Blog

  • Knauf Italia, l’impegno per l’equità di genere nasce dai suoi valori

    L’impegno di Knauf Italia per la crescita e la diffusione della cultura dell’equità di genere prosegue con l’incontro tra il personale Knauf e Michela Murgia, scrittrice e attivista

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia leggera, continua nel suo percorso di valorizzazione dell’equità di genere portando Michela Murgia nella sua Sede di Castellina Marittima per un incontro diretto senza filtri con il proprio personale.

    L’evento “Stesso Valore, pari opportunità”, dello scorso 30 marzo, è stato un importante momento di riflessione e di consapevolezza per la condivisione sempre più ampia dei valori dell’equità di genere e dell’inclusione all’interno dell’organizzazione.

    L’iniziativa si inserisce nel lungo percorso intrapreso da Knauf con l’obiettivo di consolidare e dare ulteriore impulso alla cultura e al sentimento della Gender Equity per ambienti di lavoro sempre più inclusivi e in cui a tutti siano garantite le stesse opportunità, indipendentemente dal genere. In sintonia con uno dei suoi valori fondanti, la menschlichkeit (umanità), che la impegna a perseguire la giustizia, l’integrità e il rispetto sia dentro che fuori il perimetro aziendale, l’opera di sensibilizzazione di Knauf sui temi della parità di genere nel contesto del proprio ambito lavorativo mira, dunque, a favorire la sua osmotica diffusione nell’intera società.

    Tutto questo ricade nel più ampio contesto dell’attenzione alla promozione della sostenibilità sociale, che Knauf persegue favorendo con impegno costante una cultura aziendale che valorizzi il dialogo, la diversità, il coinvolgimento e la crescita personale e professionale. Una visione completa delle azioni concrete e degli impegni presi per contribuire al benessere del proprio capitale umano e della comunità come dimostrano i risultati ottenuti in questi anni di impegno e riportati, nella sezione dedicata alla sostenibilità sociale, nel suo bilancio di sostenibilità.

    “Knauf Italia si impegna ogni giorno a promuovere l’uguaglianza di genere e a creare un ambiente di lavoro inclusivo, in cui ogni dipendente abbia la possibilità di esprimere il proprio potenziale e di crescere professionalmente”, ha dichiarato Marco Solari, Direttore Generale di Knauf Italia. “In questo contesto siamo felici di aver ospitato Michela Murgia, la cui presenza ci ha permesso di sollevare temi importanti e di condividere idee, valori e visioni con tutto il nostro personale e con le loro famiglie.”

  • Acquisto casa: nel 2023 sostanzioso calo dei mutui

    L’Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma traccia quello che sarà l’andamento del mercato immobiliare durante l’anno in corso. Come ben noto, il mutuo resta lo strumento essenziale per poter effettuare un investimento importante, come ad esempio la prima casa, in grado di condizionarne scelte e intenzioni degli investitori.

    Stando alle ricerche Nomisma, il 2023 segnerà un calo significativo sia dei mutui (-18%) che delle surroghe e sostituzioni (-47%). Queste previsioni sono state fatte analizzando l’andamento del settore in 13 città intermedie tra cui spicca Taranto, la città pugliese in cui l’agenzia immobiliare Cambio Casa offre da sempre proposte adeguate di case in vendita e altre soluzioni immobiliari.

    Ebbene, Nomisma giustifica questo calo per via degli incerti scenari economici globali, che hanno indotto la Bce ad alzare i tassi d’interessi negli ultimi tempi in modo significativo, rendendo le politiche bancarie più restrittive nella concessione dei finanziamenti.

    Tutte scelte che, fermo restando l’imprescindibilità della concessione del credito, influiscono pesantemente sulle intenzioni di acquisto e di conseguenza sulla richiesta di mutui e prestiti da parte delle famiglie.

  • Mutui: nel Lazio richiesta media in calo del 3,7%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto nel Lazio per un mutuo prima casa è sceso a 158.162 euro, valore in calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari laziali si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 147.806 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’81% del secondo semestre 2021 al 77%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 19% del totale domande di finanziamento raccolte nel Lazio, in crescita del 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Roma è la provincia laziale dove è stato rilevato l’importo medio più alto (163.646 euro). Valori inferiori alla media regionale per Latina (138.475 euro), Viterbo (122.382 euro) e Frosinone (117.630 euro). Chiude la classifica Rieti (109.021 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti laziali per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 60% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili/variabili con cap sul totale delle richieste arriva addirittura al 64% in provincia di Frosinone.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali nel Lazio sono aumentate (+9% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono diminuiti di ben il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 75.000 richieste di mutuo raccolte nel Lazio tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

  • A cosa serve un Avvocato Cassazionista a Roma

    avvocato-cassazionista-roma
    Avvocato cassazionista Roma: scopri quali sono le attività di questa figura specializzata in ambito giuridico e come può aiutarti a tutelare i tuoi diritti nell’ultimo grado di giudizio.

    Quando si parla di diritto è importante sapere che l’organo giudiziario più importante nel nostro paese è la Corte di Cassazione figura come, inteso come l’ultima istanza di giudizio all’interno di un processo, l’organo di giustizia suprema del nostro paese. La sua funzione principale è quella di giudicare i ricorsi presentati contro le sentenze delle corti d’appello e dei tribunali ordinari, verificando se il giudice di merito ha applicato correttamente la legge e i principi giuridici.

    E in questo contesto, a svolgere un ruolo essenziale in merito all’assistenza e alla rappresentanza dell’imputato nei processi di impugnazione è sicuramente l’avvocato cassazionista, soprattutto a Roma, città con una forte tradizione giuridica nella quale avere a disposizione una figura professionale del genere risulta particolarmente importante.

    Cosa fa un avvocato cassazionista

    L’avvocato cassazionista è il professionista legale specializzato nella gestione di cause dinanzi alla Corte di Cassazione, che ha il compito di assistere il cliente in tutte le fasi del processo di impugnazione nella suddetta sede.

    In particolare, offre il suo operato in tutti gli atti processuali necessari per la presentazione del ricorso ad una sentenza non ancora definitiva, nella ricerca delle prove necessarie alla difesa o all’accusa, nella preparazione delle motivazioni e delle argomentazioni da sottoporre alla Corte, ma anche di ricorsi straordinari per motivi di giustizia e di ammissibilità.

    Si tratta di un avvocato specializzato in questo settore del diritto, dotato di una conoscenza specifica e approfondita in grado di sostenere il cliente in tutte le fasi del procedimento, dalla presentazione del ricorso alla difesa in udienza.

    A cosa serve un avvocato cassazionista a Roma?

    In particolare, un avvocato cassazionista a Roma può fornirti i seguenti servizi:

    • Analisi del caso: esaminerà attentamente il caso e valuterà la validità del ricorso. In alcuni casi, potrebbe suggerire l’utilizzo di un’altra strategia legale.
    • Redazione del ricorso: scriverà il ricorso, che è il documento attraverso il quale si chiede alla Corte di Cassazione di esaminare il caso.
    • Difesa in udienza: se il ricorso viene ammesso alla Corte di Cassazione, il cassazionista si occuperà della difesa del cliente in udienza.
    • Consulenza: fornirà al cliente una consulenza costante, illustrando i vari passaggi del procedimento e fornendo informazioni sullo stato dell’arte.

    Affidarsi ad un avvocato cassazionista a Roma significa quindi avere la garanzia di essere assistiti da un professionista competente e specializzato che ti aiuterà ad ottenere il risultato migliore per il tuo caso. Deve possedere inoltre un’elevata capacità di analisi e di argomentazione che gli permetta di individuare le criticità della sentenza e di formulare motivi di ricorso validi e convincenti dinanzi alla Corte di Cassazione, individuando le eventuali violazioni di legge o di giurisprudenza, le omesse valutazioni o le contraddizioni presenti nella sentenza impugnata, al fine di poter presentare un ricorso efficace.

    Conclusione

    In definitiva, è fondamentale rivolgersi ad un avvocato cassazionista soprattutto per coloro che non sono riusciti a far valere i propri diritti in sede di primo grado o di appello. Per questo motivo, è fondamentale scegliere un professionista che sia esperto e competente, e che sappia rappresentare il cittadino in maniera efficace davanti alla Corte di Cassazione.

  • Toscana: in calo del 4,6% l’importo medio richiesta per un mutuo

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Toscana per un mutuo prima casa è sceso a 146.255 euro, valore in calo del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari toscani si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 143.701 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’82% del secondo semestre 2021 al 78%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 20% del totale domande di finanziamento raccolte in Toscana, valore più che raddoppiato (+156%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Firenze è la provincia della Toscana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (161.878 euro), seguita da Siena (148.279 euro). Valori inferiori alla media regionale per Lucca (145.371 euro), Prato (143.194 euro) e Livorno (139.326 euro). Continuando a scorrere la graduatoria toscana si posizionano Pisa (137.448 euro), Grosseto (137.160 euro) e Massa-Carrara (135.548 euro). Chiudono la classifica Pistoia (132.129 euro) ed Arezzo (127.358 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti toscani per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 63% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili/variabili con cap sul totale delle richieste arriva addirittura al 67% in provincia di Livorno.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Toscana sono aumentate in modo rilevante (+13% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena lo 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, in alcune aree della regione sono stati rilevati addirittura cali rispetto al secondo semestre 2021: Grosseto (-2%), Prato (-7%) e Massa-Carrara (-10%).

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 39.000 richieste di mutuo raccolte in Toscana tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

  • Ares Ambiente al lavoro per il nuovo impianto di compostaggio

    Ares Ambiente punta sulla produzione di compost: il nuovo impianto di compostaggio rientra nella strategia di economia circolare dell’azienda che mira a ridurre gli sprechi e a valorizzare i rifiuti attraverso processi di recupero e riciclo. 

     Il nuovo impianto di compostaggio di Ares Ambiente

    Ares Ambiente lavora al nuovo impianto di economia circolare per il recupero dei rifiuti

    Ares Ambiente si distingue per la sua forte responsabilità ambientale e l’impegno per la tutela del Pianeta. Fin dall’inizio, l’azienda ha implementato politiche attive di recupero dei rifiuti, tra cui il progetto in corso per la costruzione di un nuovo impianto di produzione di ammendanti per l’agricoltura a partire da rifiuti organici e FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani) nella provincia di Frosinone. L’obiettivo dell’impianto è di produrre ammendante in grado di estendere il ciclo di vita dei prodotti di scarto e migliorare di conseguenza la qualità del terreno su cui viene utilizzato. Il concetto di economia circolare è al centro del nuovo impianto di compostaggio, che rappresenta un’importante novità in grado di creare un circolo virtuoso. Il riutilizzo dei rifiuti organici non solo potenzia e migliora la raccolta differenziata, ma riduce altresì la quantità di rifiuti da smaltire. Inoltre, l’impianto limita l’utilizzo di concimi chimici per l’agricoltura e riduce la necessità di coinvolgere impianti di smaltimento finale. Nella realizzazione di questo nuovo progetto di economica circolare, il team altamente qualificato di Ares Ambiente ha messo in campo le proprie competenze e la propria esperienza, avvalendosi delle tecnologie più avanzate e dimostrando una grande capacità organizzativa e professionale.

    Ares Ambiente: gestione dei rifiuti, responsabilità di fondamentale importanza

    Costituita nel 2008 per volontà del suo fondatore Marco Domizio, Ares Ambiente garantisce una gestione dei rifiuti basata sui principi di efficienza, economicità e trasparenza con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la consapevolezza e il coinvolgimento nei confronti dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità. La gestione della Frazione Organica dei rifiuti rappresenta infatti un elemento efficace per la tutela del clima, del suolo e dell’ambiente in generale. Insignita del premio “Best Performer 2022”, l’azienda riconosce la gestione dei rifiuti come una responsabilità di fondamentale importanza: da oltre dieci anni si occupa dell’intermediazione dei rifiuti e della gestione di impianti autorizzati secondo le normative vigenti, garantendo un trattamento efficiente per oltre 830 tipologie di rifiuti. Ares Ambiente non solo è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali Categoria 8 Classe A e Categoria 4F e 5F – Sezione Regionale della Lombardia, ma adotta anche un sistema di Gestione Integrato di Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale.

    e

  • Involucro edilizio e serramenti: dal mercato numeri record per il 2022

    L’evento dello scorso 23 Marzo 2023 organizzato da Unicmi per la presentazione del rapporto relativo al mercato dell’involucro edilizio 2022, conferma che quello scorso è stato un anno da record anche per la categoria produzione infissi in legno.

    Il report, infatti, si focalizza sul mercato dei serramenti e delle facciate continue, del quale evidenzia una crescita del 19,8% per un valore totale pari a 7 miliardi di euro.

    Parallelamente, a crescere è stato in generale anche il comparto costruzioni (+ 20%) e con esso la domanda dei serramenti (+40%), in virtù degli ormai noti bonus fiscali, ovvero Ecobonus, Superbonus, sconto in fattura, Bonus Casa, cessione del credito ecc.

    Complessivamente, dei 7 miliardi di euro il 59% (4,1 miliardi) ha interessato il mercato residenziale e il 41% quello non residenziale, con più di 2 miliardi spesi solo per i serramenti. A tal proposito, è utile sottolineare come nel 2022 siano stati venduti 10,2 milioni di unità finestra.

    Come già anticipato, infine, il contributo sgravi fiscali ha fornito un forte impulso alla sostituzione infissi: raggiunta lo scorso anno la cifra monstre di 3,8 miliardi di euro, il dato più alto da quando gli incentivi sono stati introdotti.

  • Fiere e mostre evento: l’arte contemporanea in scena a Bruxelles

    Con l’arrivo di aprile, la scena artistica di Bruxelles si anima di eventi dedicati all’arte contemporanea, che proseguiranno fino all’autunno.

    La 39esima edizione di Art Brussels

    L’appuntamento centrale, nonché uno dei più attesi dagli appassionati, è quello con la 39esima edizione di Art Brussels, da giovedì 20 a domenica 23 aprile 2023 nei padiglioni 5 e 6 di Brussels Expo, icona art déco creata per l’Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1935.

    Dalla sua prima edizione nel 1968, Art Brussels si è affermata come una delle principali fiere d’arte contemporanea in Europa, punto di riferimento per collezionisti, galleristi e amanti dell’arte di tutto il mondo. Quest’anno ospiterà oltre 170 gallerie da 31 Paesi, suddivise in quattro sezioni: Discovery, dedicata agli artisti emergenti, Prime, dedicata agli artisti affermati a livello internazionale, Solo, dedicata a presentazioni monografiche su singoli artisti, e Rediscovery, dedicata all’arte del XX secolo. Per l’Italia parteciperanno 13 gallerie.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Grazie ad una gamma diversificata di artisti e di gallerie, Art Brussels si è progressivamente affermata come fiera leader in Europa. Quest’anno prevede un eccezionale programma internazionale, incontro irripetibile di artisti affermati e talenti emergenti, per un’edizione ancora più curata, in grado di coinvolgere tanto gli addetti ai lavori, quanto i neofiti”.

    La mostra evento For Love’s S(nake)

    Altro appuntamento da segnare in rosso sul calendario è quello con For Love’s S(nake), mostra evento di Johann Van Mullem in programma al Museo delle Belle Arti fino al 23 luglio. Celebre per le sue rappresentazioni di volti fantasmagorici dall’aura pseudo-religiosa, quasi iniziatica, l’Artista dopo il lockdown ha iniziato a spingersi verso nuovi orizzonti, creando paesaggi onirici basati sulla sperimentazione di colori e sull’impiego di inchiostri da stampa ed incisione che conferiscono alle opere una speciale luminescenza.

    L’esposizione in scena alla CENTRALE for Contemporary Art

    Dal 20 aprile al 17 settembre, invece, CENTRALE for Contemporary Art, centro d’arte contemporanea ospitato in un’ex centrale elettrica, presenta extra, esposizione di Mehdi Georges Lahlou, in collaborazione con Candice Breitz. La mostra comprende sculture, disegni, incisioni, rielaborazioni di foto d’archivio, installazioni e video, realizzati con l’obiettivo di esplorare le conseguenze della rappresentazione mediatica della violenza sulle dinamiche geopolitiche e sociali.

  • Banca Generali: risparmio privato, il valore della relazione banker-cliente

    Risparmio privato, investimenti sostenibili ESG, nuove tecnologie e strategie di comunicazione: Banca Generali incontra i giovani studenti dell’orientamento fintech della LIUC – Università Cattaneo.

    Banca Generali Private logo

    Risparmio privato, Banca Generali: alla base la relazione banker-cliente

    La relazione banker-cliente è alla base del risparmio privato. Lo si è sottolineato anche nel corso dell’incontro che si è tenuto di recente presso il Training & Innovation Hub di Banca Generali durante il quale l’AD Gian Maria Mossa ha spiegato ai giovani studenti dell’orientamento fintech della LIUC – Università Cattaneo come affiancare i clienti per il raggiungimento dei loro progetti di vita sia l’elemento fondante del private banking. Tanti i temi affrontati: oltre al risparmio privato, anche la creazione di valore sostenibile nel tempo e l’importanza delle competenze come motore di crescita, per citarne solo due. La vision di Banca Generali è nelle voci dei manager intervenuti: Carmelo Reale sugli investimenti ESG, Riccardo Renna sul ruolo della tecnologia nel settore finanziario e infine Michele Seghizzi per comprendere trend e opportunità di approcciare la comunicazione come asset necessario a supporto della relazione con gli stakeholder.

    Banca Generali: nel modello di consulenza il valore del risparmio privato

    Per Banca Generali avvicinare il risparmio privato all’economia reale significa riconoscerne il ruolo di “vera colonna sociale del Paese”, come ha evidenziato in diverse occasioni l’AD Gian Maria Mossa. E un importante pilastro è nella relazione banker-cliente su cui l’Istituto punta fortemente: il modello di consulenza si avvale infatti di figure specializzate nella gestione patrimoniale, in grado di proporre le soluzioni e i servizi più efficaci, adattati in base alle esigenze di investimento di famiglie e imprese. Il ruolo del consulente finanziario assume oggi ulteriore rilevanza sociale, a fronte del momento di particolare complessità che stiamo vivendo. I professionisti di Banca Generali, grazie al costante aggiornamento delle competenze in materia di risparmio privato, indirizzano le scelte di investimento sugli asset più resilienti in grado di minimizzare i rischi attraverso un’opportuna diversificazione.

  • Conformità forbici marchio ce

    Il marchio CE significa che il prodotto che lo riporta è sicuro, ma le forbici devono essere conformi alla direttiva 2001/95/CE, che non richiede né consente l’apposizione del marchio CE sul prodotto.

    Le forbici non hanno alcun obbligo di legge?

    Contrariamente a quanto molti pensano, non è presente l’obbligo di marcatura CE non significa: nessun obbligo. Non esiste alcuna direttiva che regoli le forbici in modo specifico e richieda che siano marcate CE, ma per qualsiasi prodotto esiste sempre almeno una direttiva che ne rafforza la sicurezza.

    Chi immette le forbici sul mercato UE, che obblighi ha?

    I produttori che immettono prodotti sul mercato dell’UE hanno sempre l’obbligo fondamentale di preparare un fascicolo tecnico e, in assenza di una direttiva specifica, devono rispettare la 2001/95/CE “Sicurezza generale dei prodotti”.

    ATTENZIONE: La direttiva 2001/95/CE si applica a tutti i prodotti in generale, ma soggetti a direttive specifiche per le quali esistono, come macchine, prodotti elettrici, giocattoli, apparecchiature mediche, ecc.

     

    Anche se la direttiva 2001/95/CE sembra essere la direttiva più “semplice” o “rilassata” perché non specifica i requisiti per i prodotti, è molto di più. L’obbligo di analisi si estende a tutti i possibili pericoli associati al prodotto e al suo utilizzo.

    Come fa un fabbricante a dichiarare che il suo prodotto è sicuro?

    Il primo passo, e forse il più importante, consiste nell’effettuare un’analisi dei rischi in base alla quale si considerano tutti i pericoli che sono e possono essere associati a:

    -materiale usato
    -possibile utilizzo
    -Metodo di produzione
    -Disposizione
    -ecc

    Altra parte importante sono le istruzioni per l’uso ed infine il sistema di controllo della produzione permette di garantire che tutti i prodotti abbiano le stesse caratteristiche.

    LO SAPEVI CHE: Le procedure di controllo della produzione e il controllo finale delle caratteristiche del prodotto sono un obbligo in tutte le direttive relative alla sicurezza del prodotto.

     

    Le forbici hanno una sola destinazione d’uso?

    Il termine “forbici” comprende un certo numero di tipologie di prodotti, da quello domestico a quello agricolo, dalla sartoria al taglio della lamiera.

    Sono inoltre presenti alcune forbici con obbligo di marcatura CE, forbici per il gioco dei bambini e forbici elettriche azionate da motori.

    2001/95/CE Sicurezza Generale dei Prodotti (link al sito ufficiale della Comunità Europea)
    Direttiva Giocattoli 2009/48/CE (Link al sito ufficiale della Comunità Europea)
    Direttiva Macchine (link al sito ufficiale della Comunità Europea)

    Devi effettuare la conformità delle forbici?

    Ti serve il fascicolo tecnico?

    CetN è disponibile a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno e a guidarti nella procedura necessaria per immettere legalmente i tuoi prodotti nel mercato comunitario.

    Ti forniamo assistenza e consulenza per la conformità delle forbici e non solo!

    Si parte sempre dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può realizzare una marcatura CE rispettosa della legge.

     

    Il Tuo prodotto necessita di fascicolo tecnico, chiedici informazioni a riguardo!

    Contattaci scrivendo a [email protected] o chiamaci al +39 324 534 6172.

    Informazioni e preventivi sono sempre gratuiti.

  • Mutui: in Veneto richiesta media in calo del 4,1%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Veneto per un mutuo prima casa è sceso a 137.189 euro, valore in calo del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari veneti si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 135.168 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’84% del secondo semestre 2021 all’80%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 19% del totale domande di finanziamento raccolte in Veneto, valore più che raddoppiato (+120%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Verona è la provincia veneta dove è stato rilevato l’importo medio più alto (148.680 euro), seguita da Padova (138.287 euro). Valori inferiori alla media regionale per Venezia (135.636 euro), Treviso (134.362 euro) e Vicenza (129.286 euro). Chiude la classifica Belluno (123.159 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti veneti per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 63% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province dove i valori sono in linea con quelli della regione.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Veneto sono aumentate (+6% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono diminuiti di ben il 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, i cali più rilevanti sono stati registrati a Padova (-5%) e Treviso (-4%).

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di quasi 42.000 richieste di mutuo raccolte in Veneto tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

  • THE FUTURE IS MAIA

    Un lancio inedito e inaspettato. Il brand Maia Wine nato sulle sponde della Doc Garda e acquisito per il 50% dal Gruppo Cielo e Terra lo scorso anno, si immerge appieno nel territorio della nuova compagine societaria e lancia la nuova etichetta Prosecco Doc con un’ADV ancora una volta controcorrente.

    Prende vita una campagna dal carattere fashion, dal ritmo decisamente futuribile, in piena linea con le tendenze del momento e che si stacca, ancora una volta, totalmente dai canoni del mondo wine.

    Il futuro è quella porzione della nostra vita che ancora non si è verificata. Incerto o sognato, il futuro è l’incognita più grande che abbiamo, un foglio bianco su cui scrivere la nostra storia e quindi una grande opportunità. La nuova avventura per il nostro brand è oggi quella del Prosecco Doc. Abbiamo la fortuna di poter sviluppare le nostre strategie su un brand forte e dal grande appeal che fa da “casa base” alle doc su cui decidiamo e decideremo di puntare, grazie alle varietà abbracciate dal Gruppo di cui facciamo ora parte. Maia è un marchio dalle spalle forti. Siamo nati nel luglio 2020 in uno dei periodi più difficili per il settore Ho.Re.Ca (unico canale in cui operiamo); grazie all’entusiasmo e alla progettualità di Luciano Piona (ex presidente del consorzio del Garda) abbiamo puntato su una denominazione, in cui pochi credevano. Manterremo fede al progetto iniziale abbracciando però allo stesso tempo la doc Prosecco sviluppata grazie al nuovo partner Cielo e Terra, che con i soci viticoltori vicentini ha rilanciato il prosecco del territorio, acclamato già nel 1754 dal Poeta Acanti Racconta Angelo Lella fondatore del brand.

    La nuova etichetta Maia Prosecco Doc, che mixa alla perfezione linee classiche con la modernità di un fiammante verde cromato, proietta il brand veneto in un’altra dimensione: quella globale; grazie alla forza di una denominazione riconosciuta in tutto il mondo.

    La campagna, che porta la firma dall’agenzia UNited STudio di Verona con la direzione artistica di Isabel Tonelli Rodriguez, è stata scattata dal fotografo di moda nazionale Alberto Rugolotto (già autore di numerosi scatti per brand globali) e sarà visibile attraverso una massiccia campagna affissioni lungo tutta l’area della Fiera di Verona dal 1 al 16 Aprile.

    Il New Concept della casa veneta rivivrà anche in una serie di attivazioni “fuori fiera”, tra cui anche l’evento super esclusivo di apertura che si terrà il 2 Aprile, tra Bentley fiammanti, nella magnifica Piazza dei Signori p.sso lo storico Caffe Dante.

    L’aperitivo di chiusura Vinitaly invece si terrà l’ultimo giorno di fiera al locale Roma33 in collaborazione con The Organics by Red Bull che vedrà lo special Guest Daniele Gentili dar vita a inediti cocktail firmati Maia e The Organics by Red Bull.

    Dichiarazioni:

    Crediamo molto in questa nuova etichetta e nel progetto Prosecco Doc. Maia si inserisce così alla scoperta di un mercato popolato da molte aziende e pochi brand. Si, pochi brand, perchè ormai, per dichiarasi brand, non basta un’etichetta su una bottiglia, ma il marchio deve esistere, muoversi e generare un valore in linea con il proprio posizionamento. Affrontiamo questa nuova avventura quindi con la consapevolezza di poter fare la differenza in un mercato oggi popolato da prodotti semi-anonimi, presenti sia in GDO che in Ho.Re.Ca e deprezzati sulle piattaforme di vendita on-line.

    Valore per il Brand e valore per il nostro cliente, che sia ristoratore o cliente finale, sono le colonne portanti del nostro progetto, che si allontana dalle politiche del volume e dei prezzi a ribasso, ma che punta ad un nuovo modo di interpretare il Metodo Italiano che merita di rivivere attraverso brand, che come il nostro, ne valorizzano la presenza sul mercato” Racconta Pierpaolo Cielo Vice Presidente di Cielo e Terra Spa.

    About Maia

    Maia nasce da una visone condivisa, da un nuova chiave di lettura che vogliamo dare oggi al Metodo Italiano. Crediamo in un nuovo posizionamento per le bollicine del Nostro Paese, spesso relegate ad attore non protagoni- sta, costantemente alla ricerca del volumi a scapito del valore. Mai?a diventa cosi? la pioniera del nuovo Segmento Soft Luxury e lo fa grazie ad una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Figlia di una produzione artigianale e limitata, Mai?a poggia le proprie radici su da una strategia produttiva chiara e delineata, ovvero quella di mantenere nel tempo una crescita graduale, senza rincorrere i numeri, valorizzando la qualita? , l’experience ed il fascino sensoriale che ruota attorno al nostro brand.

    https://maiawine.it/

  • L’italianità di Chinottissimo P. Neri al Vinitaly

    La storica azienda italiana che nel dopoguerra inventò e fece conoscere al mondo il Chinotto porterà a Verona la propria gamma di prodotti: referenze che catturano l’interesse del consumatore grazie a qualità e materie 100% naturali e che allo stesso tempo si pongono come ottima base per la mixology e la creazione di cocktail d’autore.

    Spirits e soft drink che esaltano la tradizione e sono lo specchio di un pezzo di storia italiana. Stiamo parlando della famiglia dei prodotti di Chinottissimo P.Neri che dal 2 al 5 aprile sarà protagonista alla 55° edizione del Vinitaly, il salone internazionale dedicato al vino e ai distillati. Un palcoscenico importante per l’azienda di Roma che nel 1949 fece conoscere al mondo il Chinotto lanciando sul un mercato un prodotto iconico e che oggi rivive con il marchio ChinottISSIMO, pura espressione di artigianalità e Made in Italy.

    L’azienda guidata da Simone Neri, nipote del fondatore Pietro Neri, parteciperà alla kermesse attraverso una doppia presenza: presso lo stand B12 del Sol&Agrifood insieme a Regione Lazio e Lazio Innova e ancora presso lo stand di Maia Wine (Pad5 – stand E6), nuova espressione della spumantistica italiana. In entrambi i casi il visitatore avrà la possibilità di conoscere da vicino e degustare l’ampia gamma di referenze con le quali il brand sta presidiando il mercato degli spirits e dei soft drink attraverso una proposta che mescola innovazione, tradizione e italianità.

    Oltre all’inconfondibile ChinottISSIMO, prodotto deciso, agrumato e arricchito da ben 53 erbe officinali ci saranno anche altri soft drink caratterizzati da una precisa identità: ArancISSIMA, con succo di arance rosse Sanguinelle, LimonISSIMO con succo di limone calabrese, da SpumISSIMA a GassosISSIMA che riprendono le toniche che hanno scritto la storia del bere italiano degli ultimi 70 anni. Prodotti veri e naturali, capaci di attraversare i decenni e stupire a qualsiasi età.

    A partire dall’anno scorso la mixology ha avuto un importante spazio all’interno del Vinitaly e quest’anno non sarà da meno. Per questa ragione i fari saranno puntati anche su tutti quei prodotti che possono accendere la fantasia dei bartender aiutandoli a trovare nuove soluzioni per i loro cocktail. Da questo punto di vista ChinottISSIMO potrà dare il suo contributo con il suo trittico di Amari (Amaro Neri al chinotto, Amaro Neri al chinotto e menta selvatica, Amaro Neri al chinotto fortemente amaro) e l’interessante poker di liquori che comprende Gin, Genziana non filtrata, Genziana elisir d’ambra e Ratafià di amarene.

    Siamo entusiasti della partecipazione al Vinitalycommenta Simone Neri, Ceo dell’aziendapoiché rappresenta una piazza privilegiata dove incontrare nuove realtà e creare partnership. ChinottISSIMO vuole essere un ambasciatore del made in Italy e in questa sua avventura desidera coinvolgere realtà similari che ne condividono qualità e valori. Per questo motivo abbiamo deciso di partecipare insieme a Maia Wine avviando una collaborazione che siamo certi darà risultati interessanti”. E un primo assaggio sarà già possibile sperimentarlo durante la fiera e in particolar modo nella serata del 2 aprile presso il Caffè Dante di piazza dei Signori di Verona. In occasione dell’esclusivo cocktail party organizzato dal circuito The Italian Good Living e da Bentley, ChinottiSSIMO delizierà gli ospiti con alcune proposte della propria drink list: creazioni d’autore che valorizzano la storia e i prodotti della gamma di Chinottisimo P. Neri.

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. (www.chinottissimo.com)

    Home

  • Insetti del legno: l’invasione del Bostrico Tipografo

    Tra le numerose specie di coleotteri in grado di procurare ingenti danni al legno, ce n’è uno in particolare che sta mettendo a dura prova le piante dell’arco alpino, per il quale non è semplice individuare un trattamento antitarlo mirato: il Bostrico Tipografo.

    A seguito dell’ormai nota tempesta Vaia che dimezzato le foreste del posto e della conseguente siccità, questo parassita si è preso la scena determinando la morte degli alberi. Il clima asciutto, infatti, gli ha permesso di colpire alberi come abeti rossi, larice, abete bianco e pino silvestre esattamente nello stesso modo in cui un tarlo agisce sul legno delle nostre abitazioni, ovvero infilandosi sotto la corteccia e scavalcando gallerie che interrompono la circolazione della linfa.

    A sollevare il problema la stessa Coldiretti, che sottolinea l’importanza di difendere l’intero ecosistema forestale insieme all’intera biodiversità, oltre allo stesso export commerciale del legno.

    Insomma, alla stregua di un processo di disinfestazione tarli per le travi di un soffitto, Coldiretti ritiene prioritario un programma di eradicazione del Tipografo e di ripristino dell’ecosistema con un intervento tempestivo delle istituzioni locali e nazionali.

  • Alla 55° edizione del Vinitaly con due nuove referenze in equilibrio tra ricerca e tradizione

    Gin Rhum & Vermut Double Finish Cask e Gorgazzina Botanical Tonic Water sono le due referenze che Opificio Fred presenterà al salone mondiale dei vini e dei distillati e che evidenziano ancora una volta la ricchezza e l’unicità territoriale del Friuli Venezia Giulia

    La voglia di sperimentare e intraprendere nuove strade esaltando quello straordinario bacino botanico che è il territorio friulano. È la filosofia con la quale Opificio Fred, già produttore della linea Fred Jerbis e Fred Alkemil, si presenterà al Vinitaly, il salone mondiale dei vini e dei distillati che si terrà dal 2 al 5 aprile a Verona e che si appresta a registrare nella 55° edizione il record di top buyer selezionati e ospitati.

    Presso il Padiglione 10 stand C/2 (Spirits & Colori), Opificio Fred presenterà due nuove referenze, risultato di mesi di febbrile ricerca e felici intuizioni. L’ultimo viaggio in Centro America ha ispirato Federico Cremasco, fondatore dell’azienda, a creare il nuovo Gin Rhum & Vermut Double Finish Cask: un Gin con 7 botaniche che viene affinato prima in botti di barrique di Rhum delle Barbados e poi in botti di barrique di ciliegio di Vermuth di Schioppetino. Il doppio passaggio in botti di legno dona la nuovo Gin un colore ambrato scuro con sfumature legnose e un profumo di note intense che richiama un distillato pregiato. Durante l’invecchiamento il Rhum e il Vermut penetrano i pori del legno delle botti estraendone i componenti aromatici, i pigmenti e il colore. Nasce così un gin da meditazione che Cremasco consiglia di degustare liscio.

    Il palcoscenico del Vinitaly sarà anche l’occasione per presentare in anteprima Gorgazzina Botanical Tonic Water, la tonica nata per il realizzare il miglior Gin Tonic di sempre. Il prodotto prende il nome dal torrente Gorgazzo che scorre a Polcenigo (Pn) uno dei borghi più belli d’Italia dove ha sede la Distilleria Opificio Fred. Gorgazzina, che venne prodotta per la prima volta nel 1953, oggi viene riformulata da Fred secondo l’antica ricetta e con la sua composizione aromatica ben bilanciata si miscela alla perfezione con i Gin più moderni rivelandosi sorprendente in abbinamento ai Gin Fred Jerbis. Gorgazzina Tonic Water si afferma come tutti i distillati e i liquori di Opificio Fred come un prodotto artigianale di altissima qualità e dal sapore autentico.

    Spazio anche alle collaborazioni. Lunedì 3 e martedì 4 aprile, presso lo stand Intorcia – padiglione 2 Sicilia/Stand C31 – Fred Jerbis terrà una Masterclass con degustazione di 4 cocktail nati dalla miscelazione di due referenze di altissima qualità: GIN43 Fred Jerbis e Heritage Marsala Vintage Riserva Superiore Oro. Una partnership importante per due brand che tra Friuli Venezia Giulia e Sicilia valorizzano le proprie eccellenze territoriali.

    Opificio Fred è un produttore artigianale di spirit con sede a Polcenigo (PN), in Friuli Venezia Giulia. L’azienda, fondata da Federico Cremasco, ha esordito nel 2014 con la linea Fred Jerbis e in particolare con il lancio di Gin 43, Vermut 25 e Bitter 34, trittico liquoroso che racchiude gli ingredienti del famoso cocktail negroni. Valorizzazione del territorio, studio della tradizione e desiderio di sperimentare sono i tre perni che orientano l’attività di Opificio Fred, capace di conquistare in pochi anni l’attenzione del mondo della mixology, sia in Italia che all’estero. Con il lancio della nuova linea di liquori Fred Alkemil l’azienda ha rafforzato ancora di più il proprio legame con bartender ed esperti di mixology alla ricerca di nuove basi e ingredienti per i propri cocktail.

    https://opificiofred.com/

  • Novacrema Vanigliata di Ar.pa Lieviti: un preparato per crema pasticcera consigliato anche dalle nonne

    Un aiuto concreto per realizzare una crema pasticcera perfetta. L’azienda bolognese Arpa Lieviti propone un preparato per ottenere in poche e semplici mosse una crema densa e gustosa che sprigiona tutto l’aroma della vaniglia. 

     

    Ozzano dell’Emilia (Bologna), 4 aprile 2023 – Ar.pa Lieviti, specializzata in lieviti e prodotti per la cucina, ancora una volta aiuta professionisti e apprendisti pasticceri in cucina con Novacrema Vanigliata, un preparato in polvere per creare in pochi minuti una gustosa crema pasticcera. È sufficiente far bollire in un tegame il latte e aggiungere una bustina di composto, farina e zucchero. Grazie all’esclusivo mix a base di fecola, amido di mais e vanillina, il risultato sarà una crema densa, ricca di gusto, con un colore giallo intenso e una golosa nota di vaniglia.

    Ar.pa, da oltre 50 anni, incarna l’equilibrio tra tradizione e innovazione, infatti ha pensato a un prodotto che si prepara seguendo le antiche ricette delle nonne ma più veloce, semplice e senza uova, ideale dunque anche per chi segue un regime alimentare vegano, basta infatti utilizzare un latte vegetale al posto di quello vaccino. L’aggiunta di farina e zucchero consente di ottenere densità e un grado di dolcezza personalizzati e “a misura” di ogni ricetta.

    La crema però può essere preparata anche in modo tradizionale con le uova, aggiungendo Novacrema per dare colore e consistenza omogenea.

    Novacrema è perfetta per arricchire numerose preparazioni: per guarnire torte e Pan di Spagna, per essere gustata come dessert al cucchiaio o fritta, per farcire crostate, crostatine e pasticcini, per decorare muffin, cupcake o macedonia di frutta.

    Come tutta la linea Ar.pa Lieviti anche Novacrema Vanigliata, è gluten-free, quindi idonea per celiaci o per persone che vogliono ridurre il contenuto di glutine all’interno della propria alimentazione.

    Disponibile in astuccio con 5 buste da 8 g.

  • Un’economia circolare nel terziario è possibile

    Idee, modelli e opportunità a confronto, lo scorso 23 marzo al cinema Lumière di Bologna. Gli elementi per una sostenibilità economica, sociale e ambientale nella Città Metropolitana ci sono, così come la volontà di farli crescere

    Una giornata intensa, quella del 23 marzo, a Bologna. Sul tavolo del convegno a ingresso libero presso il Cinema Lumière della Cineteca, temi di grande attualità, discussi da un panel di relatori di primo piano.

    Lavoro dignitoso e crescita economica, imprese, innovazione e infrastrutture, città e comunità sostenibili, consumo e produzione responsabili sono alcuni degli obiettivi dell’Agenda 2030, analizzati nel corso dell’incontro organizzato da Ebiterbo, l’Ente Bilaterale del Terziario della città Metropolitana di Bologna, in collaborazione con EbiNter, Ente Bilaterale Nazionale del terziario, patrocinato dalla Città Metropolitana di Bologna.

    Si è discusso di politiche attuabili nel Terziario, individuando le professioni del futuro e il ruolo strategico della bilateralità nel raggiungimento degli obiettivi.

    Tanti i contributi, introdotti dal Presidente di Ebiterbo Valentino Di Pisa, accompagnato a inizio lavori dal Presidente di Ebinter Gennaro Strazzullo e dal Vice Sindaco della Città Metropolitana Marco Panieri.

    Ad esprimere dati e pareri sono stati referenti di primaria importanza del tessuto produttivo e associativo cittadino: Pierluigi Stefanini, Presidente di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Stefano Zamagni, Professore di Economia Politica Università di Bologna, Rossella Fasola, Public Affairs Manager presso Randstad Italia S.p.A., Giada Grandi, Segretario Generale Camera di Commercio di Bologna e Lina Galati Rando, Imprenditrice e Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia – circoscrizione San Lazzaro.

    Imprese ed economia, ma anche il contributo delle Parti Socie di Ebiterbo, con Giancarlo Tonelli, Direttore Generale Confcommercio Imprese per l’Italia – Ascom Bologna, Anna Maria Russo, Segretaria Generale Filcams Cgil Bologna, Sara Ciurlia Capone, Segretaria Generale Fisascat Cisl Area Metropolitana Bolognese, Aldo Giammella, Segretario Generale Uiltucs Emilia Romagna, con le conclusioni del Vice Presidente di Ebiterbo Mario Antonio Forte.

    Giancarlo Tonelli

    Direttore Generale Confcommercio Imprese per l’Italia – Ascom Bologna

    I dati relativi al sempre maggiore numero di aziende aderenti a Ebiterbo e di lavoratori che fruiscono dei suoi servizi, conferma la scelta di Confcommercio Ascom Bologna fatta ormai oltre 20 anni fa, di avviare una nuova fase delle relazioni sindacali per realizzare un sistema di erogazione di prestazioni e servizi ai lavoratori ed alle aziende del Terziario, della distribuzione e dei servizi. La bilateralità è un contesto particolarmente adatto ad interventi relativi alla transizione ecologica e all’economia circolare, in quanto coinvolge tutti i soggetti interessati dall’ attività economica: lavoratori e aziende. Si tratta di dare continuità a un’esperienza ormai rodata e di successo. Le parti sociali fanno tesoro delle esperienze realizzate fin qui e individuano gli obiettivi di questa fase economica per dare nuovi strumenti alla bilateralità”.

    Anna Maria Russo

    Segretaria Generale Filcams Cgil Bologna

    Colgo l’occasione per segnalare la valorizzazione delle azioni di sostenibilità ambientale che EBITERBO ha posto in essere partendo proprio dall’iniziativa più recente, cioè questo Convegno.

    Il convegno di oggi è al culmine di una serie di iniziative progettuali e formative, svolte con la finalità di ridurre l’impatto ambientale, perseguendo alcuni obiettivi importanti:

    • i temi trattati sono ecologici e di forte interesse locale;

    • le attività formative sono state decentrate in periferia evitando lo spostamento dei partecipanti fino a Bologna;

    • l’interfaccia digitale dei beneficiari al sito WEB e la creazione di un’ APP, permettono ai lavoratori ed alle lavoratrici di avere EBITERBO a portata di tasca, o di borsetta, per dirla in chiave rosa. Questo vuole dire avere le informazioni sull’Ente Bilaterale e accedere alle sue prestazioni, senza sprecare un solo foglio di carta.

    Ebiterbo è già intervenuto da alcuni anni sul tema ambientale ritenendo utile contribuire alla riduzione delle emissioni nocive dei numerosi mezzi di trasporto privato che mobilitano anche i lavoratori del nostro settore.

    Lo ha fatto proponendo un contributo per l’acquisto dell’abbonamento per il trasporto pubblico in favore dei lavoratori che rinunciano al mezzo privato per raggiungere il luogo di lavoro.

    Il contributo prevede due casistiche temporali di accesso:

    • un provvedimento generico che prevede un contributo pari al 35% della spesa sostenuta per l’acquisto dell’abbonamento annuale personale per il bus ed il treno, anche in forma integrata (autobus + treno + autobus) per la tratta casa-lavoro;

    • un provvedimento specifico concentrato nel periodo invernale che va da Ottobre a Marzo, in cui i valori inquinanti nell’aria registrano picchi allarmanti, proponendo lo stesso contributo ma per l’acquisto di abbonamenti mensili per il trasporto pubblico, nella tratta casa-lavoro, anche per soli tre mesi consecutivi.

    Il convegno di oggi, con l’apporto del contributo di ognuno dei relatori, costituisce un’azione importante volta allo sviluppo, in prospettiva, delle ulteriori politiche di Ebiterbo su cui le Parti Sociali, socie dell’Ente, si confronteranno da domani nel merito e nell’obiettivo comune di avere aziende più green, ambienti di lavoro maggiormente sostenibili sul piano ambientale e della salute ed infine per avere una società più vivibile da lasciare ai nostri figli”.

    Sara Ciurlia Capone

    Segretaria Generale Fisascat Cisl Area Metropolitana Bolognese

    Qualcuno diceva non può esistere la libertà senza giustizia sociale e viceversa; quindi direi che questo è il tema attraverso cui deve ruotare tutta la nostra azione quotidiana e il dibattito della mattinata lo ha ampiamente dimostrato consegnando nelle nostre mani tanti elementi importanti su cui si potrà lavorare. Uno tra tutti sicuramente, a mio avviso, sarebbe quello contenuto al punto 10 dell’Agenda 2030 che mira a ridurre le disuguaglianze promuovendo e potenziando l’inclusione sociale, economica e politica di tutti.

    Tanto è stato fatto se pensiamo alle prestazioni oggi già presenti nella bilateralità, ma occorre stare al passo con i tempi e modificare le intese anche in base alle nuove normative e alle esigenze della società e del territori. Faccio un esempio: oltre dieci anni fa, le parti sociali di Ebiterbo convennero su una prestazione dall’alto valore sociale e in netto anticipo con l’agenda 2030, che mirava alla promozione della responsabilità condivisa all’interno del nucleo familiare e che consiste in un contributo del 50% sulla retribuzione persa nel caso di congedo parentale non indennizzato INPS, cioè quello a cui si accede solo dopo i 6 mesi pagati al 30% e, quindi, solo se del congedo ne usufruiscono entrambi i genitori.

    Il contributo quindi mira ad incentivare la genitorialità condivisa e l’uso dei congedi tanto per le donne che per gli uomini.

    Ora che la normativa in materia è cambiata, le parti sociali dovranno adeguare tale provvedimento e, nel contempo, magari rafforzarne la sua diffusione”.

    Aldo Giammella

    Segretario Generale Uiltucs Emilia-Romagna

    La formazione rappresenta un asset strategico e trasversale da cui non si può prescindere, ora come mai prima, per generare imprese e cittadini responsabili, per promuovere l’apprendimento continuo dei lavoratori e dei giovani su queste priorità, creando anche nuova occupazione legata a nuove competenze cosiddette ESG ovvero sulle tre dimensioni della sostenibilità ambientale, sociale e di governance”.

    E.Bi.Ter.Bo è l’Ente Bilaterale del Terziario della Città Metropolitana di Bologna, costituito nel 2000 da CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA – ASCOM BOLOGNA e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS-CGIL BOLOGNA, FISASCAT-CISL AREA METROPOLITANA BOLOGNESE e UILTUCS-UIL EMILIA ROMAGNA in base a quanto previsto dal Contratto Collettivo nazionale di Lavoro. Svolge attività destinate a sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo dell’intero settore del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi con particolare focus sull’accrescimento e il miglioramento delle competenze dei lavoratori.

    https://www.ebiterbo.it/it/s/index.jsp

  • Zanzare: la disinfestazione abbia inizio

    Intervento larvicida e poi insetticida: sono queste le metodiche utilizzate dalla DamaMed srl di Bologna per contrastare la diffusione delle zanzare, problematica che a causa del riscaldamento globale diverrà sempre più attuale

    L’estate non è ancora cominciata ma in molti paesi e città italiane, Bologna compresa, la lotta alla zanzara è già in corso. Complice l’aumento delle temperature che ha esteso la finestra temporale di presenza dell’insetto da metà marzo a fine novembre. Un fenomeno che, come recenti studi hanno confermato, è destinato a continuare con gravi rischi sulla salute pubblica.

    Le zanzare e la loro gestione spiega Davide Masetti, Ceo di DamaMed srl, azienda di Bologna specializzata in disinfestazione industriale e sicurezza sanitaria – avranno nei prossimi anni, a causa del global warming, un impatto sempre più importante sulla nostra vita. Oltre a essere molto fastidiose sono una famiglia di insetti che trasmettono malattie infettive come febbre gialla, malaria, dengue, zika e West Nile Virus e rappresentano un pericolo oltre che per l’uomo anche per i nostri animali domestici”.

    Al momento sono due le metodiche di disinfestazione per il controllo delle zanzare che DamaMed srl propone a tutela di spazi privati ed aziende. La prima tipologia di intervento è quella larvicida e ha la funzione di scongiurare lo sviluppo delle larve in tutti quei luoghi in cui avviene la deposizione come ristagni d’acqua, pozzetti, tombini e caditoie stradali. “Questa è la fase di prevenzione che stiamo già attuando in queste settimane attraverso l’utilizzo di pastiglie. Tali prodotti vanno ad agire sul metabolismo fisiologico della larva bloccandone lo sviluppo e facendola rimanere in quello stadio fino alla morte”. Un modus operandi che ha già dato importanti risultati nelle scorse stagioni sopratutto per quanto riguarda i pozzi con una diminuzione della quantità di larve del 80% dopo i primi trattamenti.

    La seconda invece è il trattamento adulticida a cui si ricorre solo in casi specifici andando così a colpire gli esemplari adulti per diminuirne la popolazione e la capacità riproduttiva. “Il trattamento da effettuarecontinua Masettiavviene tramite la nebulizzazione di un prodotto biocida disinfestante su tutte quelle zone specifiche in cui le zanzare si annidano come cespugli, siepi e prati”.

    Infine per assicurare una bonifica efficace e sostenibile DamaMed si avvale, con la collaborazione di aziende leader del settore, di prodotti unici e di nuova generazione per il controllo del ciclo vitale delle zanzare: formulati efficacemente testati che non creano resistenza da parte degli insetti e che sono rispettosi per la salute umana così come richiesto dalle linee guida della regione Emilia Romagna. Gli stessi prodotti scelti e utilizzati sono stati valutati dall’OMS in termini di efficacia, sicurezza e possono essere inclusi nei disciplinari tecnici elaborati da parte delle Nazioni Unite e da altre agenzie internazionali o paesi impegnati nella lotta contro le malattie trasmesse dalle zanzare.

    DamaMed è un’azienda di Bologna specializzata in disinfestazione industriale e sicurezza sanitaria. Coniugando soluzioni all’avanguardia e prodotti innovativi è attiva in diversi ambiti quali ospedaliero, cosmetico, zootecnico, farmaceutico, industriale, meccanico, alimentare e ambientale. Dalla commercializzazione di prodotti disinfettanti a marchio proprio e in private label fino alla redazione di protocolli e linee guida personalizzate, DamaMed si conferma una realtà all’avanguardia e che punta sulla ricerca e sullo sviluppo costante del proprio personale. Azienda giovane e dinamica oggi è un punto di riferimento nella fornitura di prodotti certificati (contro funghi, batteri e virus) per scuole, enti pubblici e l’Esercito Italiano.

    Home

  • Valeur Group: esperienza e competenze nel trading di asset tradizionali e alternativi

    Dal 2010 Valeur Group offre ai propri clienti solidità di portafoglio e rendimenti, fornendo contemporaneamente servizi di eccellenza a 360°. 

    Valeur Group

    I numeri di Valeur Group

    Fondato nel 2010 su iniziativa di Lorenzo Vangelisti, Valeur Group è una realtà indipendente specializzata in soluzioni finanziarie ad alto valore aggiunto che oggi conta 18 fondi d’investimento tra gestione e advisory, 1 miliardo di strumenti scambiati ogni anno e 140 soluzioni di investimento innovative sviluppate. Attivo in asset management, advisory, trading, ricerca e nel settore immobiliare, il Gruppo è in grado di offrire servizi di eccellenza a 360° grazie alla sinergia che intercorre tra le cinque società che lo compongono: Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA, Valeur Concept SA e la più recente LinkedTrade Technologies Ltd. Allocazione, costruzione del portafoglio e disciplina nel monitorare sistematicamente il rischio e la strategia i capisaldi del processo di investimento, creare valore aggiunto in modo trasparente e sistematico l’obiettivo di ogni fase. Alla base della rapida crescita di Valeur Group un team di professionisti qualificati e multidisciplinari, capaci di strutturare strategie di investimento personalizzate, innovative e sostenibili, e costruire portafogli solidi.

     

    Valeur Group: le principali aree di attività

    Punto di forza di Valeur Group la sinergia tra le cinque società controllate, che consente di coprire diverse aree di attività. Con sede a Londra, Valeur Capital è il centro delle attività di Asset Management: la società gestisce i fondi lussemburghesi ed è specializzata nella ricerca, analisi e definizione delle strategie dei fondi SIF e UCITS. A gestirli Valeur SA, a Lugano, che esercita l’attività di gestione di investimenti collettivi di capitale. Valeur Securities (Pfäffikon, Svizzera) e Valeur Concept (Lugano) si occupano rispettivamente di offrire una piattaforma efficiente di trading e fornire consulenza specializzata per il mercato immobiliare italiano e svizzero. Nel maggio 2021 è entrata a far parte di Valeur Group anche la fintech londinese LinkedTrade, piattaforma SaaS multi-dealer leader nella trasformazione digitale del settore dei prodotti strutturati. Valeur Group fonda il proprio successo anche sul rispetto di elevati standard etici, con le attività allineate ai Principles for Responsible Investment dell’ONU e agli standard del CFA Institute. Un impegno testimoniato anche dalla nascita di Valeur Foundation, ente no-profit che ha lo scopo di promuovere obiettivi di natura umanitaria, culturale, sportiva e a favore degli animali.

  • Luigi Ferraris (Gruppo FS): nel Piano Industriale 2022-2031 focus sull’autoproduzione di energia

    Come illustrato dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris in più occasioni, tra gli obiettivi del Gruppo FS vi è anche l’autoproduzione di energia elettrica puntando sul fotovoltaico e sul mini-eolico.

     Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: Gruppo FS accelera nell’autoproduzione di energia

    Gruppo FS, sotto la guida dell’AD Luigi Ferraris, ha avviato un maxi-piano per l’autoproduzione di energia da impianti fotovoltaici. 130 milioni di euro l’investimento previsto su 20 progetti dislocati lungo le linee ferroviarie, raggiungendo i 300 MW entro il 2024. Non solo: grazie a un nuovo bando in uscita a ottobre si costruiranno altri 40 impianti su tutto il territorio nazionale. Gruppo FS guarda così al futuro dei trasporti con l’obiettivo di produrre energia in modo autonomo e arrivare a coprire circa il 40% del proprio fabbisogno. Come illustrato dall’AD, nei prossimi dieci anni si punta a installare 2 GW di impianti alimentati principalmente da fotovoltaico, incrementando del 10% la produzione totale già esistente oggi in Italia. L’investimento complessivo supera gli 1,6 miliardi di euro. Il maxi-piano è inserito nel percorso ecologico portato avanti dal Gruppo e affianca altre azioni intraprese in tal senso: ad esempio, la coibentazione degli impianti industriali, l’efficientamento energetico, l’installazione di lampade LED in officine, sottopassi e pensiline, il rinnovamento della flotta treni merci e passeggeri. Come reso noto, il bando da 130 milioni di euro è connesso a quattro lotti su aree di proprietà ANAS e RFI: il primo, 20 milioni di euro, per impianti fotovoltaici nel Comune lombardo di Ostiglia, a Padova, Chiavasso e a Strassoldo e Pontebba in Friuli-Venezia Giulia; il secondo, 40 milioni, nelle località di Arezzo, Grosseto, Santa Severa, Avezzano, Benevento e Contursi; altri 40 milioni per il terzo lotto incentrato sulla Puglia, a Foggia, Brindisi, Nasisi e Lecce; 30 milioni, per il quarto, nelle aree calabresi di Cassano allo Ionio, Mileto, Saline Joniche e siciliane di Contesse e Agira.

    Luigi Ferraris: sistemi fotovoltaici su fabbricati e officine del Gruppo FS

    Come evidenziato dall’AD Luigi Ferraris, gli impianti fotovoltaici sorgeranno in aree non funzionali alla rete ferroviaria o stradale, per complessivi 30 milioni di metri quadrati individuati negli scorsi mesi. Su questo, rimanendo in tema di autoproduzione di energia, si aggiungeranno le aree delle officine di Trenitalia, che nel 2021 ha raddoppiato la produzione di energia a uso industriale da fonti fotovoltaiche. L’investimento coinvolge le coperture dei fabbricati e i tetti delle officine, luoghi strategici nell’installazione dei pannelli solari, contribuendo anche a opere di riqualificazione urbana compatibilmente con i vincoli tecnici, paesaggistici e storici. Un primo progetto è il maxi-parco fotovoltaico sul tetto del nuovo parcheggio di Roma Termini, con circa 2.100 pannelli e una potenza totale di 1 MW di picco a regime: connesso alla rete di distribuzione elettrica della stazione, consentirà di ridurre il prelievo di energia dall’infrastruttura pubblica. Il Gruppo guidato da Luigi Ferraris, inoltre, ha individuato altre aree adatte all’installazione di impianti fotovoltaici, per circa 50.000 metri quadrati nelle grandi stazioni: ulteriori spazi a Roma Termini, la copertura del nuovo parcheggio di Napoli Centrale e diverse aree nella stazione di Firenze SMN, ad esempio, saranno oggetto di studi di fattibilità e attività progettuali nel 2023. L’obiettivo è avviare le relative opere a partire dal 2024.

  • Come scegliere un’agenzia immobiliare a Imperia

    agenzia-immobiliare-imperia
    Riuscire a scegliere un’agenzia immobiliare a Imperia adatta alle esigenze che abbiamo, non è facile perché ci sono tante cose da considerare, soprattutto quando parliamo di quei momenti della vita che sono fondamentali, come quando per esempio dobbiamo vendere o comprare una nuova abitazione.

    Si tratta di una decisione che può cambiare la nostra vita, che non possiamo prendere a cuor leggero: ed ecco perché sarà importantissimo scegliere un agente immobiliare che ci supporti riuscendo a comprendere quelle che sono le nostre soggettive esigenze.

    Ma per trovare questo tipo di professionista che lavora in un’agenzia immobiliare dobbiamo tenere conto di alcuni fattori.  Innanzitutto sarebbe il caso di scegliere un’agenzia immobiliare che ha molta esperienza nel settore immobiliare di quella specifica zona.

    Da questo punto di vista può essere importante andare a scavare sul sito internet dell’agenzia in questione che abbiamo visionato in modo da raccogliere più informazioni possibili sul loro portafoglio immobiliare o sulle recensioni online che hanno, o anche sui tipi di proprietà che sono riusciti ad acquistare o vendere.

    Attraverso il web inoltre potremmo anche riuscire ad avere le informazioni che ci servono per quanto riguarda le qualifiche e la formazione degli agenti immobiliari che lavorano all’interno di quella realtà in modo da assicurarci che siano veramente competente e professionali.

    Però insistiamo sul fatto che un’agenzia immobiliare di alto livello deve avere una gamma molto ampia di immobile a disposizione per quanto riguarda l’affitto e le vendite.  Tutto questo sarà importante perché ci consentirà di avere molte opzioni a nostra disposizione, tra le quali poter scegliere quella migliore per quello che stiamo cercando

    Altri fattori che dovremo considerare prima di affidarci a una agenzia immobiliare

    Ci sono altri fattori che dovremmo considerare prima di scegliere un’agenzia immobiliare partendo per esempio dall’assistenza clienti che dagli esperti è ritenuto un aspetto fondamentale da non sottovalutare.

    Infatti di solito durante un‘agenzia immobiliare di alto profilo è molto disponibile con i clienti nel senso che offre loro un servizio di alta qualità, ma soprattutto risulta essere molto disponibile con essi, nel momento in cui riceveranno delle domande.

    Altra cosa che non possiamo non attenzionare prima di scegliere l’agenzia immobiliare che fa per noi è quella relativa alle commissioni e le tariffe. Questo significa che dobbiamo assicurarci di riuscire a capire in che modo l’agenzia immobiliare calcola nello specifico le commissioni e le tariffe perché dobbiamo riuscire eventualmente a scoprire se ci sono o meno costi aggiuntivi nascosti.

    Da questo punto di vista può essere molto utile per noi e fare un confronto tra le tariffe di questa agenzia con quelle di altri competitor perché solo così saremo in grado di capire se stiamo avendo una tariffa giusta ed equa.

    Infine tra gli aspetti importanti che riteniamo non si possono sottovalutare cioè quello relativo alla comunicazione perché sarà importante trovare un’agenzia immobiliare   che in questo senso sia trasparente durante le trattative sia per quanto riguarda l’acquisto che per la vendita di una proprietà immobiliare.

    In sintesi l’agenzia immobiliare dovrà fornire ai clienti aggiornamenti regolari su come sta procedendo quella specifica trattativa.

     

  • Nuovo Catalogo Listino 2023 di IMIT Control System

    È in distribuzione in questi giorni il Catalogo-listino 2023 di IMIT Control System, storica azienda di Castelletto Ticino, da oltre un secolo punto di rifermento del comparto del condizionamento e della termoregolazione.

    La pubblicazione presenta in maniera chiara e funzionale l’ampio assortimento di articoli realizzati da IMIT nel segno della praticità, dell’affidabilità e dell’efficienza energetica.

    Per agevolare la consultazione del listino, i prodotti sono suddivisi in quattro macrocategorie: “regolazione climatica e smart-home”, sezione dedicata al comfort domestico che illustra svariati termostati e cronotermostati ambiente, regolatori per Fan-Coil ed il sistema Techno App; “componenti industriali”, che comprende termoregolatori e limitatori di sicurezza a capillare, termometri, manometri e termomanometri; “centrale termica”, con i termostati scatolati a contatto ed immersione, riferimento obbligato nelle installazioni e nella regolazione di centrali termiche civili ed industriali; infine, “sistemi per fonti ad energie rinnovabili”, categoria nella quale trovano posto regolatori elettronici per caminetti, termo cucine e termo stufe, moduli idraulici di interfacciamento e accessori per impianti a biomassa.

    Tra le novità presenti nell’edizione 2023 spicca ORION, la nuova gamma di cronotermostati IMIT rinnovata nel design e nei modelli: cronotermostato giornaliero o settimanale nella versione base – è disponibile anche nella versione radio – o Opentherm (in Classe V), il sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi. La gamma ORION va ad aggiungersi ad altri prodotti di pregio firmati IMIT, quali la linea di termostati ambiente e cronotermostati SILVER, che permettono di gestire al meglio la termoregolazione in casa e in ufficio, conferendo altresì un tocco di eleganza ai più diversi contesti di arredo.

    A breve sarà possibile effettuare il download del nuovo catalogo-listino al seguente link: https://www.imit.it/it/download .

    www.imit.it

  • Colortap: il montaggio delle fontane d’acqua a colonna in giardino

    Avere un punto d’acqua in giardino è una soluzione comoda e pratica per prendersi cura del verde nel migliore dei modi. Gli esperti di Colortap, azienda lombarda punto di riferimento per la produzione e vendita di sistemi in metallo per l’irrigazione del giardino, offrono alcuni consigli utili per installare un punto d’acqua in maniera semplice e veloce.

    Milano, aprile 2023 – Le fontane e colonnine da giardino Aquapoint non sono solo belle esteticamente, ma si rivelano anche molto utili per prendersi cura degli spazi verdi. Lo sanno bene gli esperti di Colortap, azienda bresciana leader nel settore dell’irrigazione da giardino, che hanno scelto di offrire alcuni preziosi consigli per installare un punto d’acqua in giardino in modo semplice, veloce e sicuro.

    Innanzitutto, i professionisti dell’azienda raccomandano di optare per una soluzione che richiede un’installazione ben interrata, in grado di assicurare una maggiore stabilità. Colortap, infatti, distinguendosi dalla concorrenza propone colonnine d’acqua che devono essere posizionate in profondità nel terreno, così da essere ben salde; questi punti d’acqua presentano diverse forme – rotonde, ovali e triangolari – sono ottimi dal punto di vista funzionale e li caratterizza un design sofisticato, in grado di soddisfare tutte le esigenze. 

    Come installare le colonnine da giardino Aquapoint di Colortap? 

    Esistono alcune soluzioni. Tramite i vasi Aquapoint: il vaso rotondo o il vaso quadrato. Non dimenticate di munirvi di sabbia per riempimento e sassi decorativi. In entrambi i casi, la procedura da seguire è facile: si effettua uno scavo, si posiziona il vaso prescelto nel terreno, si mette la colonnina (fissandola sul basamento tramite apposite viti), si allaccia il flessibile alla rete idrica e si completa stabilizzando il tutto con sassi decorativi o sabbia. In questo modo, si avrà un risultato non solo funzionale ma anche eccellente dal punto di vista estetico, contribuendo a offrire carattere e stile al proprio giardino.

    I punti d’acqua possono essere installati anche su una base in cementopozzetto o prismo – avvalendosi, per il fissaggio, di un basamento in metallo zincato o di zanchette di fissaggio in metallo zincato. In questo caso la procedura è la seguente: dopo lo scavo, si fissa sulla base del pozzetto o del prismo il basamento o le zanchette. Si posiziona la colonna e la si ancora per mezzo di viti all’accessorio scelto. Si allaccia alla rete idrica il flessibile, per poi stabilizzare il tutto tramite l’aggiunta di sassi o sabbia.

    Come consigliano gli esperti di Colortap, prima di installare un punto d’acqua in giardino è importante far uscire tutte le impurità dall’impianto idrico; inoltre, sarebbe opportuno installare un pozzetto con una valvola di intercettazione tra la colonnina e l’impianto idrico, da chiudere in inverno per evitare gelate. 

    Colortap propone una vasta gamma di punti d’acqua per il giardino, estremamente funzionali e nel contempo caratterizzati da un design molto curato e accattivante. Si tratta di colonnine e fontane da giardino realizzate in alluminio e metallo verniciato con polveri poliestere antigraffio

    Ecco una breve panoramica della gamma Aquapoint:

    • Aquapoint Triangle: dalla forma triangolare, dotata di due rubinetti in ottone e di sella portatubo in acciaio inox, questa presa d’acqua è disponibile nelle colorazioni verde sottobosco, verde pastello, grigio tortora, bianco neutro o bronzo metallizzato
    • Aquapoint Totem: si distingue dal modello precedente per la forma ovale e i colori più accesi, come il rosso corallo, in aggiunta ai toni più neutri come il bianco, il nero e il grigio tortora.
    • Aquapoint Loop: fontana dalla forma rotonda e dotata di unico rubinetto colorato. Questo punto d’acqua è disponibile nei colori corten, bianco e verde pastello, perfettamente in linea con il contesto del giardino.
    • Aquapoint Steelo: questo prodotto presenta una forma ovale ed è caratterizzato da trattamenti di lucidatura e anodizzazione effetto acciaio inox. Questo modello è dotato di un unico rubinetto in ottone cromato con aeratore ECO. Bianco, nero, rosso, verde e cromato sono le colorazioni disponibili. 
    • Aquapoint Moon: la novità Colortap, che presenta una forma tondeggiante ed è dotata di LED notturno a ricarica solare, di rubinetto in ottone cromato e verniciato con aeratore ECO e di sella portatubo in acciaio INOX.  

    Tutti i punti d’acqua Aquapoint vengono forniti completi di rubinetti, raccordi e flessibile, per essere immediatamente pronti per l’installazione. 

    Se volete approfondire ulteriormente, non vi resta che visitare il sito colortap.it!

  • A Vinitaly Cielo e Terra lancia la selezione premium e superpremium “1908 Signature Collection”

    La cantina vicentina presenta a Verona la nuova linea Premium e Super Premium del marchio principale Famiglia Cielo dal 1908 che con le sue 6 referenze rappresenta un omaggio alle origini e una spinta verso un futuro piu’ di valore. Al Padiglione 5 Stand E6 una ritrovata attualità di grandi vini che rivivono con rinnovata modernità.

    Dopo il successo raccolto alla scorsa edizione di Prowein, dal 19 al 21 marzo a Düsseldorf, la Cantina Cielo e Terra si prepara a stupire dal 2 al 5 aprile il pubblico di Vinitaly al Padiglione 5 Stand E6 con una collezione speciale, frutto dell’esperienza e della modernità.

    Cielo 1908 Signature Collection vanta 6 referenze che sanciscono il traguardo di una lunga tradizione fatta di passione, esperienza e amore per il vino. Da oltre un secolo, l’azienda produce infatti vini di eccezionale valore che hanno conquistato il palato degli intenditori di tutto il mondo. 

    Il 1908 non è solo l’anno di costituzione dell’azienda, ma rappresenta anche lo spirito di un’epoca di entusiasmo e di speranza dopo la Grande Depressione. Innovazione e creatività che non sono mai venuti meno con il passare dei decenni, così come il dinamismo e lo slancio verso il futuro, sentimenti quanto mai attuali”, ricorda Pierpaolo Cielo VicePresidente e resp. commerciale marketing.

    La nuova collezione vuole celebrare proprio quello spirito e continuare a portare i vini made in Cielo e Terra verso nuove vette di eccellenza per collocarsi tra i produttori dei più rinomati vini Super Venetian, ma allo stesso tempo creare innovativi “signature blends”.

    Innovatori per tradizione, fin dalle origini, animati da una visione del futuro che oggi continua con la quarta generazione e con i soci viticoltori delle Cantine dei Colli Berici: la novità della realtà vicentina, nata dall’unione della famiglia Cielo e le Cantine dei Colli Berici, sarà presente alla 55° edizione di Vinitaly, palcoscenico ideale per comunicare gli sviluppi di un percorso di successo che dal 1908 ad oggi ha visto protagoniste ben 4 generazioni e la proposta di una selezione di vini veneti dall’ottimo rapporto qualità – prezzo in diverse fasce di mercato.

    Una storia lunga ed emozionante che partita da un piccolo paese dinanzi ai Castelli di Romeo e Giulietta e arrivata a darsi una sede di grande prestigio con Villa Favorita, oggi propone una selezione di vini d’eccellenza, ciascuno volto a offrire vini ricercati ma non complessi, per avvicinare anche le nuove generazioni di wine lovers.

    In un mondo proiettato in avanti e di grande instabilità e cambiamento abbiamo voluto dare fondamento alla tradizione della nostra azienda e alle potenzialità anche nelle categorie premium e super premium, grazie alla collaborazione ventennale con i nostri soci viticoltori che tra Verona e Vicenza offrono prodotti di altissima qualità” conclude Ivano Tadiello, Presidente dell’azienda.

    Le referenze dei 1908 Signature Collection si dividono in due gruppi:

    I Grandi della tradizione veneta

    Centenero Amarone della Valpolicella Docg prodotto con la rinomata tecnica dell’appassimento di vitigni autoctoni del territorio veronese, è ricco e concentrato con tannini morbidi e una straordinaria logenvità.

    Centenero Valpolicella Ripasso Doc è ottenuto dalla rifermentazione del mosto fresco del Valpolicella a contatto con le vinacce dell’Amarone, per aumentare la concentrazione e la struttura. Elegante, caldo e morbido al palato, con tannini soffici e intensi sentori di spezie, per una carezza che inebria e conquista.

    Amaregi Riserva Amarone delle Valpolicella Docg è il re degli Amarone. In questa bottiglia si assaporano più di 100 anni di storia ed esperienza vinicola, dove le migliori uve vengono lasciate appassire, quindi il vino viene affinato per piu’ di 4 anni in botti e bottiglia. Si distingue per note intense di ribes nero, mirtilli e spezie dolci. Deciso e armonioso.

    Gli uvaggi innnovativi

    Appassionante Rosso Veneto igt punta alla valorizzazione prevalentemente del Merlot, con il taglio a freddo di altri vitigni e il parziale appassimento lo rendono piu’ concentrato, speziato e persistente, dal gusto intenso e inedito.

    Appassionante Bianco Veneto igt punta alla valorizzazione della Garganega, unita ad altri vitigni aromatici per una beva minerale e intrigante di grande originalità, dove tradizione e innovazione abbracciano il gusto contemporaneo.

    Il nuovo design evidenza al primo sguardo una bottiglia speciale che sa distinguersi e che non passa inosservata, ma che mantiene un peso di soli 410 grammi.

    Nero di Gio Rosso di Italia è un omaggio al fondatore Giovanni Cielo che con il suo visionario spirito imprenditoriale ha acquistato una piccola tenuta proprio di fronte ai Castelli di Romeo e Giulietta, nel cuore del Veneto, In origine i vini erano per lo più blend di diverse regioni per trovare il perfetto equilibrio. Ora, con orgoglio Cielo e Terra ha deciso di continuare questo percorso per unire la struttura e l’opulenza del sud Italia con il fruttato e la freschezza del nord, ottenendo l’originale blend rosso. E’ stato chiamato “Nero” perché il fondatore Giovanni si riferiva a un vino rosso concentrato ed importante; oggi si presenta intenso e speziato, con note di ciliegia, mora e sentori di cannella, tabacco e liquirizia.

    Homepage

  • Facile.it vince la prima edizione dell’Insurance Communication Grand Prix

    Facile.it, con la campagna PR Non riabbandonateci, mai, ha vinto la prima edizione dell’Insurance Communication Grand Prix, il premio promosso da Touchpoint insieme a Insurzine e in collaborazione con IIA – Italian Insurtech Association. La campagna, giudicata quindi la migliore attività di comunicazione dell’anno dedicata ad un’azienda operante nel settore assicurativo, si è anche aggiudicata un ulteriore premio nella categoria Comunicazione Low Budget.

    «Siamo veramente felici e orgogliosi di aver ottenuto questi riconoscimenti» spiega Andrea Polo, Communication Director di Facile.it «perché siamo riusciti ad accendere i riflettori su un prodotto, quello delle polizze assicurative dedicate agli animali domestici, di cui si sente parlare forse troppo poco, ma che invece può essere fondamentale per far fronte agli imprevisti di chi possiede un amico a quattro zampe.».

    La campagna pluripremiata è la dimostrazione di come una grande collaborazione interna e di un proficuo rapporto con fornitori esterni possano fare la differenza; grazie alla regia dell’ufficio PR, del supporto della Business Unit Insurance, dell’indagine svolta da EMG Different e dall’appoggio dell’agenzia di media relations INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione la web company è stata in grado di comunicare in maniera efficace ed utile come questo specifico prodotto assicurativo possa essere la soluzione a grandi e piccoli problemi della vita quotidiana di chi ha un cane.

    «Poco meno di un anno fa abbiamo acceso i riflettori su quanti cani, adottati durante la pandemia, una volta cessata l’emergenza fossero stati restituiti ai canili, ai negozi o affidati a parenti o amici» continua Polo «Spesso, dietro a questo comportamento, la paura dei danni che avrebbero potuto causare i cani che erano stati accolti in famiglia durante l’emergenza sanitaria. Danni per i quali, pochi lo sapevano, basta una normale assicurazione animali.».

    A dimostrazione di come la strategia fosse vincente, la sezione di Facile.it dedicata alle polizze Pet ha registrato, il giorno della diffusione del comunicato stampa, un aumento delle visite organiche del 77% rispetto alla media dei sette giorni precedenti. Se questo non bastasse, ben 159 servizi televisivi hanno diffuso la notizia e, in totale, è stata raggiunta una readership di oltre 54 milioni di persone.

    «Grazie ancora a tutti coloro che hanno lavorato alla campagna, a chi ne ha riconosciuto il valore e ai clienti di Facile.it che ci danno l’entusiasmo per creare attività come questa» conclude Polo.

    La serata di premiazione si è svolta il 30 marzo a Milano presso gli spazi di Fabbrica di Lampadine.

  • Risparmio: 5,3 milioni comprano alimenti prossimi alla scadenza

    Chi in famiglia è più attento al risparmio? Come risparmiano o cercano di far quadrare i conti gli italiani? Per rispondere alla domanda Facile.it ha commissionato un’indagine agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat; ecco cosa è emerso.

    Comportamenti e manie da risparmio

    L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, ha fotografato i comportamenti messi in atto dalle famiglie per risparmiare; se ormai la maggior parte degli italiani ha acquisito abitudini virtuose come, ad esempio, usare la lavatrice solo a pieno carico (75%) o chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (73,9%), non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

    Il 51% dei rispondenti, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 23,1% usa i fondi del caffè per concimare fiori, uno su cinque imposta la temperatura di casa al di sotto dei limiti di legge e il 19,2% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

    In materia di risparmio non mancano differenze tra uomini e donne; se mettere l’auto in folle quando si è in discesa è una pericolosa mania prettamente maschile per risparmiare sul carburante (17,9%), le donne hanno l’abitudine di tagliare in due il tubetto di dentifricio (23,4%) o di aprire a metà i dischetti struccanti per usarli più volte (9,4%).

    Il risparmio spesso lo si cerca anche tra gli scaffali del supermercato: secondo l’indagine, ormai quasi un italiano su due (46,9%) compra solo prodotti in offerta, il 25,8% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire le promozioni e 9,3 milioni hanno iniziato a fare la spesa solo nei discount.

    Fa riflettere vedere che ci sono 5,3 milioni di persone (12,1% del campione) che, per risparmiare, acquistano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto; il dato diventa ancor più preoccupante se si considera che la percentuale di chi adotta questo comportamento è quasi raddoppiata rispetto al 2018 (quando era pari “solo” al 6,9% del campione intervistato).

    Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare gli italiani nell’ultimo anno? Circa 300 euro a famiglia, valore che sale fino 347 euro se nel nucleo ci sono figli minorenni.

    Le spese familiari

    Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget familiari? Non sorprende vedere che le bollette energetiche hanno conquistato la classifica delle spese meno amate dagli italiani (il 68,6% dei rispondenti ha indicato quella elettrica, il 60,4% quella del gas), seguite dall’assicurazione auto (50,7%).

    E nonostante già molti italiani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di luce (32,9%), Rc auto (30,9%) e gas (26,2%), queste spese rimangono ancora quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

    Curioso notare come sia cresciuta, rispetto al passato, l’attenzione verso i costi della Pay TV: forse a causa del numero crescente dei servizi in abbonamento, e dei relativi costi di sottoscrizione, il 24,3% dei rispondenti ha detto di aver già razionalizzato questa spesa nell’ultimo anno e il 15,7% vorrebbe farlo in futuro.

    Per fortuna sempre più italiani hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che la metà del campione intervistato (49,8%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

    Internet (44,7%) e i comparatori online (36,3%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (24,1%) e alle informazioni lette su quotidiani/periodici (21%) o ascoltate in radio/tv (19,2%).

    Chi è più attento e chi meno

    Chi in famiglia è più attento al risparmio? La donna; secondo l’indagine, il 52,7% del campione femminile ha dichiarato di essere sensibile a questa tematica, mentre tra gli uomini ben 2 su 3 hanno ammesso di non fare attenzione a questo aspetto.

    Curioso notare, però, che il comportamento maschile cambia significativamente se in famiglia arriva un figlio; in questo caso, la percentuale di uomini attenti al risparmio passa dal 36% a quasi il 42%.

    Se si guarda alle fasce anagrafiche, invece, forse per via del reddito non sempre elevato, emerge che le persone che si adoperano più frequentemente per risparmiare sono i rispondenti con età superiore ai 65 anni.

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

     

  • Mutui: in FVG richiesta media in calo del 4,2%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Friuli-Venezia Giulia per un mutuo prima casa è sceso a 130.718 euro, valore in calo del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari della regione si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 129.164 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’83% del secondo semestre 2021 all’81%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 14% del totale domande di finanziamento raccolte in Friuli-Venezia Giulia, valore raddoppiato (+100%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Pordenone è la provincia del Friuli-Venezia Giulia dove è stato rilevato l’importo medio più alto (135.826 euro), seguita da Trieste (131.760 euro) e Udine (129.535 euro). Chiude la classifica Gorizia (118.567 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 65% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili/variabili con cap sul totale delle richieste è arrivata addirittura al 70% in provincia di Pordenone.

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 9.000 richieste di mutuo raccolte in Friuli-Venezia Giulia tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

  • Serie Industrial by OMBG. I termostatici dallo stile metropolitano

    Affidabilità funzionale e spazio alla personalizzazione per i miscelatori contemporanei.

    Qualità costruttiva e piacevolezza estetica si incontrano nei miscelatori termostatici OMBG, assecondando il crescente bisogno di personalizzazione richiesto dalla clientela contemporanea. Un elemento del miscelatore che si presta particolarmente ad assumere differenti forme è la maniglia, che nella serie Industrial si ispira agli ingranaggi dei macchinari industriali.

    Basta un dettaglio per trasformare una componente funzionale in un veicolo di stile, in grado di donare un aspetto metropolitano all’ambiente bagno e di identificare contesti d’arredo di tendenza. Il forte richiamo al mondo della meccanica, inoltre, si accorda al valore intrinseco dei miscelatori OMBG: la cartuccia termostatica e il sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda sono garanzia di precisione e affidabilità made in Italy.

    I miscelatori della serie Industrial possono essere abbinati ad alcune soluzioni doccia e vasca OMBG, sia a incasso che esterne, e sono disponibili in numerose finiture, oltre al classico cromo. È possibile declinare leve e parti decorative in finiture retrò, come il bronzo, l’ottone, il rame e il ferro invecchiato, moderne, come il nickel spazzolato, il bianco e il nero opaco, fino alle preziose versioni dell’oro. OMBG mette a disposizione un ampio ventaglio di sfumature sfruttando anche il processo PVD – ottone naturale, ottone spazzolato, rame spazzolato – e realizzando su richiesta del committente varianti ad hoc.

     

    www.ombg.net

  • Stefano Donnarumma (Terna): “Nel 2022 indicatori solidi, generato valore per gli stakeholder”

    Le stime del 2023 prevedono ricavi per 3,11 miliardi e un EBITDA di 2,12 miliardi. Stefano Donnarumma: “Abbiamo le capacità per portare avanti il nuovo Piano di Sviluppo”.

    Stefano Donnarumma

    Terna, risultati 2022 e guidance 2023: il commento di Stefano Donnarumma

    Nella recente call con la comunità finanziaria relativa alla pubblicazione dei risultati 2022 di Terna, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma è intervenuto in merito agli obiettivi raggiunti dal Gruppo e alle prospettive per il 2023. “Tutti i principali indicatori di Terna hanno superato la guidance per l’anno – ha sottolineato il manager – nonostante il difficile scenario, siamo stati capaci di incrementare gli investimenti e generare valore per tutti gli stakeholder”. Rispetto al 2021, lo scorso anno il gestore delle reti ha registrato una crescita dei ricavi del 13,8% salendo a quota 2.964,5 milioni di euro. Migliora anche l’EBITDA, che si attesta a 2.059,2 milioni di euro (+11%). “Dopo questo forte 2022 – ha commentato Stefano Donnarummala guidance 2023 prevede ricavi di 3,11 miliardi di euro e un EBITDA di 2,12 miliardi di euro, con un EPS di 43 centesimi e un Capex di 2,2 miliardi di euro“.

    Stefano Donnarumma: “Pronti ad aumentare resilienza e sicurezza del sistema

    Le performance registrate da Terna nel 2022 confermano la capacità del Gruppo guidato da Stefano Donnarumma di continuare a “creare valore per stakeholder e comunità”. E forniscono ulteriore impulso alla capacità di realizzazione del nuovo Piano di Sviluppo 2023 destinato alla rete elettrica nazionale, con oltre 21 miliardi investiti nei prossimi dieci anni al fine di abilitare in maniera determinante la transizione energetica e il conseguimento degli obiettivi europei del pacchetto “Fit-for-55”. “L’accelerazione del Capex è parte di un piano più ampio per aumentare la resilienza del sistema e la sicurezza degli approvvigionamenti energetici – ha ricordato Stefano Donnarumma durante la call – In una fase di rapidi cambiamenti geopolitici, il sistema deve affrontare grandi sfide e Terna sta aumentando gli investimenti nel periodo 2023-2032, finalizzati ad accrescere capacità di trasporto, sicurezza e resilienza del sistema”.

  • Bottega di LungaVita: i migliori prodotti drenanti

    Disturbi come ritenzione idrica, gonfiore e insufficienza venosa sono causati dall’incapacità, da parte dell’organismo, di eliminare correttamente i liquidi in eccesso: per questo si può ricorrere a prodotti drenanti, come quelli proposti da Bottega di LungaVita, che uniscono natura e scienza con formulazioni adatte a tutte le esigenze.

    Milano, aprile 2023 – Capita a molti di combattere con problemi come la ritenzione idrica, la cellulite o il gonfiore addominale. Spesso si riconducono questi disturbi a ciò che si ha mangiato, mentre invece nella maggior parte dei casi sono legati a una scorretta eliminazione dei liquidi in eccesso, cioè tutte quelle tossine e sostanze che l’organismo introduce attraverso cibi e bevande ma che dovrebbero essere espulse.

    Per aiutare questo processo, è possibile assumere drenanti, prodotti formulati ad hoc che agiscono sul sistema linfatico e su quello renale, permettendo di smaltire i liquidi non funzionali all’organismo.

    Bottega di LungaVita, azienda lombarda punto di riferimento per la produzione di prodotti naturali, inclusi cosmetici, comprende all’interno della propria offerta anche integratori drenanti specifici, che sfruttano le proprietà degli ingredienti naturali contribuendo a trovare rimedio ai più comuni disturbi legati a una scorretta eliminazione dei liquidi in eccesso: 

    • l’ananas è l’ingrediente di base di Superdren Ananas, un drenante utile per eliminare i liquidi in eccesso e favorire il metabolismo dei nutrienti; 
    • Depura Mirtillo Light è un esclusivo drenante senza zuccheri aggiunti, che stimola la microcircolazione e il drenaggio dei liquidi corporei; 
    • se il problema è il gonfiore, Depura Ciliegia è la soluzione, grazie alle sue proprietà rinfrescanti e drenanti; 
    • per recuperare forma e leggerezza, soprattutto durante i cambi di stagione, Depura Mela è il prodotto giusto, mentre Depura Papaia si avvale delle proprietà di questo eccezionale frutto esotico per sgonfiare, favorire la digestione e il corretto transito intestinale; 
    • in caso di sovrappeso, ristagni e cellulite, Bottega di LungaVita propone Depura Pompelmo, un efficace depurativo snellente pancia piatta con bioflavonoidi del pompelmo rosa;
    • chi ha bisogno di stimolare il metabolismo e, al tempo stesso, di avere un aiuto in più per tonificare l’organismo e rivitalizzarlo, può ricorrere a Green Coffee, con il caffè verde come ingrediente principale; 
    • angelica, anice, finocchio e zenzero è invece il super mix dell’integratore Sgonfia, utile coadiuvante in caso di difficoltà digestive o addome gonfio e dolente; 
    • Thermo, infine, si dimostra un prezioso alleato per chi sta intraprendendo una dieta dimagrante equilibrata, grazie agli estratti di Nopal, Cassia e Fieno greco.