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  • Il parco Le Cornelle accoglie un nuovo piccolo di bongo. Continua il grande impegno per la salvaguardia della specie

    Una dolcissima sorpresa per celebrare il prossimo Earth Day del 22 aprile: al Parco le Cornelle nasce un piccolo di bongo, un’antilope molto rara inserita nei programmi EEP – European Endangered Species Programme, portati avanti dagli zoo europei EAZA – European Association of Zoo and Aquaria, con il fine di tutelare le specie a rischio estinzione. Al via il contest su Facebook per scegliere il nome del piccolo!

    Un altro importantissimo successo per il parco Le Cornelle! Dopo la nascita di tanti nuovi cuccioli, tra cui i due canguro rosso, i suricati, le piccole panterine nere Thor e Loki, il Parco dà il benvenuto a un piccolo di bongo. Nato da mamma Maliky e papà Curry, il piccolo è venuto al mondo sotto gli occhi increduli dei visitatori e da oggi è pronto ad accogliere tutti gli amici del Parco. Questa nascita è stata accolta con grande entusiasmo, essendo i bongo animali molto rari.

    I bongo sono antilopi tipiche delle foreste pluviali dell’Africa. Sono disponibili poche stime sul numero di esemplari presenti in natura, che potrebbe aggirarsi intorno a poche decine di migliaia. Per questo gli esemplari in cattività sono inseriti in programmi EEP – European Endangered Species Programme, portati avanti dagli zoo europei al fine di tutelare le specie a rischio estinzione. Questi mammiferi dalle lunghe corna e dal bellissimo manto striato sono a rischio estinzione per due motivi principali: da un lato stanno progressivamente perdendo il loro habitat naturale a seguito della massiccia deforestazione ad opera dell’uomo; dall’altro a causa delle precarie condizioni socioeconomiche dei paesi in cui la specie vive, il bongo viene cacciato illegalmente per il mercato della “bushmeat” (selvaggina), per sostentamento o per il trofeo costituito dalle maestose corna.

    L’impegno del Parco Le Cornelle, insieme a diversi altre strutture zoologiche d’Europa, è quello di contribuire alla tutela di questi animali, arginando il rischio di estinzione. Questo obbiettivo viene perseguito tramite due canali di intervento: in situ, sostenendo finanziariamente progetti di tutela nei Paesi d’origine, promuovendo l’informazione, l’educazione della popolazione locale e favorendo lo sviluppo di aree protette in cui reintrodurre in futuro questa specie; ex situ, accogliendo, curando e facendo riprodurre gli animali in cattività per mantenere una popolazione stabile che in futuro possa essere reintrodotta in zone protette. Il programma EPP specifico per la specie del bongo conta attualmente 175 animali in 51 istituti, ma il piano prevede un aumento a 250 esemplari e altre 10 strutture ospitanti nei prossimi anni.

  • Finiture Stella: lucentezza intramontabile

    “Ciò che per altri è pronto per essere cromato, per noi è ancora grezzo” questa da sempre la filosofia della Galvanica Stella.

    Ogni prodotto Stella è un “originale”, garantito a vita, che trae valore da estetica e tecnologia portate al massimo livello, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale. Le sue collezioni sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza, insostituibile punto di riferimento della rubinetteria di alto profilo. Lo speciale trattamento di lucidatura, che precede cromatura, argentatura o doratura, rende anche le finiture sinonimo di eccezionale qualità, donando alle superfici un punto di brillantezza veramente unico, indenne allo scorrere del tempo.

    Rubinetterie Stella ha di recente messo a punto una “Palette” finiture con 22 varianti, replicabili per ogni serie, che permette già nelle prime fasi di progettazione di poter visionare e scegliere quella più adatta per il proprio progetto, confrontando cromie, lavorazioni delle superfici e resa della marcatura laser.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Groovy by OMBG. Sensazioni tattili per il miscelatore termostatico

    Le maniglie zigrinate conferiscono eleganza e fascino contemporaneo.

    Precisione meccanica e piacevolezza visiva convivono nelle soluzioni termostatiche realizzate da OMBG. L’accuratezza stilistica tipica del miglior made in Italy è ben espressa da un catalogo ricco di proposte funzionali e raffinate, accomunate dalla qualità delle componenti tecniche prodotte interamente dall’azienda.


    Groovy personalizza i miscelatori termostatici attraverso la particolare lavorazione delle maniglie. La superficie zigrinata unisce la massima ergonomia a un gradevole effetto tattile. Il risultato è un prodotto altamente affidabile, grazie alla cartuccia e al sistema di chiusura made in OMBG, valorizzato da dettagli originali dall’appeal contemporaneo.

    Questa tipo di maniglia può essere applicata a molteplici serie del catalogo OMBG, per esempio a On/Off, Seventy e Sixty, dimostrandosi una scelta versatile per ambienti bagno dall’eleganza contemporanea.

    www.ombg.net

  • NEOPERL® MIKADO® Creatività ed innovazione

    Dall’azienda novarese, leader nel settore, un aeratore che disegna il flusso dell’acqua, creando un getto a griglia dalla trama visiva unica e accattivante.

    Grazie all’innovativo aeratore MIKADO®, i singoli getti d’acqua disegnano un’originale griglia che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile.

    L’intensità dei getti, infatti, diminuisce man mano che l’acqua scende, permettendo di alternare sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e delicati.

    L’aeratore è disponibile in tre differenti tipi di disegno. In virtù del tocco di creatività e innovazione che lo caratterizza, MIKADO® di Neoperl è molto apprezzato da architetti e designer, tanto da essere stato insignito del prestigioso Red Dot Award.

    A riprova della sua efficienza, il dispositivo è dotato inoltre della tecnologia PCA® che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

    Infine, è disponibile anche con sistema SLC®, Easy-To-Clean, che garantisce un’estrema facilità di pulizia. Grazie alla superficie realizzata in morbido silicone è possibile eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    www.neoperl.com

  • FINLAY e l’evoluzione dei computer-on-module

    Un nuovo modulo SMARC® basato sui processori Intel Atom serie x7000E, Intel Core i3, Intel serie N, è entrato a far parte dell’offerta SECO.

    FINLAY by SECOSECO ha lanciato a inizio gennaio FINLAY, un nuovo computer-on-module (COM) compatibile con lo standard SMARC® 2.1, contestualmente al rilascio da parte di Intel di nuovi processori di ultima generazione, cui l’azienda ha avuto accesso in anteprima per accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni.

    I processori Intel Atom serie x7000E e Intel Core i3 aprono nuove strade per i processori x86 nel range di potenza da 6W a 15W, abilitando l’accelerazione AI a basso consumo energetico e consentendo applicazioni IoT multimediali anche in presenza di limiti di spazio. Progettato per ottimizzare le performance in spazi ridotti, il modulo SMARC® FINLAY di SECO raggiunge livelli impareggiabili per CPU, grafica e consumi in un ingombro minimo, come è richiesto ad esempio per la segnaletica digitale, per totem con sistemi AI integrati, distributori automatici, diagnostica per immagini, apparecchi di teleassistenza, sistemi di controllo e automazione industriale, robotica.

    Con CPU da due a otto core e opzioni TDP (Thermal Design Power) comprese tra 6W e 15W, FINLAY supporta fino a 16GB di memoria LPDDR5-4800 soldered down, dotata  di tecnologia IBECC (In-Band Error Correction Code) per una maggiore affidabilità senza chip aggiuntivi. Può gestire simultaneamente fino a 3 display 4K tramite 2 interfacce DP++ e un’interfaccia eDP o LVDS, e fino a due stream simultanei tramite interfacce MIPI CSI-2. FINLAY è dotato di 2 porte 2.5 Gigabit Ethernet con Time-Sensitive Networking (TSN) e Time Coordinate Computing (TCC) integrati, 4 slot PCIe Gen3, 2 porte USB 3.2 Gen2, 6 porte host USB 2.0, 1 porta SATA Gen 3.2 e audio HD. I sistemi operativi supportati includono Microsoft Windows 10 IoT Enterprise e Linux Kernel LTS.

    SECO è un’azienda leader di settore che opera da oltre 40 anni nel mercato dell’alta tecnologia, sviluppando sistemi integrati, microcomputer embedded, soluzioni IoT per clienti industriali. È presente su scala globale, e opera attraverso 5 impianti produttivi, 9 centri di Ricerca e Sviluppo ed uffici commerciali in 9 Paesi.

  • Banche USA, ecco perché quelle regionali sono così fragili

    Il fallimento della Silicon Valley Bank, avvenuto a marzo scorso, ha innescato un vero e proprio tsunami sul settore bancario. Fortunatamente le conseguenze sono state limitate sia nel tempo che a livello economico. Il contagio delle altre banche a livello globale infatti non c’è stato, se non in misura estremamente ridotta.
    Tuttavia il panico durato alcune settimane ha riportato alla luce alcune fragilità del sistema bancario statunitense.

    La fragilità delle banche USA

    banche regionali UsaA risentire maggiormente delle turbolenze sono state soprattutto le banche regionali americane. Questi piccoli istituti locali hanno diverse criticità, che in presenza di turbolenze non solo ne riducono la redditività, ma spesso ne mettono a rischio anche la sopravvivenza.

    Il problema dei depositi

    Il primo fattore di criticità per le banche regionali americane è l’ammontare dei depositi, che durante le fasi di crisi si riducono drasticamente. In base ai dati del Federal deposit Insurance Corporation (FDIC), durante i periodi di turbolenza i depositi possono arrivare anche a dimezzarsi.

    Infatti i clienti preferiscono dirottare il loro denaro verso fondi a breve termine, che offrono rendimenti anche attorno al 4%, piuttosto che lasciarli presso le banche dove l’interesse non arriva neanche al 1%,. Questo significa che per riconquistare liquidità da parte dei loro clienti e comare il gap down, le banche dovranno pagare in termini di tassi di interesse un costo più caro.

    Perdite latenti

    Un altro fattore di fragilità delle banche regionali americane riguarda le perdite che hanno accumulato nei loro portafogli titoli. Durante il periodo dei tassi bassi hanno accumulato titoli di Stato con cedole assai ridotte, come rivelano i report di Quotex. Oggi sono costretti a pagare tassi di interesse più alti sui depositi.

    La regolamentazione delle banche

    Un altro fattore di criticità riguarda la probabile stretta sulla regolamentazione nel prossimo futuro. Le recenti turbolenze potrebbero infatti indurre i regolatori ad aumentare i presidi sulla liquidità di tutte le banche regionali. Nel breve e lungo periodo queste regole più stringenti potrebbero minare non solo la loro capacità di manovra ma in definitiva anche da loro redditività.

  • Tommaso Putin (Serenissima Ristorazione): “Orgogliosi di servire una realtà come Dab Pumps”

    Dallo scorso settembre Serenissima Ristorazione è responsabile del servizio mensa nelle sedi italiane di Dab Pumps. Tommaso Putin: “Opportunità per trasformare il pasto in un momento di socialità, cultura e convivialità”.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione e Dab Pumps, una partnership per la ristorazione sostenibile e di qualità

    Siamo estremamente soddisfatti di poter servire un’azienda così importante: collaborare con Dab Pumps rappresenta un’ottima opportunità per trasformare il momento del pranzo in azienda in un momento di socialità, cultura e convivialità come da tradizione delle famiglie italiane”. A commentare la partnership tra Serenissima Ristorazione e il leader nella water technology è il Vice Presidente del Gruppo Tommaso Putin. Lo scorso settembre Dab Pumps ha deciso di affidare a Serenissima Ristorazione il servizio di ristorazione aziendale destinato alle quattro sedi italiane. Nel dettaglio, il Gruppo vicentino si occupa della preparazione e della distribuzione giornaliera di pranzo e cena per i circa 1.000 dipendenti divisi tra Mestrino (Padova), Val Liona (Vicenza), Castello di Godego (Treviso) e Bientina (Pisa). Tra i punti di forza della proposta alimentare di Serenissima Ristorazione l’utilizzo di prodotti locali nel rispetto della stagionalità e della dieta mediterranea e l’attenzione all’impatto ambientale. Ne è un esempio la scelta del packaging eco-friendly e l’uso di prodotti con certificazione Ecolabel per la pulizia.

    Tommaso Putin: “Onorati di condividere valori di sostenibilità”

    La partnership tra Serenissima Ristorazione e Dab Pumps non si limita tuttavia al servizio di mensa. Oltre a prevedere giornate di sensibilizzazione sullo spreco alimentare e un ciclo di incontri virtuali sui corretti stili di vita e sane abitudini alimentari, il Gruppo ha contribuito al riammodernamento e alla riqualificazione dei ristoranti aziendali con attrezzature a basso impatto energetico. “Per Serenissima Ristorazione – ha dichiarato Tommaso Putinil benessere legato alla qualità e al gusto del buon cibo va di pari passo con quello delle persone che lavorano con noi per prepararlo e servirlo: siamo onorati di condividere questi valori con Dab Pumps, arricchiti da una spiccata attenzione verso il tema della sostenibilità”. In aggiunta, per ridurre i costi del trasferimento su gomma e le relative emissioni di CO2 è previsto anche l’utilizzo di un mezzo elettrico per il servizio di consegna per i ristoranti aziendali di Val Liona e Castello di Godego. Spazio anche alla sostenibilità sociale, con Serenissima Ristorazione e Dab Pumps che lo scorso 15 marzo hanno deciso di sostenere il progetto Animenta acquistando la pasta prodotta per l’associazione no-profit con grano 100% lucano e utilizzandola per i pasti aziendali.

  • Ridurre il costo dell’Rc auto aumentando il prezzo del carburante? Ecco cosa accadrebbe

    Per alleggerire il costo dell’assicurazione auto in Commissione Finanze della Camera si è discusso della possibilità di eliminare l’imposta provinciale che grava sull’Rc, che varia tra il 12,5% e il 16% del premio base, trasformandola in un’accisa sul carburante. Ma cosa cambierebbe nel concreto se la proposta venisse approvata? Facile.it ha fatto alcune simulazioni scoprendo che se in effetti un minimo di risparmio l’automobilista medio* lo avrebbe (trai i 26 e i 33 euro l’anno), di contro chi percorre molti chilometri, o chi guida veicoli con consumi elevati, potrebbe subire rincari non trascurabili. Ecco i dati.

    La simulazione

    Eliminare l’imposta provinciale dall’Rc auto significa alleggerire il premio base tra il 12,5% e il 16%; secondo l’osservatorio* Rc auto di Facile.it, lo scorso mese per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 526 euro, valore che, senza l’imposta al 16% (aliquota più diffusa in Italia), scenderebbe a 459 euro, con un risparmio di circa 67 euro.

    Ma quanto aumenterebbe il prezzo del carburante? Secondo gli ultimi dati, nel 2021 il gettito fiscale garantito dall’imposta provinciale sull’Rc auto è stato pari a circa 2 miliardi di euro; per mantenere le stesse entrate bisognerebbe introdurre una nuova accisa sul carburante pari a circa 0,05 € al litro considerando che lo scorso anno, tra benzina e diesel destinati ai veicoli, in Italia si sono consumati circa 39 miliardi di litri di carburante. Dati alla mano, quindi, prendendo il prezzo medio alla pompa rilevato nella settimana del 10/4/2023, l’aumento del costo del carburante sarebbe pari a circa il 3,5%; la benzina passerebbe da circa 1,88 a 1,94 €/litro, mentre il diesel da 1,77 a 1,83 €/litro.

    I benefici finali per il singolo automobilista dipenderebbero quindi dai chilometri percorsi e dal consumo del veicolo guidato: con un’auto di classe media a benzina e una percorrenza di 10.000 km l’anno, ad esempio, l’aggravio sulla benzina sarebbe di circa 40 euro, ma il saldo finale sarebbe positivo, con un risparmio di circa 26 euro (che diventano 33 euro se l’auto è a diesel).

    All’aumentare dei chilometri percorsi, però, si ridurrebbero i benefici economici: con circa 16.500 chilometri l’anno, sempre con un’auto a benzina di classe media, ad esempio, non ci sarebbe alcun vantaggio economico (il risparmio sull’Rc sarebbe azzerato dall’aggravio sulla benzina), mentre superata questa soglia, il saldo diventerebbe negativo. A 20.000 chilometri, ad esempio, l’automobilista vedrebbe un aggravio complessivo di circa 14 euro. Di contro, meno si usa l’auto, maggiore sarà il beneficio finale: per chi percorre 5.000 chilometri l’anno, ad esempio, il risparmio netto sarebbe pari a circa 46 euro.

    «La proposta porterebbe ad alcuni benefici, alleggerendo il costo pagato al momento del rinnovo dell’assicurazione e ridistribuendo il carico dell’imposta provinciale anche su coloro che guidano senza copertura assicurativa o usano un veicolo con targa straniera. Di contro, rischia di gravare maggiormente su quelle categorie di guidatori che percorrono molti chilometri l’anno e pertanto potrebbero pagare di più rispetto all’attuale sistema», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Un’ulteriore riflessione andrebbe fatta in merito alla sostenibilità di questo sistema nel lungo periodo; con il diminuire dei veicoli a benzina e diesel in circolazione si ridurrebbe il parco auto soggetto a extra accisa e di conseguenza potrebbe calare il gettito raccolto.».

    Le differenze provinciali

    La nuova proposta potrebbe avere dei risvolti positivi soprattutto per gli automobilisti che risiedono in quelle aree del Paese dove i premi medi Rc auto sono più elevati. Sempre prendendo i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che lo scorso mese, in provincia di Napoli, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano in media 1.005 euro, valore che se depurato dall’imposta provinciale scenderebbe a 878 euro.

    Considerando anche l’aggravio sul carburante, un automobilista medio napoletano, con un’auto alimentata a benzina e una percorrenza di 10.000 chilometri l’anno, avrebbe un risparmio complessivo netto di ben 87 euro e manterrebbe un beneficio economico fino ad addirittura 31.000 chilometri; solo passata quella soglia il prezzo maggiorato del carburante sarebbe superiore rispetto al risparmio sul fronte dell’Rc auto.

    Di contro, i benefici sarebbero meno evidenti, e la forbice chilometrica più corta, per gli automobilisti che già oggi pagano un premio basso. Ad esempio, in provincia di Milano, il premio medio rilevato da Facile.it lo scorso mese era pari a 417 euro che, al netto dell’imposta provinciale, scenderebbe a 364 euro. Considerando la nuova accisa sul carburante, per un automobilista milanese alla guida di un’auto di classe media a benzina, con 10.000 chilometri di percorrenza annuale il bilancio finale sarebbe pari ad appena 12 euro di risparmio. Basterebbe superare i 13.000 chilometri l’anno per vedere invece un saldo negativo; con 20.000 chilometri, ad esempio, l’aggravio netto sarebbe di ben 28 euro.

    «Il nuovo sistema contribuirebbe, almeno in parte, a ridurre le distanze territoriali in termini di premio medio Rc auto – conclude Ghizzoni – tenendo però in considerazione che a godere appieno dei benefici sarebbero gli automobilisti che oggi abitano in quelle aree del Paese dove l’assicurazione costa di più e che percorrono meno chilometri l’anno; per gli altri, invece, i benefici potrebbero essere bassi se non addirittura trasformarsi in aggravi.».

    * Automobilista medio: 10.000 km percorsi l’anno alla guida di un’auto di segmento medio (consumo medio per 100 km: 6,6 litri di benzina – 5,5 litri di diesel).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa analisi è basata su circa 13.326.776 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2022 e il 31 marzo 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Un 2022 positivo per Italgas, l’AD Paolo Gallo: prova di grande solidità

    Il Consiglio di Amministrazione di Italgas approva i risultati relativi al 2022: il Gruppo guidato da Paolo Gallo chiude l’anno con ricavi in crescita del 12,1%.

    L'AD di Italgas Paolo Gallo

    Italgas: l’utile del Gruppo guidato da Paolo Gallo continua a crescere

    La società guidata dall’AD Paolo Gallo sembra essere inarrestabile. Nonostante il rincaro delle materie prime e nonostante l’incertezza dei mercati, Italgas non frena la sua crescita, che ormai prosegue senza sosta da 24 trimestri consecutivi. I risultati approvati lo scorso 9 marzo dal Consiglio di Amministrazione mostrano una crescita dei ricavi del 12,1%. In rialzo anche l’EBITDA, che con un +7,3% rispetto al 2021 arriva a 1.082,7 milioni di euro. L’utile operativo aumenta del +6,8% a 622,8 milioni di euro e l’utile netto vola a 395,7 milioni con una crescita del +7,6%. Nel 2022 sono 2.044 i Comuni in concessione per i servizi di distribuzione del gas, 7.959 milioni sono invece i contatori attivi, con una rete di distribuzione complessiva di 81.310 km.

    Paolo Gallo: l’impegno di Italgas sul fronte ESG

    Quella che l’AD Paolo Gallo ha chiamato prova di “grande solidità” è stata accompagnata da un altro percorso di successo, legato all’ambito della sostenibilità. Italgas ha infatti conseguito i target previsti nel Piano Strategico 2022-2028, che tra l’altro erano stati rialzati ulteriormente. Le emissioni scope 1 e 2 calano del 12,1% (141.200 tonnellate), mentre le emissioni scope 3 diminuiscono del 6,6%. Si riducono inoltre i consumi netti di energia (-21%), così come le emissioni fuggitive (-15,2%). Il 97,6% dei rifiuti del Gruppo e il 94,5% di quelli degli appaltatori sono stati inviati a recupero. L’impegno sotto il profilo ESG si estende anche a Persone e Partnership. Nel 2022, Italgas ha aumentato la presenza femminile in azienda e il numero di donne in posizione di responsabilità, accelerando infine sulla formazione dei dipendenti con 129.700 ore complessive erogate.

  • Riserve Auree Perché Sono Così Importanti

    Le riserve auree sono le quantità di oro possedute da un paese come parte delle sue riserve monetarie, queste vengono custodite e gestite direttamente dalla banca centrale del paese di riferimento.
    Per quanto riguarda i paesi dell’area euro queste devono rispondere alle regole dettate dall’unione europea.
    Le riserve auree sono considerate strategiche in quanto l’oro è considerato una forma di riserva sicura e affidabile, e viene utilizzato per proteggere il valore della valuta del paese in caso di situazioni di crisi economiche.
    L’oro può essere considerato una sorta di moneta alternativa in quanto è molto semplice e veloce da monetizzare in qualsiasi forma e anche al dettaglio presso attività come questo compro oro Firenze.
    Le riserve auree possono essere utilizzate anche per le transazioni internazionali e per la regolazione dei tassi di cambio, la quantità di riserve auree detenute da un paese può influenzare la sua credibilità e la sua capacità di sostenere la propria valuta.
    Queste riserve sono accumulate sotto forma di lingotti d’oro che sono barre di oro generalmente prodotte dalla zecca con una purezza di almeno il 99,5%.
    I lingotti d’oro sono considerati investimenti sicuri in quanto il loro valore generalmente aumenta nei momenti di instabilità economica.
    Molte banche e aziende offrono anche la possibilità agli investitori privati di acquistare e detenere lingotti d’oro come una forma di riserva in caso di emergenza.
    Gli investitori possono anche acquistare e detenere lingotti d’oro come parte della loro strategia di diversificazione del portafoglio.
    Per investire in oro esistono diversi modi, si può acquistare oro fisico, come ad esempio monete o lingotti, oppure si può investire in prodotti finanziari legati al prezzo dell’oro, come ad esempio ETF (Exchange Traded Fund) o azioni di società minerarie.
    È importante scegliere il metodo di investimento che meglio si adatta alle proprie esigenze e allo stile di investimento preferito.
    In ogni caso, prima di investire in oro è consigliabile informarsi sul mercato dell’oro e sulla sua volatilità.

     

  • Lab Travel Euphemia: decollano i viaggi di nozze

    Andamento più che positivo per Lab Travel Euphemia sul fronte dei viaggi di nozze, in crescita del 50% rispetto al 2022: la grande preparazione degli agenti di viaggio del Gruppo, unita alla flessibilità del modello organizzativo e al supporto operativo garantito dal reparto prodotto, si confermano fattori decisivi per questo segmento.

    Le parole di Michele Zucchi, AD Euphemia

    Michele Zucchi, AD Euphemia, commenta: “Al pari di altre figure professionali legate al mondo dei matrimoni, come i wedding planner, gli stylist e i make-up artists, i Personal Voyager Euphemia garantiscono alle coppie la massima personalizzazione del viaggio. Parallelamente, la possibilità di comunicare con il consulente attraverso tutti i device e le tecnologie disponibili, incontrandolo dove e quando è più comodo, semplifica e velocizza tutto l’iter di prenotazione, evitando di aggiungere stress ai preparativi della cerimonia”.

    Le destinazioni più richieste

    Tra le destinazioni più richieste si confermano gli Stati Uniti, il Sud Africa, con e senza estensioni mare sull’Oceano Indiano, e, sulla fascia più alta, il classico combinato Australia e Polinesia. Da segnalare anche l’Indonesia e la grande ripresa del Giappone. Le scelte delle coppie sono equamente ripartite tra soggiorni in location esclusive e combinati tour e mare, generalmente su base individuale. La domanda di resort e servizi luxury si affianca alla ricerca di esperienze esclusive, a stretto contatto con le tipicità locali, in grado di lasciare ricordi indelebili. Si riscontra infine un ritorno all’advance booking, con molte richieste già pervenute per fine anno, anche se la tendenza principale è di organizzare i viaggi di nozze con un lasso di anticipo che varia tra i 6 e gli 8 mesi prima della partenza.

    Il commento di Giulia Barroero, AD Lab Travel

    “Spesso le coppie sono confuse dall’eccesso di informazione disponibile online e non riescono ad orientarsi – dichiara Giulia Barroero, AD Lab Travel – emerge chiaramente la necessità di poter contare su un professionista che sia in grado di riuscire ad interpretare le loro aspettative, trasformando in realtà i loro desideri: i Personal Voyager giocano un ruolo imprescindibile per disegnare il viaggio perfetto per ogni coppia”.

    Il servizio NozzeinLab offerto da Lab Travel Euphemia

    A supporto del segmento nozze, Lab Travel Euphemia, ha predisposto anche il servizio NozzeinLab, un portale esclusivo per la gestione delle liste nozze, che permette ad amici e parenti, attraverso un semplice click, di consultare il programma di viaggio, inviare una dedica particolare e versare la quota regalo, scegliendo la modalità di pagamento che preferiscono.

  • Mappature dei rischi e tutela di impresa: I4T si spinge oltre le coperture travel

    Una mappatura completa dei rischi di impresa, personalizzata sulla base del modello di attività di ogni agenzia o altra azienda turistica, per garantire la longevità e la sicurezza del business: è l’ultima proposta di I4T – Insurance Travel che, in occasione del suo ventesimo anniversario, estende il raggio di azione ben oltre le polizze viaggio, con l’obiettivo di mettere al sicuro le imprese, il patrimonio personale dei professionisti che ci lavorano in qualità di soci e/o amministratori, e le loro famiglie.

    Le parole di Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T

    “Spesso gli imprenditori pensano che optare per una “srl” salvi il loro patrimonio – spiega Christian Garrone, Responsabile Intermediazione Assicurativa I4T – ma questo è vero solo in parte e molti non ne sono consapevoli. Inoltre, se, come spesso accade, i soci sono anche amministratori, la normativa prevede responsabilità molto gravose che, in caso di imprevisti, possono compromettere la continuità operativa dell’azienda”.

    Le soluzioni offerte da I4T

    Per affrontare questo genere di rischi, una volta evidenziati, I4T propone diverse soluzioni assicurative: la prima è la polizza Invalidità, che protegge l’assicurato, la sua famiglia e la sua azienda dalle conseguenze di una malattia o di un infortunio accidentale, fronteggiando le spese impreviste con un adeguato supporto economico. Alle realtà costituite da 2 o più soci, I4T suggerisce la polizza TCM (Temporanea Caso Morte) che, in caso di decesso di un socio, garantisce la liquidazione delle quote societarie spettanti ai suoi eredi entro i termini indicati dal codice civile, senza pesare sui conti dell’azienda o degli altri soci. Infine, la polizza D&O (Directors & Officers Liability) tutela il patrimonio personale degli amministratori o dei membri di altri organi di gestione, rispetto ad errori ed eventuali richieste di risarcimento, funzionando come una sorta di RC degli amministratori. Oltre agli aspetti legati alla tutela tra i soci e alla messa in sicurezza del patrimonio personale dell’amministratore, l’analisi condotta da I4T comprende la protezione dei beni aziendali, il rischio legato ad eventuali vertenze legali, le opportunità disponibili e un focus sulla RC Professionale, volto a indicare garanzie e massimali coerenti con il modello di business dell’azienda.

    Il commento di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T

    Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T, dichiara: “I4T ha alle spalle l’esperienza e il know-how di Garrone & Boschet, società di intermediazione assicurativa da 50 anni sul mercato: questo ci consente di presentarci alle agenzie, hotel, tour operator e altre imprese turistiche come referente unico per tutti gli aspetti assicurativi, superando la barriera delle polizze viaggio. L’obiettivo è di costruire partnership di lungo periodo volte a garantire la continuità operativa delle aziende e proteggerle da tutti i rischi connaturati al loro specifico modello di business”.

  • Risparmio: in Campania 500.000 individui comprano alimenti prossimi alla scadenza

    Le famiglie campane, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 12,1% dei rispondenti campani, pari a quasi 500.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto in Campania emerge che il 45,5% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale leggermente inferiore rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 30,3% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

    E se il 17% degli intervistati campani ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, più di uno su cinque, pari a oltre 949.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

    Non solo cibo

    Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie campane, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (72%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (74%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

    Il 49% dei campani, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 21% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 24% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

    Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare i campani? Poco più di 300 euro a famiglia, valore in linea con quello nazionale.

    Le spese familiari

    Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie campane? Non sorprende vedere che la bolletta elettrica ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata in Campania (75,8%), seguita dall’assicurazione auto (59,4%) e dalla bolletta del gas (55,8%).

    E nonostante già molti campani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi dell’Rc auto (29,7%), di luce (31,5%), gas (20,6%) e Pay TV (25,5%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

    Per fortuna sempre più campani hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che più della metà del campione intervistato (52,1%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

    Internet e i comparatori online (37,6%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (23%) e alle informazioni ascoltate in radio/tv (20%) o lette su quotidiani/periodici (15,8%).

     

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Arrivano in Italia le porcellane da tavola di Mesa Ceramics che si possono acquistare su Faccohotel.com

     

    Sono finalmente disponibili in Italia le porcellane da tavola firmate Mesa Ceramics.
    Si tratta di 4 linee di piatti, coppette, insalatiere e vassoi in stoneware, tutte concepite per la ristorazione professionale e il mondo Horeca, che da qualche mese si possono ordinare e acquistare online sul sito Faccohotel.com, uno dei maggiori ecommerce italiani per quanto riguarda la vendita di attrezzature professionali per ristoranti, hotel e altre attività del settore Horeca.

     

    Le porcellane da tavola di Mesa Ceramics sono la scelta perfetta per il tuo ristorante o il tuo hotel. Ordinale su Faccohotel.com
    Piatto fondo per servire deliziosi primi di pasta fresca, risotti, zuppe e vellutate. Collezione Taal by Mesa Ceramics.

    Mesa Ceramics: porcellane da tavola uniche ed eleganti

    Mesa Ceramics è un’azienda portoghese fondata nel 2017 nella città di Estarreja, a una cinquantina di chilometri da Porto.
    Fin dagli inizi, questa giovane realtà si è distinta nel mondo delle porcellane da tavola destinate alla ristorazione professionale per la qualità, il design e il grado di personalizzazione delle proprie realizzazioni.

    Già al primo sguardo, le stoviglie di Mesa Ceramics colpiscono per la loro bellezza e originalità. Alcune sembrano delle opere d’arte in miniatura, e tutte si caratterizzano per:

    • i materiali eccellenti
    • le linee eleganti e ricercate
    • le decorazioni uniche, fatte sapientemente a mano
    • la grande resistenza

    Sono caratteristiche come queste che le rendono la scelta ideale per le cucine di ristoranti, hotel e altre attività Horeca.

    Le porcellane di Mesa Ceramics sono il risultato della perfetta combinazione tra la lunga tradizione ceramica portoghese, famosa e apprezzata in tutto il mondo, e l’utilizzo delle più moderne tecnologie di stampa.

    Ogni stoviglia Mesa Ceramics è un pezzo unico proprio perché le decorazioni sono disegnate a mano, utilizzando smalti e colori particolari, detti reattivi, che si attivano durante la fase di cottura, andando a distribuirsi in modo non uniforme sul piatto, o sul vassoio, e creando sulla superficie delle particolari bruciature e bolle che, una volta raffreddate, donano alla porcellana un effetto a rilievo molto piacevole sia alla vista sia al tatto.

    Le porcellane di Mesa Ceramics sono acquistabili online sul sito www.faccohote.com.
    Vassoio ovale con bordo rialzato e decorazione fatta a mano che riprende le infinite nuances del blu. Bello e resistente, questo vassoio è stato concepito per l’uso intensivo nell’ambito della ristorazione professionale.

    Faccohotel.com: gli specialisti delle forniture per ristoranti e hotel

    Faccohotel.com è il negozio online della Ponterosso SNC, un’azienda della provincia di Padova che da oltre 60 anni è attiva nella vendita di attrezzature professionali per ristoranti, hotel, bar, pasticcerie e altre attività del settore Horeca.

    Per quanto riguarda la fornitura di prodotti professionali dedicati alla ristorazione, all’hotellerie e in generale al mondo Horeca, il catalogo di prodotti acquistabili su www.faccohotel.com è uno dei più completi in Italia, con oltre 15.000 articoli, tutti in pronta consegna, tra cui:

    • attrezzi per la cucina
    • oggettistica per la sala
    • macchine per bar e pasticceria
    • attrezzi per macellerie
    • attrezzature per panifici
    • utensili per pizzerie
    • abbigliamento per cuochi, camerieri e pizzaioli
    • dispositivi e prodotti per la pulizia di locali pubblici

    Da qualche mese, Faccohotel Forniture Alberghiere ha ampliato la propria offerta per la ristorazione professionale, proponendo ai propri clienti le porcellane di Mesa Ceramics. In particolare, il sito della Ponterosso propone 4 linee tra le collezioni firmate Mesa Ceramics.

    Ecco quali sono i prodotti di Mesa Ceramics disponibili su www.faccohotel.com:

    OKEANOS: si compone di piatto piano in 4 misure, piatto pasta, piatto fondo, coppetta in 2 misure e vassoio ovale da 33 x 23 cm. Su un fondo di un bellissimo blu intenso Reactive, come le onde del mare, si stagliano delle bruciature color oro che creano un bel movimento.

    TAAL: comprende piatto piano in 4 misure, piatto pasta, piatto fondo, coppetta in 2 misure e vassoio ovale da 33 x 23 cm. Il colore è un bronzo Reactive, con rilievi color oro che esaltano anche le pietanze più semplici.

    LACE: è la linea composta da piatto piano in 3 misure, piatto pasta, piatto fondo, insalatiera da cm 17 e vassoio ovale da 33 x 23 cm. La colorazione è decisamente più soft rispetto alle precedenti, ma ha un effetto “invecchiato” e un disegno così particolare che ricorda le cementine toscane.

    DUST: composta da piatto piano in 4 misure, piatto pasta, piatto fondo, coppetta in 2 misure e vassoio ovale da 33 x 23 cm. La decorazione sottosmalto è molto tenue, nei toni del grigio e una raffinata bruciatura color marrone chiaro lungo il bordo.

    • Vorresti anche tu avere nel tuo ristorante le porcellane da tavola di Mesa Ceramics?
    • Sei un ristoratore o un albergatore e cerchi un partner da cui acquistare macchine, attrezzature e utensili per il tuo locale o per il tuo hotel?

    Per maggiori informazioni, rivolgiti a:

    PONTEROSSO SNC DI FACCO PAOLO & C.
    Via Alessandro Manzoni, 41
    Busiago Vecchio di Campo San Martino (PD)
    Tel: +39 049 552879
    Email: [email protected]
    Sito web: www.faccohotel.com

  • Fintech, blockchain e sostenibilità: Banca Generali e Marco Montemagno raccontano la finanza

    Le novità introdotte dal fintech e l’attenzione alla sostenibilità stanno cambiando il mondo della finanza. Con il progetto Edufin 3.0, Banca Generali punta a sensibilizzare il pubblico sui temi del risparmio privato e sulle opportunità legate alle nuove tecnologie.

    Fintech, l'iniziativa di Banca Generali

    Il percorso fintech di Banca Generali

    Tra i primi istituti italiani a comprendere le potenzialità del fintech c’è sicuramente Banca Generali. Negli ultimi anni, il Gruppo si è reso protagonista di un percorso sempre più incentrato sull’integrazione delle nuove tecnologie, dalla realizzazione di piattaforme fino alla valorizzazione delle competenze digitali del proprio network di consulenti. Il risultato è un modello “open banking” in grado di rispondere in maniera sempre più efficiente e flessibile alle sfide e alle opportunità legate ai nuovi servizi fintech. Le partnership avviate con la startup italiana Conio e la piattaforma blockchain scalabile e decentralizzata Algorand ne sono un esempio. Se da un lato è fondamentale per istituti come Banca Generali prepararsi all’arrivo sul mercato della clientela nativa digitale, è vero anche che l’Italia sconta un livello di educazione finanziaria storicamente più basso rispetto ai principali partner europei. È da queste premesse che nasce “EduFin 3.0”, una delle ultime iniziative promosse.

    Dal fintech al risparmio privato, i dettagli del progetto EduFin di Banca Generali

    Con l’avvento dei servizi fintech e di tecnologie innovative come la blockchain e le criptovalute, l’interesse verso il mondo della finanza sta crescendo. Un fenomeno che riguarda tutte le fasce d’età ma soprattutto le nuove generazioni. Con EduFin 3.0, Banca Generali ha deciso di portare l’educazione finanziaria sui canali social: una serie di 52 episodi settimanali in cui il famoso youtuber Marco Montemagno dialoga con alcuni dei maggiori esperti di finanza su temi quali investimenti sostenibili, gestione del risparmio, private banking e fintech. Punto di forza del progetto la chiave divulgativa semplice e diretta supportata dal lavoro di partner d’eccellenza come Vontobel, Pictet Asset Management e le già citate Conio e Algorand. A sottolineare l’importanza dell’educazione finanziaria sulla società è l’Amministratore Delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa. Nel video di presentazione il manager ha ricordato che in Italia oggi ci sono circa 2mila miliardi di giacenze in liquidità: “Con l’inflazione di oggi significa praticamente tassarsi da soli. Ecco perché abbiamo dato vita a iniziative come Edufin, per spiegare che la ricchezza non utilizzata non sempre produce effetti positivi”.

  • L’ottimismo dell’AD di Illycaffè Cristina Scocchia come strategia di business

    Da gennaio 2022, Cristina Scocchia è Amministratore Delegato di Illycaffè, realtà presente in 34 Paesi. In una recente intervista con il Vicedirettore de “Il Giornale” Nicola Porro, l’AD spiega perché bisognerebbe essere ottimisti e racconta dell’impatto del costo delle materie prime sul settore agroalimentare.

    Cristina Scocchia, AD di Illycaffè

    La situazione economica dell’Italia secondo Cristina Scocchia, AD di Illycaffè

    Come una voce diversa dal coro, Cristina Scocchia crede nell’ottimismo e nell’impatto che l’essere positivi può avere sull’economia. Nell’intervista con Nicola Porro fornisce così il suo punto di vista sull’attuale situazione economica dell’Italia. “Il sistema economico in Italia in questo momento ha delle luci e delle ombre – afferma – le luci sono di più delle ombre. L’anno scorso abbiamo finito il 2022 con la crescita del PIL italiano al + 3,8%. L’Ocse ci dice che quest’anno l’Italia chiuderà di nuovo con il segno positivo. Certo, ci sarà una brusca frenata: dal +3,8% scenderemo al +0,6%. Ci fermeremo comunque in territorio positivo”. Una notizia quindi da tenere per buona. Anche l’inflazione è data in diminuzione: dall’8,7% al 6,7%. I numeri suggeriscono che il pericolo della recessione potrebbe essere dunque scampato. Confrontando inoltre l’economia italiana con le altre, l’AD di Illycaffè sostiene che l’Italia si starebbe comportando bene. Nonostante il crollo del 2020 e la decrescita del PIL più forte di tutti i Paesi industrializzati, il Belpaese si è ripreso, e lo dimostrano i numeri: nel 2021 si è registrato un +6,7% e nel 2022 un + 3,8%. “Il doppio quasi di quanto hanno fatto, ad esempio, gli Stati Uniti”, sottolinea Cristina Scocchia. Questo dimostra che, come Paese, nei momenti difficili sappiamo “tirarci su le maniche e dare il meglio di noi”, cosa che “anche questa volta ha pagato”.

    Cristina Scocchia: l’impatto del costo delle materie prime sull’agroalimentare e una proposta alle aziende per vincere in futuro

    Qual è stato l’impatto del costo delle materie prime sull’agroalimentare? L’AD di Illycaffè non può che ammettere che “l’impatto è stato fortissimo” e riporta l’esempio concreto dell’azienda da lei guidata. “Nel 2022 – racconta Cristina Scocchiaabbiamo avuto un aumento dei costi di produzione del 17%, ovvero più 43 milioni che per un’azienda come noi di 550 milioni di fatturato, è un’esplosione veramente molto grande”. Questo è stato il risultato di quella che chiama “la tempesta perfetta”: da un lato l’aumento del costo del caffè verde, dovuto al cambiamento climatico, dall’altro l’aumento di gas, energia, packaging, logistica, container, etc.

    Il colpo più forte l’hanno però avuto le piccole realtà, che in Italia costituiscono il 95%. “Quando sei piccola è più dura perché tanto maggiore è la dimensione aziendale, tanto maggiore è la solidità finanziaria”, spiega infatti l’AD. Il problema è che con “una minore redditività e una minore solidità finanziaria riescono a investire meno in nuovi prodotti e nuove tecnologie; riescono ad attirare meno talenti a livello internazionale, di conseguenza perdono le battaglie a livello globale, perché a livello globale la dimensione fa ancora la differenza”. Cosa possono fare allora? Cristina Scocchia ritiene che per vincere in futuro, gli imprenditori italiani devono “aprire i propri capitali al private equity, al mercato, a forme di finanza straordinaria e devono aprire anche la gestione a manager che non appartengono alla famiglia”.

  • Gli adesivi strutturali di Biemme Adesivi: uno standard nella produzione industriale

    L’utilizzo degli adesivi strutturali sta diventando sempre più comune in varie industrie, diventando ormai uno standard: Biemme Adesivi, realtà attiva da più di cinquant’anni nel mondo delle tecnologie industriali, spiega le loro potenzialità. 

    Milano, aprile 2023. Gli adesivi strutturali sono uno standard ormai sempre più utilizzato all’interno di diversi settori produttivi. Introdotti circa quarant’anni fa in ambito aerospaziale, negli anni hanno ampliato i loro campi di applicazione a diversi apparati industriali, grazie alla loro specifica progettazione che consente di offrire incollaggi robusti e durevoli su un’ampia gamma di superfici.

    Rispetto ai tradizionali metodi di giunzione, come viti, rivetti e saldature, gli adesivi strutturali sono in grado di resistere a forti carichi e ad altre condizioni strutturali. La loro specifica composizione a base di resine acriliche modificate, poliuretaniche, epossidiche o siliconiche, permette una sigillatura affidabile e duratura anche con carichi oltre i 100 kg/cm². Tra i vantaggi nell’utilizzo degli adesivi strutturali in ambito industriale, troviamo una sollecitazione con distribuzione uniforme, che influisce di poco sul peso dell’oggetto. Un altro punto a favore è la possibilità di ottenere incollati misti, con risultati difficilmente eguagliabili in caso di assemblaggio meccanico. Inoltre, di non meno importanza, i vantaggi estetici ed economici: gli adesivi strutturali agiscono come un sottile strato invisibile che non altera il design dell’oggetto e permettono di abbattere i costi di assemblaggio e manodopera.

    Biemme Adesivi, nel suo e-commerce Tapes Store, offre tutti i prodotti della linea 3M™ Scotch-Weld™, una gamma di adesivi facili e veloci da usare per migliorare la produttività, perfezionare il design e contribuire ad un ambiente lavorativo a basso livello di odore, progettati da 3M, multinazionale statunitense leader mondiale nel settore dell’innovazione, ricerca e produzione in ambito adesivo.

    Tra questi spiccano tre nuovi prodotti:

    • adesivo strutturale per Nylon DP8910NS: capace di aderire strutturalmente al nylon senza una preparazione della superficie con trattamenti al plasma o alla fiamma. Aderisce perfettamente su tutti i metalli legati al nylon come alluminio e acciaio inossidabile;
    • adesivo acrilico flessibile serie 8600: offre la flessibilità di un sigillante combinata con la forza e la velocità di polimerizzazione di un adesivo acrilico, consentendo di essere più flessibili nel design e di resistere agli urti;
    • adesivo acrilico a basso odore serie 8700: realizzato per funzionare anche a basse temperature, presenta una formulazione a basso odore e una classificazione non infiammabile, che migliorano l’ambiente di lavoro.
  • Inferno – La raccolta di poesie di Francesco Abate

    “Inferno” è la nuova raccolta di poesie dello scrittore e poeta Francesco Abate, che ti prende l’anima, il cuore, le budella e te le contorce.
    Sia per gli argomenti e le vicende che accadono ogni giorno nel mondo, che per la cruda verità che queste parole raccontano.
    Una lettura essenziale, per aprire gli occhi su quanto sangue viene versato e accusare tutti i persecutori, di guerre ma anche di singoli avvenimenti personali.

     

    Di cosa tratta Inferno

    Nella raccolta di poesie “Inferno”, il poeta e scrittore Francesco Abate parla dei veri dannati sulla Terra.
    Cioè di quelle persone la cui vita è stata resa un supplizio, che non possono trovare definizione migliore dell’Inferno.
    Infernale è la vita del palestinese ridotto alla fame e bombardato a casa sua da un popolo invasore.
    Lo è altrettanto quella dell’italiano perseguitato per il proprio orientamento sessuale.
    Qui la poesia è uno sfogo, equivale all’urlo di rabbia e al pianto disperato che scoppiano nel cuore della notte.
    Quando si è immersi nel silenzio e in intima comunicazione con la propria coscienza.
    Quando l’anima è libera di esprimersi, esplode e lancia parti di sé fuori dal corpo, creando appunto la poesia.

    SORRISO E GHIGNO

    Sorrideva quando ti chiamava “fratello”
    e sorrideva quando gli chiedevi aiuto.
    E’ facile mutare il sorriso in ghigno,
    più difficile è riconoscerli entrambi:
    tu non ci riuscisti
    e gli sorridevi mentre ti lasciava morire.” 

    Biografia dell’autore Francesco Abate

    Francesco Abate (1984) è nato e vive a Salerno.
    Pubblica regolarmente poesie sul blog Spillwords.
    Con la poesia Dietro Quella Porta è stato finalista al Premio Città di Battipaglia 2019.
    Ha pubblicato i romanzi Matrimonio e Piacere nel 2009, Il Prezzo della Vita nel 2015 e I Protettori di Libri nel 2019.
    Il suo racconto La Fuga è stato pubblicato all’interno dell’antologia Ekatomère. Racconti tra Decameron e Pandemia (2020).

    La raccolta di poesie Inferno di Francesco Abate è edita da Edizioni Ensemble per la collana poesie, 90 le pagine.

    Link per l’acquisto

    Amazon: https://amzn.to/3mK1nXV

  • Eroi e Grandi Capi Indiani raccontati da Charles Eastman, prima edizione in italiano

    Eroi e Grandi Capi Indiani di Charles Eastman

    È uscita la prima edizione italiana di “Eroi e Grandi Capi Indiani” (Indian Heroes and Great Chieftains, del 1918) di Charles A. Eastman, uno dei maggiori autori nativi americani del secolo scorso.

    L’opera è curata dalla Mauna Kea Edizioni, che sta portando avanti un grande lavoro di recupero e traduzione di opere della letteratura nativa, con autori come Mourning Dove, Zitkala-Sa, Luther Standing Bear e altri, che finalmente sono pubblicati anche in Italia.

    In questa preziosa serie di mirabili ritratti di “Eroi e Grandi Capi Indiani”, arricchita da foto originali, si legge tanto orgoglio e fierezza da parte dell’autore nel presentare l’essenza dei Nativi Americani, attraverso i valori che hanno animato questi Grandi Capi e le loro gesta.

    Certo, non tutti sono stati eroi immacolati, basti pensare al personaggio controverso di Hole in the Day; ma la maggioranza di queste figure storiche native offre vite e comportamenti esemplari, in quella che è stata la drammatica lotta per la sopravvivenza del popolo dei Nativi Americani nel periodo più buio.

    Il senso di Giustizia permea le decisioni di molti di questi eroi, da Sitting Bull (Toro Seduto) a Red Cloud (Nuvola Rossa), da Crazy Horse (Cavallo Pazzo) a Chief Joseph (Capo Giuseppe) e altri.

    I Grandi Capi Indiani raccontati da un Indiano: Eastman, Dakota egli stesso, ha incontrato diversi di essi in prima persona, e ha raccolto le loro storie e quelle di chi li ha conosciuti.

    In questa opera, sono i capi Dakota, Lakota e Cheyenne a essere più rappresentati;  peraltro, come ben sappiamo, sono proprio stati loro gli ultimi e strenui combattenti per la libertà degli Indiani d’America. Questa edizione è tradotta e annotata da Raffaella Milandri,attivista per i diritti umani dei Popoli Indigeni, esperta studiosa dei Nativi Americani e antropologa.

  • “Voyager”, l’ultimo libro in italiano di Lance Henson , poeta Cheyenne

    Voyager. For the Cheyenne di Lance Henson

    “Voyager. For the Cheyenne”, edito da Mauna Kea, è l’ultimo libro in versione bilingue, in italiano e in inglese, di Lance Henson. Poeta Cheyenne tra i più importanti autori Nativi Americani, tradotto in oltre 25 lingue e presente nelle antologie scolastiche italiane della poesia nordamericana, insieme a Walt Whitman.

    Membro dell’AIM (American Indian Movement) e della Dog Soldier Society, da più di 30 anni è attivamente impegnato nella lotta per i diritti dei Cheyenne e delle popolazioni indigene del mondo. La poesia di Henson fonde la spiritualità Cheyenne alla cronaca sociale e politica del mondo moderno. La potenza dei suoi versi echeggia lo spirito di un popolo intero, e testimonia la profonda connessione alla Natura della spiritualità dei Nativi Americani. Il mondo umano, animale e vegetale sono un tutt’uno, vivo, e gioiscono e soffrono all’unisono.

    L’essenza di Lance Henson è di un poeta guerriero che osserva il mondo con animo amaro.  “Voyager. For the Cheyenne”, disponibile anche in ebook, è dedicato al popolo Cheyenne. Come dice, “Io sono la mia gente, come la mia gente è me”. In Voyager, Lance Henson lancia un messaggio forte, all’insegna dell’ambientalismo e della critica dei sistemi del denaro e del potere, e afferma: “Ciò che è successo a noi Nativi Americani nel passato, sta ora succedendo a tutti i membri della razza umana”. Qui il link al video dell’autore https://youtu.be/ZbIJ3Ta4zeM

  • Il primo dizionario Italiano-Lakota, per salvare la lingua di Toro Seduto dalla estinzione

    Lessico Lakota. Storia, Spiritualità e Dizionario Italiano-Lakota

    Continua a riscuotere grande plauso e consensi da studiosi e appassionati il libro “Lessico Lakota. Storia, Spiritualità e Dizionario Italiano-Lakota”. Il primo dizionario in italiano della lingua Lakota, parlata dal famoso popolo dei guerrieri Sioux-Lakota.

    A realizzare l’opera, la casa editrice Mauna Kea con le due curatrici, Raffaella Milandri e Myriam Blasini. L’obiettivo è salvare una preziosa lingua nativa americana,  ma anche pubblicare il dizionario in concomitanza con il Decennio Internazionale delle Lingue Indigene proclamato dall’ONU. Ogni linguaggio è un depositario di identità, storia culturale, tradizioni e memoria, quindi vitale.

    Le lingue parlate dai popoli indigeni, come i Nativi Americani, sono in via di estinzione. Nell’allarme lanciato dall’ONU, si sottolinea come su 7000 linguaggi parlati nel mondo, oltre il 40% sia a rischio di scomparire in pochi anni. La lingua Lakota è stata fino a metà dell’Ottocento una lingua solo parlata e mai scritta. Vi sono svariate interpretazioni della stessa: il “Lessico Lakota” è tratto da approfonditi studi delle fonti più autorevoli. Ad accompagnarlo, storia, tradizioni e mitologia del popolo nativo americano.

    Commenta Raffaella Milandri: “Questo libro vuol dare un contributo prezioso alla cultura e alla identità del popolo Sioux-Lakota. Dare in parte giustizia alla opera di violenta prevaricazione culturale subita da milioni di nativi americani”. Continua: “Non dimentichiamo che la lingua Lakota, insieme a quella Navajo e ad altre, ha contribuito attraverso i famosi code talker a salvare il mondo dalla piaga della Seconda Guerra Mondiale, usando questi linguaggi come codici indecifrabili per i criminali nazisti”.

    La Milandri è attivista per i diritti umani dei popoli indigeni ed è membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana, e adottata dal 2010 nella famiglia Black Eagle, la stessa famiglia della tribù Crow che adottò Barack Obama nel 2008. A fare da corollario al dizionario, storia e tradizioni del Lakota e citazioni dei famosi guerrieri e leader di questo popolo: Cavallo Pazzo, Toro Seduto, Alce Nero e Nuvola Rossa, nomi che echeggiano nella leggenda in tutto il mondo.

    “Quando il nostro popolo smetterà di parlare Lakota, saremo Wasicu, Uomini Bianchi”, dicono i Lakota. La loro lingua è stata tramandata per tradizione orale. Ha subìto molte trasformazioni a causa della trasposizione scritta e della contaminazione dall’inglese. Questo dizionario Italiano-Lakota, che contiene anche la traduzione inglese, è tratto dalla comparazione degli studi di Beuchel, White Hat e altri. L’opera affianca storia e tradizioni del fiero popolo Sioux-Lakota, strenuo e ultimo combattente per la propria identità e per il diritto alle proprie terre sacre, le Black Hills.

  • L’India per veri viaggiatori raccontata da una viaggiatrice in solitaria

    In India. Cronache per veri viaggiatori

    Per tutti i viaggiatori che amano l’India. L’India viene raccontata, attraverso il viaggio on the road dell’autrice, da angolazioni originali e innovative. Fuori dalle rotte conosciute ai turisti.

    Un racconto estremamente coinvolgente, a tratti ironico e divertente. Durante il viaggio si crea un insolito rapporto tra la “Madame” e l’autista sikh, fedele accompagnatore.

    Mentre macina  chilometri sulle polverose strade indiane, da Delhi a Calcutta fino alle foreste dell’Orissa, la Milandri affronta un viaggio avventuroso e costellato di colpi di scena. Il libro offre consigli di viaggio e riflessioni sull’India “vera”. Ma racconta anche la ardua e ostinata ricerca della verità sulla lotta di tribù primitive che difendono i loro diritti umani.

    In India. Cronache per veri viaggiatori, uscito in seconda edizione aggiornata (Mauna Kea edizioni, 2019), è un libro di Raffaella Milandri, che propone i racconti dei suoi viaggi, come detective dei diritti umani presso tribù negli angoli più remoti del mondo.

    Oltre a Pigmei, Nativi Americani e Inuit, qui è  la volta degli Adivasi in Orissa.

    La Milandri – scrittrice, giornalista e attivista per i diritti umani- viaggia in solitaria  per raccogliere prove e testimonianze di violazioni dei diritti umani dei popoli indigeni.

    Quei popoli che, lontani dalla frenesia del mondo occidentale, ne sono spesso vittime. Allorquando, infatti, nelle loro terre vengono scoperte risorse preziose all’”uomo moderno”, le loro culture e le loro identità sono in pericolo.

    Ma non solo: una catena di ingiustizie, soprusi e violenze li sommergono e li mettono a rischio di estinzione.

    E’ questo il caso degli indigeni di Niyamgiri, in Orissa: un ricco giacimento di bauxite ha sconvolto le loro vite pacifiche nei villaggi.

    Una multinazionale ha aperto una miniera per estrarre il minerale e e un impianto di lavorazione per trasformarlo in alluminio. Una montagna sacra alla gente dei villaggi viene violata dagli scavi e l’inquinamento distrugge piante, e uccide animali e uomini.

    Portare a galla la verità è lo sforzo della instancabile Milandri raccontato in questo libro: e saranno proprio gli indigeni a svelare una realtà molto peggiore del previsto; a testimoniare, anche la tribù primitiva dei Dongria Khond.

    La situazione di Niyamgiri è tuttora in bilico e la miniera minaccia i villaggi: il libro della Milandri è estremamente attuale e racconta una verità diversa da quella che dipingono i media.

    Ad arricchire il libro, preziosi consigli di viaggio per l’India, per come viverla fuori dagli schemi. Nella versione ebook, 24 pagine di immagini fotografiche a colori e un miniglossario gastronomico sulla cucina indiana.

    Dice l’autrice: “E’ stato un viaggio estremamente pericoloso, dove il fatto di essere donna è stato un aiuto decisivo. Sono stata sottovalutata e grazie a questo ho avuto accesso a luoghi inaccessibili e informazioni riservate.

    http://www.maunakea.biz

  • Toosh: i consigli per indossare la sciarpa da uomo ed essere chic

    La sciarpa non dovrebbe mai mancare nel guardaroba maschile, nemmeno durante la bella stagione. Basta scegliere i tessuti adatti e sfruttare i mille stili a cui si presta: indossata con nodi semplici fino ad opzioni più elaborate come l’ascot, la sciarpa è un accessorio di estrema versatilità, capace di completare con stile ogni outfit. Vediamo come e perché con Toosh, brand italiano di alta moda specializzato nella produzione di sciarpe in cashmere, quintessenza di qualità ed eleganza

    Milano, aprile 2023. Una sciarpa da uomo scelta con cura non è soltanto indice di buon gusto e senso dello stile. È anche un modo per esprimere la propria personalità e valorizzare le proprie caratteristiche fisiche

    Niente di più indicato di una sciarpa variopinta per sdrammatizzare un outfit formale o, viceversa, di una sciarpa annodata alla parigina per conferire ricercatezza anche a un look molto casual. Giocando con colori e nodi si può esprimere il lato di sé più estroverso e ironico, oppure il più formale e autorevole. Abbinandola al colore degli occhi si porrà in risalto lo sguardo, mentre scegliendo il nodo più adatto all’ovale del viso o all’ampiezza delle spalle ne risulta valorizzata l’intera figura. Senza contare la facilità con cui la sciarpa consente di sperimentare stili diversi, creando ogni giorno le combinazioni nuove che meglio rispondono ai fashion trend o, semplicemente, al gusto personale.

    Qualunque sia l’occasione oppure l’outfit da comporre, l’importante è non cedere a compromessi sulla qualità del tessuto. Il cashmere, su questo fronte, è la scelta perfetta: filato di pregio per fattura, lucentezza e morbidezza nonché per le sue proprietà termoregolatrici e traspiranti, che rendono le sciarpe in cashmere accessori ideali per tutto l’anno. 

    Ma come indossare una sciarpa da uomo? Tra le opzioni intramontabili il nodo semplice, che si ottiene incrociando i due lembi della sciarpa per poi legarli tra loro, al collo o al petto. Per le occasioni informali va bene avvolgere la sciarpa intorno al collo e poi lasciare ricadere entrambe i lembi sul petto o sulla schiena. Oppure un lembo giù, sul petto, e l’altro dietro. Chi vuole eleganza opterà per il nodo alla parigina o per il nodo ascot

    E chi desidera una sciarpa all’altezza di un look maschile impeccabile, sceglierà tra l’ampia gamma di colori e fantasie delle sciarpe in cashmere di Toosh, optando per le sciarpe della linea Diamantina: caratterizzati da una trama con forme di diamante, questi accessori presentano un’alta percentuale in cashmere che li rende caldi e una buona componente di seta che conferisce l’effetto brillante. Un ulteriore punto di forza delle sciarpe Diamantina è che sono state studiate per contrastare la comparsa dei pallini causati dallo sfregamento tra tessuto e barba.  

    Avete in mente un look particolare per un evento importante e avete la necessità di abbinarvi una sciarpa in una colorazione o fantasia specifica? Nessun problema: Toosh è in grado di personalizzare le sciarpe in base alle vostre esigenze, declinandola su qualsiasi tinta o sfumatura.

    Fonte: www.toosh.it/it/blog/post/come-mettere-la-sciarpa-da-uomo-alcune-ispirazioni.html

     

  • Come scegliere il detergente viso per acne migliore?

    Perchè è importante capire quale detergente viso per acne sia più adatto a noi? Perchè l’acne è un problema che affligge molte persone, soprattutto in età adolescenziale, ma anche in età adulta. Si tratta di un’infiammazione dei follicoli piliferi causata da un eccesso di sebo e da batteri che si accumulano sulla pelle. Per contrastare l’acne e prevenirne la comparsa, è fondamentale seguire una corretta igiene del viso, utilizzando prodotti specifici che non aggrediscano la pelle e che ne rispettino il pH.

    Ma come scegliere il detergente viso per acne migliore? Quali sono le caratteristiche principali da tenere in considerazione?

    Vediamole insieme in questo articolo.

    • Il tipo di pelle: la prima cosa da fare è capire qual è il tipo di pelle che si ha, se grassa, mista o secca. In generale, i detergenti per l’acne sono indicati per le pelli grasse o miste, che tendono a produrre più sebo e a lucidarsi facilmente. Le pelli secche, invece, possono essere più sensibili e irritate dall’acne e necessitano di prodotti più delicati e idratanti.
    • La formulazione: i detergenti per l’acne possono avere diverse formulazioni, come gel, schiuma, crema o latte. La scelta dipende dalle preferenze personali e dal grado di untuosità della pelle. In generale, i gel e le schiume sono più adatti alle pelli grasse o miste, perché hanno un effetto rinfrescante e purificante. Le creme e i latte sono più indicati per le pelli secche o sensibili, perché hanno un effetto emolliente e lenitivo.
    • Gli ingredienti: i detergenti per l’acne devono contenere ingredienti che svolgano un’azione antibatterica, antiinfiammatoria e seboregolatrice. Alcuni degli ingredienti più comuni sono il tea tree oil, l’acido salicilico, il perossido di benzoile, il zinco e l’argilla. Questi ingredienti aiutano a eliminare i batteri responsabili dell’acne, a esfoliare la pelle e a ridurre la produzione di sebo. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non usare prodotti troppo aggressivi o con una concentrazione troppo elevata di questi ingredienti, perché potrebbero irritare la pelle e causare effetti indesiderati come secchezza, arrossamento o bruciore. È bene quindi scegliere prodotti con una formulazione delicata e bilanciata, che contengano anche ingredienti idratanti e lenitivi come l’aloe vera, la camomilla o il cetriolo.
    • La frequenza d’uso: i detergenti per l’acne vanno usati con regolarità, almeno due volte al giorno, mattina e sera. È importante lavare il viso con acqua tiepida e massaggiare delicatamente il detergente sulla pelle con movimenti circolari. Poi si risciacqua bene il viso con acqua fredda e si tampona con un asciugamano pulito. Non bisogna strofinare la pelle o usare spugne abrasive, perché potrebbero aggravare l’infiammazione. Dopo aver lavato il viso, si può applicare una crema idratante specifica per l’acne o un trattamento locale sui brufoli.

    Seguendo questi consigli, si potrà scegliere il detergente viso per acne migliore e avere una pelle più pulita e sana.

  • Risparmio: in Sicilia 290.000 individui comprano alimenti prossimi alla scadenza

    Le famiglie siciliane, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura l’8,4% dei rispondenti siciliani, pari a circa 290.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto in Sicilia emerge che il 58% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale più altra rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 29,8% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

    E se il 18,3% degli intervistati siciliani ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, più di uno su cinque, pari a 738.000, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

    Non solo cibo

    Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie siciliane, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (73%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (67%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

    Il 49% dei siciliani, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 25% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 17% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

    Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare i siciliani? Circa 330 euro a famiglia, valore superiore alle media nazionale (300 euro).

    Le spese familiari

    Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie siciliane? Non sorprende vedere che la bolletta elettrica ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata in Sicilia (75,6%), seguita dall’assicurazione auto (59,5%) e dalla bolletta del gas (51,1%).

    E nonostante già molti siciliani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi dell’Rc auto (32,8%), di luce (26,7%), gas (22,9%) e Pay TV (22,9%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

    Per fortuna sempre più siciliani hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che più della metà del campione intervistato (53,4%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

    Internet e i comparatori online (35,9%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (27,5%) e alle informazioni lette su quotidiani/periodici (22,1%) o ascoltate in radio/tv (19,8%).

     

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Risultati 2022 di Amplifon, Enrico Vita: “Superati i 2 miliardi di ricavi”

    Amplifon chiude il 2022 con record di ricavi, EBITDA e utile netto. Enrico Vita: “Risultati significativi nonostante scenari di incertezza e inflazione”.

    Enrico Vita Ceo Amplifon

    Il commento dell’AD Enrico Vita: “Registrati aumenti di tutti i principali indicatori”

    Per la prima volta in 72 anni abbiamo superato i 2 miliardi di euro di ricavi e i 500 milioni di euro di EBITDA, con un risultato netto in crescita a due cifre e un conseguente incremento della proposta di dividendo”. A illustrare i numeri record del 2022 di Amplifon è Enrico Vita, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società leader nell’hearing care. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Progetto di Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, confermando così il percorso di crescita intrapreso dall’azienda. Nel dettaglio, i ricavi consolidati si attestano alla quota record di 2.119 milioni di euro (+8,8% a cambi correnti e +6,8% a cambi costanti su base annua), mentre l’EBITDA ricorrente è aumentato dell’8,8% arrivando a quota 525 milioni di euro. Numeri da record anche per il risultato netto as reported, che cresce del 13,1% e si attesta a quota 179 milioni. “Nel 2022 abbiamo proseguito il nostro percorso di crescita – ha dichiarato Enrico Vita registrando un aumento di tutti i principali indicatori economici e raggiungendo livelli record in termini di ricavi, EBITDA e utile netto. Nel corso dell’anno abbiamo aumentato ancora la nostra quota di mercato, consolidando la leadership globale del nostro Gruppo”.

    Enrico Vita: “Buon avvio del 2023, Amplifon pronta a consolidare le acquisizioni bolt-on”

    Dal Bilancio 2022 emerge come il Gruppo guidato da Enrico Vita sia migliorato sensibilmente anche sotto il profilo dell’indebitamento finanziario netto, che scende a 830 milioni. Il CdA di Amplifon ha poi approvato la proposta di un dividendo di 0,29 euro per azione, in crescita dell’11,5% rispetto al 2021 e con un pay-out superiore al 36% sull’utile netto per azione. Il trend viene confermato anche nel quarto trimestre 2022, con i ricavi consolidati a 579 milioni di euro (+2% a cambi correnti e +1,5% a cambi costanti) e l’EBITDA ricorrente pari a 156 milioni di euro, mentre il risultato netto su base ricorrente, pari a 64 milioni di euro, ha registrato una flessione del 9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Si tratta di risultati ancora più significativi perché ottenuti in un mercato più complesso del previsto, a causa di uno scenario macroeconomico caratterizzato da incertezza ed elevata inflazione, e con una base di confronto con il 2021 estremamente sfidante”, ha commentato Enrico Vita, aggiungendo che il Gruppo si ritiene soddisfatto anche per quanto riguarda l’avvio del 2023 sia per l’impulso alle acquisizioni bolt-on iniziate già lo scorso ottobre che per le prospettive di crescita sostenibile di ricavi e profittabilità.

  • Luca Dal Fabbro (Iren): l’attualità dell’energia spiegata a “Quasar”

    Ospite del programma Rai “Quasar”, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro ha parlato dello scenario energetico attuale: le importanti decisioni di oggi daranno frutti nel medio-lungo periodo.

    Luca Dal Fabbro

    Luca Dal Fabbro a “Quasar”: per l’energia servono piani a medio-lungo termine

    L’energia è un bene prezioso, ci rende più sicuri, permette di illuminare gli ospedali, di produrre, di estrarre l’acqua dalle fonti: è un bene primario”: così si è espresso Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, durante il suo intervento a “Quasar”, il programma tv Rai che si impegna a fornire una lettura scientifica dell’attualità. Parlando di energia, di sostenibilità e di innovazione, il Presidente ha sottolineato l’importanza di gestire l’approvvigionamento energetico con la giusta attenzione che merita, una consapevolezza rafforzata in seguito al complesso scenario derivante dal conflitto russo-ucraino. “Siamo la seconda potenza industriale in Europa e abbiamo bisogno di energia a brasso prezzo”: per questo, ha sottolineato Luca Dal Fabbro, serve ragionare sulla sostenibilità ma anche sulla competitività. “Non c’è una soluzione unica, la strada principale è fare piani a medio-lungo termine”. Non si tratta “di una gara dei cento metri, bensì di una maratona. Le grandi scelte energetiche vanno prese oggi e daranno frutti nei prossimi anni, probabilmente li raccoglieranno i nostri figli e nipoti ma occorre farlo”. Per procedere spediti verso gli obiettivi, è importante investire in infrastrutture, fotovoltaico, sostenibilità, così da poter garantire l’approvvigionamento grazie a diverse fonti (non potremo rinunciare del tutto al gas se non nel giro di qualche decennio).  

    Luca Dal Fabbro: l’importanza della ricerca e dell’innovazione

    La ricerca e l’innovazione sono aspetti fondamentali per una nuova strategia energetica che si basi sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla competitività. Dobbiamo investire nella ricerca e nell’innovazione, perché è essenziale pensare all’energia del futuro”: Luca Dal Fabbro, durante il suo intervento a “Quasar”, ha sottolineato l’importanza di abbandonare gradualmente l’utilizzo del fossile per passare al fotovoltaico, al biogas, a nuove tecnologie che consentano di non sprecare le risorse che abbiamo a disposizione. In questo quadro complesso, l’economia circolare è l’elemento cardine, l’asso nella manica: secondo Luca Dal Fabbro, si tratta di un “modello di produzione, generazione, rigenerazione che scardina il sistema di consumo usa e getta e lo trasforma nel riutilizzo continuo di una materia che è sempre più scarsa”. Gruppo Iren, ha spiegato il Presidente, ha in programma la realizzazione di un impianto che recupera metalli rari, “un’altra risorsa su cui dovremmo fare investimenti”.

  • Daniel Mannini: la sua arte pittorica per raccontare il Rinascimento fiorentino e l’epoca medicea

    Certamente quando si parla di Rinascimento e di periodo rinascimentale, subito il collegamento di correlazione con Firenze è immediato e di fatto a buon conto e a buon diritto questa città rappresenta e costituisce, con il suo fascino incantevole e ammaliatore, la capitale per eccellenza per antonomasia di ciò che è Rinascimento conserva e custodisce nella sua essenza di sapere e di conoscenza e nel corollario di eventi e vicende storiche e politiche, che ha contraddistinto quell’epoca e ha di rimando influito fortemente anche nello sviluppo evolutivo delle epoche successive. Da qui è nata l’idea di incentrare un nuovo progetto artistico su questo argomento e di delineare in maniera precisa e dettagliata una narrazione approfondita ed esaustiva, che tocca a tutto tondo temi di rilievo nella società rinascimentale e che può essere utile e valida come compendio di approfondimento informativo, fruibile sia per chi già conosce la materia sia per chi desidera approcciarla ex novo, potendo anche avere come plusvalore aggiunto di contorno la produzione pittorica di Daniel Mannini, predisposta ad hoc per tale stimolante iniziativa”. La dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto, spiega nel merito la sintesi strutturale e compositiva entrando nello specifico e sottolineando ancora: “Daniel è senza dubbio molto coinvolto nelle tematiche inerenti alla sua amata adorata città e a tutto ciò che concerne anche il passato storico e la tradizione artistica e culturale. Quindi, abbiamo voluto fornire un ulteriore incipit di connessione e di coesione simbolica, individuando dei titoli molto speciali da conferire alle sette nuove opere testimonial (Rinascimento, Filippo Brunelleschi, Donatello, Botticelli, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo). A maggior ragione Daniel è stato ancora più coinvolto a livello emotivo ed emozionale, volendo celebrare al meglio il suo omaggio ad honorem a questi illustri nomi di portata universale. Mi complimento con lui per l’egregio lavoro svolto con impegno e passione e per il risultato ottenuto, che dimostra non soltanto la vocazione creativa profonda, ma anche la devozione verso quelli che costituiscono la cerchia dei maestri d’arte senza tempo, dei cosiddetti geni immortali. Volendo dare una definizione a questo progetto direi che è stato raggiunto un esito davvero notevole da parte di Daniel nel fornire anche a livello di intervista in calce delle riflessioni ponderate e calibrate in modo attento e ragionato, che fanno da filo conduttore perfetto alla sua ispirazione e hanno guidato l’atto e il gesto pittorico nella creazione dei quadri designati a essere in assoluta scia con l’energia rinascimentale”.

    SCARICA IL PROGETTO SU danielmanniniart.it

  • XManagement: l’innovativo servizio di gestione in outsourcing del parcheggio targato 4XP

    XManagement è il rivoluzionario modello di servizio dell’azienda italiana 4XP, ideato per semplificare la gestione del parcheggio al proprietario. Sarà proprio 4XP, grazie alla sua control room attiva 24/7, a fornire assistenza all’automobilista e a occuparsi di tutta la manutenzione predittiva, preventiva e correttiva, il tutto da remoto.

    4XP è oggi l’unica azienda italiana in grado di proporre un servizio di outsourcing completo della gestione dell’area di sosta attuabile grazie ad un sistema cloud, apparecchiature IoT ed una centrale operativa dedicata. Le soluzioni 4XP hanno un design 100% made in Italy e garantiscono: maggiore efficienza dell’impianto, migliore esperienza per gli utenti e redditività dell’area di sosta.

    4XP propone un sistema di “parcheggio intelligente”: un nuovo modello di parcheggio completamente automatizzato e dotato di apparecchi tecnologicamente avanzati. Attraverso XManagement, 4XP è in grado di rispondere sia alle esigenze del gestore del parcheggio sia a quelle degli automobilisti. Grazie a questo rivoluzionario servizio, il gestore ha a disposizione una centrale operativa che opera al posto suo, 24/7, così come l’automobilista potrà affidarsi agli operatori di 4XP, per qualsiasi esigenza.

    In Italia e nel resto del mondo, esistono milioni di aree di proprietà di persone che non hanno tempo da dedicargli per gestirle e metterle a disposizione della collettività. Grazie a questo servizio unico, chiunque abbia un’area libera può delegare la gestione a 4XP e mettere a reddito il proprio spazio.

    La centrale operativa di 4XP è attiva 24/7, quindi anche i parcheggi che sono aperti solo durante le ore diurne potranno rendere operativo il servizio di parcheggio per 24 ore, durante i weekend e/o le festività. È inoltre possibile attivare il servizio on demand, ovvero durante un weekend, per una settimana o anche solo un giorno.

    Tutto questo è realizzabile grazie ad un sistema software in Cloud e ad apparecchiature IoT che permettono di essere monitorate e gestite completamente da remoto, oltre a una rete capillare di tecnici pronti ad intervenire in caso di necessità.

    Per conoscere tutti i servizi che 4XP può realizzare per il tuo parcheggio, visita il sito https://www.4xp.it/

  • Che cos’è il contest marketing? OC Promotion ne spiega le potenzialità

    Gli esperti di OC Promotion, agenzia specializzata nell’organizzazione dei concorsi a premio, spiegano quali vantaggi offrono le strategie di content marketing se strutturate in maniera precisa ed efficace.

    Milano, aprile 2023 – Ormai (quasi) tutti utilizzano quotidianamente internet per compiere azioni che una volta erano solo fisiche, come per esempio fare acquisti. Con lo sviluppo dell’e-shopping, le aziende si sono adattate, proponendo un’offerta sempre più digital e implementando le strategie di web marketing. Tra queste, rientra anche il contest marketing, basato sull’organizzazione di concorsi a premio online volti a raggiungere un gran numero di utenti, aumentando così la visibilità del brand.

    Come spiegano gli esperti di OC Promotion, agenzia lombarda specializzata nell’organizzazione di concorsi e operazioni a premio, il contest marketing si può declinare nella messa a punto di diverse tipologie di concorsi a premio, dagli Instant Win ai Social Photo Contest – ideali per un’azienda che investe molto sui propri profili sui social network – fino ai concorsi a estrazione. Quale che sia il tipo di concorso scelto, tre sono i criteri per strutturare una strategia di contest marketing vincente: l’individuazione del target di riferimento, la definizione degli obiettivi di marketing che si intende raggiungere e, infine, la scelta del tipo di interazione che il brand vuole creare con gli utenti. 

    Il contest marketing sta conquistando un ruolo sempre più importante nell’ambito delle strategie di marketing aziendale e, proprio per questo, è consigliabile affidare a un’agenzia specializzata, come OC Promotion, l’organizzazione di contest efficaci e aderenti agli obiettivi aziendali. Un contest ben strutturato, infatti, assicura numerosi vantaggi, anche rispetto ad altre attività promozionali: oltre a favorire la lead generation e ad aumentare la visibilità del brand, i concorsi a premio consentono di tenere sotto controllo i costi relativi alla pubblicità – per l’organizzazione di un contest tramite un’agenzia si definisce in partenza un budget da destinare all’iniziativa – e rappresentano un canale comunicativo con una grande potenzialità. È proprio grazie ai concorsi a premio, infatti, che le aziende possono diversificare la loro comunicazione con gli utenti e sperimentare nuove strategie che possono rivelarsi determinanti per il successo di un brand.