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  • Prezzi da capogiro, la piccola Islanda è la più costosa Europa

    Il paese europeo dove si registrano i prezzi maggiori è l’Islanda. Lo ha certificato Eurostat – l’ufficio di statistica europeo – nella sua ultima indagine sul costo della vita nei vari paesi UE.

    Che prezzi in Islanda!

    prezzi islandaQualche numero rende chiara l’idea. I prezzi di una pizza (peraltro la più “semplice”, la Margherita) possono arrivare a circa 2.400 corone, ovvero 17 euro. Se poi la si vuole accompagnare con un bicchiere di vino si devono aggiungere altri 10 euro. Più economica la birra, che arriva sui 7 euro (una pinta). Complessivamente, una cena per due persone in un ristorante di fascia intermedia costa in media 85 euro. Esempi eclatanti che spiegano perché secondo Eurostat in Islanda i prezzi al consumo del 2018 sono stati in media superiori del 56% rispetto al resto d’Europa.

    Va detto che in generale i paesi nordici si mettono in evidenza per i loro prezzi molto elevati. Infatti Norvegia (+48% sul resto della UE) e Danimarca (+38%) completano (assieme alla Svizzera, +52%) l’elenco dei primi quattro paesi più cari dell’Unione.

    Economia piccola e senza benefici di scala

    Che l’Islanda abbia prezzi alti non deve stupire. Infatti trattandosi di un’isola molto piccola, dipende molto dalle importazioni e non è in grado di realizzare grandi economie di scala, come invece possono fare i paesi anche 100 volte più grandi. Inoltre nella seconda parte del 2018 la Corona svedese ha avuto un forte deprezzamento (circa l’11%), con pattern harami bullish bearish, e questo ha reso i prezzi dei prodotti importati molto più alti. E di riflesso anche i prezzi al consumo sono cresciuti. Un’altra spinta ai prezzi è data dall’elevato tenore di vita degli islandesi, che hanno un salario medio di 632.000 corone mensili (circa 4.450 euro). Tra i più alti d’Europa.

    Qualcosa però in Islanda potrebbe cambiare presto. Questo paese di sole di 355mila anime, dopo la crisi finanziaria del 2008-2011 è stato protagonista di una grande ripresa ed è tornata a crescere. Tuttavia le previsioni dicono che ci sarà una frenata del Pil quest’anno, e questo potrebbe spingere i prezzi al ribasso sui mercati otc. Inoltre l’inflazione nel primo trimestre di quest’anno è salita al 3,1%, e questo potrebbe ridurre il potere d’acquisto, finendo per deprimere i prezzi.

  • Arredare il proprio ingresso di casa

    Arredare il proprio ingresso di casa rappresenta una delle priorità di ogni famiglia che sta ristrutturando casa o per le neo famiglie che stanno arredando la loro casa per la prima volta.

    Arredare il proprio ingresso di casa

    L’ingresso della propria casa è il primo biglietto da visita per presentarsi ad amici, parenti ed ospiti: l’obiettivo è sempre quello di fare bella figura. Fare bella figura piace sempre a tutti, e quindi, rendere gradevole il proprio ingresso  diventa un aspetto fondamentale nella scelta dell’arredamento di questo spazio. Presentarsi ai propri ospiti in maniera accogliente e calorosa è davvero meraviglioso, ma non semplicissimo.

    Abbellire l’ingresso della propria abitazione è sempre possibile,  bastano pochi ingredienti: un pizzico di fantasia ed un tocco di originalità.

     

    Arredare il proprio ingresso di casa: anche con Vasi di lusso

    Per arredare il proprio ingresso di casa non richiede un budget eccessivamente elevato, basta un pizzico di spirito di iniziativa e un tocco di creatività. Trattandosi di uno spazio che conduce, ma soprattutto introduce alla casa vera e propria potrebbe essere preso poco in considerazione quando ci si sofferma a valutare l’arredamento generale. Sempre più spesso ci si sofferma, o ci si limita ad attribuire a questo spazio la funzione di deposito degli oggetti personali, da posare quando si rientra o da prendere prima di uscire dalla casa.

    Secondo noi, un ingresso dovrebbe meritare maggiore attenzione affinché diventi uno spazio rilassante e piacevole al rientro dopo una lunga giornata trascorsa fuori per lavoro o per altri motivi. Dare vitalità a questo spazio, attribuire la giusta personalità non è un impresa impossibile. Possiamo intervenire scegliendo tra alcuni complementi essenziali per arredare il nostro ingresso.

    Gli elementi in questione potrebbero essere un particolare appendiabiti, uno specchio dalle forme astratte, uno dei tanti vasi di lusso che il mercato offre, un tocco di colore alle pareti, qualche pianta da interno, una lampada da terra e così via.

     

    Personalizzare il proprio ingresso di casa

    Nel personalizzare l’ingresso della propria abitazione si potrebbe partire dalla scelta di elementi che riflettono la nostra persona. Oltre alla scelta degli elementi indispensabili elencati poco fa, si potrebbe trovare un’ angolo adatto nel quale inserire delle proprie fotografie, magari di qualche viaggio importante. Si potrebbe anche optare per la scelta di inserire nel proprio ingresso qualche oggetto che vi rappresenta, qualche souvenir oppure scegliere un complemento d’arredo che possa rispecchiare il vostro modo di essere.

    Conclusioni

    Nel concludere vogliamo ricordare che l’ingresso della vostra casa è uno spazio che introduce e che accoglie gli ospiti nel vostro mondo. Sarebbe consigliabile trattarlo con maggiore cura destinando una maggiore attenzione. Piccoli elementi, pochi dettagli e elementi personali possono arricchire questo spazio rendendolo unico ed inimitabile. Se intendete poi impreziosirlo, potete optare per la scelta di uno dei tanti vasi di lusso in grado di riempire e valorizzare una intera area.  Consigliamo di fare le vostre scelte prima di effettuare un eventuale trasloco. Potrebbe risultare molto dispendioso in termini di energie.

     

     

  • Nel centro storico di Foggia | Dentix apre il suo secondo centro ad alta specializzazione in Puglia

    In Corso Garibaldi, 1, via che sin dall’antichità delimita il centro storico, lunedì 29 luglio aprirà il nuovo centro ad alta specializzazione di Dentix. L’azienda leader nel settore della cura dentale avvierà il suo secondo centro pugliese dopo quello di Bari assumendo 15 professionisti del territorio. È possibile candidarsi per posizioni mediche e non nei due centri pugliesi attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed). Salgono così a 790 i nuovi posti di lavoro creati nei 56 centri di tutta Italia. 

    Dentix aprirà in uno stabile da circa 250 metri quadri, negli spazi che precedentemente ospitavano un istituto di credito e sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20. Il centro sarà guidato da un Direttore Sanitario che insieme a professionisti qualificati si prenderà cura dei pazienti instaurando un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi accessibili.

    Questo è un aspetto fondamentale perché secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia nell’ultimo anno gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche che registrano un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro, quindi percepite come poco accessibili. Le cure dentistiche hanno un collegamento diretto con il reddito dei cittadini e da ciò ne deriva che le persone con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi. 

    Lo conferma anche l’ISTAT, secondo cui oltre 4 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. In un anno soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. In modo particolare, il sud Italia è l’area in cui si registra la minor frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche, pari solo al 29,4% (8,6 in meno rispetto alla media nazionale). Al giorno d’oggi, nel settore odontoiatrico, le parole d’ordine sono accessibilità del professionista e sostenibilità delle cure: il modello Dentix, infatti, grazie ai suoi servizi di qualità a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati. 

    Secondo l’VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, nel sud Italia si registra la minore fruizione delle prestazioni odontoiatriche, l’8,6% in meno rispetto alla media nazionale. Per questo motivo siamo orgogliosi di rafforzare la nostra presenza in Puglia aprendo la 56° clinica proprietaria della penisola per rispondere alle esigenze dei cittadini foggiani, che potranno finalmente accedere a un servizio professionale, economicamente accessibile e di alta qualità” – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix

  • Concerti ad alta quota: l’outfit giusto è firmato Fjällräven e Hanwag

    Musica e natura, connubio perfetto. Quella dei concerti estivi ad alta quota è una tendenza che negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo. Salire in vetta per immergersi nel piacere dell’ascolto, circondati dal panorama mozzafiato delle montagne, è un’esperienza magica che regala grandi emozioni.

    Oltre al bel tempo e alla giusta compagnia, a giocare un ruolo fondamentale in queste occasioni è anche la scelta del corretto equipaggiamento. Principianti o trekker esperti, infatti, per tutti montagna fa rima con imprevisti. Partire ben attrezzati è quindi la prima regola per un’uscita di successo.

    Scarpe
    Must have assoluto di ogni uscita in montagna, eppure troppo spesso sottovalutato. Una buona scarpa da trekking è senza dubbio fondamentale per poter godere a pieno l’uscita senza rischiare di farsi male o di affaticarsi troppo. L’ideale è un modello da hiking o da trekking, leggero ma al contempo stabile e resistente, capace di fornire il giusto sostegno ed una buona trazione. Le proposte dell’azienda tedesca Hanwag possono essere personalizzate in base a sei diversi tipi di calzata e sono realizzate secondo la particolare costruzione con montaggio a strati, che consente alla calzatura di essere completamente risuolata dopo diversi anni.

    Per lui e per lei: Hanwag Alverstone II GTX

    Giacca
    Fondamentale, sempre. Anche quando il sole splende in cielo. Perché gli acquazzoni di montagna, si sa, sono davvero imprevedibili. Una buona giacca impermeabile tiene all’asciutto all’occorrenza senza mai pesare troppo nello zaino. Con un occhio di riguardo alla natura e all’ambiente, meglio puntare su un modello Fjällräven, realizzato in poliestere parzialmente riciclato e impermeabilizzato con trattamenti DWR 100% PFC-free.

    Per lui e per lei: Keb Eco-Shell Jacket

    Pantaloni
    Leggeri e traspiranti, ma resistenti al tempo stesso. Devono garantire massima libertà di movimento, assicurando protezione anche su rocce e sassi. La variante corta è perfetta per i climi caldi e per godere dei raggi del sole una volta arrivati in vetta. Quella lunga assicura maggiore protezione durante il percorso di salita e discesa. Il modello Keb Gaiter di Fjällräven consente di avere entrambe le versioni in un unico capo ed è realizzato in tessuto G-1000 Eco (65% poliestere riciclato, 35% cotone biologico).

    Per lui e per lei: Keb Gaiter Trousers

    Maglia
    La regola è sempre una: vestirsi a cipolla. Un outfit multi-layer consente infatti di restare leggeri quando fa caldo e coperti quando fa più fresco, mantenendo sempre il corpo asciutto e alla giusta temperatura. Per le attività più intense, di salita o discesa, si può optare per un primo strato in lana Merino, perfetta a contatto con la pelle anche in estate, grazie alle sue eccellenti proprietà termoregolanti. Quella di Fjällräven è anche tracciabile e prodotta eticamente. Una volta arrivati in cima, si può invece indossare una t-shirt colorata in cotone biologico e, come secondo strato, una fresca camicia a maniche corte in tessuto traspirante.

    Per lui: Keb Wool T-Shirt M, Fjällräven Classic US T-Shirt M, High Coast Shirt SS M
    Per lei: Keb Wool T-Shirt W, Fjällräven Classic HK T-Shirt, High Coast Stretch Shirt SS W

    Cappello
    Indispensabile sia per i percorsi in alta quota dove la vegetazione si fa più rada, sia una volta raggiunta la location del concerto, dove trovare un posto all’ombra risulta spesso impossibile.

    Per lui e per lei: High Coast Vent Cap e Greenland Original Cap

    Zaino
    Leggero e non troppo grande, deve contenere l’essenziale e sfoggiare pratici ganci e tasche richiudibili. Meglio ancora se è dotato di cover antipioggia.

    Per lui e per lei: Abisko Hike 15

  • 3 cose da fare a Torino

    Torino è una città dal fascino discreto e misterioso, elegante e misurata, una città mitteleuropea in Italia. Eppure, sapendo dove andare e cosa fare, può davvero sorprendere. Moltissime sono le cose da fare, alcune legate alla sua storia ed alle sue tradizioni, altre più insolite e curiose. Abbiamo selezionato quelle che per noi sono le 3 cose assolutamente da fare in questa bella città.
    1. Alla scoperta del Museo Egizio
    Il Museo Egizio di Torino è considerato per importanza e numero di reperti, il secondo Museo Egizio più importante del mondo dopo quello del Cairo, merita dunque una visita accurata. Il Museo è comunque il primo Museo Egizio mai inaugurato, al suo interno furono riunite le collezioni Drovetti, Donati ed altre antichità in possesso della Casa Savoia. Tra il 1900 ed il 1935 l’esposizione di Torino fu ulteriormente arricchita dalla Missione Archeologica italiana.  Sede del Museo è il Palazzo dell’Accademia delle Scienze, imponente edificio seicentesco. Oggi il Museo espone circa 6.500 reperti archeologici, ma un patrimonio di oltre 26.000 pezzi è sono depositato nei magazzini. I reperti coprono un periodo che va dal paleolitico fino all’epoca copta, ovvero l’epoca dei cristiani egiziani nativi.
    2. Visita alla Libreria Internazionale Luxemburg, una delle librerie più belle del mondo
    E’, a ragione, considerata una delle librerie più belle del mondo, insieme ad altre importanti sparse per tutto il mondo. Libreria Casanova era il nome con cui era conosciuta in passato, oggi nota come Libreria Internazionale Luxemburg, fu inaugurata nel lontano 1872, ed è la libreria più antica della città. All’interno della libreria, affacciata su Piazza Carignano, si può trovare una grande selezione di libri in lingua (inglese, spagnolo, tedesco, francese, giapponese, russo, polacco, cinese) oltre ad un gran numero di riviste e quotidiani da tutto il mondo. Eventi culturali e presentazioni letterarie si susseguono al suo interno, facendo della Libreria un vanto per la città oltre che un punto di riferimenti per tutti i bibliofili.
    3. Bere un bicerin al Caffè Bicerin in Piazza della Consolata
    A base di caffè, cioccolato caldo fuso e crema di latte, ecco cos’è il tipico bicerin torinese, che, dal 1793 viene servito nell’omonimo Caffè Confetteria Al Bicerin. Qui si sono fatti servire la deliziosa e calorica bevanda personaggi storici del calibro del Conte Camillo Benso di Cavour, che qui passava abitualmente. Gli ingredienti non sono segreti, ma la ricetta originale con il dosaggio e le proporzioni si ed è proprio qui che viene gelosamente custodita. Imperdibile quindi un assaggio, accomodandosi nel locale e gustando, oltre al bicerin, la deliziosa atmosfera d’altri tempi del locale.

  • Lucca Comics & Games | Al via dal 27 luglio le selezioni per gli addetti ai servizi

    Sono professionisti con comprovata esperienza nella gestione della folla, esperti che hanno imparato a gestire anche le situazioni più difficili, ma anche giovani alla ricerca di un impiego temporaneo che possa metterli alla prova. Parliamo degli addetti ai servizi: gli angeli custodi dei grandi eventi. Coloro che garantiscono il corretto svolgimento di fiere, concerti, manifestazioni come il Lucca Comics & Games, uno dei più celebri festival al mondo dedicato a fumetti, videogiochi, giochi, cinema d’animazione, illustrazione e serie tv, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre 2019.

    Negli anni, la figura dell’addetto ai servizi si è notevolmente evoluta a seguito dell’esigenza di prestare sempre maggiore attenzione allo svolgimento di attività in luoghi pubblici. Si tratta di un ambito progressivamente più riconosciuto e valorizzato, con cui si cimentano anche molti giovani con la certezza che un’esperienza di questo tipo potrà mettere in luce alcune loro attitudini, inerenti in particolare alle cosiddette soft skills, sempre più importanti alla fine di un futuro impiego. Si pensi alla gestione dello stress, al rapporto interpersonale con i colleghi e con gli ospiti dell’evento, alla responsabilità con cui devono condurre ogni loro azione.

    A ogni mansione corrisponde un profilo, selezionato in base all’età, all’esperienza pregressa, alla formazione specifica, alla conoscenza del settore, alle abilità linguistiche e molto altro. Il “dietro le quinte” di un grande evento come Lucca Comics & Games, infatti, contempla numerose operazioni spesso invisibili ma fondamentali per la sua riuscita. C’è il controllo degli accessi, le attività di reception, la regolazione dei flussi in entrata e uscita, la verifica della regolarità dei biglietti, l’ordinamento delle code. Uno spettro molto ampio di operazioni che abbraccia anche la sicurezza, con la consapevolezza che la stessa presenza degli addetti serve spesso già di per sé come importante deterrente contro comportamenti inadeguati.

    La regia di tali attività per Lucca Comics & Games è affidata a GSI Security Group, realtà nata nel 2004 e diventata uno dei punti di riferimento nel settore della sicurezza.
    Coloro che fossero interessati a partecipare in qualità di addetti al servizio possono presentare la loro candidatura a partire dal 27 luglio sino al 31 agosto.
    Per candidarsi, è necessario inviare il proprio CV in formato europeo allegando il documento di identità tramite il sito: www.luccacomicsandgames.protevogroup.com

    La società si occuperà della selezione i profili più idonei considerando i seguenti requisiti: maggiore età, esperienze pregresse in manifestazioni o spettacoli simili, conoscenza di lingue straniere, residenza nel Comune di Lucca o limitrofi, partecipazione a corsi di formazione utili o comunque di supporto allo svolgimento di particolari mansioni (pronto soccorso, prevenzione incendi, formazione professionale, ecc.), buona propensione ai rapporti interpersonali, forte motivazione a svolgere il compito assegnato. I candidati ritenuti più interessanti verranno chiamati per un colloquio per la verifica dell’attitudine motivazionale alla mansione richiesta.

  • Romeo Gestioni offerta servizi di facility management

    La Romeo Gestioni S.p.A. è stata fondata dall’avv. Alfredo Romeo e la sua attività principale è quella della gestione dei patrimoni pubblici ed è specializzata nel settore del facility management.

    Il facility management è la disciplina aziendale che riguarda l’insieme dell’erogazione di servizi a strutture complesse che stanno diventando sempre più centrali nell’organizzazione dei luoghi di vita pubblici e privati.

    Alfredo Romeo è stato uno dei promotori in Italia, nell’applicazione del Facility Management e attraverso la Romeo Gestioni, eroga servizi di facility management a diverse Pubbliche Amministrazioni.

    Si pensi ad esempio alle pubbliche amministrazioni o a quelle realtà che organizzano ogni giorno il vivere quotidiano nelle città come: scuole, uffici, trasporti, verde pubblico, strade, musei, enti territoriali, e per l’esperienza di Alfredo Romeo maturata nel settore, oggi è quasi un obbligo applicare nella gestione delle pubbliche amministrazione il Facility Management, soluzioni di gestione sempre più strutturate e personalizzate, servizi in cui Alfredo Romeo o altre aziende del settore offrono al mercato.

    Ma perché si parla del mercato del Facility Management come di un mercato dei Servizi alle comunità complesse.

    Perché in quanto realtà grandi e organiche, le aziende o gli enti della PA generano molteplici problemi che richiedono soluzioni efficaci, basta pensare a strutture come gli ospedali, gli uffici pubblici, le scuole, le stazioni ferroviarie o della metro dove sono richiesti servizi di pulizia e igiene ambientale – Conduzione impianti tecnologici – Manutenzione edile e impiantistica – Vigilanza e sicurezza – Logistica e trasporti – Gestione spazi verdi – Servizi di pronto intervento.

    Il facility management, laddove è necessario incrementare il benessere dei cittadini diventa un tassello importante per spingere sempre più verso un’integrazione completa tra aziende pubbliche, private, enti territoriali e istituzioni.

    Per Alfredo Romeo le partnership pubblico-private devono diventare un modello al quale ispirarsi, anziché qualcosa da demonizzare per paura o diffidenza.

    In definitiva il Facility Management e i modelli gestionali integrati costituiscono la nuova sfida da affrontare in Italia per dare valore al patrimonio già esistente ma spesso mal gestito.

  • MMM Group annuncia la nuova struttura organizzativa, con l’ingresso di Michele Rossi nel ruolo di CCO.

    MMM Group, che ha da poco festeggiato i primi 25 anni di attività, chiude il primo semestre 2019 con un bilancio in linea con l’importante crescita prevista e annuncia una nuova struttura organizzativa, in cui tutte le attività del Gruppo opereranno sinergicamente per servire gli specifici mercati di riferimento con offerte coordinate e un sistema commerciale integrato, capace di veicolare e valorizzare tutti i servizi.

    In questa direzione si annuncia l’ingresso di Michele Rossi, che assume l’incarico di Chief Commercial Officer con responsabilità sulla strategia e sviluppo commerciale del Gruppo, con particolare attenzione alla web agency PrimeWeb e alla media agency MediaMatic. Michele Rossi vanta una consolidata esperienza nel mondo della comunicazione digitale, avendo ricoperto diversi ruoli direzionali in aziende come FullSIX/DMC (Strategy & Business Development Director), Class Pubblicità (Direttore Vendite Internet), Starcom Mediavest (Head of Digital) e Zeotap (Business Development Director).

    Gianluca Pravettoni e Stefano Leguti, entrambi co-founder di MMM Group, proseguono la direzione del reparto Creativo e di Sviluppo, assumendo rispettivamente il ruolo di Chief Creative Officer e Chief Technology Officer.

     

    Bianca Amendolagine, ad oggi Digital and Event Senior Project Manager, assume il ruolo di Chief Operating Officer, ampliando le proprie responsabilità a tutte le funzioni del reparto di produzione e project management, al coordinamento e all’ottimizzazione di tutte le attività operative e progettuali del Gruppo volte al raggiungimento degli obiettivi strategici e di business.

     

    Ilaria Riccio, che si è sempre occupata della direzione del reparto amministrativo assume il ruolo di Chief Financial Officer, mentre Valentina Usellini, con un trascorso iniziato in Aziende e Multinazionali e successivamente in Agenzie, viene nominata Chief Marketing Officer.

     

    Rimangono invece invariati i ruoli di Pietro Cerretani, General Manager di DigitalEvents dal 2015, e di Enrico Dellavalle, General Manager di MediaMatic, mentre Nicola Cappricci, ad oggi Senior Project Manager, assume il ruolo di General Manager di MTicket.

     

    Roberto Silva Coronel, Fondatore e CEO di MMM Group, ha così commentato: “Sono molto soddisfatto della nuova organizzazione aziendale, coerente con la volontà di rendere questo Gruppo snello, flessibile e reattivo ai continui stimoli che ci arrivano dal mercato. La creazione di una nuova funzione di coordinamento commerciale e la nuova struttura a matrice permetterà a tutti di lavorare ancora a più stretto contatto, con l’obiettivo di continuare a creare valore aggiunto per il Gruppo e per i nostri clienti.”

     

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    MMM Group è il digital innovation group italiano specializzato in soluzioni all’avanguardia nel campo della comunicazione digitale, dei sistemi ecommerce, dello sviluppo di Web Based Application e del retail.

    MMM Group è in grado di offrire alle aziende clienti una gestione completa e professionale della propria presenza online e offline. Nel corso di venticinque anni di attività MMM Group ha realizzato soluzioni per il web user friendly e customizzabili tra cui CMS, piattaforme di e-commerce di livello enterprise, piattaforme CRM/Direct Marketing che integrano le più avanzate tecnologie cloud.

    Grazie alla solida esperienza sviluppata in diversi settori come eventi, editoria, retail, design, cosmetica e farmaceutico, MMM Group è oggi punto di riferimento per il mercato italiano.

    Il gruppo si è specializzato in cinque aree: lo sviluppo di siti web attraverso la digital agency PrimeWeb, l’organizzazione di fiere e convention sfruttando ed integrando le opportunità offerte dalla tecnologia con la società DigitalEvents, la digitalizzazione del retail attraverso Ultra Retail, l’ottimizzazione degli investimenti adv nel digitale con MediaMatic e MTicket, la piattaforma di ticketing sviluppata per gli organizzatori di eventi e manifestazioni fieristiche.

  • ESET scopre la nuova e pericolosa vulnerabilità di Windows CVE 2019 1132

    Lo scorso giugno, i ricercatori ESET hanno identificato un exploit zero-day utilizzato per un attacco nell’Europa orientale.

    L’exploit sfrutta una vulnerabilità di escalation dei privilegi locali in Microsoft Windows, in particolare una funzione del puntatore NULL nel componente win32k.sys. Una volta che l’exploit è stato scoperto e analizzato, è stato segnalato al Microsoft Security Response Center, che ha prontamente risolto la vulnerabilità e rilasciato una patch.

    La vulnerabilità interessa le seguenti versioni Windows:

    • Windows 7 Service Pack 1 a 32 bit
    • Windows 7 Service Pack 1 basato su x64
    • Windows Server 2008 per sistemi a 32 bit Service Pack 2
    • Windows Server 2008 per sistemi basati su Itanium Service Pack 2
    • Windows Server 2008 per sistemi basati su x64 Service Pack 2
    • Windows Server 2008 R2 per i sistemi basati su Itanium Service Pack 1
    • Windows Server 2008 R2 Pack 1 basato su x64

    Come in molte altre vulnerabilità scoperte negli ultimi anni in win32k.sys di Microsoft Windows, questo exploit utilizza oggetti dei menu popup. Ad esempio, l’escalation di privilegi locali del gruppo Sednit che i ricercatori di ESET hanno analizzato nel 2017 utilizzava oggetti di menu e tecniche molto simili all’attuale exploit.

    Se si sta utilizzando ancora Windows 7 Service Pack 1 per sistemi a 32 bit si dovrebbe prendere in considerazione l’aggiornamento a sistemi operativi più recenti, poiché il supporto esteso di Windows 7 Service Pack 1 termina il 14 gennaio 2020 e ciò significa che da questa data gli utenti di Windows 7 non riceveranno più alcun aggiornamento critico di sicurezza. Pertanto, vulnerabilità come questa rimarranno per sempre senza patch.

    Per i dettagli tecnici della vulnerabilità e sulle possibilità di sfruttarla è possibile collegarsi al blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2019/07/eset-scopre-la-nuova-e-pericolosa-vulnerabilita-di-windows-cve%e2%80%912019%e2%80%911132/

  • Quando la tradizione batte la tecnologia: le cartine geografiche per i tuoi viaggi di scoperta

    Se utilizzi regolarmente il navigatore satellitare, probabilmente penserai di non poterne fare più a meno e lo avrai messo in cima alla lista delle cose da portare con te in vacanza.

    Eppure questo dispositivo, utilissimo supporto dei tuoi impegni quotidiani, non è certamente l’alleato migliore durante il tempo libero e i viaggi di piacere, soprattutto se ami scoprire luoghi ricchi di bellezza e di suggestione.

    Il navigatore, infatti, ti fornisce tutte le indicazioni più utili per arrivare a destinazione nel minor tempo possibile, in modo da farti risparmiare carburante e minuti preziosi.

    Allo stesso tempo, però, non ti informa su tutti i posti che attraversi lungo il percorso: se questo aspetto può essere trascurabile nella vita di ogni giorno, non lo è sicuramente in vacanza, quando disponi del tempo e dell’ispirazione ideali per conoscere, visitare e apprezzare ciò che ti circonda.

    A differenza del navigatore satellitare, invece, la classica cartina geografica non si limita a dirti semplicemente dove ti trovi, ma ti offre ragguagli preziosi su tutto ciò che hai intorno: cittadine ricche di storia, montagne, boschi, laghi, fiumi, coste, parchi naturali, siti archeologici, chiesette antiche immerse nella natura incontaminata, sentieri nascosti da dove poter godere di panorami mozzafiato.

    Altro vantaggio della cartina rispetto al navigatore consiste nella sua fruizione praticamente incondizionata: si può usare in assenza di connessione internet e anche quando non si ha sufficiente confidenza con l’alta tecnologia; in più, non è soggetta a guasti o malfunzionamenti.

    Per i tuoi viaggi in auto, quindi, lascia a casa il navigatore e attrezzati con una buona carta geografica.

    Attenzione alla qualità: sceglila aggiornata e da un fornitore autorevole, così da poter sempre contare su una fonte affidabile.

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  • La Notte della lirica

    Un Recital imperdibile per una magica ed indimenticabile  notte della lirica a Gaeta

    L’ Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta in collaborazione con l’ Associazione Culturale Noi per Napoli ed Associazione ” La Magica” sabato 17 agosto alle h.21, nell’ambito delle Manifestazioni per l’Estate a Gaeta 2019 presso Il Castello Aragonesepresentano “ LA NOTTE DELLA LIRICA ” concerto con Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore,artisti del Teatro San Carlo.L’ ensemble strumentale sarà diretto dal M° Francesco Schiattarella pianista, con il M° Andrea Ceccomori, flautista ed il M°Michele Gaudino, violinista e mandolinista.Le note storiche saranno a cura del giornalista Giuseppe Giorgio e le coreografie e corpo di ballo a cura della Scuola di Danza Be Art di Barbara Alicandro.L’organizzazione sarà a cura diAugusto Ciccolella.

    I due artisti lirici, il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, figure ormai sempre piu’ affermate e note nel panorama lirico nazionale ed internazionale, sono tra gli interpreti piu’ apprezzati della tradizione belcantistica operistica e partenopea con l’Associazione Culturale Noi per Napoli, di cui essi stessi sono i rappresentanti, che si afferma sempre piu’ come un punto di riferimento per la diffusione e la promozione della cultura musicale in ambito operistico ed in quello della lirica classica pattenopea, a Napoli, in Campania, in Italia e nel mondo.

    Il programma del concerto, in una delle piu’ suggestive e storiche location del Lazio, ilCastello Aragonese di Gaeta,si preannuncia ricco e vario : dalle romanze di Opere famose come L’Elisir d’amore, Una furtiva lagrima, di Donizetti, a Giuseppe Verdi con La Traviata, Puccini con Gianni Schicchi Turandot, la immortale Nessun dorma, il bellissimo intermezzo della Cavalleria Rusticana di Mascagni, dell’operetta La Vedova Allegrail Paese dei Campanelli e la immancabile canzone classica napoletana con titoli quali Santa Lucia lontana, Torna a Surriento e O sole mio, accompagnate anche dalle dolci note del tradizionale mandolino del M° Michele Gaudino, nonché violinista.
    Parte del programma saranno le coreografie della Scuola di Danza Be Art, diretta daBarbara Alicandro e la partecipazione del flautista M° Andrea Ceccomori che non solo accompagnerà gli artisti lirici ma eseguirà dei brani a solo con le coreografie dei danzatori.

    Al pianoforte ed alla guida dell’ Ensemble strumentale il M°Francesco Schiattarella
    Il pubblico sarà poi guidato in questo fantastico viaggio nel mondo della lirica, dell’operetta, della musica e della danza dalle note storiche e dalle curiosità raccontate dallo storico Giuseppe Giorgio.Instancabile organizzatore dell’ evento il Dott.Augusto Ciccolella,reduce dalla “Notte Bianca” di Formia del 19 luglio scorso che ha riscosso un notevole successo ed interesse: Augusto da grande appassionato per l’arte in generale e per la Cultura, da anni con grande spirito organizzativo, tenacia, competenza e professionalità, si dedica alla realizzazione di eventi di grande spessore ed in particolare per quanto concerne la lirica gia’ lo scorso anno diede l’opportunità a tanti cittadini di Gaeta, turisti, appassionati ed amanti del genere di ascoltare ed assistere sulla meravigliosa Terrazza Borbonica al bellissimo Recital lirico dedicato al melodramma ed al Bel Canto con gli artisti sopra menzionati, con grande soddisfazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta, tant’è che anche per quest’ Estate 2019 non hanno voluto far mancare il loro appoggio ad un appuntamento così importante, inserendolo nel calendario ufficiale delle Manifestazioni.

    Quest’anno quindi si replica con un Recital intitolato appunto “La Notte della lirica “, in cui sara’ protagonista il Bel Canto dei due artisti lirici Olga De Maio e Luca Lupoli, insieme alla musica strumentale ed alla danza per offrire agli spettatori quello che è un saggio del melodramma teatrale, composto appunto da più componenti artistici e generi canto, musica e danza.

    Sarà davvero una notte indimenticabile per sognare e sotto un cielo stellato emozionarsi ascoltando le note delle più belle melodie operistiche, delle passioni amorose delle operette e del pathos della immortale canzone classica napoletana, un appuntamento per tutti !

    Per tutte le informazioni e per partecipare a questo fantastico evento rivolgersi:

    Infoline 366 1824863/ 3394545044

    Noi per Napoli

    https://www.facebook.com/Associazione-Culturale-La-Magica-444263605707962/

    Comune di Gaeta Ufficio Turismo http://www.comune.gaeta.lt.it Tel. 0771.469439

  • Non c’è due senza tre: Leolandia si conferma il parco divertimenti più amato d’Italia secondo TripAdvisor

    Leolandia, il regno della fantasia alle porte di Milano dedicato alle famiglie con bambini fino a 10 anni di età, si riconferma il parco a tema italiano più amato dai viaggiatori internazionali di TripAdvisor, superando per il terzo anno consecutivo un’agguerrita concorrenza: è quanto emerge dalla Top 10 dei premi Travelers’ Choiceper i Parchi a Tema, la classifica che ogni anno TripAdvisor dedica ai luoghi più amati dai suoi utenti.

    Leolandia riconfermato il parco a tema più amato dagli italiani

    In dettaglio, Leolandia ottiene la “medaglia d’oro” nella categoria Parchi Divertimento & Parchi Acquatici, pubblicata il 23 luglio, basata su un algoritmo che prende in considerazione non solo la quantità, ma anche la qualità delle recensioni degli utenti e l’andamento dei punteggi relativi nell’arco di 12 mesi.

    Il parco divertimenti leader in Lombardia per fatturato e numero di ingressi si riconferma così anche sul podio nelle preferenze dei visitatori, che nelle loro recensioni dichiarano di apprezzare particolarmente lo staff, ritenuto impareggiabile per professionalità, disponibilità e gentilezza, la cura e la pulizia dell’ambiente, l’unicità dell’esperienza e l’elevata qualità dei contenuti offerti.

    Un giudizio positivo che valica i confini del Bel Paese, portando il parco a scalare le classifiche internazionali del gradimento: Leolandia si aggiudica il 14° posto nel mondo, in crescita di 9 posizioni e unica eccellenza italiana nella Top 15, e al 5° posto in Europa, salendo di 3 posizioni rispetto al 2018. Un risultato di tutto rispetto se si considera che nel mondo si stimano circa 20.000 parchi.

    Alla base del successo di Leolandia c’è una formula unica nel suo genere, che coniuga il fascino di un parco totalmente tematizzato con l’offerta di 46 attrazioni, di cui ben 33 accessibili anche ai bambini più piccoli, al di sotto dei 90 cm di statura. Completano l’offerta oltre 10 spettacoli autoprodotti con un cast internazionale di artisti e una fattoria didattica. A far breccia nel cuore dei più piccoli è anche la possibilità di incontrare a “tu per tu” i protagonisti del mondo dei cartoon: le star Masha e Orso, i PJ Masks – Superpigiamini, popolarissimi eroi mascherati, i personaggi della serie Miraculous™ – le storie di Ladybug e Chatnoir, Bing e Flop, protagonisti dell’omonima serie TV, e il Trenino Thomas, pronto ad offrire un entusiasmante giro del parco a bordo delle sue carrozze. Parallelamente, agli adulti Leolandia garantisce sicurezza e servizi di qualità, con facilities funzionali per la visita anche nel caso di famiglie con neonati al seguito.

    Raggiungere ottimi risultati è impegnativo e spesso difficile, ma mantenerli nel tempo, e addirittura provare a migliorarli, è ancora più sfidante – afferma Giuseppe Ira, Presidente di Leolandia La riconferma per il terzo anno di fila da TripAdvisor come parco più amato in Italia e la nostra crescita a livello internazionale, a confronto con veri e propri colossi del settore, è la migliore dimostrazione del costante impegno e degli investimenti che sosteniamo per innovare, anticipare le tendenze e innalzare la qualità di contenuti e servizi offerti. Non meno importante è l’entusiasmo di tutto il nostro team che rende magica l’esperienza dei visitatori. Siamo grati ai nostri ospiti per l’affetto dimostrato: è una grande spinta a migliorare ancora.”

    “È il divertimento il protagonista assoluto dei premi Travelers’ ChoiceTM dedicati ai parchi a tema, che per il terzo anno consecutivo vedono Leolandia dominare la classifica italiana e scalare posizioni in Europa e nel mondo – ha commentato Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor per l’Italia Congratulazioni a Leolandia, che si è distinta in questa edizione dei premi, grazie all’apprezzamento dei viaggiatori di tutto il mondo”.

    Il gradimento da parte del pubblico è supportato dai risultati operativi del parco, che ha chiuso il 2018 con un fatturato di oltre 37 milioni di euro, a fronte di circa 1,1 milioni di ingressi. Dati in crescita nella prima parte della stagione 2019, con previsione di raggiungere quota 1,2 milioni di visitatori, complice una stagione di 201 giorni: al termine dell’estate, infatti, Leolandia resterà a disposizione dei suoi piccoli ospiti con le aperture speciali di HalLEOween e del Natale Incantato, con long weekend durante tutto il periodo autunnale, fino al 6 gennaio.

  • DANIELE MENEGHIN “ALBA” dal 3 maggio in radio il mistico singolo del cantautore trevigiano

    La contemplazione di un momento dedicato all’interazione fra uomo e natura diviene fulcro del nuovo pezzo estratto dall’album “Animali, Uomini e & Occasioni” 

    Alba è la canzone del risveglio, è lo stupore che ogni mattina accompagna l’artista nel momento della nascita del sole, è un dialogo con la natura: «L’alba è l’inizio dei pensieri della giornata, dove le possibilità sono ancora infinite, dove vieni avvolto dalla prima luce che illumina le tue speranza», racconta Meneghin. 

    Alba è una canzone d’amore, è un parallelo tra il reale e l’immaginato, un amore vero dove il desiderio di esprime nella frase “pago il riscatto, ho un sogno lo dico, di vedere l’alba con te”.

    Il pezzo prende avvio con un audio registrato in Birmania in un tempio di monache buddiste. 

     

    Sull’album “Animali, Uomini e & Occasioni”: 

     

    «Da tempo c’era l’dea di fare un disco “suonato in studio” con Osvaldo Di Dio e Band. A maggio dell’anno scorso si sono allineate le occasioni e siamo entrati in studio sotto la supervisione di Paolo Iafelice. Avevo in cantiere (da svariati anni) un concept album che volevo intitolare Animali, dove parlare dell’uomo attraverso gli occhi degli animali e viceversa. Vista l’occasione di lavorare con Osvaldo e la voglia di incidere anche brani di recente scrittura ho deciso di unire alcuni brani degli animali con canzoni recenti che parlano del mio essere al mondo. Da qui il titolo Animali, Uomini & Occasioni». Daniele Meneghin

     

     

    Dicono di “Animali, Uomini & Occasioni”

     

    “Bellissimo pop d’autore realizzato con la presenza magistrale di Osvaldo Di Dio e band”. Interstella Magzine

     

    “Quant’è bella la bella canzone italiana quando non ha pretese se non quelle di essere espressione semplice di sé”. Il Salotto di Malcom

     

    “Nel mare indie di oggi, che bello è ascoltare dischi come questo che non sbagliano di un centesimo a ricordarci com’è che si suona il bel pop d’autore italiano”. ExitWell

     

    “La sua canzone d’autore ha una forma leggera che parla di vita e di occasioni, di incontri e di surrealismi, immagina, nelle sue passate scritture, che il mondo venisse raccontato dagli animali invece che da noi uomini”. Musicalnews

     

    Etichetta: Adesiva Discografica

    Radiodate: 3 maggio 2019

    Pubblicazione album: 2016

     

    BIO

     

    Daniele Meneghin, musicista e cantautore nato a Conegliano in provincia di Treviso, classe 1977. Coltiva la sua passione per la musica già in giovane età iniziando con lo studio del pianoforte e poi chitarra.

    Si esibisce in diverse formazioni artistiche avendo la così la possibilità di esplorare vari generi sonori, partecipando a festival e premi musicali. Nel 2003 incide il suo primo disco da solista “Prove d’autore”. Il titolo nasce dall’ammirazione per il lavoro degli incisori che, poco prima di decidere la colorazione finale della lastra, fanno alcune prove e le firmano appunto come ‘prova d’autore’.

    Nel 2004 l’incontro con Gilberto Martellieri, poliedrico musicista legato a grandi nomi della musica italiana, porterà alla realizzazione del suo secondo lavoro discografico pubblicato nel 2009 e intitolato “Bertoldo si confessa ridendo”. Con questo disco inizia anche la collaborazione con Osvaldo di Dio, noto chitarrista che suona con Franco Battiato, Alice, Eros Ramazzotti, Cristiano de Andrè. Da questo album vengono scelti due pezzi e girati due video: “Aamerica” e “Son qua”. Le sonorità di strumenti live sono il filo conduttore dei brani contenuti nel terzo album: “Il Prossimo”(2014). Avvalendosi dalla stessa formazione base di musicisti, aggiunge percussioni, archi, fisarmoniche, contrabbasso. Vibrazioni di puro ritmo si possono ascoltare ne “Il vaso rosso”, pezzo arrangiato e registrato presso l’Egrem Studio a L’Avana(CUBA), con musicisti cubani, strumenti e sound caraibico.

    Vengono realizzati anche due video: Ponti di legna” girato a Venezia e “Me gusta cuando callas” (canzone presente nel disco come ghost track, omaggio al grande poeta Pablo Neruda).

     

    Nel 2016 ritorna in studio di registrazione con Osvaldo di Dio e band e, con il prezioso supporto di Paolo Iafelice, nasce l’ultimo album “Animali, uomini & occasioni”, iniziando così la collaborazione con la casa editrice ‘Adesiva Discografica’.

     

    Contatti e social

     

    Sito: www.danielemeneghin.com

    Facebook: www.facebook.com/DanieleMeneghinOfficial/

    Instagram: www.instagram.com/danielemeneghinofficial/?hl=it

    Spotify: open.spotify.com/artist/7ur2XZol9S5x4Y03tmHm2P

    Youtube: www.youtube.com/user/DaMeTeca

  • BEPPE DETTORI “MONNALISA” la reinterpretazione del celebre brano di Ivan Graziani anticipa l’album che segna il ritorno in versione solista del cantautore sardo

    L’ex voce dei Tazenda presenta il nuovo progetto discografico “@90” che, a vent’anni dalla sua stesura, verrà pubblicato a chiusura dell’estate 2019. L’album vede la collaborazione artistica del chitarrista e produttore Giorgio Secco.

    “Monnalisa”, il singolo rivisitato da Beppe Dettori, celebra sensazioni di forza e ribellione, cultura e passione per l’arte, follia e ragione, ironia e impegno nelle tematiche, caratteristiche della produzione del suo autore originario, Ivan Graziani. 

    «Abbiamo cercato di non allontanarci troppo dalla versione originale per non snaturare il significato e contenuto sonoro, mantenendo così la matrice rock d’autore di Ivan, ma inserendo il nostro (mio e di Giorgio Secco – chitarrista, compositore e produttore) mondo sonoro e vocale. La batteria è suonata da Leif Searcy, al basso Leandro Misuriello, alle chitarre Giorgio Secco e le tastiere di Vincenzo Messina. Mie sono voce e cori». Beppe Dettori

     

     

    Il pezzo è il primo estratto dall’album di prossima uscita del cantautore, scritto e composto vent’anni fa:

    «La mia reinterpretazione di “Monnalisa” fa parte di un album. Nel 1998 decisi di produrre e realizzare un progetto discografico. Genere pop-rock, in italiano, quindi con innesti di canzone d’autore. Scrissi dei brani con Giorgio Secco decidemmo a breve di realizzarli in studio con i musicisti. L’esagono di Rubiera, studio di registrazione tra Reggio e Modena ci diede ospitalità. Assieme ai musicisti ci “buttammo a capofitto” nelle sessions di registrazione. Eravamo talmente assorti e coinvolti nel progetto, che non si capiva quando era giorno o notte, sopra o sotto, sembrava di essere stati rapiti dall’antica e mitologica civiltà di Atlantide che, attraverso un Nuraghe, ci catapultò in altra dimensione, sommersi in fondo al mare, ma protetti da uno scudo invisibile che ci consentiva di vivere, respirare e godere di quello che si produceva: Musica!» Beppe Dettori

    Una volta finito e mixato il disco, proprio quando era pronto per essere ascoltato dagli addetti ai lavori il progetto spiaggiò. Appuntamento dopo appuntamento, poltrona dopo poltrona, l’entusiasmo cominciò a sgretolarsi in frammenti di rabbia e incomprensione. E fu per questo che Dettori e il suo team decisero di ibernare il progetto.

    Oggi, dopo 20 anni, e dopo aver vissuto passate esperienze nel difficile mondo discografico ed editoriale, nell’ambiente musicale a tutto tondo, dietro le quinte e in scena, Beppe Dettori e Giorgio Secco si sono ritrovati. Dopo avere dissotterrato l’album, ripulito e rimasterizzato le tracce, tutto ha riacquisito un senso rivelandosi ancora profondamente e incredibilmente attuale. Da qui la decisione di pubblicare, oggi dopo 20 anni, l’album a cui viene finalmente attribuito un titolo: @90. Questo nome è dovuto alle sonorità tipicamente anni 90 fortemente presenti e per omaggiare quel periodo ricco di fermenti musicali e di cambiamenti tecnologici, di crisi economiche e politiche ma anche di grandi soddisfazioni e consapevolezze.

     

    Radio date: 2 maggio 2019

    ETICHETTA: UNDAS EDIZIONI MUSICALI

     

    BIO

    Beppe Dettori si trasferisce dalla Sardegna a Milano all’età di 22 anni. Dopo le prime difficoltà, molto utili sono i consigli ricevuti da Fabio Concato, che lo aiuta a muoversi nell’intricata industria discografica. Dal 1994 al 1996, lavora in studio per Ron, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e va in tour con Gatto Panceri. Nel 1997, scrive per i Ragazzi Italiani, che partecipano a Un disco per l’estate con la canzone Non finire mai. 

    Nel 2000, scrive Il mio amore per te per Eros Ramazzotti, inserito nell’album Stile libero. Inoltre nel 2004 scrive il brano Canto alla vita per Josh Groban, prodotto da David Foster, che vende in tutto il mondo oltre 6 milioni di copie.Altre collaborazioni importanti negli anni a seguire sono quelle con Paolo Meneguzzi e Gianluca Grignani. Nel 2006, ha pubblicato l’album “Kapajanka Project 01. Nel novembre dello stesso anno, diventa la nuova voce del gruppo dei Tazenda, a poco più di un mese dalla morte del leader storico Andrea Parodi.

    Con i Tazenda, duetta con Eros Ramazzotti, (Domo Mia), Francesco Renga (Madre Terra), Gianluca Grignani (Piove Luce), e ospiti di Marco Carta a Sanremo.
    Beppe è anche vocalist di numerosi spot pubblicitari e collabora con Mediaset sia per show televisivi (La sai l’ultima?, Meteore e Matricole e Viva Napoli), sia per sigle di cartoni animati (ha cantato “Beyblade VForce” con Giorgio Vanni, “Sherlock Holmes indagini dal futuro”, “Belfagor”, “Gladiator’s Academy”, “Quella strana fattoria” con Cristina D’Avena, e infine “Pokémon: the master quest” con Giorgio Vanni e Cristina D’Avena).

    Nel 2009 e 2010 partecipa e collabora ai convegni internazionali de “La Voce Artistica” a cura del Dr FUSSI, luminare della foniatria internazionale, sul tema della voce diafonica e le applicazioni agli stili musicali. Pertanto intraprende la via della didattica con lezioni individuali e di gruppo (masterclass), in ogni parte di Italia.

    Verso la fine del 2012 termina la collaborazione con la leggendaria band dei Tazenda che inizio già nel 2006, collezionando 5 album, 3 di inediti e 2 live, vendendo quasi 200.000 mila copie. Nel 2015 scrive un nuovo album in “Limba” (lingua sarda) dal titolo “ABBA”, dal quale viene estratto l’omonimo singolo. Collaborano al singolo Paolo Fresu e i Tenores di Bitti. Nello stesso periodo scrive per Valerio Scanu “COSI’ DISTANTE”, all’interno del progetto discografico che lo vide vincitore a Sanremo.

    Nel 2017 dallo stesso album estrae un ulteriore singolo in una veste completamente vocale, “BRINCARE”. Nell’album presente anche la versione integrale e strumentale. Verso la fine dello stesso anno pubblica l’intero album ABBA con 11 tracce tutte in lingua sarda.

    L’anno 2018 è un anno di progetti teatrali di alto spessore culturale. BIANCOENERO, in merito alla longevità dei centenari sardi, progetto musico-fotografico che risalta la peculiarità culturale e tradizionale, oggetto di studio da tantissimi studiosi e scienziati di fama nazionale e internazionale. Ideata e prodotta da Kaos Lab. Nel 2019 è la volta invece di S’INCANTU ‘E SAS CORDAS (l’incanto delle corde) progetto musicale con l’arpista comasco Raoul Moretti, dove si esalta il suono e la vibrazione delle corde (voce, chitarra acustica e arpa elettrica ed elettronica). Prodotta dal Teatro Alidos.

    E ancora, un “reading dinamico” dal titolo LA VERA STORIA DEGLI ELEMENTI di Leonardo Omar Onida. Beppe cura le musiche in gran parte tratte dall’album ABBA. Performance coreografiche di Bianca Maria Lay. Imminente uscita è il lavoro discografico @90 con il produttore Giorgio Secco. Nasce l’Etichetta editoriale sarda “UNDAS” (ONDE) www.edizioni.undas.it con lo scopo di divulgare e tutelare i prodotti musicali realizzati in Sardegna e fornire loro, così, una “finestra nel mondo”.

     

    CONTATTI E SOCIAL

    FB: www.facebook.com/BeppeDettoriOfficial/

    SITO: https://www.beppedettori.com/

  • Diffusione da record per l’app sul diritto internazionale umanitario

    A 7 mesi dall’immissione sulle piattaforme Google Pay e iTunes Store l’app della Croce Rossa Italiana, realizzata dalla web agency Digital Ideators, ha registratos in tutto il mondo una diffusione straordinaria, testimoniata da numeri importanti: 1817 download in 112 stati tra Europa, Asia, Africa, America e Oceania. 

    All’appello ci sono tutti i continenti a eccezione dell’Antardide. International Humanitarian Law, l’app della Croce Rossa, realizzata da Digital Ideators – web agency specializzata nell’offerta di servizi digitali a 360° – è riuscita a farsi conoscere ad apprezzare in tutto il mondo. A sette mesi dal lancio sul mercato i numeri parlano di una diffusione straordinaria che ha superato anche le aspettative dell’agenzia e della stessa Croce Rossa. L’applicazione è stata scaricata 1163 volte su dispositivi Android, 654 volte su dispositivi iOS per un totale di 1817 download in grado di coprire bene 112 stati tra Europa, Asia, Africa, America e Oceania.

    “International Humanitarian Law” nasce con lo scopo di diffondere il diritto umanitario attraverso un percorso formativo teorico e pratico che prevede l’apprendimento dei principali trattati di DIU e delle norme consuetudinarie identificate dall’ICRC. L’app inoltre disponibile in 4 lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) è sottoposta a continuo aggiornamento, in ottemperanza alle modifiche o all’adozione di nuovi trattati.

    Il progetto non avrebbe mai visto luce senza la cooperazione di più attori. Tra questi Digital Ideators, impegnata nello sviluppo tecnologico, la Commissione Nazionale DIU (Diritto Internazionale Umanitario) e la International Humanitarian Law Legacy Clinic dell’Università di Roma Tre, indispensabili nel fornire il know how giuridico necessario alla costruzione del contenuto. Infine, a completare la partnership sul versante della comunicazione ci ha pensato la Croce Rossa Italiana che, al pari delle corrispettive Associazioni di tutti gli altri Paesi, ha il compito di diffondere i principi, i valori e le emanazioni del Diritto Internazionale Umanitario tra le Forze Armate e negli ambienti accademici.

    Grazie alla capacità di rivolgersi contemporaneamente ad aziende, imprenditori, Enti, Associazioni e liberi professionisti, la web agency marchigiana è in grado di proporre le migliori soluzioni digitali e di abbracciare tutti i settori applicativi nel campo dell’informatica e dell’innovazione tecnologica. Dal concepimento e dalla creazione dei siti web – terreno familiare allo staff di Digital Ideators – si passa a una diversificata offerta in termini di applicazioni, software gestionali, attività di web marketing e di social media marketing, con uno sguardo rivolto ai confini nazionali ma anche all’universo internazionale.

  • Apple Watch Oro Vendite al di Sotto delle Aspettative

    L’Apple è un marchio che tutti conoscono per la qualità e l’innovazione dei prodotti tecnologici che è solita lanciare sul mercato tanto da essere stata in molti casi la società che ha commercializzato prima di altri prodotti che sono poi divenuti non solo mode ma vere e propri cambiamenti di vita e di abitudini per le persone.
    Tra i vari dispositivi lanciati dalla prestigiosa società c’è l’Apple Watch, una sorta di orologio digitale multifunzionale connesso ad Internet che va ben oltre la semplice funzione di fornire l’orario.
    Nonostante l’Apple Watch si sia diffuso come molti atri dispositivi lanciati dalla casa di Cupertino, le vendite di un particolare modello di questo rivoluzionario orologio non è stato un successo.
    Parliamo dell’Apple Watch Oro che fu commercializzato nel 2015 in varie edizioni distinte, quella base fu la linea Sport che fu lanciata suk mercato al prezzo più basso, una linea qualche centinaio di euro più costosa fu quella in acciaio ma quella che fece fare un salto di prezzo enorme a questo innovativo orologio fu l’edizione Apple Watch Oro che aveva un prezzo di partenza di oltre 10 mila euro.
    Fu proprio l’ Apple Watch Oro a non avere il successo sperato, a fronte di un prezzo così alto fu palese la strategia della società di Cupertino di lanciare un dispositivo che potesse far breccia sul mercato asiatico e nello specifico in un comparto lusso che in quel continente è solitamente e fortemente associato all’oro.
    Ma la cassa in oro a 18 carati che era disponibile anche in oro rosa, a parte un inziale boom che durò poche settimane, non riuscì ad entrare in modo soddisfacente sugli esigenti mercati asiatici del lusso, un fatto che con il tempo si è rivelato un vero flop.
    Le ragioni di questo mancato successo possano essere molte ma di sicuro tra queste c’è anche la preferenza dei ricchi asiatici verso oggetti costosi che possano distinguersi in modo più netto e al tempo stesso mantengano il loro valore nel tempo, una caratteristica difficile per dispositivi che diventano obsoleti nelle loro funzionalità in pochi anni.
    I mercati asiatici sono tra i più ambiti per il settore del lusso, in particolare gioielli e orologi Rolex, Cartier e molti altri sono sempre molto richiesti e vengono spesso acquistate nelle loro versioni più costose.

  • GSS Laguna Seca: Eccellente sesto posto per Torres

    Straordinaria prestazione del Team Pedercini Racing by Global Service Solutionsche in gara uno a Laguna Seca, disputata nella notte italiana, ha conquistato il miglior risultato della stagione Motul FIM Superbike 2019 con Jordi Torres e la Kawasaki Ninja ZX-10RR #81 al sesto posto assoluto, secondi fra gli indipendenti.

    Prima della sfida Torres ha dimostrato nel corso della Tissot Superpole che le modifiche al set up della moto apportate dal suo staff tecnico durante la notte hanno funzionato a dovere e lo ha fatto con un certo stile. Settimo al termine della terza sessione di libere, nel turno di prove ufficiali ha chiuso con il sesto miglior tempo interpretando al meglio l’intesto circuito californiano di 3.660 metri.

    In gara Torres non si è mai risparmiato, ha mantenuto la posizione con caparbietà salvo poi salire al quinto posto alla luce della caduta di Alvaro Bautista. Il ritmo gli ha permesso di avvicinarsi a Tom Sykes per tentare l’assalto alla quarta posizione, ma nel finale ha dovuto abbassare il suo passo perché la gomma posteriore ha iniziato a deteriorarsi.

    Negli ultimi giri, la Yamaha ufficiale di Alex Lowes si è fatta sotto e Jordi ha così concluso sesto sotto alla bandiera a scacchi, concretizzando il miglior risultato dell’anno. La prestazione, sulla calda e asciutta pista americana, ha permesso a Torres di chiudere al secondo posto tra gli indipendenti.

    Il Team Pedercini Racing by Global Service Solutions affronterà ora altre due gare WorldSBK negli USA in programma domenica 14 luglio, prima dell’inizio della pausa estiva. Aprirà la gara “sprint” Tissot-Superpole di dieci giri, in programma alle 11:00 ora locale e 18:00 ora italiana e poi il gran finale con gara due alle 23:00 ora italiana, in diretta TV su TV8 (CH 8 DTT).

    Jordi Torres #81 – Pilota:
    “Oggi non è stata affatto una cattiva giornata, anzi! Su questo tipo di pista, dove le curve sono molto vicine tra loro in un continuo cambio di direzione, la moto è stata molto competitiva. Nella sessione di prove finali abbiamo apportato alcune buone regolazioni per essere più veloci in gara, e il lavoro ha pagato. La direzione in cui abbiamo lavorato è stata molto buona, quindi alla fine questo grande risultato è merito anche e soprattutto dei meccanici e della squadra più che del pilota. Personalmente devo imparare ad essere più veloce quando l’aderenza posteriore inizia a diminuire, devo cambiare le mie traiettorie per avere più prestazione in uscita, ma abbiamo raccolto un sacco di informazioni utili prima dell’ultima giornata. Vedremo come andremo domenica ma siamo felici, dobbiamo essere felici oggi!

    Lucio Pedercini – Team Owner:
    “La miglior gara dell’anno per noi, quindi siamo contenti, soprattutto perché anche le prove del mattino e la Superpole sono state buone. Forse ora dobbiamo trovare qualcosa di più per la fine della gara, relativamente alle prestazioni della gomma posteriore. Domani cercheremo di fare un piccolo passo in più, ma oggi siamo assolutamente felici! Ben fatto a tutti i membri della squadra”.

    Global Service Solutions Spa

    Un unico interlocutore per tutti i servizi.​ Global Service Solutions Spa è lo specialista del Facility Management sostenibile in Italia. Presente anche sul mercato internazionale, offre una vasta gamma di soluzioni integrate per la gestione dei progetti, la manutenzione, la bioedilizia, l’ingegneria meccanica, la pulizia e la sanificazione.

    ​La ricerca continua unita al rispetto per l’ambiente sono alla base della mission aziendale. ​L’azienda ha un approccio strategico sostenibile ed eco-compatibile. Questo significa beneficiare di molti vantaggi operativi: design integrato sempre coordinato, efficienza operativa e garanzie di mantenimento degli standard.

    Global Service Solutions Spa offre un servizio eco-innovativo in linea con tutte le normative ambientali europee.

    Fontepr24.news

    Ufficio Stampa – Pr24.news
    Salvatore Ponticelli
    [email protected]
    +393928394600

  • Toys per adulti; aumento degli acquisti online

    L’aumento dei sexy shop online e degli acquisti è notevole e in costante aumento. Ma come mai sempre più persone adulte, donne e uomini più o meno nella stessa percentuale, comprano oggettistica, abbigliamento e gadget sexy sul web? Ecco ciò che abbiamo scoperto chiacchierando proprio con gli amatori e i professionisti del genere.

    I vantaggi dell’acquisto sugli shop online

    Sono molteplici i vantaggi dell’acquistare sui sexyshop online ed anche per questo le vendite sono cresciute esponenzialmente negli ultimi tempi. Potremmo elencare i maggiori pro come segue:

    Garanzia dell’anonimato: perché non ci si dovrà certo confrontare con un commesso. Si acquista senza vergogna e in totale anonimato perché il pacco arriva in forma anonima, senza cioè loghi o dettagli che facciano pensare ad un acquisto su uno shop per adulti. ma non solo, spesso a smistare gli ordini sono computer e i dati personali non arrivano all’occhio di persone fisiche.

    – Vasta scelta e costanti rifornimenti: online un e-shop può inserire nella lista di vendita davvero migliaia di prodotti e aggiornarli giornalmente. Un negozio fisico purtroppo non avrà mai tanto spazio per custodire e mostrare la merce e anche i rifornimenti non sono così costanti e continui, questo permette pure di trovare taglie, modelli e tipologie di merce ad hoc per i propri gusti e in pochi clic.

    – Prezzi vantaggiosi e sconti frequenti: perché online è più facile per i rivenditori fare sconti più volte l’anno al contrario dei punti vendita fisici. Spesso già il prezzo iniziale è nettamente inferiore rispetto agli stessi prodotti venduti in negozio.

    – Comodità e velocità: sono tipiche delle transazioni e degli acquisti online e i sexy shop non fanno eccezione. Infatti in pochi clic si può selezionare la merce di interesse, pagare e ricevere in pochissimo tempo tutto all’indirizzo scelto. A seconda degli e-shop è pure possibile ricevere il pacco in 24 ore dall’acquisto: una vera comodità.

    Chi acquista negli e-shop sexy

    È davvero difficile stilare un profilo del compratore tipo che si fornisce presso i sexy shop online. Questo perché il target degli acquirenti è eterogeneo e variabile e tocca sia fasce di giovanissimi ma comunque maggiorenni, sia una fascia di persone mature. I sexy shop attraggono davvero tutti, donne e uomini dagli interessi più diversi, dall’orientamento sessuale più vario e indipendentemente dalla loro situazione sentimentale. I vantaggi sicuramente stuzzicano il cliente e anche la stragrande offerta di oggettistica, gadget, capi d’abbigliamento e di accessori riesce a conquistare un pubblico decisamente vasto e particolareggiato. Insomma chiunque può trovare qualcosa di stuzzicante e di utile per se stesso, per la propria vita erotica o di coppia, oppure per fare un regalo per addio al nubilato e celibato, per fare un dono goliardico: ogni occasione è buona per visitare e fare compere presso i sexy shop online.

  • Il potere della fiducia: THIS IS IT Il nuovo singolo (messaggio) di Gisella Cozzo

    Esce in tutte le radio This is it, il nuovo singolo di Gisella Cozzo, edito da Mamigi Publishing, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

    Gisella Cozzo, cantautrice italo australiana, è stata consacrata Regina degli spot televisivi: la sua voce è entrata nelle case degli italiani negli anni Novanta con “Joy (I feel good, feel fine”), nota colonna sonora dello spot della Coppa del nonno, (da lei scritta), tutt’oggi utilizzata in televisione. Tra le altre pubblicità televisive, Gisella ha prestato la voce per Coca Cola, Levi’s, Chante Claire, Rio Casa Mia, Poste Italiane e molte altre.

    Gisella Cozzo ha inoltre interpretato e scritto colonne sonore di film, fiction televisive italiane e internazionali e canzoni, anche per grandi artisti.

    This is it è un progetto musicale immediato di genere pop country in versione acustica; musica e parole sono scritte da Gisella Cozzo.

    La produzione è interamente realizzata a Melbourne città natale dell’artista che oggi riparte e si riconosce in quelle sonorità del suo background musicale.

    Ho realizzato un mio sogno insieme a due amici musicisti australiani, di fama internazionale, Johnny Salerno e Simon Hosford, che hanno regalato al brano quell’essenza melodica che risveglia emozioni vere”. Il singolo è stato prodotto da Phil Threlfall, noto produttore Australiano, assieme a Gisella, nello storico “The Base Recording Studio” di South Melbourne.

    Il brano, fresco, positivo, avvolgente e di ascolto introspettivo parla della realizzazione dei desideri che fanno parte di ciascuno di noi. L’invito a credere in sé stessi, senza arrendersi mai affrontando con forza e determinazione le naturali difficoltà che la vita ci pone per metterci alla prova nell’affrontare le nuove sfide.

    Un messaggio universale di ottimismo e di forza che ci invita a credere in noi stessi contrastando l’ormai scontato pessimismo che limita le nostre vedute, talenti e possibilità.

    Un inno ad agire e reagire, senza cadere nella facile lamentela: “Il mio motto: If you believe in yourself, others will believe in you (Se non impariamo a credere in noi stessi sarà difficile che qualcuno creda in noi… e nelle nostre capacità)”.

     

     

    BIO

    Gisella Cozzo, cantautrice e producer italo-australiana. Nasce in Australia da genitori Italiani, nella città cosmopolita di Melbourne. 

    Studia canto e recitazione dall’età di nove anni e si diploma alla St. Aloysius College in Arte Drammatica. A sedici anni vince il talent show televisivo più importante dell’Australia: Young Talent Time. Inizia la sua carriera come Support artist girando l’Australia, facendo da apri-pista ai concerti di artisti australiani e italiani come Eros Ramazzotti, Marcella Bella, Fiordaliso, Pupo, Ricchi e Poveri, Toto Cutugno, Riccardo Fogli, Pooh, e tanti altri.
    A Londra continua gli studi artistici e si perfeziona in Italia conseguendo il diploma in teoria e solfeggio al conservatorio di Milano.

    A Milano la sua carriera artistica decolla pubblicando i primi dischi in inglese per il mondo pop/dance; alcuni brani sono stati prodotti dai Fratelli La Bionda e Silvio Amato. Registra per la Time, Emi e Sony Music. Scrive ed interpreta colonne sonore per la TV, Fiction, Cinema italiano e internazionale assieme a grandi musicisti e compositori.
    Collabora con diversi artisti tra cui Jovanotti, Anna Oxa,  Dionne Warwick, Kylie Minogue, Albano, Laura Pausini. In collaborazione con Laura Pausini, scrive un brano Good Morning Happiness per i Neri Per Caso e lo inserisce anche in una veste insolita, bilingue, nel suo album Double.

    In Italia, Gisella è conosciuta principalmente per i brani dei numerosi spot interpretati, a volte anche da lei scritti.
    Tra gli spot più noti ricordiamo, Cameo Ciobar, Levissima, Rio Casa Mia, Poste Italiane, Coca Cola, Fiat e Levi’s (Dockers). In questo periodo è stata consacrata con il titolo di Regina degli Spot. La più celebre è senz’altro il suo intramontabile tormentone estivo, Joy, I Feel Good I Feel Fine, colonna sonora pubblicitaria della Coppa del nonno che ha accompagnato tante estati italiane (in onda da oltre vent’anni). 

    Di recente, Gisella ha pubblicato il suo ottavo album, Double; un disco bilingue e un omaggio alla musica Italiana. E’ stato presentato anche in Australia.

    Gisella è spesso autrice e ideatrice di progetti musicali a sostegno del sociale; appoggia associazioni bisognose tra le quali Hope Onlus.
    Si è esibita in concerto a favore dei bambini che hanno sofferto il post trauma del terremoto a San Severino Marche; ha partecipato a Xmas Friends 4 Haiti con tanti colleghi artisti; ha presentato Il singolo natalizio Santa Claus is Coming to Town in collaborazione dei Sanpa Singers, il coro della Comunità di San Patrignano.

    Nel 2018 partecipa alla trasmissione The Voice Of Italy cantando il suo cavallo di battaglia e spot TV della Coppa del nonno.

    A Mosca partecipa all’Art-football Festival, kermesse di Musica e Calcio in veste di Special guest per la Nazionale Artisti Tv, rappresentando l’Italia.
    E’ Autrice di tutti i testi in Inglese per la  serie Tv per ragazzi, Miracle Tunes.

    Ultimo progetto, il suo nuovo singolo This Is It, prodotto e registrato a Melbourne da Phil Threlfall e Gisella. Il brano è accompagnato da un video girato dal regista Australiano, Bencu.

     

    Contatti e social:

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    Ufficio stampa: Mauro Caldera [email protected]

    PromoRadio: L’ AltopArlAnte [email protected][email protected]

  • VITO SOLFRIZZO “LA TERRA DEI RE” è il singolo che presenta l’omonimo album in uscita il 7 giugno

    Influenze sonore che si muovono fra progressive, classic e pop rock accompagnano il brano del rocker pugliese che lancia un’invettiva nei confronti dell’esercizio dispotico del potere e della conseguente incapacità di ribellione.

    “La terra dei Re” descrive la situazione di tutte quelle persone che hanno a che fare con gli attuali “Re moderni” proiettati nelle figure di professori, datori di lavoro, presidenti, politici, o comunque persone che sono al di sopra di altre persone. Il protagonista di questa canzone si sente soppresso e spesso incapace di reagire alle pressioni; cerca di combattere, opporsi, ma sa che potrebbe solo danneggiare se stesso. Cerca aiuto fra la gente nella sua stessa condizione, li incoraggia, li supporta, ma la maggior parte non rischierà il cambiamento.

    «È un po’ come la situazione italiana; sono tutti bravi a parlare, ma quando si tratta di “fatti”, tutti si tirano indietro…Siamo pigri, incapaci di staccarci dalla nostra poltrona, eppure bastava solo un po’ di coraggio in più». Vito Solfrizzo

    Il pezzo è stato registrato al BluArtic Studios di Polignano a Mare (BA), mixato e masterizzato da Alessandro Spenga, prodotto da Alessandro Spenga e Vito Solfrizzo.

     

     

    Autoproduzione

    Radio-date: 7 maggio 2019

    Pubblicazione album: 7 giugno 2019 

     

    BIO 

    Cantautore, paroliere e polistrumentista (Putignano – BA, classe 1988).  Muove i primi passi nel mondo musicale nel 2003, affacciandosi al canto e alla chitarra acustica. Da sempre appassionato di “rock” in tutte le sue sfaccettature. Nel 2006 scrive le prime canzoni che suonerà con i “The Tracks”, pubblicando un disco autoprodotto nel 2011 dal titolo “Ultimo Quarto”, seguito da un tour.
    Nel 2012 pubblica un EP con la band “Lorian”. Dal 2007 al 2013 prende lezioni di canto dai maestri Angela Masi e Roberto Galanto, e di chitarra dal maestro Mario Savoldelli.
    Nel 2016, dopo varie esperienze in altre band locali, decide di intraprendere la carriera solista registrando alcuni dei molti brani in archivio da anni; così nel 2017 pubblica l’album d’esordio, in coproduzione con Alessandro Spenga al BluArtic Studio, intitolato Nove, molto apprezzato da pubblico e critica, seguito dai videoclip dei brani: Il sole d’inverno”, “Chi non muore” e “Sei l’unica“. Un album che racconta tutta la fase adolescenziale dell’artista fra: storie d’amore, fine degli studi ed esperienze lavorative in un’Italia fronteggiata dalla crisi.

    Nel novembre dello stesso anno partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani arrivando ad un passo dall’atto finale.

    Nel 2019 pubblica il secondo disco intitolato “La terra dei Re”. Un album dove vengono trattati diversi argomenti molto delicati tra cui: precariato, inganno talent show, politica incompetente, riflessioni e viaggi interiori.

    Album incisi:

     

    2017 – “Nove”

    2019 – “La terra dei Re”

     

    Contatti e social

    Sito ufficiale: https://vitosolfrizzo.it

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  • Il poeta Alessandro Sammarini nel respiro leopardiano dell’anima

    La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” (Giacomo Leopardi). Per Alessandro Sammarini la poesia è concepita come flusso emotivo, che si sprigiona e prende vita. Non è possibile isolare le sequenze auliche in fotogrammi singoli, poiché la narrazione si intreccia e si fonde in un unicum con ritmo continuo che resta aperto e senza confini, lasciando fuoriuscire tutta l’energia vitale e il moto dell’anima. Alessandro considera la poesia come un’avvincente avventura, artistica e al contempo umana ed esistenziale. Si assume il compito simbolico nel responsabilizzare il lettore a pensare al sistema aulico, inteso come efficace strumento liberatorio dell’espressione più intima dell’ego. La sua formula poetica è scevra da tortuosi e sofisticati paradigmi linguistici e semantici preimpostati a monte e i versi lirici sono frutto della canalizzazione del suo pathos emotivo ed emozionale. Ci propone una cultura poetica visionaria, che va oltre la realtà visibile e affonda le radici in una proiezione alternativa e innovativa. Si cala nei meandri dell’atto creativo respingendo ogni costrizione esterna e seguendo il percorso tracciato da una sua personale e soggettiva ricerca. Il lettore può lasciarsi permeare dall’afflato toccante di un’interiorità pregnante, che si risolve nella totalità dell’ispirazione e spalanca un articolato universo percettivo e sensoriale.

    Da non perdere la sua recente pubblicazione dal titolo “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure alla mail dell’autore [email protected].

    La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole” (Robert Lee Frost). “Quando il potere porta l’uomo verso l’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe la sfera di interesse dell’uomo, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità dell’esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia rigenera” (John Fitzgerald Kennedy).

  • MARGHERITA ZANIN “Non mi diverto se penso troppo” è il primo estratto dall’album “Distanza in Stanza”

    La cantautrice ligure che si è esibita sul palco del Concertone di Roma tra i vincitori del contest 1M Next, apre un nuovo capitolo del proprio percorso musicale con un brano indie-pop che esplora il labirinto nocivo dell’overthinking.

    «Pensare troppo non è che mi diverta molto se poi lo stesso pensiero diventa tossico. Questa canzone parla di mancanza, di attese, di lavoro, di limbo cortese. L’asfissia di alcuni sentimenti che pian piano si trasformano in consapevolezza sovrastando questo nostro tempo malandato e cambiando abitudini e mete. Iniziamo ad abituarci al cambiamento e quando cambiamo lo facciamo sia in meglio che in peggio. Questa canzone parla di amore e responsabilità così come di sostanze che mai più di oggi diventano parte preponderante della nostra società e del nostro esistere». Margherita Zanin

     

     

    Il singolo lancia l’album “DISTANZA IN STANZA”, un “non-luogo” protetto dove ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi, ragionare. Un disco che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Alle sue stanze, alle sue distanze, alle essenze dei sentimenti e alle altalene di pensieri semplici e profondi, capaci di trasformarci e darci una visione personale sul senso della vita.  Tutti riflettiamo la nostra epoca, e le distanze fortunatamente non generano solo conflitti, ma anche riconciliazioni con il nostro Io. 

     

    Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: APPINO (The Zen Circus), PIERPAOLO CAPOVILLA, MAURO ERMANNO GIOVANARDI, CRISTIANO GODANO (Marlene Kuntz), LODO GUENZI (Lo Stato Sociale), MORGAN, MOTTA, OMAR PEDRINI, RICCARDO SINIGALLIA, DAVIDE TOFFOLO (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da LELE BATTISTA produttore artistico del disco, che ha dato a “DISTANZA IN STANZA” fortI identità sonore che GIOVANNI VERSARI ha sapientemente amalgamato.

     

    Etichetta: Volume!/Platform Music

    Radio date: 21 maggio 2019

    Pubblicazione album: 7 giugno 2019

     

    1 MAGGIO ROMA 2019

     

    BIO

     

    Margherita Zanin è una cantautrice ligure. 

     

    Dopo aver vinto il Contest 1MNext il 1 maggio si è esibita al Concertone di Piazza San Giovanni in diretta Tv. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, diventa parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’EP “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. “Distanza in stanza” è il suo nuovo disco in cui ci sono gli interventi di alcuni dei più importanti artisti della scena alternative italiana: Appino, Lodo Guenzi, Motta, Mauro Ermanno Giovanardi, Davide Toffolo, Cristiano Godano, Omar Pedrini, Morgan, Riccardo Sinigallia e Pierpaolo Capovilla. Prodotto da Lele Battista e masterizzato da Giovanni Versari.

     

     

     

    Contatti e social

     

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    Etichetta Volume! / Platform Music

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  • Il tartufo nero pregiato, un vanto italiano

    Nel sottosuolo di alcune aree stupende anche dal punto di vista naturalistico e geografico, tra le colline del Piemonte o dell’Umbria, in simbiosi con le radici di alcuni alberi (tra questi ricordiamo la quercia, il rovere, la roverella, il leccio), cresce un fungo che per caratteristiche organolettiche, aromatiche, nutrizionali, detiene il primato di essere uno dei principi della cucina internazionale:il tartufo nero pregiato.

    Se il Piemonte è un’area molto generosa per la raccolta di questi splendidi funghi dall’aspetto di piccoli tuberi neri, l’Umbria, soprattutto nella località di Norcia, è il punto forse in assoluto elettivo nel quale le aste arrivano a battere prezzi incredibili per esemplari di peso e qualità superiore alla media.

    Dal sottosuolo umbro a tutto il mondo: questa è la sorte di questo fantastico prodotto, eccellenza nella cucina italiana e internazionale, ascrivibile in qualità e rinomatezza gastronomica ai migliori champagne, alle ostriche bretoni, al caviale del Volga.

    Il mondo guarda ogni anno i cercatori norcini pronti ad assicurarsi alle aste i tartufi neri pregiati di Norcia migliori.

    La stessa sorte comunque tocca anche le aste piemontesi ed umbre in genere, un volume d’affari ingente che richiama nelle località di raccolta e vendita turisti ed acquirenti da tutto il mondo.

    In cucina come viene impiegato il tartufo nero pregiato?

    A tal riguardo le scuole relative all’impiego del tartufo propongono diverse specialità e gli chef di gran parte del Pianeta si distinguono tra tradizione e innovazioni fusion.

    I puristi transalpini sfidano le ricette elaborate con una ricetta semplicissima di cui i francesi puristi vanno ghiotti: uova fritta e tartufo a scaglie accompagnati da vini rossi come il Bordeaux o il Pinot, oppure un Pomerol d’annata.

    Tra le ricette più apprezzate nella cucina italiana, troviamo proprio in Umbria la frittata al tartufo alla norcina, simile alla ricetta cugina transalpina con la differenza che per gli umbri le uova vanno sbattute e il tartufo messo in cottura.

    Ovviamente vino ‘Made in Italy’, possibilmente rosso (mai vini con bollicine per il tartufo, mai!), possibilmente Nebbioli corposi e poco aromatici o Montepulciani d’Abruzzo.

    Se amate il bianco allora orientatevi su vini come il Riesling italico, il Verdicchio marchigiano o un Bianco di Custoza sempre poco aromatico per non entrare in conflitto con le nuance olfattive del tartufo.

    Due ricette molto semplici ma alla base delle aspettative degli aficionados di questo fungo sotterraneo: la cucina internazionale poi offre mille varianti sia nei ristoranti stellati che nelle sagre delle zone di raccolta.

    Come si svolge il mercato del tartufo?

    Innanzitutto circoscriviamo a livello temporale la raccolta: il tartufo si raccoglie dalla metà di novembre alla metà di marzo, periodo legale nel quale chi in possesso di apposito patentino può svolgere la sua attività di raccoglitore.

    In seguito il mercato assorbirà una quota di tartufi di qualità media o bassa (ciò dipende soprattutto dalle pezzature), riservando ai campioni della categoria tartufo nero pregiato aste nelle quali i prezzi lievitano anche a livello esponenziale con prezzi che possono oscillare da basi d’asta di 800 euro al chilogrammo sino a cifre record di 2500 euro.

     

  • Consigli e Suggerimenti per i Vostri Primi Articoli da Sexy Shop

     

    Il compleanno del vostro partner sta arrivando e tra vacanze da organizzare, meeting a lavoro e migliaia di altre faccende da svolgere non avete ancora minimamente pensato a cosa regalargli, ma al tempo stesso non avete nemmeno tempo di andare in negozio a cercare. Questa è la situazione che vivono in molti, perchè ovviamente il tempo è poco e le cose da fare sono moltissime. Inoltre se trovate del tempo per pensare e acquistare il regalo, l’ultima cosa che vorreste è che risulti deludente da parte sua, perchè spesso nella coppia si tende a nascondere la propria delusione per un regalo, ma questa è spesso presente. Onde evitare tutta queste serie di problematiche la miglior cosa è certamente pensare ad un regalo veloce da acquistare, che abbia un’utilità e che comunque colga il gusto del partner e quindi venga apprezzato. Un regalo del genere corrisponde perfettamente alla descrizione degli articoli di un sexy shop, meglio ancora se online. Ricevere un sex toy per la coppia, è proprio il caso di dirlo farà piacere al vostro partner.

     

    Articoli Sexy Shop: Da Dove Partire

    Nel momento in cui scegliamo di fare questo acquisto come regalo ed è la prima volta che ci affacciamo a questo mondo dobbiamo essere consapevoli che non per forza dobbiamo iniziare con un dildo di 25 cm di lunghezza ed altrettanti di circonferenza. Soprattutto se è la prima volta che ci siamo decisi di fare un acquisto di questo piccante e stuzziccante genere, è sempre meglio partire piano, e solo successivamente, se ci piace, aumentare le “dosi”. Infatti se il nostro obiettivo è stimolare un po’ la serata, risultano perfetti i molti giochi di coppia e accessori capaci di scaldare l’atmosfera anche nelle serate più fredde. Alcune idee potrebbero essere le candele profumate, giochi erotici di società e gel di ogni tipo: lubrificanti, massaggianti, stimolanti e afrodisiaci. Inoltre è presente una grande scelta per quanto riguarda i kit, composti sia da abbigliamento provocante sia da accessori. Senza dubbio i kit più amati sono quelli della categoria BDSM, composti da manette, frustini e molto altro ancora. Questi kit si trovano sia in versione avanzata sia per chi si avvicina per la prima volta al bondage.

     

    Articoli Sexy Shop: Come Sceglierli

    Un altro suggerimento da tenere bene in testa nel momento dell’acquisto del sex toy è anche la sua funzione. Se infatti prendiamo un sex toy per una funzione specifica sicuramente potremmo perdercene altre altrettanto piacevoli e gradite. Il consiglio è quindi quello di effettuare un acquisto intelligente, nel senso di comprare un sex toy pratico e facilmente utilizzabile in diverse modi e per la stimolazione di diverse parti del corpo. Quindi la regola aurea è: forme semplici e versatili. Se stiamo scorrendo la home page di un sexyshop in cerca, per esempio, di un vibratore è certamente meglio optare per un modello dalle forme semplici e non troppo grande. Questo permette quindi di utilizzarlo sia internamente per la stimolazione del punto G, sia esternamente per il massimo piacere clitorideo oppure un dildo con la base ampia, perfetto per la stimolazione anale (prestando sempre molta attenzione alla pulizia).

     

     

     

     

     

  • Importanti partecipazioni e riconoscimenti per l’artista Matteo Fieno

    Matteo Fieno, conosciuto per i suoi eleganti dipinti dedicati al mondo femminile, sta ottenendo grande riscontro di pubblico e critica, grazie alla partecipazione ad importanti eventi artistici e ai numerosi incontri con noti personaggi dell’arte e della cultura italiana. Di seguito l’intervista all’artista.

    D: Un tuo resoconto globale sulla recente partecipazione alle grandi mostre di Spoleto Arte e Biennale Mantova entrambe presentate da Vittorio Sgarbi.
    R: Aver partecipato a questi eventi mi ha ripagato di tutti gli sforzi fatti, sia per l’esperienza stimolante, sia per la pazzesca cassa di risonanza che eventi di questo tipo sono in grado di offrire.

    D: Come è nata l’occasione di rendere omaggio al famoso trio canoro “Il Volo” con le tue opere? Hai qualche aneddoto di questo incontro speciale?
    R: Ho avuto questa possibilità per via della loro presenza al Festival Collisioni che si è tenuto nella mia zona e grazie a una conoscenza in comune che mi ha permesso di incontrarli. Sono rimasto colpito dalla loro semplicità e dalla loro disponibilità nonostante avessero un’agenda molto fitta. In più mi è sembrato che fossero molto interessati alla pittura e hanno voluto sapere a tutti i costi quale fosse il quadro al quale mi sento più legato e il perché.

    D: Raccontaci qualche anticipazione sull’importante premio che riceverai a Spoleto il 22 Luglio e che ti porterà in mostra a Milano.
    R: Ricevere il Premio Milano Art Gallery è una sensazione bellissima che mi stimola ulteriormente ad andare avanti in questo percorso. Inoltre è una gioia immensa ricevere la stima di persone come il Prof. Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, presidente della Spoleto Arte. Il premio non è solo un attestato di merito, ma anche un bonus per poter partecipare con sei opere alla Biennale di Milano che si terrà a Ottobre e per poter disporre di una personale alla storica “Milano Art Gallery” in data ancora da stabilire.

  • Cartografica Visceglia, l’eccellenza italiana per la tua carta geografica murale “su misura”

    Ci sono vari motivi per scegliere una carta geografica da muro. Utile strumento didattico per la scuola e l’università, questo oggetto svolge una preziosa azione di supporto in tantissimi ambiti professionali; in più, grazie al suo fascino quasi magico, rappresenta un raffinato complemento d’arredo per la casa e per l’ambiente di lavoro.

    A seconda della sua destinazione d’uso, quindi, la cartina murale richiede di volta in volta una “veste” differente in grado di porre l’accento sulla sua funzione storica e documentaria, su riferimenti geografici particolari o sulla sua valenza estetica.

    Per questo, quando si acquista una carta geografica murale risulta molto vantaggioso poter disporre di molteplici possibilità di personalizzazione, in modo da ottenere l’effetto più adeguato al caso specifico.

    Cartografica Visceglia, eccellenza italiana nel settore della cartografia di pregio, soddisfa pienamente questo tipo di esigenza grazie al suo comodo e flessibile servizio di personalizzazione e alla sua ampia proposta di prodotti cartografici.

    Nel suo catalogo è possibile scegliere fra carte geografiche murali antiche, moderne e vintage; fra planisferi, carte regionali, comunali, dell’Italia; fra carte amministrative, stradali, turistiche e scolastiche.

    La possibilità di personalizzazione non si limita alla vasta scelta di dimensioni e scale, ma spazia fino all’inserimento di loghi, simboli, date, luoghi o altri segni distintivi, così da rendere ogni cartina assolutamente unica e speciale.

    Quest’ultima prerogativa si rivela particolarmente importante quando si desidera fare di una carta murale un prezioso ricordo, un regalo o un oggetto celebrativo.

    Qualche esempio?

    Un marchio nato nell’Ottocento può celebrare l’anniversario della sua fondazione con un grande planisfero del XIX secolo contrassegnato con il logo dell’azienda e la data della sua nascita; una moderna cartina dell’Italia, personalizzata con il nome del destinatario e la data dell’esame, può festeggiare in modo assolutamente originale il conseguimento del diploma o della laurea.

    Nel caso in cui la carta geografica debba essere utilizzata come elemento d’arredo, sceglierla in una dimensione “maxi” servirà a valorizzare una parete anonima della casa o dell’ufficio, optando per un soggetto e per una colorazione che possano accordarsi al meglio allo stile dell’ambiente.

    Acquista ora la tua carta geografica murale >>

  • ARTIS Rubinetterie con Simone Micheli sarà protagonista al Cersaie

    Sia l’inconsueto ed accattivante spazio espositivo che la nuova serie Oggetto sono frutto della creatività di Simone Micheli, architetto e designer di fama internazionale.

    Uno stand sorprendente e di forte impatto visivo che non mancherà di conquistare l’attenzione degli operatori farà da supporto alla presentazione della nuova collezione OGGETTO, proposta dall’azienda bresciana in occasione dell’edizione 2019 del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

    Le linee pulite e l’accurato studio ergonomico, in sinergia con l’affidabilità funzionale e le avanzate prestazioni che da sempre contraddistinguono i prodotti Artis, rendono questa elegante serie di design la perfetta sintesi tra resa estetica e praticità di utilizzo. Versatile e contemporanea, la collezione Oggetto è pronta ad imporsi come la soluzione d’arredo ideale per l’ambiente bagno d’intonazione moderna come per i contesti più tradizionali, grazie al suo stile sobrio e garbato, mai fuori luogo. Per offrire una maggiore possibilità di personalizzazione, inoltre, è possibile optare tra due differenti modelli: con la leva di impostazione classica o con l’originale maniglia di impronta più innovativa.

    Oltre che nella versione cromata la collezione OGGETTO verrà proposta in una vasta gamma di finiture e colori.

    Artis Rubinetterie, forte della collaborazione del designer di fama internazionale Simone Micheli si prepara, così, a lasciare il segno al Cersaie, attraverso una ricca gamma di prodotti accomunati da qualità costruttiva e cura stilistica, proposti all’interno di una location vivace e creativa.

    Cersaie 23/27 settembre 2019

    Bologna Fiere – Hall 30 – Stand C46/D45

    www.artisitaly.com

  • Intervista – Riflessioni dell’artista Mauro Maisel

    Mauro Maisel è stato intervistato ancora una volta per fare alcune riflessioni sui concetti di arte spirituale e materiale e per parlare della sua ispirazione artistica.

    D: Una riflessione su questi due concetti in parallelo applicati alla tua arte: spirituale/materiale;
    R: La mia arte sicuramente è più deviata dal concetto materiale, certo, il mio io interiore sbatte come una pallina da flipper per cercare idee e significati di un nuovo progetto, ma il lato materiale è quello ormai che governa, realizzo in concreto, anche se è difficile aver un’idea chiara di come sarà il risultato finale, reputo il mio lavoro “estemporaneo”, nel senso che vedo l’opera prender forma man mano che creo e passano i giorni.

    D: A quale artista della storia dell’arte ti senti più affine nell’espressione stilistica?
    R: Qualche anno fa partecipai ad una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi, conclusasi ci fu una mostra di un artista italiano di nome Giordano Floreancig. Vidi i suoi ritratti cosi irreali, ma reali, con schizzi di colore, molto colore, fin da uscire dalla tela… Fu un colpo di fulmine… Dapprima provai anch’io a fare dei lavori simili, ma sapevo che non era la mia strada, successivamente mi imbattei negli artisti Antony Micallef e Justin Gaffrey, tanto diversi tra loro, ma con un comun denominatore: lo Spessore. Bombe a mano di colore indefinito nei ritratti ,voluminoso e disordinato Antony; Spessore, peso e maestria nel dosare quel materiale denso creando paesaggi e nature morte Justin. Da allora si aprì il mio mondo, che muta continuamente, ma vedremo dove mi porterà…

    D: Un commento su questa autorevole citazione di Marcel Proust “il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale”;
    R: Stando a questa citazione, il mondo sarebbe stato creato migliaia di volte, visti gli artisti fighi che hanno attraversato la storia. È bello pensare che in qualche angolo remoto del pianeta, presto ci sarà un artista che stupirà e sconvolgerà, sta tutto nel scoprirlo ed aiutarlo ad emergere. Dio non ha avuto bisogno di nulla e nessuno per stupire…

  • A bordo piscina: le proposte d’arredo MYYOUR

    Le proposte d’arredo MYYOUR sono frutto di un’originale progettazione che trova nell’uso competente delle tecnologie produttive e nel design accattivante i suoi inconfondibili punti di forza.

    Ogni prodotto ha una propria spiccata personalità e dà la possibilità di creare angoli di relax per molteplici contesti, trovando una perfetta collocazione anche in una moderna spa o a bordo piscina, ambienti vissuti con maggiore intensità durante la stagione estiva.

    E per rendere i suoi arredi duraturi nel tempo, MYYOUR ha brevettato uno speciale materiale, il Poleasy: si tratta di un polietilene totalmente innovativo, che elimina definitivamente il problema delle microporosità superficiali (responsabili della formazione di patine e fessurazioni) e in grado di garantire performance davvero uniche in fatto di durata, lavabilità e brillantezza dei colori. Un materiale che ha caratterizzato il successo di MYYOUR e delle sue creazioni, sempre più richieste in tutto il mondo per la capacità di unire bellezza e funzionalità e per strizzare l’occhio al tema dell’eco-sostenibilità, sia in fase di produzione – riducendo a zero gli scarti – sia alla fine del ciclo di vita del prodotto che può essere completamente riciclato.

    Nascono così elementi caratterizzati da leggerezza, essenzialità di forme e varietà delle espressioni cromatiche, in una sintesi perfetta di eleganza, stile e praticità. Elementi eclettici pensati principalmente per l’arredo esterno ma che sanno adattarsi anche agli interni, interpretando un modo contemporaneo di arredare gli ambienti dove in e outdoor sono un unico spazio da vivere senza barriere stilistiche.

    NOVA (design Brogliato Traverso)
    Una raffinata semplicità contraddistingue il divano e la poltrona NOVA; il loro design pulito e neutro, caratterizzato da linee essenziali ed eleganti, li rende oggetti inseribili in qualsiasi contesto stilistico. Adatti sia ad ambienti esterni che interni, illuminabili e disponibili anche nella comoda versione imbottita in Dryfeel®, gli elementi che compongono la famiglia Nova fanno della trasversalità il loro punto di forza. Per completare la composizione e realizzare un perfetto angolo conversazione, alla collezione si aggiunge il tavolo 2054, anche questo illuminabile.

    STRUTTURA: Poleasy®
    IMBOTTITURA: Dryfeel® drenante e traspirante, antibatterico e antimuffa
    RIVESTIMENTO: tessuto di fibra poliolefinica.
    ILLUMINAZIONE: Led RGBW ricaricabile

    CLOE (design Moredesign)
    Le curve morbide, suadenti e mai esasperanti, che danno comfort ed un alto livello di benessere, sono l’estrema sintesi del lettino CLOE. Il prodotto è realizzato in Poleasy® e studiato per una collocazione in ambienti esterni, resistendo all’acqua ed ai raggi UV

    STRUTTURA: Poleasy®

    NOVA LETTINO (design Brogliato Traverso)
    NOVA lettino nasce dalla ricerca di una linea pulita ed essenziale che desse vita ad un oggetto elegante e futuristico, ma allo stesso tempo pratico grazie all’impilabilità e alle facilità di movimentazione con le ruote. Il lettino può essere dotato di cuscineria in tessuto Sunbrella® idrorepellente.

    STRUTTURA: Poleasy®

    SAMURAI (design Moredesign)
    SAMURAI è un divano modulare dalle linee pulite ed essenziali. Ispirato all’interpretazione occidentale del tatami e caratterizzato da una seduta ampia e bassa. Nella versione BASELINE gli imbottiti sfoderabili sono rivestiti con tessuto Sunbrella® idrorepellente. Nella versione PLUSLINE, l’imbottito idrodrenante è composto da Dryfeel® e rivestito con tessuto di fibra poliolefinica, resistente agli agenti atmosferici, sfoderabile e lavabile in lavatrice. Il design minimale lo contraddistingue, mettendo in evidenza gli imbottiti e la loro matericità e facendo scomparire la struttura realizzata in Poleasy®, super resistente e dotata di sistema di scolo dell’acqua. Le sezioni, smussate in tutte le loro parti, tolgono peso e aggiungono leggerezza alle forme. Disponibili su richiesta i teli di copertura, realizzati su misura a seconda della composizione.

    STRUTTURA: alluminio anodizzato argento satinato e Poleasy®
    IMBOTTITURA e RIVESTIMENTO SAMURAI BASELINE: imbottitura in poliuretano rivestita in tessuto Sunbrella® idrorepellente
    IMBOTTITURA e RIVESTIMENTO SAMURAI PLUSLINE: Dryfeel® drenante e traspirante, antibatterico e antimuffa con rivestimento in tessuto di fibra poliolefinica

    SKIN (design En&Is Studio)
    SKIN è una famiglia di vasi dalla forma lineare, il suo fascino si cela dietro la sua texture che scatena il desiderio di sfiorarli. L’esclusiva finitura trae ispirazione dall’osservazione dei particolari di cui vive l’ambiente naturale, che rivela dettagli e geometrie apparentemente invisibili ma non insignificanti.. Struttura in Poleasy® riciclabile.
    I vasi sono disponibili nelle misure S e L e anche nella versione illuminabile.

    STRUTTURA: Poleasy®
    FINITURE: goffrata, con verniciatura diretta, ossidata
    ILLUMINAZIONE: lampadina E27 o Led RGBW

  • Assicurazioni vacanze studio: ricerche in aumento del 26% in 12 mesi

    Che si tratti di un corso di lingua di poche settimane o di uno stage all’estero, sono sempre di più i giovani italiani che trascorrono i mesi estivi lontani dai genitori i quali, però, cercano di tutelarsi e tutelarli tanto che, secondo un’analisi di Facile.it, in appena 12 mesi sono aumentate del 25,9% le ricerche di coperture assicurative dedicate alle vacanze studio.

    Il comparatore ha messo a confronto i dati del periodo maggio – luglio 2018 con quelli dello stesso trimestre 2019, evidenziando come la domanda di informazioni e la visualizzazione dei preventivi di questo tipo di polizze abbiano avuto una vera e propria impennata.

    «Oggi sul mercato si trovano molti prodotti assicurativi specifici per i giovani che intendono trascorrere un periodo di studio o lavoro all’estero.», spiega Lodovico Agnoli, Responsabile New Business di Facile.it «Queste coperture tutelano dagli imprevisti più comuni e i costi variano in funzione della destinazione, della durata del soggiorno e delle garanzie scelte. Per un pacchetto completo che include responsabilità civile, spese mediche e assistenza viaggio, il costo per assicurare due settimane in Europa parte da 35 euro, che diventano 55 se si viaggia fuori dal Vecchio Continente, 65 se si scelgono Stati Uniti o Canada».

    Occhio a età, durata, destinazione e motivazione del viaggio

    Prima di scegliere la compagnia assicurativa è bene sapere che non tutte le polizze vacanze studio sono uguali. Innanzitutto fate attenzione all’età di vostro figlio; se è vero che generalmente si tratta di assicurazioni rivolte ad un target con età massima pari a 25 anni (anche se determinate coperture sono attivabili già dai 6 anni), in alcuni casi le compagnie accettano di assicurare ragazzi fino a 30 anni (limite che sale a 35 anni per gli stage).

    Importante tenere in considerazione anche la motivazione del viaggio; le coperture sono normalmente valide per le vacanze a scopo di studio, ma in alcuni casi sono tutelati più genericamente anche gli stage e le esperienze formative all’estero, purché non prevedano lo svolgimento di lavori pericolosi.

    Anche rispetto alla durata massima della copertura le compagnie applicano politiche differenti, tanto che questo elemento può variare notevolmente: da 60 giorni fino a 12 mesi.

    Nel preventivo della compagnia, la differenza è determinata anche dalla destinazione del soggiorno. Costi, franchigie e massimali cambiano in base al Paese e, per alcuni, la copertura potrebbe non essere valida; spesso questo accade in caso di viaggio studio in Italia.

    Spese mediche, malattie, infortuni e gli altri imprevisti coperti

    Il primo imprevisto che potrebbe compromettere l’umore in viaggio è quello di perdere i bagagli. La polizza vacanza studio tutela l’assicurato da questa evenienza, anche in caso di furto, rimborsando il contenuto della valigia e, in alcuni casi, anche le spese sostenute dal ragazzo per l’acquisto di beni di prima necessità.

    Come sempre, è importante controllare i massimali previsti; il rimborso potrebbe essere forfettario ed è bene sapere che non sempre sono inclusi tutti i beni; per coprire smartphone, macchine fotografiche, computer e tablet, ad esempio, spesso viene richiesta una garanzia accessoria.

    Un altro imprevisto piuttosto fastidioso è rappresentato dall’ammalarsi all’estero che se è una situazione poco piacevole e spesso complessa da gestire per gli adulti, figuriamoci quanto lo sia per un giovane. Le difficoltà possono trasformarsi in veri e propri ostacoli insuperabili, non solo pratici, ma anche linguistici ed economici; in caso di malattia, la polizza vacanza studio interviene assistendo il giovane a 360°; una centrale operativa 24 ore su 24 è a disposizione dell’assicurato non solo fornendo un primo consulto telefonico, ma anche, se necessario, indirizzando il ragazzo da uno specialista in loco o, altrimenti, inviando un medico a domicilio.

    Se necessario, inoltre, la compagnia mette a disposizione un interprete e, nei casi più gravi o di ricovero, copre i costi del viaggio andata e ritorno di un familiare.

    Sono a carico della compagnia, in forma diretta o indiretta a seconda dei contratti, anche i costi sostenuti per il trasporto presso la struttura medica e le cure ricevute. Se non disponibili nel Paese ospitante, l’assicurazione provvede a inviare i medicinali urgenti. In diversi casi, però, restano escluse patologie particolari e le cure odontoiatriche se non è stata sottoscritta una specifica garanzia aggiuntiva.

    Alcool, droghe, risse e tutti gli imprevisti non coperti

    Attenzione sempre alle esclusioni, perché non tutte le casistiche sono coperte; in caso di infortunio con invalidità permanente, a seconda della gravità del danno, la compagnia riconosce un indennizzo; in questo caso, però, sono spesso esclusi i danni derivanti dalla partecipazione a sport ad alto rischio.

    Non danno diritto a rimborso anche gli infortuni derivanti dall’assunzione di alcool o droghe.

    Se è vero che le polizze vacanze studio tutelano il giovane, e i suoi genitori, anche da eventuali richieste di risarcimento a seguito di danni causati a terzi, come sempre bisogna fare attenzione ai dettagli del contratto, perché ancora una volta non sempre la compagnia rimborsa, ad esempio, i danni causati dagli studenti stessi per risse o diverbi avvenuti tra loro o in caso di responsabilità diretta della famiglia ospitante o  danni arrecati a proprietà di terzi affidati temporaneamente allo studente.