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  • L’industria microelettronica fa volare l’economia della Carinzia

    Il PIL cresce del 5,8% nel 2021 e grandi multinazionali come Infineon e Flex continuano ad investire nel Land austriaco per sviluppare le tecnologie del futuro

    Lo scorso 9 febbraio la Commissione Europea ha pubblicato il “Chips Act”, il piano che metterà a disposizione 43 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati per incrementare la produzione di microchip nel Vecchio Continente passando dal 10% al 20% del mercato mondiale entro il 2030. L’obiettivo è quello di ridurre la dipendenza dall’Asia e ottenere un ruolo da protagonista nel settore dei semiconduttori. In Carinzia questa partita si gioca da tempo, infatti, il Land più meridionale dell’Austria, è considerato a tutti gli effetti uno degli hotspot europei dell’industria microelettronica, o meglio degli Electronic Based Systems (EBS), gli “eroi” nascosti dell’industria elettrica ed elettronica. Ed è proprio l’industria elettronica ad aver largamente contribuito alla ripresa economica della regione d’oltreconfine che, nel 2021, ha registrato un +5,8% di PIL rispetto all’anno precedente, dato ampiamente sopra la media nazionale (4,8%).

    Sulla microelettronica si basa il futuro dell’industria e il suo sviluppo è indispensabile per la crescita economica e la competitività sui mercati internazionali. Fondamentale per l’automotive, le energie rinnovabili, il settore biomedicale e tutto ciò che riguarda la transizione 4.0, ma più banalmente anche per smartphone, elettrodomestici e altri oggetti di uso quotidiano, questo settore è sempre più strategico e sta attirando risorse e investimenti, oltre a generare opportunità professionali. Le EBS sono le tecnologie chiave alla base di tutte le applicazioni e le innovazioni all’avanguardia.

    In Austria sono 188 le aziende che operano nel settore EBS producendo un fatturato annuo di 76,7 miliardi di euro e occupando 62.900 dipendenti. Aziende come Infineon, Intel, Flex, CISC Semiconductor o LAM Research hanno solide basi in Carinzia, insieme ad attori locali come Ortner Cleanroom Engineering, Augmensys, PMS Electrical and Automation Systems e Wild Hi-Precision. Le principali aree di studio relativamente agli EBS sono i sistemi embedded, l’elettronica di potenza, i materiali e la tecnologia dei sensori. 

    Queste imprese porgono grande attenzione alla ricerca e la Carinzia – grazie alla presenza di parchi tecnologici con strutture avanzate, università con corsi di laurea e formazione di alta qualità e istituti tecnici d’eccellenza – rappresenta un’attraente sede commerciale a livello internazionale.

    Infineon, per esempio, produce 8.7 miliardi di chip l’anno in Carinzia e rappresenta una delle aziende più votate alla ricerca del Paese, investendo ben il 13% del suo fatturato (3,8 miliardi di euro, anno fiscale 20/21) in R&D. 

    “La nostra azienda concorre con i migliori competitor del mondo. Disporre di un ecosistema innovativo attivo, per noi, è una priorità. Negli ultimi anni, in Carinzia si è creata nel settore della microelettronica una rete di sinergie tra economia, formazione e ricerca. Per i professionisti che hanno la possibilità di scegliere dove operare, la regione Carinzia costituisce una buona scelta, grazie al connubio tra qualità del lavoro e qualità di vita”.Sabine Herlitschka, AD di Infineon Technologies Austria AG. 

    Proprio a Villach, lo scorso settembre 2021, Infineon ha inaugurato la sua fabbrica high-tech per wafer da 300 millimetri. Il progetto da 1,6 miliardi di euro rappresenta uno dei più importanti investimenti nel settore della microelettronica in Europa e rafforza la leadership dell’azienda nell’elettronica di potenza, una tecnologia in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e contrastare le variazioni climatiche. 

    “Con questo investimento, Infineon ha dimostrato che anche l’Europa può ospitare competitivi impianti di produzione nel difficile campo della microelettronica. Con questo investimento stiamo stabilendo nuovi standard. I chip a risparmio energetico di Villach diventeranno elementi chiave fondamentali per la transizione energetica, in grado di fornire un contributo rilevante al Green Deal europeo e non solo. Siamo pronti per la Mission Future” – dichiara Herlitschka.

    L’innovazione promossa da eccellenti Istituti di ricerca

    Tra i fattori che rendono la Carinzia una location europea interessante per le aziende che operano nei settori tecnologici è necessario annoverare la presenza di istituti di ricerca di livello, come il Joanneum Research specializzato in robotica e meccatronica e impegnato nello studio dei robot e della loro interazione con l’uomo, o il centro di innovazione Fraunhofer KI4LIFE con un focus sulla digitalizzazione e l’intelligenza artificiale. Senza dimenticare il Silicon Austria Labs,  istituto di ricerca che ha visto la luce nel 2018 e che opera presso le sedi distaccate di Villaco, Graz e Linz e che vede la partecipazione della regione Carinzia. La sede distaccata di Villaco concentra la propria attività di ricerca sui settori della tecnologia dei sensori, della tecnologia ad alta frequenza, dell’elettronica di potenza, dell’integrazione dei sistemi e dei sistemi embedded, e quindi sulle tecnologie per i sistemi elettronici del futuro. Lo scorso giugno è stata inaugurata proprio qui la camera bianca più grande di tutta l’Austria (1.000 mq), un investimento di 17 milioni di euro finalizzato a mettere a disposizione delle aziende un laboratorio di ricerca di alto livello nel campo della micro e nano elettronica dove poter mettere a punto prodotti su piccola scala. 

    Silicon Austria Labs sorge a Villaco non a caso: in città hanno sede anche l’università di scienze applicate della Carinzia e l’azienda leader nella produzione di semiconduttori Infineon. Con entrambe sono già state avviate fruttuose collaborazioni come nel caso del RFFE-Lab, dove si lavora a tecnologie ad alta frequenza e nuove soluzioni per la comunicazione wireless.

    Silicon Alps Electronic Cluster: cooperazione nel nome della microelettronica  

    Con l’obiettivo principale di sviluppare una posizione strategica nel campo della microelettronica a livello internazionale, sempre in Carinzia è nato il Silicon Alps Electronic Cluster; una partnership pubblico-privata che riunisce attori dell’industria, della ricerca, del mondo accademico e delle autorità pubbliche di Carinzia e Stiria e che rappresenta un’alleanza strategica per uno sviluppo congiunto delle due regioni nell’ambito dell’elettronica e della microelettronica.

    Per maggiori informazioni sulla Carinzia come sede commerciale innovativa e sostenibile dove trovare opportunità di crescita per le idee di domani visitare il sito https://www.carinthia.com/it

  • Serie Emisfero di Stella a Torre Velasca

    Torre Velasca, uno dei più caratteristici grattacieli di Milano, da sempre al centro dell’attenzione per la sua particolare forma, rappresenta uno dei pochi esempi italiani di architettura post-razionalista brutalista.

    Realizzato tra il 1955 e il 1957, nel 2011 l’edificio è entrato a far parte dei beni architettonici sottoposti a vincolo dalla Sopra Intendenza ai Beni Culturali.

    Destinato da sempre ad uso misto commerciale e residenziale, nel corso degli anni è stato sottoposto a vari interventi di ristrutturazione. In occasione degli ultimi lavori, Rubinetterie Stella provvederà a una nuova fornitura della serie Emisfero per i locali residenziali.

    La collezione Emisfero, design 1965 , è capace di armonizzare la sinuosità delle bocche con la solidità delle impugnature ed è considerata una delle più fortunate serie della produzione Stella, da sempre sinonimo di un perfetto connubio tra forma e funzione.

    www.rubinetteriestella.it

  • MATTEO ROVATTI: “Governo” è il nuovo progetto dell’artista emiliano che denuncia l’incertezza e il naufragare delle istituzioni italiane.

    Una dedica a tutti gli Italiani che continuano a vivere con coraggio nonostante dimenticati da un governo amorale.

    https://www.youtube.com/watch?v=PHpWLZyQQqU&ab_channel=MatteoRovatti

     

    In radio dal 2 settembre

     

    Il naufragare delle istituzioni è al centro del nuovo brano del cantautore emiliano Matteo Rovatti. Il clima di incertezza del governo è la fonte di ispirazione primaria per questo nuovo singolo che attinge a piene mani dalla quotidianità. «L’unica certezza che resta, è l’incertezza che resta» dice Matteo Rovatti, che che nel video musicale del singolo, rappresentandosi dietro le sbarre, simboleggia la metaforica condizione in cui gli italiani si trovano ad essere: «Prigionieri delle Istituzioni».

    Etichetta: Indian

    Radiodate: 2 settembre 2022

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/matteorovatti

    YouTube  www.youtube.com/matteorovatti

    Instagram www.instagram.com/matteorovatti

     

    BIO

    Matteo Rovatti nasce a Sassuolo nel 1972 ed è un autore e compositore italiano.

    Nel marzo del 2008 pubblica il suo primo album “Vedere” con cinque canzoni inedite.

    A luglio dello stesso anno partecipa alla tappa di Carpi del concorso “Fammi sentire la voce” organizzato da Radio Bruno e vince il premio magazine.

    Nell’ottobre del 2009 partecipa al teatro Carani di Sassuolo al concerto di Africa aid “Water for children” organizzato da Africa nel cuore e Croce Rossa Italiana. 

    Nel giugno del 2012 apre il concerto dei Nomadi al campo sportivo di Castelvetro. 

    Nel febbraio del 2015 apre il “XXIII tributo ad Augusto_Nomadincontro” al teatro tenda di Novellara, esperienza che ripete nel 2016 e poi ancora con il  “XXVIII raduno nazionale fan Nomadi” a Casalromano. Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “Tutto vero” pubblicata nel disco di inediti dei Nomadi “Lascia il segno” (2015). Nell’ottobre dello stesso anno lancia “Va di vivere” pubblicato dai “Nomadi”. Nel gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “Lontano” pubblicato dai “Nomadi”. 

    seguito da “Questa vita”. 

    Nel giugno del 2016 apre il “Come potete giudicar tour Nomadi” a Mestrino di Padova. Successivamente partecipa a tre tappe del “Festival Show”: Udine, Brescia e Jesolo. Partecipa al concorso “Sulla via (Emilia) per Woodstock” vincendo il premio Carlino d’oro messo in palio dal “Resto del Carlino” e apre il “XXV raduno nazionale estivo fan Nomadi” in piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.

    Nel settembre del 2017 esce il suo nuovo singolo “L’estate tornerà” che si posiziona al primo posto della classifica indipendenti emergenti.

    Nel gennaio del 2018 pubblica “Amami davvero” che raggiunge il primo posto della classifica indipendenti emergenti, posizione ottenuta anche a maggio del 2020 con “Sottosopra”.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • SCAR “Mille all’ora” è Il nuovo singolo dell’artista genovese dai suoni moderni con un rimando ai synth anni ‘80

    Un brano sugli amori sfuggevoli che alla fine dell’estate lasciano cuori malinconici

    in radio dal 2 settembre

     

    Mille all’ora si muove su un groove travolgente, in pieno stile funky pop, dai suoni moderni, ma al contempo con un rimando alle drum machines e ai synth anni ‘80.

    La voce di Scar racconta la spensieratezza e gli amori estivi, le storie fugaci vissute d’impulso, senza riflettere su quello che verrà, ma focalizzandosi sulle emozioni impetuose ed istantanee. Storie d’amore che col finire dell’estate lasciano ricordi belli quanto malinconici.

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    CONTATTI SOCIAL

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/scar_aske/?igshid=YmMyMTA2M2Y%3D

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/4IzJw6HBha1BUCMTuSKzfA

     

    BIO

    Lorenzo Pastorino, in arte “Scar”, nasce a Genova nel 1998. Inizia la carriera da artista all’età di 15 anni registrando vari mixtape ed entrando a far parte della realtà genovese “STUDIOOSTILE” del produttore Demo, con la quale pubblicherà il suo primo album ufficiale “ASKE” nel luglio 2018. Successivamente, tra il 2019 e il 2021 escono altri quattro singoli: “Plastica o Magia”, “Già Mia”, “Luna” e “Mentre Torno a Casa”. Ne sussegue un periodo di ricerca e sperimentazione musicale che porta a un cambio di rotta. A settembre 2022 esce “Mille All’ora” per Orangle Records.

  • La nuova veste dello storico brand Cielo 1908 sbarca a Venezia

    I vini della storica famiglia vicentina saranno sponsor dell’istituzionale Italian Pavilion, partner dell’evento “To Share the Italian Good Living” a Palazzo Rizzo Patarol e supporter speciali della serata benefica “Better World”- che si terrà all’Hotel Cipriani

    Tanto glamour e vita mondana, e non solo. Ci sarà spazio anche per momenti dedicati ad argomenti più concreti per il marchio vicentino. Cielo 1908 infatti sarà anche sponsor del -Better World Found Event- che si terrà all’Hotel Cipriani dal 7 al 9 settembre e che vede tra i molti supporter anche figure di spicco come Sharon Stone e il Principe Alberto di Monaco.

    Come Gruppo Cielo e Terra, di cui far parte il marchio di famiglia Cielo 1908, siamo costantemente a supporto di progetti che abbiano come obiettivo la sostenibilità. Ed anche in un appuntamento glamour come la Mostra del Cinema, abbiamo voluto tenere fede ai nostri valori più profondi sposando un evento in linea con la nostra filosofia”. Racconta Pierpaolo Cielo CEO _ Cielo e Terra Spa (in foto a dx)

    Con questa presenza l’azienda Cielo e Terra Spa ha voluto rafforzare il rilancio del brand storico: Famiglia Cielo dal 1908, che quest’anno ha visto compiersi un restyling completo dalle nuove etichette, al pack fino ad arrivare al nuovo sito web ed ai canali social instagram e facebook.

    Una veste piu’ fresca e giovane per il brand nato nel 1908 che partendo dall’attenzione ai valori del territorio arriva fino alla proposta di eventi per enoappassionati di tutto il mondo come i due in programma durante il Festival del Cinema di Venezia durante i quali Cielo 1908 inaugurerà la nuova tag line ” Passion by tradition” perché è proprio una tradizione di passione ha permesso oggi alla storica azienda vitivinicola di esser presente in oltre 60 mercati e sulle tavole di milioni di consumatori.

    Cielo, riconosciuto nel mondo per la sua capsula e cartoni arancioni, a ricordare i tramonti piu’ accattivanti, si rilancia con un programma di maggiore visibiita’ sul web grazie a contenuti in grado di esprimere valori e passione aprendo così ad un progetto che mixa contenuti del mondo reale con l’experience digitale che da oggi il consumatore potrà rivivere nei nuovi canali digitali firmati Cielo 1908.

    https://cieloeterravini.com/

  • Bergamo Racconta Springsteen, decretato il vincitore di “COVER ME”: Tommy Mauri con “Spirit in the Night” è il migliore interprete dell’Edizione 2022

    La suggestiva sede del Parco Sant’Agostino in città alta a Bergamo ha ospitato “Bergamo Racconta Springsteen”, l’intera giornata dedicata a The Boss; con la prima visione del docufilm “On The Road” e tanti ospiti illustri sul palco della manifestazione – tra cui Claudio Trotta che ha risposto ai dubbi riguardo i prezzi dei concerti di Bruce e alla scelta fatta delle tre location di Ferrara, Monza e Roma. In chiusura, la 3° edizione del contest “COVER ME”, dedicato a Bruce Springsteen, ha decretato l’artista milanese Tommy Mauri come vincitore.

    Affluenza da record domenica 4 settembre al Parco Sant’Agostino di Bergamo per l’evento “Bergamo Racconta Springsteen”: oltre 500 spettatori in presenza e oltre 1000 utenti connessi alla diretta streaming fruita tramite i canali social del gruppo NOI & Springsteen. Sono questi i numeri dell’appuntamento ormai parte della tradizione bergamasca completamente dedicato a The Boss, in occasione del quale è stato presentato “On The Road: Storie di Viaggi e Redenzione”, il film documentario che ha raccolto le testimonianze dei fan del cantautore a stelle e strisce, impegnati in un viaggio di crescita personale, di legami indissolubili e di emozioni fortissime e travolgenti.

    La giornata di domenica è stata ricca di appuntamenti e ospiti illustri, tra cui in apertura Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts – nonché promotore delle tre tappe italiane del tour 2023 di Bruce che, intervistato da Marco Biondi, ha risposto ai diversi dubbi dei fan di The Boss riguardo i prezzi dei concerti del cantautore americano, ma soprattutto della scelta delle tre location dove si svolgeranno i concerti.  Trotta ha spiegato in primis come i prezzi dei tickets siano definiti in accordo con i rappresentanti degli artisti e come di fatto ha sempre cercato di mantenere il prezzo il più possibile vantaggioso; il problema che va irrimediabilmente ad impattare sul prezzo del biglietto è il “secondary ticketing” e il “dynamic pricing”, ossia logiche algoritmiche che, a seconda della domanda, impennano il prezzo fino a toccare cifre esorbitanti e “camuffano” il prezzo originario. Trotta ha inoltre svelato le modalità di partecipazione e la struttura dei concerti di Bruce: ad aprire le date italiane saranno sei band di accompagnamento di rilievo internazionale, due per concerto – come i White Buffalo e i Teskey Brothers, ma soprattutto ha chiarito una volta per tutte del perché Springsteen non suonerà a San Siro nel 2023. Il palco di Sant’Agostino ha visto poi il susseguirsi di diversi esperti di The Boss: Massimo Cotto, giornalista musicale e speaker radiofonico, Marco Biondi, accompagnato da Dario Migliorini, Gino Castaldo, e Patrizia De Rossi.

    Durante l’evento, inoltre, è stato presentato e proiettato in anteprima il docu-film “On The Road”: la raccolta dei video racconti ricevuti da alcuni fan del Boss ha emozionato il pubblico presente e chi lo ha ideato e progettato. La regia è di Alberto Lanfranchi e la produzione è stata curata dallo studio Da Re. Un prodotto promosso interamente da NOI & Springsteen.

    “La storia del rock nasce dal basso e sulla strada. E “dal basso” e “sulla strada” sono i concetti cardine di questo strano road movie dove apparentemente la gente parla di Bruce e dei viaggi verso i suoi concerti, ma in realtà parla di se stessa, del potere meraviglioso che la musica ha su tutti noi, del ruolo salvifico di Springsteen nelle nostre esistenze. – specifica Massimo Cotto, giornalista musicale e speaker radiofonico – Abbiamo messo i fan di Bruce davanti a una macchina da presa e abbiamo chiesto loro di raccontare gli episodi belli o rocamboleschi (anzi, rockamboleschi), buffi o commoventi che hanno caratterizzato i loro avvicinamenti a un concerto del Boss. Si sono aperti così tanto che abbiamo scoperto che non era una macchina da presa, ma uno specchio. E tutti ci siamo visti riflessi, anche se quella volta non c’eravamo”.

    Infine, il contest dedicato a Bruce, “COVER ME” e curato dal gruppo NOI & Springsteen ha visto l’incoronamento del cantante sassofonista meneghino Tommy Mauri come vincitore dell’edizione 2022, in seguito a una competizione giocata fino all’ultima nota rock. La reinterpretazione di “Spirit in the Night” dell’artista ha seguito la traccia sax, protagonista indiscusso della canzone, mentre il resto della musicalità ha espresso un pentagramma decisamente originale, plasmando un capolavoro che ha convinto giudici e audience e portando Tommy a capitanare il podio. Secondo posto per il duo bresciano The Crowsroads con “Save my Love”; non manca il podio rosa: terzo posto per la partenopea Elda con la romanticissima “I’m on Fire”.

    “Abbiamo fatto emozionare il nostro pubblico insieme agli artisti saliti sul palco di Sant’Agostino e loro, a loro volta, hanno fatto emozionare noi – afferma Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo NOI & SpringsteenAbbiamo condiviso storie, narrazioni, emozioni che ci hanno uniti per un’intera giornata, generando un senso di appartenenza e convivialità avente un unico comun denominatore: la passione per Bruce. Come gruppo, è stato impegnativo e alle volte sfiancante riuscire ad organizzare un evento simile nei minimi dettagli. Ma è sempre stato piacevole, divertente e la passione per Bruce ci ha fatto superare qualsiasi difficoltà. Il risultato finale è stato strabiliante. Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti, dal pubblico agli ospiti illustri che ci hanno aiutato ad animare la giornata. Ci vediamo nel 2023, tra le fila del concerto di The Boss e alla prossima edizione di Cover Me”.

  • FSI entra in Sterling: il commento del CEO Maurizio Tamagnini

    Maurizio Tamagnini, alla guida di FSI, ha di recente illustrato gli obiettivi della partnership con Ferlin: si punta a supportare il gruppo farmaceutico Sterling, leader in Europa nella produzione di principi attivi utilizzati in ambito oncologico, respiratorio e dermatologico.

    Maurizio Tamagnini

    Maurizio Tamagnini: la partnership tra FSI e Ferlin

    FSI, la SGR guidata da Maurizio Tamagnini, ha deciso di sostenere attivamente la famiglia Ferlin, fondatrice e investitore di lungo termine del gruppo farmaceutico Sterling. Quest’ultimo è leader in Europa per la produzione di principi attivi utilizzati in ambito oncologico, respiratorio e dermatologico per trattare varie patologie. FSI, insieme a Ferlin, ha deciso di sostenere l’azienda contribuendo a favorirne il posizionamento competitivo su scala internazionale. Anche il CEO di FSI Maurizio Tamagnini si è recentemente dichiarato entusiasta della partnership. Come riportato da "Il Sole 24 Ore", si prevedono investimenti "tramite aumento del capitale, al fine di dotare Sterling delle risorse finanziarie necessarie per intraprendere un ambizioso piano di sviluppo sia organico che tramite acquisizioni". Con l’operazione la SGR arriverà a detenere il 35% del capitale.

    Sterling tra le eccellenze italiane: il commento di Maurizio Tamagnini

    "L’investimento di FSI, a supporto di Sterling ed in partnership con la famiglia Ferlin, ha l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di una bellissima azienda umbra nel settore della produzione dei principi attivi farmaceutici, dove l’Italia detiene una posizione di leadership a livello europeo e mondiale", ha dichiarato Maurizio Tamagnini commentando i dettagli dell’operazione. Il settore farmaceutico è da sempre centrale per le attività di FSI e costituisce uno degli ambiti prioritari. Questa scelta è coerente con la volontà di porsi come un investitore "mission-related" nell’economia italiana, così da assecondare anche gli obiettivi definiti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sterling è al momento una eccellenza del Made in Italy: come ha a più riprese sottolineato Maurizio Tamagnini, FSI continuerà ad impegnarsi per valorizzarle sul piano internazionale.

  • Techno WPT OT: il termostato in Classe V di IMIT

    Semplicità di programmazione e risparmio energetico in bolletta grazie al cronotermostato di IMIT Control System, compatibile con Ecobonus 65% e Superbonus 110%

    Techno WPT OT è il cronotermostato settimanale in Classe ErP V di IMIT che offrendo alte prestazioni mantiene la massima semplicità di installazione.

    Il dispositivo che adotta il protocollo OpenTherm – un sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato o il termostato ambiente con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi – è in grado di ricevere e inviare informazioni relative alla temperatura ambiente, alla modulazione della fiamma nelle specifiche caldaie, superando così il semplice stato di acceso/spento dell’impianto, e soprattutto ottenendo una risposta più mirata ed economica alle richieste di riscaldamento. La sua efficienza permette di ottenere un risparmio energetico stimato del 4% su ogni bolletta e, infine, grazie alla sua appartenenza alla Classe V, è compatibile con il Superbonus 110% sugli interventi di riqualificazione energetica o per beneficiare dell’Ecobonus 65%.

    www.imit.it

  • PM2 firma il lancio del nuovo Supersonic di Adria Mobil

    La nuova campagna, protagonista in occasione del Caravan Salon di Düsseldorf, suggella per il sesto anno di fila la collaborazione creativa tra l’agenzia di comunicazione friulana e il gruppo sloveno leader in Europa nella produzione di veicoli ricreazionali.

     

    Udine, 5 settembre 2022È di PM2 la firma della campagna “Supersonic. A new star today, Icon tomorrow”, dedicata al lancio del nuovo motorhome integrale top di gamma di casa Adria Mobil, presentato pochi giorni fa in anteprima al Caravan Salon di Düsseldorf. L’incarico, assegnato da Adria a PM2, si inserisce nel contesto di una collaborazione continuativa che dura da oltre sei anni e che vede l’agenzia guidata da Giacomo Miranda responsabile della gestione crossmediale della comunicazione del marchio sloveno in tutto il mercato Europa.

    Per il progetto Supersonic, PM2 si è occupata di ideare e sviluppare il concept creativo, che trova ispirazione nei mondi automotive e yacht, e che si rivolge a coloro che condividono la passione per lo straordinario, per il comfort e l’innovazione. Il progetto ha richiesto un servizio fotografico dedicato, per il quale PM2 si è occupata dell’intera produzione.  I contenuti realizzati hanno trovato declinazione su diversi strumenti di comunicazione online e offline, identificati come strategici per il lancio del nuovo veicolo e attivati nelle diverse fasi previste dalla strategia di lancio. Tra questi: video, sito web dedicato, contenuti social media, campagna stampa e catalogo prodotto. 

    Con il nuovo Supersonic, Adria ora compete nella fascia alta del mercato europeo dei motorhome, offrendo veicoli eccezionalmente ben progettati e innovativi, costruiti su motore Mercedes-Benz. La comunicazione e il progetto di lancio sviluppati con PM2 per Supersonic rappresentavano una sfida cruciale per Adria. Insieme abbiamo sviluppato le fasi di lancio e di teaser, lo storytelling e tutte le attività correlate: immagini eccezionali, video teaser e contenuti accattivanti destinati sia alle attività online sia al nostro brand journal ‘Inspirations Magazine’. Inoltre: cataloghi, materiali POP, sito web, contenuti social e promozioni online. Il feedback e i primi risultati sono stati finora eccezionali”, commenta Neil Morley, Marketing director di Adria Mobil.

    Poter raccogliere i primi feedback dal vivo, in occasione del Salone di Düsseldorf, è stato molto appagante. Siamo felici del lavoro svolto, sia in termini di creatività, sia di apprezzamento da parte dell’utente finale. Questo nuovo incarico affidatoci da Adria ci rende ulteriormente orgogliosi. Sia perché sottolinea come sia stato apprezzato in tutti questi anni l’approccio strategico e la metodologia applicati nei confronti del brand, sia perché conferma la vocazione internazionale della nostra agenzia”, aggiunge Chiara Bergianti, Account Manager di PM2 per il cliente Adria. 

    Il team di PM2 responsabile del progetto è composto da:

    • Chiara Bergianti – Project manager
    • Elisabetta Bin – Art director
    • Marco Seriau – Digital project manager
    • Adria Mobil + PM2 – Copywriting   
    • PM2 – Produzione
  • Gianni Lettieri: carriera e successi dell’imprenditore scugnizzo

    Dai piccoli lavoretti nel negozio di famiglia alla guida della MRO indipendente più grande d’Europa. Un percorso ambizioso, quello di Gianni Lettieri, che oggi guida Atitech nella creazione di un polo unico italiano dedicato alla manutenzione aeronautica.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri, le esperienze nel tessile e l’ingresso nei mercati internazionali

    Per Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, Gianni Lettieri ricorda un imprenditore di stampo americano. Nella prefazione a sua firma dell’autobiografia "L’imprenditore scugnizzo", il giornalista evidenzia da un lato il suo percorso da "self-made man", iniziato da giovanissimo dopo aver lavorato per il negozio di famiglia in un quartiere di Napoli. Dall’altro il bisogno, costante, di contribuire al benessere della comunità e del territorio, sia dal punto di vista dell’impegno sociale che politico. A soli 23 anni, dopo aver già lavorato nell’ambito commerciale per un’azienda di La Spezia, Gianni Lettieri (classe 1956) decide di mettersi in proprio realizzando uno stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). È l’inizio di una grande avventura di successo. Nel 1989 fonda la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring e poco più tardi fa il suo ingresso nei mercati internazionali, Stati Uniti in primis. Seguirà poi anche l’India, dove avvia una joint venture con il gruppo indiano Raymond e costituisce la Raymond Calitri India, la prima società del Paese a produrre tessuto denim.

    Gianni Lettieri, il progetto Meridie e il successo di Atitech

    Nonostante l’impegno internazionale, Gianni Lettieri si dedica anche alla categoria. Dal 2000 al 2004 è Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, per poi passare alla guida dell’Unione di Napoli, dove resterà in carica fino al 2010. Diverse le iniziative sociali del periodo, tra cui il progetto "Piccoli Imprenditori", lanciato nelle scuole campane per diffondere la cultura di fare impresa al Sud. In quegli anni l’imprenditore abbandona il tessile e approda nel settore delle rinnovabili fondando la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile (CO.S.ER. S.r.l.). L’anno successivo è la volta del settore finanziario: tra i fondatori della holding Meridie S.p.A., ne diventa Presidente e Amministratore delegato. Tra le prime acquisizioni dell’investment company Atitech, azienda di manutenzione aeronautica di Alitalia. Sotto la sua guida, la realtà si espande rilevando il ramo d’azienda di Alenia / Finmeccanica di Capodichino Nord: oggi Gianni Lettieri è Presidente della MRO indipendente più grande d’Europa e punto di riferimento del mercato EMEA. Oltre alla laurea honoris causa in Giurisprudenza conferita dall’Università degli studi di Napoli Parthenope, è stato insignito del Premio Mediterraneo Economia e Impresa dalla Fondazione, il premio Guido Dorso XXIX Edizione, il Premio Cuore d’Oro e il Premio Masaniello. Sposato, con tre figli e cinque nipoti, è un grande appassionato di sport e in particolare di jogging. La sua autobiografia è stata pubblicata da Iuppiter in due edizioni (2014 e 2015).

  • EL DICY BOY & ISAIAS LM “Pelando” è Il nuovo singolo del duo originario della Repubblica Dominicana

    Un brano dal sapore estivo che racconta una storia passionale

    in radio dal 2 settembre

     

    Il duo originario della Repubblica Dominica torna con un nuovo brano dal ritmo caldo e ritmato che unisce reggaeton e dembow. Un giovane rimane ammaliato da una ragazza e fa di tutto per conquistarla riuscendoci e passando insieme momenti indimenticabili.

     

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Young Business

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM DICY BOY  https://www.instagram.com/dicyboyofficial/

    INSTAGRAM  ISAIS  https://www.instagram.com/isaiaslmofficial/

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/2qgxlGqWGv8jg4UwmH4Il3

     

    BIO 

    Oscar Garcia & Isaias Matos in arte El Dicy Boy & Isaias LM sono un duo originario della Repubblica Dominicana residenti a Milano.

    Si avvicinano al mondo della musica nel 2008 formando un gruppo insieme ad altri due connazionali, ma in futuro decideranno di proseguire la loro carriera come solisti per poi riunirsi nel 2017 e formare il suddetto duo.

    Hanno solcato palchi importanti come quello del festival Latino Americano EXPO cantando di fronte a più di 5mila persone, in particolare in occasione del concerto di “El Alfa”. Hanno collaborato con il famoso artista e compositore “Salmo” e hanno attivamente partecipato alla colonna sonora della serie tv Blocco 181 in onda su Sky e NOW TV. Al momento hanno un vasto repertorio che spazia tra generi come trap, drill,  reggaeton, dembow, afro e diversi singoli corredati di video musicali.

  • La filiera della quinoa italiana a Sana 2022

    Dall’8 all’11 settembre a Bologna QUINR sarà tra i protagonisti del Salone Internazionale del Biologico e del Naturale. Grazie al know-how e alla flessibilità produttiva maturata negli ultimi anni, l’azienda si candida a essere un partner ideale per realtà alla ricerca di fornitori strategici nel settore della quinoa

    Torna Sana 2022, il Salone Internazionale del Biologico e Naturale, giunto alla sua 34° edizione, a Bologna dall’8 all’11 settembre. La manifestazione continua a rappresentare nel panorama internazionale una delle più importanti fiere del comparto e vedrà tra i suoi protagonisti anche QUINR, brand dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, specializzata nella coltivazione, raccolta e trasformazione della quinoa made in Italy. Presso il Padiglione 29 Stand B52/C 51, l’azienda, con sede ad Argenta (FE) in via Maria Margotti 2, coglierà l’occasione per presentare al pubblico specializzato la sua varietà di referenze e comunicare i punti di forza che la rendono un interlocutore ideale per gli operatori del mondo retail, GDO e Ho.Re.Ca

    Ultimissimi nati sono gli snack realizzati con pasta di quinoa, perfetti come spuntino sano, nutriente e goloso, dal nome simpatico e accattivante: SNEQQUINI. Gli Sneqquini fanno parte della linea Più Gusto, sono uno snack 100% quinoa in formato da 30g, rigorosamente non fritto. La speciale e innovativa formulazione a base di pasta 100% quinoa QUIN, rende questo prodotto friabile, leggero, croccante e digeribile.

    Gli Sneqquini, inoltre, hanno ottimi valori nutrizionali: sono fonte di proteine, a basso contenuto di grassi saturi e naturalmente senza glutine. La loro è, appunto, un’etichetta cortissima: solo 100% pasta di Quinoa integrale biologica e italiana, per un prodotto adatto a chiunque, anche al consumatore celiaco e vegano. Possono essere gustati da soli, come snack a scuola o in ufficio, o come base per stuzzichini o appetizer.

    Nell’ultimo anno il brand che ambisce a diventare la prima marca di quinoa italiana biologica ha già lanciato sul mercato ben 13 referenze, pensate per intercettare le diverse occasioni di consumo a oggi non pienamente soddisfatte dall’offerta presente sul mercato: dalla colazione allo spuntino, al pranzo fino all’aperitivo. È dunque una proposta qualificata e variegata quella di QUINR, risultato di un approccio virtuoso che spazia dal rispetto del territorio a quello delle persone, in un concetto di filiera sostenibile e tutta italiana. L’attività si estende su una superficie di oltre 100 ettari e vede la partecipazione di 15 aziende impegnate in tutte le fasi: dalla raccolta alla trasformazione della varietà di quinoa QUINR che grazie al basso contenuto di saponine (sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero) non viene decorticata, consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco e un sapore molto più profondo e ricco rispetto a quanto offre il mercato.

    La crescita registrata e gli investimenti sul sito produttivo hanno portato all’attivazione di una linea selezionatrice volta a garantire un alto controllo qualità, continuo e costante. Il capannone dedicato alla selezione delle sementi accoglie i nuovi macchinari per la selezione delle sementi che vanno così a completare il processo e la linea di selezione: dalla “tarara” che elimina le impurità per dimensione e peso, alla tavola densimetrica, alla decorticatrice (su richiesta) , spietratore e alla fine la macchina selezionatrice ottica per la selezione per colore.

    Macchinari di nuova generazione in ottica Industria 4.0 a basso impatto ambientale, mossi da energia pulita, grazie al recente impianto fotovoltaico che ha reso l’Azienda Agricola Sebastiano Tundo proprietaria del brand QUINR totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico, immettendo in rete addirittura l’80% dell’energia prodotta.

    L’impianto fotovoltaico, con una potenza di 69,96 kWp, è infatti installato sulla copertura dell’azienda agricola e conta 212 pannelli esposti a est-ovest, per una superficie totale di circa 362 mq. Il contatore permette di misurare la quantità di energia prodotta, quella utilizzata e quanta immessa in rete.

    La valutazione del consumo annuo è stata fatta considerando le caratteristiche dei macchinari installati per le lavorazioni, stimando un consumo annuo di 18.000,00 kWh, considerando il funzionamento dei macchinari a pieno regime, con un autoconsumo del 20% dell’energia prodotta e il rilascio in rete della parte eccedente.

    Un’implementazione che vede nella presenza di un nuovo magazzino un centro stoccaggio prodotti finiti e logistica che rende l’attività altamente performante nel servizio anche customizzato ai diversi player del mercato nazionale ed europeo.

    Sono queste le plusvalenze e i valori a partire dai quali l’azienda si prepara nella cornice di Sana a dialogare con le principali insegne e al mondo Retail, oggi sempre più determinate per intercettare le richieste dei consumatori alla ricerca di prodotti in grado di garantire un’alimentazione attenta, sana e gustosa. La domanda per queste referenze è in crescita e fa pensare che anche il consumo del “grano de oro”, così gli Inca e i Maia avevano battezzato la quinoa, possa diventare sempre più un trend di mercato ad alto tasso di interesse per le insegne e il grande pubblico.

     

    https://quinitalia.com/

  • VR46 Metaverse: con Nicola Volpi arriva il metaverso di Valentino Rossi

    L’esperto di private equity Nicola Volpi ha partecipato come lead investor di The Hundred alla joint venture creata con VR46. Dall’operazione nasce VR46 Metaverse, piattaforma per lo sviluppo di contenuti digitali correlati al brand di Valentino Rossi.

    Nicola Volpi

    VR46 Metaverse, nuova joint venture per Nicola Volpi

    Progettare e sviluppare contenuti dedicati al brand VR46 nel metaverso, nel gaming e nel mondo degli NFT (non-fungible token): nasce con questi intenti VR46 Metaverse, società frutto di una joint venture tra The Hundred, media holding guidata dal lead investor Nicola Volpi, e il brand di Valentino Rossi. "Entrare in questo settore è un’avventura davvero stimolante che ho deciso di affrontare in modo strutturato insieme a dei partner di livello", ha dichiarato l’ex-pilota di MotoGP: "Mi entusiasma poter raggiungere i fans di tutto il mondo, portando loro l’atmosfera e l’entusiasmo di VR46 attraverso nuove tecnologie e penso che questo progetto segni un passo avanti importantissimo per il brand". A prender parte in questa nuova avventura anche Nicola Volpi, pioniere del private equity in Italia, ex-CEO di Permira e oggi alla guida di Movidea, società di investimento specializzata nell’ambito dei beni e dei servizi di lusso a livello italiano e internazionale.

    Nicola Volpi: il ruolo di The Hundred nel metaverso di Valentino Rossi

    Dopo diverse operazioni di successo condotte sia in Italia che all’estero, Nicola Volpi si rende così protagonista di un nuovo progetto attraverso The Hundred, media holding italiana e azionista di minoranza di VR46. Come reso noto nell’ambito dell’operazione, l’inaugurazione del metaverso dedicato a Valentino Rossi è prevista entro il 2022, con l’intenzione di creare una piattaforma digitale globale interamente dedicata al pilota e al VR46 Racing Team. La realtà guidata da Nicola Volpi, per sua parte, metterà a disposizione un solido bagaglio di competenze specialistiche per la realizzazione di contenuti immersivi, ideati per il coinvolgimento dei follower e per accrescere la fanbase di Valentino Rossi. In programma anche esperienze di intrattenimento virtuale, gare e incontri con i piloti.

  • Mutui casa: in Campania cresce la richiesta media (+1,9%)

    Aumenta l’importo medio richiesto dai campani  per un mutuo; secondo l’analisi* di Facile.it e Mutui.it, nei primi sette mese del 2022 gli aspiranti mutuatari della Campania hanno puntato ad ottenere, in media, 136.041 euro, vale a dire l’1,9% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Il 2022 è stato caratterizzato da un aumento dei tassi di interesse ma, nonostante questo, nella regione si continuano a chiedere finanziamenti per l’acquisto di un immobile; i rincari hanno però spinto molti aspiranti mutuatari a valutare nuove tipologie di mutuo tanto è vero che, a luglio 2022, il 30% delle domande di finanziamento raccolte da Facile.it in Campania e presentate alle banche era per un mutuo a tasso variabile con cap, percentuale notevole se si considera che fino a pochi mesi fa 9 richiedenti su 10 puntavano al fisso.

    «Oggi le opzioni a disposizione dei consumatori sono più numerose rispetto al passato; oltre al tasso fisso e variabile si stanno diffondendo rapidamente soluzioni ibride come, ad esempio, i mutui variabili con cap, che prevedono un’oscillazione degli interessi ma con un tetto massimo per la rata mensile» spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Si tratta di prodotti più complessi e meno conosciuti rispetto a quelli tradizionali e per questo il consiglio è di affidarsi a consulenti esperti che sappiano guidare il richiedente nella scelta della soluzione più adatta.»

    Le richieste di mutui a tasso fisso nel mese di luglio sono calate al 24% del totale, mentre la quota di quelle a tasso variabile si è attestata intorno al 44%.

    Cambia l’identikit del richiedente tipo; l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo in Campania nei primi sette mesi del 2022 era pari a quasi 38 anni e mezzo, valore in netto calo rispetto agli oltre 41 anni rilevati nel 2021. Ad incidere sul calo dell’età media è stato l’aumento dei richiedenti under 36 campani che, nei primi sette mese dell’anno, hanno rappresentato il 47% della domanda. La durata media dei mutui è salita a 25 anni (era 23 lo scorso anno); in calo, invece, il valore degli immobili oggetto di mutuo, sceso a circa 192.975 euro (-6,4%).

    L’andamento provinciale

    Guardando alla richiesta dei mutui a livello provinciale emerge un andamento differenziato. L’area dove sono stati chiesti gli importi più elevati è quella di Napoli dove, nei primi sette mesi del 2022, chi ha presentato domanda per un mutuo ha puntato ad ottenere, in media, 143.210 euro.

    Seguono nella graduatoria le province di Salerno, dove la richiesta media è stata pari a 131.576 euro, Caserta (123.717 euro) ed Avellino (115.610 euro). Chiude la classifica Benevento, provincia nella quale gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere, sempre in media, 110.578 euro.

    Tassi in crescita

    Sul fronte dei tassi, come detto, i primi sette mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un aumento del costo dei finanziamenti per la casa è aumentato. Secondo le simulazioni* di Facile.it, per un mutuo medio a tasso fisso (126.000 euro in 25 anni, LTV 70%) i tassi disponibili oggi online partono da circa il 2,60% (Taeg) con una rata mensile di 557 euro, vale a dire circa 85 euro in più rispetto allo scorso anno (ovvero 26mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda invece al variabile, i tassi disponibili online per la simulazione sopra indicata partono da 1,29% (Taeg), con una rata iniziale da 480 euro, vale a dire circa 30 euro in più rispetto a dodici mesi fa.

    Gli indici dei tassi variabili con cap disponibili oggi online, infine, partono da 1,80% (Taeg), con una rata iniziale da 503 euro.

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 33mila richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Campania nei primi sette mesi del 2021 e 2022. Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 23 agosto 2022 e 27 agosto 2021.

  • Napoleon conferma il ritorno dei gruppi sul mare Italia

    Dopo l’inevitabile battuta di arresto dovuta alla pandemia, tornano finalmente i gruppi sul Mare Italia. Il trend, già riscontrabile a inizio stagione, è confermato anche a settembre.

    Le parole di Marco Rosselli, Responsabile Commerciale Napoleon Tour Operator

    “Napoleon Tour Operator ha iniziato l’attività negli anni ’80 proprio con i gruppi per l’Isola d’Elba – dichiara Marco Rosselli, Responsabile Commerciale del tour operator – per poi estendersi verso la Toscana. Da allora, i gruppi continuano ad essere una componente molto importante del nostro lavoro. In passato la domanda si concentrava nei periodi di bassa stagione e durante le festività. Nel periodo post Covid la forbice temporale si è allargata anche sulla media stagione, come dimostra il buon andamento di settembre”.

    “Il mercato dei gruppi sul Mare Italia ha ancora un forte potenziale inespresso – prosegue Rosselli – a cominciare dai soggiorni lunghi a inizio e fine stagione dedicati alla fascia, sempre più ampia e redditizia, della terza età: una destinazione come l’Isola d’Elba potrebbe offrire condizioni meteo ideali. Purtroppo in Italia manca ancora la mentalità di sistema, perché per attivare un’offerta veramente strategica, rivolta sia al mercato interno sia a quello internazionale, tutta la filiera deve muoversi sinergicamente: vettori, ricettivo e, soprattutto, marketing territoriale, che significa offerta di eventi, locali, negozi e servizi al turista”.

    I servizi offerti da Napoleon Tour Operator

    Il Tour Operator collabora con le agenzie di viaggio di tutta Europa: oltre all’Italia, buona parte dei gruppi proviene dai paesi limitrofi dell’Unione Europea e dalla Svizzera. La domanda è equamente ripartita tra le 4 destinazioni in programmazione – Isola d’Elba, Toscana continentale, Sardegna e Corsica – mentre sul fronte della tipologia di strutture più richieste, si confermano in testa villaggi e hotel 3 e 4 stelle.

    Grazie ad un ufficio dedicato all’interno della sede di Portoferraio, Napoleon Tour Operator garantisce alle agenzie di viaggio un supporto completo, che comprende assistenza in loco, organizzazione di escursioni ed esperienze a tema sul territorio e altri servizi ancillari personalizzati, incluse le attività di segreteria in caso di eventi come conferenze e congressi. Questa specializzazione consente di intercettare ogni tipologia di gruppo: dagli anziani agli studenti, dagli incentive ai soggiorni “active” in ambito sportivo.

  • Digitizing Fine Jewelry utilizzando la tecnologia Blockchain come NFT

    Negli ultimi anni, la nascita di nuovi mercati per gli asset digitali come le criptovalute e le NFT è stata resa possibile dallo sviluppo della tecnologia blockchain, un metodo rapido e sicuro per stabilire la proprietà digitalmente. Il decentramento, che rende la registrazione dei beni e tutta la sua storia pubblica e controllabile per tutti, è qui il concetto essenziale.

    È ora che l’industria della gioielleria abbracci il futuro mentre il mondo si muove rapidamente verso la digitalizzazione. Utilizzando la tecnologia Blockchain e digitalizzando gioielli fisici distintivi, NFJ Labs, in collaborazione con Alessio Boschi e Vicenzaoro Exhibition House, sta guidando questa transizione e assicurando che la sua estetica possa essere apprezzata e venduta online.

    Il primo Gioiello Decentralizzato Metaverse con gettoni di asset fisici sarà presentato a Vicenzaoro nel settembre 2022. Portando le loro creazioni artistiche nel mondo virtuale, NFJ Labs spera di potenziare gli artisti, attrarre nuovi tipi di clienti e fornire a designer e aziende una strategia di marketing completamente nuova.

    Naman Sidharth, fondatore di NFJ Labs, afferma che questo è uno dei molti progetti che possono rivoluzionare l’industria dei gioielli.

    Gli utenti possono creare un avatar e interagire con altri utenti e con un mondo generato da un computer in una metaversa, un’impostazione di realtà virtuale. Appena si entra in questo mondo virtuale, un’ambientazione dall’aspetto futuristico ti saluta. Questo metaverso ha una galleria che ospita i gioielli digitali dell’artista che possono essere apprezzati in realtà virtuale, utilizzando un Oculus migliorerà l’esperienza utente 3d. La piattaforma è integrata con il blockchain alimentato NFJ (Non-Fungible Jewelry) Marketplace, dove i collezionisti d’arte possono fare offerte su queste opere e acquistare sia i gettoni non fungibili che i gioielli fisici originali.

  • ROADELLI “Sordi come genitori” è il nuovo singolo del giovane artista romano che ripercorre il suo passato

    Un viaggio nel passato che ripercorre i momenti determinanti della vita dell’artista

    in radio dal 2 settembre

     

    Il nuovo singolo di Roadelli parla del passato del giovane romano. Attraverso le immagini descrive i ricordi degli eventi che più lo hanno segnato e tutte le sensazioni che ne sono scaturite. Gli eventi si susseguono uno dopo l’altro su un ritmo indie pop lento e profondo a sottolineare l’importanza che hanno avuto.

    Pur essendo un brano intimo e personale ognuno si può ritrovare nelle parole dell’artista cucendole sulla propria storia e creando un significato unico e personale. 

     

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    CONTATTI SOCIAL

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    BIO

    Fabio Rodelli, in arte Roadelli, nasce a Roma nel 2001. Il suo primo singolo esce nel 2021, il secondo singolo, “Sulla tua pelle”, pubblicato nel gennaio del 2022 entra in Generazione Z e ci rimane per otto settimane. Il 18 febbraio esce il secondo singolo, “SGUARDO LUME”, in collaborazione con Eddie Brock, artista divenuto virale su TikTok tramite il brano “Lei Non sa”; entra in generazione Z, Indie Triste e New Music Friday, rimanendo in Generazione Z per due mesi e in Indie Triste per tre mesi. Ad aprile 2022 pubblica il singolo “Non è Primavera” e a giugno 2022“Extraterrestre” che entra subito nelle playlist Graffiti pop e New Music Friday.

  • LELIO MORRA: “Discoboomer” è il singolo, orgogliosamente nostalgico, del nuovo progetto discografico del cantautore

    Il nuovo brano del cantautore è una polaroid sfocata sul quotidiano

    In radio dal 2 settembre 

    La Grande Bellezza, il maestro Rino Gaetano, due fiorini in tasca, «la testa fra le stelle non sopra un display, Battisti e Mina su Radio Deejay». Se questo significa essere “boomer”, allora Lelio Morra lo è, fieramente. Nostalgico senza lacrime, impermeabile all’ennesimo reggaeton estivo, disincantato di fronte alla solitudine della folla e profondamente innamorato della vita. 

     

    «Tornare a pubblicare musica con questo brano mi lascia una sana sensazione di sincerità.È nato in viaggio fra Napoli, Milano e Valencia diventando poi un modo onesto e scanzonato per dire – Non mi va bene, ma va bene così –» Lelio Morra.

     

    La produzione è cosciente del french touch dei Daft Punk come della canzone italiana contemporanea. Il lavoro in studio è stato seguito da Stefano Bruno (collaboratore rodato di Lelio), Adel Alkassem (producer multiplatino), Edoardo Romano (producer pluricertificato e dj della famiglia Linoleum), Marco Montanari (producer e chitarrista per Bugo tra i tanti) e Patrick Soria (producer per Muse e James Bay e docente della Berklee). 

    Quest’estate Lelio Morra e la sua band hanno girato l’Italia con il tour “On The Road Again”, collezionando oltre 20 date tra luglio e agosto presentando in anteprima “Discoboomer”.

    Questo brano è il primo singolo del nuovo progetto discografico del cantautore. 

     

     

    Etichetta: Amorfati Dischi

    Distribuzione: Ada Music Italy

    Radio date: 2 settembre 2022

     

    Contatti e social

    IG https://www.instagram.com/leliomorra

    FB https://www.facebook.com/leliomorraofficial

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    BIO

    Innamorato della vita che – a volte – lo ha anche ricambiato, Lelio Morra nasce a Napoli e cresce ascoltando Nero A Metà,  Sgt. Pepper’s e Back To Black.

    Musicale per influenza paterna, romantico per genetica e disilluso per sopravvivenza, sceglie di cantare ciò che scrive e di scrivere di ciò che lo circonda, nel bene e nel quotidiano.

    La sua discografia al momento annovera 2 milioni di ascolti su Spotify, conta un numero di concerti non lontano dal migliaio, un periodo in Francia da busker e riconoscimenti come il Premio De Andrè, Premio Mogol e la cinquina del Premio Tenco.

    Il primo pezzo di strada la fa con gli Eutimìa, vincendo il Premio De André come miglior interprete con il brano “Amaranta”. Il giorno prima si era diplomato e qualche tempo dopo arriva l’album “SignorsìSignoraTango”. 

    Un secondo pezzo di cammino lo fa nei panni di JFK & La Sua Bella Bionda, band con cui suona a lungo, vince premi e pubblica l’album “Le Conseguenze dell’Umore” (nei primi 10 dischi più venduti nella settimana di lancio).

    Gli studi li riprende grazie a Mogol e una borsa di studio al CET, dove si diploma. Tra i brani che firma come autore “Danzeremo A Luci Spente” con Federica Abbate (con cui Deborah Iurato vince Amici) e “Vivi Ogni Momento” con Ornella Vanoni. 

    È il momento di vivere a Milano. Firma con Universal e pubblica tre singoli tra i quali “Dedicato A Chi”, brano protagonista dell’estate 2016 in alta programmazione radio e tv.

    Nel 2018 si dedica al suo primo disco solista con una nuova squadra: scrive e produce tra Napoli e Milano; incide su nastro al Bach Studio di Toto Cutugno con musicisti di spicco della scena milanese : Roberto Dell’Era (Afterhours), Gianluca De Rubertis (Il Genio) e Lino Gitto (The Winstons).

    L’album d’esordio “Esagerato”, posizionato da Spotify nelle migliori playlist della nuova canzone italiana, esce per Solid Records/luovo ad Ottobre 2019, viene presentato col primo singolo “Giganti”, apripista della nuova carriera artistica di Lelio, con un concerto al Teatro Nuovo di Napoli sold-out.  

    Il Tour Esagerato, annunciato al concerto di capodanno 2019 di Piazza del Plebiscito a Napoli, era pianificato per il primo semestre 2020 e non esisterà mai, come una montagna di altre cose spazzate via all’improvviso.

    Il disco è nella cinquina del Premio Tenco 2020 tra i migliori dischi d’esordio.

    Al momento è al lavoro su un nuovo album, cresciuto lontano da Milano, tra la raccolta delle olive e la legna da tagliare in Umbria.

    Nel frattempo, a rimettere a posto i pensieri, ci pensano il cinema e le collaborazioni con Paolo Sorrentino e Gianni Amelio.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • ZUENO “Una cosa così” è il nuovo singolo della band genovese che mescola sonorità alternative rock e indie pop

    Sonorità indie pop si alternano all’alternative rock 

    per raccontare la nostalgia dei bei tempi passati

    in radio dal 2 settembre

     

    Una cosa così è il quinto singolo della band genovese. Ritroviamo i suoni alternative rock delle chitarre, come nel singolo precedente, che qui si uniscono a sonorità più indie pop per creare un mood nostalgico. Da un lato il sapore lento della domenica, degli ultimi momenti di svago e i ricordi delle estati infinite; dall’altro la consapevolezza che la vita è un circolo perpetuo che va vissuto accogliendo tutto quello che il futuro riserva, senza restare ancorati al passato.

     

    Radio date: 2 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/zueno.band/

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/1oDN6LwTmt8FQffEZ1UqRe

     

    BIO

    Gli ZUENO sono una band genovese composta da Alessandro Mazzeo (voce e chitarra ritmica), Andrea De Sotgiu (batteria) e Nicolò Sgorbini (chitarra solista). Nati in una sala prove sulle alture di Genova, lavorano a lungo alle loro canzoni che rimangono per molto chiuse nel cassetto. Il sodalizio con il cantautore Zibba li ha portati a trovare la formula giusta per mettere in ordine le idee e pubblicare “Cartolina” il loro primo singolo, uscito il 15 dicembre 2020 per Metatron. Con la stessa formula del primo, pubblicano il 23 marzo 2021 il loro secondo singolo “Le Chiavi di Casa”. Il 2 dicembre 2021 esce “E Se Poi Vieni a Cercarmi”, fuori sempre per Metatron e prodotto da Simone Sproccati. L’8 luglio 2022 esce per Orangle Records “Abbastanza” il nuovo singolo della band prodotto insieme a Gianluca Polizzi. Nell’estate del 2022 vengono scelti per le finali nazionali dell’Arezzo Wave e partecipano alla prima edizione del SAMARA Festival (AQ) vincendo il premio “Palazzo Ferrante” per la miglior performance live e il premio “Franco Califano” per il miglior testo.

    Il 2 settembre 2022 esce “Una Cosa Così”, il quinto singolo della band.

  • White Dolphin Records presenta negli store di musica digitale la cover di “Deep Red”, di Devis Simonetti

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    La cover licenziata dalla White Dolphin Records con la produzione affidata allo studio ricerca e sviluppo della Ramkard, si basa sulla programmazione, sincronizzazione della soundtrack e delle sequenze M.I.D.I. completamente dagli smart phones.

    “È tutto troppo pulitino, preciso, troppo formale…” Così all’inizio del film il protagonista Marcus Daly si esprime sul jazz, musica che ha la sua parte fondamentale in Profondo rosso: non solo perché ne è l’innegabile commento musicale (il contributo di Giorgio Gaslini è efficace al pari del tema omonimo – pur inconfondibile – dei Goblin), ma soprattutto perché ne è una sorta di leit-motiv strutturale. Profondo rosso è infatti il film del definitivo distacco dalla rigidità della detection, pure al cospetto (o forse proprio in funzione) di una sceneggiatura molto forte, forse la più equilibrata dei suoi film, piena com’è di tracce disseminate, macguffin e colpi di scena che paiono legarlo alla continuity tradizionale del giallo hitchcockiano, ed invece puntano alla loro dissacrazione e al loro superamento.

    Il Maestro Dario Argento fa riferimento al tema di Tubular Bells di Mike Olfield e commissiona alla band, in particolare, un main title dalle precise caratteristiche, che rispetterà le regole di ingaggio (tempo in 7/4, circolarità ossessiva del tema, drammaticità) e risulterà efficace e popolarissimo nell’incedere pulsante e pesantissimo del basso elettrico, nella scala lancinante del minimoog e nel maestoso organo a canne.

    L’album vendette uno sfracello, un milione di copie solo nel primo anno: l’esordio strumentale di una band sconosciuta, figurarsi, che resterà la perla migliore ma non unica nella discografia dei Goblin.

    “Profondo rosso“, pur rischiando di sconfinare nella più stereotipata e vuota retorica é un capolavoro senza tempo, la summa della perfezione del cinema thriller, che si contamina con l’horror senza dimenticare, come invece accade oggi, le sue radici puramente giallistiche.

    La cover di Devis Simonetti registrata e prodotta a Lucca per l’ etichetta White Dolphin Records, vede la partecipazione della vocalist toscana Patrizia Anzevino (aka Darquette, A.R. della medesima label) con arrangiamenti di vocal samples e “revers shouting“, costruendo la sequenza “oscura” in maniera informale…con la tecnologia telefonica. La produzione affidata allo studio ricerca e sviluppo della Ramkard, si basa sulla programmazione, sincronizzazione della soundtrack e delle sequenze M.I.D.I. completamente sugli smart phones.

    Il tema principale (rifatto da Devis con frequenza di modulazione di bells con il sintetizzatore Yamaha DX7) che va ad accompagnare praticamente tutti i celebri piani sequenza del film è un loop ante-litteram, un giro di note ripetuto a oltranza sul quale si inseriscono via via i vari strumenti; dal basso sintetico ,ai sintetizzatori con arpeggi FM e dall’organo cattedrale, con aggiunte di loop di batteria elettroniche e campioni vocali, un brano ipnotico e inquietante, quasi claustrofobico (come i Maestri nel 1975 fecero l’opera prog con gli strumenti veri).

    BIO : Devis Simonetti (aka Devya) é artista poliedrico, agente stampa e discografico italiano in pista da diversi anni. Si presenta sul mercato della musica elettronica con un disco dalle sonorità originali nel 2013, sicuramente apprezzabili anche al di fuori della nicchia degli amanti del genere. L’etichetta discografica Audio Ferox è lieta di annunciare l’uscita di “I don’t know what is Christmas”, l’album esordio di Devya.
    Cresciuto nella scena post-punk del Nord-Est italiano , Devis Simonetti matura nella “nuova onda” londinese a cavallo del nuovo millennio. Ed è proprio in terra di Albione che mette a punto nuove tecniche di sintesi insieme a Lorenzo Bertoli e Roberto Concina ( Robert Miles) e campionamento per dedicarsi all’autoproduzione.

    Il sound di “I don’t know what is Christmas”, suonato e prodotto interamente da Devis Simonetti, assorbe e rielabora elementi di stampo anglosassone, come il brit-pop, l’industrial e lo shoegaze. Nei 12 brani composti, che descrivono le meccaniche dell’amore, si incontrano e corteggiano le distorsioni di linee di basso elettrico di “Is all 4”, il gusto post punk di “The Fly” e il riff con il delay analogico di “We are together”. Il singolo synth – pop di punta è “Going To Town”, entrata in classifica MEI 2015 e vincitore di diversi concorsi radio internazionali, dove l’ opera si intesse con la triangolazione della chitarra, la linea di basso e i sintetizzatori. A chiudere l’album, le chitarre echeggiate di “The Last Rain”, che scrosciano nella pioggia liberatoria della fine di un rapporto logorante. Raggiunge una discografia di 50 released.

    Simonetti Devis fonda in “lucchesia” la sua etichetta discografica White Dolphin Records nel 2020 e a Udine lo studio di sviluppo e ricerca elettronica Ramkard nel 2007.

    La cover di “Profondo Rosso”, sarà disponibile su Bandcamp e negli altri store di musica digitale.
    Etichetta : White Dolphin Records.

  • A Bruxelles torna il Festival del Fumetto dal 9 all’11 settembre

    Dai manga al 70° anniversario di Marsupilami, passando per i grandi classici di sempre come i Puffi, Lucky Luke e Tintin: il Festival del Fumetto di Bruxelles torna finalmente alla sua forma originaria dopo due anni di edizioni in versione ridotta e si rinnova per garantire ancora più divertimento agli appassionati della nona arte.

    Il ritorno del Festival del Fumetto a Bruxelles

    L’evento si svolgerà alla Gare Maritime all’interno del centro Tour & Taxis dal 9 all’11 settembre e prevede decine di eventi gratuiti legati all’arte del fumetto: sessioni di autografi con gli autori, workshop interattivi di disegno e illustrazione, mostre, laboratori per bambini e le imperdibili parate a tema con balloon giganti che rappresentano i protagonisti delle serie più amate.

    Ospite d’eccezione, Marsupilami, il celebre personaggio nato dalla fantasia di André Franquin nel 1952 che quest’anno celebra il suo settantesimo anniversario. Protagonista di serie a fumetti e cartoni animati che sono stati pubblicati anche in Italia, Marsupilami è un animale immaginario caratterizzato dal pelo giallo maculato e da una lunga coda prensile: per difendere la sua amata giungla dalla distruzione si prende gioco degli uomini, trasmettendo, con le sue vicende divertenti, importanti valori legati alla tutela dell’ambiente, mai attuali come oggi. Proprio per questo, il simpatico personaggio è stato scelto per rappresentare l’intera manifestazione, come si vede dai manifesti realizzati dall’artista belga Renaud Collin. I bambini e i fan di vecchia data potranno incontrarlo tra gli spazi del Festival e scattare una foto ricordo.

    Le mostre dedicate a Naruto e Goldrake UFO Robot

    Spazio anche agli appassionati di manga, con due mostre monografiche su Goldrake UFO Robot (Grendizer per i belgi), e Naruto, eroi del fumetto giapponese di ieri e di oggi, ubicate all’interno degli spazi del Belgian Comic Strip Center. Goldrake si interroga su cosa significhi essere un eroe e sui principali problemi dei giorni nostri, come il riscaldamento globale, le guerre, ecc.

    Appuntamento da non perdere anche al Musée de la Bande Dessinée, il museo del fumetto che, oltre alla bellezza art nouveau della propria location, offre bozzetti, memorabilia e un percorso interattivo alla scoperta della storia del fumetto. Durante il Festival ospiterà la mostra temporanea “Comics at the Louvre” in cui le opere d’arte esposte in uno dei musei più famosi del mondo prendono vita e si trasformano in vignette fumettistiche.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Bruxelles è da sempre una città molto legata alla cultura pop e al fumetto e ha visto la nascita di diversi personaggi molto amati da tutte le generazioni. Gli appuntamenti del Festival sono perfetti per tutta la famiglia, con un occhio di riguardo rivolto ai bambini, che potranno vivere l’esperienza unica di incontrare dal vivo i loro beniamini! Per semplificare la scoperta dell’immenso patrimonio di Bruxelles dedicato ai fumetti, abbiamo realizzato una mappa con la posizione di musei, murales e altri punti di interesse, disponibile sul sito di Visit Brussels”.

    https://www.visit.brussels/en/visitors/agenda/bd-comic-strip-festival?BD+Comic+Strip+Festival=Programme

  • Nuova linfa per Il Vecchio Caffè

    La storica pizzeria di Polcenigo (PN) dal 12 agosto torma a ingolosire il Triveneto grazie a Federico Cremasco, Marco Pessotto e Alessandro Pillot, titolari e barman anche del Cocktail Bar Officina delle Tinture, raccogliendo il testimone della cinquantennale gestione, rilanciando un territorio tutto da gustare

    In un Paese in cui i giovani fuggono per cercare fortuna altrove, una bella notizia in controtendenza arriva da Polcenigo, in provincia di Pordenone, area di rara bellezza che le è valsa il riconoscimento del Patrimonio Unesco.

    E’ qui che Federico Cremasco, dopo diverse esperienze di studi e di viaggi, ha raccolto il richiamo della propria terra, aprendo Opificio Fred, azienda specializzata, con la linea Fred Jerbis, nella produzione di spirit artigianali italiani che hanno fatto conoscere al mondo i profumi e le eccellenze di un territorio tutto da gustare e ora, dal 12 agosto, segna la riapertura di un locale storico.

    L’ultimo biennio è stato difficile per tutti e in paese si è stati costretti a rinunciare a Il Vecchio Caffè, storica pizzeria del paese e punto di riferimento per golosi e buongustai provenienti da tutto il Triveneto, aperta nel lontano 1955 dai genitori di Oscar Riet che proprio causa Covid ha scelto di abbassare la saracinesca. Una decisione sofferta, frutto delle restrizioni imposte dalla pandemia e il peso di cinquant’anni di lavoro sulle spalle.

    Una perdita importante per un paese in cui il segreto di questa pizza a lunga lievitazione era stato portato avanti da decenni, da quanto il santolo abruzzese aveva insegnato al padre di Oscar come realizzare un impasto morbido e profumato che ha deliziato cittadini e turisti per ben cinque decenni. Quelle che alcuni chiamano focacce per la loro leggerezza, in realtà pizze in teglia di rara bontà, erano l’oggetto del desiderio non solo per Polcenigo, ma anche per i territori vicini e non pochi erano il chilometri che le persone sceglievano di percorrere pur di accaparrarsi una simile delizia.

    Fu proprio il Vecchio Caffè a resistere allo spopolamento che ha interessato il territorio negli anni passati, un po’ come in tutta Italia. Oggi però la tradizione, pur con un pizzico di innovazione, prosegue proprio grazie a Federico Cremasco, Marco Pessotto e Alessandro Pillot, titolari e barman del Cocktail Bar Officina delle Tinture.

    Del resto, non poteva rimanere insensibile a un tale richiamo un giovane con l’imprenditoria nel sangue e un amore incondizionato per Polcenigo. Già nel 2014 nel primo laboratorio in paese Federico Cremasco, classe 1976, aveva fondato Opificio Fred creando la linea Fred Jerbis con una prima linea di prodotti come Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, un trittico liquoroso che

    in pochi mesi calamita l’attenzione del mercato attraverso un marchio distintivo e prodotti in grado di esprimere e raccontare con forza la ricchezza del territorio italiano a partire dal Friuli.

    La scelta di riaprire il Vecchio Caffè nasce proprio dalla passione per il proprio territorio, al centro del progetto Fred Jerbis che proprio qui a Polcenigo ha trovato nella zona collinare delle Prealpi friulane un luogo perfetto, dove le botaniche crescono senza inquinamento e contaminazioni in un’area riconosciuta Patrimonio Unesco. Oggi la linea Fred Jerbis, presente sul mercato italiano e in continua espansione su quello estero, si è allargata anche a nuovi spirit e dall’autunno 2021 la nuova linea di liquori Fred Alkemil, realizzata artigianalmente con botaniche friulane, in quantità limitata seguendo un’antica ricetta del XIX sec.

    Federico non è dunque nuovo a iniziative capaci di valorizzare la tradizione con un pizzico di innovazione. Con questa idea parte la nuova avventura, capitanata da Federico, Marco e Alessandro, raccogliendo il testimone da Oscar che ha già trasmesso i suoi segreti alla pizzaiola che avrà il compito di portare avanti questa storia fatta di gusto e rispetto per la materia prima. Si tratta infatti di un’antica ricetta tramandata di padre in figlio, dove la ricerca e la scelta di utilizzare in cucina prodotti di qualità legati al territorio friulano hanno decretato un successo durato mezzo secolo. La pizza del Vecchio Caffè è buona perché lievita lentamente in teglia. È tonda, piccola, ma alta, morbida come una focaccia, ma gustosa come una pizza. Il formaggio di latteria sostituisce la mozzarella donandole quel sapore inconfondibile.  

    Tra le novità della nuova gestione, sono già attesi i sorbetti, freschi e dissetanti realizzati con i liquori artigianali Fred Alkemil. Non mancheranno anche i cocktail, per abbinamenti originali che evidenziano la voglia di sperimentazione del nuovo corso, caratterizzato dal desiderio di fondere i segreti dell’antica arte della preparazione della pizza con l’innovazione e la voglia di far rivivere il borgo di Polcenigo da parte di Federico, Marco e Alessandro, titolari e barman anche del Cocktail Bar Officina delle Tinture.

    https://opificiofred.com/

  • Da Gorbaciov ai giorni nostri

    Quando la transizione diventa conversione ecologica

     

    Scrivere di transizione ecologica durante una guerra combattuta con armi di ogni tipo, con il sangue di popolazioni civili, che distrugge le vite, la pace di famiglie, bambini generazioni, per me non è possibile. La Guerra è la madre di tutte le politiche insostenibili del Pianeta. E qualunque cosa si dica o si faccia, di fronte ai morti innocenti, diventa fuori luogo. Esistono Politiche e Politici insostenibili che vanno messi al bando per il bene dell’umanità. Ma scrivere oggi di sostenibilità nel giorno in cui il mondo apprende della morte di Mikhail Gorbaciov suscita in me un sentimento profondo di riconoscenza e gratitudine. Se la guerra è la madre dell’insostenibilità di sistema, Gorbaciov, di fatto padre del disgelo e del disarmo nucleare è il padre di un mondo sostenibile. Di fatto un visionario che seppe dare al suo Paese un grado di libertà e democrazia che oggi a oltre 30 anni si è tragicamente perso in Russia.
    Io ho vissuto il 1989, ma ricordo benissimo grazie all’educazione in Famiglia, grazie ai miei nonni quei formidabili anni 1983/1986, quando il mondo imparò a riconoscere Gorbaciov oltre le coltri invalicabili della Cortina di ferro. Quanta Speranza di Libertà ben riposta in un Signore che avrebbe voluto forse solo riformare lo Stato ma che contribuì ad abbattere il sistema comunista, un gigante che si dimostrava incapace di adattarsi al mondo in cambiamento. Ma Gorbaciov dall’alto del suo ruolo di Segretario del Pcus e Presidente dell’Urss non riuscì. Le politiche che oggi si direbbero sostenibili di “perestroika” e di “glasnost” – riforme economiche e politiche e trasparenza – richiedevano condivisione e partecipazione dal basso. Come diciamo noi, oggi, grazie a Citizen Platform di Unesco: i cittadini imprenditori e consumatori svolgono un ruolo da protagonisti nell’edificazione di una società sostenibile. I cittadini non lo capirono. Forse per troppo tempo sudditi, forse per ancora altro tempo a rischio fame e povertà, i suoi non capirono Gorbaciov… che viceversa è stato tanto amato in Occidente. La transizione dal Comunismo al Libero Mercato avrebbe richiesto ben altro… un rapporto diverso e originale capace di coinvolgere il Cuore e la Ragione nel mondo e invece prevalsero interessi particolari, specie in Occidente e Gorbaciov vero Signore e Galantuomo in Politica si trovò scalzato da ben altri figuri, Boris Eltsin in primis. Ed oggi se mutuiamo contesti e scenari i temi sono gli stessi. Abbiamo bisogno di protagonismi dal basso. Di partecipazione. Non basta la transizione dirigista dell’economia. Occorre la conversione dei singoli perché la sostenibilità conviene a tutti e costruisce un futuro bello e carico di Speranza. Bene Grazie a Gorbaciov sono riuscito a riprendere fiato. E cosa volevo dire? Giusto un caso sul territorio di un imprenditore che ha fatto della sostenibilità la sua conversione personale e aziendale: un gruppo aziendale, una corporate identity, un modello di business convertito dal territorio, dal food, dai servizi a imprese e persone al benessere del territorio e delle persone. Gia dai nomi. Romano Solai, 59 anni trentino-senese innamorato della Toscana e del Paese è a capo di Sovean Group che ha in pancia diverse società tra cui Ricarica perchè si legge nella corporate identity il gruppo punta a rigenerare le connessioni sociali affettive ed economiche sul territorio nel rispetto del prossimo e dell’ambiente. Se non è questa la conversione dei singoli… Occorre la visione della politica. Occorrebbe oggi come ieri in Italia come in Russia come nel mondo, perestroika (e glasnost) per crescere e migliorarsi.

    Massimo Lucidi
    Ideatore Stati Generali della Sostenibilità

    Articolo di riferimento

  • Bollette: 142 euro per il frigo, 232 per il condizionatore. Quanto consumano gli elettrodomestici… e a quali non rinunceremmo mai

    Gli elettrodomestici ci hanno semplificato la vita eppure, con il prezzo dell’energia alle stelle, la tentazione di staccare la spina per abbattere il costo delle bollette è forte; basti pensare che, in questi primi 8 mesi dell’anno, una famiglia tipo ha speso per la sola bolletta elettrica circa 776 euro. Ma quali sono gli elettrodomestici a cui gli italiani non rinuncerebbero maiFacile.it, con l’aiuto di mUp Research e Norstat, lo ha chiesto ad un campione rappresentativo della popolazione nazionale, e ha anche calcolato quanto questi apparecchi pesano sulla bolletta, tenendo in considerazione i consumi indicati nelle etichette energetiche dei dispositivi e il prezzo dell’energia applicato nel 2022 nel mercato tutelato per una famiglia tipo*. Ecco cosa è emerso.

    La classifica

    L’elettrodomestico più amato dagli italiani è risultato essere la lavatrice; sarà che l’idea di tornare a lavare a mano i panni spaventa molte persone, fatto sta che il 62,7% dei rispondenti ha dichiarato di non poterne fare a meno. Dal punto di vista dei consumi, considerando una lavatrice in classe A acquistata nel 2020, il costo annuo in bolletta è pari a 91 euro.

    Al secondo posto, battuto di un soffio, si posiziona il frigorifero, che conquista il 61,7% delle preferenze. Dal punto di vista dei consumi, questo elettrodomestico rappresenta uno dei dispositivi più energivori, considerando che rimane in funzione 24h al giorno; un frigorifero da 350 litri con congelatore integrato, in classe A, comprato più di due anni fa, costa in bolletta 142 euro l’anno.

    Sul gradino più basso del podio si trova il televisore, oggetto ritenuto irrinunciabile dal 40% dei rispondenti; non sorprende vedere come la percentuale sia nettamente più altra tra gli over 65, dove raggiunge il 55%, mentre crolli al 23% tra i rispondenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni. Dal punto di vista dei consumi, ipotizzando un uso giornaliero di 4 ore, un televisore LCD da 40 pollici ci costa 35 euro l’anno.

    Quarto e quinto posto sono occupati da due elettrodomestici che spesso troviamo vicini nelle nostre cucine; il forno e la lavastoviglie. Il primo è stato indicato come irrinunciabile dal 19% dei rispondenti, mentre il secondo dal 14,6%. Considerando di usare ciascuno di essi 1 volta ogni due giorni, il costo in bolletta per un forno elettrico da 70 litri è pari a 62 euro, mentre per una lavastoviglie è di 88 euro.

    Continuando a scorrere la graduatoria degli elettrodomestici più amati dagli italiani troviamo l’aspirapolvere (11,5%). Staccati di un soffio, nelle posizioni basse della classifica, troviamo la macchinetta del caffè (9,7%), l’aria condizionata (9,4%) e il forno a microonde (7,4%); ultima posizione per il ferro da stiro (7%). Tra questi elettrodomestici, il sorvegliato speciale dal punto di vista dei consumi è il condizionatore che, secondo le stime di Facile.it può rappresentare in bolletta fino a 232 euro.

    * La stima sul costo in bolletta degli elettrodomestici è stata realizzata considerando la tariffa dell’energia in vigore nei primi tre trimestri del 2022 nel mercato tutelato per una famiglia tipo (2.700 kwh, potenza 3 kW, fascia monoraria) e i seguenti consumi: lavatrice 220 lavaggi (212 kWh), frigorifero (330 kWh), televisore (82 kWh), forno elettrico (145 kWh), lavastoviglie (205 kWh), aria condizionata 500 ore (521 kWh). Ad eccezione del condizionatore, per il quale è stato preso a parametro un apparecchio in classe B, tutti gli altri elettrodomestici sono considerati classe A nella scala precedente alla modifica del 2021.

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 19 ed il 22 novembre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.018 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Poker di appuntamenti per lo spumante MAIA al 79° Festival del Cinema di Venezia

    Undici giorni di cinema che vedranno le bollicine italiane protagoniste di appuntamenti glamour, eventi esclusivi, tanti VIP e momenti di beneficenza.

    Come nelle tre precedenti edizioni Maia sarà sponsor dell’istituzionale l’Italian Pavilion, lo spazio professionale di incontro, condivisione, business, che accoglie delegazioni professionali, artistiche, e tutti gli addetti dell’industria del cinema italiano presenti al Lido, organizzato e coordinato da Cinecittà SpA,

    Lo spumante del Garda sarà la bollicina ufficiale anche della “Hollywood Lounge” allestita al Tennis Club del Lido dove VIP, attori e personaggi del mondo dello spettacolo potranno brindare e vivere momenti di relax per tutta la durata della 79° edizione di uno degli appuntamenti più glamour della penisola.

    Lunedì 5 Settembre invece nel Giardino Segreto del Grand Hotel Palazzo dei Dogi si terrà un esclusivo Cocktail Party riservato a sponsor, media, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

    Un appuntamento, su invito esclusivo, all’insegna del glamour tra bollicine, musica classica e dj set nel suggestivo Giardino Segreto del Grand Hotel Palazzo dei Dogi.

    Una serie di appuntamenti che rientrano nel circuito “To Share The Italian Good Living” ideato nel 2020 da Angelo Lella, fondatore del brand MAIA Wine, con l’obiettivo di promuovere lo stile italiano nel Mondo attraverso eventi ed experience uniche in occasione di eventi internazionali.

    Abbiamo ideato il circuito To Share The Italian Good Living nel 2020 con l’obiettivo di promuovere lo stile italiano attraverso eventi ed experience legate allo spumante del Garda firmato Maia, attivando una serie di collaborazioni con eccellenze del nostro territorio – spiega Angelo Lella (in foto a dx) founder Maia-Wine – Il concetto di Partnership è il fulcro del progetto MAIA. Il vino sin dall’antichità è stato motivo di unione, di festa, di gioia ed anche fonte di ispirazione, ed è in questa chiave che vogliamo vivere il modo di proporre le nostre bollicine. Per questo motivo i nostri eventi non sono mai fini a se stessi, ma coinvolgono realtà ed eccellenze del nostro paese dalla moda, al food & beverage, al design; consapevoli del fatto che dalla collaborazione nascono i migliori progetti di successo.” Angelo Lella founder Maia-Wine

    Tanto glamour e vita mondana, e non solo. Ci sarà spazio anche per momenti dedicati ad argomenti più concreti per lo spumante italiano. Maia infatti sarà sponsor del -Better World Found Event- che si terrà all’Hotel Cipriani dal 7 al 9 settembre e che vede tra i molti supporter anche figure di spicco come Sharon Stone e il Principe Alberto di Monaco.

    Come Gruppo Cielo e Terra, di cui è entrata a far parte Maia a fine 2021, siamo costantemente a supporto di progetti che abbiano come obiettivo la sostenibilità. Ed anche in un appuntamento glamour come la Mostra del Cinema, abbiamo voluto tenere fede ai nostri valori più profondi sposando un’evento in linea con la nostra filosofia.” Racconta Pierpaolo Cielo CEO _ Cielo e Terra Spa (in foto a dx)

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  • Veruschka Wirth nuova Presidente del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS)

    Roma, 1° settembre 2022 – Cambio alla guida di CABSS Onlus, il Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi, che da oggi avrà come Presidente la Dott.ssa Veruschka Wirth, votata all’unanimità dal Consiglio Direttivo.

    Dopo la morte improvvisa del Fondatore e Presidente Roberto Wirth, lo scorso 5 giugno, la Onlus sarà gestita dalla figlia Veruschka che prende, quindi, le redini dell’Associazione tanto amata dal padre:

    “Accolgo questa nuova nomina con la consapevolezza che CABSS, e tutti i bambini sordi e sordociechi, erano per mio padre una parte molto importante della vita. Voglio onorare la sua memoria occupandomi di CABSS come ha sempre fatto lui, assumendone la responsabilità ma seguendola con il cuore. Sarà una bellissima sfida e so che lo staff sarà al mio fianco per lavorare insieme verso un florido futuro, sono sinceramente onorata di entrare a far parte di questa splendida famiglia, tutta al femminile.”

    La Dott.ssa Wirth è nata a Roma e dopo gli studi in Svizzera presso il Glion Institute of Higher Education, una delle scuole di Hospitality Management più conosciute al mondo, ha iniziato a Boston il suo percorso professionale all’interno di un prestigioso albergo. Successivamente, a Londra, si è specializzata frequentando un Master in Brand Management. Nel 2019, forte della sua esperienza, ha deciso di rientrare in Italia e ha iniziato a gestire, in piena autonomia e con grandi risultati, il Parco del Principe in Toscana, una villa neogotica della fine del 1800.

    Vivere con un padre nato sordo profondo è stata la sua condizione naturale, il suo mondo. La cultura sorda è sua fin nel profondo e fa parte del suo patrimonio genetico. Porterà avanti, con estremo orgoglio, il sogno più grande del suo papà, che ha fondato CABSS nel 2004 per dare ai bambini sordi e sordociechi l’opportunità di mettersi alla guida di una grande nave, la loro vita.

    Ad affiancarla, nel ruolo di vicepresidente, ci sarà suo fratello, il Dott. Roberto Wirth Junior.

    Dal 2008 il Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus è diretto da Stefania Fadda, Psicoterapeuta e Psicologa specializzata in Sordità e Sordocecità Infantile. Con la guida della Dott.ssa Fadda, un team di professionisti ha elaborato programmi di intervento precoce, unici in Italia, rivolti ai bambini sordi e sordociechi. Inoltre, ha allestito un ambiente multisensoriale all’interno del quale tali programmi vengono svolti. Con lo sviluppo di questo metodo CABSS ha rafforzato la sua presenza e fama negli ambienti accademici e scientifici in Italia e all’estero.

     

    Per informazioni:

    Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus

    Via Nomentana 56 – 00161 Roma

    06/89561038 – C. 331 85 20 534

    e-mail: [email protected]

    www.cabss.org

  • Doppio appuntamento con il Gin

    Il 2 e 3 settembre l’Agrilocanda Val Campotto di Argenta (FE) ospita il Festival del Gin di Ferrara, Ravenna e Bologna, per due serate all’insegna di etichette ricercate e degustazioni molto particolari.

    Tutto pronto per il Festival del Gin di Ferrara, Ravenna e Bologna, all’Agrilocanda Val Campotto di Argenta, in provincia di Ferrara, nelle serate del 2 e 3 settembre. Nel cuore dell’oasi naturale di Campotto, tra le valli di Argenta (FE), la suggestiva location darà appuntamento a esperti e appassionati di Gin da tutta Italia.

    L’evento vedrà la partecipazione di produttori, amici e gin lovers, desiderosi di immergersi in un’atmosfera suggestiva e un mood molto originale.

    Tra scambi di idee, impressioni e consigli, le due serate ferraresi si accenderanno con vere e proprie esperienze di gusto, in grado di stupire i palati più esigenti.

    Un assortimento di qualità a conferma di come il settore spirits sappia regalare intense emozioni, in un’occasione volta a far conoscere i produttori di Ferrara-Ravenna-Bologna (FeRaBo) e contestualmente proporre una serata alternativa nella zona. Del resto, Agrilocanda, l’agriturismo dell’az. Agr. Tundo Sebastiano, ha nel suo dna la convivialità e la valorizzazione dei prodotti del territorio a sostegno dell’economia locale, mission pienamente condivisa dall’organizzatore, Gin Ceck.

    L’evento è anche un’opportunità per godere di uno spazio accogliente agricolo rurale, dove poter gustare piatti genuini e originali proposti dallo chef dell’Agrilocanda Alessandro Biavati e trascorrere una piacevole serata immersi nella natura e nel relax.

    Accanto alla location anche una Bottega per acquistare i prodotti coltivati e trasformati in loco, come la gamma made in QUINR, brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta che ha dato vita alla filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda realizza un prodotto rigorosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

    www.quinitalia.com

  • Editoria italiana: la storia e i successi di Federico Motta Editore

    In oltre 90 anni di attività, Federico Motta Editore ha raggiunto importanti traguardi nell’editoria italiana: le tappe principali della storia della Casa Editrice milanese.

    Federico Motta Editore

    Le principali tappe della storia di Federico Motta Editore

    È il 1929 quando Federico Motta, appassionato dell’arte della riproduzione a stampa, dà vita alla “Cliché Motta”, originariamente specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Poco dopo, negli anni ’30, il fondatore si cimenta nella stampa di fumetti come “Zambo” e “Dick Fulmine”, icone dell’epoca, segnando quindi il passaggio alla sfera editoriale. Il Dopoguerra segna invece un passaggio importante per la Federico Motta Editore. La Casa Editrice milanese si afferma infatti nel panorama editoriale italiano diventando simbolo di qualità, autorevolezza e tradizione. Gli anni ’50 portano un ulteriore importante traguardo: viene pubblicata la prima edizione della prima Enciclopedia Motta a fascicoli. Negli anni successivi l’attività dell’Editore prosegue con successo. Federico Motta Editore amplia e aggiorna la propria offerta culturale attraverso la proposta di volumi incentrati su temi specialistici come la medicina, la psicologia, la geografia e le scienze naturali.

    Federico Motta Editore: simbolo di qualità, innovazione e autorevolezza

    Fin dalla sua nascita, Federico Motta Editore ha fatto dell’innovazione e della qualità i punti di forza alla base della propria offerta culturale. La particolare attenzione mostrata verso la ricerca di nuove tecnologie ha consentito alla Casa Editrice di lanciare il Sonobox, uno strumento multimediale per la lettura audio dei testi di Storia Contemporanea dell’Enciclopedia. Successivamente viene invece pubblicata la prima enciclopedia multimediale dotata di volumi, floppy disk, CD-Rom, videocassette e tavole Transvision. Con l’avvento di Internet, la Casa Editrice decide di adattare i propri volumi alle nuove tecnologie e nel 1998 nasce quindi l’Enciclopedia Motta con Internet TV. Nel 2007, invece, vede la luce un’opera editoriale prestigiosa, “Historia – La grande storia della civiltà europea”. Il progetto nasce grazie alla collaborazione con Umberto Eco ea curatori autorevoli come Gilberto Corbellini, Laura Barletta o Anna Ottani Cavina . Nel corso degli anni Federico Motta Editore è stata insignita di prestigiosi riconoscimenti, a conferma della propria qualità e autorevolezza. L’Ambrogino d’Oro ricevuto nel 1980 ha preceduto il Premio Cenacolo – Editoria e Innovazione del 2002 e il premio Pirelli InterNETional Awards del 2007.

  • Serie Roma e 130 di Stella sul Golfo di Cannigione

    L’Hotel Airone, situato tra Arzachena e Baja Sardinia, è un family & sport hotel 4 stelle, con tutti i servizi studiati anche per i più piccoli, che si affaccia sullo splendido Golfo di Cannigione, a due passi dalle magnifiche spiagge della Costa Smeralda.

    L’Hotel Baja Sardinia Arzachena Airone, ideato quale un piccolo borgo di 70 camere che come tante piccole dépendance danno su di una piazzetta centrale, è contraddistinto da uno stile di arredo mediterraneo sobrio ed elegante. Per impreziosire i bagni di questo incantevole “borgo” sono state scelte le serie Roma e 130 di Rubinetterie Stella. 

    www.rubinetteriestella.it

  • Mutui casa: in Calabria cresce la richiesta media (+1%)

    Aumenta l’importo medio richiesto dai calabresi per un mutuo; secondo l’analisi* di Facile.it e Mutui.it, nei primi sette mese del 2022 gli aspiranti mutuatari della Calabria hanno puntato ad ottenere, in media, 108.782 euro, vale a dire l’1,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Il 2022 è stato caratterizzato da un aumento dei tassi di interesse ma, nonostante questo, nella regione si continuano a chiedere finanziamenti per l’acquisto di un immobile; i rincari hanno però spinto molti aspiranti mutuatari a valutare nuove tipologie di mutuo tanto è vero che, a luglio 2022, il 27% delle domande di finanziamento raccolte da Facile.it in Calabria e presentate alle banche era per un mutuo a tasso variabile con cap, percentuale notevole se si considera che fino a pochi mesi fa 9 richiedenti su 10 puntavano al fisso.

    «Oggi le opzioni a disposizione dei consumatori sono più numerose rispetto al passato; oltre al tasso fisso e variabile si stanno diffondendo rapidamente soluzioni ibride come, ad esempio, i mutui variabili con cap, che prevedono un’oscillazione degli interessi ma con un tetto massimo per la rata mensile» spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Si tratta di prodotti più complessi e meno conosciuti rispetto a quelli tradizionali e per questo il consiglio è di affidarsi a consulenti esperti che sappiano guidare il richiedente nella scelta della soluzione più adatta.»

    Le richieste di mutui a tasso fisso nel mese di luglio sono calate al 30% del totale, mentre la quota di quelle a tasso variabile si è attestata intorno al 41%.

    Cambia l’identikit del richiedente tipo; l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo in Calabria nei primi sette mesi del 2022 era pari a 38 anni e mezzo, valore in netto calo rispetto agli oltre 40 anni rilevati nel 2021.  Ad incidere sul calo dell’età media è stato l’aumento dei richiedenti under 36 calabresi che, nei primi sette mese dell’anno, hanno rappresentato il 45% della domanda. La durata media dei mutui è salita a 24 anni (era quasi 22 lo scorso anno); in calo, invece, il valore degli immobili oggetto di mutuo, sceso a circa 154.000 euro (-6%).

    L’andamento provinciale

    Guardando alla richiesta dei mutui a livello provinciale emerge un andamento differenziato. L’area dove sono stati chiesti gli importi più elevati è quella di Catanzaro dove, nei primi sette mesi del 2022, chi ha presentato domanda per un mutuo ha puntato ad ottenere, in media, 115.233 euro.

    Seguono nella graduatoria la provincia di Reggio Calabria, dove la richiesta media è stata pari a 107.106 euro e, staccata di poco, quella di Cosenza (106.051 euro).

    Ultimo posto per Crotone, provincia nella quale gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere, sempre in media, 96.901 euro.

    Tassi in crescita

    Sul fronte dei tassi, come detto, i primi sette mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un aumento del costo dei finanziamenti per la casa è aumentato. Secondo le simulazioni* di Facile.it, per un mutuo medio a tasso fisso (126.000 euro in 25 anni, LTV 70%) i tassi disponibili oggi online partono da circa il 2,60% (Taeg) con una rata mensile di 557 euro, vale a dire circa 85 euro in più rispetto allo scorso anno (ovvero 26mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda invece al variabile, i tassi disponibili online per la simulazione sopra indicata partono da 1,29% (Taeg), con una rata iniziale da 480 euro, vale a dire circa 30 euro in più rispetto a dodici mesi fa.

    Gli indici dei tassi variabili con cap disponibili oggi online, infine, partono da 1,80% (Taeg), con una rata iniziale da 503 euro.

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 6mila richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Calabria nei primi sette mesi del 2021 e 2022. Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 23 agosto 2022 e 27 agosto 2021.