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  • Claudio Descalzi: Eni e Snam insieme per la decarbonizzazione, focus sul nuovo progetto di CCS

    Decarbonizzazione, accordo strategico tra Eni e Snam per il primo progetto di CCS in Italia: alla base “un processo tecnologico maturo ed essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici” come spiega l’AD di Eni Claudio Descalzi.

    Claudio Descalzi

    Eni e Snam formano una JV per il primo progetto di CCS in Italia: il punto dell’AD Claudio Descalzi

    Il percorso di decarbonizzazione è oggi davanti ad un punto di svolta”: lo scrive su LinkedIn l’AD di Eni Claudio Descalzi sottolineando il valore dell’accordo sottoscritto con Snam lo scorso 19 dicembre per lo sviluppo e la gestione della Fase 1 del Progetto Ravenna di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS). Le due realtà collaboreranno, in joint venture paritetica, portando avanti anche gli studi e le attività propedeutiche a successive fasi di sviluppo. Nel progetto si riflette quanto evidenziato dall’AD di Eni in occasione della firma dell’accordo: “Oggi più che mai emerge l’esigenza di conciliare obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività, e fare sistema diventa prioritario”. L’accordo siglato con l’AD di Snam Stefano Venier rappresenta dunque “un tassello fondamentale” perché, come ribadisce su LinkedIn Claudio Descalzi, “contribuisce concretamente alla trasformazione in atto e permette di valorizzare le infrastrutture e le competenze già presenti sul territorio”. 

    Claudio Descalzi: il percorso di decarbonizzazione è oggi davanti ad un punto di svolta

    L’importanza del progetto emerge nelle parole dell’AD Claudio Descalzi: “Dobbiamo investire in modo massiccio nell’innovazione, velocizzando il time to market sia di tutte quelle tecnologie in grado di generare energia completamente pulita, sia di quelle volte a decarbonizzare le fonti tradizionali con strategie e sinergie che rispondono alle necessità del mercato”. In questo percorso “si inserisce l’opportunità offerta dalle tecnologie CCS, dirette a contenere le emissioni di CO2, in particolar modo nei settori ‘hard to abate’”: la partnership tra Eni e Snam sancisce dunque “un’importante collaborazione su questo fronte, determinando l’avvio e lo sviluppo della prima fase del Progetto Ravenna CCS” che prevede la cattura di 25mila tonnellate di CO2 dalla centrale Eni di trattamento di gas naturale di Casalborsetti. Una volta catturata, la CO2 sarà convogliata verso la piattaforma di Porto Corsini Mare Ovest e infine iniettata nell’omonimo giacimento a gas esaurito, nell’offshore ravennate: un “esempio di eccellenza”, per riprendere quanto evidenziato dall’AD Claudio Descalzi, “volto a valorizzare le sinergie industriali per contribuire al percorso di decarbonizzazione del sistema produttivo italiano”. Il progetto si basa “su un processo tecnologico maturo ed essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici, complementare alle rinnovabili, all’efficienza energetica e alle altre leve disponibili, ed è centrale per evitare le emissioni di CO2 dei settori altamente energivori che al momento non hanno alternative tecnologiche per la decarbonizzazione”.

  • Digital Wealth Management, Banca Generali: l’importanza di aprirsi all’innovazione

    Digital Wealth Management: Banca Generali punta sulle strategie più efficaci per proteggere, valorizzare e trasmettere il patrimonio per soddisfare al meglio le esigenze della clientela.

    Banca Generali

    Digital Wealth Management: Banca Generali si apre all’innovazione

    Dal private banking al Digital Wealth Management: l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa ha sottolineato in diverse occasioni il percorso che l’Istituto ha intrapreso da anni per rispondere alle sfide sempre più impegnative che la contemporaneità impone e per portare un’industria tradizionale come quella del risparmio ad evolvere aprendosi all’innovazione. Banca Generali è stata tra le prime in Italia a dotarsi di un’architettura digitale e di una piattaforma di open banking: una strategia che le consente oggi di “rispondere con puntualità alle necessità dei clienti”, come attesta anche l’expertise acquisito in materia di Digital Wealth Management, e di guardare a tecnologie come la blockchain che, come sottolineato dall’AD Gian Maria Mossa, porterà “una grande innovazione in termini di semplicità, trasparenza, accesso ed efficacia”.

    Banca Generali: Digital Wealth Management, la figura del consulente resta fondamentale

    L’apertura all’innovazione nell’ambito del Digital Wealth Management si traduce nella progettazione, attraverso l’integrazione di nuove tecnologie, di servizi sempre più avanzati e rispondenti alle necessità specifiche del cliente. Banca Generali, nel passaggio però da un approccio più tradizionale a quello digital, sa bene quanto sia fondamentale tener conto di quegli aspetti che giocano un ruolo chiave nel garantire un risultato. E nel Digital Wealth Management fondamentale resta la figura del consulente: oltre ad “assistere la famiglia nella predisposizione di un inventario del patrimonio familiare”, deve supportare “il referente del nucleo familiare nella rilevazione dei bisogni e dei progetti di vita” e impostare e sviluppare “la pianificazione, tipicamente pluriennale, degli interventi e delle attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi stabiliti”. Il suo ruolo prevede dunque un lavoro di collaborazione con gli altri professionisti di fiducia come il commercialista o l’avvocato nonché di monitoraggio sulle attività svolte dai diversi specialisti: ciò presuppone non solo la creazione di un rapporto di fiducia consolidato con la famiglia ma anche una conoscenza profonda sugli obiettivi e sulle dinamiche in essa presenti. Banca Generali investe quindi sulle competenze dei professionisti di cui si avvale sia in termini di specializzazione che di multidisciplinarità.

  • Recupero Rifiuti Roma, a chi affidarsi

    recupero-rifiuti-roma
    Tra le categorie che sono interessate sicuramente al recupero rifiuti a Roma vanno annoverate quelle che sono legate all’edilizia: ci riferiamo nello specifico alle aziende edili che ovviamente producono rifiuti che sono legate a operazioni di demolizione e costruzione, che costituiscono in assoluto il flusso più rilevante di quelle che vengono definiti rifiuti speciali che sono prodotti sia a livello nazionale che europeo.

    Parlando di rifiuti speciali bisogna ricordare che lo smaltimento avverrà in maniera corretta solo se si seguono le normative che regola iniziano proprio la gestione di questi rifiuti: ci riferiamo nello specifico al testo unico ambientale riportato nel decreto legislativo 152 del 2006.

    Per quanto riguarda il dovere di smaltire i rifiuti è chiaro che di solito ricade sul produttore però è chiaro che se si parla di piccoli lavori, che vengono svolti in economia e in maniera autonoma, la responsabilità sarà del privato.

    Ma è un discorso diverso nel caso in cui ci si affida a un’impresa edile che come sappiamo è una cosa che avviene nella maggior parte dei lavori.

    In questo tipo di situazione sarà l’impresa edile scelta ad occuparsi dello smaltimento di quei rifiuti prendendosi responsabilità di assicurarsi che la gestione avverrà nella maniera corretta seguendo appunto le norme di legge.

    Inoltre è bene ricordare che lo smaltimento rifiuti può essere gestito solo da imprese che sono iscritte all’albo nazionale dei gestori ambientali: ed ecco perché molte imprese edili decidono con successo di affidare questo compito ad aziende specializzate proprio in questa attività

     Altre cose da sapere sulla gestione del recupero dei rifiuti edili

    Non dobbiamo dimenticare che gli scarti che sono prodotti maggiormente durante i lavori di ristrutturazione, demolizione o costruzione, quindi ci riferiamo ai rifiuti edili, sono sempre legati alle stesse cose e cioè a materiali quale pitture, vernici cartongesso, Ferro inerti, macerie, ma anche materiale isolante come guaina lana minerale o ancora rafia, mattone ceramica, polistirolo, cemento terre e altro.

    Ma non finisce qua perché ancora oggi esistono molti siti dove sono presenti per essere smaltiti anche scarti di amianto. Di sicuro Per quanto riguarda questo importante argomento non sarà da sottovalutare un aspetto molto importante ,che non vale solo per il settore edile, e cioè quello della classificazione dei rifiuti nel senso che gli scarti che abbiamo indicato prima necessitano di essere caratterizzate e classificati in modo da comprendere qual è la cosa migliore da fare per la corretta gestione dei rifiuti, ma soprattutto sarà importante cercare di avviare la maggior parte di questi rifiuti speciali a un percorso di riciclo.

    Inoltre caratterizzare il rifiuto comporta un altro vantaggio nel senso che consente di assegnare un codice Cer corretto a quei rifiuti che non è facile collocare: ricordiamo che questo è un dovere che spetta secondo quello che è stabilito dalla legge al produttore.  Però è anche vero che per alcuni scarti sarà necessaria, ma anche in questo caso è la legge che obbliga a fare un’analisi di laboratorio in modo da cercare eventuali pericoli.

  • Dai rifiuti organici al compost: il nuovo progetto di Ares Ambiente

    La tutela dell’ambiente e l’amore per la terra rappresentano il filo conduttore che guida Ares Ambiente nella realizzazione di importanti progetti, tra questi la creazione del nuovo impianto di compostaggio.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente, il nuovo impianto di compostaggio

    Utilizzato come nutrimento naturale per le piante, oltre a estendere il ciclo di vita dei prodotti di scarto, rende più ricca la terra e limita l’utilizzo di concimi chimici: l’ammendante, o più comunemente chiamato “compost”, rappresenta uno strumento di economia circolare capace di dare vita a un vero e proprio circolo virtuoso. È in tale ottica che Ares Ambiente, realtà attiva nel recupero, trasporto e smaltimento di rifiuti, è impegnata nella realizzazione di un nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura da rifiuti organici e FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani). Il riutilizzo dei rifiuti organici determina una serie di benefici. Se da un lato potenzia e migliora la raccolta differenziata e contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti da smaltire, limitando di conseguenza l’utilizzo degli impianti di smaltimento finale, dall’altro diminuisce l’utilizzo di concimi chimici per fertilizzare i terreni.

    Gestione dei rifiuti, le politiche attive applicate da Ares Ambiente

    Attiva su tutto il territorio italiano dal 2008, anno in cui è stata fondata a Treviolo dal Founder Marco Domizio, Ares Ambiente rappresenta l’elemento di congiunzione tra i principali soggetti attivi nel settore della gestione dei rifiuti. L’azienda, iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia, porta avanti attività aziendali garantite dalle certificazioni Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). Da sempre in prima linea nella corretta gestione dei rifiuti secondo i criteri di efficienza, economicità e trasparenza, Ares Ambiente attua politiche attive di recupero dei rifiuti capaci di supportare la salvaguardia dell’ambiente sostenendo di conseguenza la transizione ecologica.

  • Municipia S.p.A.: mobilità, soluzioni innovative per città più green ed efficienti

    Ripianificare i sistemi di mobilità urbana in maniera efficace e sostenibile, ottimizzando l’uso e lo sviluppo delle risorse economiche e ambientali: la Green Mobility per Municipia S.p.A. rappresenta uno dei cardini delle città intelligenti che guardano al futuro.

    Municipia S.p.A.

    Municipia S.p.A.: Green Mobility, risposte efficaci per città più sostenibili e sicure

    Nel portare avanti quotidianamente la propria mission al fianco di Comuni di ogni dimensione, Municipia S.p.A. riflette quanto la green mobility si configuri come uno dei cardini di città intelligenti che guardano al futuro. “Rimodellare i centri urbani in funzione della sostenibilità, infatti, pone in primo piano la necessità di progettare risposte efficaci per limitare i potenziali rischi ambientali, economici e sociali”, scrive il presidente Stefano De Capitani sui suoi profili social sottolineando come si tratti di una esigenza ancor più stringente “dato che l’Italia è uno dei Paesi al mondo con il più alto numero di auto per abitante (670 vetture ogni mille abitanti)”. D’altronde il mezzo privato risulta ancora oggi quello privilegiato per gli spostamenti, frutto di un’abitudine culturale radicata difficile da scardinare: i Comuni, spiega il presidente di Municipia S.p.A., sono chiamati a gestire la questione “trovando soluzioni innovative che facilitino accessi e spostamenti dei cittadini, all’insegna di un sistema di trasporto pubblico sempre più integrato (sharing mobility, MaaS, mobilità su richiesta, ecc.) e di conseguenza sostenibile”.

    Tecnologia, mobilità, ambiente: le soluzioni di Municipia S.p.A. per i Comuni

    Parlare di smart cities per Municipia S.p.A. significa “avere fra gli obiettivi quello della riduzione del traffico urbano così da abbassare i livelli di inquinamento, garantire anche alle persone con disabilità uguale accesso ai servizi, facilitare i processi di digitalizzazione (ricerca del parcheggio facilitata dai sensori, pagamenti più semplici tramite pc e smartphone) ma anche garantire la sicurezza stradale”. È una sfida che deve essere condivisa da pubblico e privato, come sottolinea il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi canali social, “per migliorare davvero la vita delle persone e compiere quel salto di qualità atteso da troppo tempo”. Elemento abilitante della Smart Mobility, come emerge dai progetti che la società del Gruppo Engineering porta avanti al fianco di Comuni di ogni dimensione, è “la valorizzazione dei dati e delle informazioni, anche attraverso sistemi di rete che consentono un’integrazione ed elaborazione in tempo reale”: le azioni che concorrono alla definizione di un nuovo concetto di mobilità non solo fanno parte delle politiche di sviluppo e modernizzazione ma contribuiscono alla tutela dell’ambiente riducendo sprechi e inquinamento e migliorando la qualità della vita dei cittadini.

  • Wink by U-Power. La rivoluzione del Grafene

    La nuova giacca garantisce calore uniforme, temperatura costante e benessere prolungato in soli 900 grammi.

     All’interno della nuova gamma di abbigliamento da lavoro U-Supremacy by U-Power si distingue la giacca Wink, contraddistinta dall’innovativa imbottitura con ovatta in Grafene. Il comfort assoluto e il benessere quotidiano sono assicurati con qualsiasi clima grazie alla tecnologia avanzata di questo materiale che favorisce una termoregolazione intelligente.

    Il Grafene, infatti, rende Wink un capospalla irrinunciabile dalle caratteristiche rivoluzionarie: caldo ma superleggero in virtù dell’imbottitura sottile in grado di mantenere costante la temperatura corporea, preservando il calore quando fa freddo e abbassandola quando si alza.  Oltre a favorire l’omogenea distribuzione del calore, Wink è idrorepellente e beneficia delle proprietà antimicrobiche e odour-control del Grafene.

    Pratica e funzionale grazie alla presenza di molteplici tasche – due scalda-mani con fori di drenaggio, due verticali frontali e una sul petto, due interne – Wink vanta una vestibilità ottimale e i dettagli stilistici unici tipici del brand, come le bande reflex e i loghi U-Power sul petto e U-Supremacy sulla schiena. Per personalizzare il look, infine, il capo è disponibile nellle varianti cromatiche black carbon, asphalt grey e dark green.

     

    http://www.u-power.it

     

  • Contro cuore, il romanzo della giovane e promettente autrice Sofia Floriani

    Il romanzo Contro Cuore di Sofia Floriani è una pubblicazione indipendente, disponibile in versione cartacea con copertina flessibile, 243 pagine.

    Con questo romanzo l’autrice sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023.

    Trama

    Jennifer ha sedici anni ed è perdutamente innamorata di Davide, più grande di lei e talentoso giocatore della squadra di calcio.
    Lo è al punto da non pensarci due volte quando si presenta la possibilità di vivere una notte di passione con lui, non importa che non stiano insieme e che i rischi siano più dei benefici.
    Infatti, solo pochi giorni più tardi, Jennifer scopre che Davide sta frequentando Federica, e ogni sua certezza crolla.
    Non importa neppure quanto lei cerchi di toglierselo dalla testa: gli occhi di ghiaccio del ragazzo la perseguitano e continuano a farle battere il cuore.
    E, proprio quando Jennifer è sicura di aver trovato un modo per dimenticarlo, un evento inaspettato li fa riavvicinare, mettendo entrambi di fronte a una scelta che cambierà le loro vite per sempre.

    Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, che parla di reali problematiche adolescenziali, ma non solo, una storia che tutti dovrebbero leggere, dai più giovani agli adulti, visto che racconta le vicende della protagonista di 16 anni, Jennifer, ma anche dei suoi genitori.
    L’autrice riesce a raccontare con una buona scrittura e una capacità di immedesimarsi nei personaggi, creando una bella storia.

    Sofia Floriani

    Sofia Floriani è nata a Trento, dove ora studia Lettere moderne all’Università della città.
    Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro “Tutta colpa di uno stupido bacio” a soli 18 anni.
    Un anno dopo pubblica il seguito del romanzo, intitolato Tutta colpa sua, nello stesso anno riesce ad essere presente al Salone del Libro di Torino come autore indipendente.
    Ha scoperto la sua passione per la scrittura dedicando il suo primo racconto, Io ti aspetto, al nonno Enzo.
    Il racconto è stato selezionato per il concorso letterario Montagna Avventura, sezione giovanile del prestigioso premio Itas Montagna, e pubblicato nella loro raccolta.
    Instagram: https://www.instagram.com/sofia.scrivelibri/
    Wattpad: https://www.wattpad.com/user/sofiaflorianii

    Link per l’acquisto:
    Amazon: https://amzn.to/3Hyt5Pa

  • Intercultura e dono si incontrano nel nuovo progetto di Avis Regionale Lombardia “GenerAzioni: la donazione come collettore di culture”

    Esplorare e comprendere il legame tra intercultura e dono: è questo l’obiettivo che mira a raggiungere “GenerAzioni: la donazione come collettore di culture”, il nuovo progetto di Avis Regionale Lombardia che prenderà il via l’11 febbraio 2023 e che si propone come un viaggio intenso, che avrà per protagonisti i donatori dai 18 ai 35 anni, nei linguaggi e nei codici transculturali e interculturali che vengono inconsapevolmente utilizzati nei rapporti interpersonali. Il ciclo di cinque appuntamenti, ai quali è possibile iscriversi sul sito www.toldacademy.it, si svolgerà presso la sede di Avis Regionale Lombardia in L.go Volontari del Sangue, 1, Milano.

    Il progetto, realizzato da Avis Regionale Lombardia con il contributo di Regione Lombardia e in partenariato con il Comune di Caino (BS) e il Centro Arti Terapie di Milano, dopo l’incontro “apripista” dell’11 febbraio 2023, proseguirà con gli appuntamenti dell’11 marzo, 1° aprile, 20 maggio e 10 giugno, durante i quali verrà affrontato il tema della comunicazione transculturale dal punto di vista relazionale e psicologico; si svolgeranno poi i laboratori esperienziali e, in conclusione, sarà la volta di condividere alcune riflessioni sul percorso.

    “Il progetto GenerAzioni – spiega il Presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchinasce con tre finalità: ricercare nuove modalità di coinvolgimento dei giovani basate su azioni di senso, valore e responsabilità; individuare linguaggi innovativi che offrano loro opportunità di crescita e sviluppo personale; e favorire occasioni di partecipazione propedeutiche alla creazione di un bagaglio fondato non solo sul dare, ma anche sull’avere. Ciò che i nostri ragazzi sperimenteranno durante il percorso è, infatti, la vera essenza della donazione in qualità di gesto gratuito e volontario, che arricchisce non solo chi riceve, ma anche il donatore stesso, a prescindere dalla cultura di riferimento.”

    Le iscrizioni a “GenerAzioni: la donazione come collettore di culture” sono aperte fino a sabato 4 febbraio 2023. Per ulteriori informazioni e per iscriversi si rimanda al sito www.toldacademy.it

  • Ritorni d’amore

    Questa sera parleremo dei ritorni d’amore. Cosa sono questi rituali tanto ricercati?
    Come funziona? Tempi? A tutte queste domande ci ha risposto il Sensitivo Letterius.
    Sensitivo Letterius: Buonasera a tutti. I ritorni d’amore sono dei rituali, che a seconda della
    situazione, si puo’ optare per la scelta della magia bianca, rossa o nera.
    Come funzionano i ritorni d’amore?
    Sensitivo Letterius: I ritorni d’amore sono ben diversi dal legamento d’amore. Mentre il
    legamento d’amore va a legare due persone, anche se quest’ultime non hanno avuto una
    relazione, il ritorno d’amore agisce nella sfera dei ricordi e sentimenti. L’amore non si puo’
    cancellare. il ritorno d’amore va a far emergere quei sentimenti che sono nascosti o occultati
    a causa di vari eventi o situazioni. Il soggetto a cui è indirizzato il rituale, inizia a ricordare e
    avvertire i sentimenti passati. I ricordi sono il cavallo di battaglia di questo rituale. Poiché
    ritorni d’amore si basano sui ricordi e sentimenti. Vengono ricordati: le emozioni, i momenti,
    i sentimenti etc… Oltre ai ricordi puo’ emergere la malinconia e nostalgia.
    Tempi di esecuzione dei ritorni d’amore?
    Sensitivo Letterius: I tempi di esecuzione dei ritorni d’amore variano dalle 3 settimane a un
    max di un mese. Salvo se necessitano di piu’ applicazioni.
    Mentre i risultati si possono vedere da un mese a un max di 3 mesi. Esistono casi che
    necessitano di una tempistica più lunga.
    Il soggetto a cui è indirizzato il ritorno d’amore cosa puo’ avvertire?
    Sensitivo Letterius: Dipende dal grado di sensitività. Alcuni possono avvertire i seguenti
    sintomi: mal di testa, sonnolenza, confusione, sbalzi d’umore, insonnia etc.. Non sempre si
    presentano i seguenti sintomi.
    Che tipi di ritorni d’amore esistono?
    Sensitivo Letterius: Esistono ritorni d’amore della branca della magia bianca. Questi ultimi
    sono ritorni d’amore benefici.
    Non necessitano di grandi interventi rispetti ai ritorni d’amore della branca della magia rossa
    o nera. I ritorni d’amore della magia rossa e nera sono dei rituali veri e propri,
    Alcuni di questi rituali vanno a piegare la volontà della persona bersaglio.
    Prima di eseguire qualsiasi rituale bisogna eseguire uno studio del caso. Dopo di che si
    passa all’atto pratico.
    Consiglio sempre per eseguire i ritorni d’amore di affidarsi a un serio professionista del
    settore. Non improvvisatevi maghi o operatori esoterici.
    Poichè per eseguire questi rituali bisogna possedere una certa conoscenza ed esperienza.
    Se non possedete questi requisiti vi consiglio di allontarvi dall’esecuzione della magia.
    Poichè anziche migliorare la situazione puo’ peggiorare. Dato che la magia richiede:conoscenza, competenza ed esperienza. Sono tre ingredienti necessari per eseguire
    qualsiasi rituale.
    Adesso, vi ringrazio e vi mando un abbraccio di luce.

  • Next School prima scuola primaria in Sicilia a offrire il Cambridge Primary

    Ragusa – Next School, Scuola Primaria Bilingue di Ragusa, è stata selezionata da Cambridge Assessment International Education per offrire il programma di livello mondiale Cambridge Primary, unica Scuola Primaria in Sicilia.

    Cambridge Primary è un programma educativo internazionale applicato in più di 1300 scuole primarie in oltre 110 paesi in tutto il mondo. È rivolto a studenti di età compresa tra 5 e 11 anni. Sviluppa abilità e comprensione in inglese, matematica, scienze, ICT (Information & Communication Technologies) e Cambridge Global Perspectives, una materia interdisciplinare che ispira gli studenti a essere curiosi e pensare in modo indipendente.
    Gli strumenti di valutazione sono integrati in Cambridge Primary per aiutare gli insegnanti a identificare i punti di forza e di debolezza degli studenti e monitorare il loro sviluppo man mano che progrediscono attraverso l’istruzione primaria.
    Christine Özden, amministratore delegato di Cambridge Assessment International Education, ha dichiarato: “Siamo lieti di annunciare che Next School è entrata a far parte della nostra comunità globale di scuole primarie di Cambridge, prima e unica in Sicilia, e non vediamo l’ora di instaurare una relazione lunga e produttiva con loro. Cambridge Primary avvia gli studenti in un viaggio educativo attivo e creativo, costruendo una solida base per le fasi successive dell’istruzione.”
    Lorenza Schininà, fondatrice di Next School, commenta così questo importante traguardo: “Da Next School abbiamo sempre messo al centro l’importanza di apprendere la lingua inglese, fin dall’infanzia, come strumento per relazionarsi con il mondo e comprenderlo. Essere riusciti, dopo appena 5 anni di attività, a soddisfare gli stringenti requisiti richiesti da Cambridge Assessment International Education ed essere entrati a far parte di questa importante comunità è per noi un motivo di orgoglio e un ponte per collegare la nostra città al mondo intero.”
    CONTATTI
    Lorenza Schininà, Fondatrice Next School
    [email protected]
    +39 320 774 1376
    RECAPITI NEXT SCHOOL
    Via Psaumida 15/A Ragusa
    +39 0932 080088
    [email protected]
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    youtube.com/@nextschoolrg

  • NOI & SPRINGSTEEN lancia il primo album“Cover Me: A Special Selection from 2020-2022 Contests”

    La presentazione del vinile sabato 11 febbraio. Un’emozionante raccolta di 15 cover selezionate tra le 165 protagoniste in tre anni di “Cover Me”, il primo e unico contest in Italia dedicato alle canzoni di Bruce Springsteen

     “NOI & Springsteen”, la comunità di fan di The Boss che dal 2020 porta avanti con successo il contest Cover Me, realizza un grande sogno. Nell’anno del ritorno di The Boss in concerto, sabato 11 febbraio, al Discoshop di Via Carlo Porta 11/13 a Lecco, presenta “Cover Me: a special selection from 2020-2022 contests”, una raccolta di 15 cover del mitico Bruce Springsteen selezionate tra le 165 che hanno partecipato alle prime 3 edizioni. Un traguardo straordinario per il gruppo ideatore dell’omonimo contest che ogni anno coinvolge artisti da tutto il mondo.

    “Cover Me: a special selection from 2020-2022 contests” è un viaggio a 360° all’interno del mondo Bruce Springsteen sulle note delle emozionanti e uniche interpretazioni originali frutto di un connubio tra la creatività del musicista e la melodia originale della canzone di The Boss.

    “Cantanti e musicisti sono stati straordinari nell’ interpretare lo spirito con il quale Springsteen ha saputo dar vita a un capolavoro dopo l’altro, creando a loro volta delle cover uniche e innovative. – spiega Alberto Lanfranchi, fondatore della comunità di fan Noi & Springsteen – Alcune si distinguono per l’originalità dell’esecuzione, altre per la magia che riescono a trasmettere, altre ancora per essere riuscite con pennellate o sfumature sonore e vocali differenti perfino ad “aggiungere” qualcosa alla visione di Springsteen o a sottolinearne gli elementi essenziali”. Tutte però, a loro modo, sono uniche e speciali, poiché racchiudono un pezzo dell’anima di The Boss e un pezzo dell’anima di chi ne ha reinterpretato la canzone, fino a fondersi in una cosa sola.

    Da qui nasce l’idea di NOI & Springsteen di unire in “Cover Me: a special selection from 2020-2022 contests” tutti questi capolavori, per far sì che ogni nuovo ascolto possa far immergere gli appassionati di Bruce Springsteen in un’esperienza musicale arricchente e autentica. L’album rappresenta un ringraziamento simbolico a tutti i partecipanti che si sono messi in gioco con coraggio, determinazione e tanta creatività, ma anche una nuova sfida per il 2023 e l’imperdibile IV edizione del Contest Cover Me al via dal 31 marzo al 3 settembre. Per l’occasione, l’immancabile appuntamento il 30 marzo al Druso di Bergamo con una grande festa di inaugurazione del contest, durante la quale saranno ospiti tutte le band che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, i giudici e tanti amici, come il conduttore radiofonico Marco Biondi quest’anno testimonial del contest.

    Il vinile, che potrà essere acquistato nello shop di Lecco durante la presentazione oppure sul sito www.book.noiespringsteen.com, viene lanciato in un anno speciale di ritorno in concerto di Bruce Springsteen con la E Street Band. A Tampa, Florida, il 1°febbraio il grande pubblico ha infatti assistito al ritorno di Bruce Springsteen in concerto. 73 anni, 28 canzoni, quasi tre ore di concerto dopo circa sei anni di assenza dai palchi. Uno spettacolo incredibile, ricco di brani storici e nuove reinterpretazioni. “Nonostante il tempo trascorso dall’ultima data del tour precedente – dicono gli appassionati del gruppo Noi & Springsteen – il mitico Bruce Springsteen è tornato più in forma che mai, riuscendo a coinvolgere il grande pubblico come solo lui sa fare. Bruce Springsteen e con lui la E Street Band da oltre cinquant’anni continuano ad essere un punto di riferimento per la musica mondiale. Nonostante il tempo trascorso in mezzo, è come se non ci vedessimo solo da pochi giorni dall’ultima data del tour precedente. La band è un meccanismo perfetto, tirata come al solito, come se non avesse mai smesso di suonare. Questo ci aspettavamo. Questo abbiamo avuto. La conferma di quanto ci mancavano. Il tour è appena iniziato e continuerà facendo tappa anche in Italia, il 18 maggio a Ferrara, il 21 maggio a Roma e il 25 luglio a Monza. Posto che se ne sia mai andato, Bruce è tornato per far rivivere la sua musica e regalare forti emozioni.

  • Matilde G – Hypocrite

    Il video del nuovo singolo della giovane artista
    Matilde G con il nuovo brano Hypocrite manda ai GenZ un messaggio di rivincita sull’ipocrisia del tradimento

    Dopo il successo di Digging for Diamonds accolto dai fan con milioni di streams e views, distribuito dalla Universal Music Group, che tratta  il tema attuale del tradimento in chiave reattiva.

    “Io vittima di un ragazzo ipocrita? Il traditore è vittima di se stesso, delle sue bugie e meschinità. Meglio alzare i tacchi e andare oltre con forza e consapevolezza del proprio valore, che non viene determinato dai comportamenti degli altri” – afferma Matilde G – “Ho scritto Hypocrite per mandare un messaggio forte a chi è stato tradito: non vergognatevi perché il vero loser è il traditore! Prima di arrivare a questa consapevolezza sono passata attraverso esperienze dolorose che mi hanno segnata ma anche resa più forte e determinata a non permettere a nessuno di manipolarmi e farmi del male.”

    Già dal primo ascolto si capisce che Hypocrite rappresenta un’ulteriore evoluzione e crescita nello stile della giovane artista, che affronta contenuti più intimi con sonorità pop più mature e articolate che ammiccano al rock. La produzione musicale della società svedese The Kennel AB valorizza sia  il brano che la voce da vera popstar di Matilde G.

    Il music video, accattivante e dinamico, rappresenta visivamente l’ipocrisia con un manichino ma anche con ballerini mascherati, che non mostrano il loro volto reale. La giovane artista svela la sua sensualità con la danza ma ci porta  anche nel suo mondo interiore con  emozionanti scene  al pianoforte.

    Prodotto dalla Black Bird Production, è stato girato a Singapore in diverse location tra cui la Rock Star Suite dell’Hard Rock Hotel Sentosa e lo studio della Pianoland, che hanno abbracciato il progetto mettendo a disposizione le loro location. Per i costumi Matilde G si è invece affidata a talentuosi studenti della Raffles School of Design, mentre ha voluto curare personalmente il suo make up e hair style.

    Matilde G ha diciassette anni ed è una cantante Italiana che vive a Singapore. Cresciuta a Roma ha studiato canto fin da piccola ed è stata sul podio dei più importanti festival nazionali, tra cui il Tour Music Fest e  il VideoFestivalLive.

    Nel 2019 si è trasferita a Singapore per esigenze familiari, dove si è fatta subito conoscere cantando nei locali della città e posando come modella per fotografi asiatici. Inoltre, ha partecipato e vinto diversi talent locali tra cui il  Singapore’s Got Talent e ha performato in diversi teatri asiatici tra cui il famoso Teatro di Nagoya in Giappone e lo Scape di Singapore.

    Le sue canzoni pop ci raccontano la sua vita di teenager: la sua voglia di diventare una pop star in Cup Of Tea, il desiderio di lasciarsi andare ai piaceri della vita in Doorbell, un rapporto in cui non si sente valorizzata in Digging For Diamonds che ha riscosso gradimento sia su Spotify che su YouTube, con milioni di streams e views.

    Ispirata da icone del pop femminile come Ariana Grande e Lady Gaga, questa artista emergente non si vergogna di mostrare il suo talento e la sua creatività quando si tratta di scalare le classifiche musicali, dove l’abbiamo vista arrivare in TOP10 portando energia giovane e aggiungendo il suo “stile Matilde G” unico e fresco  alla scena del pop internazionale.  Non a caso a soli 17 anni ha avuto l’attenzione di stampa come Billboard.

    I brani della giovanissima artista hanno complessivamente ottenuto 5 milioni di streams su Spotify e fino a 100.000 ascoltatori mensili. Ottima anche la sua presenza su Facebook, TikTok ed Instagram, dove ha accumulato un totale di oltre 250K followers.

    Nel 2021 Matilde G ha pubblicato anche due brani in Italiano, Più Ti Vivo e Lasciamo qui. Con quest’ultimo è stata ammessa alle audizioni live di fronte alla commissione artistica di Sanremo Giovani 2021, presieduta da Amadeus, dove a soli 16 anni, unica minorenne tra i 46 prescelti, ha avuto l’opportunità di farsi conoscere ed apprezzare anche in Italia.

    Durante l’estate Matilde G, dagli studi della “The Kennel” in Stoccolma, ha lavorato alla produzione di cinque nuovi brani che ascolteremo nel 2023. Siamo certi saranno altrettanti successi e che li sentiremo in radio a ripetizione.

    Website social e store: 

    https://linktr.ee/MatildeG

  • Magia Salomonica, intervista al sensitivo Letterius

    Questa sera parleremo della Magia Salomonica. Tante sono le domande e allora abbiamo chiesto a un esperto del settore. Stiamo parlando del Sensitivo Letterius.

    Ci spiega la magia salomonica?

    Sensitivo Letterius:  La magia salomonica è anche chiamata alta magia o magia cerimoniale. La magia salomonica è quella branca della magia caratterizzata da complessi rituali, incantesimi etc.. Viene definita anche magia cerimoniale anche perché richiede l’uso delle cerimonie e accessori.

    Le origini della magia salomonica sono incerte. Alcuni affermano che ebbe origine nel periodo antico. Nel medioevo la magia salomonica ebbe una grande rinascita. Nei secoli successivi ebbe grande successo.

    La magia cerimoniale viene definita anche magia positiva. Dato che non è coercitiva. Molti addirittura la definisco la magia angelica, dato che richiede l’intervento di forze angeliche.

    La magia angelica non puo’ essere mai negativa. Non bisogna associare magia angelica come magia meno potente rispetto alle altre. La magia salomonica è efficace ma richiede l’intervento di una persona specializzata nel campo della magia cerimoniale.

    Quali sono i rituali della  magia salomonica?

    Sensitivo Letterius: La magia salomonica presenta un ampio ventaglio di rituali che sono: rituale salomonico di Giove, RItuale salomonico di Venere, Rituale salomonico  della luna, Rituale Salomonico di Saturno, rituale salomonico di Marte etc… Prima di eseguire il rituale bisogna creare il cerchio magico o cerchio di protezione. All’interno di questo cerchio non possono accedere le entità maligne. Diciamo che una difesa fondamentale per poter eseguire il riutale.

    Cosa sono i pentacoli?

    Sensitivo Letterius: Il pentacolo puo’ essere in metallo, carta, pergamena etc.. Il pentacolo contiene all’interno delle iscrizioni magiche. che a loro volta sono contenute da una stella a cinque punte.

    Attraverso i pentacoli vengono fatte delle richieste alle entità supreme.  Questa prassi non puo’ essere pratica da una persona inesperta. Bisogna affidarsi a una persona competente. Che sia in grado di creare e utilizzare i pentacoli ma anche i sigilli.

    Qual è il pentacolo più famoso?

    Sensitivo Letterius: Il  piu’ famoso pentacolo è il pentacolo di venere. Creato e usato per finalità sentimentali ma anche per riunire la coppia, accendere la passione o l’amore in una relazione etc..

    I sigilli, cosa sono?

    Sensitivo Letterius: Il più famoso è il sigillo di Salomone. Denominato anche come esagramma o stella a sei  punte.  Il sigillo di Salomone è composto da due triangoli equilateri intrecciati. Il triangolo col vertice in basso rappresenta i due elementi  pesanti che sono: acqua e terra.

    Mentre il triangolo col vertice verso l’alto rappresentante due elementi leggeri e spirituali che sono: aria  e fuoco.

    Si narra anche che Salomone uso il codesto sigillo fino alla sua morte. Il sigillo fungeva anche da scudo contro le energie negative e demoni

    .A sua volta attraeva le entità angeliche.

    Ancora oggi si preparano sigilli di Salomone che vengono utilizzati come talismani o amuleti.

    Ovviamente devono essere realizzati seguendo il cerimoniale della magia salomonica. Consiglio sempre di affidarsi a delle persone competenti. Mi raccomando di non fare uso del fai da te. Adesso vi mando un abbraccio di luce e mi raccomando affidatevi a persone competenti.

  • Marcialonga 2023 – 50° Edizione

    Marcialonga 2023, la 50esima edizione della storica maratona di sci nordico con i 72 km da Moena a Canazei e di ritorno a Predazzo per poi arrivare a Cavalese. Un evento di caratura mondiale, che rappresenta l’Italia all’interno del Worldloppet, e che si è tenuta il 29 gennaio. Il successo della rassegna è stato testimoniato dall’elevato numero d’iscrizioni, oltre le 7200 unità .

    In ogni competizione si dedica molto spazio alla prima o al primo arrivato, noi vogliamo dedicare la copertina all’ultimo arrivato, un eroe. No, non è uno dei tanti premi che la Marcialonga ha messo in palio per il vincitore dell’edizione 2023, ma è ciò che l’organizzazione riserva da anni a chi arriva ultimo in classifica a Cavalese.

    Dedichiamo, per questo, la copertina all’ultimo arrivato dell’edizione del 50° che è risultato il norvegese Gjevik, col tempo di 10h15’12”, premiato con la corona d’alloro e salutato da un colpo di cannone e dai fuochi d’artificio. Lo mostriamo qui, felice e sorridente nonostante la fatica fotografato con un encomiabile componente del Comitato Organizzatore, Gianni Vanzetta. Un bravo a tutte e tutti i partecipanti e un grazie al Comitato Organizzatore di questa eccellente manifestazione.

  • Mutui variabili: con nuovo rialzo dei tassi, possibili rincari fino a 197 euro in poco più di 12 mesi

    Le rate dei mutui a tasso variabile sono destinate a crescere nuovamente; secondo le simulazioni di Facile.it, se il 2 febbraio la BCE dovesse confermare un nuovo incremento dei tassi di 50 punti base, la rata di un finanziamento medio* potrebbe salire nei prossimi mesi di quasi 35 euro. In poco più di un anno, quindi, il mutuatario si troverebbe a pagare una rata più pesante di oltre 195 euro, vale a dire circa il 43% in più rispetto a quella iniziale.

    Le simulazioni

    Per l’analisi Facile.it ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022, analizzando come è cresciuta la rata dal momento della stipula e come potrebbe ulteriormente salire nei prossimi mesi a seguito del rialzo dei tassi da parte della BCE.

    Il tasso (Tan) di partenza sottoscritto a gennaio 2022 e usato nell’analisi è pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. A partire dalla seconda metà dello scorso anno, a causa dei quattro aumenti del costo del denaro decisi dalla Banca Centrale Europea, la rata ha iniziato a salire considerevolmente arrivando, a gennaio 2023, a 619 euro e, come detto, se la BCE decidesse di aumentare i tassi di altri 50 punti base e l’Euribor crescesse in modo analogo, la rata mensile del mutuatario arriverebbe nei prossimi mesi addirittura a circa 653 euro, vale a dire 197 euro in più rispetto a gennaio 2022 (+43,2%).

    «Se è vero che l’Euribor si muove in base alle aspettative dei tassi BCE – e non è detto che cresca in modo analogo agli indici della Banca centrale – l’ultimo anno ci ha mostrato come i due valori siano strettamente correlati», spiegano gli esperti di Facile.it. «Per tutelarsi da futuri rincari i mutuatari possono ricorrere ad una surroga o alla rinegoziazione, eventualmente approfittando delle condizioni introdotte dal Governo con la Legge di bilancio. Non esiste in assoluto una soluzione migliore rispetto all’altra; il consiglio se si vuole passare dal tasso variabile a quello fisso è di rivolgersi ad un consulente così da identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze».

    La corsa dei tassi potrebbe non fermarsi con l’annuncio di febbraio: guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor), gli esperti prevedono che l’Euribor a 3 mesi cresca ancora arrivando a giugno 2023 intorno a 3,4%: se le previsioni fossero corrette, la rata del mutuatario preso in esame arriverebbe a ben 711 euro, 255 euro in più rispetto a quella sottoscritta a gennaio 2022.

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

     

  • Marco Nicola Domizio, l’idea di economia circolare in Ares Ambiente: un nuovo impianto di compostaggio

    Marco Domizio è il fondatore della società specializzata in intermediazione di rifiuti e gestione di impianti autorizzati Ares Ambiente, che ha recentemente avviato un nuovo progetto all’insegna dell’economia circolare.

    Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio: un progetto dagli innumerevoli benefici

    I vantaggi di portare avanti un progetto come quello avviato da Marco Nicola Domizio e la sua azienda sono davvero molteplici. In primis ci sono i benefici derivanti dell’applicazione, in genere, dei concetti di economia circolare ad un’attività, come la riduzione della pressione sull’ambiente, l’ottimizzazione della disponibilità delle materie prime e l’impulso all’innovazione e alla crescita economica; poi quelli più strettamente legati alla creazione di un impianto di compostaggio che recupera i rifiuti organici e la FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani). Oltre a potenziare la raccolta differenziata, l’impianto contribuirà a ridurre la quantità di rifiuti da smaltire, limiterà l’utilizzo degli impianti di smaltimento finale e ridurrà l’impiego di concimi chimici per l’agricoltura.

    Marco Domizio: il cantiere per l’impianto di compostaggio è già operativo

    È così che dall’amore per la terra e dall’attenzione per l’ambiente, la realtà fondata da Marco Domizio si è impegnata in un progetto le cui fondamenta poggiano sul concetto di economia circolare. I lavori per la realizzazione del nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura sono già in corso e proseguono a pieno ritmo. L’ammendante compostato misto che verrà prodotto per l’agricoltura non solo permetterà di estendere il ciclo di vita dei prodotti di scarto, ma servirà anche a rendere la terra più ricca. Il compost funge infatti da nutrimento naturale per le piante e va a sostituire i concimi chimici che, alla lunga, finiscono per inquinare il suolo e le falde acquifere. Il progetto sarà portato a termine impiegando le migliori tecnologie e mettendo in campo tutta la professionalità e la competenza con cui la società fondata da Marco Nicola Domizio si contraddistingue fin dalla sua nascita.

  • IPSA, round da 1,380 milioni: a guidare l’operazione Next4, co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che entra nel capitale della PMI piemontese. Soddisfatto Davide D’Arcangelo (Next 4): “IPSA pronta a scalare definitivamente i mercati”.  

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: operazione di investimento da 1,380 milioni per la micro-logistica ospedaliera di IPSA

    Tra le operazioni più recenti nel panorama italiano del Med Tech spicca il round di investimenti concluso da IPSA. L’azienda di Chivasso, specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato con successo un aumento di capitale da 1,380 milioni di euro. Fondamentale nell’operazione il contributo di Next4Production: la holding fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta ha infatti attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che ha fatto il suo ingresso nel capitale della società per un milione di euro. Attiva dal 1997, IPSA è un’azienda high tech con una lunga esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative basate su tecnologie ICT, Web, RFId e IoT. Negli ultimi anni la PMI ha deciso di focalizzare le proprie attività di Ricerca e Sviluppo nel settore Med Tech e il risultato è una gamma completa di prodotti IoT in grado di supportare gli operatori sanitari dei reparti ospedalieri e delle sale operatorie. Nello specifico, IPSA ha sviluppato una serie di armadi e carrelli smart capaci di interagire tra loro e rendere più efficienti e sicure le operazioni di stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha dichiarato Davide D’Arcangelo, Co-Founder di Next4 – eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”.

    Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana”

    L’obiettivo della PMI di Chivasso è offrire prodotti innovativi in grado di ottimizzare tutte le fasi della distribuzione dei prodotti clinici consumabili, dall’approvvigionamento al consumo: la sua mission assumere un ruolo pionieristico e di leadership nel settore Med Tech. “In IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloabbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”. Grazie all’operazione promossa dalla holding d partecipazione fondata da Davide D’Arcangelo e soci, IPSA ora può mettere il piede sull’acceleratore. Tra gli investimenti previsti nel piano di sviluppo il consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT e nuovi progetti di internazionalizzazione dedicati a diversi mercati esteri. Soddisfatto il CEO di IPSA Michele Baronio, che ha dichiarato: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”.

  • Beni Rifugio il Migliore è il Lingotto d’Oro

    I beni rifugio sono quei beni che le persone e gli investitori acquistano nei momenti in cui l’economia è in crisi o la mancanza di fiducia in essa suggerisce strategie finanziarie difensive.
    Tra i beni rifugi quello che ha avuto i risultati migliori in questo sistema economico valutario è sicuramente l’oro.
    Il vantaggio di questo metallo prezioso è che oltre ad essere il bene più performante nel difendere il valore del denaro investito è anche molto semplice da acquistare o vendere.
    Questo lo si può acquistare presso attività come questo compro oro Firenze che essendo autorizzati da banca italia possano commercializzare anche oro da investimento.
    Per oro da investimento si intendono principalmente lingotti d’oro certificati e garantiti per una purezza pari o superiore ai 995 millesimi.
    Nella dicitura oro da investimento rientrano anche altre tipologie di oggetti come le monete purché siano certificate per una purezza superiore ai 900 millesimi e che siano state coniate dopo il 1800.
    Fatte queste premesse è giusto far luce sul motivo per cui questo antico metallo prezioso sia ancora oggi considerato tra i beni rifugio più performanti.
    Per fare questo è sufficiente vedere l’andamento del suo valore, dagli anni 70 che è il periodo in cui trova origine l’attuale sistema economico basato sul dollaro ed un insieme di regole che furono stabilite con gli accordi di Bretton Woods del 1971.
    Da quel momento le valute emesse non furono più collegate ad alcun bene fisico come accadde nel passato con oro e argento.
    Da allora ad oggi molto è cambiato anche in fatto di regole e necessità ma ciò che ha acquistato valore in modo costante e progressivo è stato proprio il lingotto d’oro il cui prezzo ufficiale è stabilito in dollari per oncia troy.
    Negli anni 70 il prezzo per oncia era di 35 dollari, oggi data in cui è scritto questo articolo la sua quotazione supera in modo netto i 1900 dollari oncia con record storico raggiunto in agosto 2020 di 2063 dollari oncia.
    Un risultato che parla da solo è che viene confermato anche in periodi più recenti calcolando che anche negli ultimi 20 anni il suo valore è aumentato di oltre 6 volte.

  • L’evoluzione del servizio di telemarketing: dalle origini ai giorni nostri

    Il telemarketing è un tipo di servizio che negli ultimi anni ha attraversato un lungo percorso di evoluzione, dalle prime campagne fino ai giorni nostri.

    Se non la conosci bene, ti raccontiamo la storia recente di questo servizio e come si sia evoluto nel tempo.

     

    Le origini del telemarketing

    Il telemarketing è nato negli anni ’60, quando le aziende iniziarono a utilizzare le chiamate telefoniche per promuovere i loro prodotti e servizi.

    Inizialmente, i venditori chiamavano manualmente i clienti potenziali, utilizzando un elenco di numeri telefonici acquistato o raccolto nel tempo.

     

    L’era dell’automatizzazione

    Dato che il telemarketing stava cominciando a diventare sempre più popolare, le aziende iniziarono ad utilizzare sistemi automatizzati per gestire le chiamate.

    Questi sistemi consentivano loro di contattare un numero maggiore di clienti potenziali in un breve lasso di tempo. Nel corso degli anni ’80 e ’90, il telemarketing “automatizzato” divenne sempre più diffuso, con l’utilizzo di tecnologie come il riconoscimento vocale e l’elaborazione del linguaggio naturale.

    Inoltre nacquero i primi servizi di vendita liste telefoniche che includevano clienti profilati in base al segmento di mercato di competenza, così da scartare a priori tutti i clienti che per un motivo o l’altro non potessero essere interessati al prodotto o servizio loro proposto.

     

    L’era digitale

    Con l’avvento della tecnologia digitale, il telemarketing si è evoluto producendo ulteriori cambiamenti.

    Oggi infatti, le aziende possono utilizzare software di gestione delle chiamate, CRM e analisi dei dati per automatizzare e ottimizzare i loro processi di telemarketing. Inoltre, l’uso di canali digitali come email e chat ha permesso alle aziende di raggiungere i clienti in maniera ancora più efficace.

     

    L’era della multicanalità

    Con l’avvento della multicanalità, le aziende possono ora utilizzare una moltitudine di canali, tra cui chiamate, email, chat e social media, per raggiungere i loro clienti. Questo ha permesso loro di creare esperienze di vendita più personalizzate e coinvolgenti per i clienti.

     

    L’era dell’intelligenza artificiale

    Anche nel settore del telemarketing sta diventando sempre più diffuso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

    Queste soluzioni consentono alle aziende di automatizzare ancora di più i loro processi di telemarketing, utilizzando il riconoscimento vocale e ottimizzando le chiamate in base alle preferenze dei clienti e per identificarne le esigenze.

     

    Prospettive future

    Proprio a seguito dell’evoluzione del telemarketing, ci si aspetta che il suo potenziale continuerà a crescere nei prossimi anni.

    Le soluzioni automatizzate e l’intelligenza artificiale continueranno a migliorare l’efficienza delle campagne, mentre la multicanalità consentirà alle aziende di raggiungere i clienti in modo ancora più “avvolgente”.

    Chiaramente, è importante che le aziende rispettino le norme e le leggi sulla privacy per garantire che i dati clienti siano trattati in modo conforme a quanto previsto.

    In conclusione, il servizio di telemarketing si è evoluto parecchio dalle sue origini fino ai giorni nostri, con l’introduzione di tecnologie di settore sempre più avanzate che hanno migliorato l’efficienza ed il modo in cui le chiamate vengono effettuate.

    Ci si aspetta quindi che questa evoluzione continuerà ad esistere in futuro, con l’utilizzo di soluzioni sempre più automatizzate e basate sull’intelligenza artificiale.

  • Emozioni a cura di Ciccio Vitiello: quando la pizza incontra l’arte

    Svelato così un mistero che nei giorni scorsi stava circolando sui giornali e social network: quello dei manifesti tra Napoli e Caserta raffiguranti volti a rappresentazione di emozioni con un solo riferimento… la scritta “tucosaprovi”!

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  • Il fusion Occi-Rientale di Primo Sushi

    “We don’t make real sushi”, è così che si presenta il fusion di Primo Sushi nella sua sede di Aversa (CE).

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  • Serenissima Ristorazione: con Women at Business per l’empowerment femminile

    Prosegue l’impegno di Serenissima Ristorazione sulla valorizzazione delle competenze femminili. “Vogliamo trasmettere alle donne del Gruppo la nostra visione per il lavoro ispirato ai principi di equità e inclusione”, ha dichiarato Giulia Putin.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione, la collaborazione con Woman at Business

    Supportare le donne nello sviluppo della propria carriera e valorizzare le competenze femminili del Gruppo. È lo scopo della recente partnership siglata tra Serenissima Ristorazione e Women at Business. Il leader italiano della ristorazione collettiva ha deciso di affidarsi alla prima community di incontri professionali tra donne e aziende per rafforzare il percorso intrapreso finora nell’ambito dell’empowerment femminile. Lanciata nel 2020, Women at Business è una piattaforma digitale che utilizza un algoritmo di matching in grado di superare gli stereotipi che ostacolano l’ingresso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro. “Siamo orgogliosi di avviare questa partnership con Women at Business che mira a contribuire al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e ragazze attraverso un miglioramento dei paradigmi del mondo del lavoro relativi all’equità di genere e per sostenere lo sviluppo della carriera delle donne”, ha dichiarato Giulia Putin, Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione. Il Gruppo condivide appieno la mission della community, impegnata a creare un sistema di gestione che metta al centro parità di genere e inclusione sostenibile, considerati passi imprescindibili per affrontare le sfide future.

    In Serenissima Ristorazione l’80% del personale è composto da donne

    Grazie a questa collaborazione – ha continuato la manager – vogliamo trasmettere alle donne che accogliamo all’interno del nostro Gruppo la nostra visione e la passione per il lavoro ispirato ai principi di equità e inclusione”. L’innovativa piattaforma di Women at Business, attraverso iter di selezione sempre più equi e trasparenti, permetterà a Serenissima Ristorazione di svolgere un ruolo ancora più concreto verso la parità di genere. Non che il Gruppo sia stato finora manchevole sotto questo punto di vista, anzi. Ad oggi la presenza di donne impiegate all’interno di Serenissima Ristorazione raggiunge l’80% sul totale del personale. Numeri che comprendono anche figure in aree di responsabilità, tra cui le manager che al momento guidano l’Ufficio Marketing & Comunicazione e l’Ufficio Gare. Soddisfatte della partnership anche le founder di Women at Business Laura Basili e Ilaria Cecchini: “Siamo molto felici delle opportunità professionali che questa grande realtà italiana potrà offrire alle donne profilate della nostra community e speriamo possano trovare reciproca soddisfazione e trasmettere alle donne in cerca di un’opportunità professionale la stessa passione per il lavoro che l’azienda ha trasmesso a noi”.

  • Enciclopedia, Federico Motta Editore: strumento indispensabile per la conoscenza

    Conosciuta come l’opera in cui è custodito il sapere, l’enciclopedia è stata un alleato prezioso per i giovani e la loro formazione. Federico Motta Editore racconta la nascita e l’importanza di quest’opera.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: la nascita dell’enciclopedia

    Fin dall’antichità, ricorda Federico Motta Editore, l’essere umano ha espresso la volontà di dare vita a un progetto ambizioso capace di raccogliere tutto il sapere in un’unica grande opera, l’enciclopedia. Già la civiltà greca, infatti, possedeva una serie di opere, di natura enciclopedica, le cui pagine racchiudevano le conoscenze relative a tutte le discipline. L’enciclopedia raggiunge però il suo massimo splendore con l’illuminismo: la pubblicazione dell’Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers di Diderot e D’Alembert può quindi essere considerata il primo vero esempio enciclopedico. La realizzazione delle moderne enciclopedie si è successivamente ispirata ai principi alla base della nota Encyclopédie con la volontà di organizzare la quantità più vasta possibile di sapere in una sola opera, facilmente consultabile e a disposizione di tutti gli studiosi.

    Il contributo di Federico Motta Editore

    Risale all’inizio del nuovo millennio l’uscita dell’Enciclopedia Motta Junior, un’importante opera editoriale che Federico Motta Editore decise di affiancare alla nuova edizione dell’Enciclopedia Motta. La storia dell’uomo, la geografia e l’astronomia, la letteratura universale, l’arte e l’architettura e ancora, la comunicazione e lo spettacolo, l’ambiente e la natura, la medicina e la salute, le scienze e la tecnologia e lo sport rappresentano le aree del sapere presentate nei dieci volumi dell’opera, indirizzata principalmente alle necessità dei lettori più giovani. Federico Motta Editore arricchì l’opera, che conteneva rimandi ai contenuti multimediali di Motta On Line, con l’aggiunta ulteriore di un pratico dizionario enciclopedico illustrato. La Casa Editrice fu capace di trovare un punto di incontro tra il cartaceo e il digitale.

  • Jobiri: potenziare la propria immagine professionale con il personal branding

    Gli esperti di Jobiri, primo career advisor intelligente che utilizza gli strumenti innovativi dell’AI, spiegano come migliorare la propria immagine professionale e comunicare più efficacemente il proprio valore – distinguendosi così dai competitors – tramite il personal branding.

    Milano, gennaio 2023 – In un mercato del lavoro sempre più dinamico e competitivo, sapersi distinguere dagli altri professionisti e riuscire a comunicare il proprio valore è fondamentale: essere abili a presentarsi e mostrarsi in un certo modo, sia online che offline, costituisce un importante biglietto da visita e aumenta la probabilità di essere scelti per un nuovo lavoro o di acquisire nuovi clienti.

    Lo confermano anche gli esperti di Jobiri, il primo consulente di carriera innovativo basato sull’intelligenza artificiale, che sottolineano come la cura della propria immagine professionale permetta di fare spesso la differenza in molte situazioni lavorative.

    Le strategie che un professionista mette in atto per raggiungere questo obiettivo prendono il nome di personal branding e, come spiegano i professionisti di Jobiri, sono tre i concetti di base su cui esso si fonda: 

    • fiducia
    • relazione con i clienti 
    • differenziazione

    Nel concreto, per migliorare la propria immagine professionale grazie al personal branding, gli esperti di Jobiri consigliano innanzitutto di utilizzare i social network in maniera intelligente, sfruttando questi strumenti per creare contenuti originali e di valore che permettano di distinguersi dagli altri professionisti e competitors. Le principali piattaforme social, infatti, consentono di raggiungere – e coinvolgere – un pubblico molto ampio, costruendo con i clienti – già acquisiti o potenziali – un importante legame di fiducia. Anche il sito web, soprattutto se ospita una sezione blog in cui pubblicare articoli in ottica SEO, è un ottimo mezzo per veicolare facilmente i messaggi che il professionista intende comunicare.

    Anche le relazioni con i clienti, spiega Jobiri, sono molto importanti ai fini del personal branding e devono essere costruite e rafforzate sia offline – per esempio per mezzo dell’organizzazione di eventi o partecipando a fiere di settore – sia online, tramite l’utilizzo dei social o delle email.

    Il terzo pilastro del personal branding è costituito dalla differenziazione o, come si dice nel mondo anglosassone, dall’Unique Selling Proposition, ossia ciò che permette a un’azienda o a un professionista di distinguersi dai principali competitors. Costruire la propria identità, del resto, significa anche saper riflettere sui propri punti di forza e comunicarli con sincerità e trasparenza. 

  • Stefano De Capitani: sostenibilità e innovazione, il futuro dei Comuni

    Digital Transformation dei Comuni: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani evidenzia la necessità di pianificare strategie a medio-lungo termine per progettare efficacemente il futuro delle nostre città.  

    Stefano De Capitani

    Stefano De Capitani: progettare il futuro dei Comuni, la vision di Municipia S.p.A.

    Impensabile oggi agire solo in emergenza: il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani parla sui suoi canali social dell’importanza di una pianificazione a lungo-medio termine a cui le governance locali dovrebbero guardare per adempiere efficacemente al loro compito di “progettare un cammino di sviluppo delle città socialmente equo, sostenibile, inclusivo e resiliente” e dare risposte concrete alle nuove esigenze dei cittadini. “Delineare il futuro urbano significa puntare a raggiungere questi obiettivi”, spiega Stefano De Capitani. È quanto si propone di fare Municipia S.p.A., ogni giorno al fianco di Comuni di ogni dimensione nel percorso di Digital Transformation. In questo, l’innovazione digitale si configura come primo alleato dei decisori: lo dicono anche i progetti che la società porta avanti in tutto il Paese: “Investire in un sistema della conoscenza basato sull’analisi dei Big Data del contesto urbano permette di organizzare servizi alla cittadinanza su misura e, di conseguenza, dare priorità alla qualità della vita dei cittadini e al rilancio economico della città”.

    Stefano De Capitani: smart cities, pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi

    Gli ultimi anni, spiega il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi canali social, “sono stati complessi per i Comuni, dalla gestione della pandemia Covid19 alla recessione economica, ai problemi legati al cambiamento climatico”: sfide affrontate “per lo più in forma emergenziale”. Oggi servono però strategie innovative strutturate con una visione di medio-lungo termine: d’altronde “se già nell’ultimo anno i progetti di smart cities avviati dai Comuni italiani sono aumentati, nel 2023, proprio alla luce delle ricadute positive di questa trasformazione, è prevedibile una corsa all’innovazione ancora più marcata”. In questo scenario “per concretizzare la visione di una città intelligente bisogna pensare alla funzionalità e continuità dei nuovi servizi”, evidenzia in merito Stefano De Capitani: “Il fattore economico rappresenta, senza dubbio, un impegno crescente per i Comuni, sempre più vincolati da problemi di bilancio. Nuove modalità di finanziamento dei progetti, come il partenariato pubblico-privato, rappresentano l’occasione per non gravare sulle casse comunali e sui contribuenti e ottenere il successo che lo sviluppo di comunità così configurate significa per il futuro dei centri urbani”.

  • “Tramando S’Innova”: nuova vita alla lana, sviluppo per il territorio

    Testimonianze da tutta Italia, per riflettere sul futuro della lana 100% italiana e ricostruirne la filiera, valorizzandola in tutti i settori, dal tessile all’edilizia. 12 milioni di “lana sucida”, cioè non lavata, prodotti ogni anno da otto milioni di ovini che rischia di essere scarto quando invece potrebbe essere un’opportunità. Appuntamento organizzato dal Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi martedì 31 gennaio dalle 10 alle 13 nella sala comunale di Gandino.

    “Nuova vita alla lana, sviluppo per il territorio” si inserisce nell’ambito delle attività promosse dal progetto “Tramando s’Innova”, finanziato da Regione Lombardia e Regione Sardegna mediante fondi PSR per la cooperazione tra GAL e vede tra i suoi partner Gal Barigadu-Guilcer (capofila), Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi, Gal Quattro Parchi Lecco-Brianza, Agenzia Lane d’Italia e CNR IBE (Istituto per la Bioeconomia, Consiglio Nazionale delle Ricerche). Il progetto è nato per promuovere lo sviluppo integrato della filiera della lana, creando sinergie tra mondo rurale e mondo artigianale-industriale e i risultati raggiunti grazie alle attività messe in atto verranno presentati martedì 31 gennaio a Gandino.

    Un obiettivo con le radici in un passato glorioso. La produzione e la lavorazione della lana hanno per molto tempo caratterizzato la fortuna del nostro Paese che però oggi è produttore di grandi quantità di “lana sucida” (grezza, impregnata di sostanze grasse e altre impurità) prodotta dai nostri otto milioni di ovini. In Italia si stima una produzione annuale di questa tipologia di lana, non competitiva sui mercati internazionali, di circa 12 mila tonnellate, per una media di circa 1.5 kg per capo. Il risultato è che le lane tosate rimangono spesso invendute e che la produzione si trasforma in un costo molto salato per gli allevatori. Infatti, se la lana non viene ritirata presso l’allevamento, deve essere smaltita come rifiuto speciale, con forti oneri economici e di gestione per l’allevatore. Infatti, la lana, secondo la normativa europea, è considerata un sottoprodotto di origine animale speciale perché, essendo sporca, potrebbe contenere agenti patogeni e il suo smaltimento necessita quindi di procedure e direttive precise.

    UN RIFIUTO DA TRASFORMARE IN RISORSA. È su questo concetto che si fonda il progetto “Tramando S’Innova” che mira a valorizzare la lana e la sua filiera, regione per regione, attraverso un Manifesto che presenta proposte concrete per rimettere in circolo questa risorsa in modo ecologico e solidale. Ma non solo, all’interno della progettualità trovano spazio anche azioni volte a sostenere il mondo della pastorizia e a tutelare le razze a rischio di estinzione. Obiettivi: trasformare la lana da rifiuto a risorsa cominciando dalla modifica della normativa europea che l’ha ridotta alla stregua di un rifiuto speciale; creare centri di lavaggio e di stoccaggio della lana nelle aree del nostro Paese, soprattutto nella bergamasca, in cui si conservano ancora conoscenze tecnico-professionali che possono garantire gli standard necessari ad una filiera di qualità. Infatti, la chiusura dell’ultimo centro di lavaggio di lane italiane nel Nord Italia, avvenuto nel 2018 proprio a Gandino, ha generato ricadute negative sull’intero sistema laniero.

    Occorre inoltre insistere sulla sensibilizzazione e sulla formazione degli allevatori, affinché pratichino la tosatura nel modo migliore per ottenere lane selezionate secondo qualità. Infine, sarebbe opportuno continuare a promuovere ed incentivare, attraverso norme specifiche, l’utilizzo della lana anche in altri settori: fertilizzanti (cheratina), cosmetici (cheratina e lanolina), bioplastiche e biomateriali (lana in polvere e ingegneria tissutale), isolamento termico e acustico (edilizia sostenibile), adsorbente (inquinamento marino), pacciamante (ortoflovivaismo), oltre agli svariati utilizzi in ambito tessile.

    Queste le tante vite della lana che verranno raccontate nella mattinata di studio che gode del patrocinio delle Comunità Montana Valle Seriana | Comunità Montana Laghi Bergamaschi, con al centro esperienze lanaiole italiane come la rete Pro Patrimonio Montano PatriMont, Brebey, società cooperativa sarda creata nel 2012 che produce pannelli a base di lana di pecora, il Distretto Produttivo Laniero Siciliano con sede a Cammarata (AG) nel cuore dei Monti Sicani, ma anche Mariantonia Urru Tessuti e Tappeti Sardi, l’associazione Coda di Lana avranno l’occasione di testimoniare il loro impegno quotidiano nell’attuazione di pratiche specifiche ed usi innovativi della lana. Atteso in chiusura della mattinata l’intervento di Francesco Brignone della Direzione Generale Agricoltura Regione Lombardia e coordinatore del gruppo di lavoro costituito da Regione Lombardia per lo sviluppo di un progetto di creazione della filiera della lana di pecora in Lombardia.

    Per partecipare alla mattinata: https://www.eventbrite.it/e/523695225517

  • Come mantenere igienizzato il tuo negozio

    È una sfida mantenere igienizzato il tuo negozio durante la pandemia di COVID-19. Gli spazi commerciali devono operare in modo sicuro ed efficace sia per servire il pubblico sia semplicemente per rimanere aperti. Tuttavia, con la nuova struttura di COVID-19, nessuno sa davvero cosa aspettarsi. Ecco perché sembra che le linee guida sulla sicurezza siano in continua evoluzione.

    La comunità scientifica apprende qualcosa di nuovo su COVID-19 quasi ogni giorno e ciò che apprende spesso cambia le opinioni di professionisti e profani sulle migliori pratiche di pulizia e disinfezione degli spazi commerciali, distanza sociale e altre pratiche igieniche.

    Potrebbe essere necessario rivolgersi a un impresa di pulizie Verona professionale specializzata nella fornitura sicura ed efficace di disinfezioni frequenti degli spazi commerciali.

    Dobbiamo riconoscere e affrontare le sfide uniche che derivano da questo nuovo ambiente stimolante nei contesti di vendita al dettaglio. Considerando la natura della maggior parte dei negozi al dettaglio, l’utilizzo delle linee guida fornite può aiutare a proteggere gli acquirenti e il personale (il che può anche significare più dollari alla porta, meno giorni di chiusura per ulteriori servizi igienico-sanitari se c’è un caso positivo e meno membri del personale malati che si prendono una pausa oltre a mettere a rischio gli altri).

    Il tempo che la pulizia e la disinfezione frequenti possono richiedere ai dipendenti esistenti, per non parlare dell’impegno in processi di pulizia e sanificazione più approfonditi, può occupare una parte significativa della loro giornata.

  • E si torna a vivere e a sognare, come nelle favole

    E’ la mission di Crema una Volta, brand di cosmesi giovane ma con idee molto chiare in termini di customer experience. Con i suoi formulati efficaci vuole accompagnare i clienti nella dura prova della quotidianità invitandoli a un trovare un momento di evasione e benessere, dedicato alla cura di sé

    Le luci si spengono sul mondo e tutto diventa magico, incredibilmente più facile e ricco di possibilità. La mente si apre al sogno mentre una luna piena accompagna silenziosa i passi dell’immaginazione. È questo l’effetto che fanno le favole ai bambini. Ed è lo stesso effetto che Crema Una Volta vuole regalare ai propri clienti, creando un’esperienza unica ed esclusiva: una piccola finestra di pace nel mezzo di un’epoca di stress e tensione dove il tempo riservato a sé è sempre più sacrificato.

    Il brand, specializzato nella preparazione di formulati e prodotti per la cura del corpo, nasce a Bologna nel 2019 da un’idea di Davide Masetti, profondo conoscitore del mondo della cosmetica. Insieme a lui un team altrettanto preparato e appassionato, composto da una cosmetologa, un’estetista professionista e un microbiologo. Competenze trasversali che si fondono nel segno di una visione comune che vede la volontà di diffondere in tutto il mondo prodotti di altissima qualità e Made in Italy, incredibilmente efficaci.

    L’utilizzo di ingredienti naturali e di primissima scelta rappresenta uno dei primi passi per costruire un’esperienza da favola e tessere un rapporto di fiducia con il cliente. La trasparenza non è di facciata ma si concretizza in una pratica che ancora non vede coinvolte tante aziende. Crema Una Volta si è infatti impegnata a tradurre in italiano l’INCI dei propri prodotti, l’International Nomenclature for Cosmetic Ingredients, la denominazione usata in Europa e negli USA e indicante in etichetta i nomi degli ingredienti in lingua inglese e latina. Una decisione presa per fare un passo verso il cliente che non ha studiato chimica e potrebbe perdersi nei meandri di espressioni sconosciute. La chiarezza, la volontà di aprirsi a un rapporto umano si concretizza anche nell’accoglienza riservata presso la bottega di San Lazzaro di Savena (BO) dove il personale ha piacere di spiegare, presentare e far testare i prodotti ai clienti. Inoltre, il cliente desideroso avrà la possibilità di rendere ancora più ricco il proprio acquisto o regalo, grazie ad una emozionante “dedica” che verrà fatta a mano con penna e calamaio e successivamente sigillata, come si faceva una volta, con la cera lacca.

    Tra i principali prodotti del catalogo che si possono acquistare in negozio troviamo:
    • FILLER FRUIT CELL Viso giorno/notte
    • CREMA ANTICELLULITE BODY SHAPING
    • SCHIUMA CROCCANTE REFRESHING
    • MOUSSE DETERGENTE VISO SMOOTHING
    • PATCH OCCHI GLAMOUR EYES ORO
    • SCRUB CORPO BAMBOO DETOX

    “Dal nome del brand alla grafica – spiega Davide Masetti – abbiamo deciso di inserire i nostri prodotti in una narrazione particolare che non li vede come semplici formulati ma veri e propri alleati della persona. Come nelle favole i valorosi aiutanti sostengono gli eroi protagonisti nelle loro vicissitudini, così sono i nostri prodotti. Risorse della quotidianità che invitano ad alzare la testa dalla frenesia e dallo stress, a superare gli ostacoli e a sognare”.

     

    Crema una Volta è una boutique di cosmesi aperta nel 2019 a Bologna da Davide Masetti, esperto conoscitore del settore da oltre 20 anni. A partire dalla formulazione di formulati efficaci e derivati da ingredienti naturali, la missione del brand è quella di regalare ai propri clienti una piccola finestra di pace dove dedicare tempo alla cura di sé. I prodotti, pura espressione del Made in Italy, sono acquistabili in negozio o sul sito aziendale https://cremaunavolta.it/

  • Dispositivi NEOPERL®. La soluzione ideale per il risparmio idrico ed energetico

    NEOPERL®, azienda leader nel settore e da sempre impegnata nella lotta agli sprechi d’acqua, propone diversi prodotti studiati per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.

    I dispositivi NEOPERL® miscelano all’acqua una giusta quantità d’aria generando un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario.

    Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Gli aeratori con limitatore di flusso lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), mentre quelli con regolatore di portata incorporato (PCA®) permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    La gamma PCW (Washer Regulators) è la scelta ideale per trasformare agevolmente e con rapidità i rubinetti preesistenti in dispositivi water and energy saving. Sono disponibili differenti modelli con una grande variazione di portata: PCW-01, indicato per i tubi della doccia; PCW-02 ideale per le maniglie della doccia e per i soffioni a parete; PCW-02 versione LP, specifica per ottimizzare il flusso anche in condizioni di bassa pressione (da 0.2 fino a 4 bar).

    ECOBOOSTER è un regolatore dual mode che viene avvitato tra la doccia e il tubo flessibile. Nella sua posizione di default è impostato in modalità risparmio idrico con una portata di ca. 9 litri al minuto che può essere commutata, se necessario, alla portata massima (max. 20 litri al minuto), semplicemente premendo un pulsante. Quando il rubinetto è chiuso, la doccia ECOBOOSTER torna automaticamente alla modalità di risparmio idrico.

    Infine, per valutare agevolmente l’impatto dell’uso dei propri dispositivi water and energy saving, l’azienda ha messo a punto uno strumento elettronico di calcolo di facile uso. Inserendo i dati richiesti è possibile calcolare l’effettivo risparmio di acqua ed energia e quindi di valutare il reale vantaggio economico su base giornaliera e annuale.

    Per accedere all’uso del dispositivo – disponibile in quattro lingue – è sufficiente cliccare qui: https://www.neoperl.com/watersavingcalculator

     

    www.neoperl.com

  • Myluna acquisisce il brand storico Compagnia delle Indie

    Myluna, azienda specializzata nella produzione di prodotti di make-up, cosmetica, creme e profumatori a brand Lady Venezia, in data 24 gennaio 2023  ha acquisito il brand Compagnia delle Indie, marchio storico nella produzione di profumi e articoli di bellezza  per la cura e l’igiene del corpo.

    Questo nuovo traguardo di Myluna rappresenta un ulteriore passo per rafforzare la sua presenza nel mercato del beauty, dell’igiene e del trattamento di viso e corpo, incorporando un brand storico nato negli anni ‘90.

    Da sempre impegnata nella realizzazione di prodotti innovativi ed efficaci, progettati e sviluppati da un team di esperti cosmetologi, chimici e profumieri in un’ottica di promozione del Made in Italy, Myluna dal 2013  si è specializzata prima nella vendita di smalti per unghie, ampliando poi il proprio catalogo prodotti includendo creme per la bellezza del viso e del corpo, scrub e sieri, creme mani, prodotti per la cura della persona e profumazioni per la casa.

    Fin da subito l’azienda si è distinta per i prodotti innovativi ed efficaci, studiati e progettati su una visione di benessere a 360 gradi, con l’obiettivo di guardare costantemente al futuro per rispondere concretamente alle esigenze e ai desideri dei clienti.

    Con l’acquisizione dello storico brand Compagnia delle Indie Myluna compie un passo importante in direzione della specializzazione nel segmento beauty wellness.

    MYLUNA SRL  Via Alessandro Volta, 2 | 36050 Bolzano Vicentino | ITALY – www.ladyvenezia.com