Autore: Ragdoll

  • Tutto sul Ragdoll, “gigante buono” del mondo dei gatti

    Stai pensando di adottare un gatto?

    Scegli un Ragdoll! I gatti di questa razza sono un vero capolavoro di bellezza, bontà e amorevolezza.

    Assolutamente non aggressivi, rappresentano la compagnia ideale per ogni persona e per ogni famiglia, anche in presenza di altri pelosi.

    Per le sue eccezionali doti di pazienza, mansuetudine ed empatia, il Ragdoll instaura subito un buon rapporto tanto con gli esseri umani che con gli animali.

    Indole delicata e straordinariamente affettuosa, si lega al padrone con una commovente devozione, seguendolo ovunque e soffrendo terribilmente per la sua assenza.

    Fra le braccia del suo compagno di vita, il Ragdoll si abbandona totalmente e con fiducia: da qui il suo nome, che letteralmente significa “bambola di pezza”.

    La sua giornata tipo? Quella passata in braccio, o ai piedi del letto, fra coccole e parole dolci.

    Con un Ragdoll è praticamente impossibile sentirsi soli! La sua compagnia risulta “curativa”, soprattutto per le persone anziane, ammalate, emotivamente fragili o molto sole: non a caso, questa razza viene impiegata spesso nella pet therapy.

    Coccolone e presente, silenzioso e discreto; ma anche giocherellone non appena si presenta l’opportunità.

    Il Ragdoll è un amico perfetto per i bambini perché non è aggressivo e perché partecipa volentieri ai loro giochi.

    E’ importante, però, raccomandare ai piccoli di casa di non abusare mai della sua pazienza. Il Ragdoll, infatti, è buono, ma anche molto permaloso: se si sente maltrattato, preso in giro, trascurato o rimproverato si intristisce e si chiude in sé stesso.

    Per lo stesso motivo è molto importante non lasciarlo mai solo per troppo tempo. Se viaggi, puoi tranquillamente portarlo con te: il suo spirito di adattamento gli consentirà di affrontare bene ogni situazione e, cosa molto importante, non dovrete separarvi.

    Attenzione alla sua incolumità: il processo di selezione della razza, infatti, ha eliminato dal Ragdoll alcune peculiarità “da felino”, come la diffidenza, il senso del pericolo e la capacità di cadere in piedi.

    Tocca ai suoi umani, quindi, predisporre intorno a lui un ambiente sicuro e privo di rischi. Fisicamente, il Ragdoll è un gatto di incomparabile bellezza: grande e massiccio, vanta un manto lungo e morbido e profondi occhi blu.

    Nonostante l’aspetto vaporoso, il suo pelo non richiede cure impegnative; il corpo, robusto e resistente, necessita solo di un po’ di attenzione nella dieta per evitare il sovrappeso.

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  • Tu e il tuo micio, piccola guida alla vacanza serena

    Finalmente arrivano le tanto desiderate vacanze: per te e per il tuo gatto sarà un’occasione preziosa per condividere momenti bellissimi di coccole e relax.

    Attenzione, però: per non permettere a fastidiosi imprevisti di rovinare tutto, è bene organizzare la partenza nei minimi dettagli, soprattutto in merito a tre aspetti fondamentali: il bagaglio, i documenti e i mezzi di trasporto.

    Esattamente come la tua, anche la “sua” valigia è importantissima: oggetti di uso quotidiano come la cuccia, le ciotole, la spazzola, i giochini e la copertina preferita sono essenziali per farlo sentire a suo agio in ogni situazione.

    Senza dimenticare i prodotti alimentari e di igiene: la lettiera, le salviettine detergenti, l’antiparassitario, lo shampoo e una buona scorta dei soliti crocchini e del cibo umido che ama di più. 

    Per quanto riguarda i documenti, ricorda che il libretto delle vaccinazioni dovrà accompagnare il tuo micio ovunque, sia in Italia che all’estero, per attestare che sia in regola con le vaccinazioni di base e con l’impianto del microchip.

    All’estero dovrete munirvi anche del Passaporto Europeo per Animali da Compagnia, rilasciato dalla ASL; in  alcuni paesi possono rendersi indispensabili anche una o più profilassi facoltative (come l’antirabbica).

    Qualche giorno prima della partenza, quindi, porta il tuo piccolo amico in ambulatorio per una visita di controllo e per provvedere alle eventuali vaccinazioni mancanti.

    Il veterinario potrà anche prescrivere al tuo micio un farmaco contro i  malesseri da viaggio.

    Quale mezzo sceglierete?

    In qualsiasi caso, il peloso dovrà viaggiare ben chiuso nel suo trasportino. In auto, fai attenzione che resti sempre all’ombra e rinfrescagli spesso il pelo per evitare colpi di calore.

    Se invece viaggiate in treno, aereo o nave, prendi visione del regolamento in merito al trasporto degli animali domestici: ogni compagnia, infatti, segue in tal senso direttive proprie.

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  • Gatto, come nutrirlo correttamente ad ogni età

    Per il tuo gatto, l’alimentazione non ha solo una funzione saziante: svolge soprattutto un delicato ruolo di supporto che influenza il benessere dell’intero organismo.

    Dalla dieta, infatti, il tuo piccolo amico trae tutti i nutrienti che gli servono per una crescita armoniosa e un mantenimento ottimale.

    Ma quali prerogative deve avere l’alimentazione del tuo micio per essere davvero benefica? Nei primi due mesi di vita, ci pensa esclusivamente mamma gatta: il suo latte, infatti, rappresenta per il gattino un sostegno nutrizionale completo, poichè è molto nutriente e ricco di anticorpi.

    Dopo i due mesi, il gattino entra nella fase dello svezzamento e può essere nutrito con cibi solidi.

    La sua alimentazione deve proseguire l’azione del latte materno e assecondare al meglio il processo di crescita, fornendo in primo luogo un intenso tenore di proteine e aminoacidi per lo sviluppo di un tessuto muscolare forte, elastico ed efficiente.

    Indispensabili sono anche i sali minerali: fosforo e calcio per il sistema osteoarticolare, potassio e ferro per l’apparato cardiocircolatorio.

    Le vitamine (A, C, gruppo B) sono fondamentali per una vista acuta, per un sistema immunitario robusto e per la massima efficienza delle funzioni cognitive.

    Gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6, invece, proteggono la cute e aiutano il manto a crescere sano, soffice e folto. Tutti questi nutrienti sono presenti nella carne, fonte proteica perfettamente compatibile con l’anatomia dei felini.

    A tutte le età, quindi, la carne sarà quindi l’ingrediente di base della nutrizione del tuo gatto.

    Per una dieta ancor più completa e funzionale, il potere nutritivo della carne andrà associato ad una fonte di carboidrati leggera e ben tollerata come il riso e le patate e ad alcuni ingredienti vegetali (ortaggi, frutta, erbe officinali) in grado di incrementare la quota vitaminica e di fornire le fibre e i fermenti prebiotici per la salute e l’efficienza delle funzioni digestive.

    Terminato il processo di crescita (intorno ai 12 mesi di vita) il gatto entra nell’età adulta: il suo corpo richiede apporti più ridotti di proteine, minerali e carboidrati.

    I dosaggi di questi nutrienti vanno quindi ridimensionati, mentre aumenta il fabbisogno di vitamine e antiossidanti a protezione del sistema immunitario e della giovinezza cellulare.

    Intensa dovrà restare la quota di acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6, principi attivi benefici per il cuore, il metabolismo e il benessere cutaneo.

    Per preservare l’integrità del tessuto articolare e scongiurare l’insorgenza dei disturbi tipici dell’età avanzata (artrosi, artrite) sarà utile integrare la dieta del micio con la glucosamina e il solfato di condroitina.

    Articolo scritto da Silmarilions di Maria Federica Guagnano. Via Olimpia, 9 – 00040 Rocca Priora (RM)

  • Il gatto Ragdoll e gli anziani, intesa perfetta

    Il Ragdoll è un gatto dall’indole eccezionalmente buona, amorevole e tranquilla. Questo carattere “pacioso” lo rende il compagno perfetto di tutte le persone sole, emotivamente fragili e bisognose di affetto.

    Non a caso, la pet therapy si avvale sempre più spesso di questa razza felina per curare vari tipi di disagio psicologico, soprattutto quello dovuto a traumi e carenze affettive.

    Tra le persone che possono trarre beneficio dalla sua compagnia, gli anziani occupano sicuramente un posto di rilievo.

    Negli ultimi anni, infatti, il problema della “solitudine dell’anziano” ha acquisito una risonanza sempre maggiore a motivo delle sue tante (e spesso gravi) implicazioni.

    Nella terza età, la persona può ritrovarsi infatti improvvisamente sola e senza scopi: il lavoro, che prima assorbiva gran parte della sua giornata, ora viene a mancare lasciando un profondo senso di vuoto e di inutilità.

    Anche quando gli interessi non mancano, può mancare qualcuno con cui condividerli: i figli, gli amici, i parenti, lo stesso coniuge possono per svariati motivi essere assenti o distanti.

    Un piccolo amico peloso può colmare queste carenze, illuminando la vita e dandole nuovo valore.

    Molto più del cane, il gatto Ragdoll è particolarmente adatto agli anziani, perché unisce all’amorevolezza e alla dedizione tipica del “migliore amico dell’uomo” la proverbiale autosufficienza dei felini.

    Silenzioso, mansueto e assolutamente non aggressivo, il Ragdoll si fida totalmente del suo umano e trascorre la sua esistenza in completa simbiosi con lui.

    E’ un gatto che ama gli ambienti tranquilli, ma che detesta la solitudine e la soffre in modo patologico.

    La sua giornata ideale è quella passata accanto al padrone, condividendo ogni attimo fra coccole, parole dolci e sguardi innamorati.

    Molto intelligente, impara e ubbidisce con prontezza, tanto è il suo desiderio di compiacere la sua “dolce metà” umana.

    Scegli quindi un Ragdoll per te o per una persona anziana che ti è cara: con un amico così accanto, chiunque può ritrovare la gioia di vivere e la forza interiore che solo un amore puro e incondizionato è in grado di dare.

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  • Cura del gatto, le malattie più comuni

    La struttura anatomica del gatto, come quella di tutti i felini, è particolarmente resistente a batteri, sbalzi climatici e condizioni ambientali avverse.

    Tuttavia, alcuni particolari ceppi virali possono aggredire il suo organismo causando infezioni estremamente gravi, alcune delle quali sono, ancora oggi, praticamente incurabili: parliamo, in particolare, di malattie mortali e altamente contagiose quali la rinotracheite, la gastroenterite virale e la calicivirosi.

    Contro queste malattie esiste un’unica difesa: il vaccino. La profilassi contro queste tre patologie infettive è obbligatoria per tutti i gatti a partire dai due mesi di vita; altre malattie incurabili che possono essere evitate con un adeguato iter vaccinale (facoltativo) sono la rabbia, la peritonite infettiva felina (FIP) e la leucemia felina (FeLV).

    Tutte le altre patologie, che possono scaturire da infezioni virali o da alterazioni delle normali funzioni vitali, sono attualmente curabili in modo risolutivo, a condizione che vengano trattate in modo appropriato e che vengano diagnosticate in tempo.

    La prima condizione è facile da ottenere: basta evitare il “fai da te” e affidare il micio alle cure di un veterinario esperto e competente.

    Per quanto riguarda la diagnosi, spesso essa viene effettuata quando la problematica è in stadio ormai avanzato: ciò accade perché il gatto non esterna il suo disagio in modo evidente se non quando la sofferenza ha raggiunto livelli eccessivi.

    Per questo, il più delle volte ci si accorge del problema solo tardivamente.

    Esistono comunque dei sintomi particolari che possono segnalare la presenza di un disturbo: dimagrimento eccessivo, prurito insistente (spesso in un solo punto del corpo), ferite da grattamento, lacrimazione, scolo nasale, zoppia, sete eccessiva, gonfiore addominale, minzione difficoltosa (o, al contrario, troppo frequente), vomito, diarrea, stipsi, perdita di pelo, inappetenza, sovrappeso, stanchezza cronica, comportamento aggressivo, irrequietezza.

    Ognuna di queste manifestazioni non è riconducibile ad una malattia ben precisa: patologie anche molto diverse fra loro, infatti, hanno spesso una sintomatologia comune.

    Per questo, ogni volta che noti nel tuo gatto un comportamento anomalo o un sintomo fisico “sospetto”, non esitare a contattare il veterinario.

    Visite ed esami mirati potranno approfondire la situazione e rivelare la reale natura del problema, consentendo di applicare le terapie più efficaci.

    Tra i principali disturbi del gatto ci sono, in particolare, le malattie che colpiscono l’apparato respiratorio (raffreddore, coriza, asma, laringite), le coliti e le infiammazioni intestinali, le parassitosi (vermi, tenie, toxoplasmosi), le otoacariasi (acari delle orecchie), le dermatiti, la clamidiosi, le affezioni urinarie (struviti, cistiti), i problemi renali (calcoli, insufficienza), le patologie osteoarticolari, le cronicità legate al metabolismo (obesità, diabete), le malattie degli occhi (congiuntiviti, glaucomi), le cardiopatie e la FIV (una sindrome da immunodeficienza simile all’HIV umana).

    In tutti questi casi, il veterinario potrà anche suggerirti dei piani alimentari dietetici da associare alle terapie farmacologiche.

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  • In viaggio con il tuo gatto Ragdoll, quello che devi sapere

    Parti con il tuo Ragdoll? Ottima scelta! Condividere anche i giorni di vacanza renderà il vostro rapporto ancor più stretto e profondo.

    Il gatto Ragdoll può essere tranquillamente definito “il compagno di viaggio ideale”, poiché unisce al proverbiale spirito di adattamento dei felini la docilità di un vero e proprio innamorato, disposto a tutto pur di stare accanto al suo amico del cuore.

    Il tuo Ragdoll, quindi, ti seguirà ovunque con pazienza e amorevolezza, a casa come in vacanza.

    Per affrontare il vostro viaggio insieme in tutta serenità e sicurezza, però, è importante non trascurare alcuni semplici ma fondamentali accorgimenti:

    – preparatevi adeguatamente alla partenza.

    Per il soggiorno, scegli una struttura alberghiera che accetti cani e gatti; se la trasferta avviene in treno, nave o aereo, prendi visione delle normative sul trasporto degli animali d’affezione, tenendo presente che ogni compagnia segue un proprio regolamento. Porta il micio dal veterinario per farlo visitare e per controllare che sia in regola con tutte le vaccinazioni obbligatorie.

    Qualora lo ritenesse opportuno, il veterinario potrà prescrivere al tuo peloso un farmaco contro il mal di mare, d’auto, d’aria o di treno;

    – il bagaglio.

    Pensa a tutto ciò che il tuo Ragdoll usa quotidianamente e preparagli un piccolo corredo da viaggio.

    Non dovranno mancare le ciotole, i prodotti per la pulizia e per la toeletta, l’antiparassitario, i fermenti lattici, la cassettina igienica, la lettiera, qualche copertina, una cuccia imbottita o un cuscino, i suoi giochini preferiti.

    Porta con te anche una buona scorta del solito cibo: alcune marche potrebbero non essere reperibili nella località di destinazione. Non dimenticare il libretto delle vaccinazioni e, in caso di viaggio all’estero, anche il Passaporto Europeo (chiedi alla tua ASL di competenza);

    – in viaggio.

    Fai partire il tuo Ragdoll a stomaco vuoto, così da evitare il rischio di vomito o diarrea.

    Qualsiasi sia il mezzo di trasporto scelto, il micio dovrà viaggiare ben chiuso nel suo trasportino in un luogo riparato dal sole e dalle correnti d’aria.

    Metti uno o più tappetini igienici sul fondo del trasportino e, quando possibile, consenti al tuo piccolo amico di usare la lettiera.

    Mantieni il suo corpo fresco e idratato inumidendogli spesso il pelo e facendogli bere piccole quantità di acqua. Parlagli spesso con dolcezza per fargli sentire la tua presenza;

    – il soggiorno.

    Il Ragdoll è un gatto con scarso senso del pericolo, quindi accertati che i suoi nuovi spazi siano privi di rischi per la sua incolumità.

    Attenzione anche alla climatizzazione: una temperatura troppo alta o troppo bassa potrebbe nuocergli, esponendolo all’insorgenza di fastidiosi raffreddori e altre affezioni.

    Non trascurarlo e non lasciarlo mai solo; quando devi allontanarti, fallo per un breve arco di tempo e, al tuo ritorno, colma il tuo tesoro di coccole e attenzioni.

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  • Otoacariasi del gatto, cos’è e come curarla

    Gli acari dell’orecchio (otoacariasi) rappresentano un problema molto comune nei gatti. Questi piccoli parassiti infestano con più frequenza i gatti randagi, ma possono colpire anche i soggetti che vivono esclusivamente in casa.

    Le loro popolazioni, infatti, sono molto numerose e si spostano agevolmente da un ospite all’altro, transitando su luoghi e oggetti: ciò ne favorisce al massimo la diffusione, rendendo l’otoacariasi estremamente contagiosa.

    Anche se le probabilità di contagio aumentano nei luoghi con scarsa igiene o con molta promiscuità (strade, cortili, colonie feline, gattili, canili e perfino pensioni), basta anche un contatto occasionale o indiretto perché l’animale venga infettato.

    Questa condizione non interessa l’uomo: può trasmettersi solo fra gli animali domestici (gatti, cani e furetti).

    Nel condotto uditivo del gatto, l’acaro (Otodectes Cynotis) trova il suo habitat ideale: una volta stanziato, si ciba dei residui cutanei, delle secrezioni e delle cellule morte, riproducendosi in modo incontrollato e formando un gran numero di colonie.

    Da un canale uditivo all’altro, il passo è breve: per questo, di solito, l’infezione colpisce entrambe le orecchie. Come riconoscerla?

    L’insetto in questione è invisibile ad occhio nudo: la sua presenza può essere rilevata solo da strumentazioni specifiche e da esami accurati.

    Se quindi si sospetta un’otoacariasi, è fondamentale contattare immediatamente il veterinario: un intervento tempestivo, infatti, può scongiurare gravi complicanze in grado di danneggiare l’udito e di causare al gatto inutili sofferenze.

    No anche alle cure fai da te: l’unico modo per debellare l’acaro consiste in una terapia mirata a base di antibiotici e antiparassitari molto specifici, che solo il veterinario è in grado di prescrivere con le modalità, le dosi e i tempi più corretti.

    Ma come si manifesta l’otoacariasi? Il primo sintomo che è possibile notare è il prurito: il gatto si gratta insistentemente l’orecchio per alleviare il fastidio insopportabile prodotto dai morsi degli acari. Altro segnale inequivocabile è l’aspetto delle orecchie.

    In condizioni normali, il padiglione auricolare del gatto è pulito, inodore e di color rosa chiaro; in presenza di acari appare invece arrossato, tumefatto, con sovrabbondanza di cerume nerastro e maleodorante.

    All’esterno, la cute presenta spesso ferite e croste, con tracce di sangue e pus. Se noti quindi questa sintomatologia, rivolgiti subito al veterinario.

    Periodicamente, per prevenire la comparsa (o la ricomparsa) del problema, controlla spesso le orecchie del tuo micio e cura con meticolosità l’igiene degli spazi domestici, lavando e disinfettando frequentemente le cucce, le coperte, le spazzole, i tappeti e i tessili d’arredamento che possono costituire un veicolo per gli acari.

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  • Microchip e Anagrafe per il gatto, come procedere

    Da qualche anno, il microchip e l’iscrizione all’Anagrafe sono procedure obbligatorie per tutti i cani.

    E per i gatti?

    Il gatto deve essere necessariamente microchippato solo ai fini del rilascio del Passaporto Europeo; in tutti gli altri casi, la legge italiana non prevede alcun obbligo.

    Il microchip e la registrazione all’Anagrafe Felina, però, rappresentano una misura precauzionale altamente consigliata, in particolare per i gatti che frequentano, abitualmente o saltuariamente, gli spazi esterni.

    Quando si consente ad un gatto di uscire, infatti, aumentano i rischi di smarrimento e furto: in questi casi, il microchip è il sistema più semplice ed efficace per ritrovarlo.

    Questo piccolo dispositivo è una capsula in vetro biocompatibile di minuscole dimensioni che viene inserita sotto la cute del gatto, solitamente nella zona fra le scapole oppure ad un lato del collo.

    L’impianto del microchip è una prestazione veterinaria a pagamento; dura pochi istanti e non provoca al gatto alcun fastidio, tanto da poter essere effettuato senza anestesia.

    Una volta inserito, il microchip resta inerte e non emette segnali o vibrazioni finché non viene attivato da un apposito lettore per l’accesso al codice univoco di 15 cifre.

    Tale codice, contenente i dati identificativi del micio e del suo proprietario, viene riportato su una scheda personale registrata nella banca dati dell’Anagrafe.

    Questa scheda, compilata a cura del veterinario che aderisce all’iniziativa (l’elenco dei nominativi è consultabile sul sito ufficiale dell’Anagrafe), reca tutti i riferimenti segnaletici dell’animale, i dati anagrafici del proprietario e, appunto, il codice del microchip.

    Così quando il gatto viene smarrito è sufficiente recarsi da uno qualsiasi dei veterinari aderenti per segnalare lo smarrimento in banca dati.

    Chiunque ritrovi il gatto dovrà semplicemente rivolgersi ad un veterinario dell’Anagrafe: a quest’ultimo, infatti, basterà sottoporre il gatto alla lettura del microchip per effettuare il riconoscimento e mettersi in contatto con il proprietario.

    E’ essenziale, a tal proposito, che i dati sulla scheda siano sempre perfettamente validi: qualsiasi eventuale variazione (residenza, indirizzo, numero di telefono, cambio di proprietario) vanno comunicati tempestivamente al veterinario aderente per il necessario aggiornamento della scheda.

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  • Come far convivere più gatti in armonia. La dolcezza del gatto Ragdoll

    Avere più gatti in casa è possibile? Assolutamente si, e senza alcun problema di convivenza.

    Basta rispettare alcuni semplici accorgimenti nella fase più delicata, ovvero quella iniziale.

    Istintivamente, la prima reazione di un gatto domestico all’arrivo di un suo simile è quasi sempre ostile.

    Il nuovo arrivato viene trattato con repulsione e aggressività: la sua presenza, infatti, porta con sé odori sconosciuti che “invadono” il territorio in modo improvviso e sgradito.

    Spetterà al proprietario il compito di favorire la socializzazione rispettando pazientemente i tempi di ognuno e vigilando costantemente per evitare incidenti.

    L’approccio graduale è in tal senso la carta vincente: nei primi giorni, i gatti vivranno separati, utilizzando ambienti e accessori diversi.

    Poi, piano piano, si creeranno occasioni di incontro nei momenti più piacevoli della giornata, come quelli della pappa e del gioco.

    Socievolezza del gatto Ragdoll

    Se almeno uno dei due mici è un Ragdoll, la procedura di inserimento potrebbe semplificarsi di molto: i gatti di questa razza, infatti, sono noti per la loro bontà e la loro straordinaria socievolezza.

    Amici amorevoli di adulti e bambini, i gatti Ragdoll convivono volentieri sia con i cani che con i gatti, indipendentemente dall’età e dalla razza.

    Nel caso in cui il “padrone di casa” sia il Ragdoll, l’accettazione del nuovo gatto sarà molto più rapida e “indolore” di quanto non accada con altre razze; se invece è proprio lui il micio da inserire, le cose saranno comunque più facili in virtù della sua pazienza e della sua totale mancanza di aggressività.

    Una regola da tenere sempre ben presente in tutti i casi riguarda la particolare sensibilità del Ragdoll: questo gatto, infatti, è capace di donarsi completamente ai “suoi” umani, quindi attenzione a non trascurarlo mai, anche se il nuovo micio è un cucciolo o appare palesemente spaesato.

    Dividere equamente le coccole fra i due compagni felini, sia nei primi giorni che nelle fasi successive, aiuterà a scongiurare gelosie e malumori.

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  • Gatto, quando vaccinarlo e quali sono le procedure

    Il vaccino serve ad immunizzare il tuo gatto nei confronti delle principali malattie infettive.

    E’ una procedura veterinaria di fondamentale importanza, dalla quale non è possibile prescindere se si vuole garantire al proprio amico a quattro zampe la migliore qualità della vita: un gatto non vaccinato, infatti, è pericolosamente esposto a patogeni contro i quali non esistono rimedi eccetto la prevenzione.

    Le infezioni di cui sono responsabili possono causare invalidità permanenti o intaccare seriamente vari organi, rendendo l’organismo fragile ed estremamente cagionevole; più spesso, però, portano ad un rapido decesso tra atroci sofferenze.

    Vaccinare il tuo gatto, quindi, è un gesto indispensabile per prenderti cura della sua salute in modo concreto ed efficace.

    I vaccini per gatti si distinguono in due categorie: obbligatori (o vaccini di base) e non obbligatori (o vaccini facoltativi).

    Fanno parte del primo gruppo i vaccini della trivalente, ovvero rinotracheite (herpes virus), calicivirosi (calici virus) e gastroenterite virale (panleucopenia).

    Questa profilassi di base protegge dalle infezioni più diffuse e contagiose, ragion per cui i relativi vaccini devono essere obbligatoriamente somministrati a tutti i gatti, anche a quelli che, vivendo sempre in casa, hanno ridotte opportunità di contatto con altri felini.

    Nelle situazioni di elevata promiscuità e in altri casi particolari, il veterinario potrà decidere di aggiungere a queste procedure anche i vaccini facoltativi, come l’antirabbica o la leucemia felina (FeLV).

    L’età ideale per vaccinare il gatto è a partire dalle 8-12 settimane: prima, il suo organismo è immunizzato dal latte materno, che gli garantisce la protezione più completa ed efficace grazie ad una straordinaria ricchezza di anticorpi.

    Il vaccino è in grado di espletare la stessa azione immunizzante, a condizione, però, che i richiami annuali vengano sempre eseguiti con regolarità.

    Una volta somministrata la vaccinazione, il veterinario ne registrerà l’avvenuta effettuazione sull’apposito libretto, annotando anche la data del successivo richiamo.

    Tale documento attesta che il tuo gatto è in regola con tutte le profilassi di base: ti verrà quindi richiesto ogni volta che porti il tuo amico in viaggio con te.

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  • La nutrizione più salutare per il gatto anziano

    Il gatto diventa “ufficialmente” anziano dopo i sette anni di vita: in questa fase, il ruolo dell’alimentazione diventa ancor più determinante nel mantenimento di una condizione fisica ottimale e nella prevenzione delle malattie.

    In età avanzata, il sistema immunitario del tuo gatto diventa più fragile: necessita quindi di un maggior apporto di vitamine e di antiossidanti per contrastare le infezioni e mantenere la vitalità delle cellule.

    Le vitamine

    Molto utili in tal senso sono la vitamina C, la vitamina E, il selenio e le vitamine del gruppo B: queste ultime incidono positivamente anche sul sistema nervoso e sulle funzioni cognitive.

    I sali minerali (potassio, ferro, fosforo) sono importantissimi per le ossa e il sangue, ma il loro dosaggio deve essere accuratamente bilanciato per non favorire calcoli urinari e disturbi renali.

    Stesso dicasi per le proteine e gli aminoacidi: indispensabili per il cuore, gli organi e i tessuti, questi nutrienti devono essere assunti in quantità moderata per non gravare sulla funzionalità renale.

    Attenzione alla digeribilità: nei felini anziani si apprezza infatti una minore capacità di assimilare gli alimenti. Per questo, la formula ideale deve contenere solo ingredienti dalle spiccate caratteristiche di digeribilità e tollerabilità: carni leggere come il tacchino e il pollo, fonti caloriche delicate come il riso e la patata, frutta e altri vegetali ricchi di fibre.

    La giusta integrazione di fermenti prebiotici aggiunge una preziosa protezione per il colon, agevolando i processi di assorbimento e contrastando le infezioni.

    Acidi grassi

    Gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 sono molto utili per mantenere la cute e il manto in buona salute e controllare i livelli di colesterolo.

    Glucosamina e Solfato di Condroitina

    Nutrienti altamente funzionali come la Glucosamina, il Solfato di Condroitina e la vitamina D3 assicurano il necessario rinforzo al sistema osteoarticolare, preservando al meglio la funzionalità motoria.

    Per essere sicuro di fornire al tuo gatto anziano, in quantità e qualità, tutti questi apporti, orientati su una formula specifica in crocchette; in caso di difficoltà masticatoria, scegli un alimento umido completo, avendo cura di seguire i dosaggi indicati sulla confezione.

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  • Vacanze di Natale con il tuo gatto Ragdoll, quello che devi sapere

    Il periodo natalizio rappresenta una delle migliori occasioni per “staccare la spina” e concedersi un viaggio.

    E se il pensiero di lasciare a casa il tuo gatto Ragdoll ti spinge ad abbandonare l’idea, sappi che non hai bisogno di rinunciare: il tuo micio può venire tranquillamente con te.

    Il Ragdoll, infatti, possiede tutti i requisiti di un ottimo compagno di viaggio.

    Tranquillo, paziente e socievole, ha un grande spirito di adattamento ma, soprattutto, è disposto a tollerare qualsiasi cambiamento pur di stare con te.

    Dal punto di vista fisico, inoltre, non è particolarmente delicato e non richiede precauzioni particolari a parte, naturalmente, i semplici accorgimenti di base da adottare quando si viaggia con il proprio pet.

    Qualche giorno prima della partenza fallo visitare dal veterinario per controllare che la sua salute sia a posto e che il suo organismo sia perfettamente in grado di affrontare la trasferta; se temi l’eventualità di qualche malessere (ansia, mal d’auto, mal di mare, ecc.) considera insieme al veterinario l’opportunità di somministrargli un farmaco apposito.

    Evita di far mangiare il tuo micio nelle ore che precedono immediatamente il viaggio.

    Non dimenticare di portare con te il libretto delle vaccinazioni, che dovrà essere aggiornato con i richiami dei vaccini obbligatori; a questi vaccini, il veterinario potrà suggerirti di aggiungere un trattamento facoltativo qualora la meta del vostro viaggio lo richiedesse (l’antirabbica, ad esempio, è consigliata in alcune zone d’Italia “a rischio” ed è obbligatoria all’estero).

    Se tu e il tuo gatto Ragdoll vi recherete fuori dall’Italia, dovrai munirti anche di passaporto per animali da compagnia (da richiedere all’ASL di competenza).

    Freddo e sbalzi di temperatura possono nuocere al tuo piccolo amico causandogli fastidiose infreddature: durante il viaggio e il soggiorno, fai quindi in modo che sia sempre al caldo e protetto dalle correnti d’aria.

    Non dovranno mai mancare le copertine, da utilizzare anche nel corso nello spostamento per coprire il trasportino e foderarne l’interno.

    Sul fondo del trasportino, sotto la coperta, è consigliabile posizionare una o due traverse igieniche, che si riveleranno molto utili nel caso in cui il micio avesse urgenza di urinare.

    A tal proposito, prevedi quando possibile delle fermate, per consentire al micio di bere e di andare in lettiera.

    Il gatto Ragdoll è noto per la sua indole sensibile e delicata: non fargli mai mancare la tua presenza e il tuo affetto, soprattutto in queste circostanze a lui del tutto insolite.

    Attenzione ai “botti” di Natale e Capodanno: il rumore assordante potrebbe spaventare il tuo gatto o danneggiargli l’udito.

    Chiudi subito porte e finestre e portalo in una stanza dove il baccano è meno percepibile.

    Tienilo in braccio e rassicuralo con carezze e parole dolci. Ricorda: il gatto Ragdoll soffre la solitudine in modo quasi patologico.

    A casa come in viaggio, quindi, non lasciarlo mai solo. Seguendo queste semplici regole, il vostro Natale in vacanza sarà più splendido e indimenticabile che mai.

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  • Svezzamento ed esigenze nutrizionali del gatto

    Nella vita del gatto, lo svezzamento rappresenta il passaggio dal latte materno al cibo solido. Si tratta di una fase molto delicata, che ha inizio verso le quattro settimane di vita e termina generalmente al compimento dei tre mesi.

    Per agevolare questo passaggio nel modo più sereno possibile, scegli un cibo umido specifico per gattini in svezzamento.

    E’ molto importante optare per una formula specifica, in quanto l’alimento in questione dovrà sostituire il latte materno che, ricordiamo, possiede il profilo nutrizionale più ricco e completo.

    In alternativa all’umido si possono tranquillamente usare le crocchette, ammorbidendole con un po’ di acqua o latte.

    Giorno dopo giorno, basta poi diminuire la parte liquida a vantaggio di quella solida, in modo da favorire una transizione graduale.

    E’ possibile che, soprattutto all’inizio, il piccolo si mostri riluttante nei confronti di questo cambiamento: in tal caso è fondamentale non forzarlo, lasciandogli il cibo a disposizione per un po’ di tempo (30 minuti andranno bene) e riportandolo da mamma gatta qualora dovesse rifiutare.

    Mai cercare di imboccarlo o immergergli il musetto nella ciotola: comportamenti come questi sortirebbero solo l’effetto di traumatizzarlo.

    Terminato lo svezzamento, si potrà somministrare al micetto un cibo specifico per gattini fino a 12 mesi: la formula, anche in questo caso, dovrà proseguire l’azione nutriente del latte materno e contenere quindi tutti i nutrienti necessari ad uno sviluppo corretto: calcio e fosforo per le ossa e i denti, vitamine del gruppo B per il sistema nervoso e le difese immunitarie, acidi grassi essenziali per la cute e la funzionalità cardiaca, potassio per il sangue, antiossidanti per la salute delle cellule, vitamina A per la funzione visiva.

    Particolarmente intenso deve essere l’apporto proteico, in modo da fornire il miglior sostegno ai muscoli.

    Allo stesso tempo, questo alimento deve essere leggero e digeribile, in modo da non gravare su un apparato digerente ancora fragile e delicato. Uno degli ingredienti più utilizzati, in tal senso, è la carne di pollo: ricca di proteine e nutrienti funzionali, possiede un’elevata digeribilità che la rende ideale per i gattini.

    Dopo i 12 mesi, il gatto diventa adulto e richiede prevalentemente una nutrizione di mantenimento. Notevole deve restare l’apporto delle vitamine e degli antiossidanti, in modo da assicurare il massimo supporto al sistema immunitario e alla prevenzione dell’invecchiamento cellulare; allo stesso tempo, però, l’organismo richiede un dosaggio più ridotto di sali minerali, proteine e carboidrati, per sostenere al meglio gli organi e i tessuti senza appesantire le vie urinarie e il sistema renale.

    Importantissima, sia nella dieta del gattino che in quella del gatto adulto, è la presenza dei fermenti prebiotici: derivati da alcuni particolari estratti naturali (come quello di cicoria), aiutano la microflora batterica a mantenere la vitalità ottimale, agevolando così i processi digestivi e l’assimilazione delle sostanze nutritive.

  • Un “gigante buono” del mondo felino: il gatto Ragdoll

    Nato verso il 1965 ad opera dell’allevatrice statunitense Ann Baker, il gatto Ragdoll si distingue per eccezionali doti di docilità, bontà e dedizione al padrone.

    Questo gatto possiede, oltre ad una straordinaria bellezza, peculiarità caratteriali e comportamentali che non si ritrovano in nessun’altra razza felina: il rapporto che instaura con il suo umano, ad esempio, è del tutto simile a quello del cane.

    Affettuoso e presente, il gatto Ragdoll si lega strettamente al suo padrone, seguendolo come un’ombra per tutto il giorno e accoccolandosi sulle sue ginocchia alla continua ricerca di carezze; il suo comportamento, però, non è mai invadente, e lo porta ad eclissarsi con discrezione al momento opportuno.

    Dotato di una sensibilità molto elevata, il Ragdoll soffre la solitudine in maniera quasi patologica e si chiude in sé stesso di fronte ai rimproveri e all’indifferenza: quando decidi di adottare questo gatto, quindi, cerca di assicurargli una costante presenza in casa e fai sempre molta attenzione a non offendere i suoi sentimenti.

    Molto giocherellone, il Ragdoll è il gatto ideale per i bambini: la sua mancanza di aggressività lo rende un compagno sicuro e paziente.

    Affinché non accadano incidenti, però, è necessario insegnare ai bimbi a rispettarlo e a non approfittare della sua accondiscendenza.

    Proprio in quanto privo di molte prerogative feline, questo micio va costantemente controllato per evitare che si faccia male: il gatto Ragdoll, infatti, ha un senso del pericolo molto poco sviluppato.

    La sua proverbiale fiducia nell’essere umano lo porta ad abbandonarsi totalmente fra le braccia del padrone: in questo caso, bisogna stare sempre molto attenti a non farlo cadere poiché, a differenza degli altri gatti, non sa girarsi in tempo per atterrare in piedi.

    Di corporatura grande e robusta, il Ragdoll esprime tutta la sua dolcezza in un paio di splendidi occhi blu intenso.

    Il manto, folto e semilungo, è bianco alla nascita per poi assumere lentamente la colorazione finale.

    Tre sono le principali varianti: Mitted (zampe guantate) Colourpoint (manto chiaro ed estremità più scure)e Bicolor (una V bianca rovesciata sul musetto, zampe con guantini bianchi, orecchie e coda più scure).

    Le estremità possono presentare svariate tonalità: Seal (marrone scuro), Cream (color crema), Chocolate (marrone chiaro), Lilac (grigio chiaro), Tabby (striato), Red (rosso- arancio), Blu (grigio-blu).

  • Come insegnare al tuo gatto a fare i bisogni in lettiera

    Se ti stai chiedendo come educare un gatto alla lettiera, probabilmente hai appena adottato un nuovo amico felino che ti darà tanti anni di gioia e di affetto.

    Affinchè la vostra vita insieme possa sempre essere una bellissima avventura, è però necessario conoscere alcuni fondamentali accorgimenti per condividere in modo ottimale lo spazio domestico.

    Il luogo dove il tuo micio potrà fare i suoi bisogni in modo confortevole, tranquillo e discreto riveste, in questo senso, un ruolo estremamente importante.

    La lettiera e la sabbietta

    La vaschetta con l’apposita sabbietta, da scegliere in base alle tue esigenze di igiene e alle preferenze del micio ( agglomerante, non agglomerante, profumata, ecc.) dovrà essere posizionata in un posto appartato e silenzioso, lontana dalle ciotole ma abbastanza vicina alle altre zone abitualmente frequentate dal micio, in modo da essere sempre rapidamente raggiungibile.

    Non appena il tuo nuovo amico farà il suo ingresso in casa, mostrargli la lettiera sarà la prima cosa che dovrai fare.

    Basterà metterlo delicatamente all’interno della vaschetta ed eventualmente grattare col dito sulla sabbietta: questo gesto, abitualmente compiuto dai felini al momento dei bisogni, gli farà capire che quello è il posto “giusto”.

    Se il tuo piccolo amico non recepisce immediatamente il messaggio, non punirlo: un comportamento aggressivo, come sgridarlo o mettergli il muso nei suoi bisogni, non solo può fargli perdere fiducia nei tuoi confronti, ma non lo aiuta a comprendere dove ha sbagliato.

    L’atteggiamento giusto, invece, consiste nel portarlo immediatamente in lettiera ogni volta che lo si vede sporcare nel posto sbagliato; è fondamentale, in questo caso, lavare e disinfettare molto bene, in modo da eliminare ogni traccia di odore che potrebbe indurre il micio a rifare i suoi bisogni nello stesso posto.

    Importanza di una lettiera pulita

    Ricorda sempre che il gatto è un animale molto pulito: una lettiera sporca e maleodorante può spingerlo a liberarsi altrove.

    Rimuovi quotidianamente le deiezioni con l’apposita palettina e, una volta alla settimana, procedi al cambio totale della lettiera, lavando e asciugando bene la vaschetta.

    Attenzione anche al tipo di cassettina: alcuni gatti la preferiscono scoperta, mentre altri si sentono più rassicurati con una struttura coperta.

    In tutti i casi, scegli una cassetta spaziosa per consentire al tuo gatto di muoversi comodamente.

  • Le principali malattie dei gatti, sintomi, cure e prevenzione

    La cura del gatto è essenziale per mantenerlo in salute e farlo vivere a lungo. Una dieta equilibrata può di certo fare molto perché fornendo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per crescere e mantenersi in forma lo aiuta ad avere una sana costituzione, ma purtroppo, anche lui come gli esseri umani può ammalarsi.

    Toxoplasmosi

    Ecco qualche consiglio per prevenire e riconoscere le diverse patologie. Di sicuro la malattia del gatto più conosciuta è la toxoplasmosi soprattutto perché può essere trasmessa anche all’uomo ed è pericolosa per le donne incinte.

    Questa si trasmette al gatto attraverso il consumo di carne cruda, in particolare la carne delle prede come uccelli, topi, scarafaggi. Attraverso queste il gatto ingerisce il protozoo che nella maggior parte dei casi viene espulso con le feci, in caso contrario può provocare i classici sintomi della malattia, come febbre, anoressia, polmonite, convulsioni.

    Purtroppo per la toxoplasmosi non esiste il vaccino, quindi è necessario stare all’erta soprattutto se il cane vive in zone di campagna e di conseguenza può dedicarsi alla caccia. Una volta diagnosticata la patologia, attraverso un esame del sangue, il gatto potrà essere sottoposto alla terapia.

    Leucemia felina, FeLV

    Tra le malattie del gatto il rischio è moderato anche per la leucemia felina, FeLV: si tratta di una malattia infettiva che si trasmette da gatto a gatto e purtroppo la trasmissione è molto facile anche con un gatto in perfette condizioni di salute. Basta bere dalla stessa ciotola per contrarla.

    La leucemia felina colpisce il midollo osseo e porta ad un aumento considerevole dei globuli bianchi prodotti dal gatto, questi ammassandosi formano delle masse tumorali. Purtroppo per la FeLV attualmente non c’è cura, ecco perché è molto importante vaccinare il gatto.

    Deve essere sottolineato che il vaccino non copre il gatto al 100%, ma di sicuro è un ottimo modo per aumentare le probabilità di prevenzione, insieme alla sterilizzazione che evita ferite al gatto durante il periodo dell’accoppiamento.

    FIV

    Molto diffusa nei gatti è anche la FIV, un virus simile all’HIV degli umani. La malattia si trasmette attraverso ferite e morsi, ecco perché la sterilizzazione potrebbe aiutare a prevenirla. Purtroppo questa malattia è incurabile e attualmente non vi è alcun vaccino.

    Gastroenterite virale o panleucopenia

    I gatti manifestano spesso anche i sintomi della gastroenterite virale, o panleucopenia, i sintomi di questa patologia sono diarrea, vomito, inappetenza, febbre alta. Per la prevenzione è possibile vaccinare il gatto, ma nel caso in cui il rischio sia stato sottovalutato e il gatto non è stato vaccinato è bene recarsi subito dal veterinario che provvederà a reidratare il gatto e prescrivere una cura a base di antibiotico.

  • Caratteristiche nutritive delle crocchette per cani e gatti Acana

    Acana è un’azienda leader nella produzione di cibo per animali che si trova in Canada, qui da oltre 25 anni mette le sue conoscenze a disposizione di chi ama gli animali e vuole dare loro sempre il meglio.

    Le crocchette e gli snack Acana

    Le crocchette e gli snack Acana sono pensati per coniugare salute e il piacere di ritrovare i sapori che si troverebbero in natura e sono frutto di un’attenta ricerca volta a far fronte alle esigenze nutrizionali di cani e gatti.

    Questi animali discendono dal lupo e dal gatto africano selvatico che si procuravano cibo cacciando prede animali. Di queste mangiavano tutto e proprio questa diversità tra le varie parti, ad esempio cuore, rene, fegato, cartilagine, carne, dava agli animali il giusto apporto nutrizionale, ad esempio è noto che il fegato è ricco di ferro.

    Le crocchette Acana richiamano tali principi, hanno un alto contenuto di contenuto di carne e pesce e soprattutto rispettano le proporzioni delle varie componenti. Tra i tanti prodotti disponibili sul Pet Shop Store di alimentianimalionline.it vi sono gli alimenti per cani e gatti di Acana.

    Alimenti biologicamente appropriati

    Proprio per questo si parla di alimenti biologicamente appropriati. Le materie prime d’altronde arrivano da allevamenti selezionati e sono vari: c’è carne di manzo, bisonte, maiale, pollo, tacchino, anatra e pesce, come aringa, alici, scorfano, tutti provenienti da pesca eco-sostenibile.

    Gli alimenti sono preparati nelle cucine Acana e sono cotti al vapore per conservare proprietà nutrizionali e gusto.

    Le linee cane e gatto di crocchette Acana contengono diversi prodotti. Questo consente di far fronte a esigenze specifiche degli animali.

    Ad esempio per i cani di una certa età o che hanno problemi digestivi, può essere consigliato il consumo delle crocchette della linea Acana Singles che contiene un numero limitato di ingredienti e una sola fonte proteica, ad esempio solo agnello.

    Tale linea è perfetta per i cani che hanno una particolare sensibilità alimentare e prevede crocchette Acana ad agnello, anatra, maiale, sardine.

    Per i cuccioli e per gli animali che fanno molta attività fisica vi sono prodotti specifici. In alcuni casi le crocchette Acana vengono inoltre addizionate con vitamine, sali minerali e altri elementi che possono aiutare cani e gatti ad avere il giusto apporto nutrizionale.

    Il risultato è un cibo sano, in grado di rispettare la natura di cani e gatti, gustoso e che proprio per questo renderà felici gli amici a quattro zampe.

  • L’insufficienza renale nel gatto, cause, sintomi e rimedi

    Prendendo in considerazione le diverse patologie che possono colpire i gatti, è l’insufficienza renale cronica a rappresentare il primo fattore di morte per i mici domestici.

    Tale patologia viene normalmente associata ai gatti anziani; tuttavia, le statistiche evidenziano come i felini possano esserne soggetti a tutte le età, pur mostrando una maggiore propensione a partire dai 6 anni (con il rischio che cresce progressivamente con l’aumentare dell’età).

    Le razze più esposte

    Se Abissino e Persiano sembrano essere le razze più esposte, non è stato possibile rilevare alcuna differenza tra i sessi.

    Trattandosi di una malattia che può portare alla morte del micio se non curata adeguatamente, agire con tempestività è essenziale.

    I sintomi

    Anche se nelle fasi iniziali individuarne i sintomi si rivela piuttosto difficile, fenomeni come l’aumento della sete e del numero di minzioni, il pelo che si presenta opaco e il dimagrimento eccessivo legato ad uno scarso appetito dovrebbero indurre a contattare il veterinario.

    Un comportamento insolito del gatto colpito da insufficienza renale è quello di rimanere a volte immobile, quasi stranito, davanti alla ciotola dell’acqua.

    Nel caso in cui il proprietario preferisca ignorare tale sintomi, finirebbe per esporre un micio colpito da insufficienza renale ad una seconda fase in cui potrebbero manifestarsi vomito, anoressia totale, letargia e disidratazione (provocata anche da fenomeni di diarrea).

    Intervenire subito

    A quel punto il rischio è che la situazione precipiti verso una fase terminale, caratterizzata da convulsioni e coma, conducendo l’animale alla morte.

    Un veterinario avvisato con tempestività avrà modo di eseguire le analisi del caso e, verificata l’effettiva sussistenza della malattia, apportare le cure più adatte.

    L’impiego di farmaci, congiuntamente ad una fluido-terapia ambulatoriale e ad una dieta corretta (basata su un apporto molto ridotto di fosforo, proteine e sodio) consentono di gestire l’insufficienza renale del gatto, rallentandone l’avanzamento.

    In particolare, il proprietario del gatto dovrà cercare di seguire scrupolosamente le indicazioni del veterinario in merito alla dieta.

    È importante che quest’ultima venga modificata con gradualità; questo ridurrà il rischio di problemi intestinali, e permetterà al gatto di adattarsi al nuovo regime alimentare senza subire eccessivo stress.

    Abbandonare la dieta prescritta solo perché il gatto sembra non apprezzarla è una decisione da non prendere in considerazione.

    Nei casi più gravi è possibile che si renda necessaria l’ospedalizzazione, grazie alla quale il veterinario avrà l’opportunità di monitorare costantemente le condizioni del gatto, adottando e modificando i trattamenti da somministrare.

  • Nuovi cuccioli di Ragdoll dell’allevamento Silmarillions

    Si dice che chi adotta un Ragdoll entra in Paradiso. Sempre più persone dichiarano di aver trovato una grande serenità vivendo con questa bellissima e speciale razza.

    Sono disponibili nuovi cuccioli di Ragdoll dell’allevamento Silmarillions. Figurano un fratello e una sorella in perfetta salute, pronti a farsi coccolare e, nello stesso tempo, a donare tanto amore.

    Si tratta di una dolce femminuccia Blue Mitted e di un maschietto Blue Colorpoint, entrambi figli di Kiki ed Edison e venuti al mondo il 18 agosto scorso.

    Ed ancora un Blue Lynx Point, una Seal Bicolore e un Blue Lynx Point, tutti nati un mese fa da Pulce e Nathan. Questi piccolini sono pronti ad abbandonarsi, come due bambole di pezza (questo è il significato del termine Ragdoll), tra le braccia del loro padrone.

    Tenerone, calmo, docile e sereno: sono le caratteristiche principali di questa specie sempre più apprezzata, nata negli anni Sessanta in America. Per entrare in sintonia con i cuccioli basta semplicemente amarli e curarli.

    Ci sono tantissime cose che i Ragdoll apprezzano: le coccole, il silenzio, la pulizia. E’ un gatto molto pulito che soffre se trova la sua lettiera maleodorante e soprattutto di piccole dimensioni.

    Chi ha altri animali in casa può stare tranquillo in quanto il Ragdoll va d’accordo con tutti, tranne se non lo trattano male e non è assolutamente territoriale. Dunque non tende a comandare, desidera solo vivere vicino al proprio padrone.

    Se questi esce per un po’, il gattino può soffrire di solitudine. E’ importante far seguire sin da subito un’alimentazione sana.

    Una volta preso dall’allevamento è necessario farlo ambientare nella nuova casa anche da un punto di vista nutrizionale, proprio per questo vengono offerte insieme con i cuccioli anche specifiche indicazioni su come deve mangiare.

    Il cambio di alimentazione deve essere graduale: si creerà per questo un mix tra il nuovo cibo con quello abituale.

  • I gatti Ragdoll e gli anziani, un mondo d’amore

    Ancora poco diffuso in Italia, il Ragdoll è un gatto che negli ultimi anni sta acquistando sempre più popolarità grazie alle sue straordinarie doti caratteriali.

    L’allevamento del Ragdoll

    è comunque storia recente: questa razza, infatti, è stata selezionata negli anni Sessanta dall’allevatrice nordamericana Ann Baker con l’intenzione di creare un gatto eccezionalmente docile, affettuoso e con le migliori capacità di adattamento.

    Per riuscire nel suo intento, la Baker incrociò il Sacro di Birmania con un gatto affine all’Angora, ovvero due razze caratterizzate da una quasi totale assenza di aggressività.

    Da questo paziente lavoro di selezione è derivata una razza felina talmente dolce, fiduciosa e amabile da meritarsi, appunto, l’appellativo di “ragdoll”, ovvero “bambola di pezza”.

    A differenza della maggior parte dei gatti, che tendono ad irrigidirsi quando vengono presi in braccio, il Ragdoll ama trascorrere il suo tempo fra le braccia del padrone rilassandovisi completamente.

    Un gatto molto socievole

    Questo gatto, inoltre, odia la solitudine e tende a vivere in simbiosi con il suo compagno umano, adattandosi anche alle situazioni più scomode pur di non separarsene mai; il silenzio e la tranquillità sono la sua dimensione ideale, anche se non disdegna il gioco e la compagnia degli altri animali.

    Possiede inoltre una spiccata empatia che gli permette di accorgersi quando qualcuno è triste e bisognoso di conforto: in questo caso, il Ragdoll si avvicina offrendo coccole o, semplicemente, la sua silenziosa presenza.

    Pet Therapy e Ragdoll

    Non a caso, questa razza viene spesso impiegata nelle sedute di pet therapy finalizzate alla cura della depressione.

    Si comprende bene, quindi, la ragione per cui il Ragdoll viene indicato sempre più frequentemente come il compagno ideale delle persone anziane, con le quali condivide l’attitudine alla vita tranquilla, la preferenza per gli ambienti silenziosi e il continuo bisogno d’affetto.

    Con l’anziano, il gatto Ragdoll può instaurare un legame unico fatto di coccole, di vicinanza e di amore incondizionato, aiutandolo a combattere la solitudine, la depressione e gli altri malesseri psicologici che spesso amareggiano l’età avanzata.

    Essendo un gatto robusto, il Ragdoll non necessita di particolari riguardi per mantenersi in buona salute; anche il suo manto, nonostante sia lungo e folto, non è molto “impegnativo” e richiede solo un paio di spazzolate a settimana.

    Tuttavia, la docilità con cui il Ragdoll consente all’essere umano di prendersi cura di lui può essere molto utile alla persona anziana per superare il senso di inutilità e la perdita di autostima.

  • L’allevamento di gatti Ragdoll Silmarillions

    Ragdoll Silmarillions

    L’allevamento di gatti Ragdoll Silmarillions, ha visto i natali nel 1992, quando una rivista specializzata nel settore ha stimolato la curiosità dei proprietari tanto da pensare di importare anche in Italia e più precisamente a Roma questa razza così particolare e quasi ancora del tutto sconosciuta.
    Il carattere socievole e affettuoso di questa razza felina, è stata la molla che ha scatenato l’interesse, fino a riuscire a far giungere nella nostra penisola i primi tre esemplari, il maschio blue bicolore HemlockTrails Jaggernaut, la femmina blue bicolore HemlockTrails Ghibli e la seal coorpoint HemlockTrails Vicky.
    I primi cuccioli ragdoll sono nati nel 1994 quando l’impronta amatoriale dell’allevamento aveva già l’affisso Silmarilions e regolarmente registrato alla Tica.

    Codice etico

    Aderire a quest’ultima, implica l’osservanza di un codice etico che prevede la vaccinazione del cucciolo Ragdoll da parte dell’allevatore, un contratto di cessione dove è assicurato lo stato di salute del cucciolo, la sua futura sterilizzazione se sarà un gatto di compagnia, la garanzia da parte dell’allevatore di seguire il cucciolo ceduto nella sua crescita nel tempo.
    La linea amatoriale iniziale dell’allevamento, è stata abbandonata per intraprendere un cammino altamente professionale, che vede al proprio interno linee di sangue tradizionali e miste nei colori Blue Point, Seal e Lynx e la linea di gatti Ragdoll Chocolate e Lilac che ha iniziato il suo percorso nel 2013; per diversificare le linee di sangue, sono stati reperiti nuovi esemplari provenienti dalla Svizzera e dalla Finlandia.

    Campioni ragdoll dell’allevamento Silmarillions

    Gli esemplari di gatto ragdoll dell’allevamento Silmarillions, sono stati campioni a livello nazionale e mondiale, prova evidente della serietà della struttura e dell’amore e della passione che i proprietari mettono nell’esercitare la propria professione.
    Gli amici pelosi ospiti dell’allevamento Ragdoll Silmarillions, hanno a propria disposizione uno spazio dotato di ogni comfort, disposto in un appartamento di 55 m2 distribuito in tre stanze dove sono presenti tira graffi a più ripiani, moltissime cucce, ampie vetrate, gabbie per partorienti e per cuccioli non ancora in grado di essere lasciati liberi.
    È buona abitudine dell’allevamento è mantenere un minimo di tre esemplari insieme, in un ambiente opportunamente climatizzato, fresco d’estate e caldo d’inverno.

  • Il codice etico T.I.C.A. – The International cat Association – a cui Silmarillions ha aderito, cosa è?

    In un momento in cui l’attenzione per gli animali sta toccando l’apice e finalmente si riconoscono loro gli stessi diritti di salute e benessere di cui gode l’essere umano, la presenza di un codice etico fatto di vere e proprie regole scritte da seguire scrupolosamente rappresenta un grande passo avanti.

    The International Cat Association

    Per codice etico T.I.C.A. (The International Cat Association) si intende un codice espressamente realizzato per assicurare la buona salute e il benessere dei gatti in allevamento e post-adozione.

    In particolare, tale codice agisce su due livelli, ovvero sia gestendo gli allevatori che i futuri proprietari, tenendo come primario punto di riferimento il benessere animale.

    Secondo il codice etico, un allevatore di gatti deve attenersi ad alcune regole comportamentali ed effettuare doverosi controlli prima di rilasciare un gattino ad una famiglia.

    Allevamento gatti etico

    L’allevatore etico deve infatti provvedere: alle prime vaccinazioni feline (Panleucopenia Infettiva Felina, Calicivirosi, Rinotracheite Infettiva Felina), ad assicurarsi del buono stato di salute del micio con apposita visita pre-affido da un veterinario competente che rilasci anche il relativo certificato, ad accertarsi dell’assenza di Felv (Leucemia Felina) e FIV (Immunodeficienza Felina), a farsi rilasciare dal veterinario il certificato di sterilizzazione/castrazione per i gatti da compagnia e, infine, ad impegnarsi per l’intera vita del micio per essere sempre presente e d’aiuto in qualsiasi momento di necessità e bisogno.

    Ogni allevamento di gatti Ragdoll con allevatori che seguono scrupolosamente il codice etico T.I.C.A. è inoltre tenuto a rilasciare ai proprietari tutta la documentazione relativa, costituita da: libretto sanitario con vaccinazioni eseguite, certificato di registrazione, contratto di cessione, certificato di registrazione T.I.C.A. e Pedigree.

    Non va dimenticato che compito dell’allevatore etico è anche quello di assicurarsi che il gattino andrà a vivere in una situazione che gli consenta di vivere nel benessere, ecco perché i nuovi proprietari vengono sottoposti a molte domande durante l’incontro preliminare, necessario a capire l’ideoneità dell’adottante o meno.

    E’ importante anche sottolineare che ogni allevatore etico ha il compito di indurre alla sterilizzazione/castrazione del gattino ceduto come gatto da compagnia, perché la nascita di esemplari non idonei alla riproduzione potrebbe comportare difficoltà nella cessione di tali esemplari, col rischio che si possa incrementare il fenomeno del randagismo o, peggio ancora, dell’abbandono.

    In questo senso, dunque, l’intero codice etico T.I.C.A. svolge un ruolo centrale nel garantire che l’allevatore cresca adeguatamente il gattino tanto quanto il nuovo proprietario durante tutta la vita del micio.

  • Il gatto ragdoll rispettoso della famiglia

    Cercate un felino speciale? Il gatto ragdoll per famiglie con o senza figli è sicuramente una soluzione molto intelligente.

    Si tratta, nello specifico, di un animale particolare non solo fisicamente, ma anche per il suo carattere. Il nome, che significa “bambola di pezza” fa comprendere come questo gatto sia mansueto e delicato: rimane, infatti, immobile e spensierato una volta preso in braccio e bastano davvero pochissimi secondi perché riesca a chiudere i suoi bellissimi occhi e ad addormentarsi rilassato perché circondato calore del padrone.

    Il ragdoll si affeziona subito a tutta la famiglia dando grandissime manifestazioni d’amore. Al ritorno a casa di qualsiasi membro fa continue e dolcissime feste. Ama tantissimo i bambini, con loro si diverte a giocare senza cacciare in alcun modo le unghie.

    Il suo essere molto estroverso non vuole assolutamente dire che sia invadente oppure aggressivo, anzi, è da sottolineare che il ragdoll sa stare benissimo al suo posto. Nello specifico si può affermare che sa quando è ora di scherzare, ma sa anche quando è ora di mettersi da parte e restare per conto proprio.

    E’ un gatto molto pulito ed ordinato, rispetta con grande attenzione le regole di casa e gli orari. Per quanto riguarda, invece, gli spostamenti il gatto ragdoll viaggia senza alcun tipo di problemi. Una volta caricato in macchina nella sua cuccetta rimane buono e silenzioso quasi per non dare fastidio.

    Ama tantissimo le coccole e le richiede anche, ma sempre con enorme rispetto. Le famiglie che non hanno bambini in casa possono davvero adottarlo come se fosse un loro piccolo peloso. Tra le altre cose c’è da dire che questo felino soffre notevolmente il distacco dal suo padrone.

    I veterinari e coloro che allevano questa razza ne sottolineano il carattere speciale definendolo addirittura “angelico”. I ragdoll sono dotati di un’intelligenza molto elevata, di una straordinaria socievolezza e di un profondo senso di gratitudine verso la propria famiglia.

    E’ davvero difficile non amare questi teneri batuffoli desiderosi d’amore.

  • Standard di razza che cosa sono? Quali sono quelli relativi ai gatti Ragdoll?

    I gatti Ragdoll sono degli esemplari davvero molto belli, dei gatti piuttosto rari che sono sempre assai apprezzati nell’ambito di esposizioni e altri eventi del settore.

    Per scoprire nel dettaglio quali sono le caratteristiche dei gatti Ragdoll è utile chiedersi quali sono i relativi standard di razza, ma di che cosa si tratta esattamente?

    Per gli esperti del settore tale espressione è molto familiare, per tante persone che invece nutrono una semplice passione nei confronti di questi animali, invece, può costituire una novità, dunque è bene soffermarsi a tal riguardo.

    Quando si parla di standard di razza si fa riferimento a quelle caratteristiche che devono contraddistinguere un determinato esemplare affinché possa essere considerato impeccabile dal punto di vista estetico.

    Lo standard di razza Ragdoll

    Per quel che riguarda gli standard di razza di gatti Ragdoll va sottolineato anzitutto che questi così bei gatti possono appartenere a diverse varietà, e per ognuna delle medesime vi sono degli standard specifici che possiamo scoprire nel dettaglio.

    La varietà Colourpoint, ad esempio, prevede un evidente accostamento di colori: il Ragdoll esteticamente perfetto in questi casi deve presentare un corpo di colore chiaro e delle “punte”, ovvero orecchie, coda, muso e zampe, di colore più scuro.

    Molto spesso questi esemplari hanno dei bellissimi occhi azzurri, e la presenza di macchie è considerata un difetto.

    Un’altra varietà è il cosiddetto gatto Mitted, spesso definito anche come Ragdoll “guantato”.

    Questo gatto, affinché risponda perfettamente agli standard di razza, deve presentare diverse peculiarità: una striscia bianca deve raggiungere, dal mento, la base della coda, i guanti anteriori devono essere bianchi e simmetrici, gli stivaletti posteriori devono essere del medesimo colore fino al garretto.

    Nel Ragdoll Mitted, inoltre, è importantissima la presenza del mento bianco, mentre sono considerate dei difetti le macchie scure, soprattutto se si presentano sul ventre o sui guanti.

    Altra varietà di Ragdoll è la cosiddetta Bicolor: questi gatti propongono un accostamento tra un colore chiaro ed uno scuro, nello specifico il corpo deve essere chiaro mentre la coda e le orecchie devono avere tutt’altra tonalità.

    Gli standard di razza, in questo caso, non ammettono macchie.

    Vi è anche una quarta varietà per quel che riguarda la razza Ragdoll, ovvero la cosiddetta Tabby Point: questi esemplari assommano alle caratteristiche di una delle tre varietà già presentate un particolare disegno tigrato, il quale li rende davvero molto affascinanti.

  • Scegliere un gatto: per quale razza optare se in casa ci sono bambini?

    I bambini amano i gatti e, in generale, tutti gli animali domestici

    Laddove si maturi la decisione di adottare un gatto, assumendosi dunque tutte le responsabilità che ciò comporta in termini di cure e attenzioni, la scelta dell’esemplare non deve dipendere esclusivamente dalla sua estetica, oltre che ovviamente dalla sua condizione di salute, ma anche dal suo carattere.
    Sicuramente il carattere di ogni singolo esemplare è unico, di conseguenza solo trascorrendo molto tempo con l’animale è possibile conoscere in modo approfondito questo aspetto, tuttavia le varie razze si distinguono l’una dall’altra anche per alcune peculiarità caratteriali.

    Valutare con la dovuta attenzione questo aspetto è molto importante soprattutto nel caso in cui si abbiano dei bambini: non sarebbe certamente positivo far convivere con dei bambini un gatto svogliato, scontroso, o ancor peggio che quando non vuole essere disturbato non esita a graffiare.

    I bambini amano i gatti e, in generale, tutti gli animali domestici, di conseguenza se si prevede di acquistare un gatto passeranno lunghe ore a giocarci insieme; alla luce di questo, insomma, il gatto non diverrà un semplice convivente, ma dovrà instaurare un vero e proprio rapporto di affetto con i bimbi della famiglia.

    Il gatto ragdoll è una razza sempre molto consigliata alle famiglie con bambini, ed effettivamente questo gatto sa rivelarsi perfetto da questo punto di vista, avendo un carattere mansueto, pacato e giocherellone.

    Il gatto ragdoll è sicuramente piuttosto prestigioso: questa razza, infatti, non è molto comune, ed è molto apprezzata per la sua indiscussa bellezza, allo stesso tempo anche il carattere di questi felini è particolarmente adatto alla vita domestica.

    Oltre ad essere un gatto assai tranquillo, infatti, il gatto ragdoll è molto dolce e sensibile e tende a creare un forte legame con il suo padrone, dunque con tutti i componenti della famiglia in cui è ospitato.

    Un altro aspetto che merita di essere sottolineato, e che rende effettivamente il gatto ragdoll un animale domestico ideale se si hanno dei bambini, è rappresentato dal fatto che il ragdoll è un gatto dalla straordinaria pazienza.

    Alcuni gatti, quando non vogliono essere disturbati, tendono a divenire aggressivi: un’eventualità come questa è pressoché impossibile laddove si parli di gatti ragdoll, dal momento che questi gatti sono davvero molto pazienti con i piccoli e sono soliti accontentarli per lunghe ore intrattenendoli con dei giochi o con delle semplici coccole.

    Per molteplici motivi, quindi, quello composto dai gatti ragdoll e bambini è un vero binomio vincente: tra i bimbi e questi bellissimi gatti si ricrea spesso un grande legame di affetto, di vera e propria intesa e complicità.

  • L’allevamento di gatti Ragdoll Silmarilions presenta la gatta Tatjana’s Champa

    Tatjana’s Champa è il nome di una delle più belle gatte dell’allevamento di gatti Ragdoll Silmarilions, situato in provincia di Roma.

    I gatti Ragdoll appartengono a una specie davvero speciale: l’estetica di questi esemplari è davvero eccezionale, ed è evidente che si tratti di gatti rari e raffinati, allo stesso tempo il carattere dei Ragdoll è molto dolce e tenero.

    Gli esperti, peraltro, apprezzano particolarmente i Ragdoll in quanto questi gatti tendono a legarsi tantissimo al loro padrone, a differenza di altre razze che amano comportarsi in modo più indipendente.

    L’allevamento di gatti Ragdoll Silmarilions nasce dall’innata passione della titolare, Maria Federica Guagnano, nei confronti di questa razza che vanta una storia piuttosto antica.

    La Sig.ra Guagnano ha iniziato ad allevare gatti Ragdoll circa vent’anni fa, affascinata dalla bellezza e dal carattere di questi felini, e dopo alcuni anni ha scelto di trasformare questa sua passione in una vera e propria attività imprenditoriale, senza tuttavia modificare in alcun modo la sua dedizione nei confronti di questi magnifici animali.

    L’allevamento di gatti Ragdoll Silmarilions prevede ben 55 metri quadri di ambienti interni dedicati interamente ai gatti, curati costantemente e mantenuti in ogni periodo dell’anno ad una temperatura adatta a questi esemplari.

    Gli ambienti in questione sono molto luminosi, grazie a delle grandi vetrate, e sono inoltre attrezzati con numerosi articoli specifici per il comfort dei felini; i cuccioli ancora troppo piccoli, ovviamente, non sono tenuti assieme agli esemplari adulti, ma sono allevati a parte fino a quando non possono vivere tranquillamente in questa sorta di “comunità” Ragdoll.

    La gatta Tatjana’s Champa è uno degli esemplari più interessanti dell’allevamento Silmarilions, e si tratta esattamente di un esemplare Blue Bicolor, variante piuttosto rara.

    Proveniente dalla Spagna, questa gatta ha un bellissimo colore candido e incarna molto bene il tipico carattere dei gatti Ragdoll, essendo dolcissima, affettuosa e tranquilla.

    Tatjana’s Champa saprà certamente farsi valere nelle prossime esposizioni cui parteciperà questo allevamento di gatti Ragdoll italiano, il quale è già riuscito ad eccellere in vari eventi organizzati in Europa e negli Stati Uniti.

    Chi intende acquistare un gatto Ragdoll, dunque, può fare affidamento sulla grande esperienza dell’allevamento Silmarilions, una realtà che si fonda sull’innata passione verso questi straordinari gatti, ancor prima che su logiche di natura imprenditoriale.

  • Advantix, gli antiparassitari per cani e gatti che agiscono anche sull’ambiente in cui l’animale vive

    Dalla ricerca del gruppo Bayer, marchio a cui appartiene anche il brand Advantix, sono disponibili oggi sul mercato dei prodotti antiparassitari per cani e gatti altamente innovativi che non agiscono solo sull’animale ma sono in grado di intervenire anche sull’ambiente circostante.

    Ad assicurare l’azione ad ampio spettro degli antiparassitari Advantix, è una sostanza estremamente efficace chiamata Imadalocrid, la quale non ha nessun effetto nocivo sull’animale ma ha il potere di svolgere un’efficace funzione larvicida non solo sul pelo del tuo amico a 4 zampe ma anche nell’ambiente nel quale esso vive.

    Ma i vantaggi di utilizzare gli antiparassitari di ultima generazione Bayer non finisce qui: lo spettro di azione di Advantix, infatti, agisce non su un numero limitato di specie di parassiti, ma praticamente su tutti i gruppi principali, vale a dire pulci, zecche, pidocchi, zanzare, pappataci, mosche cavalline e loro larve.

    Tieni presente che proteggere il tuo cane dai vettori esterni, come forse già ben saprai, non è un optional ma una necessità, in quanto i morsi di questi insetti e parassiti, oltre ad essere molto fastidiosi per l’animale, possono provocare dolore, prurito, reazioni allergiche, trasmissione di vermi intestinali e talvolta anche debilitazione, inappetenza e anemia. Molti cani, ad esempio, sono allergici alla saliva delle pulci e questo può provocare loro frequenti dermatiti.

    Le zecche invece, entrando in contatto diretto con il sangue dell’animale attraverso il loro apparato boccale molto sviluppato, possono trasmettere malattie anche molto gravi al tuo cane come la Ehrlichiosi, la Piroplasmosi o Babesiosi, l’Anaplasmosi, la Borrelliosi o malattia di Lhime e la Rickettsiosi. Zanzare e pappataci, infine, possono essere responsabili rispettivamente della Filiarosi, malattia in cui un parassita si insedia nel cuore e nell’arteria polmonare del cane provocando scompensi cardiaci anche molto gravi, e della Leishmaniosi, malattia molto subdola e difficile da diagnosticare dovuta ad un minuscolo protozoo che s’insinua nel sangue dell’animale e può portare a blocco renale e morte dell’animale in breve tempo se non curata in modo tempestivo ed tempo.

    L’uso costante degli antiparassitari per cani e gatti Advantix, che possono essere acquistati anche online sul sito Pet Shop Store alimentianimalionline.it, in cui fra l’altro sono disponibili con sconti e promozioni molto vantaggiose, non solo rappresentano un modo ottimale per proteggere il tuo cane, ma ti permettono anche di annientare le larve che possono annidarsi nell’ambiente circostante, rappresentando una minaccia non solo per il tuo amico a 4 zampe ma anche per l’uomo stesso.

  • Le patologie più fequenti e le vaccinazioni nel gatto

    Il gatto, animale che necessita di particolari cure ed attenzioni, deve essere soggetto ad una serie di vaccinazioni in maniera tale che, alcune patologie, possano essere completamente evitate. Ho un allevamento di gatti Ragdoll da oltre 20 anni ed i miei cuccioli sono sempre vaccinati prima di essere consegnati, vedremo però in questo articolo le patologie più frequenti del mondo felino e relativi vaccini.

    Il gatto e la visita

    Prima di parlare di vaccinazioni e patologie, risulta essere necessario affrontare un argomento molto importante, ovvero quello che riguarda la prima visita.
    Bisogna sottolineare che, prima di sottoporre un gatto alla prima vaccinazione, risulta essere necessario attendere almeno dieci settimane: questo per il semplice fatto che, il latte materno definito anche col termine di colostro, fornisce la protezione iniziale ad una gattino, cosa che permette appunto di evitare delle vaccinazioni.
    Superata tale fase, risulta essere importante portare il gattino dal veterinario, il quale non lo sottoporrà ad una vaccinazione immediata.
    Questo per il semplice fatto che, il gatto, deve essere visitato per vedere la sua fase di crescita e verificare se, la suddetta, risulta essere corretta sotto ogni punto di vista, ovvero se il gatto cresce ed è colpito da qualche patologia grave.
    Una volta che si effettua tale tipologia di visita, risulta essere importante iniziare con le vaccinazioni del gatto, le quali risultano essere diverse e quattro di esse sono essenziali per evitare che, il gatto stesso, possa andare incontro a delle problematiche di ogni tipo.

    Il vaccino trivalente

    Il vaccino trivalente, conosciuto anche col nome di vaccinazione RCP, rappresenta la prima tipologia di vaccinazione alla quale sottoporre il proprio gatto.
    Come suggerisce il nome stesso, esso riesce a coprire tre tipologie di patologie che, generalmente, colpiscono il gatto nei primi mesi della sua vita.
    Una di esse risulta essere la Panleucopenia felina, ovvero un particolare virus intestinale che colpisce lo stomaco del gatto.
    Questo virus non fa altro che creare problemi di tipo intestinale: esso potrebbe comportare vomiti, diarrea e tantissime altre tipologie di problematiche, come quella grave di emorragia.
    Questo vaccino riesce anche a combattere la rinotracheite, ovvero una vastissima serie di problematiche che colpiscono il solco nasale e che comporta febbre ed anoressia.
    Col passare del tempo, il gatto potrebbe anche andare incontro alla depressione, problematica che risulta essere abbastanza diffusa nei gatti.
    Da aggiungere che, il vaccino che previene tale patologia, è essenziale nei primi mesi di vita, visto che esso potrebbe essere un tipo di virus fatale.
    Altra tipologia di patologia che, grazie al vaccino RCP viene bloccato nel gatto, risulta essere la patologia del Calcivirus, cosa che comporta tosse ed una vastissima serie di problematiche ai polmoni ed alle vie respiratorie.
    Queste particolari tipologie di patologie risultano essere abbastanza gravi nel gatto giovane, che potranno essere combattute grazie a tale tipologia di vaccino iniziale.

    Il virus che combatte le Fevl

    Come altro tipo di vaccino molto utile, che evita al gatto di andare incontro a situazioni che risultano essere abbastanza gravi, vi è quello che riguarda il vaccino contro le Fevl.
    Questa particolare tipologia di patologia risulta essere abbastanza grave e non fa altro che creare problematiche di ogni tipo, come ad esempio diverse tipologie di sfoghi cutanei i quali potrebbero peggiorare col passare del tempo.
    Il gatto si ammala di tale tipologia di patologia nel momento in cui, esso, entra a contatto con un liquido organico che proviene da un gatto che ha contratto la malattia.
    Si tratta quindi di una patologia che, il gatto cucciolo, potrebbe contrarre quando si trova a contatto coi genitori che sono infetti oppure quando, il suddetto gatto, ha un rapporto sessuale con tale tipologia di felini infetti.
    Bisogna aggiungere che, grazie a questo particolare vaccino, sarà possibile prevenire, in maniera completa, questa particolare problematica, che potrebbe essere letale per il gatto.
    Il vaccino per le Fevl riesce anche a combattere, in maniera perfetta, la leucemia dei felini.
    Questo male è, in linea generale, identico a quello che colpisce un essere umano, cosa che risulta essere letale, nel lungo andare, anche per il gatto, qualora tale tipologia di problematica non dovesse essere combattuta in maniera rapida e veloce.
    Questo particolare vaccino riesce a bloccare la possibilità che possa contrarre questo tipo di problema.

    Il vaccino pentavalente

    Il vaccino pentavalente risulta essere un tipo di vaccinazione che, per il gatto, risulta essere perfetto, dato che esso non fa altro che bloccare completamente tutte le patologie che sono state prima descritte più diverse altre che risultano essere fatali per il gatto.
    La malattia in questione risulta essere quella che prendere il nome di clamidia, la quale risulta essere un tipo di patologia del gatto che colpisce la congiuntivite e che potrebbe essere attaccata anche all’essere umano, o per meglio dire, al padrone del gatto stesso.
    La patologia si presenta come una classica congiuntivite, con tanto di liquido mucoso, che colpisce prima un occhio e che poi, col passare del tempo, andrà ad infettare anche quello che, fino a quel momento, non era stato colpito dal suddetto virus.
    Oltre a questa problematica, il gatto  potrebbe avere anche febbre, vomiti e malessere generale, che col passare del tempo potrebbe peggiorare, seppur essa non è letale.
    Tale patologia potrà essere prevenuta col vaccino pentavalente, che appunto risulta essere quello maggiormente completo per il gatto, che sarà in grado di evitare che, la sua vista, possa andare incontro a questo particolare tipo di problema.
    Questi sono i vaccini e le patologie che possono colpire un cucciolo di gatto e pertanto, i vaccini prima citati, risultano essere necessari per evitare che, una vasta serie di conseguenze tutt’altro che piacevoli, possano venire a manifestarsi.
    Ovviamente, i vaccini di richiamo non devono essere per nessun motivo essere saltati in quanto, sottoponendo il gatto a questi vaccini, sarà possibile rendere maggiormente forti le sue difese immunitarie, cosa che evita che, la situazione, possa essere molto grave e comporti conseguenze letali per il gatto, sia che si tratti di un cucciolo che di un esemplare adulto.

  • Baby Boom di gatti Ragdoll all’allevamento Silmarilions

    Quest’anno, piu’ di qualunque altro anno precedente, in questo periodo c’e’ stata…una “esplosione” di cuccioli!
    Tantissime nascita tra marzo e aprile. Mai successo prima! Solitamente infatti le mie gattine fanno piu’ cuccioli in estate.
    Una cucciolata e’ nata persino il giorno di Pasqua! Un’altra il 29 di Febbraio! Questi micetti “bisestili” sono davvero speciali!
    Una gattina, che di solito, fa solo due cuccioli a nidiata da sempre, ha invece avuto ben 7 cuccioli Ragdoll! E se li sta tirando su da sola. Senza aiuti! Ho provato a dare il biberon ai piccoli per darle una mano ma loro, ben satolli del nutriente latte della mamma, lo hanno rifiutato!
    Adesso piano piano stanno crescendo e li ho messi tutti insieme con le loro mamme in una grande stanza che funge da “asilo nido”.
    E’ uno spettacolo vederli tutti insieme che ruzzolano, giocano e si mordicchiano.
    Ma …sono tutti decisamente Ragdoll! Non appena li si prende in braccio, si afflosciano come tanti straccetti!
    Quando entro nella loro cameretta mi vengono tutti intorno per ricevere la loro dose di coccole ed essere presi in braccio!
    Mi salgono sulle spalle mentre pulisco le cassette igieniche e mi tirano i fili della maglietta masticandoli incerti.
    Sono adorabili, con i loro splendidi e limpidi occhi blue che mi guardano con adorazione.
    La mamme gatte invece, stanche di tanta confusione infantile, si prendono una pausa quando possono dai cuccioli, arrampicandosi sui tronchi piu’ alti e guardandoli distrattamente da lassu’ .
    Sono di tutti i colori: seal point, blue point, lilac, bicolori, mitted e colorpoint, anche lynx. Una tavolozza meravigliosa che si mescola mentre dormono beatamente gli uni sugli altri nelle loro morbide cuccette!