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  • Rubinetterie Stella brilla all’evento “Sleep & Eat” di Londra

    L’azienda, che dal 1882 scrive la storia della rubinetteria di pregio made in Italy, è stata tra i protagonisti della principale manifestazione londinese del settore hotellerie.

    Rubinetterie Stella è tornata a calcare uno dei più importanti palcoscenici europei dedicati a design e innovazione nel settore dell’ospitalità. Grazie alla consolidata partnership commerciale con Vicalvi, infatti, l’azienda novarese ha partecipato all’evento “Sleep & Eat”, che si è svolto il 19 e il 20 novembre all’interno della suggestiva cornice espositiva dell’Olympia London.

    Il qualificato e numeroso pubblico, costituito da architetti, designer e professionisti del comparto dell’hotellerie di lusso, ha mostrato grande apprezzamento per le proposte firmate Stella, confermando l’ineguagliabile fascino delle collezioni storiche Roma, Italica ed Eccelsa e l’indiscutibile coerenza di un progetto produttivo d’eccellenza, portato avanti anche dalle serie più recenti e stilisticamente innovative, realizzate in collaborazione con i protagonisti del mondo del design contemporaneo.

    Le molteplici possibilità di personalizzazione offerte, inoltre, grazie alle differenti finiture di alta qualità disponibili nonché alle lavorazioni di taglio artigianale, rendono Rubinetterie Stella il partner ideale nel settore delle forniture per l’hotellerie di prestigio, in grado di realizzare soluzioni d’arredo tailor made. A tale proposito, all’interno dello stand C31 – National Hall troneggiava anche “Swan”, la preziosa collezione ornata di cristalli Swarowski che brilla all’interno delle sale da bagno del Ritz di Parigi nell’esclusiva versione oro 23.5 carati.

    www.rubinetteriestella.it

  • È nato FABA, un modo per avvicinare i bambini al mondo degli audiolibri.

    Pensato per bambini dai 2 ai 6 anni, il prodotto è un dispositivo audio per riprodurre fiabe, filastrocche e canzoncine. L’idea nasce pensando al mangiadischi anni ’80 e dal modo in cui quel prodotto ha cambiato le abitudini dei ragazzi dell’epoca. Il focus principale del progetto FABA è quello di tramandare l’importanza di alimentare l’immaginazione dei bambini attraverso un’evoluzione del cantastorie in grado di diventare l’amico insostituibile per questi nuovi bambini, nativi digitali.

    Sicuro e affidabile, FABA è un raccontastorie composto da una cassa audio e da tanti Personaggi Sonori tutti da collezionare.

     

    Le caratteristiche di FABA

    Intuitivo e semplice da usare, FABA unisce tradizione e tecnologia: pesca dal passato un oggetto di successo e lo aggiorna per adattarsi al XXI secolo.

    In un mondo che va sempre più veloce, e in cui le tecnologie tendono a riempire la vita dei bambini con giochi e APP da cui vengono ipnotizzati, ma che così poco piacciono ai genitori e il cui abuso viene condannato – FABA vuole essere una parentesi che piace a bambini e genitori.

    FABA offre un intrattenimento coinvolgente e divertente, avvicina al mondo degli audiolibri, invita ad usare l’immaginazione, si affianca alla voce del genitore per rendere il pomeriggio, o il momento della nanna o il viaggio in macchina, un tempo di qualità. L’aggiornamento costante dei contenuti garantisce un uso prolungato del prodotto, capace di adattarsi alle diverse fasi di vita del bambino mentre gli accordi con le più importanti case editrici garantiscono un prodotto di qualità dal lato dei contenuti.

     

    • Nessun settaggio: appena fuori dalla scatola FABA è già pronta all’uso.
    • Semplicissimo: può usarla chiunque, appoggiando una statuina sopra la cassa audio per ascoltare il contenuto.
    • No Wi-Fi: pensata per la sicurezza dei bambini.
    • Batteria ricaricabile: fino ad 8 ore di autonomia.

     

    I bambini possono ascoltare così storie sempre nuove e amate, filastrocche da imparare e canzoncine da ascoltare per il tempo libero o pensate per il momento della nanna.

     

    I Personaggi Sonori

    I primi Personaggi Sonori, oltre a quello incluso nello starter set, sono 6: due raccolte di storie di Topo Tip e due di TEA, protagonisti tra i più conosciuti nell’universo delle storie per bambini, capaci di trasmettere insegnamenti positivi con uno stie divertente e coinvolgente, l’orso Teddy con tante filastrocche pensate per rendere il momento della sera una routine dolce e piacevole e il ragnetto Willy con le canzoncine degli animali.

    I Personaggi Sonori sono il core di FABA, statuine tutte da collezionare con le quali i bambini possono giocare, inventando altre storie oltre a quelle raccontate da FABA. FABA vuole dare spazio all’immaginazione dei bambini, riconoscendo alle favole un ruolo fondamentale in questo.

    Il nostro obiettivo è rendere FABA la piattaforma leader per audiolibri e contenuti audio dedicati ai bambini” afferma Matteo Fabbrini, CEO di Maikii. “La varietà e la qualità dei contenuti proposti consentono a FABA di essere un progetto riconoscibile, in grado di favorire la creatività dei bambini offrendo allo stesso tempo una scelta consapevole e oculata per l’utilizzo di smartphone e tablet. FABA è un giocattolo composto da un altoparlante e da una statuina chiamata “Personaggio sonoro”, che rappresenta il protagonista delle storie conosciute dai bambini. I materiali che compongono FABA sono facili da pulire, maneggevoli, e soprattutto sicuri. Ogni personaggio sonoro riproduce un audio della durata di circa 20-60 minuti. Attualmente, ci sono vari contenuti disponibili tra cui fiabe, filastrocche e canzoni, tutti realizzati in collaborazione con editori di fama internazionale. L’audio è di qualità eccellente, il volume è regolabile in modo indipendente dal bambino poiché è limitato a 85dB. Inoltre, FABA può essere utilizzato anche con le cuffie. La batteria ricaricabile raggiunge le 8 ore di autonomia. FABA può diventare un oggetto insostituibile per i bambini, perché è sicuro, creativo e affidabile. Maikii mira a far diventare FABA la piattaforma di riferimento per l’uso di audiolibri e contenuti audio dedicati ai più piccoli: la disponibilità, la varietà e la qualità dei contenuti lo renderanno un progetto in continua crescita e sempre perfettamente riconoscibile“.

     

    Il costo e dove acquistare

    Lo Starter Set con la cassa audio Bluetooth e il Personaggio Sonoro Ele l’Elefantino ha un costo di € 59,90 e i Personaggi Sonori hanno un costo da € 9,90 a 14,90.

    Il prodotto è disponibile nelle librerie Giunti al Punto, Mondadori, negli store Toys e Città del Sole, online nello store myfaba.com/shop e su Amazon.

     

     

     

  • I termostati ambiente di Imit Control System. I migliori alleati per il comfort termico domestico.

    Fiore all’occhiello della produzione firmata dall’azienda novarese, l’ampia gamma di termostati made in Italy offre soluzioni ottimali per la termoregolazione da oltre 100 anni.

    Core business della produzione di IMIT Control System, la vasta offerta di articoli proposti dalla longeva azienda di Castelletto Ticino comprende una gamma completa di termostati ambiente, dai più tradizionali ai più tecnologici.

    Lo storico assortimento di termostati elettromeccanici è ben rappresentato dai modelli TA3 e TA5. Essenziali ed intuitivi, sono disponibili nelle versioni dotate di interruttore ON/OFF, modalità Estate/Inverno e spia di funzionamento. Particolarmente adatti all’utilizzo in presenza di impianti a zone, consentono di regolare la temperatura in diverse stanze in modo semplice e preciso.

    Dall’altro lato, IMIT annovera numerose proposte di dispositivi evoluti e tecnologicamente all’avanguardia, come il termostato ambiente digitale Techno RT. Dotato di una scheda elettronica di regolazione e di un pratico display LCD sul quale è possibile visualizzare la temperatura dell’ambiente e quella impostata dall’utente, permette di beneficiare delle funzioni economy ed antigelo. L’articolo è disponibile, oltre che nella classica versione a batteria, nella modalità RF con radio ricevitore e con alimentazione 230V, per una termoregolazione ancora più smart.

    www.imit.it

  • Il futuro sostenibile passa da Bergamo

    Una mattinata all’insegna della sostenibilità, del buon cibo e dello sport dedicate alle famiglie. L’appuntamento è per domenica 24 novembre, dalle 10 alle 16, in iSchool (via Ghislandi 57 Bergamo) in occasione di un brunch a porte aperte alla scoperta di aule, laboratori e il sistema educativo della scuola secondaria di primo e secondo grado di via Ghislandi 57 a Bergamo.

    Il futuro ci riguarda” è il messaggio che quest’anno la scuola vuole dare a tutti, a partire dai propri studenti che, attraverso lezioni dedicate e incontri con esperti del tema, come quello dello scorso ottobre con il Presidente della Società Meterologica Italiana, Luca Mercalli, vengono educati a un futuro innovativo e sostenibile fin dai banchi di scuola.

    «Quest’anno – evidenzia Valentina Fibbi titolare della scuola la scuola ha messo in campo una serie di azioni con l’obiettivo di diminuire il proprio impatto sul pianeta, stimolando docenti, allievi e famiglie in un impegno concreto e promuovendo piccoli gesti quotidiani: fontanelle d’acqua ad ogni piano per ricaricare le borracce in dotazione, eliminazione della plastica dai dispenser di merendine, dal bar e dalla mensa, potenziamento della raccolta differenziata e la recente installazione della colonnina per la ricarica dei mezzi elettrici. Siamo certi che un sistema intelligente e che sensibilizzi fin da giovani faccia la differenza perché siamo ancora in tempo se iniziamo ora»

    Durante la giornata a porte aperte, sono in programma una serie di laboratori esperienziali a cura degli studenti sviluppati aderendo alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (dal 13 al 24 novembre) il liceo delle scienze applicate terrà una lezione interattiva sul cambiamento climatico, il liceo delle scienze umane racconterà il percorso intrapreso attraverso una performance artistica dedicata alla sostenibilità, gli studenti del linguistico saranno protagonisti di una lezione in lingua russa, mentre i ragazzi dell’istituto di grafica e comunicazione scatteranno agli ospiti una foto e renderanno i protagonisti dello scatto un po’ più “green” grazie al photobooth realizzato durante le ore di grafica.

    Per i più piccoli, futuri studenti di iSchool Middle, sarà allestita una mostra interattiva curata dall’Orto Botanico di Bergamo sul tema dell’impronta alimentare: con tanta creatività e passione, la scuola sensibilizzerà attraverso giochi e riflessioni sui temi del climate change e della green economy.

    Ma non è tutto. Durante la giornata, Lussana Basket animerà la palestra della scuola mettendo in campo i suoi giocatori in una partitella per un momento di educazione allo sport sano e di squadra.

    Lo sport, porta appetito: ad occuparsi degli ospiti sarà Taste, il ristorante didattico gestito dall’Istituto Alberghiero di iSchool, che preparerà un ottimo brunch. Durante la giornata sarà inoltre possibile vivere gli spazi innovativi della scuola, come la camera oscura dell’Indirizzo di Grafica e Comunicazione. Tutti i partecipanti dell’Open Day avranno la possibilità di essere selezionati e portarsi a casa un pezzo del mondo iSchool, selezionato da docenti e studenti del corso di fotografia: una Canon Reflex.

  • Gomme invernali e catene da neve: in Lombardia circa 76.700 automobilisti non le usano

    Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti lombardi rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Lombardia nell’ultimo anno circa 76.700 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

    Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolo rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

    Come si sono comportati invece gli automobilisti lombardi che si sono adeguati alla norma? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di montare gomme invernali; in Lombardia lo ha fatto circa 1 automobilista su 2. Al secondo posto si trovano le catene da neve, trasportate dal 25% degli automobilisti residenti nella regione, mentre il restante 19% ha optato per le gomme quattro stagioni.

    Obbligatorie o no?

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti lombardi rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, il 90% ha risposto affermativamente. 

    Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 45% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (50%) o solo quando si viaggia in montagna (18%). Vi è addirittura un 4% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

     

    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione italiana e, nello specifico,  degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • L’Italia si colora di viola: arriva il Purple Day di Anytime Fitness

    Anytime Fitness è la palestra per tutti: in ogni club si respira un clima conviviale, in cui poter svolgere in autonomia o in gruppo le attività più adatte alle proprie necessità. Il primo franchising al mondo per il fitness continua ad andare incontro alle esigenze di tutti, dai più giovani ai più adulti.

    Arriva così il Purple Day, una giornata firmata Anytime Fitness che colorerà di viola tutta l’Italia coinvolgendo tutti i club del territorio nazionale con offerte, gadget ed iniziative vantaggiose. Per i più pigri, che hanno rimandato l’iscrizione in palestra troppo a lungo preferendo il divano, per i più restii, che non hanno lontanamente pensato di iscriversi, Lunedì 25 Novembre sarà il giorno perfetto per mettere da parte ogni dubbio ed entrare nel mondo di Anytime Fitness.

    I club di MilanoRomaBergamoMarghera e Parma inonderanno le città dei colori di Anytime Fitness proponendo benefici per chi voglia entrare a far parte di una vera e propria community, dove la filosofia non è quella dei centri “d’élite” ma del “sentirsi a casa”, dove ognuno può trovare l’offerta fitness più adatta alle proprie esigenze.

    Chi si iscriverà nella giornata di Lunedì 25 novembre, otterrà subito iscrizione gratuita, welcome pack e molti altri vantaggi: uno zaino firmato Anytime Fitness, il “passaporto” di Anytime e l’immancabile chiavetta magnetica per viaggiare con la certezza di avere libero accesso ad ogni club, in qualsiasi parte del mondo.

    Con Anytime Fitness la fitness experience è tutta un’altra storia: ogni palestra mette infatti a disposizione un ricco calendario di corsi che spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico. Da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale, con specifica attenzione per gli over 50. E anche per l’allenamento a corpo libero e per il training funzionale c’è tutto ciò che serve: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle battle ropes sino ad arrivare al rack multifunzionale.

    Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Ma la vera rivoluzione è la formula del “sempre aperti”: 24 ore al giorno, ogni giorno, anche durante le festività. Così, anche chi lavora o è sempre in viaggio, non è costretto a rinunciare al proprio momento fitness.

    A prendersi cura di ogni cliente sono personal trainer competenti, preparati, e con lunga esperienza professionale. La loro presenza è fondamentale non solo come accompagnamento durante l’allenamento, ma anche per favorire la socializzazione di ogni nuovo iscritto. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness, infatti, significa accedere a un ambiente accogliente, con una community globale, in cui molto spesso vengono organizzate anche attività extra, come cene, aperitivi o feste.

    E in ognuno dei 4.500 club ci si può allenare su macchinari di ultima generazione che regalano un’esperienza altamente coinvolgente e interattiva. Una delle innovazioni più interessanti, ad esempio, è che i cardio macchinari, oltre ad essere connessi ad Internet e a bluetooth, hanno uno schermo attraverso il quale è possibile vedere addirittura Netflix. Altra attrezzatura all’avanguardia è l’Air Runner, tapis roulant ad aria che si adatta all’andatura del runner – a differenza di ciò che avviene solitamente. Infine, l’app Anytime Fitness –ad uso esclusivo degli iscritti- su cui è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti ed un archivio degli allenamenti già svolti.

    Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • Lega Serie A in collaborazione con WeWorld Onlus per #UNROSSOALLAVIOLENZA

    La Lega Serie A e WeWorld Onlus rinnovano il proprio impegno nella difesa dei diritti delle donne e contro ogni forma di sopruso verso l’universo femminile presentando, in vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la terza edizione della campagna di sensibilizzazione nazionale #UNROSSOALLAVIOLENZA.

    In Italia e nel Mondo una donna su tre è vittima di violenza. La situazione è drammatica e ancor più grave è il fatto che agli abusi ci si abitua, fino a credere che siano la normalità. La violenza è subdola e silenziosa e non è facile vederla

    “Siamo in prima linea per accrescere la consapevolezza nell’opinione pubblica di un fenomeno drammatico e inaccettabile. La campagna che abbiamo ideato tre anni fa serve proprio per porre sotto i riflettori questo tipo di violenza, con la quale non è possibile convivere. Il nostro messaggio lo scorso anno ha raggiunto dieci milioni di persone, la Serie A è pronta a fare la sua parte e per questo ringrazio tutti i calciatori che scenderanno in campo con il segno sul viso per dare un cartellino rosso alla violenza sulle donne”, ha dichiarato il Presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè.

    “Uno dei problemi più difficili di chi lavora con le donne vittime di violenza è proprio riuscire a intercettarle e farle uscire allo scoperto. Per contrastare il problema serve intervenire sugli effetti della violenza, fisica ed economica, e stare al fianco delle donne che vogliono costruirsi una vita nuova, ma è altrettanto importante accendere un riflettore, parlarne, far sentire a queste donne che non sono sole. Per questo sono così orgoglioso di poter avere al nostro fianco un alleato come Lega Serie A perché insieme possiamo innescare movimento potente che dica a queste donne che un’altra vita è possibile”, ha commentato Marco Chiesara, Presidente di WeWorld Onlus.

    Il mondo del calcio è pronto a dare il suo contributo, per questo le gare della 13ª Giornata di Andata della Serie A TIM 2019/2020 si coloreranno di rosso. Il simbolo della campagna #unrossoallaviolenza, infatti, richiama il cartellino rosso per esorcizzare insieme a tutte le donne vittime di violenza la paura che vivono ogni giorno.

    Concretamente i calciatori e gli arbitri scenderanno sul terreno di gioco con un segno rosso sul viso, accompagnati all’ingresso in campo da bambine che indosseranno la maglietta dell’iniziativa. Segnale forte anche dai capitani di tutte le squadre, che indosseranno la fascia simbolo della giornata. In ogni campo sarà, inoltre, esposto uno striscione e sui maxischermi verrà trasmesso lo spot della campagna, per sensibilizzare il pubblico presente sugli spalti e i telespettatori che il cartellino rosso da mostrare è quello verso la violenza sulle donne.

    L’impegno di Lega Serie A e WeWorld Onlus non si ferma qui. Anche i social si coloreranno di rosso con le foto dei calciatori insieme alle loro compagne e degli altri testimonial che, da soli o in coppia, dichiareranno il proprio impegno pubblicando una foto con il simbolo della campagna, esortando i propri followers a fare lo stesso con l’hashtag #unrossoallaviolenza.

    Quest’anno i testimonial della campagna saranno gli sportivi Marco Materazzi, Bernardo Corradi, Alessandro Del Piero, Elisa Di Francisca, Marta Pagnini e Rossella Brescia, che insieme a Lega Serie A e WeWorld Onlus lanceranno un appello con uno spot per dare tutti insieme #unrossoallaviolenza. Ma non sarà soltanto il mondo dello sport ad essere protagonista poiché un importante supporto all’iniziativa arriverà dal mondo del cinema, dalle tv, dalle aziende e dalle istituzioni, attraverso i volti tra gli altri di Benedetta Porcaroli, Camilla Filippi, Francesca Senette, Francesco Mandelli, Federico Russo, Giorgia Cenni e Giulia Elettra Gorietti.

  • Gomme invernali e catene da neve: in Liguria circa 11.800 automobilisti non le usano

    Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti liguri rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Liguria nell’ultimo anno circa 11.800 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

    Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

    Come si comportano invece gli automobilisti liguri che, nell’ultimo anno, si sono messi al volante attenendosi alle indicazioni di legge? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di montare gomme quattro stagioni; in Liguria lo ha fatto circa il 30% degli automobilisti. Poco meno coloro che hanno scelto di montare gomme invernali (29%) e coloro che hanno optato per le catene a bordo (28%).

    Obbligatorie o no?

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti liguri rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, l’89% ha risposto affermativamente. 

    Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 36% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (38%) o solo quando si viaggia in montagna (19%). Vi è addirittura un 5% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

     

     

    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • A Natale, regala una carta geografica murale per arredamento

    Il Natale è la festa più bella e magica dell’anno; che può, ahimè, trasformarsi in un periodo stressante alla ricerca del regalo giusto.

    La soluzione? Scegliere una carta geografica murale!

    Le mappe murali, infatti, sono perfette sia come oggetto d’arredo che come strumento di conoscenza; in più, piacciono praticamente a tutti.

    E’ provato: in qualsiasi ambiente, una cartina geografica appesa al muro attira immediatamente l’attenzione.

    Da secoli, le carte geografiche da muro esercitano infatti un’attrazione irresistibile su ogni persona, indipendentemente dall’età e dagli interessi particolari.

    Le carte geografiche murali riescono a stimolare la nostra curiosità, evocare ricordi e farci sognare; per questo nessuno di noi riesce a resistere al loro fascino.

    Disponibili in tantissime versioni, dal planisfero antico alla cartina moderna e coloratissima, si inseriscono facilmente in qualsiasi stile di arredamento, conferendo una nota glamour anche all’ambiente più anonimo.

    Ecco perché regalare una carta geografica murale significa andare sempre “a colpo sicuro”, senza dover necessariamente conoscere a fondo i gusti del destinatario: è quindi l’idea perfetta in ambito professionale, per un collaboratore, un cliente affezionato o un fornitore.

    Per una persona cara, invece, può rappresentare una splendida alternativa al “solito” regalo.

    Un papà giovane e moderno, ad esempio, apprezzerà una grande carta del mondo politica nei colori seppia e verde acqua corredata da una cornice in metallo, ideale da collocare nello studio o in ufficio.

    Per una coppia di amici appena sposati, niente di più bello di un planisfero settecentesco con una cornice in arte povera, pronto a rendere ancor più romantica l’atmosfera della camera da letto.

    E per i bimbi? Azzeccatissima una moderna carta del mondo politica, con diversificazione di colore per i vari stati e i nomi dei paesi scritti in rosso: stampata su carta plastificata antiriflesso, diventerà il polo d’attrazione della loro cameretta.

    E questi sono solo alcuni dei regali che puoi realizzare: scegli le carte geografiche e scopri un mondo di idee per il tuo Natale.

    Regala ora oggetti con carte geografiche >>

  • “La squadra dei sogni. Il cuore sul prato”

    Si terrà lunedì 25 novembre alle 20.30 al Teatro E. Peroni di Piazza del Popolo a San Martino Buon Albergo l’appuntamento gratuito da titolo “La squadra dei sogni. Il cuore sul prato”, che vede il giornalista e noto volto televisivo, Marino Bartoletti, in dialogo con il pallavolista del Calzedonia Verona, medaglia olimpica, maglia azzurra della nazionale, Emanuele Birarelli.

    La serata, organizzata dal Consorzio Young Sport&Cultura Community con il patrocinio del Comune di San Martino Buon Albergo, sarà presentata dal giornalista sportivo Alberto Bruno Cristani che, partendo dal nuovo libro di Bartoletti – da cui il titolo dell’iniziativa – inviterà a una riflessione a 360° sul mondo dello sport toccando gli abiti più distanti.

    «Eventi come questo trovano il supporto dell’Amministrazione Comunale – commenta Giulio Furlani, Assessore allo Sport del Comune di San Martino Buon Albergo -. Ospiti del calibro di Bartoletti e Birarelli, con le loro esperienze e storie, informano e motivano i nostri giovani sull’importanza di praticare lo sport nel modo giusto, non solo dal lato agonistico, ma anche relazionale. Ringrazio a nome dell’Amministrazione comunale il Consorzio Yougn Sport&Cultura e le società sportive che promuovono questi incontri fuori dai soliti schemi sportivi e indirizzati a una cultura ed educazione allo sport».

  • Beni sequestrati e confiscati sotto la lente dei commercialisti

    L’amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati è un tema sempre più attuale, viste anche le importanti modifiche intervenute al quadro normativo di riferimento. Se n’è parlato, con un’analisi dello stato attuale e degli eventuali scenari, in un convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Bergamo nella sede alla Rotonda dei Mille.

    La Commissione dell’Ordine preposta all’amministrazione giudiziaria ha esposto articoli e norme, oltre a rappresentare le recenti modifiche al quadro normativo, chiarendo quali sono nello specifico i poteri e gli obblighi degli amministratori giudiziari. Il 159, chiamato anche codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, ha regolamentato anche il sequestro di beni di tipo economico.

    “In particolare, sono intervenute importanti modifiche – spiega Riccardo Trezzi, segretario generale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo – con il nuovo articolo 104 bis delle norme attuative del codice di procedura penale, sono stati regolamentati tutti i sequestri emessi ai sensi dell’articolo 321 del codice penale in base al nuovo decreto 159, fornendo tutta una serie di chiarimenti sulle modalità di operare da parte di un amministratore giudicale chiamato a gestire una procedura di sequestro al di fuori del perimetro del 159 (sequestri di prevenzione).”

    Al convegno hanno partecipato Fabio Bettoni, Presidente della “Commissione Custodia ed Amministrazione Giudiziaria” dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo; Luca D’Amore, Avvocato presso il Foro di Roma, Amministratore Giudiziario, Ricercatore Fondazione Nazionale Commercialisti.

    Il ruolo del professionista nominato per la custodia e l’amministrazione giudiziaria di un’azienda è stato affrontato in modo specifico. Ma si è scesi anche nel merito della gestione di un’azienda sequestrata che un professionista nominato dal Tribunale deve affrontare nella prima e delicata fase dell’insediamento.

  • Violenza di genere: a San Martino Buon Albergo un appuntamento aperto a tutti

    Il fenomeno della violenza di genere sta assumendo negli ultimi anni dimensioni sempre più allarmanti: per affrontare questa vera e propria emergenza contemporanea, occorre mettere in campo azioni di sensibilizzazione e affrontare i pregiudizi legati ai ruoli maschili e femminili e promuovere una cultura delle pari opportunità.

    Domenica 24 novembre alle ore 17.30 si terrà presso la Sala Consiliare del Municipio di San Martino Buon Albergo una serata dal titolo “Non chiamiamolo amore” organizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione Volontarie del Telefono Rosa di Verona.

    In programma, dopo l’intervento della presidente Lorella Don e della volontaria Alessia Franzoso del Telefono rosa, il monologo “Lo stupro” di Franca Rame recitato dall’attrice Rachele Pesce.

    «Come Amministrazione Comunale abbiamo il dovere di tutelare i nostri cittadini, in particolare le categorie più deboli come le donne in questo caso – dichiara Roberta Scaravelli, Assessore alle Politiche sociali del Comune di San Martino Buon Albergo -. È importante tanto intervenire a posteriori, fornendo un sostegno alle donne vittime di violenza, quanto a priori con un’indispensabile attività di prevenzione. Dobbiamo intervenire prima, affinché nessuna donna sia più vittima. Quello del 24 è il primo di una serie di incontri sul tema che intendiamo organizzare e aprire al più ampio pubblico».

     

     

  • BARCELÓ HOTEL GROUP APPRODA IN SRI LANKA E MALDIVE

    Barceló Hotel Group ha firmato una joint venture con Browns Investments, filiale di LOLC Group, uno dei più grandi gruppi commerciali dello Sri Lanka, per sviluppare il complesso del Bodufaru Beach Resort sull’atollo North Male delle Maldive, che comprenderà tre hotel a 5 stelle per un totale di 470 camere. La costruzione di questo spettacolare resort, la cui apertura è prevista per il 2022, comporterà un investimento di 150 milioni di dollari.

    L’accordo, che consentirà al gruppo spagnolo Barceló Hotel Group di posizionarsi in Asia, prevede anche il trasferimento alla società spagnola della gestione di altri 4 alberghi, di proprietà di Browns Hotels & Resorts: 2 alberghi in costruzione alle Maldive (Bodufinolhu Beach Resort e Nasandhura City Hotel) e 2 già operativi in Sri Lanka (The Eden Resort and Spa and Paradise Resort and Spa). Grazie a questa operazione, Barceló Hotel Group aumenterà la sua offerta nella regione fino a un totale di 7 hotel e 900 camere.

    Secondo Raul Gonzalez, CEO del Barceló Hotel Group per l’EMEA, “Entrare nelle destinazioni dello Sri Lanka e delle Maldive è sempre stato nei nostri piani di espansione a lungo termine. Per affrontare questa sfida è stato necessario trovare un partner locale adeguato, come LOLC Group e la sua divisione alberghiera Browns Hotels & Resorts. Siamo rimasti impressionati dalla qualità dei loro prodotti e dall’ampia visibilità offerta dal loro ampio portfolio, ma anche dalla loro attitudine propositiva nel progettare le migliori condizioni possibili per entrambe le parti, nell’ottica di continuare la nostra crescita comune nella regione.

    Secondo Ishara Nanayakkara, Vice Presidente di LOLC Group, “Possediamo hotel e investitori, ma crediamo fermamente che il modo migliore per rendere redditizi i nostri asset a lungo termine è affidare la loro gestione a un operatore internazionale forte e indipendente. Siamo molto lieti che una rinomata catena come Barceló Hotel Group ci abbia scelto come partner nella regione. Riteniamo che questa iniziativa congiunta genererà ampi benefici e sinergie per entrambi”.

  • BLACK FRIDAY E CYBER MONDAY: BARCELÓ HOTEL GROUP ANTICIPA IL NATALECON SCONTI FINO AL 60% 

    Il Black Friday e Cyber Monday sono ormai due appuntamenti imprescindibili per tutti coloro che vogliono acquistare i regali di Natale a buon prezzo. Barceló Hotel Group aderisce alla campagna offrendo sconti fino al 60% per viaggiare nel 2020 in alcuni hotel in Messico e nella Repubblica Dominicana. La campagna includerà anche sconti fino al 55% per gli hotel in Costa Rica e fino al 40% per gli hotel a Cuba, in Spagna e in Europa. L’offerta sarà disponibile per prenotazioni effettuate dal 25 novembre al 4 dicembre.

    Se si vuole regalare un viaggio o pianificare vacanze e city break del 2020, è possibile visitare il sito wwww.barcelo.com e lasciare spazio all’immaginazione: pianificare un viaggio nella splendida Riviera Maya in Messico per l’apertura del Barceló Maya Riviera, prenontare al bellissimo Dukes The Palm, a Royal Hideaway Hotel, in occasione di EXPO Dubai 2020; programmare soggiorni nelle capitali europee come Lisbona, Praga o Budapest o in città di grande fascino come Marrakech o Istanbul, tra le tante.

  • Piante aliene invasive: giornata di approfondimento a Bergamo

    In Italia sono presenti più di 3000 specie aliene, di cui oltre il 15% invasive. Negli ultimi 30 anni il numero delle specie aliene nel nostro Paese è aumentato del 96%. Piante e animali alloctoni invasivi possono causare l’estinzione delle specie autoctone, alterando la composizione delle specie presenti in una certa area, portando alla degradazione totale degli habitat che occupano o modificando le dinamiche di erosione del suolo.

    Questo fenomeno rappresenta una delle maggiori minacce globali alla biodiversità, con un impatto economico e sociale sempre più rilevante: nella sola Unione Europea si stima che gli impatti causati da queste specie determinino perdite superiori ai 12 miliardi di euro.

    La diffusione incontrollata riguarda in particolare le piante aliene, specie esotiche che si naturalizzano nel nostro territorio dopo essere arrivate con i sistemi più disparati, attraverso la compravendita nei vivai di piante ornamentali che poi disseminano ovunque, casualmente con il trasporto delle merci o nelle valige dei viaggiatori, accidentalmente come semi trasportati nei residui di terra delle scarpe da trekking, tra le granaglie usate in agricoltura e molto altro ancora.

    I loro effetti possono essere disastrosi quando le specie autoctone vengono sopraffatte o quando sono ostacolate nella crescita, come accade in presenza di ailanto, buddleia, paulonia, ambrosia ecc., al punto che la Commissione Europea ha provveduto a stilare liste ufficiali delle specie aliene invasive di rilevanza unionale con il divieto di utilizzo, vendita e movimentazione di queste specie.

    Per limitare l’introduzione di nuove specie vegetali invasive e contrastare la diffusione di quelle presenti “è essenziale aumentare la consapevolezza di tutti i settori della società, dai più piccoli, con attività e laboratori di educazione ambientale, ai professionisti, pubbliche amministrazioni e a tutti coloro che sono coinvolti direttamente o indirettamente nell’utilizzo di specie animali e vegetali alieni potenzialmente invasivi” sostiene la dott.ssa Alessandra Caddeo, del team di lavoro per progetto europeo Life ASAP per l’Università degli studi di Cagliari. A tale scopo l’Ateneo cagliaritano, l’Orto Botanico di Bergamo e la Rete Orti Botanici della Lombardia organizzano una giornata a tema dal titolo “Specie aliene invasive: regolamento europeo e codici di condotta tra informazione, commercio e gestione”, Venerdì 22 Novembre 2019, dalle ore 9:15 alle ore 16:00 presso la Sala Curò e Sala Viscontea dell’Orto Botanico di Bergamo in Piazza Cittadella.

    L’Università di Cagliari, infatti, è partner del progetto europeo Life ASAP (Alien Species Awareness Program, LIFE15 GIE/IT/001039), progetto di formazione, informazione e comunicazione sulle specie aliene invasive e ha scelto Bergamo come uno dei luoghi target in cui comunicare i risultati del progetto e incidere sul fenomeno.

     

    La città di Bergamo vede grandi flussi di turisti e di merci grazie alla presenza dell’aeroporto, fenomeno che riguarda anche gli organismi vegetali che involontariamente, in violazione delle leggi o in maniera del tutto involontaria, sono trasportati da un continente all’altro. Qui è attivo un presidio integrato all’Aeroporto stesso, ma sono attivi anche i Carabinieri Forestali e la Regione Lombardia che nell’incontro del 22 novembre presenteranno un secondo progetto europeo, LIFE GESTIRE 2020 che ha punti di contatto con ASAP.

    “Le norme non bastano a fermare l’arrivo delle specie aliene invasive: è necessario l’aiuto di tutti. È fondamentale incoraggiare l’adozione di buone pratiche e di comportamenti responsabili di tipo volontario” afferma il Dott. Gianluca Iiriti, del gruppo di lavoro Life ASAP.

    Per tale motivo l’incontro di Bergamo è aperto alla partecipazione di chiunque sia coinvolto dal tema, dai professionisti del verde ai cittadini, dai progettisti ai committenti interessati ad approfondire un tema delicato, a conoscere le recenti modifiche normative materia e i principi fondamentali dei codici di condotta. La partecipazione è libera e gratuita.

    Per informazioni sulle specie aliene invasive: www.lifeasap.eu

     

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    Il programma prevede i seguenti interventi:

    10:00 Esotiche ed antropocene, un’introduzione ai lavori –  Gabriele Rinaldi, Orto Botanico di Bergamo

    10:10 Il progetto Life ASAP e le normative vigenti sulle specie aliene invasive – Lucilla Carnevali, ISPRA.

    10:30 Codici di condotta e buone pratiche per la gestione della flora aliena invasiva nelle attività degli Orti Botanici e del florovivaismo – Gianluca Iiriti, Orto Botanico dell’Università degli Studi di Cagliari.

    10:50 Formazione, comunicazione e sensibilizzazione nell’ambito del Progetto Life ASAP (Alien Species Awareness Program) – Alessandra Caddeo – Università degli Studi di Cagliari.

    11:30 La strategia di Regione Lombardia – Il progetto LIFE IP GESTIRE 2020 dal generale al particolare – Il presidio integrato all’Aeroporto di Bergamo – Anna Rampa ed Elisabetta Rossi – Regione Lombardia, Paolo Colombo – Carabinieri Forestali.

    12:00 Discussione

    POMERIGGIO (Sala Viscontea dell’Orto Botanico) ORE 14:00 Workshop

    14:00 Liste nere e codici di condotta europei sul verde ornamentale – specie da eradicare, specie alternative esotiche e alternative autoctone, il portale della Flora d’Italia. Riconoscere ed intervenire (gruppi di lavoro) – Gianluca Iriti, Lucilla Carnevali, Alessandra Caddeo, Gabriele Rinaldi

    15:00 Specie invasive in ambito naturale, esperienza, buone pratiche, successi ed insuccessi – Sessione plenaria.

  • Educazione, rispetto, parità: giornata di approfondimento sulle differenze e gli stereotipi di genere

    Sabato 23 novembre
    ore 9.30-16
    Università degli Studi di Bergamo, Piazzale sant’Agostino 2

    Il fenomeno della violenza contro le donne o violenza di genere sta assumendo negli ultimi anni dimensioni sempre più allarmanti: per affrontare questa vera e propria emergenza contemporanea, occorre mettere in campo un approccio multi-strategico, entro il quale riveste un ruolo di primaria importanza l’attività di prevenzione che deve necessariamente affrontare i pregiudizi legati ai ruoli maschili e femminili e promuovere una cultura delle pari opportunità.

    Di tutto questo si parlerà sabato 23 novembre, in una giornata di approfondimento – organizzata dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, in partnership con l’Associazione Aiuto Donna Uscire dalla Violenza Onlus – sul tema delle differenze e degli stereotipi di genere.

    “Il nostro obiettivo – spiega Roberta Di Pasquale, docente del Dipartimento e coordinatrice dell’evento – è divulgare ad un pubblico eterogeneo strumenti riflessivo-operativi per decodificare e decostruire gli stereotipi di genere e, quindi, per educare alla parità ed al rispetto tra uomini e donne nella vita familiare, sociale, e lavorativa.”

    “Anche come centro Antiviolenza – dichiara la presidente Oliana Maccarini – sentiamo l’esigenza di combattere il fenomeno, non solo intervenendo a posteriori – fornendo un sostegno alle donne vittime di violenza – ma anche avviando un’indispensabile attività di prevenzione. Dobbiamo intervenire prima, affinché nessuna donna sia più vittima, e quindi agire già dall’infanzia per diffondere la cultura del rispetto”.

    L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione al corpo docente, ai genitori, agli studenti ed alle studentesse, agli operatori, alle operatrici, ai volontari ed alle volontarie dei servizi sociali, educativi, di ascolto e dei Centri Anti Violenza.

    Al mattino sono previsti contributi volti ad inquadrare il tema delle differenze e degli stereotipi di genere in alcuni degli ambiti più rilevanti dell’esperienza individuale e collettiva. Nel pomeriggio verranno proposte attività laboratoriali in piccolo gruppo, finalizzate al coinvolgimento diretto dei partecipanti sui temi affrontati durante la sessione del mattino.

    L’evento è organizzato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Urbano.

  • Come pulire una friggitrice industriale

    La friggitrice è una delle attrezzature più utilizzate nei bar e nei ristoranti. Puoi prolungare la vita di una friggitrice adoperando una corretta manutenzione: parte di questa manutenzione è la sua regolare pulizia.

    Oltre a prolungarne la durata nel tempo, una friggitrice pulita sarà più efficiente, e dunque consumerà meno elettricità.

    Di seguito includiamo una piccola guida su come pulire la friggitrice . Questa informazione è molto utile per coloro che sono responsabili di tale lavoro presso i ristoranti, nonché per i proprietari di bar che ovviamente vogliono che il loro investimento in attrezzature duri il più a lungo possibile.

    La durata di esercizio di una friggitrice può essere dunque prolungata nel tempo pulendola regolarmente e filtrando l’olio quotidianamente. Qualcosa da ricordare sicuramente è che le istruzioni del produttore devono sempre essere seguite alla lettera.

    Suggerimenti per preriscaldare la friggitrice

    • Prestare attenzione ai tempi di preriscaldamento specificati dal produttore.
    • Il preriscaldamento dell’olio più lungo del necessario non solo degraderà l’olio, ma comporterà anche una spesa maggiore per l’elettricità.
    • Il preriscaldamento dell’olio a temperature più elevate non renderà la friggitrice pronta per la sua funzione prima, in quanto potrebbe surriscaldare la friggitrice.

    Pulizia e manutenzione della friggitrice

    Seguire i passaggi seguenti per tenere sempre pronta la friggitrice :

    • Spegni la friggitrice e lascia raffreddare completamente l’olio.
    • Rimuovi i cestelli e l’olio dalla friggitrice.
    • Conserva l’olio che desideri riutilizzare
    • Pulisci i resti di cibo e tutti i tipi di sporco dalla friggitrice. Potrebbe essere necessario raschiare un pò per rimuovere tutti i detriti attaccati alle pareti della friggitrice.
    • Rimuovere eventuali sedimenti dalla friggitrice. È importante sapere che l’olio deve essere filtrato quotidianamente o il più frequentemente possibile. Se si consente ai sedimenti di accumularsi sul fondo della friggitrice, ciò comporterà un maggiore dispendio di elettricità.
    • Pulire la friggitrice con una miscela di acqua calda e detersivo per piatti.
    • Pulire la presa dell’olio con una miscela di acqua pulita fresca e mezza tazza di aceto.
    • Risciacquare abbondantemente con acqua pulita fino a rimuovere tutte le tracce di  aceto.
    • Asciugare con un panno pulito. Non asciugare mai la friggitrice accendendola per asciugarla con il calore.
    • Pulire l’esterno della friggitrice con un prodotto sgrassante come Super 100 Golden
    • Controlla le temperature con un termometro per verificare la calibrazione della friggitrice.
  • Gattoni Rubinetteria per il Pestana CR7 Hotel di Lisbona

    La cromoterapia sinonimo di stile ed affidabilità made in Italy ha trovato posto all’interno dell’albergo che porta la firma di Cristiano Ronaldo.

    Gattoni Rubinetteria è un brand di tendenza, che sa farsi notare anche nel mondo dello spettacolo. Nel frizzante contesto del Pestana CR7 Hotel di Lisbona, nato dalla recente collaborazione tra il rinomato Pestana Hotel Group e il bomber Cristiano Ronaldo, è stato inserito, infatti, uno dei prodotti più estrosi proposti dall’azienda di Alzo di Pella: il soffione cromoterapico a parete in acciaio inox.

    Funzionale e rilassante, è molto più di un semplice accessorio per doccia, tanto da essere stato scelto per fare la differenza nelle sale da bagno di una suite dagli arredi modaioli e tecnologici, in pieno stile CR7.

    La presenza di un articolo firmato Gattoni Rubinetteria all’interno del lifestyle hotel più attraente di Lisbona, nel quale si può assaporare il fascino dell’atmosfera di un palazzo storico beneficiando delle comodità digitali di un ambiente urbano del nuovo millennio, rappresenta, sicuramente, un ottimo riconoscimento nei confronti di un marchio in continua crescita, in Italia e nel mondo.

    www.gattonirubinetteria.com

  • L’artista delle donne Matteo Fieno omaggia Belen Frau, amministratore delegato di Ikea Italia

    L’artista Matteo Fieno ha recentemente voluto omaggiare con una sua opera pittorica Belen Frau, amministratore delegato di Ikea Italia, che ricopre questa prestigiosa carica con successo dal 2015 ed è considerata una delle figure femminili di punta del grande colosso mondiale dell’arredamento. Con questo dono simbolico Fieno ha voluto dimostrare la sua stima e la sua ammirazione verso questa donna di valore, che si è fatta strada con determinazione, intraprendenza e meritocrazia e ha raggiunto una posizione di rilievo indiscussa nel panorama internazionale. La consegna del quadro è avvenuta in data 8 Novembre 2019, nel contesto della storica Fondazione Mirafiore di Fontanafredda, che ha inaugurato la decima stagione annuale del suo calendario di eventi con la presenza d’eccezione della Frau, protagonista di una stimolante e coinvolgente conferenza in stile lectio magistralis dal titolo emblematico “Siamo fatti per cambiare”.

    Fieno nel suo rievocare la figura muliebre e nell’infoderle intensa enfasi celebrativa, è come un poeta dell’universo femminile che lo decanta e lo esalta proprio attraverso i suoi versi aulici. Alla stessa stregua Matteo usando la forza e l’energia delle sue raffigurazioni che sprigionano una potente carica di virtuosa e ammaliante seduzione, compone una metafora poetica di profondo significato e traccia un componimento pittorico che trasporta con sé un tripudio di sentimenti e amplifica a tutto tondo la sublimazione assoluta del senso di essere donna ed esistere in quanto tale con piena consapevolezza del proprio ruolo.

  • Gruppo Bracca lancia «MUST», l’acqua che parla ai giovani

    È fashion è cool, è trendy e, soprattutto, è attenta all’ambiente. Gruppo Acque Minerali Bracca, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, lancia MUST, la nuova acqua espressione moderna del buongusto. Con uno stile unico, elegante e di tendenza, arriva negli ambienti più esclusivi e raffinati garantendo freschezza, sicurezza, qualità della materia prima.

    MUST si caratterizza per essere un prodotto pensato appositamente per un pubblico giovane e grintoso, attento al glamour, ma anche ai valori di sostenibilità e responsabilità sociale. È un prodotto esclusivo dal design minimal e affusolato ad esaltare la limpidezza dell’acqua nelle sue declinazioni, rosa per la naturale e azzurra per la frizzante. Il tutto, con una caratteristica fondamentale: è riciclabile al 100%.

    Tutte le bottiglie del Gruppo Bracca, inclusa la nuovissima MUST, sono totalmente riciclabili, sempre più leggere e al tempo stesso sicure.

    «I contenitori in PET garantiscono sicurezza, stabilità e protezione della materia prima rientrando a pieno titolo nel’economia circolare e per questo bisogna continuare a sensibilizzare maggiormente i consumatori sulle buone pratiche di riciclo dei materiali plastici. Le bottiglie di plastica in PET sono riclabili al 100%, questo significa che, attraverso il corretto smaltimento, ogni bottiglia può dar vita ad altre bottiglie e tanti altri oggetti. Esattamente ciò che in Bracca facciamo da tempo. – dichiara Luca Bordogna, amministratore delegato del Gruppo BraccaUn impegno che rinnoviamo ed estendiamo ulteriormente anche con l’ultima arrivata: MUST. Un’acqua pura, salutare e al passo con i tempi. Naturalmente buona nella sostanza, ma più accattivante nella forma. Per conquistare anche i più giovani, diventando portavoce e promotrice di una sostenibilità ambientale che diventa, giorno dopo giorno, sempre più “un must”».

    MUST infatti è un’acqua proveniente dalla Nuova Fonte Bracca e imbottigliata nel rispetto di tutte le procedure che consentono di mantenere inalterate le qualità di una risorsa primaria che nasce pura e che va preservata tale.

  • Massimo Caramia artista del marmo

    L’eleganza del classicismo figurativo reso moderno e attuale, la competenza strumentale acquisita, la precisione ricercata della lavorazione mai improvvisata, ma anche la semplicità essenziale e la genuina spontaneità espressiva sono componenti che caratterizzano e identificano in modo qualificante Massimo Caramia artista del marmo. Le immagini e le forme riprodotte definiscono un legame con il quotidiano e la dimensione del reale, ma al contempo consentono allo spettatore una vivace versatilità interpretativa e una fantasiosa libertà di lettura e comprensione dei contenuti insiti nella narrazione. La sperimentazione tecnica gli consente di muoversi e spaziare su più fronti stilistici dando vita ad un proprio percorso di ricerca non convenzionale e inedita. Caramia dimostra un talento e un estro innato che gli permette di ottenere sempre un equilibrio armonioso di insieme. È un’arte scultorea in cui entra in primo piano anche la componente onirica e fantastica. E così i sogni prendono forma tattile e le idee diventano materia visibile.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Dinamismo ed eclettismo contraddistinguono una personalità forte e vitale e sono aspetti indispensabili di grande sostegno nel suo cammino di artista del marmo. Massimo mostra un certo gusto per la manipolazione della materia e l’utilizzo di combinazioni particolari che accorpa con estrema naturalezza offrendo soluzioni e combinazioni dall’intenso potere iconico ed evocativo. Ciò che colpisce e attira nei suoi lavori è la capacità di dare vita a visioni dove domina una proiezione plastica e una resa scenica ottimale. Nella corposa produzione nascono e prendono vita pensieri, emozioni e sentimenti puri e incontaminati. Massimo apre allo spettatore orizzonti spaziali stimolanti e canalizza verso suggestioni visive di profondo approccio sensoriale e percettivo. La bellezza sobria e pacata delle composizioni marmoree avvalora la valenza sostanziale. Il fare arte non è mai concepito come esibizionismo individualista ed esercizio stilistico fine a se stesso, ma bensì come momento di condivisione sinergica per raggiungere l’animo dello spettatore e instaurare un dialogo aperto e intimo. Il disegno rifugge volutamente dalla perfezione descrittiva fotografica e si accosta ad una formula di stilizzazione dai contorni astratti volendo fare risaltare la natura intrinseca e la luce interna dell’orchestrazione strutturale, lasciando emergere e trapelare un’introspezione psicologica che fluisce e si espande a tutto tondo, coinvolgendo chi guarda in un’attenta analisi concettuale. La sua arte racchiude le multiformi sfaccettature dell’animo umano e le sintetizza con una riflessione che va oltre la prospettiva estetica. Il lavoro certosino diventa il mezzo con cui massimo penetra attivamente dentro il marmo e compone e scrive quanto gli trasmette il pathos e la volontà creativa in una combinazione di conscio e inconscio, di pensiero e azione, di razionale e passionale“.

  • Nuova brand identity per Volonline

    Una forma stilizzata, ispirata a Hokusai e alla sua “Grande Onda di Kanagawa”, per trasmettere forza, potenza e innovazione, ma anche un simbolo inclusivo, in grado di abbracciare le diverse anime di un’azienda in costante evoluzione, che in pochi anni ha scritto una delle pagine più belle della storia recente del turismo: Volonline da oggi cambia volto, e lo fa con un nuovo marchio e con il restyling del sito internet.

    Il nuovo logo e il nuovo sito di Volonline

    Concepito per rappresentare un’evoluzione del precedente, il nuovo marchio inserisce due novità assolute: un simbolo accanto al logotipo e un pay-off ufficiale. Ed è proprio il simbolo a catturare immediatamente lo sguardo: la “V” iniziale diventa un elemento a sé stante, che rimanda, anche cromaticamente, al mare e alle onde, per esprimere il carattere libero e lo spirito innovativo dell’Operatore. Parallelamente, compare per la prima volta il pay-off “human travel experience”, che trasmette l’anima profonda del prodotto Volonline: soluzioni di viaggio tailor made che offrono esperienze personalizzate e autentiche, lontane dai cliché e, proprio per questo, decisamente appaganti. Anche il colore cambia: la tonalità è più scura ed elegante, proprio come il Blu di Prussia che troneggia nelle opere di Hokusai.

    Il commento di Luca Adami, CMO Volonline

    Nessuna novità sul fronte del naming, come spiega Luca Adami, CMO: “Siamo un tour operator totalmente b2b, operiamo in buona parte anche offline (human travel experience) e vendiamo pacchetti e servizi turistici, non solo voli. Abbiamo però riscontrato un interessante attaccamento al brand da parte di partner e clienti e un tale senso di appartenenza da parte del nostro staff che abbiamo deciso di non lavorare sul nome Volonline”. A ciò si aggiunge che il brand sta facendo parlare di sé anche fuori dai confini del turismo: secondo l’ultima indagine condotta dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza (ITQF), ad esempio, su un campione di oltre 10.000 imprese italiane Volonline si classifica al 75° posto per tasso di incremento nel triennio 2015/2018, primo tour operator in graduatoria.

    Anticipato da una campagna teaser che ha ottenuto migliaia di condivisioni sui social tra gli agenti di viaggi e gli operatori del settore, il nuovo marchio di Volonline si accompagna alla pubblicazione del restyling del sito internet.

    Dominato da splendide immagini riferite alle destinazioni di punta del tour operator, il portale instaura un dialogo virtuale con il suo utente, invitandolo a scoprire le numerose “human travel experience” in serbo per lui attraverso molteplici percorsi di navigazione: si può partire dalla destinazione preferita, navigare tra le offerte speciali, oppure lasciarsi influenzare dalle “idee” selezionando il tipo di esperienza desiderata, la stagione dell’anno e la tipologia di itinerario preferiti, per ottenere una serie di proposte personalizzate. Una volta scelta la soluzione più adatta, la funzione “Trova Agenzia” permette di localizzare velocemente il punto vendita più vicino dove “trasformare il sogno in realtà”.

    Tanti anche i contenuti riservati al trade: oltre all’area ad accesso condizionato che permette di raggiungere il gestionale pratiche e i self booking tool Volonclick (anch’esso completamente rivisto) e Volonclick Pro, il sito mette a disposizione degli operatori tutta la documentazione necessaria per finalizzare la compravendita di pacchetti turistici e servizi collegati, aggiornata secondo le prescrizioni della normativa.

    “Questa operazione di restyling dell’immagine – conclude Adami – è propedeutica allo sviluppo di nuovi brand che vedranno la luce nel prossimo anno e che ci permetteranno di connotare in modo ancora più immediato le diverse anime del prodotto Volonline. L’obiettivo è di continuare a crescere puntando proprio sul rapporto con i partner che hanno deciso e decideranno di cavalcare la nostra onda!”

  • Gomme invernali e catene da neve: nel Lazio circa 268.000 automobilisti non le usano

    Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti laziali rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, nel Lazio nell’ultimo anno circa 268.000 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

    Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

    Come si sono comportati invece gli automobilisti laziali che si sono adeguati alla norma? A differenza di altre aree del Paese, nel Lazio non vi è una netta preferenza e gli automobilisti virtuosi della regione si sono suddivisi equamente tra coloro che hanno montato gomme invernali, chi ha preferito i pneumatici quattro stagioni e chi, invece, ha scelto di trasportare catene da neve.

    Obbligatorie o no?

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti laziali rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, l’80% ha risposto affermativamente. 

    Andando però a indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 30% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (31%) o solo quando si viaggia in montagna (20%). Vi è addirittura un 6% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.



    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • Congresso AHA Philadelphia: L’Acido Bempedoico riduce significativamente il colesterolo

    Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA i risultati due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III che hanno arruolato più di 3.600 pazienti

    L’acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. Daiichi Sankyo ha presentato al Congresso AHA, in corso a Philadelphia, due analisi combinate di dati provenienti da 4 trial di Fase III che hanno arruolato più di 3.600 pazienti. L’Acido Bempedoico, un inibitore orale dell’adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, è attualmente in fase di valutazione regolatoria da parte dell’EMA e dell’FDA.

    Philadelphia, 18 novembre 2019 – L’acido bempedoico, in aggiunta a terapie ipolipemizzanti di background, riduce significativamente il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico. È quanto emerge da due analisi combinate di quattro trial clinici di Fase III sull’acido bempedoico che hanno coinvolto un totale di oltre 3.600 pazienti, e sono state presentate da Daiichi Sankyo all’American Heart Association (AHA) Scientific Sessions in corso a Philadelphia.

    Una delle analisi ha mostrato che l’acido bempedoico ha ridotto l’emoglobina A1c (HbA1c) dello 0.19% rispetto al placebo in pazienti diabetici trattati per 12 settimane. L’HbA1 è un parametro di valutazione standard del controllo glicemico, usato nella gestione del diabete. L’analisi ha inoltre dimostrato che i pazienti trattati con acido bempedoico hanno sperimentato un numero minore di nuovi casi di diabete così come di episodi di iperglicemia, rispetto a quelli trattati con placebo. L’analisi combinata suggerisce che l’acido bempedoico non ha un impatto negativo sul controllo glicemico in pazienti con e senza diabete, se aggiunto a una terapia ipolipemizzante stabile di background.

    “Molti pazienti ad alto o altissimo rischio di ipercolesterolemia combattono anche per mantenere sotto controllo i valori glicemici, siano essi soggetti già affetti da diabete o a rischio di svilupparlo. Il colesterolo elevato e la glicemia elevata sono entrambi fattori di rischio importanti per malattie cardiovascolari ed eventi quali infarto e ictus. – Ha dichiarato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa – Ci sono evidenze che dimostrano che alcuni trattamenti ipolipemizzanti possano aumentare il rischio di diabete, quindi è incoraggiante per noi osservare che l’acido bempedoico, in aggiunta a terapie preesistenti, riduce il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico.”

    Un’altra analisi ha dimostrato che in tutti e quattro gli studi di fase III, l’acido bempedoico riduce significativamente il colesterolo a bassa densità (C-LDL) nei pazienti con ipercolesterolemia, se aggiunto ad una terapia con statine alla massima dose tollerata. Nei soggetti trattati con terapia di background, l’acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 18% rispetto al placebo. Nei soggetti non trattati con terapia di background, l’acido bempedoico ha ridotto il C-LDL del 25% rispetto al placebo.

    L’acido bempedoico è in fase di sviluppo come trattamento addizionale in monosomministrazione giornaliera per quelle persone con ipercolesterolemia che non riescono a raggiungere i loro target di C-LDL e restano all’alto rischio di eventi cardiovascolari come infarto o ictus, nonostante assumano terapie ipolipemizzanti orali ottimizzate.
    La richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio dell’acido bempedoico, è attualmente sottoposta a valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA).

    Acido Bempedoico
    L’acido bempedoico è un inibitore orale dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo. Utilizzato in monosomministrazione giornaliera, è destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

    L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, complementare a quella di altre terapie ipolipemizzanti come le statine. Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha una ridotta potenzialità di indurre gli effetti collaterali a carico dell’apparato muscolare associati all’uso delle statine, e determina una riduzione ulteriore del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.
    Con l’acido bempedoico si è osservata una riduzione della proteina C-reattiva ad alta sensibilità, un marker chiave dell’infiammazione associata a malattia cardiovascolare.

    L’acido bempedoico in monoterapia (180 mg) e l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e della Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’area economica europea e in Svizzera. Le decisioni in merito all’approvazione sono attese per la prima metà del 2020.

    FonteDaiichi Sankyo Italia

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

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  • Gomme invernali e catene da neve: in Emilia-Romagna circa 35.500 automobilisti non le usano

    Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti emiliano romagnoli rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Emilia-Romagna nell’ultimo anno circa 35.500 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

    Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

    Come si sono comportati invece gli automobilisti virtuosi dell’Emilia-Romagna? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di montare gomme invernali; nella regione lo ha fatto circa il 42% di chi si è adeguato alla norma. Al secondo posto si trovano i pneumatici quattro stagione, scelti da quasi 1 automobilista su 3 mentre il restante 22% ha optato per le catene da neve.

    Obbligatorie o no?

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti dell’Emilia-Romagna rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, il 96% ha risposto affermativamente. 

    Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 35% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (56%) o solo quando si viaggia in montagna (11%). Vi è addirittura un 4% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

     

    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • Come stabilire il successo delle grandi manifestazioni nel territorio nazionale?

    Operazioni di marketing, budget ed aspettative. Chiunque lavori nel settore dell’organizzazione di eventi conosce bene i possibili elementi che possono ostacolare la buona riuscita di una manifestazione. Il primo obiettivo è sempre comunque quello di definire degli obiettivi specifici, realistici e misurabili. La prima domanda è quindi la seguente: “Quante persone mi aspetto che visiteranno la manifestazione?”.

    Per tutte le aziende che operano nel settore dell’organizzazione di fiere, manifestazioni, eventi è di vitale importanza capire tempestivamente se queste aspettative stanno per essere realizzate anche quando la manifestazione è in corso e se il flusso degli accessi all’evento è da considerarsi soddisfacente o no.

    Per ottenere questi dati, in modo esatto ed in tempo reale, c’è un prodotto dell’azienda ZSE di Assago (MI) che risponde esattamente a questo bisogno. Stiamo parlando del sistema di conteggio Cloud GateCounter di ZSE.
    ZSE è un’azienda fondata nel 1988 ed è altamente specializzata in soluzioni tecnologiche per la gestione ed il monitoraggio degli accessi. Per gli organizzatori di eventi e per tutti colori che si occupano di marketing all’interno di fiere e manifestazioni avere l’accesso al GateCounter di ZSE può fare davvero la differenza. Perché?
    Grazie a questo sistema di conteggio Cloud è possibile:

    • avere statistiche di affluenza e presenze (in manifestazioni e fiere) minuto per minuto;
    • identificare il flusso di entrata ed uscita;

    GateCounter è un sistema di conteggio che si interfaccia con tutti i varchi in entrata ed in uscita presenti nelle manifestazioni. I varchi hanno un sistema a fotocellule che identificano i passaggi in entrambi sensi, le informazioni raccolte dal varco vengono inviate al server cloud che tratta i dati e li rende fruibili al fine di stilare statistiche e fornire informazioni precise ed in tempo reale. Le informazioni vengono raccolte ogni dieci secondi e sono la fonte principale per capire l’andamento dell’affluenza in qualsiasi fiera o manifestazione provvista di varchi in entrata ed uscita con fotocellule.

    GateCounter di ZSE è pienamente in regola con tutte le normative sulla privacy, inoltre i dati elaborati possono anche essere visualizzati anche da smartphone oltre che da PC o tablet.
    LuccaComics e il Salone del Gusto di Torino sono solo due esempi di eventi di interesse nazionale che hanno utilizzato questo sistema per avere dati precisi sull’affluenza.

    Per avere maggiori informazioni vi segnaliamo la Home Page del sito web dell’azienda ZSE: https://zse.it/. Da qui potrete prendere visione di tutta la proposta di prodotti dedicati alla gestione e monitoraggio delle presenze forniti da ZSE.

  • L’Università degli Studi di Bergamo rinnova il patto con il territorio per studiare all’estero

    L’orizzonte di 15 studenti dell’Università degli studi di Bergamo si amplia grazie ad altrettante borse di studio finanziate da 10 aziende dell’Alta Valseriana, guidate da Lions Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore per un valore totale di 50mila euro.

    Dopo la positiva esperienza dello scorso anno accademico, si rinnova il progetto “Accrescere il Valore dei Giovani”. Lions Club Città di Clusone e Valle Seriana Superiore, Comelit Group Spa, Lamiflex Spa, Scame Spa, Parre Spa, Lamiflex Spa, Officine Meccaniche Ponte Nossa Srl, Sinergia Srl, a cui si sono aggiunte quest’anno Lame Moreschi srl, LM Engraving srl, hanno donato all’ateneo orobico oltre 50.000 euro. L’obiettivo del progetto è dare l’opportunità a più ragazzi possibile di arricchire il proprio curriculum con un periodo di studio negli atenei stranieri, sia europei che extra-continentali. 15 studenti, di 9 diversi corsi di laurea, studieranno in Cina, Corea, Estonia, Finlandia, Germania, Polonia, Spagna e Svezia. Tra loro, undici sono già partiti: dieci per il primo semestre e uno per l’intera annualità. Altri quattro andranno all’estero nel secondo semestre.

    «Gli ottimi risultati dell’anno scorso ci portano a rinnovare il progetto “Accrescere il valore dei giovani” – dichiara il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini -. Voglio ringraziare tutte le realtà che hanno fatto squadra con noi per raggiungere questo risultato. I fondi messi a disposizione vanno a supporto del viaggio che assicuriamo agli studenti verso la scoperta dei propri talenti, verso la conoscenza e la condivisione del sapere in altri Paesi del mondo. Grazie alle aziende del territorio e al Lions Club di Clusone è possibile sostenere in modo decisivo i ragazzi che prendono parte ai percorsi Erasmus+ e ExtraUe. Investire nell’internazionalizzazione è uno degli obiettivi principali dell’Ateneo, oltre ad essere un valore che rende la nostra offerta fortemente competitiva».

    «Il mondo globalizzato propone sfide importanti e complesse ed è fondamentale poter contare su una rete per coltivare una classe dirigente all’altezza – aggiunge la Responsabile del Servizio Orientamento e Programmi Internazionali Elena GottiInvestire sui nostri giovani, come hanno fatto le aziende coinvolte nel progetto e Lions Club di Clusone e Valle Seriana Superiore vincolando la somma data a favore dei nostri studenti provenienti dal territorio, è un modo intelligente di assicurarsi un futuro di sviluppo».

    «Le aree di montagna pongono difficoltà non facili da affrontare ai residenti e agli imprenditori. Il nostro, insieme alle sette importanti aziende della Valle Seriana, è un investimento per il territorio – commenta il vicepresidente del Lions Club Domenico AndreolettiPuntiamo sulle esperienze e le capacità professionali che gli studenti potranno acquisire e reinvestire in Valle Seriana in futuro».

  • Miami meets Milano al TG2: una scommessa vinta per i talenti italiani

    Puntata speciale per Spoleto Arte quella di oggi, martedì 19 novembre. La rubrica Costumi & società del TG2 ha infatti dato largo spazio al tema del talento artistico italiano. Presente all’appello un’ampia panoramica che ha dato risalto alla mostra che a breve si terrà in Ocean Drive, la Miami meets Milano. Dal 4 all’8 dicembre, presso il Victor Hotel di Miami Beach l’esposizione porterà infatti agli occhi di un pubblico internazionale una rosa di artisti contemporanei.

    Miami meets Milano

    Si dice orgoglioso il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. Afferma così: «Il talento italiano deve emergere, soprattutto questi straordinari artisti che abbiamo in Italia, che creano con molta fantasia, passione e dedizione. Loro devono venire fuori». Un’impresa divenuta possibile anche con la rassegna Miami meets Milano, appuntamento irrinunciabile che da anni si svolge durante la fiera d’arte più importante del mondo, Art Basel. Lo scopo principale dell’esposizione è quello di promuovere quella che è la forza latente dell’arte italiana per lanciarla sul mercato mondiale dandole in questo modo il giusto palcoscenico per esprimersi. E per farlo nel migliore dei modi è presente il contributo di numerose personalità del mondo istituzionale, della cultura e dello spettacolo. Tra questi nomi figurano infatti il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il Direttore Generale del Ministero, il Console generale d’Italia, il Presidente della Regione Lombardia, il Sindaco di Milano, il Sindaco di Miami, Roberto Villa di Casa della Fotografia e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia. A completare il tutto, il catalogo Editoriale Giorgio Mondadori.

    La mostra verrà inaugurata alle 18 di mercoledì 4 dicembre (ora locale) e porterà, oltre alle opere di più di cinquanta artisti contemporanei, anche quelle di alcuni storicizzati, tra cui: Afro, Alighiero Boetti, Antonio Canova, Eugenio Carmi, Gino De Dominicis, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Marco Lodola e Pier Paolo Pasolini.

    Per info è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Foreste italiane: dieci miti da sfatare

    Giornata nazionale degli Alberi
    Per la Giornata nazionale degli Alberi, che si celebra in tutta Italia giovedì 21 novembre,
    FSC Italia ha messo alla prova dei fatti le credenze più diffuse in tema di alberi e boschi. Con qualche sorpresa.


    I boschi italiani stanno sparendo”, “Dalle foreste si ricava solo carta e legno”, “I boschi di tutti”. Quante volte sui media o sui social network leggiamo affermazioni di questo tipo? In realtà, quanto sono vere e quanto ne sappiamo davvero, come cittadini, sulla situazione delle foreste italiane e quanto anche noi a volte siamo vittime di informazioni superficiali e imprecise che mistificano poi gli interventi necessari? FSC Italia, rappresentate per il nostro Paese della ONG internazionale che da 25 anni si occupa di promuovere la gestione forestale responsabile, ha messo alla prova le credenze più diffuse, sfatando dieci miti consolidati.   

    1- I boschi italiani stanno scomparendo
    Falso: i boschi italiani sono in continua espansione. Dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi, la superficie forestale italiana è triplicata. Se negli anni venti erano censiti in Italia circa 4 milioni di ettari di boschi, oggi se ne contano più di 11 milioni. Solo nell’ultimo decennio la superficie forestale italiana è aumentata del 5,8%, pari a circa 77 mila campi da calcio (Fonte: Crea), (ri)prendendosi gli spazi abbandonati delle nostre colline e montagne.

    2- Bosco significa solo legname
    Falso: il legname è solo uno dei tanti servizi e prodotti forniti dai boschi. Alberi e piante ci offrono infatti protezione del suolo dall’erosione e dal dissesto idrogeologico, regolazione del ciclo dell’acqua, fissazione del carbonio, habitat per la biodiversità e infine spazi per attività sportive, educative, terapeutiche e ricreative. L’insieme di tutti questi prodotti e servizi prende il nome di servizi naturali o ecosistemici.

    3- I boschi italiani sono tutti naturali
    Falso: i boschi italiani sono il risultato dell’azione dell’uomo. L’88% di queste aree è al giorno d’oggi antropizzata e di origine seminaturale (Fonte: Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio). I paesaggi forestali italiani, infatti, sono stati modellati dall’uomo nel corso dei secoli e si ritrovano semplificati nella struttura e nella composizione di specie.

    4- I boschi non vanno toccati
    Falso: una buona gestione dei boschi permette di valorizzarne i prodotti e servizi senza comprometterne le funzionalità. Certo, i boschi non hanno bisogno dell’uomo, ma siamo invece noi ad avere bisogno dei boschi e la gestione attiva è l’unico strumento capace di mitigare gli effetti derivanti dai cambiamenti climatici, dall’instabilità idrogeologica, dagli incendi, dalla diffusione di patogeni e di specie invasive.

    5- Chi pianta è buono, chi taglia è cattivo
    Falso: tagliare un albero non è di per sé un crimine, se fatto secondo piani di gestione responsabile. Quando il taglio viene effettuato da operatori specializzati e secondo una pianificazione ben precisa, applichiamo un approccio di selvicoltura naturalistica, ossia un sistema dove gli alberi vengono tagliati in modo selettivo, mirando ad imitare le dinamiche naturali del bosco e favorendo la rinnovazione naturale delle specie.

    6- Più legno e carta vuol dire meno boschi
    Falso: il legno è il materiale di origine biologica, rinnovabile e riciclabile, più importante a disposizione dell’uomo sulla terra. Possiamo quindi usarlo in maniera sostenibile, ad esempio tagliando le piante seguendo i ritmi naturali di rigenerazione del bosco. L’impiego del legno sostituisce poi l’uso di materiali derivanti da fonti fossili inquinanti come la plastica. Se certificato FSC®, garantisce infine la gestione responsabile della foresta di origine.

    7- I boschi italiani sono di tutti
    Falso: il 63% (Fonte: Agenzia europea per l’Ambiente) dei boschi italiani risulta di proprietà privata, individuale o familiare. Il restante 34% dei boschi è invece di proprietà pubblica, molto spesso di organi territoriali come i Comuni. Solo il 3% dei boschi italiani non ha proprietario o esso risulta sconosciuto.

    8- Il fuoco è nemico dei boschi
    Parzialmente falso: il fuoco è in realtà un elemento che ha un preciso ruolo negli ecosistemi forestali, in particolare quelli mediterranei. Tuttavia, gli incendi di origine naturale (ad esempio quelli causati dai fulmini) in Italia sono molto rari. Il vero nemico dei boschi è in realtà l’abbandono dei terreni e la negligenza dell’uomo che, sommati ai cambiamenti climatici, portano ad un aumento degli incendi e della loro capacità distruttiva.

    9- Le nostre foreste non valgono nulla
    Falso: il valore economico prodotto dalle foreste italiane è di 450 euro per ettaro all’anno (Fonte: Rapporto The Economics of Ecosystems & Biodiversity), pari a 85 euro per cittadino. Dobbiamo tenere presente che il bosco protegge le nostre case dall’erosione del suolo e dalle alluvioni, ci assicura acqua pulita e produce l’ossigeno che respiriamo: tutto questo fa una bella differenza nel nostro portafoglio – e nella nostra vita.

    10- Quindi va tutto bene?
    Purtroppo no: la situazione italiana è lontana dal principio della gestione forestale sostenibile. I boschi ricoprono ormai circa il 40% del territorio italiano (Fonte: RAF Italia), ma ne utilizziamo solo una minima parte: questo abbandono è un’occasione mancata di sviluppo che ci porta ad essere tra i principali importatori di legname in Europa, oltre ad esporci a rischi sempre maggiori a causa del dissesto idrogeologico e degli incendi.

  • Salvatore Navarra: PFE S.p.A. rinnova la partnership con Orlandina Basket

    Entrambi i vertici di PFE S.p.A. e di Orlandina Basket si sono mostrati entusiasti per la rinnovata partnership che proseguirà anche per questo terzo anno. Secondo Salvatore Navarra, alla guida dell’azienda di Cleaning e Facility Management, tra gli obiettivi resta il sostegno del settore giovanile e dell’Orlandina Basket Academy.

    PFE Spa

    Salvatore Navarra: PFE S.p.A. e la collaborazione con l’Orlandina Basket

    Si tratta di un’intesa che prosegue da ormai tre anni tra PFE S.p.A., azienda leader in Europa nel settore del Cleaning e del Facility Management, e Orlandina Basket. “Per noi, che siamo presenti ed operiamo nei mercati nazionali ed esteri, abbinare il nostro brand a quello dell’Orlandina Basket rappresenta quell’Orgoglio Siciliano che quest’anno è anche l’hashtag valoriale della stagione e di cui anche voi avete issato una bandiera con i tanti anni di stagioni sportive disputate tra la serie A e la serie A2, che danno lustro alla Sicilia in Italia e nel mondo”: questo il commento di Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A. Da sempre l’azienda è attenta al mondo dello sport e dei giovani attraverso iniziative di responsabilità sociale. La partnership renderà l’impianto sportivo dell’Orlandina Basket, il PalaFantozzi, ancora più accogliente ed efficiente. Il percorso iniziato tre anni fa con il club è sempre più “consolidato e produttivo”. Secondo Salvatore Navarra infatti, lo spirito della collaborazione resta immutato e “orientato al sostegno delle attività del settore giovanile dell’Orlandina Basket Academy. Crediamo molto nella missione che ognuno di noi deve compiere nel proprio territorio per la diffusione dei valori sani e nobili tra i più giovani come solo lo sport può aiutarci a fare”.

    PFE S.p.A.: i servizi offerti dall’impresa guidata da Salvatore Navarra

    Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A., è una figura chiave all’interno del management aziendale, in particolare per quanto concerne i temi dello sviluppo e dell’innovazione. I principali servizi dell’azienda di Cleaning e Facility Management interessano l’ambito pubblico e privato nei settori sanitario, civile ed industriale. Leader a livello europeo nel suo settore, PFE S.p.A. fa parte del progetto ELITE della Borsa Italiana, programma internazionale del London Stock Exchange Group nato dalla collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende virtuose e caratterizzate da una solida strategia di crescita. Con oltre 5 mila dipendenti, PFE S.p.A. utilizza il metodo di lavoro brevettato “Clever Job”. Questo metodo contraddistingue le attività dell’azienda. Salvatore Navarra è Vicepresidente dal 2016 all’interno dell’Assemblea Generale dell’EFCI (Europe Cleaning and Facility Services Industry), oltre ad essere “President Elect” per il prossimo triennio: diventerà Presidente a partire dal 2022.