«Quest’anno ricorre un anniversario, che non va assolutamente scordato, quello dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, un maestro di eccelso talento, che ha ispirato e continua ad ispirare anche oggi pensieri e riflessioni di grande intensità. I suoi scritti, primo tra tutti la Divina Commedia possiedono delle chiavi di lettura simboliche, metaforiche, allusive, mistiche, allegoriche, che rivelano dei concetti pregnanti di significato e di illuminazione, che rivestono anche accenti esoterici e trascendentali». La Dott.ssa Elena Gollini si sofferma nel commentare il nuovo Catalogo degli Artisti Selezionati, giunto alla III edizione, che quest’anno contiene una corposa parte dedicata a celebrare Dante e questo anniversario così speciale e di primaria e fondamentale rilevanza. Inoltre, proseguendo nel discorso ha aggiunto: «Ho progettato questo catalogo selezionando con cura gli artisti presenti in numero ridotto per garantire loro una maggior impronta. Gli scritti riferiti a Dante sono inseriti pensando ad una composizione equilibrata e armoniosa, per dare fluidità di fruizione all’insieme. Ogni artista ha una parte dedicata in modo esclusivo con la biografia artistica di presentazione generale e cinque opere scelte ad hoc sulla base della miglior resa grafica all’interno del catalogo. Dante ovviamente ha una posizione nevralgica come contenuti dedicati e con la sua “presenza” d’eccellenza fornisce uno spessore consistente e considerevole alla portata del volume. Ritengo, che avvicinare Dante al mondo dell’arte contemporanea dei nostri giorni declinata nelle sue dinamiche e multiformi espressioni, possa aiutare a dare ancora più peso e significato al suo ricordo solenne e possa fare da traino di spinta e di slancio positivo a favore degli artisti partecipanti al progetto-catalogo. Concludo citando una frase emblematica pronunciata da Dante sempre attuale, eternamente viva nella sua essenza preziosa: “Considerate la vostra semenza. Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”». Dante Alighieri docet.
Categoria: Arte e Cultura
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L’arte di Ribana Szutor
C’è vento di uno stile nuovo nell’aria per questa giovane artista Ribana Szutor nata in una terra magica e carica di misteri, la Transilvania. Giovane e molto contemporanea la sua arte va oltre l’immaginazione di chi la osserva, le sue donne hanno una carica emozionale fortissima. Per decenni i pittori hanno ritratto le donne in tutte le loro sfumature, per secoli la donna è stata oggetto d’ispirazione ma nell’arte di Ribana le donne hanno il potere d’incantare attraverso le linee decise del loro corpo e nella maestosità del nome che portano, donna. Donna come madre, donna come musa, donna che soffre e ama incondizionatamente. L’arte di disegnare emozione è ciò che contraddistingue quest’artista, le sue personali hanno richiamato molti addetti al settore pittorico e si parla di lei già un po’ ovunque nei salotti culturali.
La sua arte nasce di getto non è premedita dice Ribana Szutor ” Io creo per creare, l’universo femminile è un mondo che nel mio immaginario vive di vita propria, un mondo che va avanti in maniera autonoma e prende forma nel mio immaginario figurativo.” Parole splendide basti pensare che dentro una tela c’è la vita ridotta all’essenziale, i colori del mondo sulle sue tele respirano e le immagine disciolte tra olio e acrilico si trasformano in qualcosa che uno sguardo può addirittura toccare. Ora potete anche ammirare le sue opere raccolte in un libro scritto e illustrato dall’autrice di best seller Nina Monica Scalabrin. Questo libro è un viaggio mistico tra l’arte del colore e della poesia insieme hanno dato vita ad un vero reportage tra l’anima e le linee. Ribana incanta il mondo con la sua immaginazione e noi non possiamo far altro che lasciarla fare.
A cura di Paolo Frezzi Management
Instragram https://www.instagram.com/szutor_ribana_artist/
Amazon Amazon.it: Ribana Szutor Contemporary Artist – Scalabrin, Nina Monica – Libri
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Daniel Mannini espone in mostra online il suo “Spazialismo cromatico”
«“Spazialismo cromatico” ritengo, che non potevamo trovare titolo più azzeccato e più diretto per individuare la formula pittorica con cui si cimenta Daniel Mannini selezionato per entrare nel circuito delle mostre online, da me curate, assieme ad altri artisti contemporanei, parimenti talentuosi e intraprendenti». Esordisce così la Dott.ssa Elena Gollini nel commentare l’ingresso di Mannini nella piattaforma delle mostre online con una serie di opere intenzionalmente scelte tra quelle di più recente realizzazione e con dimensioni medio-grandi. L’esposizione collocata in modo permanente esalta in toto il potenziale comunicativo di Mannini e diventa un ulteriore tassello centrale primario del corollario artistico, che sta costruendosi con autentico amore e passione per la pittura. Inoltre la Dott.ssa Gollini si è soffermata nel rimarcare: «Il termine spazialismo ben si addice alla visionarietà di tendenza astratta, che caratterizza il fare pittorico di Daniel e canalizza la sua produzione in una sfera dimensionale molto estesa e dilatata, che si protende virtualmente verso uno spazio infinito e infinitesimale, dove ogni limite e ogni vincolo viene superato e dove la rappresentazione diventa libera, affrancata da ogni vincolo e assurge a vessillo simbolico di spontaneità, di naturalezza, di esternazione incondizionata. Lo spazialismo verso cui si rivolge e convoglia lo spirito artistico di Daniel è dunque sinonimo e metafora di una liberazione esistenziale a tutto tondo, di una concezione creativa, che si rende portavoce di messaggi non filtrati e di una concettualità scevra da cliché massificanti. Lo status cromatico è un punto cardine nevralgico per la sua ispirazione e coniugato allo spazialismo dinamico diventa ancora più accentuato nel suo flusso energetico avvolgente, che cattura e catalizza l’occhio dello spettatore, altrettanto quanto una calamita attira e attrae a sé il metallo. L’esplosione cromatica si ravviva e si rivitalizza attraverso la spazialità ad infinitum e consente una fruizione permeante innescando un ponte di connessione dove passato, presente e futuro si pongono insieme sullo stesso livello temporale e producono una suggestione fantastica davvero trionfale».
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“Acqua su tela”: il calendario 2022 del Gruppo Acque Minerali Bracca
L’elemento naturale protagonista del
tradizionale calendario Bracca, reinterpretato, in molteplici modi e sfumature, dal pennello degli artisti che hanno
segnato la storia dell’arte mondiale da Caravaggio a Magritte.
Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, leader del settore nel panorama italiano, con il calendario 2022 porta in un viaggio nella storia e nella bellezza di grandi opere d’arte con protagonista l’acqua. Che sia sullo sfondo o parte principale del dipinto, sarà possibile osservare la maestria con cui i più grandi artisti della storia hanno interpretato questo bene naturale.
Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Acqua su tela” e ritrae 13 dipinti internazionali legati all’acqua. Protagonisti nei prossimi mesi saranno: “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh, “Nascita di Venere” (1485 c.) di Sandro Botticelli, “Narciso” (1594-1596) di Michelangelo Merisi da Caravaggio, “Sulla spiaggia” (1873) di Edouard Manet, “Impressione al levar del sole” (1872) di Claude Monet, “Stagno delle ninfee, armonia verde” (1899) di Claude Monet, “Lago di Annecy” (1896) di Paul Cézanne, “Bisce d’acqua II” (1904) di Gustav Klimt, “Ragazza alla finestra” (1925) di Salvador Dalì, “La grande onda” (1830) di Katsushika Hokusai, “Decalcomania” (1966) di René Magritte, “Paesaggio invernale” (1909) di Wassily Kandinsky per concludere con ”L’acqua selvaggia” (1934) di Paul Klee.
Chi fosse interessato a ricevere una copia del calendario può rivolgersi, fino a esaurimento copie, a: [email protected]
I QUADRI E GLI ARTISTI PROTAGONISTI DEL CALENDARIO
Gennaio: “Notte stellata sul Rodano” (1888) di Vincent van Gogh
Una delle opere più famose dell’artista, ritrae un cielo rischiarato da una moltitudine di stelle che si riflettono nelle acque blu del Rodano. La naturalezza degli astri viene contrapposta all’artificialità dei lampioni a gas. Nell’opera viene utilizzata una sola tinta e van Gogh la sviluppa in tutte le sue possibili sfumature.
Febbraio: “Nascita di Venere” (1485 c.) di Sandro Botticelli
In questo dipinto senza tempo, l’acqua viene raffigurata come forza motrice della natura, fonte di vita e simbolo di purezza. Viene rappresentata attraverso i miti dell’antica Grecia nella nascita della dea Venere, dipinta come l’ideale universale della perfezione e della bellezza femminile.
Marzo: “Narciso” (1594-1596) di Michelangelo Merisi da Caravaggio
L’acqua è protagonista, seppur drammatica, anche nella pittura profana del Seicento, nell’interpretazione in chiave moderna del mito di Narciso, il cacciatore che si innamorò a tal punto della sua immagine riflessa in un torrente, da annegarci. Caravaggio ne ritrae il momento in cui il giovane vanesio si avvicina all’acqua, che per lui sarà mortale.
Aprile: “Sulla spiaggia” (1873) di Edouard Manet
Nel dipinto vengono raffigurati la moglie e il fratello del pittore su una spiaggia, con il mare attraversato da alcune barche a vela. Con grande padronanza Manet ha riprodotto un mare completamente realistico alternando sfumature di strisce orizzontali con i vari colori.
Maggio: “Impressione al levar del sole” (1872) di Claude Monet
Dipinto chiave nella corrente dell’Impressionismo, ha un unico elemento dominante, l’acqua. Raffigura un paesaggio marino, un porto immerso in una leggera nebbiolina all’alba, dove si possono distinguere barche di pescatori e in lontananza il sole rossastro che emette raggi aranciati che si riflettono nell’acqua.
Giugno: “Stagno delle ninfee, armonia verde” (1899) di Claude Monet
L’acqua è l’elemento naturale che più incanta l’artista, essendo in costante mutamento, al punto da passare giornate intere nel suo giardino per ritrarre una parte di questo stagno. L’opera viene divisa in due parti da un ponte ad arco, che si inserisce perfettamente nella natura che lo circonda.
Luglio: “Lago di Annecy” (1896) di Paul Cézanne
Il lago cristallino è protagonista del dipinto di Cézanne in cui il colore prevale sulla linea e la presenza dell’elemento acqua di basa sulle differenza cromatiche nei toni del blu e del verde.
Agosto: “Bisce d’acqua II” (1904) di Gustav Klimt
L’artista viennese rappresenta il serpente e l’acqua, simboli scelti per trasmettere un erotismo sottinteso, mai volgare. Questo carattere viene espresso nella sinuosità dei cormi nudi e allungati delle quattro donne, con un intreccio ininterrotto di capelli, alghe, sensi, sguardi e gesti.
Settembre: “Ragazza alla finestra” (1925) di Salvador Dalì
Questa rappresentazione risale a quando Dalì non si era ancora approcciato al Surrealismo. Ritrae la sorella dell’artista che ammira lo splendido paesaggio del mediterraneo. Un mare azzurro e intenso come il cielo, con leggere onde che lo increspano dolcemente.
Ottobre: “La grande onda” (1830) di Katsushika Hokusai
L’artista prende ispirazione dallo stile shan shui, forma artistica originaria della Cina in cui i soggetti più ricorrenti sono montagne, fiumi e cascate. Raramente la natura veniva raffigurata come forza divina in grado di condizionare la vita umana.
Novembre: “Decalcomania” (1966) di René Magritte
L’opera ci fa riflettere sui limiti umani rispetto a quanto ci è dato vivere, vedere e conoscere della natura e dell’universo, lasciandoci la possibilità di intravedere solo un’infinitesima parte dell’immensità del mare.
Dicembre: “Paesaggio invernale” (1909) di Wassily Kandinsky
Un inverno unico e pieno di colori quello rappresentato nell’opera di Kandinsky. Anche l’acqua, in sottoforma di cristalli di neve non ha il suo normale colore bianco ma diventa un tripudio di colori.
Overview 2023: L’acqua selvaggia” (1934) di Paul Klee
L’acqua viene raffigurata con segni grafici estremamente semplici e linee sinuose che si rincorrono. Un dipinto che ci trasmette con vigoria tutta la forza espressiva di questo elemento naturale.
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Acqua di Noto e “Sense of beauty”

Acqua di Noto e “Sense of beauty”
La bellezza che genera bellezzaChiusura 2021 col botto per Altera Domus. Dopo Le esposizioni alla “Casa di Rigoletto” di Mantova e al Photofestival di Milano la mostra “Sense of beauty” di Agnès Spaak approda alla Galleria Palazzo Nicolaci, quale contorno di prestigio alla presentazione del brand ACQUA DI NOTO.
La bellezza femminile nell’incanto della giovinezza, la freschezza di un volto, la purezza di uno sguardo sono da sempre le componenti della poesia per immagini proposta dall’artista francese, il “Sense of beauty” che ne caratterizza la ricerca artistica, una galleria di scatti senza tempo, intesi a definire un concetto di bellezza universale, inconfutabile, assoluto, lo stesso che appartiene a questa terra baciata dagli dei e in particolare alla città di Noto, impareggiabile per fascino, storia, tradizioni culturali…
Un incontro dirompente sul piano estetico, una sinestesia avvolgente in grado di moltiplicare come un’eco senza fine sensazioni preziose…Ma Paola Ruffino, instancabile creatrice dell’Associazione Culturale Altera Domus, nonché dea ex machina della Galleria Palazzo Nicolaci è andata oltre, catalizzando queste rare sensazioni per dar vita ad ACQUA DI NOTO un progetto, un brand, una sintonia di visioni, uno stato d’animo.
ACQUA DI NOTO è molto più di una linea di profumi o un’acqua minerale… è un progetto artistico-culturale interamente ispirato a/da questa città, rivolto a chi ricerca uno stile di vita esclusivo, inconfondibilmente legato alla Sicilia.L’undici dicembre si terrà una conferenza stampa di presentazione della mostra fotografica “Sense of beauty” e saranno delineate le sinergie che ruotano intorno al brand ACQUA DI NOTO, con la partecipazione dell’artista Benedetto Poma, autore delle immagini che descrivono i luoghi cui sono dedicate le essenze; Giuseppe Patanè, fashion designer, creatore di una capsule collection ispirata al marchio; Patrizia Corvaglia, jewels creator, autrice dei gioielli-pezzi unici realizzati a cera persa per il brand; Rita Pederzoli Ricci, interior designer; Paola Ruffino, presidentessa di Altera Domus; Ludovica Infantino, co-producer del brand ACQUA DI NOTO; Agnès Spaak, fotografa di fama internazionale; Carlo Micheli, critico d’arte.
L’incontro, che si terrà nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio a Noto, servirà a definire progetti e nuove opportunità, indissolubilmente legati all’arte, alla creatività, alla bellezza. Nel pomeriggio l’inaugurazione dell’atelier ACQUA DI NOTO con la presentazione delle cinque essenze ispirate alla città e, a seguire, il vernissage della mostra “Sense of beauty” di Agnès Spaak. Non mancate.Carlo Micheli
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MOSTRA FOTOGRAFICA:
Titolo: “Sense of beauty”
Artista: Agnès Spaak
Curatela: Carlo Micheli
Periodo: 11 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022
Inaugurazione: 11 dicembre ore 19.00
Sede: Galleria Palazzo Nicolaci
Indirizzo: Via Corrado Nicolaci 18 – 96017 Noto (SR)
Organizzazione: Altera Domus di Paoletta Ruffino
Patrocinio: Comune di Noto
Orari: da venerdì a domenica dalle 16:00 alle 19:00
Info: 3280998493 – [email protected] – www.alteradomus.it
Comunicazione: MetAlternativaPRESENTAZIONE BRAND:
Denominazione: Acqua di Noto
Presentazione: 11 dicembre ore 17.00
Sede: Atelier Acqua di Noto
Indirizzo: Via Corrado Nicolaci 13 – 96017 Noto (SR)CONFERENZA STAMPA:
Data: 11 dicembre ore 12.00
Sede: Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio
Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele – 96017 Noto (SR)
Interverranno: Paola Ruffino, Ludovica Infantino, Rita Pederzoli Ricci, Benedetto Poma, Giuseppe Patanè, Patrizia Corvaglia, Agnès Spaak e Carlo MicheliEvento Facebook
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Pubblicato online il catalogo artisti special limited edition curato da Elena Gollini con omaggio a Dante Alighieri
La Dott.ssa Elena Gollini ha curato la III edizione del Catalogo degli Artisti Selezionati pubblicato all’interno del suo blog www.elenagolliniartblogger.com che contiene al suo interno come plus valore aggiunto uno speciale omaggio celebrativo ad honorem al sommo Dante Alighieri nell’anniversario simbolico dei 700 anni dalla morte. Il catalogo contiene infatti degli scritti dedicati all’esimio illustre maestro fiorentino, che la Dott.ssa Gollini ha appositamente predisposto in modo mirato dentro al palinsesto strutturale del catalogo per evidenziare il contributo di profonda ammirazione verso l’operato di una delle figure più geniali di tutti i tempi, che ha lasciato un segno indelebile e inimitabile di indiscutibile pregevolezza. Ecco quindi, che accanto alla presenza di opere di talentuosi artisti del panorama attuale contemporaneo vengono accostati ad intreccio questi scritti in modo da innescare una connessione sinergica molto stimolante e interessante per il fruitore-lettore, che mentre osserva la carrellata delle creazioni proposta con eterogenea portata espressiva e variegata cifra stilistica, può contestualmente immergersi nell’approfondimento coinvolgente e permeante delle riflessioni e delle informazioni riguardanti il mitico Dante e la sua eccellente produzione letteraria, annoverando in primis la Divina Commedia opera omnia di sublime e ineccepibile pregio, ancora oggi attualissima, che nel tempo ha conservato e rafforzato la sua potente forza comunicativa, rendendola opera assolutamente inimitabile. A tal proposito, la Dott.ssa Elena Gollini ha evidenziato: “Questo progetto artistico, che coincide con la III edizione del Catalogo degli Artisti Selezionati è davvero unico e speciale. Ho voluto creare apposta un quorum circoscritto di partecipanti per dare ancora più risalto alle loro opere e al loro percorso creativo. Dante maestro universale possiede quel dono speciale di ‘virtute e canoscenza’ che ha voluto decantare invitando ed esortando tutti noi ad accoglierlo e a farlo nostro. Certamente anche questi artisti hanno saputo farne tesoro nella loro esperienza creativa”.
Clicca qui e SCARICA SUBITO IL CATALOGO
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“Tesori femminili”, da Cécile de Williencourt un libro che invita le donne a recuperare la consapevolezza del loro corpo
Torino – Arriva anche in Italia, per le edizioni del Leone verde di Torino, il libro “Tesori femminili. Un nuovo sguardo sul corpo della donna, dalla pubertà alla menopausa” di Cécile de Williencourt. Il libro affronta con uno sguardo nuovo e profondo argomenti trascurati o distorti nei tradizionali contesti educativi e formativi – il ciclo, la fertilità, la sessualità, la gravidanza, il parto – e propone numerosi consigli per vivere il proprio corpo in maniera naturale e de-medicalizzata.
Cécile de Williencourt-Frémont, dopo gli studi da ostetrica in Belgio, si è specializzata nel ciclo femminile e nel parto fisiologico in Francia. Dal 2015 organizza i Cyclo-show, laboratori per ragazzine (10-14 anni) alla presenza delle mamme per spiegare giocosamente i cambiamenti della pubertà. Il libro, pubblicato in francese nel 2020 dalla storica casa editrice Mame, è frutto dell’esperienza professionale e dell’osservazione maturata con donne e coppie di ogni età, incontrate nel workshop “Trésors de Femme”.
L’autrice lancia una sfida culturale: scoprire e valorizzare le potenzialità e la sapienza naturali del corpo femminile, i suoi meccanismi, la forza e i limiti per vivere in pienezza tutte le stagioni della vita, invertendo così la dittatura della medicina sul corpo della donna. Negli anni Sessanta la “liberazione sessuale”, infatti, ha provocato una sottomissione sempre più sistematica del corpo femminile alla tecnica e al mercato dei laboratori farmaceutici. Gli esempi non mancano, dalla contraccezione all’assunzione di ormoni sintetici fino alla iper-medicalizzazione del parto.L’autrice intende offrire alle donne le conoscenze scientifiche e i consigli pratici di cui hanno bisogno per imparare a conoscere e “ascoltare” il proprio corpo, riconoscere i segni della propria fertilità, tener conto della dinamica propria a ogni fase del ciclo per organizzare la propria vita quotidiana in maniera armoniosa e feconda, riequilibrare il sistema ormonale in maniera naturale, riscoprire l’intelligenza corporea nel parto, fare delle scelte libere e consapevoli che rispettino il corpo, vivere in modo più cosciente e sereno la vita personale e di coppia, demolire certi miti come l’equivalenza tra menopausa e malattia.
Una rivoluzione copernicana, quella proposta da Cécile de Williencourt, che passa attraverso un paziente lavoro su di sé e consente di “abitare” il proprio corpo e di vivere pienamente la propria femminilità, quali che siano le “stagioni” della vita. Il libro non si rivolge soltanto alle donne di ogni età, ma anche agli uomini che desiderano comprendere meglio le donne in generale o la propria compagna in particolare.
Info e contatti
Il leone verde Edizioni
www.leoneverde.it
www.bambinonaturale.it
via Santa Chiara 30 bis, Torino
tel. 011 5211790
cell. 370 1004042 -
I Vincitori di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio – 18ma Edizione a Napoli
Francesco Romano con il suo film breve “Tropicana” si aggiudica il premio della sezione nazionale della diciottesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio a Napoli. La giuria artistica ha premiato il cortometraggio ” Perché riesce a raccontare con uno stile asciutto e preciso una dinamica familiare e sociale di inconsapevoli inadeguatezze e vuoti. Per aver individuato, prima, e diretto, poi, un cast di attori credibilissimo e perfettamente aderente alla narrazione.”
La kermesse partenopea, diretta da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano, si è tenuta dal 16 al 21 Novembre 2021 in forma ibrida: in presenza al PAN – Palazzo delle Arti Napoli e online sulla piattaforma internazionale FESTHOME TV; la cerimonia di premiazione condotta da Mariasilvia Malvone si è tenuta invece presso la Corte dell’Arte di FOQUS a Napoli con la proiezione dei cortometraggi vincitori. In giuria quest’anno come presidente il produttore teatrale e televisivo Angelo Curti affiancato dai giurati, i director casting Adele Gallo e Massimiliano Pacifico.
Il primo premio della sezione Campania va al cortometraggio “Le Mosche” di Edgardo Pistone, già premiato quale miglior regista alla Settimana Internazionale della Critica nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia dello scorso anno: “Capita qualche volta che un cortometraggio faccia scoprire un giovane che già dimostra tutte le qualità di un vero autore.”
Migliore attore della 18ma edizione di accordi @ DISACCORDI per la giuria è stato Giovanni Esposito per il film breve “Le Buone Maniere” di Valerio Vestoso con la motivazione “Per la capacità di interpretare con grande umanità il fallimento e la rivalsa di un piccolo eroe quotidiano animato da una grande passione/ ossessione. Per l’autenticità con cui riesce a creare immediatamente empatia, coinvolgendo lo spettatore fino all’ultimo respiro del monologo (radiocronaca) finale.”
David Bartlett con “Mousie” già premiato in tantissimi festival internazionali, si è aggiudica il premio per la miglior regia, “Per aver diretto con grande maestria ed abilità una storia di grande profondità ed importanza storica, di un periodo che a non andrebbe mai dimenticato. La sua direzione riesce ad esaltare tutti i suoi elementi: la sceneggiatura ed i magnifici interpreti, la scenografia dettagliata, la fotografia di altissima fattura e che ben accompagna il mood del corto, il suono, i costumi, le acconciature, ed un montaggio che offre ritmo e suspense.”
Il premio per la Migliore Attrice della 18ma edizione di accordi @ DISACCORDI va a Milena Vukotic per il cortometraggio “Con i Pedoni tra le Nuvole” di Maurizio Rigatti: Per aver donato dignità, dolcezza ed eleganza ad una donna che lotta per la propria autonomia in un mondo che sembra averla destinata alla solitudine e al silenzio degli affetti. Per il suo sguardo di resistenza poetica che ci accompagna durante tutta la narrazione.
“O mà” di Vincent Launay-Franceschini vince la sezione internazionale di accordi @ DISACCORDI 18ma edizione: Una storia densa di umanità e passione, con tre personaggi intensissimi e molto ben interpretati. In particolar modo il protagonista Marc Riso trasferisce al suo personaggio un grande senso d’inquietudine e malinconia che il cortometraggio coltiva sapientemente con grande equilibrio e ritmo. Il regista dimostra grandissima padronanza della tecnica cinematografica, confezionando un film raffinatissimo per la fotografia, la scenografia, i costumi ed il montaggio.
Il regista tedesco Eric Esser con “The Angel of History” si aggiudica il primo premio della sezione documentari: Perché intreccia sapientemente la Storia e la cronaca, la frontiera come fronte di frattura o possibilità di speranza, la scelta tra vivere o morire che a Portbou investì Walter Benjamin in fuga dai nazisti come oggi investe i migranti sulla rotta balcanica, nei boschi della Bielorussia, nel Mediterraneo. In un continuo ripetersi della Storia sotto lo sguardo eterno dell’Angelo di Paul Klee.
Portano a casa principali premi anche “Quma & the Beasts” di Ivan Stur, Javier I. Luna Crook per la sezione animazione e”The Land of Griffons” di Riccardo Soriano per la sezione a tematica ambientale.
Si rinnova anche quest’anno il premio per il miglior montaggio, istituito lo scorso anno da AMC – Associazione Nazionale Montaggio Cinematografico e Televisivo per il festival accordi @ DISACCORDI, con la giuria composta dal presidente, Alessandro Giordani, accompagnato dai giurati Cristina d’Eredità e Marco Monardo; al montatore Davide Vizzini per il film breve “Bataclan” di Emanuele Aldrovandi va il premio edizione 2021. Vieni istituito da quest’anno il Premio per la Migliore Fotografia , in partnership AIC – Associazione Italiana degli Autori della Fotografia Cinematografica , con la giuria composta dal presidente Daniele Nannuzzi e di giurati Simone Marra e Luca Cestari; premio aggiudicato in questa prima edizione da Emilio Costa direttore di fotografia di “Ninnaò” di Ernesto Censori.
La 18ma edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio è stata organizzata dall’Associazione Movies Event, con la partnership di Film Commission Regione Campania, AMC – Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo , AIC – Associazione Italiana degli Autori della Fotografia Cinematografica e in collaborazione con il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura, con il Centro Sperimentale di Cinematografia, con il Centro Nazionale del Cortometraggio, con ASCI – Scuola di Cinema; festival co-finanziato dalla Regione Campania. www.accordiedisaccordi.it
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“Sotto la neve pane – Una lunga chiacchierata” di Gabriella Romolini e Maria Giorgini: un libro che tocca l’anima
Tutto ha origine durante la quarantena, momento in cui Gabriella, la figlia, ha deciso di coinvolgere la mamma, Maria, in una sorta di gioco che portasse alla luce i ricordi. L’intento reale di Gabriella era quello di scacciare i brutti pensieri di solitudine che la mamma stava vivendo a causa della Pandemia esortandola a ricordare il suo passato e a condividerlo.
Come se fossero una di fronte all’altra hanno raccontato la storia della loro famiglia con un linguaggio diretto, che parte dal cuore e si diffonde tutto intorno.
Il lettore, lasciandosi trasportare dal vento dei ricordi, potrà conoscere la loro famiglia, ma anche tradizioni e costumi di una società non troppo lontana da noi.
Con una scrittura intensa, una voce che parte da dentro e la bellezza della memoria che agghinda gli attimi trascorsi, “Sotto la neve pane – Una lunga chiacchierata” si fa leggere con immenso piacere.
Il libro è di una delicatezza unica, le parole sono come carezze e le scrittrici sono in grado di riportare alla luce i valori di un tempo. Quando la vita aveva un sapore differente, poiché legato al duro lavoro, all’impegno costante e dalla condivisione dei momenti.
Questo libro racchiude una certa magia, poiché le autrici sono riuscite a raccontare stralci di vita quotidiana che riguardano la loro famiglia facendogli assumere il fascino e la poesia del nuovo e del misterioso.
Queste pagine sono un dono di profonde emozioni che portano il lettore a sfiorare le radici delle tradizioni. Un libro che consigliamo per Natale!
“Sotto la neve pane – Una lunga chiacchierata” di Gabriella Romolini e Maria Giorgini è acquistabile online su tutti gli store e sul sito della casa editrice Albatros.
Il libro sarà presente il 19 novembre 2021 al Salone della Cultura di Milano. La presentazione sarà curata da Eleonora Marsella.
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Acqua Bracca, un capolavoro di retroetichetta
Il Gruppo Bracca veste i panni del grande pittore albinese, dedicando le etichette delle proprie bottiglie in vetro da un litro al progetto di restauro “Moroni 500” della Fondazione Creberg che vede il recupero di capolavori di Giovan Battista Moroni per celebrare il cinquecentesimo anniversario della nascita dell’artista orobico.
A partire dal mese di novembre, infatti, due milioni di bottiglie con la retroetichetta personalizzata promuoveranno i beni storico-artistici lasciati in eredità dal Moroni e riportati dalla Fondazione Credito Bergamasco all’originario splendore. Nello specifico, la retroetichetta svela un dettaglio dell’opera Crocifisso con i Santi Crisogono, Cristoforo, Francesco d’Assisi e un Santo martire, (cm. 250×160), conservata presso la Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate (BG) e ripristinata al Progetto “Grandi Restauri”, che ha comportato, nel tempo, il recupero di sedici opere moroniane (trenta se si considerano le singole opere componenti i polittici) e un fitto programma di iniziative culturali e didattiche – promosse dalla Fondazione in collaborazione con il Museo Diocesano Bernareggi – consultabili visitando il link www.fondazionecreberg.it riportato sulla retroetichetta.
“Il Gruppo Bracca ogni anno dedica la retroetichetta personalizzata delle bottiglie Bracca da 1 litro a progetti culturali, di salute e di valorizzazione del territorio. – afferma Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo Bracca – In questo caso abbiamo scelto di
“vestire” le nostre bottiglie con le opere di Giovan Battista Moroni portando sulle tavole dei nostri consumatori l’invito a conoscere le ricchezze artistiche di casa riportate a nuova luce dalla Fondazione Credito Bergamasco con cui abbiamo avuto piacere a rinnovare la collaborazione”. Un impegno di cui la stessa Fondazione CREBERG è grata in quanto propulsivo di sempre maggiore attenzione rispetto al valore dell’arte del territorio.
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Daniel Mannini: un pensiero pittorico in evoluzione
“All’interno del flessuoso e camaleontico pensiero pittorico di Daniel Mannini si possono cogliere delle fasi sequenziali in costante e continua evoluzione, che corrispondono non soltanto al suo dinamismo riflessivo vivacemente reattivo e recettivo agli stimoli esterni e interni, ma anche a quello sviluppo progressivo, che dal punto di vista esistenziale gli fornisce una più solida e consolidata maturità di vedute e di prospettive e una più consistente capacità di valutazione e comprensione”. La Dott.ssa Elena Gollini analizzando la produzione artistica di Mannini pone l’accento sul potenziale di trasformazione, che possiede e che viene amplificato e incrementato gradualmente tramite la crescita incalzante di proiezione visionaria mediante la quale Mannini incede nel suo cammino di ricerca creativa e di crescita personale. Inoltre, proseguendo nelle dissertazioni analitiche la Dott.ssa Gollini ha evidenziato: “La capacità di discernere e di scegliere in modo sempre coerente e responsabile supporta Daniele e lo rende autonomo e indipendente da remore inibitorie futili e sterili. Daniel si concentra sui traguardi, che si prefigge di perseguire e di raggiungere e si orienta verso un miglioramento positivo, considerando la sua esperienza pittorica come una sorta di pedana di lancio arricchente e costruttiva, come una preziosa opportunità di riflessione intensa e profonda sul suo status umano ed esistenziale e come una papabile occasione di avvincente scommessa con se stesso e con le proprie doti e con la propria voglia di imparare a vedere e a guardare oltre i limiti e i confini, di spingersi avanti verso la sfera del futuro e del futuribile, pur tenendo sempre i piedi ben ancorati alla dimensione del reale e della realtà. Daniel si cimenta nell’arte pittorica ben sapendo, che avrà davanti una serie di livelli da superare e anche degli ostacoli da affrontare per ottenere sempre prestazioni elevate e qualitativamente avvaloranti. È pronto e carico di energia e di sferzante e prorompente vitalità. In una prospettiva attuale di arte contemporanea Daniel si accinge a dimostrare il proprio talento con quella spontanea e genuina naturalezza, che gli appartiene, con quella spinta autentica di slancio, che non ha bisogno di pensieri fuorvianti e inquinanti e non si lascia condizionare da influenze negative, ma si basa in primis su quell’ispirazione pulsante e vibrante, su quell’humus fecondo, che sollecita la mente e l’anima e lo sprona a continuare con enfasi pura e strabordante di pathos. Fare arte per Daniel equivale a sentirsi presente nel presente e attivamente operoso e al contempo significa conquistarsi di diritto una posizione meritevole e meritocratica nella previsione futurista e futuribile della grande arte universale”.
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Il regista sardo Pietro Mereu premiato al Fiorenzo Serra Film Festival con “Il Clan dei ricciai”
Il Clan dei ricciai è la storia di un gruppo di pescatori di Cagliari che hanno avuto problemi con la giustizia in passato. Il boss di questo clan è Gesuino Banchero, disposto a dare un’altra occasione a questi uomini, offrendogli la possibilità di condurre la propria vita in modo onesto e aiutandoli ad integrarsi nuovamente nella comunità.
L’opera filmica, firmata dal pluripremiato regista sardo Pietro Mereu, continua a riscuotere ampi consensi da parte del pubblico e della critica, sul podio del Fiorenzo Serra Film Festival 2021 di Sassari,che si è svolto in Sardegna dal 15 al 20 novembre. L’ultima giornata della kermesse è stata dedicata alle premiazioni. L’award è stato attribuito nella sezione lungometraggi con la motivazione “per aver puntato lo sguardo con coraggio, raffinatezza e profonda umanità verso coloro dai quali il mondo, volutamente e colpevolmente, lo sguardo preferisce distoglierlo. Sono gli ex galeotti della città di Cagliari che, faticosamente, cercano di reinserirsi nella società grazie ad una solida rete di mutuo soccorso e grazie alla pesca dei ricci. Mentre il mondo li rifiuta, l’acqua li accoglie”. Il documentario, inoltre, ha già ricevuto il riconoscimento “Film riconosciuto d’interesse culturale dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione generale cinema” ed è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e del Comune di Cagliari – Fondo Filming Cagliari. «Sono molto felice ed orgoglioso sia da sardo che da regista di ricevere questo premio, in quanto Fiorenzo Serra è un pilastro fondamentale del cinema documentario non solo della Sardegna , ma del mondo. Il Clan dei ricciai continua a girare e vincere premi da quattro anni, la sua forza credo sia quella di svelare senza filtri una realtà unica e caratterizzata come quella dei ricciai», dichiara Mereu.
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Da non perdere il Finissage della Mostra “La cura e l’abbandono”
Fino al 28 novembre 2021 presso la sala polifunzionale dell’Associazione Culturale VIBRA di Arona, sarà possibile visionare e prenotare le opere della fotografa Sara Gorlini.
Nell’ultimo giorno della mostra, è stato preparato il Finissage (fine mostra) con molte sorprese e partecipazioni importanti.
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27 novembre 2021 – In scena uno spettacolo di Betty Colombo sulla Violenza di Genere
… e non vissero felici e contenti!
Sabato 27 novembre 2021 alle ore 18.00 presso il Micro Teatro dell’Associazione Culturale VIBRA di Arona (NO), andrà in scena uno spettacolo di Betty Colombo sulla Violenza di Genere.
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“Intelligenza artificiale tra mito e realtà”. Motore di sviluppo o pericolo imminente? Il nuovo libro di Giancarlo Elia Valori.
EVENTO DI PRESENTAZIONE
Il libro del prof. Giancarlo Elia Valori sarà presentato martedì 30 novembre 2021 alle ore 15:00 presso l’Università “La Sapienza”, Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza, Piazzale Aldo Moro 5 – Roma.
Con l’autore vi saranno Oliviero Diliberto, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, David de Rothschild, Enrico Cucchiani, Sergio Della Pergola, Andrea Di Porto, Pasquale Forte, Paolo Savona.
Precedono i saluti di Antonella Polimeni, Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”-
n.b. Sarà possibile seguire l’evento in diretta sul canale YouTube della Facoltà di Giurisprudenza al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=9aqZMro0p5M
Per informazioni: [email protected]
Il Libro.
Un viaggio che parte da Turing e dai suoi esperimenti e arriva a delineare il futuro dell’Intelligenza artificiale e dell’umanità.
Gli sviluppi dell’intelligenza artificiale delineano cambiamenti rapidi e diffusi delle interazioni tra le persone ed i sistemi dotati di capacità di ragionamento. Si aprono nuove possibilità della IA, anche in sinergia con sistemi robotici, in qualità di assistenti degli esseri umani nello svolgimento di vari compiti come il lavoro, la ricerca di informazioni in Rete ed in generale la soluzione di problemi. Di conseguenza è necessario affrontare nuove problematiche di etica applicata che rendono opportune riflessioni intorno a dignità, identità e sicurezza della persona umana, in merito all’accesso equo alle risorse tecnologiche, alla responsabilità individuale o collettiva e alla libertà di ricerca.
Il volume di Giancarlo Elia Valori, Top manager e grande protagonista delle Relazioni internazionali, Presidente di International World Group, consente anche al lettore non esperto della materia, di apprezzare i temi sia etici che tecnologici che ruotano intorno all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale.
Un brano dalla prefazione di Oliviero Diliberto.
“Il libro che avete tra le mani indaga l’intelligenza artificiale con lo spirito giusto mettendo cioè da parte ogni vecchia certezza tolemaica affrontando “senza rete” una materia così inedita e complessa, per molti aspetti sconvolgente. E’ un libro che studia questi fenomeni in modo coraggioso ed altruista. Valori parte dalla storia del fenomeno, da quel genio assoluto di Alan Turing, che ne è stato il pioniere indiscusso, e giunge sino a delineare il futuro“.Note sull’autore
Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group.

Inoltre è Presidente onorario di Huawei Italia nonchè detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.
Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Academie des Sciences de l’Institut de France.
Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).
A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.
Sito web di International World Group: https://www.internationalworldgroup.it
Comunicato stampa di Adolfo Tasinato
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Arriva il sito web dell’autrice di “#Cantoanima”, la poetessa Irene Catarella
La Prof. ssa Irene Catarella lancia il suo nuovo sito web, raggiungibile all’indirizzo: https://www.irenecatarella.it/ . L’autrice del nuovo libro di poesie “#Cantoanima”, curato da Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre internazionali, tra cui Biennale Milano e Pro Biennale Venezia, oltre al Festival di Spoleto e molti altri eventi, è inoltre presente su Youtube con un canale ricco di contenuti interessanti.
Irene Catarella , oltre ad essere una talentuosa poetessa, è professoressa, giornalista e studiosa della Bibbia: un’artista ed una professionista d’eccezione. Lo stile poetico consiste nella creazione di neologismi ossimorici o rafforzativi, parole chiavi che possano risvegliare l’animo del lettore e che siano in grado di far risentire e far rinascere l’amore, bello in ogni sua forma. Le parole, sapientemente selezionate, creano versi che sono materializzazione verbale di pensieri e sensazioni personali.
Il volume “#Cantoanima”, Editoriale Giorgio Mondadori, è un contenitore di emozioni e versi originali tanto quanto profondi ed universali, che arrivano dritte al cuore del lettore grazie all’immediatezza di un linguaggio nuovo e sorprendente.
Sito web: https://www.irenecatarella.it/
Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCkL4RMCL7lhHF0My99abTsQ
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LEI… LUI… LORO… – Debutto nazionale il 21 Novembre 2021 alle ore 18:00 al Teatro Tognazzi, Velletri (RM)
“Lei, Lui, Loro…” è uno spettacolo tragicomico: momenti di ritmo frenetico intervallato da pause intense rendono questo spettacolo interessante da un punto di vista emotivo e tecnico, sia per gli attori in scena, che possono mettere in risalto il loro talento a 360° intervallando momenti comici a scene di pura tensione emotiva, e sia per il pubblico, che si ritroverà a sorridere, e a volte persino a ridere, sui drammi della vita quotidiana, sulla depressione cronica di uno dei due protagonisti, sulle sue paure e fobie. Nel cercare di ricreare un’atmosfera claustrofobica e un ambiente molto disordinato, ma perfettamente ordinato per chi ci vive, il pubblico si troverà immerso nella quotidianità ciclica di questa coppia. L’attore e l’attrice si scontreranno e si confronteranno per l’intero tempo, senza capire che quello che sta accadendo è diverso dal solito. Nell’andare dello spettacolo gli eventi condurranno entrambe verso la fine del loro percorso, ma forse, in fondo, avevano già scelto di arrivare ad una conclusione prima del loro tempo naturale. In Lei… Lui… Loro… i loro siamo noi. Noi che possiamo reagire e noi che possiamo soccombere, tutto dipende da noi e non dal fato, dal destino. Siamo noi che creiamo il nostro destino giorno dopo giorno e a volte il nostro peggior nemico è la nostra mente, i nostri pensieri, le nostre insicurezze e le nostre paure.
Le musiche e i suoni sono originali e sono stati creati appositamente per questo spettacolo dal cantautore Sergio Gaggiotti “Rossomalpelo”, in quanto le emozioni, i pensieri e le azioni in Lei… Lui… Loro… avevano bisogno di vibrazioni specifiche e ricercate.
SINOSSI: In un claustrofobico appartamento, ogni giorno, “il gioco delle parti” prende il sopravvento e gli eventi sfuggono di mano ai protagonisti. Un passato che non riesce a guarire nel presente e che come un vortice ingoia tutto ciò che gli ruota attorno. Attraverso un continuo alternarsi di momenti comici e drammatici, la spietata lucidità dettata dalla depressione cronica di Gio’ condurrà la devota e innamorata Doni a perdere il suo incondizionato ruolo di redentrice. L’immaginario si impossessa del mondo reale. L’immaginario diventa l’unica realtà verso cui protendere per poi lasciarsi cadere nel baratro della fine. Lei e Lui, Doni e Gio’. Ma chi sono questi “Loro”? Può l’essere umano spingersi tanto in là pur di non affrontare il mondo reale? Lei, Lui e Loro appartengono allo stesso mondo. Il mondo da cui non c’è ritorno. Il malessere che sfocia nella patologia può essere un destino, anche se a volte siamo noi a dettarne le regole senza accorgercene.
Interpreti e personaggi: Francesca Sangiorgi as Doni; Paolo Pesce Nanna as Giò. Aiuto regia: Cristian Sebastiani; Scenografie: Onelio Speranza; Costumi: Carla Taglioni; Grafica: Elisa di Cori.
Prevendite biglietti presso il teatro Tognazzi, o su www.ciaotickets.com/biglietti/lei-lui-loro-velletri
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“#Cantoanima” di Irene Catarella presentato a Parigi con testi di Sgarbi, Alberoni e Ricciarelli
“#Cantoanima”, la nuova raccolta di poesie di Irene Catarella, ha riscontrato un notevole plauso di pubblico e critica in occasione della presentazione tenutasi sabato 13 novembre presso l’Hotel Normandy di Parigi, esclusiva location a pochi passi dal Museo del Louvre, col curatore Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre internazionali, come Biennale Milano e Pro Biennale di Venezia, oltre al Festival di Spoleto e molti altri.
Questo nuovo libro racchiude i componimenti più significativi della contemporanea e creativa poetessa, nonché giornalista e professoressa, esempi del suo nuovo e peculiare modo di fare poesia. Non più testi comprendibili solo da un’elite di intellettuali, ma parole ed emozioni per tutti, rese assolutamente attuali dall’uso dell’hashtag, ambasciatore del linguaggio della società odierna. Irene Catarella, grazie al suo talento nel combinare e creare nuove parole, stupisce ed emoziona il lettore, arriva dritto al cuore di chi dolcemente si lascia trasportare dai suoi versi.
Oltre alle splendide poesie, il libro contiene i contributi di grandi intellettuali come Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Marco Garavaglia, vicedirettore generale di Cairo Editore, Marco Columbro, presentatore tv, Antonella Cappuccio Muccino, artista, Roberto Villa, fotografo internazionale, Renato Manera, già vicepresidente Fondazione A. Canova, Monsignor Viganò, Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, Francesco Da Mosto, documentarista National Geographic e già assistente della regista Lina Wertmüller, e Luigino Rossi, già presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia.
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accordi @ DISACCORDI – Festival Internazionale del Cortometraggio – 18ma Edizione a Napoli
Termina il Novembre 2021 , a Napoli e online, la diciottesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio diretto da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano; festival organizzato dall’associazione Movies Event in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e co-finanziato dal Piano Cinema della Regione Campania tramite Film Commission Regione Campania.
Centocinquantotto cortometraggi, documentari, film d’animazione e sperimentali, in rappresentanza di trentadue nazioni, con moltissime opere in assoluta anteprima europea e italiana sui tremilanovecentoventisette lavori pervenuti da centoventidue Paesi a cui si affiancheranno incontri con gli autori e gli attori delle opere presentate sono il robusto programma di questa edizione. Alle sezioni di sei concorsi consueti (internazionale, nazionale, Regione Campania, documentari, film brevi d’animazione e film a tematica ambientale) si affiancherà quest’anno, oltre alla sezione “Cortissimi”, quella fuori concorso dei film sperimentali giunti dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia e da moltissime nazioni dei sette continenti.
Lo svolgimento di questa diciottesima edizione, ad ingresso gratuito in presenza, avverrà in varie location di Napoli: oltre al PAN – Palazzo delle Arti Napoli, che rimarrà la location di prestigio principale si aggiungerà la Corte dell’Arte di FOQUS che ospiterà la serata conclusiva della kermesse il 21 Novembre con la cerimonia di premiazione condotta dalla presentatrice Mariasilvia Malvone. Inoltre, dopo il successo della scorsa edizione, svoltasi interamente sulla piattaforma internazionale Festhome TV, causa normativa di contenimento della pandemia Covid-19, anche quest’anno parte del festival verrà presentato nella sala virtuale di FESTHOME fino al 5 dicembre, con l’intento di raggiungere un pubblico più ampio e di permettere ai cinefili di tutto il mondo di poter partecipare al festival a distanza. Con un accredito di 4 Euro si potrà seguire il programma del festival via computer, smartphone, tablet o smart TV e si potranno visionare oltre alle tantissime opere in anteprima nazionale ed europea anche molti film brevi destinati alla sola visione online, come se si avesse a disposizione un posto in prima fila al cinema.
Novità anche nelle giurie del festival, oltre a quella del pubblico che assegnerà il suo premio tramite FESTHOME e quella artistica composta quest’anno dal presidente il produttore cinematografico e teatrale Angelo Curti e dai director casting, Adele Gallo e Massimiliano Pacifico anche le giurie degli enti nazionali partnership della manifestazione AMC – Associazione Montatori Cinematografici e Televisivi e AIC – Associazione Italiana degli Autori della Fotografia Cinematografica che assegneranno un loro premio al miglior montaggio e alla migliore fotografia ai film in concorso nelle sezioni, nazionale e quella della regione Campania. Le due associazioni nazionali di categoria hanno designato come giurati i montatori: Alessandro Giordani, presidente, Cristina d’Eredità e Marco Monardo e dai direttori di fotografia Daniele Nannuzzi, presidente, Simone Marra e Luca Cestari. La giuria d’onore composta da Guido Lombardi, Nero Nelson e Marcello Sannino affiancherà quella artistica nelle decisioni di assegnazione dei premi. Il festival si avvarrà, come sempre, della preziosa collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Production e del Centro Nazionale del Cortometraggio.
Nella sezione internazionale si contenderanno la vittoria finale, l’americano Doug Roland con il film breve nomination Oscar 2021, “Feeling Through”, i registi inglesi David Bartlett con “Mousie” e Tommy Gillard con il pluripremiato film “Shuttlecock, il noto regista iraniano Alireza Ghasemi con “Extra Sauce”, film breve presentato a Locarno e nei principali festival internazionali, il brillante musical “Cris Superstar” di Guillermo Fernández Groizard; chiudono la sezione il film cileno ”Moostro” il francese “O Mà” di Vincent Launay – Franceschini e il film del regista iraniano Alireza Teimori “Mostafa”.
La sezione nazionale è ben rappresentata dal film premiato col Nastro d’Argento 2021, “Bataclan” di Emanuele Aldrovandi, dai film brevi prodotti dal Centro Sperimentale di Cinematografia, “Ninnaò” di Ernesto Maria Censori e “Tropicana” di Francesco Romano premiato con Menzione Speciale per la regia alla Festa del Cinema di Roma 2020 – Alice nella Città, dal sorprendente “La Terra delle Onde” di Francesco Lorusso ben recitato dai giovanissimi attori protagonisti. “Una nuova Prospettiva” di Emanuela Ponzano, presente in concorso nazionale, ci farà riflettere sui “muri” alzati in diverse nazioni. Si sorriderà con “Bailabamba” di Andrea Walts, apprezzeremo infine le recitazioni di Giorgio Colangeli presente in “Nel Blu” di Mounir Derbal e della commovente Milena Vukotic in “Con i Pedoni tra le Nuvole” di Maurizio Rigatti.
Sorprendente e ricchissima la sezione della Regione Campania che esprime il momento di notevole vivacità creativa della produzione cinematografica campana. La coppia di registi Chiara Marotta e Loris Giuseppe Nese rappresentano la punta di diamante di questa edizione del festival con il loro “Il Turno” presentato alla 78ma Mostra del Cinema di Venezia e in concorso anche nel nostro festival e con “Malumore”, fuori concorso” e premiato alla scorsa edizione Torino Film Festival. Valerio Vestoso presenterà in concorso dopo il successo alla recente Festa del Cinema di Roma, “Le buone Maniere” con la coppia di attori in gran spolvero, Giovanni Esposito e Gino Rivieccio. Maddalena Stornaiuolo con “Coriandoli” presentato alla Mostra del Cinema veneziana quest’anno e Edgardo Pistone con “Le Mosche” premiato lo scorso anno a Venezia, “Homeless” di Luca Esposito e “Estate Povera” di Andrea Piretti ci porteranno a riflettere sulle “periferie” del centro e di tutto il mondo. Chiudono la sezione “una Coppia” del regista del Centro Sperimentale di Cinematografia, Davide Petrosino, il film breve dall’atmosfera ovattata “Dal Giorno finché Sera” di Alessandro Gattuso, “La Musica nell’Anima” di Loris Arduino ottimamente recitato da Lello Serao, e “L’Invito” dei Fratelli Borruto con Andy Luotto.
Tra i documentari selezionati in concorso, meritano attenzione, tra gli altri, “Fiaba Garganica” di Adriano Losacco, “Fritti dalle Stelle” del cinegustologo e critico cinematografico Marco Lombardi, “Vive Saint Sara!” di Daniele Lucaferri, un viaggio di 48 ore nel mondo dei gitani e “La Napoli di Mio Padre” di Alessia Bottone, un viaggio nel tempo che fu.
Ricchissima anche la sezione dei film brevi d’animazione, sia in concorso che fuori concorso, pervenuti soprattutto grazie alla presenza accreditata del nostro festival nei principali circuiti internazionali del Cinema d’Animazione e Sperimentale. In concorso l’attenzione è stata rivolta al Cinema delle Americhe e a stupefacenti film sperimentali premiati o presentati in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Animazione di Annecy: “Jung & Restless” di Joanna Priestley e “Memorabilia” di Mélissa Faivre. “Mondo Domino” di Suki Suki e prodotto da Arte France Cinéma farà stupire gli spettatori.
Infine a chiudere le sezioni in concorso quella a tematica ambientale e sui cambiamenti climatici. Uno sguardo a 360° gradi sullo stato del Pianeta Terra, contemplando anche bellezze che forse un giorno potranno definitivamente scomparire!
Info: www.accordiedisaccordi.it Tel. 0815491838
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PRO BIENNALE: nuova edizione in arrivo della prestigiosa Mostra curata da Nugnes e Sgarbi
Pro Biennale torna nel 2022 per una nuova edizione, che si terrà tra il mese di Marzo e Aprile, in uno storico palazzo nel cuore di Venezia. La prestigiosa esposizione, organizzata dal manager e curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, vedrà artisti provenienti da diversi Paesi nel mondo ed è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale.
L’edizione 2022 usufruirà del prezioso contributo di grandi nomi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, come il critico Vittorio Sgarbi, il sociologo di fama Francesco Alberoni, la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, il direttore di Tgcom24 Paolo Liguori, il fotografo Roberto Villa, la soprano e attrice Katia Ricciarelli, la già direttrice di Chi Silvana Giacobini, il critico d’arte Luca Beatrice e molti altri ancora.
Queste le significative parole di Vittorio Sgarbi sull’importante rassegna:
“La Pro Biennale è la vera Biennale d’arte in Italia. una possibilità per gli artisti di esprimersi liberamente ed essere considerati.”
L’intento di Pro Biennale, infatti, è quello di dare la possibilità ad artisti affermati e nuovi talenti di diventare i veri protagonisti nella città d’arte per eccellenza.
Per informazioni sulle selezioni: Tel. 388 7338297 – www.probiennale.it
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Plauso di pubblico e critica per la Personale di Gabriella Ventavoli curata da Salvo Nugnes
La mostra persona di Gabriella Ventavoli, intitolata “Trionfo della Vita”, curata da Salvo Nugnes, già curatore di Biennale Milano, delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia e manager di grandi nomi, ed inaugurata il 29 ottobre dal Direttore del TgCOM24 Paolo Liguori presso la galleria “La Porta Verde” (Via A.M. Ampère, 102 Milano), si è conclusa con grande successo di stampa e pubblico. Inoltre, l’esposizione ha usufruito della preziosa partecipazione di importanti intellettuali, tra cui il fotografo di fama Roberto Villa.
Gabriella Ventavoli è medico psicoanalista, pittrice, scrittrice e poetessa: una professionista ed un’artista d’eccellenza, che propone l’arte come testimonianza di impegno morale e civili. Da sempre attenta alle tematiche ambientali, in ogni sua opera, la talentuosa artista persegue lo scopo di valorizzare la vita e la natura in ogni forma, celebrandola e sensibilizzando l’osservatore. La Ventavoli ha partecipato ha più di 50 mostre ed eventi in Italia e all’estero, oltre ad aver ricevuto commenti e dichiarazioni da noti nomi dell’arte e della cultura.
Queste le parole del Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell’Arte Contemporanea:
“Da sempre il percorso artistico di Gabriella Ventavoli, artista di chiara fama, si connatura nel sentire l’arte come impegno civile e morale, spaziando su tematiche legate all’ambiente, alla vita, alla salvaguardia del mondo e delle sue risorse naturali.. sensibilità e cultura ci sono consegnati dall’Artista attraverso una quadreria che si pone come una lezione colta e responsabile.”
Il critico Vittorio Sgarbi commenta:
“Nulla, in ciò che viene evocato dalla Ventavoli con pochi segni continui e ondulati, flessibili, ma non gassosi, semmai permeabili come impalpabili veli che venti di metafisica provenienza agitano e avvolgono fra di essi fino a trasfigurarli completamente e che, agli occhi di noi poveri mortali, sembrano avere sembianze umane.”
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Salvo Nugnes, curatore della Personale “Trionfo della Vita”, intervista la nota pittrice Gabriella Ventavoli
Gabriella Ventavoli, che ha da poco chiuso con successo di stampa e pubblico la Mostra Personale “Trionfo della Vita” presso la galleria “La Porta Verde” di Milano, si racconta a Salvo Nugnes, già curatore di Biennale Milano, delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia e manager di grandi nomi.
Da poco è terminata la sua personale “Trionfo della vita” presso la galleria “La Porta Verde”, una mostra con un titolo significativamente importante. Quale connessione c’è con le precedenti esposizioni, tutte
legate a temi importanti?Questa mostra nasce da un lungo percorso di ricerca e riflessione sulla complessità delle vicende umane. Essere medico in profondo contatto con la sofferenza umana e sociale ha sollecitato la mia ispirazione artistica per rappresentare temi legati alle “morti bianche”, alla violenza contro le donne e contro tutte le guerre. E poi da molti anni ho inteso dare voce per mezzo dell’arte al grido di dolore che si leva dal nostro pianeta così ferito nella sua bellezza, che sempre risorge anche dalle catastrofi.
Il lockdown dello scorso anno, e la situazione attuale in generale, come ha influito sulla sua arte? È riuscita a creare opere o, in questo periodo, ha incontrato delle difficoltà?
Il lockdown ha certamente stimolato la mia creatività con l’esigenza di rappresentare il dramma che stavamo vivendo.Cosa significa per lei esporre “arte impegnata”? Quale obiettivo desidera raggiungere con chi verrà ad ammirare le sue opere?
“Arte impegnata” per me significa utilizzare la potenza evocatrice delle immagini in grado di stimolare emozioni e riflessioni su temi importanti per l’umanità.
In che modo l’ambiente, e la sua preoccupazione per esso, prendono forma in questa Personale?
Il tema legato all’ambiente è dominante in questa mostra, dove le tele parlano dei danni inferti alla natura aprendo però anche alla speranza.
Può spiegarci meglio il concetto del titolo, “Trionfo della vita”?Nell’estesa opera “Il trionfo della vita”, ho svolto una narrazione per immagini che vanno dal sorgere della vita stessa, che in tutta la sua misteriosa complessità riesce a trionfare esprimendo ancora la sua bellezza.
Quali sono gli ideali, pensieri, sentimenti ed emozioni che hanno ispirato questa preziosa esposizione?
Tutta la mia pittura nasce da profondi ideali sostenuti da forti emozioni che ho gestito nel corso della mia lunga vita come un bene prezioso con la speranza che potessero contagiare gli osservatori nel senso di tendere al bene comune.
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Il libro Mister Parkinson presto film
Abbiamo letto in molti la storia di Maria Luisa che nella primavera del 2006 fu vittima di una patologia sconosciuta. La sua vicenda ci tenne con il fiato sospeso, una storia commovente, piena di straordinaria dignità d’animo e amore per la vita. Una giovane maestra elementare di mezza età, bella e solare, amatissima dai suoi bambini che lei definiva le gemme preziose che nascono sui rami più alti dell’albero della vita. Questa misteriosa forma di parkinsonismo la paralizzò completamente, togliendole ogni possibilità di movimento, nessun uso degli arti mani e gambe e come disse lei in persona: “Dio non mi ha lasciato neppure la possibilità di asciugarmi le lacrime”.
La giovanissima figlia allora studentessa scrisse giorno dopo giorno un diario per annotare i suoi progressi in realtà Maria Luisa si stava trasformando impercettibilmente in un angelo ma la forza della scrittura tenne in vita donna per ben 15 lunghi anni, amorevolmente accudita come la rosa di un magnifico giardino.
Maria Luisa ci ha lasciato il primo maggio del 2020 e la sua storia ora diventerà un film per la produzione di Pietro Innocenzi. “Ho scritto io” dice la figlia Nina Monca Scalabrin autrice del libro Mister Parkinson “proprio perché volevo trasmettere le mie emozioni esattamente come le aveva vissute la mia famiglia Una storia come la nostra forse non andrebbe mai raccontata, la tristezza non è mai un bene da condividere ma lo è l’amore e nel mio racconto di amore ce n’è moltissimo. Io penso che anche nella sofferenza c’è continuità. La vita deve comunque andare avanti e non fermarsi mai per questo abbiamo lottato e aiutato la ricerca. Io sono una motivatrice e vorrei che le malattie neuro degenerativa trovassero tutte una cura.”
Restiamo tutti in attesa del film e nel frattempo facciamo tanti auguri all’autrice che ancora una volta ci regalerà una storia piena di emozioni. Grazia Dell’Angelo.
Amazon.it: Mister Parkinson – Scalabrin, Nina Monica – Libri
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Irene Catarella arriva in libreria con “#CANTOANIMA”, nuovo libro di poesie curato da Salvo Nugnes
Il nuovo libro della poetessa Irene Catarella, intitolato “#Cantoanima” e curato da Salvo Nugnes, già manager di grandi nomi e curatore di mostre internazionali, come Biennale Milano e Pro Biennale Venezia, oltre al Festival di Spoleto e molti altri eventi, è finalmente arrivato in tutte le librerie italiane (nei negozi ed online), tra cui Mondadori, Feltrinelli, Libraccio e IBS.it.
“#Cantoanima” è un libro unico nel suo genere, un contenitore di emozioni e versi originali tanto quanto profondi ed universali; un volume di Editoriale Giorgio Mondadori che racchiude la produzione letteraria innovativa della Prof. ssa, una poesia che arriva dritta al cuore del lettore grazie all’immediatezza di un linguaggio nuovo e sorprendente. In esso, la talentuosa scrittrice e giornalista, ha dato voce alla sua interiorità, al suo sentire e alle sue riflessioni sulle contraddizioni della società attuale.
Queste le parole del curatore d’arte Salvo Nugnes sull’Artista:
“Contemporanea, innovativa e genuina, Irene Catarella diffonde messaggi universali e senza tempo penetrando con carattere e leggerezza nella società informatizzata. Con il nobile obiettivo di riavvicinare i giovani, e non solo, all’arte, la Catarella mostra abilità nel creare parole e combinarle tra loro, stupendo ed incuriosendo il lettore.”
Oltre alle splendide poesie, il libro contiene i contributi di grandi intellettuali come Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Marco Garavaglia, vicedirettore generale di Cairo Editore, Marco Columbro, presentatore tv, Antonella Cappuccio Muccino, artista, Roberto Villa, fotografo internazionale, amico di Pasolini e Dario Fo, Renato Manera, già vicepresidente Fondazione A. Canova, Monsignor Viganò, Padre Enzo Fortunato, giornalista e direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, Francesco Da Mosto, documentarista National Geographic e già assistente della regista Lina Wertmüller, e Luigino Rossi, già presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia.
https://www.mondadoristore.it/Cantoanima-Ediz-italiana-Irene-Catarella/eai978883741939/
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Successo per la mostra internazionale Biennale Milano, curata da Salvo Nugnes e Vittorio Sgarbi
Dal 21 al 25 ottobre si è tenuta la prestigiosa esposizione di Biennale Milano, con Salvo Nugnes, già curatore delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia e manager di personalità importanti, e il Prof. Vittorio Sgarbi, nella suggestiva location di Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61), palazzo nobiliare sito a pochi passi dal Duomo. Il grande evento ha usufruito della preziosa presenza di grandi nomi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo.
Biennale Milano è il “fiore all’occhiello dell’arte italiana” grazie alla quale noti artisti, insieme a nuove promesse, colgono l’occasione di far conoscere la loro Arte. Provenienti da oltre 40 paesi, con dipinti, sculture, poesie e fotografie, la cui potente carica emotiva ha saputo meravigliare il pubblico e affascinare i presenti.
La Mostra ha beneficiato del contributo di ospiti d’eccezione, come Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Romina Power, cantante e noto personaggio televisivo, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo, Mario Luzzatto Fegiz, noto critico musicale e giornalista del Corriere della Sera, Piero Chiambretti, conduttore ed autore televisivo, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, Marco Columbro, presentatore televisivo, il noto critico d’arte Luca Beatrice, Alviero Martini, stilista di fama, Yari Carrisi Power, musicista e figlio d’arte, Jim Beckwith, cantautore internazionale, Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e tanti altri.
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Il Manifesto del Marketing Etico compie 10 anni
Il Manifesto del Marketing Etico, presentato nel 2011 dal suo autore Emmanuele Macaluso, compie 10 anni. Il documento sempre più al centro di ricerche, saggi e strategie di comunicazione e CSR.
Era l’undici novembre 2011, quando l’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico. Il Manifesto è un documento formale composto da 11 punti, nei quali l’autore dimostra come si possano applicare parametri etici al marketing, comunicazione e giornalismo. Un accostamento apparentemente impossibile ma che in 10 anni ha dimostrato la sua validità e applicabilità.
Il Manifesto del Marketing Etico arriva a questo traguardo e lo festeggia con una lettera aperta del suo autore (http://www.manifestodelmarketingetico.org/lettera%20aperta%20Emmanuele%20Macaluso%2010%20anni%20Manifesto.html) che oltre a raccontare il cambiamento di scenario indotto dal Manifesto, ha dato appuntamento a inizio 2022 per un bilancio sociale e di missione che prenderà in considerazione tutto il decennio di vita del documento e metterà in evidenza i risultati ottenuti.
Nel corso degli anni, il Manifesto del Marketing Etico è stato attenzionato da molte università italiane e estere, business school, enti di formazione, team di ricercatori e aziende, attirando l’attenzione dei media e diventando un riferimento a livello globale del marketing e della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).
Chi è Emmanuele Macaluso:
Emmanuele Macaluso è un professionista con un’esperienza più che ventennale nell’ambito del marketing, della comunicazione e CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa).
Attivo come consulente, docente e conferenziere, l’11/11/11 ha presentato in contemporanea il Manifesto del Marketing Etico e il suo primo saggio “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” nel quale il Manifesto era formalmente pubblicato.
Dal 2011 quindi, Emmanuele Macaluso partecipa a decine di conferenze e eventi sull’argomento e rilascia centinaia di interviste. La condivisione dei principi del Manifesto del Marketing Etico, nel corso degli anni quindi, ha preso la forma di una vera e propria campagna di sensibilizzazione.
Nel corso della sua carriera, per la sua attività di ricerca e divulgazione è stato più volte definito dai media come:”Il padre del marketing etico italiano” e “l’Al Gore italiano”.
Ha vinto numerosi riconoscimenti scientifici e sociali ed è autore di saggi, ricerche e centinaia di articoli.
La dichiarazione dell’autore del Manifesto del Marketing Etico Emmanuele Macaluso:
“Quando abbiamo presentato il Manifesto del Marketing Etico nel 2011, l’argomento era ben lontano dall’essere il trend di oggi” – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – “Quando il Manifesto fu presentato divenne oggetto di critiche che il tempo ha sciolto come neve al sole. L’applicabilità di principi etici al marketing e alla comunicazione e la relativa presa di coscienza delle dei professionisti del settore ha trovato risposte positive in strategie di importanti aziende e in ricerche di prestigiose università in Italia e all’estero. Aver dato un contributo concreto alla disciplina a cui appartengo è per me motivo di orgoglio e un privilegio”.
È possibile scaricare gratuitamente il Manifesto del Marketing Etico (disponibile in 6 lingue) all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/download.html
Manifesto del Marketing Etico
Web: www.manifestodelmarketingetico.org
Facebook: www.facebook.com/MANIFESTODELMARKETINGETICO/
Twitter: https://twitter.com/EthicMktgManife













Concerto dell’Immacolata a Sant’Anna dei Lombardi, NapoliL’8 dicembre con la Festa dell’Immacolata si entra e si inzia a vivere, respirare l’ atmosfera vera e propria del Natale, con l’Associazione Culturale Noi per Napoli che realizzerà, come consuetudine, presso il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi,in Via Monteoliveto n.4 a Napoli, l’8 dicembre 2021, alle h.19.30,il Tradizionale Concerto dell’Immacolata, con un repertorio dedicato alle più belle Ave Marie, di Caccini, Gounod, Adam,Schubert,Verdi,Mascagni,Verdi, con immortali melodie della tradizione natalizia partenopea, con la Pastorale in lingua napoetana,Quanno nascente ninno”,eseguita dagli” zampognari“, con i loro tipici strumenti, zampogna e ciaramella,melodie senza tempo che toccano ed emozionano i cuori degli spettatori.
Canto, musica, narrazione illustreranno ed esploreranno in maniera poliedrica la figura della Vergine Maria, nella sua tenera concreta maternità umana e divina, per riflettere in maniera più consapevole sul mistero del S.Natale, con l’intreccio delle tradizioni partenopee più popolari .