.

    Si parte il 2 agosto con TeatroDaccapo e la travolgente simpatia de «L’Amico Albero. Storia di Brocco e Bramo Giardinieri» in cui due giardinieri Brocco e Bramo sono alle prese con l’organizzazione di una scoppiettante festa di compleanno per un amico speciale, Leone L’Alberone, il più anziano del parco. Invitati saranno folletti, farfalle e tanti altri simpatici animaletti del bosco, ma c’è anche un terrificante gran deserto che minaccia tutto il giardino. Secondo appuntamento, venerdì 9 agosto con la “Grande Akkademia da Zirko Bobosky” di Ambaradan con giocolerie, equilibrismi, acrobazie, improbabili numeri di magia interpretati dai discendenti delle più prestigiose famiglie circensi. Emozioni e divertimento sono assicurati. Il 23 agosto, invece, sarà la volta dei sogni del “Il cavallo King” messo in scena dalla Compagnia Bella. Protagonista della storia è un cavallo, non un purosangue leggendario che vince trofei o un cavallo eroico che trionfa in battaglia, non un monumento equestre da piazza, ma un animale come tanti altri. Una creatura con la stessa voglia di vivere che scorre in tutti gli esseri che come noi respirano su questa terra. Uno spirito indomito, il suo, come quello degli “Ortaggi all’arrembaggio”, lo spettacolo della compagnia Filodirame che chiude la rassegna venerdì 30 agosto, rendendo i visitatori/spettatori protagonisti di un viaggio in compagnia di un’insolita ciurma di pirati che stanca di viaggiare, mangiare di fretta e male, non ha più le energie per gli assalti che li hanno resi così famosi e temuti. Un divertente escamotage studiato da Mamma Clementina per convincere il piccolo Martino a mangiare le verdure.

    Storie diverse, accomunate da una suggestiva visione onirica. Per tornare a sognare in un luogo in cui uomini e animali possono sentirsi più vicini che mai. Un motivo in più per visitare il Parco Faunistico Le Cornelle e, con un unico biglietto, lasciarsi emozionare da uno spettacolo artistico e naturale che non conosce fine.

    Per informazioni www.lecornelle.it

  • 3 cose da fare a Torino

    Torino è una città dal fascino discreto e misterioso, elegante e misurata, una città mitteleuropea in Italia. Eppure, sapendo dove andare e cosa fare, può davvero sorprendere. Moltissime sono le cose da fare, alcune legate alla sua storia ed alle sue tradizioni, altre più insolite e curiose. Abbiamo selezionato quelle che per noi sono le 3 cose assolutamente da fare in questa bella città.
    1. Alla scoperta del Museo Egizio
    Il Museo Egizio di Torino è considerato per importanza e numero di reperti, il secondo Museo Egizio più importante del mondo dopo quello del Cairo, merita dunque una visita accurata. Il Museo è comunque il primo Museo Egizio mai inaugurato, al suo interno furono riunite le collezioni Drovetti, Donati ed altre antichità in possesso della Casa Savoia. Tra il 1900 ed il 1935 l’esposizione di Torino fu ulteriormente arricchita dalla Missione Archeologica italiana.  Sede del Museo è il Palazzo dell’Accademia delle Scienze, imponente edificio seicentesco. Oggi il Museo espone circa 6.500 reperti archeologici, ma un patrimonio di oltre 26.000 pezzi è sono depositato nei magazzini. I reperti coprono un periodo che va dal paleolitico fino all’epoca copta, ovvero l’epoca dei cristiani egiziani nativi.
    2. Visita alla Libreria Internazionale Luxemburg, una delle librerie più belle del mondo
    E’, a ragione, considerata una delle librerie più belle del mondo, insieme ad altre importanti sparse per tutto il mondo. Libreria Casanova era il nome con cui era conosciuta in passato, oggi nota come Libreria Internazionale Luxemburg, fu inaugurata nel lontano 1872, ed è la libreria più antica della città. All’interno della libreria, affacciata su Piazza Carignano, si può trovare una grande selezione di libri in lingua (inglese, spagnolo, tedesco, francese, giapponese, russo, polacco, cinese) oltre ad un gran numero di riviste e quotidiani da tutto il mondo. Eventi culturali e presentazioni letterarie si susseguono al suo interno, facendo della Libreria un vanto per la città oltre che un punto di riferimenti per tutti i bibliofili.
    3. Bere un bicerin al Caffè Bicerin in Piazza della Consolata
    A base di caffè, cioccolato caldo fuso e crema di latte, ecco cos’è il tipico bicerin torinese, che, dal 1793 viene servito nell’omonimo Caffè Confetteria Al Bicerin. Qui si sono fatti servire la deliziosa e calorica bevanda personaggi storici del calibro del Conte Camillo Benso di Cavour, che qui passava abitualmente. Gli ingredienti non sono segreti, ma la ricetta originale con il dosaggio e le proporzioni si ed è proprio qui che viene gelosamente custodita. Imperdibile quindi un assaggio, accomodandosi nel locale e gustando, oltre al bicerin, la deliziosa atmosfera d’altri tempi del locale.

  • La Notte della lirica

    Un Recital imperdibile per una magica ed indimenticabile  notte della lirica a Gaeta

    L’ Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta in collaborazione con l’ Associazione Culturale Noi per Napoli ed Associazione ” La Magica” sabato 17 agosto alle h.21, nell’ambito delle Manifestazioni per l’Estate a Gaeta 2019 presso Il Castello Aragonesepresentano “ LA NOTTE DELLA LIRICA ” concerto con Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore,artisti del Teatro San Carlo.L’ ensemble strumentale sarà diretto dal M° Francesco Schiattarella pianista, con il M° Andrea Ceccomori, flautista ed il M°Michele Gaudino, violinista e mandolinista.Le note storiche saranno a cura del giornalista Giuseppe Giorgio e le coreografie e corpo di ballo a cura della Scuola di Danza Be Art di Barbara Alicandro.L’organizzazione sarà a cura diAugusto Ciccolella.

    I due artisti lirici, il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, figure ormai sempre piu’ affermate e note nel panorama lirico nazionale ed internazionale, sono tra gli interpreti piu’ apprezzati della tradizione belcantistica operistica e partenopea con l’Associazione Culturale Noi per Napoli, di cui essi stessi sono i rappresentanti, che si afferma sempre piu’ come un punto di riferimento per la diffusione e la promozione della cultura musicale in ambito operistico ed in quello della lirica classica pattenopea, a Napoli, in Campania, in Italia e nel mondo.

    Il programma del concerto, in una delle piu’ suggestive e storiche location del Lazio, ilCastello Aragonese di Gaeta,si preannuncia ricco e vario : dalle romanze di Opere famose come L’Elisir d’amore, Una furtiva lagrima, di Donizetti, a Giuseppe Verdi con La Traviata, Puccini con Gianni Schicchi Turandot, la immortale Nessun dorma, il bellissimo intermezzo della Cavalleria Rusticana di Mascagni, dell’operetta La Vedova Allegrail Paese dei Campanelli e la immancabile canzone classica napoletana con titoli quali Santa Lucia lontana, Torna a Surriento e O sole mio, accompagnate anche dalle dolci note del tradizionale mandolino del M° Michele Gaudino, nonché violinista.
    Parte del programma saranno le coreografie della Scuola di Danza Be Art, diretta daBarbara Alicandro e la partecipazione del flautista M° Andrea Ceccomori che non solo accompagnerà gli artisti lirici ma eseguirà dei brani a solo con le coreografie dei danzatori.

    Al pianoforte ed alla guida dell’ Ensemble strumentale il M°Francesco Schiattarella
    Il pubblico sarà poi guidato in questo fantastico viaggio nel mondo della lirica, dell’operetta, della musica e della danza dalle note storiche e dalle curiosità raccontate dallo storico Giuseppe Giorgio.Instancabile organizzatore dell’ evento il Dott.Augusto Ciccolella,reduce dalla “Notte Bianca” di Formia del 19 luglio scorso che ha riscosso un notevole successo ed interesse: Augusto da grande appassionato per l’arte in generale e per la Cultura, da anni con grande spirito organizzativo, tenacia, competenza e professionalità, si dedica alla realizzazione di eventi di grande spessore ed in particolare per quanto concerne la lirica gia’ lo scorso anno diede l’opportunità a tanti cittadini di Gaeta, turisti, appassionati ed amanti del genere di ascoltare ed assistere sulla meravigliosa Terrazza Borbonica al bellissimo Recital lirico dedicato al melodramma ed al Bel Canto con gli artisti sopra menzionati, con grande soddisfazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta, tant’è che anche per quest’ Estate 2019 non hanno voluto far mancare il loro appoggio ad un appuntamento così importante, inserendolo nel calendario ufficiale delle Manifestazioni.

    Quest’anno quindi si replica con un Recital intitolato appunto “La Notte della lirica “, in cui sara’ protagonista il Bel Canto dei due artisti lirici Olga De Maio e Luca Lupoli, insieme alla musica strumentale ed alla danza per offrire agli spettatori quello che è un saggio del melodramma teatrale, composto appunto da più componenti artistici e generi canto, musica e danza.

    Sarà davvero una notte indimenticabile per sognare e sotto un cielo stellato emozionarsi ascoltando le note delle più belle melodie operistiche, delle passioni amorose delle operette e del pathos della immortale canzone classica napoletana, un appuntamento per tutti !

    Per tutte le informazioni e per partecipare a questo fantastico evento rivolgersi:

    Infoline 366 1824863/ 3394545044

    Noi per Napoli

    https://www.facebook.com/Associazione-Culturale-La-Magica-444263605707962/

    Comune di Gaeta Ufficio Turismo http://www.comune.gaeta.lt.it Tel. 0771.469439

  • Il poeta Alessandro Sammarini nel respiro leopardiano dell’anima

    La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” (Giacomo Leopardi). Per Alessandro Sammarini la poesia è concepita come flusso emotivo, che si sprigiona e prende vita. Non è possibile isolare le sequenze auliche in fotogrammi singoli, poiché la narrazione si intreccia e si fonde in un unicum con ritmo continuo che resta aperto e senza confini, lasciando fuoriuscire tutta l’energia vitale e il moto dell’anima. Alessandro considera la poesia come un’avvincente avventura, artistica e al contempo umana ed esistenziale. Si assume il compito simbolico nel responsabilizzare il lettore a pensare al sistema aulico, inteso come efficace strumento liberatorio dell’espressione più intima dell’ego. La sua formula poetica è scevra da tortuosi e sofisticati paradigmi linguistici e semantici preimpostati a monte e i versi lirici sono frutto della canalizzazione del suo pathos emotivo ed emozionale. Ci propone una cultura poetica visionaria, che va oltre la realtà visibile e affonda le radici in una proiezione alternativa e innovativa. Si cala nei meandri dell’atto creativo respingendo ogni costrizione esterna e seguendo il percorso tracciato da una sua personale e soggettiva ricerca. Il lettore può lasciarsi permeare dall’afflato toccante di un’interiorità pregnante, che si risolve nella totalità dell’ispirazione e spalanca un articolato universo percettivo e sensoriale.

    Da non perdere la sua recente pubblicazione dal titolo “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure alla mail dell’autore [email protected].

    La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole” (Robert Lee Frost). “Quando il potere porta l’uomo verso l’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe la sfera di interesse dell’uomo, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità dell’esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia rigenera” (John Fitzgerald Kennedy).