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  • Rc Auto Puglia: ad aprile +19,5% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti pugliesi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 19,5% arrivando, ad aprile 2023, a 590,27 euro.

    Lo scorso mese la regione è risultata essere la seconda area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro) e prima della Calabria (588,13 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 10% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province pugliesi, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente è Bari, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 610,49 euro, seguita da Brindisi (+20,8%, 579,62 euro), Lecce (+20,3%, 481,23 euro) e, a brevissima distanza, Barletta-Andria-Trani, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,2% (674,29 euro).

    Chiudono la classifica pugliese le province di Foggia (+12,1%, 769,77 euro) e Taranto, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’11,7%, salendo a 552,94 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Foggia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti pugliesi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 64,2% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (16,1%) e la tutela legale (13,8%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 463.585 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Investimenti e formazione le parole chiave per uscire dalla stagnazione economica dell’Italia

    Il monito lanciato durante l’annuale assemblea di ALSEA, la più grande associazione territoriale italiana nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica

    È stata una riflessione a 360° sull’andamento dell’economia italiana, sulla situazione attuale e sulle possibili ricette future per avviare una vera e propria ripartenza, quella svoltasi durante l’annuale assemblea di ALSEA (Associazione lombarda spedizionieri e autotrasportatori) – la più grande associazione territoriale italiana nel settore dei trasporti, delle spedizioni e della logistica che rappresenta oltre 700 aziende e 20.000 dipendenti diretti.

    Nella suggestiva cornice del Museo dell’Alfa Romeo di Arese (MI), i circa 200 partecipanti – tra associati ALSEA, dirigenti e manager aziendali – hanno assistito a un primo confronto tra Lucia Tajoli, docente di politica economica ed economia internazionale presso il Politecnico di Milano e Giulio Sapelli economista, storico e dirigente d’azienda italiano, che hanno dialogato, tra le altre tematiche, della ripresa economica post Covid e dei vantaggi (e svantaggi) di avere un tessuto composto da PMI, dell’importanza di avere una politica industriale e del ruolo strategico degli investimenti, dell’importanza di un manodopera correttamente formata, della digitalizzazione e del welfare. Un excursus che non ha comunque dimenticato di affrontare il core business dell’associazione, ovvero la difficoltà di costruire una politica strategica dei trasporti, tra diversi livelli delle infrastrutture, nuove tecnologie, intermodalità e investimenti.

    La seconda parte dell’assemblea ha visto invece avvicendarsi sul palco, accanto agli economisti e alla presidente Betty Schiavoni, anche Carlo De Ruvo – Presidente Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), Alessandro Pitto – Presidente Fedespedi (Federazione nazionale delle Imprese di Spedizioni internazionali) e due giovani associati, per un confronto generazionale sulle tematiche affrontate, che ha offerto ulteriori prospettive e spunti di riflessione, in modo particolare sul tema della formazione. “In Italia – ha puntualizzato la presidente di ALSEA Betty Schiavoni – esiste un mismatch tra domanda e offerta di lavoro tra i più alti del mondo industrializzato. Ciò vuol dire che il nostro paese ha creato modelli di riferimento errati. Mancano ingegneri, programmatori, fisici, medici ma anche infermieri, operai, metalmeccanici, idraulici, artigiani e, per quanto ci riguarda, soprattutto autisti. Invertire la rotta è difficile. Occorre ridare dignità a lavori e percorsi di studio considerati ingiustamente di serie B”.

    Il settore delle spedizioni e dei trasporti è composto per il 70% da PMI con uno sguardo necessariamente rivolto al commercio internazionale. È necessario capire le innovazioni giuste per avviare un cambio di rotta in un Paese che però ancora vive a due velocità. La ricetta è solo una, darsi una politica strategica che porti il settore ad avere una visione univoca e di lungo raggio, che nel tempo è stata persa.

    Ha concluso infine la presidente Schiavoni – “Dal mio punto di vista, è necessario mettere in atto le riforme che l’Europa così fortemente ci richiede (giustizia, fisco, scuola, sanità), così come sono fondamentali una politica industriale di lungo termine e una chiara linea di politica strategica dei trasporti. Per fare ciò occorre, anzitutto, un patto tra tutti i partiti e le forze sociali del Paese per evitare che quanto viene costruito in un momento, venga smontato in un secondo, perché ne va della salute della nostra economia e, di riflesso, del nostro settore. I soldi che lo stato non riesce a utilizzare potrebbero essere consegnati alle imprese con crediti di imposta a fronte di investimenti. Questi potrebbero generare un volano e un aumento di PIL superiore a quello portato da misure economiche recentemente introdotte. Questa, a mio avviso, sarebbe la grande rivoluzione di cui avremmo bisogno”.

     

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre in Porta Ticinese: salgono a 10 i punti vendita di Milano

    Milano, 4 maggio 2023 – Continua il piano di aperture di Rom’antica nei centri cittadini. Il brand di pizza romana del gruppo di VERA Srl ha da poco inaugurato un nuovo punto vendita a Milano in corso di Porta Ticinese, in zona Navigli, zona di interesse turistico e cuore pulsante della vita e della movida milanese.

    L’ennesimo tassello che va ad arricchire la proposta di VERA Srl, società del Gruppo Finiper Canova di proprietà di Marco Brunelli attiva nel settore della ristorazione e proprietaria del brand, che sta portando avanti parallelamente aperture nei centri cittadini – che danno la possibilità di unire il pratico consumo take away e il delivery – e nei centri commerciali.

    L’apertura di Corso di Porta Ticinese rappresenta un’occasione imperdibile per gli appassionati della pizza romana. Rom’antica, già nota in città per la sua alta qualità e la sua attenzione alla tradizione, porta nuovamente a Milano i gusti e i sapori della Città Eterna. La croccantezza della pizza romana, preparata con ingredienti freschi e genuini, rappresenta uno dei piatti più amati della cultura culinaria italiana, e la sua preparazione secondo la tradizione del centro Italia rende Rom’antica un luogo unico e autentico. 

    Il punto vendita di Corso di Porta Ticinese 100 è stato inaugurato sabato 29 aprile: un’apertura molto importante per il brand di VERA Srl, che va a rafforzare – in una zona strategica – la presenza della pizza romana nel capoluogo lombardo con un totale di 10 punti vendita in città.

    L’apertura di Porta Ticinese si aggiunge agli altri 47 monomarca distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Il successo di Rom’antica è dovuto soprattutto alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime scelte selezionate; un impasto preparato quotidianamente “da mani esperte” con la volontà di offrire l’eccellenza al palato dei clienti; un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione che lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group Ufficio Stampa VERA Srl – [email protected]

  • Rc Auto Campania: ad aprile +14,8% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti campani; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Campania per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 14,8% arrivando, ad aprile 2023, a 917,05 euro.

    Sebbene l’incremento annuale sia il terzo più basso registrato in Italia, la regione risulta essere ancora una volta l’area della Penisola con il premio medio più elevato; dati alla mano, ad aprile 2023, per assicurare una vettura in Campania occorreva il 77% in più di quanto rilevato a livello nazionale.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Campania e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse dell’8% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province campane, ad eccezione di Avellino.

    A segnare l’aumento più consistente è Benevento, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 21,9% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 665,22 euro, seguita da Caserta (+20%, 936,21 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Napoli, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 14% (968,89 euro), e Salerno (+13%, 721,29 euro). Chiude la classifica campana la provincia di Avellino, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe del 7,9%, salendo a 674,67 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Napoli è risultata essere la provincia più cara della regione, Benevento la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti campani, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 63,9% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la tutela legale (25,1%) e la garanzia infortuni conducente (7,1%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 1.266.550 preventivi effettuati in Campania su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Facile.it torna in TV con La vita è complicata

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione con un nuovo spot intitolato La vita è complicata; al centro della campagna televisiva sono, ancora una volta, i prodotti Rc Auto. La creatività, in onda da domenica 30 aprile, è firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli con la regia di Matteo Sironi e si avvale della produzione di The Bigmama.

    Lo spot sarà disponibile anche in formato radiofonico sempre a partire da domenica 30 aprile.

    La scena principale si svolge in un parcheggio dove il protagonista, alla fine di una giornata di lavoro, si dirige alla sua auto. Arrivato al veicolo scopre che qualcuno ha parcheggiato male accanto alla sua vettura rendendo praticamente impossibile, per quanto si sforzi, riuscire a entrare dagli sportelli. Unica soluzione possibile, entrare, con tutte le difficoltà del caso, dal baule.

    È la voce fuori campo che commenta questa strana situazione e sottolinea il fatto che, nonostante possano esserci situazioni complicate e imprevedibili nella quotidianità, almeno per quelle che conosciamo esistono soluzioni per “farla facile”: la vita dell’automobilista a volte è complicata. Almeno per l’assicurazione auto, falla Facile. A questo punto torniamo velocemente al nostro protagonista che, felice e soddisfatto della semplicità e dei vantaggi garantiti dal comparatore, sorride in camera, sottolineando come sia semplice risparmiare sull’assicurazione Rc Auto.

    Ecco che si può tornare a vivere senza preoccuparsi del costo dell’assicurazione e, se dovessero esserci dubbi o domande, o semplicemente non ci si sente a proprio agio con l’acquisto online, c’è sempre la possibilità di approfittare della consulenza telefonica o di recarsi in uno dei negozi fisici per ricevere assistenza.

    «In questo nuovo spot televisivo», ha dichiarato Marco Giorgi, CMO di Facile.it, «abbiamo deciso di sottolineare la semplicità del nostro servizio, contrapponendolo a situazioni un po’ più complicate della vita quotidiana di ognuno di noi; se non possiamo fare nulla per gli eventi fortuiti, almeno per quelli che sappiamo di dover affrontare, possiamo provare a renderli quanto più semplici possibile. Oltre al sito internet, i clienti possono approfittare dell’assistenza telefonica o recarsi in uno dei circa 45 Facile.it Store presenti su tutto il territorio nazionale, dove troveranno esperti che li aiuteranno nella ricerca delle offerte più adatte alle loro esigenze.».

    Lo spot sarà in programmazione contemporaneamente con due formati, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky, Discovery e La7 e sui principali canali web, a cominciare da YouTube, TikTok e Facebook. La pianificazione media è curata da Heart & Science, sigla del gruppo OMG.

    Ad accompagnare la narrazione, per il secondo anno, è il brano “Whatever you want” degli Status Quo. La regia è di Matteo Sironi e hanno collaborato alla realizzazione della campagna televisiva il direttore della fotografia Paolo Caimi e il direttore creativo Dario Primache.

    La creatività è visionabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=GwB2SuASChU

    Scheda tecnica:

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Regista: Matteo Sironi
    DOP: Paolo Caimi
    CDP: The Bigmama

    Set Designer: Andrea Serafino
    Post Produzione audio: Top Digital

    Color grading: Claudio Beltrami
    Direttore Creativo: Dario Primache

  • Crema una Volta lancia il primo profumo e rinnova il packaging della linea cosmesi arricchita da nuove referenze

    Dalla crema mani al contorno occhi fino al profumo, il brand bolognese arricchisce il proprio catalogo ampliando la scelta e la possibilità di soddisfazione dei propri clienti

    Completare e rinnovare la beauty routine dei propri clienti per realizzare i sogni di ciascuno. Così Crema una Volta continua a perseguire la propria mission mettendo al centro la donna e i suoi bisogni attraverso la realizzazione di una nuova serie di referenze della linea cosmetica basate su ingredienti naturali e di primissima scelta: Chamomille Tonic (Tonico Viso) Three Level Hydration (Crema Viso), Sweet Eyes (Contorno Occhi) e Fairy Hands (Crema Mani).

    Un ampliamento di gamma a cui va ad aggiungersi il lancio del primo EAU DE PARFUM, Note di Notte che si posiziona nel mercato delle fragranze con un’essenza avvolgente, misteriosa, elegante e al contempo seducente. Un profumo che nasce per raccontare le emozioni più intime, vive e travolgenti che coinvolgono ciascuno di noi. Nelle note di testa troviamo un sentore di incenso, note verdi e violetta che racchiudono l’essenza di un bosco umido e crepuscolare. Nel cuore si percepisce il mistero della parte più onirica del profumo, l’avvolgente aroma dato dalla fava Tonka, l’ambra e da fiori come il Gelsomino notturno, che esprime tutta l’essenza proprio di notte durante il suo sbocciare. Chiudono l’esperienza olfattiva donando intensità e persistenza note legnose calde e suadenti come il legno di cedro, il sandalo e muschio bianco.

    Presentate con un nuovo packaging di colore blu dove a dominare è sempre la grafica della luna sognante e onirica, le nuove referenze vanno ad aggiungersi a un catalogo che nell’ultimo anno ha riscontrato un discreto successo tra consumatori e non solo. Sono diversi i rivenditori di Bologna e provincia (“Erboristeria Luce di Luna”, “La Maison du Savon Bologna”, “Estetica Lara” e “Parrucchieri Chiaro Scuro”,) che hanno deciso di abbracciare i valori del brand bolognese che ha saputo contraddistinguersi grazie ad un offerta di qualità.

    Fin dall’iniziospiega Davide Masetti, Ceo dell’azienda – abbiamo lavorato su due livelli. Da una parte la cura e l’attenzione per il cliente, dall’altra la realizzazione di un prodotto di qualità capace di intrigare per le sue caratteristiche e la sua storia”. Nel frattempo continua il progetto artistico ad Edizione Limitata che prevede per ogni mese la realizzazione di un’immagine che valorizza la donna nella sua globalità scandagliandone la bellezza e gli aspetti più nascosti attraverso uno sguardo inedito. Nel dipinto di maggio troviamo una donna che stringe al petto un gatto e con sguardo sereno rivela la sua anima determinata e sicura. Tanta la femminilità e la serenità che sprigiona per un futuro ricco di buoni propositi.

    Crema una Volta è una boutique di cosmesi aperta nel 2019 a Bologna da Davide Masetti, esperto conoscitore del settore da oltre 20 anni. A partire dalla formulazione di formulati efficaci e derivati da ingredienti naturali, la missione del brand è quella di regalare ai propri clienti EMOZIONE E QUALITA’ , aprendo una piccola finestra di pace dove dedicare tempo alla cura di sé. I prodotti, pura espressione del Made in Italy, sono acquistabili in negozio o sul sito aziendale https://cremaunavolta.it/

    www.cremaunavolta.it

  • CleanTech, Flavio Raimondo: Innovatec e Green Up insieme per la protezione ambientale

    Flavio Raimondo, Amministratore Delegato di Haiki+ S.r.l. (Innovatec S.p.A.), ha confermato che l’acquisizione di Green Up ha fatto della società un key player del CleanTech e ha garantito un’opportunità per ampliare l’offerta riservata ai clienti.

    L'Amministratore Unico di Green Up, Flavio Raimondo

    Flavio Raimondo: con Innovatec servizi a 360° grazie all’integrazione di Green Up

    Haiki+ S.r.l. (Innovatec S.p.A.), di cui Flavio Raimondo è Amministratore Delegato, ha recentemente acquisito Green Up, società specializzata nella gestione integrata dei rifiuti. Grazie a questa operazione, la holding italiana punta a diventare un leader nel settore CleanTech, offrendo un servizio a 360° che va dallo studio degli impatti ambientali dei prodotti e delle attività fino alla messa in discarica dei rifiuti non più utilizzabili. “Questa operazione è un messaggio al mercato che dice: noi ci siamo, noi non anticipiamo il futuro ma siamo il futuro”, ha commentato Flavio Raimondo. Efficienza energetica, economia circolare e protezione ambientale rappresentano la cosiddetta Clean Technology, ovvero il settore che include tutte quelle tecnologie utili a eliminare o limitare l’impatto ambientale dei processi produttivi. “Oggi abbiamo due società, Innovatec e Green Up – ha aggiunto l’AD – che sotto il cappello di Innovatec Group possono fornire ai clienti un servizio a 360° che va dallo studio degli impatti ambientali di prodotti e attività fino alla messa in dimora degli scarti non più utilizzabili”.

    Flavio Raimondo: dalla produzione alla discarica controllata, un progetto su misura

    La recente acquisizione rappresenta una reale opportunità di crescita: le società del Gruppo possono infatti avvalersi del know-how tecnico della nuova controllata per offrire ai propri clienti nuovi servizi. Le attività CleanTech promosse da Innovatec partono da un progetto fatto su misura che riguarda la produzione, di prodotti o servizi, affinché quest’ultima possa diventare più efficiente e più efficace dal punto di vista ambientale. “Possiamo studiare l’impatto di qualsiasi tipo di prodotto – ha sottolineato Flavio Raimondoe possiamo trattarlo utilizzando i nostri impianti tecnologicamente avanzati, grazie ai quali possiamo ridurre al minimo gli scarti e far diventare quello che oggi la gente definisce banalmente rifiuto un prodotto da rimettere sul mercato o una materia prima che possa poi fornire un prodotto finito”. Nel momento in cui i residui non possono più essere lavorati, l’azienda offre il conferimento in discariche controllate nel pieno rispetto dei canoni ambientali. Innovatec, come confermato da Flavio Raimondo, sta già facendo la differenza e continuerà a farlo grazie alla sua forza commerciale in grado di capire le esigenze del cliente e soddisfare le varie richieste nell’ambito dell’efficienza energetica e dell’economia circolare.

  • Risparmiare sul pellet evitando gli sprechi con i consigli di Pellet1

    Perché sia una scelta davvero sostenibile sia economicamente sia ecologicamente, anche il pellet va usato con giudizio e vanno evitati gli sprechi. Con i consigli degli esperti di Pellet1 è più semplice usare il pellet in modo intelligente.

    Logo Pellet1

    Milano, maggio 2023. La stufa a pellet, ormai è risaputo, è il modo più economico di riscaldare la casa: anche dopo i rincari degli ultimi anni, il pellet mantiene un costo notevolmente più basso rispetto ad altre fonti di energia o calore. Non solo sostenibile a livello economico: il pellet è anche una scelta ecologica, essendo fatto in legno e resine naturali e causando bassissime emissioni di CO2.

    Tuttavia, anche il pellet è soggetto ad un cattivo utilizzo che ne causa uno spreco evitabilissimo! Ci sono infatti diversi fattori da cui dipende il consumo più o meno alto di pellet da parte della stufa, e per questo gli esperti di Pellet1 svelano i relativi accorgimenti per evitare sprechi.

    Come consumare meno pellet: consigli utili

    Il primo e più importante fattore è la qualità del pellet stesso: quello di scarsa qualità spesso si consuma più velocemente, causando inoltre maggiori problemi alla stufa (ostruzioni, residui stratificati). Anche il tipo di pellet fa la differenza: ad esempio il pellet di faggio, in sé non di bassa qualità, ha la caratteristica di bruciare più velocemente rispetto agli altri, in particolare rispetto all’abete.

    L’umidità è poi il peggior nemico del pellet: usando trucioli con un tasso di umidità troppo alto ci vorrà più pellet per raggiungere la temperatura desiderata; bisogna dunque controllare questo parametro sulla confezione prima dell’acquisto e conservare il pellet acquistato in modo che non prenda umidità nel frattempo.

    Le caratteristiche della stufa possono portare ad uno spreco di prodotto, soprattutto se è troppo poco potente ed è “costretta” a maggiori prestazioni e, di conseguenza, consumi. Anche il tiraggio della canna fumaria, se troppo alto, causa un maggior consumo di pellet.

    In generale, il consiglio è di acquistare una stufa adatta alle dimensioni degli ambienti in cui verrà usata e impostarne correttamente i parametri.

    Infine, la coibentazione delle stanze gioca un ruolo fondamentale nella dispersione del calore al loro esterno e, di conseguenza, nell’utilizzo di risorse necessarie a raggiungere e mantenere le temperature desiderate.

  • Risparmio privato, Banca Generali lancia il progetto “New Generation”

    Risparmio privato, sempre più famiglie scelgono di affidarsi a consulenti esperti. Banca Generali risponde “svecchiando” la propria rete grazie ai nuovi inserimenti previsti dal progetto “New Generation”.

    Banca Generali

    Banca Generali apre ai giovani consulenti per ampliare i servizi di risparmio privato

    Pandemia, conflitto russo-ucraino, crisi energetica, inflazione: di fronte ai cambiamenti repentini negli scenari globali le famiglie italiane hanno reagito aumentando notevolmente i livelli di risparmio privato. E non solo: rispetto al passato, sempre più persone scelgono di affidarsi a consulenti esperti. Lo sa bene Banca Generali, che per rispondere ai mutamenti del mercato ha dato il via al progetto “New Generation”. Scopo dell’Istituto formare una nuova generazione di consulenti finanziari under 35 in grado di intercettare le esigenze dei futuri clienti private. Nello specifico l’iniziativa, che si rivolge ai giovani private banker e wealth advisors, prevede 36 mesi di formazione continua e soprattutto attività di mentoring grazie alle quali i consulenti senior potranno condividere con i partecipanti competenze tecniche e comportamentali. Con “New Generation” Banca Generali intende ampliare la propria rosa di professionisti e fornire una risposta alla crescente richiesta di consulenza da parte delle famiglie. Se è vero infatti che l’Italia è da sempre considerata uno dei principali Paesi europei per l’elevato livello di risparmio privato, negli ultimi anni sempre meno giovani hanno deciso di avvicinarsi al settore. A spiegarlo è Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali: “Da diversi anni il numero complessivo dei consulenti finanziari iscritti all’albo come sappiamo è fermo e serve la responsabilità e l’impegno di tutti per aprire ai ragazzi le opportunità di un lavoro straordinario e di grande soddisfazione”.

    Risparmio privato, Banca Generali: componente empatica fondamentale nel rapporto banker-cliente

    Il percorso di mentorship offerto da Banca Generali si distingue per l’attenzione dedicata alle competenze relazionali. Per l’Istituto leader nel settore del risparmio privato è fondamentale che durante i 36 mesi i giovani talenti, oltre ad ampliare le skills tecniche, sviluppino la giusta componente empatica. A fare la differenza oggi è infatti la gestione del rapporto di estrema fiducia che viene a crearsi tra clienti e consulenti, indispensabile per guidare al meglio i risparmiatori durante i periodi di incertezza come quello attuale. Il lancio di “New Generation” è solo una tappa dell’ambizioso programma di “svecchiamento” della professione avviato nell’ultimo anno e mezzo da Banca Generali, con l’Istituto che lo scorso anno ha registrato un importante incremento degli under 35 nel proprio network (+27%).  “Crediamo sia fondamentale investire sui giovani per avvicinare la cultura finanziaria e la sensibilità alla pianificazione a un pubblico progressivamente più ampio – ha commentato Stefano Lenti – Ci muoviamo in questo senso anche con iniziative ad hoc nella comunicazione nei riguardi anche dei più giovani che sono spesso infatuati della moda dell’ultimo momento tra le piattaforme o gli strumenti finanziari, ma dimenticano gli elementi base della cura del risparmio e rischi della speculazione”.

  • MODERNI in cucina con ARTIS rubinetterie

    Tra le soluzioni per lavello si distingue il modello 28810C

     “Acqua, Farina e Design” è la sezione del catalogo di ARTIS dedicata alle proposte per la cucina, articolata in un’offerta completa di rubinetteria per lavello al passo con le esigenze dell’abitare contemporaneo.

    All’interno della gamma MODERNI spicca il modello 28810C, miscelatore monocomando per lavello con doppio getto e doccetta estraibile: una soluzione ergonomica e versatile pensata per un ambiente cucina all’insegna dell’efficienza funzionale e del gusto contemporaneo.

    Il miscelatore si distingue per la forma tondeggiante e sinuosa della canna, in un equilibrio perfetto tra piacevolezza visiva e praticità.

    Per favorire la personalizzazione è, infine, possibile optare per le differenti versioni contemplate dalla serie MODERNI by ARTIS: con linee affusolate o squadrate, con diversi tipi di leva, fino ai modelli declinabili in finiture di tendenza.

    artisitaly.com

  • Presentazione del libro “La verità del bosco”

    Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Il Maggio dei Libri”, il 12 maggio alle ore 18.00, sarà presentato presso “La Feltrinelli” di Via Etnea 285, a Catania, il libro dello scrittore Claudio Alessandro Colombrita, “La verità del bosco”, edito da Edizioni Creativa.

     

    Un cane viene abbandonato dal suo padrone, un bambino si perde durante una gita, come scenario l’incantevole paesaggio delle Dolomiti. Lampo e Leo si incontrano per caso e non si lasciano più, il bosco diventa il loro habitat naturale con i suoi continui messaggi.  Il primo non perde mai la speranza e il suo carico d’amore, il secondo dubita sempre più di un padre che si trasforma da esempio a uomo viscido e oscuro. L’ostinazione contro il cinismo, l’ottimismo e la rassegnazione, i due protagonisti mettono in mostra tutto il campionario di emozioni degli esseri viventi.

     

    Parallelamente Christian e Mauro intrecciano le loro storie in un viaggio ricco di sospetti e colpi di scena, il primo ha sterminato la sua famiglia, il secondo dà sfogo alle sue pulsioni in modo subdolo, la loro base è una misteriosa casa in mezzo al bosco. Leo e Lampo si perdono e si ritrovano spesso, superano numerose difficoltà ma ne escono sempre rafforzati fino a quando la montagna li conduce all’amara verità, il ricongiungimento con i propri cari non lenisce ma acuisce le loro ferite, si trovano quindi davanti ad un bivio: ricominciare come se nulla fosse o continuare la loro avventura insieme nei boschi.

    L’autore,  avvocato, giornalista e grande amante delle Dolomiti, sarà accompagnato dalla scrittrice locale Adriana Di Grazia, autrice di libri profondi e ricchi di spunti di riflessione.

     

    Info

    Per acquistare il libro o l’e-book: https://edizionicreativa.it/shop/prodotto/la-verita-del-bosco/

    In alternativa è possibile trovare il romanzo sui principali circuiti di distribuzione come Amazon, Mondadori, Feltrinelli ecc.

     

    Contatti

    Blog: La sensibilità non è un reatowww.claudiocolombrita.wordpress.com

    Facebook, Google+ e Linkedin: Claudio Colombrita

    Instagram: claudio_colombrita

    E-mail: [email protected]

  • La scelta migliore, il romanzo d’esordio di Patrizia De Angelis

    La Casa Editrice GDS presenta il romanzo d’esordio dell’autrice emergente Patrizia De Angelis.
    Una meravigliosa storia d’amore, quelle con la A maiuscola e fatta di scelte e seconde possibilità.
    L’autrice Patrizia De Angelis, con una scrittura fine ed elegante, riesce a mantenere alta l’attenzione sulle vicende del bad boy Kyle e Nicole per tutte le pagine del romanzo.

    Trama del romanzo La scelta migliore

    La vita impone scelte che ne condizionano il corso. Nicole ha già fatto le sue e sa qual è la via che vuole percorrere.
    È alla fine dell’iter accademico all’Università del Vermont e ha ben chiaro il suo futuro lavorativo. Condivide la stanza con Elizabeth, la migliore amica di sempre, ed è serena e sicura di sé, almeno fino a quando non incontra Kyle, un indecifrabile e tormentato coetaneo, rassegnato alla precarietà di una vita sregolata, dominata da amicizie pericolose.
    Nonostante sembrino agli antipodi, i due giovani si avvicinano, si accettano e tra loro sboccia un sentimento forte.
    A seguito di omissioni e incertezze che li portano a ferirsi, però si allontanano con la convinzione che sarà per sempre.
    Quattordici anni dopo, Nicole ha tutto ciò che potrebbe desiderare: il lavoro dei sogni, un compagno affidabile con cui collabora e un delizioso appartamento a New York.
    Eppure, non si sente completa e decide di tornare nel suo paese natale nel Vermont.
    Il fato riporterà Kyle nella sua vita e questo rimetterà nuovamente in discussione tutto quanto, portandola ad un nuovo viaggio interiore, intenso e profondo.

    Biografia dell’autrice Patrizia De Angelis

    Nata ad Ancona alla fine degli anni ’70, vive con il compagno in un paesino della provincia poco lontano dal mare, alternando la vita di città a quella di campagna che tanto ama.
    È un’insegnante di scuola primaria da oltre vent’anni e ha la passione per l’arte e la creatività.
    Il primo grande amore è il disegno, ma con questo romanzo ha voluto provare a dare una forma alla sua fantasia.
    Adora osservare la realtà che la circonda, riproducendola in ogni sua sfaccettatura.

    Il romanzo La scelta migliore dell‘autrice Patrizia De Angelis è edito da Edizioni GDS, disponibile in formato cartaceo e digitale, 300 le pagine.

    Link per l’acquisto

    Amazon: https://amzn.to/42t4YJn
    Edizioni GDS: https://www.gdsbookstore.it/it/la-scelta-migliore/

  • Spirits & Colori per una Mixology Experience con i migliori produttori

    Appuntamento a Milano dal 7 al 9 maggio per la scoperta di nuovi orizzonti gustativi con una selezione molto particolare e un fitto calendario di guest con alcuni dei protagonisti dei club più rinomati

    Esaltare il buon bere e offrire nuove opportunità di scelta al mondo dei distillati e della liquoristica: chiamando a raccolta i migliori produttori del proprio vasto catalogo, Spirits&Colori si prepara a stupire e lasciare il segno alla Mixology Experience, a Milano dal 7 al 9 maggio presso il Superstudio Maxi.

    L’evento organizzato dal circuito Bartender.it ha esordito lo scorso anno con numeri importanti (6850 persone, 151 aziende, 375 brand) dimostrandosi un punto di incontro fondamentale tra i protagonisti del settore per tracciare una panoramica esauriente sul bartending, comparto che negli ultimi anni ha registrato un incredibile sviluppo in termini di domanda e di offerta.

    A rendere ancora più speciale l’edizione 2023 ci sarà, presso lo stand D01/E00, Spirits&Colori con un ampio bancone che vedrà alternarsi importanti guest e quattro postazioni per l’assaggio di distillati ed esperienze di gusto in grado di stupire i palati più esigenti attraverso diversi fattori come materie prime scelte, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione.

    Tra i protagonisti, provenienti da ogni parte del mondo, ci saranno Levi/Ottoz https://www.ottoz.it/   https://www.grappalevi.it/ con Renzo Bussi e Martina Vierin.

    Non meno emozionante anche la presenza di Spitits By Design https://www.spiritsbydesign.com/ che saprà attirare l’attenzione del pubblico con una selezione di tre gin molto particolari e decisamente originali: Seapearl Gin, gin con salicornia tra le botaniche, https://www.spiritsbydesign.com/our-portfolio/#27, Homard / Lobstar Gin, con astice https://www.spiritsbydesign.com/our-portfolio/#25 e Butcher’s Gin, con carne https://www.spiritsbydesign.com/our-portfolio/#30.

    Insieme a Spirits&Colori anche Double Dutch  e Whisky Cellar https://whiskycellar.co.uk/, alla presenza del proprietario Keith protagonista di una esclusiva guest martedì sera.

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

    https://spiritsecolori.it/

  • Bollette gas: possibile aumento del 28% ad aprile

    Secondo le previsioni di Facile.it, ad aprile la tariffa del gas per una famiglia tipo nel mercato tutelato potrebbe salire di circa il 28% rispetto a quella di marzo. Se le stime venissero confermate, quindi, a parità di consumi, la spesa di una famiglia tipo (calcolata su un consumo mensile di 116 Smc) passerebbe da circa 87 euro a 112 euro al mese, con un aumento di quasi 25 euro che, su base annua, diventerebbero poco meno di 300 euro.

    Il rincaro, secondo l’analisi del comparatore, è dovuto alla variazione dell’aliquota negativa della componente tariffaria UG2C come previsto dal Decreto-legge 34/2023; secondo la disposizione recentemente entrata in vigore, ad aprile 2023 tale aliquota verrà applicata in misura pari al 35% rispetto al primo trimestre 2023; dati alla mano, quindi, l’aliquota passerà da circa -31 centesimi di euro/Smc a circa -10 centesimi di euro/Smc.

    Sul fronte del prezzo della materia prima, invece, i valori registrati dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) ad aprile sono in linea con quelli di marzo, pertanto, in assenza di variazioni significative negli ultimi giorni del mese, è possibile stimare che il costo rimarrà costante, se non addirittura in lieve calo, rispetto allo scorso mese, quindi intorno ai 49 centesimi di euro/Smc.

    «Nell’ultimo anno la componente negativa UG2C  sulla bolletta del gas è stata fondamentale per contribuire a contrastare, almeno in parte, l’aumento del prezzo della materia prima ed è pertanto inevitabile che, con il suo graduale azzeramento, le tariffe ne risentano negativamente», spiegano gli esperti di Facile.it «L’unica buona notizia è che questa variazione arriva in un momento in cui i consumi di gas si vanno riducendo, pertanto l’impatto sulle tasche dei consumatori potrebbe essere meno pesante.».

  • Risparmio: nel Emilia-Romagna 285.000 individui comprano alimenti prossimi alla scadenza

    Le famiglie emiliano-romagnole, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 9% dei rispondenti dell’Emilia-Romagna, pari a più di 285.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto nella regione emerge che il 42% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale più bassa rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 19% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

    E se il 16% degli intervistati emiliano-romagnoli ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, più di 1 su 10, pari a oltre 380.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

    Non solo cibo

    Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie dell’Emilia-Romagna, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (78%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (83%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

    Il 58%, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 26% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 13% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

    Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare gli emiliano-romagnoli? Circa 325 euro a famiglia, valore superiore alle media nazionale (300 euro).

    Le spese familiari

    Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie dell’Emilia-Romagna? Non sorprende vedere che la bolletta del gas ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata nella regione (75%), seguita dalla bolletta elettrica (72%) e dall’assicurazione auto (53%).

    E nonostante già molti emiliano-romagnoli siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di Rc auto (35%), luce (28%), gas (27%) e Pay TV (24%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

    Per fortuna sempre più abitanti dell’Emilia-Romagna hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che poco meno della metà del campione intervistato (44%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

    Internet e i comparatori online (32%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (25%) e alle informazioni ascoltate in radio/tv (29%) o lette su quotidiani/periodici (29%).

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Jobiri, fai decollare la tua carriera con un career coach a Bologna

    Scegliere il supporto di un career coach Jobiri è una scelta vincente per dare una svolta alla carriera e soddisfare esigenze professionali come l’inserimento in un nuovo settore e l’individuazione di strategie efficaci di ricerca lavoro. In particolare, per cogliere le numerose opportunità presenti in una città come Bologna, è molto importante poter contare sull’aiuto valido e concreto di un career coach a Bologna.

    Milano, maggio 2023 – In un mercato del lavoro sempre più competitivo e complesso, trovare la giusta direzione professionale può essere difficile. E’ questa la ragione per cui un career coach può essere un valido alleato non solo per acquisire maggiore consapevolezza sul proprio valore, ma anche per identificare strategie vincenti per raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati.

    Il supporto di un career coach, pertanto, è fondamentale per i candidati di qualunque età in quanto permette di:

    • identificare obiettivi professionali a breve e lungo termine e sviluppare un piano d’azione per raggiungerli
    • migliorare la capacità di networking attraverso strategie efficaci per gestire le relazioni professionali
    • ottimizzare il curriculum valorizzando le esperienze più significative rispetto agli annunci target
    • ritrovare grinta e motivazione per rimetterti in gioco professionalmente

    La preparazione e l’esperienza di un career coach, dunque, si rivelano fondamentali per ritrovare soddisfazione e felicità professionale, soprattutto in una città competitiva e dinamica come Bologna.

    La città emiliana, infatti, se da un lato offre numerose opportunità in pmi e in multinazionali attive specialmente nei settori dei servizi, commercio, costruzione, industria e agricoltura, dall’altro sta diventando una meta lavorativa sempre più ambita da lavoratori in ogni fase della propria carriera. Non a caso, Bologna presenta un tasso di occupazione che è secondo in classifica solo dopo quello di Milano.

    Il supporto di un career coach per trovare lavoro a Bologna, dunque, risulta fondamentale per una serie di motivi: innanzitutto, un esperto di carriera che opera nella città emiliana ha una conoscenza specifica e mirata del territorio e delle aziende presenti in città e dintorni; poi, rappresenta senz’altro un valido supporto nell’ individuazione di settori emergenti e nella creazione di strategie di ricerca lavoro basate sugli interessi e le aspirazioni dei candidati.

    Stai cercando lavoro e vuoi un supporto h24 per ottimizzare il tuo CV, scrivere una lettera di presentazione efficace ed allenarti per superare brillantemente i tuoi prossimi colloqui di lavoro? Affidati a Jobiri, il primo consulente di carriera digitale intelligente che ti accompagna step by step nel tuo percorso di ricerca di lavoro.

  • Kiepe Electric: come gestire la rilevazione incendi negli impianti di trattamento rifiuti

    Kiepe Electric – punto di riferimento dal 1959 per la selezione e la distribuzione di componenti e impianti industriali, di processo, e di sistemi e soluzioni innovative per grandi gruppi o piccole aziende – propone un esclusivo sistema certificato per prevenire la formazione di incendi negli impianti di gestione rifiuti, basato sul monitoraggio della temperatura tramite sensori termosensibili.

    Milano, maggio 2023Il settore della gestione e del trattamento dei rifiuti è un comparto molto particolare e, per certi versi, anche delicato: basti pensare alla quantità di rifiuti che si producono ogni giorno e che devono di conseguenza essere smaltiti nelle sedi adeguate.

    Processare molti rifiuti richiede impianti particolarmente sofisticati e potenti, dove, purtroppo, il rischio che si sviluppino incendi è piuttosto alto. Per scongiurarlo, è possibile utilizzare appositi sistemi di rilevamento, tra i quali uno dei più efficaci è l’innovativo sistema LISTEC, proposto da Kiepe Electric, punto di riferimento in Italia e all’estero per la personalizzazione e commercializzazione di impianti e componenti industriali e di processo, così come di sistemi e soluzioni dedicati a soddisfare le esigenze di grosse realtà del panorama industriale italiano o di aziende di piccole dimensioni.

    Il sistema LISTEC certificato EN54-22, già utilizzato con successo in impianti di trattamento rifiuti in Italia e all’estero, funziona grazie a sensori termosensibili posizionati all’interno di un apposito cavo. Contemporaneamente, l’unità di controllo d-LCON permette di monitorare l’attività dei sensori, rendendo il sistema facile da montare e da utilizzare, anche in contesti particolari come gli impianti di trattamento dei rifiuti. 

    I vantaggi del sistema LISTEC sono molteplici, a cominciare dal rilevamento estremamente preciso delle variazioni di temperatura all’interno dell’ambiente. Ma non solo: i sensori, oltre a misurare con esattezza la temperatura interna, sono anche indirizzati, il che significa che, in caso di incendio, questo può essere localizzato con rapidità, facilitando l’intervento da parte degli operatori. 

    Grazie all’unità di controllo d-LCON, inoltre, è possibile impostare in modo semplice e veloce le soglie di allarme e pre-allarme sia differenziali che assolute in maniera indipendente per ciascuna zona di allarme definita.  

    Da non dimenticare anche due altri indiscutibili plus che presenta il sistema, e cioè la facilità e la rapidità di installazione e la necessità di manutenzione pressoché nulla.

  • Viaggio nell’arte itinerante dei Baschenis

    I legami culturali tra l’Alta Valle Brembana e i comuni della provincia di Bergamo trovano nuova linfa grazie all’arte dei Baschenis, protagonista di mostre fotografiche, giornate ‘porte aperte’ in collaborazione con il Touring Club Italiano – sezione di Bergamo e una conferenza. Il calendario degli eventi 2023 verrà distribuito insieme al nuovo pieghevole “Itinerari bergamaschi alla scoperta dell’arte dei Baschenis”, un ulteriore strumento a disposizione degli appassionati d’arte con indicazioni, mappa ed elenco di tutti i luoghi Baschenis visitabili in Bergamo città e provincia, in occasione delle iniziative, tutte a ingresso libero, organizzate con il contributo di Regione Lombardia e Provincia di Bergamo e promosse da Altobrembo e Le Terre dei Baschenis nell’ambito del progetto “Lungo le vie della cultura” https://www.altobrembo.it/ – www.leterredeibaschenis.it 

    Ideata per far conoscere il patrimonio artistico lasciato dalla dinastia dei frescanti brembani, la rassegna prende il via con la mostra fotografica “I Baschenis de’ Averaria”, una selezione degli affreschi più significativi realizzati dai Baschenis con un approfondimento sulla Danza macabra di Pinzolo, dal 29 aprile al 7 maggio presso la Rocca Albani, Castello di Urgnano; dal 10 al 25 giugno presso il santuario della Santissima Trinità di Casnigo; dal 29 luglio al 16 agosto presso la chiesa di San Defendente di Roncola San Bernardo e dal 19 agosto al 3 settembre presso l’oratorio di San Giovanni Battista a Forcella di Roncobello. La mostra, a cura di Ugo Manzoni, è il risultato del lavoro di ricerca e studio portato avanti dal Gruppo Culturale di Santa Brigida.

    Il percorso sulle orme dei Baschenis prosegue poi tutti i sabati pomeriggio di maggio, giugno, settembre e ottobre, con le giornate “Porte aperte sull’arte dei Baschenis”: un calendario di aperture di alcuni tra i più importanti edifici religiosi dove sono conservate le opere dei frescanti brembani con accoglienza a cura dei volontari del Touring Club Italiano – sezione di Bergamo, coordinati da Stefano Ferrari, e dai volontari di Associazione Promo Urgnano, Polo Culturale Mercatorum e Priula, Associazione Culturale Santo Spirito di Casnigo, Associazione Amici di San Bernardino. Apriranno al pubblico, in via eccezionale, chiese, oratori, palazzi, monasteri e santuari situati nei comuni di Urgnano, Bretto (Camerata Cornello), Martinengo, Astino, Forcella di Bordogna (Roncobello), Leffe, Casnigo, Fontanella (Sotto il Monte), Roncola San Bernardo e Lallio.

    Da non perdere, sabato 26 maggio alle 18.30, presso l’oratorio di San Bernardino a Lallio, la conferenza “I Baschenis. Una famiglia di frescanti della Valle Brembana”, a cura di Giovanni Valagussa, storico dell’arte e curatore della guida “I PITTORI BASCHENIS. Itinerari Bergamaschi”, in collaborazione con l’associazione “Amici di San Bernardino”.

    Il programma completo di giorni, orari e informazioni sulle iniziative è consultabile sul sito https://www.leterredeibaschenis.it/. Per saperne di più è possibile contattare l’associazione Altobrembo: Tel +39 348 1842781 – [email protected]

     

    DICHIARAZIONI:

    Romina Russo, consigliera alla cultura della Provincia di Bergamo, “Queste iniziative testimoniano come il progetto Le Terre dei Baschenis sia riuscito a creare una rete diffusa che, oltre agli 11 Comuni di Altobrembo in Valle Brembana, ha coinvolto numerosi enti e associazioni culturali del territorio nella valorizzazione dell’identità storico-culturale, sia di questa importante area montana che dei luoghi della nostra provincia in cui sono conservate opere dei Baschenis. Ringrazio tutti coloro che in questo anno della cultura per Bergamo, contagiati dall’entusiasmo di questo ‘crescere insieme’, contribuiscono a far conoscere il nostro territorio e a promuovere le sue bellezze artistiche”

    Stefano Ferrari, console sezione di Bergamo TCI – “A partire dal 2005 il Touring Club Italiano, con il supporto dei suoi volontari, garantisce il servizio di apertura e accoglienza Aperti per Voi presso luoghi di significativo valore artistico-culturale, quali le chiese di Astino, di S. Bernardino e S. Spirito in Pignolo, il Tesoro e il Coro restaurato di Santa Maria Maggiore. Nell’ambito delle attività programmate per Bergamo Brescia capitale della cultura 2023 la sezione Touring di Bergamo supporterà il progetto LeTerre dei Baschenis accogliendo i visitatori presso siti di Bergamo e provincia, nei quali si potranno ammirare le più importanti opere lasciateci dai pittori di Averara.”

    Ugo Manzoni, Gruppo Culturale Santa Brigida – “Il gruppo, nato nel 2000, ha iniziato le sue ricerche raccogliendo tutte le pubblicazioni disponibili con riferimenti sui pittori della famiglia Baschenis, in collaborazione con la Biblioteca di Santa Brigida. Il lavoro è proseguito con sopralluoghi, sia in bergamasca che in provincia di Trento, per effettuare le fotografie di tutte le opere esistenti, seguendo gli itinerari dove loro avevano operato. Le mostre fotografiche presentano una selezione del materiale raccolto, utilizzato inizialmente per promuovere questi artisti nei luoghi d’origine e, grazie alle Le Terre dei Baschenis, anche in tutta la provincia di Bergamo.”

    Andrea Paleni, Presidente Altobrembo – “A nome dei Sindaci de Le Terre dei Baschenis esprimo grande apprezzamento per il sostegno ricevuto dalla Provincia di Bergamo e da tutti i gruppi e associazioni culturali, del territorio e non solo. Con la loro generosità e professionalità hanno messo a disposizione risorse preziose per rendere possibili iniziative come questa che, collegando le valli, alla città e alla pianura, ci permettono di ripercorrere le orme dei Baschenis, “pittori itineranti” della Valle Averara.”

  • ORION. La nuova gamma di cronotermostati di IMIT Control System

    Semplicità di programmazione, estetica molto curata e risparmio energetico sono i punti di forza della nuova gamma di cronotermostati di IMIT Control System.

    ORION è la nuova gamma di cronotermostati digitali di IMIT Control System pensata per rendere ancora più semplice e intuitiva la regolazione della temperatura ambiente in funzione delle esigenze dell’utente. Inoltre, ORION si caratterizza per il design accurato e perfettamente integrabile con le più diverse soluzioni di arredamento.

    Il nuovo dispositivo è un cronotermostato giornaliero (Orion Day) o settimanale (Orion Week), disponibile anche nelle versioni radio (RF) e OpenTherm (OT) in classe ErP V, quest’ultima compatibile con eventuali interventi di riqualificazione energetica.

    Tramite l’ampio display LCD retroilluminato, ORION consente di visualizzare comodamente e, contemporaneamente: la temperatura rilevata, l’ora o la temperatura impostata, le icone di stato, la fascia oraria di programmazione, le modalità di funzionamento Auto (Comfort-Eco) – Manuale – Antigelo (Off), lo stato delle connessioni ed i giorni della settimana (questi ultimi solo nei modelli Orion Week).

    L’elegante cover ribaltabile protegge e rende facilmente accessibili i 24 micro pulsanti per la programmazione oraria a passi di 30 minuti con click progressivi e gli altri tasti funzione, tra cui l’impostazione della temperatura su due livelli (comfort-ridotta), l’incremento o decremento del valore, il menù e la modalità di funzionamento.

    ORION è quindi ideale per chi vuole regolare la temperatura ambiente in funzione delle proprie esigenze con un dispositivo pratico, efficiente ed estremamente curato sotto il profilo estetico.

  • Vantaggi della pulizia dell’ufficio

    Un ambiente di lavoro pulito e ordinato può fare la differenza nella produttività e nel benessere dei dipendenti. La pulizia dell’ufficio non è solo una questione estetica, ma ha anche importanti vantaggi per la salute e la sicurezza sul lavoro.

    In questo articolo Impresa Pulizie Milano condividerà esplorerà alcuni vantaggi di una pulizia regolare dell’ufficio, come la riduzione di malattie e infortuni, l’aumento della motivazione dei dipendenti e la creazione di un ambiente professionale e accogliente per i clienti. Scopriremo inoltre come un servizio di pulizia professionale può aiutare a mantenere l’ufficio sempre pulito e ordinato, con una maggiore efficienza e meno stress per i dipendenti.

    Se stai cercando modi per migliorare la tua attività e creare un ambiente di lavoro più salubre e piacevole, continua a leggere per scoprire i vantaggi della pulizia dell’ufficio.

    Un ambiente di lavoro sano e sicuro

    In un mondo in cui la salute dei dipendenti è diventata la priorità assoluta per molte aziende, la pulizia dell’ufficio non deve essere sottovalutata. Un servizio di pulizia di alta qualità può fornire metodi di pulizia “verdi” più sicuri per garantire che l’ambiente di lavoro sia privo di sostanze inquinanti che potrebbero causare reazioni allergiche. L’aria pulita e fresca è un prerequisito fondamentale per un’atmosfera di lavoro sana e sicura, in cui la produttività dei dipendenti non viene compromessa a causa di una scarsa qualità dell’aria.

    Ambienti a misura di dipendente

    La ricerca di documenti e file cartacei cruciali può diventare un incubo quando il disordine e la confusione regnano sovrani in ufficio. Questa situazione può influire negativamente sulla produttività e sulla concentrazione dei dipendenti, riducendo la qualità del lavoro svolto. L’ordine e la pulizia della postazione di lavoro sono elementi importanti per liberare la mente e favorire un ambiente di lavoro organizzato e produttivo. Grazie all’esperienza e alla competenza di un servizio di pulizia aziendale professionale, la pulizia vetri, la disinfezione e l’organizzazione delle postazioni di lavoro diventano un gioco da ragazzi, consentendo ai dipendenti di operare in modo più efficiente e produttivo.

    Il tuo partner per il successo

    La qualità del nostro lavoro è il nostro punto di forza. Il nostro personale è altamente formato, professionale e sempre impegnato a fornire il miglior servizio possibile. Siamo consapevoli dell’importanza di un ambiente di lavoro pulito e igienico per la salute e la produttività dei tuoi dipendenti e siamo orgogliosi di contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. Inoltre, ci impegniamo a trattare il tuo posto di lavoro o la tua struttura con il massimo rispetto e attenzione ai dettagli.

    Offriamo servizi di pulizia uffici a Milano e nelle zone limitrofe, garantendo la massima professionalità e competenza. La nostra attenzione ai dettagli ci consente di soddisfare ogni tua esigenza, assicurandoci che il tuo ambiente di lavoro sia sempre impeccabile. Scegliere i nostri servizi di pulizia significa affidarsi a un team di professionisti che mettono al primo posto la soddisfazione del cliente e il benessere del tuo ambiente di lavoro. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a mantenere la tua azienda pulita e igienizzata in modo impeccabile.

  • SNA, Paola Severino a L’Aquila per presentare il nuovo corso sulla gestione dell’emergenza

    Formare dirigenti centrali della Pubblica Amministrazione che siano in grado di gestire l’emergenza e la ricostruzione. È questo l’obiettivo del nuovo polo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), presentato da Paola Severino, Presidente della SNA.

    Paola Severino, Presidente SNA

    Paola Severino presenta il nuovo corso della SNA

    In occasione del 14esimo anniversario della catastrofe che devastò L’Aquila, Paola Severino, il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e il Rettore dell’Università Edoardo Alesse hanno presentato il nuovo progetto dedicato alla gestione delle emergenze. La Scuola Nazionale dell’Amministrazione ha infatti mostrato il suo nuovo polo con l’obiettivo di formare i dirigenti della Pubblica Amministrazione in materia di gestione dell’emergenza e della ricostruzione post-catastrofe. Grazie all’esperienza maturata dopo il sisma del 2009, L’Aquila si propone di diventare la capitale italiana delle buone pratiche in tema di prevenzione degli eventi catastrofici. Il progetto, ha dichiarato Paola Severino, mira a fornire ai futuri dirigenti gli strumenti per affrontare le emergenze con competenza e coordinamento tra i vari enti coinvolti. Il corso SNA si svolgerà per la prima volta in questo territorio, ma si punta a replicare tale processo in altre regioni coinvolgendo gli attori pubblici come Protezione civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato e Forze Armate, insieme alle università e al tessuto produttivo.

    Paola Severino: i contenuti e gli obiettivi del corso

    Il corso si concentrerà principalmente su due aree tematiche, ha spiegato Paola Severino: il coordinamento di attori diversi coinvolti nelle attività di protezione civile, ovvero la gestione delle emergenze, inclusa la previsione e prevenzione, il superamento delle stesse e l’organizzazione del flusso di comunicazione; e le pratiche e i comportamenti organizzativi, individuali e collettivi, conformi a una preparazione e gestione efficace delle emergenze. L’Aquila è stata scelta non solo perché colpita nel 2009 da una catastrofe, ma anche perché è proprio in questa città che viene utilizzata la piattaforma Web-Gis, un modello grazie al quale “l’andamento della ricostruzione viene fotografato e registrato. Questo rende la PA una casa di vetro per consentire al cittadino di vedere cosa accade”, precisa la Presidente. “Siamo chiamati in prima persona a formare 23mila dirigenti entro il 2026, per attrezzarli meglio alla decisione su come spendere i fondi e distribuirli, evitando che diventino preda della criminalità”, ha concluso Paola Severino sottolineando che “l’esperimento dell’Aquila, in questo senso, può aiutare molto”.

  • Mutui: con aumento BCE, possibili rincari fino a 237 euro

    Il 4 maggio la BCE dovrebbe annunciare un nuovo rialzo del costo del denaro; questa volta l’incremento potrebbe essere di soli 25 punti base il che, per chi ha un mutuo medio a tasso variabile* – secondo le simulazioni di Facile.it – potrebbe comunque tradursi in un aumento della rata di ben 237 euro (+52%) rispetto all’inizio dello scorso anno.

    Le simulazioni

    Per capire come sono cresciute le rate e come potrebbero salire ancora a seguito di un nuovo rialzo dei tassi da parte della BCE, il comparatore ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022.

    Il tasso (TAN) di partenza usato nell’analisi è pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. A seguito dei diversi aumenti del costo del denaro messi in atto da parte della Banca Centrale Europea per contrastare l’inflazione, il tasso del mutuo variabile tipo è salito notevolmente arrivando a superare, ad aprile 2023, il 4,10%. Con l’ulteriore rialzo BCE dello 0,25%, la rata mensile del finanziamento preso in analisi potrebbe arrivare addirittura a 693 euro, il 52% in più rispetto a quella iniziale.

    «Se è vero che l’Euribor si muove in base alle aspettative dei tassi BCE, non è detto che lo faccia in modo analogo, quindi bisognerà aspettare ancora un pochino per capire come cambieranno nel concreto le rate», spiegano gli esperti di Facile.it. «È bene ricordare, però, che l’impatto degli aumenti sarà diverso per ciascun mutuatario in base all’importo residuo del finanziamento e al numero di rate ancora da pagare: più si è vicini alla fine del piano di ammortamento, minore sarà l’effetto.».

    Le previsioni del mercato: picco a settembre

    Guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor aggiornate al 26 aprile 2023) emerge come gli aumenti potrebbero continuare ancora; gli esperti prevedono che l’Euribor a 3 mesi non smetterà di salire raggiungendo il suo picco a settembre 2023 con un valore intorno al 3,76%; se queste previsioni fossero corrette, il tasso del mutuo medio preso in esame supererebbe la soglia psicologica del 5%, con una rata di circa 737 euro, vale a dire oltre 280 euro in più rispetto a quella di gennaio 2022.

    Da qui in poi, sempre secondo le aspettative, la tendenza dovrebbe invertirsi e i tassi iniziare a calare tanto è vero che le quotazioni di giugno 2024 stimano l’Euribor a 3 mesi intorno al 3,22%, vale a dire una rata mensile pari a 698 euro.

    Che tasso scegliere oggi?

    Per gli aspiranti mutuatari che sono alle prese oggi con la scelta del mutuo, quale tasso conviene sottoscrivere? In questo periodo le banche stanno spingendo sui tassi fissi, soprattutto quelli di lunga durata; ciò si traduce in spread bassi e tassi finali (TAN) estremamente competitivi. Se uniamo anche la prospettiva di crescita dei tassi variabili, è evidente come in questa fase la prima opzione da valutare sia quella del mutuo a tasso fisso, che non solo garantisce la stabilità della rata ma, dati alla mano, è addirittura più conveniente rispetto alla rata di partenza di un mutuo variabile.

    Secondo le simulazioni** di Facile.it, prendendo in considerazione il mutuo standard utilizzato nell’analisi precedente, i migliori tassi fissi (TAN) disponibili online oggi partono dal 2,99%, corrispondenti ad una rata di 597 euro, mentre per un mutuo variabile la migliore offerta parte da un TAN di 3,70% (rata di 644 euro).

    «Naturalmente non c’è in assoluto una scelta migliore rispetto ad un’altra», continuano gli esperti di Facile.it. «Proprio per questo il consiglio è quello di confrontare le diverse opzioni presenti sul mercato e farsi aiutare da un consulente in grado di indirizzarci verso la soluzione migliore per le nostre esigenze.».

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    ** Simulazione effettuata su Facile.it in data 27 aprile 2023.

  • Lesegno: regolata la viabilità sul tratto di statale 28 che costeggia Riva Acciaio

    Limite di velocità di 70 km orari e divieto di sorpasso: la nuova segnaletica installata lungo il tratto di statale 28 che costeggia lo stabilimento di Riva Acciaio garantisce maggiore sicurezza ai cittadini.

    Riva Acciaio, Gruppo fondato nel 1954

    Riva Acciaio, la nuova segnaletica sulla statale 28

    Il tratto di statale 28 che costeggia lo stabilimento di Riva Acciaio a Lesegno (provincia di Cuneo) ha rappresentato un punto critico per la sicurezza stradale. L’alto traffico di mezzi pesanti e la mancanza di un’adeguata segnaletica destavano quotidianamente una forte preoccupazione. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale di Lesegno e l’azienda Riva Acciaio avevano interloquito con Anas per un intervento. Grazie alla collaborazione del Senatore Giorgio Bergesio e del Segretario della Lega di Ceva e Val Tanaro Giorgio Bove, è stato possibile ottenere l’installazione della nuova cartellonistica che regola la viabilità in quel tratto di strada. La segnaletica recentemente installata indica che nel tratto compreso tra il km 44+820 e il km 45+600, in entrambi i sensi di marcia, il limite di velocità è di 70 km orari, vietando inoltre il sorpasso.

    Riva Acciaio: le parole del Sindaco di Lesegno

    Il Senatore Giorgio Bergesio ha sottolineato l’importanza del posizionamento della nuova segnaletica all’altezza dello stabilimento Riva Acciaio, riconoscendo l’impegno di Anas nel rispondere alle sollecitazioni del territorio. Il Sindaco di Lesegno, Emanuele Rizzo, ha ringraziato il Senatore e il Segretario della Lega di Ceva e Val Tanaro, sottolineando che la nuova cartellonistica rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio che l’Amministrazione sta seguendo con molta attenzione. L’obiettivo finale rimane quello di garantire la massima sicurezza nella circolazione stradale per tutti i cittadini. “Ora tocca alla rotatoria: per questa, e anche per il collegamento con la provinciale 60 dal cimitero, abbiamo già interessato i tecnici al fine di arrivare ad un progetto”, ha quindi aggiunto il Sindaco.

  • Kyocera Document Solutions – I documenti nel cloud sono al sicuro?

    Le soluzioni documentali in cloud permettono di trasformare i documenti fisici in dati digitali immediatamente accessibili, rendendo agili i processi. Ma chi garantisce la privacy e la sicurezza dei dati conservati nel cloud? Gli esperti di Kyocera Document Solutions, azienda leader nella digitalizzazione degli ambienti di lavoro, forniscono alcuni consigli utili per salvaguardare i file digitali.

    Milano, aprile 2023. I processi di informatizzazione aziendale non possono ormai prescindere dalla digitalizzazione degli archivi, in virtù di una maggiore accessibilità a dati e documenti da parte dei dipendenti. Fra le tecnologie che supportano la gestione documentale, il cloud rappresenta un alleato sicuro, perché permette alle imprese di semplificare le attività e ottimizzare i costi. 

    Il cloud consente di sviluppare un modello di  lavoro ibrido accelerando la collaborazione fra i department e assicurando continuità di business, grazie alla possibilità di archiviazione e strutturazione dei  flussi documentali a costi ridotti.

    Con il cloud, i contenuti sono facilmente disponibili e condivisibili, con una scalabilità più ampia grazie alla disponibilità di spazio di archiviazione illimitato ogni qualvolta un’azienda debba espandersi.

    Un esempio di soluzione che utilizza il cloud è Kyocera Cloud Print and Scan, che permette di condividere e stampare da remoto documenti e file digitali in ogni momento. 

    Grazie a Kyocera Cloud Print and Scan, i documenti vengono scansionati direttamente nel cloud e le spese relative ai server di stampa in loco si azzerano, fornendo alle imprese la soluzione ideale per tenere sotto controllo i costi complessivi di stampa attraverso una gestione centralizzata.

    Kyocera Cloud Print and Scan elimina problematiche quali:

    • la perdita di informazioni dai materiali stampati;
    • lunghe code o input non cancellati, che intasano il processo di stampa;
    • diversi output di stampa legati all’utilizzo di diversi device.

    In questo modo chiunque può stampare dal proprio device i documenti, senza cambiare la stampante predefinita o installare nuovi driver. 

    Ma i vantaggi delle soluzioni in cloud non finiscono qui: evidenti sono i vantaggi per la sicurezza delle informazioni. Sebbene il web esponga i documenti digitali a vulnerabilità quali:

    • attacchi di pirati informatici
    • appropriazione di dati e documenti sensibili da parte di terzi, a causa di una loro condivisione non controllata, oppure a configurazioni errate fatte dagli utenti del cloud

    Kyocera Cloud Print and Scan garantisce la sicurezza delle operazioni tramite l’autenticazione degli utenti, il controllo degli accessi e la crittografia dei dati, che evita che questi siano facilmente intellegibili.

    Altre buone prassi per mantenere al sicuro i dati aziendali archiviati nel cloud comprendono:

    • la modifica costante delle password di accesso, avendo cura di utilizzare combinazioni forti e non di semplice composizione;
    • l’uso di sistemi di autenticazione a due fattori, che prevedono l’abbinamento di una password a un codice usa-e-getta, solitamente inviato su smartphone o tablet, per garantire la sicurezza all’accesso.

    Infine, dotarsi di un buon antivirus è sempre necessario, per riconoscere ed eliminare dal proprio dispositivo qualunque malware.

  • Eni, l’AD Claudio Descalzi: l’intervento all’Università Cattolica

    Eni, l’AD Claudio Descalzi agli studenti dell’Università Cattolica: “Se investite solo su voi stessi difficilmente riuscirete a fare dei passi avanti. Investire negli altri, con generosità, vi permetterà di crescere ed avere con gli interessi quello che avete dato”.

    Claudio Descalzi

    La lezione di Claudio Descalzi agli studenti dell’Università Cattolica di Milano

    L’invito a Claudio Descalzi di partecipare a una lezione aperta alla comunità studentesca dell’Università Cattolica, promossa dall’ateneo, è arrivato da uno studente del collegio Ludovicianum: un’occasione per parlare del mondo dell’energia e fare chiarezza sulla complessità della situazione attuale, anche alla luce delle sfide sempre più impegnative che attendono l’Italia e, più in generale, l’Europa. L’AD lo scorso 13 aprile è stato accolto dalle parole del Rettore Franco Anelli che, aprendo l’incontro, ha ricordato come Marcello Boldrini, Preside prima della facoltà di Scienze politiche e poi di Economia, sia stato anche Vicepresidente e poi Presidente di Eni prendendo il testimone del suo amico Enrico Mattei: “Insieme promossero grande parte dell’immagine e della funzione dell’allora Ente Nazionale Idrocarburi, un’impresa che ha avuto e ha un ruolo strategico nello sviluppo del nostro Paese”. La partecipazione dell’AD Claudio Descalzi, ha aggiunto, rinsalda quindi “un’antica relazione di questa Università con Eni”.

    Claudio Descalzi: lavorare con noi vuol dire crescere, svilupparsi con le nuove tecnologie, collaborare con le università

    Diversi i temi affrontati da Claudio Descalzi nel corso della lezione: l’AD ha spiegato come per affrontare il “mare in tempesta” scatenato dagli eventi esplosi negli ultimi due anni Eni abbia fatto leva su una strategia di diversificazione tecnologica e geografica che ne costituisce oggi il suo punto di forza. “Abbiamo mantenuto il nostro piano di trasformazione e decarbonizzazione con obiettivo net zero al 2050, lavorando contemporaneamente ad accelerare lo sviluppo delle nostre scoperte gas per portare nuovi volumi in Italia ed in Europa” che, come ha ricordato l’AD, non ha energia. Quanto accaduto negli ultimi anni, la crisi energetica e degli approvvigionamenti, la necessità di diversificare le fonti hanno rilanciato l’importanza del Mediterraneo allargato e dell’Africa che ha “grandissime potenzialità energetiche”. È qui che dovrebbe guardare l’Europa, secondo Claudio Descalzi, nella consapevolezza che collaborare significhi portare e creare valore vicendevolmente. L’Italia in quest’ottica è pronta a farsi “promotore di un piano di collaborazione diversa con l’Africa” ma se l’Europa vuole farne un suo partner privilegiato “non deve pensare di andare lì con l’idea di vincere ma deve prendere dei rischi per loro e con loro”. D’altronde Eni lo sperimenta da anni, come dicono anche le numerose iniziative promosse in quei Paesi per favorire uno sviluppo sostenibile locale e portare benefici a milioni di persone: “La chiave del successo della compagnia è investire negli altri. Lavorare con noi vuol dire crescere, svilupparsi con le nuove tecnologie, collaborare con le università”, ha evidenziato infine l’AD.

  • Presentazione alla Camera della XVI edizione Giornate dell’Emigrazione

    Mercoledì 3 maggio alle ore 14 alla Camera dei Deputati presso Aula dei Gruppi Parlamentari in Via di Campo Marzio 78 Roma, davanti a Ministri e Parlamentari avrà luogo la presentazione della XVI edizione della Rassegna “Giornate dell’Emigrazione”.

    Questo grande evento è promosso dall’associazione Asmef presieduta da Salvo Iavarone, affiancato da Angelo Sollazzo, presidente di CIM Confederazione Italiani nel Mondo e da Massimo Lucidi ideatore del Premio Eccellenza Italiana giunto alla decima edizione a Washington DC senza alcuna interruzione causa Covid.

    Le Giornate dell’Emigrazione che godono del patrocinio del Ministero degli Esteri a cui si affianca da quest’anno quello della Cultura, da 16 anni offrono un racconto degli Italians, gli Italici, gli Italiani nel mondo, non nostalgico ma nel segno del networking internazionale di una comunità a cui il mondo riconosce la leadership di influencer culturale. Gli iscritti all’AIRE, Associazione Italiana Residenti Esteri, sono 6 milioni ma se si valuta la seconda e terza generazione si arriva presto a calcolare 70 milioni di cognomi italiani, quindi una popolazione superiore a quella nei confini del Bel Paese. Si parlerà quindi di italianità nel mondo ma anche di nuove povertà: un secolo fa la valigia di cartone era il simbolo dei poveri che emigravano; oggi i poveri esistono ancora ma come si emigra? Pure in modalità digitale?

    Non mancano i temi dell’impresa ma pure di cultura e presenti pure le istituzioni. Tra gli ospiti confermati (nel programma allegato) il Ministro degli Esteri Antonio TajaniMaurizio Gasparri Vice Presidente del Senato, tra i  parlamentari Cristian Di Sanzo e Fabio Porta, Luca Bianchi DG Svimez, l’imprenditrice Veronica Pitea Presidente Aceper, Paolo Masini presidente Fondazione Museo dell’emigrazione Italiana, Elena Bonelli ambasciatrice della canzone romana nel mondo e numerosi collegamenti da New York tra cui Fabrizio Di Michele, Console Generale d’Italia e Anthony Tamburri CEO del John Calandra Institute.

    ufficio stampa: [email protected]

    3387220484

  • Natura Cura, il meraviglioso mondo delle piante officinali nel libro di Pasquale D’Agostino

    Per millenni, le piante officinali e medicinali sono state l’unico rimedio efficace contro disturbi e malattie. La conoscenza approfondita delle loro caratteristiche e proprietà ha rappresentato un patrimonio diffuso sia in Oriente che in Occidente e un sapere indispensabile non solo per monaci di abbazie e conventi, ma anche per medici, scienziati, speziali e farmacisti, almeno fino all’avvento della chimica farmaceutica.

    Pasquale D’Agostino, nel libro Natura Cura, ci guida alla scoperta del meraviglioso mondo delle piante officinali e delle loro proprietà salutari e curative. Un patrimonio inestimabile che la Natura mette a disposizione di tutti, un vero e proprio dispensario dove trovare gratuitamente tutto ciò che serve al benessere e alla cura del nostro corpo.

    La passione dell’autore affonda le radici nell’infanzia e nell’ambiente che lo circonda: «Sono nato in un piccolo borgo a civiltà contadina nel vibonese – scrive – immerso tra gli uliveti e con una zona montana ricca di una fitta vegetazione nella quale si possono ammirare castagni, faggi e altri tipi di alberi e piante, dove ogni famiglia detiene vari appezzamenti di terreno agricolo. Fin da bambino, quando specialmente nel periodo primaverile sentivo il profumo della Natura che, con il suo risveglio, emana i suoi odori inebrianti, ero attratto nell’osservare le api che si posavano sui fiori degli aranci e degli altri alberi da frutto; le farfalle volare sui prati coperti di fiori; di sera, le lucciole; le rondini svolazzare in aria etc. mi domandavo quale fosse il motivo del loro essere, guardando da vicino il loro comportamento. Quando poi andavo in campagna con i miei genitori, dove spesso incontravo greggi di ovini al pascolo, mucche che aravano i terreni e altre specie animali, la mia attrazione non si limitava solo al mondo della fauna, ma mi entusiasmava scrutare anche quello della flora. Facendo mente locale, osservavo la crescita di una pianta che avevo visto qualche giorno prima notando il suo cambiamento. Arrivato all’età adulta, con la consapevolezza di una persona più matura, ho incominciato a studiare le piante e a sperimentare la loro efficacia. Osservando i risultati che si hanno nelle varie applicazioni rimanevo e rimango sempre più sorpreso di quanto la Natura ci possa far meravigliare attraverso i suoi doni».

    Il libro si concentra su sei piante officinali – l’Achillea (Achillea millefolium), l’Equiseto o Coda cavallina (Equisetum arvense), l’Ortica (Urtica dioica), la Salvia (Salvia officinalis), il Timo (Thymus serpyllum), l’Aloe Arborescens (Aloe Arborescens) – più altre complementari, indicate nei percorsi fitoterapici. Sono piante che crescono spontaneamente nei prati, nei campi incolti, nei boschi, lungo i sentieri di campagna. Alcune, come la Salvia, il Timo e l’Aloe Arborescens si possono coltivare in vaso, sul balcone o sul terrazzo, nell’orto o nel giardino di casa. In alternativa, quasi tutte, si possono acquistare essiccate nelle erboristerie specializzate.

    Di ognuna, l’autore spiega dove trovarle, quando e come raccoglierle; le fasi di essiccazione e di conservazione, i disturbi che riescono a curare, le preparazioni, i dosaggi e le modalità d’uso per tisane, infusi, decotti, tinture, bagni, cataplasmi, pediluvi, ecc. Si indicano, a tal fine, due elettrodomestici, l’estrattore e l’ozonizzatore, che non tutti conoscono e che ogni famiglia dovrebbe avere. Sono un eccellente aiuto al benessere familiare e rispettano in maniera esemplare la funzionalità naturale. Grazie a due codici, chi acquista il volume potrà ricevere dall’autore, via e-mail o per telefono, assistenza gratuita di approfondimento su quanto trattato nel libro. Oppure, su richiesta, una consulenza personalizzata. Il libro è acquistabile sul sito www.natura-cura.it dove si può leggere un’intervista all’autore e trovare ulteriori informazioni.

    In più, il lettore riceverà il manuale Guida Eco al risparmio, con ricette e suggerimenti su come mantenere puliti e igienizzati gli ambienti domestici, utilizzando soltanto prodotti naturali. E in tempi di crisi, con i costi sempre crescenti, i benefici a costo zero offerti dalla Natura rappresentano una valida mano d’aiuto alle famiglie.

    Natura Cura è più di una introduzione alla fitoterapia (dal greco phyton = pianta e therapeia = cura). È un passepartout per un nuovo approccio green alla vita. È un invito a tornare alla Natura, a fare un uso più moderato di medicinali farmaceutici e prodotti chimici per l’igiene personale e per la pulizia degli ambienti, sostituendoli gradualmente con soluzioni naturali gratuite o prodotti ecologici. Ma è anche un appello a consumare cibi più genuini, a prestare attenzione alla qualità dell’acqua che beviamo e a condurre uno stile di vita più sano, magari facendo lunghe passeggiate nei boschi e all’aria aperta per ritemprare il corpo e lo spirito dallo stress quotidiano.

  • Anche Il divulgatore Emmanuele Macaluso rende omaggio a Piero Angela

    Anche il divulgatore e comunicatore torinese si è recato a Nichelino per fotografarsi davanti al murales dedicato a Piero Angela.

     

    Nelle scorse ore il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso si è recato nella cittadina di Nichelino (in provincia di Torino) per fotografarsi davanti al murales dedicato a Piero Angela.

    Il murales era già stato al centro delle attenzioni grazie al selfie che il figlio Alberto aveva scattato  per ringraziare l’autore dell’opera lo scorso dicembre.

     

    Macaluso ha postato sui suoi social ufficiali, condividendolo con migliaia di follower, questo scatto che è diventato subito popolare. Sotto la foto un testo che pare profondamente rispettoso: “Mi ero ripromesso di venire qui molto tempo fa, quando il clamore fosse scemato. Provo a rendere omaggio alla tua memoria lavorando ogni giorno, trasformando ogni tuo consiglio in un risultato. Questa foto rende l’esatta proporzione culturale tra di noi. Semplicemente il migliore. Semplicemente grazie Piero. Manchi.”

     

    Raggiunto telefonicamente, Emmanuele Macaluso (in stile tipicamente torinese) non ha voluto commentare ulteriormente il post, dichiarando che per lui – oltre ad un fattore professionale – questo gesto è un atto di omaggio personale che ha voluto fare ad una persona per lui importante.

    Quel che si evince, è che i 2 si sono incontrati più volte e che Macaluso ha ricevuto da Piero Angela molti consigli utili per lo svolgimento del lavoro. Tra l’altro, il fondatore del sito di divulgazione COSMOBSERVER aveva intervistato proprio per il suo sito lo stesso Angela nel maggio del 2018.

     

    Quello che rimane, è l’ennesimo atto di rispetto che, a distanza di quasi un anno dalla scomparsa del “padre della divulgazione scientifica italiana”, autorevoli esponenti della comunicazione e della scienza continuano a dedicargli.

  • COMUNICATO STAMPA – Goodman Group realizzerà un hub logistico di prim’ordine per il trasporto cargo presso l’Aeroporto Internazionale di Narita in Giappone

    Goodman Group (Goodman), in partnership con la Città di Tako e in stretta collaborazione con la Narita International Airport Corporation (NAA) e la Prefettura di Chiba, porterà avanti un progetto per la realizzazione di un centro logistico per il trasporto aereo internazionale di merci a Iizasa, nella città di Tako.

    Il sito è parte di un piano d’espansione dell’Aeroporto Internazionale di Narita che vedrà la creazione della terza pista, il cui completamento è previsto per marzo 2029. L’obiettivo del progetto è quello di dare vita a un hub logistico aeroportuale di livello mondiale su un’area di 70 ettari che costituirà “International Exchange Complex”, come previsto dal piano generale della Città di Tako ideato nel marzo 2021. Il complesso sarà progettato per essere una delle strutture leader nel mondo nella gestione efficiente delle operazioni di carico in entrata e in uscita senza soluzione di continuità.

    Recentemente, la prefettura di Chiba e nove città e paesi (tra cui la Città di Narita e la Città di Tako) che circondano l’Aeroporto Internazionale di Narita hanno deciso di creare un piano per lo sviluppo di un polo industriale internazionale nell’ambito del Regional Future Investment Promotion Act1.

    Goodman, player internazionale specializzato negli immobili industriali, porterà la sua vasta esperienza anche nello sviluppo del nuovo hub logistico dell’Aeroporto di Narita, il cui completamento è previsto entro marzo 2029, in concomitanza con l’apertura della terza pista. Questa struttura è parte di un piano strategico per promuovere la crescita economica regionale attraverso il Regional Future Investment Promotion Act, che ha reso possibile la realizzazione del progetto. 

    Il progetto integrerà completamente le operazioni logistiche di trasporto aereo di merci con l’aeroporto di Narita, contribuendo a dare vita all’iniziativa “New Narita” della NAA.

  • Corporate Sustainability Reporting Directive, Carlotta Ventura: verso nuovi standard ESG europei

    In Europa si punta sempre più a espandere il perimetro delle dimensioni ESG. Sul tema è intervenuta Carlotta Ventura, Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A.

    Carlotta Ventura (A2A)

    Carlotta Ventura: le novità introdotte dalla Direttiva

    La Corporate Sustainability Reporting Directive rappresenta una conferma dell’importanza di rendicontare in modo esteso in ambito ESG, così da garantire trasparenza e tracciabilità sul lavoro svolto dalle aziende. Secondo Carlotta Ventura, manager di A2A intervistata di recente sul tema, è in questo modo che bisogna intendere la nuova Direttiva UE sulla rendicontazione societaria di sostenibilità. Una novità che amplia il perimetro delle dimensioni ESG estendendo gli obblighi di rendicontazione a tutti i soggetti quotati. “Questa Direttiva dimostra la necessità di rendicontare in modo esteso sulle tematiche ESG per rendere affidabile e controllabile il grande lavoro che si sta portando avanti”, ha sottolineato Carlotta Ventura: “La conseguenza è che si combatte il greenwashing; una pratica rischiosissima, fomentata paradossalmente dalla corsa a voler comunicare la sostenibilità”. Tra le novità introdotte vi è un “elemento di discontinuità” che riguarda il “perimetro di controllo che le imprese dovranno evidenziare nelle loro strategie di sostenibilità e nello standard di rendicontazione che dovrà essere adottato”, ha evidenziato la manager nell’intervista.

    Carlotta Ventura: sostenibilità connessa con il modello di business aziendale

    Anche attraverso i numeri è possibile descrivere con chiarezza la trasformazione in arrivo: a livello europeo si prospettano, infatti, oltre 48.000 società cosiddette ‘in scope’ alla nuova Direttiva (a fronte delle circa 11.000 attuali), mentre in ambito italiano si passerà da 200 a circa 4.000 aziende interessate dal processo di rendicontazione. Un passaggio importante che presenta anche criticità, come evidenziato da Carlotta Ventura: ad esempio “per quelle catene del valore sbilanciate verso Paesi non normati su tematiche ESG e su cui le società europee oggi faticano a reperire informazioni”. Tra le novità di maggiore rilievo, la Corporate Sustainability Reporting Directive introduce gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), target che coinvolgeranno in maniera obbligatoria le società ‘in scope’. Tali obiettivi “ridefiniscono le modalità di narrazione delle performance aziendali”, ha specificato Carlotta Ventura, “ponendo al centro la governance, i rischi, le opportunità, le misure di mitigazione, gli obiettivi prospettici e anche gli elementi strategici sulle tematiche di sostenibilità e le loro connessioni con il modello di business aziendale”. La trasformazione è ormai necessaria per far sì che “un trend di breve termine si strutturi e diventi irrinunciabile e affinché questo accada è indispensabile che si trasformi in un elemento culturale”, ha dichiarato al termine dell’intervista.