Categoria: Arte e Cultura

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Paesano, Pietoso e Pozzo

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Paola Paesano, Giacomo Pietoso e Regina Loredana Pozzo. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Paola Paesano è un’artista dalla preziosa sensibilità, che avvolge il pubblico di tenerezza attraverso dipinti dettagliati, in cui ritroviamo spesso raffigurato un animale a lei caro, la bufala. La sua arte arriva al cuore del pubblico e lo pervade di un dolce senso di benessere.

    Giacomo Pietoso è un artista completo, emozionale che, attraverso una tecnica “spirituale” ,con le sue opere, dona emozioni coinvolgenti. Egli dipinge l’essenziale, libero ed intelligente, che nella sua semplicità rivela una raffinata e delicata sensibilità.

    Regina Loredana Pozzo, con i suoi versi accurati, accompagna in un viaggio emozionale il pubblico, conducendolo verso immagini nitide e familiari. L’abile poetessa ammanta la realtà di atmosfere fantasiose ed imprime ricordi e sensazioni indelebili nel lettore.

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Actis Caporale, Avanzi e Baglieri

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Anna Actis Caporale, Corrado Avanzi e Gino Baglieri. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Anna Actis Caporale è un’artista che, con rispetto ed ammirazione, propone al suo pubblico rappresentazioni di terre lontane, come fossero delle cartoline spedite da una cara amica. Nelle sue opere ricrea atmosfere affascinanti e magiche, dai colori sgargianti, plasmate da sensazioni realmente provate e condividendo con l’osservatore emozioni travolgenti.

    Corrado Avanzi offre spunti di riflessione sull’esistenza, diffondendo nel pubblico una sensazione di benessere. Istintivo e liberatorio, con la sua arte crea opere preziose, attraverso cui l’osservatore percepisce una elegante potenza creativa, in grado di dare vita a sensazioni travolgenti e a ricordi indelebili.

    Gino Baglieri  crea dipinti in cui i protagonisti sono i dettagli, in grado di stupire e meravigliare il pubblico. Le sue splendide opere trasmettono, in modo semplice e raffinato, l’amore per la vita che egli apprezza in ogni sua forma e assapora con grande umanità e sensibilità.

     

  • Arte in Quarantena: il prestigioso catalogo del Tgcom24 e Mondadori presentato al Castello Arechi di Salerno

    Sabato 9 ottobre dalle ore 18.00 il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes in collaborazione con Marco Giordano, presidente di Re D’Italia Art, società internazionale di collezionismo, presentano il prestigioso catalogo “L’Arte in Quarantena”, presso il Castello Arechi, un suggestivo castello medievale che domina il golfo di Salerno.

    Il volume, sinergia tra TGCOM24 ed Editoriale Giorgio Mondadori, è una raccolta di opere di artisti emergenti e grandi star internazionali, come Federico Fellini, Gina Lollobrigida, Amanda Lear, Romina Power, Sylvester Stallone, Johnny Depp.

    Danno il loro prezioso contributo specialisti dell’arte e della cultura come il grande sociologo Francesco Alberoni, il direttore Paolo Liguori, Vittorio Sgarbi, lo psichiatra ed opinionista Alessandro Meluzzi, il presidente del Vittoriale di D’Annunzio Giordano Bruno Guerri, la psicologa e scrittrice Maria Rita Parsi, Silvana Giacobini, giornalista e già direttore di Chi e Diva e Donna e molti altri.

     

    Per info e selezioni: [email protected] – 388 7338297

  • L’energia pulita è protagonista a Orticolario “The Origin” grazie alla collaborazione con Elmec Solar

    Elmec Solar, azienda di Brunello (VA) del gruppo Elmec che si occupa di installare e manutenere impianti fotovoltaici residenziali e industriali, prosegue a sostenere Orticolario, l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita, con l’obiettivo di incrementare la conoscenza del ruolo svolto dalle fonti rinnovabili di origine naturale per un futuro sostenibile.

    In attesa di tornare completamente dal vivo nel 2022, Orticolario viene proposto in una veste diversa, sia attraverso un calendario di appuntamenti “diffusi” sul territorio fino a fine anno, sia mediante il progetto virtuale Orticolario “The Origin”, con l’obiettivo di propagare il suo messaggio senza limiti di tempo e spazio sul territorio.

    Questi i prossimi eventi in programma che Elmec Solar ha deciso di supportare:

    1. 13 ottobre 2021: presentazione del libro “Facitori italiani di fiori e piante ornamentali” di Arturo Croci e Giovanni Serra. La presentazione del libro si terrà presso la Fondazione Minoprio a Vertemate con Minoprio (CO), dove sarà possibile acquistare il volume. In questa occasione, verranno distribuiti zainetti di Elmec Solar come contenitore del libro.
    2. 6 novembre – Workshop fotografico organizzato insieme alla rivista Gardenia presso il Bosco Bioenergetico della Tenuta de l’Annunziata a Uggiate Trevano (CO) con Margot Errante e Lello Piazza: in questa occasione verrà distribuito lo zainetto di Elmec Solar a tutti i partecipanti all’inizio dell’evento.
    3. 4 dicembre – Workshop sui profumi con Antonella Fontana presso la Mantero Seta a Grandate (CO): anche in questa occasione, i partecipanti potranno ricevere lo zainetto di Elmec Solar.

    Orticolario “The Origin”, invece, è la prima e unica piattaforma online culturale-commerciale gratuita, realizzata in un centro espositivo inserito in un parco storico. Un’esperienza immersiva, sviluppata grazie all’impiego della tecnologia Matterport 3D, fruibile in ogni parte del mondo da computer e da qualsiasi dispositivo, compresi i visori VR (realtà virtuale): The Origin consente all’utente di vivere un virtual tour 3D in qualsiasi angolo di Villa Erba e del suo parco, sul Lago di Como, di passeggiare lungo il lago e tra alberi secolari, mentre s’incontrano eventi e proposte di vivaisti, artigiani, progettisti.

    Intelligenza, competenza, rigore, aspirazione al bene comune e alla bellezza con deciso orientamento allo sviluppo sostenibile, sono tra i valori che caratterizzano Orticolario, che ha ottenuto il riconoscimento di manifestazione internazionale da Regione Lombardia.

    Questa declinazione digitale della manifestazione permette di coniugare natura, bellezza e multimedialità senza perdere di vista l’attenzione verso la salute del nostro pianeta. Elmec Solar è parte integrante del percorso virtuale svolto dai visitatori. All’interno della piattaforma, infatti, Elmec Solar è presente come punto di interesse raggiungibile da questo link.

    “La strada da percorrere per ridurre l’impatto sul clima e sull’ambiente è ancora lunga. Per questo, tutti noi dobbiamo impegnarci a compiere piccoli gesti concreti per la salvaguardia del nostro pianeta. L’intesa tra Elmec Solar e Orticolario mette al centro proprio questo principio, verso il quale tutte le aziende ‘a prova di futuro’ dovranno orientarsi”, spiega Alessandro Villa, CEO di Elmec Solar. “Elmec Solar ha intrapreso da tempo lo sviluppo di azioni e comportamenti coerenti al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, spinti dal desiderio di promuovere ulteriori step di miglioramento. Percepiamo questi standard come ‘best practices’ che orientano la nostra azienda verso un miglioramento continuo in termini organizzativi, qualitativi, ambientali e di sicurezza sul lavoro. Per questo, nel 2020, siamo diventati la terza azienda del settore renewables energy generation & installation a ottenere in Italia la certificazione B Corporation”.

    Per Orticolario il rispetto dell’ambiente ha sempre rappresentato un principio irrinunciabile”, commenta Moritz Mantero, presidente di Orticolario. “Il nostro impegno, unitamente a Elmec Solar, è quello di stimolare i nostri estimatori a salvaguardare il Pianeta nelle piccole come le grandi azioni quotidiane. È un impegno nei confronti di chi lo vivrà dopo di noi”.

     

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    Elmec Solar (www.elmecsolar.com), azienda del gruppo Elmec di Brunello (VA) si occupa di energie rinnovabili e pulite e di sostenibilità energetica. Elmec Solar progetta impianti fotovoltaici solari, sistemi per l’accumulo di energia e sistemi di digital lighting con il massimo dell’attenzione e con l’intento di “vestire” le routine energetiche di famiglie e imprese con soluzioni personalizzate.

    Ogni progetto è il risultato di un’attenta analisi in termini di fabbisogno energetico, abitudini di consumo e struttura dell’edificio su cui Elmec Solar interviene. L’azienda è parte integrante di un polo tecnologico che quotidianamente dialoga con le più importanti realtà internazionali. Un modello che è riconosciuto per il costante contributo all’innovazione e allo sviluppo, tra le 50 aziende leader nella digital transformation scelte da Forbes. In questo contesto, Elmec Solar opera con affidabilità secondo i più elevati standard qualitativi.

    Orticolario (www.orticolario.it), giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. Titolo dell’edizione 2020 e 2021 è “Ipnotica”, il tema è la “Seduzione”, mentre la pianta protagonista è l’Acero. La manifestazione, che nel 2019 ha sfiorato la soglia dei 30.000 visitatori, è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con più di 290 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance, proiezioni di film nelle segrete della Villa Antica e show floreali. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i tre giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio.

    Nel 2020 e 2021, causa emergenza sanitaria, l’evento diventa Orticolario “The Origin”: una nuova forma, virtuale e continuativa, ma sempre e comunque una “fucina” di linguaggi, ingegni e talenti, un’esperienza del paesaggio e per il paesaggio. Quindi, Orticolario tutto l’anno, fruibile da un pubblico più ampio e internazionale. E i numeri da cui il progetto è partito sono più che generosi: dal 2019 il sito web orticolario.it ha registrato circa 460.600 pagine visualizzate, i social (tra Facebook e Instagram) hanno superato i 24.000 follower, il canale YouTube ha ottenuto circa 129.000 visualizzazioni, mentre la newsletter conta oltre 17.700 iscritti. La piattaforma The Origin, dal 15 ottobre, giorno in cui è stata attivata, ha raggiunto quasi 74.000 visualizzazioni.

  • IL CERCHIO DELLA VITA LE OPERE DI MARIA EVELINA SISI TRASFORMANO IL DOLORE IN COLORI, GIOIA ED ENERGIA DA DOMITYS QUARTO VERDE

    Fino al 30 novembre, da Domitys Quarto Verde, nel cuore di Bergamo, sarà visitabile gratuitamente “Il Cerchio della Vita”, la mostra, patrocinata dalla Repubblica Argentina, della pittrice italo argentina Maria Evelina Sisi che con le sue opere lancia un messaggio di speranza per tutte le età.

    Dal 1° ottobre al 30 novembre 2021

    Inaugurazione sabato 9 ottobre 2021, ore 18.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

    Ingresso gratuito

    Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, nel cuore di Bergamo, apre le sue porte per accogliere “Il Cerchio della Vita”, la mostra della pittrice italo argentina Maria Evelina Sisi. L’esposizione, che gode del patrocinio della Repubblica Argentina, sarà visitabile gratuitamente dal 1° ottobre fino al 30 novembre e sarà inaugurata sabato 9 ottobre, alle ore 18.00, nella Hall della struttura.

    Dodici le opere esposte, tutte parte dell’album “Busqueda II”, frutto dell’esigenza artistica ed emotiva di portare messaggi di felicità e bellezza in un momento storico segnato da tanto dolore, dove ciò che manca è ricordare il senso dell’amore che tutto può. Le opere sono state realizzate durante i lockdown tra il 2020 e il 2021, utilizzando la tecnica del dripping su supporti di carta e tessuto, con cui Sisi comunica attraverso i colori un ritmo e un messaggio, lasciandosi guidare dalle sensazioni che prova. Il risultato sono dipinti che appaiono giocosi, con colori accesi e composizioni dinamiche in pieno contrasto con il periodo storico in cui sono state realizzate, per testimoniare che, nonostante le difficoltà, si vuole esprimere con decisione e gioia. Così, nell’opera di Sisi tempo e spazio si fondono, dando vita a composizioni diverse che custodiscono un filo conduttore comune. Il suo lavoro è possibile grazie a un solido studio della natura ad acquerello attraverso le tecniche ancestrali cinesi conosciute come “sumi-e” e “il cammino del fiore”, improntate sulla meditazione e la respirazione e in cui l’espressione del reale viene resa nella sua forma più spontanea, più spoglia. Il momento artistico non prevede possibilità di errore: così come nella vita, il segno lasciato dalla pittura non può più essere cancellato ma, al limite, rielaborato.

    «Con la tecnica del dripping, emergono dal profondo del mio animo forme e scritture che trasformano il dolore in colori, gioia, energia ed armoniaracconta Maria Evelina Sisi. Le opere esposte da Domitys Quarto Verde nascono per trasmettere il messaggio che ogni momento della vita può essere trasformato in gioia».

    Classe 1984, origini italiane, Maria Evelina Sisi nasce a Buenos Aires e, già all’età di 11 anni, realizza la sua prima mostra individuale presso La Dama De Bollini, lo spazio culturale promosso dallo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Nel 1995 dona al Museo Bollini anche una sua opera, che entrerà a far parte della Collezione Bollini. Ma il grande successo riscosso in così giovane età la spaventa: Sisi decide quindi di allontanarsi dai riflettori per rifugiarsi in sé stessa, in una ricerca spirituale e artistica che la porterà a sperimentare diverse tecniche di pittura e a incontrare, conoscere e confrontarsi con maestri di livello internazionale, come Helmut Distch e Miguel Caride. Tra lo studio delle diverse tecniche pittoriche e l’insegnamento aperto a ogni fascia d’età, l’artista italo argentina arricchisce il proprio lavoro, che la porta fino in Italia per studiare Iconografia. Qui incrocia il suo percorso con la “Russia Cristiana” di Seriate e da questo incontro nasce la scelta di stabilirsi a Bergamo, dove la sua ricerca professionale trova un luogo adeguato per potersi esprimere.

     

    I visitatori possono visitare la mostra presso Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’accesso alla struttura è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura, è necessario esibire il Green Pass.

     

     

     

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    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    www.domitys.it

  • Ultimi giorni per partecipare a “Trova la Corea”, il concorso per gli instagrammer italiani dell’Istituto Culturale Coreano

    Siamo circondati dalla Corea sotto forma di oggetti, alimenti e persone. Il concorso “Trova la Corea” dell’Istituto Culturale Coreano premia i post più creativi con buoni acquisto di Amazon

     

     

    Parte il concorso “Trova la Corea” dedicato a tutti gli ‘instagrammer’ d’Italia. Dal 15 al 29 settembre sarà possibile partecipare pubblicando una fotografia sul proprio account Instagram che abbia come soggetto la “Corea”.

     

    Obiettivo di questo concorso è far scoprire di quanta Corea siamo circondati. In Italia, negli ultimi anni, l’interesse per questo Paese asiatico è andato in crescendo: sono aumentate le importazioni di beni in settori come elettronica, automobili, cosmetici e alimentari. Noodles istantanei provenienti dalla Corea si trovano sempre più spesso nei negozi, molti italiani hanno imparato ad apprezzare il kimchi e altre salse fermentate, il numero di ristoranti coreani è aumentato e nelle grandi città è facile trovarli. Negli anni pre-pandemia la Corea era diventata una meta turistica, un interesse ricambiato dall’arrivo in Italia di molti coreani. Con la fine dell’emergenza sanitaria si spera di tornare a viaggiare liberamente per scoprire in loco le bellezze di questo Paese asiatico.

     

    Per partecipare al concorso “Trova la Corea” e provare a vincere un buono d’acquisto Amazon è semplice: basta possedere un account Instagram, avere fantasia e spirito d’osservazione. Guardarsi attorno e cercare un oggetto, una persona, una situazione legata alla Corea in Italia. Fotografarla, pubblicarla sul proprio profilo e mettere l’hashtag #trovacorea e il tag @istitutoculturalecoreano. Naturalmente bisognerà spiegare perché si è scelto proprio quel soggetto. L’Istituto Culturale Coreano valuterà ogni immagine e sceglierà i post più originali e creativi.

     

    Durata

     

    Dal 15 al 29 settembre 2021

     

    Premi

     

    • Primo classificato: Buono Amazon 400 euro
    • Secondo classificato: Buono Amazon 200 euro
    • Terzo classificato: Buono Amazon 100 euro
    • Premio ‘Trovatore’ (6 persone): Buono Amazon 50 euro

     

     Encanto public relations – tel. 02 66983707

     Veronica Carminati – cell. 334 3782823 – [email protected]

     

  • “#Cantoanima” di Irene Catarella: successo per la presentazione all’Hotel Regina Elena col curatore Salvo Nugnes

    “#Cantoanima”, la nuova raccolta di poesie della talentuosa Irene Catarella, ha riscontrato un notevole plauso di pubblico e critica in occasione della presentazione tenutasi sabato 25 settembre presso l’Hotel Regina Elena a Caderzone Terme, nel comprensorio di Madonna di Campiglio. 

    Il volume “#Cantoanima”, Editoriale Giorgio Mondadori, racchiude la produzione letteraria assolutamente innovativa di Irene Catarella, una poesia che arriva dritta al cuore del lettore grazie all’immediatezza di un linguaggio nuovo e sorprendente che dà voce all’interiorità della scrittrice, al suo sentire e alle sue riflessioni sulle contraddizioni della società attuale.

    La poetica della scrittrice siciliana sposa gli stilemi della tradizione lirica classica, quali l’introspezione, la ricerca di un sé più profondo e significativo, ad un linguaggio decisamente contemporaneo, fatto di segni e parole, immediato e comprensibile.

    Oltre alle splendide poesie, il libro contiene i contributi di grandi intellettuali come Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, Monsignor Dario Viganò, già prefetto del Dicastero Pontificio della Comunicazione Vaticana, Marco Garavaglia, già vice direttore generale di Cairo Editore, Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes, curatore d’arte, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, Alessandro Meluzzi, noto volto televisivo, Pippo Franco, attore, presentatore ed artista, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Marco Columbro, presentatore tv, Antonella Cappuccio Muccino, artista, Roberto Villa, fotografo internazionale, amico di Pasolini e Dario Fo, Renato Manera, già vicepresidente Fondazione A. Canova.

     

  • ImageNation Milan – The New Aesthetics arriva a Milano con una mostra internazionale presso la Fondazione Luciana Matalon

    Milano, settembre 2021 – ImageNation dà il benvenuto a Milano. Dopo Parigi, Arles, Venezia e Los Angeles, il collettivo arriverà nel capoluogo meneghino, una delle mete più vitali per gli amanti dell’arte, con una mostra che sarà attiva dal 24 al 30 settembre. Famosa a livello internazionale come capitale del design e della moda, negli ultimi anni Milano è diventata un punto di riferimento anche per le nuove tendenze delle arti visive. Fra gli ospiti, interverrà Alessia Glaviano, Brand Visual Director di Vogue Italia e direttrice del Photo Vogue Festival.

    Mostra fotografica internazionale che vede la partecipazione di fotografi da tutto il mondo, sia emergenti che già affermati, dal 2013 ImageNation mira a mettere in evidenza il lavoro di autori indipendenti, con una vasta gamma di interessi, esperienze e background, uniti dalla comune passione della fotografia. La missione è di creare un contatto tra la comunità fotografica e il suo pubblico con le opere stampate di grande qualità, andando oltre le dinamiche del web. Dal 2016 ImageNation ha sede a Parigi, con periodiche mostre anche ad Arles, Venezia e Los Angeles.

    A cura di Martin Vegas e in collaborazione con Collater.al, ImageNation Milan vedrà la partecipazione di oltre 150 autori provenienti da 35 diversi Paesi del mondo, che presenteranno opere di grande impatto visivo. Come per le affordable fair, tutte le opere sono offerte in vendita a prezzi più convenienti rispetto ad altre fiere e mostre. Ciò riflette anche il desiderio di aiutare il pubblico a crescere e svilupparsi insieme all’artista.

    Il vernissage della mostra ImageNation Milan – The New Aesthetics avverrà il 24 settembre alle ore 18,00 e si terrà alla Fondazione Luciana Matalon, al numero 67 di Foro Bonaparte, raggiungibile tramite le metro Cairoli (1)​, Cadorna (1-2), Duomo (1-3).

    Da sabato 25 settembre a giovedì 30 settembre, la mostra sarà aperta dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00, ad eccezione del lunedì, giorno di chiusura. L’ingresso sarà libero.

    Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.imagenationmilan.com e le pagine social su Facebook e Instagam.

  • Cecilia Martin Birsa: un’arte scultorea tra magia e poesia

    “Quando penso a Cecilia Martin Birsa nel momento catartico dell’atto e del gesto creativo mi immagino tutta la cura e la premura certosina con la quale plasma e modella la materia, stemperandone la solida robustezza corposa e modulandone il volume e la densità, per ottenere un eccellente risultato, che fonde insieme perizia tecnica e padronanza strumentale a fantasioso estro e spiccata sensibilità empatica e intuitiva”. Ecco, come la Dott.ssa Elena Gollini si pronuncia nel dare le sue proiezioni critiche alla produzione scultorea della talentuosa Martin Birsa. Inoltre, proseguendo ancora nelle dissertazioni riflessive ha argomentato dichiarando: “Le sculture di Cecilia possiedono un misto di magia e di poesia, che le rende ammalianti e accattivanti. La magia scaturisce e si alimenta da quell’allure speciale e indefinita che le circonda e funge da cornice di contorno. Ogni opera la possiede in sé fin dal momento iniziale della creazione e per tutto lo sviluppo ovunque viene posta e collocata, affinché possa rafforzarsi ed essere percepita in toto dallo spettatore. È una magia quasi mistica e spirituale, che diventa un prezioso plus valore aggiunto e le rende assolutamente uniche e inimitabili. La poesia soave e delicata nasce dalla formula espressiva e comunicativa sempre sobria e garbata, che si profonde in modo raffinato ed elegante attraverso una narrazione fluida e scorrevole, autentica e spontanea. La componente aulica è pregnante di naturalezza e di purezza incontaminata, che corrisponde alla viscerale grazia innata, che guida la catarsi creativa di Cecilia e la spinge a trovare uno stile di lirismo mai troppo ridondante, sempre in linea con quella dimensione minimale ed essenziale che contraddistingue il palinsesto rievocativo. Ogni opera diventa allora la traslazione simbolica e metaforica di una magia e di una poesia, che prendono vita e diventano entità tangibili e visibili, per consentire al fruitore di accostarsi con un approccio intenso e profondo e intriso di coinvolgimento e di immedesimazione. La magia e la poesia trovano una propria nicchia protettiva, che le accoglie e le ingloba nel corollario della narrazione formale e sostanziale e diventano così elementi e componenti qualificanti primari e indispensabili. Senza questa magia e questa poesia mancherebbe pertanto quel quid esclusivo e sui generis, che per Cecilia è estremamente avvalorante per infondere e per imprimere alla sua incantevole produzione una cifra distintiva e connotativa ancora più forte e potenziata e per rimarcare la volontà di cimentarsi in un lavoro scultoreo sempre coerente e consapevole rispetto al suo modo di sentire e di pensare”.

  • Inaugurazione alla Milano Art Gallery della mostra personale di Melanie Francesca, curata da Salvo Nugnes

    Dal 3 ottobre al 24 ottobre la storica Milano Art Gallery, spazio espositivo con oltre 50 anni di storia, dove hanno esposto e dialogato i più grandi artisti ed intellettuali contemporanei, esporrà le splendide opere della talentuosa artista Melanie Francesca, in una mostra personale curata da Salvo Nugnes, curatore di rinomate mostre quali la mostra internazionale Pro Biennale del Festival di Spoleto, e ideatore e curatore di Biennale Milano, già manager di personalità dell’arte e della cultura come Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, Margherita Hack e altri ancora.

    Melanie Francesca, la cui creatività è brillantemente poliedrica, regala al pubblico emozioni travolgenti attraverso un’arte paradossale, fondata sulla coraggiosa scelta di colori e sfumature, nella quale contemporaneità e passato si mescolano risuonando una dolce melodia. Nelle sue opere l’osservatore percepisce perfettamente lo studio dell’anima intrapreso dall’artista, che con abilità offre momenti di contemplazione.

    Il Professore Francesco Alberoni così la descrive:

    “Nella sua attività artistica sposa con notevole talento gli stilemi del disegno e dell’incisione alla potenza della modernità. Nelle sue opere si ritrova l’attenzione ad un’ umanità unita, la cui multiculturalità, lungi dall’essere un ostacolo, diventa uno dei maggiori punti di forza.”

    Queste le parole del curatore Nugnes sull’Artista:

    “La talentuosa Melanie Francesca, grazie ad uno stile giovane ed audace, fornisce all’osservatore gli strumenti per immergersi in un viaggio senza tempo, alla riscoperta della forza e potenza del genere umano”

     

    La mostra sarà inaugurata nella storica galleria in via G. Alessi 11, a Milano, alle ore 16 di domenica 3 ottobre.

  • Cecilia Martin Birsa: un’arte scultorea all’insegna della condivisione universale

    “Quando si parla di arte declinata in chiave contemporanea è fondamentale mettere in luce anche l’orientamento d’ispirazione e la prospettiva di vedute, che ottiene attraverso una condivisione di impronta universale, affinché possano essere gettate le fondamenta e le basi per darle l’ampio respiro, che l’artista desidera e ambisce riscuotere al presente e al contempo garantirle anche una fruizione a largo raggio in una visione futurista e futuribile. Su queste lungimiranti e ravvedute dinamiche di pensiero si colloca la dimensione artistica della scultrice Cecilia Martin Birsa, che rappresenta proprio la volontà piena e convinta di canalizzarle con intento di condivisione universale”. La Dott.ssa Elena Gollini fornisce delle dissertazioni critiche e analitiche approfondite riferendosi all’espressione creativa della Martin Birsa, sviluppando una serie di argomentazioni. Inoltre ha rimarcato: “Ecco come Cecilia si distingue in modo qualificante e avvalorante non soltanto per le soluzioni di impeccabile composizione e costruzione formale, ma anche per quel quid speciale, che appartiene a un discorso divulgativo aperto a tutto campo e a tutto tondo, che rende omaggio a quello spirito di condivisione sociale e collettiva, che abbraccia tutta l’arte e la eleva a strumento universale di comunicazione. Cecilia nelle sue rappresentazioni scultoree si avvale di questo senso di condivisione, che diventa comunione, diventa approccio empatico e sensibile, che va ben oltre la visione estetica e il senso di apparenza esteriore. Cecilia cerca un rapporto elitario e un feedback speciale con lo spettatore, vuole creare e instaurare un filo conduttore intenso, nel quale viene racchiusa la sua storia personale e nel quale viene poi inserita anche quella soggettiva chiave di lettura offerta da una fruizione libera e scevra da ogni imposizione. Per Cecilia l’arte deve possedere il dono della libertà in ogni sua declinazione, affinché possa diventare davvero un ponte di collegamento e di connessione, che prescinde e supera, che oltrepassa e si propaga avanti verso un’autentica propensione di incontro. Cecilia diventa dunque fautrice e promotrice di un’arte scultorea, che si profonde in messaggi di aggregazione e di unione e che cancella ogni differenza e ogni diversità, affinché si possa generare un linguaggio comprensibile per tutti, accessibile a tutti e facilmente diffondibile ovunque. Le sculture di Cecilia sono senza dubbio destinate a essere concepite anche in chiave di recupero innovativo di una tradizione sempre attuale e intramontabile, che però al presente si modula e si modella con versatilità per diventare ancora più profondamente condivisibile”.

     

  • Mostra collettiva internazionale La Follia della Ragione

    LA FOLLIA DELLA RAGIONE”

    Mostra Collettiva Internazionale

    Presentazione dello Storico e Critico d’Arte Prof. Giorgio Grasso

    Evento a cura del Critico d’Arte Maria Palladino

    Inaugurazione Sabato 16 Ottobre ore 16:00

    La Follia della Ragione” esplora il dilemma insolvibile della conoscibilità del reale e della traduzione di questo attraverso l’opera d’arte, e il genio di chi si fa carico della responsabilità di esserne interprete.

    Fin da tempi ancestrali l’artista portava in sé il marchio di una doppia identità: quella di veggente e profeta, ispirato da una natura superiore e in grado di propiziare eventi fausti, e quella di folle e dissennato operatore di un processo creativo incomprensibile, tale da suscitare timore e determinare talora il suo allontanamento dalla comunità.

    A tutt’oggi il procedimento che conduce alla nascita di un’opera d’arte conserva intatto il mistero di qualcosa che si origina e si sviluppa al di là dei canoni dell’intelletto, affondando le sue radici in una selva di segni e simboli che si annidano nell’inconscio, e che permettono lo sviluppo di un’originale universo espressivo. L’inconscio “personale” e “collettivo” di Jung costituisce una valida spiegazione in questo senso: determinando da una parte la sedimentazione delle esperienze individuali di cui non si conserva memoria, e dall’altra definendo il portato collettivo degli “archetipi” ovvero quelle categorie universali degli affetti comuni all’intera specie e che vanno oltre il nostro vissuto singolare, per risalire ai primordi.

    Tutto questo è materia ispiratrice per l’artista, che, sempre secondo Jung, attinge a tale sorgente immaginifica fruendo di allucinazioni che gli consentono di connettersi a questa dimensione della psiche, sia personale che universale: “Spesso accade che le mani sappiano svelare un segreto attorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente”.

    Ciascuno attraverso le sue proprie figure retoriche, grafemi, forme, soluzioni cromatiche e stilistiche, dà vita ad un originale alfabeto che ne porta alla luce il mondo interiore e lo mette a confronto con l’altro, per operare un rispecchiamento, per riconoscere e offrire gli strumenti per riconoscersi, in uno scambio talora chiarificante, talora sottilmente intuitivo, ma comunque edificante e coadiuvante nella ricerca di un equilibrio fra opposte tensioni e sbilanciamenti, che si generano essenzialmente nell’infanzia e lasciano la loro impronta permanente in ciascuno di noi.

    Se non è possibile in definitiva una visione univoca della realtà, e la presa di coscienza di una verità ultima delle cose, attraverso l’arte e la creatività l’individuo ha l’opportunità di liberarsi, almeno momentaneamente, dei suoi fardelli interiori e trasmettere questa condizione di meditativo sollievo a chi guarda e può apprezzare il portato emotivo e culturale del prodotto artistico.

    A rafforzamento di questa tesi l’”Elogio della follia”, saggio redatto in latino, nel 1509, dal filosofo e teologo umanista olandese Erasmo da Rotterdam, per cui è la follia stessa ad arrivare in soccorso degli uomini, in tutte quelle situazioni della vita in cui la razionalità e la logica renderebbero troppo gravoso il vivere quotidiano, e l’accettazione di condizioni condivise e per nulla spiacevoli se affrontate con una condotta non troppo rigida, statica e lineare.

    In esposizione opere degli artisti:

    Alexandra Van Der Leeuw, Anna Tedone, Barbara Zaccheo, Catello Esposito, Domenico Zullo, Fiorella Brenna, Floarea Tutuianu, Giorgio Trinciarelli, Giovanna Cutrone, Giovanni Mauceri, Giuseppe Ariu, Letizia Novelli, Lisa Sabbadini, Malugho, Marco Bagatin, Mariagrazia Zanetti, Monica Isabella Bonaventura, Noel B., Orietta Sartori, Paola Emanuela Salvestrini, Paolo Scafetti, Piergiorgio Dessì, Riccardo Passuello, Görlig Stig, Valeria Disabato, Vesna Faiazza.

    Durante l’inaugurazione, avrà luogo un intervento dello Psichiatra Dott. Giorgio Trinciarelli, sul tema “Arte e psiche, alcune riflessioni” .

    Venice Art Gallery, Calle del Tragheto 2799, Dorsoduro (fra Campo San Barnaba e Ca’ Rezzonico).

    La mostra resterà visitabile fino al 30 Ottobre.

    Orari di apertura: martedì – domenica 15:00 – 19:00. Ingresso libero nel rispetto delle attuali norme anti-Covid.

    Per informazioni:

    Maria Palladino

    3341695479

    [email protected]

  • Daniel Mannini: giochi di luce e di energia declinati in pittura

    “Volendo utilizzare una terminologia in chiave metaforica, direi molto calzante, per definire Daniel Mannini nella sua visionarietà pittorica si può parlare di un corollario di giochi di luce e di energia, che si manifestano e si propagano profondendo tutto intorno vibrazioni e pulsioni molto avvolgenti e penetranti”. La Dott.ssa Elena Gollini analizza con approfondite considerazioni critiche l’espressione pregnante della pittura di Mannini ponendo in risalto il ruolo predominante della luce e dell’energia, che fanno da bilanciamento dinamico all’intero assetto compositivo e narrativo. Inoltre, ha proseguito argomentando: “Nei quadri di Daniel la luce acquista una valenza su più fronti e su più livelli sequenziali, perché attira l’attenzione dello spettatore sulla visione globale dello scenario rappresentativo e contestualmente la accentra e la focalizza sugli elementi portanti delle dinamiche narrative e dell’orchestrazione strumentale. Luce, che assume ancora più potere comunicativo intrinseco associata e coniugata alle chiavi di lettura concettuali e simboliche, nonché alle metafore allusive, che integrano e completano la dimensione rievocativa e rafforzano la parafrasi semantica e la mimesi linguistica. Luce che viene esaltata al massimo dalla tavolozza tonale e cromatica, tramite l’utilizzo di colori vividi e accesi e di sfumature corpose e marcate, che diffondono bagliori lucenti e luminosi e si fondono assieme in una profusione di attraente e accattivante proiezione. Parimenti nella pittura di Daniel possiede un valore cardine imprescindibile l’elemento dell’energia vitale, che consente alle prospettive immaginifiche e fantastiche di fuoriuscire dai limiti della superficie pittorica e catturare una spazialità dilatata, che tende ad espandersi e ad estendersi in modo permeante, coinvolgendo il fruitore in un campo recettivo e percettivo a tutto tondo, come se fosse virtualmente circondata da un flusso costante e continuo di materia e colore, di luce ed energia. L’energia racchiusa e contenuta dentro le opere di Daniel prende e attinge la propria linfa vitale rigenerante direttamente da quel fluire di energia universale, che attraversa e oltrepassa ogni confine per raggiungere in modo sferzante e prorompente un orizzonte ad infinitum. Questa energia universale si ritrova custodita dentro la pittura di Daniel, che si rende vigile tutore e protettore di essa e di quanto attraverso essa viene tramandato e perpetuato secula seculorum dalla storia dell’arte. Luce ed energia sono dunque fattori di grande pregio e pregevolezza, che Daniel accoglie per imprimere un ulteriore slancio di qualità al suo lodevole modus pingendi”.

  • Biennale Milano ospiterà le opere di talentuosi artisti, tra cui Bai, Buccio Gonzato e Cremesini

    Dal 21 al 25 ottobre si terrà la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ed ospiterà le mostre personali di alcuni tra i talentuosi artisti selezionati, tra cui Gastone Bai, Stefania Buccio Gonzato e Felice Cremesini. Saranno presenti ospiti illustri che daranno il loro prezioso contributo, tra cui  V. Sgarbi, P. Liguori, F. Alberoni, M. Giletti, K. Ricciarelli e tanti altri.0 La mostra sarà, inoltre, seguita da stampa nazionale, Mediaset, Rai e Sky.

    Palazzo Stampa di Soncino è la location perfetta per ospitare questa prestigiosa esposizione. È un palazzo nobiliare di Milano, sito a pochi passi dal Duomo. Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale già noti artisti, insieme ad emergenti promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte.

    Gastone Bai, artista poliedrico, che regala sensazioni uniche al pubblico ed in grado di creare legami profondi. Le sue opere rappresentano preziosi contenitori di messaggi dalla potente carica emotiva, che imprimono nell’osservatore ricordi colorati ed indelebili.

    Stefania Buccio Gonzato incanta il pubblico ricreando atmosfere suggestive e al tempo stesso familiari. L’elegante artista, con sensibilità, raffigura personaggi femminili che delicatamente esprimono la loro sensualità e condividono emozioni con chi le osserva.

    Felice Cremesini conferisce ai suoi protagonisti emozioni coinvolgenti e affida loro il nobile compito di suggerire spunti di riflessione sull’esistenza e sulla società. Brillante ed ironico, conquista il pubblico con espressioni reali ed atmosfere quasi magiche, seppur squisitamente vere.

  • Daniel Mannini: una pittura dalla componente ludica

    “Accentuare anche la componente ludica e giocosa all’interno del paradigma espressivo di Daniel Mannini significa dare giusto risalto a quell’esuberanza vivace e vitale scaturita dall’indole briosa e dal desiderio di fare arte in primis per stare e sentirsi bene e per trasmettere benessere attraverso l’osservazione dei dipinti”. La Dott.ssa Elena Gollini prende in esame l’elemento ludico-giocoso che appartiene al DNA genetico della produzione pittorica di Mannini e si pronuncia in merito al significato di tale fattore di rilievo, che è sempre presente all’interno delle narrazioni, senza però mai essere eccessivo e tanto meno forzato ed esageratamente rimarcato, ma trovando invece un perfetto equilibrio di sintesi dentro al palinsesto scenico e compositivo. Nel proseguire con la sua riflessione critica approfondita ha poi affermato: “Daniel non vuole fare un’arte spicciola e superficiale e tanto meno vuole ottenere un risultato sommario e banale, ma bensì piuttosto vuole risultare accattivante per lo spettatore e offrire soluzioni di piacevole e gradevole impatto formale, regalando anche una visionarietà ludica e giocosa e contestualmente invitando poi ad una fruizione graduale dei contenuti sottesi e insiti, che spaziano in modo eterogeneo e vengono abilmente codificati e contestualizzati, affinché l’osservatore possa man mano e via via prendere la giusta confidenza relazionale. Pertanto, sarebbe assolutamente inesatto e riduttivo limitare a pittura ludica e giocosa l’espressione creativa di Daniel, che invece si cimenta in una duplice prodezza ingegnosa, poiché da una parte cattura e conquista lo spettatore attraverso la rappresentazione intrisa di energia positiva che si sprigiona tutto intorno e dall’altra parte esorta a spingersi oltre la superficie della fattezza visibile e a oltrepassarne la soglia, per arrivare a quella sfera del non visibile, che trova poi rispondenza nel concetto affascinante e intrigante di non detto, di non svelato, di non rivelato e si alimenta di atmosfera enigmatica, lasciando aperte più formule interpretative diversificate. Ecco, dunque che l’aspetto esterno ed estetico funge da contraltare a quello dell’essenza intrinseca e lo avvalora ulteriormente, lo rende ancora più sorprendente agli occhi dello spettatore, curioso di scoprire quanto si cela e si nasconde sotto e dietro l’apparenza”.

     

  • Aperte le iscrizioni ad accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio -18ma Edizione a Napoli

    Scade il 24 settembre 2021 il bando per partecipare alla 18ma Edizione  di “accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio” che si svolgerà a Napoli presso la location d’elite del Palazzo delle Arti Napoli – PAN, Sala Di Stefano, dal 9 al 13 Novembre. Il tema del Festival è: consonanze e dissonanze dei nostri tempi.

    La partecipazione al concorso è gratuita ed aperta ad opere di durata massima di 25 minuti (per i documentari è ammessa la durata fino a 35 minuti) realizzate dopo il     1 gennaio 2018. Il bando di concorso ed il regolamento per partecipare sono disponibili sul sito  www.accordiedisaccordi.it   La  kermesse diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano,  è organizzata da Associazione ‘Movies Event’, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con il sostegno della Regione Campania.

    I finalisti del concorso avranno a disposizione una vetrina d’eccezione per farsi conoscere dal pubblico e dagli addetti ai lavori della Città di Partenope e staranno a contatto con registi, produttori ed attori di fama riconosciuta.

    Ai vincitori come miglior corto internazionale, miglior corto nazionale, miglior corto della Regione Campania, miglior corto d’animazione, miglior documentario, miglior cortometraggio a tematica ambientale,  miglior regista, miglior attore, migliore attrice, e premio del pubblico per il miglior corto, verrà consegnata una targa.

    Info:  www.accordiedisaccordi.it   – tel. 0815491838

     

  • FME Education supporta la tutela e la valorizzazione della ricchezza culturale italiana

    Consapevole del ruolo primario del settore culturale nella ripartenza del nostro Paese, FME Education supporta, attraverso progetti e iniziative, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

    FME Education

    FME Education: puntare sulla valorizzazione del patrimonio culturale

    Un anno e mezzo dopo lo scoppio della pandemia il nostro Paese sta guardando al futuro. La ripartenza dell’intera società deve però focalizzare l’attenzione anche sulla promozione e sulla valorizzazione delle attività del settore culturale. L’obiettivo è condiviso da numerose realtà impegnate nella diffusione della cultura: dal 2013 la Casa Editrice FME Education supporta, attraverso progetti e iniziative, un sistema in grado non solo di salvaguardare l’intero patrimonio culturale nazionale, ma anche di promuovere la conoscenza, le opere, la storia, le arti e lo spettacolo che rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro del nostro Paese. In un’ottica di ripartenza, l’ecosistema culturale può quindi contribuire al rilancio nazionale anche per quanto riguarda il settore economico, basti pensare che prima della pandemia il valore generato dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo (imprese, PA e no-profit) ha sfiorato i 96 miliardi di euro.

    FME Education: la sinergia tra cultura e nuove tecnologie

    Negli ultimi anni le nuove tecnologie si sono diffuse a macchia d’olio, la pandemia ha inoltre accelerato l’espansione del digitale che ha progressivamente coinvolto ogni settore, compreso il mondo della cultura, dello spettacolo e delle arti in generale. La tecnologia è uno strumento ormai indispensabile per la promozione e diffusione della cultura in ogni suo aspetto: di questo è ben consapevole la Casa Editrice FME Education, impegnata a incentivare iniziative e progetti al fine di integrare le potenzialità del digitale con la qualità della ricchezza culturale del nostro Paese. Il patrimonio storico-culturale nazionale ha un valore inestimabile e proprio per tale ragione è compito di ognuno di noi tutelarlo e, al tempo stesso, valorizzarlo anche attraverso i numerosi strumenti innovativi che abbiamo a disposizione e che permettono di raggiungere un pubblico sempre più ampio.

  • De Pierro, da Percile una lezione di cultura col “Massimo Bagnato Show”

    Il presidente dell’Italia dei Diritti plaude al trionfo ottenuto dal suo amico attore nel borgo della Valle dell’Aniene, nato da un’intuizione del sindaco Claudio Giustini, in un’ottica collaborativa tra maggioranza e opposizione
    Massimo Bagnato

    Roma – Percile, lo splendido borgo immerso nel Parco dei Monti Lucretili, a mezz’ora di strada dalla Capitale, della cui Città Metropolitana fa parte, ha ospitato, l’altra sera uno degli spettacoli più entusiasmanti che i file mnemonici dei residenti del paese e di tutta la Valle dell’Aniene abbiano mai registrato.
    Protagonista dell’esilarante e coinvolgente serata è stato lo straordinario comico Massimo Bagnato, il quale, con il suo “Massimo Bagnato Show”, ha regalato un capolavoro di arte e cultura a un pubblico in visibilio, giunto da ogni parte della Valle, dai paesi del vicino Reatino e perfino dall’Abruzzo. che ha risposto costantemente con un profluvio di scroscianti applausi, testimonianza diretta di un termometro dell’entusiasmo impennato sempre verso il rosso durante le oltre 2 ore su cui si è srotolata la sublime esibizione. A partorire questo trionfo della cultura, che quest’anno assume contorni ancora più rilevanti, attestando la straordinaria voglia di ripartire del popolo percilese, dopo il picco più doloroso della tragedia pandemica legata al Covid 19, è stata una perfetta intesa tra la maggioranza del comune della Valle Ustica, capitanata dall’eclettico sindaco Claudio Giustini, e l’opposizione dell’Italia dei Diritti, che vede come capogruppo in consiglio Giovanni Ziantoni. A spiegare meglio sul palco gli effetti benefici di una collaborazione, che si auspica segni solo l’inizio di una grande e compiuta valorizzazione di Percile, è stato il presidente del movimento Antonello De Pierro, capogruppo dell’Italia dei Diritti nella vicina Roccagiovine, consigliere nell’Unione dei Comuni Valle Ustica,e capogruppo dell’Idd in seno alla X Comunità Montana dell’Aniene, attualmente commissariata per procedere alla trasformazione in Unione dei Comuni Montani. A presentarlo è stato il Primo Cittadino Giustini, il quale ha sottolineato il percorso che ha condotto all’assetto collaborativo in atto, partendo da una campagna elettorale molto accesa, e ha voluto fortemente che fosse De Pierro ad annunciare l’entrata in scena di Bagnato, a cui lo lega un’amicizia ultratrentennale.

    Antonello De Pierro e Claudio Giustini

    Eravamo ai margini di un impegno istituzionale ­— ha esordito il giornalista romano — e Claudio (Giustini n.d.r.), mi ha reso partecipe del suo desiderio di organizzare qualche evento di rilievo da offrire ai cittadini di Percile, esprimendomi che la sua formazione di volontà era indirizzata verso un attore comico. Essendo da sempre in prima linea nel promuovere la valorizzazione dei paesi dell’entroterra non ho esitato un attimo e ho immediatamente aperto la mia rubrica, formatasi nei tanti anni di attività giornalistica, specie alla direzione di Radio Roma. Caso ha voluto che scorrendo i vari nomi registrati in rubrica il mio sguardo si sia posato sul nome del personaggio che si esibirà stasera e quando l’ho pronunciato ho visto accendersi una luce di approvazione ed entusiasmo sul volto di Claudio. Ho effettuato subito la telefonata e li ho messi in contatto. Da lì è nato lo spettacolo di cui state per godere. Perciò sono orgoglioso di presentare un caro amico da circa 30 anni, un grandissimo artista che ha saputo edificare giorno per giorno il suo successo su una piattaforma fatta di immenso talento, tanta caparbietà, ma soprattutto umiltà, peculiarità che caratterizza sempre i migliori. Sono questi gli ingredienti che l’hanno catapultato nell’Olimpo dello spettacolo italiano e gli hanno permesso di scrivere pagine indelebili“.

    A questo punto il leader dell’Italia dei Diritti ha pronunciato finalmente a gran voce il nome di Massimo Bagnato e il caloroso applauso e l’ovazione di un pubblico delle grandi occasioni ha scandito l’inizio di un’esibizione destinata a entrare a pieno titolo negli annali della Valle dell’Aniene , per il suo impianto valoriale e per la sua originalità, che rappresentano un unicum nel panorama delle serate di piazza nel territorio della valle e altrove. Un assunto concettuale ribadito da De Pierro quando a metà spettacolo, con gli spettatori assolutamente estasiati e rapiti dalla magia di una performance d’eccezione, Bagnato l’ha richiamato sul palco per uno scambio dialogico.

    Sono davvero felice di aver potuto contribuire, anche se casualmente, alla messa in scena di uno spettacolo che non ha precedenti in questo territorio” — è quanto ha detto facendo i complimenti all’amico Bagnato — e non vuole essere un’affermazione di parte come qualcuno potrebbe pensare, ma è dettata dal comando imperioso della spontaneità di fronte a una realtà artistica inconfutabile. Questa meravigliosa location, che regala un colpo d’occhio eccezionale, ha poi aiutato a rendere ancora più valido il tutto“.

    Il riferimento di De Pierro era alla scelta del sindaco Giustini, il quale, fidandosi del suo fiuto, ha voluto stravolgere la tradizione degli spettacoli di piazza del paese, sfruttando un incantevole anfiteatro, in pieno centro storico, di cui Percile è dotata, rimasto per troppo tempo inutilizzato. Una sfida sostenuta fortemente anche dall’Italia dei Diritti, nella persona del suo presidente e dei consiglieri eletti a Percile, il già citato Ziantoni, Roberto Porcacchia e Marco Del Monaco, che alla luce del grande successo riscontrato risulta ampiamente vinta.

    Ad assistere alla rappresentazione di Bagnato, condita dalle gag di 3 nodali collaboratori, che rispondono ai nomi di Ottavio Monti. Maurizio Rosi e Riccardo Moreno, anche la sua compagna Rossella, giunta a Percile con la straordinaria attrice Romina Mondello e Manolo Bernardo, componente dell’indimenticabile gruppo “I Ragazzi Italiani”.

    A margine dello spettacolo De Pierro ha voluto fare un commento anche sotto il profilo prettamente politico dicendo che “il successo ottenuto dall’iniziativa di Percile è figlio di una commendevole intuizione da parte del sindaco Claudio Giustini, il quale ha colto nella collaborazione con il nostro movimento un’opportunità di crescita per il paese. Sono tanti finora gli amministratori che hanno compreso l’essenza della nostra offerta politica, sempre improntata a un’azione amministrativa ad adiuvandum, nell’interesse dei cittadini, e a Percile si è tradotta in una straordinaria iniziativa culturale. Tra i tanti mi piace ricordare il compianto Luciano Romanzi, sindaco di Licenza e storico presidente della X Comunità Montana, scomparso troppo presto, che è stato il primo a salutare come un valore aggiunto la nostra presenza nel tessuto, incoraggiandoci sempre ad andare avanti col nostro progetto etico e legalitario. Infatti in merito siamo stati sempre molto chiari. Chi pensa di amministrare nel rispetto delle norme e nell’interesse dei corpi collettivi troverà in noi sempre un alleato e la massima disponibilità a collaborare. In merito vorrei menzionare 2 esperienze amministrative emblematiche, quella di Vallepietra e quella di Rocca Canterano, dove i rispettivi sindaci Flavio De Santis e Fulvio Proietti si sono rivelati degli ottimi amministratori e hanno trovato il nostro sostegno e il nostro ausilio quando richiesto. Chi invece crede di voler esibirsi in un’attività gestionale poco trasparente, con sprezzo delle norme e spesso anche del ridicolo, o avventurarsi in percorsi clientelari con impronte feudali, o semplicemente mostra incapacità nell’amministrazione della polis e pertanto a detrimento del cittadino, sappia che dovrà subire la nostra dura opposizione, dentro e fuori dai consessi consiliari. Infatti, dove il nostro movimento non è rappresentato in consiglio la nostra azione di contrasto e di denuncia si svolgerà con mezzi alternativi, come quello mediatico. E anche le opposizioni nei vari comuni sappiano che potranno avvalersi della nostra esperienza maturata negli anni nell’alveo della comunicazione virale, in caso di istanze legittime a beneficio della cittadinanza, godere del nostro supporto e aderire ai nostri parametri progettuali. Questo perché la sovranità appartiene al popolo e chi è investito dell’attribuzione mandataria ad amministrare è solo un occupatore pro tempore di quello scranno e di quel munus e deve esercitare il suo mandato solo ed esclusivamente a beneficio dei cittadini. Alla gente servono politici, non politicanti, e per questi ultimi, dove noi sceglieremo di intervenire, la pacchia è finita. A Percile, dove peraltro il consigliere di maggioranza Michele Fabri ha aderito al nostro movimento ed è stato nominato dal segretario provinciale Carlo Spinelli vice responsabile per la Valle dell’Aniene, la congiuntura anelata in fase progettuale sembra aver assunto una forma compiuta. E proprio da Percile, dove sembrano rigermogliare fermenti culturali da qualche tempo sopiti da gestioni amministrative inadeguate, l’altra sera con lo spettacolo ‘Massimo Bagnato Show’ si è propagata una magistrale lezione di cultura“.

  • Cecilia Martin Birsa: artista di concetto e di sentimento

    Nell’articolato e multiforme comparto della moderna arte scultorea, senza dubbio l’artista contemporanea Cecilia Martin Birsa si inserisce appieno apportando un consistente e considerevole contributo di sviluppo evolutivo positivo alla ricerca e alla sperimentazione work in progress, che caratterizza l’intera sua produzione. La Dott.ssa Elena Gollini che segue con particolare profondità di valutazione il percorso della Martin Birsa ha evidenziato al riguardo: “Osservando la proiezione e la prospettiva trasversale nella quale si inserisce e si colloca l’arte scultorea di Cecilia, è possibile individuare un perfetto equilibrio di mescolanza alchemica tra concetto e sentimento, che si intreccia al paradigma compositivo formale e arricchisce l’intero impianto semantico e dialettico sotteso. Ecco, perché a buon conto Cecilia può essere definita come artista di concetto e di sentimento, rafforzando l’aspetto estetico e strutturale esteriore proprio attraverso quella commistione di afflato sentimentale, che inficia in modo diretto tutta la parafrasi narrativa. Le rappresentazioni scultoree si propongono sempre come soluzioni di notevole gradevolezza e piacevolezza di fattezza e attirano da subito lo sguardo del fruitore, per poi conquistarne anche l’anima e il cuore tramite quel tumulto energetico, che sprigionano e propagano tutto intorno e che si espande e si profonde con prorompente vigore e potenza. Questa componente concettuale e sentimentale trova la propria linfa vitale dagli impulsi, che la sfera interiore di Cecilia capta e riceve dall’esterno, ma al contempo anche da quel fervore creativo innato, che genera e produce un moto di continua e costante ispirazione. Per Cecilia fare arte è insito nella propria genetica e diventa un proprio modo di essere e di agire, diventa parte integrante principale della sua stessa forma mentis. Dal mondo circostante parimenti Cecilia ricava e rielabora quanto sente e percepisce essere più incline e più affine alla sua concezione di visione artistica ed esistenziale, riuscendo sempre a bilanciare il tutto in modo ottimale e coniugando sapere e conoscenza con passione e trasporto. Nascono così creazioni di sublime perfezione e di ineccepibile e acclarata bellezza, che custodiscono al proprio interno un magico climax tutto da scoprire. Ritengo, che ogni opera possa essere valutata mediante più fasi di fruizione, scandagliando ogni dettaglio e ogni particolare del costrutto e seguendo ogni peculiare dinamica scenica, per poter poi fare una riflessione complessiva esaustiva e completa. Sono sculture, che possiedono un fascino sobrio e garbato e contestualmente si prestano a svariate chiavi di lettura percettiva e recettiva. Per Cecilia l’interpretazione è infatti un momento da assaporare fino in fondo, gradualmente e in progressione per amplificare al massimo lo stato di enfasi e di estasi”.

  • Davide Quaglietta in mostra online dal titolo “Arte motivazionale” a cura di Elena Gollini

    È stata ufficialmente inserita sulla piattaforma web la mostra di Davide Quaglietta dal titolo particolarmente eloquente “Arte motivazionale” con la curatela della Dott.ssa Elena Gollini. Sono state selezionate opere pittoriche, che rispecchiano appieno la portata motivazionale, che la pittura di Quaglietta possiede potendosi a buon conto anche definire come arte votata al sociale e destinata alla fruizione collettiva. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha evidenziato alcune considerazioni affermando: “Ho da subito capito, che per Davide l’arte è in primis sinonimo di motivazione radicata nel profondo del suo ego intimo e finalizzata a trasmettere nello spettatore delle percezioni mirate, che innescano a loro volta dei meccanismi recettivi e sensoriali su più fronti di empatia e di feedback. Ecco, perché la pittura di Davide acquista una marcia in più a livello di valenza intrinseca e conserva quegli ideali elevati e incontaminati, che risiedono nel concetto primario e precipuo di arte universale. La pittura di Davide è una nicchia speciale di protezione e di fusione di principi cardine, che fungono da potenziatori delle risorse espressive e comunicative insite dentro le intense narrazioni che propone. Forma, colore e materia vengono abilmente combinati e plasmati insieme per ottenere esiti sempre convincenti da offrire al fruitore, ma all’aspetto estetico e formale si aggiunge sempre quella dimensione concettuale sottesa, che è la radice di fondamento per alimentare e sostenere il frizzante estro creativo che Davide possiede. Le motivazioni a monte sono dunque inderogabili e imprescindibili e diventano un tutt’uno con le modulazioni pittoriche variegate, si fondono con la raffinatezza rappresentativa ed entrano in contatto con quanto appartiene al corollario semantico e linguistico. Gli scenari e le visioni prospettate da Davide non sono mai fini a se stesse, ma bensì fanno da prospettiva canalizzatrice per lo spettatore e attirano e sollecitano l’occhio sensibile e l’intuizione guizzante. Ogni quadro contiene quindi qualcosa di speciale, che è capace di integrare e compensare la componente estetica e formale e di svelare in toto gli intenti e le intenzioni suggeriti dalla fervida ispirazione emotiva ed emozionale di Davide. Da qui nasce l’idea di arte motivazionale, che viene poi accentuata tramite la partecipazione consapevole dello spettatore e la sua comprensione a largo raggio. Accanto al talento indiscusso Davide dimostra di avere una maturità esistenziale acclarata e di saperla orientare e indirizzare nelle sue scelte artistiche. Questo senza dubbio rende la sua arte ancora più meritevole di essere valutata come pregevolmente motivazionale”.

    VISITA LA MOSTRA

  • Un anno di colore

    Quando l’arte-terapia diventa un “super-potere”

    Inaugura il 25 settembre a Spilamberto (Modena) la prima personale di Agata Toschi

    È l’arte-terapia il super potere che ha fatto tornare il sorriso sul volto di Agata Toschi, trasformandola, dopo mesi di isolamento e solitudine a causa della pandemia, nella vivace Super Aghi che esprime le sue emozioni sulla tela, seguita da oltre 2.000 follower su Instagram. 

    Agata ha 8 anni, è nata e vive in provincia di Modena. Il 25 settembre 2013, ha avuto la prima crisi epilettica, che ha portato alcuni mesi dopo alla diagnosi di encefalopatia epilettica farmacoresistente a esordio precoce, eziologia sconosciuta. Questo significa che i medici non sanno quale sia la causa delle crisi che Agata ha tutti i giorni, più volte al giorno, da quando aveva 26 giorni.

    La giovane pittrice oggi non cammina e non parla, ha costante bisogno di assistenza e l’andamento della sindrome è imprevedibile. “Noi assistiamo impotenti all’involuzione di nostra figlia, al peggiorare del suo stato generale e della qualità della sua vita – racconta mamma Elisabetta Federzoni – ma anche di tutta la nostra famiglia. Ogni mattina, al risveglio, siamo chiamati a valutare quanto le sue condizioni ricadranno, per quella giornata, sull’organizzazione mia, di mio marito e anche della nostra figlia più piccola”. 

    Durante il lockdown del 2020, non potendo frequentare la scuola e gli amati compagni di classe, Agata è stata improvvisamente privata di tutte le sue routine e di ogni tipo di socialità. L’isolamento e la mancanza di contesti stimolanti hanno contribuito a farle perdere tutte le competenze acquisite. I suoi occhi sorridenti, nella solitudine e nell’assenza di terapie e relazioni, hanno iniziato a perdere luce. 

    Per questo, dopo la fatica di quel lungo periodo – continua la mamma – abbiamo intrapreso un percorso con Alessia Monaco, artista terapista, permettendo ad Agata di scoprire l’amore per la pittura e per l’arte. Dipingere le piace molto e attraverso la sperimentazione con il colore ha ritrovato il sorriso e l’energia che ha sempre contraddistinto il suo modo di essere”. 

    Durante la sua performance artistica le mani impastano il colore – utilizzato in modo intenso, deciso, quasi brutale – e le emozioni prendono vita sulla tela. I quadri di Agata non hanno un titolo ma solo una numerazione progressiva. Proprio perché la sua arte nasce e si sviluppa come terapia, anche le sue opere vogliono rappresentare uno “strumento” di cura capace di adattarsi a chi le guarda. In ogni tela astratta, infatti, ciascuno potrà scorgere quello che ha bisogno di vedere in quel preciso momento, senza il vizio di un nome. 

    Abbiamo provato a usare spugne, spugnette e pennelli, ma le mani vincono sempre, – spiega Alessia Monaco Agata non utilizza uno strumento che le impone una distanza dalla tela, lei tocca con mano e direziona il colore negli spazi bianchi ancora presenti, creando sfumature ed effetti speciali”. 

    Con il passare dei mesi e grazie alla calorosa accoglienza ricevuta da Agata sui social, quello che pareva essere un semplice corso si sta trasformando in un possibile progetto di vita. La società in cui viviamo si assume troppo poco la responsabilità assistenziale delle persone fragili, scaricando tutto l’onere e la fatica sulla famiglia, ma i genitori non sono eterni. Grazie a questo percorso artistico, la famiglia Toschi è oggi impegnata nella costruzione di un sereno “Dopo di Noi” che consenta ad Agata di svolgere una vita socialmente attiva e di raggiungere la maggiore indipendenza economica possibile. 

    Sabato 25 settembre al Caffè Chiacchiere e Fantasia di Spilamberto (Modena), alla presenza del sindaco Umberto Costantini e dell’Assessore a Politiche Giovanili, Sport e Associazionismo del Comune di Vignola, Luca Righi, Agata presenta la sua prima personale dal titolo “Un anno di colore”. Tra le 21 opere in mostra ci sono quadri singoli e tele in serie, realizzate per la maggior parte con tempera su tela e alcuni esempi di acrilico.

    Nel rispetto delle vigenti norme anti-Covid per accedere all’evento si richiede la pre-registrazione tramite questo link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-un-anno-di-colore-169812378395. Allo stesso sono disponibili tutti i dettagli per raggiungere la location.

    Ufficio stampa Puntoventi

    Alessandra Babetto – 3495445680

    Chiara Bertazzolo – 0492616545

  • Federico Marchioro: conversazioni pittoriche intime e informali

    “È davvero importante delineare con profondità quanto è racchiuso e custodito nelle sfaccettate pagine di narrazioni pittoriche realizzate dalla mano e dal gesto creativo di Federico Marchioro artista vicentino contemporaneo di grande versatilità espressiva e comunicativa. Io darei una definizione, che ritengo molto calzante e pertinente facendo confluire la sua corposa produzione all’interno di simboliche conversazioni pittoriche intime e informali, fornendo una prospettiva volutamente non convenzionale, che rispecchia l’intento primario di Federico di uscire dai binari canonici già determinati e decisi a monte e a priori”. La Dott.ssa Elena Gollini dimostra particolare compiacimento verso il percorso di sperimentazione che sta compiendo Marchioro e si sofferma su alcune specifiche caratteristiche salienti distintive e qualificanti per offrire una completezza e una compiutezza di riflessione esaustiva. E ancora ha rimarcato: “Federico trova nella pittura la metafora di un diario di vita, un diario autobiografico con virtuali pagine bianche pronte per essere riempite e messe a disposizione del fruitore. Le sue rappresentazioni esulano da moduli obsoleti e acquistano una struttura in continuo e in costante moto di trasformazione, proprio come la sua vulcanica personalità camaleontica. Su questo diario Federico imprime se stesso, tutto il suo mondo emerso e sommerso intavolando delle stimolanti conversazioni intime e informali, composte tramite una dialettica semantica fluida e scorrevole, che si rende da subito impattante per il fruitore. Dipingere per Federico equivale a redigere e a impaginare stralci e frammenti, che appartengono al suo sentire, al suo pensiero, alle sue concezioni talvolta ancora inespresse. Fare arte così come e altrettanto fare musica diventa così esternazione e manifestazione di un insieme corposo e variegato di conversazioni, che iniziano da dentro, nell’ego più intimo e profondo e sfociano e si palesano al di fuori diventando ben visibili e ben tangibili. Le opere acquistano dunque essenza metaforica paradigmatica e servono per dare voce e sentimento, per descrivere e raccontare pensieri, emozioni, che affiorano in superficie e si palesano all’esterno. Federico artista di metodo e di pensiero imposta queste conversazioni in modo libero e spontaneo, edifica un proprio particolare registro linguistico con una propria genesi stilistica e riesce perfettamente a conciliare e coniugare le esigenze compositive della forma con il bisogno di matrice animista, che è radicato dentro di lui e lo guida e lo accompagna sempre con virtuosa ispirazione”.

    http://elenagolliniartblogger.com/federico-marchioro

     

  • La storica Milano Art Gallery ospita la mostra personale di Melanie Francesca

    Dal 3 ottobre al 24 ottobre la storica Milano Art Gallery, spazio espositivo con oltre 50 anni di storia, dove hanno esposto e dialogato i più grandi artisti ed intellettuali contemporanei, esporrà la splendida opera della talentuosa artista Melanie Francesca, in una mostra personale curata da Salvo Nugnes, curatore di rinomate mostre quali la mostra internazionale Pro Biennale, il Festival di Spoleto, e ideatore e curatore di Biennale Milano, già manager di personalità dell’arte e della cultura come Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, Margherita Hack e altri ancora.

    L’artista, nata sotto il patrocinio del Ministero della Cultura degli Emirati Arabi Uniti sua Altezza lo sceicco Nahyan bin Mubarack al Nahyan, presenterà The Box, un’installazione che collega la mitologia classica con la comprensione contemporanea.  Luminosa come un lightbox, The Box invita i visitatori ad entrare al suo interno per vivere un intimo viaggio nella storia dell’umanità.

    La mostra sarà inaugurata nella galleria in via G. Alessi 11, a Milano, alle ore 16 di domenica 3 ottobre.

  • Salvo Nugnes e il direttore di TGCOM Paolo Liguori inaugurano la mostra di Maria Jarda

    Paolo Liguori, direttore di TGCOM24, ospite della Personale dell’artista Maria Jarda, curata da Salvo Nugnes, noto curatore d’arte e manager di numerose personalità, inaugurata il 2 settembre nelle sale della storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, nel cuore di Milano.

    Di stampo impressionista, la pittura dell’artista romena arriva a toccare le corde più profonde di chi la osserva. Paesaggi e soggetti sono restituiti sulla tela con grande sapienza, attraverso il filtro della particolare sensibilità della Jarda, che grazie all’arte condivide con il fruitore la sua delicata visione della realtà.

    Grazie al suo talento e alle sue doti artistiche Maria Jarda ha partecipato a diverse importanti esposizioni come la mostra internazionale Spoleto Arte e la Pro Biennale di Venezia, nel contesto della Biennale, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica. Una sua opera è stata inoltre inserita nel prestigioso catalogo “L’Arte in Quarantena”, sinergia tra Editoriale G. Mondadori e Tgcom24.

    Queste le parole di Salvo Nugnes sull’artista:

    «Rifacendosi all’ultimo impressionismo, quello di un Monet che dava sfogo al proprio sofferente impulso creativo, Maria Jarda osserva la natura con occhi velati da un’intima poeticità. Il paesaggio si impasta di luci e ombre, si carica di sensazioni che dalle corpose pennellate vengono trasmesse al fruitore, quasi sospirate sottovoce.»

  • UniTreEdu: aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2021/2022

    Partiranno a settembre i corsi del nuovo progetto formativo online “live”

     

    Sono aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2021/2022 di UniTreEdu (sito www.unitreedu.com), il progetto di educazione permanente e qualificazione accademica online “live” nato dalla positiva esperienza didattica di UNITRE.

     

    UniTreEdu si rivolge a tutti coloro che, senza limiti di età o titoli di studio pregressi, intendono approfondire il proprio interesse verso le più disparate discipline dello scibile umano. La partecipazione alle proposte UniTreEdu è rivolta in particolare a giovani in attesa di occupazione che desiderano sviluppare conoscenze specifiche, giovani orientati a valorizzare le proprie esperienze in ambito didattico, adulti in cerca di occasioni di approfondimento culturale, anziani che desiderano impegnare il tempo coltivando nuovi interessi e tutti coloro che desiderano acquisire nozioni, metodologie e conoscenze teoriche e pratiche da qualsiasi campo del sapere.

     

    Ogni studente iscritto a UniTreEdu ha la possibilità di costruire un piano studi interamente personalizzato, scegliendo i corsi preferiti fra oltre 250 proposte multidisciplinari e molteplici livelli di approfondimento. La composizione del piano è assolutamente libera, senza limiti di numero di corsi o rami disciplinari e senza alcun onere aggiuntivo rispetto alla quota annuale.

     

     

    Per ogni insegnamento è consultabile un programma dettagliato messo a punto dai docenti UniTreEdu, professori universitari, professionisti ed esperti nelle varie discipline che mettono a completa disposizione le loro conoscenze e know-how per fornire una vastissima scelta didattica per ogni livello di approfondimento, dagli insegnamenti propedeutici ai corsi istituzionali, monografici, avanzati e specialistici.

     

    Le attività fruibili appartengono a tutti i campi del sapere, con corsi che spaziano dall’ambito artistico, letterario, filosofico, linguistico, medico, psicologico, giuridico, economico, al campo fotocinematografico, musicale, matematico, fisico, chimico, storico, informatico, scientifico, delle scienze umane, sociali, tradizionali, olistiche e della comunicazione, e sono ulteriormente arricchiti da iniziative culturali extraaccademiche, come laboratori, incontri seminariali e occasioni di discussione e ricerca.

     

    Tutte le attività formative di UniTreEdu prevedono la possibilità di seguire le lezioni online “live” e di interagire direttamente con i docenti, sia durante le lezioni sia con colloqui personalizzati, l’accreditamento automatico alla frequenza tramite le funzioni della Suite di Google, l’accesso a materiali didattici riservati messi a disposizioni dai docenti, la possibilità di consultare liberamente tutte le riviste scientifiche e le pubblicazioni realizzate dalla Rete Accademica di UNITRE e di usufruire con forti agevolazioni dei servizi e delle attività dei partner di UNITRE.

     

    Le attività UniTreEdu per l’Anno Accademico 2021/2022 saranno avviate a partire da fine settembre 2021 e si concluderanno a fine maggio 2022. Al termine dell’Anno Accademico seguirà un ricco programma di Corsi Estivi UniTreEdu, con proposte didattiche e seminariali estese fino a settembre 2022.

     

    La quota di iscrizione annuale onnicomprensiva a UniTreEdu per l’Anno Accademico 2021/2022 è di €195,00. Maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sull’offerta di UniTreEdu sono disponibili accedendo al sito www.unitreedu.com o contattando l’indirizzo [email protected] o telefonando ai numeri 333-6092746 (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16) e 324-8635155 (dalle 16 alle 23)

  • BIENNALE MILANO invita l’artista Afghana Shamsia Hassani ad esporre le sue opere

    Shamsia Hassani, nata nel 1988, è la prima artista donna di graffiti in Afghanistan. Ha cominciato a fare graffiti e murales nel 2010 e da allora, utilizzando i muri di edifici danneggiati dalle bombe, Hassani raffigura donne con vestiti tradizionali, che posano gioiose insieme a strumenti musicali.

    La sua arte conferisce alle donne Afghane un volto nuovo, un volto forte, pieno di ambizioni e desiderio di raggiungere i propri obbiettivi.  La donna rappresentata nei suoi graffiti è un essere umano fiero, che è in grado di portare cambiamenti positivi nella vita delle persone. Durante l’ultimo decennio di post-guerra in Afghanistan, l’arte di Shamsia ha portato una grande ventata di colore e riconoscimento a tutte le donne del paese, cercando di ricostruire una coscienza femminile in una società patriarcale come quella Afghana.

    Alla luce delle recenti notizie, in cui l’Afghanistan è ripiombato nell’oscurità dell’inferno talebano, risulta ancora più significativo l’invito di Shamsia Hassani all’International Art Meeting Biennale Milano, che si svolgerà dal 21 al 25 ottobre presso il Milano Convention Center e ospiterà artisti provenienti da oltre 40 Paesi, che esporranno le loro opere in un contesto internazionale nel quale potranno farsi conoscere da esperti ed appassionati d’arte di tutto il mondo.

    La manifestazione, organizzata dal curatore d’arte Salvo Nugnes, già manager di note personalità, vede la contribuzione , come di consueto, di grandi nomi dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo, Pippo Franco, attore, presentatore ed artista, Mario Luzzatto Fegiz, noto critico musicale e giornalista del Corriere della Sera, Morgan, cantautore e polistrumentista, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, Marco Columbro, presentatore televisivo, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il noto critico d’arte Luca Beatrice, Alviero Martini, stilista di fama, Marzia Risaliti, nota attrice, Yari Carrisi Power, musicista, figlio d’arte, Jim Beckwith, cantautore internazionale, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. SP, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e tanti altri.

    Per info e selezioni www.biennalemilano.it[email protected] – 388 7338297

  • La PNL e il Modellamento

     

    Come molti sanno, la PNL nasce dal Modellamento dell’eccellenza. In particolare, Bandler e Grinder erano interessati a scoprire quali fossero gli elementi comportamentali e linguistici che permettevano a psicoterapeuti di orientamento teorico diverso, come Fritz Perls, Milton Erickson e Virginia Satir, di avere una costanza di risultati positivi rilevante. I risultati sono stati l’individuazione di una serie di strategie comportamentali e di modelli linguistici specifici e riproducibili. Per questo il Modellamento è l’anima più vera e profonda di tutta la PNL.

    Il modellamento rimane l’anima più autentica della PNL, ed è possibile approfondire l’argomento su Il Modellamento PNL: cos’è e a cosa serve

  • SALVO NUGNES intervista RICCARDO MUTI per le telecamere di MEDIASET

    In occasione del Festival di Salisburgo, Salvo Nugnes, curatore d’arte e manager di note personalità del mondo dell’arte e della cultura, ha intervistato per Mediaset il grande Maestro Riccardo Muti, che il 15 agosto ha guidato la Wiener Philharmoniker, orchestra con cui lavora dal 1971, nella ‘Missa Solemnis’ di Beethoven.

    Una serata straordinaria al Teatro dell’Opera di Salisburgo, durante la quale il Maestro Muti, che ha diretto per la prima volta quest’opera straordinaria, ha reso omaggio a Beethoven con uno dei momenti più alti in musica, spiegando al microfono di Salvo Nugnes come la ‘Missa Solemnis’  rappresenti una preghiera di un uomo geniale e sofferente verso il Creatore ed esprima la speranza, i dolori e il desiderio di pace, sentimenti particolarmente significativi alla luce delle recenti notizie.

    Queste le sue parole: «Considerando ciò che sta avvenendo nel mondo, questo desiderio di pace è quello di cui abbiamo bisogno.»

    Evento importante, non solamente dal punto di vista musicale, per il Maestro Muti, al quale è stata conferita, al termine del secondo concerto, l’alta onorificenza della Grande Medaglia d’Oro da parte del Presidente della Repubblica austriaco.

    L’intervista termina con un appello da parte del Maestro alle istituzioni culturali, invitandole ad occuparsi di più alla musica classica e sinfonica, spronando i giovani, alla cui formazione Muti si dedica con passione da anni con l’Orchestra Cherubini, fondata nel 2004, ad interessarsi maggiormente alla storia musicale millenaria del nostro Paese che, lui stesso afferma, non è seconda a nessuno.

  • VERBA VOLANT – Evita Andùjar e Vania Elettra Tam

    Sabato 2 ottobre 2021, alla Galleria Palazzo Nicolaci, nell’incanto della Città di Noto, patrimonio dell’umanità, Altera Domus presenta “Verba Volant”, la mostra bi-personale delle artiste Evita Andújar e Vania Elettra Tam, a cura di Giuseppe Carli.

    La mostra, promossa e organizzata da Paoletta Ruffino, con il patrocinio del Comune di Noto, durerà fino al 1 novembre 2021 e accoglierà oltre 30 opere che accompagneranno il pubblico in un affascinante percorso nell’imperscrutabile universo femminile.

     

    La cifra stilistica di queste due artiste, Evita Andùjar e Vania Elettra Tam, si pone con prevalenza nel sistema figurativo dell’arte, più in generale nel territorio dell’antiastrattismo, con uno studio attento alle complesse rivoluzioni di linguaggio che mutano il “corpo” dell’arte lungo il tracciato della contemporaneità, contrapponendosi a quel filone artistico che, da fine ottocento fino alla metà degli anni 70 del secolo scorso, dimostra che l’astrazione non persegue un percorso univoco ma è caratterizzata da un numero estremamente ampio di varianti. Infatti il termine astrazione, etimologicamente, deriva dal latino con il significato di “trarre via”, allontanare, caratterizzato in maniera predominante dalla negazione degli elementi naturalistici e del confronto con forme ricavate dalla realtà.
    Questa mostra, dal titolo “Verba Volant”, è concepita dalla volontà di porre a confronto il linguaggio artistico di due donne che presentano un comune denominatore; sono le opere a parlare. I loro dipinti fatti di ritratti e scene quotidiane, enfatizzate dal gesto pittorico e dal colore, come scatti rubati alla quotidianità, restituiscono una sorta di documentario ordinato e preciso di una realtà ormai sorda, cinica e compiacente, zuppa di finte icone e di riferimenti classici moderni.

    Attraverso l’intero corpus di opere, che vanno a formare l’esposizione, si percepisce quella vocazione di sete, di verità e di rispetto nei confronti dell’arte stessa, che ci propone non modelli o manichini di pelle congelati in quell’aurora liquida spoetizzante, ma un mosaico, una visione corale drasticamente attuale – vibranti e pastose le opere di Evita, lineari e surreali quelli di Vania Elettra – consapevole di indagare nelle abitudini ossessive del mondo contemporaneo, con la consapevolezza che niente è come sembra.
    Citando Picasso: “Non sono i quadri a piacere o deludere, è l’umanità stessa!” Le due artiste attraverso le loro creazioni artistiche riescono ad armonizzare la dicotomia tra l’espressione mentale e l’espressione verbale, sovrapponendo la loro ricerca ad una velata critica sociale.

    La scelta di questa bi-personale è dettata dal gusto estetico comune ma non uguale: se una, Evita Andùjar, dipinge protagoniste dolci e sensuali, costruite attraverso pennellate neutre e brillanti che si pongono in contrasto con lo sfondo, l’altra, Vania Elettra Tam, rappresenta autoritarie figure femminili, in equilibrio tra onirico e realtà, galleggiando in una quotidianità, dal taglio ludicoprovocatorio, restituendo un clima surreale.
    In una cultura, ormai sempre più alla deriva, che nega quel bisogno di personalità all’individuo che diventa sempre più standardizzato, sostituibile, facilmente “trasferibile”, grazie alla mission di queste due artiste di ritrarre nella maniera più sincera l’umanità, coinvolgendo il pubblico che, con la propria quotidianità, potrà sentirsi posto su di un piedistallo invece di essere invitato solo ad osservare e alle volte a non capire.
    Per cui viviamo nell’urgenza di dover ricercare un nuovo e appropriato carattere linguistico, volto ad “avvicinare”, dovendo rigorosamente rispondere al pesante termine “contemporaneo”, che rischia di strappare via quello smalto di freschezza e onestà d’animo e, perché no, di romanticismo che le visioni pittoriche figurative sanno donare rinnovandone i popoli e rivelandone la vita.

    Giuseppe Carli

     

     

    titolo: VERBA VOLANT
    artisti: Evita Andùjar e Vania Elettra Tam
    curatore: Giuseppe Carli
    date: 2 ottobre | 1 novembre 2021
    inaugurazione: sabato 2 ottobre ore 19:00
    sede: Galleria Palazzo Nicolaci
    indirizzo: via Corrado Nicolaci 18 – 96017 Noto (SR)
    organizzazione: Altera Domus di Paoletta Ruffino
    patrocinio: Comune di Noto
    orari: da giovedì a domenica dalle 17:00 alle 20:00
    info: 3280998493 – info@alteradomus.it – www.alteradomus.it