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  • Ar.pa Lieviti punta su esperienza e affidabilità inserendo in organico due ultracinquantenni

    L’azienda bolognese torna a far parlare di sé: dopo l’acquisizione delle quote societarie da parte dei suoi dipendenti, ha recentemente inserito nei settori della logistica e della produzione due lavoratori ultracinquantenni.

     

    Ozzano dell’Emilia (Bologna), 1 febbraio 2023 – Con l’assunzione di due lavoratori nati negli anni ’60 il management di Ar.pa Lieviti si conferma in controtendenza rispetto alla maggioranza delle realtà imprenditoriali italiane del manifatturiero.

    L’azienda bolognese nata nei primi anni ’70 e specializzata in lieviti, zuccheri e preparati per cucina e pasticceria, è già stata protagonista della cronaca locale nel 2018 quando, per salvare i posti di lavoro e la struttura di produzione nel territorio di Ozzano dell’Emilia, la proprietà ha scelto un passaggio di consegne anziché la vendita sul mercato, cedendo le quote ad un gruppo di sei ex-dipendenti, divenuti di fatto proprietari e amministratori dell’azienda, garantendo così continuità d’impresa con nuove idee, entusiasmo e innovazione tecnologica.

    Il nuovo gruppo manageriale è così riuscito non solo nell’impresa di superare momenti di grande difficoltà come quello della pandemia o della crisi energetica, ma anche nell’arduo compito di crescere ed incrementare il fatturato a colpi di due cifre percentuali ogni anno, confermando in questo modo la lungimiranza della scelta di far crescere le risorse interne.

    Con il medesimo approccio è stato quindi scelto di integrare in organico due lavoratori ultracinquantenni nei settori della logistica e della produzione. Si tratta di mansioni differenti dove, in un caso, ci sono molte relazioni verso l’esterno e, nell’altro, prevale invece la dimensione di collaborazione interna.  I nuovi lavoratori si occupano infatti delle consegne e delle linee di produzione e confezione, uno in giro per il territorio e l’altro a preparare i prodotti da distribuire insieme agli altri colleghi, una dozzina in tutto, di età compresa tra i 21 e i 56 anni.

    “Dopo avere incontrato e provato diversi lavoratori, anche molto più giovani, siamo stati portati a scegliere i due collaboratori con più esperienza. La nostra è un’azienda un po’ particolare, gestita da 6 ex-dipendenti, dove il confine tra il management e gli altri settori è meno netto rispetto ad altre realtà di pari dimensioni.  Nei due nuovi collaboratori abbiamo ritrovato la dedizione, la serietà e la voglia di lavorare che avevamo noi quando abbiamo mosso i primi passi in Ar.pa, ed è anche per questo che sono stati accolti nel gruppo con grande entusiasmo”, afferma Carla Gherardi, Presidente Ar.pa Lieviti.

    Con questa scelta in controtendenza Ar.pa Lieviti si conferma così una realtà inconsueta nel panorama imprenditoriale italiano, portando l’attenzione su alcune problematiche relative al mondo del lavoro, legate alla formazione delle nuove leve e alle esigenze di re-inserimento di lavoratori che per diversi motivi si trovano dopo molti anni alla ricerca di un nuovo impiego. Pur non trattandosi di mansioni ad alta specializzazione le due posizioni che si sono liberate in Ar.pa Lieviti richiedevano spirito di adattamento, voglia di fare, attenzione, serietà e dedizione, caratteristiche che l’azienda ha avuto difficoltà a reperire in risorse più giovani.

  • La lana è un’urgenza ambientale: è ora che il governo intervenga

    La lana delle 8 milioni di pecore italiane, utilizzate più per fini caseari e produzione di carne che di tessitura, è pressoché inutilizzata e smaltita con conseguenze pericolose per l’ambiente. In Italia mancano sia una filiera su larga scala che vada oltre le produzioni artigianali sia centri di lavaggio di piccoli e medi quantitativi di lana appena tosata per iniziare la filatura e la tessitura. È questo il grave scenario emerso a Gandino (Bg) in Valle Seriana, dove martedì 31 gennaio sono state raccontate le tante vite della lana nell’ambito del progetto “Tramando s’Innova”.

     E’ urgente recuperare la filiera della lana, dalla tosatura, al lavaggio fino al suo riutilizzo e fermare un probabile inquinamento che deriva dalla distruzione della lana, spesso bruciata o smaltita nei campi. È questo l’allarme lanciato il 31 gennaio a Gandino (BG) a “Tramando S’innova” incontro teso a promuovere il percorso di trasformazione della lana da rifiuto speciale a risorsa, finanziato da Regione Lombardia e Regione Sardegna mediante fondi PSR (programmi sviluppo rurale) per la cooperazione tra GAL. La lana rappresenta un’urgenza ambientale reale sui cui è vivo il confronto tra Gal Barigadu-Guilcer (capofila), Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi, Gal Quattro Parchi Lecco-Brianza, Agenzia Lane d’Italia e CNR IBE (Istituto per la Bioeconomia, Consiglio Nazionale delle Ricerche) partner del progetto, con il patrocinio delle Comunità Montana Valle Seriana | Comunità Montana Laghi Bergamaschi.

    In Italia, la lana di 8 milioni di pecore, allevate più per fini caseari e produzione di carne che di tessitura, è pressoché inutilizzata.  Gli allevatori non sanno come utilizzare la lana sucida, ‘sporca’ appena tosata e che deve ancora essere sottoposta a lavaggio, a causa della mancanza di centri di lavaggio di piccoli e medi quantitativi. Alcuni provano a conservarla mentre altri sono costretti a smaltirla e a pagare per farlo. Il motivo? La normativa considera la lana sucida come un rifiuto speciale e, senza la disponibilità di un impianto di lavaggio, il teorico circuito virtuoso della gestione lana è interrotto.

    Eppure, la lana sucida una volta lavata presenta importanti punti di forza: ha buone caratteristiche tecniche e il suo utilizzo permetterebbe di costruire una filiera interamente tracciabile sul territorio nazionale. Solo le regioni del Nord contano 460mila capi ovini che producono circa 1.380 tonnellate di lana. In Lombardia sono censiti 116.300 capi, di cui 78 mila sono allevati da pastori vaganti. Secondo i dati di Coldiretti Bergamo, la provincia di Bergamo con poco più di 40.500 capi ne alleva il maggior numero a livello regionale, per un totale di 1.145 allevamenti di ovini. Di questi, 332 allevamenti per 37.547 capi sono per la produzione da carne, 6 allevamenti per 284 capi sono per la produzione di latte, 807 allevamenti per l’auto-consumo. Numeri importanti che dovrebbero essere sfruttati al meglio per far ripartire il settore lanaiolo italiano.

    La valorizzazione della lana di pecora 100% italiana è l’obiettivo del Gal Val Seriana e Laghi Bergamaschi, che, in sinergia con i partner nazionali, ha messo a punto il progetto «Tramando s’innova» in dialogo con altre realtà specializzate come l’Agenzia Lane d’Italia, che con “Woolscape” https://www.woolscape.it/ sta promuovendo il rapporto virtuoso tra l’attività produttiva tessile e il patrimonio culturale e paesaggistico e dall’altro sta mappando il percorso laniero regione per regione ricostruendo l’identità della lana italiana.

    Un’attenzione testimoniata anche da Regione Lombardia attraverso il Tavolo a cui siedono GAL, associazioni di categoria e esperti di settore che insieme cercano di trovare risorse, energie e nuove condivisioni di progetti col fine ultimo di far ripartire il lavaggio da tempo ormai inesistente. “La lana è una risorsa economica ma porta con sé valori e cultura. Ridare vita alla lana significa sostenere i territori e chi se ne prende cura, in primis i pastori. Regione Lombardia è conscia del valore, non solo economico, della lana e ha intenzione di continuare a stimolare e sostenere il riavvio delle filiere della lana locale, in chiave di sostenibilità economica, ambientale, culturale e sociale” – afferma Francesco Brignone della Direzione Generale Agricoltura Regione Lombardia. Un obiettivo condiviso da Gandino che, in prima linea, si sta impegnando attivamente per la riapertura di un lavaggio che non solo possa servire la zona, ma che sia anche testimonianza di conoscenza, esperienza e simbolo di competenze lavorative territoriali di un mestiere, come il lavaggio della lana, che diversamente andrebbero perse. Nel corso della mattinata di studi sono state raccontate significative esperienze lanaiole italiane. Tra queste la rete Pro Patrimonio Montano PatriMontBrebey, società cooperativa sarda creata nel 2012 che produce pannelli a base di lana di pecora, il Distretto Produttivo Laniero Siciliano con sede a Cammarata (AG) nel cuore dei Monti Sicani, ma anche Mariantonia Urru Tessuti e Tappeti Sardi e l’Associazione Coda di Lana della Valcamonica.

  • Economia agricola penalizzata dalla guerra come il settore energetico

    L’invasione della Russia in Ucraina ha provocato un contraccolpo violento sull’intera economia globale. Il vero tsunami si è abbattuto soprattutto sul settore energetico. Ma qualcosa di analogo sta accadendo anche nell’economia agricola.

    La guerra e l’economia agricola

    economia agricolaAlla base del problema c’è una scelta scriteriata di fondo, ossia quello di basare la propria strategia di approvvigionamento su un unico fornitore. L’aver reso la Russia il nostro principale partner energetico ci è costato carissimo nell’ultimo anno.

    Adesso che questo problema sembra in via di risoluzione, o quantomeno attenuazione, sta emergendo chiaramente che lo stesso sbaglio è stato condotto anche nell’economia agricola.

    La corsa dei prezzi

    Troppo focalizzati sulla fiammata dei prezzi dell’energia, non abbiamo prestato sufficiente attenzione all’analoga corsa che hanno avuto i prezzi dei fertilizzanti e delle colture.

    Il grano è schizzato dai 740 dollari al bushel che aveva a febbraio 2022, prima cioè dell’invasione russa in Ucraina, alla cifra record di 1290 dollari.
    Discorso analogo si può fare per il mais, il cui prezzo era già schizzato verso l’alto a causa del Covid e della siccità, ha proseguito lungo quel momentum rialzista. Era a quota 600 dollari al bushel a febbraio dello scorso anno, ma già nel mese di aprile era arrivato ad 800 dollari.

    La nuova minaccia

    Negli ultimi mesi la situazione è migliorata, perché quelle quotazioni shock sono andate in discesa. Tuttavia all’orizzonte c’è una nuvola nera che minaccia di far fallire tutti i progressi in tal senso, che già ha fatto aumentare gli indicatori di volatilità dei prezzi, preannunciando scenari nuovamente turbolenti.

    Lo scorso anno c’era stato un accordo sul grano del Mar Nero, che aveva consentito un contenimento dei prezzi. Quell’accordo tra Mosca e Kiev necessita di un rinnovo che dovrebbe arrivare nel mese di marzo, ma al momento non si vede un lampo di ottimismo.
    Se il patto dovesse naufragare si innescherebbe una nuova fiammata dei prezzi. A ciò si aggiunge anche il rischio climatico, provocato dalle temperature record dello scorso anno. Va sottolineato che le scorte previste per l’annata agraria sono appena sufficienti per 58 giorni, ossia il dato più basso dal 2008.

  • One Express fa il bis del progetto ONE FOREST con la piantumazione nel Comune di Bentivoglio

    Dopo San Giorgio di Piano, è la volta di quello di Bentivoglio per la messa a dimora delle piantine di Natù ad opera delle classi elementari del Comune dove ha sede l’headquarter di One Express

     

    Dopo il successo dello scorso dicembre presso il Comune di San Giorgio di Piano, giovedì 26 gennaio è stata la volta di quello di Bentivoglio, dove ha sede One Express, per l’iniziativa attuata per sensibilizzare la popolazione alla natura e al rispetto dell’ambiente nell’ambito della collaborazione con il Progetto Natù.

    Il primo Pallet Network italiano per Qualità ha infatti rinnovato lo scorso anno l’adesione al Progetto Natù su scala nazionale per la messa a dimora di 20.000 alberi, con il coinvolgimento diretto delle scuole elementari di diversi Comuni italiani tra cui i due dell’hinterland bolognese più prossimi all’area in cui opera il noto operatore logistico.

    L’impegno verso l’ambiente si è concretizzato in una forte azione di comunicazione volta a rinnovare l’attenzione pubblica sul valore della natura e di come gli alberi siano indispensabili per lo scambio anidride carbonica/ossigeno, ma anche per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la tutela della biodiversità.

    Rendere il mondo più verde per garantire alle future generazioni un pianeta migliore è anche la mission di “ONE FOREST”, il progetto realizzato da One Express, il primo Pallet Network italiano per Qualità. Da sempre attenta all’ambiente e capace di coniugare scelte di business con azioni positive per la collettività, realizzando partnership con le amministrazioni e gli enti dei territori su cui opera quotidianamente, One Express ha colto questa opportunità per rilanciare l’iniziativa che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione di C02. Un progetto fortemente voluto da Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione One Express, che così commenta: “Avviato nei mesi scorsi e con il coinvolgimento dei Comuni di San Giorgio Di Piano e Bentivoglio (BO) dove One Express ha la propria sede centrale, in collaborazione con Progetto Natù, l’obiettivo è creare un percorso di sviluppo sostenibile coinvolgendo attivamente i più giovani nella cura dell’ambiente e nell’ampliamento del verde nelle aree urbane della propria città, con momenti di formazione e sensibilizzazione nelle scuole elementari, fino al coinvolgimento degli studenti nella piantumazione nelle zone individuate. Momenti emozionanti, ma anche di valore non solo simbolico, ma anche pratico ed educativo. Il programma ha visto la crescente adesione degli Affiliati che compongono il Network, contribuendo così alla diffusione di una nuova cultura ambientale, realizzando una forestazione urbana compensativa al fine di conferire un valore aggiunto al proprio territorio, ottenendo effetti climatici positivi sia a livello locale che globale”.

    “Il momento storico in cui ci troviamo è estremamente complesso e temi come sostenibilità ambientale e abbattimento delle emissioni sono diventati cruciali – ha dichiarato Vincenzo Fusco Responsabile di Natùper questo è necessario creare sinergia e collaborazione in virtù di un obiettivo comune: migliorare il futuro. One Forest è un’iniziativa con un forte impatto sociale e incontra il sostegno di Aziende e Comuni virtuosi e proiettati al domani. One Express ha dimostrato fin da subito di essere un’Azienda che si adopera attivamente per il rispetto del pianeta e l’amministrazione di Bentivoglio ha accolto il progetto senza esitazioni consentendoci di diffondere la cultura ambientale nelle scuole e creando una nuova area verde dedicata ai cittadini”.

    Alla giornata di piantumazione hanno partecipato le classi 1a, 2 a e 3 a, 4 a della Scuola Primaria Don Lorenzo Milani di San Marino di Bentivoglio; alla presenza dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Bentivoglio Giuseppe Ardizzoni e Alessandro Mengoli della Cooperativa Sociale Anima.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Come trovare il giusto ristorante a Imperia

    Per molte persone che vogliono trovare il ristorante a Imperia adatto alle loro esigenze ed i loro gusti, può essere utile sapere alcune regole che in generale gli esperti consigliano di seguire quando si ha voglia di non sbagliare questa scelta così importante soprattutto per gli italiani che, come sappiamo, amano tanto mangiare fuori casa con amici e parenti.

    Quello che ci si chiede in questi casi è quali sono i parametri che ci fanno capire che siamo davanti a un ristorante di alto livello. La risposta è che i parametri in realtà sono tanti però ce ne sono alcuni fondamentali, uno dei quali è legato alla prima impressione, nel senso che un ristorante dovrebbe avere una sua identità, di conseguenza sia il nome che il marchio che l’arredamento devono essere coerenti tra di loro.

    Nel caso in cui invece ci rechiamo in un ristorante con ambiente esterno, quest’ultimo dovrà essere pulito e curato, sia per quanto riguarda le aree dove ci saranno i posti a sedere, ma anche altri accessori quali tende, finestre e piante.

    Infatti se ci accorgiamo che l’esterno di un ristorante risulta sciatto e trascurato dobbiamo allarmarci perché potremmo trovare la stessa cosa all’interno. E quindi si tratta di un particolare da non sottovalutare così come quello relativo alla pulizia perché non possiamo andare a mangiare in un posto che non soddisfa i requisiti di base relativi proprio all’igiene.

    Quindi dovremo quindi stare attenti ai bicchieri, ai tavoli ma anche ai bagni perché, se sono ben tenuti, capiremo che siamo davanti a un segnale di grande rispetto verso il cliente e di serietà dal punto di vista professionale del ristorante in questione.

     Altri parametri da tenere in considerazione quando si sceglie un ristorante

    Un altro parametro da considerare per capire se siamo di fronte a un ristorante che saprà accontentare le nostre esigenze e quello relativo al menù perché dovrà essere innanzitutto visualizzabile all’ingresso in modo da capire quello che ci aspetta.

    Inoltre dovrà essere chiaro ma non prolisso oppure troppo pomposo nel senso dovrà fare riferimento ad alcuni speciali ingredienti che magari propone il locale o magari a speciali possibilità offerte come potrebbe essere quella relativa ai prodotti senza glutine e cioè pane o magari anche pizza.

    Di sicuro non dovrà essere un menù troppo scarno dal punto di vista della quantità di piatti proposti ma allo stesso tempo non dovrà essere troppo lungo perché nessun ristorante al mondo può proporre piatti delle tradizioni culinarie di tanti paesi mantenendo allo stesso tempo una qualità elevata perché il rischio è quello di avere a che fare con una produzione industriale assolutamente non soddisfacente.

    Infine sarà importante valutare anche il tipo di persone che frequentano il locale nonché l’atteggiamento di chi lavora all’interno, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano perché è chiaro che se ci dovessimo accorgere che il ristorante è pieno di clienti troppo maleducati rumorosi, e anche di dipendenti scortesi e poco disponibili con i propri clienti non ci torneremo più a mangiare, né lo consiglieremo ai nostri parenti o amici

  • Acqua irrigua più sana con l’ozono

    Il trattamento dell’acqua da irrigazione offre numerosi vantaggi per l’agricoltura, tra cui maggiore sicurezza per le piante, migliore aspetto dei prodotti e protezione contro i composti chimici indesiderati. La tecnologia di ozonizzazione di OXIR è semplice e affidabile, rendendola una scelta valida per molti agricoltori.

     

    L’ozono è una forma di ossigeno altamente reattiva che può essere utilizzato per trattare l’acqua da irrigazione in agricoltura. Il trattamento con ozono ha numerosi vantaggi rispetto ad altri metodi di trattamento dell’acqua, come la clorazione.

    L’ozono è un disinfettante molto efficace che può uccidere batteri, virus e funghi presenti nell’acqua. Ciò significa che l’acqua trattata con ozono è più sicura da utilizzare per l’irrigazione, poiché riduce il rischio di malattie delle piante causate da questi organismi.

    Inoltre l’ozono è un ottimo deodorante e sbiancante. Ciò significa che l’acqua trattata con ozono può avere un odore e un colore migliori rispetto all’acqua non trattata. Ciò è particolarmente utile per l’irrigazione di prodotti come frutta e verdura che devono avere un aspetto attraente per essere venduti.

    I riscontri ottenuti a livello internazionale hanno spinto due aziende bolognesi a dar vita a MOW, la sintesi dell’esperienza costruttiva di G.R. Gamberini specializzato in atomizzatori e impolveratrici e della conoscenza e della competenza di MET ozone experts nel settore dei generatori a ozono, una macchina progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto con residuo zero sul terreno, nei frutti e nelle falde.

    MOW risulta estremamente performante contro oidio, peronospora, malattie fungine in generale e spore. Anticipando i tempi rispetto alle recenti richieste dell’Europa che hanno destato non poche preoccupazioni nel settore agricolo, la tecnologia OXIR porta a una sensibile riduzione degli agenti inquinanti e alla presenza di residui che spesso compromettono la vendibilità del prodotto, oltre a rappresentare un forte rischio per la salute degli addetti ai lavori. L’innovazione si traduce quindi non solo in ritrovati tecnologici di ultima generazione, ma anche in nuovi approcci a un’agricoltura sostenibile, volti a ridurre la deriva e l’impatto ambientale, generando un risparmio economico sui trattamenti fitosanitari, tra l’altro sempre più nel mirino della UE.

    L’ozono è anche un ottimo ossidante. Ciò significa che può rimuovere i composti chimici indesiderati presenti nell’acqua, come i metalli pesanti e i composti organici. Ciò può aiutare a proteggere le piante dai danni causati da questi composti e migliorare il loro sviluppo e la loro produttività.

    Infine, l’ozono è una tecnologia di trattamento dell’acqua OXIR è semplice e affidabile, disponibile in diverse dimensioni e può essere adattata alle esigenze specifiche dell’azienda agricola. Inoltre, l’ozono si decompone rapidamente in ossigeno una volta utilizzato, il che significa che non lascia residui nell’acqua trattata, ma anzi è funzionale anche in caso di lavaggi delle attrezzature e delle aree interne, sanando anche gli scarichi delle acque reflue.

    Non è dunque casuale l’importante riconoscimento europeo, la vittoria del Bando Horizon 2020 per le innovazioni tecnologiche, ottenuto da G.R. Gamberini in collaborazione con MET ozone experts relativamente a OXIR, la macchina per trattamenti con acqua ozonizzata.

    Del resto, la macchina, destinata al mercato nazionale e internazionale e omologata dall’ENAMA per la circolazione stradale, si afferma per importanti caratteristiche tecniche e per prestazioni che al momento non conoscono concorrenza. Ha dimensioni estremamente compatte che non ostacolano con l’agilità di manovra tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti che in dolce collina, mentre per i terreni più impervi e scoscesi occorrerà attendere gli upgrade successivi già in fase di studio. È dotata di un serbatoio in acciaio inox, con capacità di 1800 litri, al suo interno invece un rivestimento in materiale tecnico di ultima generazione mantiene la temperatura dell’acqua bassa e l’ottimale concentrazione di ozono. La componentistica si avvale di elementi di altissima gamma come il potentissimo generatore di corrente e la pompa elettrica ad alta capacità.

    Ulteriori plus, che fanno della macchina un prodotto top di gamma, si individuano nel generatore a ozono brevettato dalla MET, al momento il più performante disponibile sul mercato, nella possibilità di personalizzazione, nell’eventuale applicazione di un computer per l’agricoltura 4.0 e in un servizio di manutenzione premium che, oltre al collaudo e alla messa in campo, prevede l’intervento tempestivo dei tecnici in caso di problematiche, forti della cinquantennale esperienza di G.R. Gamberini, abbattendo i tempi di fermo macchina. Infine, la macchina non conosce tempi morti e si presta ad essere utilizzata lungo tutto l’arco dell’anno, coprendo oltre alla sanificazione dell’acqua per l’irrigazione anche la fase vegetativa, il post-raccolta, la potatura (come confermano recenti sperimentazioni effettuate in Abruzzo, l’acqua ozonizzata risulta efficace nel cauterizzare le ferite della potatura, inibendo così l’infezione da parte di microbi e batteri) e financo la sanificazione delle cantine e dei magazzini.

    https://www.oxir.eu/it/

    MET SRL è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini SRL nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratrici, atomizzatori, nebulizzatori a basso volume e gruppi di diserbo. Oggi, con 55 anni di esperienza, l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy artigianale. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, utilizzabili anche con zeoliti e prodotti di nuova generazione.

  • Punti vendita più sani e puliti con l’ozono

    Ideale per la sanificazione dei punti vendita nella GDO e nel retail, è efficace nell’eliminare i batteri, virus e funghi presenti negli ambienti chiusi, senza lasciare residui chimici sui prodotti alimentari e raggiungendo anche gli spazi più difficili. Un’ottima soluzione per garantire la sicurezza di clienti e personale secondo MET ozone expert.

     

    La sanificazione e l’igienizzazione dei supermercati sono diventate ancora più cruciali con la pandemia di COVID-19. La pulizia regolare e la disinfezione degli ambienti sono infatti essenziali per garantire la sicurezza dei clienti e del personale e una delle soluzioni utilizzate per la sanificazione dei punti vendita nella GDO e Retail è l’ozono, un gas naturale utilizzato per la disinfezione di ambienti chiusi come case, uffici e supermercati. Ha proprietà battericide, virucide e fungicide che lo rendono efficace nel eliminare i batteri, virus e funghi presenti nell’aria e su superfici dure.

    Oggi l’adozione di strategie sostenibili sia dal punto economico che gestionale, oltre che ambientale, è determinante e di fatto rappresenta una priorità. La sanificazione dei punti vendita è un fattore chiave per garantire la salute e la sicurezza delle persone, ma anche delle merci. A dimostrarlo è MET srl, società italiana nata a Bologna nel 2008 con alle spalle una forte esperienza sia in ambito ipermercati e supermercati, ma anche della logistica.

    Le capacità sanificanti dell’ozono si sono dimostrate una valida soluzione sia nella sanificazione dei mezzi con ozono in sostituzione o integrazione all’utilizzo di detergenti e disinfettanti per eliminare i batteri e i virus dalle superfici all’interno del veicolo che nei luoghi di stoccaggio e vendita, anche a contatto con il pubblico.

    L’uso di materiali che possano lasciare residui può infatti rappresentare una criticità rispetto all’impiego di ozonizzatori per sterilizzare l’aria all’interno delle superfici.

    La sanificazione con ozono avviene infatti attraverso l’utilizzo di generatori di ozono che producono il gas e lo diffondono nell’ambiente da sanificare. Il processo di sanificazione può essere effettuato durante la chiusura notturna del supermercato senza impedire od ostacolare la normale attività dell’esercizio commerciale e senza precluderne la frequentazione negli orari di apertura.

    Il vantaggio dell’ozono è che è un agente sanificante efficace ma non lascia residui chimici sui prodotti alimentari o sui tessuti. Inoltre, essendo un gas, raggiunge anche le zone più difficili da pulire come gli angoli e le fessure. Inoltre, l’ozono è una soluzione ecologica, essendo un gas naturale e non dannoso per l’ambiente.

    Forte di oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di generatori a ozono standard e customizzati, MET ha proposto in relazione al contesto specifico un processo di abbattimento mediante nebulizzazione ad alta pressione ed ozono. La gestione di supermercati e ipermercati dove vengono vendute svariate tipologie di prodotti, provenienti dai luoghi più disparati, è molto delicata, poiché con i sistemi di pulizia tradizionali è molto difficile raggiungere le aree più nascoste, per cui sottoporre i punti vendita a disinfezione mediante nebulizzatori in molti casi risulta la formula migliore per neutralizzare ogni luogo anche delle grandi strutture.

    Inizialmente pensato per un’applicazione nel mondo medicale, l’ozono si è dimostrato particolarmente efficace nella grande distribuzione. Dopo le verifiche preliminari effettuate tramite un prototipo, già dopo pochi minuti dalla sua accensione, infatti, l’impianto di MET ha portato a un miglioramento immediato della situazione ambientale.

    La sanificazione regolare di ipermercati e supermercati può aiutare a prevenire la diffusione di infestazioni, contribuendo al pest control per quanto riguarda insetti e animali, ma anche per prevenire la proliferazione di elementi patogeni come muffe, funghi e micotossine. Per questo i trattamenti all’ozono possono abbattere notevolmente il rischio di malattie, ma anche ritiri prodotto e non conformità anche per le consegne a domicilio.

    Un risultato che ha portato un importante player della GDO di applicare il trattamento all’ozono su tutti i mezzi della propria flotta di trasporto e delivery.

    MET ozone expert offre una vasta gamma di generatori di ozono, adatti alle diverse esigenze, dai piccoli generatori per uso domestico fino a quelli industriali, oltre a centri benessere e strutture sanitarie. I generatori MET sono progettati per essere facili da usare e mantenere, offrendo un’alta efficienza e affidabilità. Inoltre l’azienda offre anche un servizio di assistenza post-vendita per assicurare che i propri clienti possano utilizzare i propri prodotti in modo ottimale e risolvere eventuali problemi.

    L’ozono si dimostra pertanto una nuova frontiera, come già dimostrato da MET anche nel progetto Oxir che si è aggiudicato il pieno riconoscimento nel programma europeo Horizon 2020. L’azienda si è infatti messa in evidenza mediante una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra o in campo aperto, con un notevole risparmio non solo in termini economici, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera, ma anche un importante beneficio a livello di salute, qualità della vita e del lavoro, riduzione dell’impatto ambientale.

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    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

  • La lotta ai roditori diventa high tech e sostenibile a salvaguardia della salute dei consumatori

    Esche virtuali ai raggi UV, rodenticidi alla vitamina D3 e ancora un servizio di risposta e intervento entro le 24 ore. Sono solo alcuni dei punti di forza dell’attività di Pest Control di DamaMed srl, l’azienda di Bologna che si presenta come un partner per tutte le aziende che non vogliono veder pregiudicato il proprio business e la propria immagine a causa di scomodi roditori

     

    Industrie alimentari, aziende di campagne e altre realtà commerciale situate vicino a discariche. Sono gli scenari dove silenziosa si svolge una delle battaglia più antiche.

    Quella tra uomo e infestanti e in particolare tra uomo e roditori. Un problematica globale e che non fa sconti a nessuno. Si pensi a Eric Adams sindaco di New York che a dicembre scorso ha dichiarato guerra all’implacabile popolazione di topi della grande Mela, o ancora alla Nuova Zelanda dove è in corso un ambizioso programma di eradicazione a tutela delle specie autoctone. Situazioni particolari ma che rendono l’idea di quanto il problema sia pervasivo e combattuto a tutte le latitudini.

    Il topo è un nemico insidioso, ha armi e colpi a sua disposizione che non vanno sottovalutati. Vista e odorato finissimi, resistenza alle malattie, dentatura micidiale e una sorprendente capacità di riconoscere le trappole. Pertanto in una società dove le aspettative dei consumatori sono sempre più alte, la sua presenza non può più essere affrontata con strumenti antiquati e pericolosi ma deve essere aggiornata a partire da metodi sostenibili, high tech che garantiscono un risultato efficace e privo di danni. Una sfida crescente, destinata a essere sempre più attuale e che DamaMed, azienda del Bolognese specializzata in disinfestazione industriale e sicurezza sanitaria, ha raccolto coniugando device performanti, competenze e un servizio di pronto risposta entro le 24 ore.

    Per ridurre al massimo l’impatto del proprio intervento DamaMed contrasta la presenza dei roditori attraverso l’utilizzo di trappole di ultima generazione. Si usano esche virtuali reattive ai raggi UV che una volta ingerite dal roditore permettono attraverso le feci, diventate reattive agli UV, una tracciabilità dei movimenti. Mappata la presenza dei topi si ricorre alla pasta rodenticida alla vitamina D3 che, a differenza degli anticoagulanti, può essere utilizzata in totale sicurezza nei luoghi di preparazione e produzione degli alimenti. Un metodo vincente che ha recentemente dato ottimi risultati in un’azienda alimentare bolognese dove la presenza dei roditori è stata eliminata e smaltita in soli tre giorni.

    Ma la parola d’ordine è prevenzione.

    È un aspetto commenta Davide Masetti, Ceo dell’azienda che viene troppo spesso sottovalutato. Le aziende dovrebbero tutelarsi prima, anche quando della presenza dei topi non vi è alcuna traccia o sospetto”. È evidente come la presenza di un’infestante possa provocare danni sanitari ed economici molto gravi mettendo a repentaglio la salute del consumatore e la credibilità dell’azienda. Per questa ragione DamaMed ha messo in atto il Pest Proofing ovvero la messa in sicurezza di tutti i punti di accesso (a occhi inesperti spesso non risultano evidenti) correlata ad attività propedeutiche a mantenere un alto stato di igiene e pulizia. “Purtroppo questo tipo di approccio – conclude Masetti – è ancor sottovalutato. Per questi motivi consigliamo contratti annuali che prevedono monitoraggi mensili o bimestrali”.

     

    Home

    DamaMed è un’azienda di Bologna specializzata in disinfestazione industriale e sicurezza sanitaria. Coniugando soluzioni all’avanguardia e prodotti innovativi è attiva in diversi ambiti quali ospedaliero, cosmetico, zootecnico, farmaceutico, industriale, meccanico, alimentare e ambientale. Dalla commercializzazione di prodotti disinfettanti a marchio proprio e in private label fino alla redazione di protocolli e linee guida personalizzate, DamaMed si conferma una realtà all’avanguardia e che punta sulla ricerca e sullo sviluppo costante del proprio personale. Azienda giovane e dinamica oggi è un punto di riferimento nella fornitura di prodotti certificati (contro funghi, batteri e virus) per scuole, enti pubblici e l’Esercito Italiano.

  • Terna: collegamento sottomarino Sicilia-Calabria autorizzato dal MASE

    Terna investe 105 milioni di euro per una nuova infrastruttura elettrica di collegamento tra Sicilia e Calabria, strategica per l’intero sistema elettrico nazionale.

    terna

    Terna: con il nuovo elettrodotto Sicilia-Calabria focus sulle fonti rinnovabili

    Terna ha reso noto l’avvenuto avvio dell’iter autorizzativo per l’opera ‘Bolano-Annunziata’, infrastruttura elettrica sottomarina di collegamento tra Sicilia e Calabria. A dare il via libera il MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il Gruppo guidato dall’AD e DG Stefano Donnarumma prevede così di investire un volume totale di 105 milioni di euro, con un progetto che si inserisce nel Piano di Sviluppo decennale strutturato per la rete di trasmissione nazionale. Il collegamento sottomarino, in corrente alternata a 380 kV, consentirà di incrementare fino a 2.000 MW la capacità di scambio di energia elettrica tra la Sicilia e la terraferma, dando slancio parallelamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili nel Sud Italia. Come evidenziato da Terna, il progetto permetterà di migliorare la magliatura della rete e la flessibilità di esercizio, con effetti positivi anche in tema di accresciuta sicurezza dei sistemi elettrici nel Mezzogiorno.

    Terna, i lavori previsti per il collegamento ‘Bolano-Annunziata’

    L’opera di Terna si comporrà di vari interventi, il principale dei quali consiste nella posa di un cavo elettrico sottomarino di circa 7,5 chilometri, a collegamento delle stazioni elettriche di Bolano, in provincia di Reggio Calabria, e di Annunziata, in provincia di Messina. Come specifica Terna nella nota stampa, l’elettrodotto disporrà di un collegamento in fibra ottica per la trasmissione dei dati. Previste anche due linee elettriche interrate: la prima (circa 3 chilometri) dall’approdo siciliano alla stazione di Annunziata, la seconda (circa 500 metri) dall’approdo calabrese alla stazione di Bolano. Per quest’ultima è in programma anche un adeguamento tecnico grazie alla realizzazione di una sezione a 380 kV all’interno di un edificio di nuova costruzione. L’adeguamento avverrà in aree adiacenti all’attuale impianto, interessando i Comuni di Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Nuove possibilità di collegamento, dunque, per la Sicilia e la Calabria, oggi connesse da due elettrodotti a 380 kV: la linea ‘Sorgente-Rizziconi’ (tra Scilla e Villafranca), avviata nel 2016, e il collegamento ‘Bolano-Paradiso’, attivo dagli anni ’80. Per quest’ultimo sono già partiti lavori di ammodernamento nell’estate 2022 dedicati al tratto terrestre, ricadente nel territorio comunale di Messina.

  • Pierroberto Folgiero: Fincantieri, talenti e competenze per il futuro del settore

    Intervenuto in diverse occasioni, l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero ha sottolineato il valore della competenza nell’affrontare le sfide del presente e guardare con ottimismo al futuro: un aspetto che emerge anche nel Piano Industriale 2023-2027 di Fincantieri.

    Pierroberto Folgiero

    Pierroberto Folgiero: la forza delle competenze, la vision dell’AD e DG di Fincantieri

    Investire con determinazione per creare competenze. È quanto si propone di fare Pierroberto Folgiero, dal maggio scorso alla guida di Fincantieri. Lo aveva ribadito anche lo scorso ottobre a Capri a margine del convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, come riporta anche “La Stampa”. Le competenze sono fondamentali per riuscire a guardare con positività al futuro: non a caso anche sul valore delle sue professionalità Fincantieri ha costruito il nuovo Piano Industriale 2023-2027, approvato a fine dicembre dal Consiglio d’Amministrazione. È proprio facendo leva sulle competenze e capacità produttive già consolidate in-house che si punta infatti nell’arco del quinquennio a progettare navi sempre più digitalizzate e green, ad esempio anche attraverso l’applicazione di nuove tecnologie di propulsione (nuovi motori a combustione interna e celle a combustibile) e nuovi carburanti (Lng, metanolo, ammoniaca e idrogeno). L’obiettivo, come ricordato anche dall’AD Pierroberto Folgiero, è arrivare a distinguersi ulteriormente nel business della cantieristica navale ad alto valore aggiunto con una progressiva espansione delle competenze specialistiche per la nave digitale e a zero emissioni.

    Fincantieri, l’AD Pierroberto Folgiero: investire con determinazione per creare competenze

    Che le competenze siano centrali in Fincantieri, l’AD e DG Pierroberto Folgiero lo aveva ricordato anche lo scorso novembre intervenendo nel corso della cerimonia del diploma dell’Executive Mba, il Master of Business Administration della MIB Trieste School of Management. “Da maggio amministro Fincantieri e posso dire che sia assolutamente un laboratorio dove è possibile osservare i macrotrend industriali e manageriali. Se siamo rimasti l’unica vera industria pesante italiana è perché, anche grazie a persone come il dott. Bono, abbiamo saputo governare questi trend, distinguendoci in termini di ingegnerizzazione della produzione e di management”, aveva evidenziato l’AD e DG. “Per me il Made in Italy è anche e soprattutto ingegno, creatività, una cultura verticale poggiata su una cultura generale, un’ingegneria umanistica. Fincantieri ha costruito un brand su queste competenze, costruendo reale valore aggiunto: complessità unita a grandi performance. La vera sfida adesso è mantenere questa distintività rimanendo trainanti per l’intero settore delle PMI che fanno parte della nostra filiera, e lo possiamo fare solo lavorando sugli asset digitali e su una reale transizione energetica”. Per riuscirci “ci vuole coraggio manageriale”, perché “si deve cambiare quando le cose vanno bene, non quando vanno male”. E ai diplomati Pierroberto Folgiero aveva rivolto un invito: “Siate ambiziosi! Credo che il reale successo di un manager si misuri in tre parti: certamente nella realizzazione lavorativa che però non deve mai dimenticare la cura degli affetti, perché una carriera che sbilancia la nostra vita privata non ci rende manager migliori, anzi. La terza e ultima parte è quella etica, dei valori, che vanno appresi, condivisi e difesi”.

  • COMUNICATO STAMPA – SiNSAY lancia la nuova collezione per San Valentino

    31 gennaio 2023 – Dopo il lancio della collezione sportiva dedicata alle donne, SiNSAY è pronto a stupire ancora i suoi clienti: in questi giorni, infatti, è stata lanciata la nuova collezione dedicata a San Valentino, che prevede prodotti per tutti i gusti che potranno rendere memorabili i festeggiamenti di tutti gli innamorati. 

    SiNSAY è il marchio più giovane del gruppo LPP e ha debuttato sul mercato il 1° marzo 2013, con i suoi primi negozi nelle più grandi città della Polonia. Sin dall’inizio, l’obiettivo di SiNSAY è stato l’espansione all’estero,  iniziata – sempre nel 2013 – con l’apertura di punti vendita fisici in Repubblica Ceca e in Lituania. Nell’anno successivo, il brand ha conquistato anche i consumatori di altri Paesi, tra cui Croazia, Romania, Slovacchia, Lettonia ed Estonia. Grazie al suo sviluppo, SiNSAY è diventato in breve tempo il secondo brand più importante di LPP, dopo Reserved. Da quel momento, è cominciato il progetto di sviluppo del marchio verso l’Europa meridionale e orientale. Un progetto che, nonostante la difficile situazione economica mondiale, ha visto nel 2021 l’apertura di ben 309 punti vendita.

    La festa degli innamorati è ormai dietro l’angolo: sia che tu sia pronta a viverla con un appuntamento romantico, sia per una serata a casa con la persona amata, SiNSAY sarà sicuramente in grado di offrirti il prodotto più adatto alle tue esigenze. Nel catalogo per San Valentino non troverai solo la classica lingerie in pizzo, delicata, che sottolinea perfettamente le belle curve di ogni donna; troverai anche  body eleganti, slip per babydoll, comodi reggiseni e mutandine abbinate in tre colori: nero, rosso e rosa. Da SiNSAY, inoltre, puoi trovare un’ampia selezione di abiti, pantaloni a gamba larga e giacche  in una splendida combinazione di colori rosso e rosa che, abbinati a pezzi classici come jeans, camicie o maglioni, possono rendere memorabile il tuo appuntamento. 

    E se invece cercassi qualcosa di diverso? Nessun problema: la gamma SiNSAY prevede anche pigiami con motivo a cuore o camicie da notte con la stampa di San Valentino. A completare l’offerta, una gamma di cosmetici e accessori di bellezza, decorazioni per creare un’atmosfera speciale e utensili da cucina a tema. 

    Puoi trovare l’intera collezione di San Valentino nei negozi fisici selezionati, su sinsay.com e nell’app Sinsay. Visita www.sinsay.com per scoprire tutte le altre collezioni o le promozioni in corso.

     

    SiNSAY – Great fashion, great prices!

     

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group – Email: [email protected]  – Tel.: 02.24308560.

  • Le rose e il deserto – Due note soltanto

    Il nuovo singolo estratto da “Cocci sparsi”, l’album del cantautore Luca Cassano
    Una canzone che parla della bellezza e della poesia nascosta nei profumi

    La memoria olfattiva è una delle più profonde del nostro inconscio eppure profumi e odori sono sfuggenti e incontrollati e non possiamo richiamarli alla mente quando ne sentiamo il bisogno.

    «Siamo vittime, schiavi, dell’udito e della vista. Possiamo ricordare il colore rosso pensando al sangue o a un semaforo. Possiamo ricordare e riprodurre lo stridio delle ruote sull’asfalto oppure la voce del nostro compagno di banco delle elementari. Ma non possiamo in alcun modo ricordare i profumi: non possiamo rievocare il profumo dei capelli della mamma o l’odore del mare in un giorno di maggio.» Le rose e il deserto

    “Due note soltanto” è una delle dieci canzoni che compongono “Cocci sparsi”, viaggio dal piccolo, personale e domestico al grande e universale. Si guarda alla vita partendo, per forza di cose, da quella che si conosce meglio, la propria, per allargare gradualmente l’inquadratura canzone dopo canzone.

    Al contempo il disco è un viaggio fra i generi e le sonorità, nato dall’incontro/scontro fra i mondi musicali di Luca Cassano (voce, penna e anima de Le rose e il deserto) e Martino Cuman (Non voglio che Clara) che ha prodotto il disco, oltre a suonare il basso e cantare i cori su tutti i brani. Il disco è profondamente ispirato dalle sonorità acustiche e dall’elettronica rarefatta delle ultime produzioni di Niccolò Fabi e Piercortese, mantenendo al tempo stesso la profondissima impronta cantautorale di dieci canzoni nate sul taccuino e sulla chitarra.

    Dicono di Cocci Sparsi

    «Lo spirito è semplice, lo stile è diretto, le emozioni sincere e universali» Rumore

    «…E il risultato è delicato, ricco di aria espansa dentro lunghi tratti strumentali e questa voce di periferia, cruda ai bordi, lontana, narrante da un tempo che sembra non questo.» Raro più

    «Sono davvero cocci sparsi queste dieci belle e intense canzoni. Dieci storie, dieci film mentali, raccontati con semplicità e gusto da cantautore classico con riferimenti internazionali Il blog dell’alligatore

    «Tante le influenze sonore, gli stili e le suggestioni musicali che Le Rose e Il Deserto ha inserito all’interno di questo lavoro, eleganti componenti elettronici, arrangiamenti in cui i synth sono la matrice sonora più definita e marcata ma anche una parte più folk e indie, oltre che la lezione cantautorale della scuola romana RockOn

    Etichetta: PFMusic
    Release album: 18 novembre 2022

    Le rose e il deserto è il progetto artistico di Luca Cassano, un po’ calabrese, un po’ pisano, attualmente milanese.

    Come un Tuareg, Luca osserva le dune metropolitane alla ricerca delle poesie che spontaneamente affiorano dalle sabbie della sua immaginazione. Il testo è al centro della sua ricerca: il suo interesse è nei suoni e nelle immagini che le parole da sole, anche senza musica, sono in grado di evocare. Le rose e il deserto è un progetto con due anime. Da un lato l’esigenza di esternare le proprie inquietudini, le paure e le passioni, la malinconia. Dall’altro la voglia di gridare contro le ingiustizie che quotidianamente osserviamo.

    Nato a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza nel 1985, Luca Cassano studia sin da ragazzino chitarra e pianoforte. I lunghi e noiosi pomeriggi di solfeggio insieme alla vecchia maestra di musica ben presto lo allontaneranno però dagli strumenti. Per i successivi vent’anni Luca si dedicherà esclusivamente alla lettura di qualsiasi forma di testo scritto passasse per casa iniziando contemporaneamente ad avvicinarsi alla scrittura di poesie. Alla soglia dei trent’anni, da poco arrivato a Milano, decide di riprendere la via abbandonata e di affiancare la chitarra ai testi e poesie che nel frattempo aveva prodotto. Inizia così l’attività di busking che viene affiancata dalle serate nei locali di Milano dove suona cover con il duo che nel frattempo aveva fondato con l’allora coinquilino: i Citofonare Colombo. Allo scioglimento del duo, Luca decide che è arrivato il momento di lanciare un progetto con cui portare sui palchi le canzoni che nel frattempo prendevano vita: è la primavera del 2018 e nascono Le rose e il deserto. Dopo il primo anno e mezzo, in cui si muove sui palchi di Milano e della Lombardia, nell’autunno 2019 il progetto entra in studio, presso le Manifatture Morselli Recording di Modena per registrare l’EP d’esordio, intitolato “Io non sono sabbia” pubblicato per PFMusic nel giugno del 2020. Nel Marzo 2021 Le rose e il deserto ha anche pubblicato la sua prima raccolta di poesie, intitolata “Poesie a gettoni vol.1”.

    Le rose e il deserto ha avuto il piacere di aprire i concerti di Gnut, Bianco, Nicolò Carnesi, The Niro, kuTso, Sandro Joyeux, Gianluca De Rubertis, Federico Sirianni, Livia Ferri, Andrea Labanca e Rufus Coates & Jess Smith.

    Fra gli altri, Le rose del deserto ha avuto l’opportunità di suonare a Milano nei circoli Ohibó e Bellezza e allo storico Legend Club, al circolo Tambourine di Seregno, al salotto di Mao a Torino, a Ferrara per la rassegna Il silenzio del cantautore, a Roma per la rassegna Piccoli concerti, al Joe Koala ad Osio Sopra, al teatro San Teodoro di Cantù, al circolo Scuotivento di Monza, al Catomes tot di Reggio Emilia. Il 18 novembre 2022 pubblica “Cocci sparsi”.

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  • “FINE DELLA CRUSH” è il nuovo singolo di Fabio Cosimo.

    Missato da Icaro Tealdi e masterizzato da Chris Gehringer presso lo Sterling Sound di New York, FINE DELLA CRUSH è il nuovo singolo di Fabio Cosimo con l’etichetta discografica italiana TRB rec di Andrea Tognassi – Music Publishing.

    Il brano racconta un amore contemporaneo; in particolare l’ultima travagliata storia sentimentale dell’artista, finita a causa delle ripetute ed inutili liti.

    Una graduale perdita di stimoli, sentimenti ed interessi, che lo porta a stroncare il rapporto, seppur portandosi dietro gli strascichi di una lunga relazione.

    Ci sono però alcuni ricordi indelebili, come il profumo di lei, che continua a inebriare la sua mente e che un tempo lo “rendeva ostaggio della sua pelle”, alternato a momenti di frustrazione ed ansia, causati da un rapporto tossico.

    Lei che è “come morfina”, è infatti difficile da lasciare andare; così Fabio inizia a guardare i suoi video su Tik Tok per non perderla di vista, ma evitando di guardare le sue storie su Instagram, per non darle la soddisfazione di sapere che lui ancora la cerca.

    Nonostante ciò, resta una labile speranza di rincontrarsi un giorno magari cambiati e guariti, oppure di riuscire almeno a chiudere per sempre questo buio capitolo.

    Un dolore così lacerante come “un Demogorgone che piano avanza” (dedica a Stranger Things), perché in fondo si.. “Fine della crush, ma fa ancora male”.

    Fabio Cosimo, classe ’92, si avvicina alla musica in tenera età, grazie alle influenze paterne. Nel tempo sviluppa un interesse per la musica elettronica, iniziando a sperimentare nelle prime produzioni Techno/Minimal e House.
    Durante il periodo universitario inizia a produrre strumentali Hip Hop e Trap, che lo portano gradualmente alla scrittura dei suoi primi testi rap, sotto il nome d’arte Jastemma.

    Nel 2021 si lega all’etichetta italiana TRB rec di Andrea Tognassi – Music Publishing con cui pubblica il suo primo singolo Droghe come Fabio Cosimo, (iniziando così il suo nuovo percorso nel panorama indie ed electro pop), seguito da Restare Svegli ed il suo nuovo emozionante singolo FINE DELLA CRUSH.

  • LA TELEFONATA, il nuovo singolo di Daniele Ciavarro.

    LA TELEFONATA è il nuovo singolo del cantautore Daniele Ciavarro con l’etichetta discografica Digital Distribution Bundle.

    Il brano dal sapore retrò, ma con una scrittura indie dei giorni nostri, racconta una storia interrotta, lasciata andare nella ricerca spasmodica di una felicità forse idealizzata.

    Solo dopo la perdita, ci si rende però conto che la felicità risiede sempre nelle piccole cose del quotidiano, soprattutto in quelle imperfezioni dell’altra persona, che un tempo ci facevano arrabbiare, ma che la rendevano unica.

    Il telefono diventa così il simbolo della speranza del ritorno e si aspetta quella telefonata con il cuore in gola, pronti ad alzare la cornetta e riaccendere la storia da dove l’avevamo interrotta.

     

    LA TELEFONATA è disponibile in tutti i migliori Digital Store & Piattaforme Streaming.

  • “Degli stati dell’Essere”, mostra personale della pittrice Laura Spedicato

    Cura e presentazione del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Intervento del Prof. Roberto Boccalon, Psichiatra e Psicoterapeuta,

    Presidente dell’International Association for Art and Psychology

    Inaugurazione Sabato 11 Marzo ore 18:00

    La mostra personale della pittrice Laura Spedicato “Degli stati dell’Essere”, racchiude una selezione di diciannove opere, fra dipinti di grandi dimensioni, dalla complessa e articolata simbologia, lavori di medio formato e schizzi, che mostrano l’origine della poetica dell’artista, della sua indagine formale, stilistica e tecnica.

    Fonte d’ispirazione primaria la metafisica e il pensiero alchemico, e i testi fondamentali dello scrittore, filosofo ed esoterista francese René Guenon, che con i saggi “Il simbolismo della croce”, del 1931, e “Gli stati molteplici dell’Essere”, del 1932, esplicita alcune idee chiave alla base del lavoro dell’autrice: il concetto di “infinito”, inteso quale infinità delle possibilità della manifestazione, e di “indefinito”, che implica invece la finitezza della misura; di “essere” determinato e “non essere” illimitato e indeterminato. Ciò configura il fine ultimo del percorso di sublimazione alchemica della materia primordiale, alla ricerca di quella “pietra filosofale” che è l’”oro” dell’animus che si fa anima, della liberazione dello spirito dai legami terreni, fino all’illuminazione e al ricongiungimento con l’Assoluto, il Tutto.

    L’artista indaga tali temi ricollegandosi agli antichi culti delle divinità solari, celtiche e greco-romane, ai riti mitraici, assimilabili al Cristianesimo, da cui vennero successivamente inglobati e soppressi, alla ricorrenza degli animali sacri come il cervo, la civetta, l’emellino, a piante ed erbe emblematiche e rituali.

    Il viaggio che deve compiere l’uomo è perciò essenzialmente un viaggio iniziatico, come quello degli Argonauti, di Ulisse, di Dante e quanti altri, creature umane o divine, vogliano sollevarsi al di sopra delle limitazioni della materia e della forma, attraverso un percorso di purificazione e di conoscenza. Qualità imprescindibile per cominciare tale impresa, oltre alle facoltà intellettuali, è quella di possedere una coscienza elevata che consenta loro, grazie all’intuizione, di avvicinarsi alle verità supreme e unificanti manifestate attraverso i simboli. Da qui il “simbolismo della croce”, ovvero la primordiale concordanza degli opposti, dei punti cardinali, dei quattro elementi, solstizi ed equinozi, in un unico centro che è anche il punto focale di una prospettiva, l’Androgino originario in cui il maschile e il femminile coincidono e si fondono, l’infinitamente piccolo nell’infinitamente grande.

    L’opportunità di un viaggio dentro sé stessi alle radici dell’esistenza, alla scoperta di racconti sempre nuovi e soggettivi.

    02.03.23 Maria Palladino

    Laura Spedicato, nata a Corigliano d’Otranto nel 1973, si è iscritta nel 1995 all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si è laureata con lode in pittura.

    Dal 2000 al 2002 ha realizzato due mostre personali di pittura (a Corigliano d’Otranto nel 2001 e Lecce, Conservatorio di Sant’Anna 2004) e diverse esperienze collettive e di decorazione tra Lecce e Roma.

    A Roma ha frequentato un corso presso la Graphilm (casa di produzione di cartoni animati) e la Scuola Romana di fumetto con maestri come Forestieri, Rotundo, Mastantuono, Caracuzzo, Sicomoro, contemporaneamente fa pratica di restauro presso lo studio Pavia Restauro, immergendosi nelle tecniche antiche e moderne di artisti come Cerquozzi e Schifano.

    Si trasferisce a Venezia per frequentare un corso di specializzazione presso l’Università Ca’ Foscari per l’insegnamento dell’arte e della storia dell’arte e per conoscere il lavoro di  importanti artisti come Tiziano e Tintoretto. Ora vive a Padova, dove insegna arte, ha partecipato a diverse collettive sul territorio e non e a progetti grafici:

    2011 Biennale internazionale del libro d’artista  a Badoer, Treviso e Osnabruck, Germania.

    2014 illustrazioni per il libro “La grande opera” (testo alchemico del XVIII secolo).

    2017/2018 realizza una collaborazione  franco-italiana per un video musicale realizzando la parte grafica.di animazione di Mekanika.

    2017/2018 la partecipazione ad Arte Fiera Padova  e Arte Fiera Forlì.

    2018 Partecipazione a Piazzola Arte Contemporanea

    2019 partecipazione alla collettiva di pittura e scultura Resilienza, promossa dall’Associazione Artemisia,  presso Palazzo della Gran Guardia, Padova.

    2019 Collettiva di pittura Alchimia dell’Arte alla Cattedrale Ex Macello di Padova

    2020 Collettiva di pittura Fluxus, presso Galleria Visioni arte, Venezia

    2020 Collettiva di pittura Abisso, un fine settimana, ispirata al testo di D. Tunning.presso Galleria Visioni arte, Venezia

    2021 Collettiva di pittura Cromatismi del ‘300, presso il Centro culturale San Gaetano di Padova.

    La mostra resterà visitabile fino all’8 Aprile.

    Galleria DP Progetti, Via del Seminario 1, 35122 Padova (PD).

    Orari di apertura: 16:00 – 20:00. Chiuso la Domenica. Ingresso libero.

    Per informazioni: DP Progetti, D.ssa Daniela Paluello 3428825052 [email protected]
    www.dpprogetti.com

    Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino 3341695479 [email protected]

  • Cielo Appassionante 1908 in anteprima al Festival Film di Berlino

    Un omaggio alle origini della cantina vicentina Cielo e Terra che alla kermesse cinematografica porta in anteprima la selezione premium di famiglia Cielo, nata dalla passione di 4 generazioni

     

    Una sorpresa speciale per i visitatori del padiglione italiano del Festival Film Berlino dove la celebre cantina Cielo e Terra è presente come wine partner della kermess cinematografica, presentando in anteprima la selezione premium di famiglia Cielo, con Appassionante 1908, nata dalla passione di 4 generazioni.

    Tra le eccellenze italiane selezionate da Cinecittà per  Berlinale 2023 all’Italian Pavilion – c’è infatti anche Cielo 1908 che proprio in occasione della rassegna tedesca ha svelato in anteprima la nuova veste del marchio rappresentativo della storica famiglia vicentina.

    Gli ospiti che visiteranno la “casa italiana al Festival” –  promosso da CinecittàDirezione generale Cinema e AudiovisivoMiC, MAECI e ICE Agenzia potranno degustare così i vini rossi e bianchi della casa vicentina durante i momenti di incontro e condivisione.

    A Berlino abbiamo portato Appassionante Rosso Veneto, già premiato da James Suckling 92 punti con l’annata 2019 e il nuovo Appassionante Bianco veneto che verrà lanciato al Prowein e Vinitaly 2023. L’intento di questi vini è offrire un ottimo rapporto prezzo qualità, con uno stile unico, e di salvaguardare l’insieme delle varietà locali, non abbandonando quelle meno rinomate, ma che possono offrire in un blend sapientemente elaborato dai nostri winemakers. Per la linea appassionante siamo felici di aver trovato anche una bottiglia speciale, conica bassa, ma di solo 410 grammi che rientra nei limiti richiesti da alcune nazioni  e persegue il nostro obiettivo di una maggior sostenibilità di filiera” spiega Pierpaolo Cielo, Sales and Marketing manager.

    La Berlinale, avrà luogo dal 16 al 26 febbraio, sarà possibile frequentare il Pavilion del Martin Gropius Bau, nello stand 03/C6, quartier generale dell’European Film Market. Si terranno incontri business, convegni, accoglienza di produzioni, buyers, venditori internazionali.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vincenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Beyond the Form by Roberto Piaia

    Cima Foundation celebrating the 40th Anniversary of well-known artist Roberto Piaia

    Beyond the Form

    Casa Museo G.B. Cima di Conegliano

    6th May to 11th June 2023

    For Roberto Piaia, celebrating the 40th artistic anniversary at the historic walls of Casa Cima, imbued with life, art and culture, takes on a profound meaning.

    Achieving considerable success. Piaia’s art has been presented multiple times in this splendid setting achieving considerable success. His first personal appearance was in 2008, and later years he participated with group showings.

    During this time, Cima Foundation has supported the master at an institutional level, supporting Piaia in his success across Italy and abroad. Special thanks to the Intuition and it’s President Grazia Maria Curtarelli.

    This symbolic place actually represents a pleasant and meaningful return home for Master Piaia

    The exhibition will be divided into a reverse path. In the first entrance hall, sculptures and recent paintings will be on display. To then continue on the upper floor of the House Museum, with the works created previously.

    Beyond the Form

    The title of the exhibition, Beyond the Form, clearly illustrates the meaning expressed by the Master’s works.

    The continuous research, has led him towards boundaries that seem to go beyond the limits of matter. All this is visible in the paintings. In addition to a technical skill of the shape, they are enveloped in a thousand shades of color. And symbols that flow into the real world through deep messages hidden in the unconscious of each of us.

    Harmony, beauty, intuition, going beyond the tangible form, capturing and enhancing all the best of what surrounds us and making it firm, real, visible. This is Piaia’s research in Sculpture.

    Bodies outlined by a thin spiral transport us into an imaginary world of dreams. A place, and space of mind, where we can dive in and let our imagination run wild. The spiral is the ancestral symbol that represents the essence of Life, and of all Creation.

    Look at some works from the Exhibition

    Beyond the Form’ the life of the Master

    Roberto Piaia currently his lives in Mindelheim, City in Lower Allgäu Germany, where paints in his Art Studio. Also, the Master often returns to Pietrasanta (Tuscany) for Bronze castings in the renowned foundries of the city. And for sculpt his Sculptures in precious Carrara Marble.

    Returning often to childhood home, he has an Art Studio in the city called Pieve di Soligo.

    This city is located in the heart of the famous hills of Prosecco Conegliano Valdobbiadene Unesco Heritage: on 7 July 2019 the Unesco Assembly recognizes the World Heritage “The Hills of the Prosecco of Conegliano and Valdobbiadene” and inscribes them in the list of cultural landscapes to be protected.

    When he’s among these gentle hills, the master seems to captivate even more inspiration. Expressing and materialize his talent.

    From these places the idea of the spiral was born. First by practicing painting which gave him the opportunity to study the visual effect of solids and transparency. Meanwhile, to calculate and evaluate what might be the strengths or weaknesses of a sculptural structure. Made in bronze, or stones such as the precious Carrara marble.

    Some of the most shown Sculptures and Paintings will be present in this exhibition.

    And here, for example Over Statue in Carrara statuary Marble, coupled with the bronze version. Work created with an original metal alloy that amalgamates Bronze to one part of Steel and Silver. The overall view creates a futuristic effect.

    On the adjacent walls, paintings outlined in a spiral effect are sinuous women’s bodies.

    Roberto Piaia and the Woman

    “Roberto Piaia enters the list of artists who best express their talent by portraying women in their thousands of mysterious facets. Each painting becomes a story, an experience full of symbols that represent the various aspects of his inspiring Muse. The Woman as mother, saint, devil, or the woman as a lover. The Woman as a precious treasure of life itself, of moving humanity. They are represented naturally spontaneous. It makes them aware of their wonderful role, their potential and beauty.”

    Come and visit us. This important exhibition, set in this marvelous historical building is an experience where you can enjoy the pleasures of true art. Open your mind and convey curiosity.

    Beyond the form
    6th May to 11th June 2023
    Opening May 5th, 18,30

    Casa Museo G.B. Cima

    Via Cima 24, Conegliano Veneto (TV)

    Info: Carmen De Guarda
    Mob. +39 339 20 64 275

    E-mail [email protected]

    www.robertopiaia.com

    Hours: Mon-Wed-Thu: 16.00/19, 30 | Fri – Sat – Sun: 10.30 / 12.30 16.00 / 19.30 Monday closed
    Free admission

    Sponsor: Energyca Distributor Vino Eli.D

  • Jimmy & Scots Folk Band: esce oggi “Seven Irish Nights”, secondo album della band, per l’etichetta Maxy Sound.

    Verona, 24 febbraio 2023. A poche settimane dalla festa di San Patrizio, la Jimmy & Scots Folk Band pubblica l’album “Seven Irish Nights”, in formato fisico e su tutte le piattaforme digitali: 9 tracce prodotte da Max Titi per la label Maxy Sound.

    La registrazione dell’album presso gli studi Maxy Sound ha richiesto sette notti, e da questo è nato il titolo dell’album stesso, “Seven Irish Nights”. L’album contiene molti brani della tradizione irlandese e si apre con una versione folk della “All for me Grog”. Questa è una classica drinking song già interpretata da band storiche come i The Dubliners e gli Irish Rovers.

    Questo brano racconta di come il protagonista perde tutto ciò che è davvero importante nella sua vita a causa del Grog, una bevanda alcolica composta di acqua e rum. Questa bevanda fu introdotta nella Royal Navy dal Vice Ammiraglio Edward Vernon nel lontano 1740. L’album prosegue con canzoni di guerra storiche come “Johnny I Hardly Knew Ya”, risalente ai primi del XIX secolo, quando le truppe irlandesi combattevano per la Compagnia Britannica delle Indie Orientali. “Erin Go Bragh”, che esalta le gesta e il coraggio dei combattenti irlandesi durante La Rivolta di Pasqua del 1916.

    Seguono canzoni più “festaiole”, come la “Seven Drunken Nights” o lo scioglilingua della “Rattlin’ Bog”, alternate a brani più lenti e romantici, come l’immortale “I’m a Man You Don’t Meet Every Day”, già interpretata dai The Pogues in una memorabile versione del 1985. Seguono l’inedito “A Stout for Breakfast” e, in chiusura, un medley di tre brani: Wellerman/Drunken Sailor/Dead Man’s Chest. La Sea Shanty “Wellerman” è stata recentemente riportata alla ribalta dal cantante scozzese Nathan Evans che ne ha fatto una versione divenuta celeberrima sulla piattaforma TikTok. Il titolo è probabilmente riferito ai fratelli britannici Weller, famosi costruttori di baleniere, vissuti nella prima metà dell’800.

    La Jimmy & Scots folk Band nasce nel 2013 dalla passione di due amici che decidono di fare un viaggio a Dublino nella settimana di San Patrizio. Partita come duo, nel corso degli anni diventa una band di quattro componenti che si esibisce in giro per l’Italia e l’Europa. Durante i loro concerti il palco si trasforma in un pub accogliente, o un veliero dove il pubblico può interagire attivamente tra una ballata e un reel.

    Gli strumenti utilizzati sono: voce, tin whistle e chitarra di Thomas Randazzo (Jimmy); voce, bouzouki, banjo, armonica e chitarra di Adrian Justyn (Scots); voce, violoncello e basso di Luca Fiorito; voce, percussioni, batteria e bodhran di Jack Viesti.

    Così ci raccontano l’album i ragazzi della band: «Ciò che ci affascina della musica tradizionale è come per secoli sia stata tramandata prima oralmente, attraverso le generazioni, e poi per iscritto fino ad arrivare a noi. È incredibile che un brano tradizionale irlandese come lo conosciamo ora sia frutto di un’evoluzione nel tempo, sia in termini di melodia che di testo, e di come possa essere arricchito ogni volta che viene interpretato da qualcuno. Per questo ci piace reinterpretare e mantenere viva la musica tradizionale e dare il nostro contributo a queste ballate immortali. Seguendo questa secolare impronta abbiamo deciso di presentare in questo album la nostra prima “drinkin’ song” originale, portando quelle tradizioni nel mondo di oggi e compiendo un viaggio musicale in cui speriamo di coinvolgere chi ascolterà Seven Irish Nights.»

    Attraverso la rivisitazione in chiave moderna di questo patrimonio culturale, anche le giovani generazioni possono godere delle emozioni, dei momenti ludici o rivivere importanti fatti storici, attraverso il meraviglioso linguaggio universale della musica e, perché no, la convivialità di una chiacchierata con una pinta di birra bevuta al pub in buona compagnia.

    “Seven Irish Nights” è da oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali accessibili da questo link

    È possibile richiedere la versione su CD alla band tramite i canali social.

    Track List:

    1. All For Me Grog
    2. Johnny I Hardly Knew Ya
    3. Seven Drunken Nights
    4. Blackwater Side
    5. Erin Go Bragh
    6. A Stout For Breakfast
    7. I’m A Man You Don’t Meet Everyday
    8. The Rattlin’ Bog
    9. Wellerman/Drunken Sailor/Dead Man’s Chest

    Puoi rimanere in contatto con la band tramite i loro Social Media:

    YouTube
    Instagram
    Facebook
    Spotify

  • I4T: indicatori in crescita. In arrivo il check up assicurativo per le imprese del turismo

    Numeri in crescita per il 2022 di I4T: l’intermediario specializzato da 20 anni nell’offerta di soluzioni assicurative per le imprese turistiche ha chiuso il bilancio dello scorso anno con un portafoglio di oltre 35 milioni di euro e con un netto incremento di agenzie di viaggio codificate, pari a oltre 4.000 in tutta Italia. Confermata anche la storica leadership sulla fornitura di polizze RC Professionale e Insolvenza, con una market share del 35%.

    Le parole di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T

    Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T, dichiara: “Il trend del 2022 prosegue anche nelle prime settimane dell’anno, segno che la copertura assicurativa è diventata imprescindibile, tanto per il cliente, quanto per l’agente di viaggio. La nostra priorità è garantire un prodotto completo, affidabile e sicuro, che in questo periodo può diventare uno strumento per incentivare l’advance booking. Guardiamo anche ad alcuni segmenti di mercato ancora poco presidiati. Un esempio è rappresentato dalle polizze Incoming: le nostre sono valide sia per i viaggi in Italia di cittadini stranieri, sia nel caso di cittadini stranieri che viaggiano all’estero. Questo significa, ad esempio, poter offrire coperture annullamento anche a clienti non residenti in Italia, new-entry di assoluto interesse per il mercato”.

    Le novità previste per il 2023

    Tante le novità in vista per il 2023, a cominciare da un rinnovato approccio verso le imprese turistiche, orientato ad individuare la suite di coperture assicurative più adatte sulla base delle specifiche caratteristiche di ogni azienda e del suo modello di business, con i suoi punti di forza e di debolezza. Un vero e proprio check-up assicurativo per abbracciare tutte le aree di rischio: coperture legate all’attività, polizze per i clienti in viaggio, ma anche soluzioni a tutela dell’impresa, dei professionisti coinvolti e dei loro familiari.

    Il commento di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    “Con Garrone & Boschet abbiamo alle spalle 50 anni di esperienza a 360 gradi nel mondo assicurativo – commenta Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T – quindi possiamo offrire alle imprese del turismo un supporto consulenziale qualificato. Gli eventi convulsi degli ultimi anni ci hanno portato a lavorare come dei farmacisti, proponendo soluzioni ad hoc sulla base di emergenze sempre diverse, e siamo fieri dei risultati ottenuti, che si traducono nella crescita esponenziale delle agenzie che oggi collaborano con noi. Adesso, però, i tempi sono maturi per trasformarci in medici: consulenti in grado di analizzare il paziente, curarlo se necessario e, cosa più importante, garantirgli una salute duratura. Questa è la strada che vogliamo percorrere in futuro”.

    Un obiettivo possibile grazie anche alla collaborazione di uno staff che comprende 13 area manager a copertura capillare del territorio nazionale e 30 addetti back-office nelle sedi di Torino e Milano.

  • Neoperl a Francoforte per ISH 2023

    Neoperl sarà presente a ISH 2023 che avrà luogo a Francoforte sul Meno dal 13 al 17 marzo.

    In occasione del ritorno in presenza della prestigiosa fiera internazionale, Neoperl, azienda leader nella fornitura di soluzioni innovative per l’acqua potabile e punto di riferimento nel comparto idrotermosanitario per rispetto dell’ambiente, della salute e della comodità dell’utente finale, è lieta di rincontrare i propri clienti di tutto il mondo e di poter illustrare loro le proprie novità. I prodotti NEOPERL®, presenti ovunque l’acqua potabile scorra, ne modellano il flusso, la filtrano, la proteggono e regolano la sua portata, garantendo all’utilizzatore finale un’elevata efficienza ed un sicuro risparmio idrico ed energetico.

    ISH – Francoforte 2023

    13-17 marzo

    Pad. 4.1 – Stand G.05

    Pad. 9.1 – Stand D17 

    www.neoperl.com

  • Rubinetterie Stella all’ISH di Francoforte

    La storica azienda novarese sarà a Francoforte con Design Italia, collettiva di imprese associate ad Assobagno e FederlegnoArredo. L’iniziativa che intende mettere in risalto il design italiano, accomunando partner qualificati attenti alla qualità e all’estetica del prodotto, offre un’ottima occasione di visibilità in una manifestazione dove sono presenti competitor stranieri di grande levatura.

    Lo stand di Stella ricalcherà la forma di un Nautilus, la cui conchiglia ha una sezione a spirale logaritmica costruita secondo la celebre sezione aurea. Un allestimento quasi museale, ispirato dal design perfetto della natura, con nicchie prodotto e una curva di quinte a luce radente. Lo stand ospiterà, inoltre, alcune tele astratte, realizzate ad hoc dall’artista Fausto Bertasa. L’azienda esibirà a Francoforte le tre serie storiche che hanno fatto e fanno la storia del Made in Italy: Italica, che lo scorso anno ha festeggiato i 100 anni di produzione ininterrotta, Roma ed Eccelsa e darà ampio risalto alle due nuove serie Macarons e Charms.

    La partecipazione a ISH 2023 dello storico brand italiano rappresenta una conferma della capacità di Stella nel creare prodotti di successo, innovativi, esteticamente e tecnicamente prossimi alla perfezione.

    ISH – Frankfurt

    13-17 Marzo 2023

    Pad. 3.0 Stand D87

    www.rubinetteriestella.it

  • OMBG presente a ISH 2023

    L’azienda di Bolzano Novarese sarà a Francoforte dal 13 al 17 marzo

    Importante ritorno agli eventi in presenza per OMBG, che parteciperà all’edizione 2023 di ISH, fiera leader mondiale nel settore idrotermosanitario. Nella strategica cornice della Messe Frankfurt l’azienda specializzata nella miscelazione termostatica coglierà l’occasione per porre all’attenzione dei principali attori internazionali del mondo del bagno le sue proposte, frutto di una scrupolosa politica di produzione.

     

    Rispettosi delle normative di riferimento e interamente made in Italy, i prodotti OMBG sono pronti ad allargare ulteriormente il loro apprezzamento all’estero. Protagonisti dell’esposizione saranno una versione rinnovata della serie Seventy, la soluzione componibile per la miscelazione termostatica che assicura versatilità ed efficienza, e nuovi articoli della gamma On/Off, contraddistinta dal pratico pulsante che consente di gestire il flusso dell’acqua. Inoltre, l’azienda presenterà una nuova serie composta da miscelatori per lavabo e lavello, sintesi di precisione meccanica e affidabilità funzionale come tutte le gamme a catalogo.


    www.ombg.net

     

    ISH – Francoforte 2023

    13-17 marzo

    Pad. 4.1 – Stand A.90

     

  • Gruppo FS ed ELIS insieme per il progetto “Distretto Italia”

    Circa 40mila le assunzioni previste dal Gruppo FS nei prossimi dieci anni. Luigi Ferraris: in Italia trasporti e infrastrutture necessitano di 350mila tecnici. 

    Gruppo FS al fianco dei giovani per il rilancio sostenibile del Paese

    Orientare, formare e avviare al lavoro ragazze e ragazzi in età scolare e giovani adulti, con particolare attenzione ai “neet”, i giovani che non studiano, non lavorano e non cercano un’occupazione. È l’obiettivo di “Distretto Italia”, il progetto lanciato lo scorso autunno dal Consorzio di Aziende e Università ELIS e al quale ha deciso di prendere parte anche Gruppo FS. L’iniziativa mette al centro le professioni tecniche e conta sulla partecipazione di oltre 100 aziende. Due le linee di intervento: con “Scuola dei Mestieri”, il progetto avvierà in queste settimane i primi corsi e master post-diploma da realizzare d’intesa con aziende e scuole, in particolare gli Istituti Tecnici Superiori; con “Accompagnare alla scoperta dei talenti” il Consorzio intende sviluppare parallelamente percorsi di orientamento non all’interno di singole aziende ma di interi settori industriali. Per Gruppo FS, principale soggetto attuatore del PNRR (25 miliardi di euro assegnati), “Distretto Italia” rappresenta un’opportunità per colmare il gap di tecnici e incentivare l’occupazione giovanile nel settore dei trasporti e delle infrastrutture. Comparti che, ha spiegato l’AD Luigi Ferraris, oggi necessitano di circa 350mila tra tecnici, informatici, carpentieri ed esperti di energie rinnovabili.

    Luigi Ferraris (Gruppo FS): identificare le professionalità e capitalizzare le competenze

    Nell’arco dei prossimi dieci anni, grazie agli investimenti previsti nel Piano Industriale 2022-2031, Gruppo FS creerà circa 40mila posti di lavoro. Per Luigi Ferraris è necessario che i giovani capiscano che le professioni tecniche “non sono soluzioni di serie B ma mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene”. “Distretto Italia” è quindi l’occasione per riscoprire il valore di queste figure professionali e “riaccendere quella passione e far venire i giovani al lavoro con gioia”. E provare a soddisfare il fabbisogno delle aziende italiane in termini di professionalità: “Come Gruppo Fs siamo molto impegnati su questo tema – ha ricordato l’AD – il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese”. Fondamentale per le aziende, ha aggiunto, guardare ai Piani industriali tenendo conto non solo dell’aspetto finanziario ma anche come opportunità per identificare le professionalità necessarie e capitalizzare le competenze.

  • Colortap: i componenti necessari per l’irrigazione del giardino

    Manuale o tramite impianti, l’irrigazione del giardino è fondamentale per mantenere gli spazi verdi in salute. Colortap, azienda lombarda punto di riferimento per la produzione e vendita di sistemi in metallo per l’irrigazione e settore garden, propone numerosi prodotti innovativi ed efficaci per prendersi cura del verde nel modo migliore.

    Milano, febbraio 2023 – L’irrigazione è sempre stata un aspetto imprescindibile della cura del giardino; oggi, con i cambiamenti climatici che causano prolungati periodi di siccità, irrigare in modo intelligente ed efficace i propri spazi verdi è diventato ancora più importante. 

    Per questo è necessario scegliere con cura le migliori soluzioni per l’irrigazione del giardino, come per esempio quelle proposte da Colortap, azienda bresciana leader nel settore dei sistemi di metallo per l’irrigazione di superficie e interrata e nel mondo garden; ma non solo: i prodotti Aquajet by Colortap possono essere impiegati anche da chi opera nell’edilizia, in ambito automotive e navale, così come nel settore delle idropulitrici.

    I sistemi per irrigare il giardino, spiegano i professionisti dell’azienda, sono sostanzialmente due: il più semplice ed economico è l’irrigazione manuale, che può essere effettuata tramite un tubo in gomma attaccato a un rubinetto tramite raccordi – la classica canna da giardino – a cui vanno aggiunte lance o pistole che permettono di regolare il flusso d’acqua secondo le proprie esigenze; l’irrigazione manuale è consigliabile se si ha un giardino di modeste dimensioni e si ha il tempo e la possibilità di prendersene cura pressoché quotidianamente. 

    La seconda opzione per irrigare il giardino consiste negli impianti di irrigazione, che, come sottolineano gli esperti di Colortap, possono essere di diverso tipo, da quello fuori terra – formato da tubi da giardino che coprono l’intera area, irrigatori esterni e carrello avvolgitubo – indicato soprattutto per terreni agricoli e orti, a quello interrato, una soluzione non certo molto economica ma ideale per chi ha un giardino di grandi dimensioni e tiene molto alla sua estetica. Esistono poi anche gli impianti di irrigazione a goccia, che prevedono un rilascio graduale di acqua e si rivelano molto utili per la cura dell’orto.

    Tra le soluzioni per l’irrigazione di giardini, orti e terreni agricoli, Colortap include nella propria offerta tutto ciò che serve per curare il proprio spazio verde nel migliore dei modi, vediamo quali sono i principali prodotti.

    Irrigazione di superficie

    • Raccordi Universal: caratterizzati da innesto rapido con aggancio con cartuccia autolubrificante brevettata Colortap, questi raccordi in ottone sono compatibili con tutti i sistemi in plastica. Garantiscono una pressione di esercizio fino a 10 bar.
    • Rubinetti in metallo: utilizzabili come prese d’acqua esterne o come prese deviatori multipli per centraline/elettrovalvole, includono diverse gamme come CHROME TAPS, DESIGN, LINEA ECO, TRADIZIONALE e ORNAMENTALE
    • Pistole: realizzate in metallo (ottone, alluminio, zinco), includono modelli monogetto regolabili, pistole multifunzione fino a otto funzioni di innaffio e lance dalle funzioni di innaffio multiple.
    • Irrigatori: comprendono modelli in metallo (ottone e zinco) su picchetto, su slitta in metallo, su ruote e su treppiede con altezza regolabile.
    • Soft rain: gamma professionale che include lance e soffioni in alluminio indicata per l’irrigazione di fiori e piante in serre  e vivai, così come di fiori delicati in orti e giardini. 
    • Raccordi tradizionali: raccordi in ottone utilizzabili con tubi di ogni tipologia e misura. Comprendono cinque linee: MAXIPASS, EXPRESS, TRADIZIONALE, EXTRA PESANTE, ALTA PRESSIONE.

    Irrigazione interrata

    • Aquapoint: punti d’acqua da interrare e fontane ornamentali per giardini realizzate in alluminio verniciato e installabili nel terreno oppure a parete. Diversi i modelli disponibili: Triangle, Totem, Steelo, Loop, Showerpoint, Wall&Ground, Daisy e la novità Colortap Moon. La colonnina idrica Moon dalla forma tonda presenta un LED notturno a ricarica solare, è dotata di rubinetto da giardino cromato e verniciato con aeratore ECO e sella porta tubo in acciaio inox.  
    • Collettori per irrigazione interrata: collettori in ottone per gli impianti di irrigazione interrata disponibili in diverse misure (¾’’, 1’’ e 1½’) e differenti formati (modulo a croce, modulo 1, modulo 2 e ad angolo)
    • Pozzetti idranti: pozzetti con valvola a sfera intercambiabile e girevole a 180° e modelli con valvola di intercettazione girevole a 180° con prolunga flessibile in acciaio. 

    I prodotti Aquajet sono realizzati in metallo (soprattutto in ottone) e per questo sono caratterizzati da sostanziali vantaggi rispetto a quelli in plastica proposti dalla concorrenza: sono maggiormente resistenti e duraturi, e presentano un ciclo di vita molto più lungo, essendo riutilizzabili o riciclabili negli anni. Oltre che nell’ottica della maggiore sostenibilità e qualità, tutti i dispositivi Aquajet sono progettati con l’obiettivo di generare un elevato risparmio idrico.

    Fonte: www.colortap.it/le-principali-soluzioni-per-l-irrigazione-del-giardino/

  • Poggi Trasmissioni Meccaniche in gara nel Warwick Submarine Challenge con un sottomarino molto speciale

    L’azienda bolognese tra gli sponsor tecnici della competizione ad alto tasso tecnologico e ingegneristico. La prestigiosa università britannica ha scelto l’impresa bolognese operante a livello internazionale per un battello a propulsione umana

     

    Una sfida tutta subacquea per Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., quest’anno sponsor tecnico della Warwick Submarine Challenge, scelta dall’equipaggio inglese come partner nella costruzione di un sottomarino che si contenderà la vittoria nelle gare internazionali di sottomarini del 2023 che si terranno nel Maryland, negli Stati Uniti.

    Non è certo la prima volta che l’azienda bolognese conosciuta in tutto il mondo per rinvii angolari, pulegge e altre soluzioni specializzate nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali si presta a progetti originali e molto particolari, caratterizzati da una componente tecnologica innovativa e ad alte prestazioni. Dai cieli, con la costruzione di un modellino di elicottero classe 600 interamente ideato e assemblato dal progettista elettromeccanico Gianluca Sacco, alla partnership con Didier Bovard aiutando l’avventuriero ad affrontare una traversata a bordo di un battello completamente autonomo con lo scopo di studiare l’Atlantico e lottare contro i cambiamenti climatici, questa volta la sfida è tutta subacquea.

    Nell’anno del suo sessantacinquesimo compleanno Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. fornirà alcuni elementi e tutta l’esperienza acquisita nel corso del tempo per la creazione di un sottomarino a propulsione umana della prestigiosa università britannica Warwick che andrà poi a competere con altre università alla International Submarine Races che si terrà nel giugno 2023 nel Maryland, USA.

    Il team Warwick Submarine partecipa a due competizioni internazionali che si alternano ogni anno: l’International Submarine Races (ISR) e l’European International Submarine Races (eISR). Entrambe le competizioni prevedono la progettazione, la costruzione e la corsa di un sottomarino a propulsione umana in una gara di resistenza sottomarina, in competizione con altre squadre universitarie di alto livello provenienti da tutto il mondo. Per l’anno accademico 2022/23, il progetto si concentra sulla competizione ISR 17 che si terrà nel giugno 2023.

    L’International Submarine Races è ospitata dal Naval Surface Warfare Center (NSWC) degli Stati Uniti, Divisione Carderock, e sponsorizzata dalla Foundation for Underwater Research & Education (FURE). In corso da oltre 30 anni, la competizione si svolge ogni due anni nel Maryland, negli Stati Uniti. Lo scopo del concorso è quello di fornire esperienze preziose agli studenti STEM di tutto il mondo, soddisfacendo così le esigenze dell’industria e del paese per quanto riguarda le aree di ricerca legate all’ingegneria marina.

    La European International Submarine Races è organizzata da QinetiQ e dall’Institute for Marine Engineering, Science and Technology (IMarEST). Si svolge ogni due anni a Gosport, nel Regno Unito, presso il campo di slalom Ocean Basin di QinetiQ. L’obiettivo della competizione è fornire una gara sportiva emozionante e unica, migliorando al contempo le competenze tecniche degli studenti universitari che affrontano una sfida ingegneristica.

    “Siamo contenti di partecipare a questa sfida, perché crediamo molto nello sport e nei suoi valori. Una competizione di questo tipo è avvincente non soltanto per il contenuto sportivo, ma anche per quello tecnologico.”commenta Andrea Poggi, Presidente di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. – “Crediamo nella collaborazione tra Università e imprese, programmi di ricerca e progetti che coinvolgano sia i centri universitari per dar vita a soluzioni innovative poi applicabili anche nel mondo produttivo”.

    Ne è un esempio il banco prova per misurare le prestazioni dei propri rinvii angolari sia in termini di efficienza meccanica che di affidabilità̀, ideato da Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., in collaborazione con l’Università̀ di Bologna. Grazie al lavoro sinergico tra l’ufficio tecnico di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. e il ricercatore Ing. Luca Paiardini affiancato dal professor De Agostinis del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna è stato possibile arrivare a un risultato importante, quale il testare la propria tecnologia e acquisire dati utili, per inserire possibili migliorie ed elevare il livello di performance dei rinvii angolari.

    Negli ultimi anni Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. si è resa sempre più̀ consapevole della necessità di creare un ponte tra mondo universitario e d’impresa, sia per sviluppare la ricerca che per perseguire l’obiettivo di formare sul campo nuove generazioni di professionisti e ovviare a quella mancanza di competenze tecniche e specialistiche che caratterizza il mercato e rappresenta storicamente un fattore di disallineamento tra la domanda dei giovani e l’offerta di lavoro da parte delle aziende.

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Come aprire una sartoria: tutto quello che devi sapere per avviare un’attività di successo

    Se sei appassionato di moda e hai deciso di avviare la tua attività di sartoria, ci sono diverse cose che devi valutare per poter avere successo.

    Di seguito ti spiegheremo quali sono i passi fondamentali da seguire per aprire una sartoria e quali sono i costi da sostenere. Inoltre, ti daremo alcuni consigli per rendere la tua attività di successo.

    Le pratiche burocratiche

    Prima di tutto, è necessario aprire la Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente e iscriversi alla Camera di Commercio.

    Dopo di che, devi dar comunicazione di inizio attività al Comune e regolarizzare la tua posizione sia all’INPS che all’INAIL. Infine, devi chiedere l’autorizzazione al Comune per poter esporre l’insegna.

    Se hai intenzione di assumere del personale, dovrai regolarizzare anche la loro posizione contributiva sia all’INPS che all’INAIL.

    Per evitare errori e compiere tutte le operazioni senza alcun problema, è consigliabile consultare un commercialista serio, competente e professionale con esperienza alle spalle.

    Scegliere il locale

    Per avere successo nella tua attività, è fondamentale scegliere un locale situato in un’area ad alta visibilità, preferibilmente nei pressi di negozi di abbigliamento o aree commerciali.

    Il locale da destinare per la tua attività può essere di piccole dimensioni e non necessariamente di grandi dimensioni, poiché inizialmente i costi che dovrai sostenere sono molteplici.

    Se decidi di scegliere un piccolo locale, il costo della locazione sarà inferiore rispetto alla scelta di un locale di grandi dimensioni. La cosa importante è suddividere gli spazi in modo adeguato per renderli funzionali.

     

    Pubblicizzare la tua attività

    La pubblicità è essenziale, soprattutto all’inizio della tua attività. Ti consigliamo di lanciarti sul web proponendo i tuoi servizi su siti specializzati o su portali appositi.

    In alternativa, puoi acquistare degli spazi pubblicitari sulla stampa locale, stampare biglietti da visita e volantini per promuovere l’apertura della tua attività.

     

    I costi da sostenere

    I costi di avvio di un’attività di sartoria sono abbastanza elevati e includono l’affitto o l’acquisto del locale, la pubblicità per farsi conoscere dal tuo pubblico, l’acquisto delle macchine da cucire e l’allestimento della sartoria.

    In media, i costi di inizio attività sono intorno ai 15.000-20.000€. Per abbassarli, puoi cercare delle agevolazioni per chi decide di aprire un’attività e, in particolare, finanziamenti a fondo perduto.

     

    Come rendere la tua nuova attività un successo

    Oltre ai fattori già menzionati, esistono alcuni elementi che possono fare la differenza nella riuscita della tua attività di sartoria.

    In primo luogo, è importante che tu offra ai tuoi clienti un servizio di qualità. Assicurati di avere sempre a disposizione materiali di buona fattura e di utilizzarli al meglio. Inoltre, cura sempre i dettagli e cerca di personalizzare il più possibile il lavoro svolto per soddisfare le richieste dei tuoi clienti.

    In secondo luogo, cerca di costruire un buon rapporto con la clientela. Questo significa non solo fornire un servizio di qualità, ma anche saper ascoltare le loro richieste, rispondere prontamente alle loro domande e cercare di instaurare un clima di fiducia reciproca.

    In terzo luogo, sii sempre aggiornato sulle ultime tendenze del settore e cerca di offrire servizi innovativi e di qualità che possano differenziarti dalla concorrenza.

    Infine, non sottovalutare l’importanza della gestione finanziaria della tua attività.

    Fatti consigliare da un professionista per gestire al meglio i costi e le entrate e, se necessario, valuta la possibilità di investire in soluzioni tecnologiche che possano semplificare le tue attività amministrative.

  • Prestiti: tassi medi in aumento del 25%

    L’aumento del costo del denaro si riflette anche sui tassi di interesse dei prestiti personali: secondo l’analisi* di Facile.it, il TAEG medio disponibile online è aumentato del 25% in un anno, passando dal 7,50% di gennaio 2022 al 9,40% di gennaio 2023.

    In Italia la prima ragione per cui si chiede un prestito personale è l’ottenimento di liquidità, richiesta spesso legata alla necessità di fare fronte ad imprevisti o a spese ingenti e che a gennaio 2023 ha rappresentato quasi un terzo della domanda totale (31,1%).  Anche in questo caso i tassi medi sono cresciuti notevolmente, con un incremento in linea con quello rilevato per le altre tipologie di prestiti; numeri alla mano, quindi, se non si può rimandare la richiesta di finanziamento, meglio prepararsi a fare i conti con condizioni decisamente meno favorevoli rispetto al passato.

    Secondo le simulazioni di Facile.it, ad esempio, chi a gennaio 2023 ha ottenuto un prestito personale per liquidità da 10.000 euro (durata 5 anni), al termine del piano di ammortamento, tra interessi ed altri costi accessori avrà speso in media 2.300 euro, ben più di chi ha chiesto lo stesso tipo di prestito a gennaio 2022, quando queste voci ammontavano a circa 1.760 euro.

    Per far fronte ai costi più elevati, le famiglie scelgono di orientarsi su importi più contenuti; ad esempio, guardando alle richieste di prestiti personali per liquidità raccolte online a gennaio 2023, emerge che chi ha presentato domanda ha puntato ad ottenere, in media, 9.207 euro, valore in calo del 5% rispetto allo scorso anno. La riduzione si è tradotta anche in un accorciamento della durata dei piani di ammortamento, passati da 60 a 55 mesi. Stabile, invece, l’età media di chi ha presentato domanda, ferma a 42 anni.

    Se secondo l’ultima rilevazione della Banca d’Italia il tasso medio del totale prestiti personali (TEGM) è pari a 11,61%, come evidenziano gli esperti di Facile.it l’online può offrire diverse opportunità di risparmio, visto che gli indici medi oggi viaggiano intorno al 9,40% (TAEG).

    «In un periodo caratterizzato da un aumento generalizzato dei tassi di interesse, risulta quantomai importante confrontare le proposte di diverse società di credito», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Solo così è possibile identificare l’offerta più adatta alle proprie esigenze e risparmiare, tenendo conto che la differenza tra una finanziaria e l’altra può essere davvero notevole. L’intervento di un consulente esperto può essere fondamentale anche per individuare la società di credito adeguata al profilo di rischio del richiedente, aumentando la probabilità di approvazione del prestito».

    *L’analisi è stata realizzata da Facile.it su un campione di oltre 50.000 richieste di prestiti personali raccolte online nel corso dell’ultimo anno.

  • Bollette: nel 2022 in Umbria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Umbria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.511 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.385 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte dell’elettricità gli umbri sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quarta bolletta più pesante della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.896 euro a famiglia (rispetto ai  1.606 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Perugia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.115 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di  1.518 euro. Più leggero il conto pagato a Terni, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.490 euro per un consumo medio rilevato di 3.059 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Perugia si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.463 euro a fronte di un consumo di 1.144 smc. Più fortunati gli abitanti di Terni, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.315 euro (1.028 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.101 kWh e 1.083 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Conti correnti: 4 milioni di italiani cambiano banca per gli aumenti

    Il 2023 è iniziato con molti aumenti e, tra questi, c’è anche quello del costo dei conti correnti; secondo l’analisi di Facile.it, realizzata sull’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) dei conti offerti oggi da sei primari istituti bancari, rispetto al 2022 i prezzi sono saliti tra l’8% e il 26%, con costi compresi fra i 28 e i 154 euro annui.

    Con aumenti così elevati non sorprende vedere che molti italiani abbiano scelto di cambiare istituto di credito; il dato è confermato dall’indagine* che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat da cui è emerso che, nell’ultimo anno, il 15,1% dei correntisti, pari a 5,6 milioni di individui, ha detto di aver cambiato conto corrente e, tra questi, 4,4 milioni hanno dichiarato di averlo fatto a causa dell’eccessivo costo.

    Le ragioni del cambiamento

    Guardando più nello specifico alle motivazioni che hanno spinto gli italiani a cambiare conto corrente emerge che il 53,2% lo ha fatto perché giudicava troppo alto il canone annuo base (si arriva fino al 59,1% nella fascia 25-34 anni ed al 56,3% al Sud e nelle Isole); il 31,5% perché riteneva eccessivo il costo delle singole operazioni (41,4% nella fascia 35-44 anni e 34,9% al Sud e nelle Isole) ed il 25% perché i costi (fissi o variabili) avevano subito aumenti eccessivi nel corso dell’anno.

    Altra ragione di cambiamento è stata la qualità del servizio: il 21,6% ha dichiarato di aver lasciato il proprio conto perché il servizio offerto non era all’altezza, l’11,1% non riteneva valido l’home banking, mentre il 9,7% ha cambiato perché il conto non era dotato di funzionalità digitali.

    Cambio conto: attenzione agli addebiti

    La portabilità, vale a dire la possibilità di trasferire i servizi di pagamento dal proprio conto a quello di un altro istituto di credito, è un diritto normato dalla legge; il passaggio è gratuito e prevede una procedura semplificata che deve essere completata dalla banca entro 12 giorni lavorativi dalla sottoscrizione della richiesta e, in caso di ritardo, è prevista una penale a carico dell’istituto di credito.

    Eppure, come emerso dall’indagine commissionata da Facile.it, i contrattempi non mancano; tra coloro che al momento del cambio avevano spese domiciliate sul conto vecchio quasi il 34% (pari ad oltre 1,5 milioni di individui) ha avuto problemi nel trasferire le domiciliazioni su quello nuovo.

    La percentuale cresce in maniera davvero importante se si isola il solo campione del Meridione; nel Sud e Isole il 33,7% nazionale diventa addirittura il 44,9%, praticamente quasi un titolare su due.

    «Sebbene la banca abbia il dovere di garantire la continuità del servizio e rispettare le tempistiche di legge, è importante che anche il correntista faccia attenzione ad alcuni aspetti, a partire dalla compilazione del modulo di richiesta, fondamentale per l’esito positivo dell’operazione», spiegano gli esperti di Facile.it «Inoltre, è bene sapere che non tutti gli addebiti diretti, così come alcune tipologie di pagamenti, possono essere trasferite da una banca all’altra tramite la procedura di portabilità e pertanto è sempre bene verificare con il proprio istituto di credito eventuali eccezioni».

    Quanto costa aprire un nuovo conto

    Ma quanto si spende oggi per mantenere un conto corrente? Facile.it ha esaminato l’ICC (Indicatore dei Costi Complessivi) dei conti correnti offerti oggi da sei primari istituti bancari e confrontato i valori con quelli disponibili per altrettanti profili di clienti rilevati nel 2022 scoprendo che i prezzi sono saliti sia per i conti tradizionali sia per quelli online con incrementi che, a seconda del profilo di utilizzatore, variano tra l’8% e il 26%. Oggi, quindi, per mantenere un nuovo conto corrente si spende, in media, fra i 28 e i 154 euro annui.

    L’aumento è stato rilevato per tutti i profili di utilizzo e, in termini percentuali, si fa sentire di più sui conti storicamente meno costosi: i giovani (rincari tra il 13% e il 22%), le famiglie con operatività bassa (10-20%) e i pensionati con operatività bassa (10%-26%).

    * Indagine demoscopica realizzata da mUp Research fra il 27 gennaio ed il 2 febbraio 2023 tramite 2.945 interviste CAWI condotte presso un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, in età compresa fra 18 e 70 anni, residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Bollette: in Abruzzo nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Abruzzo con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.379 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.428 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abruzzesi hanno sborsato, mediamente, 2.807 euro a famiglia (rispetto ai 1.570 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Chieti, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.925 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.425 euro; seguono Pescara (1.395 euro, 2.863 kWh) e, a brevissima distanza, Teramo, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.391 euro per un consumo medio rilevato di 2.855 kWh.

    Chiude la classifica L’Aquila, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.608 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.271 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care dell’Abruzzo si posiziona L’Aquila, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.186 smc per un costo complessivo di 1.518 euro.

    Valori inferiori alla media regionale per Teramo (1.380 euro, 1.079 smc) e Pescara (1.352 euro, 1.057 smc). Chiude la classifica Chieti, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.338 euro (1.046 smc).

     

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.831 kWh e 1.116 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.