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  • CASAROTTO SFIORA IL SUCCESSO PER UN SOFFIO

    Il pilota vicentino, al volante della Renault Clio R3, ottiene una brillante seconda piazza alla Ronde Città del Palladio mancando la vittoria per soli 2”8.

    Villaverla (Vi), 08 Novembre 2016 – Una Ronde Città del Palladio da incorniciare per Andrea Casarotto che, di fronte al pubblico di casa, sfodera una prestazione di primo piano andando a siglare la seconda piazza tra le vetture di classe R3C, sfiorando la vittoria per meno di tre secondi, la sesta piazza nel gruppo R e la sedicesima nella classifica assoluta.
    Un risultato che vale tutto il 2016 per il pilota di Villaverla che, dopo una stagione nata con grandi ambizioni nell’International Rally Cup e rivelatasi poi amara, lo ha visto giocarsi il tutto per tutto sulle strade di casa.
    Alla seconda uscita con la Renault Clio R3, messa in campo dal Power Car Team di Munaretto per i colori di Movisport,  con il sempreverde Oscar Da Meda alle note, il vicentino ha messo a frutto l’esperienza maturata in condizioni meteo simili nel precedente Rally Appennino Reggiano.
    Archiviata la passerella serale che ha visto i concorrenti lasciare, Sabato sera, il centro di Montecchio Maggiore per dirigersi verso il riordino di Trissino, le danze si aprivano l’indomani sotto la pioggia del primo tratto cronometrato.
    Il primo passaggio sulla prova speciale di “Selva di Trissino” vedeva Casarotto accusare la rottura dell’interfono del casco del navigatore costringendolo, sostanzialmente, a percorrere il crono a vista con il buon Da Meda che cercava di limitare i danni indicando le note a gesti.
    Nonostante questa disavventura il cronometro sanciva il secondo miglior tempo in classe R3C lasciando inalterate le ambizioni di successo del vicentino.
    Nella seconda tornata si scatenava un forte acquazzone ma Casarotto, senza prendere rischi eccessivi, riusciva a staccare nuovamente la seconda prestazione.
    Al giro di boa la classifica vedeva il portacolori di Movisport lanciarsi all’inseguimento del leader provvisorio Bottoni, al comando delle operazioni per 3”2 sul pilota di Villaverla.
    La terza tornata si è rivelata particolarmente insidiosa per via dello sporco ma l’equipaggio locale continuava a rimanere in scia al capo classifica limitando il distacco.
    Con una sola prova speciale da affrontare Casarotto si confermava al secondo posto, a 9”2 dalla vetta, ma non poteva rilassarsi in quanto Caliaro lo inseguiva a soli 4”5.
    Il calare del sole e la voglia di tentare l’assalto al primo posto si traduceva in una prestazione maiuscola: il decimo tempo assoluto, nonché il migliore in classe R3, permetteva a Casarotto di rifilare ben 6”4 a Bottoni e 12” a Caliaro, non abbastanza per spodestare il primo che si è quindi confermato vincitore di classe.
    Per Casarotto i 2”8 di ritardo, che lo han relegato al secondo gradino del podio in R3C, sono si un boccone amaro da digerire ma non cancellano la felicità per aver chiuso al meglio una stagione 2016 contornata dalla sesta piazza in gruppo R e nel sedicesimo gradino della generale.

    “Il secondo posto è chiaramente un risultato positivo” – racconta Casarotto – “in quanto abbiamo messo a frutto il grosso lavoro svolto assieme al team Munaretto per regolare l’assetto in condizioni meteo così difficili. Se calcoliamo che questa era la seconda volta che usavamo la Clio R3 non possiamo che essere soddisfatti del nostro operato. Nell’ultimo passaggio abbiamo dato tutto quello che potevamo e per un soffio non siamo riusciti nel colpaccio. Ci siamo divertiti molto. Complimenti a Bottoni e Caliaro perchè è stata una lotta davvero entusiasmante.”

  • 7 STEP PER LANCIARE IL TUO ECOMMERCE

    Per il successo, ormai lo sappiamo tutti, non esistono formule magiche, ma solo tanto lavoro, impegno e metodo. Lo stesso vale anche per la tua idea geniale di eCommerce, spiega la agenzia di comunicazione e marketing Blend.

    Non è detto infatti che aprendo uno store online tu abbia subito un riscontro in termini di produttività! Ci sono, però, alcuni step di cui proprio non puoi fare a meno per lanciare la tua attività di commercio elettronico, grazie ai quali potrai anche capire velocemente se qualcosa non va nella tua impresa e se ci sono correzioni da apportare in alcuni passaggi produttivi del tuo business.

    La Blend, agenzia di comunicazione e marketing ci spiega che un marchio, un sito web, i prodotti giusti, la possibilità di riscuotere i pagamenti, la capacità di consegnare la merce e un traffico qualificato saranno il punto di partenza per il tuo eCommerce.

    In base alle scelte effettuate su questi aspetti, potresti iniziare subito a guadagnare, ma certamente da questo momento in avanti potrai continuare a modificare i vari aspetti del tuo business per migliorare le conversioni.

    Anche se non realizzi subito un profitto non scoraggiarti! Ci vuole tempo per cominciare a vendere con regolarità, devi solo calcolare i costi iniziali di investimento per il lancio del tuo eCommerce nel migliore dei modi e non sbagliare traiettoria.

    I 7 STEP CHE CI PROPONE L’AGENZIA DI COMUNICAZIONE BLEND

    #1 Crea il tuo marchio

    Cerca di fare in modo, innanzitutto, che il tuo marchio corrisponda con quello del dominio del tuo sito web, ma soprattutto che richiami la categoria di prodotti che vuoi vendere.

    Sarà più facile per i tuoi clienti identificarti con la tipologia di prodotto, ma anche posizionarti sui motori di ricerca.

    Il tuo nome non deve essere solo cool, ma deve richiamare immediatamente alla mente il prodotto che vendi e soprattutto corrispondere ad un dominio disponibile.

    #2 Lancia il tuo eCommerce, per essere unici c’è tempo

    Certamente i consumatori devono avere una ragione per preferire il tuo agli altri centinaia di eCommerce presenti in rete, ma quando stabilisci il tuo piano di marketing non investire troppo tempo su questo aspetto in fase iniziale.

    Comincia a lanciare il tuo eCommerce, ci sarà il tempo di ripensare a questo aspetto anche in seguito, magari rafforzando caratteristiche che già premiano la tua attività.

    #3 La tua base di lancio è il sito web

    Se hai un po’ di dimestichezza con la tecnologia, sai già cosa ti serve per realizzare un eCommerce che funzioni. In caso contrario, questo step per la creazione del tuo eCommerce potrebbe demoralizzarti.

    Se vuoi realizzare un eCommerce in modo davvero veloce e non hai a disposizione il budget per far realizzare a un’agenzia la tua piattaforma di vendita, non arrenderti subito.

    Prendi in considerazione soluzioni eCommerce su piattaforme dedicate. Sarà molto più intuitivo e rapido creare il tuo negozio online.

    #4 Seleziona il prodotto giusto

    Online si può vendere praticamente qualsiasi cosa? Questo è in parte vero, ma ci sono alcuni aspetti che puoi privilegiare nella scelta del tuo prodotto:

    • scegli un prodotto disponibile per te a livello locale, ma che può essere commercializzato anche altrove;
    • scegli un prodotto digitale, come un ebook, che non è disponibile altrove online, anche se ci vorrà più tempo per reperirlo.

    #5 Configura i pagamenti

    Se hai scelto una soluzione già configurata di eCommerce, probabilmente anche il gateway di pagamento sarà già pronto.

    Altrimenti puoi prendere in considerazione meccanismi di pagamento molto semplici da utilizzare e già ampiamente diffusi come PayPal. Ti garantiranno sicurezza anche in caso di reso e agevoleranno le tua gestione degli ordini.

    #6 Fai attenzione alla logistica

    Per cominciare subito a vendere devi scegliere con cura i tuoi servizi di spedizione e consegna.

    Naturalmente, se sceglierai di vendere beni digitali, dovrai essere più attento alla soluzione di hosting che sceglierai per il tuo sito web, che dovrà essere in grado di supportare download e traffico, ma che potrebbe anche fornire soluzioni ad hoc per chi svolge questo tipo di attività.

    Se invece vendi beni materiali, probabilmente i volumi iniziali di vendita non saranno altissimi. Potresti quindi prendere in considerazione di spedire da solo i tuoi ordini, una volta al giorno, magari utilizzando dei carnet per contenere i costi.

    La maggior parte dei servizi logistici di terze parti offre soluzioni di ritiro convenienti solo a partire da una certa mole di consegne e con vendite poco frequenti o basse non sarebbe conveniente optare per questa tipologia.

    #7 Programma una campagna Pay Per Click

    Puoi ipotizzare diverse strategie di marketing per rafforzare il tuo eCommerce, dai programmi di affiliazione al referral marketing, dalle strategie SEO al link building.

    Ma per cominciare e per farlo in fretta, programma una campagna PPC sui social. Ti permetterà di raggiungere un numero elevato di utenti, con un target ben definito e soprattutto ti consentirà dimonitorare i risultati e modificare la tua strategia in corsa.

    Questo è solo l’inizio

    Lanciare il tuo eCommerce in sette passi è solo la prima fase di un progetto imprenditoriale che dovrà prevedere tanti step successivi. Cominciare ad avere un certo traffico sul tuo sito è comunque l’inizio indispensabile per l’avvio del tuo shop online.

    Dovrai imparare come acquisire nuovi utenti e convertirli in clienti fedeli, scegliere la corretta piattaforma di vendita nonché di gestione dei contenuti, gestire i contatti con i fornitori e sviluppare programmi di affiliazione, implementare le procedure di sicurezza dell’acquisto.

     

  • Sistema WATERPUFFER di IMIT.

    IMIT Control System, azienda leader nel settore dei dispositivi per la termoregolazione, il riscaldamento ed il condizionamento, presenta WATERPUFFER, il nuovo sistema di interfacciamento idraulico per la gestione automatica dell’acqua calda proveniente da due fonti di calore quali caldaia a gas, termostufa o termocamino e destinata contemporaneamente ad un dispositivo di accumulo ed al riscaldamento domestico.

    Uno scambiatore termico costituito da 34 piastre e la valvola deviatrice motorizzata a 3 vie garantiscono un’elevata efficienza operativa mentre la centralina di regolazione FIRE WATER HID esegue un monitoraggio automatico e costante dell’impianto grazie ai parametri di funzionamento pre-impostati. Inoltre, grazie alla progettazione funzionale della tuberia interna, il nuovo modulo IMIT consente di ridurre al minimo le perdite di carico.

    Per far fronte alle esigenze della clientela WATERPUFFER è disponibile con uno o due circolatori ad alta efficienza, è fornito di serie con un mantello di copertura antigraffio verniciato a colore RAL9003 e, come ogni prodotto IMIT, rispecchia i più elevati standard di qualità certificati dai laboratori IMQ.

    www.imit.it

  • Accordo Quadro di Cooperazione Strategica tra Osp Srl e China VAST Industrial Urban Development Company

    OSP, società italiana specializzata in processi di internazionalizzazione e composta da oltre 30 professionisti con lunga esperienza in progetti complessi, è orgogliosa di annunciare che venerdì 28 ottobre, a Roma, è stato siglato un importante Accordo Quadro di Cooperazione Strategica con China VAST Industrial Urban Development Company, rappresentata in Europa dal Prof.  Bruno Grassetti e dalla Dr. Caterina Russo.

    VAST, quotata alla borsa di Hong Kong, è il terzo gruppo cinese nel settore delle costruzioni.

    OSP supporterà VAST nei suoi programmi di espansione sul mercato europeo e l’accompagnerà nella ricerca di partner industriali e tecnologici per il progetto China General Aviation Development Project ed in particolare al progetto Aviation Town Project a Shijiazhuang, nella Provincia di Hebei.

    Il Prof. Grassetti è uno dei pochi italiani ad aver ricevuto dal governo cinese la medaglia del China Friendship Award, la più alta onorificenza assegnata dal governo cinese agli esperti stranieri che si sono distinti in programmi di cooperazione in campo scientifico e culturale.

    La Dr. Russo è la responsabile nella sede di Pechino per gli investimenti europei di VAST Group.

    Per OSP ha firmato il vicepresidente, Avv. Alessandro Belli, consigliere di amministrazione di Banca Cassa di Risparmio di Firenze del gruppo Banca Intesa

  • Noleggio auto con conducente a Roma: il lusso del giro in limousine

    Non c’è niente di meglio che scegliere una limousine come noleggio auto con conducente a Roma per festeggiare un evento speciale o far diventare indimenticabile una serata dedicata ad un momento particolare. I vantaggi sono notevoli: esclusività, lusso, conducente autorizzato e discreto, in grado di guidare con perfetta andatura da chauffeur tra i luoghi migliori e più suggestivi della Capitale mostrandoli con competenza durante il tour da lui organizzato.

    Le occasioni per cui richiedere la limousine come noleggio auto con conducente a Roma

    La regina delle occasioni per poter noleggiare una limousine è il matrimonio. Ma di certo è molto richiesta anche per l’addio al nubilato: in questo caso le amiche della sposa possono optare per la limousine rosa e portare la futura moglie a spasso per la città, in un’auto dotata di ogni comfort, tra cui impianto video e audio ma anche servizio di food e beverage.

    La limousine è perfetta per festeggiare i 18 anni o la tanta ambita laurea: una serata folle e da vip con gli amici, in un’auto extra lussuosa dotata di tutti i comfort, è l’ideale per stupire: frigo bar illuminato, luci a led, impianto audio o video di ultima generazione, vetri scuri, citofono per comunicare con l’autista, effetti laser e bottiglia di spumante per il brindisi.

    Che dire inoltre di una serata romantica con la propria partner? Potrebbe essere la sorpresa della vita per chiedere la mano della propria fidanzata, dopo una cena a lume di candela, trascorrendo la serata in giro tra i luoghi più romantici e i panorama mozzafiato che solo la Capitale sa regalare.

    Inoltre, uno dei servizi più richiesti in tema e noleggio auto con conducente a Roma è un tour della città con dei clienti importanti, si può consumare la cena all’interno dell’auto grazie al servizio di food&beverage, da concordare al momento della prenotazione.

    Infine, perché non proporre un giro turistico per chi arriva per la prima volta a Roma? Vista di notte in limousine, la Capitale è più affascinante e suggestiva che mai e tra un brindisi, musica di sottofondo ed effetti laser, la serata all’insegna del lusso è garantita! Una limousine bianca o nera da otto posti, o quella rosa a misura di donna, un limo bus da quindici, una Hummer limousine per i più esigenti: ognuno troverà l’auto perfetta su cui ha sempre sognato di salire.

  • Catia Bastioli Terna rafforza collaborazione con Gdf su trasparenza appalti

    “Questa sinergia con la Guardia di Finanza – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante – rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la totale trasparenza e la lotta alla corruzione. Siamo estremamente orgogliosi di proseguire ed ampliare la collaborazione con il Corpo, per garantire la qualità e la trasparenza del nostro lavoro e dare ancora una volta un contributo concreto allo sviluppo del Paese”. 

    “In Terna abbiamo una grande sensibilità per la cultura della legalità e della trasparenza, entrambi principi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese – ha dichiarato Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Lo conferma anche il fatto che nel 2015 siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come “Cantieri Aperti & Trasparenti” e ad un solo anno di distanza lo abbiamo ulteriormente migliorato, rendendo disponibili a tutti ancora più informazioni in una logica di sicurezza integrata”.

    Matteo Del Fante Terna, intervista sulla collaborazione con Gdf

    Terna fa un altro passo avanti sul fronte della trasparenza e della lotta alla corruzione.
    La Società ha infatti firmato un nuovo protocollo d’intesa che rafforza la collaborazione con la Guardia di Finanza sul fronte degli appalti.
    Obiettivo: assicurare pieno rispetto della legalità in tutte le fasi di realizzazione delle infrastrutture elettriche del paese.
    L’accordo triennale è stato firmato dall’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante, e dal comandante generale della Guardia di Finanza, Generale Giorgio Toschi, alla presenza dellaPresidente di Terna, Catia Bastioli e del Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco.
    Grazie ad una task force di 15 professionisti, software innovativi ed un sistema di sicurezza unico in Italia, Terna renderà disponibili alla Guardia di Finanza tutti i dati relativi ai suoi cantieri, dalla fase di assegnazione dei lavori, fino (e questa è la novità più significativa) all’ultimo dei subappalti, con risultati immediatamente verificabili, come spiega lo stesso AD di Terna, Matteo Del Fante: “Abbiamo già evidenza che questo tipo di comunicazione addizionale che Terna fa alle imprese che partecipano, crea come una selezione implicita perché l’impresa che gioca pulito (mi passi l’espressione), non ha nessun problema nel leggere questo tipo di clausola e continua a partecipare…”
    Mentre quelle che giocano meno pulito si tengono lontane anche perché Terna rende tutti i dati, su appalti e imprese, disponibili anche al pubblico.
    “Semplicemente entrando nel sito di Terna, si può accedere alla sezione Cantieri Aperti&Trasparenti dove troverete tutte le informazioni”, aggiunge Del Fante.
    La mole di lavoro è notevole, il Security Operations Center di Terna analizza oltre 70.000.000 di dati al giorno sulle 350 imprese che lavorano per la Società.
    E continua l’AD DI Terna, Matteo Del Fante: “Il piano di sviluppo, approvato dal Governo e proposto da Terna, è di quasi 7 miliardi, viene rinnovato annualmente e si adatta alle esigenze del sistema elettrico. Tutto ciò si traduce in 250 cantieri aperti in ogni momento, in benefici per il sistema elettrico e risparmi per il sistema elettrico, molto significativi”.
    Ma la trasparenza è un buon investimento anche in termini economici.
    “Alcuni investitori prima di guardare l’aspetto finanziario, guardano gli aspetti di responsabilità sociale. E quella è una specie di condizione necessaria, una specie di barriera all’ingresso. Infatti l’anno scorso, senza alcuna arroganza lo dico, siamo stati la prima azienda nel settore delle utilities come punteggio nell’indice di responsabilità al mondo. Quindi un’eccellenza italiana della quale siamo molto fieri che però dobbiamo continuare a proteggere e a coltivare”. Conclude Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Terna.

    Fonte: AskaNews

  • Grande successo di Rubinetterie Stella ad Equip Hotel di Parigi

    Alla più importante manifestazione fieristica europea dedicata alle forniture per l’hotellerie, dal 6 al 10 novembre, la più antica rubinetteria italiana ed alfiere del Made in Italy è stata protagonista. Infatti, i visitatori hanno mostrato grande apprezzamento per il raffinato spazio espositivo di Rubinetterie Stella, con pavimentazioni e rivestimenti realizzati da Habibi Interiors (www.habibi-interiors.com), e per l’efficace presentazione dei prodotti che costituiscono il punto di riferimento per il settore alberghiero.

    Molto ammirata, la storica serie Roma, icona classica di stile, che proprio quest’anno festeggia il suo 90° anniversario, e che è stata proposta all’entusiasta pubblico parigino con finitura in nickel spazzolato e nell’inedita versione Imperial.

    Hanno inoltre suscitato il plauso dei visitatori, l’ampia gamma di eleganti finiture in cui si declinano le collezioni di Rubinetterie Stella; le preziose personalizzazioni realizzate con pietre dure; il rubinetto elettronico Teletron, nelle versioni tonda, esagonale e quadra; e la serie Timeaster che trae ispirazione dal mondo dell’orologeria non solo sotto il profilo estetico, ma anche per le raffinate soluzioni meccaniche di precisione.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • Nuovo configuratore CRISTINA Rubinetterie

    L’esigenza di personalizzazione s’impone con sempre maggiore evidenza sul mercato attuale. In risposta a tale bisogno diffuso, Rubinetterie Cristina, sempre attenta alla soddisfazione della clientela, ha perfezionato il configuratore, per comporre in piena autonomia le diverse soluzioni per la doccia proposte.

    configuratore

    Lo strumento, disponibile sul sito web ufficiale dell’azienda, offre agli utenti la possibilità di comporre l’ambiente doccia desiderato, attingendo dal catalogo aziendale completo.

    Le soluzioni tra cui è possibile spaziare sono molteplici e, con il nuovo aggiornamento presentato, si può accedere ad un maggior numero di tipologie progettuali. Il Configuratore CRISTINA Rubinetterie si propone quindi, come un tool semplice ed intuitivo che realizza un render, con il risultato di consentire in pochissimo tempo la visualizzazione dell’idea dell’utilizzatore.

     

    www.cristinarubinetterie.it

    https://www.facebook.com/CristinaRubinetterie/?fref=ts

    https://www.instagram.com/cristina_rubinetterie/

    https://it.pinterest.com/CRS_spa/

  • A Pisa tutti a scuola di privacy, trasparenza e nuovi diritti

    A Pisa venerdì 11 si terrà il Convegno ‘Privacy, diritti e salute nella pubblica amministrazione del futuro’.
    L’evento è organizzato da APIHM, l’associazione che ha sede in Provincia di Pisa e che riunisce coloro che si occupano in Italia e in Europa di gestione delle informazioni in ambito sanitario, assieme al Master in Management delle Aziende sanitarie dellUniversità di Pisa, dalla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e dall’istituto di Fisiologia Clinica del CNR e si terrà all’Auditorium dell’Area della Ricerca del CNR di Pisa, in via Moruzzi 1 .
    Nel corso dell’evento, che ha già riscosso un più che lusinghiero successo in termini di iscrizioni ed è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Pisa, e che sarà per APIHM l’occasione per festeggiare il suo quinto compleanno di attività, saranno analizzati e discussi da prestigiosi relatori che arriveranno da tutt’Italia i temi della trasparenza, pubblicità e accesso, dell’amministrazione digitale e della corretta gestione e tenuta dei sistemi informativi, con un’attenzione specifica per le nuove e recenti norme che riguardano tali tematiche.
    In particolare i relatori prenderanno in esame il Regolamento Europeo 679/2016, che rivoluzionerà a breve le regole sulla protezione dei dati, imponendo alle amministrazioni di adottare una nuova specifica organizzazione per assicurare privacy e sicurezza dei sistemi informativi, un tema di estrema e continua attualità, visti le ripetute e allarmanti notizie con cui la stampa ci informa di attacchi e violazioni della privacy dei dati dei cittadini.
    La giornata di studio, attraverso una analisi legale, tecnologica, medico legale e organizzativa dell’impatto delle nuove norme, sarà sicuramente un’occasione di confronto utile a tutti coloro che sono interessati ad aggiornarsi per assicurare il rispetto dei diritti della persona.
    Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni consultare il sito www.apihm.it

  • Organizzare un evento o vendere online i biglietti per una serata o uno spettacolo? Niente di più facile grazie alla “biglietteria” di Collettiamo

    Creare un evento personale, vendere i biglietti di un concerto o di uno spettacolo è davvero facile: basta accedere alla sezione “biglietteria” virtuale di Collettiamo.it, la piattaforma per la raccolta di denaro online e costola italiana di Le Pot Commun, start-up francese nata nel 2011 dall’idea di tre cugini marsigliesi.

    Semplice, veloce, intuitiva, “La biglietteriaconsente a chiunque di personalizzare la creazione di una iniziativa, seguendo semplici passi: crei e personalizzi la tua biglietteria online in pochi clic; condividi e diffondi online tramite Facebook, mail, flash code; vendi i biglietti, gli acquisti sono fatti direttamente online tramite carta di credito e infine, recuperi il denaro tramite bonifico bancario. Puoi ricevere i ticket personalizzati in modalità pdf e puoi visualizzarli facilmente anche via app mobile.

    demo vendita Pozzo pazzo (002)“Usare la piattaforma biglietteria è davvero facile. La creazione è intuitiva, i pagamenti assolutamente sicuri e protetti tramite la piattaforma di pagamento elettronico S-Money. I bonifici sono gratuiti e illimitati. Chiunque può aprire e personalizzarsi la sua biglietteria. La stagione autunnale di concerti e spettacoli teatrali è alle porte, perché quindi non approfittarne per creare e vendere biglietti ad hoc?”, commenta Serena De Luca, Country Manager Italia.

    Ecco come funziona. Si possono creare biglietti virtuali, specificando alcuni dettagli: nome del biglietto, prezzo, quantità, cosa è incluso nel prezzo, opzioni (gratuite o a pagamento).

    Si personalizza l’immagine e lo sfondo. Si passa poi all’attività di vendita vera e propria tramite smartphone o il proprio sito web, e attraverso la pagina Facebook. La biglietteria è accessibile a tutti, ovunque e sempre. Se si vuole rendere pubblica, basta scegliere l’opzione “pubblica”. Alla conferma dell’acquisto, le persone riceveranno immediatamente i loro biglietti in formato PDF nella casella di posta. Dovranno solo stamparli. Si possono controllare i biglietti con lo scanner usando un’app mobile gratuita di scansione.

    “La biglietteria” è una delle sezioni di Collettiamo.it, la piattaforma che permette di creare collette di denaro online, dedicate ad esempio a un regalo collettivo di compleanno, alla condivisione delle spese per un viaggio tra amici oppure per finanziare un progetto personale.

    Per aprire una biglietteria online, guarda la demo sul sito di Collettiamo: www.collettiamo.it nella sezione La biglietteria.

    Per maggiori informazioni sul servizio, contattare: [email protected]

  • 10-20 Novembre 2016 – Scuola Grande di San Rocco – Venezia

    COMUNICATO STAMPA

    Le Sezioni di Venezia e Mestre dell’Associazione Giovane Montagna, in occasione dei 70 anni dalla fondazione, hanno l’onore di ospitare a Venezia l’Assemblea dei Delegati 2016 nei giorni 12 e 13 novembre a conclusione del percorso di festeggiamenti di questo importante traguardo. I lavori si terranno nell’auditorium gentilmente concesso dal Seminario Patriarcale. Sabato 12 alle ore 18.45 sarà celebrata la Santa Messa nella vicina Basilica della Madonna della Salute, presieduta dal Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia. Sarà presente il Coro Marmolada.

    La Giovane Montagna d’identità cristiana, nata nel 1914 come Associazione nazionale, intende promuovere la conoscenza della montagna, della cultura e delle pratiche a essa legate, della cura e conservazione dell’ambiente montano e delle terre alte. Visti i grandi cambiamenti in essere, questa Assemblea vuole individuare nuovi orientamenti per gli anni futuri, infatti si devono sciogliere alcuni nodi per consegnare, analizzando il contesto associativo attuale in tutte le sue prerogative, una guida sicura all’Associazione. Tutto il buono che maturerà con l’approvazione dell’Assemblea dei Delegati, organo di vitale importanza, sarà stimolo e materiale prezioso a disposizione di tutti i componenti la Giovane Montagna.

    L’Associazione deve acquisire consapevolezza sulla questione antropologica che si riassume nelle seguenti peculiarità: che valore diamo al nostro far montagna? É solo evasione, consumo o anche crescita umana e spirituale? Riusciamo a distinguere la vera laicità degli spazi da improbabili laicità dei contenuti? Siamo in grado di accogliere chi bussa alle nostre sezioni senza pregiudizi? Le nostre sezioni hanno una visione aperta delle relazioni umane? Dialogano con analoghe realtà? Crediamo sia ancora attuale la nostra identità associativa?

    In funzione degli obiettivi condivisi, la sede di Venezia ha dato il totale appoggio a Conti Editore di Morgex per costruire la corretta sinergia con la Scuola Grande di San Rocco, monumentale sede dove sono custodite alcune tele del Tintoretto, che ospita dal 10 al 20 novembre la mostra filatelica sulla tematica di montagna di Enea Fiorentini, socio attivo Giovane Montagna. I rari francobolli esposti fanno parte di una pubblicazione che l’Autore e la casa editrice hanno voluto bilingue e che è alla seconda edizione. Lo spirito che ha spinto l’Autore a collezionare questi particolari francobolli e l’apprezzamento della Conti Editore per la filosofia e i valori etici del rispetto della vita e della natura espressi nelle didascalie che legano la costruzione della raccolta della tematica filatelica a tutti gli aspetti che sono stati sottolineati nel libro dall’Autore stesso, sposano pienamente i principi che ancora oggi reggono la Scuola Grande di San Rocco che, dimostrando grandi capacità di cambiamento, ha accettato di ospitare la mostra filatelica. I più importanti francobolli della collezione sono stati esposti al Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi a Torino (18/10 – 9/11/2014) nel Centenario della Fondazione della Giovane Montagna, ma a Venezia ci sono anche pezzi inediti. Le tematiche illustrate sono molteplici: geologia, geografia, cristallografia e antropologia, cioè la vita dei primi abitatori (uomini, animali, vegetali) e la successiva colonizzazione umana del territorio montano. La parte sciistica contiene fogli che presentano importanti manifestazioni internazionali. Ci sono sezioni dedicate alle imprese alpinistiche, quelle dei club alpini/associazioni, soprattutto giovanili, propedeutiche all’avvicinamento dei ragazzi a questo mondo e altre, più specifiche, che raccolgono gli esemplari più rari per bellezza, cura nella scelta del bozzetto e qualità della stampa. Tutto è corredato da francobolli che contengono errori filatelici curiosi e sconosciuti ai più. Questo progetto si propone anche di restituire popolarità al Francobollo, facendolo tornare custode di fantasie, sogni, desideri, attraverso un percorso di rispetto continuo verso la vita e la natura che ci circonda.

  • La Notte dei Calabresi Viventi… a Roma con ospite Antonello De Pierro

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha assistito, presso il teatro capitolino Vittoria allo spettacolo ideato da Roberto D’Alessandro e condotto da Gigi Miseferi
    Gigi Miseferi, Roberto D'Alessandro e Antonello De Pierro
    Roma – Originalissimo ed esilarantissimo al medesimo tempo. E’ la duplice e superlativa aggettivazione che più si addice all’evento spettacolo “La notte dei calabresi viventi…a Roma”, che è andato in scena l’altra sera sul palco del teatro Vittoria di Roma. Inserita nell’ambito della prestigiosa rassegna di teatro comico “Testaccio Comic Off”, ideata dal bravissimo attore calabrese Roberto D’Alessandro, la serata ha voluto omaggiare la Calabria e ha richiamato tanti tra quei cittadini provenienti dalla Punta d’Italia che, stando ad alcune stime, conterebbero, tra studenti fuori sede, lavoratori e di seconda e terza generazione, circa 500mila anime. A condurre il divertentissimo show è stato uno straordinario Gigi Miseferi, che ha magistralmente gestito l’alternarsi dei vari artisti, chiamati a offrire a una platea debordante inimitabili performance di grande valore artistico. Tutti calabresi, manco a dirlo, fatta eccezione per gli “stranieri” Paolo Gatti, romano, e Mariano Perrella, partenopeo, hanno fatto sbellicare dalle risate il pubblico presente ricevendo scroscianti e interminabili applausi a profusione. Tra questi, a parte il patron D’alessandro, è d’obbligo citare Gianni Federico, Gennaro Calabrese, Laura Monaco, Vincenzo De Masi, Giuseppe Abramo, Francesco Sgroa, Antonio Fulfaro, Danila Stalteri, Carlo Belmondo, Alessandra Aulicino, Francesca La Scala e Luca Attadia.
    Ad applaudire anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, da sempre impegnato nel sostegno al teatro, settore che ha fortemente propugnato soprattutto nei dieci anni in cui è stato direttore e voce storica di Radio Roma. Attualmente il suo appoggio alla cultura teatrale si concretizza nella sua presenza testimoniale agli spettacoli a cui viene invitato.
    De Pierro si è mostrato entusiasta dell’iniziativa del suo amico D’Alessandro e ha esplicitato grande apprezzamento per l’aspetto qualitativo dello spettacolo a cui ha assistito: “Ringrazio di cuore Roberto per avermi offerto il privilegio di essere presente a una serata in cui il talento e la professionalità sono stati gli elementi portanti. Ho risposto con grande piacere al suo invito, al di là del sentimento amicale che ci lega, almeno per altri due motivi. Innanzitutto perché gli spettacoli di Roberto presentano ampie garanzie di alto pregio artistico e perciò meritano di essere visti. E poi in quanto anche le mie origini conducono in Calabria, mia nonna era di Taurianova, nel Reggino e a quei luoghi mi lega la presenza di tantissimi parenti. In particolare un triste evento spesso porta il mio pensiero nella Piana di Gioia Tauro: mio cugino, carabiniere, fu ucciso nel ’94 in servizio a Scilla in un agguato di stampo mafioso, e sia la villa di Taurianova che il Comando Scuola Allievi dei Carabinieri di Reggio Calabria portano il suo nome. Fu un momento molto triste che ha inevitabilmente corroborato il mio vincolo affettivo con la terra calabra.
    Conosco — ha continuato — i sacrifici che vengono imposti a Roberto dal suo passionale impegno verso il lavoro attoriale ed è una grande gioia condividere con lui i suoi successi, vitali esiti satisfattivi che lo ripagano delle energie e degli sforzi profusi. Spesso la politica relega ai margini della sua attenzione la cultura e solo le inossidabili passione e tenacia dei grandi artisti riescono a colmare le lacune imposte da istituzioni sorde ai fermenti socioculturali di un corpus sociale ricco di potenzialità e di talento, di cui l’Italia non è mai stata avara”.

  • Valentino Rossi Capitano dell’Anno

    “Se grinta, determinazione e coraggio sono le tre caratteristiche fondamentali del Capitano, lui ne possiede una quarta, davvero unica, la generosità”. Con questa motivazione la Giuria del premio Capitani dell’Anno (organizzato da Editutto e sostenuto da Consultinvest) ha premiato, alla vigilia della prima edizione dedicata interamente ad Auto e Moto (ma il riconoscimento di anni ne compie, nel 2016, ben ventuno), Valentino Rossi, che va ad aggiungersi alla galleria di campioni che vede, tra gli altri, in prima fila Francesco Totti, Vincenzo Nibali e Fiona May. “Non c’è gara che non lo veda protagonista – continua la Giuria – solo lui da anni riesce a ‘incendiare’ il campionato, regalando ai milioni di tifosi che lo seguono attimi irripetibili ed emozioni da infarto”. I riconoscimenti verranno consegnati, il prossimo 12 novembre, alle 10 e 15, presso il Tecnopolo di Modena (l’università di Modena e Reggio patrocina il Premio). Il campione di Tavullia, in provincia di Pesaro (ma in realtà è nato ad Urbino il 16 febbraio del 1979, figlio di Stefania Palma e Graziano Rossi, a sua volta pilota motociclistico a cavallo degli Anni ‘70 e ‘80) è tra i piloti più blasonati del motociclismo, in virtù dei nove titoli mondiali conquistati (cinque dei quali vinti consecutivamente tra il 2001 e il 2005) ed è l’unico pilota nella storia del Motomondiale ad aver vinto il Mondiale in quattro classi differenti: 125 (1), 250 (1), 500 (1) e MotoGP (6). Valentino detiene inoltre il primato del maggior numero di Gran Premi disputati consecutivamente nel mondiale di velocità, con 228 presenze. Capitani dell’Anno è realizzato anche con la collaborazione di ADACI e Air Berlin.

  • Ocrim punta sull’Etiopia

    CREMONA – Grano, farina e… Affatto casuali i puntini di sospensione nel titolo della manifestazione (ideata e sostenuta dalla Ocrim di Cremona) che ha riunito alla ‘Scuola di Tecnologia molitoria’ della storica sede dell’azienda leader nella costruzione di impianti di macinatura il mondo dell’eccellenza agroalimentare italiana. Produttori, mugnai, tecnici ed esperti dell’arte molitoria in primo piano per confrontarsi sui temi più attuali e di maggiore interesse riguardo alla produzione ed alla lavorazione del cereale principe della dieta mediterranea. Protagonista indiscusso sulle nostre tavole, infatti, il grano non è soltanto pane, pasta e pizza. O meglio, non così semplicemente. Dietro ci sono anni di ricerca tecnologica e agraria, incontri-scontri tra diverse filosofie, gusti, tradizioni, modi e mode. Farina bianca o integrale, macine a pietra oppure mulini industriali, e ancora: antichi sementi, processi lavorativi, valori nutrizionali, importazioni ed esportazioni. In una sola parola: cultura; come identità e come confronto. Aprirsi al mondo per conoscersi e riconoscersi, è stato il tema portante della giornata, che ha voluto ragionare sull’insieme del comparto agroalimentare italiano, come dimostra la partecipazione di aziende come Pizzoli, Melinda, Marchesi Antinori, Banfi, Farchioni Oli e Pasta Zara, oltre che di associazioni di categoria quali Federalimentare, Coldiretti e Assomela. Operatori di mercato provenienti da Paesi come Bolivia, India, Inghilterra e Stati Uniti, oltre che la concomitante video conferenza con l’Etiopia, dalla sede dell’Ambasciata italiana di Addis Abeba, dove si celebrava la recente connessione industriale e commerciale tra i due Paesi, le componenti internazionali del summit. “C’è bisogno di patriottismo – afferma il padrone di casa Alberto Antolini, a.d. di Ocrim – Una parola ormai poco utilizzata, ma che esprime bene quale idea deve guidare il comparto industriale italiano se vuole continuare ad essere competitivo nel mondo globalizzato e, soprattutto, se vuole crescere. Bisogna ragionare come sistema e armonizzare le esigenze e il potenziale di tutte le componenti. Fatto ciò si può andare nel mondo ed esportare non solo la qualità dei nostri prodotti, ma anche l’altissima qualità delle nostre conoscenze. La mia idea di industria è a filiera corta – continua Antolini – proprio per questo abbiamo scelto di entrare in Bonifiche Ferraresi, il più grande complesso agricolo d’Europa. Abbiamo scelto di recuperare il rapporto con la terra e di valorizzarla. In questo senso, l’Etiopia rappresenta un territorio ideale, per clima e produttività dei terreni. Inoltre è un paese che ha attratto il meglio dei mugnai africani”. L’Etiopia, infatti, ha individuato nel settore agroalimentare, e nella filiera del grano in particolare, il settore trainante per la propria economia. “Stiamo vivendo un momento cruciale per il nostro Paese. – ha dichiarato Meles Mebratu, vice ministro dell’industria etiope – Abbiamo ridotto di molto la povertà e stiamo crescendo, negli ultimi anni, con ritmi impressionanti. La collaborazione con l’Italia ci permetterà di avanzare sempre più in fretta. Abbiamo preparato importanti piani industriali e siamo pronti a collaborare con il vostro Paese. Dall’Italia ci aspettiamo qualità. E’ quello di cui abbiamo bisogno per modernizzare la nostra agricoltura e fare un ulteriore passo in avanti”. Parole confermate anche dall’euro deputato ed ex ministro dell’agricoltura Paolo De Castro: “Il mondo ha bisogno di produrre più cibo. Soltanto un mondo che offre cibo per tutti può essere un mondo in pace. L’Europa e l’Italia possono e devono fare di più e in questo senso la collaborazione tra il nostro Paese e l’Etiopia è fondamentale”. Il grano come fonte di sostentamento non solo a tavola sotto forma di pane e pasta, ma vero e proprio traino per una reale politica di sviluppo. “La terra è il petrolio del futuro” per il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia, che ha sottolineato come l’agroalimentare sia la vera risorsa per uno sviluppo sostenibile. Parole ribadite anche dell’Ambasciatore italiano ad Addis Abeba, Giuseppe Mistretta, il quale ha dichiarato che: “Bisogna aumentare i posti di lavoro e contrastare quello in nero. Vanno in questo senso i nostri sforzi per la creazione, qui in Etiopia, di un grande parco agri-industriale”. Tecnologia, infrastrutture e maggiore facilità di accesso al credito, le priorità dell’impegno italiano nel Paese africano individuate dalla direttrice dell’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo, Ginevra Letizia. Spazio infine alla prima edizione etiope del Premio Capitani dell’Anno. In diretta satellitare il giornalista Fabio Raffaelli ha consegnato i prestigiosi riconoscimenti per l’imprenditoria ad alcuni pionieri della connessione tra i due Paesi. Da Paolo De Francisci, manager del Pastificio Bottega Italia di Addis Abeba, a Taha Hussen Mohammed, presidente della Ethiopian Millers Association, fino a Gaetano Cristiano, direttore del catering di Ethiopian Airlines, e Tafa Jobie Bedanie, direttore del comparto ricerca di OARI (Oromia Agricultural Research Institute). Insieme a loro sono stati premiati: Camillo Calamai, Kassa Dawit Oma, Alberto Frezza, Elias Katema Sima, Linda Marchetti, Abeba Tesfaye Meteku e Mohammed Umer Bati.

  • Un settore senza crisi

    Notizie fresche di questi giorni: escort e calciatori, escort e appalti. Escort fino a qualche anno fa erano le auto di marca Ford, e invece da qualche anno sono le “accompagnatrici” che allietano la serata di qualche persona che se lo può permettere o di qualche fortunato che riceve un bel bonus regalo.
    Leggendo le notizie sembra che sia un mondo distante da noi e invece bisogna farsi un giro sui vari portali internet che contengono annunci di escort e forum in cui arzilli argonauti raccontano e valutano esperienze con escort. In molti casi ci si potrà fare anche un calcolo di quanto costa un’ora di sesso a pagamento con avvenenti professioniste o addirittura anche mezz’ora, tanto per rendere più accessibile il servizio. E cosi ci si potrà accorgere che anche le “persone normali” mettono da parte un budget mensile per regalarsi una escort.

    E se ancora si vuole avere la riprova di questo basti leggere un articolo pubblicato su un blog del portale Megaescort che analizza i trends di ricerca tramite Google della parola “escort” in cinque anni. Gli italiani hanno cercato soprattutto questa parola sui motori di ricerca con un numero di ricerche che supera di gran lunga tanti altri. Ed inoltre sempre tramite i Google Trends, il termine escort subisce un’impennata di ricerche a percentuali sempre, oserei dire, scandalose.

    E’ il settore che più di altri cresce sempre, quello dell’ entertainment, e sempre con percentuali altissime, e questo fa letteralmente piacere ai vari portali che trattano argomenti simili, significa maggiori introiti pubblicitari.

    Basti pensare al numero di portali che ci sono, numerosissimi.

    E infatti dall’articolo del blog Megaescort emerge che le ricerche di escort on line sono più numerose a Roma rispetto Milano, Torino e Napoli in ordine, ma per l’offerta è Milano che batte tutti.

    E questo è una dato che traggono dal loro enorme database di annunci. Infatti il portale Megaescort è un “aggregatore” di annunci, non ci sono annunci duplicati, c’è solo un annuncio con un numero di telefono. E i numeri parlano di circa 200.000 (esatto, duecentomila) annunci di escort in Italia.

    Per cui si possono permettere di tracciare un resoconto della distribuzione degli annunci in Italia e secondo loro, Milano è la prima città in Italia per numero di annunci escort.

    Mica male!

  • Vendere all’estero con maggiore profitto e minori rischi

    Strumenti, strategie, idee, risorse e modelli organizzativi per vendere all’estero meglio, di più e con maggiore profitto.

    Alla sala convegni della Cooperativa Akras di Padova Lunedì 14 novembre 2016 alle 09.30 un convegno promosso e organizzato da STUDIO MAGGIOLO PEDINI ASSOCIATI con il contributo delle Banche di Credito Cooperativo di Sant’Elena e Piove di Sacco.


    Il mercato estero può offrire molte opportunità, soprattutto per le aziende Venete, che con le loro eccellenze hanno molto da proporre, ma per evitare di trasformare un’opportunità di business in una costosa e pericolosa avventura, oggi è necessario affrontare i mercati esteri con maggiori attenzioni e cautele e con una maggiore organizzazione.

    L’obiettivo del convegno è fornire ai partecipanti idee, strumenti operativi, indicazioni organizzative e suggerimenti legali per vendere sui mercati esteri con continuità, maggiore profitto e in maggiore sicurezza.

    Al convegno interverranno: Selene NICOLE’ Studio Legale Nicolè, Nazario SOCCIO ICCREA BancaImpresa, Oscar CONTESSA SACE BT S.p.A., Daniele MAGGIOLO Studio Maggiolo Pedini Associati


    La partecipazione al convegno è gratuita

    PER REGISTRARSI GRATUITAMENTE CLICCA QUI

    Segreteria organizzativa

    dott.ssa Mara Pedini | 049.8900499 | 333.1988229 | [email protected]

    www.studiomaggiolo.it


    STUDIO MAGGIOLO PEDINI ASSOCITI costituito nel 1985, è un network di professionisti della consulenza di direzione e di docenti specialisti nelle aree dell’organizzazione aziendale, della comunicazione d’impresa e del marketing operativo e strategico. In particolare lo studio opera nella predisposizione di piani di marketing e business plan nei progetti di start-up di nuove aziende e nella attuazione di progetti di internazionalizzazione di PMI e micro imprese.

  • Caduta dei capelli: rimedi naturali

    I capelli sono uno dei fattori principali che riguardano l’estetica di ogni donna, e necessitano di cure ed attenzioni per risultare sempre forti e sani.

    La caduta dei capelli è un fenomeno che riguarda anche le donne, specialmente in periodi di particolare stress psicofisico. Per prevenire questo fastidioso disturbo, prima di ricorrere all’uso di medicinali, integratori e quant’altro, si consiglia di effettuare maschere ed impacchi rinforzanti con ingredienti naturali.

    Semi di fieno greco

    Uno dei rimedi che possiamo utilizzare è quello dei semi di fieno greco, infatti con questi ultimi è possibile prevenire la caduta dei capelli e promuoverne la crescita. Per preparare la maschera bisognerà prendere due o tre cucchiaini di fieno greco ed immergerli in acqua per circa 8-10 ore. Quando si saranno ammorbiditi, scolateli e frullateli, ed applicate il composto ottenuto sui capelli un’ora prima dello shampoo.

    Aloe vera

    Un altro metodo molto utilizzato è quello dell’aloe vera, efficace per rinforzare i capelli. Si consiglia di estrarre il gel direttamente dalle foglie di aloe e fare un impacco sui capelli almeno mezzora prima dello shampoo.

    Avocado

    Un ingrediente che viene spesso utilizzato per preparazioni di maschere rinforzanti che aiutano a contrastare la caduta dei capelli è l’avocado. Per effettuare questa maschera non dovrete fare altro che schiacciare con una forchetta la polpa di un avocado maturo ed applicarla sui capelli 30 minuti prima di fare lo shampoo.

    Succo d’arancia per prevenire la caduta dei capelli

    Il succo d’arancia, oltre ad essere un efficace rimedio naturale contro la forfora ed in caso di cute grassa, aiuta a prevenire la caduta dei capelli. Per la preparazione della maschera anti caduta si consiglia di frullare la polpa e la buccia di due arance, o mescolare del succo d’arancia e la polpa di due mele.

    Olio di cocco

    L’olio di cocco rinforza i capelli, prevenendone la caduta. Nei mesi invernali l’olio di cocco potrebbe presentarsi in forma solida, ma è sufficiente immergere il contenitore in acqua calda per qualche minuto farlo ritornare al sua stato liquido. Applicatene una generosa quantità sui capelli umidi e lasciate agire quanto più a lungo possibile, prima di procedere con la detersione.

    Semi di lino

    Anche i semi di lino sono un valido rimedio per prevenire la caduta dei capelli. Per procedere alla preparazione della maschera, ponete due cucchiai di semi di lino in un recipiente contenente 250 ml di acqua. Portate ad ebollizione e lasciate riposare per una notte. L’indomani, applicate il tutto sui capelli asciutti e lasciate agire per mezzora, dopodiché procedere con lo shampoo.

  • “iRo” paladino degli spazzolini

    Italiano l’innovativo copri spazzolino che elimina il 99,9% dei batteri

    Melo srl è un’ambiziosa e crescente start up bresciana che si occupa dello studio, prototipizzazione e produzione di articoli per la cura della persona, ed in particolare dell’igiene orale, senza mai dimenticare il rispetto per l’ambiente.

    I prodotti MELO sono realizzati con materiali eco-compatibili, riciclabili al 100%, all’avanguardia delle biotecnologie.

    L’impegno profuso nella ricerca e la scossa data ad un mercato che non ha mai abituato il consumatore a novità rivoluzionarie, non è passata inosservata; la giovane impresa è stata infatti insignita pochi giorni fa dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Brescia del premio “Cambiamenti” per la categoria “Innovazione e Tecnologia”.

    Tra i fiori all’occhiello dei prodotti Melo spicca “iRo” il copri spazzolino universale, adatto sia agli spazzolini classici, che agli spazzolini da denti elettrici; esso protegge le setole e la testina dalle impurità, ed elimina il 99,9% dei batteri gram positivi che naturalmente si depositano ed annidano sugli spazzolini, sia quando essi sono lasciati nei classici bicchieri del bagno, sia quando essi sono portati in viaggio.

    La forza di “iRo” sta innanzitutto nel suo design funzionale; vi è infatti connubio tra la piacevole estetica ogivale del prodotto, declinato in quattro colorazioni, e la funzionalità della dentellatura posta all’ingresso del dispositivo, utile a pulire le setole dello spazzolino dalle impurità, ed a rimuovere l’acqua che permanendo tipicamente sulle setole consente il proliferare dei batteri e del cattivo odore.

    Altrettanto fondamentale per la funzionalità del prodotto risulta esser lo speciale ed innovativo materiale brevettato con cui è stato realizzato “iRo”, che sfrutta un principio attivo estratto da licheni, completamente naturale, al fine di abbattere i batteri gram positivi.

    IRo è disponibile al consumatore finale presso le migliori farmacie e profumerie; a breve potrete trovarlo anche sull’ e-commerce aziendale www.melolabs.com

    In attesa delle prossime novità Melo, non resta che provarlo.

     

                                                                                                                                

     

                                                                                                                                                                     Eugenio Lunini

  • I veri segreti della promozione online in lingua russa

    La settimana scorsa ho frequentato l’evento organizzato dal Centro di Documentazione Giornalistica. Abbiamo parlato della gestione dei contenuti editoriali online e ho sentito la domanda, che avevo già ascoltato tante volte: “Ma perché’ il mio sito non ha visite dalla Russia?!”.

    Sperare che il contenuto qualitativo in lingua italiana del sito possa da solo raggiungere il pubblico estero è una grande illusione. Sarebbe bello se lo facesse, ma purtroppo non lo fa. Soprattutto se parliamo della promozione dei contenuti in paesi di lingua russa e russofoni. Non dimentichiamoci, che il russo usa il cirillico, quindi le chance di essere trovati sono irrisorie, specialmente per i marchi privi di fama mondiale.

    Per migliorare la rintracciabilità del contenuto all’estero bisogna seguire almeno queste tre regole:

    • Fare una bella traduzione del sito in lingua russa. Non risparmiare sul lavoro del traduttore e correttore di bozze. Una traduzione fatta con “Google Translate” può solo peggiorare le cose.

    • Fare una campagna di search engine reputation management (SERM) in lingua russa. Se il target audience non sa della vostra esistenza, come fa a trovarvi? Sperare che vi trovi con le parole generiche della vostra specializzazione scritte in italiano è poco promettente. Ci sono moltissimi siti con le stesse parole, ma scritti in cirillico con domini e hosting locali. Risulteranno quindi fra i primi in una ricerca su Google.

    • Se il paese russofono è un target veramente importante per voi, allora bisogna fare una campagna dedicata a questo pubblico, usando siti della zona, strumenti adatti alle realtà locali, messaggi scritti in lingua russa.

    Elena A. Markova

    SLASH Communications

  • Monsignor Giovanni Carrù: Quel volto rimanda alla fine dei tempi

    “Solo a partire dal IV secolo nell’ iconografia cristiana si trovano immagini caratterizzate di Gesù”, racconta Monsignor Giovanni Carrù, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che continua :“Prima di allora, sia in pittura, sia in scultura, sia in mosaico, sia nelle arti minori, il Cristo assume le giovani sembianze di un uomo imberbe, dall’ acconciatura corta e composta, dai tratti appena evidenti, dallo sguardo poco vivace. Tutto questo dipende dalla volontà dell’artefice di concentrare l’attenzione sulla dinamica dell’azione, relativa specialmente ai miracoli…”

    Giovanni Carrù Quel volto rimanda alla fine dei tempiSolo a partire dal IV secolo nell’ iconografia cristiana si trovano immagini caratterizzate di Gesù
    Quel volto rimanda alla fine dei tempi
    di Giovanni Carrù

    Le più antiche manifestazioni figurative paleocristiane che prendono avvio nei primi anni del III secolo, non ci consegnano vere e proprie fisionomie ritrattistiche dei principali personaggi, che animano le scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. I volti di queste figure propongono tratti molto anonimi e essenziali, riconducibili alla tendenza semplificativa dell’arte tardo antica.

    I profeti, i patriarchi e i protagonisti dell’Antico Testamento hanno sembianze, spesso, riconducibili a persone anziane e mostrano le caratteristiche dei volti ispirati e consapevoli del loro ruolo nell’ambito del piano salvifico divino. Anche i personaggi del Nuovo Testamento non dimostrano fisionomie specifiche e, per quanto riguarda il Cristo – che pure appare, sin dalle prime espressioni artistiche della tarda antichità – questi presenta le peculiarità di un giovane inespressivo e reso peculiare e riconoscibile solo dal contesto e dalla gestualità. Lo riconosciamo, cioè, perché impone le mani sulla testa degli infermi o perché leva la destra, nel gesto della parola, quando colloquia con la samaritana al pozzo o, infine, quando impugna la virga, per far risorgere Lazzaro, per moltiplicare i pani o per tramutare in vino l’acqua di Cana.

    In tutti questi casi, sia in pittura, sia in scultura, sia in mosaico, sia nelle arti minori, il Cristo assume le giovani sembianze di un uomo imberbe, dall’ acconciatura corta e composta, dai tratti appena evidenti, dallo sguardo poco vivace. Tutto questo dipende dalla volontà dell’artefice di concentrare l’attenzione sulla dinamica dell’azione, relativa specialmente ai miracoli e, dunque, agli eventi augurali nei confronti del defunto, i familiari del quale, commissionando le diverse scene, vogliono proporre, come paradigma di salvezza, un significativo ed eloquente exemplum neotestamentario e cristologico.
    Anche al tempo della tolleranza, quando l’arte cristiana vive una stagione fervida e ricca di manifestazioni, il Cristo mantiene l’anonima e inespressiva fisionomia dell’immagine santa, sospesa in un’atmosfera tesa e simbolica, creata da uno sfondo neutro e animata da poche, essenziali figure.

    Dobbiamo attendere la fine del IV secolo per incontrare le prime effigi caratterizzate del Cristo. Il più antico esempio riferibile all’ ultimo quarto del secolo, si staglia al centro del soffitto del cubicolo dell’ufficiale dell’Annona Leone, nelle catacombe romane di Commodilla. Il busto del Cristo è inserito in un cassettonato stellato e mostra le caratteristiche fisionomiche di un adulto dai lunghi capelli, scriminati al centro della fronte, e dalla barba incolta. Le lettere apocalittiche alfa e omega, disposte ai lati, suggeriscono che il Cristo qui dipinto allude alla sua seconda venuta, alla Parusìa, che si consuma alla fine dei tempi. Si tratta di un volto estremamente intenso nell’ espressione e ispirato, per tipologia, ai volti dei filosofi, dei pensatori, dei saggi del passato.

    Le stesse peculiarità interessano l’immagine assisa al centro di una volta affrescata in un monumentale cubicolo delle catacombe dei Santi Pietro e Marcellino sulla via Labicana. Questo maestoso affresco sembra imitare la decorazione monumentale di un edificio di culto del sopraterra, forse della basilica circiforme, annessa al mausoleo costruito dall’ imperatore Costantino, ma usato per la sepoltura della madre Elena. Purtroppo l’alzato della basilica non si è conservato, ma non è escluso che esso accogliesse una decorazione molto simile a quella ancora conservata e restaurata recentemente dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

    L’ affresco, come si diceva, situa, al centro, un severo Cristo maestro, vestito di tunica e pallio purpurei, colto mentre legge un volume aperto e, con la destra, assume il gesto della parola. Egli è seduto su un grande sgabello, su cui è poggiato un cuscino pure purpureo e poggia i piedi su un suppedaneo. Ai suoi lati acclamano i principi degli apostoli, mentre, in basso, i martiri Pietro e Marcellino, Tiburzio e Gorgonio si rivolgono al Salvatore, situandosi accanto all’ agnello mistico, posto sul monte da cui sgorgano i quattro fiumi paradisiaci. Il volto di Cristo nimbato mostra, ai lati, le lettere apocalittiche e propone la consueta fisionomia ieratica, barbata, con i capelli sciolti, secondo una tipologia che informerà gli schemi delle icone bizantine.

    Siamo nei primi anni del V secolo e, ormai, il volto del Cristo ha abbandonato quei tratti efebici e infantili delle rappresentazioni primitive e prepara l’iconografia del Volto santo, che sarà oggetto di venerazione in tutto l’ecumene cristiano, adeguando i caratteri del volto a quell’ atteggiamento severo e ipnotico del Salvatore, considerato e proiettato nell’ aura luminosa della Parusìa, che caratterizzerà la tipologia sindonica dell’icona del Cristo.

    Fonte: RadioVaticana.it

  • La casa editrice My Life dona € 10.000 alla scuola pubblica

    I soci fondatori della Casa editrice My Life, Sonia Rossi e Giorgio Rossi, devolvono un assegno di € 10.000 alla scuola pubblica della loro città, Coriano di Rimini. Il valore di questo gesto trascende il contributo economico e vuole essere inteso come un riconoscimento dell’operato della scuola di Coriano in particolare, e dell’istituzione scuola pubblica in generale. Tra i banchi della scuola di Coriano, infatti, Sonia e Giorgio hanno vissuto anni felici di gioco e studio durante l’infanzia, e con questa donazione hanno voluto dire grazie per averli fatti diventare gli adulti consapevoli che sono oggi.

    Alla domanda “Perché è stata scelta la scuola di Coriano” i fondatori di My Life, Sonia e Giorgio Rossi, rispondono:

    “Riteniamo che questa scuola sia un esempio di eccellenza.
    Ci complimentiamo con la scuola pubblica di Coriano e, tra gli altri, la riteniamo un aspetto positivo della nostra città.
    Il nostro gesto è un segno concreto di ringraziamento e incoraggiamento per le altre aziende nel sostenere l’importante ruolo che ricopre la scuola pubblica in tutta Italia.”
    #graziescuola

    La casa editrice si occupa da anni di formazione e crescita personale e per questo è molto vicina alla scuola e al suo ruolo formativo ed educativo per i giovani.

    La scuola è il fondamento della società, crea gli uomini e le donne di domani e investire in questa istituzione significa investire nel futuro della nazione intera. Sostenere la scuola in questo delicato compito è un impegno di tutti.
    La cultura, la formazione, lo studio e il gioco sono componenti fondamentali per la crescita dell’individuo e la scuola è come un giardino in cui si accudiscono fiori e piante di ogni tipo. Con il giusto nutrimento, le cure adatte e tanta luce, da quei semi gettati nel terreno cresceranno piante sane e resistenti, capaci di affrontare la vita con consapevolezza e determinazione, e di essere felici.

    La conoscenza è il primo passo per operare un cambiamento profondo e My Life, a questo scopo, con i suoi libri e gli eventi, porta in Italia le idee più innovative dei migliori formatori internazionali.
    My Life mette a disposizione online, sul sito www.mylife.it
    contenuti gratuiti per diffondere importanti messaggi di miglioramento e benessere.

    Cosa si intende per Crescita Personale
    A scuola s’impara a studiare e ad apprendere nozioni e abilità, e si può iniziare a scoprire le proprie doti innate. A un certo punto la scuola finisce e la persona si ritrova ad affrontare la vita con gli strumenti che ha a disposizione. A differenza della formazione scolastica, la crescita personale è un percorso che dura tutta la vita e ha come scopo principale quello di affinare le doti individuali e di dare spazio alle passioni del cuore per il naturale compimento del proprio fine esistenziale e per il raggiungimento del benessere e della felicità. Una scuola pubblica forte può aiutarci a essere adulti felici.

    La casa editrice diffonde i principi di benessere in vari ambiti: con la pubblicazione dei libri, organizzazione di eventi in tutta Italia e con i principali autori di best seller americani. È anche molto attiva nel web, tramite MyLifeTV, la prima webtv italiana gratuita esclusivamente dedicata alla crescita personale.
    tv.mylife.it
    mylifestore.it
    mylife.it/eventi

    My Life nasce dalla visione di creare una community di persone che vogliono migliorare la propria vita, condividendo le loro passioni.
    Questa frase di Ghandi esprime pienamente la filosofia della casa editrice:
    “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.”

    La somma di € 10.000 è stato consegnato venerdì 4 novembre all’Istituto Comprensivo Statale di Coriano (Rimini) che raggruppa 8 scuole:
    – 3 scuole d’infanzia
    – 3 scuole primarie (Elementari)
    – 2 secondarie di 1° grado (Scuole Medie).

    L’Assegno è stato consegnato alla Vice-Preside Daniela Magnani presso la sede di Coriano.

    Tutte le informazioni sull’iniziativa sul sito dedicato:
    http://www.mylife.it/donation/

  • Presentato il volume “Partire è breve, arrivare è lungo – Racconti dall’altra parte del mare”

    Antonio Castriotta: “Straordinaria occasione di confronto”

    “Promuovere le ragioni dell’accoglienza, senza dimenticare i motivi delle preoccupazioni che porta con sé”. Così Stefano Mantegazza, vice presidente della Fondazione Argentina Altobelli illustra gli obiettivi di fondo della mattinata dedicata alla presentazione del libro “Partire è breve, arrivare è lungo – racconti dall’altra parte del mare”, svoltasi ieri, presso la Residenza di Ripetta a Roma, con la partecipazione delle autrici Leyla Khalil, Elvira Mujcic, Ubah Cristina Ali Farah, Anilda Ibrahimi, della vice presidente del Senato della Repubblica Valeria Fedeli e dell’On.  Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro della Camera dei deputati.
    “Un contributo fondamentale per riflettere da una prospettiva diversa sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione interculturale”, afferma Antonio Castriotta, segretario generale Uila-UIL Foggia.
    “Partire è breve, arrivare è lungo – Racconti dall’altra parte del mare”, raccoglie cinque racconti inediti di altrettante scrittrici straniere immigrate in Italia, che nel nostro Paese hanno trovato un’occasione di riscatto e di realizzazione personale.
    Completano l’opera, il racconto di un “viaggio al contrario” della scrittrice italiana Simona Vinci, vincitrice del premio Campiello 2016, una poesia di Edmondo De Amicis, “gli Emigranti” del 1882, che descrive le condizioni degli emigranti italiani di quel tempo, drammaticamente attuali, e un saggio di Laura Zanfrini, docente di sociologia delle migrazioni all’Università Cattolica di Milano, che approfondisce il tema dell’immigrazione (in particolare di quella femminile) nel contesto europeo. Il libro è arricchito da una serie di foto, offerte dalla Croce Rossa Italiana e dall’associazione umanitaria Oxfam Italia, che raccontano storie reali di migranti in varie parti del mondo.
    L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Argentina Altobelli, costituita dalla Uila-Uil per ricordare la figura della prima grande sindacalista donna italiana.
    “Questo evento è stato un momento importante di confronto e di crescita. I drammatici fatti dei giorni nostri ci impongono di rivedere il nostro approccio e le politiche di intervento sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione. Dobbiamo essere pronti a rivedere le nostre certezze, le nostre conoscenze se vogliamo trovare risposte concrete e soluzioni valide”, conclude Castriotta.

  • Nautal presenta Charter in Europa con importanti progetti per il futuro

    Un sito web dedicato agli armatori, la Nautal APP e le barche autopilotate nel radar
    dell’azienda spagnola

    Il mercato delle imbarcazioni a noleggio è in forte crescita e negli ultimi dieci anni le immatricolazioni sono aumentate del 60,7% (dato registrato nel periodo gennaio-agosto del 2016 rispetto al 2007).

    Nautal, azienda spagnola specializzata nel noleggio online di imbarcazioni in tutto il mondo, ha conseguito uno sviluppo considerevole in soli tre anni di attività. Con oltre 11.300 imbarcazioni ed una presenza capillare in 22 Paesi del mondo, la società iberica ha all’attivo migliaia di clienti soddisfatti e ha condotto una ricerca sulla base delle attività di noleggio e delle recensioni di utenti e armatori.

    L’analisi “Charter in Europa” ha coinvolto i clienti di tutto il mercato europeo e evidenziato le caratteristiche di settore in relazione al numero di noleggi effettuati per tipo di imbarcazione, prezzi medi, luoghi di partenza e personale a bordo.

    Secondo lo studio, chi decide di noleggiare un’imbarcazione predilige le barche a vela per la loro convenienza e la comodità del mezzo. I gommoni sono più economici, ma non cabinati, mentre le barche a motore o i catamarani sono più cari a parità di lunghezza e numero di cabine.

    Nell’ultimo anno Nautal ha messo sul mercato e attivato diverse nuove barche, in controtendenza con un trend negativo iniziato con la crisi del 2008 che aveva costretto le aziende a mantenere vecchie imbarcazioni per non sopportare gli alti costi di disfacimento e il 2016 è destinato a chiudersi per Nautal come il miglior anno per l’attivazione di nuovi charter.

    Per quanto riguarda l’aspetto prettamente economico si evidenzia come il prezzo del noleggio vari sensibilmente in funzione della lunghezza e della data di immatricolazione della barca e che siano le piccole aziende con meno di dieci imbarcazioni a dominare il mercato, grazie alla possibilità di applicare prezzi competitivi che avvicinano il cliente.

    “Charter in Europa” ha preso in considerazione anche i dati qualitativi relativi al servizio di noleggio offerto, sulla base dei pareri di clienti e armatori. Se da un lato gli utenti hanno espresso le proprie valutazioni relativamente alle competenze nautiche dell’equipaggio, dall’altro è stato loro richiesto di valutare le capacità relazionali, la simpatia e la propensione dello skipper a rendere gli ospiti più coinvolti. Analogamente gli armatori hanno valutato i consumatori, per comprendere l’eventuale malcontento e filtrare la clientela per sviluppare un business fruttifero. In entrambi i casi i voti sono stati molto alti, segno del buon lavoro che Nautal sta svolgendo in questi anni.

    “I dati raccolti in questo studio hanno portato Nautal a sviluppare importanti progetti per il futuro – spiega Octavi Uyà, CEO di Nautal. Vista la sempre maggiore richiesta di charter e la continua crisi del mercato della vendita di barche, l’utente finale può giovare di un netto risparmio, continuando a godere del piacere della navigazione senza i costi di mantenimento.”

    L’obiettivo principale è rendere gli armatori dei veri e propri Nautal Partners. Per questo motivo sono stati sviluppati due progetti.

    Il primo è un portale web dedicato, tecnologico e facile da usare (www.nautal.partners). Un vero e proprio facilitatore per ottenere un numero sempre maggiore di prenotazioni con uno sforzo inferiore, attraverso la creazione di una pagina web personalizzata di altissimo livello e a basso costo, creata da esperti e professionisti del settore e di un’agenda elettronica per le prenotazioni. Attraverso questa tecnologia gli armatori avranno la possibilità di vendere i propri prodotti tutto l’anno con un risparmio economico e temporale. Il secondo progetto, strettamente legato al sito internet è la Nautal APP, applicazione per Android e iOs, in cui l’utente può consultare con una sola mossa i prossimi check-in e check-out, controllare le richieste non soddisfatte e lo stato delle offerte inviate. Nello stesso modo sarà possibile scambiare messaggi con i clienti ed inviargli offerte al momento opportuno, per ottenere la massima conversione.  Inoltre, la possibilità di modificare la scheda delle barche e aggiungere fotografie utilizzando semplicemente la fotocamera dello Smartphone.

    L’innovazione è sempre in prima linea: l’azienda spagnola pensa già al futuro, dove le barche potrebbero essere autopilotate con algoritmi di guida meno complessi rispetto a quelli di una automobile. Questo enorme progresso tecnologico permetterebbe il nolo senza skipper e l’uso delle barche anche da coloro che non sono in possesso di una patente nautica, una vera rivoluzione nel mercato del noleggio delle imbarcazioni.

     

    Per maggiori informazioni: www.nautal.it

  • Sarà il Dominique Pifarély Quartet ad aprire la 21a edizione di ParmaJazz Frontiere Festival

    6 novembre: prende l’avvio questa 21a edizione di ParmaJazz Frontiere Festival con un concerto del Dominique Pifarély Quartet. Sul palco della Casa della Musica di Parma (piazzale San Francesco 1, ore 18.00; intero 15,00€, ridotto 12,00€) saliranno Dominique Pifarély, violino, Antonin Rayon (pianoforte), Bruno Chevillon (contrabasso) e François Merville (batteria) per proporre un intenso progetto giocato sull’instabile quanto affascinante crinale fra improvvisazione e composizione e su un andamento febbrile, una ritmica da sogno e una grande leggibilità e godibilità dell’insieme.

    Quattro compagni di viaggio i cui percorsi si sono incrociati dando luogo alla formazione e alla dimensione attuale e che insieme hanno dato voce ad un nuovo recente lavoro discografico per ECM.

    La dimensione esistenziale del musicista è vissuta da Dominique Pifarély, in effetti, proprio alla stregua di un esploratore, impegnato in una ricerca intensa e trascinante, spinta da un’indomita tensione alla scoperta del nuovo. Così si può leggere la costante peregrinazione del violinista e compositore francese reiterata per tutta una carriera che ha annoverato le più diverse collaborazioni, contribuendo a dare forma a progetti musicali segnati, pur nelle differenti declinazioni, dalla sua personalità creativa. Una caratteristica che si ritrova naturalmente anche in questo quartetto, i cui componenti rappresentano compagni di viaggi passati i cui tragitti si sono incrociati, sovrapposti oppure si sono disegnati in parallelo, in un intreccio di esperienze che ha trovato in questa formazione la dimensione attuale. Uno dei frutti più significativi di questa realtà strumentale è rappresentata dal recente lavoro discografico realizzato per la ECM di Manfred Eicher e titolato Tracé Provisoire, dove lo stesso Pifarély accompagnato da Antonin Rayon al pianoforte, Bruno Chevillon al contrabbasso e François Merville alla batteria, mette in pratica il suo istinto da esploratore coinvolgendo il suo gruppo in una serie di indagini sulla composizione musicale letta attraverso la sensibilità del violinista. Tasselli di un percorso che ritroviamo compiuto in brani come l’iniziale “Le peuple Effacé I”, che ci introduce a un mondo che Pifarély con la grazia misurata di una delicata espressività, declinata poi in tutti i brani dell’album coinvolgendo gli altri musicisti in un intrigante giuoco di variazioni, dove il contributo di ognuno diviene elemento integrante di un ensemble strumentale decisamente affiatato, ancorché segnato dalla incisiva personalità del violinista francese. Un mondo sonoro, quello espresso da questo quartetto, che va conosciuto ed indagato con sottile attenzione per scoprire – proprio come dei piccoli esploratori musicali – i preziosi equilibri racchiusi nei dialoghi di questi strumenti.

  • SALVO DE VITA- TOUR 2017 (UN UOMO DIVERSO)

    UFFICIALIZZATE LE DATE DEL  PRIMO TOUR UFFICIALE CHE VEDRA’ L’ARTISTA SALVO DE VITA IMPEGNATO IN 12 CITTADINE D’ITALIA DALLA LOMBARDIA ALLA CAMPANIA.

    TOUR CHE CONSENTIRA’ DI EMERGERE CON LA CURIOSITA’ DELLO STESSO ARTISTA RACCONTANDO LE SUE STORIE ATTRAVERSO MUSICA – COMUNICATI STAMPA E POSSIBILITA’ PER ARTISTI EMERGENTI LOCALI E NON CON SELEZIONI SUL WEB O LOCALI PER PROVARE UNA VERA SENSAZIONE DI TOUR E METTERSI IN MOSTRA.LA PRODUZIONE DISCOGRAFICA E (MEA SOUND-NAPOLI) E VARI NOMI DI AUTORI CHE HANNO COLLABORATO NELLA REALIZZAZIONE DEL NUOVO LAVORO DISCOGRAFICO:

    E. DI GENNARO-A.MOSCHETTO-G. MEZZO ( I BRANI SONO STATI SCRITTI IN COLLABORAZIONE CON L’ARTISTA SALVO DE VITA).

     

  • Lo scrittore Massimo TARAS alla Libreria Mondadori via Piave di Roma per la presentazione del suo romanzo “GLI ANNI DI GIULIA”

    Venerdi 18 novembre, a Roma presso la libreria Mondadori di Via Piave 18, verrà presentato il romanzo di Massimo Taras
    “GLI ANNI DI GIULIA” .
    L’evento avrà come moderatrice la Dott.ssa Maria Luisa d’Amore.
    Gli anni di Giulia, la cui presentazione ufficiale è avvenuta nel mese di Aprile alla MONDADORI Bookstore di Napoli, apprezzato dalla critica, sta suscitando grande interesse. La prefazione del romanzo è stata curata dal giornalista e scrittore Vittorio Del Tufo che ha sottolineato:
    «Nel panorama spesso stereotipato della narrativa italiana più recente, storie del genere sono piccole gemme»
    Il romanzo, ambientato tra gli anni 1943 e 1951, non solo ricostruisce uno stile letterario, ma ne rivendica una poetica prendendo la forma di un lessico dei sentimenti.
    «Ho cercato di far vivere i personaggi, facendoli parlare come avrebbero parlato, accostando la fantasia alla realtà», spiega Taras.
    L’autore, al termine, incontrerà gli intervenuti.

  • AL VAL D’ORCIA ALOISI FA ESORDIRE LA NUOVA BELVA

    Nell’ultimo round del Trofeo Rally Terra il portacolori di Mach 3 Sport porta al traguardo la rinnovata Mitsubishi Lancer Evo IX. Mancin e Baratella protagonisti ad Adria.

    Monselice (Pd), 04 Novembre 2016 – È stata oggetto di un profondo e sapiente restyling, a cura di Mach 3 Sport, la Mitsubishi Lancer di Giovanni Aloisi che lo scorso fine settimana ha messo per la prima volta le ruote a terra in occasione del Rally della Val d’Orcia.
    L’atto conclusivo del Trofeo Rally Terra, valido anche per il rinomato challenge Raceday, ha visto il pilota di Castelfranco Veneto sedersi al volante della rivitalizzata trazione integrale nipponica che si è presentata nella nuova versione Evo IX, sempre di gruppo N.
    Affiancato da Luca Silvi alle note il portacolori della scuderia patavina ha sfruttato il primo giro sulle due prove speciali in programma, come una sorta di rodaggio, per trovare il giusto setup.
    Nella seconda tornata le regolazioni apportate hanno migliorato il passo di Aloisi che si è detto abbastanza soddisfatto del proprio risultato.
    Con il quinto crono percorso in trasferimento, quindi con uno solo a separarlo dalla pedana di arrivo situata nel cuore di Radicofani, il driver trevigiano optava saggiamente per tirare i remi in barca e archiviare una comunque positiva sesta piazza tra le vetture di produzione in attesa dei prossimi impegni che, sulla carta, dovrebbero vederlo al via di tutti gli appuntamenti del challenge Raceday.
    Martedì 1 Novembre, presso l’Adria International Raceway, si è tenuto l’oramai consueto Adria Super Lap che ha visto protagonisti due portacolori della scuderia Mach 3 Sport.
    In una giornata piacevole e divertente, grazie alla formula ideata dagli organizzatori dell’evento polesano, il sodalizio di Monselice schierava Michele Mancin, su Citroen Saxo, e Omar Baratella su BMW M3.
    Per il primo, sceso in campo con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecniche sulla trazione anteriore francese la giornata si è rivelata perfetta durante la prima sessione.
    Il pilota di Rivà infatti ha ben presto preso il comando delle operazioni in categoria B sino a raggiungere il settimo gradino della generale, escludendo i prototipi, a conferma della consolidata sinergia uomo macchina.
    Solo un piccolo guasto tecnico, messo tra l’altro in preventivo dagli stessi, ha costretto Mancin ad alzare bandiera bianca prima della fase finale che lo avrebbe certamente visto tra i protagonisti.
    Se al driver rivarese è andata male Mach 3 Sport può festeggiare grazie ad Omar Baratella che si è reso autore di una prestazione di primo livello portando la propria BMW M3 ai piedi del podio in ben una nutrita categoria E, riservata alle vetture a trazione posteriore di oltre 2.000 cc.

    “Siamo molto contenti dell’esordio della nuova Evo IX di Giovanni” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè quando una vettura esce da un profondo trattamento come la Lancer l’inghippo è sempre dietro l’angolo. È andato tutto per il verso giusto ed ora dobbiamo dedicarci solo ad affinare il setup nelle prossime trasferte. Bene anche Omar in quel di Adria mentre è davvero un peccato la sfortuna che ci ha colpito con Michele perchè potevamo portare a casa una sicura vittoria di classe ed un buon piazzamento nell’assoluta.”

  • Astrodancer, come imparare a ballare seguendo le stelle

    AstroDancer” è un oroscopo originale dedicato all’amore e alla danza con una visione futurista sull’interpretazione delle stelle in rapporto all’arte tersicorea. Il libro è stato scritto da esperti di danza (Fabrizio Silvestri e Stefano Francia) e l’astrologo Jupiter (Rai1), i 12 segni dello zodiaco sono riproposti in una nuova veste grafica che unisce passi e stili di danza ai simboli tradizionali. il libro è in vendita su Amazon (clicca qui)  (altro…)

  • ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ: CHE CARICA HA IL TUO NATALE?

    GENITORI E FIGLI ALLE PRESE CON IL REGALO PIÙ BELLO: L’INDAGINE DURACELL SVELA LE DINAMICHE DEL NATALE 2016  

    Per il 48% dei genitori il Natale è un momento magico e il 40% ritiene molto importante che il regalo sia un successo. Il 39% dei genitori acquista i regali suggeriti dai bambini, mentre il 26% cerca un compromesso, cosa che accade sempre più spesso anche nel resto dell’anno, soprattutto per i genitori over 40. In vista del Natale, inoltre, quasi 7 famiglie su 10 preparano la famosa letterina visto che l’85% dei bambini fino a 6 anni crede a Babbo Natale. E sotto l’albero 2016, spazio ad abbigliamento ed elettronica, purché la carica sia quella giusta e il regalo duri nel tempo, anche grazie a batterie di qualità. (altro…)

  • Stop ceste natalizie, quest’anno il regalo ai dipendenti è Cadhoc

    REGALO DI NATALE PER DIPENDENTI: CADHOC

    Si avvicina il Natale, un problema per gli uffici del personale delle aziende che fanno regali ai propri dipendenti. Non è facile trovare la soluzione migliore che rappresenti un risparmio per l’impresa e che al tempo stesso gratifichi e quindi motivi e fidelizzi i lavoratori.

    Se il regalo è un segno di stima, un ringraziamento che l’azienda fa ai suoi collaboratori per l’anno di lavoro passato insieme, trovare una soluzione all’ultimo minuto, un panettone con spumante comprato al supermercato o un cesto con prodotti stantii rischia di provocare un effetto opposto a quello voluto. La brutta figura per l’azienda è dietro l’angolo, per questo bisogna trovare una soluzione che rappresenti davvero un valore aggiunto per i dipendenti.

    Ogni persona ha gusti e preferenze diverse e accontentare tutti è praticamente impossibile. L’ideale sarebbe regalare una bacchetta magica affinché ogni dipendente crei da sé il suo regalo, ma se questa soluzione alla Harry Potter non è praticabile, c’è qualcosa che ci si avvicina parecchio.

    CadhocDay gruppo UP, che propone servizi di benessere per Persone e Aziende ha studiato il buono shopping CADHOC, un voucher del valore scelto dall’azienda che consente a chi lo riceve di acquistare tutto ciò che desidera.
    Cadhoc è quanto di più vicino ad una magia, perché è come dare al dipendente una somma di denaro, ma senza che venga tassata in busta paga, e con la possibile di essere scaricata totalmente da parte dell’azienda. Ci guadagnano tutti quindi, e infatti è la soluzione preferita sia dal datore di lavoro, che ammortizza totalmente il costo del regalo natalizio e trova una soluzione esente da IVA, che dai lavoratori, i quali ricevono un carnet di buoni shopping con i quali esaudire ogni desiderio.

    Cadhoc infatti è spendibile in più di 7000 negozi di varia tipologia sul territorio e inoltre può essere utilizzato nei migliori store online come Amazon, Zalando, Ibs, Mediaworld.it, e tanti altri.

    Con questa soluzione ogni azienda, dalla più piccola alla più grande va sul sicuro. Ogni buono può essere personalizzabile con un logo, una frase di auguri o la ragione sociale dell’azienda. Lo chiamano il buono dei desideri proprio per la sua versatilità e quindi è certamente gradito da chi lo riceve facendo risparmiare tempo a chi si deve occupare dei regali natalizi. A stampare, personalizzare e spedire i carnet di Cadhoc ordinati pensa Day gruppo UP infatti e il compito dell’ufficio del personale sarà solo quello di distribuirli prima delle festività.

    Per approfondire la tematica e comprendere appieno le potenzialità di questa soluzione efficace come omaggio Day ha messo a disposizione un Numero Verde: 800834009, ma è possibile mandare anche una mail ed essere richiamati: [email protected]

    Cadhoc, regalo di Natale ideale

    Stop ceste natalizie, quest’anno il regalo ai dipendenti è Cadhoc