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  • Spesa militare, boom in tutta Europa dopo lo scoppio della guerra in Ucraina

    Era dai tempi della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica che non si vedeva una spesa militare così sostenuta in tutti i paesi Europei.
    Nonostante la crisi economica, l’inflazione che continua a galoppare e l’impennata dei prezzi dell’energia, i vari Stati del vecchio continente non sono andati al risparmio quando si è trattato di finanziare l’esercito.

    I dati sulla spesa militare

    spesa militareSecondo una indagine dello Stockholm International Peace Research, nel 2022 c’è stato un incremento del 3,6 per cento della spesa militare in Europa. Questo dato si ottiene escludendo chiaramente Russia e Ucraina, che sono i due paesi coinvolti direttamente nel conflitto.

    Gli investimenti militari hanno così toccato livelli che non si vedevano dalla fine degli anni Ottanta. Infatti sono stati spesi più di 350 mila milioni di euro.

    Peraltro questa impennata sembra soltanto l’inizio di un trend ascendente. Dal momento che diversi paesi hanno progettato dei piani pluriennali per migliorare l’efficienza dei loro eserciti, è ragionevole aspettarsi che ci saranno ulteriori incrementi della spesa militare nei prossimi anni.

    I governi più spendaccioni

    Per quanto riguarda i singoli paesi, i dati XTB evidenziano che l’incremento più elevato della spesa militare è quello della Finlandia, pari al 36%. Seguono i Paesi Bassi e il Belgio, la cui spesa militare è cresciuta di poco oltre il 10%. Di tutti i paesi Europei, soltanto Bosnia Erzegovina ed Austria non hanno incrementato il budget militare nel 2022.

    Tutto questo si è tradotto in un boom delle azioni delle società di difesa, che hanno attirato sempre più investitori sulle promesse di un aumento della spesa militare da parte dei governi. Come testimoniato in un’analisi di Financial Times, il benchmark globale MSCI per il settore difesa è aumentato di quasi il 30% in dollari dall’inizio di ottobre, con i pattern candlestick tutti orientati al rialzo. La differenza rispetto all’indicatore più ampio delle azioni mondiali è del 15%.

    Le preoccupazioni

    Ad alimentare le preoccupazioni riguardanti questa escalation di spesa militare, c’è il fatto che a livello globale la tendenza è trasversale. Nel 2022 infatti ha raggiunto una cifra di 2,24 trilioni di dollari, ossia un nuovo record assoluto che segna un aumento del 3,7% rispetto allo scorso anno.
    Per rendere meglio l’idea, basta pensare che la spesa militare globale è stata maggiore della somma del prodotto interno lordo di Russia, Italia o Canada.

  • Rc Auto Sardegna: a marzo +20% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti sardi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Sardegna per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 20% arrivando a 457,01 euro. L’incremento annuale risulta leggermente superiore rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+18%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 14% rispetto a quelle rilevate a marzo 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di marzo 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province sarde, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente è Nuoro, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 24,7% rispetto a marzo 2022, raggiungendo i 459,22 euro, seguita da Sassari (+24,5%, 455,87 euro). Rincari inferiori alla media regionale, invece, per Oristano, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 17,5% (381,91 euro), e Cagliari (+16,7%, 467,70 euro).

    In valori assoluti, sempre a marzo 2023, Cagliari è risultata essere la provincia più cara della regione, Oristano la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti sardi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, scelta dal 44,7% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (22,7%). la tutela legale (15%) e la copertura furto e incendio (8,4%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 359.733 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2022 e il 31 marzo 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Dai libri alla statua della giustizia: il regalo perfetto per un neo avvocato

    Lo storico negozio nel cuore di Milano propone, insieme ai libri, anche oggetti raffinati adatti a ogni occasione, inclusi pensieri per chi si è appena laureato in giurisprudenza o è agli albori della propria carriera legale.

    Logo Libreria L'Accademia

    Trovare il regalo giusto per un giovane fresco di laurea in giurisprudenza oppure che ha appena passato l’esame di Stato per diventare avvocato o, ancora, che muove i suoi primi passi in uno studio legale non è sempre facile. Spesso si rischia di scivolare nel banale o di scegliere un pensiero poco attinente con la carriera giuridica.

    Per fortuna, esistono ancora negozi su cui si può contare quando si vuole fare a qualcuno un regalo speciale. Tra questi, c’è anche Libreria L’Accademia, da un quarto di secolo a questa parte punto di riferimento a Milano per gli amanti della cultura; qui si possono trovare libri, ma anche oggettistica e giochi per bambini.

    L’ampia proposta della Liberia L’Accademia include anche regali per neo avvocati, capaci di appagare il gusto estetico di chi li riceverà ma anche di essere utili nella professione che si sta per intraprendere. Tra i doni più gettonati, la statua della dea della giustizia: in resina bronzata e rifinita a mano, la riproduzione di Themis con in mano la bilancia, simbolo dell’equità della legge, è un regalo perfetto per chi si avvia verso una professione legale, da tenere in bella mostra sulla scrivania dell’ufficio o anche a casa. Sempre per l’arredamento dello studio legale, Libreria L’Accademia propone molti altri oggetti eleganti e raffinati, come mappamondi, clessidre o scacchiere. 

    Un pensiero originale e ricercato per i neo avvocati sono anche le penne e i set da scrittura, che si rivelano sempre utili per prendere appunti o per apporre una firma. Presso la Libreria L’Accademia si possono anche acquistare esclusivi taccuini in pelle realizzati con cuoio certificato dal Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale in Toscana, lavorati a mano e impreziositi da lacci in cuoio e carta pregiata, adatta a qualsiasi tipo di penna.

    Non mancano poi, naturalmente, i libri; non di giurisprudenza ma che comunque hanno a che fare con il mondo dell’avvocatura: non resta che farsi consigliare i testi più adatti dal personale della Libreria, che seleziona con cura ogni volume per soddisfare anche i clienti più esigenti. 

  • Lesegno: nuova segnaletica stradale per la statale di fronte allo stabilimento di Riva Acciaio

    Dopo diverse segnalazioni da parte dell’azienda Riva Acciaio e dell’Amministrazione Comunale, Anas ha installato la nuova segnaletica in un tratto stradale problematico situato proprio nei pressi della fabbrica di Lesegno.

    Riva Acciaio, Gruppo Riva

    Riva Acciaio: installata la nuova segnaletica di fronte allo stabilimento di Lesegno

    Anas ha installato la nuova cartellonistica che regola la viabilità sul tratto della statale 28 che si estende lungo lo stabilimento di Riva Acciaio a Lesegno. Essendo un punto particolarmente problematico e frequentato dai mezzi pesanti, sia l’azienda che l’Amministrazione Comunale avevano più volte segnalato alla società che si occupa delle infrastrutture statali la necessità di un intervento per garantire la sicurezza. Anas ha dato ascolto alle segnalazioni e lo scorso martedì 5 aprile ha installato i nuovi cartelli stradali. La segnaletica adesso indica che nel tratto compreso tra il km 44+820 e il km 45+600 il limite di velocità è di 70 km orari su entrambi i sensi di marcia ed è vietato il sorpasso.

    Riva Acciaio: il commento del Sindaco di Lesegno sull’installazione della segnaletica

    L’installazione dei cartelli stradali di fronte allo stabilimento di Riva Acciaio è “un tassello importante ed atteso di un iter composto da vari passaggi”, ha spiegato il Sindaco di Lesegno Emanuele Rizzo. “Sia io, con l’Amministrazione Comunale, sia l’azienda eravamo molto preoccupati – ha proseguito – ci eravamo attivati da tempo e confrontati più volte con Anas perché il punto doveva essere messo a posto e la circolazione resa più sicura. Ora finalmente la segnaletica c’è, e per questo ringrazio il senatore Giorgio Bergesio e il segretario della Lega di Ceva e Val Tanaro Giorgio Bove che si sono interessati affinché Anas intervenisse”. Prossimamente, ha infine ricordato il Sindaco, toccherà alla rotatoria e al collegamento con la provinciale 60 dal cimitero, per cui sono stati già contattati i tecnici.

  • QUIN® alle Dieci Colli di Bologna

    Il brand sarà tra i principali sponsor della competizione ciclistica amatoriale confermandosi un punto di riferimento per chi vuole condurre uno stile di vita sano e sportivo

    QUIN® monta in sella e diventa compagno di gara di tutti i ciclisti e sportivi che amano e cercano le grandi sfide. Il 30 aprile, il brand dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, specializzato nella coltivazione e trasformazione della quinoa, sarà sponsor della Dieci Colli Gran Fondo Ciclismo. Una partecipazione importante per quella che è considerata, per longevità, la seconda manifestazione ciclistica del panorama nazionale.

    L’edizione 2023, che vedrà la presenza di 1200 iscritti tra atleti italiani e stranieri, vuole rimarcare con importanti novità il ruolo della Dieci Colli di Bologna come grande classica del cicloturismo amatoriale. La zona di partenza ed arrivo della manifestazione sarà nella zona adiacente al Centro Commerciale Via Larga (BO) dove sarà posizionato il Villaggio. Un’altra delle principali innovazioni riguarda la rivisitazione dei tracciati che come da tradizione saranno due: uno medio di 104 km con un dislivello di circa 1300 mt ed uno lungo di 145 km con un dislivello di circa 2300 mt. I due percorsi sono stati tracciati con una logica che li rende divertenti e giustamente impegnativi, mai banali, unendo tratti in pianura a falsipiani, e diversi mangia e bevi a salite con pendenze oltre il 12%. Ciò che entusiasmerà particolarmente gli iscritti sarà lo sconfinamento in Toscana che li vedrà raggiungere al culmine del percorso il Passo della Raticosa.

    Per affrontare la gara gli atleti potranno contare sulla propria preparazione, determinazione e infine sulle straordinarie proprietà della quinoa, lo pseudo cereale che i nutrizionisti considerano un alimento perfetto per gli sportivi grazie alle sue straordinarie proprietà. Nei pacchi gara che verranno consegnati a tutti gli iscritti ci saranno gli SNEQQUIN 100% QUINOA gr 30, prodotto di eccellenza dell’azienda realizzato grazie all’impegno, al know how e alla passione di tutti i protagonisti della filiera italiana della quinoa situata nelle fertili Valli del Mezzano. Ma il contributo di Quin® non si ferma qui. Per le premiazioni saranno fornite alle società 60 bottiglie di quinoa birrificata e al termine della gara i ciclisti insieme ai loro familiari potranno recuperare le energie nel migliore dei modi rifocillandosi presso l’Agrilocanda Val Campotto (FE), una delle strutture convenzionate per la manifestazione. Situata nelle Valli di Argenta del Parco del Delta, è il luogo giusto per vivere un’esperienza rigenerante per il corpo e la mente e scoprire la filosofia di QUIN® attraverso una cucina casalinga che esalta le materie prime della terra.

    Siamo orgogliosi di partecipare e contribuire alla realizzazione di questo eventocommenta Sebastiano Tundo, titolare dell’omonima azienda agricola e creatore di QUIN®la Dieci Colli è una manifestazione storica, una vera istituzione dello splendido territorio emiliano di cui abbracciamo e condividiamo i valori. Lo sport è una risorsa importante che permette alle persone di incontrarsi, competere e crescere inseguendo una passione comune e anche noi con il nostro modo di lavorare e i nostri prodotti vogliamo continuare ad esserne promotori”.

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUINR ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. Www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

    https://quinitalia.com/

  • L’articolo di Federico Motta Editore su Umberto Eco e sulla sua passione per il Medioevo

    Il Medioevo è il periodo storico che più appassionava Umberto Eco, filosofo e scrittore, nonché collaboratore di lunga data della Casa Editrice Federico Motta Editore. Lontana dai cliché, l’epoca viene vista in tutta la sua affascinante complessità.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: Umberto Eco era un appassionato del pensiero medievale

    La passione di Umberto Eco per la filosofia medievale nacque nelle aule universitarie. Il pensiero di filosofi come Tommaso d’Aquino e Guglielmo d’Ockham hanno acceso in lui quella fiamma che lo ha poi accompagnato per tutta la vita e che lo ha spinto a dirigere la prestigiosa opera dedicata a questo millennio, e pubblicata da Federico Motta Editore. Tra i primi scritti pubblicati da Umberto Eco c’è la sua tesi di laurea, dal titolo Il problema estetico in Tommaso d’Aquino (1970), incentrata sull’estetica del filosofo. Nel corso della sua carriera, lo scrittore si dedicò ai più svariati campi del sapere: dalla filosofia alla letteratura, dalla cultura di massa alla linguistica e alla semiotica. Ciononostante, l’accentuato interesse per il Medioevo rimase sempre vivo e, di fatto, continuò ad occuparsi non solo di Tommaso d’Aquino e dell’estetica medievale, ma anche di tanti altri ambiti del contesto medievale, mostrando analogie e differenze tra quel pensiero e quello moderno.

    Federico Motta Editore: che cos’è il Medioevo?

    Nell’immaginario di molti, e purtroppo in parecchi libri di storia, si parla del Medioevo come di un “periodo buio”. Ma, al contrario come descritta da Umberto Eco nell’introduzione all’opera edita da Federico Motta Editore, intitolata appunto Medioevo quel particolare periodo storico fu ricco di straordinarie innovazioni, di interessanti dibattiti filosofici e di viaggi stravolgenti. Prima di tutto ci sarebbe da comprendere che in un’età così lunga come quella del Medioevo (durata 1016 anni), è impossibile che non vi siano stati mutamenti nella cultura, nelle scienze e nel modo di pensare delle persone. In quel periodo, oltre ad innovazioni fondamentali come ad esempio gli occhiali, c’è stata anche l’affermazione della civiltà romano-barbarica, culminata con la nascita delle lingue parlate ancora oggi (sorte durante l’Alto Medioevo). Sempre nel Medioevo hanno avuto poi luogo i primi grandi viaggi della storia, come le esplorazioni vichinghe, i pellegrinaggi verso Gerusalemme e Santiago de Compostela, i celebri viaggi di Marco Polo e, infine, la fioritura dei commerci delle repubbliche marinare. Il Medioevo, dunque, è stata un’età tanto complessa quanto ricca, ma lontana dall’essere definita “buia”.

  • MET-OIL per la sanitizzazione negli allevamenti

    Al Macfrut una nuova soluzione di MET Medical Equipments Technologies che sfrutta il potere igienizzante dell’ozono offrendo un vantaggio esclusivo agli operatori del settore zootecnico: può essere utilizzata senza svuotare gli allevamenti.

    Un connubio di Ozono e Olio di girasole biologico è pronto a contribuire alla sanitizzazione degli allevamenti di animali portando un vantaggio competitivo in termini di tempo e salute degli animali La svolta, presentata a Rimini dal 3 al 5 maggio durante la quarantesima edizione del Macfrut al padiglione B3 Stand 131, arriva da Bologna, grazie all’attività di MET Medical Equipments Technologies, azienda di San Lazzaro di Savena (BO) specializzata nella progettazione di impianti e generatori a ozono e premiata per la qualità delle sue soluzioni tecnologiche.

    I risultati raccolti dai test svolti con la collaborazione di laboratori certificati hanno scientificamente dimostrato l’efficacia di MET-OIL, il nuovo prodotto pensato per ottimizzare la sanitizzazione degli allevamenti e portare la biosicurezza a un livello più alto. Tale soluzione, dove l’olio fa da vettore all’ozono, non solo consente il controllo di inquinanti, reflui maleodoranti, sviluppando un’azione ossidativa, in particolare sul contenuto ammoniacale e rendendo l’ambiente inadatto per la colonizzazione da parte di insetti o altri infestanti, ma ha un impatto zero, tanto che nel caso in cui gli animali ne venissero a contatto non creerebbe loro alcun danno, essendo il prodotto realizzato con componenti biologici al limite del commestibile.

    Per questo MET-OIL può fregiarsi a pieno titolo dell’appellativo di sanitizzante universale.

    Questo prodottospiega Federico Ponti, presidente di MET srlporterà al settore zootecnico un doppio vantaggio. Da una parte, garantisce elevati livelli di sicurezza sanitaria poiché i test di laboratorio ne hanno confermato la piena efficacia. Dall’altra, consente una comodità logistica notevole non lasciando alcun residuo. Ciò significa portare un grande vantaggio agli operatori del settore, rendendo più pratiche ed economiche le procedure di disinfestazione negli allevamenti”.

    MET s.r.l. è Socio Fondatore di EUOTA, Associazione Europea Commercio dell’Ozono e il dossier presentato è stato approvato dalle autorità competenti a pieno titolo che ne hanno apprezzato la tecnologia, premiandola.

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura, l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanificanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    https://www.o3met.com/

  • Al Macfrut il 100% bio in campo e vigneto diventa realtà

    Una nuova formula per un diserbo efficace grazie al potere dell’ozono. Al via i test scientifici del brevetto depositato da MET ozone expert destinato al mondo ortofrutticolo e a quello vitivinicolo per una riduzione totale della chimica

    Un brevetto rivoluzionario per rendere il sistema agricolo sempre più green e soddisfare le esigenze dei consumatori. Dal 3 al 5 maggio MET ozone expert presenterà al Macfrut di Rimini (padiglione B3 Stand 131) un innovativo brevetto per il diserbo 100% bio in vigneti e frutteti, una soluzione che abbattendo l’utilizzo della chimica nella lotta ai parassiti e alle infezioni accresce il livello di sostenibilità e sicurezza in campo garantendo per ogni filiera un prodotto sicuro e 100% bio.

    Il nuovo macchinario, frutto delle competenze tecniche e scientifiche della Met, è in grado di trattare e sanificare qualsiasi tipo di terreno grazie a un sistema di ugelli che agiscono con una potenza che varia dagli 80 ai 1000 bar. Nello specifico durante il taglio dell’erba gli ugelli immettono nel terreno acqua con elevate concentrazioni di ozono che attraverso il suo potere fitotossico inibisce la ricrescita degli infestanti. Il passaggio, oltre ad eliminare gli infestanti e a inibirne la ricrescita, ha un potente effetto fungicida e contribuisce a sanificare campi e filari da spore, insetti, larve e uova depositate alla base delle piante.

    Si tratta di una formula ideale per effettuare le operazioni di diserbo, poiché consente di ottenere un residuo zero sul terreno, nei filari e nelle falde con un netto beneficio economico e di salute. Come è accaduto con Oxir, il nuovo sistema libera l’agricoltura dalla dipendenza della chimica offrendo una risposta concreta, efficace e certificata alle attuali istanze europee che caratterizzano il settore.

    L’attenzione alle esigenze più sentite a livello globale, come la riduzione dell’impatto ambientale e un’agricoltura sempre più green, hanno portato MET ozone expert a trasferire il proprio know-how anche in questi settori. Recentemente abbiamo presentato soluzioni sostenibili ed efficaci con il progetto OXIR, finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 che ha portato a una tecnologia innovativa per la distribuzione di acqua ozonizzata (O3), il controllo delle infezioni e il risanamento delle colture in serra. Oggi con questo brevetto abbiamo voluto coprire tutta la filiera e ogni passaggio di gestione di campi e vigneti grazie ad un sistema 100% biologico”, spiega Federico Ponti, Presidente di MET ozone experts.

    MET ozone expert è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    https://www.o3met.com/

  • Come Lorenzo Vangelisti ha portato Valeur Group al successo

    In un’intervista rilasciata a “The CEO Publication”, Lorenzo Vangelisti racconta la sua esperienza alla guida di Valeur Group.

    Lorenzo Vangelisti: “Il mondo evolve con grande rapidità, servono competenze e aggiornamento costante”

    17 fondi d’investimento tra gestione e advisory, 1 miliardo di strumenti scambiati ogni anno e 140 soluzioni di investimento innovative sviluppate. Il successo di Lorenzo Vangelisti è testimoniato dai numeri raggiunti da Valeur Group, realtà da lui fondata nel 2010 e specializzata in asset management, advisory, trading, ricerca e real estate. Il Gruppo indipendente oggi può contare sulla sinergia di 5 controllate – Valeur Capital Ltd, Valeur Securities SA, Valeur SA, Valeur Concept SA e LinkedTrade Technologies Ltd – in grado di offrire soluzioni finanziarie ad alto valore aggiunto. Alla base dello sviluppo di Valeur Group l’esperienza, l’affidabilità e la leadership, valori che da sempre contraddistinguono il percorso professionale di Lorenzo Vangelisti, attivo da oltre 25 anni come manager e investitore nel settore finanziario a livello internazionale. Il CEO lo ha raccontato in una recente intervista rilasciata a “The CEO Publication”, nota rivista di business. Per il manager i cambiamenti sempre più repentini ai quali si assiste richiedono “una approfondita conoscenza dei mercati e un aggiornamento costante delle proprie competenze tecniche”. Solo così è possibile “sviluppare le capacità necessarie a intercettare in anticipo i cambiamenti e sfruttarli a proprio vantaggio”.

    Lorenzo Vangelisti: “Raggiungere un obiettivo? Da soli è possibile, ma solo insieme si può andare oltre”

    Se è vero che oggi esperienza e competenze sono indispensabili per guidare i cambiamenti, il compito del leader è quello di creare e soprattutto tenere unito un team di professionisti altamente qualificati: “L’obiettivo – spiega Lorenzo Vangelistisi può raggiungere anche in solitaria ma solo insieme si può arrivare oltre. Insieme, unendo l’esperienza e le competenze di ognuno, il percorso per raggiungere la meta può acquisire una ricchezza più grande e arrivare ben oltre l’obiettivo inizialmente auspicato”. Tra i valori fondanti delle attività di Valeur Group quello dell’affidabilità, per Lorenzo Vangelistila meta a cui tendere in ogni scelta strategica”, che si traduce in qualità, attenzione al cliente e capacità di integrare innovazione e sostenibilità. L’operazione che ha portato all’acquisizione della fintech londinese LinkedTrade, la sottoscrizione dei “Rhino Impact Bond” e l’istituzione dell’ente no-profit Valeur Foundation sono esempi concreti della vision portata avanti dal CEO di Valeur Group.

  • Pasqua solidale di Atitech, Gianni Lettieri: “Crisi economica incide ancora sulle famiglie”

    L’azienda guidata da Gianni Lettieri ha deciso di sostenere le famiglie in difficoltà anche durante le festività pasquali, donando uova e colombe nei quartieri settentrionali di Napoli.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: i dettagli della Pasqua Solidale targata Atitech

    Nonostante la pandemia sembri un “lontano” ricordo, lo stesso non si può dire per i suoi effetti economici, ulteriormente aggravati dal rincaro energia e inflazione. È per questo motivo che Gianni Lettieri ha pensato di allargare le iniziative di solidarietà promosse da Atitech anche a questo periodo pasquale lanciando per la prima volta la ‘Pasqua solidale’. Domenica scorsa, infatti, con la collaborazione dell’associazione culturale Larsec, dell’ASD Secondigliano e della parrocchia Sacri Cuori, sono state infatti donate oltre 200 tra colombe e uova di cioccolato alle famiglie in difficoltà dei quartieri napoletani di Secondigliano e San Pietro a Patierno. “La crisi economica, generata soprattutto dalla pandemia, incombe ancora pesantemente sulle famiglie italiane, alcune delle quali versano in grandi difficoltà. È questo il motivo per cui abbiamo ritenuto necessario estendere quest’anno le nostre consuete iniziative di solidarietà anche a Pasqua”, ha spiegato il Presidente di Atitech Gianni Lettieri.

    Gianni Lettieri: “Pasqua solidale risposta a bisogno reale”

    Già lo scorso dicembre l’azienda di Gianni Lettieri, sempre con il supporto dei volontari della Larsec, aveva deciso di ripetere il Natale solidale inaugurato nel 2021. Una seconda edizione durante la quale la mensa di Atitech ha distribuito 3.800 pasti caldi a 200 famiglie in difficoltà sempre dell’area di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Arenaccia. Una catena di solidarietà che si è estesa anche alle festività pasquali e che conferma l’impegno di Atitech e di Gianni Lettieri a sostegno del territorio napoletano. Per l’imprenditore, la Pasqua solidale è un’iniziativa che va oltre la soddisfazione di un “bisogno reale”: si tratta infatti di un’opportunità di arricchire sia chi dona che chi riceve. Con l’augurio che tutti “possano trascorrere in modo più sereno il periodo delle festività”.

  • Charles Holland Award di Amplifon, Susan Carol Holland: premiati i migliori negozi del 2022

    Performance e aderenza ai valori aziendali: questi i due elementi principali su cui si basa il Charles Holland Award di Amplifon che premia i negozi che più si sono distinti nel corso dell’anno. Alla cerimonia ha preso parte anche la Presidente Susan Carol Holland.

     Susan Carol Holland - Presidente Amplifon

    Susan Carol Holland all’edizione 2022 del Charles Holland Award

    La cerimonia di premiazione dell’edizione 2022 si è tenuta lo scorso 31 marzo presso il Superstudio Più di Milano: il premio, intitolato alla memoria del fondatore della società, viene consegnato da Amplifon ai negozi che si sono maggiormente distinti per performance e aderenza ai valori aziendali, in particolare la qualità del servizio alle persone. Nel corso dell’evento, al quale ha partecipato anche la Presidente Susan Carol Holland, sono stati premiati circa 50 negozi tra Europa e Stati Uniti. Sono stati invece quindici i Paesi premiati: Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Israele, Svizzera, Portogallo, Regno Unito, Polonia, Ungheria, Stati Uniti (sia franchise sia negozi diretti), Canada e Colombia. L’azienda ha in programma, per fine maggio, un’edizione dedicata all’area Asia Pacifico che si svolgerà in Australia. 

    Susan Carol Holland: Amplifon, oltre 9.300 centri specializzati al servizio dei cittadini

    Fondata nel 1950, Amplifon è oggi la principale azienda al mondo specializzata in servizi e soluzioni per la cura dell’udito. Opera in 25 Paesi con oltre 9.300 centri specializzati e quasi 20mila tra dipendenti e collaboratori. La società ha chiuso il 2022 raggiungendo risultati record, con oltre 2,1 miliardi di ricavi totali. La premiazione, che è tornata in presenza dopo tre anni, ha riunito i vertici dell’azienda: oltre a Susan Carol Holland, anche l’Amministratore Delegato Enrico Vita ha preso parte all’evento. “I nostri audioprotesisti e il nostro personale di negozio sono di ispirazione per tutta l’azienda, in quanto svolgono un ruolo essenziale nell’assicurare che chi si rivolge a noi abbia la migliore esperienza possibile”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato, ricordando come lo scorso anno Amplifon abbia assistito circa un milione di persone in tutto il mondo.

  • Claudio Descalzi: “Futuro Quotidiano”, dialogo con l’AD di Eni

    L’intervento dell’AD Claudio Descalzi nel corso del primo appuntamento di “Futuro Quotidiano”, organizzato da “QN Quotidiano Nazionale” e Luiss School of Government.

    Claudio Descalzi (Eni S.p.A.)

    Eni, l’AD Claudio Descalzi: la sicurezza che abbiamo garantito è data dal lavoro fatto negli anni

    È stato l’AD Claudio Descalzi il primo dei grandi protagonisti con cui gli studenti della Luiss hanno avuto modo di confrontarsi nell’ambito di “Futuro Quotidiano”: l’iniziativa organizzata da “QN Quotidiano Nazionale” in collaborazione con il Professor Giovanni Orsina e il Professor Lorenzo Castellani, rispettivamente Direttore e Lecturer della Luiss School of Government, si pone l’obiettivo di creare opportunità di confronto tra i giovani studenti e i grandi nomi dell’economia, della politica, della cultura, dell’imprenditoria e del sociale. Parlando delle sfide a cui il nostro Paese è chiamato a dare una risposta, Claudio Descalzi si è focalizzato in particolare su quelle legate al futuro dell’energia. “L’ultimo anno l’ho passato tutto in giro per il mondo per garantire la sicurezza energetica del nostro Paese. Abbiamo dovuto trovare, attraverso una diversificazione, nuovi fornitori”, ha spiegato l’AD. Per quanto ci siano Paesi che investono e poi vendono idrocarburi, altri invece richiedono un impegno diverso: “Devi investire, sviluppare, mettere in produzione e poi hai una parte di queste risorse”. Se Eni quindi è stata in grado di rispondere alla crisi è anche “perché investivamo in quei Paesi da molto tempo: la sicurezza che abbiamo garantito è data dal lavoro fatto negli anni”. Il pensiero corre inevitabilmente all’Africa dove “proprio per dare stabilità alla nostra presenza non ci siamo limitati a sfruttare dei giacimenti, ma abbiamo guardato anche ai bisogni di quelle comunità”: ad esempio “abbiamo investito più di 2 miliardi in cicli combinati per i Paesi africani”.

    Claudio Descalzi: una sola fonte non risolve tutto, fissati gli obiettivi serve neutralità tecnologica

    La vision dell’AD Claudio Descalzi sul futuro dell’energia è emersa chiaramente nell’intervista che gli ha fatto la direttrice di “QN” Agnese Pini. L’AD ha parlato anche della fusione a confinamento magnetico e delle prospettive rivoluzionarie a cui apre. È “un processo complicato” che “sta arrivando a una sua maturazione in termini di materiali”, ha spiegato: “Ci sono molti centri di ricerca che stanno studiando, e molti investono e anche noi lo facciamo a Boston nel progetto di Commonwealth fusion systems. Se funziona lo sapremo nel 2025. In quel caso nel 2030 avremmo il primo prodotto industriale. Se avremo successo l’energia, una energia che sarebbe pulita, potrà diventare un prodotto di tutti, non più un bene che può essere usato come arma geopolitica”. Nel frattempo, secondo Claudio Descalzi, è fondamentale avere pragmatismo: “La mobilità elettrica può essere importante. Ma abbiamo bisogno di un mix energetico, non c’è una fonte, né il gas né le rinnovabili né il nucleare, che risolve i problemi di tutti. L’importante è che sia pulita, e infatti non stiamo investendo molto nell’elettrico e nei biocarburanti. Non è un derby calcistico, una guerra di religione, fissati gli obiettivi serve neutralità tecnologica”.

  • Banca Generali e investimenti sostenibili ESG: focus sul Sustainable Development Goal n. 15

    Investimenti sostenibili ESG: grazie al progetto BG4SDGs, Banca Generali approfondisce il percorso verso la realizzazione dell’SDG numero 15, denominato “La Vita sulla Terra”.

    Banca Generali

    Investimenti sostenibili ESG in Banca Generali: focus sulla ricerca per tutelare l’ambiente

    BG4SDGs è il progetto di Banca Generali dedicato alla dimensione della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Un ciclo di incontri che l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG ha organizzato per esaminare l’attuazione e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030. Il 14° appuntamento del progetto ha ospitato Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, intervistata su temi di grande rilevanza per il futuro della Terra: tra questi, l’importanza degli ecosistemi, cosa significa tutelare la biodiversità e perché salvaguardare il capitale naturale. “La varietà biologica è un elemento fondamentale, in particolare per l’Italia che è un hotspot della biodiversità con numerosi luoghi e spazi naturali tutti diversi, da Nord a Sud del Paese”, ha spiegato l’esperta: Un valore sociale senza eguali” e quindi estremamente importante da preservare. Da qui nascono diversi interventi per “monitorare tutta questa ricchezza di organismi viventi a tutti i livelli e poi l’evoluzione, identificandone le specie e a che punto siamo sul percorso di salvaguardia”, ha sottolineato Maria Chiara Carrozza. In tale contesto di attenzione ambientale, le scelte di investimento responsabile e gli investimenti sostenibili ESG possono fornire un contributo notevole, come ricordato da Banca Generali in diverse occasioni.

    Banca Generali: salvaguardia dell’ambiente anche con gli investimenti sostenibili ESG

    Analizzando il percorso verso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 15 – La Vita sulla Terra, l’approfondimento di Banca Generali fornisce un’ulteriore riflessione sulla creazione di connessioni tra la ricerca scientifica, le risorse finanziarie e l’ambito degli investimenti sostenibili ESG. Un connubio in linea con l’impegno dell’Istituto nel proporre soluzioni che diano slancio ai progetti di tipo green. Sul tema, Maria Chiara Carrozza ha evidenziato come la ricerca scientifica sia un punto centrale nella transizione ecologica attualmente in corso: “È il momento che tutti facciano la propria parte. Biotecnologie, scienze agroalimentari, sono questi tutti temi di ricerca fortissimi che vanno supportati attraverso l’impiego di risorse finanziarie”. L’obiettivo è “fornire ossigeno a progetti volti alla salvaguardia del Pianeta e dei suoi abitanti non solo nel futuro prossimo, ma anche per quello a lungo termine” così da “prevenire al meglio possibili rischi per l’ambiente. La scienza e la tecnologia come cibo del progresso”, ha dichiarato in conclusione. Anche per questo motivo Banca Generali è sempre più convinta che puntare sugli investimenti sostenibili ESG sia ormai una condizione essenziale per scelte d’investimento responsabili.

  • Risparmio: nel Lazio 560.000 individui comprano alimenti prossimi alla scadenza

    Le famiglie laziali, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 13,5% dei rispondenti laziali, pari a più di 560.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto nel Lazio emerge che il 38,9% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale più bassa rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 23,8% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

    E se il 19,8% degli intervistati laziali ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, quasi uno su cinque, pari a oltre 758.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

    Non solo cibo

    Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie laziali, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (70%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (78%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

    Il 51% dei laziali, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 25% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 19% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

    Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare i laziali? Quasi 295 euro a famiglia, valore leggermente inferiore alle media nazionale (300 euro).

    Le spese familiari

    Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie laziali? Non sorprende vedere che la bolletta elettrica ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata nel Lazio (70,6%), seguita dalla bolletta del gas (58,7%) e dall’assicurazione auto (50%).

    E nonostante già molti laziali siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di luce (32,5%), gas (27,8%), Pay TV (27,8%) ed Rc auto (25,4%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

    Per fortuna sempre più laziali hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che poco meno della metà del campione intervistato (43%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

    Internet e i comparatori online (28,6%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (25,4%) e alle informazioni ascoltate in radio/tv (23%) o lette su quotidiani/periodici (19%).

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

     

  • Come nutrire correttamente il gatto adulto e senior

    Il gatto diventa adulto intorno ai 12 mesi di vita: a questo punto, il processo di crescita è completato e il suo organismo ha bisogno di un supporto nutrizionale meno intenso, ovvero di una “dieta di mantenimento”.

    Obiettivo di questa alimentazione è, come dice lo stesso termine, il mantenimento di una condizione di benessere psicofisico ottimale. Per raggiungere tale scopo, il gatto adulto deve assumere quotidianamente un adeguato dosaggio di nutrienti in grado di fornire energia, preservare i corretti equilibri fisiologici e scongiurare l’insorgenza di infezioni, stati infiammatori, forme tumorali e malattie croniche (come il diabete e l’obesità).

    La carne fresca deve sempre costituire il primo ingrediente ed essere inclusa in percentuale preponderante, così da assicurare la massima biodisponibilità delle proteine e degli aminoacidi essenziali per la salute dei tessuti e delle principali funzioni vitali.

    La scelta di fonti di carboidrati ad alta tollerabilità e a basso indice glicemico (piselli, patate, riso, quinoa, avena, farro) donerà al gatto tutta l’energia di cui ha bisogno evitando i rischi di disturbi digestivi, intolleranze, sovrappeso e altri squilibri.

    Aggiungere una salutare integrazione di oli (di pesce, di girasole, di semi di lino) ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 agevolerà il corretto funzionamento del metabolismo e terrà sotto controllo i livelli di colesterolo; in più, aiuterà il tuo gatto a prevenire cardiopatie e vari tipi di infiammazioni (urinarie, cutanee) con in più un visibile effetto abbellente sul manto.

    Fondamentali, poi, sono le vitamine e gli antiossidanti (presenti soprattutto nella frutta e in molte erbe officinali) per la giovinezza delle cellule, il rafforzamento delle difese immunitarie, la protezione della vista e del sistema nervoso.

    Un dosaggio equilibrato di minerali (come fosforo, ferro, calcio e potassio, contenuti in alghe, ortaggi e altri vegetali ma anche nella carne) favorirà il mantenimento di ossa e denti forti, proteggendo allo stesso tempo il benessere cardiovascolare.

    Dopo i sette anni di vita, il gatto entra nell’età avanzata: in questa fase, il gatto necessita di un nutrimento ancor più digeribile, bilanciato e funzionale.

    E’ opportuno aumentare la dose di vitamine e di antiossidanti, così da offrire il massimo supporto ad un sistema immunitario sempre più delicato e combattere le malattie legate all’invecchiamento cellulare.

    I valori di proteine, minerali e carboidrati, invece, devono essere più controllati per contrastare gli aumenti di peso e per non indebolire i reni, la digestione e le vie urinarie.

    Particolarmente benefici per il gatto anziano sono i condroprotettori (presenti soprattutto nei gusci dei crostacei): la loro azione, infatti, preserva le articolazioni da fragilità, artrosi e altre affezioni.

    Altrettanto preziosi sono gli acidi grassi essenziali: per la loro azione anti-infiammatoria, lenitiva e riequilibrante, rappresentano i migliori alleati contro le vulnerabilità dell’età avanzata.

    Con il passare del tempo, il sistema digestivo del gatto può mostrare una spiccata propensione alla “pigrizia” e manifestare sensibilità, transito intestinale irregolare, malassorbimento e minore resistenza ai batteri patogeni.

    Importantissimo è quindi l’apporto delle fibre e dei prebiotici, che non dovranno mai mancare nella dieta quotidiana del gatto senior.

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  • Quando il rap incontra la poesia: “La Voce dell’Anima”, i versi di Enrico Frandino interpretati dal rapper MardRe sulle note di DawwoBeatz

    progetto Biella – Non solo parole e musica, ma profonde armonie sonore che incontrano vera poesia. È “La Voce dell’Anima”, un progetto originale che vede coinvolti il poeta biellese Enrico Frandino e il duo trentino composto dal rapper Fabio Girardi in arte MardRe e dal producer David Girardi alias DawwoBeatz.

    Il loro è un incontro spirituale oltre che artistico. Di fatto la collaborazione si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico alla riscoperta del sé, del proprio mondo interiore, grazie all’unione di arti affini come la poesia e la musica.

    L’Anima è al centro del progetto che vede in uscita due brani musicali prodotti da DawwoBeatz, in cui MardRe interpreta due splendide poesie di Enrico Frandino. Si tratta di “Fede” e di “E tu ci sei”, tracce rispettivamente in uscita il 15 e il 29 aprile sul canale Youtube e sulla piattaforma Spotify. L’accattivante senso ritmico ricalca in modo chiaro e profondo la linea emozionale dei testi di Enrico Frandino, conosciuto sui social come “il poeta dell’anima” proprio perché i suoi versi sono capaci di far risuonare in modo essenziale e diretto le corde più intime dell’animo umano.

    Enrico Frandino, poeta fin da giovanissimo, ha vinto più di cento concorsi internazionali e ha collaborato con accademie e prestigiose istituzioni culturali. La sua spiccata verve lirica è alla base dei successi ottenuti con la raccolta “Pittore dell’anima” (2004), del prestigioso riconoscimento di “Poeta dell’anno” nel 2007 con la silloge “Le voci del silenzio” (2006), e delle collaborazioni sperimentate con l’opera “Momenti” (2008). La ricerca della comunione artistica ha spesso spinto il poeta biellese a condividere sentimenti e idee con artisti di pari sensibilità. È il caso dello spettacolo “Se la vita mia fosse poesia…” dell’attore e regista Marco Di Stefano, presentato in prima nazionale nell’ottobre scorso a Biella, in cui sono stati interpretati alcuni testi delle sillogi “Carezze di Vento” e “Pittore dell’anima” di Enrico Frandino. Inoltre il poeta biellese è da tempo gradito ospite della rubrica “I rintocchi del cuore” nel programma televisivo “Eccellenze Italiane” in onda su Odeon tv, in cui approfondisce temi di carattere culturale e sociale.

    Fabio Girardi, noto rapper trentino, che dedica il suo nome d’arte MardRe alla figura della madre così importante nell’evoluzione dell’artista-uomo, è il giusto compagno di Enrico Frandino: definisce la sua musica “rap dell’Anima” perché concepisce l’arte come mezzo di ricerca interiore. Tra i suoi lavori più autentici ricordiamo l’Ep “Dialoghi” del 2019, “Tentazioni” e “Mai Una Gioia” del 2021. Suo produttore ufficiale è David Girardi ovvero DawwoBeatz che, dopo una lunga attività di rapperdj e beatmaker anche in duo con il fratello Fabio, si distingue in qualità di apprezzato compositore di brani lontani dai canoni del classico hip hop in quanto predilige la composizione musicale al campionamento.

    Il progetto “La Voce dell’Anima” risulta dunque fondato su un connubio altamente creativo. I testi in particolare seguono l’idea di un viaggio esistenziale che nel brano “Fede” si presenta come gestazione di una consapevolezza del sé rivolta al riconoscimento dell’Eterno Amore, mentre in “E tu ci sei” un carattere leggermente più mondano attraversa lo specchio di sottili dolori per giungere alla speranza d’un domani migliore.

    Info
    https://www.instagram.com/voce_dell_anima_/
    https://youtube.com/@VoceDellAnimaMusicaPoesia

  • Mr Joy – Mancandoti l’aria

    Un nuovo singolo dell’artista milanese che anticipa l’album di prossima uscita

    Sentire l’affanno della vita, una sensazione comune, al giorno d’oggi, nella nostra società.

    “Mancandoti l’aria”, una frase che dice molto di questi ultimi periodi, dove purtroppo, anche fisicamente, viviamo tutti in questa condizione di affanno continuo.
    Il respiro è vita e quando si fa fatica a respirare arriva la paura, la paura di morire, di fallire, di non farcela.
    Il respiro può aiutare a calmarsi, a raggiungere una sorta di pace interiore.

    «Con questo brano cerco di dare forza e speranza, voglio dare un consiglio, ossia di aprirsi agli altri, a chi ti viene incontro, e non avere paura di accettare una mano.
    L’amore è ciò che salverà noi e il mondo intero» Mr Joy

    Etichetta: G records

    Mr. Joy – alias di Andrea Robicci – nasce a Milano nel 1970, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni si inventa il mestiere di PR e la sua “bigiata party” fa storia nella “Milano da bere”.

    Diventa un creativo che anima i locali più “in” di tutta Italia e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce a Milano all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.

    Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo durante la direzione artistica di Pippo Baudo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti.

    Il 2 settembre pubblica “Pinocchio”, brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno. Mentre a dicembre esce col brano “Natale senza”, la più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Poi l’11 aprile 2023 è la volta del brano “Mancandoti l’aria” che anticipa l’album in uscita prima dell’estate.

    Contatti e social

    Facebook: facebook.com/mr.joy.music/
    Youtube: https://youtube.com/channel/UCzO1rWyRYLmnizSohG_EQAQ
    Instagram: instagram.com/mrjoy.official
    Tik Tok: https://www.tiktok.com/@mrjoy.music

  • Rc Auto: a marzo +18% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti italiani; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Italia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 18% arrivando a 525,98 euro.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 13.300.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa le tariffe erano il 13% più basse rispetto a quelle rilevate a marzo 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento regionale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di marzo 2023 con quella rilevata a 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato rilevato in tutte le regioni italiane, seppur con valori differenti.

    A guidare la classifica dei rincari più consistenti è l’Abruzzo, dove lo scorso mese i premi sono saliti mediamente del 25,1% rispetto a marzo 2022. Seguono nella graduatoria, a pari merito, la Puglia e le Marche, regioni che hanno segnato un aumento della tariffa media pari al 24,4%. Sul gradino più basso del podio, invece, si posizionano Lazio e Friuli-Venezia Giulia, entrambe aree che, in appena 12 mesi, hanno registrato un incremento del 22,2%.

    Campania sempre la più cara, FVG la più economica

    Se si guarda ai valori assoluti, la Campania si conferma essere ancora una volta la maglia nera d’Italia; nella regione, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 943,76 euro, vale a dire il 79,4% in più rispetto alla media nazionale. Segue sul podio delle aree più care della Penisola la Puglia, che con un premio medio di 613,22 euro guadagna una posizione rispetto ad un anno fa; scende, invece, all’ultimo gradino la Calabria (604,39 euro).

    Analizzando la classifica dal lato opposto, è ancora una volta il Friuli-Venezia Giulia a guadagnarsi il titolo di area meno cara della Penisola; qui, a marzo 2023, occorrevano, in media, 370,23 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote.

    Seguono la Lombardia, che con una tariffa pari a 409,06 euro sale di una posizione rispetto a 12 mesi fa, e il Trentino-Alto Adige, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 413,03 euro.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie scelte dagli automobilisti emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, scelta dal 42,7% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dagli automobilisti italiani la tutela legale (21,6%), la garanzia infortuni conducente (16,5%) e la copertura furto e incendio (9,5%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione Rc auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su circa 13.326.776 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2022 e il 31 marzo 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • U-Power #TROPPOCOMODE Al via la campagna 2023 con Diletta Leotta

    Dal 23 aprile al 13 maggio U-Power è in TV con il nuovo spot focalizzato sulla nuova gamma Red Premium.

    È partita domenica 23 aprile la nuova campagna media U-Power, che si dispiegherà per 4 settimane attraverso le principali emittenti TV e le concessionarie Mediaset, DAZN Discovery e Sky, La gazzetta dello Sport, nonché su stampa e  social media. La strategia integrata ruoterà intorno allo spot con l’ormai consolidata testimonial Diletta Leotta, già conduttrice dello spazio promozionale abbinato a Striscia La Notizia.

    Sotto i riflettori troviamo RED PREMIUM: la nuova gamma di calzature antinfortunistiche ancora più evolute in virtù del rivestimento interno in morbida pelle bianca che, unito alla rivoluzionaria tecnologia di derivazione sportiva Infinergy® nell’intersuola, rende le ultime nate in casa U-Power come e più di sempre troppo comode. La divertente narrazione si focalizza, infatti, sul comfort assoluto donato dalle scarpe Red Premium, tale da renderle irrinunciabili e piacevoli da indossare in qualsiasi situazione.

    Sicuri e dal look accattivante, tutti i 16 modelli della linea RED PREMIUM, in coerenza con la filosofia U-Power, trasformano le calzature da lavoro in una prolungata esperienza di stile e benessere, “così comode che non vorrai più toglierle”.

    Guarda lo spot: https://youtu.be/Rd-OxndeHKs

     

    www.u-power.it

  • Principali parassiti del gatto, quali sono e come combatterli

    I principali parassiti del gatto si dividono in due categorie: interni ed esterni.

    Parassiti interni

    Al primo gruppo appartengono tutti i microrganismi che si insediano nel tratto intestinale del gatto: giardia, tenia, toxoplasma, coccidi, vermi tondi.

    Attaccandosi alle pareti dell’intestino, questi vermi succhiano il sangue e le sostanze nutritive, causando nel gatto una forte debilitazione insieme a tutta una serie di sintomi: dimagrimento eccessivo, prostrazione, letargia, diarrea continua, vomito, meteorismo, gonfiore addominale, feci molli, inappetenza.

    Il sistema immunitario, ormai privo del necessario sostegno, si indebolisce, esponendo il gatto a malattie e infezioni di vario tipo. Se noti nel tuo gatto uno o più sintomi di questo genere, per prima cosa controlla le sue feci: alcuni parassiti intestinali sono facilmente individuabili ad occhio nudo (è il caso degli ascaridi, simili nell’aspetto a spaghetti cotti).

    Altri vermi, invece, sono talmente piccoli da poter essere diagnosticati solo attraverso esami mirati. In tutti i casi, solo il veterinario è in grado di effettuare una diagnosi esatta e di prescrivere il farmaco sverminante più adeguato.

    Parassiti esterni

    I parassiti esterni più comuni sono le pulci, le zecche e i pidocchi: sono detti “flebotomi” perché si attaccano alla cute del gatto e ne succhiano il sangue.

    Oltre a causare infiammazioni della pelle, questi organismi rappresentano una continua fonte di disagio: il gatto, tormentato da un prurito intenso e dal bruciore per le ferite da grattamento, manifesta una grande irrequietezza.

    Alcuni flebotomi, inoltre, possono veicolare gravi malattie (è il caso della filaria, trasmessa al gatto dalla puntura delle zanzare).

    Contro le infestazioni da parassiti esterni, di solito basta un buon antiparassitario specifico per gatti. Assolutamente no all’ utilizzo degli antiparassitari per cani: sul gatto, infatti, possono risultare tossici.

    Un discorso a parte riguarda le otoacariasi del gatto. Queste parassitosi scaturiscono dalla presenza degli acari delle orecchie, microrganismi molto contagiosi che si insediano nei padiglioni auricolari del gatto formando colonie in continua crescita.

    Questo tipo di infestazione è rivelata da alcuni sintomi ben precisi: padiglioni auricolari infiammati e pieni di cerume scuro e maleodorante; ferite da grattamento nella zona più vicina all’orecchio; prurito e postura anomala (il gatto tende a tenere la testa piegata da un lato).

    L’otoacariasi va trattata solo con una terapia veterinaria, quindi ai primi segnali sospetti porta immediatamente il tuo gatto in ambulatorio: trascurarla, infatti, può solo peggiorarla e provocare danni irreparabili (come la sordità).

    Per saperne di più >>

  • Come Sfocare Parti Di Un’immagine Gratuitamente

    Se vuoi nascondere o attenuare qualcosa in un’immagine, hai bisogno di uno strumento di sfocatura che ti consenta di farlo solo per una parte dell’immagine.

    Se condividi schermate o foto online, sapere come sfocare parti della tua immagine è molto utile. Sia che tu debba inviare uno screenshot con informazioni riservate a un collega o semplicemente desidericondividere le foto del tup bambino appena nato, magari fatte professionalmente da un fotografo neonati Firenze, e non vuoi che si veda il viso, o una certa parte della tua immagine, ti mostreremo come sfocare le parti che desideri nascondere.

    È facile trovare strumenti di modifica delle immagini online, ma alcuni ti addebiteranno una commissione. Ecco cinque strumenti online completamente gratuiti che ti consentono di sfocare parti di un’immagine.

    1. BeFunky

    Se vuoi sfocare parti di un’immagine con una pennellata, la funzione Sfocatura di BeFunky può aiutarti a farlo. BeFunky offre molte funzionalità di fotoritocco, ma il link che trovi in fondo a questo capitolo ti porterà direttamente allo strumento Sfocatura.

    Fai clic su Inizia per accedere alla versione gratuita del sito, quindi carica la tua immagine trascinandola dal tuo dispositivo e rilasciandola nell’area di caricamento oppure caricandola da servizi di archiviazione cloud come Google Foto, Google Drive o Dropbox.

    BeFunky funziona in modo leggermente diverso dagli altri strumenti, richiedendo prima di sfocare l’intera immagine. Nella funzione Sfocatura, vedrai due opzioni, una etichettata Regola e l’altra Cancella. Nella scheda Regola, seleziona la quantità di sfocatura che desideri applicare all’immagine.

    Successivamente, vai alla scheda Cancella per rimuovere la sfocatura da determinate aree. Se elimini troppa sfocatura, puoi passare alla scheda Mantieni e sfocare nuovamente parti dell’immagine.

    Se desideri sfocare solo una piccola parte dell’immagine, sfocare prima l’intera immagine potrebbe sembrare controproducente. Il modo più rapido per utilizzare BeFunky per sfocare solo una piccola parte dell’immagine è cancellare completamente la sfocatura utilizzando lo strumento pennello più grande, quindi utilizzare la scheda Mantieni per sfocare nuovamente una piccola area.

    Una volta che sei soddisfatto della tua immagine, vai alla scheda Salva nella parte superiore dello schermo e scarica la tua foto sfocata sul tuo computer. Puoi scaricare la tua immagine in tre formati, inclusi JPG, PNG e PDF.

    Link allo strumnento sfocatura di BeFunky.

    2. Canva

    Come BeFunky, Canva offre una varietà di strumenti per la progettazione e la modifica. Tuttavia, il link in basso ti porterà direttamente allo strumento di sfocatura delle immagini di Canva. Ma, a differenza di BeFunky, sfocare un’immagine su Canva richiederà la creazione di un account gratuito per utilizzare la funzione: ne vale la pena per gli strumenti di fotoritocco che mette a disposizione.

    Una volta effettuato l’accesso al tuo account Canva, individua e scegli Carica la tua foto. Questo ti chiederà di caricare la tua immagine e creerà un design Canva che si adatta perfettamente alle dimensioni della tua foto. In alternativa, puoi trascinare e rilasciare la tua immagine sulla pagina.

    Vai a Modifica foto nella barra degli strumenti in alto e individua l’opzione Sfocatura in Strumenti. Nel caso in cui non hai mai utilizzato lo strumento Sfocatura, lo troverai nella sezione dei suggerimenti o cercalo semplicemente nella barra di ricerca.

    Utilizzare l’opzione Auto per sfocare l’intera immagine o selezionare Sfocatura per sfumare l’area che si desidera sfocare. Puoi anche cancellare la sfocatura usando l’opzione Ripristina pennello.

    Una volta terminata la modifica dell’immagine, tocca Condividi, quindi seleziona Scarica per salvare il design sul computer.

    Puoi scaricare i progetti Canva in diversi formati, inclusi JPG, PNG e PDF. Se decidi che un account Canva premium vale la pena, puoi anche scaricare il tuo design come SVG.

    Link allo strumento sfocatura di Canva.

    3. Blur Photo Editor

    Se vedi che la tua mano non è precisa quando sfochi un’immagine usando le pennellate, ti piaceranno le linee pulite generate da Blur Photo Editor. Anche se gli annunci ti potranno disturbare, è un ottimo strumento per sfocare sezioni di un’immagine in quanto ti consente di creare un’area di selezione piuttosto che fare affidamento sulla fermezza della tua mano. È anche molto semplice in quanto non ci sono tante funzioni di modifica.

    Nella home page, seleziona Avvia Blur Photo Editor e seleziona Scegli foto da sfocare per aggiungere la tua foto all’editor.

    Successivamente, inizia a creare la tua selezione facendo clic sugli angoli dell’area che desideri sfocare. Una volta selezionato, scegli se desideri sfocare all’interno o all’esterno della selezione e attiva o disattiva la quantità di sfocatura che desideri aggiungere. Se commetti un errore, reimposta la selezione o, se sei soddisfatto della regolazione, scarica l’immagine.

    Sebbene Blur Photo Editor potrebbe non essere lo strumento di modifica più sofisticato su Internet, è facile da usare e crea immagini sfocate dall’aspetto professionale a costo zero. Se hai un ad blocker installato sul tuo browser, allora è ancora meglio.

    Link a Blur Photo Editor.

    4. Peko Step

    Peko Step è un editor di immagini gratuito che viene eseguito nel tuo browser web. Per aggiungere sfocatura a un’immagine in Peko Step, inizia caricando un’immagine tramite l’icona File in basso. In alternativa, puoi trascinare e rilasciare un’immagine direttamente sul browser.

    Dopo aver caricato l’immagine, seleziona l’area che desideri sfocare o preservare trascinando l’immagine all’interno dell’editor. Ora, scegli se vuoi aggiungere sfocatura a forma di Ellisse o Rettangolo. A differenza di altri strumenti menzionati in precedenza, non puoi regolare la dimensione della sfocatura su Peko Step.

    Successivamente, scegli se desideri sfocare all’interno o all’esterno della selezione. Quindi selezionare Applica per sfocare l’area.

    Per scaricare la tua immagine, fai clic con il pulsante destro del mouse sullo schermo e salvala come se la stessi prendendo da Internet. Puoi anche salvare l’immagine andando su File > Salva immagine, ma potrebbe non funzionare nel tuo browser.

    Rispetto agli altri strumenti in questo elenco, Peko Step non è così intuitivo da usare e non ti consente di regolare la quantità di sfocatura della tua selezione. Ma fa il suo lavoro. Se vuoi aggiungere un po’ di sfocatura a un’immagine o vuoi sfocare all’interno o all’esterno di un’ellisse, allora vale la pena provarlo.

    Link a Peko Step.

    5. Pixlr

    Infine, abbiamo Pixlr. Sebbene la funzione di sfocatura in Pixlr potrebbe non essere abbastanza forte da mascherare informazioni riservate, è perfetta per aggiungere uno sfondo sfocato a un ritratto o una foto. Ma come la maggior parte dei prodotti in questo elenco, ha una varietà di strumenti. Per sfocare un’immagine o parti di un’immagine, devi utilizzare lo strumento di fotoritocco di Pixlr, Pixlr E (il link in basso ti porterà direttamente all’editor).

    Seleziona Apri immagine e carica la tua immagine. Successivamente, seleziona l’icona Sfocatura nella barra laterale sinistra dell’editor; questo può essere trovato sotto l’icona waterdrop sul lato sinistro dello schermo. Quindi seleziona Sfocatura in alto e configura lo strumento sfocatura a tuo piacimento con i cursori.

    Inizia con un pennello di grandi dimensioni per riempire la maggior parte dello sfondo, quindi passa a un pennello più piccolo per avvicinarti il più possibile al soggetto. Al termine, tocca File in alto a sinistra, seleziona il formato di download preferito dal popup e seleziona Salva con nome per scaricare l’immagine nel formato scelto.

    La versione gratuita di Pixlr offre salvataggi giornalieri limitati, quindi potresti voler esplorare altri strumenti in questo elenco se hai intenzione di sfocare parti di molte immagini.

    Link a Pixlr.

    Sfoca parti di un’immagine online gratuitamente

    Il software di fotoritocco è spesso costoso, quindi è utile disporre di strumenti per modificare le immagini gratuitamente. Questi sono alcuni dei migliori strumenti basati su browser per sfocare un’immagine o parti di un’immagine, che mi hanno consigliato Ecrù Fotografie (www.ecrufotografie.it), per aiutarmi a redigere questo articolo.

  • “Ettore Roesler Franz e Roma Sparita”: un documentario che omaggia la bellezza della città eterna

    Il documentario, realizzato da Francesco Roesler Franz insieme a Noemi Colitti, – che ha curato il montaggio e la colonna sonora, – e a Cinzia Allito, – la voce narrante, – conduce alla scoperta di un’epoca passata e regala una nuova visione della Roma ottocentesca.
    La colonna sonora sottolinea la bellezza delle immagini e completa un’opera di grande valore artistico e culturale.

    Roma, 21 aprile 2023 – Il documentario intitolato “Ettore Roesler Franz e Roma Sparita”, che racconta la storia di uno dei più grandi artisti italiani del XIX secolo e la Roma di un tempo ormai passato, è stato fortemente voluto da Francesco Roesler Franz, pronipote di Ettore, che ha curato il soggetto, la sceneggiatura, i testi e la regia.

    Questo filmato, disponibile su YouTube, è accompagnato dalla voce di Cinzia Allito, attrice poliedrica e raffinata che da anni è considerata una delle migliori docenti di dizione, fonetica e tecnica interpretativa oltre che di recitazione. Grazie alla sua abilità, riesce a trasportare lo spettatore in un viaggio nella Roma di un tempo ormai scomparsa, attraverso le opere e le vicende di uno dei più grandi acquerellisti italiani.

    Il documentario non solo è dedicato a Ettore Roesler Franz e ai suoi due migliori amici Ettore Ferrari ed Ernesto Nathan, ma, allo stesso tempo, è un tributo alla città di Roma, che grazie alla sua bellezza e al suo fascino riesce ancora oggi a catturare l’immaginazione di milioni di persone in tutto il mondo.

    Nel documentario viene esaltata non soltanto l’importanza della serie denominata Roma Sparita formata da 120 acquerelli di proprietà del comune di Roma che nascondono profondi significati esoterici, ma anche una serie di acquerelli, meno conosciuti ma altrettanto suggestivi, che ritraggono la via Appia antica, gli antichi acquedotti romani e le paludi laziali.

    L’artista è stato analizzato a 360 gradi, essendo stato Ettore Roesler Franz anche uno dei primi pittori fotografi al mondo e le sue foto sono considerate rivoluzionarie, avendo anticipato la tecnica fotografica dei moderni fotoreporter.

    Viene altresì ricordato l’affetto del pittore romano sia con la comunità ebraica di Roma sia con la città di Tivoli, che gli ha concesso la cittadinanza onoraria.

    Così come sono stati evidenziati gli stretti rapporti di amicizia intercorsi tra Ettore Roesler Franz e il mondo artistico britannico, tra cui in particolare il suo rapporto di amicizia con John Ruskin, il più importante intellettuale britannico dell’Ottocento.

    “Ettore Roesler Franz e Roma Sparita” è stato realizzato con la collaborazione di Noemi Colitti, esperta di musica e tecnologia applicata alla sonorità, che ha curato la colonna sonora e il montaggio.

    Il grande lavoro svolto da Noemi Colitti sarà premiato dalla famiglia Roesler Franz l’11 maggio 2023, proprio nel giorno della ricorrenza della nascita del pittore nato a Roma nel 1845, con la consegna alla musicista dell’annuale premio “Roma Sparita”.

    Nella stessa giornata sarà presentato alle ore 17,30 presso la galleria Micro Arti Visive in viale Mazzini 1, il fumetto intitolato “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” disegnato da Mauro Moretti e tratto dall’omonima spy story scritta da Francesco Roesler Franz che ha curato anche la sceneggiatura del fumetto.

    Per maggiori informazioni:

    Link del documentario

    Telefono 347 1814499

    Email: [email protected]

    sito: www.francescoroeslerfranz.com

  • Le stanze dell’amore incerto, il nuovo romanzo di Rino Margiotta

    La Casa Editrice GDS presenta il nuovo romanzo di narrativa contemporanea dell’autore Rino Margiotta, intitolato Le stanze dell’amore incerto.
    Un romanzo che si apprezza fin dalle prime pagine, anche grazie lo stile particolare dell’autore, che ha molto da raccontare e lo fa con caparbietà.
    Il livello della narrativa rimane sempre alto, la lettura è scorrevole, l’originalità dell’evolversi della storia mantiene il lettore con la giusta attenzione.

    Sinossi

    “Se i suoi occhi sognanti fossero riusciti a trovarla in una tazza, l’avrebbe trovata in qualsiasi posto, e questa sicurezza non è né speranza né illusione.
    Le ha pensate in quest’ordine, dopo la sicurezza viene la speranza che ha un peso più realistico dell’illusione e significa che anche la speranza di trovarla la farà rientrare a forza nella sua vita, sarebbe arrivata all’improvviso, apparsa come l’illusione di una stella cadente pronta a realizzare un desiderio così forte che Gabriele Fortis stava quasi mordendo il bucchero, e tenendolo coi denti guarda il cielo, se c’è per caso qualche stella… ma fra tutte quelle nuvole non si vedono neanche le normali, figurarsi le cadenti.”
    In mezzo a tante relazioni “ballerine”, l’unica paradossalmente più stabile è quella fra Gilda e Salvino.
    Ed è Gilda la burattinaia del romanzo con la sua storia amorosa che si snoda fra incesto e omosessualità.

    Biografia dell’autore Rino Margiotta

    Rino Margiotta è nato a Tripoli nel 1950, ha una laurea in Scienze Politiche e tre anni di Lettere e Filosofia. Interrotti perché era complicato andare avanti indietro Civitavecchia-Roma.
    Ha vissuto a Londra e viaggiato in Europa, Africa, Stati Uniti, Messico.
    Ha cambiato molte città e moltissimi lavori, cominciando nell’ufficio commerciale dell’ambasciata d’Italia a Tripoli.
    Poi sceso di livello (come dice lu): lavapiatti, facchino, pizzaiolo, manovale, correttore di bozze, autista e molti altri lavori.
    A Bologna negli anni ’70 conosce Roberto Roversi che ha pubblicato opere dell’autore, sulla rivista di poesia “Le Porte” e su “Nuovi Argomenti”.
    A 67 anni, dopo aver lavorato come amministrativo nella scuola, è andato in pensione e ha deciso di cominciare a pubblicare i suoi romanzi.
    Il romanzo Le stanze dell’amore incerto dell’autore Rino Margiotta è edito da Edizioni GDS, disponibile in formato cartaceo e digitale, 320 le pagine.

    Link per l’acquisto

    Amazon: https://amzn.to/3UnqE6F
    Edizioni GDS: https://www.gdsbookstore.it/it/le-stande-dell-amore-incerto/

  • Valle Aniene, è Antonello De Pierro l’amministatore locale italiano più seguito sui social

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti-De Pierro, capogruppo a Roccagiovine e consigliere dell’Unione dei Comuni Valle Ustica, con 181.000 follower, è 74esimo nella classifica dei politici nazionali più seguiti sulle pagine Facebook e oggi primo per trend di crescita, sopra Meloni e Berlusconi


    Roma – E’ ormai nota l’importanza dei social network nella comunicazione politica, in cui partiti e big, ma non solo, investono molto al fine di mantenere un contatto costante con i loro follower, che interagiscono sempre di più con i politici che seguono, spesso anche in maniera critica.

    In particolare, il social network su cui puntano maggiormente gli esponenti della politica italica è Facebook, seguito a ruota da Twitter. Il numero di seguaci che un politico riesce a ottenere sulla sua pagina Facebook è ormai diventato un indice di riferimento per valutare la sua presenza sui social, circostanza che è ormai considerata fondamentale anche in occasione delle campagne elettorali, dove ci si affida sempre più alla logica dell’algoritmo per raggiungere gli elettori e racimolare consenso. Esiste un sito dal nome Politica su Facebook , che riporta la speciale classifica, aggiornata quotidianamente, delle pagine dei politici italiani per numero di follower. A oggi, scorrendo lo sguardo sull’elenco si notano sul podio il segretario della Lega Matteo Salvini al primo posto con 5.036.068, il capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte al secondo con 4.510,627 e la leader di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni al terzo, l’unica che fa registrare un trend in crescita (+1002), mentre i primi 2 sono in emorragia di follower (rispettivamente – 352 e – 798). Ma continuando a leggere nella top ten, da cui, dopo le elezioni politiche è sparito Luigi Di Maio, ci si imbatte in nomi interessanti e a volte sorprendenti. Al quarto posto figura Vittorio Sgarbi con 2.389.676, poi Beppe Grillo con 1.741.902, Gianluigi Paragone con 1.624.802, Alessandro Di Battista con 1.606.283, il presidente della Campania Vincenzo De Luca con 1.519.752, il leader di Italia Viva Matteo Renzi con 1.134.945, mentre al decimo posto chiude Silvio Berlusconi con 1.131.814.

    Tra i vari esponenti della politica nazionale, che si avvicendano nella classifica, al 74esimo posto campeggia Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti-De Pierro con 180.995 folloower, che oggi ha un sorprendente trend in crescita pari a 1.710 follower, riferito all’ultima settimana, che lo colloca al primo posto, sopra le europarlamentari leghiste Silvia Sardone e Simona Baldassarre, rispettivamente con 1.468 e 1.220. Sotto al podio si scorgono il deputato e sottosegretario leghista Massimo Bitonci con 1.138, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, solo 5^ con 1002, Silvio Berlusconi (6°con 907) e il deputato di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli (7° con 818). E ancora, tra gli altri, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein con 696, il governatore del Veneto Luca Zaia con 486, Gianluigi Paragone con 353, Nicola Fratoianni con 320, Alessandro Di Battista con 318, Imma Battaglia con 292, Marco Rizzo con 286 e Carlo Calenda con 274.

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    Evidentemente l’incessante attività politica del giornalista romano, che da sempre si batte a favore dei diritti delle cellule più deboli del nostro tessuto sociale, l’ha fatto apprezzare tanto che oggi il suo seguito sulla pagina Facebook è di circa lo 0,3 % della popolazione italiana e supponendo che tutti i follower fossero elettori, in base al numero dei votanti registrati alle scorse elezioni politiche la percentuale salirebbe a circa lo 0,6 %. Un risultato che premia un intenso lavoro da giornalista, che l’ha visto alla direzione di Radio Roma per 10 anni, di Italymedia.it e di altre testate locali, prima di dedicarsi quasi esclusivamente alla politica e fondare il movimento Italia dei Diritti-De Pierro, lanciando un progetto etico e legalitario, che ha permesso di eleggere decine di consiglieri in seno a molti consigli comunali. Un impegno iniziato tra le file dell’Italia dei Valori, dove ha anche ricoperto il ruolo di capo ufficio stampa a Roma. Fu allora che decise di creare un nuovo soggetto politico, che ben presto raccolse adesioni in tutta Italia. Nel 2013, decise di seguire Massimo Donadi e Nello Formisano, i quali erano confluiti nel progetto denominato Centro Democratico, promosso da Bruno Tabacci, con cui si candidò al Senato nella circoscrizione Molise, in quota Italia dei Diritti. La legge elettorale dell’epoca assegnava al Molise l’elezione di 3 deputati e 2 senatori. Insieme a De Pierro per quei 2 posti concorrevano anche Silvio Berlusconi nella lista del Popolo della Libertà e Roberto Ruta in quella del Partito Democratico, risultati entrambi eletti. Ma il leader dell’Italia dei Diritti ha sempre rivendicato una straordinaria circostanza: in alcuni comuni della provincia di Campobasso, in cui il movimento aveva più seguito, Centro Democratico ottenne più voti al Senato, dove gli elettori erano in numero minore, essendo previsto il diritto di voto a 25 anni, che alla Camera, la cui lista vedeva capolista Bruno Tabacci, capo politico di Centro Democratico. La grande abnegazione con cui De Pierro affronta a testa alta ogni distorsione sociale, sempre alla ricerca della legalità e denunciando ogni accenno di illiceità l’ha portato a essere molto esposto e pertanto soggetto a ritorsioni. Come a gennaio del 2007, quando, a seguito di alcuni esposti presentati per degli abusi edilizi, i destinatari, che, come ha poi ampiamente dimostrato De Pierro, avevano goduto di omissioni istituzionali,accompagnarono con la loro automobile, sotto casa sua, il noto boss mafioso di Ostia Armando Spada. Nell’ormai nota vicenda De Pierro fu minacciato di morte e aggredito dallo Spada insieme a suo fratello e finì in ospedale. Poi per l’Italia dei Diritti-De Pierro sono iniziate le esperienze amministrative, una fra tutte quella del 2016 ad Ariccia, dove De Pierro volle candidare a sindaco Luisa Sallustio, la dimissionaria presidente Pd del consiglio comunale. La lista Idd, che vedeva come capolista l’attuale segretario provinciale romano Carlo Spinelli,, ottenne un dignitoso 3,4 %, risultato che spinse poi il direttivo a proseguire sulla strada delle elezioni amministrative , ottenendo molti eletti nei comuni, tra cui lo stesso De Pierro, candidato a sindaco a Roccagiovine, è entrato in opposizione a guidare il gruppo IdD, fino ad arrivare alle scorse elezioni politiche, dove lo stesso giornalista, a seguito di vari accordi politici, aveva ottenuto la candidatura in un collegio uninominale semiblindato alla Camera, con elezione quasi certa, sfumata poi per divergenze interne con il partito che l’avrebbe ospitato in quota Italia dei Diritti-DePierro.

    La battaglia a favore dei vaccini, che lo vede impegnato da oltre 2 anni, l’ha esposto a reiterati insulti e minacce, che non si sono mai placati, ma gli ha fatto indubbiamente acquisire consenso. Come un attacco ricevuto da Matteo Salvini, che l’aveva definito “povero ominicchio” da tutti i suoi profili social, lo ha reso bersaglio di vari insulti e critiche da parte di tanti sostenitori leghisti, compresi alcuni parlamentari, ma l’ha reso meritevole di solidarietà da parte di quanti fossero contrari alla politica del leader leghista, o quantomeno avessero ritenuto il suo attacco inopportuno. Come una critica mossa nei confronti del calciatore della As Roma Nicola Zalewski ha suscitato l’indignazione da parte di tanti tifosi giallorossi, con insulti e minacce anche gravi, che l’hanno costretto a recarsi a Poli scortato in occasione di una manifestazione calcistica. Tutti episodi che hanno esposto il numero uno dell’Italia dei Diritti – De Pierro ad atti di violenza, ultimo quello subito lo scorso 17 marzo a Roma, mentre si recava in Campidoglio, quando, per motivi ancora da accertare, è stata distrutta l’autovettura che lo trasportava, ha subito un trauma cranico alla regione occipitale e, prontamente soccorso, è stato trasportato in ospedale in codice giallo.

    Ma prima di tutto il merito va al lavoro svolto da tutti gli esponenti dell’Italia dei Diritti – De Pierro sul territorio, eletti e non, i quali, magistralmente coordinati dal responsabile nazionale per la Politica Interna e segretario provinciale di Roma Carlo Spinelli, svolgono un’attività costante nell’interesse dei corpi collettivi. Da quando De Pierro ha lanciato l’iniziativa dei consiglieri ombra tutte le amministrazioni hanno i riflettori accesi sul loro operato e pertanto se non sono virtuose, a giudizio degli esponenti Idd, sono costrette a subire la critica dei rappresentanti del movimento, sia che siedano sugli scranni istituzionali, sia che non siano presenti nelle aule dibattimentali.

    Grazie al numero di circa 181.000 follower raggiunto su Facebook (su Twitter ne conta circa 77.000) il giornalista presidente dell’IdD, che attualmente oltre a essere capogruppo in consiglio a Roccagiovine è anche consigliere presso l’Unione dei Comuni Valle Ustica e capogruppo dell’Italia dei Diritti-De Pierro presso la X Comunità Montana dell’Aniene, ancorché al momento commissariata , si laurea come l’amministratore locale più seguito sui social in Italia.

    La sua 74esima posizione in classifica, con 180.995 follower registra il suo maggior seguito sui social rispetto a vari big, tra cui il neo eletto governatore del Friuli – Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, 76esimo, che conta 164.426 follower, Marco Cappato, 82esimo, con 154.204, Nicola Fratoianni, 83esimo, con 153.788, Riccardo Fraccaro, 85esimo, con 151.208, Enrico Letta, 86esimo, con 150.902, Federico Pizzarotti, 89esimo, con 147.318, Marco Rizzo, 90esimo, con 146.880, il presidente della Repubblica Sergio Mattarela, 96esimo,con 139.042, Teresa Bellanova, 98esima , con 137,263 e Massimiliano Smeriglio, 110esimo, con 122.716. E scorrendo ancora la classifica si scorgono il ministro Raffaele Fitto, in 112esima posizione con 121.606 follower, il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana in 113esima con 119.621, Elisabetta Gardini in 114esima con 118.080, mentre solo 118esima, con 114663, per Monica Cirinnà, 119esima, con 113.717, per l’europarlamentare leghista Antonio Maria Rinaldi e 120esima, con 112.621, per il ministro Francesco Lollobrigida. Ancora più distaccati altri big come Davide Faraone (122esimo), Vincenzo Spadafora (124esimo), Emma Bonino (125esima), Federica Mogherini (129esima), Maurizio Gasparri (130esimo), Simone Pillon (134esimo), Pierpaolo Sileri (135esimo), Paolo Gentiloni (136esimo), Andrea Orlando (139esimo) e il presidente del Senato Ignazio La Russa addirittura 144esimo con 96.191. Tra gli amministratori locali solo un 149esimo posto, con 92.893 follower per il sindaco di Firenze Dario Nardella, 159esimo, con 86.684 per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e 160esimo, con 85813, per quello di Palermo Leoluca Orlando, comunque in posizione migliore rispetto a big del calibro di Antonio Tajani (163esimo), Roberto Giachetti (164esimo) e Dario Franceschini (172esimo).

  • Le nuove prospettive sul futuro dell’e-mobility protagoniste all’Audi Electric Gala di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia

    Favorire la creazione di una cultura della mobilità elettrica nel settore dell’automotive, oggi, significa andare incontro al futuro. Una prospettiva che, giovedì 20 aprile a Bergamo, ha ispirato l’Audi Electric Gala di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia, occasione per svelare la nuova Audi Q8 e-tron.

    Direttrice della serata organizzata presso lo Showroom Audi in via Agostino Gemelli, 30, Bergamo, “Road to 2035”, la strada tracciata dall’Unione Europea verso la mobilità sostenibile e la neutralità climatica, con destinazione zero emissioni a partire dal 2035. Sfida che Bonaldi si pone come obiettivo imprescindibile, al pari della casa automobilistica dei quattro anelli, che mira a una mobilità totalmente sostenibile e a un bilancio carbon neutral di tutte le attività produttive del Brand entro il 2050.

    Gianmaria Berziga, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia spiega: “Scegliere un’auto elettrica come Audi Q8 e-tron significa scegliere di andare incontro al futuro, favorire il cambiamento, optare per una vera e propria rivoluzione nel vivere il viaggio.  Siamo di fronte a un cambio di prospettiva: la vendita di auto elettriche, così come lo sviluppo di energie rinnovabili e la costruzione della rete di ricarica si stanno evolvendo di pari passo, in vista del 2035. Lo ‘switch’ all’auto elettrica è solo uno dei passi verso il futuro più sostenibile che tutti noi auspichiamo.”

    Gli fa eco Andrea Bassoli, Brand Manager Audi per Bonaldi – Gruppo Eurocar Italia: “Abbiamo deciso di dedicare questa serata alla presentazione della nuova Audi Q8 e-tron con l’intenzione di promuovere la mobilità elettrica e l’approccio green di Audi a tutto tondo, che presta la massima attenzione all’ecologia. Audi Q8 e-tron, la regina di questa serata, è prodotta e certificata ‘carbon neutral’, ZERO emissioni di CO2, e oltre a utilizzare materiali di riciclo per la produzione di alcuni componenti delle vetture, ad esempio PET delle bottiglie per i materiali fonoassorbenti delle auto, Audi ha implementato un progetto, il ‘MaterialLoop’, grazie al quale vengono recuperati i materiali delle vetture a fine vita.”

    A lanciare il messaggio verso nuove prospettive elettriche anche Omar Imberti di ABB e-mobility, azienda produttrice di stazioni di ricarica che a gennaio 2023 ha visto raggiungere il milione di stazioni di ricarica vendute, e che ha spiegato “la cultura della mobilità elettrica va incentivata soprattutto nel settore dell’automotive, dove l’utilizzo di nuove tecnologie permette di fornire soluzioni sia per la ricarica privata, sia per la ricarica pubblica. Quest’ultima può contare, ad oggi, sulla presenza di 41.173 punti di ricarica in Italia (dato al 31 marzo 2023); segno che il cambiamento non solo è possibile, ma è già iniziato.”

    Ambasciatrice del futuro dell’e-mobility, la nuova Audi Q8 e-tron che, declinata anche nella sua versione Sportback e-tron, è dotata di una batteria ad alto voltaggio con una capacità fino a 114 kWh che assicura un’autonomia massima fino a 600 chilometri, con una ricarica rapida che raggiunge i 170 kW presso le stazioni ad alta potenza e la possibilità di includere le soste di rifornimento nel calcolo del tragitto, grazie al pianificatore di percorso e-tron.

    A rappresentare il cambio di passo tra passato e futuro, la Dance Academy che, in punta di piedi, ha accompagnato gli ospiti in un viaggio nel cambiamento, tra il classico e il contemporaneo. Ospite d’eccezione della serata il patron de l’Antica Corte Pallavicina, Luciano Spigaroli, che ha portato nello showroom l’eccellenza gastronomica del culatello di Zibello DOP.

  • Incidenti stradali, 9 su 10 provocati da comportamenti scorretti. Cresce il fenomeno dei “bulldrivers”, i “bulli” della strada

    Aumentano i comportamenti di guida “aggressiva”. L’analisi statistica e le proposte per invertire la tendenza in un libro di Flavio Lucio Rossio, con un “case study” sul progetto bergamasco “On the Road”: ragazzi “nei panni” della Polizia Locale, operatori del NUE 112 e soccorritori su scenari d’incidente

    In Italia fino a 9 incidenti su 10 sono provocati da comportamenti scorretti dei protagonisti e cresce il fenomeno dei “bulldrivers”, i “bulli” alla guida. Aumentano gli episodi di condotta “aggressiva” al volante: comportamenti maleducati, scorretti o addirittura violenti che mettono a repentaglio la sicurezza – e spesso anche la vita – degli altri utenti della strada. E ai quali è altamente sconsigliato reagire, nonostante il senso di frustrazione che si prova, per non rischiare di trovarsi coinvolti in situazioni ancor più pericolose per la propria incolumità.

    Il dato – allarmante – emerge dall’analisi di Flavio Lucio Rossio, criminologo, docente e vice presidente dell’Unione Italiana Polizia Locale, nel suo libro “Bulldriver. Conducenti che aggrediscono” (Ed. Franco Angeli 2022 per la collana Laboratorio Sociologico), presentato venerdì 21 aprile a Perugia nell’ambito di un incontro di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale tenutosi nella sede della Provincia, realizzato con il patrocinio della Provincia di Perugia e della Regione Umbria nonché delle associazioni impegnate in prima linea per la difesa degli utenti e delle vittime della strada e per la promozione della cultura della legalità. Sono intervenuti Stefania Proietti, presidente della Provincia di Perugia, Enrico Melasecche Germini assessore della Regione Umbria alle Infrastrutture, Trasporti, Opere pubbliche e Politica della Sicurezza Urbana e Polizia Locale, Roberta Ricci, vicepresidente del Consiglio Comunale di Perugia. Al dibattito moderato da Sergio Bedessi, esperto di sicurezza urbana, già comandante di Polizia Locale, giornalista, autore di numerose pubblicazioni, hanno partecipato Gioia Bucarelli, curatrice del libro “La strada e la vita” in ricordo del suo compagno e di tutte le vittime di violenza stradale, Gianmarco Cesari, presidente dell’Osservatorio Vittime e avvocato della Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (A.I.F.V.S. APS), Giuseppe Guccione della Fondazione Luigi Guccione Onlus, e Patrizia Ramponi dell’Associazione Andrea Nardini Onlus, Maristella Mancino, responsabile dell’Ufficio di Servizio Sociale Unità Spinale Unipolare “M. Taramelli” – Azienda Ospedaliera “S. Maria della Misericordia”, oltre all’autore del libro Flavio Lucio Rossio e Alessandro Invernici, giornalista e fondatore dell’Associazione “Ragazzi On The Road”.

    Il libro “Bulldriver. Conducenti che aggrediscono” contiene uno studio del fenomeno, con riferimenti statistici, e una serie di proposte per cercare di correggere e prevenire queste condotte antisociali. Un focus in particolare è dedicato al progetto “On the road”, format educativo unico in Italia, nato a Bergamo nel 2007 e attualmente in fase di espansione in altre città della Penisola. L’iniziativa, con la collaborazione delle forze dell’ordine e delle istituzioni e polizie locali, coinvolge ragazzi e ragazze tra i 16 e i 20 anni facendo conoscere e sperimentare loro le attività svolte da forze di polizia e soccorritori, direttamente “on the road”, affiancando le pattuglie sul campo, anche “nei panni” degli operatori del numero unico d’emergenza 112 di cui i giovani dell’associazione sono testimonial.

    “BULLI” AL VOLANTE

    Ma quali sono i comportamenti dei “bulli” al volante? Non rispettare la precedenza, passare con il semaforo rosso, effettuare sorpassi azzardati, guidare distratti dal cellulare, ma anche ignorare le distanze di sicurezza o eccedere nella velocità: sono solo alcuni degli atteggiamenti di prepotenza e arroganza che le vittime dei “bulldrivers” – neologismo mutuato dal bullismo per identificare i conducenti aggressivi – sono costrette a subire quotidianamente. Individualismo, mancanza di senso civico, crescita dell’aggressività e assenza di empatia sono le cause profonde del fenomeno.

    Scrive Flavio Lucio Rossio: “Sulle strade non si corre solo il rischio di essere vittime, spesso incolpevoli, di questi episodi gravi (sicurezza reale). Si assiste infatti a un aumento di quelle condotte di guida frutto di una maleducazione stradale che non sempre costituiscono illecito amministrativo, tantomeno penale, ma che hanno ripercussioni, più o meno pesanti, sulla percezione di sicurezza. Alcune di queste condotte costituiscono una vera e propria manifestazione di aggressività che trae forza anche dalla mancanza di reazione delle vittime, che per quieto vivere o per paura preferiscono sopportare queste piccole grandi angherie. Anche perché riprendere questi bulldriver può scatenare reazioni difficilmente prevedibili”.

    La prima causa di incidenti stradali è la “distrazione”, seguita dal mancato rispetto della precedenza e dalla velocità troppo elevata (Rapporto Aci-Istat 2020). Questi tre gruppi – ricorda Flavio Lucio Rossio nel suo libro – costituiscono complessivamente il 40,2% dei casi. Fra le altre cause ci sono la mancanza della distanza di sicurezza, manovre irregolari, mancata precedenza ai pedoni. In realtà considerando un’accezione estensiva dell’aggressive driving che include la mancanza del rispetto dei semafori o dei segnali di stop e precedenza, la guida sotto l’effetto dell’alcol o di stupefacenti, e la guida distratta (es. l’uso del cellulare) la percentuale arriva alla quasi totalità dei casi, comprendendo anche il mancato uso dei sistemi di ritenuta obbligatori.

    Anche secondo l’ultimo report dell’Istat, nel 2021 il 92,2% delle cause di incidente (182.294 su un totale di 197.744), praticamente 9 su 10, ha alla base un comportamento scorretto del conducente o del pedone: la distrazione è ancora la prima causa (15,4%), seguita dal mancato rispetto della precedenza o del semaforo (14,3%), e dalla velocità elevata (10%).

    A peggiorare la situazione sono comportamenti ancor più pericolosi e devianti come la guida sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze stupefacenti. Sempre secondo report dell’Istat nel 2021 il 9,7% e il 3,2% degli incidenti rilevati da Carabinieri e Polizia Stradale è correlato ad alcol e droga, proporzioni in aumento rispetto al 2020, per lo stato di ebbrezza alla guida, e in lieve diminuzione per la droga (9,2% e 3,5%).

    Come scrive Rossio, le possibili soluzioni passano non solo attraverso il meccanismo sanzionatorio (si pensi al reato di omicidio stradale o la patente a punti) ma soprattutto attraverso la prevenzione, l’educazione, la comunicazione (le campagne pubblicitarie), la giustizia riparativa, fino a soluzioni tecnologiche come la “safe box” (scatola nera) da installare sui veicoli e idee originali per “umanizzare” il veicolo come il “semaforo empatico”, una barra a led da installare su parabrezza e lunotto posteriore che emetta 4 colori per comunicare un “grazie”, “prego” un “rimprovero” o uno ”scusa”-

    IL CASO DEL PROGETTO “ON THE ROAD”

    Sulla strada ci sono troppe morti, ogni giorno, e non tutte sono “tragiche fatalità”: si può fare tanto per sensibilizzare i conducenti. Quasi 21.000 i morti lo scorso anno in Europa secondo i dati della Commissione Europea e oltre 1.500 in Italia, nonostante le politiche decennali che negli ultimi trent’anni hanno più che dimezzato il numero delle vittime. I dati degli incidenti sono in aumento rispetto al periodo delle limitazioni alla mobilità dovute alla pandemia da Covid19.

     

    La prevenzione e l’educazione delle nuove generazioni rimangono la strada maestra. In questo fa scuola l’iniziativa “On the road”, un progetto unico in Italia – promosso dall’associazione socio-educativa Ragazzi On The Road di Bergamo – che ha coinvolto, in oltre 15 anni di esperienza, in una ottantina di Comuni della Lombardia, circa 1000 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 20 anni dando loro l’opportunità di calarsi nei panni di agenti di polizia locale, operatori delle forze dell’ordine, di soccorso e di pronto intervento. Indossando pettorine catarifrangenti, i giovani hanno la possibilità di affiancare per alcuni giorni gli operatori, per sperimentare cosa succede e cosa si prova dall’altra parte della barricata, tra coloro che sono impegnati sul fronte della sicurezza. “On the road” nel luglio 2021 ha ricevuto la benemerenza della Provincia di Bergamo per “l’impegno profuso a favore della comunità bergamasca”. Se ne parla in un “case study” dedicato all’interno del libro di Flavio Lucio Rossio.

    Spiega il fondatore di “On the road”, il giornalista Alessandro Invernici: “Ci impegniamo nel coinvolgimento e nella contaminazione dei più giovani in un percorso di consapevolezza dei rischi che corrono sulla strada, e non solo, per indirizzarli sempre più verso una cittadinanza attiva e cosciente. Dopo aver coinvolto nei primi anni dell’iniziativa i ragazzi alle prese con gli esami per il patentino, dopo essere entrati nelle scuole per “portare” gli studenti dai banchi in strada e aver reso protagonisti i giovani a fianco delle istituzioni, schierando “on the road” anche i genitori, l’obiettivo delle edizioni più recenti è stato invece quello di attenuare alcuni fenomeni e comportamenti considerati fuori dalle righe. Un’esperienza di sensibilizzazione e di educazione alla legalità che nasce dall’esigenza di agire sulla consapevolezza dei rischi della strada e non solo e far crescere un maggior senso civico nelle nuove generazioni. Se uno dei nostri ragazzi si ferma una frazione di secondo e accende il cervello prima di mettersi alla guida, allora avremo fatto il nostro dovere”.

    Ripartire dai giovani, quindi, come segno di riscatto e rinnovata responsabilità, in un’esperienza che “cambia e salva la vita”, soprattutto negli ultimi anni, dopo che la pandemia mondiale ha causato proprio sui giovani nuove fatiche e disagi preoccupanti.

    Il presidente di “On the Road”, Egidio Provenzi: “I ragazzi diventano testimonial in prima persona della prevenzione e sicurezza e la fanno loro, trasmettendola ai propri coetanei, perché vissuta in prima persona, sulla loro pelle, a fianco di polizia locale, forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile, sommozzatori, Areu e associazioni di soccorso per una cittadinanza concreta, sul campo, a vantaggio di una società migliore”.

    “Ragazzi on the road” ha permesso nel tempo a molti giovani di andare sullo scenario di un incidente stradale, di un soccorso, rendersi conto di persona dei rischi, delle conseguenze di una disattenzione o di un comportamento fuori le righe. Ma anche di trascorrere “un giorno da prefetto, un giorno da sindaco” oppure “un giorno in Procura” per rendersi conto di che cosa fanno, e che cosa possono fare, anche con il “nostro” aiuto, le istituzioni pubbliche per la tutela della sicurezza e la promozione della legalità.

  • Come scegliere materiali da costruzione sostenibili e rispettosi dell’ambiente per ristrutturare la propria casa

    La scelta di materiali da costruzione sostenibili e rispettosi dell’ambiente è diventata sempre più importante, da qualche anno a questa parte.

    Non solo questi materiali sono migliori per l’ambiente, ma possono anche migliorare la qualità dell’aria interna e la salute degli occupanti della casa.

    Vediamo allora come scegliere materiali da costruzione sostenibili e rispettosi dell’ambiente per ristrutturare la propria casa.

     

    La scelta dei materiali giusti

    La scelta dei materiali da costruzione giusti è importante per la sostenibilità ambientale della propria casa.

    Come è noto, i materiali da costruzione tradizionali come il cemento e l’acciaio possono avere un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute umana.

    Ad ogni modo, ci sono molte opzioni innovative di materiali da costruzione sostenibili e rispettosi dell’ambiente che possono essere utilizzati per ristrutturare un appartamento.

     

    Legno

    Il legno è un materiale da costruzione ecologico e sostenibile. Non solo è rinnovabile, ma anche biodegradabile. Ci sono molte tipologie di legno che viene coltivato e raccolto in modo sostenibile. Inoltre, il legno può essere perfetto per creare un’atmosfera calda e accogliente all’interno della propria casa.

     

    Alcune delle principali ragioni per utilizzare il legno come materiale da costruzione sono:

     

    • Rinnovabilità
    • Biodegradabilità
    • Atmosfera calda e accogliente

    Sughero

    Il sughero è un altro materiale da costruzione sostenibile e rispettoso dell’ambiente. È un materiale rinnovabile e biodegradabile che ha anche proprietà isolanti e acustiche.

    Inoltre, il sughero è resistente al fuoco e alle muffe, il che lo rende un’ottima soluzione per la costruzione di interni.

    Alcune delle principali ragioni per utilizzare il sughero come materiale da costruzione sono:

    • Rinnovabilità
    • Biodegradabilità
    • Proprietà isolanti e acustiche
    • Resistenza al fuoco e alle muffe

    Terracotta

    La terracotta è un materiale da costruzione naturale e sostenibile che può essere utilizzato per pavimenti, pareti e rivestimenti.

    La terracotta è resistente e durevole, e può anche aiutare a regolare la temperatura interna della casa. Inoltre, la terracotta è una soluzione molto estetica e può aggiungere un tocco di rusticità alla propria casa.

     

    Alcune delle principali ragioni per utilizzare la terracotta come materiale da costruzione sono:

    • Naturalezza e sostenibilità
    • Resistenza e durata
    • Proprietà termoregolatrici
    • Estetica rustica

    Laterizio

    Il laterizio è un altro materiale da costruzione sostenibile e resistente. Esso è un materiale naturale e rinnovabile che può essere utilizzato per costruire muri e pareti.

    Inoltre, il laterizio ha proprietà isolanti e può anche contribuire a regolare la temperatura interna della casa.

    Alcune delle principali ragioni per utilizzare il laterizio come materiale da costruzione sono:

    • Naturalezza e rinnovabilità
    • Resistenza e durata
    • Proprietà isolanti
    • Regolazione della temperatura interna

    Calcestruzzo a basso impatto ambientale

    Il calcestruzzo è un materiale da costruzione molto utilizzato, ma ha un impatto ambientale significativo.

    Ad ogni modo, ci sono diverse tipologie di calcestruzzo a basso impatto ambientale che possono essere utilizzate in edilizia.

    Ad esempio, il calcestruzzo autopulente utilizza meno acqua e utilizza materiali riciclati. Tra l’altro, il calcestruzzo a basso impatto ambientale può essere utilizzato per costruire pavimenti, pareti e fondamenta.

    Alcune delle principali ragioni per utilizzare il calcestruzzo a basso impatto ambientale come materiale da costruzione sono:

    • Riduzione dell’impatto ambientale
    • Utilizzo di materiali riciclati
    • Minor spreco d’acqua
    • Possibilità di costruire pavimenti, pareti e fondamenta

    Conclusione

    La scelta di materiali da costruzione sostenibili e rispettosi dell’ambiente è importante per la sostenibilità ambientale di ogni abitazione.

    Scegliere materiali da costruzione sostenibili non solo riduce l’impatto ambientale, ma può anche migliorare la qualità dell’aria interna e la salute degli occupanti della casa.

  • COMUNICATO STAMPA – Sesto Autoveicoli presenta la nuova Audi Q8 e-tron a Milano

    Milano, 21 aprile 2023 – Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, Sesto Autoveicoli, concessionario Audi e Volkswagen, ha presentato al pubblico i nuovi modelli Audi Q8 e-tron e Q8 Sportback e-tron

    L’innovazione e la tecnologia sono state le protagoniste indiscusse dell’evento, iniziato con una visita guidata nella suggestiva location del Museo, traghettando così gli ospiti nel mondo futurista della  nuova gamma Audi. Alla conferenza stampa hanno partecipato diverse personalità di spicco del mondo automotive vicine ad Audi e al gruppo Volkswagen. 

    “La visione di Volkswagen Group prevede un futuro basato sulla mobilità elettrica sostenibile. – ha commentato Stefano Sordelli, Future Mobility Director di Volkswagen Group ItaliaCi impegniamo  a ridurre l’impatto ambientale e a garantire un ciclo di vita dei materiali efficiente e sostenibile. Continueremo a investire in tecnologie innovative per promuovere la mobilità elettrica e per contribuire a un futuro ecosostenibile” 

    “Per questa occasione abbiamo scelto una location particolare, strettamente legata all’innovazione tecnologica. – spiega Elena Colombo, Amministratore Delegato di Sesto AutoveicoliLanciare la nuova Q8 e-tron in questo contesto interamente dedicato all’elettricità e all’innovazione ha un alto valore simbolico per noi e sottolinea il forte legame fra Sesto Autoveicoli, Audi e la mobilità del futuro.”

    Infatti, con la nuova gamma Audi Q8 e-tron e Q8 Sportback e-tron, la Casa dei quattro anelli prosegue a velocità elevata verso la nuova era della mobilità. 

    “Il futuro dell’automotive necessita di un nuovo modo di pensare e concepire le auto. – ha commentato Andrea Favaro, Senior Trainer dei corsi di formazione AudiAudi Q8 e-tron e Q8 Sportback e-tron soddisfano le esigenze dei guidatori che cercano prestazioni elevate e SENZA impatto ambientale. E’ un’auto che rappresenta un significativo passo avanti nel campo della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica e che ci rende molto orgogliosi, poiché l’applicazione dei processi industriali ad elevata efficienza ci ha consentito di ottenere la certificazione carbon-neutral per la sua produzione.”

    Sesto Autoveicoli: l’esperienza al servizio del cliente

    Fondata nel 1963 da una famiglia di imprenditori caparbi e lungimiranti Sesto Autoveicoli conta oggi tre spaziose sedi per un totale di 33mila metri quadri di esposizione e oltre 140 collaboratori. Concessionaria ufficiale per i brand Audi, Volkswagen e Veicoli Commerciali, offre servizi in tutti gli ambiti della mobilità: vendita e noleggio di auto, usato certificato, assistenza e servizio di carrozzeria. In ognuna di queste aree, la concessionaria eccelle grazie alle competenze e alla passione del personale: non solo venditori e tecnici, ma veri e propri consulenti in grado di soddisfare il cliente a 360 gradi. 

    In Sesto Autoveicoli il cliente non trova una semplice car company, ma una società di mobilità digitalizzata che ambisce a far vivere ai propri clienti la migliore esperienza d’acquisto attraverso un’organizzazione agile e processi snelli.

    Audi Q8 e-tron & Audi Q8 Sportback e-tron

    Audi Q8 e-tron e Q8 Sportback e-tron sono pensate per rispondere alle esigenze di un target alla ricerca di esperienze esclusive e di un’auto sostenibile, elegante e tecnologicamente avanzata.

    Lo stile di Audi Q8 e-tron è stato rinnovato al fine di creare una linea stilistica comune per la gamma 100% elettrica e dar forma ad elementi distintivi che ne aumentano la riconoscibilità e il legame con i modelli precedenti. La vettura presenta un design scultoreo che esalta il suo DNA dinamico e un’eleganza innata senza precedenti per il marchio Audi.

    Tra le novità, il look rinnovato del logo Audi, con i quattro anelli in 2D e la denominazione del modello con lettering inciso al laser sul montante centrale, accentuano la sua attitude da fuoriclasse.

    Il carattere rivoluzionario di Audi Q8 e-tron prosegue anche al suo interno e coinvolge l’abitacolo con un design premium che rimanda ad una personalità decisa, la quale si evince dalla scelta accurata dei materiali e dei tessuti utilizzati per gli interni. Gli inediti inserti per la plancia in legno di noce marrone chiaro e l’utilizzo di materiale sostenibile derivato dal riciclo di bottiglie PET sanciscono l’inizio di un capitolo nuovo per la mobilità: sostenibile e digitale allo stesso tempo.

    Il SUV 100% elettrico si avvale di due varianti di motore: 50 e-tron quattro e 55 e-tron quattro. Nuova Q8 50 e-tron quattro, erede della precedente e-tron 55 quattro, è in grado di erogare 340 CV e 664 Nm di coppia. Invece, la nuova Q8 e-tron dotata di motore 55 e-tron quattro presenta straordinari miglioramenti in termini di autonomia, con un incremento che garantisce 147 km in più e fino a 643 km in percorrenze urbane.

    Rispetto alla precedente generazione della gamma elettrica, Audi Q8 e-tron garantisce una riduzione del coefficiente di resistenza da 0,28 a 0,27 per la configurazione SUV e da 0,26 a 0,24 per la variante Sportback. Gli affinamenti apportati alla dinamica di guida rendono ancora più efficaci le nuove sospensioni pneumatiche adattive di serie su tutta la gamma Q8 e-tron, che garantiscono agilità di manovra e stabilità eccellente adattando la vettura a qualsiasi situazione di guida.

    E’ possibile ammirare e testare le nuove Audi Q8 e-tron e Audi Q8 Sportback e-tron presso Sesto Autoveicoli in Viale Edison 130 a Sesto San Giovanni (MI).

  • Calcio zona Trigoria, portare avanti una passione

    Calcio-Trigoria
    Calcio Trigoria: sei appassionato di calcio e vuoi continuare a coltivare questa passione? Ci sono molte cose che puoi fare. Scopriamole insieme.

    È risaputo come il calcio appassioni milioni di persone in tutto il mondo, essendo non a caso la disciplina più amata e seguita nel nostro paese. Un sentimento che riguarda non solo il tifo nei confronti di una squadra, ma soprattutto il piacere e il divertimento di giocare insieme al proprio gruppo di amici, e allo stesso tempo tenersi in forma.

    Quindi, se sei un appassionato di questo sport, ci sono molte cose che puoi fare per portare avanti la tua passione nel corso degli anni. In questo articolo, esploreremo alcuni consigli per aiutarti a svolgere al meglio questa piacevole attività o passione che sia.

    Calcio, come coltivare la tua passione

    Ci sono diversi aspetti che puoi considerare per alimentare e tener viva la tua passione nei confronti del calcio:

    1. Partecipa a partite e tornei locali. Una delle cose migliori che puoi fare è partecipare a partite e tornei locali. Questo ti permetterà di mettere in pratica le tue abilità e di giocare contro altri appassionati del calcio. Inoltre, partecipando a questi incontri, potrai fare conoscenza con altri giocatori e allenatori, ampliando la tua rete di conoscenza.
    2. Allenati regolarmente. Per migliorare il tuo gioco, è importante allenarsi regolarmente. Cerca di dedicare del tempo ogni giorno a praticare i tuoi calci, i passaggi e le tecniche di gioco. In questo modo, diventerai sempre più sicuro delle tue abilità e potrai affinare le tue competenze.
    3. Segui le partite e studia i giocatori professionisti. Un altro modo per migliorare le tue abilità di gioco è seguire le partite e studiare i giocatori professionisti. Guarda le partite in TV o in streaming e analizza il gioco dei migliori giocatori. Osserva come si muovono in campo, come si posizionano e come interagiscono con i compagni di squadra. Questo ti darà una migliore comprensione di come funziona il gioco e ti aiuterà a migliorare la tua tecnica.
    4. Iscriviti a una scuola calcio. Per i bambini e i ragazzi rappresenta un’ottima opzione per migliorare le tue abilità è iscriverti a una scuola calcio. Queste scuole offrono lezioni e allenamenti specializzati per giovani appassionati, e daranno l’opportunità di giocare in squadra con altri giocatori della stessa età. In questo modo, si avrà l’opportunità di coniugare il piacere nel gioco facendo allo stesso tempo amicizia grazie allo spirito di aggregazione che solo uno sport di squadra è in grado di dare.
    5. Organizza partite di calcetto con amici. Se sei un adulto, un’ottima alternativa per portare avanti la tua passione del calcio è programmare la classica partita di calcetto settimanale con gli amici. Oltre a giocare regolarmente, potrai condividere la tua passione per lo sport con altre persone. Inoltre, giocare a calcetto può essere un ottimo modo per mantenerti in forma e attivo.

    Alimenta la tua passione e iscriviti presso un centro sportivo

    In conclusione, se sei un amante del calcio in tutte le sue sfaccettature, ci sono molte cose che puoi fare. La soluzione ideale è iscrivere i bambini presso una scuola calcio, in modo tale da portare avanti sin da subito la passione nei confronti di questo sport. Ma un’alternativa più che valida è quella di organizzare partitelle di calcio con il proprio gruppo di amici o colleghi, a calcio a 5 o a 8, prenotando il campo presso uno dei centri sportivi della tua zona.

    Quindi, non esitare. Iscriviti a una scuola calcio o a un centro sportivo, e vivi il calcio in modo intenso e coinvolgente.

     

  • Risparmio: in Toscana 536.000 acquistano solo nei discount

    Le famiglie toscane, in lotta con l’aumento del costo della vita e la perdita di potere di acquisto, cercano di risparmiare e, per farlo, spesso intervengono sul carrello della spesa; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, addirittura il 7,4% dei rispondenti toscani, pari a circa 193.000 individui, ha dichiarato di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Non solo, sempre guardando alle abitudini di acquisto in Toscana emerge che il 46,7% dei rispondenti compra ormai praticamente solo prodotti in offerta (percentuale leggermente più bassa rispetto al 46,9% rilevato a livello nazionale) e il 16,4% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire gli sconti (25,8% a livello Italia).

    E se il 20,5% degli intervistati toscani ha dichiarato di aver smesso di acquistare prodotti di grandi marche, più di uno su cinque, pari a oltre 536.000 persone, ha dichiarato di aver iniziato a fare la spesa esclusivamente nei discount.

    Non solo cibo

    Gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa domestica e così le famiglie toscane, per contenere i costi, sono intervenute anche su altri fronti; in alcuni casi si tratta di abitudini virtuose come, ad esempio, chiudere l’acqua quando ci si lava i denti (79%) o usare la lavatrice solo a pieno carico (74%), ma non mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie “manie da risparmio”.

    Il 54% dei toscani, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 26% usa i fondi del caffè per concimare fiori e il 12% tiene le luci spente anche quando servirebbero.

    Ma grazie a comportamenti virtuosi e manie, quanto sono riusciti a risparmiare i toscani? Circa 295 euro a famiglia, valore leggermente inferiore alle media nazionale (300 euro).

    Le spese familiari

    Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget delle famiglie toscane? Non sorprende vedere che la bolletta del gas ha conquistato la maglia nera come spesa domestica meno amata in Toscana (72,1%), seguita dalla bolletta elettrica (68%) e dall’assicurazione auto (45,9%).

    E nonostante già molti toscani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi dell’Rc auto (32,8%), di luce (30,3%), Pay TV (28,7%) e gas (23,8%), le bollette energetiche restano quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.

    Per fortuna sempre più toscani hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che più della metà del campione intervistato (56,6%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare.

    Internet e i comparatori online (45,1%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (23%) e alle informazioni lette su quotidiani/periodici (20,5%) o ascoltate in radio/tv (15,6%).

     

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 17 e il 21 febbraio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.403 interviste CAWI ad un campione stratificato di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

    Immagine © Minerva Studio