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  • Riposare al meglio in vacanza è possibile? I consigli di Mondoflex

    Mare, montagna o lago, in vacanza l’importante è prendersi il tempo giusto per riposare e godersi il meritato e tanto atteso relax. Tuttavia, alterando la nostra routine quotidiana non è sempre facile dormire bene. Ecco i consigli degli esperti di Mondoflex per un riposo ottimale, anche – e soprattutto – in vacanza! 

    Milano, agosto 2022Estate è per molti sinonimo di meritate vacanze. Valigie alla mano e un unico desiderio nella mente: rilassarsi! Del resto, poter staccare la spina dalla routine quotidiana e dagli impegni è tutto quello che aspettiamo durante l’anno. Una volta raggiunta la nostra meta estiva, però, uno dei problemi più frequenti è quello di fare fatica a dormire la notte, soprattutto nei primi giorni di vacanza, in cui il nostro corpo non si è ancora abituato al cambiamento.

    Avvertendo, infatti, una variazione delle abitudini e del contesto in cui ci troviamo tutti i giorni il nostro cervello attiva una sorta di modalità vigile, un’auto protezione da eventuali minacce che rende più difficile l’addormentamento.

    Come fare, allora, a migliorare la qualità del sonno in vacanza? Gli esperti di Mondoflex, azienda con un’esperienza pluriventennale nella produzione e nella vendita di materassi, letti, guanciali, reti e poltrone di eccellente qualità, ci hanno fornito dei preziosi consigli a riguardo. Vediamoli insieme!

    1. Mantenere alcune abitudini di casa anche in vacanza 

    I professionisti di Mondoflex suggeriscono di mantenere anche in vacanza qualche rituale che siamo soliti compiere ogni giorno. In questo modo, il nostro corpo riceverà dei segnali di “normalità”, che lo aiuteranno a non stressarsi completamente. Quindi, a seconda delle proprie abitudini serali, leggere un libro prima di andare a letto, ascoltare della musica rilassante o bere una tisana potrà favorire il sonno notturno. Quello che conta davvero è praticare delle attività familiari, così da contrastare la sensazione di iperreattività tipica dei cambiamenti di luoghi e abitudini.

    2. Ricreare l’ambiente notturno in cui solitamente dormiamo 

    Un’altra buona abitudine da adottare in vacanza consiste nel rendere il più comodo possibile il sistema letto che ospiterà i nostri sonni estivi. Un consiglio? Portate con voi il guanciale di casa: questo piccolo gesto contribuirà a trasmettere quella sensazione di familiarità di cui tutti noi abbiamo bisogno e, inoltre, renderà migliore il nostro riposo. 

    Riguardo al materasso, invece, se siete soliti dormire su un modello in memory foam, potete acquistare un topper pieghevole nello stesso materiale dall’utilizzo semplice e immediato: basterà, infatti, stenderlo sul materasso per sentirsi subito a casa.

    Questi materassini, oltre ad essere molto pratici anche da riporre in valigia, costituiscono la soluzione migliore per il vostro comfort: garantiscono il sostegno giusto alla colonna vertebrale e ricreeranno la sensazione di dormire sul comodo materasso di casa

    3. Cercare di riposare secondo le buone abitudini del sonno 

    Durante l’estate, le giornate più lunghe incidono anche sui nostri ritmi sonno-veglia: andiamo a dormire e ci svegliamo più tardi, oltre a introdurre il tipico riposino pomeridiano estivo. 

    Per essere attivi fisicamente e mentalmente, però, gli esperti di Mondoflex consigliano di bilanciare le ore di sonno durante la notte e quelle di pennichella pomeridiana, che non dovrebbe mai durare più di mezz’ora. Dormire troppo nel pomeriggio non farà altro che renderci ogni giorno dopo pranzo più stanchi, così come confusi e di cattivo umore una volta svegliati dal riposino.

    In vacanza una buona abitudine è andare a letto prima di mezzanotte e svegliarsi entro le 10, così da recuperare tutte le energie necessarie, senza però dormire troppo. 

  • Playa Paraiso, folklore latino e Cabanas: a Caribe Bay l’estate entra nel vivo

    Una rinfrescante fuga in Riviera Maya, a portata di portafoglio e senza temere i disagi che affliggono il trasporto aereo in questa caldissima estate: a due passi da Venezia, nel cuore del Lido di Jesolo, il parco Caribe Bay offre spiagge bianche orlate di palme, lagune di acqua cristallina con la sabbia borotalco anche sul fondale e chiringuitos animati da musica e cocktail.

    La nuova Playa Paraiso

    Al settimo posto nella classifica internazionale dei migliori parchi acquatici in Europa, Africa e Medio Oriente, Caribe Bay sorprende per la sua tematizzazione curata nei minimi dettagli, che ricrea colori, paesaggi e sensazioni tipiche dei tropici, offrendo una vera e propria immersione nell’atmosfera caraibica.

    E se non bastano le spiagge dei Caraibi, da quest’anno Caribe Bay propone Playa Paraiso dedicata a chi desidera vivere la giornata al parco all’insegna della massima tranquillità, approfittando di un’accoglienza degna dei resort più blasonati. Completamente nascosta alla vista, Playa Paraiso è situata in posizione panoramica e offre una splendida piscina idromassaggio a sfioro scavata nella roccia, con acqua trattata al sale marino, senza cloro. Per accedervi è sufficiente prenotare online o direttamente al parco, salvo disponibilità, una delle nuove Cabanas Privé dotate di tutti i comfort: comodi lettini king-size, minibar con acqua fresca, connessione wi-fi, prese USB e molto altro ancora. In grado di ospitare fino a 4 persone, le Cabanas Privé prevedono anche tanti vantaggi esclusivi per rendere veramente perfetta la giornata a Caribe Bay: posto auto vicino all’entrata del parco, ingresso con accoglienza, cocktail di benvenuto e chiringuito con servizio dedicato per pranzare in totale comodità.

    I servizi per le famiglie

    Per le famiglie con bambini e i gruppi di amici che desiderano una soluzione accogliente, per condividere il tempo trascorso al parco, da quest’anno sono disponibili anche i gazebo: prenotabili in loco e dislocati in diverse zone, sono dotati di diversi allestimenti a seconda della tipologia e possono ospitare da 4 a 8 persone.

    Oltre alle Cabanas Privé di Playa Paraiso, il sito consente di prenotare in anticipo anche gli ombrelloni, scegliendo tra le diverse spiagge del parco: la rilassante Laguna de Oro, l’iconica Shark Bay e Pirates’ Bay, la zona bimbi inaugurata lo scorso anno, con acque poco profonde, tanta sabbia per giocare con secchiello e paletta, una nursery e ben 13 attrazioni a misura di bambino.

    Le attrazioni di Caribe Bay

    E se il relax è garantito all’ombra delle palme, le emozioni sono assicurate dalle 27 attrazioni: i più temerari possono provare Captain Spacemaker, lo scivolo più alto d’Europa che permette di raggiungere i 100 km/h, oppure Jungle Jump, un salto nel vuoto con tuffo nelle acque di una cascata, mentre chi preferisce puntare sul relax può scegliere Roatan, un fiume lento ambientato nel cuore delle antiche città Maya, da percorrere a bordo di un gommone lasciandosi cullare dall’acqua.

    Gli spettacoli

    Per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza e scoprire il folklore e le tradizioni del centro America, niente di meglio degli spettacoli dal vivo, con un cast di 25 artisti tra acrobati, tuffatori, ballerini e circensi. Tra i titoli, Hurracan, esibizione mozzafiato con evoluzioni che spingono gli atleti fino a 4 metri di altezza, Swing Circus, il nuovo musical acrobatico dal fascino retrò, e Mermaids, lo spettacolo allestito sul Galeone centrale del parco, con tuffi e mirabolanti evoluzioni aeree, compreso un salto da 25 metri che lascerà tutti a bocca aperta!

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Sicilia +5,5%

    Brutte notizie per gli automobilisti siciliani; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 450,92 euro, vale a dire il 5,5% in più rispetto a inizio anno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 800.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sicilia e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutta la Sicilia.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Agrigento, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti dell’8,1% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 388,50 euro, seguita da Palermo (+6,7%, 484,53 euro), Catania (+5,9%, 463,66 euro) ed Enna (+5,6%, 327,78 euro).

    Incrementi inferiori alla media regionale per Siracusa, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 4,9%, salito a 395,50 euro, e Messina (+4,1%, 499,10 euro).

    Premi medi pressoché stabili rispetto a quelli rilevati a inizio anno per le province di Ragusa (+1,5%, 411,17 euro) e Trapani (+1,0%, 406,24 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Messina è risultata essere la provincia più costosa della regione, Enna la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti siciliani in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 55,2% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Sicilia la garanzia infortuni conducente (18,2%) e la tutela legale (15,5%).

    A seguire la tabella con il premio medio registrato in Sicilia a luglio 2022 e la variazione percentuale rispetto a gennaio 2022.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 839.287 preventivi effettuati in Sicilia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Puglia +9,4%

     Brutte notizie per gli automobilisti pugliesi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Puglia occorrevano, in media, 511,14 euro, vale a dire il 9,4% in più rispetto a inizio anno.

    Non solo l’incremento dei premi medi registrato da gennaio a luglio in Puglia è il più alto d’Italia, ma la regione è anche la terza area della Penisola dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc auto costava di più, posizionandosi dopo la Campania e la Calabria.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutta la Puglia.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Taranto, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 9,7% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 518,16 euro.

    Continuando a scorrere la graduatoria pugliese si posizionano Lecce, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 7,9%, salito a 411,44 euro, e Bari (+7,6%, 509,14 euro). Chiudono la classifica Brindisi, area che ha segnato un incremento del 5,1% (476,65 euro), e Barletta-Andria-Trani (+2,7%, 537,09 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Foggia è risultata essere la provincia più costosa della regione (premio medio 740,64 euro), Lecce la più economica (411,44 euro).

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti pugliesi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 58,6% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Puglia la garanzia infortuni conducente (20,1%) e la tutela legale (13,7%).

     

     

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 328.890 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • FÒREMA PRESENTA L’ACADEMY PER GLI “ARCHITETTI DELLA FORMAZIONE”

    Alle aziende serve saper leggere i trend presenti e futuri del mercato. Mancano i professionisti capaci di anticipare il cambiamento, per non esserne travolti. Dal 22 settembre al via un percorso di formazione per i “Learning Designer” del futuro. Giada Marafon, responsabile del progetto: “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling sono i paradigmi da seguire”

     

    La formazione in azienda è un asset fondamentale. Per rispondere alle sfide che il mercato pone costantemente, per avere risorse umane sempre pronte al cambiamento, per valorizzare persone flessibili e dotate di competenze polivalenti, per accompagnare i manager a vivere nell’incertezza e i collaboratori a rispondere rapidamente alle regole che cambiano. Le aziende devono cambiare rapidamente le strategie di business, devono cambiare velocemente la loro organizzazione, devono essere attrattive per i giovani e motivanti per i senior. In sintesi: la formazione nelle aziende, oggi, è ancora troppo poco orientata a sviluppare i bisogni del futuro e priva di visone “future-proof”.

    Nasce da queste esigenze una figura sempre più richiesta, ma ancora non presente sul mercato del lavoro. È l’architetto della formazione, o per dirla in inglese il “Learning Designer”, figura specializzata nella consulenza e la formazione aziendale orientata ai bisogni complessi. Possiede un background che gli permette di realizzare un’approfondita analisi del fabbisogno organizzativo dell’azienda. Conosce, interpreta e studia i mega trends del mercato e costruisce proposte e soluzioni organizzative a prova di futuro. Una figura che deve interagire con l’area commerciale e i project manager, è il garante dello sviluppo dei contenuti, del coinvolgimento e coordinamento dei trainer e dell’avanzamento dei progetti.

    È questa una figura sempre più cercata in un periodo, dopo la pandemia, nel quale le aziende stanno cambiando la propria organizzazione tra lavoro ibrido e grandi dimissioni. Per questo Fòrema, ente di formazione di Assindustria Veneto Centro diretto da Matteo Sinigaglia, ha deciso di fondare una vera e propria Academy, che formerà i Learning Designer del futuro. 

    Il progetto è coordinato da Giada Marafon, responsabile per Fòrema delle attività e dei progetti a mercato, che si è avvalsa di un gruppo di lavoro composto di giovani talenti, esperti salute, sicurezza, ambiente e normativa tecnica, Chiara Milani professionista nel people management e nella digital transformation, e Marco Vesentini, esperto di economia dell’energia, sostenibilità e processi organizzativi.

    “La Learning Designer Academy è un luogo fisico e virtuale che nasce all’interno dell’ecosistema di Fòrema”, spiega Marafon. “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling, sono tutti paradigmi che fanno da guida alle organizzazioni che vogliono e devono mantenere competitività e presenza sul mercato. Il Learning Designer metterà a disposizione le competenze e gli strumenti di cui dispone per condurre prima un’approfondita analisi del fabbisogno e poi progettare un intervento formativo-consulenziale pratico, snello ed operativo, di immediata applicabilità”.

    Il corso inizia il 22 settembre e sarà suddiviso in due fasi. Nella prima, saranno esposti i principi teorici trasmessi con metodologia esperienziale, che favorisce l’apprendimento attraverso la partecipazione e la sperimentazione attiva dei contenuti proposti. Nella seconda, sarà proposta l’applicazione pratica delle competenze acquisite, basata su analisi, ricerca e applicazione di strategie innovative che favoriscono il riconoscimento della nostra offerta specialistica nel mercato.

    Tra i temi trattati, l’organizzazione aziendale (12 ore), la gestione efficace del cliente e della comunicazione (16 ore), e un’analisi degli ambiti di specializzazione e dei presidi tematici per l’organizzazione (20 ore). In ambito di metodologia esperienziale e case history c’è poi l’analisi del fabbisogno dei clienti per trovare le soluzioni adeguate (16 ore), la gestione del team docenti (16 ore); spostandosi sul livello dei nuovi strumenti di comunicazione, ecco la gestione dei progetti tra tempi, budget ed azioni (12 ore), senza dimenticare i tool formativi per la gestione e formazione dei gruppi (4 ore) e principi di marketing e brand identity. Infine, 24 ore saranno dedicate all’analisi dei mega trends del mercato e 16 ore ai bisogni latenti dei clienti da soddisfare con proposte disruptive e accattivanti. 

    Informazioni e iscrizioni www.forema.it.

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate fra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Easystand: Stativi modulari e materiale promozionale di alta qualità

    Gli stand espositivi sono diventati un utile strumento promozionale utilizzato da marchi e aziende a tutti i livelli. Gli stand espositivi offrono ai potenziali clienti un modo conveniente per vedere, ascoltare e sperimentare il prodotto o il servizio di un determinato marchio. Poiché la prima impressione di un prodotto o di un servizio in una fiera o in un’esposizione è importante, il modo in cui gli stand espositivi vengono allestiti e utilizzati ha un’importanza immensa. È qui che entra in gioco Easystand.

    Presentazione di Easystand

    Easystand è un rinomato produttore e rivenditore di soluzioni espositive e promozionali di alta qualità per fiere, eventi, vendite e altre occasioni. Con il marchio LL. Little and Large Solutions, Easystand è specializzata nella fornitura di stand modulari adatti a diversi scopi.

    Prodotti disponibili presso Easystand

    Easystand offre tre diversi tipi di strutture modulari per attività promozionali. Sono costruite con componenti modulari che le rendono ideali per essere cambiate e modificate rapidamente in base alle diverse esigenze. Le strutture modulari di Easystand hanno una comprovata resistenza al fuoco, sono facili da installare e sono garantite.

    Easystand offre tre tipi di strutture modulari: stand americani, stand portatili e stand espositivi.

    • Stand americani

    Gli stand americani sono opzioni modulari, leggere e ignifughe che migliorano il design tradizionale degli stand americani. Un design potente permette loro di essere funzionali e allo stesso tempo facili da installare e assemblare. Questi stand americani sono composti da tre sezioni: X10 (traliccio di sezione 10×10 cm), X15 (traliccio di sezione 15×15 cm) e X20.

    • Supporti portatili

    Easystand produce stand portatili ideali per chi ha bisogno di facilità di montaggio, mobilità e allestimenti personalizzati. Sono progettati per essere maneggiati con estrema facilità e sono abbastanza resistenti da sopportare montaggi e smontaggi successivi. Sebbene siano resistenti e robusti una volta assemblati, gli stativi stessi sono molto leggeri e possono essere facilmente riposti.

    • Stand espositivi

    Gli stand fieristici di Easystand sono semplici da montare manualmente. Sono progettati per essere utilizzati più volte senza alcuna difficoltà. Easystand offre molti stand diversi in questa categoria, che possono essere utilizzati per fiere, eventi promozionali, riunioni e congressi, eventi sportivi, musei e molte altre attività.

    Noleggio di stand presso Easystand

    Easystand offre i suoi prodotti anche a noleggio, per soddisfare le esigenze temporanee di aziende e privati. Noleggiando gli stand, organizzatori e consumatori spendono molto meno quando organizzano grandi eventi e mostre.  Gli stand noleggiati da Easystand offrono un’estetica personalizzata in base alle esigenze specifiche del marchio.

    Per ottenere tutti i dettagli sui prodotti Easystand, visitate il sito https://easystand.it/

    Informazioni su Easystand

    Easystand offre diversi stand modulari innovativi e aggiornati, in grado di soddisfare numerose esigenze. I privati e le aziende interessate possono acquistarli direttamente da Easystand o riceverli a noleggio, a seconda delle esigenze.

     

  • Quando consultare un osteopata?

    Parlare di prevenzione non vuol dire che ogni persona, se vuole vivere bene ed a lungo, debba avvalersi dei servizi di un osteopata fin dalla nascita. Ad ogni modo, se effettuiamo una manutenzione minima sul nostro “veicolo”, significa riuscire a dare al nostro corpo un minimo di cure.

    Trattando le zone più importanti del corpo, l’osteopata permette al nostro organismo di ritrovare l’armonia interna e di funzionare normalmente.

    Poiché siamo tutti diversi l’uno dall’altro, abbiamo i nostri punti di forza e di debolezza. Dato che ognuno di noi vive la propria vita, con tempi buoni e tempi non così buoni, non è possibile stabilire uno standard per la frequenza delle cure osteopatiche.

    Un professionista è in grado di percepire le necessità specifiche del paziente partendo dalla manipolazione. Tale qualità è data grazie anche ai corsi massoterapia o terapia manuale che tali specialisti seguono periodicamente.

     

    I casi in cui è bene consultare un osteopata

    Da quanto abbiamo visto si può dedurre una regola generale: è bene ricevere cure osteopatiche dopo ogni periodo difficile, durante il quale siamo stati maltrattati sia fisicamente che moralmente.

    È in questi periodi che il nostro corpo accumula tensioni. Rilasciare queste tensioni una volta superata la difficoltà consente un recupero molto rapido a tutti i livelli. Ecco alcuni esempi di situazioni in cui un osteopata può essere di aiuto.

    • Durante la gravidanza e dopo il parto, anche quando tutto è filato liscio.
    • Dopo la nascita e durante l’infanzia, nel corso di importanti cambiamenti nella vita del bambino, o quando il suo comportamento mostra insolite difficoltà di adattamento.
    • Dopo qualsiasi trauma importante, anche se non vi sono lesioni apparenti (caduta grave, incidente stradale anche se non gravemente ferito, etc.).
    • Dopo qualsiasi intervento chirurgico o medico traumatico, cure odontoiatriche difficili, estrazioni, etc.
    • Prima del posizionamento di un apparecchio dentale, durante l’intero trattamento ortodontico, nonché dopo la rimozione dell’apparecchio.
    • Durante o dopo un periodo particolarmente stressante di esaurimento fisico o intellettuale o un periodo emotivo difficile.
    • Quando ci sentiamo “senza forze”, o dopo un periodo difficile.
    • Dopo qualsiasi malattia acuta che richiedeva farmaci. Le persone presentano poi importanti squilibri dell’organismo sul piano osteopatico, epatico e digestivo. Ad esempio, gli antibiotici, a volte essenziali, alterano sempre l’apparato digerente e il fegato.

    Quando la persona sente il bisogno o il desiderio di essere curata. Il corpo, se ha già ricevuto cure osteopatiche, sarà ancora più sensibile al trattamento osteopatico, permettendogli di ritrovare il suo equilibrio.

  • ARTISTIC SCHOOL IAV CORSI E RICORSI “MAGMATICI” BY IN ARTE VESUVIO

    Da settembre, impara l’arte e non metterla da parte.

    Non conosce tregua la creatività e l’azione di stimolo per le arti e la cultura che anima lo IAV (acronimo che sta per “In Arte Vesuvio”), la giovanissima ma già rodata struttura multifunzionale nata dalla passione per la cultura, l’arte e la bellezza delle sorelle Lucia e Angela Andolfo.

    Situata tra quel Castel dell’Ovo, sede naturale della Sirena Partenope, e Santa Lucia, il Vesuvio di fronte, sembra fatta apposta per dare accoglienza a quel magma artistico e geniale che scorre tra le pietre millenarie e sotterranee di Napoli.

    Ed ecco pronta da settembre la possibilità per tanti talenti di migliorare e migliorarsi per competere al meglio e – magari – vincere la sfida nel canto, recitazione ed interpretazione, teatro in lingua, musica, spettacolo, tango e milonga, videomaker e filmaker nel cinema, TV e coreografia, barman, Taijiquan, grazie ad una serie di corsi e laboratori appositamente studiati, ed affidati a riconosciute professionalità dei relativi settori.

    Una serie di corsi e laboratori specializzatissimi per il mondo dello spettacolo, supervisionati da altrettanti tutor dalla riconosciuta professionalità. Dai Maestri Fernando Alfredo Cabrera e Fortuna Del Prete, Mauro Squillante, Antonello Cascone, Leonardo Massa, Angelo Lollo, Lello Giulivo, Lorenzo Marino, Marianna Corrado, Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio, Agostino Chiummariello, Veria Ponticiello e Alessandro Esposito, Giovanni Cafiero, Francesco e Maurizio Giordano, Carmela Filosa.

    Per maggiori e/o più dettagliate informazioni sulle modalità i contatti sono: cell. 3343013800 – instagramfacebook.

    Ecco l’elenco dei Corsi:

    • Mandolino
    • Chitarra
    • Pianoforte
    • Violino
    • Violincello
    • Sassofono
    • Percussioni e Batteria
    • Basso Elettrico
    • Contrabbasso
    • Recitazione ed Interpretazione della Canzone
    • Fiati
    • Sax
    • Flauto
    • Clarinetto
    • Tango – Milonga e Laboratori Didattici
    • Barman
    • Filmaker e Videomaker
    • Laboratori di Produzione Audiovisiva
    • Laboratorio pratico di Teatro
    • Teatro in lingua
    • Canto

    CORSI TEORICI E COLLETTIVI

    • Solfeggio
    • Teoria Musicale e Armonia
    • Ear Training
    • Storia della Musica
    • Storia della Canzone Napoletana
    • Musica d’Insieme
    • Laboratorio Corale
    • Orchestra

     

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Umbria +4,6%

    Brutte notizie per gli automobilisti umbri; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Umbria occorrevano, in media, 418,13 euro, vale a dire il 4,6% in più rispetto a inizio anno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 80.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Umbria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in entrambe le province umbre.

    A registrare l’incremento più consistente è Terni, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 6,5% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 425,50 euro.

    Segue Perugia, provincia che ha segnato un incremento del 3,7% (414,56 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Terni è risultata essere la provincia più costosa della regione, Perugia la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti umbri in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 42% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti dell’Umbria la garanzia infortuni conducente (22,8%) e la tutela legale (17,7%).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 79.988 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Lombardia +8,2%

     Brutte notizie per gli automobilisti lombardi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 354,52 euro, vale a dire l’8,2% in più rispetto a inizio anno.

    L’incremento dei premi medi registrato da gennaio a luglio nella regione risulta leggermente più basso di quello rilevato a livello nazionale (+8,6%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.500.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Lombardia e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutta la Lombardia.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Como, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti dell’11,3% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 361,40 euro, seguita da Brescia (+9,8%, 353,36 euro), Bergamo (+9,3%, 343,54 euro), Monza e Brianza (+8,5%, 352,19 euro) e, a brevissima distanza, Lecco, che a luglio ha segnato un incremento dell’8,4% (320,29 euro).

    Aumenti inferiori alla media regionale per Cremona, area che ha registrato una crescita del premio medio dell’8% (359,93 euro), Milano (+7,6%, 363,18 euro) e Lodi (+6,6%, 342,05 euro).

    Chiudono la graduatoria lombarda le province di Varese, zona che ha segnato un incremento del 4,2% (339,42 euro), Mantova (+4,0%, 341,49 euro) e Sondrio (+1,7%, 310,09 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Pavia è risultata essere la provincia più costosa della regione, Sondrio la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti lombardi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 31,9% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Lombardia la garanzia infortuni conducente (19,1%) e la tutela legale (17,7%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 1.543.833 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

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  • Lavoro: quando 4 morti al giorno non sono più l’eccezione

  • Biesse Divani: guida alla scelta del rivestimento del divano ideale

    I professionisti di Biesse Divani, impresa artigianale brianzola specializzata nella realizzazione e nella vendita di pregiati divani completamente Made in Italy, spiegano come orientarsi nella scelta del rivestimento del sofà valutando innanzitutto i propri bisogni e le proprie esigenze.

    Milano, agosto 2022 – Il divano rappresenta l’elemento centrale del soggiorno, quello su cui si posa lo sguardo non appena varcata la soglia della stanza e, proprio per questo motivo, la scelta non solo del modello, ma anche del rivestimento giusto riveste un’importanza fondamentale. È anche molto importante fare una valutazione di quelle che sono le proprie esigenze e la propria situazione: se per esempio a casa ci sono bambini piccoli e animali, la scelta di un tipo di rivestimento sarà più indicata rispetto ad un’altra. 

    Come spiegano gli esperti di Biesse Divani – azienda brianzola che si occupa di progettare, fabbricare e vendere divani artigianali – le opzioni per il rivestimento del divano sono sostanzialmente due: la pelle e il tessuto. 

    Il divano in pelle è senza dubbio un complemento d’arredo raffinato e che dura negli anni: questo tipo di rivestimento, infatti, è molto robusto e, allo stesso tempo, dona eleganza e stile unici al soggiorno. Un altro indubbio vantaggio della pelle è la facilità di pulizia: basta utilizzare i prodotti giusti e la manutenzione di un divano in pelle richiederà pochissimo sforzo, perfetta per chi non ha troppo tempo da dedicare ai lavori di casa.

    La pelle migliore per il rivestimento del divano è la cosiddetta pieno fiore, che si distingue per la grana naturale e non stampata e per la straordinaria morbidezza. L’alternativa è la pelle smerigliata, che ha un aspetto più regolare e un costo maggiormente accessibile. 

    L’altra opzione principale per il rivestimento del divano è rappresentata dal tessuto, che può essere non sfoderabile oppure sfoderabile e lavabile. Nel primo caso l’attenzione per la qualità del prodotto deve essere accompagnata da una speciale cura: i divani in tessuto non sfoderabile necessitano di una pulizia periodica con i giusti prodotti e, in generale, occorre avere maggiore riguardo per evitare le macchie proprie dell’utilizzo quotidiano, come per esempio quelle alimentari. Per fortuna, al giorno d’oggi sono molto diffusi anche specifici rivestimenti in tessuto antimacchia, molto pratici e igienici: perfetti in caso di bambini piccoli o animali domestici!

    Il rivestimento in tessuto sfoderabile e lavabile è senz’altro più pratico da gestire, in particolare se il materiale è sintetico (opzione, questa, anche più economica). Se, invece, si sceglie un rivestimento in fibre naturali, come lana, lino o cotone (materiali piuttosto delicati), oltre a prevedere un budget sicuramente più elevato, bisogna mettere in conto anche una manutenzione più attenta. 

    Tra i vari tessuti disponibili sul mercato ci sono anche materiali come velluto, tela, viscosa e tessuti misti.

    Nella scelta del rivestimento più adatto per il divano, concludono gli specialisti di Biesse Divani, occorre tenere in considerazione anche il colore, che deve essere coerente con le tonalità della stanza in cui è collocato. In generale, i toni scuri fanno risaltare il prodotto, mentre le nuance più chiare ne mitigano la presenza, ma rendono lo spazio più arioso.

  • Gatto, come riconoscere e combattere i parassiti più diffusi

    Tra le problematiche più insidiose per la salute del gatto ci sono i parassiti. Il gatto può contrarli in svariate circostanze: basta un contatto con un animale già infetto, la prossimità ad un ambiente infestato (terra, erbacce, crepe dei muri o del pavimento, ecc.) o l’ingestione di cibo e acqua contaminati.

    Questi minuscoli insetti possono colpire il gatto in due modi: attaccandosi alla sua cute e nutrendosi del suo sangue (parassiti esterni) oppure annidandosi all’interno del suo corpo (parassiti interni).

    Al primo gruppo appartengono i cosiddetti “flebotomi”, come le pulci, le zecche, i pidocchi e gli acari dell’orecchio.

    Questi microrganismi trovano nella pelle e nel pelo le condizioni ideali (calore e cibo) per sopravvivere e riprodursi: se trascurati, quindi, possono proliferare a ritmo elevatissimo e formare colonie molto numerose, intaccando seriamente la salute del gatto e dando luogo a complicanze di difficile gestione.

    Quando un gatto è infestato da questi parassiti, infatti, è tormentato da un prurito continuo: il grattamento causa infiammazioni cutanee e lesioni che, con il tempo, possono infettarsi.

    Alcuni flebotomi, inoltre, sono veicolo di parassiti ancor più pericolosi: è il caso delle zanzare che trasmettono la filaria, microrganismo che colpisce l’apparato cardiocircolatorio.

    Come proteggere il gatto in modo efficace e continuo?

    Semplice: con un buon prodotto antiparassitario per gatti. Attenzione, però: è importante usare sempre una formula specifica.

    Mai applicare sul gatto un antiparassitario per cani, perché potrebbe risultare nocivo.

    Gli antiparassitari per gatti oggi in commercio sono disponibili in diverse versioni (collare, spot on, spray) da scegliere in base alle esigenze e allo stile di vita del gatto.

    Per garantire un’ efficacia continua e costante, ogni prodotto va riapplicato periodicamente seguendo le indicazioni sulla confezione.

    Di solito, questi antiparassitari per gatti “ad ampio spettro” non proteggono dagli acari dell’orecchio, che richiedono trattamenti a parte (rigorosamente su prescrizione del veterinario).

    I parassiti interni sono comunemente detti “vermi intestinali” perché interessano l’intestino del gatto.

    Ne esistono di varie specie, alcune delle quali sono ben visibili ad occhio nudo (come gli ascaridi, i vermi a forma di spaghetto facilmente individuabili nelle feci del gatto), mentre altre possono essere rilevate solo con esami mirati.

    In entrambi i casi, nel gatto la presenza di una parassitosi intestinale è segnalata da alcuni particolari disturbi: vomito, diarrea, inappetenza, stanchezza e prostrazione, perdita di peso, feci molli.

    Se noti nel tuo gatto la presenza di uno o più sintomi di questo genere, non esitare a contattare il veterinario.

    Per debellare i parassiti intestinali, infatti, è necessario un trattamento sverminante mirato che deve essere indicato dal veterinario sulla base di una diagnosi precisa.

    Per saperne di più >>

  • I problemi dentali del cane e del gatto, le cure dell’ambulatorio veterinario Aleandri a Roma

    A Roma, il Centro Veterinario Aleandri rappresenta il punto di riferimento d’eccellenza per ogni problema di salute del cane e del gatto.

    Nel suo ampio ventaglio di prestazioni spiccano le cure dentali, vero “fiore all’occhiello” della struttura.

    Questa tipologia di assistenza, infatti, richiede una particolare delicatezza unita alla conoscenza delle procedure più all’avanguardia per un intervento rapido, risolutivo e allo stesso tempo totalmente sicuro per l’animale.

    Forte di uno staff altamente specializzato e di dotazioni di ultima generazione in grado di curare efficacemente nel pieno rispetto della sensibilità e del benessere di cani e gatti, l’ambulatorio veterinario Aleandri si distingue in modo particolare nel trattamento e nel controllo di una delle problematiche dentali oggi più diffuse tra i cani e gatti: il tartaro.

    Verifica spesso lo stato dei denti e delle gengive del tuo amico a quattro zampe: il tartaro, infatti, è un nemico insidioso che non sempre si fa notare.

    Esteticamente si presenta come una patina di colore scuro (dall’arancio al marrone) che ricopre lo smalto del dente.

    Perchè si forma? Il tartaro deriva dalla calcificazione della placca dentale che si deposita sulla superficie del dente.

    Se non viene rimosso, questo residuo si accumula in sempre maggiore quantità, causando vari tipi di disturbi: ascessi, infiammazioni gengivali, parodontiti, retrazione delle gengive, perdita del denti, alito cattivo.

    Dal cavo orale, lo squilibrio può estendersi ad altre zone del corpo, favorendo la comparsa di patologie cardiache, renali ed epatiche.

    L’unico sistema per impedire l’accumulo del tartaro è l’azione abrasiva della crocchetta e la pulizia quotidiana dei denti con spazzolino e dentifricio specifici per cani e gatti (mai ad uso umano!).

    Nonostante questi accorgimenti (spesso anche a causa di una predisposizione genetica), il tartaro può formarsi ugualmente e in grande quantità: in questo caso, può essere rimosso solo con un intervento professionale chiamato detartrasi.

    Tale procedura, effettuata in anestesia generale, consta di diverse fasi:

    – la pulizia vera e propria, che serve ad eliminare tutto il tartaro;

    – la lucidatura, che mira a rallentare la riformazione del tartaro;

    – un trattamento antibiotico o antisettico.

    La detartrasi va effettuata periodicamente (dopo 6 mesi, un anno o due anni, a seconda dei casi) così da mantenere il cavo orale sempre libero dal tartaro che va via via riformandosi.

    Prenota ora una visita >>

  • Sicurezza sui mezzi pubblici: ora anche gli autisti ATM invocano lo spray peperoncino

    Il problema dell’ordine pubblico sui mezzi pubblici di trasporto, specie nelle grandi città, è un tema caldo al quale le istituzioni non riescono a fornire risposte concrete. La richiesta di maggiore sicurezza sul posto di lavoro da parte degli operatori del trasporto, come ad esempio la dotazione di uno spray antiaggressione, spesso finisce nel dimenticatoio.

    Un caso eclatante è quello dei lavoratori ATM di Milano, che nei giorni scorsi hanno scioperato su tutte le linee della metropolitana, creando non pochi disagi con stop a corse e stazioni per alcune ore. E la loro richiesta è ferma e inequivocabile: telecamere e guardie giurate sui mezzi, maggiore presenza della Polizia Locale alle fermate di autobus e nei luoghi di interscambio e, infine, corsi adeguati di autodifesa e spray.

    E tutto questo alla luce delle continue aggressioni subite dal personale, divenute ormai insostenibili. Se da una parte si muovono i sindacati, che chiedono urgentemente un tavolo con azienda, Prefettura e istituzioni, dall’altra anche la politica locale si sta attivando in questa direzione al fine di portare la questione al Consiglio Regionale.

    La richiesta più diretta da loro avanzata alle autorità competenti è facilmente attuabile in tempi brevissimi: dotare immediatamente il personale ATM di spray peperoncino durante l’orario di servizio.

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Calabria +5,9%

    Brutte notizie per gli automobilisti calabresi; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 526,62 euro, vale a dire il 5,9% in più rispetto a inizio anno.

    Nonostante l’incremento sia più basso rispetto alla media nazionale (+8,6%), la regione si conferma essere la seconda area di Italia, dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc auto costava di più, posizionandosi dopo la Campania.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 180.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Calabria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come sia stato registrato un andamento differenziato a seconda delle aree della Calabria.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Vibo Valentia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 9,2% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 588,70 euro, seguita da Cosenza (+7,6%, 464,71 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria calabrese si trovano Crotone, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 7,2%, salito a 664,42 euro, e, staccata di un soffio, Reggio Calabria (+6,9%, 549,71 euro).

    Chiude la classifica Catanzaro, unica provincia in leggera controtendenza e che conserva valori pressocché identici a quelli rilevati a inizio anno (-1,6%, 453,74 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Crotone si è confermata la provincia più costosa della regione, Catanzaro la più economica.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti calabresi in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 59,8% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Calabria la garanzia infortuni conducente (20,4%) e la tutela legale (10,6%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 179.487 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

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  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: in Liguria +9,1%

    Brutte notizie per gli automobilisti liguri; dopo il prezzo della benzina, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 448,99 euro, vale a dire il 9,1% in più rispetto a inizio anno.

    La regione risulta essere la seconda area italiana che ha registrato l’incremento più consistente da gennaio a luglio 2022, posizionandosi dopo la Puglia (+9,4%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 180.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Liguria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento provinciale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quella di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato, seppur in misura differente, in tutta la Liguria.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Imperia, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 10,7% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 381,88 euro, seguita da Genova (+10,2%, 476,32 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria ligure si trova La Spezia, che a luglio ha registrato un aumento del premio medio del 5,1%, salito a 442,84 euro. Chiude la classifica Savona, area che ha segnato un incremento del 3,1% (362,42 euro).

    In valori assoluti, a luglio 2022, Genova è risultata essere la provincia più costosa della regione (premio medio 476,32 euro), Savona la più economica (362,42 euro).

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti liguri in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,6% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti della Liguria la tutela legale (20,7%) e la garanzia infortuni conducente (16,9%).


     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 187.472 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

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  • Come un Topper coprimaterasso può migliorare la tua vita e farti risparmiare

    Pharmaflex lancia degli innovativi topper ortopedici a doppia densità Made in Italy

    Le quasi totalità della popolazione, si sa, passa la maggior parte della giornata stando molte ore in piedi, seduta o davanti ad un pc, magari con postazioni non adeguate. Si riscontra quindi una tendenza ad assumere delle posture che, a lungo andare, vanno ad incrementare il numero già elevato delle persone che soffrono di sintomatologie dolorose a carico di schiena e collo.

    Per far fronte a questi fastidi sempre più frequenti, un ruolo cruciale è giocato dalla qualità del riposo notturno, dato che questi possono ripresentarsi ogni giorno fin dal risveglio.

    Scegliere il giusto dispositivo per dormire può di fare la differenza

    Utilizzare un supporto, che consenta di mantenere una posizione corretta durante la notte, può contribuire efficacemente a risolvere dolori e fastidi, consentendo un risparmio sulle terapie manuali e migliorando la qualità del sonno, con un impatto positivo sulla vita quotidiana.

    Ma che succede se in casa si sta utilizzando un materasso vecchio o sbagliato, e non si ha la disponibilità economica per cambiarlo?

    Proprio per far fronte a queste necessità è possibile utilizzare un topper coprimaterasso.

    Cosa sono i Topper Coprimaterasso

    I topper sono dei coprimaterasso imbottiti, più o meno spessi, da stendere sul proprio letto per migliorarne la consistenza. Ancora non conosciuti da tutti, stanno diventando sempre più diffusi nelle case italiane: i consumatori li preferiscono infatti ad un cambio di materasso, proprio perchè considerati una soluzione pratica, economica e funzionale.

    I topper sono quindi capaci di sopperire alle mancanze di un materasso usurato o dalla consistenza non piacevole ma, proprio come un materasso standard, i modelli comuni non sono in grado di porre rimedio alle problematiche che interessano la colonna vertebrale.

    Per avere un riposo di qualità è importante scegliere il giusto dispositivo per dormire, che permetta di fare la differenza, migliorando la vita diurna.

    Per soddisfare queste esigenze nascono i topper ortopedici, dispositivi medici progettati per fornire supporto alle articolazioni e consentire il giusto riposo a chi presenta problematiche di tipo fisiatrico,  consentendo di risolvere il problema in maniera naturale mentre si sta dormendo.

     

     I Topper ortopedici di Pharmaflex

    Pharmaflex, azienda Italiana nota per i suoi innovatici cuscini ortopedici, in grado di risolvere a diverse sintomatologie quali Cervicalgia, Reflusso Gastrico e Plagiocefalia, ha ora lanciato un modello di Topper Materasso Ortopedico che ha già riscosso ottimi consensi nelle recensioni degli specialisti del settore.

    Come tutti i prodotti del marchio, il Topper Materasso di Pharmaflex è un prodotto innovativo che incorpora tecnologie avanzate, disegnato e testato per aiutare a risolvere tutti quei disturbi della colonna che causano dolori a schiena e collo. Il topper di Pharmaflex agisce assicurando che la colonna vertebrale sia allineata correttamente,mantenendo il corretto distanziamento delle vertebre per evitarne la compressione, responsabile della maggior parte dei sintomi del mal di schiena, con un sollievo immediato.

     

    Come per i cuscini Pharmaflex, alla base del topper c’è la tecnologia AirCell, l’evoluzione del Memory Foam: un materiale traspirante con una speciale formula a cellule aperte completamente permeabile all’aria, rinfrescante e piacevole anche nei mesi estivi. Grazie ad AirCell, inoltre, il topper materasso si adatta in maniera ancora più rapida agli spostamenti del corpo rispetto ai topper memory standard, assicurando il massimo comfort in ogni posizione, ma senza deformarsi nel tempo.

     

    Le tecnologie che rendono il Topper Ortopedico di Pharmaflex unico sono:

    • 7 differenti zone di supporto specifiche per le diverse zone del corpo;
    • 2 strati a densità variabile, con duplice azione decontratturante e di decompressione;
    • Un’altezza più alta della media di mercato: ben 8cm;
    • La disponibilità in più misure: singolo, una piazza e mezza, matrimoniale e, a richiesta, su misura;
    • Il certificato di Dispositivo Medico di Classe-1

     

     Come funzionano gli strati a diversa densità

    La sua stratificazione a base di poliuretano a densità variabile permette al Topper letto di Pharmaflex di assolvere a due compiti:

    1. Decontrazione muscolare: distribuisce il peso del corpo uniformemente, riducendo i punti di pressione e rilassando la muscolatura.
    2. Decompressione vertebrale: favorisce il corretto distanziamento tra le vertebre dorsali e lombari, evitandone lo schiacciamento.

     

    Le 7 zone di supporto

    Il topper presenta una struttura a onde di dimensioni specifiche, per fornire un perfetto allineamento di ogni parte del corpo:

     

    •    Testa e collo

    •    Spalle

    •    Colonna Vertebrale

    •    Bacino

    •    Gambe

    •    Ginocchia

    •    Piedi

    La Cover in Fibra di Carbonio

    Come tutti i prodotti Pharmaflex, anche il topper ortopedico viene accompagnato da una cover in fibra di carbonio in grado di scaricare le cariche elettromagnetiche accumulate durante il giorno, oltre a essere antibatterica, antiallergica e antivirale.

     

     

    Come Provare Pharmaflex Topper Materasso Ortopedico

    Il topper Pharmaflex viene venduto online e in alcune farmacie sul territorio. Essendo l’azienda consapevole di quanto un prodotto del genere vada “testato” dalle persone, ripropone la sua formula vincente: la possibilità di provarlo per 30 giorni con reso gratuito e ritiro a casa, oltre a una garanzia di 2 anni per dare la massima tranquillità ai clienti.

     

    Il sonno rappresenta il 30% della vita di una persona e influenza significativamente il resto della giornata. L’intuizione dei prodotti Pharmaflex è quella di andare a risolvere diverse sintomatologie dolorose in maniera naturale mentre mentre si sta dormendo, evitando la sostituzione dell’intero materasso ed il ricorso alle terapie, consentendo di far ritrovare uil riposo perfetto anche alle persone che ormai non si ricordavano più com’era.

     

    Per Maggiori Informazioni pharmaflex.com

  • Mercato immobiliare in Italia: il 2021 chiude con il botto

    Il 2021 si conferma come uno degli anni più prolifici dal punto di vista immobiliare nell’ultimo decennio, segnando una forte ripresa rispetto all’anno precedente (+32,9%). Una ripresa che ha interessato tutte le aree geografiche del Paese e tutti i settori: se quello abitativo ha fatto registrare un +32,9% rispetto all’anno prima, quello economico non è stato da meno con il suo +34,9%. In particolare, nell’ultimo trimestre del 2021 entrambi i settori crescono soprattutto al Sud (rispettivamente +4,1% e +8,7%).

    Capitolo convenzioni notarili. Anche in questo caso le variazioni registrate hanno segno positivo: gli atti stipulati per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare chiudono in ripresa rispetto all’anno precedente in tutto il Paese, isole comprese (+21%). Gli analisti, tuttavia, spiegano questa crescita anche alla luce del calo registrato nel 2020 sia per le compravendite immobiliari (-10,4%) che per i mutui (-9,9%), in un contesto caratterizzato dal Covid e da tutte le sue restrizioni.

    Compravendite immobiliari, mutui, valutazioni, sono solo alcuni servizi di cui si occupa da sempre con professionalità Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto vicina alle esigenze dei suoi clienti.

  • Nocera Inferiore: Mario Della Porta è il nuovo presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

    Mario Della Porta è il nuovo presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Nocera Inferiore. La nomina è avvenuta a seguito dell’Assemblea generale dei soci tenutasi nei giorni scorsi. A completare il direttivo sono stati eletti: Giuseppe Esposito (Vice Presidente), Marina Paola Amodio (Segretario), Ciro Senatore (Tesoriere), Roberta Celentano (Responsabile della commissione studio), Roberto Bruno e Salvatore Tortora. Rappresentante dei praticanti sarà, invece, Enza Ciancia.

    Nocera Inferiore: Mario Della Porta è il nuovo presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

    Il Collegio dei probiviri sarà costituito, infine, da Laura Manzo (Presidente), Vincenzo Giaccoli (componente) e Domenico Apa (componente). Il neopresidente Mario Della Porta dichiara “scopo dell’associazione è di rinsaldare fra i giovani dottori commercialisti i legami di amicizia e di solidarietà, di studiare i problemi della categoria, di facilitare, mediante un vicendevole aiuto, l’avvio della professione, di prestare assistenza ai propri membri con tutti i mezzi a disposizione ed in tutte le circostanze nelle quali il suo intervento sia opportuno e necessario”.

    “Dare voce ai giovani colleghi”

    “In questo momento storico, che sta mettendo a dura prova il nostro tessuto socio-economico, mediante un ruolo sindacale attivo, ci prefiggiamo l’obiettivo di dare voce ai giovani colleghi che si affacciano alla complessa, quanto affascinante, professione del dottore commercialista”. “Intendiamo – continua Della Porta – intensificare proficuamente la collaborazione con l’Ordine del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nocera Inferiore e con l’Università.

    “Un ruolo strategico nella gestione delle risorse”

    Crediamo necessario confrontarci con praticanti e studenti e spiegare loro che, mediante percorsi formativi mirati alla specializzazione, il dottore commercialista può e deve ricoprire nei prossimi anni, tra le altre cose, anche un ruolo strategico nella gestione delle risorse e delle opportunità derivanti dall’applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)”. “Concludo col dire che sono profondamente convinto che il lavoro di squadra, le collaborazioni e le sinergie, fondamenta dello ‘Spirito Unione’, siano alla base di ogni successo e che il direttivo e i soci tutti, per i prossimi tre anni, daranno il proprio prezioso contributo per poter raggiungere gli obiettivi dichiarati”.

  • George – online il nuovo singolo “Siamo”

    COMUNICATO STAMPA
     
    George  “Siamo”
     
    Da venerdì 5 Agosto, in digital download
    e su tutte le piattaforme streaming il nuovo singolo “Siamo” per l’etichetta indipendente “EnZoneRecords”
     
    Da venerdì 5 Agosto fuori: “Siamo”, nuovo singolo del Rapper Siciliano George sotto l’etichetta siciliana EnZoneRecords.

    Composto dallo stesso George e prodotto da Buddysound, “Siamo” è un quadro, un quadro in musica che rappresenta la monotona routine del  cittadino medio.
     
    “Siamo” Scritta da George, prodotta e mixata da Buddysound, e masterizzata da Peppe Barbera, ci conduce in un viaggio particolare, un viaggio nella routine giornaliera dell’uomo moderno, svilito dalla sua condizione di lavoratore urbano disumanizzato, lontano dalla dimensione spirituale alla quale sarebbe giusto e naturale tendere
    “…siamo linee di sorpasso su questa strada nera”  
      
     
    Dario Giuseppe Musso, in arte George, nasce a Licata sul finire degli anni 80.
    La sua sicilianità lo ha reso curioso, profondo, aperto al prossimo così come i siciliani sanno essere, ma, un certo provincialismo della sua terra gli fa sentire l’esigenza di dover ricercare un nuovo percorso e  una nuova evoluzione personale e professionale. Si trasferisce a Bologna dove muove I primi passi nel Rap col il tag “Ame’n”
    Col nome di Geroge pubblica quest’anno il singolo, accompagnato dal video “La tua Coscienza”
    (Guarda il Video) (Ascolta su Spotify)
    Dario dice di sè:  “non ho mai avuto in me la concezione che la musica potesse diventare esclusivamente il mezzo che mi veicolasse, a rischio stesso di scavalcarla,
    mi sono sempre considerato un modesto artigiano della metrica; scrivere è come un passatempo che ci aiuta a scandire i battiti della vita con maggiore amore”. 



    Info e Contatti:
    Ufficio Stampa: [email protected]
    Etichetta: www.Enzonerecords.com – [email protected]
    Indirizzo: 
    Via Dante alighieri
    98022 Fiumedinisi (ME)
    Tel. 0942 711600  cell. 338 8844088
    Segui George su : Instagram
     
    Fiumedinisi 30/07/2022
     

     

  • Caribe Bay e H-Farm coinvolgono i ragazzi nella progettazione del parco del futuro

    Coinvolgere bambini e ragazzi, grandi appassionati e frequentatori dei parchi divertimento, in un percorso di formazione sul campo per esplorare il potenziale ancora in larga parte inespresso della trasformazione digitale applicata al settore e definire come sarà il parco del futuro. È l’ambizioso progetto nato dalla collaborazione tra Caribe Bay, storico parco acquatico del Lido di Jesolo, e H-FARM, il polo di innovazione più grande ed importante d’Europa, con sede a Ca’ Tron (TV), a una manciata di km da Venezia.

    H-FARM progetta e realizza percorsi di studio che abbracciano una fascia di età molto ampia, coinvolgendo bambini, ragazzi, ma anche professionisti, lavoratori e manager attraverso programmi strutturati sulle esigenze formative di ciascun individuo.

    Il progetto

    La partnership, di durata triennale, focalizzata sulla Digital Transformation & Innovazione dell’Industria dei parchi divertimento, è già entrata nel vivo con gli “Sparx 2022”, i campus estivi di H-FARM rivolti a bambini e ragazzi di età compresa tra 5 e 19 anni.

    Tra coding digitale, robotica, storytelling e video-making, i ragazzi partecipano ad un laboratorio nel quale mettono in pratica le competenze digitali acquisite, sviluppando con ingegno e creatività idee che guideranno l’evoluzione futura del Parco. In programma anche una serie di trasferte di gruppo, che, tra un’attrazione e l’altra, permetteranno ai ragazzi di trarre nuove ispirazioni e testare “sul campo” la validità delle loro intuizioni.

    Nessun vincolo sulle idee, che possono riguardare attrazioni, tematizzazione, servizi, logistica, traendo spunto dalle opportunità offerte dall’accelerazione digitale, a cominciare da realtà virtuale e intelligenza artificiale. Idee e progetti saranno raccolti da H-FARM durante tutta l’estate e sabato 3 settembre, proprio a Caribe Bay, saranno celebrate nell’ambito della reunion “pre back-to-school” di tutti i partecipanti ai camp.

    Le parole di Luciano Pareschi, socio fondatore e AD Caribe Bay

    “Ci siamo impegnati a progettare il parco del futuro – dichiara Luciano Pareschi, socio fondatore e AD di Caribe Bay – e per questo abbiamo scelto un partner di primo livello come H-FARM: una piattaforma di innovazione che punta sui giovani. Oltre ad essere i fruitori elettivi del nostro prodotto, hanno più familiarità con la tecnologia e una mente più aperta e curiosa: sapranno sicuramente fornirci spunti interessanti per proseguire nel nostro percorso di digital transformation”.

    Superata l’estate, la collaborazione proseguirà con nuovi laboratori in cui i ragazzi potranno costruire, ad esempio, un parco divertimenti con i mattoncini LEGO oppure progettare un parco virtuale su Minecraft o Roblox.

    Il commento di Marco Labozzetta, Education Manager H-FARM

    Marco Labozzetta, Education Manager H-FARM, aggiunge: “Siamo entusiasti di collaborare con Caribe Bay, perché le imprese di questo settore sono proiettate al futuro, sono inclini alla fantasia e hanno nel loro core-business l’obiettivo di sorprendere e divertire continuamente i loro ospiti. Siamo certi che il risultato di questa iniziativa sarà molto stimolante per entrambe le parti”.

  • Bergamo investe nei dottorati di ricerca per rafforzare imprese e pubblica amministrazione

    Investire nei dottorati di ricerca per rispondere alla domanda di personale specializzato da parte delle imprese e degli ecosistemi territoriali.

     

    È questo l’obiettivo di Università degli studi di Bergamo e Confindustria Bergamo che, insieme alla Camera di Commercio di Bergamo, hanno scelto di raccogliere la sfida e l’opportunità lanciata dal MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR cofinanziando 26 borse di dottorato, il più alto livello di istruzione previsto dall’ordinamento universitario.

     

    A partire dalle reali esigenze delle aziende del territorio, attraverso progetti di ricerca applicata, saranno sviluppati tecnologie, metodi e approcci innovativi per creare o rafforzare infrastrutture di Ricerca e Innovazione.

     

    Le borse di dottorato riguardano dottorati innovativi dalla forte connotazione industriale; i temi e i percorsi formativi sono infatti definiti con il coinvolgimento delle aziende co-finanziatrici: ABB, Acciaitubi, Aisent, AKinformatica, CMS, COES, Confindustria Bergamo, Cosberg, DDX, Delcon, Ecolab, Gildemeister Italiana, Indeva, Intellimech, Itema, MEDIACLINICS, O.ME.FA (Fassi Gru), Patronato San Vincenzo, Pinetti, Radici Yarn, RSE, SIAD Macchine e impianti, SMI, SNAM Rete gas, Trix, W&H Sterilization.

     

    Spiega il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, prof. Sergio Cavalieri: “In linea con le finalità del piano Next Generation EU, il nostro Ateneo intende investire sempre di più nei prossimi anni sulla formazione di giovani ricercatrici e ricercatori in grado di acquisire nel loro percorso di studi di dottorato approcci metodologici e conoscenze alla frontiera della ricerca, coniungandoli con la concretezza e il pragmatismo propri di chi vive un’esperienza a diretto contatto con una realtà aziendale. Questo nuovo sistema di collaborazione è in grado di creare filiere di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, frutto di una intensa e proficua collaborazione a livello di ecosistema territoriale tra pubblico e privato”.

     

    Il percorso di dottorato, della durata di tre anni, prevede un periodo di studio e ricerca in azienda (da 6 a 18 mesi) e uno presso un’Università o un centro di ricerca estero (sempre da 6 a 18 mesi). Le borse di dottorato attivate sono le seguenti: 1 borsa nell’ambito del corso di dottorato in Economia e diritto dell’impresa, 2 borse in Scienze della persona e nuovo Welfare, 13 borse in Ingegneria e scienze applicate, 10 borse in Technology, Innovation and Management.

     

    Sottolinea Giovanna Ricuperati, presidente di Confindustria Bergamo: “Crediamo fortemente in questa iniziativa che, focalizzandosi su progetti di ricerca co-progettati, ci permette di portare da subito più innovazione nelle aziende e di offrire ai giovani laureati percorsi di crescita di grandissimo interesse, caratterizzati anche dal profilo internazionale. E’ questa la strada giusta per far compiere un salto di qualità alla collaborazione tra il sistema delle imprese, l’Università e i centri di ricerca che rappresenta un fattore di sviluppo fondamentale per il nostro territorio, grazie al quale dare ancora più valore aggiunto alle nostre produzioni”.

     

     

    Il Presidente della Camera di commercio di Bergamo, Carlo Mazzoleni, dichiara: “Questi dottorati di ricerca innovativi rappresentano una grande opportunità per i giovani che verranno coinvolti e per le aziende che intendono investire su competenze di alto potenziale per realizzare progetti di ricerca applicata.”

     

    Il bando di concorso per accedere alle borse di dottorato sarà pubblicato il 23 agosto 2022, con scadenza il 23 settembre 2022. Il candidato potrà concorrere per un massimo di 3 temi di ricerca proposti all’interno del medesimo corso di dottorato, indicando l’ordine di preferenza delle tematiche e allegando un progetto di ricerca (in italiano o inglese) e un abstract. I candidati verranno ammessi sulla base della valutazione del profilo scientifico e di una prova orale.

    Questi i macro-temi di ricerca:

    • Robotica e sistemi di produzione intelligenti;
    • Transizione energetica;
    • Materiali e prodotti ecosostenibili, innovativi e intelligenti;
    • Supply chain e processi digitali e sostenibili;
    • Modelli di business e di governance sostenibili e innovativi.

     

    Inoltre, contestualmente al ponte tra la ricerca e l’impresa, l’Università di Bergamo, con la stessa impostazione pragmatica, sta investendo nei dottorati di ricerca, per assicurare una formazione altamente qualificata anche al mondo della pubblica amministrazione e del terzo settore. Nell’ambito del DM 351/2022, prevede infatti di assegnare 14 borse di dottorato, di cui 6 borse in convenzione con Enti Pubblici, 2 sul patrimonio culturale (con Fondazione MIA all’interno del Dottorato in Scienze linguistiche) e sulla transizione digitale ed ambientale (con ENEA all’interno del Dottorato in Ingegneria e Scienze Applicate).

     

    Nello specifico, le 6 borse di PA (di cui una finanziata nell’ambito del Dottorato in Applied Economics and Management in convenzione con l’Università di Pavia) sono accompagnate da altrettanti progetti di ricerca sviluppati dai docenti di UniBg con importanti amministrazioni del territorio, ovvero il Comune di Bergamo, la Provincia di Bergamo, l’Ufficio della Consigliera provinciale di parità, il Consiglio della Regione Lombardia, POLIS LOMBARDIA – Istituto Regionale per il Supporto alle Politiche della Lombardia e l’ASST Bergamo Est.

    Le tematiche, che si caratterizzano per il taglio multidisciplinare, spaziano dal management pubblico alle politiche pubbliche e riguardano:

    • Il coinvolgimento dei cittadini nel ciclo di offerta dei servizi pubblici;
    • La gestione dei beni culturali delle aree montane lombarde e la loro valorizzazione in chiave sostenibile;
    • I processi di ibridazione nell’integrazione socio-sanitaria;
    • Le politiche di contrasto alle disuguaglianze di genere degli enti locali;
    • Il ruolo dell’identità nel definire percorsi di sviluppo delle competenze tesi ad ottenere risultati di sostenibilità sociale sia all’interno che all’esterno delle aziende sanitarie;
    • L’analisi e le prospettive delle vocazioni produttive locali in Lombardia (in convenzione con l’Università di Pavia).

     

    Per informazioni www.unibg.it

  • Fine degli sconti ed inflazione fanno risalire i premi Rc auto: +8,6%

    Brutte notizie per gli automobilisti italiani; dopo il prezzo dei carburanti, anche il costo dell’Rc auto è tornato a salire tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, a luglio 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 463,63 euro, vale a dire l’8,6% in più rispetto a inizio anno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 9.100.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Durante il primo semestre dell’anno», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «l’andamento dei premi Rc auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione».

    L’andamento regionale

    Se si confronta la tariffa media dell’Rc auto di luglio con quello di gennaio emerge come l’incremento sia stato rilevato in tutta Italia, seppur con misure differenti.

    A guidare la classifica dei rincari più consistenti è la Puglia, area dove a luglio i premi sono saliti mediamente del 9,4% rispetto a gennaio 2022. Seguono nella graduatoria la Liguria, che lo scorso mese ha segnato un incremento della tariffa media pari al 9,1% e, staccata di un soffio, le Marche (+8,9%).

    Campania sempre la più cara, FVG la più economica

    Guardando ai valori assoluti, ancora una volta la Campania si conferma essere la maglia nera d’Italia; a luglio 2022, per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 834,26 euro, vale a dire il 79,9% in più rispetto alla media nazionale. Seguono sul podio delle aree più care della Penisola, la Calabria, che continua ad occupare il secondo posto con un premio medio di 526,62 euro, e la Puglia, sul terzo gradino con un valore medio pari a 511,14 euro.

    Se si considerano, invece, le regioni dove sottoscrivere una polizza Rc auto costa di meno, a guadagnarsi il titolo di area meno cara di Italia è ancora una volta il Friuli-Venezia Giulia; qui, a luglio 2022, occorrevano, in media, 312,13 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote.

    Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa pari a 349,26 euro, e la Lombardia, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 354,52 euro.

    Garanzie accessorie

    Guardando alle garanzie accessorie scelte dagli automobilisti in fase di sottoscrizione emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,5% dei guidatori.

    Il dato può essere letto anche in relazione ad un parco auto che continua ad invecchiare; a luglio 2022 l’età media dei veicoli circolanti nel nostro Paese era pari a poco più di 11 anni e mezzo, valore in aumento rispetto a quanto rilevato 12 mesi fa (11 anni).

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti italiani la garanzia infortuni conducente (19,3%), la tutela legale (18 %) e la copertura furto e incendio (10,8%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 9.173.698 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2021 e il 31 luglio 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Pacchetti turistici e disservizi dei vettori: AIAV chiede maggiore tutela per le agenzie

    Nel periodo di pausa estiva e in un momento delicato per l’intero Paese, alle prese con un clima di instabilità causato dalla crisi di governo, AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – non si ferma e continua a stare al fianco dei suoi oltre 2.000 Associati.

    Le richieste di AIAV

    Nello specifico, l’Associazione ha indirizzato una lettera al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini e al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti per evidenziare la necessità di scindere la responsabilità degli organizzatori per l’inesatta esecuzione del pacchetto turistico da quella relativa agli inadempimenti dei vettori aerei, e lasciare questi ultimi come unici responsabili per l’inesatta esecuzione del servizio da loro fornito. Pur condividendo infatti le previsioni normative del Codice del Turismo, è evidente che la situazione contingente, con decine di migliaia di voli cancellati o riprogrammati in tutto il mondo, è fuori controllo sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista logistico, perché i vettori spesso non si fanno garanti del risarcimento del danno causato con il loro inadempimento.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Se da un lato, infatti, l’attuale norma non pone particolari problemi nel caso in cui l’inesatta esecuzione di un pacchetto turistico riguardi i servizi prestati da alberghi, guide, ristorazione o esperienze varie, perchè il servizio è sostituibile con quello di un altro fornitore, la situazione cambia drasticamente quando le difformità riguardano un vettore aereo: “In questo caso – dichiara Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – trovare in tempi brevi ed a costi contenuti un servizio che possa sostituire quello del vettore che ha cancellato, ritardato o modificato un volo può risultare complesso e molto oneroso. Le difficoltà insorgono soprattutto per le agenzie di piccole o medie dimensioni perché l’attuazione di tale garanzia è impraticabile e rischia di creare problemi tanto al viaggiatore quanto all’agenzia stessa, che può in virtù dei rimborsi andare incontro ad un grave dissesto economico”.

    Ma non solo: AIAV torna a chiedere l’obbligo per le compagnie aeree di sottoscrivere, come già avviene per tour operator e agenzie di viaggio, una polizza/fondo di garanzia contro il fallimento o l’insolvenza, con lo scopo di tutelare tanto i consumatori quanto le imprese coinvolte nella filiera turistica.

  • Come proteggere la tua casa dai tentativi di furto

    Da quando esistono la proprietà privata, le case e le serrature, esistono anche le persone intenzionate a entrare in casa altrui per rubare ciò che non è loro: i ladri.

    Purtroppo i furti in casa non sono così infrequenti. Posto che l’aneddotica non fa statistica, tutti conoscono qualcuno a cui è successo di tornare a casa e trovare le stanze messe a soqquadro da malintenzionati disposti ad agguantare ciò che non è loro: preziosi, denaro, ma anche dispositivi elettronici di valore come smartphone di ultima generazione, notebook, tablets, ma anche documenti personali.

    Ci sono una serie di cose che si possono fare per gestire il fenomeno. A livello generale mettere le forze dell’ordine in grado di operare celermente, e al contempo eliminare le cause della criminalità: povertà, degrado, carenze sociali e di senso civico-legale.

    Ma naturalmente tocca alla sfera politica occuparsi di soluzioni di questo tipo. Il singolo invece può tutelarsi in altri modi.

    Il primo è più immediato è quello di sottoscrivere una polizza assicurativa che copra il valore dei beni che potrebbero essere rubati e che copra contestualmente anche i danni che i ladri possono provocare a oggetti e abitazione durante il furto. In questo modo si sa già che in caso di emergenza si avranno le spalle coperte dall’assicurazione, oltre che dalle forze dell’ordine.

    Il secondo modo è quello di installare un impianto antifurto di ultima generazione. Gli impianti antifurto odierni sono infatti degli strumenti eccezionalmente all’avanguardia, generalmente composti di due parti fondamentali in dialogo tra loro: l’impianto antintrusione e l’impianto di videosorveglianza.

    L’impianto antintrusione, come suggerisce il nome, serve a prevenire l’infrazione scoraggiando i malintenzionati. È costituito da una serie di sensori – a microonde o infrarossi – che sono disposti in prossimità dei punti d’accesso: finestre, porte, ma anche giardini. Appena i sensori rilevano un movimento, o il passaggio di un corpo, il segnale viene mandato alla centralina (il cervello software dell’impianto) che fa partire la sirena e/o notifica automaticamente le forze dell’ordine e il proprietario.

    L’impianto di videosorveglianza serve invece a monitorare la situazione sul campo con le telecamere. Oltre a essere un utile strumento di prevenzione (vedere una telecamera tende a scoraggiare i malintenzionati), l’impianto di videosorveglianza gioca un ruolo fondamentale nel registrare il crimine e facilitare il riconoscimento da parte delle forze dell’ordine di coloro che lo hanno perpetrato.

    I vantaggi di un moderno impianto di sicurezza domestica sono dunque molteplici: scoraggia i malintenzionati, gli impedisce di portare a termine il colpo e ne facilita l’identificazione in caso di tentati furti.

    Ultimo ma non ultimo, dotarsi di queste tecnologie permette naturalmente di pagare un premio più basso sulle assicurazioni contro furti e danni da scasso.

    Inoltre, se cerchi sistemi di antifurto a Torino, Milano e nelle altre città non avrai difficoltà a trovarli. Ovunque tu ti trovi potrai facilmente trovare installatori professionali che possono aiutarti a rendere la tua casa e la tua azienda dei luoghi più sicuri!

  • Fullerbath® di Aequor . Il rivoluzionario materiale eco-sostenibile a tutela della salute

    Aequor srl, giovane azienda caratterizzata da passione per la ricerca e solidità progettuale, finalizzate ad ottenere prodotti esteticamente appaganti che tutelino e promuovano la salute della persona nel rispetto dell’ambiente, testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale italiano.

    Aequor è ideatrice del brevetto internazionale di alto profilo innovativo Fullerbath®, una resina, a base di Shungite e molecole di fullerene C60. Si tratta di un materiale composito, formato da un’alta percentuale di cariche minerali e bassa percentuale di polimeri poliesteri e acrilici di elevata purezza. Grazie al rivoluzionario utilizzo del fullerene C60, le superfici dei prodotti Aequor srl sono attivamente antibatteriche, ovvero, il contatto con Fullerbath® elimina e impedisce lo sviluppo di batteri sulle superfici, in particolare l’Escherichia Coli e lo Staphylococcus aureus. Fullerbath® è inoltre un prodotto ipoallergico, resistente al fuoco (classe 1) ed ai raggi UV. Un composto inerte, compatto e non poroso, facilmente lavorabile, dall’aspetto simile alla pietra naturale. Al contrario dei prodotti in ceramica, i prodotti Aequor sono realizzati con stampaggio a freddo, evitando così l’utilizzo altamente impattante di forni. La scelta del materiale Fullerbath®, infine, assicura prodotti di sola prima scelta, ripristinabili se danneggiati e interamente riciclabili.

    Ideatrice di un prodotto a dir poco versatile, che può risultare vincente nei più svariati campi di attività, al momento l’azienda propone un’ampia gamma esteticamente curata di sanitari, lavabi, vasche e piatti doccia, questi ultimi in quattro finiture e cinque colori. In particolare, all’interno del catalogo, spicca la collezione Dream disegnata dall’architetto e designer Simone Micheli con angolature impossibili da realizzare in ceramica. La collezione è costituita da vaso, bidet di forma quadrata con angoli arrotondati e da un elegante lavabo.

     

    www.aequor.eu

  • Finestre in legno: i dati Istat sono inequivocabili

    L’avvento del Pvc ha sicuramente modificato in parte le scelte di acquisto degli italiani, ma nel 2021 le finestre in legno restano ancora quelle più diffuse nel nostro Paese, e a dirlo è l’Istat.

    Il Report sui consumi energetici delle famiglie realizzato dall’Istituto Nazionale di Statistica conferma questa tendenza, legata anche alla diffusione della vetrocamera nelle finestre delle abitazioni. L’analisi incorona il legno come materiale più diffuso per la realizzazione di finestre e porte-finestre: il 43% delle famiglie lo avrebbe per gli infissi della propria abitazione, seguono finestre con profilo metallico (31,9% delle famiglie) e Pvc/plastica (13,4%).

    Un prodotto, tuttavia, diffuso principalmente nelle regioni settentrionali, con il 57,4% delle famiglie del Nord-est che ha tutti i serramenti della propria dimora in legno, e solo il 27,2% al Sud, dove ad essere diffuse maggiormente sono quelli con profili metallici (50,3%) rispetto al Nord (21,1%). Il Pvc, invece, presenta una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale.

    Gli infissi in legno, dunque, rappresentano una scelta importante non solo per la loro compatibilità con i doppi/tripli vetri, ma soprattutto perché restano una sicurezza in termini di efficienza energetica e dispersione di calore.

  • Tariffe Gori, svolta in 76 Comuni della Campania: stop agli aumenti fino al 2032

    C’era grande attesa per la seduta del Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano in programma nel pomeriggio di martedì 2 agosto incentrato sulle tariffe della Gori. Argomento principale all’ordine del giorno, infatti, l’approvazione dell’aggiornamento tariffario per il biennio 2022-2023 con relativo piano economico-finanziario valido sino al 2032. Con l’approvazione dell’aggiornamento tariffario, l’assise ha, di fatto, ratificato la stabilizzazione della tariffa, che non subirà aumenti per i prossimi 10 anni.

    Tariffe Gori, svolta in 76 Comuni della Campania: stop agli aumenti fino al 2032

    “È una giornata storica per la Campania e per il Distretto Sarnese Vesuviano”, dichiara a fine seduta il Coordinatore del Distretto Raffaele Coppola. “In un momento in cui le famiglie stanno facendo i conti con l’aumento vertiginoso delle bollette domestiche a causa dello scenario nazionale ed internazionale, siamo probabilmente l’unico distretto idrico in Italia che riesce ad azzerare gli aumenti in bolletta fino al 2032.

    Insieme al gestore, che ringrazio per la collaborazione e la disponibilità, siamo riusciti a raggiungere questo traguardo di grande rilevanza sociale ed economica, dimostrando serietà e impegno per indirizzare il servizio verso i criteri di efficienza e qualità nell’interesse dei cittadini”.

    Riduzione straordinaria delle partite pregresse per 7,5 milioni

    L’assemblea si è espressa, inoltre, in maniera favorevole sull’approvazione delle “partite pregresse” con una riduzione straordinaria delle stesse di ben 7,5 milioni di euro. Il totale delle somme da recuperare è, infatti, sceso da 122,5 milioni circa a 115 che saranno assorbite totalmente senza pesare sulle tasche dei cittadini a valere sul piano economico-finanziario del gestore. Con lo stesso meccanismo virtuoso saranno coperte le risorse da destinare alla vicenda degli aggiornamenti tariffari pregressi Arera.

    Interventi straordinari per la riduzione delle perdite idriche

    “Stiamo adesso – chiude Coppola – inaugurando una fase nuova nel rapporto tra Ente Idrico Campano, Gori e cittadini di questo territorio. I 76 comuni del distretto sono già o saranno presto interessati da interventi straordinari per la riduzione delle perdite idriche, l’ottimizzazione delle reti fognario-depurative, la bonifica integrale del fiume Sarno.

    Diventeremo campioni nazionali per quel che riguarda la tutela di risorsa e la gestione del servizio. È doveroso ringraziare, oltre ai membri del consiglio di distretto, il presidente EIC Luca Mascolo, sempre al nostro fianco, il presidente ed il vicepresidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e Fulvio Bonavitacola, che insieme ai consiglieri regionali Mario Casillo e Massimiliano Manfredi hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento di questo straordinario successo per i cittadini del nostro territorio”.

  • Terna, crescono investimenti, utili e ricavi. Stefano Donnarumma: “Paese pronto all’inverno”

    Il gestore della rete elettrica conferma gli obiettivi del Piano al 2025. Stefano Donnarumma: crisi energetica impone accelerazione su rinnovabili, Paese avrà gas a sufficienza.

    Stefano Donnarumma

    Stefano Donnarumma: Terna, i conti del I semestre 2022

    Nonostante le crisi geopolitiche, se la situazione dovesse rimanere inalterata il Paese ha buone possibilità di affrontare il prossimo inverno con sufficienti riserve di gas. Ne è sicuro Stefano Donnarumma: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna lo ha affermato in occasione di una conference call durante la quale sono stati presentati i conti del primo semestre 2022. Il gestore della rete elettrica nazionale chiude con un utile netto in crescita del 3,5%, passando dai 384,6 milioni di euro del primo semestre 2021 agli attuali 398,1 milioni. Aumentano anche i ricavi (+5,9%), che toccano quota 1,33 miliardi di euro rispetto agli 1,26 dell’anno precedente. Boom degli investimenti, in aumento del 10,2%: sono 660,5 i milioni investiti dal Gruppo guidato da Stefano Donnarumma nella prima metà del 2022, in confronto ai 599,6 del 2021. Scende l’indebitamento netto (8,9 miliardi rispetto ai 10 di dicembre 2021), mentre il margine operativo mostra un incremento del 4,1% (946,9 milioni di euro).

    Le dichiarazioni dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma

    Forte dei numeri, ora Terna continuerà a lavorare per realizzare gli obiettivi contenuti nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Tra le priorità, ricorda Stefano Donnarumma, ridurre il più possibile la dipendenza del Paese dalle fonti fossili: "Questo obiettivo si può raggiungere principalmente accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti". Sono 10 i miliardi messi sul piatto, di cui 1,7 da investire entro l’anno. Oltre a dedicarsi ad interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane (Firenze e Roma sono un esempio), nel secondo semestre sono previsti sia l’avanzamento del Tyrrhenian Link che l’avvio dell’iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link. Il Gruppo è inoltre pronto a portare a termine una nuova interconnessione con la Francia, che funzionerà a pieno regime già entro la fine dell’anno. Gli eventi in Ucraina e l’acuirsi della crisi energetica, rassicura Stefano Donnarumma, avranno scarso impatto sulla produzione elettrica: "Possiamo immaginare decisioni del Governo per una riduzione della domanda e questo è il punto più importante, ma per la produzione elettrica prevediamo una normale gestione del sistema".