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  • Al via il progetto che dona nuova vita alle Vie storiche della Valle Brembana

    3, 2, 1… Storia (e zaino) in spalla: si parte alla scoperta delle “Vie storiche in Valle Brembana: un tuffo nella cultura tra montagna, natura e borghi”. È questo il nome del progetto nato dalla collaborazione tra Comunità Montana Valle Brembana e VisitBrembo, cofinanziato da Regione Lombardia nell’ambito della Misura Bando Viaggio inLombardia, volto al rilancio – turistico, culturale, ambientale e gastronomico – e alla messa in rete dei tracciati storici, e rispettivi punti di interesse, che attraversano la Valle Brembana.

    Quattro i sentieri oggetto dell’azione di valorizzazione: la Via Priula, che in origine collegava la Pianura Padana con la Valtellina, la Valchiavenna e l’oltralpe; la Via Taverna, che, aggirando le gole del torrente Brembilla, per secoli ha reso possibili i collegamenti perenni con i territori della media e bassa Val Brembana e con i centri di Zogno e San Giovanni Bianco; la Via Del Ferro, che collegava la Val Brembana alla Valtellina e alla Valsassina attraverso una serie di valichi, tra cui il Passo S. Marco e i Piani di Bobbio; e la Via Mercatorum, “antenata” della Via Priula, che metteva in comunicazione la città di Bergamo con le comunità dei Grigioni e con il centro Europa.

    “Il progetto delle Vie storiche in Valle Brembana – spiega Andrea Paleni, Assessore al Turismo e Cultura della Comunità Montana Valle Brembana, ente capofila – si rivolge a escursionisti, biker e amanti della montagna, nazionali e internazionali, per sostenere la ripresa economica degli operatori turistici vallari e, più in generale, dell’area della Valle Brembana. La connessione in essere tra il capoluogo di Bergamo e l’area delle Valli costituisce infatti una preziosa occasione di promozione reciproca, anche in vista dell’evento Bergamo-Brescia Capitali della Cultura 2023, in quanto permette la riscoperta di antiche tradizioni e luoghi che hanno fatto la storia del popolo bergamasco”.

    “Il progetto, – afferma Michele Pesenti, Presidente di VisitBrembo – di valorizzazione delle vie storiche consente di promuovere la Valle Brembana oltre i confini vallari e renderla attrattiva a una duplice tipologia di turismo, slow e active, per adattarsi e raggiungere più persone possibili. La riscoperta delle tradizioni della cultura locale lungo le vie storiche sarà dunque affiancata dalla realizzazione di esperienze dinamiche, principalmente in bicicletta”.

    “Le valli bergamasche sono ricche di opportunità tutte da scoprire e da vivere, tra cime, vallate, laghi, fiumi, torrenti e cascate, e ancora borghi e sapori, tra cui spiccano i nove formaggi DOP delle Cheese Valley – racconta Lara Magoni, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia Sono orgogliosa che, anche con il contributo di Regione Lombardia, la Valle Brembana abbia intrapreso questo percorso di valorizzazione delle vie storiche. Assecondare e promuovere i prodotti turistici legati ai cammini, al turismo active e outdoor consente di accrescere la riconoscibilità e l’attrattività della Valle e al contempo di conservare il proprio carattere identitario. Contemperare questi aspetti permette di generare un turismo sostenibile con benefici occupazionali per i territori montani. Ad un passo da un hub internazionale come l’aeroporto di Bergamo, le valli bergamasche sono facilmente accessibili anche dai viaggiatori esteri. Il mio auspicio è che i cammini della Valle Brembana possano presto essere un’apprezzata meta anche a livello europeo”.

    Il primo percorso ad essere interessato da uno studio approfondito e dalla definizione di un itinerario, turistico ed escursionistico, percorribile a piedi e in bicicletta, è la storica Via Priula seguendo da vicino le tracce dell’originario tracciato del 1594: con partenza da Botta di Sedrina e arrivo al Passo San Marco (direzione sud-nord), la distanza complessiva dell’itinerario è di 45,670 chilometri, con un dislivello di 2.680 metri e un tempo di percorrenza a piedi stimato di 16 ore e 5 minuti. Lo studio fissa quasi 100 punti di interesse lungo il percorso (o in stretta prossimità dello stesso), interessato dal progetto, in Valle Brembana: Sedrina, Zogno, San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello, Lenna, Piazza Brembana, Olmo al Brembo, Mezzoldo.

    Ma questo costituisce solo il primo passo del progetto che vedrà, tra le molteplici azioni in programma, oltre alla fase di ricerca, raccolta dei materiali, mappatura e individuazione dei punti di interesse esistenti sulle quattro vie storiche individuate, la realizzazione di cartine, audioguide, sito e web app ufficiali, educational tour e arredo urbano comprensivo di Selfie Point dislocati sui territori toccati dalla rete di vie e la possibilità di noleggio di e-bike, supportata dall’installazione di apposite colonnine di ricarica nei Comuni aderenti.

  • Alessandro Benetton: “La Traiettoria” svetta tra i saggi più letti dell’estate

    La classifica dei libri più letti nel mese di luglio premia “La Traiettoria”: l’autobiografia di Alessandro Benetton conquista i lettori.

    Alessandro Benetton

    “La Traiettoria” di Alessandro Benetton è tra i libri di saggistica più letti in estate

    È uscito nelle librerie e negli store online lo scorso 10 maggio “La Traiettoria”, autobiografia di Alessandro Benetton: 396 pagine in cui il fondatore di 21 Invest si racconta a 360 gradi. I traguardi professionali ma anche l’infanzia, il rapporto con i genitori, l’essere padre: ne emerge un viaggio tortuoso, segnato anche da errori che hanno portato a nuove scoperte e consapevolezze. Parla a lettori di ogni età Alessandro Benetton con la sua autobiografia: negli insegnamenti e nei messaggi riportati, ognuno può trovare le coordinate, l’ispirazione, la spinta, per imboccare e seguire la propria traiettoria, qualunque sia il suo punto di partenza, qualunque sia la meta.

    Alessandro Benetton: “Volevo raccontarmi così, esattamente come sono”

    “La traiettoria” di Alessandro Benetton risulta infatti tra i libri più letti dell’estate. Nell’ultima settimana di luglio è stato il saggio più venduto nelle librerie Mondadori ed è riuscito a posizionarsi anche nella classifica della saggistica GFK. Il motivo di un tale successo è proprio nella capacità di raccontarsi senza sconti, in maniera intima e onesta, arrivando a creare un dialogo con il lettore. “È stato un percorso lungo ma quello che volevo emergesse era prima di tutto la trasparenza” ha sottolineato Alessandro Benetton in uno dei numerosi eventi di presentazione che si sono tenuti nelle scorse settimane. “Volevo raccontarmi così, esattamente come sono, e il giudizio spietato dei miei figli mi ha tranquillizzato”: non a caso il libro è dedicato soprattutto a loro, “ad Agnese, Tobias e Luce, i miei figli, il futuro che vedo allungarsi verso il domani”.

  • Perché utilizzare l’ortodonzia invisibile per bambini

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    L’ortodonzia invisibile consiste nel migliorare la salute e l’estetica del sorriso in maniera discreta ed efficace. Apprezzata perché non dà nell’occhio e passa inosservata, è molto richiesta negli ultimi anni, soprattutto da chi vuole ottenere un bel sorriso senza però indossare un apparecchio fisso vistoso.

    Non tutti sanno che questi dispositivi sono particolarmente efficaci nel favorire lo sviluppo corretto dei denti e delle ossa del bambino. Poiché è importante curare i denti dei bambini durante la crescita ed esistono i giusti rimedi, scopriamo tutti i vantaggi che derivano dall’ortodonzia invisibile per bambini.

    Migliore igiene orale

    Con l’ortodonzia invisibile l’igiene orale viene semplificata perché gli apparecchi sono removibili e quindi consentono a spazzolino e filo di pulire tutti gli interstizi. In questo modo, i denti possono essere lavati in profondità e si riduce il rischio di carie, ma anche di gengive infiammate, conseguenza di una scarsa igiene orale. L’apparecchio trasparente rappresenta quindi una soluzione pulita e igienica, in quanto non assorbe i batteri presenti nella bocca.

    Maggiore comfort per i bambini

    Gli apparecchi trasparenti non sono ingombranti, sono molto confortevoli e non danno fastidio. Vengono modellati sulla forma dei denti del bambino e tutte le settimane vengono sostituiti. Il bambino non avverte dolore o fastidio, non avverte disagio e anche i genitori sono soddisfatti e contenti. Sapere che il proprio piccolo sta bene è di sicuro un sollievo per tutti i genitori.

    Sono facili da pulire

    Facilissimi da rimuovere, le mascherine correttive sono anche facili da pulire e quindi sono assolutamente più igieniche dei classici apparecchi dentali. Prima dei pasti è semplicissimo rimuovere la mascherina e per pulirla è sufficiente sciacquarla con acqua e detergente specifico, consigliato dal dentista. Un altro vantaggio è che i bambini possono mangiare tutto e nessun alimento danneggia gli apparecchi invisibili.

    Una eventuale rottura si risolve subito

    Nel caso la mascherina trasparente dovesse rompersi non ci sono problemi di alcun genere. A differenza del dispositivo tradizionale, che in caso di rottura deve essere riparato dall’odontotecnico e bisogna attendere qualche settimana, con la mascherina trasparente il problema si risolve subito.

    Infatti, basta far indossare al bambino la mascherina programmata per la successiva settimana. Dopo averla posizionata, si potrebbe avvertire qualche piccola tensione, che dura poco perché dopo un po’ si adatta sui denti.

    Adatti a chi è allergico al nichel

    Un altro motivo per utilizzare gli allineatori invisibili è quello di essere totalmente adatti a tutti, anche a coloro che sono allergici al Nichel, materiale presente generalmente nei dispositivi ortodontici tradizionali. Chi è allergico al nichel, infatti, non può indossare apparecchi ortodontici fissi tradizionali, mentre le mascherine trasparenti sono completamente Nichel-free.

    Assicurano risultati efficaci e visibili

    L’ortodonzia invisibile per bambini, ma anche per ragazzi e adulti, garantisce risultati certi e visibili. Già dall’inizio del trattamento si può vedere la panoramica del proprio sorriso senza difetti. Ciascuna mascherina viene progettata per garantire il raddrizzamento dei denti disallineati settimana dopo settimana e si può assistere al graduale miglioramento, importante perché aiuta tutti a sentirsi motivati e a proseguire.

  • Dividendi, nuovo record nonostante la crisi economica

    Malgrado l’economia abbia patito le conseguenze pesanti provocate dal biennio terribile della pandemia, le aziende quotate non sembrano averne risentito granché visto che i dividendi globali hanno stabilito un nuovo record, superando i livelli pre covid.

    Lo studio analitico sui dividendi

    dividendi azioniE quanto emerge dallo studio Janus Henderson Global Dividend, un’analisi periodica sul lungo termine riguardante le tendenze dei dividendi globali. In base ad esso nel secondo trimestre dell’anno il 94% delle società ha incrementato le proprie distribuzioni a favore degli azionisti o quantomeno le ha confermate.
    L’ammontare dei dividendi globali è cresciuto del 11,3 si va arrivando alla astronomica cifra di 544,8 miliardi di dollari.

    La ripresa delle società è risultata così forte tale che attualmente le distribuzioni sono soltanto il 2,3% lungo periodo. Tanta roba se consideriamo cosa è successo a livello economico globale negli ultimi due anni.

    Europa e Regno Unito trainano la crescita

    A livello geografico le regioni che hanno alimentato questo sprint sono soprattutto due. In primo luogo l’Europa, dove Svizzera e Paesi Bassi hanno battuto i loro record trimestrali assoluti, e poi il Regno Unito. Tutte queste aree hanno registrato un incremento dei dividendi di quasi un terzo su base sottostante.
    A livello settoriale il record spetta al settore petrolifero, dove le compagnie hanno potuto distribuire somme generose ai loro azionisti. Sul podio ci sono anche le società finanziarie che operano sui mercati otc e i produttori di auto.

    L’Italia

    Nel nostro paese la crescita dei dividendi è principalmente legata al settore bancario, dopo la normalizzazione che ha fatto seguito alla pandemia e il boom delle app per giocare in borsa, assai di moda durante il lockdown. Va sottolineato anzitutto il contributo forte da parte di Atlantia, che è tornato ai livelli del 2019 in secondo luogo all’aumento delle distribuzioni da parte di Eni. Rimarcato che nessuna società del nostro indice di borsa ha effettuato un taglio ai dividendi.

  • Rhino Bonds, nuovo investimento per Valeur Group: il commento di Lorenzo Vangelisti

    Salvaguardare i rinoceronti neri e tutelare le comunità locali in Sud Africa: Valeur Group investe nel Rhino Bond emesso dalla World Bank. Il commento del fondatore e CEO Lorenzo Vangelisti.

    Lorenzo Vangelisti

    Lorenzo Vangelisti: Valeur Group sostiene l’iniziativa lanciata dalla World Bank

    La desolante lista degli animali in via di estinzione è in continua crescita e annovera oggi anche il rinoceronte nero: secondo le stime, la popolazione di rinoceronti neri è infatti diminuita drasticamente negli ultimi 50 anni. Se negli anni ’70 gli esemplari erano circa 65mila, oggi invece quelli presenti sul territorio sono appena 2.600. Il fondatore e CEO di Valeur Group, Lorenzo Vangelisti, ha espresso soddisfazione per la scelta di investire nel Wildlife Conservation Bond, più comunemente conosciuto come Rhino Impact Bond. Il Gruppo svizzero, specializzato in asset management e trading, ha infatti reso noto lo scorso 16 maggio il proprio impegno a sostegno dell’iniziativa lanciata dalla World Bank per salvaguardare la specie di rinoceronti in via d’estinzione e tutelare al contempo l’ecosistema e le comunità locali in Sud Africa. Si tratta di uno strumento finanziario innovativo che retribuisce gli investitori in relazione ai tassi di crescita dei rinoceronti neri in due riserve sudafricane, l’Addo Elephant National Park e la Great Fish River Nature Reserve.

    Lorenzo Vangelisti interviene sull’investimento nei Rhino Bonds

    Sono principalmente due le cause legate al drastico calo dei rinoceronti neri in Sud Africa: al bracconaggio connesso al commercio internazionale, si aggiunge anche la frammentarietà degli habitat naturali. "La conservazione dei rinoceronti – ha commentato Lorenzo Vangelistipuò contribuire alla difesa della biodiversità e allo stesso tempo può promuovere l’occupazione nelle comunità locali attraverso la creazione di posti di lavoro necessari per realizzare questo importante progetto di conservazione. La decisione di investire nel Rhino Impact Bond rafforza il nostro impegno nel perseguire obiettivi umanitari e di tutela degli animali, che sono i propositi principali della nostra organizzazione no-profit Valeur Foundation". Valeur Group ha quindi puntato su uno strumento a reddito fisso che consiste in un prestito di 150 milioni di dollari con scadenza a 5 anni. I capitali raccolti verranno devoluti ai due parchi naturali in Sud Africa con lo scopo di sostenere e incrementare, a una media del +4% annuo, la crescita della popolazione di rinoceronti neri.

  • Private Banking: il contributo di Banca Generali al settore

    Come illustrato da Banca Generali, per Private Banking si intente l’attività di fornitura di servizi bancari e finanziari rivolta a clienti con patrimoni di entità rilevante. Alla base del servizio vi sono esigenze finanziarie o di diversa natura non facilmente standardizzabili e, pertanto, altamente personalizzate.

    Gli elementi più importanti del Private Banking: l’approfondimento di Banca Generali

    Cosa si intende per Private Banking e quali sono le necessità del settore? A queste e altre domande Banca Generali ha fornito risposta con una dettagliata analisi pubblicata sul suo sito ufficiale. Come evidenziato, un elemento di grande caratterizzazione per il settore è l’elevata possibilità di personalizzare i servizi, con modelli e attività su misura calibrate sui bisogni del cliente. Una differenza netta rispetto al Retail Banking, che propone servizi e prodotti prevalentemente standardizzati. L’intervento di Banca Generali evidenzia dunque come, grazie al private banker, si riesca a costruire un rapporto personalizzato con il cliente, basato sulla messa a disposizione di professionisti dedicati: è questa la "condizione sine qua non per la costruzione ed il mantenimento nel tempo di un rapporto basato sulla fiducia". In assenza di tale presupposto, specifica l’Istituto, "non si può quindi parlare di Private Banking".

    Banca Generali: il valore del rapporto di fiducia nel Private Banking

    L’espressione Private Banking determina, dunque, la modalità con cui tali servizi sono forniti: in altri termini, il private banker dedicato. L’approfondimento di Banca Generali ha poi analizzato i diversi servizi che compongono l’offerta di tipo "private", tra cui: gestione di patrimoni mobiliari; consulenza in materia di investimenti; altri servizi di investimento come raccolta e trasmissione ordini, negoziazione in conto proprio, collocamento di strumenti finanziari; servizi di pagamento e di finanziamento; consulenza in ambito assicurativo e previdenziale; non da ultimo, gestione in senso ampio del patrimonio (immobili, opere d’arte, beni di valore). Emerge così come il rapporto di fiducia tra cliente e banca sia di importanza a dir poco fondamentale: è questo infatti un aspetto centrale nei servizi di Private Banking, come sottolineato da Banca Generali. Anche per tale ragione l’Istituto è impegnato in attività contraddistinte da elevati standard di specializzazione, avvalendosi di consulenti finanziari altamente qualificati. A ciò si affianca, da sempre, un utilizzo virtuoso della tecnologia e l’adozione di approcci ESG che guardano alla crescita sostenibile nel lungo periodo.

  • Credit Group Italia: i tempi del recupero crediti

    La rapidità di intervento, le tempistiche necessarie alle diverse azioni legali e i termini di prescrizione sono elementi tutt’altro che secondari ai fini di un’efficace procedura di riscossione dei mancati pagamenti, come sottolineano gli esperti di Credit Group Italia.

    Milano, agosto 2022 – In tema di recupero crediti è estremamente utile non sprecare tempo prezioso prima di intervenire e sollecitare il debitore al pagamento, preferibilmente facendosi affiancare, già in questa prima fase, da avvocati e consulenti specializzati, come gli esperti di Credit Group Italia, società che si occupa della gestione e del recupero del credito. 

    Abbreviare i tempi del recupero e tentare una rapida soluzione stragiudiziale della questione è, infatti, più che auspicabile indipendentemente dal valore degli importi in sospeso. Tanto più i tentativi di soluzione della controversia saranno tempestivi rispetto al ritardo nel pagamento, maggiori saranno le probabilità di poter dimostrare in modo incontrovertibile l’esigibilità del credito. 

    Un accordo stragiudiziale è, come facilmente intuibile, la via più breve, ma non sempre percorribile e non sempre sufficiente a raggiungere lo scopo. Diventa allora necessaria la richiesta di un decreto ingiuntivo, che il creditore può ottenere in tempi piuttosto brevi qualora sia in possesso della documentazione atta a dimostrare il credito vantato. Un decreto ingiuntivo diventa esecutivo trascorsi 40 giorni dal perfezionamento della notifica al debitore e dopo aver chiesto ed ottenuto l’apposizione della formula esecutiva. Un atto di precetto, che può essere notificato al debitore quando si è in possesso di un titolo esecutivo, tra cui rientrano anche cambiali e assegni, dà al debitore 10 giorni per saldare quanto dovuto ed evitare il pignoramento. Questi i tempi in assenza di opposizione da parte del debitore. Qualora la parte debitrice dovesse invece opporsi entro i termini stabiliti per legge, si instaura una causa ordinaria.

    Da non trascurare sono i tempi di prescrizione, scaduti i quali il credito vantato non può più essere oggetto di un’azione legale. La prescrizione per questo genere di controversie è fissata a 10 anni. Questo termine è tuttavia abbreviato in casi particolari: i crediti derivanti dall’affitto di immobili si prescrivono, ad esempio, in 5 anni. Sottoporre il caso specifico a esperti del recupero crediti può contribuire a fare chiarezza anche su questo aspetto, oltre che a valutare nel concreto quali siano le strade effettivamente percorribili e le migliori strategie da adottare.

  • Copma: storia, servizi e traguardi della cooperativa ferrarese

    Dal 1971 Copma si occupa con successo di pulizia e sanificazione in ambienti sanitari, civili e industriali. Ricerca e innovazione i pilastri della filosofia aziendale.

    Copma

    Igiene e ambiente, il modello Copma

    Protagonista del mercato nazionale dei servizi da oltre 50 anni, Copma è una società cooperativa specializzata in pulizia e sanificazione di ambienti in grandi comunità (aziende sanitarie e ospedaliere, PA, uffici) e di condotti aeraulici, oltre ad occuparsi di manutenzione, progettazione e realizzazione di aree verdi (pubbliche o private). Nasce nel 1971 e fin dai primi anni di attività si distingue nel panorama italiano per l’impegno profuso sia nella ricerca di strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia che nell’adozione di standard qualitativi sempre più elevati. A testimoniarlo le numerose certificazioni ottenute, tra cui Qualità (UNI EN ISO9001), Responsabilità Sociale (SA8000), Sistema di Gestione Ambientale (UNI EN ISO 14001) e Sicurezza del lavoro e Tutela della salute (UNI ISO 45001). E non solo: dal 2010 il Sistema Qualità di Copma risulta infatti conforme allo Standard ANMDO – IQC per le buone pratiche di pulizia e sanificazione ambientale delle grandi strutture sanitarie.

    Copma: traguardi, riconoscimenti e attività nel terziario

    Per l’eccellenza raggiunta e l’attenzione agli standard non sorprende che Copma sia stata insignita del prestigioso “Merit Award”: il riconoscimento, conferito dall’Ente di Certificazione SGS Italia, è riservato infatti alle aziende che si sono contraddistinte per un esemplare controllo della qualità e per l’attenzione all’ambiente, alla sicurezza e all’energia. Tra i traguardi raggiunti da Copma anche numerose collaborazioni avviate con università e istituti di ricerca. Si segnala in particolare la partnership avviata negli ultimi anni con l’Università di Ferrara e che ha portato all’ideazione del sistema di sanificazione Pchs®, grazie al quale è possibile ottenere non solo una riduzione stabile dei batteri sulle superfici risparmiando su costi e riducendo l’impatto ambientale, ma è in grado di assicurare anche una protezione H24 con una sensibile riduzione del rischio di infezioni ospedaliere. Oltre alla sanificazione e al verde-giardinaggio, le attività di Copma spaziano in diverse ramificazioni del settore terziario. Tramite la partecipazione in alcune società, la cooperativa di Ferrara è attiva anche nell’assistenza alle persone anziane non autosufficienti, nelle attività di cura e diagnostica, nel trattamento e smaltimento dei rifiuti e infine anche nel settore immobiliare.

  • Soluzioni termostatiche per vasca di OMBG nel segno della versatilità

    OMBG propone miscelatori termostatici per tutte le esigenze sia funzionali che estetiche.

    Il vasto catalogo OMBG annovera soluzioni termostatiche intelligenti, pratiche e versatili. In una parola contemporanee.

    Tra le configurazioni a parete per vasca troviamo un confortevole miscelatore termostatico con due uscite – doccetta e bocca vasca – ciascuna dotata del proprio rubinetto di chiusura. Pratico e semplice, custodisce la cartuccia OMBG totalmente made in Italy: affidabile, durevole e precisa.

    Pulizia delle linee ed equilibrio tra le sue componenti lo rendono la scelta vincente per l’ambiente bagno moderno. La possibilità di scegliere la foggia delle manopole – tonde, zigrinate, a croce o quadrate – e di optare per la placca in ottone arrotondata o rettangolare valorizzano l’estetica di un prodotto tecnico perfetto anche come elemento d’arredo.

    www.ombg.net

  • Legamento d’amore con la mela

    In questo articolo parleremo del legamento d’amore con la mela. Ecco il parere del famoso e noto sensitivo Letterius.

    Sensitivo Letterius: Buona sera a tutti. Il legamento d’amore con la mela è un rituale d’amore semplice. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è: una mela, due fogli di carta, capelli della coppia, scatola di legno, foglie di alloro, ago e filo, una candela rossa.

    Sensitivo Letterius: Iniziamo il legamento d’amore con la mela di venerdì. Meglio durante la luna crescente o piena.  Prendete i due fogli: in uno scrivete i vostri dati, mentre, nell’altro i dati della persona da legare. Tagliate la mela a meta’ e inserite i due fogli. Prendete i capelli vostri e quelli della persona amata, li legate. Metteteli in mezzo alla mela. Adesso cucite la mela. Posizionatela  dentro la scatola in legno e copritela con l’alloro. Chiudete tutto. Accendete la candela rossa. 

    Sensitivo Letterius: Ora che avete completato il legamento d’amore con la mela. Posizionate il tutto sotto il vostro letto. Se avete eseguito tutto correttamente, a breve, otterrete i risultati sperati.

    Sensitivo Letterius: Mi raccomando di eseguire il legamento con la mela con la mente libera di pensieri negativi. Eseguitelo in un luogo isolato o lontano dagli occhi indiscreti. Altra raccomandazione è quella di immaginare il vostro amore come realizzato. Allontanate l’ansia, la paura, il nervosismo etc… Anzi cercate di circondarvi di pensieri positivi. Soprattutto prima di amare, amatevi. La chiave di tutto sta dentro di voi. Grazie di avermi seguito anche stasera. Vi mando un abbraccio di luce.

  • La caldaia non si accende: i problemi più frequenti

    Avere una caldaia in casa è una necessità per mantenere il giusto livello di comfort, soprattutto nei mesi più freddi dell’anno, e poter accedere all’acqua calda in ogni momento. Tuttavia, come per tutte le apparecchiature domestiche, delle volte sorgono problemi che, non disponendo di conoscenze tecniche, non sappiamo a cosa siano dovuti o come risolverli.

    Qui parleremo del perché la caldaia non si accende e qual è la soluzione.

    Le moderne caldaie sono dotate di un display o schermo che ci informa tramite codici di errore quando qualcosa non va o non funziona. La prima cosa in questi casi è dare un’occhiata al manuale del produttore e cercare il codice di errore che sta indicando la caldaia. Lì troveremo risposte concrete su cosa sta causando l’errore e su come risolverlo.

     

    La mia caldaia fa la scintilla ma non si accende

    Significa che la spia è OK, ma ci sono problemi con l’alimentazione del gas. È probabile che ci sia una valvola aperta, è necessario chiuderla in modo che la caldaia possa avviarsi. E se il problema persiste, ti consigliamo di chiamare un servizio di manutenzione caldaie Parabiago.

     

    La spia della caldaia continua a spegnersi

    Se la fiamma della caldaia si spegne regolarmente non avrete né riscaldamento né acqua calda. Questa fiamma viene utilizzata per accendere il gas, riscalda l’acqua e accende il riscaldamento centralizzato. Quando la fiamma si spegne regolarmente, si consiglia di riavviare la caldaia seguendo le indicazioni del costruttore. Se la tua caldaia continua a non accendersi, la fonte della fiamma potrebbe essere ostruita dallo sporco. In tal caso hai due opzioni: sostituire o pulire. I bruciatori sono molto economici, ma puoi anche rimuovere, pulire con molta attenzione e reinstallare in pochi minuti.

     

    Regolare la valvola della spia

    Se la fiamma si accende ma è molto debole, consulta il manuale del produttore per scoprire dove si trova la vite sulla valvola della fiamma. Questo meccanismo serve per regolare la fiamma. Seguendo le istruzioni, girare la vite fino a quando la fiamma è blu e ben sagomata.

     

    L’acqua non scalda

    Affinché l’acqua si riscaldi è necessaria una pressione compresa tra 1,5 o 1,2 bar e i radiatori devono essere freddi. Quando si accende il riscaldamento, la pressione sale fino a raggiungere i due bar. Se ciò non accade, è certo che c’è una perdita nel circuito. Per risolverlo controllare il raccordo di sfiati, radiatori e tubazioni, assicurarsi inoltre che il pressostato acqua non sia scollegato. Se invece noti che la pressione dell’acqua è eccessiva, significa che c’è un problema nella valvola di sicurezza o nel vaso di espansione.

     

    Termocoppia difettosa

    Se la fiamma della tua caldaia non si accende dopo aver provato tutto quanto sopra, purtroppo il problema potrebbe essere un po’ più grave. Potrebbe esserci un problema con la termocoppia. La termocoppia è il sensore che apre la valvola del gas quando si accende la fiamma pilota. È essenzialmente un dispositivo di sicurezza per garantire che il gas non fuoriesca dalla caldaia quando non è presente una fiamma pilota. E se il problema è la termocoppia, avrai bisogno di un tecnico per verificare e riparare se necessario.

  • L’incantesimo con il caffè

    In questo articolo parleremo dell’incantesimo con il caffè. Il caffè è una vivanda usata nel campo della magia. Esistono vari rituali che usano come elemento principale il caffè. Ecco il parere del noto Sensitivo Letterius.

    Sensitivo Letterius: Buona sera a tutti.  L’incantesimo con il caffè è un rito semplicismo. Per meglio dire un legamento d’amore con un ottimo potenziale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è: nove cucchiaini di caffè e tre di sale, barattolo di vetro con tappo, foto del partner.

    Sensitivo Letterius: Vi consiglio di svolgere l’incantesimo con il caffè durante la luna crescente o piena. Meglio di Venerdì alle ore 22.

    Iniziamo con il rituale: Prendete dell’acqua e fatela bollire. Dopo di che versatela nel barattolo. Versate i cucchiaini del caffè e la foto della persona amata. Mescolate il tutto e aggiungete i tre cucchiaini di sale. Recitate (mentre per nove volte mescolate ) le seguenti parole: Così come questi elementi si mescolano i nostri cuori si uniscono. Così come quest’acqua è agitata il tuo cuore è agitato Non potrai dormi e giacere senza di me. E’ fatto. E’ fatto. Duco Bonfine. Ringrazio l’Universo per la realizzazione di tutto’’.

    Sensitivo Letterius: Seppellite il barattolo in un luogo sicuro. Mi raccomando non rivelate a nessuno di questo rituale. Neanche se avete ottenuto il risultato. Purtroppo le energie altrui non sono sempre positive. Anzi se volete svolgere l’incantesimo con il caffè in maniera corretta, vi consiglio di procedere con una bella purificazione sia personale che ambientale.  Comunque per i casi complessi vi consiglio di affidarvi a un professionista del settore. 

    Vi ringrazio di avermi seguito anche stasera. Vi mando un abbraccio di luce. 

  • Club per l’UNESCO di Roma e The Map Report con la partecipazione di Marco Frittella presso Sala Baldini, Chiesa di Santa Maria in Portico, in Piazza Campitelli

    Dal 1923, su iniziativa di librai spagnoli, sostenuta poi dal 1995 dall’UNESCO, il 23 aprile è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, omaggiando così gli autori nel giorno in cui trovarono la morte Miguel Cervantes Inca Garcilaso de la Vega e il grande William Shakespeare. E così calendario alla mano il Club per l’Unesco di Roma presieduto dall’avvocato Maura Gentile ha chiamato a raccolta i soci e i simpatizzanti per offrire alla città in un incontro pubblico un ragionamento a tutto tondo attorno a un caposaldo della formazione civile di una società, la lettura. E la letteratura. Baluardo di libertà e creatività. Attorno al tema si incontreranno nella prestigiosa Sala Baldini della Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, in Piazza Campitelli, una serie di scrittori, moderati dal direttore editoriale di The Map Report e scrittore a sua volta Massimo Lucidi alla presenza del neo direttore di Rai Libri Marco Frittella, peraltro editorialista per la prestigiosa rivista legata a Unesco sulla sostenibilità. Il confronto sulle diverse esperienze di scritture sarà animato dal professor Pasquale Bacco, che presenterà Maledetto Vaccino, dalla scrittrice Elvira Frojo che racconterà i primi passi del suo originale percorso, Mario Mazzoli speleologo e firma letteraria e Sandro Menichelli dirigente di pubblica sicurezza che ci porta nel mondo di “Islam al femminile”. Temi in apparenza lontani, di certo distinti, ma accomunati dalla passione di testimoniare i mutamenti della società. “C’è tanto da leggere… ma c’è tanto anche da scrivere” si legge nella nota di invito della presidente Gentile. “E come non essere d’accordo? dichiara Romano Solai imprenditore innovatore e visionario che aggiunge: “son colpito di ritrovare stasera una serie di volti più o meno noti ma tutti protagonisti e testimoni di storie che ci aiutano a vivere il mondo contemporaneo. Diceva Benedetto Croce che la storia è sempre contemporanea. Ecco per vivere questo mondo necessitiamo imprenditori sensibili a leggere questi dati e le risposte della storia”

    Articolo di riferimento

  • BIANCA LANCIA “Non sono sola ” la video performance che alterna emozioni e riflessioni sulla violenza di genere

    La cantautrice pugliese insieme ad esperti e testimonial affronta il delicatissimo tema della violenza di genere, tema centrale delle sue canzoni. 

     

    Una video performance multidisciplinare, un alternarsi di emozioni e riflessioni.

     

    Regia di Vincenzo Vescera. Riprese e montaggio: Marco Agostinacchio.

    Produzione: Vinve Multimedia per Pugliasounds e TPP 

     

    Bianca Lancia (cantautrice)

    Marco Milano (attore)

    Mara Chiarelli (giornalista)

    Maria Pia Vigilante (avvocato)

    Maristella Palmiotti (psicologa)

     

    “Programmazione Puglia Sounds Producers 2022” 

    CONTATTI E SOCIAL

    SPOTIFY: https://spoti.fi/3SeZgq5 

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/c/BiancaLanciaMusic 

    IG: biancalanciamusic

    FB: Bianca Lancia Artist

    TIK TOK: biancalanciamusic

     

    BIO

    Bianca Lancia (nome d’arte di Roberta Cipolla) è nata a Bari il 21.11.1999 e sin dall’adolescenza  si è dedicata allo studio ed all’attività di cantante e performer. Frequenta con profitto il terzo anno presso la Facoltà di Lettere con indirizzo Cultura Teatrale (UNIBA). 

    Con due singoli all’attivo, è in procinto di finalizzare, con l’ausilio di Vincenzo Vescera (Vinvè) in qualità di produttore, il suo primo album di canzoni inedite. 

    A testi pungenti e profondi che affrontano tematiche giovanili comuni come il sentimento amoroso e la capacità di affrontare e superare il dolore, si alternano testi più impegnati a fortissimo sfondo sociale con particolare riferimento al mondo femminile ed alla condizione di solitudine in cui spesso si trovano le donne vittime di violenza. 

    Semifinalista al concorso Premio Lunezia 2020 con un proprio brano inedito “21e43”. 

    Già nel 2014 era stata selezionata come cantante in “L’adolescenza in frammenti d’arte”, regia di Teresa Petruzzelli.

    Vincitrice premio Martinarte, cat. Accademia.

    Performer in “Aggiungi un posto a Teatro. A tu per tu con Enzo Garinei”.  

    Performer in “Grease il Musical”, regia di L. Moscato, nel 2018.

    Performer in “Mamma mia” e “Capolinea” spettacolo teatrale e musicale, regia di Luisa Moscato, nel 2019. Dallo stesso anno collabora con Vinvè, suo attuale produttore, per la realizzazione del suo primo album da cui sono usciti i primi singoli “21:43” e “Non sono sola”. Di quest’ultimo esce il 30 luglio una video performance.

     

    OPERAZIONE FINANZIATA A VALERE SUL POC PUGLIA 2007-2013 – AZIONE “SVILUPPO DI ATTIVITÀ CULTURALI E DELLO SPETTACOLO”

  • RÆSTAVINVE feat. Francesco Di Bella “Resto a sud” è il singolo del duo pugliese in collaborazione con il cantautore leader dei 24 Grana, in uscita lo stesso giorno del loro…

    Ad un anno dalla pubblicazione di Biancalancia, album d’esordio, tornano con un nuovo lavoro discografico, da cui il singolo estratto, che vanta diverse preziose collaborazioni.

    In radio venerdì 29 luglio

     

    Il duo pugliese RæstaVinvE è il risultato della collaborazione fra Vinvè (produttore, compositore e cantautore) e Ræsta (cantautore polistrumentista), due entità artistiche che hanno unito la loro musica in un progetto biunivoco sfociato nel disco d’esordio “Biancalancia”, uscito a maggio 2021.

    Escono lo stesso giorno, venerdì 29 luglio, l’Ep e il primo singolo estratto, entrambi con lo stesso titolo: “Resto a sud”

    Il nuovo lavoro dei due artisti pugliesi vanta preziose collaborazioni: oltre a quella con il cantautore partenopeo Francesco Di Bella, per la title track “Resto a sud”,  vi è una reinterpretazione elettroacustica di “Tu non mi basti mai”, brano di Lucio Dalla, reinterpretato dai RaestaVinvE insieme con la musicista pugliese Federica Fornabaio al piano. Federica Fornabaio, pugliese anche lei, è stata la prima donna a dirigere l’Orchestra del Festival di Sanremo (vincendolo alla conduzione di Arisa e Marco Carta) e si è occupata degli arrangiamenti del brano  insieme al produttore Maurizio Loffredo, producer dei RaestaVinvE. 

    Sul brano “Resto a sud” importanti sono le collaborazioni di Daniele Sinigallia in qualità di produttore artistico, di Marjorie Biondo ai cori, di Ivo Parlati alla batteria, e del già citato songwriter Francesco di Bella, leader dei 24 Grana.

    A completare il progetto troviamo due versioni di “Boat Behind” dei Kings of Convenience. I RaestaVinvE si sono cimentati nella reinterpretazione del loro brano, ed in una successiva riproposizione, dal sapore internazionale. In chiusura la struggente “Adesso tutto cambiato”, singolo pubblicato lo scorso 12 luglio su tutte le piattaforme e di cui sarà pubblicato il videoclip a breve. 

    Il lavoro vede la co-produzione di Maurizio Loffredo per quanto riguarda l’intero ep, e Daniele Sinigallia per il brano “Resto a sud”, evidenziando una forte ricerca di nuove sonorità dal sapore internazionale. Intense sezioni ritmiche, tocchi rapidi di pianoforte, suoni sintetizzati e campionati alternati a strati di chitarre ipnotiche, sono il marchio di fabbrica dell’intero progetto. 

    Il progetto è sostenuto dalla “Programmazione PugliaSounds Record 2022”.

     

    Etichetta: Vinve Multimedia 

    Radio date: 29 luglio 2022

    Realise date ep: 29 luglio 2022

     

    Contatti e social

     

    Facebook: www.facebook.com/raestaevinve/

    Instagram: @vinvemusic – @raesta 

     

    Spotify: https://spoti.fi/37xjogf  

    YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC6mDU6hjf2b0sLcw83MZeTA

    VEVO: https://www.youtube.com/channel/UCMKhiBSUYEpiqLcB1KoSUGA

     

    BIO

    RæstaVinvE è un duo di origini pugliesi composto da Vincenzo Vescera (Vinvè), produttore e cantautore, e Stefano Resta (Ræsta), medico e cantautore polistrumentista. I due debuttano come unica ma biunivoca entità artistica con il progetto discografico di mutuo soccorso “Biancalancia”, pubblicato il 21 maggio 2021. 

    Il loro sound affonda le radici nell’alternative rock (è possibile riconoscere le influenze di alcuni artisti anglosassoni come Radiohead, Elliott Smith, Grizzly Bear), dando uno sguardo alle atmosfere indie più contemporanee e collegandosi anche ad un pop cantautorale italiano più tradizionale. Il 15 maggio 2021 esce il primo singolo estratto, “Non sono nato ieri”. Il 19 giugno arriva in radio il secondo singolo “Senza cuore”, il 9 ottobre è il turno di “Tequila”, per arrivare al singolo “Samurai” in uscita il 18 dicembre 2020. I

    ll primo singolo estratto dal nuovo lavoro discografico è “Resto a sud” che porta il titolo dell’Ep in uscita lo stesso giorno, ossia il 29 luglio 2022.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • 10 curiosità sulle ricette italiane che amerai

    Il cibo è una parte enorme della cultura italiana e noi italiani lo prendiamo molto sul serio.

    Così seriamente in effetti, che alcuni abbinamenti di cibo, se richiesti in un ristorante, possono farti guadagnare sguardi strani o addirittura alzare gli occhi!

    In questo articolo troverai alcuni fatti divertenti e interessanti sul cibo italiano e alcune tradizioni al riguardo che possono essere divertenti da imparare e aiutarti a goderti ancora di più le ricette della tradizione e a infrangere le regole consapevolmente, se lo desideri!

    La pizza Margherita è la regina di tutte le pizze

    La Pizza Margherita è la regina di tutte le pizze e non solo per la sua popolarità ma anche per le sue origini.

    La pizza Margherita deve il suo nome a una vera regina, la regina Margherita di Savoia, per la quale questa pizza fu preparata per la prima volta.

    La storia racconta che lo chef napoletano Raffaele Esposito un giorno decise di creare un piatto degno di una regina e creò una pizza che avesse i colori della bandiera italiana: rossa (sugo di pomodoro), bianca (mozzarella) e basilico (verde) – un tricolore commestibile!

    La pizza napoletana è patrimonio mondiale dell’UNESCO

    La pizza è disponibile in diverse varianti ma la pizza che si mangia a Napoli, fatta secondo tradizione, è così speciale che l’UNESCO ha dichiarato l’arte di renderla patrimonio immateriale!

    In effetti, non c’è niente di simile e se sei abbastanza fortunato da assaggiare la vera pizza napoletana, è difficile tornare indietro e goderti qualcos’altro!

    Ci sono oltre 300 formati di pasta in Italia

    La pasta è l’alimento principale della dieta italiana e arriva in tavola, letteralmente, in tutte le forme e dimensioni.

    Ad oggi puoi acquistare oltre 300 tipi di pasta fresca e quella secca. L’Italia produce oltre 3 tonnellate di pasta ogni anno.

    In Italia, il tipo di pasta lunga più diffuso

    I formati di pasta lunga più diffusi in Italia sono gli spaghetti, mentre quelli corti più diffusi penne, rigatoni, fusilli e farfalle.

    Alcune paste sono disponibili in due formati ‘rigato’ (con piccole scanalature) e ‘liscio’: scegli sempre ‘rigato’ perché assorbe meglio il sugo!

    Il pane toscano non ha sale per ragioni storiche

    Se avete mai assaggiato il pane toscano, avrete notato che è fatto senza sale, caratteristica che lo rende sorprendentemente delizioso!

    Il motivo della mancanza di sale è storico: pare che Pisa avesse il controllo sul commercio del sale e, nel 1100, impose una tassa sul sale.

    Firenze ha deciso di resistere, si è rifiutata di pagare e ha creato il pane senza di esso, rendendolo così buono da diventare uno dei cibi più famosi della regione!

    La cucina siciliana è fortemente influenzata dai sapori arabi

    La cucina siciliana è diversa da quella di molte altre regioni e ha alcuni sapori sbalorditivi come il marzapane e il cuscus che la distinguono dagli altri nell’Italia continentale.

    La ragione di questa differenza è l’influenza della meravigliosa cucina araba che arrivò in Sicilia durante il periodo della civiltà araba e anche per la vicinanza all’Africa settentrionale.

    Il Prosciutto di Parma non è solo prosciutto crudo

    Il prosciutto di Parma è spesso chiamato “prosciutto crudo” in italiano, tuttavia, non tutto il prosciutto è prosciutto di Parma!

    Il prosciutto di Parma è una denominazione alimentare specifica di un prodotto originario della regione di Parma e noto per una tradizione e tecnica di preparazione particolarmente importanti.

    Il vero prosciutto di Parma è tutelato dalla normativa comunitaria ed è ora DOP, quindi solo il vero prosciutto può essere commercializzato con questo prestigioso nome

    Il Parmigiano Reggiano risale al medioevo

    Il Parmigiano Reggiano, altro alimento made in Italy ormai conosciuto in tutto il mondo, esiste da oltre 9 secoli!

    La storia racconta che fu creato per la prima volta dai monaci benedettini in Emilia, la regione ancora famosa per la sua produzione.

    I pomodori non sono originari dell’Italia

    Il pomodoro, considerato uno degli alimenti base della dieta mediterranea, è arrivato in Italia dall’America.

    Sono entrati nella dieta mediterranea solo a metà del XVI secolo ma hanno preso così bene che ora sono coltivati ​​in diverse parti del paese e ampiamente utilizzati in cucina.

    Nessuno sa dove sia nato il tiramisù

    Non è del tutto chiaro dove sia nato il Tiramisù ma si racconta che sia nato a Treviso, che è la città con le maggiori pretese sulla sua paternità.

    Al giorno d’oggi è così diffuso in Italia che lo trovi ovunque tu sia.

  • Massimo Malvestio: strumenti di finanza alternativa, il punto di vista dell’avvocato

    Cresce l’attenzione da parte delle PMI alle soluzioni alternative ai finanziamenti bancari. Massimo Malvestio (Praude AM): quotazione processo lungo e costoso, fondamentale tenere in conto le specifiche esigenze.

    Massimo Malvestio

    “Borse e private equity”, Massimo Malvestio tra i protagonisti del forum di Assindustria Venetocentro

    Oggi sempre più aziende, con lo scopo di sostenere il proprio percorso di crescita, scelgono di affidarsi a soluzioni alternative al credito bancario. Dalla quotazione in Borsa ai mini bond, dall’ingresso di partner industriali al private equity: ogni alternativa presenta delle opportunità, ma anche dei rischi. Sull’argomento è intervenuto l’esperto Massimo Malvestio. Lo scorso dicembre l’avvocato e fondatore di Praude AM ha preso parte come relatore al convegno “Tra Borsa e Private Equity, imprese al bivio: le scelte (vincenti) per crescere”. Promosso da Assindustria Venetocentro, il forum è stata l’occasione per analizzare il fenomeno, che riguarda in particolar modo le imprese venete. A dirlo una ricerca condotta da Cerved Rating Agency ed Equita: delle circa 661 imprese mid-cap non quotate presenti sul territorio italiano, 90 hanno sede in Veneto. Ad aprire i lavori il Vice Presidente di Assindustria Veneto Centro Marco Stevanato (Stevanato Group). Sul palco, oltre a Massimo Malvestio, Federico Riggio, CIO e Founding Partner di Helikon Investments, e Paolo Possamai, Direttore di “Nordest Economia” nonché moderatore del dibattito.

    L’analisi di Massimo Malvestio

    Diverse le cause che spiegano il trend, che dal 2020 ha subito un’ulteriore accelerazione. Desertificazione bancaria, aumento dei multipli riconosciuti alle PMI, una legislatura favorevole e un’ampia adesione ai criteri di accessibilità le principali. Tuttavia, avverte Massimo Malvestio, per un’azienda che intende aprirsi al mercato dei capitali è fondamentale individuare la soluzione in grado di rispondere alle specifiche esigenze del caso. Non tutte le imprese hanno la forza e la capacità per puntare a Piazza Affari: “Si tratta di un processo lungo, costoso, che impegna molto le società: ho visto gente spendere milioni e quotazioni raggiunte con costi vicini al 20% degli importi ottenuti”, ha dichiarato Massimo Malvestio nel suo intervento. Anche il private equity non è esente da rischi, soprattutto se l’impresa non ha la capacità di discernere tra i numerosi fondi e le loro reali intenzioni nei confronti dell’azienda. “Se si possono ottenere soldi dalle banche, visti i tassi, è possibilità che va sempre considerata”, ha concluso il fondatore di Praude AM.

  • Romano Solai interviene all’Aula dei Gruppi Parlamentari in occasione della Conferenza: Energia, Eccellenza, E-Novation

    Romano Solai è un imprenditore a tutto tondo di eccellenza e lo dimostra partecipando alla tavola rotonda “Energia, Eccellenza, E-novation” nella prestigiosa Sala dei Gruppi Parlamentari alla Camera dei Deputati: un incontro promosso da The Map Report con Asmef Giornate dellemigrazione e Ministero degli Esteri, moderato dal giornalista economico Massimo Lucidi, direttore editoriale di questa testata nata da un progetto Unesco. Romano Solai a capo del Gruppo Sbr Service è stato chiamato a partecipare per portare il proprio originale punto di vista, impegnato tra Toscana e Trentino in diversi comparti economici. Ma pure perché viene riconosciuta una straordinaria capacità di ascolto, premessa formidabile per fare start up di successo. Ascoltiamo Romano Solai ai microfoni del direttore Lucidi.

  • Club per l’UNESCO di Roma e The Map Report con la partecipazione di Mario Fritella presso Sala Baldini, Chiesa di Santa Maria in Portico, in Piazza Campitelli

    Dal 1923, su iniziativa di librai spagnoli, sostenuta poi dal 1995 dall’UNESCO, il 23 aprile è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, omaggiando così gli autori nel giorno in cui trovarono la morte Miguel Cervantes Inca Garcilaso de la Vega e il grande William Shakespeare. E così calendario alla mano il Club per l’Unesco di Roma presieduto dall’avvocato Maura Gentile ha chiamato a raccolta i soci e i simpatizzanti per offrire alla città in un incontro pubblico un ragionamento a tutto tondo attorno a un caposaldo della formazione civile di una società, la lettura. E la letteratura. Baluardo di libertà e creatività. Attorno al tema si incontreranno nella prestigiosa Sala Baldini della Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, in Piazza Campitelli, una serie di scrittori, moderati dal direttore editoriale di The Map Report e scrittore a sua volta Massimo Lucidi alla presenza del neo direttore di Rai Libri Marco Frittella, peraltro editorialista per la prestigiosa rivista legata a Unesco sulla sostenibilità. Il confronto sulle diverse esperienze di scritture sarà animato dal professor Pasquale Bacco, che presenterà Maledetto Vaccino, dalla scrittrice Elvira Frojo che racconterà i primi passi del suo originale percorso, Mario Mazzoli speleologo e firma letteraria e Sandro Menichelli dirigente di pubblica sicurezza che ci porta nel mondo di “Islam al femminile”. Temi in apparenza lontani, di certo distinti, ma accomunati dalla passione di testimoniare i mutamenti della società. “C’è tanto da leggere… ma c’è tanto anche da scrivere” si legge nella nota di invito della presidente Gentile. “E come non essere d’accordo? dichiara Romano Solai imprenditore innovatore e visionario che aggiunge: “son colpito di ritrovare stasera una serie di volti più o meno noti ma tutti protagonisti e testimoni di storie che ci aiutano a vivere il mondo contemporaneo. Diceva Benedetto Croce che la storia è sempre contemporanea. Ecco per vivere questo mondo necessitiamo imprenditori sensibili a leggere questi dati e le risposte della storia”

  • Nicola Volpi: BIC Capital e QCapital, club deal per contribuire allo sviluppo di OTK Kart Group

    I nuovi investitori andranno ad affiancare la famiglia Robazzi, che resta alla guida del Gruppo. A guidare il club deal Nicola Volpi, esperto di private equity.

    Nicola Volpi

    Nicola Volpi: OTK Kart Group, espansione e nuovi business gli obiettivi del nuovo percorso

    "OTK è un’eccellenza del tessuto imprenditoriale italiano, da decenni leader mondiale di un interessante settore. Insieme vogliamo contribuire a scrivere una nuova pagina della sua gloriosa storia". Con queste parole Nicola Volpi, ex Permira, ha commentato l’operazione annunciata nei giorni scorsi da OTK Kart Group. Il leader mondiale dei go-kart ha deciso di rinnovare l’assetto societario affidandosi ad un club deal organizzato da BIC Capital e QCapital. Il gruppo di investitori acquisirà il 70% del capitale dell’azienda di Prevalle, proprietaria del marchio Tony Kart e della squadra corse "Tony Kart Racing Team". L’ingresso dei nuovi soci, guidati da Nicola Volpi (Founder di BIC Capital) e Stefano Miccinelli (Presidente di QCapital), si accompagna ad un obiettivo ben preciso: l’avvio di un nuovo percorso di consolidamento sui mercati internazionali. Oggi il Gruppo della Famiglia Robazzi distribuisce i suoi prodotti 100% Made in Italy in oltre 70 Paesi con filiali negli USA, in Giappone e a Singapore. Ma il trend più che positivo degli ultimi anni parla chiaro: il business dei kart da competizione è destinato a crescere, specie in Nord America, Australia ed Europa. Ed è in questi mercati che OTK Kart Group vuole continuare ad espandersi.

    OTK Kart Group, Nicola Volpi e soci al fianco della famiglia Robazzi

    "Le sfide del futuro – ha dichiarato Nicola Volpici vedranno impegnati, al fianco della famiglia Robazzi, in un percorso di ulteriore crescita della società con l’obiettivo di espandersi in nuovi business e su nuovi mercati internazionali". Il rinnovato assetto societario non andrà quindi ad inficiare la governance dell’azienda, che resterà alla Famiglia Robazzi. Roberto Robazzi, confermato nel ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di OTK, ha commentato: "Oggi è un giorno speciale per la nostra azienda che grazie all’apporto di nuovi soci entra in una nuova emozionante fase del suo percorso di crescita". Percorso che, tuttavia, non si limiterà a rafforzare la presenza del Gruppo sui mercati esteri: nelle intenzioni dell’azienda c’è anche la volontà di sviluppare nuove linee di prodotti full electric e puntare maggiormente su nuovi segmenti come produzione e vendita di kart da noleggio per uso amatoriale: "Non vediamo l’ora di lavorare al fianco dei nuovi prestigiosi partner, per intraprendere nuove sfide e continuare a costruire il futuro di OTK Kart Group a vantaggio dei dipendenti, dei clienti e di tutti gli appassionati", conclude l’AD.

  • Tecnologie e carbon neutrality, l’esempio di Italgas nel “Diario di Volo” di Paolo Gallo

    Edito da Luiss University Press, il libro accende i riflettori sul rapporto tra digitalizzazione e decarbonizzazione. Paolo Gallo: “Italgas la prima utility al mondo con un network full digital”.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: “Innovazione deve essere costante, rischio è di rimanere in superficie”

    Il conflitto in Ucraina, il rincaro dell’energia e i mutamenti geopolitici sempre più repentini hanno dato nuovo impulso al percorso verso la transizione ecologica. Per incrementare l’uso delle fonti rinnovabili e raggiungere la neutralità climatica al 2050 la parola d’ordine è tecnologia. Ne è sicuro Paolo Gallo, che al rapporto sempre più indissolubile tra digitale e sostenibilità ha voluto dedicare un libro. “Diario di volo – Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità” porta avanti una tesi ben precisa prendendo spunto dal percorso intrapreso da Italgas negli ultimi cinque anni: senza transizione digitale, ogni tentativo di contribuire alla lotta al cambiamento climatico risulterà vano. Un assunto vero per tutti gli attori in gioco, e in particolare per le aziende, per le quali “la trasformazione digitale ha chiaramente un inizio, ma non può avere una fine”. Sviluppo e innovazione non solo devono essere costanti, ma devono coinvolgere tutti i livelli dell’azienda. Limitarsi a digitalizzare gli asset oggi significa “rimanere in superficie”: il vero cambiamento, secondo Paolo Gallo, deve essere esteso al mindset aziendale e alle persone, le uniche in grado di mettere a valore le potenzialità del progresso tecnologico.

    Paolo Gallo: obiettivo net zero, necessario sfruttare il potenziale delle reti esistenti

    L’esempio arriva proprio dall’esperienza di Paolo Gallo alla guida di Italgas. Grazie al percorso di trasformazione intrapreso, entro l’anno il Gruppo sarà la prima utility al mondo con un network interamente digitalizzato. L’infrastruttura sarà a breve in grado di gestire in maniera efficiente le diverse tipologie di gas rinnovabili come biometano e idrogeno: “Per raggiungere i target climatici fissati dall’Ue è necessario sfruttare il potenziale delle infrastrutture esistenti e adottare un approccio che tenga conto del contributo di più fonti energetiche. Non si può pensare che un solo vettore energetico consenta di raggiungere l’obiettivo net zero”, ha dichiarato l’AD in occasione della presentazione del libro tenutasi alla Microsoft House di Milano. Nel frattempo Italgas, che durante la pandemia ha potuto operare senza particolari criticità grazie alle soluzioni tecnologiche già implementate come cloud e contatori intelligenti, sta lavorando sull’interpretazione dei dati: “Ne stiamo ricevendo a milioni non solo dai contatori – ha spiegato Paolo Galloma anche dagli altri dispositivi che abbiamo installato e quindi ci stiamo allenando sull’interpretazione di questi dati per cambiare il modo in cui lavoriamo”.

  • Stefano Donnarumma: “Paese deve accelerare su rinnovabili, rete fattore abilitante”

    Terna ha reso noti i risultati al 30 giugno 2022: migliorano utili e ricavi, boom degli investimenti. Stefano Donnarumma: produzione elettrica continuerà anche con riduzione domanda di gas.

    Stefano Donnarumma

    Gas, Stefano Donnarumma: Paese pronto per l’inverno, prevediamo gestione normale del sistema

    "Se la situazione non cambia da qui a ottobre, potremo avere abbastanza gas negli stoccaggi per affrontare l’inverno": a parlare è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Anche nel caso in cui il Governo decida per un taglio dei consumi, ha aggiunto, il gestore della rete elettrica non avrà particolari ripercussioni e continuerà "una gestione normale del sistema". L’AD e DG del Gruppo ne ha parlato durante una recente conference call dedicata ai conti del I semestre 2022. "I tragici eventi in Ucraina e la crisi energetica internazionale – ha detto Stefano Donnarumma rivolgendosi agli analisti – rendono ineludibile per il nostro Paese, in linea con gli obiettivi previsti dall’Unione Europea, continuare a lavorare al fine di ridurre il più possibile la dipendenza dalle fonti fossili". Un obiettivo ambizioso, che secondo l’AD e DG di Terna può essere raggiunto solo accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili.

    Stefano Donnarumma: Terna, nel primo semestre investimenti a +10,2%. In crescita anche utili e ricavi

    "In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti". A confermarlo i risultati ottenuti durante i primi sei mesi del 2022 e approvati dal CdA. Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma registra infatti un aumento del 10,2% proprio sugli investimenti, che passano dai 599,6 milioni del 2021 ai 660,5 milioni al 30 giugno 2022. Crescono anche utile netto (+3,5%) e ricavi (+5,9%), che toccano rispettivamente quota 398,1 milioni di euro e 1,330 miliardi. L’Ebitda si attesta a 946,9 milioni (+4,1% rispetto al 2021), mentre diminuisce l’indebitamento finanziario netto, passato dai 10 miliardi del 31 dicembre 2021 agli attuali 8,994 miliardi. Numeri che consentono a Terna di continuare il percorso avviato dal Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma è impegnato a portare a termine diversi progetti, in primis Thyrrenian Link e Adriatic Link. Tra le priorità anche il rinnovo delle infrastrutture nelle aree metropolitane e l’entrata in esercizio, entro l’anno, di una nuova interconnessione realizzata con la Francia.

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Veneto +6,3%

     

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    Brutte notizie per gli automobilisti veneti; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 364,08 euro, vale a dire il 6,3% in più rispetto a inizio anno.

    La regione è la quarta area della Penisola dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc auto costava di meno, posizionandosi dopo il Friuli- Venezia Giulia (312,13 euro), il Trentino-Alto Adige (349,26 euro) e la Lombardia (354,52 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 700.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Veneto e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutto il Veneto.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Belluno, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 10,7% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 330,45 euro, seguita da Verona (+10,1%, 371,27 euro) e Venezia (+7,3%, 384,07 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria veneta si trovano Treviso, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 5,8%, salito a 363,26 euro, Padova (+4,6%, 358,25 euro) e, staccata di un soffio, Vicenza (+4,3%, 347,87 euro).

    Chiude la classifica Rovigo, area che ha segnato un incremento del 3,1% (360,07 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Venezia si è confermata la provincia più costosa della regione, Belluno la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti veneti in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 34,9% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti del Veneto la garanzia infortuni conducente (20,4%) e la tutela legale (19%).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 699.146 preventivi effettuati in Veneto su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

    Immagine © Pixavril

  • La Business Line di Enel cambia nome, le dichiarazioni di Claudio Machetti

    Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line di Enel, Claudio Machetti definisce il nuovo nome come un "lungo viaggio che la nostra linea di business ha iniziato alcuni anni fa per rispecchiare l’evoluzione della mission del Gruppo Enel".

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: "Il nuovo nome rappresenta il nostro modo di lavorare"

    Dal 2014 Claudio Machetti è alla guida della Direzione Global Trading che a marzo 2021 è stata rinominata Global Energy and Commodity Management Business Line. Il nuovo nome rispecchia appieno l’evoluzione del modello di business di Enel. Oggi il Gruppo è infatti maggiormente focalizzato sui mercati di energia elettrica, vendita all’ingrosso, ottimizzazione e hedging della produzione, puntando sul concetto di sostenibilità. Facendo leva sui principi di economia circolare, Enel investe non solo sulle spedizioni e sulla logistica, ma anche sul riciclo creando valore dalle materie prime secondarie e dai materiali a fine vita. "La forte attenzione alle energie rinnovabili, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e la crescente attività sui mercati wholesale dell’elettricità – ha commentato Claudio Machettihanno rimodellato il nostro modo di lavorare, che è ben rappresentato nel nuovo nome della linea di business".

    Claudio Machetti: da impiegato del Banco di Roma a manager di Enel

    Claudio Machetti (Roma, 1958) si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza ed esordisce professionalmente all’interno del Banco di Roma, inizialmente in qualità di impiegato della filiale di Milano e successivamente come analista finanziario presso la Direzione Centrale di Roma. Dopo aver ricoperto ulteriori incarichi, entra in Ferrovie dello Stato Italiane come Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, per poi passare alla Direzione della Finanza Operativa. Terminata quest’ultima esperienza, fa il suo ingresso in Enel nel 2000. Inizialmente ricopre il ruolo di Responsabile dell’Area Finanza, collaborando inoltre alla fondazione della controllata finanziaria di Enel, Enelfactor, e diventando successivamente Amministratore Delegato. Viene poi nominato Presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione del Gruppo. Nel 2005 Claudio Machetti assume la carica di Direttore Finanziario e quattro anni più tardi viene nominato Direttore per il controllo dei rischi aziendali nella Direzione Risk Management. Dal 2014 è Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line.

  • Private Banking, Banca Generali rivela i conti del 1° semestre, raccolta oltre i 3 miliardi

    Nonostante le complessità del periodo, l’Istituto di Private Banking guidato da Gian Maria Mossa presenta numeri che ne confermano la solidità e le prospettive di crescita per il futuro. "Grande lavoro dei nostri professionisti", ha commentato l’AD di Banca Generali.

    Private Banking, Banca Generali: "Raccolti frutti del piano strategico al 2024"

    La forte contrazione dei mercati nazionali non riesce a frenare Banca Generali. L’istituto italiano leader nel Private Banking ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato di 131,3 milioni di euro. Un dato apparentemente negativo, se rapportato ai numeri del 2021 (-31%), ma che risponde ad una delle crisi finanziarie peggiori degli ultimi decenni. La conferma arriva dall’utile netto ricorrente, che si attesta a 107,9 milioni di euro, segnando un +30% rispetto al dato dello scorso anno. Tiene anche la raccolta complessiva, che nei primi sei mesi dell’anno ha raggiunto quota 80,9 mld (+3 miliardi). Buone notizie anche sul fonte delle masse investite in prodotti ESG, che oggi rappresentano il 15% del totale, confermando il trend di crescita avviato agli inizi del 2021 (14,3%). Nonostante il periodo, che oltre alle gravi tensioni geopolitiche vede il rafforzarsi delle politiche restrittive da parte delle Banche Centrali, Banca Generali – si legge nella nota ufficiale – "ha potuto raccogliere i frutti del suo impegno a favore di una maggiore sostenibilità finanziaria dei suoi risultati, sottolineato nel corso del recente avvio del piano strategico 2022-2024".

    Private Banking, Mossa (Banca Generali): "Buona tenuta grazie alla flessibilità del nostro modello"

    Alla base dei risultati ottenuti da Banca Generali nei primi sei mesi del 2022 la flessibilità del modello di business, la spinta alla crescita e l’attenzione alla gestione dei costi. A dichiararlo è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Gian Maria Mossa. Commentando i numeri, il manager alla guida dell’Istituto di Private Banking ha acceso i riflettori sull’impegno e il lavoro svolto dai professionisti del Gruppo: "La componente ricorrente del conto economico mostra una buona tenuta grazie alla grande flessibilità del nostro modello di business, alla ripresa del margine di interesse ed alla tenuta della redditività della componente gestita. Inoltre, anche il mese di luglio sta confermando gli ottimi risultati dei mesi precedenti". Banca Generali ha deliberato la distribuzione di un monte dividendi cash per 228 milioni pari a 1,95 per azione, corrispondenti ad un pay-out del 70,5%. Appare ottimista l’AD, che sottolinea i passi avanti fatti nello sviluppo di importanti progetti avviati con il Piano: "Questo, unito alle prospettive sui tassi e alla continua innovazione dei nostri servizi e offerta ci rende fiduciosi di poter continuare a crescere centrando gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati", conclude.

  • Rituale di separazione con sale e limone

    In questo articolo parleremo del rituale di separazione con sale e limone.

    Ecco il parere del famoso Sensitivo Letterius.

    Sensitivo Letterius: Il rituale di separazione con il sale e limone è un rito di separazione. Va svolto dopo il tramonto durante la luna calante.

    Sensitivo Letterius: Per svolgere il Rituale di separazione con sale e limone tutto ciò che abbiamo bisogno è un limone, sale grosso e un coltello, un bigliettino con i dati. Tagliate il limone a croce e mettete i dati delle persone da separare. Sopra il biglietto mettete il sale grosso. Conservate il limone per una settimana in un luogo sicuro e lontano dagli occhi indiscreti.

    Dopo questo periodo prendete il limone e gettatelo in una fogna. Se avete fatto tutto con criterio otterrete ciò che avete desiderato.

    Sottolinea il Sensitivo Letterius: Il rituale di separazione con sale e limone va eseguito per dividere due persone non solo a livello sentimentale ma anche a titolo di amicizia.

    Va anche svolto per ” eliminare ” un rivale in amore. Le persone a cui è indirizzato il rituale inizieranno ad essere fredde, litigheranno, si distaccheranno. Cioè sentiranno una certa repulsione tra di loro. Alla fine il legame si rompe. Consiglio di essere certi di volere ciò. 

    Perché la magia è una cosa seria e va rispettata. 

    Sensitivo Letterius conclude:Ovviamente se non avete dimestichezza nel campo esoterico vi consiglio di affidarvi a un professionista del settore.

    Vi ringrazio per avermi seguito anche stasera. Vi mando un abbraccio di luce.

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: nelle Marche +8,9%

     

    Brutte notizie per gli automobilisti marchigiani; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano, in media, 413,67 euro, vale a dire l’8,9% in più rispetto a inizio anno.

    Non solo l’incremento dei premi medi registrato da gennaio a luglio nella regione è più alto di quello rilevato a livello nazionale (+8,6%), ma è anche il terzo più alto d’Italia, dopo Puglia (+9,4%) e Liguria (+9,1%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati nelle Marche e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutte le Marche.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Pesaro e Urbino, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 10,7% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 415,21 euro, seguita, a brevissima distanza, da Fermo (+10,6%, 419,94 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria marchigiana si posiziona Macerata, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio dell’8,5%, salito a 414,66 euro. Chiude la classifica Ancona, area che ha segnato un incremento del 6,4% (417,76 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Fermo è risultata essere la provincia più costosa della regione, Ascoli Piceno la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti marchigiani in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 42% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti delle Marche la garanzia infortuni conducente (23,1%) e la tutela legale (16%).

     

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 221.034 preventivi effettuati nelle Marche su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Riti portafortuna per lavoro

    In questo articolo parleremo di alcuni riti  portafortuna per lavoro. Sono dei riti semplicissimi da poter svolgere in maniera autonoma. Ecco il parere del Sensitivo Letterius.

    Sensitivo Letterius: Molti mi hanno chiesto di parlare dei Riti portafortuna per lavoro. Vi elencherò alcuni riti. Sottolineo che la maggioranza dei rituali legati al lavoro o alla fortuna vanno svolti durante la luna crescente di Giovedì. Giovedì  è il giorno di giove per cui è propiziatorio per il denaro, fortuna e lavoro.

    Sensitivo Letterius: Uno dei Riti portafortuna per lavoro è il rito con la cannella. Prendete una candela gialla o oro, caricatela con dell’olio d’oliva. Dopo di che incidete con uno spillo cio’ che volete ottenere un esempio: lavoro, fortuna, abbondanza economica etc.. Prendete del carboncino per accendere l’incenso. Aggiunge sopra l’incenso della cannella. A sua volta va accesa la candela. Lasciate consumare la candela e l’incenso. I resti del rituale gettateli in un corso d’acqua.

    Sensitivo Letterius: Altro rituale è quello delle tre foglie d’alloro. Prendete un foglio scrivete il vostro desiderio. Aggiungete tre foglie di allora sopra il foglio. Piegate il tutto per tre volte. Conservate resti in un luogo sicuro. Una volta realizzato il desiderio. Bruciate il foglio menzionato. 

    Sensitivo Letterius: Terzo rito, semplice da svolgere, è quello di prendere un contenitore di legno e di riempirlo di monete.  Al mattino prendete un paio di monete e concentravi su cio’ che volete ottenere. Mi raccomando di concentrarvi in positivo. Svuotate la mente dalle paure, timidezza, ansie etc.. Cio’ che chiedete otterrete compreso se pensate negativo. Appunto per questo consiglio di pensare positivo.  Per quelli che hanno seri problemi vi consiglio di affidarvi a un serio professionista. Vi ringrazio per avermi seguito anche stasera. Vi mando un abbraccio di luce.

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Sardegna +3%

    Brutte notizie per gli automobilisti sardi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano, in media, 376,22 euro, vale a dire il 3% in più rispetto a inizio anno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media Rc auto di luglio 2022 con quella di gennaio emerge come sia stato registrato un andamento differenziato a seconda delle aree della Sardegna.

    A registrare l’incremento più consistente sono le province di Nuoro e Cagliari, aree dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 3,5% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo, rispettivamente, i 368,77 euro e 399,45 euro.

    Segue Sassari, zona che ha segnato un incremento dell’1,9% (356,30 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Cagliari è risultata essere la provincia più costosa della regione, Oristano la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti sardi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 41,2% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Sardegna la garanzia infortuni conducente (24,8%) e la tutela legale (15,3%).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 234.099 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Abruzzo +6%

    Brutte notizie per gli automobilisti abruzzesi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 372,35 euro, vale a dire il 6% in più rispetto a inizio anno.

    Non solo l’incremento dei premi medi registrato da gennaio a luglio nella regione è più basso di quello rilevato a livello nazionale (+8,6%), ma è la regione è anche la quinta area della Penisola dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc auto costava di meno, posizionandosi dopo il Friuli- Venezia Giulia (312,13 euro), il Trentino-Alto Adige (349,26 euro), la Lombardia (354,52 euro) e il Veneto (364,08 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 150.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Abruzzo e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come sia stato registrato un andamento differenziato a seconda delle aree dell’Abruzzo.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Pescara, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 10% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 395,95 euro, seguita, a brevissima distanza, da Teramo (+9,9%, 381,60 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria abruzzese si posiziona Chieti, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 3,6%, salito a 352,88 euro. Chiude la classifica L’Aquila, area che conserva valori pressocché identici a quelli rilevati a inizio anno (+1,1%, 360,59 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Pescara è risultata essere la provincia più costosa della regione, Chieti la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti abruzzesi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 38,1% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti dell’Abruzzo la garanzia infortuni conducente (24,2%) e la tutela legale (13,7%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 166.066 preventivi effettuati in Abruzzo su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate