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  • Online il sito Trasporti Veloci: spedizioni e traslochi

    E’ stato pubblicato recentemente il nuovo sito internet Trasporti-veloci.it, portale specializzato nel mondo delle spedizioni e dei trasporti. Obiettivo del portale è il mettere in comunicazione diretta i privati e le aziende che devono organizzare un trasporto con le case di spedizione e le aziende di trasporti e traslochi, regolarmente iscritte all’albo degli autotrasportatori, permettendo ai primi di raggiungere più fornitori specializzati in una sola volta e agli spedizionieri e alle aziende di trasporti di inviargli le loro migliori offerte.

    Per far sì che questo processo possa essere rapido e realmente utile, le schede che i privati e le aziende devono riempire per richiedere un trasporto sono state espressamente realizzate per essere compilate facilmente e al tempo stesso per fornire alle case di spedizione, alle aziende di trasporto e di traslochi, le informazioni di cui hanno bisogno per redigere un preventivo dettagliato. E’ inoltre disponibile il servizio di chat online per parlare direttamente con lo staff del sito e richiedere ulteriori informazioni ottenendo una risposta immediata.

    E’ possibile usare il servizio messo a disposizione da Trasporti-veloci.it per richiedere il trasporto di moto, auto, arredamenti, merci ingombranti e beni fragili che hanno bisogno di attenzioni particolari come gli strumenti musicali, sia in Italia che all’estero. Sul portale è possibile vedere, già nella homepage, le ultime richieste di trasporto inserite e la lista degli ultimi trasporti che sono stati aggiudicati con riportate la distanza in km e il prezzo concordato.

    Se dovete spedire pacchi e scatole, merci ingombranti, autovetture, motociclette e barche, Trasporti Veloci è il portale che vi consente di organizzare velocemente la vostra spedizione al prezzo più competitivo. Ti invitiamo a registrarti al portale e a provare questo servizio innovativo.

  • Bancait.com: Risparmio e guadagno, informazioni utili e modulistica.

    Quello che presentiamo in questo post è BancaIt.com, un sito che parla di economia e finanza, risparmio e guadagno, aziende con i loro prodotti e servizi, lavoro e rendite on line, informazioni utili di economia e modulistica e tanto, tanto altro ancora.
    Il sito nasce qualche anno fa come progetto editoriale che si pone il semplice scopo di essere un magazine che tratta tali argomenti. Nel tempo la necesità di parlare di temi economici sempre attuali vede espandere a macchia d’olio i suoi contenuti e ad oggi  presenta al suo interno più di 2600 articoli, che trattano davvero di qualunque argomento.
    Infatti nel tempo sono sempre di più aumentate per numero le categorie e allo stato dell’arte ce ne sono ben 18, ciascuna delle quali presenta un numero molto corposo di articoli al suo interno. Le 18 categorie presenti sul blog BancaIt.com sono le seguenti:

    • ASSICURAZIONI
    • AZIENDE – RECENSIONI
    • BANCHE
    • DICHIARAZIONI FISCALI
    • DOCUMENTI
    • ECONOMIA
    • ESTERO
    • GOVERNO
    • GUADAGNARE ONLINE
    • INVESTIMENTI
    • LAVORO
    • MUTUI
    • NEWS
    • PAGAMENTI
    • PRESTITI
    • RISPARMIARE
    • VARIE
    • VENDERE

    Navigando su questo blog si ha la netta sensazione di avere molto da imparare e che è meglio per argomenti molto specifici di affidarsi a chi ne sa più di noi. Nel tempo questo sito ha cominciato anche ad ospitare tutta una serie di articoli di recensione, sia per prodotti o servizi, sia per le stesse aziende che li commercializzano.

  • AL BALCONE DELLE MARCHE ALOISI CERCA CONFERME

    Il pilota di Mach 3 Sport si prepara ad affrontare il terzo appuntamento della serie Raceday Rally Terra che, di fatto, ne sancisce il giro di boa.

    Monselice (Pd), 15 Novembre 2016 – Mancano pochi giorni sul calendario alla nona edizione del Rally Balcone delle Marche, terzo round del challenge Raceday, che avrà come di consueto il fulcro dell’evento in quel di Cingoli i prossimi 19 e 20 Novembre.
    Mach 3 Sport si presenta ai nastri di partenza del rinnovato appuntamento marchigiano con un unico equipaggio composto da Giovanni Aloisi e da Luca Silvi alla guida della Mitsubishi Lancer Evo IX in versione di gruppo N.
    Per il pilota di Castelfranco Veneto, dopo aver rotto il ghiaccio nel precedente Rally della Val d’Orcia, il Balcone delle Marche targato 2016 sarà un importante banco di prova per puntare a ridurre il gap che lo separa dai migliori protagonisti dei fondi a scarsa aderenza.
    Smessi i panni della ronde per l’imminente weekend lo staff di PRS Group ha rivisitato il percorso di gara andando ad attingere prove speciali rese celebri dal blasonato Rally dell’Adriatico, valido per la massima serie tricolore.
    Saranno ben tre infatti i tratti cronometrati previsti: “Santo Stefano” di km 4,62, “Panicali” di km 5,05 e “Castelletta” di km 5,75 saranno ripetuti per tre volte con il primo concorrente che scenderà dalla pedana di partenza di Cingoli alle ore 19.01 di Sabato sera per il consueto prologo di apertura.
    Con l’intento di avvicinarsi quanto più possibile al ritmo dei migliori, cercando una buona prestazione a livello cronometrico, Aloisi si troverà ad affrontare le incognite di un tracciato in parte rivisitato: al crono già ben conosciuto nella versione ronde, in quest’occasione spezzato in due di minore lunghezza, si aggiungerà quindi quello nuovo al quale il portacolori del sodalizio patavino cercherà di prendere quanto prima le giuste misure.
    Un elenco partenti ben nutrito nel produzione, con 12 vetture al via, vedrà il driver trevigiano confrontarsi con vecchie volpi, dal piede indiscusso, come i pluridecorati Bruno Bentivogli e Piergiorgio Bedini ai quali si aggiungeranno i vari Silvestri, Soppa e Tognozzi.
    Avvicinandosi al classico giro di boa, di metà campionato, il Raggruppamento C vede Aloisi al quinto posto, con 12 punti, distante due punti soltanto dal podio complice l’assenza nella tappa di apertura del Nido dell’Aquila.
    Situazione analoga viene rispecchiata dalla provvisoria del Raggruppamento C nella speciale classifica Pirelli.

    “Archiviato il positivo esordio del Val d’Orcia ci prepariamo per questa nuova trasferta” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “dove l’obiettivo di Giovanni e di tutto il nostro staff è quello di riuscire a migliorare ulteriormente, riducendo il divario che ci separa dal passo dei migliori, per arrivare a toglierci qualche bella soddisfazione. Questo premierebbe sicuramente gli sforzi di tutti noi ed in particolar modo di Giovanni che si sta dedicando anima e corpo per migliorare il proprio stile di guida su sterrato. Siamo certi che la perseveranza continuerà a pagare come ha fatto sino ad oggi. Si tratta solo di lavorare duro e continuare ad essere umili. I risultati arriveranno ed è solo questione di tempo, costanza e dedizione.”

  • Lavori di giardinaggio: il tagliasiepi con lama doppio taglio

    Il segreto per creare e curare il giardino dei nostri sogni, ricco di piante e siepi, sta nella passione che impieghiamo nel renderlo giorno dopo giorno un gioiello da vivere e ammirare. Ma, ad affiancare la passione, non può mancare di certo un attrezzo fondamentale, che ci verrà in grande aiuto e ci garantirà risultati perfetti con poca fatica e spendendo poco: parliamo del tagliasiepi, in particolare del tagliasiepi con lama doppio taglio, che facilita il lavoro di potatura raddoppiando le prestazioni.

    Il tagliasiepi è uno strumento immancabile per la potatura delle siepi di notevoli dimensioni, per cui il lavoro con le cesoie diverrebbe lunghissimo e faticoso. Se amiamo i lavori di giardinaggio e vogliamo dedicarci al nostro giardino, senza affidarci necessariamente ad un giardiniere professionista per rifinire le nostre siepi, ci basta acquistare un tagliasiepi con lama a doppio taglio, che renderà il nostro lavoro più semplice, veloce ed economico. La scelta del tagliasiepi va fatta con attenzione, prendendo in considerazione la grandezza e la tipologia delle piante del nostro giardino, oltre alla nostra costituzione, che ci indicherà informazioni utili per la scelta delle soluzioni più confortevoli e alla nostra portata.

    La tipologia della siepe o delle piante del nostro giardino ci indicherà la potenza del tagliasiepi che conviene acquistare:

    piante esili e poco robuste possono essere tagliate con tagliasiepi dal motore mediamente potente e più maneggevole, come il tagliasiepi a batteria o a corrente elettrica, mentre, se abbiamo piante da potare più robuste, conviene far ricadere la scelta sul tagliasiepi con motore a scoppio, più potente e professionale, ma con lo svantaggio di avere un attrezzo più rumoroso, pesante e alimentato con combustibile. Per piccoli lavori di potatura che non richiedono potenza elevata del motore, consigliamo il tagliasiepi a batteria rispetto al tagliasiepi con cavo elettrico, in quanto l’assenza di cavo elettrico permette una maggiore comodità e non vincola i movimenti a grande distanza. E’ importante dire che la potenza di un motore al di sotto dei 500 W non offre grandi prestazioni e può non svolgere un buon lavoro di potatura per rami di medio spessore.

    La grandezza della siepe fornisce un ulteriore dettaglio, non di qualità ma di necessità, per la scelta del tagliasiepi più appropriato: se la siepe è molto alta, dobbiamo puntare su un tagliasiepi con barra adeguatamente lunga, ma bisogna tenere in conto che maggiore sarà la lunghezza della barra, minore sarà la precisione di taglio. Quindi il nostro consiglio è di valutare il rapporto fra la distanza massima di taglio e la precisione che si vuole ottenere, per avere un risultato sufficientemente adeguato.

    Le caratteristiche che non devono sfuggire alla nostra analisi sono legate alla comodità e alla maneggevolezza dell’utensile in relazione alla nostra costituzione: dobbiamo valutare il peso del tagliasiepi, che influisce sulla capacità di lavorare alla potatura per lungo tempo e, in genere, consigliamo di non scegliere modelli con un peso superiore a 5 kg. L’ergonomia del tagliasiepi è già di per sé non molto comoda, ma esistono modelli con più impugnature antiscivolo, che facilitano l’operazione di potatura e la rendono meno faticosa. Altro elemento da tenere in considerazione è il valore di rumore e vibrazione, che possono risultare fastidiosi per lunghi lavori di giardinaggio.

  • Cambia aria con Cenci Aria Compressa

    Per non mettere a rischio la qualità del prodotto e il funzionamento dell’impianto, è necessario affidarsi a prodotti per l’aria compressa di alta qualità e che garantiscano il massimo grado di purezza. Il rischio è che nell’aria che aspira il compressore, che è quella dell’ambiente, possano finire impurità come polveri, sostanze chimiche, olio e umidità. La soluzione arriva dagli esperti di Atlas Copco che provvedono a una verifica della qualità dell’aria semplice e affidabile.

    Utilizzando un compressore d’aria di bassa qualità o danneggiato, si rischia di avere aria non pulita. Questo può portare alla contaminazione del prodotto, all’aumento di scarti di produzione, alla corrosione delle tubazioni, all’intasamento dei filtri e all’usura delle macchine e degli strumenti. Perciò è molto importante verificare periodicamente la qualità dell’aria compressa che viene utilizzata. Ci sono diversi fattori che si possono misurare con un’analisi semplice e non invasiva:

    • Dati ambientali della sala compressori
    • Umidità contenuta nell’aria compressa (punto di rugiada)
    • Presenza di olio
    • Presenza di inquinanti (CO2, CO, NOX, SO2, H2S)
    • Presenza di particelle

    Un buon fornitore di compressori ad aria compressa offre un servizio completo che include anche l’assistenza post-vendita secondo le esigenze del cliente, così come il controllo della qualità dell’aria per la riduzione di perdite di tempo e soldi. Cenci Aria Compressa offre proprio questo. Una vasta scelta di compressori ad aria compressa, incluso Atlas Copco, e un ottimo servizio post-vendita. Per un controllo della qualità dell’aria, visitate il sito e contattate gli esperti.

  • MARKETING: APERTURA SOCIAL CLOUD CHINA IN ITALIA

    Social Cloud China, azienda italiana di ufficio stampa e marketing con sede in Cina, nell’ambito di un potenziamento commerciale e di espansione aprirà a Marzo 2017 la sua prima sede in Italia, a Catania.

    L’azienda italiana rappresenterà un nuovo punto di riferimento per il marketing e la comunicazione dei brand italiani in Asia e dei brand asiatici e non in Italia, con il supporto per l’esportazione, l’importazione e la vendita offline e on line di L3 consulting, società specializzata in Business Development, strategia di mercato e vendite con focus nei settori enogastronomico, fashion e medicale. L’azienda è stata formata in Cina nel 2014 dalla giornalista italiana Ambra Schillirò (figlia dello scomparso giornalista Nuccio Schillirò) e dagli imprenditori milanesi Mattia Visconti e Marco Bettio, già proprietari di un’agenzia di eventi in Cina e di diversi ristoranti italiani in Asia. In Cina la società di Marketing e Ufficio Stampa si è distinta, insieme con l’azienda di eventi “sorella” MVP, per la comunicazione nell’ambito della gastronomia e del fashion. Tra i clienti e partner, passati e presenti, si possono annoverare Lucano, Levi’s, Peuterey, Outback, Celine B., Out of X, 10 Corso Como, FatBurger e Uber Cina. Gli scopi della società italiana saranno quelli di portare e promuovere il made in Italy in Asia e di importare e promuovere i brand stranieri in Italia.

    Il motto di Social Cloud è “let them talk about you” (fateli parlare di voi). Come in Cina anche in Italia Social Cloud punterà sui giovani. La scelta dell’apertura in Sicilia non è un caso. La cofondatrice siciliana di Social Cloud vuole continuare l’opera cominciata dal padre nel dare spazio ai giovani e creare nuovi posti di lavoro. Oggi Social Cloud, dopo avere creato a Marzo 2016 la piattaforma comunicativa e di business development gratuita “China fashion group”, dedicata (e accessibile) solo agli addetti ai lavori del settore moda, è pronta per la nuova sfida in Italia. In questo ambito l’azienda si legherà anche all’Associazione Siciliani in Cina (di cui Ambra Schillirò è presidente) per il progetto di beneficenza “Fondazione Nuccio Schillirò per la lotta contro il cancro”. I soldi ricavati dalle attività in Cina verranno dati ad un ente di riferimento Italiano.

     

     

    IL PARTNER

     L3 lab, azienda fondata da Francesca Filippone, imprenditrice sinologa da 12 anni in Cina,  già fondatrice di Yilu consulting, e Lapo Tanzj, consulente in riorganizzazione aziendale e  partner fondatore di Agenzia Lama. L3 é specializzata in Business development e strategia di mercato per l’Asia, con focus nel settore F&B e medicale. Tra i propri clienti, Lucano, Sem, Tassoni, Zanoni, Shuler wine e varie aziende vitivinicole, insieme con numerosi distributori ed enti cinesi. “Se fosse facile, lo farebbero tutti!” Questa la frase con cui è partito il progetto 5 anni fa.

     

    Per maggiori informazioni

  • Realizzare un sito con WordPress partendo da zero

    WordPress è certamente una tra le piattaforme maggiormente utilizzate per la realizzazione di siti web: le ragioni sono da ricercare nella rapidità di installazione, facilità di configurazione e una buona ottimizzazione per quel che riguarda le prestazioni sui motori di ricerca.

    In questo tutorial andremo a capire come realizzare un sito con WordPress partendo da zero: non è necessario avere dimestichezza con i linguaggi di programmazione e allo stesso tempo non si devono mettere in conto chissà quali cifre per ottenere il tuo sito finito e pronto per ricevere le prime visite, in quanto WordPress non costa nulla e non è difficile reperire un servizio hosting economico disposto ad ospitare il tuo sito.

    Ti senti pronto? Diamoci dentro, dunque!

    Scarica WordPress

    La prima cosa da fare è scaricare WordPress. Per riuscirci, è necessario cliccare qui per raggiungere il sito ufficiale e ottenere la versione in lingua italiana. Il download è rapido e richiede soltanto pochi minuti di tempo, dopodiché sarà necessario installare WordPress e caricarlo sull’hosting che hai scelto. Se riscontri delle difficoltà puoi sfruttare questo video che ti spiega come installare wordpress, altrimenti puoi decidere di seguire il seguente procedimento:

    Non appena avrai scaricato WordPress, sarà necessario caricarlo nello spazio web che hai acquistato. Per riuscirci, dovrai reperire un programma  adatto a tale scopo, un cosiddetto FTP (ti suggeriamo FileZilla, semplice da usare e gratuito). Non appena avrai terminato di caricare anche l’ultimo file di WordPress all’interno della directory principale del sito che ti appresti a creare, sarà sufficiente digitare l’indirizzo del sito stesso per essere rimandato finalmente alla procedura che ti consente di installare WordPress.

  • Aprire una sala scommesse conviene?

    Quello delle scommesse è un settore ed un business di cui si è discusso tanto negli ultimi anni. Un settore nel quale sono stati fatti investimenti importanti da tanti. Non sempre queste somme sono state spese bene, non sempre il ritorno a soddisfatto le attese. Così negli ultimi anni il settore è stato regolamentato.
    Ad oggi se si desidera fare questo investimento, ci si può rivolgere ad aziende come ad esempio Vincitù che consente di aprire un centro scommesse nel’arco di un solo giorno lavorativo.
    24 ore sono infatti sufficienti sia per aprire un centro scommesse con il Gruppo Vincitù, sia per diventare un Pvr (nel caso di attività come bar o tabacchi), sia, se lo si preferisce diventare franchsee di questa azienda, da molti anni nel settore e solido partner per i piccoli investitori.
    L’investimento in danaro è minimo, ciò che davvero conta è l’intraprendenza e la capacità di aggregare persone, di coinvolgere tanti e tanti scommettitori, pronti a frequentare il vostro locale per aprire un cosiddetto “conto gioco”, effettuare le proprie scommesse ed, eventualmente, ritirare le proprie vincite.
    Il gruppo Vincitù consentirà a ciascun investitore di decidere liberamente se guadagnare una percentuale sul giocato o  una percentuale (ovviamente più alta), sull’utile che di volta in volta Vincitù alla raccolta di tutte le scommesse, sottraendo le vincite ottenute.
    Insomma, per farla breve, un’azienda solida ed esperta del settore, che saprà consigliarvi qual è la strada più veloce e migliore per guadagnare sin da subito in un settore sempre in crescita e in sviluppo come quello delle scommesse sportive.

  • Perchè un mental coach sportivo

    Siamo un paese di Santi, Poeti, Navigatori e… di commissari tecnici.
    A noi italiani piace parlare di calcio sempre, indipendentemente da dove ci troviamo, se sul luogo di lavoro, al mare o in una palestra nella quale abbiamo accompagnato la nostra adorata figlioletta a fare danza.
    Ma non ci accontentiamo di dire la nostra riguardo a quella partita, alle convocazioni della nazionale, ma entriamo spesso nel merito di disquisizione di natura tattica, mostrando anche una certa competenza.
    Ciò che stupisce a me, tifoso di calcio dalla nascita, e che avendo girato l’Italia in lungo e in largo, avendo parlato di calcio con centinaia e centinaia di persone è che nel Belpaese ancora non è chiaro a tutti che come si allena il fisico con un preparatore atletico o la tattica con l’esperto di tattica, bisognerebbe allenare la mente inserendo nello staff di una squadra di calcio un mental coach sportivo, una figura che in altri sport e in altri paesi si sta affermando con decisione. Se qulacuno di voi vuole scoprire in maniera più specifica in cosa consiste la figura del mental coach sportivo gli consigliamo questo link. Un Mental coach sportivo serve non solo a guidare un team in un momento di appannamento ma a prepararsi ad affrontare le sfide, a prepararsi al top per riuscire a ottenere il massimo da se stessi indipendentemente dai fattori esterni.
    Si tratta di una figura che, alla stregua di un preparatore atletico non deve fare un lavoro una tantum con gli atleti, ma in maniera continuativa, con lo scopo di allenare la mente degli sportivi a tirare fuori da se stessi il meglio che si può fare momento per momento.
    In italia sentiamo spesso parlare di fortuna, di un periodo in cui non gira niente, di quel forte attaccante che si eè bloccato o si è sbloccato… Ma a tutto questo non si pone in alcun modo rimedio.

  • Forum delle Eccellenze, Milano 19-20 novembre 2016

    PERFORMANCE STRATEGIES

    COMUNICATO STAMPA

    “FORUM DELLE ECCELLENZE”:

    Un evento formativo per manager ed imprenditori organizzato a Milano da Performance Strategies, la più vivace realtà italiana che organizza da anni grandi appuntamenti di formazione con ospiti internazionali. Solo nel 2016 Performance Strategies con i suoi corsi ha formato più di quattromila persone.

    Al centro congressi Ata Hotel di Pero, il 19 ed il 20 novembre, si accendono le luci per una carrellata di interventi prestigiosi. Sul palco, davanti a quasi mille persone, si succederanno:

    MARTIN SELIGMAN Riconosciuto come il padre della psicologia positiva. Seligman è uno tra gli psicologi più eminenti del XX secolo.

    DAVID ALLEN Autore del metodo GTD®, è il più grande esperto al mondo di produttività ed efficacia personale.

    JULIUS VAN DE LAAR Consulente per la digital strategy di entrambe le campagne elettorali di Barack Obama.

    ALF REHN Considerato tra i primi 15 pensatori più influenti al mondo secondo la classifica Thinker50. FEDERICO BUFFA Giornalista e autore, rappresenta la massima espressione dello Storytelling in Italia. MASSIMO GRAMELLINI Vicedirettore del quotidiano La Stampa è uno degli autori più amati in Italia.

    Il fondatore di Performance Strategies, Marcello Mancini, spiega l’unicità dell’appuntamento e l’attualità degli argomenti che affronteranno i vari relatori: “Si sta giocando la più grande partita di sempre: regole e convenzioni consolidate vengono sostituite da inediti modelli che diventano a loro volta rapidamente obsoleti. Nuove modalità di comunicazione, inusuali modelli di business e stili di vita fuori dagli schemi diventano ordinari. Cavalcare l’onda o farsi travolgere. Per crescere e svilupparsi, organizzazioni e individui devono pensare diversamente, agire diversamente, conoscere a fondo la mente umana e i suoi meccanismi. E imparare in fretta. Sul palco del Forum delle Eccellenze 2016 i protagonisti che hanno lasciato il segno nella scena mondiale del business attraverso nuove metodologie di pensiero, nuovi sistemi di gestione, nuovi approcci alla psicologia umana. Per chi agisce oggi con la visione del domani, per chi tiene fisso lo sguardo all’eccellenza, per gli infaticabili esploratori di innovazione, per chi cerca ispirazione per essere fonte d’ispirazione. Il Forum delle Eccellenze è l’appuntamento imperdibile con i massimi esperti mondiali del cambiamento.

    CONTATTI PER ACCREDITI STAMPA [email protected]

     

  • Icona lancia Acty, la soluzione software per l’assistenza remota attraverso video chiamate

    Icona Srl ha lanciato Acty (www.acty.com) il nuovo servizio Web con il quale effettuare interventi di assistenza e manutenzione da remoto guardando e risolvendo il problema in modo semplice attraverso una App iOS e Android.

    Acty positivo-nero-01Milano, 14 novembre 2016Icona Srl, società italiana indipendente e leader nella realizzazione di progetti e soluzioni software pensati per il miglioramento dei processi di assistenza alla clientela, annuncia Acty, il nuovo servizio di video assistenza da remoto.

    Osservare da remoto con gli occhi del cliente in qualsiasi parte del mondo si trovi per rendere efficiente l’assistenza; questo è l’obbiettivo del nuovo servizio.  Acty infatti consente di attivare facilmente e in modo semplice, una comunicazione video tra l’operatore e l’utente, che, attraverso una App, utilizza il suo smartphone come una telecamera per inquadrare il problema, riuscendo ad evitare lunghe spiegazioni telefoniche ed ottenendo subito assistenza e supporto.

    Acty è dunque un servizio innovativo pensato per rendere più efficiente l’assistenza ai propri clienti o ad i propri colleghi e, insieme, ridurre notevolmente i costi di uscite e trasferte. Il servizio è ideale per molti settori, e in particolar modo per tutti gli interventi di assistenza di impianti come quelli idraulici, elettrici, energetici, informatici, nelle situazioni di emergenza come assistenze sanitarie o ambientali e per attività di verifica come, perizie, sopralluoghi, audit.

    Inoltre, per le situazioni dove l’intervento necessita di un’attività altamente professionale, Acty mette a disposizione la App per smartglasses al fine di consentire al tecnico di poter operare con mani libere rendendo le attività molto più efficaci.

    Il servizio, oltre alla funzione base, offre la possibilità di effettuare foto e registrazioni video, rilevare la posizione GPS, leggere un barcode, condividere documenti e archiviare tutte le informazioni rilevate durante la chiamata, tutto senza doversi spostare dalla propria scrivania.

    Con Acty pensiamo di ripetere e ampliare il successo su scala internazionale del nostro servizio di teleassistenza software, ed ampliare il nostro portafoglio clienti” afferma Giorgio Nepa, Presidente di Icona. “Acty è stato pensato per offrire numerose funzioni, ma realizzato per essere semplice da utilizzare grazie alla sua interfaccia intuitiva e all’App tradotta in 8 lingue che permetterà ai nostri clienti di offrire il proprio servizio di assistenza anche all’estero”.

    Per gli utenti la App di Acty è gratuita e disponibile per sistemi iOS e Android mentre per le aziende clienti è possibile attivare il servizio in modalità Free oppure, dopo aver provato gratuitamente il servizio per 30 giorni, scegliere tra uno dei tre piani di abbonamento disponibili con pagamento mensile o annuale sulla base delle proprie esigenze, sempre con la possibilità di interromperlo in qualunque momento.

     Icona Srl

  • Come ottimizzare le immagini per la SEO

    Uno studio fotografico, una location per eventi, una bottega artigianale e tante altre tipologie di attività possono trarre grande giovamento anche da una strategia di ottimizzazione SEO dedicata specificatamente alle immagini. Ogni agenzia SEO Milano, Roma, ecc. che muova nel settore con consapevolezza conosce benissimo l’importanza di adattare un piano d’azione specifico a seconda del business dei propri clienti. nei casi citati all’inizio, una strategia di posizionamento su google immagini può rivelarsi un’idea azzeccatissima per far crescere il traffico e fare branding. Ma come si fa a ottimizzare un’immagine per i motori di ricerca?

    Nome del file

    Prima di tutto, occorre selezionare la keyword principale per cui ottimizzare la propria immagine. L’approccio è simile a quello adottato per un’analisi SEO più tradizionale, ma è bene adattare ogni valutazione al contesto specifico, consci del fatto che una ricerca per immagini segue una logica un po’ differente.

    Scelta la parola chiave, va inserita all’interno del titolo del file prima che esso venga caricato in rete. Si consiglia di non limitarsi a inserire la parola chiave ma di arricchire l’intestazione in modo da renderla più appetibile agli occhi degli utenti.

    Il Tag Alt

    Il “Tag Alt” è semplicemente la descrizione dell’immagine. Esso svolge un ruolo cruciale nell’indicizzazione su Google immagini e dà valore anche alla pagina web che ospita l’immagine; inoltre, in caso di mancato caricamento del file, l’Alt è l’unico elemento che viene visualizzato dall’utente.

    L’ottimizzazione del Tag Alt dipende anche dal tipo di piattaforma che accoglie il file. In generale, è bene che sia sempre presente la parola chiave, accompagnata da una brevissima descrizione. Se l’immagine fa riferimento a un prodotto di una piattaforma e-commerce, è opportuno aggiungere nella stringa di testo anche il nome del prodotto, la marca e magari anche il nome della vostra azienda.

    Dimensioni dell’immagine

    Più l’immagine è leggera, maggiori saranno le possibilità che essa si posizioni in alto nella SERP di ricerca. La soluzione migliore sta nel trovare il compromesso perfetto tra la risoluzione e la grandezza, in modo che il file conservi una buona qualità grafica senza però appesantire il caricamento dell’immagine.

  • Monsignor Gianni Carrù: Memoria e tradizione delle sepolture dei vescovi di Roma

    Monsignor Gianni Carrù, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ripercorre i luoghi in cui i Pontefici furono sepolti, attraverso il Liber Pontificalis. Giovanni Carrù identifica quindi 4 gruppi: aggregazione intorno alla tomba-simbolo del principe degli apostoli, il tempo dell’autocoscienza comunitaria, il tempo dell’«attrazione devozionale», e infine, la civitas leoniana.

    3-affrescoCallisto.jpgMemoria e tradizione delle sepolture dei vescovi di Roma
    Tutte le tombe dei Papi (da Pietro a Felice III)
    di Giovanni Carrù

    Il Liber Pontificalis, un’opera composta nel VI secolo per raccogliere i dati relativi alle biografie dei primi Pontefici e alla loro attività, riporta, in chiusura di ogni «vita», il luogo in cui ciascun Papa fu sepolto. L’ attento esame di questi dati d’ archivio suggerisce una suddivisione di questi luoghi in quattro grandi gruppi, che seguono una coerente cronologia e un’omogenea organizzazione interna delle notizie, tanto che gli archeologi e gli storici della Chiesa antica hanno sempre guardato a questo prezioso documento, come alla testimonianza-base per giudicare il riscontro e la giustapposizione della fonte e dei monumenti conservati e rinvenuti, oppure irrimediabilmente perduti.

    La prima notizia riguarda, ovviamente, Pietro che, secondo il Liber Pontificalis: sepultus est via Aurelia, in templo Apollinis, iuxta locum ubi crucifixus est, iuxta palatium neronianum in Vaticanum, in territorium Triumphale, via Aurelia. A questo dettagliato resoconto, che disegna le coordinate topografiche e monumentali della tomba del principe degli apostoli, fa seguito il primo dei quattro gruppi, che raccoglie i primi quattordici successori di Pietro, da Lino a Vittore, i quali, con l’unica eccezione di Clemente, che fu sepolto in Grecia, e di Alessandro che fu tumulato al settimo miglio della via Nomentana, sono tutti ricordati come inumati iuxta corpus beati Petri in Vaticano. Tra questi, vanno ricordati Anacleto, Pio, Sotero, Eleutero, Vittore, Lino, Cleto, Evaristo, Sisto, Telesforo, Igino e Aniceto.

    Il secondo gruppo comprende i Pontefici, le cui tombe si concentrano nel comprensorio callistiano. Il motivo risiede nel processo storico, che aveva accompagnato la Chiesa romana verso l’affermazione della cosiddetta Chiesa monarchiana, sul cui fenomeno ha scritto, di recente, nitide pagine Manlio Simonetti. Questa precisa tendenza costruisce l’idea di creare una sorta di «sacrario pontificio» del III secolo, seguendo, comunque, i canoni dell’estrema sobrietà e dell’assoluta semplicità, che caratterizzano le sepolture dei cristiani ordinari del tempo. Il gruppo, che si sviluppa dal pontificato di Zefirino (198-217) a quello di Milziade (311-314), vede alcune eccezioni e, in particolare, quelle relative a Papa Callisto (217-222), che, nonostante avesse amministrato il cimitero ufficiale della Chiesa romana sulla via Appia, sepultus est cymeterio Calepodi, via Aurelia (Liber Pontificalis I, 62); a Papa Urbano (223-230), che, presumibilmente, sepultus est cimiterio Praetextati via Appia (ibidem I, 62); ai Papi Marcellino (295-303) e Marcello (308-309), sepolti nel cimitero di Priscilla (ibidem, I, 72 e 74); a Papa Felice (269-274), seppellito sulla via Aurelia miliario II (ibidem, I, 70). Tra queste eccezioni, emerge quella relativa a Papa Callisto che fu ucciso durante un tumulto nel Trastevere e, per questo, gettato nel pozzo della sua residenza. Ebbene, in quel grave momento, essendo il quartiere presidiato e isolato, non si ebbe il coraggio di raggiungere la via Appia, per la sepoltura e si preferì sistemare le spoglie del Pontefice nel più vicino cimitero di Calepodio, situato sulla via Aurelia.

    Dopo l’editto di tolleranza del 313, diviene meno urgente il desiderio di riunire in un unico sito le sepolture dei Pontefici ed è così che il terzo gruppo di sepolture, relativo a tredici Papi, si disperde in vari luoghi. E infatti, Silvestro (314-335), Liberio (352-366), Siricio (384-399) e Celestino (422-432), furono sepolti in cymiterio Priscillae (Liber Pontificalis i, 80, 84, 86, 88); Marco (336) fu tumulato nella basilica circiforme recentemente scoperta presso il cimitero di Balbina sulla via Appia; Giulio (337-352) fu inumato nel cimitero di Calepodio, vicino al sepolcro di Callisto (ibidem, I, 82); Felice II antipapa (355-365) e Damaso (366-384), furono sepolti nelle basiliche, che si erano fatti costruire, rispettivamente sulla via Aurelia e sulla via Appia (ibidem, I, 84); Anastasio (399-401) e Innocenzo (401-417) sono seppelliti nel cosiddetto cimitero ad ursum pileatum, ossia nelle catacombe di Ponziano a Monteverde (ibidem, I, 86); Zosimo (417-418) e Sisto III (432-440) sono tumulati uxta corpus beati Laurenti sulla via Tiburtina (ibidem, I, 86, 88); Bonifacio (418-422) fu sepolto nel cimitero di Felicita, sulla via Salaria, dove, peraltro, si era ritirato negli ultimi anni di vita, al tempo dello scisma di Eulalio (ibidem, I, 88).

    La dislocazione delle sepolture di questo gruppo, dipende dal fiorire dei loca sanctorum, ovvero dei sepolcri dei martiri romani, che attraggono le «tombe eccellenti» dei vescovi dell’Urbe, secondo una prassi comune a tutta la comunità cristiana, una prassi, che sorge spontaneamente e che sfocerà nella creazione dei grandi santuari del suburbio romano.

    Il quarto e ultimo gruppo si inaugura con il pontificato di Leone I (440-461), allorquando i Papi tornarono a farsi seppellire in Vaticano. Anche in questo caso non mancano le eccezioni: Ilaro (461-468), infatti, sepultus est ad sanctum Laurentium, in crypta, iuxta corpus beati episcopi Xysti(Liber Pontificalis, I, 92), mentre Felice III (483-492) sepultus est apud beatum Paulum (ibidem, I, 94).

    I quattro gruppi di sepolture ci suggeriscono come la prassi funeraria relativa sia coerente alla linea del pensiero della comunità cristiana di Roma che, in un primo momento, si aggrega attorno alla tomba-simbolo del principe degli apostoli, sito privilegiato del culto dell’immediatezza e dell’urgenza di una comunità in formazione, che cerca un unico ed esclusivo luogo della memoria, dell’identità, della fede. A questo primo fenomeno, che si configura come un gesto simbolico e come l’approdo cristiano dal luogo della «terra» a quello delle «genti», segue il tempo dell’autocoscienza comunitaria, che si struttura secondo uno schema episcopale monarchico, pronto a esprimere, anche nel sistema funerario pontificio, quella tensione gerarchica, che sfocia nella creazione della Cripta dei Papi nel cuore del comprensorio callistiano. Qui la volontà del Pontefice e dei suoi diretti collaboratori diviene più concreta e giudicabile, allorquando si isola il «sacrario pontificio» dal resto del cimitero comunitario, configurando, però la Cappella dei Papi come un gioiello prezioso, solo dal punto di vista della selezione dei «defunti eccellenti» che vi sono ospitati, incastonato in un infinito «dormitorio» dove i defunti ordinari riposano in sepolcri semplici e assai simili, nella tipologia, a quelli dei Pontefici. Viene poi, il tempo dell’«attrazione devozionale», quando i sepolcri dei campioni della fede, disseminati nei cimiteri del suburbio romano, svolgono un naturale ruolo di aggregazione, dando luogo a quei martyria, che fungono da nuclei genetici di formazione di vere e proprie città nella città e che sfoceranno nella creazione della Giovannipoli e della Laurenziopoli, ma anche dei centri sorti attorno alle tombe di Paolo e di Pietro.

    E alla sepoltura di quest’ ultimo si tornerà naturalmente, per l’influsso importante dello straordinario pensiero di Leone Magno che, restituendo dignità, dimensione e culto alla sepoltura del primo Pontefice, realizzerà il primo progetto di una civitas, di una polis, di un castrum, che troverà il suo naturale estuario nel medioevo con la civitas leoniana.

    Fonte L’Osservatore Romano

  • Masserie a Lecce

    Il Salento è stato terra di insediamenti, invasioni, conquiste, lembo periferico martoriato e sottomesso, reso schiavo dalla sua stessa storia a cui non ha saputo opporsi.

    Le masserie a Lecce

    Le masserie a Lecce rappresentano lo specchio più fedele della realtà del Salento e della sua cultura. Il patrimonio contadino leccese ha subito una serie di trasformazioni radicali, dettate dall’evolversi della società e della sua interpretazione da parte della cittadinanza. Dapprima la vita dei campi era l’unica possibilità conosciuta e praticata dalla popolazione, dai suoi ritmi dipendeva ogni aspetto della vita delle famiglie salentine, il sorgere e il tramontare del sole segnavano inizio e fine delle attività lavorative e tutto era scandito da un legame tra uomo e natura particolarmente duro, ma autenticamente spontaneo. Così è stato per secoli, secoli di sofferenze e stenti, subordinazione e povertà, fino a quando il Salento ha conosciuto la propria, personalissima, uscita dalla minorità. Qui il tessuto sociale si è spezzato in due tra chi si è fatto fautore di un superamento della visione agreste in favore di una nuova emancipazione, che dimenticasse le proprie radici e ne configurasse di nuove, e chi proprio da quel retaggio tanto sofferto voleva ripartire, costruendo su basi già esistenti ma da reinventare e da sfogliare in modo differente.

    Accanto al recupero delle campagne, i fautori della preservazione identitaria hanno lottato per la conservazione di ogni forma di patrimonio territoriale, dagli edifici alla musica popolare, dall’artigianato agli alimenti della terra, alle masserie a Lecce stesse. Il movimento divenne totale, comprendendo accademici e cittadini comuni, musicisti e artisti vari, associazioni volontaristiche e movimenti spontanei. Così la pressione dei “conservatori” è riuscita a emergere e a raffigurare un nuovo Salento ma riedificato sulle proprie stesse basi storiche, affiancate a un recupero dei più incantevoli paesaggi della costa.

    Le masserie a Lecce sono diventate strutture ricettive; il contadino si è trasformato in imprenditore, lo straniero, un tempo padrone, oggi è visitatore incantato. Così la campagna diventa il simbolo di una storia intera, che lì ha consumato le sue ingiustizie, pregne di sfruttamento e stenti, e oggi ne proclama la rinascita, proprio dove tutto ha preso vita.

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  • Cosa visitare a Lecce, la Firenze del Sud Italia

    In estate, ogni b&b, hotel e residence Salento è preso d’assalto da visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e oltre i confini nazionali. Con l’approssimarsi dell’autunno, però, le strade si svuotano, il traffico cittadino si riappropria dei ritmi blandi tipici del Sud Italia, le città riacquistano connotazioni più naturali.

    Lecce, capoluogo di provincia e centro di riferimento della penisola salentina, conserva le proprie prerogative turistiche e si dimostra come la località maggiormente in grado di dare seguito, anche lontano dall’estate, al proprio settaggio. Resta meta di visite e centro in grado di accogliere, con soddisfazione, target molteplici, attratti dalle suggestioni artistiche, culturali e gastronomiche.

    Lecce deve gran parte del proprio appeal ai monumenti barocchi che caratterizzano il centro storico. La pietra leccese, prodotto d’eccellenza della zona, è una roccia carsica di facile lavorazione, che favorì la realizzazione di opere eccellenti e che oggi sono parte integrante del tessuto urbano della città.

    Basilica di Santa Croce e Palazzo dei Celestini

    La Basilica di Santa Croce è il monumento di riferimento. Edificata a partire dal 1549 e portata a termine soltanto nel 1695, la chiesa è una delle massime espressioni del barocco italiano.

    Attiguo alla basilica minore di Lecce e costruito in contemporanea ad essa vi è Palazzo dei Celestini, oggi sede della Provincia e della Prefettura di Lecce. I due monumenti costituiscono un unico complesso, nel cuore del viale di passaggio che collega Porta Napoli alla centralissima Piazza Sant’Oronzo, distante appena 100 metri.

    Anfiteatro Romano

    L’Anfiteatro Romano di Lecce sorge frontalmente a Piazza Sant’Oronzo, sormontato dalla colonna bronzea del patrono della città. Il complesso fu realizzato tra il I e il II secolo d. C. ma venne portato alla luce dai lavori di scavo dell’archeologo Cosimo De Giorgi soltanto nel corso della prima metà del XX secolo. Oggi l’Anfiteatro è uno dei monumenti più significativi dell’intera provincia.

    Duomo di Lecce

    Altra opera simbolica e parte integrante dell’identità locale è costituita dal Duomo di Lecce, che sorge nell’omonimo piazzale. Il Duomo fu portato a termine nel 1989, appena 6 anni prima della Basilica di Santa Croce. Lo skyline della zona è impreziosito anche dal campanile, che con i suoi 72 metri è il più alto della provincia, e dal convento, attiguo alla chiesa.

    Piazza del Duomo si colloca dalla parte opposta alla Basilica di Santa Croce, su una linea immaginaria che taglia trasversalmente il centro della città e che pone Piazza Sant’Oronzo al centro della retta.

  • Menu gluten free

    Le persone intolleranti al glutine aumentano sempre di più e non sempre è facile trovare i prodotti adatti a realizzare un pranzo o una cena completi. Per questo cucinare.it vi propone un menu gluten free perfetto non solo per i celiaci, ma anche per le persone che apprezzano il cibo leggero e richiedono delle alternative alle loro solite ricette.

    Antipasto senza glutine

    Partiamo con una torta salata a base di spinaci e patate, come antipasto. Per la preparazione bisogna lessare 1 kg di patate e, nel frattempo, cuocere 600 g di spinaci in una padella, regolando di sale. Una volta che le patate sono pronte, pelatele e tagliatele, creando al contempo un composto formato da 250 g di ricotta, 70 g di parmigiano, della noce moscata, del sale e del pepe. A questo punto siete pronti per infornare, adagiando su una teglia le patate, il composto appena preparato e gran parte degli spinaci. Sbattete due uova insieme a 50 g di latte e 100 g di panna liquida conditi, per ricoprire l’impasto della torta salata. Dopo aver aggiunto gli spinaci rimasti come decorazione, non vi resta che mettere in forno a 160° per poco meno di un’ora.

    Primo gluten free

    Come primo di un menu gluten free abbiamo deciso di proporvi delle tagliatelle al salmone, un pesce saporito ma anche molto salutare. Iniziate a tritare una cipolla, cuocendola in una padella con sale e brodo vegetale per circa 10 minuti. Dopodiché bisogna pulire il salmone, tagliarlo e farlo cuocere per pochi minuti, aggiungendo del prezzemolo per aromatizzarne il sapore. Nel frattempo, fate cuocere le tagliatelle e unitele al salmone, facendole saltare a fiamma alta. Il vostro primo piatto facile e veloce è pronto!

    Secondo senza glutine

    Il nostro secondo senza glutine vi aiuterà a terminare il menu gluten free in bellezza, con una pizza adatta anche ai celiaci. Per prepararla occorre mescolare 250 g di farina senza glutine con un cucchiaio di lievito secco e dell’olio. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, stenderlo e lasciarlo lievitare per circa un’ora. Tagliare due patate e adagiarle sopra a uno strato di formaggio grattugiato sulla pizza, che va cotta in forno preriscaldato a 200° per un quarto d’ora. Aggiungere, infine, dello speck e del rosmarino.

  • Mqricambi.it: il partner per la manutenzione auto, moto, veicoli pesanti e commerciali fai da te

    Mqricambi (www.mqricambi.it) è il partner ideale per la manutenzione auto, moto, veicoli pesanti fai da te. Lo store online è specializzato nella commercializzazione di oli lubrificanti e filtri per auto, moto e mezzi da lavoro oltre che alla vendita di accessori per la cura e manutenzione di autoveicoli in genere.

    Tra i ricambi auto e ricambi moto che vanno sostituiti con una frequenza prestabilita vi sono sicuramente l’olio motore ed i Filtri (filtro aria, filtro dell’olio, filtro carburante e il filtro abitacolo): una manutenzione adeguata assicura veicoli con performances sempre ottimali.

    In questo ambito la MqRicambi.it si è specializzata: il suo ampio magazzino garantice una vasta scelta di lubrificanti delle migliori marche oltre, da non sottovalutare, un interessante numero di additivi che completano quella che può essere definita la gamma dei fluidi per la cura e manutenzione auto.

    Mq Ricambi è il partner ideale per quelle persone, amanti del Fai da te, sempre attente a scegliere per il proprio veicolo o mezzo da lavoro il meglio, non sottovalutando un ottimale rapporto tra prezzo e qualità.

    Da Mq Ricambi potrete inoltre trovare: lubrificanti per la nautica, per mezzi agricoli, per catene, oltre che la nuova serie di oli per l’industria nati per la cura di macchinari ed attrezzature per lavorazioni meccaniche.

    Visita il nostro sito (www.mqricambi.it), o contattaci telefonicamente (tel: 080.5618813) per apprezzare la nostra professionalità.

  • Garrone IsiameD Digitale media partner Conference&Expo

    IsiameD Digitale, primo istituto italiano di Economia&Diplomazia Digitale, fondato da Pier Domenico Garrone, è media partner del primo grande evento italiano Conference&Expo, dedicato interamente all’innovazione dei pagamenti. Il Salone dei pagamenti è organizzato da ABI, Associazione Bancaria Italiana.

    Garrone Comunicatore Italiano

    Il Salone dei Pagamenti è il primo grande evento italiano Conference&Expo dedicato interamente all’innovazione dei pagamenti, organizzato da ABI, Associazione Bancaria Italiana. Sono in programma 3 giorni di conferenze, incontri, convegni, workshop e networking tra i player di una industry strategica in profonda trasformazione, che hanno uno spazio tutto loro per misurarsi con la crescente convergenza dei canali e con la portata dei cambiamenti in atto.

    È il primo momento di incontro a tutto campo fra banche, imprese, piattaforme, vendor e clienti consumatori sui temi caldi del no cash e delle risorse tecnologiche che lo rendono possibile.

    In questo panorama IsiameD Digitale, la prima management company che integra economia&diplomazia digitale e che progetta e gestisce ricerca applicata per la trasformazione digitale delle Aziende, si inserisce in perfetta armonia come media partner della Conferenza che si è tenuta ieri, dal titolo “Carte di pagamento: banche a confronto sui modelli di gestione “, moderata da Pier Domenico Garrone, in quanto esperto di ristrutturazione digitale delle Aziende e progettista di Centri di Analisi e Ricerca Applicata per l’Economia Sociale Digitale.

    Assieme a Garrone, co – fondatore de Il Comunicatore italiano e impegnato da settembre 2016 nella start up “IsiameD Digitale, primo istituto italiano di Economia&Diplomazia Digitale”, sono intervenuti come relatori Paolo Tripodina, Responsabile Prodotti Transazionali Banca dei Territori Intesa Sanpaolo e Marco Ferrero, Direttore Commerciale CartaSi.

    IsiameD Digitale Pier Domenico Garrone

    Carte di pagamento: banche a confronto sui modelli di gestione
    Moderatore: Pier Domenico Garrone, Il Comunicatore Italiano 

    I recenti cambiamenti normativi, con particolare riferimento alle carte, stanno cambiando lo scenario competitivo in Europa e in Italia, rendendo necessario per le banche trasformare alcuni modelli di business. Il mercato richiede una maggiore specializzazione che consenta scalabilità e riduzione dei costi e questo porta ad una esternalizzazione di segmenti storicamente interni alla banca. I relatori del panel si confronteranno su questi scenari, anche sulla base di alcune importanti e recenti case history.

    Fonte: Salone Dei Pagamenti

  • Biohaus, case in bioedilizia di qualità

    Dal 1998 Biohaus, grazie alla propria rete di consulenti, tecnici e fornitori, attiva in tutto il territorio italiano, costruisce case prefabbricate in legno di altissima qualità, per abitare nel pieno rispetto della natura.

    In Italia, la bioedilizia e la bioarchitettura hanno iniziato a diffondersi a macchia d’olio solo negli ultimi anni. Ma passi in avanti ne sono stati fatti molti. Biohaus progetta e realizza case prefabbricate ecologiche in legno utilizzando le tecniche e i materiali più all’avanguardia, grazie alla preziosa consulenza di tecnici esperti di bio edilizia. L’azienda, con sede in provincia di Udine, è in grado di seguire il cliente in tutti gli step necessari alla progettazione e alla realizzazione della casa ecologica dei propri sogni.

    Si parte proprio dal progetto iniziale, con il supporto dei nostri architetti che, insieme al cliente, valuteranno nel dettaglio tutti gli aspetti legati all’impiantistica e alle scelte architettoniche, fino a quando il cliente non è soddisfatto al 100%. Occorre verificare e studiare ogni singolo dettaglio, incluse naturalmente le finiture, con lo scopo di arrivare ad un progetto condiviso e trasparente nei costi di realizzazione.

    Le singole strutture vengono poi lavorate e assemblate in cantiere, utilizzando il metodo costruttivo denominato Platform, in grado di garantire la sigillatura delle strutture e, dunque, prestazioni energetiche ottimali. Una casa prefabbricata in legno garantisce tempi di assemblaggio piuttosto rapidi, anche grazie al prezioso supporto di artigiani e professionisti che si occuperanno al meglio delle finiture dell’abitazione.

    Non manca, naturalmente, il servizio di assistenza postvendita, con linea dedicata.

    Le case in bioedilizia Biohaus, come abbiamo visto, utilizzano il legno, materiale ecologico per eccellenza, utilissimo per garantire il perfetto isolamento delle pareti, nonché un ottimo livello di isolamento acustico. Biohaus utilizza anche cellulosa – derivante da materie prime riciclate, argilla cruda, fibrogesso, fibra minerale e canapa. Si tratta di materiali ecologici e riciclabili, realizzati e lavorati con basso impiego di energia.

    La casa passiva Biohaus, dunque, si conferma come abitazione in grado di garantire il massimo comfort oltre che un importante risparmio di energia, grazie al basso utilizzo di impianti di riscaldamento e raffrescamento e alla possibilità di installazione di impianti solari. L’attenzione al risparmio, infatti, è uno dei punti cardine della filosofia delle case in bioedilizia.
    Per questo, vengono attentamente valutati – sin dalla fase di progetto – tutti gli aspetti inerenti alla fattibilità della casa prefabbricata, dalla posizione dell’edificio (al fine di sfruttare meglio l’energia solare) all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, che permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati.

    Contatti:

    33010 Tavagnacco (UD)
    Via Marconi, 81 A
    Tel. 0432.299792
    Fax 0432.508940
    [email protected]

  • Finalmente online i Quadri Moderni Arte21

    E’ online la selezione aggiornata delle opere Arte 21: quadri moderni realizzati digitalmente, ritratti da foto e quadri per arredamento. Ricerca artistica premiata con un invito alla Biennale di Benezia del 2011.
    ritratto da foto/ARTE21
    Decine e decine di quadri moderni da ammirare. Ogni quadro può riprodursi infinite volte, ogni volta con tecniche di stampa e supporti diversi per adattarsi al meglio alle esigenze di ogni singolo ambiente e poter essere goduto nella maniera ottimale. Grandi ritratti a parete possono essere utilizzati come carta da parati, quadri di nudo in uno stile originalmente Pop montati su box di legno, stampe su plexiglass retroilluminato. I quadri nel sito sono divisi per categorie, con una sezione interamente dedicata al ritratto d’arte digitale.

    Per chi invece avesse voglia di farsi una bella passeggiata nel centro di Roma, c’è la possibilità di andare a vederli direttamente ad Arte 21, in via dei Cappellari 120, zona Campo dei Fiori. Arte21 è lì dal 2004, e per dodici anni è stata un punto di riferimento per tutti gli appassionati di quadri digitali e tecniche di stampa digitale. Grazie al lavoro dell’artista Andrea Bonaventura e di altri appassionati d’arte questo laboratorio-galleria ha soddisfatto per anni una domanda d’arte spesso inibita sia dai prezzi eccessivi delle gallerie tradizionali. Una domanda d’arte non speculativa, ma più attenta all’opera che si acquistae alla ricerca artistica che sostiene ogni quadro.

    Contattando direttamente Andrea Bonaventura si può anche ordinare un ritratto su commissione che l’artista realizza rielaborando una foto e presentando diversi provini prima della realizzazione definitiva. Si potrà quindi concordare la soluzione migliore per il ritratto presentato.

    La galleria da qualche anno ospita al suo interno un laboratorio orafo, un motivo in più per andare a visitare un luogo prezioso che ancora resiste, in uno degli angoli più belli di Roma, all’espandersi aggressivo del commercio di bassa qualità.

  • King Holidays: gli short break in Europa diventano ‘trendy’

    Roma, 11 novembre 2016 – Vestire il prodotto di contenuti: è il “mantra” della stagione 2016/2017 firmata King Holidays, che affronta il periodo autunnale con King Trendy, una nuova versione dei classici short-break in Europa basata sull’offerta di strutture alberghiere particolari e ricercate. 

    “La formula dello short-break – dichiara Barbara Cipolloni, product manager King Holidays – può ancora riservare importanti soddisfazioni, purché si forniscano nuovi argomenti di vendita, solleticando la curiosità dei viaggiatori. Di certo, la somma di volo e hotel che i clienti acquistano anche attraverso altri canali, non è più sufficiente. Le proposte King Trendy sono dedicate a chi desidera “qualcosa in più”: un tocco di eleganza, il design accattivante, l’invidiabile posizione strategica, il servizio esclusivo e altri privilegi, tutti da scoprire”.

    Qualche esempio? 

    Per vivere l’autentica atmosfera bohemien di Parigi, King Holidays suggerisce il R. Kipling Hotel, nel cuore di Montmartre: le camere sono decorate in stile coloniale e abbellite da pezzi di artigianato di origine asiatica. Tutti i pomeriggi la struttura offre il tè agli ospiti e una degustazione di vino e accompagnata da formaggi tipici.
    Ultime disponibilità per Capodanno: 29/12 – 1/1 da Roma a partire da 344 euro a persona.
    Informazioni: www.kingholidays.it – prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    Grande attenzione ai dettagli anche all’U232 di Barcellona, caratterizzato da ampie e luminose camere con moderni bagni in marmo nero: ai piani superiori, un esclusivo lounge e cocktail bar con terrazza panoramica sulla città invita a sorseggiare un drink ascoltando musica jazz, complice il clima sempre mite.
    Informazioni: www.kingholidays.it – disponibilità e prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    Unico nel suo genere è il Dormirdcine di Madrid, dove tutte le camere e le aree comuni sono decorate con strepitosi murales e graffiti ispirati ai più celebri film e personaggi di Hollywood.
    Informazioni: www.kingholidays.it – disponibilità e prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    E dal cinema si passa all’arte: il Westcord Art Hotel di Amsterdam vanta un’esclusiva collezione del famoso pittore olandese Herman Brood, aperta a tutti gli ospiti.
    Ultime disponibilità per l’Immacolata: 8/12 – 11/12 da Milano a partire da 294 euro a persona.
    Informazioni: www.kingholidays.it – prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    Ancora arte al Silken Puerta di Valencia i cui interni sono stati progettati dall’artista Javier Mariscal, fondatore dell’Estudio Mariscal, nel quale si occupa di diversi progetti legati al disegno. Oltre ad aver progettato hotel di lusso, ha ideato la mascotte delle Olimpiadi di Barcellona e collabora con i più importanti marchi del design internazionale.
    Ultime disponibilità per Capodanno: 28/12 – 1/1 da Roma a partire da 319 euro a persona.
    Informazioni: www.kingholidays.it – prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    Ottimo punto di partenza per visitare la città di Praga è il Royal Court Hotel, ricavato all’interno di un antico tribunale reale del XIX secolo, nel quale trova spazio anche un attrezzato centro benessere con sauna, hammam, massaggi e trattamenti estetici.
    Ultime disponibilità per Capodanno: 29/12 – 1/1 o 31/12 – 3/1 da Roma a partire da 329 euro a persona. Epifania: 5/1 – 8/1 da Roma a partire da 259 euro a persona.
    Informazioni: www.kingholidays.it – prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    L’eccellente posizione strategica è invece il punto di forza dell’Arbor City Hotel di Londra, all’ingresso di Brick Lane, proprio accanto alla Whitechapel Art Gallery: il Tower Bridge e tutte le maggiori attrazioni della città sono raggiungibili in pochi minuti a piedi.
    Informazioni: www.kingholidays.it – disponibilità e prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    Nota di merito infine per l’Andel’s Hotel di Berlino: tra i moltissimi servizi proposti spicca il ristorante Skykitchen, con fenomenale vista sulla città, guidato dallo Chef stellato Alexander Koppe.
    Ultime disponibilità per Capodanno: 29/12 – 1/1 da Roma a partire da 389 euro a persona. 
    Informazioni: www.kingholidays.it – prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

  • Poesia: “indefinito canone” di Mirko Servetti

    Disponibile da sabato 12 la nuova silloge di Mirko Servetti “indefinto canone”

    Un libro che già dal titolo richiama i suoi due aspetti principali: “indefinito canone” di Mirko Servetti, disponibile da sabato 12 novembre in formato cartaceo e digitale per la savonese Matisklo Edizioni, è caratterizzato da un lato da una visione del mondo centrata sui dettagli mentre il mondo vero e proprio resta indefinito sullo sfondo un po’ come fosse “avvolto da una nebbia o sfumato come i paesaggi di un sogno”, dall’altro dalla contaminazione tra poesia e musica – o meglio dalla volontà di mescolare le due forme espressive usando come costituente di base proprio le parole.

    La nuova raccolta del poeta imperiese esce a tre anni di distanza da “Terra bruciata di mezzo – fra Vespero e Lucifero”, uscita sempre per Matisklo Edizioni in formato esclusivamente eBook nel 2013.

    Mirko Servetti sarà tra gli ospiti della The Saturday Raindogs Poetry Night proprio sabato 12, a partire dalle 21:00 presso il Circolo Raindogs – Officine Solimano di Savona, per presentare ufficialmente il nuovo libro e leggerne alcuni estratti. Tra gli altri ospiti della serata il cuneese Luca Oggero, Marco Marras Casu, il chiavarese Carlo di Francescantonio e la genovese Letizia Merello, musiche a cura del collettivo Musicamolesta.

    Mirko Servetti
    indefinito canone
    Matisklo Edizioni, novembre 2016
    Comete, collana di poesia
    Cartaceo (40pp.) 7,00 euro, eBook (ePub, Mobi, PDF) 1,99 euro
    Per approfondimenti: www.matiskloedizioni.com/indefinitocanone

  • Milano Art Gallery: grande attesa per la mostra presentata da Sgarbi

     

    È ormai prossima l’apertura della mostra “Riflessioni Contemporanee” allestita in una delle più storiche gallerie italiane presente a Milano da quasi 50 anni: “Milano Art Gallery” in via Alessi, 11.

    La mostra si terrà dal 16 dicembre 2016 al 14 gennaio 2017, con l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes. Presenza d’eccezione durante il vernissage inaugurale, fissato in data venerdì 16 dicembre alle ore 18.00, sarà il noto critico Vittorio Sgarbi. L’esposizione vede protagonista un selezionato gruppo di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, all’insegna della libera espressione creativa e dello spirito cosmopolita.

    L’organizzatore spiega “La mostra, come da nostro filo conduttore portante, sarà una commistione eterogenea di generi e di stili diversi, per dare voce alla fantasia e all’estro di ciascun artista partecipante. La presenza autorevole di Sgarbi è per noi sempre molto positiva e darà l’opportunità di valorizzare ancora di più le opere esposte e dare ulteriore visibilità”.

    E prosegue “Concludiamo così in modo simbolico nel nostro spazio milanese, un anno che ha avuto un calendario ricco di eventi, che hanno ottenuto grande risonanza e forti consensi. Siamo molto soddisfatti e compiaciuti di questi ottimi riscontri e ci prepariamo ad un 2017 pieno di importanti iniziative, con tanti nomi di spicco e un programma sempre interessante, per incentivare la diffusione a tutto tondo dell’arte e della cultura e renderla accessibile a tutti i target di fruitori”.

  • Natura, amore e benessere: Felicia svela con una campagna on air la ricetta della felicità.

    In onda dal 15 novembre la pasta gluten free Felicia sarà protagonista di un piano di comunicazione sull’emittente televisiva Sky. Lo spot punta tutto sull’emotività, trasportando lo spettatore in un’atmosfera estremamente coinvolgente e naturale.

    Gravina in Puglia, 11 novembre 2016 – Al via la campagna di comunicazione TV di Felicia, marchio di riferimento nel settore innovation food, che sarà trasmessa dal 15 di novembre: un totale di 1004 passaggi in flight da 10” e 30” in prime time sui principali canali Sky e  su Gambero Rosso Channel.

    Lo spot svela passo dopo passo la ricetta della felicità a base di pasta Felicia, realizzata miscelando sapientemente gli ingredienti fondamentali che ci consentono di vivere bene: energia, allegria, passione, sorrisi, natura e benessere quanto basta. Il filmato si sviluppa attraverso immagini fortemente emozionali che riprendono frammenti di vita quotidiana, riprese caratterizzate da close up e dettagli che illustrano le fasi della ricetta narrate da un voice over caldo e rassicurante in un gioco che magicamente prende vita tra le varie fasi della preparazione. Il messaggio finale è che la felicità è nel sorriso di chi sa apprezzare la ricetta perfetta, un momento di intenso piacere e convivialità.

    Chiude lo spot il pay off semplice e chiaro che accompagnerà tutta la comunicazione del brand: Felicia, piacere puro, gusto naturale.

    Oggi Felicia rappresenta uno dei più ampi assortimenti sul mercato di pasta senza glutine, nonché un ventaglio unico di ricette in termini di qualità e varietà” dichiara Francesco Andriani, direttore commerciale di Andriani Spa. Abbiamo scelto di comunicare l’unicità e l’alta qualità delle nostre linee di pasta bio, vegan e gluten free con uno spot che ne sottolineasse l’attenzione al benessere nel rispetto della natura”.

     

    Il concept dello spot che nasce da un’idea di Maggipinto Agency con la direzione creativa di Giovanni Maggipinto è girato dallo studio di post produzione Film Found Family produzioni cinematografiche con la regia di Andrea Ferrante  e Vito Caggianelli.

     

    Credits:

    Agenzia: Maggipinto Agency

    Direzione creativa: Giovanni Maggipinto

    Copywriter: Valentina Basile

    Voice over: Eleonora Rossi

    Regia: Andrea Ferrante e Vito Cagganelli

    Casa di produzione: studio di post produzione Film Found Family produzioni cinematografiche

     

     

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    Andriani spa, con sede a Gravina in Puglia, è specializzata dal 2004 nella produzione di pasta senza glutine, innovativa e dal sapore unico.  Le materie prime utilizzate tra cui: mais, riso integrale, riso, grano saraceno, quinoa, amaranto, lenticchie e piselli sono accuratamente selezionate e naturalmente prive di glutine. La lavorazione avviene all’interno di uno stabilimento produttivo dedicato esclusivamente al gluten free. Molteplici sono le certificazioni aziendali e di prodotto di cui dispone la realtà pugliese, a garanzia di alimenti che rispondono ai più elevati standard qualitativi a livello internazionale.

  • Secondo il report di Harvard Business Review commissionato da Verizon, i CIO riscontrano difficoltà nel gestire la digital disruption

    Le aziende oggi stanno utilizzando un approccio “hybrid IT” perché faticano a stare al passo con la digital trasformation: è quanto evidenzia lo studio Hybrid IT Takes Center Stage appena rilasciato da Harvard Business Review Analytic Services.

    L’indagine, commissionata da Verizon Enterprise Solutions, ha preso in esame un campione di 310 responsabili aziendali e IT in tutto il mondo e ha scoperto che la maggior parte di questi ha affermato come le proprie aziende stiano incontrando serie difficoltà nel sostenere il ritmo dei cambiamenti che interessano le attività di business, sebbene ci sia un forte impegno per assicurare che la complessità dei sistemi IT non vada a compromettere i livelli di prestazioni, agilità e sicurezza.

    Il 63% degli intervistati ha indicato di utilizzare un approccio IT ibrido per mantenere aggiornata l’infrastruttura esistente, che è costituita da un mix di cloud privati, cloud pubblici e data center legacy, on-premise o gestiti da service provider.

    Secondo l’indagine di Harvard Business Review, per abilitare un modello di hybrid IT è necessaria un’architettura di rete affidabile e dalle alte prestazioni, che possa garantire il livello di sicurezza, flessibilità e dinamicità fondamentali per far convivere tutti questi sistemi.

    “La stragrande maggioranza dei CIO e dei responsabili delle LOB stanno lavorando con vincoli stringenti dettati da applicazioni, reti e investimenti legacy”, ha commentato Chris Yousey, Vice President of Managed Services di Verizon Enterprise Solutions. “E se, da un lato, il passaggio a un modello IT ibrido consente di proteggere i loro investimenti, dall’altro rappresenta realmente un modo per migliorare le prestazioni, la disponibilità e soprattutto l’agilità nel clima economico di oggi.”

    La realizzazione di un ambiente cloud

    La maggior parte dei CIO – pari al 59% – ha affermato che l’uso del cloud computing in azienda ha migliorato la propria competitività nel mercato. I principali timori che impediscono alle aziende di impiegare ulteriormente soluzioni cloud sono relativi a sicurezza (35%), integrazione con altri sistemi (32%) e utilizzo di diverse tipologie di cloud (25%).

    Secondo Carl Lehman, Research Manager che si occupa di architettura d’impresa, integration e business project management per 451 Group: “Tutti parlano di digital transformation in azienda, al fine di migliorare la customer experience e adottare nuovi modelli di business per rispondere alla disruption che aziende competitor e nuove realtà imprenditoriali stanno portando. Un approccio hybrid IT consente tutto ciò”.

    Gli intervistati hanno indicato che i principali vantaggi tecnologici legati all’adozione del cloud comprendono: flessibilità (77%), velocità di implementazione (66%), facilità di deployment (58%), maggiore affidabilità (28%) e migliore funzionalità (26%).

    I vantaggi di business attribuiti al cloud – quali aumento della disponibilità delle applicazioni, maggiore business continuity, riduzione del total cost of ownership e facilità di collaborazione – continuano ad essere i driver principali per l’implementazione di soluzioni cloud.

    Quali sono le prospettive per le aziende?

    Molte organizzazioni riconoscono che la gestione delle infrastrutture in outsourcing le aiuterà a mantenersi aggiornate rispetto all’evoluzione tecnologica e consentirà loro di rispondere con prontezza alle esigenze di business.

    Inoltre, gli intervistati hanno evidenziato che dare in outsourcing la gestione delle proprie infrastrutture consentirebbe di migliorare:

    • la capacità di gestire in maniera proattiva il cambiamento tecnologico: 72%;
    • la tempestività di risposta alle richieste di business: 67%;
    • la rapidità nella risoluzione dei problemi: 57%;
    • l’esperienza degli utenti:57%;
    • l’accesso alle competenze necessarie: 57%;
    • il controllo affidabile dei costi: 56%
    • l’integrazione dei sistemi di controllo di gestione: 51%

    L’indagine ha concluso che oggi la maggior parte delle aziende riscontra difficoltà nel gestire un modello di IT ibrido. Sebbene alcune organizzazioni abbiano avuto un successo isolato, ripetibile, affidabile e coerente, l’approccio ibrido rimane l’eccezione piuttosto che la regola.

    “Crediamo che l’hybrid IT sia il modello giusto per molte organizzazioni perché consente loro di realizzare la trasformazione digitale” ha affermato Yousey di Verizon. “Questo approccio aiuta a soddisfare le necessità delle aziende, supportandone e velocizzandone l’innovazione e al contempo consente ai responsabili IT di pianificare il futuro. Inoltre, contribuisce a ridurre i rischi connessi con la complessità insita nella maggior parte dei sistemi odierni”.

    Verizon Enterprise Solutions aiuta i propri clienti a migliorare la customer experience, a favorire la crescita e le performance di business, e a gestire i rischi. Con soluzioni specifiche per i diversi settori e una gamma completa di prodotti e servizi offerti a livello mondiale su piattaforme sicure per mobilità, cloud, networking strategico e comunicazioni avanzate, Verizon contribuisce a creare nuove opportunità in tutto il mondo per l’innovazione, gli investimenti e la trasformazione del business. Per saperne di più, è possibile visitare il sito www.verionenterprise.com.

  • Scarica WhatsApp gratis per smartphone

    Per tutti quelli che non l’hanno ancora installato sul proprio dispositivo, smartphone o tablet, vediamo come fare per scaricare WhatsApp gratis in Italiano.

    Una premessa: a partire da gennaio 2016 l’applicazione WhatsApp è diventata gratuita per tutti. Non viene più richiesto il pagamento di € 0,89 euro.

    Quante volte ho sentito dire “non riesco a scaricare whatsapp” o, a volte, “non riesco a scaricare wozap… gratis”! Tantissime persone ancora quando cercano questa applicazione negli store, sbagliano a scrivere il nome in inglese.

    Vediamo quali sono i passi da seguire per scaricare, installare ed aggiornare WhatsApp su iPhone o iPad, smartphone o tablet Android.

  • Monsignor Gianni Carrù, Il presepe nel complesso di San Sebastiano

    Monsignor Giovanni Carrù, sacerdote dal 1972 e nominato Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra dal giugno 2009, nel 2011 ripercorre nel seguente articolo i riferimenti iconografici più espliciti alla storia della Natività sin dalla prima metà del III secolo.

    Giovanni Carrù Memorie della Natività in catacomba

    Memorie della Natività in catacomba
    Il presepe nel complesso di San Sebastiano
    di Giovanni Carrù

    Le allusioni iconografiche alla Natività del Cristo si affacciano all’orizzonte figurativo tardo antico sin dalla prima metà del III secolo, con particolare riguardo all’ ambiente romano e alla produzione artistica di tipo funerario. Sono celebri gli affreschi che decorano il primo piano della catacomba di Priscilla, sulla via Salaria Nova, che riproducono, nel breve frangente cronologico che va dal 230 al 260, proprio la scena della Natività con il profeta Balaam, l’annunciazione a Maria e l’adorazione dei Magi. Questi suggestivi documenti iconografici rappresentano la naturale traduzione figurata, in chiave cristologica, di un dibattito dottrinale, che chiama in causa proprio il mistero della Incoronazione e, più in generale, la vera natura di Gesù, in relazione al rapporto che Questi intrattiene con il Padre.

    Se la catacomba della via Salaria rappresenta tutto il percorso dell’ Infantia Salvatoris, prendendo avvio dalla profezia messianica e giungendo all’ episodio aulico dell’ adorazione dei Magi, alcuni frammenti veramente esigui e molto rovinati di certi monumenti catacombali recuperano questi temi, trattandoli secondo schemi anche molto originali, come quando, rispettivamente nelle catacombe di Domitilla e dei Santi Pietro e Marcellino, i re d’ Oriente, che recano i doni al Bambino, sono reduplicati simmetricamente e diventano due o quattro, in perfetta sintonia con le narrazioni evangeliche che, in realtà, non specificano il numero degli adoratori.

    Qualche sorpresa proviene, poi, dalle catacombe di San Sebastiano sulla via Appia Antica, uno dei complessi cimiteriali paleocristiani più antichi, dedicato alla memoria Apostolorum, ovvero alla venerazione congiunta per i principi degli apostoli. Ebbene, il complesso, che comporta anche la presenza di una basilica circiforme, consacrata dalla famiglia dei Costantinidi proprio a Pietro e Paolo, comprende anche un’estesa rete cimiteriale, nota sin dalle prime esplorazioni delle catacombe romane e costellata di iscrizioni, sarcofagi ed affreschi, che arredano gli antichi ambienti ipogei.

    Nel secondo piano delle catacombe, il grande archeologo romano Giovanni Battista de Rossi, nel 1877, scoprì un arcosolio dipinto, già estremamente provato a livello conservativo, tanto che pensò di farne fare un copia, mentre l’ iconografo tedesco Joseph Wilpert, agli inizi del Novecento, non riuscì a far realizzare un acquarello dal pittore Carlo Tabanelli, il quale, pur avendo preparato oltre 600 tavole relative alle pitture catacombali romane, si arrestò dinnanzi all’ impresa impossibile di riprodurre il programma pittorico – pur interessantissimo – dell’ arcosolio dipinto.

    Nel febbraio del 1995, i responsabili della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra tentarono un delicato intervento conservativo, che evidenziò alcuni esigui brani degli affreschi, senza, comunque, recuperare l’intero apparato pittorico, caratterizzato da una particolare pittura a secco, eseguita direttamente sull’ intonaco precedentemente imbiancato. Il confronto delle evidenze pittoriche, ultimamente recuperate, con il disegno fatto eseguire dal de Rossi ci permettono di ricostruire la decorazione dell’arcosolio.

    Se la lunetta conserva solo labili tracce di un cristogramma con le lettere apocalittiche, l’intradosso mostra una distinzione in tre campi, dove si riconoscono l’episodio di Mosè che batte la rupe, la figura di una defunta orante e una essenziale scena di presepe, che si situa proprio nel quadro centrale. Lo stato attuale di conservazione ci permette di individuare, con molta difficoltà, la mangiatoia, rappresentata come una sorta di tavolo su cui giace il Bambino fasciato e nimbato, presso il quale sono situati l’asino e il bue. Sulla scena campeggia un busto maschile nimbato, vestito di tunica e pallio, dove non è difficile riconoscere l’immagine del Cristo adulto, quasi per proiettare, con un audace espediente figurativo, la realtà dell’infanzia di Gesù nella prospettiva escatologica del Cristo Salvatore.

    La scena, dunque, vuole alludere, in maniera estremamente abbreviata, a una situazione di presepe, ridotta al Bambino nella mangiatoia e agli animali, secondo uno schema caro all’ arte degli ultimi anni del IV secolo, così come dimostrano un rilievo nel coperchio del sarcofago milanese di Stilicone e un affresco dell’ipogeo veronese di Santa Maria in Stelle, dove appunto la Natività è evocata esclusivamente dagli animali in prossimità della culla.

    Quest’ ultimo particolare, come è noto, deriva esclusivamente dagli scritti apocrifi e, in particolare, dal Vangelo dello Pseudo Matteo e dal Protovangelo di Giacomo, dove si legge che, il terzo giorno dopo la nascita, Maria uscì dalla grotta ed entrò nella stalla, dove depose, in una mangiatoia il Bambino che fu adorato dal bue e dall’ asino.

    Un altro esplicito riferimento iconografico alla storia della Natività viene da un esiguo frammento di sarcofago proveniente ancora dal complesso di San Sebastiano e ora conservato nel Museo dei sarcofagi. Il rilievo, riferibile alla metà del III secolo, mostra una figura femminile che allatta il Bambino al cospetto di un uomo che si appoggia a un bastone. Ebbene, il pensiero corre al luogo lucano (2, 8-20), laddove si narra che «i pastori, che vegliavano le greggi in quella regione, durante la notte, si recarono a Betlemme per contemplare il prodigio della Natività».

    Secondo i Padri della Chiesa, l’adorazione dei pastori si propone come un coerente contrappunto di quella dei Magi, tanto che i primi rappresentano i giudei e i secondi i pagani, ma anche le due estremità della societas christiana.

    Le due rappresentazioni della Natività nelle catacombe di San Sebastiano dimostrano come i cristiani dei primi secoli prestino particolare attenzione agli avvenimenti dell’Infantia Salvatoris, estrapolando le scene dagli scritti canonici e dalle affabulazioni apocrife, per ampliare lo scenario magico e suggestivo dei tempi dell’Avvento e del Natale.

    Fonte L’Osservatore Romano

  • FruttaWeb.com è pronta anche quest’anno per il Black Friday

    L’evento più atteso dai consumatori di tutto il mondo sta arrivando. Il Black Friday, invenzione americana conosciuta in tutto il mondo come la giornata mondiale degli sconti da capogiro, vedrà protagonista l’e-commerce FruttaWeb.com nell’ambito della vendita online di frutta e verdura fresca.
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  • La Tresca corre veloce con il team Grillini

    Anche quest’anno il birrificio artigianale La Tresca ha partecipato come sponsor del Team Grillini ed è stato presente con la fornitura di birre per l’hospitality al campionato mondiale Superbike.

    L’azienda ringrazia il team manager Andrea Grillini, per i lodevoli risultati ottenuti dai suoi piloti, e tra questi, in particolare, il sudafricano Sheridan Morais.

    I motociclisti del team hanno fatto onore al birrificio di Suno portando in pista il logo La Tresca, nelle entusiasmanti gare del campionato SBK 2016 seguite, sia nei circuiti che in televisione, da un pubblico appassionato in ogni parte del mondo.

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    www.birralatresca.it