Categoria: Arte e Cultura

  • Alessandro Giordani portavoce di una pittura atemporale

    Alessandro Giordani è un pittore di pensiero e di riflessione, che va ben oltre la semplice descrizione realistica di quel che accada e del contesto reale circostante, per dare invece allo spettatore la possibilità di cimentarsi dentro una pluriforme lettura interpretativa, che offre pregevolezza estetica e formale e intensa portata di spessore e contenuto sostanziale intrinseco. La natura e la qualità dei processi del gesto creativo sono uno strumento rafforzativo del talento innato e dell’ispirazione incalzante. Il fruitore può insediarsi nella totalità della superficie pittorica e farsi coinvolgere su più livelli di percezione interattiva, insinuandosi negli intervalli che intercorrono tra le sequenze e le scansioni timbriche cromatiche, che concorrono a offrire immagini luminose e intrise di carica energetica e vitalità. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso e rimarcato alcuni punti salienti, che appartengono al fare artistico di Giordani affermando: “Alessandro quando è in fase creativa si mette e si rimette costantemente e continuamente in discussione e utilizza il proprio sguardo fortemente sensibile e intuitivo in modo diverso e diversificato, per riuscire ad abitare il tempo. Dall’Astrattismo Geometrico le opere trasfigurano sensazioni ed emozione profonde, espresse tramite un processo creativo, che parte dal suo inconscio per arrivare a palesarsi a noi attraverso la materia pittorica. Le linee, le forme, creano un dinamismo dirompente e pulsante, pervaso da intenso vigore. Il linguaggio struttura l’espressione della sua anima e la sua ricerca accorpa le composizioni alla luce di un informalismo, che viaggia nello spazio della superficie per individuare qualcosa di ancora inesplorato, di inedito. Dinanzi alla produzione di Alessandro sorge spontaneo farsi domande intrise di essenza contenutistica profonda: qual è l’infinito di un’opera d’arte? Fin dove può slanciarsi qualcosa che sgorga da dentro come una sorgente zampillante? Possiamo noi osservatori-fruitori-spettatori dare una definizione a monte ad un quid che non vuole essere canalizzato dentro formule e schemi stereotipati? Dinanzi al mondo variopinto di Alessandro impera e governa una sorta di anarchia, dove la pittura astratta non è mai svincolata dalla dimensione dell’essere e dell’esistere. Dentro il mistero della vita nella sua avvincente forma espressiva, la pennellata traduce un’idea pura in colore energico convogliato verso un’avventura fantastica e onirica, ma al contempo piena di significato recondito, che si orienta verso la meta ultima del cuore dell’uomo. Nel suo cromatico poetare pittorico Alessandro esce sempre rinnovato, si ritrova, riprende, ricomincia a sognare a colori nel dedalo dei ricordi”.

     

  • 101CAFFE’ partner di Pro Biennale: l’arte a Venezia riparte dopo la pandemia

    A partire dal 23 Luglio fino al 7 Agosto 2020, Pro Biennale incontra Venezia, prestigioso appuntamento organizzato dal manager Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. Quest’anno più che mai l’evento artistico lancia un chiaro segnale: l’arte italiana riparte dopo la pandemia, proprio nella città lagunare che ospita la prima vera rassegna d’arte contemporanea a dare un esplicito segno di ripresa, in uno dei settori che più sono stati attaccati dall’emergenza sanitaria.  Per questa edizione i riflettori si accendono allo Spoleto Pavilion, presso Palazzo Ivancich, Castello 4421, a pochi passi da piazza San Marco.  La kermesse coinvolge esperti, giornalisti, appassionati, personalità di spicco dello spettacolo e della cultura e quest’anno anche il contributo del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, un vero e proprio osservatorio sull’arte contemporanea che accoglie le opere di un centinaio di artisti. In questo illustre scenario si consolida, per il terzo anno consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’ che presenta la propria espressione d’arte ad un pubblico internazionale attento ed autorevole.

    L’arte è sicuramente tra i settori maggiormente colpiti, ma si è adeguata e ha reagito, aprendosi a tutte le forme di espressione consentite dal momento: istituzioni e musei hanno prodotto un’ingente quantità di materiali virtuali attraverso social e siti che, grazie a video, interviste, dirette, visite online alle collezioni, hanno permesso ad ogni forma d’arte di entrare nelle case delle gente.

    Nell’ambito di una prestigiosa vetrina, che valorizza l’arte a livello internazionale, 101CAFFE’ promuove l’eccellenza del caffè italiano, grazie all’unicità dei suoi aromi e alle specificità del caffè espresso di qualità, proveniente dalle torrefazioni artigianali d’eccellenza del nostro Paese. L’azienda si conferma il primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè in tutte le sue forme, tramite la sua rete di negozi in franchising con cui condivide il gusto e la passione per il Made in Italy. Con questo spirito si iscrive la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione della Pro Biennale, un’edizione davvero speciale poiché segna la ripresa del “motore” artistico: in uno spazio dedicato, trovano espressione miscele esclusive, vere opere d’arte dei Maestri Torrefattori per 101CAFFE’, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative, tutte rigorosamente made in Italy, offerte a ogni ospite.

    “Siamo onorati di poter condividere la missione di cui Pro Biennale da anni si fa promotrice, ossia l’arte e la cultura fruibili a tutti, così come il caffè, che negli anni ha conquistato tutti i ceti sociali e che proprio nell’arte ha trovato la sua naturale rappresentazione, in tante opere che portano con sé il profumo di questa bevanda. L’arte è capace di empatia, solidarietà, rispetto, che diventa metafora del mondo che stiamo vivendo e può superare qualsiasi pandemia. Il nostro particolare ringraziamento va a Salvo Nugnes, curatore di questa mostra e di altri grandi eventi, che in questi anni di collaborazione ci ha fatto capire come l’arte sia la più bella terapia, in grado di alleggerire i nostri animi, soprattutto in questo periodo, a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione che ci ha ospitato in un evento artistico che si impone come una base di ripartenza dell’arte italiana”, sono le parole di Umberto Gonnella, CEO e fondatore di 101CAFFE’.

  • Lazzaretto on stage porta in scena il grande teatro

    Dopo il week-end caratterizzato da concerti di musica Jazz, continuano gli eventi della rassegna di Lazzaretto on stage che nel primo mese di programmazione con otto spettacoli in scena ha registrato circa 2000 spettatori che ogni volta dimostrano grandissimo apprezzamento.

    Quella di Bergamo vuole essere una ripresa all’insegna dell’arte, della cultura e dello svago grazie al coinvolgimento sul palco del Lazzaretto di artisti conosciuti a livello nazionale e internazionale.

    Un viaggio che continua anche con i prossimi tre appuntamenti interamente dedicati al teatro: si parte mercoledì 22 luglio alle ore 21.30 con il Teatro de Gli Incamminati e il suo Pilato, il secondo capitolo tratto dalla grande opera letteraria Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov che vedrà la voce di Massimo Popolizio dialogare con una musica dalle sonorità arabe. Si cambia registro, invece, sabato 25 luglio alle 21.30 con Tropicana dell’Ex Teatro Drogheria, un cortocircuito tra l’ironia e la riflessione sul ruolo dell’arte e dell’attore. A chiudere il cartellone di luglio, sabato 29 alle ore 21.30, l’istrionica comica toscana Maria Cassi che porterà in città Mammamia!, una carrellata di sketch “da morir dal ridere”, tra cibo, amore, corpo e spirito.

     

    Biglietteria

    biglietti: 7 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.com

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

     

    Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato fino al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti.

    Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca.

    Info su: www.comune.bergamo.it

    Facebook:

    @LazzarettoOnStage

    Instagram:

    @lazzaretto_on_stage

  • Baila Flamenco, Zero Gradi in tutte le radio italiane

    Baila Flamenco

    In tutte le radio italiane la hit estiva degli Zero Gradi

    Baila Flamenco è il nuovo singolo del duo Zero Gradi, rilasciato in ambito indipendente e realizzato per entrare in tutte le radio italiane proprio durante i mesi più caldi dell’anno

    “ Il brano descrive appieno il mood del duo durante la stagione estiva, raccontando senza troppe pretese le avventure di tutti i giorni passando dal caldo mare Toscano alle paranoie consuete a cui sono sottoposti i ragazzi della loro età. Con un ritornello decisamente orecchiabile e una base che fa ballare a puro ritmo flamenco, gli Zero Gradi si destreggiano con ironia, sdrammatizzando le situazioni sfortunate che si trovano inevitabilmente ad affrontare. Ambizioso è l’obiettivo di conquistare il titolo di tormentone dell’anno, sfidando in modo impari la famosa “Senorita”.   

    Zero Gradi è un progetto musicale nato nell’autunno 2019 tra Lucca e Pisa.

    Luca (Voce) e Sterza (Prod./Voce), entrambi cresciuti in un contesto musicale Emocore sin da adolescenti, ripropongono lo stesso mood nel loro nuovo stile, caratterizzato da influenze indie, pop e cantautorali.

    Gennaio 2020 debuttano con il loro primo singolo “Brutti Ricordi” che cattura l’attenzione grazie ad un testo contenente spaccati di esperienze vissute.

    Continuando il lavoro i ragazzi rilasciano altri singoli e le prime collaborazioni, presentando sonorità che vanno ben oltre l’indie acustico a cui hanno abituato i primi ascoltatori, proponendo diverse influenze trap e hip hop, senza lasciare in disparte chitarre distorte e batterie analogiche.

     

    A luglio esce l’ennesimo esperimento del duo, “Baila Flamenco”. Una canzone che stravolge completamente i canoni fino ad ora stabiliti, presentando un beat più allegro, richiamando le forti influenze flamenco come da titolo, con un mood completamente opposto ai precedenti.

    Il video, girato prima e dopo il lockdown degli ultimi mesi, è una semplice ironia sull’estate degli Zero Gradi, facendoci entrare nel loro mondo fatto di nottate insonni, feste e paranoie.

  • Tgcom24 propone Gli Artisti di Spoleto Arte

    Anche a quarantena finita, il Tgcom24 continua a portare l’arte e la cultura a casa degli Italiani, con i video nati dalla prolifica collaborazione tra il direttore Paolo Liguori e Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi.

    I nuovi artisti della scuderia di Spoleto Arte hanno, infatti, mostrato le loro opere nell’ultimo video pubblicato sulla piattaforma di Mediaset.

    La grande organizzazione artistica internazionale Spoleto Arte, si prefigge come intento quello di promuovere e diffondere in maniera capillare l’arte e la cultura a livello nazionale ed internazionale. Un prezioso osservatorio sull’arte contemporanea di tutto il mondo, dove espongono artisti italiani e stranieri, già conosciuti o emergenti, che meritano particolare attenzione e considerazione.

    Il motto trainante del manager Nugnes è quello di rendere l’arte e la cultura accessibili e alla portata di tutti, e da qui nasce l’idea di una sinergia con il Tgcom24 volta a dare il massimo risalto agli artisti partecipanti che hanno avuto così l’occasione di avere un’efficace risonanza mediatica.

    Gli artisti che hanno visto pubblicate le loro opere nel video sono: Eusebi Renzo, Ferruzzi Caruso Debora, Fazio Francesco, Guadagnucci Valentina, Matera Patrizia, Messina Carmine, Milano Alberto, Piccerillo Andrea, Picco Feriani Marisa, Sandrelli Francesco, Russo Antonio, Triaca Cesare

  • UNITRE MILANO: Anno Accademico 2020/2021

    IN OTTEMPERANZA ALLE PRESCRIZIONI DELLE AUTORITA’ COMPETENTI TUTTE LE ATTIVITA’ DIDATTICHE DI UNITRE RIPRENDERANNO IN STRUTTURA SANIFICATA ED IN PIENA SICUREZZA NEL MESE DI OTTOBRE 2020

     

    L’Università delle Tre Età- UNITRE MILANO (Segreteria –via Ariberto, 11 -20123 Milano) si presenta per l’anno accademico 2020/2021, con un programma ricco di corsi, attività e incontri extraaccademici liberamente frequentabili dagli iscritti in base ai propri interessi culturali e con il solo pagamento di una quota associativa per rimborso spese con la quale si posso frequentare liberamente senza ulteriori oneri tutti i corsi che si desidera scegliendoli tra le molteplici proposte .

    La proposta di UNITRE MILANO per il 2020/2021 prevede molti corsi e laboratori tenuti da docenti universitari , professionisti ed esperti nelle varie discipline realizzati giornalmente (ore9:00-22:00) da ottobre 2020 a giugno 2021 mentre anche nei mesi estivi sono previste svariate attività culturali e formative. Da quest’anno UNITRE MILANO attiva anche una serie cospicua di attività formative on line. Ad esse possono partecipare tutti coloro che, anche se non in possesso di titoli di studio specifici, desiderano approfondire le proprie conoscenze nei vari campi del sapere, costruendosi- in piena libertà e senza ulteriori oneri rispetto alla quota associativa-il proprio piano di studi.

    I corsi e i laboratori proposti dall’Università delle Tre Età- UNITRE MILANO (consultabili al sito www.unitremilano.com) appartengono ai vari campi del sapere: arte, comunicazione, filosofia, fitness, benessere, lettere, lingue, musica, ecologia, economia, diritto, fisica, matematica, medicina, politica, psicologia, religione, storia, scienze tradizionali, informatica, laboratori artistici, attività fisico-sportive, teatro, ballo, foto, cinema, liberamente frequentabili (mattino, pomeriggio e sera)con la sola quota di adesione.

    Per informazioni e iscrizioni scrivere a segreteria @unitremilano.com oppure telefonare al Tel. 324 8635155  (dalle 16 alle 20- tutti i giorni sabato e domenica inclusi)

     

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 [email protected]

  • La prima incursione d’arte del Teatro Tascabile di Bergamo nel quartiere di Longuelo

    Gioia e stupore ma in massima sicurezza ieri sera alla prima incursione di Affacciati alla finestra, il cartellone dedicato a cortili e quartieri di Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti la manifestazione organizzata fino ai primi settembre dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, primo importante evento collettivo dopo il lock down.

    Ieri sera, mercoledì 15 luglio, il quartiere di Longuelo di Bergamo è stato invaso da danzatori di valzer sui trampoli e simpaticissimi clown. Protagonisti dell’incursione d’arte il gruppo di teatro storico della città il TTB Teatro tascabile di Bergamo. Gran divertimento per i piccoli e stupore da parte di passanti e abitanti del quartiere, affacciati ai balconi.

    La programmazione continuerà quasi ogni giorno fino a settembre, con brevi performance a sorpresa della durata di 20 minuti. Per evitare assembramenti le incursioni saranno annunciate, a livello locale, con distribuzione di volantini informativi nei condomini e nelle residenze immediatamente contigui al luogo in cui si svolgerà l’azione. Prossimo appuntamento giovedì 16 luglio sempre con il Teatro Tascabile di Bergamo in una location da scoprire.

  • La carica di vitalità e di energia della pittura di Davide Romanò

    Davide Romanò appartiene meritevolmente a quel circuito di artisti contemporanei, che conferiscono un potere comunicativo preferenziale alla forza creatrice e rinnovatrice della ricerca, per offrire sempre soluzioni convincenti e stupefacenti. La Dott.ssa Elena Gollini ha individuato il focus in fieri della sua poetica espressiva. A riguardo ha spiegato: “Il modo stesso è per Davide la tavolozza su cui esercitare la propria carica di vitalità e di energia. I colori per Davide sono vita e sorreggono l’intera filosofia esistenziale e il lavoro creativo. È il colore stesso a governare e dirigere le scelte e il pensiero vi si sottende. Colore e disegno sono i capi saldi, gli architrave del suo operare e dal loro incrocio ad intreccio si sviluppa il complesso universo, articolato ma fondamentalmente armonico che Davide ha battezzato come suo stile peculiare caratterizzante. Stile nel quale si mescolano insieme echi artistici novecenteschi, rimandi e richiami antichi, visioni contemporanee, supportati da un’indiscussa sapienza e abilità decorativa, da un forte vigore formale e da un’ampia capacità e destrezza di trasformazione e trasfigurazione poetica del reale. L’intento realista e realistico viene modellato e modulato secondo una visionarietà tendenzialmente stilizzata e accompagnata dalla componente fantasiosa. L’apparato compositivo viene rafforzato da un segno forte e preponderante, che rimarca la vividezza e la brillantezza accesa del colore ed esterna il desiderio di una ricerca di pura gioia visiva, che si affianca ad un’istanza sottesa di voglia di spiritualità. I giochi prospettici dinamico-sintetici e coloristici contengono in sé echi provenienti dalla matrice dell’Astrattismo informale non convenzionale e al contempo possiedono al loro interno un dinamismo novecentesco e futurista. Davide sembra non voler mai rinunciare del tutto a riferimenti e a cenni, qua e là presenti in modo più o meno manifesto e conclamato, alla figurazione. Dall’incrocio in perfetta sintonia delle due diverse attitudini, quella realistica e quella simbolico-decorativa, si può addivenire a un’unità di pensiero, di sensibilità e di approccio alle mutevoli forme del reale nelle sue più varie e diverse sfaccettature e sfumature. Al fruitore è affidato il compito di compiere un’analisi esaustiva e di fare una riflessione compiuta, senza lasciarsi distrarre dall’apparenza estetica, addentrandosi dentro la narrazione e scorgendo degli spiragli di suggestione intima. Per Davide l’arte va saputa introiettare e metabolizzare fino in fondo, come se fosse un respiro di vita, un anelito vitale profondamente rigenerante”.

     

  • “Affacciati alla finestra”: incursioni d’arte nei cortili di Bergamo

    Il 15 luglio parte Affacciati alla finestra, la seconda azione della programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti, organizzata dal Comune di Bergamo per ripartire nel segno della cultura dopo mesi di chiusura forzata.

    Accanto a Lazzaretto on Stage, inaugurato il 4 luglio con il sold-out del duo Boni-Pedrini a sole 24 ore dall’apertura della biglietteria, questo secondo filone di attività mette al centro i quartieri. Seguendo quel principio di cultura diffusa che tanto ci sta a cuore, cortili e piazzette, luoghi della quotidianità solitamente non deputati alla fruizione della cultura, ospitano violinisti, giocolieri, narratori, attori, danzatori. Incursioni light, rapide gocce di svago, poesia, umorismo, leggerezza, arrivano in tanti spazi della città non abituati ad accogliere spettacoli dal vivo, che si trasformano per l’occasione in palchi a cielo aperto. Le attività coinvolgono più di 70 artisti dando loro la possibilità di lavorare per la propria città, con l’obiettivo di dare opportunità a quelle categorie di professionisti dello spettacolo che dopo mesi di inattività potranno tornare a esibirsi. Artisti che in punta di piedi invitano cittadini di ogni età a rivivere quella socialità a lungo perduta, perché, come sosteniamo da sempre, la cultura è soprattutto condivisione. Compagnie, singoli artisti, associazioni hanno risposto con entusiasmo alla chiamata dell’Assessorato alla Cultura, che ancora una volta ha lavorato in rete, coinvolgendo i tanti soggetti culturali del territorio, con il coordinamento artistico di TTB Teatro Tascabile di Bergamo per il teatro, Doc Live e Doc Servizi Bergamo per la musica, 23/C Art per la danza, e il coordinamento logistico di Hg80.

    “Un’idea che sognavamo di realizzare già in fase di lockdown, ma che temevamo potesse essere, in quel momento, vissuta come una mancanza di rispetto nei confronti delle tante vittime. Questo progetto vuole ora essere un segno di ripresa forte, che restituisca agli artisti il loro pubblico e punti al coinvolgimento dei cittadini – afferma l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti che ha creduto fortemente in questa progettualità – Mi piacerebbe vederli in tanti affacciati ai loro balconi, come dai palchetti di un immaginario teatro, a godersi la lettura di un classico della nostra letteratura, ascoltare un assolo di sax o seguire i passi leggeri di una danzatrice nel cortile di casa”.

    Affacciati alla finestra è sì un imperativo, ma “categoricamente” allettante: con 14 compagnie teatrali, 13 formazioni musicali, 1 compagnia di danza, 116 incursioni artistiche, circa 50 locations in almeno 20 quartieri, è un invito a portare lo sguardo fuori da casa propria, a godere della nostra creatività, a vivere le emozioni – sempre a distanza! – di una performance dal vivo.

    I quartieri al momento coinvolti sono: Boccaleone, Borgo Santa Caterina, Borgo Palazzo, Carnovali, Celadina, Centro, Colognola, Grumello al Piano, Longuelo, Loreto, Malpensata, Monterosso, Redona, San Colombano, Santa Lucia, San Paolo, San Tomaso de’ Calvi, Villaggio degli Sposi, Valverde, Valtesse.

    Tantissimi artisti si alterneranno in sequenza inaspettata sotto le nostre case: ABC – Allegra Brigata Cinematica (Serena Marossi, Erica Natali, Damiano Maffeo, Massimiliano Milesi), Associazione Ottimo Bach (Roberto Marchesi, Vittorio Panza), Matilde Facheris con Alberto Salvi e Luigi Suardi (A levar l’ombra da terra), Caramè&Misia (Andrea Persico, Federico Donati, Veronica Piccoli), Circo Balconi (Lorenzo Baronchelli, Mauricio Villarroel, Nicola Carrara), Breaking Glass (Beatrice Arrigoni, Roberto Frassini Moneta), Silvia Briozzo, Barbara Covelli, Erbamil (Vittorio Di Mauro, Giuliano Gariboldi, Manuela Carrasco, Fabio Comana), Fall (Andrea Greco, Francesco Crovetto, Lorenzo Gamba), Federica&Massimo di Onemusic (Federica Zanibelli, Massimo Piccinelli), Tiziano Ferrari e Marianna Moioli, Valentina Gavazzeni, Sophie Hames, In necessità virtù (Casali Manlio, Sala Stefania, Zanini Alberto), La Gilda delle Arti (Nicola Armanni, Marzia Corti, Giovanni Fiorinelli), Matè Teatro (Alessandra Ingoglia, Maria Teresa Galati, Graziano Gatti), Neem Trio (Elena Rota, Elena Zibetti, Maurizio Stefanìa), Novali Milesi Duo (Ermanno Novali, Matteo Milesi), One Music (Manuela Ferro, Giambattista Girello, Gabriella Mazza), Respirocobalto (Laura Mola, Clara Luiselli, Giuseppe Olivini), Pensieri Africani Duo (Dudu Kouatè, Guido Bombardieri), Candelaria Romero, Teatro Caverna (Viviana Magoni, Damiano Grasselli), The Paysden Brothers, Teatro del Vento (Chiara Magri, Matteo Zenatti), Manuel Togni, Simone Pagani, Thomas Pagani, Marco Pasinetti Quartet, Trieste (Gregorio Conti, Leonardo Gatti, Filippo Sala), TTB Teatro tascabile di Bergamo, Zonca Grompi & Pasinetti.

    La programmazione, prevista dal 15 luglio fino al 15 settembre circa, non sarà divulgata in anticipo per evitare assembramenti e i singoli eventi, della durata di massimo 20 minuti, saranno comunicati, a livello locale, con distribuzione di volantini informativi nei condomini e nelle residenze immediatamente contigui al luogo in cui si svolgerà l’azione performativa e attraverso la pagina Facebook dedicata.

    Il progetto è realizzato con la collaborazione di Aler ALER – Azienda Lombarda per l’Edilizia, Fondazione MIA e Casa Amica, e di tanti altri soggetti privati proprietari dei cortili dove si svolgono le iniziative.

    Si ringrazia la SIAE per la collaborazione come Partner dell’iniziativa.

    Affacciati alla finestra rientra nella programmazione estiva Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

    Info su:

    www.comune.bergamo.it

    Facebook:

    @AffacciatiAllaFinestra

    Instagram:

    @affacciati_alla_finestra_Bg

  • Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti: la musica protagonista

    È la musica la protagonista di questa settimana nella programmazione di Lazzaretto on stage, la rassegna culturale di Torniamo in scena. Estate duemilaeventi, manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale che riunisce tutte le realtà bergamasche dello spettacolo dal vivo con un fitto calendario di appuntamenti.

    Musica e linguaggi artistici sono stati sempre reciprocamente connessi. Sono due forme espressive che non solo raccontano delle “storie”, seppur con stili diversi accendendo la fantasia del lettore/ascoltatore, ma spesso toccano le stesse corde. La musica, infatti, è in grado di coinvolgere e regalare emozioni che all’interno della cornice del Lazzaretto si moltiplicando rendendo anche il pubblico parte integrante dell’atmosfera generata dalle note.

    È questo l’obbiettivo delle serate in musica del programma di Lazzaretto on stage che prendono il via mercoledì 15 luglio alle ore 21.30 con lo spettacolo “Omaggio a Italo Calvino” di Claudio Angeleri Ensemble, a cura del CDmP, Centro Didattico produzione Musica. L’ultimo progetto a firma del compositore e pianista Claudio Angeleri, realizzato nel dicembre 2019 su commissione del Piccolo Teatro di Milano per Mit Jazz Festival di Musica Oggi, fa della musica, tra improvvisazione e composizione, la principale protagonista dello spettacolo. Una musica cangiante dai tratti contrappuntistici del flauto e del violino, con le scorribande blues del pianoforte alternate ai suoni funky di chitarra elettrica e la parola cantata in una struggente ballata d’amore. Sul palco: Claudio Angeleri, pianoforte e composizione, Oreste Castagna, attore, Giulio Visibelli, flauti e sax soprano, Paola Milzani, voce, Marco Esposito, basso elettrico, Virginia Sutera, violino, Luca Bongiovanni, batteria e percussioni e Michele Gentilini, chitarra.

    Il programma musicale continua sabato 18 luglio alle ore 21 con il gruppo Los Fermentos della bassista veneta Rosa Brunello, uno dei più interessanti nuovi talenti emersi negli ultimi anni. Al suo fianco ci saranno Michele Polga al sax tenore, Frank Martino alla chitarra e live electronics e Luca Colussi alla batteria. A seguire il progetto Cosmic Renaissance del trombonista Gianluca Petrella, affiancato per l’occasione da Mirco Rubegni (tromba), Michele Papadia (sintetizzatori), Federico Scettri (batteria, laptop) e Simone Padovani (percussioni). In entrambi i casi, musica che dal jazz si spinge verso territori prossimi al rock, al funk, all’elettronica. Da qualche anno collaboratore di Lorenzo Cherubini alias Jovanotti, al fianco del quale ha preso parte la scorsa estate al fortunato tour Jova Beach Party, Gianluca Petrella è tra i maggiori specialisti al mondo del suo strumento. “Cosmic Renaissance” è il suo progetto ispirato alla musica di Sun Ra, simbolo di un pensiero musicale in cui la storia del jazz va a braccetto con un immaginario afro-futurista.

    Prossimo appuntamento con la musica a Lazzaretto on stage: mercoledì 19 agosto alle ore 21 con protagonista principale Enrico Rava, il più internazionale dei jazzisti italiani. Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, Rava si esibirà alla guida della sua Special Edition, con Francesco Bearzatti al sax tenore, Francesco Diodati alla chitarra, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. La serata, dedicata a Mario Guidi, il manager e collaboratore di Bergamo Jazz scomparso lo scorso dicembre, avrà come opening act il trio Insight del clarinettista Francesco Chiapperini, con Simone Quatrana al pianoforte e piano elettrico e Simone Lobina alla chitarra

    Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca.

    Biglietteria

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    Costi biglietto: 7 euro (più diritti prevendita).

    Durata: 1h e 15 minuti (CDpM) e 2h e 15 minuti (Cosmic Renaissance)

    Età consigliata: +12 anni

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    OMAGGIO A ITALO CALVINO – CDpM

    L’intreccio tra la musica e diversi linguaggi artistici è una delle caratteristiche della produzione artistica di Claudio Angeleri. Pianista e compositore dalla lunga carriera artistica, ha realizzato venti dischi a proprio nome con la collaborazione di numerosi musicisti italiani come Gabriele Comeglio, Giampiero Prina, Gianluigi Trovesi, Giulio Visibelli, Marco Esposito e diversi ospiti internazionali quali Bob Mintzer, Charlie Mariano, Franco Ambrosetti. I suoi progetti sono da sempre improntati a una ricerca estetica originale che trae ispirazione dalla letteratura, dall’arte visuale e dal teatro. In particolare, ha realizzato nel 2014 uno spettacolo sulle Città Invisibili di Calvino in cui veniva evidenziata la qualità musicale del testo scritto e le possibilità descrittive della musica.  Nel 2019, sempre riferendosi alla letteratura di Italo Calvino, l’ensemble di Claudio Angeleri propone un progetto dedicato a “Castello dei Destini Incrociati” del 1973.

    La tecnica di scrittura combinatoria utilizzata da Italo Calvino in alcune sue opere letterarie (Le città invisibili, Il castello dei destini incrociati), in musica si trasforma nell’accostamento di suoni sulla base di regole scritte, trasmesse oralmente o in altro modo, come avviene appunto nell’improvvisazione jazz. Così le nuove composizioni di Angeleri “combinano” diverse tecniche tra dodecafonia, musica tonale e modale, il blues lasciando spazio al dialogo tra i musicisti.

    COSMIC RENAISSANCE – Gianluca Petrella

    Classe 1975, nato a Bari e da tempo residente a Torino, in 25 anni di carriera ha collaborato con artisti di fama internazionale scrivendo, performando e incidendo musica in maniera trasversale, dal mainstream alla sperimentazione più audace. In questo contesto variegato si inseriscono importanti collaborazioni con icone del jazz italiano come Enrico Rava e Paolo Fresu e con autorevoli esponenti del jazz d’oltre Atlantico quali Carla Bley, Steven Bernstein, Steve Coleman, Bobby Previte e molti altri ancora; con l’acclamata superstar della techno Ricardo Villalobos, con Moritz Von Oswald, pioniere dell’elettronica tedesca, con dj Gruff, esponente di punta dell’hip hop italiano, con Nicola Conte, chitarrista e producer di stampo acid jazz, e con il leggendario agitatore di dancefloor Dj Ralf.

  • Alessandro Giordani: inconfondibile vena performativa

    Il pittore Alessandro Giordani muovendosi al meglio nell’ambito del panorama artistico attuale garantisce un proprio personale spazio espressivo ben distinguibile e inconfondibile con una vena performativa molto apprezzabile. La Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito nel circuito selezionato del suo blog www.elenagolliniartblogger.com, nonché nella piattaforma web di mostre online da lei curate con un’esposizione di 20 pregevoli quadri dal titolo “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” lo ha elogiato per l’intraprendenza e per lo slancio nel portare avanti la propria ricerca, con esiti indiscutibilmente elevati e di spessore. In particolare, ha sottolineato: “Alessandro non resta assolutamente fermo e immobile di fronte al confuso e quasi caotico andamento generale dell’arte contemporanea, che purtroppo si affida spesso ad un sistema gestionale convulso e inaffidabile e provoca situazioni non meritevoli di considerazione e attenzione. Alessandro nella sua estrema correttezza e trasparenza procede in modo lucidamente coerente, con piena onestà intellettuale ed etica e sceglie strade nitide e scenari lineari. Dotato di vivace e intrepido spirito combattente e combattivo, si cimenta nell’arte come una sorta di sfida personale, una rivalsa da perseguire e raggiungere come uomo-artista, che crede fermamente nel plus valore aggiunto del linguaggio artistico come strumento universale di condivisione e di comunione. La sua sperimentazione nel variegato comparto dell’astrazione di matrice geometrica è incline al pensiero e affine alle idee, che concretizzano movimento e azione e li collocano in una dimensione speciale nella quale il tempo non ha alcuna finalità, ma viene incluso e inglobato in un concetto di unicum onnicomprensivo. Alessandro lavora sulle distanze e sulle vicinanze, sulle proporzioni e sulle simmetrie, sugli equilibri di bilanciamento, non soltanto come pratica comune di concezione dello spazio e del tempo, ma come un vero e proprio modo di vedere. Alessandro si cala in una dimensione privilegiata, in un tempo che trapela negli spazi interstiziali entro cui si infiltra la vita, lasciando tracce del tempo che impiega nella realizzazione ideativa ed esecutiva e spingendosi verso una perfetta sintesi armonica di razionalità, di conscio e inconscio, facendo un riferimento diretto alla sua sfera esistenziale. Alessandro riesce nell’ambiziosa volontà di dare forma tangibile a un tempo di difficile definizione, che per definizione stessa non può essere mai veramente rappresentato né compreso. Alessandro infonde e attribuisce al corpo delle sue opere il carattere del risultato di un’addizione, ovvero la somma di azione e idea, generando una magica commistione”.

  • Federico Colli: pittura smart e inedite digressioni figurali

    La pittura di Federico Colli è definibile con il termine moderno di “smart” in quanto racchiude il corollario di significati di questo termine così diffusamente utilizzato e attuale nella sua propagazione. Infatti, è una pittura attiva e brillante, di tendenza contemporanea e al passo con i tempi odierni, ma altresì anche raffinata, elegante, stilosa, ricercata. È senza dubbio un paradigma di contenuti colti e intellettuali, inseriti all’interno di una cornice allusiva molto interessante e stimolante da decodificare e decifrare, che richiede un certo spessore recettivo e percettivo. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso alcune significative valutazioni di commento positivo spiegando: “Considero Federico un talentuosissimo artista emergente, che sta riuscendo ad emergere nel multiforme e quasi ormai caotico panorama contemporaneo, mostrando capacità e padronanza, senza appoggiarsi ad espediente ed escamotage, ma contando soltanto sulle proprie forze operative e sulle proprie fonti d’ispirazione. Sono convinta, che riserverà sempre grandi sorprese e lascerà un segno visibile e tangibile nel tempo. Di lui mi ha particolarmente colpito il carisma genetico, trasportato dentro alla pittura, la propensione naturale di darsi dei traguardi e degli obiettivi e di non accontentarsi mai dei risultati ottenuti, la voglia di distaccarsi e differenziarsi dalla massa inerme ed inerte e di procedere ad oltranza seguendo un proprio programma di avanzamento e di evoluzione. La creatività è certamente una prerogativa libera e liberamente accessibile e fruibile, ma lo spessore artistico è un plus valore aggiunto che fa assolutamente la differenza e richiede delle qualità non casuali e non improvvisate, che fanno capo a Federico e ne avvalorano il percorso. Le acute interrogazioni filosofiche ed esistenziali fanno da contraltare a memorie visive rese vitali, impreziosite e modulate attraverso inedite e sui generis digressioni figurali, amalgamando insieme valori dell’etica e dell’estetica con una purezza timbrica e una passionale energia del colore. Nel comporre la sua propria visione narrativa esula dalla mera riproduzione e accoglie il livello fantastico illusionistico. Pensare pittura, immergervi il cuore, attraversare il filtro delle proprie sensazioni visive raggiungendo uno stile penetrante, con piani sequenziali dettati dalle percezioni cromatiche, dagli effetti di profondità scenica, di spazio e di volume, dalla distribuzione della prospettiva sulla superficie pittorica, dalle autentiche sensazioni di movimento plastico. Nella sua pittura c’è un vero granello d’artista, un seme fertile e fecondo da coltivare, un genoma creativo della pittura e del disegno, che è frutto e convive con il gene di un’eredità artistica universale”.

     

  • START ART MOSTRA EVENTO PAOLO DE CUARTO di INTERNATIONAL BROKER ART 16.07.2020 inizio ore 19:00 Banco Preziosi Nazionale Via Roberto Bracco, 27 Napoli

    ARTE, SOLIDARIETÀ E… MARADONA.
    La “Cultura di Napoli” degli ultimi 40 anni va in mostra. In un evento unico, curato, selezionato ma che resta popolare e aperto al tempo del Covid. Quale migliore sintesi per la nostra città, capitale mondiale dell’arte e dell’arte contemporanea, realizzare nel centro storico patrimonio dell’UNESCO una mostra evento che celebra MARADONA e il grande Napoli, con un’opera di Paolo De Cuarto, offrendo la solidarietà ai bambini del progetto sociale “Non toccate i bambini”. Arte, solidarietà e Maradona sono le tre parole che possono rappresentare in estrema sintesi la cifra che Napoli potrebbe offrire al mondo per distinguersi e valorizzarsi in un mondo che si fa sempre più globale e complesso. Più competitivo e incerto. L’Arte crea Valore. Parla alle generazioni. Promuove la cultura del Bello. Con i fatti. Con il mercato delle idee. Produce ricchezza che viene distribuita sulla base del Talento e del Merito. Una ricchezza che dura nel tempo. Il Valore di un Bene Rifugio. La Solidarietà dà senso alla Vita. Aiutare, aprirsi al prossimo fa sempre bene prima di tutto a se stessi. Si entra nella Storia aiutando chi merita. A volte fare un passo indietro per incoraggiare il prossimo ci consente di preparare la strada al salto. Occorre visione e coraggio per essere realmente solidali con il prossimo. E la Carità è una mano invisibile, un moto del cuore. Maradona cosa aggiunge a questo ambizioso ragionamento? Maradona è Passione che assieme a Interesse è un elemento fondamentale dell’economia che ne spiega la forza e i limiti.  Sia della micro che della macro economia. Maradona significa Passione; ben oltre il calcio. Molto oltre. E’ Accoglienza. Adesione al Merito. Il talento straordinario del piede di Dio ha trovato casa a Napoli che ha saputo perdonare e accogliere, ma come tutte le madri e le matrigne anche viziare e adulare. Proteggere ed esporre. E comunque vantare. Anziché giudicare e condannare i fenomeni che vengono dal popolo è giunto il momento che gli intellettuali che vivono anche lontano da Napoli si rendano conto che Napoli di mille colori è laboratorio sociale di valenza mondiale per capire l’Uomo. Davvero. Studiarlo e guarirlo dai mali del suo tempo. Un’operazione che per riuscire necessita di attivare tutte le forze culturali endogene votate al Bene, al Bello e al Giusto. Ma far leva anche su quelle esogene che non possono stare ad aspettare sempre che la nottata passi… che i napoletani si liberino da soli. Ma riconoscere e premiare quelli che meritano.  Che soffrono e vanno avanti senza farsi caricature di loro stessi ma performando su stessi dolori e affanni, gioie e successi, ambizioni e speranze del territorio.
    Al tempo del Corona Virus, la prima pandemia 4.0, a 50 anni dalla fortunata espressione “Radical Chic” di Tom Wolfe penso che sia venuto il tempo di voltare pagina e iniziare a proporre una narrazione dal basso di quello che accade. Aprendosi realmente alla partecipazione social che fa cadere le barriere di appartenenza.  A Napoli si va per arte non perché si appartiene alla schiera dell’apparire e degli appartenenti ma perché si vuole promuovere un modello culturale ed economico più vero e sostenibile. Più concreto e curioso. Più partecipativo e invasivo… perché è sempre più vero che “il popolo (della rete) ti fa Re”…
    E che il più ricco, oggi come ieri e tanto più adesso con il post Covid, il più ricco, è chi non ha niente ma sa dove guardare.
    START ART è un modello di business innovativo che vede l’arte come completamento dei beni di rifugio, trovando cosi la giusta collocazione nel mondo della finanza alternativa.
    Grazie all’intuizione del cavalier Danilo Gigante presidente di International Broker Art e del cavalier Marco Limoncelli presidente di  Banco Preziosi Nazionale, prende vita un nuovo progetto.
    Che si fa mostra evento per una sera. Giovedì 16 luglio a Napoli nella prestigiosa sede di BPN spa.
    “Dopo un’attenta analisi di mercato effettuata dai nostri tecnici – esordisce Limoncelli –  è emerso che l’opera d’arte, nell’ultimo decennio, ha avuto una crescita significativa, generando un mercato di circa 67 miliardi di dollari annui, ma il dato più interessante è che buona parte di questo mercato lo occupa l’arte contemporanea, con scambi che vanno dal 5.000 ai 50.000 dollari”.
    Questi dati abbattono il pensiero comune degli investitori classici che vedono l’arte come forma di investimento per pochi capitalisti (cosa vera se si punta alle grandi opere).
    “Oggi siamo lieti di potervi offrire un’altra visione di questo mercato, spostando l’attenzione dalle grandi opere del passato a quelle che saranno le grandi opere del futuro, illustrate dagli artisti contemporanei o meglio emergenti, ricordandovi che tutto ciò che oggi è definito “MODERNO” è stato “CONTEMPORANEO”, e viceversa. Questo ci fa capire che facendo una buona scelta oggi, potrà diventare un grande capitale domani” gli fa eco il Cavalier Gigante.
    Ed è per questo motivo che BPN ha deciso di farsi affiancare in questo progetto da un grande analista e specialista dell’arte moderna e contemporanea, INTERNATIONAL BROKER ART, leader nel settore dell’Art Finance, già punto di riferimento come Art Dealer per fondi di investimento, fondazioni e privati collezionisti.
    Tutto questo non snatura lo spirito di BPN, ma lo completa, confermando, ancora una volta, che il nostro Team di esperti è sempre in grado di creare per i propri clienti grandi opportunità di investimenti alternativi.
    L’opera è stata realizzata in esclusiva per la International Broker Art in occasione della vittoria del Napoli Calcio della Coppa Italia 2020. L’opera andrà all’asta nel corso della serata e il ricavato sarà donato in beneficenza a varie associazioni che si occupano di bambini con problematiche diverse, per il progetto International Broker Art porta avanti da ormai 15 anni, “Non toccate i bambini”.
    Saranno inoltre esposte altre 13 opere sempre di Paolo De Cuarto, realizzate in esclusiva per grandi brand italiani che rientrano nel progetto culturale #iosonoitaliano. Partendo dalla visione identitaria del Paese, Gigante suggerisce alle imprese italiane di puntare finalmente al valore del brand: sviluppare una singolare azione di “corporate identity” facendo crescere il capitale immateriale delle imprese coinvolte nel progetto “Art Corporate Collection”.
  • Lazzaretto on Stage | La ballata del vecchio marinaio

    Giovedì 9 luglio alle ore 21,30 la rassegna Lazzaretto On Stage, progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo prosegue con il suo terzo appuntamento con lo spettacolo del Teatro Caverna La ballata del vecchio marinaio, tratto dall’omonimo testo di Samuel Taylor Coleridge, nella traduzione di Beppe Fenoglio.

    «Lazzaretto on stage è stato innanzitutto una grande sfida: riuscire a mettere insieme, su un unico palcoscenico, tutte le realtà istituzionali e associative che nella nostra città si occupano di spettacolo dal vivo. Ci siamo riusciti, con un cartellone che, accanto alle rassegne che fanno di Bergamo una città festivaliera, valorizza le compagnie del territorio, confermando ancora una volta quanto la nostra città abbia una vocazione spiccatamente teatrale – afferma l’assessore Nadia Ghisalberti – Teatro Caverna è una di queste realtà: una piccola compagnia che ha sede a Grumello in uno spazio comunale, presidio culturale di fondamentale importanza in un quartiere periferico, capace di coinvolgerne gli abitanti con progetti mirati di partecipazione. La ballata del vecchio marinaio doveva essere il perno di una tournée estiva nel Nord Italia, annullata a causa del Covid-19. La vedremo ora a Bergamo, nella nostra arena estiva, con la sua storia suggestiva che, partendo da un classico di Coleridge, racconta il dramma dell’uomo contemporaneo, la sua ansia di redenzione in una toccante lotta con la natura e con se stesso».

    Il testo de La ballata del vecchio marinaio, nella graffiante traduzione fenogliana, viene qui presentato in un’ambientazione sonora che rispecchia molto le idee di Coleridge. Il testo è ritenuto uno dei capisaldi del romanticismo europeo: l’ambientazione marina e nebbiosa, fa da amalgama ad un concerto sonoro per la voce di Damiano Grasselli, interprete e regista dello spettacolo. Insieme a lui Viviana Magoni, che si occupa di scene e costumi, e Giovanni Bonalumi per la parte tecnica. La voce in questo lavoro diventa strumento di indagine teatrale: il suono “velato” delle parole crea la rotta su cui viaggia la nave che conduce all’ascolto della storia. La vicenda del vecchio marinaio è molto nota: in un viaggio, assimilabile alla vita, il marinaio uccide, senza alcun motivo, l’albatro che stava conducendo in salvo la nave, fuori dai ghiacci polari. Per questa uccisione la Vita in morte lo condanna ad un’atroce agonia, mentre tutti i suoi compagni muoiono. Un viaggio sonoro in un luogo metafisico, dove l’anima si libera solo attraverso il suono della parola.

    «Mi è parso il testo giusto per raccontare qualcosa alla città – dichiara Damiano Grasselli – dopo un periodo veramente nefasto. Forse è un racconto per la città ma anche con la città. Esattamente come il marinaio di Coleridge, abbiamo navigato “allegramente” fino ad un certo punto: poi però il marinaio guarda in faccia la morte, non può rifuggire. Ma al tempo stesso, si leva ogni necessità o dichiarazione auto assolutoria. Quando, nel finale, il giovane interlocutore del marinaio, volta le spalle agli schiamazzi per andarsene triste e saggio, credo stia parlando al genere umano nella sua interezza. Credo che sia necessario che il teatro torni ad essere un luogo di stimolo e fermento».

    L’evento è proposto all’interno della rassegna Lazzaretto on stage organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica,

    danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19.

    Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione Comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in

    Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

    TEATRO CAVERNA – e-mail: [email protected]

     

    Biglietteria

    biglietto adulti: 7 euro

    biglietto under 18: 2 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    Durata: 55 minuti

    Età consigliata: dai 9 anni

     

    Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

  • Francesco Micheli torna in scena a Bergamo con “Lucia OFF”, uno dei suoi spettacoli più amati

    La rivoluzione donizettiana è stata negli ultimi anni l’azione culturale bergamasca più visibile a livello internazionale; allo stesso tempo è stata molto significativa la riappropriazione da parte della città dell’identità del compositore stesso: Gaetano Donizetti è uscito sempre più spesso dal teatro per incontrare migliaia di persone grazie ad appuntamenti come la Donizetti Night, ai progetti dedicati alle scuole, agli spettacoli per gli anziani o nel carcere.

    Proprio per segnare la possibilità di tornare a teatro, a vedere degli spettacoli tutti insieme dal vivo, Francesco Micheli, direttore artistico del Festival Donizetti Opera, si impegna in prima persona e sabato 11 luglio alle ore 21.30 porta sul nuovo palcoscenico estivo bergamasco al Lazzaretto uno dei suoi spettacoli più amati e applauditi: Lucia OFF.

    Per riprendere quindi il percorso di riscoperta donizettiana, bruscamente interrotto oltre quattro mesi fa dalla pandemia, Micheli propone la storia immortale della giovane Lucia – ragazza scozzese che sogna l’amore eterno ma che dovrà far i conti con i doveri della politica e della famiglia – attraverso un percorso di immagini, parole e musica pensato anche per chi non è appassionato d’opera. Il pubblico potrà così scoprire le tante affinità fra la vita di tutti giorni e le eroine dell’opera romantica, la capacità narrativa di Gaetano Donizetti attraverso uno dei suoi capolavori divenuto negli anni più volte fonte di ispirazione di film e altre storie. Senza mai tradire le proprie origini bergamasche, da più di due secoli le melodie immortali del compositore orobico commuovono migliaia di persone anche non appassionate d’opera che ascoltano le melodie di quest’opera e la storia narrata, simile a tante di ieri, oggi o domani.

    «Lucia di Lammermoor è una delle opere più famose al mondo – spiega Francesco Micheli – un capolavoro noto ai quattro angoli del pianeta. In quest’opera scritta per il San Carlo di Napoli, l’ispirazione parte da un grande romanzo dell’Ottocento di Walter Scott, The Bride of Lammermoor e il racconto resta la forma di comunicazione più semplice e popolare da cui prendiamo le mosse, oltreché la più duttile per entrare nel cuore della violenza subita da Lucia, fino a condurla alla pazzia e all’omicidio; ho iniziato a comporre il racconto chiedendomi: come è possibile che una creatura così pura e docile possa esplodere in una furia omicida così improvvisa e terribile?»

    Lazzaretto on stage è il progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica, danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19. Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti.

    L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

     

    Lucia OFF

    di e con Francesco Micheli

    Il mondo ha bisogno di Gaetano Donizetti, oggi più di ieri. Le opere del compositore bergamasco racchiudono una varietà di elementi che le rendono innovative e rivoluzionarie: i personaggi sono carichi di sentimenti estremi, giovani, vitali e mai arrendevoli; spesso vengono da paesi lontani e ci fanno scoprire come dall’Italia si osservi il resto del mondo. Simbolo della creatività donizettiana e di queste caratteristiche è Lucia di Lammermoor: titolo operistico romantico per eccellenza, immerso fra le nebbie, i castelli e i cimiteri di una Scozia medievale dilaniata dalle lotte fra i clan, narra la storia d’amore tenera e sincera di due adolescenti cresciuti troppo in fretta che si trasforma in tragedia. La giovanissima Lucia, costretta a un matrimonio combinato, ha una sola via d’uscita: la pazzia che la fa drammaticamente evadere da una vita di costrizioni e vincoli familiari. Francesco Micheli, direttore artistico del festival Donizetti Opera, racconta questa storia d’amore e le sue metafore senza tempo, svelandone i segreti anche a chi non è appassionato d’opera, con l’aiuto delle note di Donizetti e alcuni contributi video che fanno scoprire la profondità dell’opera e la sua forza espressiva ancora oggi attuale.

    Francesco Micheli

    Nato nel 1972, laureato in Lettere Moderne e diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ha sviluppato la sua carriera da una parte come direttore artistico di manifestazioni di rilevanza internazionale; dall’altra come regista in Italia e all’estero, senza trascurare la formazione, l’insegnamento e l’ideazione di progetti innovativi sempre in ambito operistico. Già direttore artistico del Macerata Opera Festival (2012-17), dal dicembre 2014 lo è del festival Donizetti Opera di Bergamo. Autore di spettacoli, format teatrali e di libri, l’attività divulgativa lo ha visto impegnato con Sky Classica, Sky Arte, Rai 1. Dopo gli inizi in As.Li.Co., ha firmato regie alla Fenice di Venezia, all’Arena di Verona, al Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Massimo di Palermo, al Comunale di Bologna e all’NCPA di Pechino. A dicembre 2019 è stato scelto dalla rivista “Classic Voice” fra i dieci personaggi più rappresentativi del mondo della musica; l’opera di Donizetti L’Ange de Nisida con la sua regia in prima mondiale nel cantiere del Teatro Donizetti di Bergamo nel novembre 2019 ha ricevuto il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.

      

    Biglietteria

    biglietto unico: 7 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    Durata: 1h e 30 minuti ca.

    Età consigliata: dai 10 anni

     

    Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

  • Il vento dell’est, il nuovo libro di Francesca di Venosa

    La giovane e nuova autrice Francesca di Venosa pubblica il suo primo libro a seguito della partecipazione al concorso letterario Le Fenici con Edizioni Montag. Progetta una storia dalle linee innovative a diciassette anni e rientra nella categoria nuovi autori a soli diciannove. Il vento dell’est (così il titolo del romanzo), si propone di “combattere i disturbi causati da panico e superare i pregiudizi scaturiti dall’apparenza”. Il panico è una voce che vaga in un corpo nella speranza che da un momento all’altro il soggetto possa cedere alle sue forze. Il panico non ha scudi come un guerriero e non ha ali come un angelo. Per “la voce” il soggetto quindi non ha occhi e non ha forma. Ma il panico è anche  mancanza d’identità, l’incapacità di dire “no” al pensiero che torna quando finalmente capiamo che non siamo un fatale susseguirsi di azioni. E l’abbandono dell’anima in un corpo da cui non sa come uscire senza fare rumore. Marcel, il protagonista, insieme ai suoi amici Pierre, Claude, Léo, sullo sfondo del teatro dell’Opera di Parigi imparerà finalmente a conoscere se stesso.

    Il vento dell’est è disponibile ora per l’acquisto in tutte le librerie e nei digital store.

  • ECOMM FASHION 2020, 7 LUGLIO 2020 – GLI “STATI GENERALI” DELLA MODA ITALIANA

    Il futuro del retail, la rivoluzione digitale e l’evoluzione della sostenibilità sono i principali temi affrontati da Ecomm Fashion 2020, prima digital convention organizzata da Velvet Media che riunirà, in un luogo d’incontro virtuale, molti dei principali player del settore per segnare un punto di svolta nella ricostruzione del sistema moda Italia partendo dal dibattito e dal confronto sugli epocali cambiamenti in atto.

     

    L’industria della moda italiana è stata tra le più colpite dalla pandemia ed il lungo lockdown dovuto a Covid 19 ha generato fortissimi disagi a tutta la filiera. Dallo stop alle fabbriche, al crollo delle vendite dei canali retail fisici passando per il blocco alle esportazioni oltre i confini. Il risultato di questa crisi globale ha fatto registrare nel mercato moda Italia rilevanti segni negativi a chiusura del primo trimestre 2020. Tuttavia, un incoraggiante segnale positivo è stato registrato dai canali retail digitali, a testimonianza della necessaria accelerazione nella trasformazione digitale delle aziende che porterà a nuovi target di riferimento ed a nuovi stili di vita. Di assoluto rilievo il riferimento alla Generazione Z, tra i principali fruitori dei canali digitali come e-commerce e social media, che manifesta sempre con più convinzione la necessità di stili di vita che diano più importanza a scelte sostenibili, moderate e consapevoli.

    Prende spunto da questo scenario l’esigenza di convocare una sorta di “Stati Generali” della moda italiana in un evento digitale come Ecomm Fashion 2020 programmato per il prossimo 7 luglio e organizzato da Velvet Media, holding veneta del marketing e della vendita online.

    Bassel Bakdounes, ceo di Velvet Media e promotore della convention digitale, spiega: “La digitalizzazione nel settore della moda ha subito una accelerazione di dieci anni in poche settimane. Per rispondere a questo cambiamento radicale, le aziende oggi devono evolvere il proprio modo di fare business. Attraverso questi “Stati Generali” vogliamo fornire alle realtà del fashion le informazioni, le competenze e gli strumenti più innovativi per affrontare il contesto attuale e mettere fine all’apocalisse del retail”.

    Federazione Moda Italia, Assocalzaturifici, Federpreziosi, Polimoda, Università Bocconi di Milano, Facebook, Alibaba, Digital Media Research, Bain & Company Italia, Launchmetrics, sono solo alcuni dei protagonisti che, insieme ad oltre 70 speaker, si alterneranno in 2 assemblee plenarie, 48 workshop e 6 talks nella giornata del 7 luglio 2020 dalle 9.30 alle 19 sulla piattaforma https://e-comm.events .

    Un dialogo diretto e mirato tra Imprenditori, Manager, Istituzioni e Opinion Leader per presentare numeri, iniziative, progetti e strumenti per comprendere, affrontare e gestire al meglio i nuovi scenari che caratterizzeranno il sistema moda italiano e internazionale in diverse “stanze virtuali” tra cui una virtual room plenaria, 8 meeting room dedicate a workshop tematici, 3 sale talk ed un Expo con oltre 50 stand virtuali in cui programmare video incontri B2B.

    Addetti ai lavori, stampa e tutti gli utenti interessati potranno liberamente registrarsi al link https://ecomm.events per partecipare al dibattito su novità, considerazioni e strategie inerenti il panorama moda Italia con la possibilità di intervenire e porre domande nelle stanze appositamente adibite.

    VELVET MEDIA Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata gli ultimi due anni come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dall’advertising sui marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell’internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro “Marketing Heroes”, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio. Informazioni e contatti: www.velvetmedia.it.

  • Arredare con tappeti oversize

    I tappeti accompagnano le case di tutti noi da secoli e continuano tuttora a farlo, assieme all’evoluzione dell’architettura anche loro hanno seguito un percorso di crescita che li ha portati oggi ad avere misure fuori dal normale. Le persone con più possibilità finanziarie possono magari permettersi delle residenze moderne e voluminose, caratterizzate magari dalle grandi vetrate alle quali ci hanno abituato diversi film di Hollywood; i tappeti oversize necessitano infatti di grandi spazi e in un posto non oppressione in chi entra nella stanza.

     

    I tappeti di grandi dimensioni non sono altro che una delle varianti che si possono trovare in queste espressioni artistiche che danno luogo all’espressione di esperti tessitori, a partire da almeno 2500 anni fa.

    Le tecnologie moderne farebbero sicuramente invidia ai nostri antenati tessitori ma ancora oggi l’artigianato anche relativo ai tappeti è molto ricercato; stiamo parlando di oggetti di ornamento al pari di quadri e mobilio con in più la possibilità da fungere anche da isolante termico in modo da trattenere il calore nelle giornate estive e trattenerlo nella casa durante i giorni invernali.

     

    Nonostante i tappeti siano originari della cultura orientale, la loro bellezza e unicità ha dato loro l’opportunità di diventare popolari anche nel continente europeo, diventando un must in ogni casa. Nonostante infatti la passione per l’argomento non raggiunga i livelli dei popoli orientali, vi sarebbe difficile trovare una casa senza tappeti oggigiorno, anche controllando in ogni città di Europa.

     

    Scegli la dimensione giusta

     

    Quando è il caso di affidarsi ad un tappeto oversize? Innanzitutto rivolgetevi ad un esperto, dal momento in cui l’acquisto richiede una cifra importante per il suo completamento non è saggio affidarsi unicamente alle vostre sensazioni. Credete di avere un salotto abbastanza spazioso da essere riempito da un tappeto fuori dalle dimensioni standard? Forse è meglio richiedere il servizio di prova a domicilio, diventato molto popolare con il migliorato ed efficiente sistema di consegne che i corrieri hanno implementato recentemente, per rendere al meglio di internet. Considerate quindi di non affidarvi unicamente al vostro gusto personale ma utilizzate anche gli strumenti di cui si può fortunatamente disporre oggigiorno!

     

    Curiosità sull’argomento

     

    I primi tappeti di cui si ha traccia risalgono al Cinquecento avanti Cristo, sin da quel momento questa espressione artistica ha appunto cambiato molte forme e i tappeti sono diventati un oggetto di collezionismo di nicchia, ma è probabile che quasi chiunque ne possegga oggi uno. La varietà di qualità e prezzi li ha resi accessibili a tutti.

    I tappeti oversize sono invece i tappeti grandi che superano generalmente i due metri e trenta di lunghezza, chiamati anche extra-extra large, e possono anche essere usati per “riempire” ampie stanze in  cui non si sa esattamente cosa mettere; nonostante non siano consigliati in spazi piccoli, un tappeto di questo tipo può aumentare la sensazione di intimità familiare se usato in stanza come la sala da pranzo, la cucina o nello spazio dove la famiglia passa la maggior parte del tempo assieme!

  • L’Arte delle Donne alla Milano Art Gallery con Parsi, Nugnes e Villa

    Inaugurazione indimenticabile quella del 1° luglio, per la Milano Art Gallery che riapre, dopo la chiusura forzata per l’emergenza imposta dal Covid, con la mostra L’Arte delle donne. Madrina dell’evento la psicologa e scrittrice Maria Rita Parsi che ha voluto lasciare il suo contributo insieme al curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, direttore della Galleria, e al fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

    La kermesse si è confermata quale evento pensato per le donne, oltre che sulle e con le donne. Si è voluta rivolgere a tutti quegli artisti che si sono ispirati al mondo femminile, per avere una visione più ampia sulla tematica e permettere un confronto più ricco e stimolante.

    Tutto ciò che riguarda l’universo femminile, infatti, è diventato motivo di discussione attraverso le opere esposte e l’intervento degli ospiti presenti. Maria Rita Parsi ha commentato: «È per le donne e con le donne che il mondo può veramente cambiare aspetto. Il mondo parte come origine dal grembo della madre e gli uomini devono capire con amore, rispetto e ammirazione che quel punto di partenza va rispettato, ammirato, sostenuto, perché le cose possono effettivamente cambiare».

    Rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino al 21 luglio le opere di talentuosi artisti contemporanei: Actis Caporale Anna, Agosti Emilia, Aloe Luigi, Belloni Enrica, Boscaro Alda, Bruscolini Enza, Cavanna Elena, Cerchiari Drago, Colaciello Francesca, Cossu Graziano, D’Anna Cristiana, De Demo Lina, D’Onofrio Micaela, Facchini Emilio, Fazio Francesco, Ferrante Salvatore, Ferrari Monica, Nevel, Garcea Veronica, Giardina Teresa, Golinelli Clara, Mascioli Silvana, Merzinger-Pleban Renate, Moretti Daniela, Pinciroli Francesca, Plattner Sigrid, Pulcini Eleonora, Ramonde Sasiain Carolina Mariana, Sanavio Lucia, Spinelli Fedora, Tornese Miriam, Vardar Emel, Zecca Simona, Zotich Aldo, Zungri Giovanni

     

    La mostra rimarrà aperta fino al 21 luglio 2020, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected]

  • “T – Rex. Gli amici non si mangiano”

    Lunedì 6 luglio alle ore 21,30 la rassegna Lazzaretto On Stage, progetto promosso e organizzato dal 4 luglio al 24 agosto 2020 dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo presenta il secondo spettacolo in calendario del Teatro Prova T-Rex. Gli amici non si mangiano. Lo spettacolo rientra nella rassegna degli spettacoli per bambini.

    La vicenda parla dell’incontro/scontro tra i due protagonisti: un T-Rex sempre affamato e senza controllo e una topolina pasticciera un po’ saccente. Due personalità apparentemente opposte che, nella casualità di un incontro, si scoprono a tratti complementari e utili l’uno all’altra, condividono pregi e difetti senza negare la possibilità di migliorarsi e allo stesso tempo restare unici. Nell’ottica di una didattica inclusiva, le caratteristiche peculiari dei due personaggi sono mantenute e anzi, valorizzate: il T-Rex sa fare cose che la topolina non conosce, e a sua volta la topolina offre al tirannosauro un aiuto che non ha mai ricevuto. Ed è grazie allo scontro, alla discussione e quindi alla collaborazione che nasce la loro amicizia. È ammettendo di avere bisogno d’aiuto – difficile per entrambi – che riescono a dare una svolta alle proprie vite.

    L’evento è proposto all’interno della rassegna Lazzaretto on stage organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Per la prima volta, grazie alla massima collaborazione di tutte le realtà coinvolte, un vero e proprio festival di musica,

    danza e teatro anima la città attraverso più di 20 appuntamenti in un’unica manifestazione, per una stagione estiva all’insegna dello spettacolo in uno dei luoghi più simbolici della città: il Lazzaretto, trasformato in un teatro a cielo aperto, in grado di ospitare fino a 300 persone, rispettando tutte le normative di sicurezza anti Covid-19.

    Una rassegna che fa della straordinarietà un suo tratto distintivo per la capacità, di Bergamo e dell’Amministrazione Comunale, di fare rete sul territorio per promuovere il proprio patrimonio culturale dopo un periodo difficile. Bergamo, una tra le prime Città in

    Italia, riparte dalla cultura con Lazzaretto on stage, una linea d’azione della programmazione estiva Bergamo Torniamo in scena. Estate duemila[e]venti. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Comunità Bergamasca.

     

    Biglietteria

    biglietto: 2 euro

    Biglietti in vendita esclusivamente on line su www.vivaticket.it

    È possibile acquistare i biglietti fino 5 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.

    In caso di maltempo lo spettacolo sarà recuperato la sera successiva.

    Durata: 50 minuti circa

    Età consigliata: 3-10 anni

    Spettacolo per famiglie, per le scuole dell’infanzia e per le scuole primarie.

     

    Info su: www.comune.bergamo.it – Facebook: @LazzarettoOnStage – Instagram: @lazzaretto_on_stage

     

     

     

  • ARTE BERGAMASCA PROTAGONISTA
 A DOMITYS QUARTO VERDE

    L’arte apre le porte di Domitys Quarto Verde per un excursus in 15 opere che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera del pittore lombardo Alfredo Rossi.


    Fino al 13 settembre 2020

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, apre le sue porte per accogliere l’esposizione dell’artista bergamasco Alfredo Rossi. Quindici le opere selezionate dall’ampio portfolio del pittore, che fino al 13 settembre coloreranno le pareti della Hall, aperta gratuitamente a tutti i visitatori.

    Classe 1943, nato e cresciuto a Villa di Serio (BG), da oltre cinquant’anni Alfredo Rossi dipinge per raffigurare la realtà che lo circonda: alle scene di vita comune, catturate nella loro essenzialità, si unisce sempre, in ogni opera, una vena di fantasia, frutto dell’estro artistico di chi dipinge. E così l’artista bergamasco ha racchiuso nelle tele dei suoi dipinti ogni elemento del suo universo mondo, realizzando un corpus di opere diffusamente apprezzato. Tra i vari riconoscimenti, ha partecipato al prestigioso Premio Internazionale Arte di Milano, arrivando alla finale del concorso del Teatro Dal Verme nel luglio 2017. In varie occasioni, è stato elogiato anche dal Prof. Vittorio Sgarbi, dal Prof. Giorgio Falossi, dal Dott. Domenico Tarrico, che hanno affermato il valore della ricerca stilistica delle sue opere nel panorama artistico contemporaneo.

    Per l’esposizione presso Domitys Quarto Verde, Alfredo Rossi ha selezionato 15 tra le sue opere più significativedagli Anni Sessanta ad oggi, realizzate con la tecnica dell’olio su tela e raffiguranti i soggetti più diversi – paesaggi, nature morte, ritratti, realismo figurativo -, a testimonianza di una vita dedicata all’arte, a partire dal primo corso di disegno artistico a Bergamo, da giovanissimo.

    «Compito dell’artista è lasciare testimonianza del mondo, di usi, costumi e mestieri del tempo in cui ha vissutoracconta Alfredo RossiPer farlo, si serve di rappresentazioni reali, astratte o di fantasia: il mio strumento è la pittura, che accompagna da sempre la mia vita. È per questo che sono felice di poter condividere i molti anni di attività artistica in una mostra aperta a tutti».

    La mostra è ad ingresso libero e gratuito e sarà aperta tutti i giorni, fino al 13 settembre, dalle 08.00 alle 20.00, presso Domitys Quarto Verde in via Pinamonte da Brembate 5 a Bergamo. 

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. 

     Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/open?id=113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu 

  • Noi per Napoli Show in Tv : la lirica incontra l’Arte,la Cultura e la Societa’

    Noi per Napoli Show “in Tv : la lirica incontra le arti,la società e l’attualità

    Noi per Napoli Show approda in Tv,sull’emittente Campania Felix Tv con un Salotto televisivo in cui la lirica o meglio il duo lirico,questa la novita’,composto dal soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, rappresentanti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli, ogni settimana incontrano artisti,musicisti,poeti,pittori,scultori,giornalisti,personaggi della cultura, dell’attualità,del sociale,dello spettacolo dell’imprenditoria ed artigianato che,intervistati,raccontano le loro storie, alternate a dei magici momenti musicali e di bel canto.

    Un programma quindi ideato e curato dalla vivacità e freschezza dei due artisti lirici partenopei, noti a livello nazionale ed internazionale, essendosi distinti con continuità per la loro opera di diffusione universale del bel canto e dell’opera lirica, rendendola accessibile veramente a tutti nei luoghi storici più conosciuti e meno di Napoli e della Campania ed in molte città italiane ed estere.

    Olga De Maio soprano

    Condivide questa esperienza con loro l’esperta di comunicazione e marketing della KV design+ marketing Chiara Vitale,curando la rubrica ” Intrecci di storie ” dedicati al mondo dell’imprenditoria e dell’artigianato.

    Noi per Napoli Show si vuole qualificare come un’occasione di incontro costruttivo, un momento di riflessione, di dialogo, scambio di risorse, esperienze, spunti, suggerimenti sui più grandi temi dell’attualità in tutti i suoi aspetti di Napoli, in cui ogni ospite porta il suo contributo, presentando la propria arte, una condivisione quindi di esperienze, emozioni, passioni coinvolgente non solo per chi interviene in studio ma anche per il pubblico che assiste da casa.

    noi per napoli show Eventi a Napoli
    La messa in onda e’ partita con la puntata 0 che ha visto la partecipazione della scrittrice e giornalista Maria Cuono, il M° flautista Marco Covino, il cantautore Peppe Cirillo, la percussionista Arianna Morabito, la Dott.ssa Edda Cioffi,psicologa, giornalista, presentatrice, Massimiliano Verde , Presidente dell’Accademia di lingua e cultura della città di Napoli proseguirà con un appuntamento ogni settimanale il prossimo mercoledì 1 luglio 2020 alle h.21 sui canali 210 • 613 • 689 del digitale terrestre Campania Felix Tv con la giornalista Laura Bufano, il regista Davide Guida, Franco Nappi attore de Il Demiurgo,l’artista contemporaneo Luigi Filadoro, il poeta Igor Issorf, il pianista Francesco Schiattarella.“

    Leitmotiv della trasmissione è la ” domanda finale” che il soprano Olga De Maio rivolge a tutti gli ospiti : ” Cosa speri?”,sulla ” speranza “,una delle parole chiave di Noi per Napoli Show, foriera di positività e fiducia che devono illuminare le esistenze di tutti !

    Un ringraziamento doveroso va alla redazione di Campania Felix tv, tecnici,registi ed al direttore Raffaele Carlino che collaborano

    Chi volesse partecipare a Noi per Napoli Show può scrivere a: [email protected]
    Oppure chiamare o scrivere su w.app al numero 351 5332617 Associazione Culturale Noi per Napoli 339 4545044 oppure
    KV design+marketing 320

  • BIG – Broker Insurance Group partner storico di Spoleto Arte per la Pro Biennale

    Ormai partner irrinunciabile per gli eventi organizzati da Spoleto Arte, BIG – Broker Insurance Group si prepara ad uno dei più attesi eventi artistici a seguito della ripresa dopo l’emergenza Covid: la Pro Biennale a Venezia.

    L’arte, quindi,  riparte dalla città lagunare e lo fa con la mostra Pro Biennale, che inaugurerà il 23 luglio allo Spoleto Pavilion presso Palazzo Ivancich, Castello 4421, a pochi passi da Piazza San Marco, con l’organizzazione dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e la presentazione di Vittorio Sgarbi.

    Includendo nello spazio espositivo oltre 200 opere di artisti italiani e stranieri, l’esposizione prenderà forma con il contributo di numerosi ospiti illustri. Tra questi il vice presidente del Senato Ignazio La Russa, il sociologo Francesco Alberoni, il governatore della regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi e Diva e Donna, Pippo Franco, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, il cantante di Sanremo Bugo, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicologa, Carolyn Smith, della giuria di Ballando con le Stelle, Morgan e molti altri.

    E non poteva esserci partner migliore se non BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano. Fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, BIG è ormai da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici. E lo rimane specie dopo essere stata rilanciata da Gabriele Ciaccio nell’ambito di Fine Art e Special Risks. A riprova della sua grande professionalità, BIG, coverholder di Lloyd’s di Londra, può vantare tra i suoi clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’asta e collezionisti. Tra i suoi partner figurano inoltre importanti musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio.

    Ma BIG è conosciuta soprattutto per la realizzazione di eventi tanto esclusivi quanto riservati in location di prestigio, tra cui la Pinacoteca di Brera e la Galleria degli Uffizi. Il coinvolgimento di personalità del mondo artistico-culturale è una garanzia della sua professionalità nel rendere un’occasione qualcosa di memorabile.

  • Auriga e Cosmobserver insieme per la divulgazione dell’astronomia

    Nasce la partnership tra Auriga, il più importante importatore e distributore di telescopi (Strumentazione Astronomica ed Accessoristica) italiano e per i paesi del Sud-Europa, e il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio Cosmobserver.

     

    È un incontro di eccellenze quello che vede la nascita della collaborazione tra AURIGA e COSMOBSERVER.

    Una partnership che metterà COSMOBSERVER e il suo G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica) nelle condizioni di poter utilizzare strumenti ottici di qualità forniti direttamente dal principale importatore di strumenti ottici per l’astronomia presente in Italia.

    COSMOBSERVER e il suo team di lavoro e ricerca avranno a disposizione per le proprie attività osservative, formative e divulgative strumenti e telescopi dei marchi Celestron, Sky-Watcher, Kowa, Luna Optics ed accessori a marchio AURIGA.

    Oltre alla fornitura, consulenza e assistenza tecnica, la collaborazione prevederà anche attività di natura comunicativa e divulgativa integrata delle quali verrà dato conto nei prossimi mesi.

     

    I protagonisti dell’accordo

     

    AURIGA: Nata nel 1983 AURIGA fa parte del gruppo Virgilio Holding Spa la cui prima azienda, Prodotti Gianni S.r.l., è stata fondata nel 1948. AURIGA opera su tre mercati principali; Ottica, Elettronica e Fulldome.

    Nell’ambito dell’ottica, l’azienda è il più importante distributore italiano  di strumentazione per osservazione astronomica, terrestre e naturalistica. Tra i marchi principali trattati CelestronSky-WatcherKowaLuna Optics ed accessori a marchio AURIGA. Negli ultimi 10 anni Auriga ha allargato la distribuzione dei suoi prodotti ad altri paesi dell’area Mediterranea; Spagna, Portogallo, Croazia, Grecia, Malta e Cipro.

     

    COSMOBSERVER: (Conosciuto anche come The Cosmobserver o Cosmobserver) è un progetto integrato di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica.

    Fondato nel 2015 dall’esperto di comunicazione scientifica e marketing Emmanuele Macaluso come un blog, e successivamente come sito non periodico di divulgazione scientifica, ha presto varcato i confini del web approdando nel “mondo reale” grazie ai progetti: G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica), la campagna di sensibilizzazione globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY, e il Centro di ricerca e divulgazione attualmente  in fase progettuale. COSMOBSERVER è stato riconosciuto dalla rivista “Nuovo Orione” come uno dei Top Player della divulgazione scientifica italiana per quanto riguarda i temi astronomici a astronautici.

     

    Nasce quindi una collaborazione tutta italiana, ma di respiro internazionale, a favore della scienza e dell’astronomia.

     

    Link: http://www.cosmobserver.com

  • Università degli Studi di Bergamo: pronti a tornare in aula il 5 ottobre senza dimenticare la didattica a distanza

    «In un momento di disorientamento generale, l’Università deve essere un punto di riferimento culturale e non solo». Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini invita a guardare avanti con date e numeri certi e novità: la proposta formativa di UNIBG si amplia con due nuovi corsi di studio per il prossimo anno accademico, Scienze motorie e sportive e Management engineering. Al via le immatricolazioni per il nuovo anno accademico.

    Le lezioni inizieranno per tutti i dipartimenti il 5 ottobre, gli orari delle lezioni saranno elastici e più flessibili rispetto al passato, con la possibilità di svolgere lezione anche al sabato e in orari allungati, anche durante le sessioni d’esame.

    È con i numeri alla mano del bilancio di lavoro della fase 1 e 2 che il Senato Accademico, nella mattina del 30 giugno, e il CdA, nel pomeriggio, hanno delineato la fase 3 che coincide con l’avvio del nuovo anno accademico 2020\2021. Uno scenario che sarà condiviso il 2 luglio a Milano, nell’atteso vertice del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi con il presidente Attillio Fontana e i Rettori della Lombardia rispetto al futuro della comunità universitaria della Lombardia.

    È lo stesso Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo e Presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università della Lombardia, a spiegare: «Ci siamo interrogati a lungo e abbiamo fatto il punto per definire tutti gli scenari possibili da mettere in atto per l’avvio della fase 3, in massima sicurezza. In un momento di disorientamento generale, ora che siamo in una fase 2 avanzata dell’emergenza COVID-19, tenendo conto del contesto territoriale e nazionale, l’Università deve essere un punto di riferimento culturale e non solo, tornando gradualmente alla normalità ma con un nuovo modello didattico, più flessibile e adatto a rispondere a qualsiasi eventuale difficoltà. L’obiettivo è di garantire alle migliaia di studenti un insegnamento eccellente, regolare e sicuro. La didattica a distanza continuerà ad essere parzialmente presente con tutti i vantaggi che, se propriamente utilizzata, porta con sé. Le modalità attuative saranno in ogni caso decise nella prossima seduta degli Organi accademici a fine luglio. Siamo pronti ad ogni possibile scenario».

    Una fase 3 che godrà comunque degli importanti investimenti economici per l’adeguamento delle strutture tecnologiche delle aule al fine di permettere una didattica online di qualità. Grazie ai finanziamenti ministeriali di più di 800.000 euro l’ateneo sta potenziando le infrastrutture tecnologiche per la digitalizzazione della didattica e dei servizi agli studenti, avviando corsi di formazione che hanno coinvolto tutto il personale, sia tecnico-amministrativo sia docente, acquistando dispositivi hardware e licenze software ma anche implementando i servizi bibliotecari digitali, l’acquisto di apparecchiature elettroniche che misurino la temperatura all’ingresso al solo passaggio delle persone, per evitare intasamenti.

    Per il nuovo anno accademico 2020/2021, l’ateneo ha ampliato la sua offerta formativa portando a 43 gli insegnamenti presso gli 8 dipartimenti dislocati sul territorio. Le novità sono Scienze motorie e sportive, afferente al dipartimento di scienze umane e sociali, e Management Engineering, del dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione. Dal primo ottobre poi il Dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi si suddividerà in due nuovi Dipartimenti: Scienze aziendali e Scienze Economiche. Nei prossimi giorni ci sarà l’elezione dei 2 nuovi direttori di Dipartimento.

    La ricca offerta formativa, gli spazi, i docenti, i programmi di internazionalizzazione e i programmi a supporto degli studenti, sono elementi che negli ultimi anni hanno contribuito alla crescita degli studenti che nell’anno accademico appena concluso ha toccato la quota dei 24mila.

    Per mantenere alti e sostenibili i livelli della didattica, della ricerca e della formazione della persona, a partire da quest’anno l’accesso all’Università sarà a numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico, previo sostenimento del test TOLC@CASA per accedere alle graduatorie. Per supportare gli studenti nelle varie fasi dei TOLC e dell’immatricolazione, dal 15 luglio riprenderà il servizio telefonico SOS Matricole, tutti i giorni, dalle 9 alle 16.

    Le tesi di laurea, anche per la sessione estiva, saranno gestite a distanza, con le stesse regole della sessione primaverile (discussione per le magistrali, proclamazione a distanza per gli altri corsi).

    SCADENZE

    Lauree triennali e a ciclo unico

    Iscrizioni al TOLC a partire dal 18 giugno e entro il 10 settembre sostenimento del test con iscrizione sul portale CISIA (entro 6 giorni dalla data di svolgimento del test).

    Le preimmatricolazioni per le lauree triennali e a ciclo unico (selezione estiva) si apriranno il 10 luglio e si chiuderanno il 10 settembre. Le immatricolazioni vere e proprie saranno, invece, nei seguenti periodi: 1-31 luglio per gli studenti che hanno partecipato alle due selezioni primaverili, 21 settembre – 2 ottobre per gli studenti che hanno partecipato alla selezione estiva.

    Scienze della formazione primaria

    L’apertura delle pre-iscrizioni al test è fissata entro il 16 luglio, con scadenza 31/08/2020. Il test di ammissione nazionale si svolgerà mercoledì 16 settembre.

    Lauree magistrali

    • Dal 1° luglio al 4 settembre: pre-iscrizioni
    • dal 13 luglio al 30 ottobre 2020: immatricolazioni

    Per maggiori informazioni si consiglia di visitare la sezione “studia con noi” sul sito www.unibg.it  con il vademecum per preiscrizioni, immatricolazioni, test di accesso e di verifica iniziale e tutto ciò che può servire per rispettare le scadenze che non prevedono alcuna proroga.

    NOVITÀ A.A. 2020/2021

    Scienze motorie e sportive, dipartimento di scienze umane e sociali

    Il corso di studi offre un piano formativo originale ed equilibrato tra le discipline motorio-sportive, biomediche e cliniche, storico-filosofiche, psicopedagogiche, socio-antropologiche, giuridico-manageriali, linguistiche e informatiche. Il piano è stato in parte positivamente sperimentato per due anni nel curriculum in “educatore nei servizi per la attività motorie e sportive” nell’ambito del corso di laurea in scienze dell’educazione. Per agevolare gli sbocchi occupazionali, il corso prevede di stipulare accordi con federazioni e organizzazioni sportive ai fini del riconoscimento di crediti per l’ottenimento di brevetti e tesserini tecnici. https://lt-sms.unibg.it/it

    Management Engineering, dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione

    Il corso biennale rientra nel progetto di internazionalizzazione dell’Università degli studi di Bergamo e permette agli studenti di acquisire competenze nel progettare e dirigere processi aziendali complessi, unendo competenze tecnologiche e informatiche con gli aspetti economici e organizzativi. Il corso è offerto anche in inglese, rendendo questa scelta perfetta per chi sogna di lavorare in contesti internazionali. https://ls-ig.unibg.it/en

    OPEN DAYS

    Tra il 13 e il 17 luglio ci sarà la terza edizione degli Open Days dedicati agli studenti delle scuole secondarie superiori con momenti di incontro live con i docenti/presidenti dei corsi di studio e, con il personale amministrativo, alcuni approfondimenti sui TOLC e sul bando per l’accesso ai corsi di laurea. Sempre nel periodo estivo, UNIBG sarà a CAMPUS ORIENTA DIGITAL – Salone dello StudenteRemote&Smart e Aster 365.

  • La pittura di Roberto Re diventa arte da indossare

    “Mi considero un artista, con l’unica differenza che le mie creazioni si indossano, non si appendono al muro” (Roberto Cavalli). “La moda è prima di tutto l’arte del cambiamento” (John Galliano). “Ciò che viene prima è la forma, poi la materia che esprime i volumi, la fluidità, il languore. Infine il colore come elemento finale fondamentale” (Pierre Cardin). Queste tre citazioni illustri di famosi stilisti di moda ben si conciliano e si accostano con le scelte artistiche di Roberto Re, che ha trasformato la sua pregnante pittura in una formula espressiva non convenzionale e si è volutamente distaccato dai cliché e dagli standard seriali, proprio come hanno fatto questi nomi di spicco dell’alta moda, per emergere e distinguersi nella loro peculiarità creativa sui generis. Di recente, Re ha scelto di ricondurre le sue opere pittoriche al concetto di arte da indossare, apportando un nuovo stimolante passaggio evolutivo e integrando la sua ricerca con soluzioni di interessante prospettiva. La Dott.ssa Elena Gollini, che gestisce e cura la comunicazione promozionale di Re ha spiegato: “Approvando in totus questa scelta di Roberto, abbiamo deciso di comune accordo di focalizzarci al meglio per dare il giusto risalto a queste soluzioni di arte da indossare, che vedono protagoniste alcune delle sue opere principali e di maggiore impatto scenico. Attualmente, Roberto è stato inserito dentro il mio blog www.elenagolliniartblogger.com oltre che nello spazio riservato agli artisti selezionati, anche in quello denominato -Moda ad arte- per avere una più efficace e funzionale diffusione di quelle, che possono essere considerate come opere d’arte da indossare e utilizzare in libertà. All’interno dello spazio dedicato e riservato a questo suo nuovo progetto in fase di lancio mediatico compare una photogallery di immagini, la biografia stile curriculum artistico e un’intervista di approfondimento, nella quale Roberto descrive le sue motivazioni e spiega le sue valutazioni sul rapporto tra arte e moda, che da sempre offre molteplici occasioni di espressione creativa e lancia un simbolico fil rouge di collegamento e di connessione tra questi due incisivi linguaggi di comunicazione e di condivisione. Anche Roberto sulla scia di questa lunga e prolifica tradizione ha legato la sua arte al concetto di moda ed è pronto a intraprendere un percorso di crescita costruttiva, rafforzando il suo merito e il suo valore”.

    VISITA LO SPAZIO DEDICATO ALL’ARTE DA INDOSSARE DI ROBERTO RE:

    http://www.elenagolliniartblogger.com/roberto-re-arte-indossare/

  • Davide Romanò poeta-pittore dell’immagine e del colore

    Davide Romanò è un artista-poeta, il pittore dell’immagine e del colore, del sentimento e del pathos, della vocazione-missione creativa portata avanti con la forza di un gladiatore combattente in mezzo all’arena, pronto a sfidare chiunque per ergere sempre più in alto il vessillo dell’arte. Romanò non ha bisogno di amplificare ed enfatizzare i motivi e i contenuti delle immagini evocate, gli bastano le paradigmatiche definizioni del colore, portatore e portavoce di emozione pura e incontaminata. La Dott.ssa Elena Gollini ha posto in evidenza alcune significative e pertinenti riflessioni critiche dichiarando: “Della pittura di Davide apprezzo particolarmente la solidità sostanziale di fondo, che funge da pilastro di sostegno e da collante di armonia ed equilibrio compositivo globale. Questa solidità corrisponde anche alla sua solidità interiore, che gli consente di considerare l’arte come condizione di verità. Per Davide il colore e il segno sono elevazioni dello spirito, concependo la bellezza del pigmento come atto poetico oggettivo. La sua forza sta nella capacità di raccogliere la colta eredità di un lessico simbolico, che giunge da lontano e resta sempre valido e sempre attuale. La sua ricerca coincide con una rivisitazione soggettivante e oggettivante al contempo. Rappresenta sentimenti del suo mondo interiore con accenti espressivi caldi e diretti, dipingendo con intransigente lucidità formale e suscitando speciali luminescenze, che rendono immediatamente riconoscibile la sua cifra stilistica. Davide appartiene al mondo colto e intellettuale della pittura. Le radici creative lo portano a consolidare una matura esperienza, compiendo continui salti di qualità, che lo spingono a dedicarsi con fedeltà e perseveranza al lavoro pittorico. La sua espressività è di naturale eleganza, dispiegandosi in suggestive campiture tonali, racchiuse in una trama scenica armoniosa e formalmente compiuta e completa. Le opere hanno qualcosa di antico e di magico e si risolvono in chiave profondamente percettiva e sensoriale. La capacità di Davide di assaporare le immagini, il paziente e accorto indagare sul rapporto tra il visibile da captare e la sua interpretazione, hanno affinato e perfezionato il talento naturale e la propensione verso la componente cromatica con chiave metaforica allusiva, consentendogli di approdare ad un mondo creativo autonomo, dove l’inventiva spiccata stimola lo spunto emozionale, da cui scaturisce l’ispirazione. Dotate di una notevole attenzione compositiva, le opere sono caratterizzate da un vigoroso equilibrio strutturale minuzioso e da un impasto tonale certosino. Soffermarsi davanti a un quadro di Davide, è come avere un incontro magico con il mistero di una narrazione visiva giocata su proiezioni arcane e su un virtuosismo che si esprime tramite una struttura pittorica estremamente coinvolgente, capace di esaltare le formule visionarie in forma oggettiva, aggiungendo accenti dal sapore sentimentale e momenti poetici squisitamente introspettivi. All’interno del processo espressivo sempre puntuale e ponderato, emerge appieno il talento di Davide capace di mettere in risalto le sue guizzanti intuizioni poetiche e concretizzarle con resa ottimale. In Davide si ravvisa l’esigenza di sostenere ogni momento compositivo con un significato compiuto e annunciato attraverso il suo valore estetico. L’energia creativa dirompente gli consente di raccontare tramite silenziose magie pittoriche la bellezza sublime dell’arte senza tempo. La seduzione carismatica della bellezza misteriosa dell’arte deve aprirsi al mondo ed essere accolta prontamente. Per Davide le opere d’arte sono dei veri e propri specchi riflessi di una verità plausibile da diffondere e perorare, interpretata nella materia di un sogno fatto ad occhi aperti”.

  • Petrolini 2020 è il nuovo singolo di Caravaggio feat. Enock

    Disponibile dal 29 giugno in tutti gli store digitali “Petrolini 2020”, il nuovo singolo estivo dell’artista latinense Caravaggio.
    Per questo brano il cantautore elettronico si avvale della collaborazione artistica dell’attore Enoch Marrella (già al cinema nel film Leoni con Neri Marcoré e in televisione nella fiction Don Matteo 12) per la prima volta nell’inedita veste di cantante.
    Caravaggio propone una sua rilettura del classico di Ettore Petrolini “Fortunello” in chiave dance elettronica con riferimenti alla trap e a sonorità che spaziano dall’afro house al mondo latino.

    Caravaggio, al secolo Andrea Gregori, è stato per dieci anni il frontman di un’importante band della scena rock underground italiana, i Godiva.
    Oggi la sua produzione da solista si è spostata verso sonorità più indie electronic e techno pop, complice l’avvicinamento al mondo della musica elettronica in qualità di DJ e producer.
    Il brano autoprodotto è stato arrangiato e mxsato da Caravaggio mentre il mastering è di Nicola Valente.
    L’uscita del singolo sarà accompagnata da un videoclip scritto da Enoch Marrella per la regia di Francesco Masi, in collaborazione con No Morning Production

     

  • Paolo Tocchini: nuova mostra online “Declinazioni figurali” curata da Elena Gollini

    L’artista figurativo Paolo Tocchini è in mostra online dal titolo “Declinazioni figurali” sulla nuova piattaforma web a cura della Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito anche all’interno del circuito degli artisti selezionati del suo blog www.elenagolliniartblogger.com. Nella mostra online Tocchini ha selezionato 20 opere di particolare rilevanza contenutistica, che offrono un vasto raggio di fruizione e consento allo spettatore di immettersi nei paradigmi narrativi salienti e portanti della sua intensa espressione figurale molto attuale e al passo con la visione contemporanea. La Dott.ssa Gollini nel dare una propria riflessioni valutativa all’operato pittorico di Tocchini ha spiegato: “Paolo è un artista molto versatile nella sua ispirazione creativa e molto recettivo e percettivo verso la realtà circostante e la sua dimensione di vita. Attinge dalle lezioni passate, che appartengono agli illustri maestri precursori dell’arte figurativa più classica e tradizionalista, per poi estrapolare e rielaborare concetti e principi cardine, ottenendo delle soggettive personali linee guida di condotta e di avanzamento, che lo incanalano lungo un sentiero di interessante e stimolante parafrasi di ricerca. Per Paolo saper fare un ritratto non significa semplicemente e banalmente riprodurre e descrivere una fisionomia in modo fotografico e per puro esercizio di formalismo estetico, ma significa entrare a fondo nella più intima e profonda essenza interiore, significa cogliere le sfumature e le sfaccettature più caratterizzanti e distintive, significa quasi immedesimarsi con il soggetto immortalato per creare uno stretto legame di coesione, una sinergia di unione completa, una simbiosi empatica, una complicità totale. La ritrattistica è una delle formule più importanti della pittura, è intramontabile e sempre attuale come proposta. Ma, non basta avvalersi di tecnica e perizia strumentale. Servono degli accorgimenti sui generis e inediti, che determinano una resa scenica davvero impattante, tale da catturare e conquistare fin dal primo sguardo lo spettatore e da fare realmente emozionare e coinvolgere emotivamente. Il fattore psicologico e la sfera mentale influiscono fortemente sull’orchestrazione strutturale compositiva. Ecco, perché Paolo approccia ogni opera come se fosse unica e a se stante, con una peculiare vitalità intrinseca che le infonde vita propria. Ogni quadro diventa un articolato e variegato racconto da interpretare con chiavi di lettura eterogenee, che offrono ad ognuno un proprio incipit speciale. Paolo considera il ritratto come la voce dell’anima, che emerge in superficie e affiora palesandosi in modo autentico e incondizionato, per lasciare una traccia visibile e tangibile, concreta e indelebile”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/declinazioni-figurali-paolo-tocchini/

  • Valentina Puccio Artista di Arte Contemporanea in Ascesa

    Valentina Puccio Artista di Arte Contemporanea in Ascesa

    Valentina Puccio grazie al suo account “Vally in the sea world” è uno degli account di arte e disegno digitale, più seguiti in Italia.
    Un seguito di followers provenienti da Italia e Stati Uniti, delinea un nuovo modo di vedere l’arte e le tecniche pittoriche.
    Messi da parte pennelli, colori e tele, la pittura e l’arte scorrono sul filo del web.
    Esperta in marketing legato ai social, Valentina Puccio riesce a creare contenuti virali, condividendo allo stesso tempo le sue tecniche e il suo stile.
    L’arte con Vally in the sea world, esce dalle gallerie ed esce dagli schemi, incontrando la futura generazione di collezionisti.
    Tramite post, stories e video riesce ad incuriosire, mostrando a tratti la sua vita e la sua famiglia.
    Una curiosità sempre più crescente nei riguardi di quella che è forse l’Art Influencer più seguita in Italia.
    Protagonista del nuovo programma Tv “Arte in Quarantena” in onda su TGCOM24 a cura del Direttore Paolo Liguori, l’artista per la prima volta ha aperto al pubblico le porte della sua casa.
    Selezionata per la prossima Pro Biennale di Venezia a cura del Prof. Vittorio Sgarbi, Valentina Puccio è davvero un talento in ascesa!
    Solare e carismatica, riesce a distinguersi per l’innata bravura e per un talento che lascia sbalorditi.
    Nei video social, potete vedere con quanta semplicità dipinge le sue opere in stile “iperrealista digitale”.
    Tela e pennelli vengono adesso sostituiti da Tablet e App.
    Valentina Puccio svela tutta la sua tecnica digitale nel nuovo e-book Amazon “Disegno Digitale 1”.
    Artista della scuderia “Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi”, condivide ogni giorno un nuovo post alla pagina Instagram “Vally in the sea world”.
    Non rimane quindi che collegarsi a questo link, ogni sera alle ore 20.30 per visualizzare news e curiosità della più grande community italiana di disegno digitale!
    https://www.instagram.com/vally_in_the_sea_world.off/