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Psicoterapeuta Novara, Dottoressa Parisi : Le malattie mentali, un problema sociale.

La psicoterapeuta Novara, Dottoressa Silvia Parisi, ci parla delle malattie mentali dal punto di vista sociale.

Le malattie mentali hanno una vasta diffusione e, in seguito al suicidio (che spesso accompagna vari disturbi), sono una delle principali cause di morte nelle società più progredite. Forse meriterebbero maggiore peso mediatico, considerando le sofferenze che provocano e la spesa sanitaria. Sulla base di uno studio epidemiologico del 1991 che ha coinvolto 20.000 soggetti di cinque città rappresentative, è stato stimato che la diffusione della malattie mentali e del 32%, a differenza del 20% del 1990.

Stime più recenti negli Stati Uniti indicano che 44,3 milioni di adulti soffrono di una malattia mentale diagnosticabile. Di questi circa 19 milioni hanno qualche forma di depressione; circa 10 milioni forme depressive gravi e 2,3 milioni presentano disturbo bipolare maniaco depressivo. Più di 2,4 milioni soffrono di schizofrenia, circa 19 milioni di crisi d’ansia. Più di 4 milioni hanno il morbo di Alzheimer ed un bambino su 1000 sembra soffrire di autismo o di malattia da uno sviluppo simile.

L’organizzazione mondiale per la sanità, in collaborazione con la Banca mondiale e gli scienziati della scuola per la salute pubblica di Harvard, hanno introdotto una nuova e più utile misura dell’impatto delle varie malattie mentali e altri disordini, chiamata Disability adjusted life year (DALY).

Esso misura gli anni di vita sana persi per morte o malattia. In questa scala, i disordini psichici sono responsabili, negli Stati Uniti, di una significativa porzione degli anni persi per malattia e, quando la mortalità è esclusa, sono la causa di sette casi di invalidità su 10.

Se l’indice di mortalità è incluso, le malattie mentali balzano secondo posto (dopo le malattie cardiovascolari).

Esse sono caratterizzate da:

  • esordio precoce
  • forme croniche o ricorrenti
  • assenze lavorative
  • suicidio

Fortunatamente, i progressi nella genetico umana ha aperto nuove promettenti linee di esplorazione delle basi biologiche della maggior parte dei disordini cognitivi ed effettivi e di alcune psicosi.

 

Articolo scritto da: Dottoressa Silvia Parisi, psicologa a Novara