Categoria: Arte e Cultura

  • Remo Periginelli – Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale

    Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica Ed. Tabula Fati

    Questo libro nasce dalla mia 1a tesi universitaria in Pedagogia. L’incontro tra un grande psicologo, mio relatore, Arturo Conte e un giovane Istruttore di Arti Marziali, quale ero negli anni ‘80, ha dato origine ad un testo particolarmente interessante sulle Arti Marziali. In esso si evidenziano tutte quelle tecniche fondamentali, che vengono quasi messe da parte in una palestra di stampo agonistico. Dopo una prima parte, dedicata alla storia del combattimento, passando sia  per i Samurai che per i Cavalieri medioevali, nella seconda parte sono evidenziati gli aspetti psico-pedagogici dell’Arte marziale, per costruire quella che sarà definita Arte Marziale Olistica.
    Si tratta l’aggressività, lo psicodramma, l’io e l’inconscio, le parole fondamentali dell’Arte Marziale, i piedi nudi, il silenzio e la divisione delle tecniche in “lancio” e “slancio”.
    Nella 3a parte, amplificazione della 2a edizione, si centra ancora di più l’argomento, parlando della relazione tra mano e mente, del Grido e delle sue vocalizzazioni e della “mano viva”, in contrapposizione alla “mano morta”. Remo Periginelli

    Un  libro innovativo e unico nel suo genere il cui obiettivo è quello della Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica.
    1a edizione: Febbraio 2020 / Ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del Premio internazionale di letteratura “Francavilla Urban Festival”
    2a edizione ampliata: Novembre 2022

    Prof. Remo Periginelli
    Il Maestro Remo Periginelli è nato a L’Aquila il 30/06/60 ed è  residente a Montesilvano (Pe); sposato con due figli ha iniziato la pratica delle Arti Marziali all’età di 9 anni.

    Nell’ambito degli anni di pratica ha organizzato centinaia di eventi, soprattutto a L’Aquila, sia di gare regionali, nazionali e internazionali, sia di seminari e conferenze  sulle Arti Marziali e sulle Discipline olistiche.  Oggi si dedica alla Formazione Istruttori, sia dal punto di vista tecnico, che da quello psico-pedagogico.

    Libri scritti:
    Tanto Tori
    , editrice Futura, anno 1989
    Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale, Ed. Tabula Fati, 2020, 1
    a edizione; 2022 (2a edizione), che ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del “Premio internazionale di Letteratura Francavilla Urban Festival”

    Laurea in Pedagogia ad indirizzo psicologico conseguita presso l’Università degli studi di L’Aquila con una tesi su “Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale”
    Laurea in Scienze delle Religioni, con una tesi su “Il Taoismo e l’Esistenzialismo italiano”
    Corso post-laurea in “Costellazioni Familiari” metodo Bert Hellinger
    Corso post-laurea in Ipnosi clinica
    Corso post-laurea in Soluzioni Incantate

    Ha codificato un metodo di allenamento denominato ARTE MARZIALE OLISTICA, che comprende le seguenti Arti Marziali.

    CURRICULUM COMPLETO AUTORE

    https://www.facebook.com/people/Remo-Periginelli/100000304270774/
    https://www.instagram.com/remo.periginelli_pedagogista/

  • IL VALORE DEL CAPITALE UMANO NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PUBBLICATO IL LIBRO DI FÒREMA

    L’ente di formazione del sistema confindustriale dà alle stampe per il proprio quarantesimo compleanno la più completa analisi del mondo del lavoro in un momento di storico cambiamento. Dagli operai agli imprenditori, l’era digitale si può dominare solo con la formazione continua. Gli autori, Matteo Sinigaglia e Roberto Baldo: “Scuole e aziende devono integrare i propri processi formativi”

     

    Correva il 1983 e la formazione, per le aziende, era qualcosa di totalmente innovativo. Fu in quel contesto pionieristico che venne fondata Fòrema. Da allora sono passati quarant’anni e in occasione del proprio compleanno l’azienda del sistema confindustriale veneto ha dato alle stampe un libro, a firma di Matteo Sinigaglia, direttore generale dell’ente, e Roberto Baldo, responsabile della progettazione e attività finanziate, intitolato “Il valore del capitale umano – 40 anni di Fòrema nella formazione e nel lavoro” (stampa Grafica Veneta, edizioni Fòrema, 219 pagine, 14,9 euro, www.forema.it), che ha come obiettivo analizzare l’attuale momento storico del mondo del lavoro alle prese con un cambiamento epocale tra intelligenza artificiale e nuove competenze digitali: percentuali imponenti di lavoratori saranno costretti a cambiare il loro approccio. 

    “Il ruolo della formazione e della cultura nelle aziende sarà sempre più importante e si trasformerà”, spiegano Sinigaglia e Baldo. “Le aziende investiranno in formazione auto-organizzata e faciliteranno l’auto apprendimento trasmettendo la capacità e la mentalità per trasformare le competenze dei team. Le persone apprenderanno di volta in volta nuove competenze in base ai progetti da affrontare. Sarà sempre più importante avere un metodo per potersi muovere nella cultura aziendale e farla evolvere, intraprendendo in autonomia percorsi di crescita su misura. Ma non basta. Verrà a costituirsi un ecosistema virtuoso di organizzazioni in cui le persone trasformano i propri talenti calandosi in contesti diversi e diffondendo cultura del cambiamento. La scuola avrà l’obbligo di reinventare se stessa con nuove metodologie e con l’uso di nuove tecnologie”.

    I temi trattati nel libro sono otto, articolati in altrettanti capitoli. Si inizia con la visione del capitale umano: l’evoluzione del lavoro e dell’organizzazione, dalla diffusione di nuovi valori nell’impresa al ruolo delle persone nell’era digitale fino alla nascita del “learning ecosystem”. C’è poi un focus sulla preparazione scolastica in Italia per il mondo del lavoro.

    “L’invecchiamento demografico e le implicazioni nel sistema educativo convivono in un mondo dove è necessaria la formazione continua in ottica digital”, spiegano gli autori. Interessante poi il capitolo dedicato al “lavoro del futuro”, dove si cita anche Adriano Olivetti per parlare di rischi ed opportunità nella transizione digitale e sostenibile. “Il tema del digitale e di come le competenze stiano cambiando nell’era dell’intelligenza artificiale sarà prioritario per i prossimi anni – incalzano Baldo e Sinigaglia – perchè l’intelligenza artificiale è destinata a cambiare i paradigmi del mondo dell’occupazione a lungo”.

    Le competenze, d’altro canto, cambiano e la scuola torna al centro dell’interesse degli autori. Nel testo si parla di nativi digitali che convivono con il digital gap sia tra i banchi che nel modello di formazione continua. Da queste premesse il quinto capitolo, dedicato al collegamento tra il sistema educativo e le imprese: si parla di orientamento, formazione secondaria e terziaria in rapporto alle Università e agli Its. Segue il focus sulla formazione per gli imprenditori, ma anche sui fondi interprofessionali del sistema Confindustria: Fondimpresa e Fondirigenti sono analizzati come motori della formazione continua. Infine, negli ultimi due capitoli si ipotizza lo scenario dell’impresa come “learning organization” nell’era degli hybrid jobs che dovranno generare un nuovo patto sociale. 

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – LA STORIA DI FOREMA

    Dopo la fondazione nel 1983 e le prime esperienze di servizi destinati al mondo degli industriali, la storia di Fòrema ha avuto un’accelerata negli anni Duemila con la presidenza di Giovanni Griggio. Era l’epoca dei fondi sociali europei. Allora, Griggio dovette affrontare una delle prime e importanti crisi del sistema formativo confindustriale: il passaggio al mondo del privato dopo anni di puro sostentamento pubblico, era il 2007 e gli imprenditori chiedevano ancora manager specializzati in delocalizzazione nell’est Europa e verso la Cina. A causa di un ritardo nel rifinanziamento dei fondi sociali europei, l’ente per la prima volta dovette affrontare un buco di bilancio, la rivoluzione fu entrare, tra i primi a livello nazionale, nel settore privato. Furono assunti dei commerciali, fu anche il periodo in cui nacque Fondimpresa. 

    Subito dopo, al timone di Fòrema fu nominato Marino Malvestio, imprenditore nel settore degli arredamenti per strutture ospedaliere. Sei anni di presidenza, dal 2010 al 2016, ricordati per la scelta di nominare un direttore generale, Cristina Ghiringhello, capace di traghettare l’azienda verso i primi bilanci in utile, a vantaggio di Confindustria Padova. Ma anche l’avventura di Niuko e la nascita de IlCuboRosso. Per la prima volta Fòrema è riuscita in quegli anni a produrre un utile, di qualche centinaio di migliaio di euro. Tra le attività che hanno avuto più eco, va citata l’esperienza de IlCuboRosso, “spazio fisico” di 600 metri quadri per simulare, sperimentare, rielaborare nuovo know how tecnico e manageriale da trasferire al sistema delle Pmi. Due anni dopo, l’altra scelta strategica, quella di far nascere il «super-polo» confindustriale per la formazione d’impresa, primo in Italia per dimensioni, dall’unione tra Padova e Vicenza.

    Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. 

    Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si era chiuso con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno precedente (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, occupa una sessantina persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio direttivo è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Qual è la specchiera d’ingresso più adatta?

    La funzionalità e l’estetica rendono fondamentale la specchiera d’ingresso nelle nostre case, ma quale scegliere tra i vari tipi?

    Abitastore, un negozio d’arredamento in provincia di Pordenone e uno store online con anni di esperienza nel trovare l’arredamento più adatto alle caratteristiche del cliente ci ha dato alcuni consigli

    Quando dobbiamo arredare la nostra casa per la prima volta o ristrutturarla una delle domande che ci si pone è quale sia lo specchio d’ingresso più adatto al nostro spazio e ai nostri gusti.

    Innanzitutto uno specchio all’ingresso serve a controllare il proprio aspetto prima di uscire, dopo aver messo una sciarpa o un cappello ad esempio. In secondo luogo uno specchio è funzionale ad ingrandire uno spazio e rende un’abitazione più luminosa riflettendo la luce che viene dalle finestre o dai lampadari.

    Per ingressi ampi si possono prendere in considerazione degli specchi grandi verticali, orizzontali o composti che possono essere sia attaccati alla parete che appoggiati a terra e con o senza cornice. Questo tipo di specchiera permette di vedere la figura intera e controllare che tutto il look sia perfetto. Un esempio è la composizione di Specchi bisellati Nancy che permette di creare una composizione di due dimensioni come se fossero degli specchi d’acqua appesi al muro.

    Gli specchi a parete sono i più gettonati perché non tolgono spazio come uno specchio appoggiato a terra, possono essere anche di dimensioni ridotte e sono facilmente trovabili di varie forme e stili. Se l’ingresso è un ambiente ristretto come un corridoio la specchiera Hashtag con cornice in materico può aiutare a riflettere la luce e a dare la sensazione di uno spazio più grande.

    Un terzo tipo di specchiera è quella che può essere considerata un ibrido con la composizione d’ingresso, cioè oltre ad avere uno specchio ha anche un cassetto da parete per appoggiare chiavi o guanti e dei ganci per mettere il cappotto o il guinzaglio del cane come la composizione per ingresso di La Primavera.

    Esistono quindi, molti tipi di specchiere da ingresso di design che si adattano a tutti gli stili di arredamento, l’unico problema è riuscire a scegliere!

  • Una morte perbene, il romanzo giallo di Simonetta Ronco

    Simonetta Ronco ha tessuto una trama di mistero e suspense nella sua opera “Una Morte per Bene”, portando i lettori in un affascinante viaggio nella Liguria degli anni ’70.

    Con un’opera ben scritta e una raffinata capacità di descrivere ambienti e personaggi, l’autrice crea un’atmosfera avvolgente che cattura immediatamente l’attenzione.

    Sinossi

    Imperia, 1971. Attilio Cernuschi, proprietario del quotidiano locale, viene trovato morto in un bosco.

    Delle indagini è incaricato il commissario Luca Traverso, trasferito da poco nella cittadina ligure dopo un procedimento disciplinare.

    Traverso affronta l’inchiesta con il preciso scopo di chiarire tutti gli aspetti oscuri di una vicenda che, con il passare dei giorni, diventa sempre più intricata.

    La personalità della vittima appare infatti al centro di un sistema di collusioni, favori, complicità fra tutti o quasi i componenti della buona società locale.

    Un sistema che ha le sue radici in due omicidi rimasti impuniti, omicidi che Traverso risolverà a poco a poco, con l’aiuto di alcuni dei protagonisti della storia, chiamati a riscattarsi dopo la bufera che si è abbattuta sulle vite di tutti.

    Estratto

    “Mi ascolti Anna, il commissario Traverso si sta impegnando molto per scoprire la verità sulla morte di suo padre e io voglio aiutarlo. Le prometto che farò quanto mi è possibile per capire cosa c’è dietro a questa storia e per rispondere alle sue domande. Lei è una brava ragazza, e merita serenità e sicurezza.”

    Biografia autrice

    Simonetta Ronco, genovese, è docente universitaria, giornalista e scrittrice.

    Appassionata di crimini e misteri ha creato due personaggi di successo: il pianista investigatore Audemars Février, e il commissario veggente Dario Barresi.

    “Una morte perbene” è la prima indagine di Luca Traverso, poliziotto anni Settanta, che riporta alla mente le atmosfere di provincia in cui si muovevano attori culto come Lino Ventura e Ugo Tognazzi.

     

    Il romanzo Una morte perbene, dell’autrice Simonetta Ronco è pubblicato dalla casa editrice Edizioni Leucotea.

    Disponibile nelle migliori librerie e store online.

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  • Biennale Milano, una straordinaria edizione dedicata alle donne quella presentata dal curatore Salvo Nugnes

    Milano, giunta al termine la prestigiosa mostra internazionale Biennale Milano, tenutasi dal 24 al 28 novembre nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61) palazzo nobiliare sito a pochi passi dal Duomo e alla storica Milano Art Gallery (Via Galeazzo Alessi, 11) spazio culturale con più di 60 anni di attività.

    L’esposizione alla quale hanno partecipato artisti provenienti da 50 Paesi del mondo, è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale.

    L’edizione 2023 è stata, come di consueto, curata da Salvo Nugnes, che ne è anche l’ideatore. Già scrittore, reporter e manager di diverse personalità, ha visto il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il direttore del Tgcom24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Cristina Cattaneo, psicologa e scrittrice, il cantautore e compositore Morgan, il giornalista e scrittore Edoardo Raspelli, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, lo stilista Alviero Martini, Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e molti altri.

    Biennale Milano ha ospitato artisti che trattano arte di ogni genere, dalla pittura alla poesia, passando alla scultura, alla fotografia, all’artigianato, grafica, design ed ogni altra espressione artistica portando bellezza ed energia positiva alla società.

    Un contesto internazionale nel quale gli artisti si sono fatti conoscere da esperti ed appassionati d’arte di tutto il mondo, complice è stato il grande risalto che l’iniziativa ha avuto su stampa e televisioni. Per maggiori informazioni visitate il sito www.biennalemilano.it.

  • “Back to Bic”, mostra personale di grafica di Davide Clementi

    Presentazione e organizzazione del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 9 Dicembre ore 17:00

    L’esposizione di opere grafiche “Back to Bic”, dell’artista Davide Clementi, si inserisce in una tradizione del disegno a penna a sfera che trova nello strumento moderno di scrittura un veicolo per coniugare passato e presente: adottato a scopi artistici a pieno regime dalla metà del ‘900, da numerosi autori di fama internazionale, italiani e stranieri, permette di connettere in maniera immediata pensiero ed espressione, richiedendo un’esecuzione sicura e senza ripensamenti. Modo di procedere che ben si sposa con la filosofia esistenziale ed esecutiva del pittore e disegnatore Clementi, il quale predilige, in entrambe le discipline, la riflessione e la ponderazione nell’agire, attitudine che dà rilievo all’azione stessa e permette di concretizzare sia l’idea che il suo farsi. La lentezza e la laboriosità del procedimento, in opere che sono essenzialmente ritratti e figure, prevalentemente femminili, rincorre una nuova prospettiva estetica in grado di trasferire e immortalare sul supporto, una contemporanea concezione di bellezza, distaccata e al contempo echeggiante ai canoni storici. Al fine di ottenere il risultato desiderato, la tecnica esplicita ed enfatizza la ricerca su luci, ombre, forme e volumi, perseguendo una precisione iperrealistica che conserva però l’incanto dell’idealizzazione, rilevata dal fitto ricamo generato dal segno, e dalla monocromaticità dei lavori. 21.11.2023 Maria Palladino

    Biografia di Davide Clementi

    Nasce a San Giovanni in Marignano nel 1955.

    Insegnante e poi architetto, dapprima in proprio e quindi con la R.C.F. & Partners dal 2000, coltiva fin da giovanissimo la passione per la pittura ad olio e il disegno a china, carboncino e biro, che abbandona per diversi anni per dedicarsi al lavoro.

    Dal 1996 al 2001 ristruttura il rudere di un vecchio mulino, in cui si trasferisce a vivere. Comincia quindi ad interessarsi di autocostruzione, e promuove un’esperienza in tal senso nel Comune dove risiede, e dove nel frattempo ha assunto un ruolo amministrativo nell’area Edilizia e Urbanistica. In questo periodo conosce Daniel Tarozzi, giornalista e documentarista, Ivan Fantini, scrittore, cuoco e agricoltore, lo scrittore Simone Perotti, che diverranno un’importante riferimento per i suoi interessi in merito all’ecosostenibilità e “downshift”, ovvero ridurre la pressione lavorativa per privilegiare una vita più sana.

    Nel 2011 una copiosa nevicata si abbatte sulla Valconca, e sarà l’occasione per riprendere la pittura.

    Nell’Ottobre 2012 partecipa a “Morciano in pittura”, concorso biennale “per Artisti Morcianesi e dintorni”, in cui conquista un ottimo consenso di pubblico e il II Premio della giuria tecnica.

    Del Dicembre 2012 è la personale “Emozioni a colore”, nel centro storico di San Giovanni in Marignano.

    Nel 2015 dà vita alla personale di pittura “I colori dell’Acqua”, presso la pasticceria “L’Angolo Divino” a Riccione.

    Nel 2016 si avvicina alla ritrattistica ad olio, rendendosi conto dell’importanza del disegno preparatorio, e grazie ad un’amica conosce l’artista bolognese Matteo Felloni, che realizza ritratti a biro, e che gli insegnerà parecchi segreti del mestiere. Inizia una nuova stagione artistica con questa tecnica, che denomina “ritrattidipenna”, e che esporrà per la prima volta nel 2017 in uno spazio privato, in occasione della “Notte delle Streghe 2017”, in concomitanza al solstizio d’estate, evento il quale porta a San Giovanni in Marignano migliaia di persone, raggiungendo un notevole numero di visitatori e molte commissioni.

    Partecipa con alcuni di questi lavori, nello stesso anno, ad una Collettiva presso la Galleria Comunale di Pesaro.

    Nel 2018 organizza la seconda mostra della serie “ritrattidipenna” presso le scuderie della Residenza La Madonnina a Morciano di Romagna, nei giorni dell’Antica Fiera di San Gregorio.

    Bloccato per alcuni mesi a causa di un problema di salute, si rimette al lavoro con ottimi risultati, conoscendo nel 2018, in occasione di un convivio letterario, il poeta e paesologo Franco Arminio, che gli ispirerà una delle sue opere migliori, l’”Arminuta”.

    Nel 2019 scopre l’artista spagnolo Juan Francisco Casas, definito il “Caravaggio della Bic”, andandolo a conoscere in Spagna, a Madrid, nel 2023, nel contesto di una sua personale alla Galleria Pradilla, e che diventerà suo riferimento internazionale.

    Nel 2023 organizza presso l’Osteria “Buca 18”, insieme alla chef Selenia Cutillo, una serata dedicata all’arte: “Un viaggio tra Arte e Cucina”.

    Nell’ultimo periodo del 2023 partecipa a diverse esposizioni collettive: a Sanremo, Venezia, Roma e Busto Garolfo (MI), dove arriva primo accomunando il giudizio del pubblico e della giuria tecnica.

    Casa della Cultura, Piazza Silvagni 24, 47842 San Giovanni in Marignano (RN).

    La mostra resterà visitabile fino al 24 Dicembre.

    Orari di apertura: Lunedì – Venerdì, 16:00 – 20:00. Sabato e Domenica, e i giorni di fiera: 10:00 – 12:00, 16:00 – 20:00. Ingresso libero.

    Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 [email protected]

    Davide Clementi: 335255763 [email protected]

  • FONDAZIONE E-NOVATION: PREMIA GIUSEPPE ANTOCI, SIMBOLO DELL’ANTIMAFIA NEL MONDO

    Giovedì 23 novembre dalle ore 17

    Palazzo Santa Sede San Carlo ai Catinari

    Piazza Cairoli, 117 (Largo Argentina) Roma

     

    ROMA 22.11.2023 – Dieci anni di Premio Eccellenza Italiana, tante storie di Merito e Talento hanno prodotto un modello di eccellenza e sostenibilità che è salito in cattedra alla Georgetown University a Washington DC lo scorso ottobre e adesso per il Thanksgiving vuole festeggiare la comunità che si riconosce nel lavoro della Fondazione E-Novation.

    “È bello ritrovarsi a festeggiare questo cammino insieme nel Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari che ci ha dato il luogo dove la nostra iniziativa è potuta andare avanti anche al tempo del Covid” spiega Massimo Lucidi ideatore del Premio Eccellenza Italiana e Presidente della Fondazione E-Novation.

    Grazie ad Alberto Patruno, Vicepresidente della Fondazione E-Novation e DG di ASSO.IMPRE.DI.A. | CONFINDUSTRIA, che avremo la presenza di Giuseppe Antoci, Presidente Onorario Fondazione Caponnetto, premiato per il proprio impegno Antimafia. “Antoci rappresenta per tutti quella sfida che come cittadini liberi, non per forza eroi, dobbiamo compiere ricercando nella comunità e nello Stato quel legittimo sostegno al Bene che ci è dovuto proprio in forza della nostra natura di Uomini Liberi in una società democratica”.

    Ospite e sostenitore dell’evento è Salvo Iavarone Presidente di ASMEF che ha incoraggiato l’iniziativa fin dalla prima edizione: “emoziona festeggiare oggi a Roma, di ritorno da Washington DC nella qualità di testimone attivo sin dall’inizio di un percorso realmente cresciuto nel segno dell’eccellenza e sostenibilità. Il merito va condiviso con l’autore, la fondazione ma pure le istituzioni che ci hanno sempre ascoltato”.

    Ad accogliere Antoci tra i Vincitori del Premio numerose personalità legate alla Fondazione quali tra gli altri: Fabrizio W. Luciolli Presidente del Comitato Atlantico Italiano, Gianluca Bartolini Presidente nazionale di ASSO.IMPRE.DI.A. | CONFINDUSTRIA, l’avvocato Ezio Bonanni Presidente Osservatorio Nazionale Amianto, Livio Livi Presidente dell’associazione Sostenibile Oggi, Emanuela Fancelli avvocato e presidente del centro studi e all’industriale del settore lattiero caseario Luigi Greco.

    Interverranno e saranno premiati: Ugo Biacchi – Collezionista e mercante d’arte DG Towards the Sun, Cinzia Tedesco – Cantante jazzista, Devid D’Amico – Produttore cinematografico e Ludovico Rinaldi – Startupper.

     

  • Tra Passato e Presente, il nuovo libro dell’autrice Maurizia Mainardi

    Tra le pagine di “Tra Passato e Presente” si cela un mondo affascinante in cui storia e contemporaneità si fondono in un intricato intreccio di narrazioni e riflessioni.

    Come un ponte tra epoche diverse, si conduce il lettore attraverso un viaggio letterario intriso di profonde emozioni, arricchendo la comprensione della complessità del tempo.

    Sinossi

    Ogni libro rappresenta una finestra spalancata su un momento storico-culturale ben preciso, una fotografia del sentimento e dell’humus di un’epoca.

    Questo è un viaggio tra i libri, un viaggio tra passato e presente, un collage di impressioni, riflessioni, memorie e testimonianze che abbracciano due secoli e si affacciano su un millennio ancora dibattuto negli spasmi di questioni fondamentali.

    Diritti umani, parità di genere, tutela ambientale, conservazione del patrimonio artistico-architettonico ereditato, sicurezza sul lavoro, equità e progressione fiscale, una politica al servizio di una comunità che possa definirsi tale nel reciproco rispetto, nella coesione sociale e intergenerazionale.

    Ogni tessera del mosaico compone una linea temporale che attraversa l’Ottocento, arriva alle due guerre mondiali che avviluppano nelle loro spire i morti e i vivi, e si dipana fino ai giorni nostri con tutta una serie di temi irrisolti.

    Il saggio “Tra Passato e Presente”, articolato in tre parti, contiene riflessioni stimolanti, memorie del passato e prospettive illuminanti sul futuro.

    Maurizia Mainardi, biografia

    Laureata all’Università di Bologna, prima di concentrarsi sull’attività di autrice di libri e saggi, Maurizia Mainardi ha insegnato per molti anni Lingua e civiltà Tedesca e successivamente Lingua e civ Inglese presso varie scuole secondarie di Stato.

    “Tra Passato e Presente” di Maurizia Mainardi è stato pubblicato sulla piattaforma di self publishing Youcanprint ed è disponibile sui migliori store online.
    Link d’acquisto Amazon: https://amzn.to/3Ss0RLR

  • “L’Enigma del Vasari” il nuovo libro della scrittrice Line Danielsen presentato dal curatore Salvo Nugnes

    Presentato dal curatore d’arte Salvo Nugnes il nuovo libro “L’Enigma del Vasari” della scrittrice norvegese Line Danielsen martedì 14 novembre presso la storica Milano Art Gallery, spazio culturale con più di 60 anni di attività situato nel cuore della città di Milano.

    La talentuosa scrittrice Line Danielsen, pittrice prestata alle lettere, nata ad Oslo e già autrice del libro “Le antiche fiabe con i troll”, si è presentata al pubblico con questo nuovo romanzo definito “Noire Storico”, con l’introduzione della giornalista Silvana Giacobini, che si svolge tra le varie scenografie che narrano più mondi tra presente e passato.

    Per la presentazione del nuovo romanzo ha scelto il curatore d’arte, scrittore e reporter Salvo Nugnes affermando di essere grata e orgogliosa della collaborazione artistica con colui che reputa fra i migliori manager del mondo artistico attuale.

    L’evento si è tenuto presso la storica Milano Art Gallery, nel cuore di Milano. Uno spazio culturale in cui hanno esposto e dialogato i più grandi artisti e intellettuali contemporanei e di cui Salvo Nugnes è Direttore.

    Grande successo di pubblico e stampa in cui hanno partecipato la Console Generale della Norvegia, Barbara Rossi, le comunità norvegesi risiedenti nella città di Milano, Cristina Cattaneo, psicologa e giornalista, Giada Elisa Eva Tarantino, critica d’arte, il giornalista Luciano Simonelli e molti altri.

  • Inizia il countdown per Biennale Milano che si prepara ad ospitare grandi nomi dell’arte e della cultura

    Milano si prepara ad ospitare la prestigiosa mostra internazionale Biennale Milano, che si terrà dal 24 al 28 novembre nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61) palazzo nobiliare sito a pochi passi dal Duomo e alla storica Milano Art Gallery (Via Galeazzo Alessi, 11) spazio culturale con più di 60 anni di attività.

    L’esposizione alla quale parteciperanno artisti provenienti da 50 Paesi del mondo, è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale.

    L’edizione 2023, organizzata come di consueto dal curatore d’arte Salvo Nugnes, scrittore, reporter e già manager di diverse personalità vede il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, lo stilista Alviero Martini, Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e molti altri.

    Biennale Milano ospiterà artisti che trattano arte di ogni genere, dalla pittura alla poesia, passando alla scultura, alla fotografia, all’artigianato, grafica, design ed ogni altra espressione artistica portando bellezza ed energia positiva alla società.

    Un contesto internazionale nel quale gli artisti potranno farsi conoscere da esperti ed appassionati d’arte di tutto il mondo, complice sarà il grande risalto che l’iniziativa avrà su stampa e televisioni. Per maggiori informazioni visitate il sito www.biennalemilano.it o chiamate i numeri: 388 7338297 – 351 7250110.

  • Al di là del buio, l’ultimo romanzo dell’autore Vincenzo Valtriani

    Il romanzo “Al di là del buio” tocca corde emotive profonde, esplorando la fragilità umana e il costante confronto con la vita e la morte.

    La scrittura accattivante e coinvolgente dell’autore Vincenzo Valtriani trasporta il lettore attraverso una gamma di emozioni, dall’amore incondizionato al dolore straziante.

    “Al di là del buio” si distingue per la sua capacità di trattare argomenti delicati con sensibilità, invitando i lettori a riflettere sulla complessità delle relazioni familiari e sulla resilienza dell’animo umano di fronte alle sfide della vita.

    Una storia toccante e ben scritta che rimarrà con il lettore anche dopo la lettura.

    Sinossi

    Il romanzo si focalizza nel ritratto sentimentale di Emanuele, il protagonista, che ha perso la moglie, restando quindi vedovo, e che sta per perdere anche il figlio, ricoverato in ospedale in fin di vita come tossicodipendente. I due piani affettivi di marito e padre stanno per essere entrambi svuotati dolorosamente.
    Emanuele, il primo personaggio che compare ed il protagonista del romanzo, è il padre. Attraverso di lui, viene fornita una perfetta rappresentazione del dolore, espresso in modo paterno, della sofferenza e del cordoglio.

    In quegli istanti di agonia trascorsi nell’ospedale in cui il figlio Giacomo versa inesorabilmente in fin di vita, a Emanuele non resta altro che abbandonarsi al ricordo. Il primo tra tutti: il momento in cui il figlio venne concepito da lui e dalla moglie Luisa.
    Poco dopo, un altro ricordo affiora nella mente di Emanuele: la scena della moglie Luisa. Lei si era ammalata di depressione: Emanuele l’aveva vista diversa, distrutta, lontana da quella che era stata. Anche in quel caso, si era domandato se avesse qualche responsabilità verso quella sua condizione ormai irrecuperabile, che l’aveva costretta alla degenza.

    Significativa la descrizione sentimentale del mondo degli internati e della loro drammatica degenza.

    Attraverso la sua storia, si apre un rapporto con gli altri ospiti della casa di cura che non lo lasciano indifferente e con cui imbastisce uno scambio generoso di umanità con sguardo curioso e umanamente capace di vicinanza.
    E nello stesso modo in cui Emanuele aveva assistito da marito impotente alla morte della moglie, ora si trovava ad assistere da padre con la medesima impotenza a quella del figlio.

    Vinto dal sonno, si risveglierà quando il figlio è appena dipartito. Emanuele leverà al cielo una preghiera: “Che oltre il buio ci sia sempre la luce”.

    L’autore Vincenzo Valtriani, biografia

    L’autore Vincenzo Valtriani è nato a Pisa nel 1940 ed è ex Ufficiale di Marina Mercantile.

    Laureato in “Scienze per la Pace” presso l’Università di Pisa, si è specializzato in Cooperazione internazionale e mediazione dei conflitti ed Esperto in Diritto Islamico

    Ha pubblicato fino ad ora:

    • La Vita Antica
    • Mamma c’è in povero alla porta
    • Dai no global ai new global
    • L’Islam questo nostro sconosciuto
    • Al di là del buio
    • Dialogo tra un fedele musulmano e un laico italiano sul rapporto con Dio nella sua pratica divina

    Appassionato di fotografia, collabora con varie associazioni per promuovere i Diritti Umani e Facilitare l’Integrazione, ha fatto parte della “Tavola Della Pace” per il Centro Gandhi.

    Il romanzo Al di là del buio è stato pubblicato con PubMe, è disponibile sui migliori store online.

    Link d’acquisto Amazon: https://amzn.to/3QVF7qh

  • La prestigiosa mostra internazionale Biennale Milano conferma la partnership con BIG – Broker Insurance Group

    La mostra internazionale Biennale Milano si terrà dal 24 al 28 Novembre con la presenza del curatore d’arte Salvo Nugnes e con la storica partnership BIG – Broker Insurance Group.

    Si avvicina il vernissage della mostra internazionale Biennale Milano presso il Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino,61), palazzo nobiliare sito a pochi passi dal Duomo. L’esposizione, alla quale parteciperanno artisti provenienti da oltre 40 Paesi del mondo, è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale. L’edizione 2023, organizzata come di consueto curatore d’arte Salvo Nugnes, scrittore e reporter, vede il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e molti altri.

    Alla prestigiosa mostra collabora come partner la compagnia assicurativa BIG – Broker Insurance Group. BIG è da oltre vent’anni leader nel settore assicurativo dei beni artistici. Offre ai privati e alle aziende contratti e risoluzioni per tutte le problematiche legate al settore ed è in grado di coprire ogni tipo di esigenza nel mercato assicurativo sia nazionale che internazionale. La società d’intermediazione assicurativa, con sede a Milano, è stata fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo. Rilanciata dal figlio Gabriele Ciaccio nell’ambito di Fine Art e Special Risks, può annoverare tra i suoi clienti alcuni tra i più importanti operatori del settore artistico e culturale, galleristi, case d’asta e collezionisti. BIG è da oltre vent’anni leader nel settore assicurativo dei beni artistici. Tra i suoi partner figurano inoltre importanti musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio. Nota per la realizzazione di eventi esclusivi in location d’eccezione, BIG conferma la sua professionalità ad ogni nuova iniziativa.

  • Formazione continua per i Docenti e ATA al Centro Studi Luca Giordano di Napoli

    Percorsi formativi su misura per aggiornare le competenze e scalare le graduatorie provinciali per i docenti e per il personale tecnico amministrativo della scuola.

    Napoli, 15 novembre 2023 – “I docenti e il personale ATA saranno chiamati presto, presumibilmente nel primi mesi del 2024, ad aggiornare le iscrizioni nelle graduatorie provinciali. Questa è un’opportunità per pianificare un percorso di aggiornamento delle competenze per meglio affrontare le sfide del mondo della scuola.” dichiara la Dott.ssa Laura Chiarolanza, Fondatrice e Amministratore del Centro Studi Luca Giordano di Napoli

    “I docenti e il personale ATA hanno un ruolo di primo piano nella scuola italiana e sono chiamati ad aggiornarsi costantemente per restare agganciati ai cambiamenti sociali, culturali e tecnologici che viaggiano ad altissima velocità e che necessitano pertanto di aggiornamento continuo. Pensando a queste esigenze abbiamo pensato di strutturare un’offerta specifica per entrambe le categorie professionali.”

    Per i docenti abbiamo strutturato “DOCENTI FULL” un piano formativo ad ampio spettro che consente un incremento di 11 punti in graduatoria gps. I dettagli sono disponibili alla pagina web: https://www.centrostudigiordano.com/docenti/

    Per il personale ata invece riproponiamo “PACCHETTO ATA”, un piano formativo variegato che consente di incrementare il punteggio di 3,10 punti.” I dettagli sono disponibili alla pagina web: https://www.centrostudigiordano.com/ata/

  • Charlie sotto i portici è il nuovo libro di Massimiliano Milesi

    Liberamente ispirato ad un racconto di Murakami Haruki, Charlie sotto i portici è un libro incredibilmente affascinante.

    “Un libro enigmatico, che lascia nel lettore tanta curiosità e desideri di approfondimento anche musicale. Un racconto che si lascia leggere tutto d’un fiato e non cessa di stupirci.
    Da leggere per rimettere “tutto” o “quasi tutto” in discussione… se non altro, proprio le nostre convinzioni più radicate.”

    (dalla postfazione di Antonella Antonelli)

     

    Di cosa parla Charlie sotto i Portici?

    Un misterioso concerto a Roma nel 1953. Realtà o invenzione?
    Un vecchio nastro perso e ritrovato. Foto inspiegabili.
    Chi c’era quella sera a sentire Parker in Piazza Nicosia?

    Estratto

    “Dopo cinque minuti arriva la sorveglianza. Qui, dopo la bomba di quel pazzo di qualche anno fa, adesso si sta parecchio attenti. Mi aprono tutte le stanze, e io -da solo – mi preparo all’articolo più importante della mia vita.”

    Massimiliano Milesi Biografia

    Massimiliano Milesi nasce a Roma nel 1965.
    Autore, regista, insegnante di teatro, saggista.
    È anche un Monaco Buddhista e insegnante di Dharma della Scuola Kempon Hokke International.
    Fonda la Permis de Conduire, formazione e produzione teatrale, nel 1992, successivamente la compagnia TeatroDaViaggio, nella quale porta avanti da anni una ricerca sul Teatro di Carlo Goldoni.
    Ha diretto diversi teatri negli ultimi trent’anni; nel 2021 fonda, con la dramaturg e attrice Antonella Antonelli, il politecnico del monologo, presso il Teatro Elettra che entrambi dirigono assieme ad Alberto Buccolini.
    Le sue regie hanno spaziato dal Teatro di ricerca negli anni ’90, alla commedia classica di Carlo Goldoni sino agli autori contemporanei europei e giapponesi.
    Ha alle sue spalle anche una lunga attività di saggista, giornalista e conduttore radiofonico.
    Pubblica “Teatro e Zen” nel 2014 (reality book), “Teatro 1” nel 2015 (edizioni Permis de Conduire), “Dinamica gesto carattere, il metodo DGC” nel 2019 (Fefè Editore).

     

    Il libro Charlie sotto i ponti è pubblicato dalla Casa Editrice Pandilettere Edizioni, 108 le pagine.
    Disponibile nelle migliori librerie e negli store online.
    Link d’acquisto Amazon: https://amzn.to/3setL7C

  • Presentati gli artisti per questa edizione Biennale Milano da Salvo Nugnes in diretta su Canale Italia

    A Canale Italia sono stati presentati gli artisti nazionali ed internazionali per questa edizione di Biennale Milano dal curatore d’arte Salvo Nugnes.

     

     

    In diretta nazionale su Canale Italia e replicato su Sky il critico d’arte, reporter e scrittore Salvo Nugnes parla della grande kermesse artistica nel cuore della città di Milano a pochi passi dal Duomo che coinvolge quasi 50 nazioni.

    Più di 200 gli artisti nazionali ed internazionali selezionati per questa tanto attesa edizione di Biennale Milano.

    Arte da ogni dove e di ogni tipo sembra.

    Una manifestazione che dà lustro a Milano che non è certo seconda a Venezia nemmeno per quanto riguarda l’arte.

    Grazie al temerario Nugnes, che sfida le grandi lobby per portare l’arte democratica a portata di tutti in una città che vive attiva e che molti considerano la vera capitale del nostro paese.

    I contributi di personalità note sono davvero tanti come quello del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, Paolo Liguori direttore di TgCom24, l’attrice Katia Ricciarelli, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la giornalista e Direttore di Chi, Silvana Giacobini, il conduttore televisivo Paolo Chiambretti, il giornalista Massimo Giletti e molti altri.

     

    L’appuntamento è dal 24 al 28 Novembre 2023 nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), palazzo nobiliare sito a pochi passi dal Duomo e alla storica Milano Art Gallery (Via Galeazzo Alessi, 11) dove hanno dialogato ed esposto i più grandi artisti e intellettuali contemporanei.

    L’ingresso è aperto a tutti per poter dare la possibilità a chiunque di passare una giornata all’insegna dell’arte.

     

  • La macchina del critico Salvo Nugnes coinvolta in un grave incidente a causa di una ruota persa da un camion

    Salvo Nugnes, noto manager e critico d’arte coinvolto in un grave incidente sull’autostrada A4, sopravvissuto per miracolo.

     

    Viaggiava nel tardo pomeriggio ed in corsia di sorpasso all’altezza di Meolo sull’autostrada A4 Venezia – Trieste, mai avrebbe immaginato di incappare in una pessima sorpresa.

    Il manager Salvo Nugnes è rimasto coinvolto in un grave incidente a causa della perdita di una ruota di un autoarticolato in corsia di sorpasso in un tratto di autostrada buio e poco illuminato.

    Diverse le auto coinvolte ma ad averla peggio è stata proprio quella del critico d’arte. Nugnes già noto per esser manager di grandi personaggi come Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni ed altri, dopo esser riuscito ad uscire dall’auto distrutta, ha pensato di spostare immediatamente quel grande pericolo, la ruota del camion che abbandonata sull’autostrada avrebbe potuto coinvolgere altre macchine provocando una strage.

    Immaginiamo lo stato di shock in cui tutto questo si è svolto mentre auto e camion sfrecciavano ad alta velocità.

    Sul posto sono arrivati i soccorsi, ambulanze, pattuglie della Polizia e carro attrezzi.

  • Mostra personale di pittura “Mare Dentro” del Maestro Fabio Di Rosa

    Presentazione e organizzazione del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 25 Novembre ore 17:00

    Fabio Di Rosa realizza nei suoi racconti di viaggio su tela, un diario personale in cui ogni immagine dei luoghi riprodotti diviene tassello di un più esteso discorso, che coinvolge l’esperienza e il vissuto, tradotti e trasmutati in colore, linea, luce, nella sintesi della forma che riduce ai minimi termini, alle fattezze geometriche di base, le sembianze degli edifici, la struttura degli elementi naturali. E’ straordinario infatti constatare come anche animali e piante, laddove presenti, divengano soggetti di un mosaico che si edifica materializzando i ricordi e rendendoli rivestimento dell’anima, dietro cui l’artista si cela, lasciando parlare per lui gli scenari amati e custoditi nella memoria. Seguendo pertanto la lezione di Cèzanne, Matisse e i Fauve, gettando lo sguardo alle conquiste atmosferiche degli impressionisti e a quelle introspettive dei preespressionisti, e così aprendo un varco all’inconscio.

    Il viaggio come pretesto per smarrire se stessi, al fine di ritrovarsi rinnovati nel fisico e nello spirito e animati da una visione differente delle cose, senza mai perdere quella facoltà aggiuntiva, che soltanto chi sperimenta quale elemento costitutivo della propria formazione e crescita può capire, e che è la sensibilità peculiare per il mare. Nascere in una città di mare fornisce a coloro che ne fanno prova un’attrazione che li accompagna per tutta la vita, e lo testimoniano le numerose opere dedicate ai paesaggi marini, ma anche lacustri e fluviali, protagonisti in quest’esposizione. “Mare Dentro” è una raccolta di lavori che l’autore ha voluto dedicare a quella componente fondamentale del nostro stesso essere che è l’acqua, e che quasi per una sorta di osmosi richiama dall’esterno la materia simile: contesti mediterranei, imbevuti di luce tersa e diffusa, si concretizzano in tonalità contrastanti, con pochi passaggi, che valorizzano il chiaroscuro, dato dall’alternanza, frammentandosi in campiture pressoché uniformi e delimitate da netti e decisi contorni quasi grafici. L’Italia e la Francia, l’Austria, la Turchia, fino a Samarcanda, città mitica, crocevia di strade, limite del percorso e punto di ripartenza. 08.11.2023 Maria Palladino

    Fabio Di Rosa nasce a La Spezia nel 1955, dove vive fino a 16 anni.

    Poi, per seguire il padre che lavorava alla Scuola Editrice, si trasferisce con tutta la famiglia a Brescia.

    Si laurea in Medicina e Chirurgia, si specializza in Ortopedia, lavora come medico all’Ospedale Civile.

    Si sposa ha due figli ed è circondato da gatti.

    Si avvicina al mondo dell’arte fin da piccolo, seguendo percorsi da autodidatta. Alle elementari recitava poesie, faceva disegni, scriveva temi di fantasia e brevi copioni teatrali. Poi rimane affascinato dal magico mondo dei burattini, conosciuto grazie al nonno e il padre che, fin dalla guerra, facevano spettacoli nelle scuole. Il padre è stato uno dei più significativi ricercatori del mondo del tetro dei burattini e scrittore di commedie. Durante l’Università Fabio recita nella Compagnia della Loggetta, al CUT dell’Università Cattolica e dal 1976 al 1979 è invitato al Carnevale di Venezia, ospite della ‘compagnia della calza’: “I antighi”, animata dal grande Zancopè. Negli anni novanta, in occasione di congressi internazionali di microchirurgia, allestisce spettacoli di burattini a New York, a Rio de Janeiro, a Monaco, a Parigi e a Montpellier. Negli stessi anni fonda una compagnia “di giro” ‘il teatrino di Briciolino e Salacca’ portando spettacoli nelle scuole e nelle piazze del Veneto, della Lombardia e della Liguria

    E’ all’età di 50 anni che scopre i colori acrilici e comincia a dipingere, in modo sistematico.

    Mostra in collaborazione con la Galleria Città di Padova

    Galleria Città di Padova, Vicolo Santa Margherita 2 (angolo con Via San Francesco), 35121 Padova (PD).

    La mostra resterà visitabile fino al 9 Dicembre.

    Orari di apertura: 16:00 – 19:15. Chiuso Domenica. Ingresso libero.

    Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 [email protected]

    Galleria Città di Padova: 3403230490 [email protected]

  • Servizio Gratuito di Orientamento Universitario al Centro Studi Luca Giordano di Napoli

    Un’opportunità per i giovani che stanno pensando di iscriversi all’università

    Napoli, 6 novembre 2021 – “La fine del ciclo scolastico e un momento di felicità perché raggiunge un obiettivo importante ed allo stesso tempo un elemento criticità. La scarsa conoscenza del mercato del lavoro sempre più esigente e mutevole e del mondo universitario variegato e verticalizzato, mette i giovani di fronte ad un vero e proprio enigma che molto spesso li blocca in periodi sabbatici più o meno lunghi che molto spesso non aiutano a risolvere il problema” dichiara la Dott.ssa Laura Chiarolanza, Fondatrice e Amministratore del Centro Studi Luca Giordano e partner del Gruppo Multiversity a cui fanno riferimento l’Università Telematica Pegaso, l’Università Mercatorum e Università San Raffaela di Roma. 

    Siamo molto attenti a quello che succede tra i giovani che frequentano il nostro istituto ed ai loro coetanei in generale. Il disagio prost-diploma è palpabile negli studenti del quinto anno lo rispecchiano i quesiti che pongono quotidianamente. È proprio pensando ai nostri allievi ed alla loro generazione che abbiamo pensato di lanciare un Servizio Gratuito di Orientamento Universitario. Un’opportunità per aiutare i ragazzi a fare una sintesi delle loro attitudini, passioni ed esigenze e poter scegliere il percorso universitario con maggiore consapevolezza. Ho deciso inoltre di occuparmene personalmente, perché voglio trasferire in questa iniziativa la stessa passione e attenzione che mettiamo tutti i giorni per i percorsi individuali di recupero anni scolastici che da oltre vent’anni sosteniamo con dedizione e coerenza.

    Il servizio di Consulenza Gratuita di Orientamento Universitario è disponibile tutti i giorni feriali dalle 14.00 alle 17.00, sia in presenza che online.  Per prenotare basta accedere alla pagina https://www.centrostudigiordano.com/universita/ 

  • Il curatore d’arte Salvo Nugnes presenta il nuovo libro della scrittrice norvegese Line Danielsen, “L’Enigma del Vasari”

    Il nuovo libro “L’Enigma del Vasari” della scrittrice norvegese Line Danielsen sarà presentato dal curatore d’arte, scrittore e reporter Salvo Nugnes, martedì 14 Novembre dalle ore 18:00 presso la storica, Milano Art Gallery, Spazio Culturale sito in Via Galeazzo Alessi, 11 a Milano.

    Line Danielsen, nata ad Oslo, vive e lavora fra Piemonte e la Scandinavia ed è già autrice del libro “Le antiche fiabe con i troll”. Non è solo scrittrice ma anche pittrice riconosciuta su moltecipli riviste specializzate. Ora si presenta al pubblico con questo suo nuovo romanzo, definito “Noire Storico” che si svolge tra varie scenografie che narrano più mondi tra presente e passato.

    Il libro mira a portare il lettore in luoghi lontani per far scoprire il mondo attuale con degli occhi nuovi. Sorgono domande durante la lettura su dove l’umanità sia veramente diretta e se possiamo essere certi di aver fatto le scelte giuste.

    Per questo libro si è ispirata ad uno degli affreschi del pittore Giorgio Vasari, “La battaglia di Scannagallo”. “CERCA-TROVA” c’è scritto sopra ad una bandiera portata da un cavaliere e la cosa l’ha portata a riflettere parecchio, tanto da scriverne un romanzo.

    In ambito letterario la scrittrice è nota per la sua sorprendente vena descrittiva, tanto da venir considerata interprete moderna di una scuola narrativa appartenente al secolo scorso di grandi scrittori russi.

    Per la presentazione del suo nuovo romanzo ha voluto al suo fianco il curatore d’arte Salvo Nugnes, che reputa fra i migliori manager del mondo attuale degli artisti e al quale è grata ed orgogliosa della collaborazione artistica instauratasi.

    L’appunatamento per il 14 Novembre dalle ore 18:00 alla Milano Art Gallery è con entrata libera a tutti.

  • “Le Donne dell’Oro Verde”, intervista a Paula Reschini Mengoni in occasione dell’uscita del libro con la prefazione di Salvo Nugnes

    È in uscita il catalogo “Le donne dell’oro verde” da lei curato, ci spieghi da dove arriva questo titolo?

    In Argentina, il termine “Oro Verde” è emerso più di mezzo secolo fa per riferirsi alla coltivazione della soia come principale fonte di sostentamento del paese. In particolare dal sud di Santa Fe, provincia fiorente e agricola, piena di italiani. Ma è anche la principale attività economica di Santa Rita, Paraguay, dove risiedono quattro dei pittori che saranno presentati nel catalogo. Le “Donne dell’Oro Verde” sono artiste e contadine, gestatrici della rottura del monocromatico esistenziale rurale stabilito dall’uomo. Sono tesori essenziali, precursori della diversità e dello sviluppo femminile. Seminatori di bellezza (intesa come luce), sensibilità e speranza.

    Quale messaggio vuole trasmettere con questo libro, ci racconti.

    Intendo lasciare un’eredità artistica nelle regioni planetarie sottosviluppate, invisibili, rustiche, indurite e/o vulnerabili. Ricordare alle anime lì, a volte intrappolate, il potere liberatorio dell’arte e della luce nei colori e nella bellezza. Rivalutare l’espressione vitale della donna, il lavoro artistico come professione e come via di salvezza e di vita. Elevare la voce preservata della terra latinoamericana, così come l’importanza di rispettare la voce interiore dell’essere umano e coltivare i sogni più profondi, anche quando l’ambiente o il contesto in cui ci siamo incarnati, esclude duramente la catalogazione, come una cosa esterna del tuo tempo. Intendo seminare il risveglio della coscienza dell’arte come strumento essenziale di comunicazione intercontinentale e interdimensionale. Una chiave per l’evoluzione personale e la riconnessione con l’identità planetaria ancestrale (collettiva), ma anche per il recupero dell’identità europeo-latinoamericana, che comprende il diritto di sangue dell’educazione artistica, integrando socialmente la realtà dell’attività fisica rurale. Recuperare nella formazione i lavoratori invisibili del tempo che verrà, riconoscendo l’artista come unico, originale e sensibile nato “misteriosamente” in contesti strutturati. Evidenziando la sensibilità collettiva al raccolto, la coscienza vibrazionale del colore e la speranza di un verde, che nell’aldilà (che se è lassù è quaggiù) di questo tesoro umano e femminile si espanderà la frequenza più pura dell’amore universale.

    Lei è fondatrice e direttrice del Museo Internazionale di Arte Contemporanea Don Armando S. Reschini, a Santa Fe, ce ne vuole parlare?

    Il Museo Internazionale d’Arte Contemporanea Don Armando S. Reschini a Sanford, Santa Fe, Argentina, è il primo museo internazionale e autonomo di arte contemporanea della provincia. Fondata in omaggio a mio nonno Don Armando, figlio di italiani, che mi ha trasmesso il valore del lavoro, dell’onestà e della semplicità. E in ricordo della signora Mabel Mengoni, mia madre. Donna nobile, dolce, sensibile, bella e pura. Con il desiderio di espandere la propria eredità ai figli della famiglia, alla mia città natale e al mondo. Fondato il 13 dicembre 2019 con la presenza d’onore della Children’s Consultancy, dell’eminente artista-musicista ed emittente nazionale Mr. Quique Pesoa, nipote di Don Mario della famosa Estancia Pesoa di Sanford, del Museo Centrale d’Italia e ospiti.
    La sua missione è diffondere e difendere l’arte e la bellezza sulla faccia della terra e rendere visibili personalità che lavorano per una società più giusta, sensibile e umana. Attualmente è composto da tre sale espositive stabili, di cui una dedicata all’arte italiana. I suoi amati artisti e soci fondatori, nonché l’originalità delle proposte, hanno posto il museo alla ribalta internazionale.

    Nel libro c’è la prefazione del curatore e scrittore Salvo Nugnes, come lo ha conosciuto?

    Ho avuto la bellissima opportunità di scoprire il Sig. Salvo Nugnes, nel periodo 2015-16 durante il mio soggiorno per promuovere i miei lavori a Milano. Quando sono arrivata nel vecchio continente in occasione della Solenne Cerimonia delle Arti, delle Scienze e delle Lettere presso il mitico Giorgio V a Parigi per rappresentare con orgoglio i popoli più svantaggiati del nord-est del Brasile e della mia amata Repubblica Argentina. Con spirito acceso, curioso e assetato di cultura, mi sorprendono le geniali proposte artistiche di Spoleto Arte. Illuminata dallo sviluppo della produzione e della comunicazione, ma anche dal suo carisma che trascende i social network, sono tornata in America Latina, mobilitata. Fino al 2018, sono entrata a far parte dell’Art World Squad in Russia, guidata dal signor Nugnes, con la partecipazione del critico italiano Vittorio Sgarbi e del signor José Dali. La proposta perfetta per incentivare gli imprenditori, gli artisti e il pubblico del Sudamerica. Ma personalmente, l’invito indicato è quello di provare a co-creare un bellissimo gioco esistenziale. Gli sono profondamente grata, poiché con le sue idee mi ha permesso di crescere e coinvolgere anche la Nazionale di Calcio Argentina nella serie pittorica “La Artgentina” presentata in contemporanea al Gran Café Tortoni di Buenos Aires, ispirandosi alla sua fortunata proposta. Lo osservo costantemente come un grande riferimento internazionale e gli sono grata anche per aver permesso al nostro museo di presentare opere provenienti dall’Argentina e dalla Repubblica Dominicana alla Pro Biennale Venezia 2023 e per aver abbracciato con così tanta efficacia le espressioni delle “Donne dell’Oro Verde”. Tanta professionalità, apertura e qualità umane.

    Lei è anche un’artista, quanto pensa sia importante al giorno d’oggi fare Arte? E che valore ha per lei?

    Fare arte oggi e ogni giorno ha l’importanza di salvaguardare uno spazio essenziale di comunicazione con l’universo interiore di preservazione del nostro essere, garantendo non solo la salute integrale ma anche il piacere di vivere l’esperienza creativa naturale dell’atemporalità. Liberare l’uomo dall’illusione nel recupero della memoria originaria e nella difesa del naturale collegamento tra terra e cielo. Fare arte ha un impatto sociale nella costruzione di ponti comunicativi, nella generazione di stati di pace e di coscienza tanto necessari quanto vitali, nell’espressione di verità intrinseche a volte nascoste, ma che se non dette ostacolano l’evoluzione. Incoraggia la creazione e la diffusione di nuovi paradigmi, consentendo lo sviluppo futuro, a favore di una vita più umana e circolare. Allo stesso tempo preserva, sorprende, originalizza e perfino illumina.
    L’arte per me ha un valore eterno ed ineguagliabile. Non ricordo un giorno della mia esistenza, senza arte. Nonostante le difficoltà o circostanze che invitano al miglioramento, la mancata comprensione del contesto o la solitudine quasi obbligata, non cambierei per nulla al mondo il mio essere artista. Inoltre, è nell’arte che ricordo che sono una creazione e questo è un grande dono non negoziabile.

    All’interno del volume sono inserite le opere di altre 4 artiste, oltre alle sue, che fanno parte dell’Asociación Paraguaya De Bellas Artes, ci vuole parlare di loro?

    Sì, abbiamo realizzato un evento storico nell’arte contemporanea paraguaiana, che un curatore, manager e giornalista europeo come il signor Nugnes e il suo team di professionisti, possono non solo rendere visibile ma anche diffondere attraverso un libro di alta qualità, e nei media europei di grande impatto, ai miei cari artisti, contadini, imprenditrici e membri fondatori dell’Associazione Paraguaiana di Belle Arti: Marcia Mesomo (Presidente), Candida Spies Bettu, Jacira Raimondo e Luciana Maria Werkauser Beilner. Che sono precursori delle Belle Arti in Paraguay e hanno svolto un ampio lavoro di divulgazione sia nel loro paese, in Brasile o in eventi artistici a Dubai, Parigi, Londra, Belgio, Grecia o Lussemburgo e attualmente a Roma, attraverso il nostro museo con sede in Argentina . In questa grande proposta, offerta da Edizione Art Factory, si apre davanti a tutti noi un caleidoscopio di opportunità, che speriamo di sfruttare e collaborare per migliorare la vita di tante donne e artiste in Sud America. Nel corso di questo sogno incantato proviamo sensazioni che ci spingono chiaramente a volare insieme, accompagnati e più in alto. Colgo l’occasione per ringraziare la speciale collaborazione del caro Sig. Philippe Nicolas, Cavaliere dell’Ordine della Legione d’Onore di Parigi, Ufficiale delle Arti e delle Lettere, Scrittore e del Sig. Franco Tirelli, Deputato italiano in Sud America.

    Quali sono i suoi progetti per il futuro?

    2023-2024 diffonderemo le opere della serie “Omnipresente” in occasione di alcuni eventi negli Stati Uniti. Ma con la chiara intenzione di continuare a rafforzare i legami con l’Europa, soprattutto con questo rinomato produttore ed editore che ci ispira tanto e che ci ha aperto le sue porte.

    Anche se fino alla fine dell’anno resteremo impegnati a migliorare le sale espositive e la residenza artistica del museo, siamo aperti e attenti a nuove opere, artisti e proposte.

    Personalmente ho intenzione di dedicare del tempo alla produzione di nuove serie pittoriche e vorrei finire di scrivere un piano strategico di sensibilità planetaria post “Donne dell’Oro Verde”, attraverso i sospiri.

  • AL VIA LA 19. EDIZIONE DEL CONCORSO SCOLASTICO INDETTO DALLA MOSTRA DI LEONARDO DA VINCI – IL GENIO E LE INVENZIONI

    Al via la diciannovesima edizione del concorso scolastico organizzato dalla mostra permanente Leonardo Da Vinci – Il Genio e Le Invenzioni, allestita all’interno del Palazzo della Cancelleria di Roma e diretta da Augusto Biagi.

    La storica Mostra, che da oltre dieci anni offre ai visitatori italiani e stranieri nuove invenzioni e tecnologie multimediali, laboratori, eventi e attrazioni sempre al passo con i tempi, ha da sempre al centro delle sue attività le generazioni più giovani. Nel corso degli anni, infatti, sono state molteplici le attività rivolte alla scuola e ai giovani visitatori, affinché imparino a conoscere uno dei più grandi artisti e scienziati della nostra storia, senza rinunciare al divertimento.

    Proprio per questo, il museo ha deciso di rinnovare il concorso rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado che hanno visitato la mostra.

    La sfida di quest’anno consiste nel riprodurre in una fotografia un dipinto di Leonardo, facendo attenzione a tutti i dettagli: dallo sfondo ai costumi, dagli accessori alle pettinature fino alle pose del soggetto e le espressioni.

    Ogni classe potrà presentare più fotografie dei dipinti e/o dei personaggi preferiti di Leonardo ma verrà selezionato un solo lavoro per classe.

    I vincitori verranno designati da una giuria di professionisti formata da storici dell’arte e le foto più originali verranno esposte in una sala del museo per un mese intero.

    Il primo classificato si aggiudicherà un “orologio” da muro o da tavolo ideato da Leonardo e realizzato a mano da artigiani, da esporre in classe, e matita della mostra di Leonardo per ciascun partecipante della classe vincitrice.

    Il secondo, invece, vincerà due modelli di alcune invenzioni di Leonardo da costruire, mentre il terzo avrà un solo modello.

    Sarà possibile partecipare al concorso fino al 31 gennaio 2024.

     

    Per tutte le informazioni: https://www.mostradileonardo.com/concorso-scolastico/

  • Biennale Milano sempre più vicina la nuova edizione, ricorda il premio Margherita Hack consegnato alla grande Romina Power

    Salvo Nugnes insieme alla Biennale Milano ricordano il Premio Margherita Hack consegnato alla grande Romina Power

    In attesa della nuova Edizione 2023, Biennale Milano, che si terrà dal 24 al 28 Novembre presso il Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61) e la storica Milano Art Gallery, (Via Galeazzo Alessi, 11) a Milano, ricorda con grande affetto e stima la premiazione della grande e senza tempo Romina Power per il premio Margherita Hack, consegnatole dal curatore d’arte, nonchè ideatore della prestigiosa mostra, scrittore e reporter Salvo Nugnes.

    Romina Power è stata premiata per il riconoscimento di una brillante e lunga carriera coronata dal raggiungimento di grandi traguardi, nel 2021, durante la settimana dedicata alla Biennale Milano e in occasione del centenario dalla nascita della scienziata Margherita Hack.

    Il Premio è stato istituito da Salvo Nugnes per ricordare con grande ammirazione l’amica ma soprattutto la grande scienziata.

    Un’incontro speciale per questo Premio a cui ha parcecipato il grande Francesco Alberoni che ricordiamo con grandissimo affetto e stima.

    Il Premio Margherita Hack vuole essere un riconoscimento a tutti i personaggi di spicco che si sono distinti nel campo della scienza, dello sport, della cultura, della moda, del giornalismo ecc. Negli anni è stato assegnato a tante personalità, tra cui: la stilista Anna Fendi, l’archistar Stefano Boeri, il giornalista Massimo Giletti, la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, l’attore Carlo Verdone, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini, il fisico statunitense, vincitore del Premio Nobel, Samuel Chao Chung Ting, il musicista Morgan il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato e molti altri.

  • Salvo Nugnes, da manager a curatore d’arte e giornalista

    Salvo Nugnes è un imprenditore poliedrico che, in più di trentacinque anni di carriera, è passato dall’essere manager di importanti personalità ad organizzare grandi eventi in tutto il mondo. Curatore d’arte, è anche giornalista ed inviato speciale per le principali reti d’informazione.

    Un lungo percorso professionale, speso tra il mondo della cultura e quello dello spettacolo, che inizia in età molto giovane fondando Agenzia Promoter, società oggi leader nel settore eventi, comunicazione e management.

    In poco tempo entra a far parte del mondo dei Vip e intreccia rapporti con buona parte dei volti noti della televisione e dello spettacolo.

    Dall’arte al teatro, dal cinema alla televisione, dallo spettacolo alla moda Salvo Nugnes rispecchia il modello di esperto professionista a tutto tondo, dinamico e intraprendente, a cui si affidano tanti nomi di spicco, tra cui gli indimenticabili Margherita Hack e Francesco Alberoni, Romina Power, Amanda Lear, Alessandro Meluzzi, Paolo Liguori, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini solo per citarne alcuni.

    Cruciale si è rivelato l’incontro con Vittorio Sgarbi, del quale è stato agente per più di 20 anni, che ha orientato la sua vocazione imprenditoriale ad espandersi verso il mondo della cultura e dell’arte. Nasce infatti Spoleto Arte, di cui è presidente, un osservatorio sull’arte contemporanea con il quale realizza numerosissime esposizioni di portata nazionale ed internazionale.

    Tra le esposizioni di maggior successo curate da Nugnes si annoverano la grande mostra Spoleto Arte, organizzata in concomitanza del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la mostra Pro Biennale nel contesto della Biennale di Venezia, la Biennale di Milano, di cui è curatore ed ideatore, ma anche grandi esposizioni internazionali d’arte contemporanea all’estero: New York; London Calling (U.K.); Rio Art. Olimpiadi dell’Arte (Brasile); Monte Carlo Calling (Principato di Monaco); ed il suo fiore all’occhiello, la grande mostra Miami meets Milano, nel contesto della fiera Art Basel, che si tiene in un intero palazzo accanto alla villa di Gianni Versace, in una delle vie più famose del mondo, Ocean Drive.

    La sua filosofia è di rendere l’arte e la cultura fruibili ed accessibili a tutti e far conoscere a un pubblico il più vasto possibile gli artisti contemporanei.

    Ha collaborato per la realizzazione della Biennale di Venezia ed è stato inoltre consulente per diverse mostre tenute a Palazzo Reale di Milano, alle Scuderie del Quirinale di Roma, ad Arte Padova e Arte Genova

    È anche Direttore della storica Milano Art Gallery, spazio polivalente e polifunzionale, situato nel cuore della città di Milano. In quasi 60 anni di attività la Galleria è stata ed è una vera fucina creativa che ha accolto iniziative di forte risonanza e ospitato nomi di spicco: Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Gino De Dominicis, Dario Fo, Fausto Pirandello, Gaetano Pesce, Marco Lodola, solo per citarne alcuni.

    Parallelamente, Nugnes cura mostre personali di artisti emergenti nonché esposizioni collettive che sono ormai divenute appuntamenti annuali. L’International Art Prize Frida Kahlo, la rassegna L’Arte delle Donne, il Premio Tamara de Lempicka, la mostra L’Amore nell’Arte col contributo del Prof. Alberoni sono solo alcune delle mostre che si svolgono con cadenza periodica alla Milano Art Gallery.

    Nel 2014 ha istituito il Premio Margherita Hack, creato in ricordo della straordinaria amica, astrofisica che ha lasciato un segno indelebile nella storia. Il Premio, a cadenza annuale, è assegnato a personalità che si sono particolarmente distinte nel loro settore. Tra i premiati si annoverano Anna Fendi, il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, l’archistar Stefano Boeri, il giornalista Massimo Giletti, la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, l’attore Carlo Verdone, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini e molti altri.

    Nugnes è autore di numerose pubblicazioni e cataloghi legati all’arte e alla cultura, ha tenuto corsi nelle principali Università italiane, è curatore ed esperto d’arte che anche nel periodo del lockdown non ha interrotto la sua attività aprendo la rubrica Arte in Quarantena al Tgcom24, insieme all’amico e direttore Paolo Liguori. Il format ha avuto talmente successo che si è trasformato in un catalogo di Editoriale Giorgio Mondadori che vede pubblicate le opere di star internazionali e di talentuosi artisti emergenti.

    A partire dal 2018 gestisce il Palazzo delle Arti a Bassano d. G., struttura di inizio secolo, concepita alla stregua della Factory di Andy Warhol con sala conferenze, spazi espositivi per mostre permanenti e temporanee, biblioteca ed un ampio giardino dove, in estate, si tengono convegni ed incontri.

    Nugnes è anche giornalista ed inviato speciale per alcune reti d’informazione nazionali, per le quali ha intervistato grandi personalità come il Maestro Riccardo Muti, Pupi Avati, Cristian de Sica, S. Andreotti, Oliviero Toscani; mons. Viganò e molti altri.

  • Line Danielsen ci parla del suo libro “L’Enigma del Vasari” presentato da Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery

    Iniziamo dal principio, lei è nata in Norvegia, ma si è trasferita sin da giovane in Italia, cosa l’ha affascinata di più del nostro Paese?

    Esiste veramente questo paese di santi, navigatori e poeti”? Dovevo scoprirlo con i miei occhi… Sono stata travolta dalla bellezza di Venezia, il luogo in cui sono arrivata per la primissima volta, in un inizio di primavera degli anni Novanta. Sono passata da Padova a scoprire gli affreschi dipinti da Giotto, soffitti altissimi celestiali, ho visitato l’aula universitaria dove diede lezioni Galileo Galilei. Mi sono spinta oltre arrivando a Firenze, capoluogo della Toscana dove sono rimasta a studiare arte e filosofia per anni prima di dare sfogo con la pittura. La cosa che mi ha realmente affascinato è il Rinascimento che ha dato vita all’Umanesimo e all’alchimia, ma questo è ciò che consecutivamente ho trovato. Per non dire la musica di Verdi, di Vivaldi e la cucina italiana… Le sculture di Michelangelo Buonarroti, i mosaici di Ravenna, le alpi e le coste maestose leggendarie. Goethe si era convinto di scappare dai suoi compagni, una notte dopo una festa partendo con una corriera delle poste nel Settecento che lo ha portato a fare il suo famoso viaggio in Italia (che divenne un libro diario – documentario) durato cinque anni. In simile modo all’età di venti anni sono “scappata via” da una bellissima famiglia e tanti stupendi amici con la scusa di esentarmi un attimo… Un attimo durato oltre ventisette anni. A Firenze sono nata per la seconda volta.

    Agli inizi degli anni duemila ho realizzato una grande vetrata nel centro storico del capoluogo toscano, in una chiesa del Cinquecento che si chiama San Ferdinando di Montedomini (che si trova in via dei Malcontenti) a due passi da piazza Santa Croce, che raffigura Santa Maria Assunta in cielo. Non è da tutti lasciare un segno a Firenze.

    A novembre presenterà alla storica Milano Art Gallery il libro “L’enigma del Vasari”, ci racconti di cosa parla.

    Questo libro mira a portare il lettore in luoghi lontani per fare che si possa scoprire il mondo attuale con degli occhi nuovi. Sorgono domande durante la lettura su dove l’umanità sia veramente diretta e se possiamo essere certi di avere fatto le scelte giuste. Il libro parla di come si cambia attraverso gli eventi e che le circostanze, a prescindere, ci influenzano. Porto il lettore a spasso in luoghi della Norvegia di oggi e in posti di Firenze nell’epoca del Cinquecento. Attraverso un intreccio vertiginoso invito il lettore a rivalutare il potere della fantasia. Per me è stato una sfida con me stessa costruire e narrare l’universo travolgente di questo volume.

    Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

    Mi sono trovata nella “Sala dei cinquecento” a Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria a Firenze nei giorni in cui dei ricercatori, sponsorizzati da un ente televisivo di fama mondiale, erano alla scoperta di una misteriosa scritta dentro uno degli affreschi di Giorgio Vasari “La battaglia di Scannagallo”. “CERCA-TROVA” C’è scritto sopra una bandiera (dipinto senza prospettiva) portata da un cavaliere nell’ampio terreno. La cosa mi ha portato a riflettere parecchio. So che altri scrittori consecutivamente (dopo che io avessi finito di stilare il manoscritto) ebbero simili mie inspirazioni ma poco importa in quanto la mia intuizione porta molto ma molto più lontano. “L’enigma del Vasari” è stato scritto originariamente a mano in norvegese per tutto l’anno 2012 e più passa il tempo e ancora più è tremendamente attuale. Le mie ricerche e i miei studi storici hanno creato sicuramente l’humus per dare vita a un libro particolare con una trama originale.

    Quale messaggio vuole dare con questo volume?

    Le varie storie di questo libro si sono sviluppate temporaneamente all’andamento della stesura del testo. Mi sento come una fanciulla che a spasso in spiaggia ha avuto la fortuna di trovare una pietra più bella delle altre.

    Come mai ha voluto il curatore Salvo Nugnes, che le ha scritto anche un testo introduttivo, a presentare il suo libro?

    Ho avuto la fortuna di conoscere il Dott. Salvo Nugnes attraverso un caro amico in comune, il quale gli ha sussurrato di una pittrice norvegese che ha scritto un famigerato romanzo storico noire che non si trovava più in giro. Dott. Nugnes è sempre alla scoperta di talenti e mi ha telefonato. Abbiamo da dirci ancora e sempre. Sono grata e orgogliosa della collaborazione artistica con colui che reputo fra i migliori manager del mondo artistico attuale.

    Lei, oltre che scrittrice, è anche pittrice, che cosa vuole esprimere con i suoi quadri?

    Sono un essere rinascimentale. Ho sognato che l’arte supererà tutto. Trovo interessante ciò che la pittura esprime oltre le parole. I miei quadri raffigurano volti o paesaggi che sono interpretabili in molti modi, lasciano spazio per la riflessione.

    Scrittrice, pittrice, scultrice e poetessa, quale forma artistica pensa la rappresenti meglio?

    Molti anni fa ho visto un’intervista con Lucio Battisti nel quale dichiara di sentirsi più attore che cantante. Obiettivamente le varie forme artistiche rappresentano lati diversi del mio carattere ma cosa mi riesce meglio lascio a qualcun altro decidere. In realtà una tela è materialmente limitata, la scrittura invece non ha limiti in questo senso. Ho desiderato oltrepassare quei confini e ho superato certi limiti di legge con la scrittura per poter donare la possibilità ad altri di godere delle ampie vedute che ho avuto la fortuna di scoprire.

  • Mostra Personale di Pittura “Il Colore come riflesso dell’Anima”, del Maestro Giancarlo Cuccù

    Presentazione e organizzazione del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Intervento del Giornalista e Fotografo Zeno Tentella

    Inaugurazione Sabato 4 Novembre ore 17:00

    Nei dipinti di Giancarlo Cuccù il colore è sostanza e trasfigurazione: paesaggi, figure e nature morte sono animati da una sottile vibrazione interiore che rivela sommessamente il confine fra l’esistere e il dissolversi. Colore come materia vivente, il cui fremito è il dinamismo che pervade il passaggio terreno di tutte le cose, umane, animali e naturali: non esiste nulla di completamente incontaminato e avulso dal dolore di questo percorso, e la stessa lacerazione è fondamento di nuova creazione. “Fuori dal limbo non v’è eliso”, scriveva Elsa Morante ne “L’isola di Arturo” (1957), e in effetti la ricerca di ciascuno di noi, e del pittore in particolare nella sua opera, è quella di scandagliare tale limite, fra innocenza e inevitabile corruzione, nel suo trascorrere ed imprescindibile, necessario ripetersi.

    Da Cèzanne a Soutine, fino ad espressionisti nordici come Nolde e Appel, l’addensarsi dei cromatismi timbrici sottolinea la forza incisiva del messaggio: i blu e i verdi intensi, riproposti in reiterate declinazioni nelle rappresentazioni degli amati scenari marchigiani delle colline e dei monti, specchio-riflesso di tutta una vita, si scontrano con l’energia del rosso intenso e l’esplosione del giallo, il quale origina punti di luce che accendono le composizioni e fanno da contrappunto. Il gioco di chiaro e scuro è fondamentale nelle opere di Giancarlo Cuccù, sebbene queste appaiano ad un primo sguardo nutrirsi di sole reiterate tonalità predilette dalla sua tavolozza; l’alternarsi di essi costituisce il diaframma fra l’inizio e la fine di tutto.

    E’ per questo che la fragile malinconia dei bambini si rispecchia nell’assorta rassegnazione degli adulti, generando un continuativo anello di congiunzione fra passato e presente, che coniuga l’esperienza intera della nostra specie. Le sembianze trascorrono, come per ogni altro soggetto, verso la loro consunzione, le nature “vive” traslucide svelano una intrinseca, impellente ed imminente degenerazione. Ma ad alimetare questo filo conduttore costante non vi è semplicemente un pacato, consapevole e oggettivo spirito osservativo, quanto si percepisce altresì una curiosità vivace e sottesa, un anelito sommesso e persistente, uno studio attento e progressivamente affinantesi verso quel principio innato e inconoscibile se non per atto di fede, che è la “fiammella” immateriale, fonte e radice ultima di ogni ente.

    19.10. 2023 Maria Palladino

    Mostra in collaborazione con la Galleria Città di Padova

    Galleria Città di Padova, Vicolo Santa Margherita 2 (angolo con Via San Francesco), 35121 Padova (PD).

    La mostra resterà visitabile fino al 18 Novembre.

    Orari di apertura: 16:00 – 19:15. Chiuso Domenica. Ingresso libero.

    Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 [email protected]

    Galleria Città di Padova: 3403230490 [email protected]

  • Come il volo di una cicogna, l’ultimo romanzo di Alessandra Angelo-Comneno

    La narrazione semplice ma coinvolgente di “Come il volo di una cicogna” tocca corde profonde e ci spinge a riflettere su argomenti come la speranza, la perdita e la forza interiore.

    Con questo suo lavoro, la scrittrice Alessandra Angelo-Comneno dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di esplorare la profondità dell’animo umano.

    Ci guida lungo un percorso emotivo, che va dalle profondità del dolore e della sofferenza, ad un bagliore di fiducia e di riscatto.

    Sinossi

    Ciò che è doloroso può spingere negli abissi e far affondare, ma anche portare a galla, verso la luce, può condurre alla ricerca di qualcosa che rende la vita speciale, può spingere persino a compiere un viaggio fisico e interiore.
    Ed è quello che fa Emily dopo aver perso il marito, dopo aver vissuto nel buio per tre anni.
    Inizia il suo percorso a ostacoli, affrontando la depressione, una sofferenza insopportabile che soffoca e i fantasmi del suo passato… qualcosa che è accaduto in un altro Paese.
    Questo è un romanzo di grande impatto e Alessandra Angelo-Comneno con la sua storia racconta che non basta sopravvivere, bisogna tornare vivere.
    Bisogna sperare, affrontare ciò che spesso si nasconde persino a sé stessi, credere nella propria forza e rinascere dalle macerie.
    Attraverso la memoria, le sensazioni narrate e i momenti vissuti, la scrittrice è in grado di creare uno scambio simbiotico tra sé e il lettore, ed è capace di coinvolgere emotivamente, fino in fondo.

    Booktrailer: https://youtu.be/mu6ZjX6Giqg?si=Qo9z1rOfBPsnVSEg

    Biografia Alessandra Angelo-Comneno

    Alessandra Angelo-Comneno nasce a Roma.
    La sua passione per le arti figurative la spinge a intraprendere, dopo il primo biennio di liceo classico, gli studi presso il liceo artistico.
    Ha lavorato per anni in un grande istituto bancario.
    L’indissolubile legame con la sua famiglia e la morte di sua sorella Stefania, la spingono a scrivere il suo primo romanzo: “Sorelle, amiche per sempre”.
    Seguiranno poi i romanzi “Il coraggio di una vita” e “Nel buio del passato”.

    Il romanzo Come il volo di una cicogna dell’autrice Alessandra Angelo-Comneno è pubblicato dalla Casa Editrice Kimerik per la collana Percorsi.
    Disponibile nelle migliori librerie e store online.
    Link Amazon per l’acquisto: https://amzn.to/3FkG19g

    Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/come-volo-di-cicogna-ebook-alessandra-angelo-comneno/e/9791254660119

  • Il curatore d’arte Salvo Nugnes presenta gli artisti nazionali ed internazionali selezionati per la Biennale Milano

    Sempre più vicina la data dell’inaugurazione della nuova edizione di Biennale Milano che si terrà dal 24 al 28 Novembre presso il Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino,61) e alla Storica Milano Art Gallery (Via Galeazzo Alessi, 11) dove hanno dialogato i principali artisti ed intellettuali contemporanei.

    L’edizione 2023, organizzata come di consueto dal curatore d’arte Salvo Nugnes, scrittore e reporter, vede il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, lo stilista Alviero Martini, Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e molti altri.

    Biennale Milano rivela i nomi degli artisti nazionali ed internazionali provenienti da oltre 40 Paesi selezionati per questa edizione che esporranno le loro opere qui di seguito:

    Abbate Gisella, Actis Capora Anna, Agudelo Marysol, Alaimo Venera, Alba Giuseppe, Alberti Claudia, Andracchio Vincenzo, Andreassi Giovanna, Antonelli Emanuele, Arresta Angela, Artoni Alessia, Arrigoni Paola, Ascolillo Maria Fausta, Asenova Boyanova Lidia, Attanasio Caniglia Francesco, Avanzi Corrado, Averta Teresa, Ayrapetyan Erik, Bai Wenxi, Banuelos Alvarez Edith, Bao Fusheng, Bardella Sonia, Barillaro Umberto, Battagliola Lucia, Bellantonio Francesca, Bellome Sara, Beltrami Eugenio, Benkovics Halina, Berbeyer Bazan Maria De Lourdes, Bergamini Simona, Bernardini Gino, Berton Barbara, Bevilacqua Annunziata, Biasin Elio, Bionfilio Margherita, Bitti Adalgisa, Bonazzoli Raffaella, Bruni Maria Laura, Brussato Miriam, Cabell Brigitte, Caleffi Jol, Camellini Sergio, Cammarano Mario, Campo Annarita, Campo Vitalba, Cardinali Marco, Carluccio Giorgio, Carpenter Carol, Casadei Margherita, Casagranda Serena, Cavacini Annamaria, Cavalli Melania, Cavallin Loretta Gloria, Cavanna Elena, Cervo Massimo, Cesaro (Cesar) Bruno, Cesena Augusta, Chaituch Somsak, Corso Cecilia Anna, Corte Lidia, Cortez James Raymond, Costa Enzo, Costanza Rosalia, Costi Susanna, Crescini Erika Iris, Cruz Chapman Veronica, Dal Passo Sabrina, Darbo Marcello, De Francisco Angelo, Delfitto Maria , Del Forno Rosa, De Pregi Manuela, De Santis Massimo, Delsere Alessandro, Di Biase Paola, Di Rosa Fabio , Domina Jessica, Dominguez Enrique, Dong Zehua, Donzello Giuliana, Dragani Raffaele, Dyakonenko Natalia, Egidi Laura, Escobedo Lucy Mariasuncion, Estacchini Rosemary, Fang Qingsheng, Fantone Giulio, Fantozzi Michael, Ferraro Mariani Maria Caterina, Flury Albert Edwin, Fornaro Pamela, Forsdahl Lina, Fortunati Laura, Francucci Sara, Fronzoni Luca, Fulgenzio Danila, Fusco Roberta, Gaggioli Nadia, Galanga Anna, Garbini Sabrina, Garibaldi Ilaria, Garzetti Alessandra, Ghidini E Rinaldoni Francesca E Alessandro, Giannettino Gianni, Giordan (Giordano) Antonio, Giunta Valeria, Giusti Antonio, Goldoni Filippo, Grisolano (Fragri) Franco, Gui Ming, Guidetti Carlo, Gona Maria Rita, Grasso Carmine, He Yuanming, Huang Qicheng, Huang Wu-Peng, Ilari Michela, Jacquounain Nathalie, Jie Yanyang, La Porta Cristina, Lagana’ Antonella, Lai Junjie, Lanzini Luz Amanda, Li Tianbang, Liang Daoding, Liang Shang Yu, Linares Molina Pepe, Liparulo Gianfranco, Litta Daniela, Liu Ziqi, Lupetti Raffaella, Lyu Zexin, Maddalena Cristina, Magliaro Angela, Mainas Maria Rita, Mancinotti Claudia, Mancosu Maria Dolores, Mannino Rosangela, Manzo Giusi, Marangoni Claudio, Marchino Francesco, Mariano Massimo, Marrazzo Emilio, Martelli Serena, Mastropietro Sery, Matta Sabino, Meneghel Lorenzo, Micheli Annarita, Monteforte Cristiano, Monterosso Enzo, Morales Abiega Luz Maria, Morciano Mamo Mariolina, Morelli Federico, Moser Katia, Mucchiut Milvia, Mugoni Francesca, Mutavska Anna, Musarra Tomasino Salvatore, Musto Andrea, Netsayef Elena, Paduret Mariana Camelia, Palladini Maddalena, Paolo Domenico, Papini Marco, Parasole Filippina (Feny), Pascucci Marco, Pascucci Nadia, Pavan Mauro, Perin Juri, Pesci Fabrizio, Petraccone Angelo, Petrarca Simone, Piemonte Cinzia, Pierandrei Patrizia, Pirondini Antea, Podda Franca, Ponti Rosita, Porro Daniela, Posini Jessica, Pradelli Daniela, Pratesi Barbara, Raia Rosetta, Ramishvili Ekaterina, Rebaudengo Ernestino, Recchia Fabio, Redolfi Alessandra, Reggioli Andrea Alkin, Reljic Silvana, Resta Ettore Giulio, Rho Fabio Bartolomeo Angelino, Riccardi Vito, Righi Giovanni, Rigoglioso Rosario, Rivaletto Lorena, Rizzo Lina, Rocchetto Maria Milena, Rodighiero Damiano, Romeo Norma, Romeo Santoro, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Rossi Landi Amelia Rachael, Rosso Di Vita Gianfranco, Rotondi Ruggero, Sala Micaela, Salvi Giannina Adelaide, Salvucci Luciana, Samb Djiby, Sambucco Gino Maria, Sartori Orietta, Sbarigia Maria Simonetta, Scala Astrid Leah Miriam, Scano Cristiano, Schiappelli Mariangela, Solano Giuseppe, Sun Chao, Taga Agron, Testa Riccardo, Tomasi Stefano, Torelli Lorella, Valdevilt Sandra, Valeo Gregorio, Vallone Arabella, Vanolo Riccardo, Vardar Emel, Velardi Maria, Venturini Matteo, Venturini Roberto, Vidotto Annamaria, Viola Cinzia, Virgone Giuseppa, Vittone Maria Teresa, Volpe Paola, Wu Xunmu, Wu Wei, Yan Yu, Yang Hanwen, Yang Jingjing, Yang Lei, Zhang Chu Lin, Zhang Haolan, Zi Tian, Zotti Chiara, Zucchella Franco”.

  • Alla scoperta dei tesori nascosti di Bergamo e dei suoi quartieri

    Sotto il segno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, prende vita “Una città in cammino”, percorsi urbani tematici per cittadini e turisti, per scoprire curiosità e angoli nascosti di Bergamo bassa e alta.  Un’occasione per promuovere un gesto naturale verso un nuovo stile di vita, più sano e salutare e per condividere, attraverso la app Orobie Active immagini e riflessioni. Il progetto pone massima attenzione all’inclusività dei 25 quartieri di Bergamo e all’accessibilità anche alle persone in carrozzina, affinché tutti, indipendentemente dalle sfide fisiche, possano partecipare e godere della bellezza della città.

     

    Bergamo, 18 ottobre 2023 – Una rete di cammini per scoprire “a passo d’uomo” i segreti di Bergamo, coniugando la (ri)scoperta culturale di angoli urbani poco conosciuti ma ricchi di storie da raccontare con il turismo sostenibile, la tutela dell’ambiente e la mobilità dolce. È questo l’obiettivo di “Una città in cammino”, progetto ideato e realizzato dall’agenzia di marketing territoriale Oros, in collaborazione con Orobie. Il progetto, finanziato dal Comune di Bergamo tramite il Bando contributi a sostegno di progetti per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e con main partner la Fondazione Credito Bergamasco, prenderà il via a partire dal mese di dicembre 2023.

    Dai percorsi ispirati all’arte, a tema Lorenzo Lotto, proposti all’interno del più vasto progetto dei Grandi Restauri della Fondazione Credito Bergamasco  che, nel corso del tempo, ha sostenuto innumerevoli restauri di opere d’arte ricollocate in musei, parrocchie, enti e comunità territoriali ai  “Luoghi di cura” a “Le acque in città”, passando per “I parchi della città”, percorsi costruiti con l’associazione culturale Guide Turistiche Città di Bergamo https://www.bergamoguide.it/,  fino all’itinerario  “Cultura d’Impresa”, dedicato ai tesori di archeologia industriale. 

     

    I percorsi di “Una città in cammino” saranno brevi, ma carichi di significati, per esplorare territori al di fuori del tragitto casa-lavoro, angoli nascosti e curiosità di Bergamo. Forte il coinvolgimento dei 25 quartieri della città, per dar voce anche ai territori meno conosciuti e massima attenzione all’accessibilità attraverso cammini tracciati e modificati a misura di persone con ridotte capacità motorie o con disabilità.

    L’app Orobie Active, attraverso il sistema di geolocalizzazione, sarà uno strumento prezioso per i futuri camminatori. Orobie Active – che da giugno 2021 è app ufficiale di InLombardia, il portale turistico di Regione Lombardia – ospiterà infatti una fascia dedicata ai cammini urbani progettati per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Il progetto si inserisce, infatti, nella macroarea tematica “La città dei tesori nascosti” di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, per la promozione del territorio e si contraddistingue per la volontà di coinvolgere i cittadini e in particolare i giovani, sensibilizzandoli ai temi della sostenibilità ambientale e dell’inclusione.  Gli itinerari saranno pubblicati sulla piattaforma orobie.it dove sarà possibile pubblicare foto e testi per suggerire ulteriori cammini urbani, contribuendo alla costruzione di un sistema di mobilità dolce cittadina sempre originale e aggiornato.

  • Intervista a Daniel Mannini sul rapporto tra arte e mondo del web

    Ho voluto attenzionare la relazione di stretta vicinanza, che adesso più che mai accomuna l’arte in generale in tutte le sue formule espressive e le sue variegate e versatili manifestazioni, con il mondo del web e della rete, includendo ovviamente anche l’universo dei social, ormai diventati di uso comune ovunque. Ormai l’arte sta sviluppando dei canali di promozione e diffusione tramite Internet e i social, che diversamente non avrebbe mai potuto alimentare e sta appoggiandosi al potere di propagazione accentuato e accelerato, che deriva da questa moderna comunicazione, ottenendo nuove positive evoluzioni in progressione costante e continua. Gli artisti, capendo l’importanza di questa opportunità preziosa, sfruttano al massimo il potenziale del web e dei social per dare risalto al proprio percorso creativo e per trovare nuovi contatti utili anche a livello commerciale. L’arte è dunque entrata a pieno titolo nel variegato e multiforme mondo virtuale, dove ha trovato spazio consono per esprimere la propria portata, garantendo agli artisti una notevole visibilità e un notevole ritorno immagine e apportando una risorsa divulgatrice futuribile. Ho pensato pertanto, di interpellare un giovane artista di talento, Daniel Mannini, per entrare nel merito del discorso a largo raggio di dissertazione e per comprendere quali sono le basi del suo approccio con il web e con i social per supportare il proprio percorso creativo e dare slancio trainante alla sua risonanza mediatica.

    D: Come hai impostato la tua comunicazione promozionale sul web e nei social?
    R: L’impostazione della mia rete all’interno del mondo del web è molto comune: la presenza di un mio sito e l’uso dei vari portali social, che tutti noi frequentiamo. All’interno del sito sono presenti in maniera aggiornata tutti i miei dipinti e una sezione dedicata ai vari progetti artistici. Per quanto riguarda la parte social è possibile trovare anche le varie fasi di realizzazione e dei corti di video, sia per far esaltare il lavoro sia per non lasciare statica la pagina stessa, al fine di creare un maggiore coinvolgimento. L’interesse è quello di avere un’interazione genuina e naturale con il pubblico. Tutto questo è gestito in maniera autonoma e credo che sia importante per avere una libera gestione e personalizzazione del lavoro, anche se avere tutto sotto controllo non è sempre facile, ma la passione e il credere nel progetto supera ogni ostacolo.

    D: Cosa pensi dello strumento di internet in merito all’azione pubblicitaria per incrementare la fruizione dell’arte in generale e nello specifico di voi giovani artisti emergenti?
    R: L’uso di internet è senza ombra di dubbio la miglior vetrina, soprattutto per noi artisti emergenti, per poter far fruire la nostra arte a più persone e magari per avere dei possibili acquirenti che apprezzano il lavoro proposto. È molto importante creare una propria identità senza emulare altri artisti e questa opportunità che ci viene data dobbiamo sfruttarla al massimo delle potenzialità. Un altro aspetto è quello del fatto di potersi rappresentare in prima persona e non per forza attraverso figure terze che fanno da tramite sul proprio operato, perché la personalità unica deriva soltanto dall’artista stesso. Infine c’è anche il discorso di arrivare in modo diretto alle persone bypassando magari alcuni sistemi adottati fino a qualche anno fa e perché no, anche cambiare il modo di entrare nel mercato in maniera del tutto diversa rispetto agli step standard.

    D: Come immagini possano essere i risvolti positivi derivanti da questa simbolica “contaminazione” tra arte e web e arte e social in una prospettiva futura e futuribile a venire e cosa invece per certi versi e per certi aspetti non auspichi che si inneschi e perché?
    R: I risvolti positivi sono tanti per le motivazioni descritte precedentemente, però in questo mare immenso del web è sempre bene distinguere tra quello che è fare arte e quello che viene spacciato per esso. Come ripeto sempre, la vera differenza è la qualità del lavoro stesso e il riconoscimento che esso ha, perché tutti siamo capaci di fare e creare, ma è molto più difficile attribuirne il giusto valore. Per quanto mi riguarda il valore assoluto rimane quello fisico, ad esempio come un quadro o una scultura, e non la creazione di un file con tutti i meccanismi complicati che ne comportano l’acquisizione, come nel caso degli NFT. Essi sono immagini che vedi attraverso uno schermo, ma l’emozione pura non la vivrai mai come se la avessi davanti agli occhi dal vivo, e questo credo che con il lungo andare accentuerà questa differenza sottile e invisibile come un vetro o uno schermo.

    Il sito web personale di Daniel Mannini è www.danielmanniniart.it sempre ottimizzato al meglio come piattaforma comunicazionale e promozionale personalizzata ad hoc.

  • Intervista a Daniel Mannini dedicata alla “contaminazione” sempre attualissima tra arte e teatro

    La storia dell’arte e la storia del teatro si sono da sempre intrecciate e incontrate in modo molto proficuo e prolifico, generando una mescolanza alchemica sempre attuale e sempre sorprendente. Questa sinergia armoniosa ha concesso ai fruitori-spettatori di godere di un’amplificazione di spunti di richiami e di riferimenti da cui poter attingere per una propria dimensione interpretativa, ampliando e allargando il campo d’azione percettivo di entrambe e producendo elementi e componenti di ulteriore approfondimento. Il teatro è senza dubbio da considerare come una forma di arte a tutti gli effetti e nelle sue manifestazioni eterogenee nel tempo, ha mantenuto sempre integri e intatti quei principi cardine, che lo hanno reso così speciale e così apprezzato in passato come oggi. Il teatro è anche a tutti gli effetti un incantato e incantevole palcoscenico di vita, dove gli attori protagonisti diventano parte di vicende, che spesso sono tratte da fatti realmente accaduti o che seppur derivanti dalla fantasia creativa o leggendaria, si rendono reali e verosimili nella loro spettacolarizzazione teatralizzata. Nel teatro, realtà e fantasia si fondono assieme e fungono da “calamite” sensoriali e ricettive, conquistando e catturando la mente e il cuore. Il teatro, dunque, proprio come la storia dell’arte, è un efficacissimo e potentissimo medium di sollecitazione e di stimolo, è uno strumento funzionale di comunicazione sociale e collettiva. Ecco, perché a buon conto e a buon diritto ha con la storia dell’arte punti di affinità elettiva unici ed esclusivi. Ho pertanto deciso di rivolgere tre domande in forma di intervista al promettente pittore Daniel Mannini per avere un suo parere riflessivo su questo rapporto di interrelazione tra teatro e storia dell’arte.

    D: Nella tua visione di particolare sensibilità creativa come concepisci il rapporto tra teatro e storia dell’arte?
    R: Queste due forme artistiche possono far parte di uno stesso insieme, poiché racchiudono emozioni simili durante la visione di entrambe. La creatività non è soltanto nell’opera in atto, ma è tutto quello che viene racchiuso nella fase di realizzazione e di progetto, considerando che non tutti i giorni sono uguali e le idee possono variare in corso d’opera. Il risultato finale è lo specchio dell’immaginazione e della riproduzione più fedele possibile dell’autore, mentre i teatranti, come i colori e soggetti nella tela, diventano i principali protagonisti. Un altro fattore che li accomuna è quello di avere all’interno del contesto personalità diverse ma che racchiuse all’interno di un contenuto creano un’armonia unica.

    D: Se dovessi simbolicamente fornire un’evocazione in termini artistici di un mito teatrale assoluto quale è il magister William Shakespeare come la impronteresti usando la tua visione di matrice astratta e informale?
    R: Quello che può accomunare le opere di Shakespeare alla mia visione astratta o soggettiva è l’ispirazione che entrambi abbiamo preso dal proprio interesse e rielaborare all’interno del nostro immaginario artistico. La varietà di figure retoriche e la ricerca di astrazioni diverse l’una dall’altra è sicuramente un punto di incontro, perché ha permesso ad entrambi di poter descrivere la nostra immaginazione nel miglior modo possibile per poter poi essere rappresentata. Ovviamente il livello di importanza della figura è talmente alta e superiore che non è possibile fare paragoni, però questo poter esprimere diversi lati della figura umana è un fattore che ci accomuna e può rivelarsi importante per avere un’introspezione nell’animo di ognuno di noi e, di conseguenza, arricchirci. Lo considero uno specchio dell’anima, perché anche se abbiamo caratteri unici, possiamo condividere le varie sfaccettature che ci contraddistinguono.

    D: Che rapporto hai con il teatro, ti attira, lo frequenti abitualmente? Quale genere di narrazione teatrale preferisci e prediligi in accostamento alla tua arte pittorica?
    R: Devo ammettere che il mio rapporto con il teatro non è quello di una frequentazione abituale, però ne riconosco l’importanza avendo una grandissima storia come la pittura. Questa riflessione sulla mancanza di rapporto con l’arte teatrale mi spingerà alla fine di quest’anno a tornare a teatro per una scelta del tutto personale, anche per scoprire di nuovo l’empatia con il palco e la visione dal vivo dei teatranti stessi. Penso che sia molto stimolante anche dal punto di vista creativo osservare con i propri occhi la passione che una persona mette in quello che più piace fare. Le poche volte in cui sono stato a teatro, ho apprezzato l’opera di Otello ma anche le commedie in vernacolo fiorentine, per un discorso di legame con il territorio, apprezzando ancor di più figure come il compianto Carlo Monni.

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