Nel sito internet della Fondazione Oasi Regina degli Angeli fondata da Padre Carmine Zaccariello è presente una nuova sezione https://www.reginadegliangeli.it/Testimonianze.html che raccoglie testimonianze di amici, fedeli, uomini e donne che riconoscono in padre Carmine ottime doti spirituali, etiche e morali. Tra le testimonianze anche quella della veggente di Medjugorie Mirjana Soldo di cui qui di seguito si riporta fedelmente il suo scritto.
Giorno: 21 Aprile 2020
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«Out of the Box» Al via i webinar del pensiero nuovo
Covid 19 abbatte le pareti della scuola e spinge a trovare nuove modalita’ di formazione e di relazione. iSchool raccoglie la sfida creando 6 webinar aperti ad adulti e studenti, per accorciare le distanze e puntare sui rapporti, l’ambiente e un nuovo modo di fare scuola.
Nell’epoca in cui l’emergenza globale del Coronavirus ha costretto il mondo intero a ridefinire le proprie priorità, la scuola è chiamata ad affrontare una sfida più grande di molte altre: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.
iSchool, da sempre all’avanguardia con i suoi metodi di insegnamento, risponde alla sfida lanciando “Out of the Box”, un ciclo di webinar per pensieri nuovi. Una rassegna a partecipazione libera, completamente digitale, dedicata non solo ai propri studenti ma a ragazzi di tutte le scuole e a tutta la comunità: genitori, docenti, nonni e chiunque voglia intraprendere un percorso virtuale dedicato ai temi di maggiore attualità con la collaborazione di esperti e professori.
Ogni webinar, a cui si potrà assistere in maniera gratuita sia accedendo alla piattaforma Microsoft Teams che in diretta Facebook, sarà introdotto da un moderatore – dirigente scolastico o docente – e vedrà la partecipazione di un ospite che tratterà un tema di attualità, dalla gestione delle emozioni fino alle azioni essenziali per un mondo più green, innescando dialoghi e riflessioni per accompagnare i partecipanti verso la fase del post-pandemia. Al termine, il relatore risponderà alle domande che gli verranno poste dai partecipanti. Una modalità che innesca uno scambio di conoscenze per generare nuove riflessioni.
Il primo appuntamento è per il 23 aprile dalle 10 alle 11 con “Dire, fare, baciare, essere felici”. Paura, ansia, abbandono e rifiuto possono essere i migliori alleati per coltivare capacità di adattamento, pazienza, e atteggiamento positivo verso gli altri e la vita in generale. Riflessioni per coltivare una nuova vicinanza che va coltivata e praticata partendo dall’esperienza delle restrizioni in emergenza Covid.
Giovedì 30 aprile, sempre dalle 10 alle 11, si parlerà di comunicazione virale durante la quarantena: chiusi in casa, angosciati e annoiati andiamo quotidianamente alla ricerca di notizie che spesso risultano contrastanti tra loro. Siamo sommersi da numeri, teorie e interviste non sempre verificate che finiscono per confonderci perché “di parte”. Ma dove sta la verità? Il mondo dell’informazione, sempre più lontano dalla carta e più social, sta cambiando e ci sta cambiando.
Il 7 maggio, alla stessa ora, il webinar, dedicato alle classi quinte, sarà sul tema dell’esame di maturità e l’ansia che provoca negli studenti, soprattutto quest’anno con tutti i dubbi e le incertezze per via del virus. Ma vivere senza eccessiva ansia le ultime settimane prima dell’esame è possibile. Lo yoga offre semplici strumenti da sperimentare e utilizzare a casa propria ogni volta che se ne senta la necessità. Martedì 12 maggio, dalle 10 alle 11, il webinar “Da Leonardo all’Intelligenza Artificiale, come proteggere le Invenzioni e farne un patrimonio per il nostro Paese”, dedicato alle classi quinte, ripercorrerà brevemente le più grandi invenzioni di tutti i tempi, fino ad arrivare alle invenzioni biotecnologiche e all’intelligenza artificiale. Inoltre, verranno spiegate le principali strategie per difendere una nuova invenzione ed evitare che venga riprodotta ed utilizzata danneggiando l’inventore.
Il 21 maggio, sempre dalle 10 alle 11, si rifletterà, invece, sulla leadership: quali caratteristiche dovranno avere i leader di domani? Come si formeranno queste skills? Partendo da una piena realizzazione del proprio potenziale individuale, potremo sentirci “co-autori” del nuovo contesto globale? L’incontro offrirà numerosi spunti per capire come agire in maniera responsabile e consapevole da un punto di vista sociale ed ecologico. Infine, il ciclo si chiuderà il 28 maggio con il tema “Cinque azioni per cambiare il mondo”: un focus sulle cinque aree essenziali di intervento attraverso le quali creare un mondo migliore. Mindset, acqua, energia, plastica, stili di acquisto: attraverso piccoli cambiamenti quotidiani in ognuna di queste aree potremo avere un impatto enorme sul pianeta e generare condizioni più favorevoli alla vita sulla Terra.
«Il Coronavirus ha posto la scuola di fronte a una sfida epocale che impone un modo nuovo di pensare la didattica. Una sfida che abbiamo colto sul nascere, 7 anni fa, interpretando sin da subito i processi di innovazione che si stanno sviluppando nei sistemi educativi in Italia e all’estero, applicando la tecnologia in classe dando il via a un viaggio alla ricerca di se stessi, per indagare carattere, aspirazioni e dilemmi di una generazione che ci appassiona e affascina. Il punto di forza di iSchool è l’impegno nel proporre azioni per portare a sistema e diffondere pratiche innovative e modelli nuovi di insegnamento e di apprendimento anche dal punto di vista dell’aspetto strutturale, con spazi e dispositivi all’avanguardia. Per la scuola, a cui spetta da sempre l’importantissimo compito della formazione delle nuove generazioni, questa emergenza vuol dire fare un salto in avanti e ripensare sé stessa profondamente. Per questo abbiamo deciso di sperimentare durante il lockdown una nuova forma di dialogo con i nostri studenti e non solo. Nascono così i webinar, uno strumento che ha l’ambizione di coinvolgere una vasta platea di utenti e di innescare riflessioni utili non solo a chi vive giorno per giorno tra i banchi, ma all’intera comunità» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare insieme a Francesco Malcangi di iSchool. ricordando che dai webinar saranno realizzate anche delle pillole per i social (Facebook e Instagram), così da rendere sempre più diffuso e potente il loro messaggio.
Sarà sui social infatti che saranno ripresi i pensieri del prof. Daniele Novara, pedagogista, docente del Master in Formazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, ricercatore e autore di numerosi saggi sull’educazione, nonché fondatore della Scuola Genitori e primo uomo insignito del prestigioso premio “Oltre Pulcheria” nel 2018. Un modo nuovo per guardare al futuro, interrogandosi sul nuovo modello di scuola che Covid 19 lascerà in eredità.
Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it
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Come trasformare la propria abitazione in un ufficio perfetto. Da MCE Lab 3 consigli per il miglior comfort “lavorativo”
Milano, 20 aprile 2020 – Con l’impossibilità di recarsi al proprio ufficio, molte aziende, sia pubbliche sia private, hanno incentivato lo smart working, spingendo i propri collaboratori a organizzarsi a casa per lavorare in serenità. Certo, per lavorare al meglio è necessario un computer o tablet e un’ottima connessione Internet, ma gli spazi della propria abitazione sono quello che sono, e molto spesso non sono stati pensati per la totale condivisione di due o più persone in una normale giornata lavorativa.
Ci si può affidare ai consigli di MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale per organizzare rapidamente salotto, camera e/o cucina in postazioni di lavoro.
Secondo Egisto Canducci, coordinatore di MCE Lab, prestando l’attenzione a tre semplici consigli si potrà ottenere il massimo dalla propria abitazione e rendere un’esperienza quasi surreale in un’ottima occasione per rivedere casa propria:
- organizzare i vari ambienti a disposizione (soggiorno, cucina, camere da letto) e definire esattamente gli spazi che saranno adibiti ad “home office” e quali manterranno invece la consueta funzione abitativa (per i figli e per altri componenti della famiglia costretti a casa); è necessario considerare gli orari di impiego dei diversi locali, immettendo costantemente aria fresca (l’unico locale in casa regolarmente ventilato è la cucina per via dei gas presenti);
- bisogna poi pensare alla ventilazione. Se si dispone di un sistema di ventilazione meccanica il ricambio costante dell’aria interna è garantito, altrimenti si dovrà ricorrere a sistemi più “tradizionali di ventilazione: la classica finestra socchiusa, con un ricambio lento ma più lungo, è da preferirsi a grandi aperture che riducono i tempi di ventilazione ma creano improvvisi sbalzi di temperatura: Il mattino prima di mettersi al computer e durante la pausa pranzo sono i momenti migliori per immettere aria nuova e consentire al nostro corpo l’adeguato apporto di ossigenazione;
- e quando la giornata lavorativa termina (e nel frattempo si è anche gestito le problematiche dei figli) è importante ritagliarsi un momento di pace solo per noi; è possibile, per esempio, trasformare il proprio box doccia o la vasca da bagno (se chiusi anche in alto) in un confortevole bagno turco semplicemente regolando la temperatura dell’acqua sopra i 32°C.
Periodicamente MCE Lab fornisce “3 consigli per…” chiunque sia incuriosito e voglia saperne di più sui temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili, della climatizzazione e del design: https://www.mcexpocomfort.it/MCE_Lab/
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Dati e numeri sul Coronavirus: il commento di Pompeo Pontone
Pompeo Pontone è un consulente professionista nel settore della finanza: esperto di Quantitative Finance, è specializzato in Data Science.
Pompeo Pontone: “Dati raccolti finora sono disomogenei”
Per ottenere risultati attendibili, i Data Scientists hanno bisogno di dataset e database estremamente coerenti e omogenei. In relazione alla pandemia da Covid-19, secondo Pompeo Pontone al momento le informazioni in possesso risultano incomplete, anche perché spesso i dati sono raccolti e classificati utilizzando metodologie diverse. Ciò può comportare un’analisi errata dell’impatto del fenomeno, un’incongruenza che influirà anche sugli studi futuri. È noto infatti che i diversi Paesi colpiti dal Coronavirus stiano utilizzando una classificazione dei deceduti correlati a Covid-19 in base a criteri differenti. Quelli che registrano mortalità da Covid-19 molto elevata probabilmente fanno rientrare nel conteggio tutti i deceduti che risultano positivi al virus, sebbene non sia provata la causalità. Allo stesso tempo, ci sono Paesi che ridimensionano il numero dei decessi da Covid-19 evidenziano le patologie pregresse più rilevanti come causa della destabilizzazione del quadro clinico e del decesso. “Personalmente temo che, a meno che non sia garantita la coerenza e omogeneità dei dati tra diversi paesi e territori, le analisi attuali non siano completamente affidabili – spiega Pompeo Pontone – pertanto non avremo altra scelta che eseguire analisi statistiche sui set di dati ufficiali riguardanti variabili non categorizzate su COVID-19 e basati su classificazioni omogene e collaudate”.
Pompeo Pontone: “Un metodo valido è confrontare i decessi con quelli dei periodi precedenti alla pandemia”
Al momento i tassi di mortalità del COVID-19 registrati, estremamente variabili sia da Paese a Paese sia a seconda della metodologia con cui vengono calcolati, suggeriscono l’esistenza di una notevole disomogeneità delle informazioni e dei metodi utilizzati. Il CFR (case fatality rate), spiega Pompeo Pontone, può essere infatti influenzato da numerosi fattori: la scelta di effettuare i test prima agli individui con patologie gravi o che presentano sintomi evidenti, il numero totale dei test effettuati, il livello di assistenza sanitaria, il criterio con cui attribuire o meno il decesso al Covid-19 o, ancora, i dati demografici dei Paesi. Viste le diverse modalità utilizzate finora, l’esperto indica quella che potrebbe essere una metodologia valida per ottenere una rappresentazione soddisfacente dell’impatto della pandemia nei diversi Paesi: “Un modo molto efficace per misurare l’impatto del Covid-19 potrebbe essere – conclude Pompeo Pontone – quello di eseguire analisi statistiche sull’evoluzione del numero totale di decessi durante il 2020 e quello relativo agli anni precedenti, cercando di stimare l’impatto del Covid-19 utilizzando set di dati ben collaudati e omogenei”.
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Emergenza Covid 19: mascherine distribuite a famiglie e commercianti a San Martino Buon Albergo (VR)
In questi giorni, l’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo ha provveduto – con il fondamentale aiuto della protezione civile locale – a distribuire mascherine chirurgiche a 52 attività commerciali del territorio che erano carenti o sprovviste di dispositivi di protezione individuale.
“Fin dai primi giorni dell’emergenza – spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo – ci siamo mossi per reperire il maggior numero possibile di mascherine, da destinare alle Forze dell’Ordine e alla protezione civile, al personale della Casa di Riposo, ai volontari e a tutte le famiglie di San Martino Buon Albergo. Non è stato semplice, ma siamo stati uno dei comuni più attivi e presenti in questo ambito. Fondamentale il supporto di alcune aziende private del territorio che ringrazio per la solidarietà e l’attenzione dimostrate”.
Grazie al contributo di realtà private infatti, è stato possibile distribuire nelle settimane scorse oltre 37 mila mascherine, 5 per nucleo familiare, di cui una fornita da Regione Veneto e 4 frutto di una collaborazione tra Amministrazione comunale e sponsor privati. In tale occasione, le mascherine sono state lasciate nella cassetta della posta accompagnate da un volantino informativo sulle realtà disponibili alle consegne a domicilio nel Comune.
Nel frattempo è partita un’ulteriore distribuzione di altre 26 mila mascherine, 4 per ogni nucleo familiare, di cui 3 fornite dalla Regione Veneto.
I cittadini in difficoltà e in condizione di necessità, possono contattare la Protezione Civile al numero dedicato 320 4330818 oppure scrivendo a [email protected]
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MEETING ONLINE COME SHOW TV: STARCHESTNUT LANCIA VES
Con l’emergenza mondiale che imporrà forti limitazioni per i mesi a venire, sfruttare appieno le potenzialità del digitale diventa imperativo per i business di ogni settore. Con alle spalle anni di esperienza nella produzione di eventi, l’agenzia di comunicazione Starchestnut lancia VES – Virtual Event Solution, la soluzione che rivoluziona il mondo degli eventi, su qualsiasi piattaforma siano ospitati. E anche i più semplici meeting online diventano, in 24 ore, puro entertainment.
Dall’inizio del lock-down sono cresciuti a livello esponenziale i meeting digitali: riunioni, conferenze, presentazioni, videolezioni, persino degustazioni. Il mondo reale si è trasferito online e, stando alle previsioni, passeranno mesi prima di poter tornare a sale affollate ed incontri vis a vis. Per questo Starchestnut, agenzia milanese di comunicazione, ha deciso di impiegare il suo vasto know-how nella produzione di eventi per sviluppare un nuovo servizio capace di rendere qualsiasi meeting online coinvolgente, interattivo e 100% personalizzabile, il tutto, con il supporto di una regia, come in uno show televisivo.
Si tratta di VES – Virtual Event Solution, una soluzione innovativa pensata per connettere le spokesperson al pubblico (clienti, dipendenti, media…) e portare online l’evento, sfruttando il know-how creativo e progettuale d’agenzia integrato in una regia di tipo televisivo. Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).
«Stiamo assistendo ad una trasformazione epocale del modo di fare relazione e non possiamo prevedere con esattezza quando il mondo tornerà alla normalità. Ma sappiamo che nei prossimi mesi persisteranno limitazioni su viaggi ed eventi e, con ogni probabilità, i manager ricollocheranno budget destinati alle trasferte ricorrendo a soluzioni online – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut. Per questo, i numerosi anni di esperienza nel settore, ci hanno portato a creare una soluzione per tutte quelle aziende che vogliono distinguersi e raggiungere i propri interlocutori in modo innovativo e personalizzato. Così è nato VES – Virtual Event Solution, ispirandoci al format televisivo, reso però più elastico e dinamico per portare online l’esperienza di un evento offline».
Del resto, la tecnologia viaggia veloce e le classiche piattaforme su cui ci siamo ormai abituati a dialogare nelle ultime settimane stanno diventando già “monotone”, con il rischio che i meeting online perdano efficacia con il calare dell’attenzione, soprattutto quando si tratta di riunioni interne col team di lavoro. E se si considera, complice anche la crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria, che nei prossimi 12/24 mesi le aziende dovranno creare delle opportunità virtuali di “incontro” tagliando i costi di trasferte e affitto location, diventa indispensabile trovare soluzioni online efficaci ad un prezzo accessibile.
È su queste premesse che Starchestnut, specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi, ha sviluppato Virtual Event Solution come soluzione per riconnettere i brand con i clienti, i manager con i collaboratori, le aziende con partner e fornitori, ottimizzando i costi e sfruttando la tecnologia e il format televisivo per rendere coinvolgente la conversazione online, più sintetica e diretta di quella reale. Una soluzione che sta già riscontrando i primi apprezzamenti dalle aziende che hanno iniziato a testarlo per gli incontri settimanali con la forza vendita, come da alcune grandi società che stanno utilizzando VES con i propri top client.
Ma come funziona VES? Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.
VES permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitale – fino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.
L’ambiente virtuale è interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.
Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.
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Luigi Ferraris: Terna prosegue sulla strada degli investimenti per la rete italiana
Terna ha recentemente pubblicato sul canale Youtube ufficiale un video esplicativo del Piano Strategico 2020-2024. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha illustrato le sfide che si andranno ad affrontare nel futuro e l’approccio dell’azienda per i prossimi anni.
Luigi Ferraris (Terna): la decarbonizzazione nello scenario attuale
Oggi il mondo necessita di una grande trasformazione, che consiste nel passare attraverso la decarbonizzazione per garantire maggiore efficienza e più energia pulita. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha confermato che il Gruppo procede in tale direzione. Durante il video di presentazione del Piano Strategico 2020-2024, l’AD e DG ha spiegato come il sistema elettrico in Italia stia già attraversando un processo radicale di cambiamento, che porterà dall’attuale modello centralizzato a uno più complesso, integrato e distribuito. Questo sta avvenendo anche grazie al supporto delle nuove tecnologie digitali, che consentono di immagazzinare e analizzare grandi quantità di dati a basso costo. “Nel nuovo scenario”, ha spiegato Luigi Ferraris, “la riduzione delle forme tradizionali di generazione fa emergere una crescente penetrazione delle energie rinnovabili. Tutto questo si traduce in importanti sfide per la gestione del sistema elettrico con un impatto molto significativo sulle attività dell’operatore di reti di trasmissione (TSO)”.
Terna: Luigi Ferraris illustra sfide e investimenti per il Piano 2020-2024
Luigi Ferraris ha parlato delle sfide che Terna dovrà affrontare nei prossimi anni: queste si concentrano sull’impatto che le rinnovabili avranno sulla stabilità e l’efficienza del sistema. Non sarà facile nemmeno la questione relativa alla distribuzione geografica e alle caratteristiche tecniche ad essa correlate. I cambiamenti climatici necessitano comunque di grande attenzione: “Per affrontare queste sfide, gli operatori dovranno lavorare in modo sistemico, in stretto coordinamento tra loro”. Il Piano Strategico 2020-2024 prevede inoltre un aumento degli investimenti per soddisfare le richieste del sistema. Il programma è il più ambizioso di sempre: 7,3 miliardi di euro negli asset regolati in Italia. Luigi Ferraris ha confermato che l’obiettivo è raggiungere la crescita del margine operativo lordo superiore al 4% medio annuo nel periodo del Piano. Terna seguirà 3 linee guida specifiche: focus sulle attività regolate in Italia, per rafforzare il core business nel Paese, sviluppo di nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto attraverso le attività non regolate, in modo da sostenere il processo di transizione energetica, e infine portare avanti i progetti in corso nel segmento internazionale, facendo leva su digitalizzazione e innovazione.
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Nasce dispositivianticovid.com, il sito web di intermediazione per comprare e donare Dpi anti covid promosso dalla Coalizione Solidale
Start Hub scende in campo e supporta la Coalizione solidale per fornire un aiuto concreto alle realtà imprenditoriali e sociali.
Bologna, 17 aprile 2020. Start Hub, la rete multidisciplinare di professionisti che sviluppa prodotti con la partecipazione collettiva di consumatori e imprese, scende in campo e supporta la Coalizione Solidale lanciando insieme il sito web dispositivianticovid.com, un canale di intermediazione attraverso il quale è possibile entrare in contatto con i produttori per l’acquisto o la donazione dei principali dispositivi di sicurezza, un supporto fattivo per tutte le aziende del territorio e un aiuto concreto a coloro che si prendono cura della comunità.
Dopo aver promosso una Coalizione Solidale con l’obiettivo di produrre, certificare e distribuire gratuitamente dispositivi di protezione individuali, Start Hub ha supportato ASP Città di Bologna e CNA Bologna creando un sito web volto a promuovere una serie di donazioni per la copertura dei costi di produzione e fornitura dei dispositivi di sicurezza, come ad esempio le mascherine di tipo chirurgico, dando un concreto aiuto a tutti i professionisti sanitari e del settore sociale, fino a raggiungere anche la piccolissima impresa e le famiglie.
Il sito web dispositivianticovid.com mette a disposizione tre differenti opzioni di donazione: con l’opzione “Richiedi preventivo” è possibile entrare in contatto con i produttori/fornitori di Dpi per acquistare dispositivi di sicurezza o donarli a chi si desidera, scegliendo tra una gamma di prodotti che garantiscono un elevato rapporto qualità/prezzo e che sono forniti da partner di grande valore etico e solidale; “Dona comunità” per coprire i costi della produzione dei dispositivi di sicurezza, che verranno forniti gratuitamente da ASP Città di Bologna agli operatori socio sanitari. Una percentuale di ogni acquisto sarà devoluta ad ASP per finanziare progetti sociali e solidali sul territorio o per fornire dispositivi sanitari all’ente stesso garantendo la sicurezza del personale operativo. Infine, “Dona impresa” per supportare le piccole imprese nella ripartenza, grazie a questa opzione è possibile contribuire alla copertura dei costi di fornitura dei dispositivi di sicurezza che saranno distribuiti gratuitamente per garantire una sicura ripartenza a tutte le attività imprenditoriali, questa opzione è in sinergia con CNA Bologna.
La Coalizione Solidale è un’iniziativa nata a Bologna che unisce il tessuto imprenditoriale italiano e offre un netto sostegno all’emergenza nel nostro Paese. Nata dalla collaborazione con ASP Città di Bologna, CNA Bologna e Start Hub, nelle scorse settimane la Coalizione Solidale si è da subito attivata per la ricerca di aziende produttrici di tessuti mettendo in ascolto anche tutte le aziende che volessero contribuire a vincere la sfida contro il Covid-19. Un’iniziativa che si è dimostrata da subito capace di connettere le imprese italiane che hanno dimostrato la volontà e le risorse per trovare nuove soluzioni e sinergie dando luogo a un importante contributo per tutti i settori professionali.
Chi è Start Hub – Prima di tutti Start Hub ha creato una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi clienti ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato. In pratica, si parte dal coinvolgimento attivo del consumatore per arrivare al prodotto finale attraverso una struttura che si avvale di veri e propri “team di prodotto”, gli Hub, ognuno dei quali opera a stretto contatto con le imprese coinvolte nei diversi progetti. Ogni team fornito alle imprese da Start Hub è capace di connettersi con i consumatori tramite nuove tecnologie, ascoltandone necessità e ispirazioni per creare qualcosa di nuovo, di desiderato e di utile attraverso una forma di comunicazione diretta e del tutto innovativa. Oggi più che mai questa metodologia può servire alle imprese per pianificare attività future e realizzare nuovi modelli di business. Un’opportunità per tutti gli imprenditori di diventare più consapevoli rispetto ai bisogni del consumatore e di affrontare le future e imminenti variazioni di mercato.
“Interdisciplinarità ed etiche comuni sono le filosofie che guidano Start Hub, una realtà di professionisti che ascolta il mercato ed entra in risonanza con esso per studiare e realizzare una concreta soluzione ai problemi e alle richieste dei consumatori” commenta uno degli ideatori di Start Hub “partendo da questi valori, abbiamo sentito il bisogno di scendere in campo e dare un concreto supporto all’emergenza che tutti stiamo affrontando in queste settimane. Grazie alla collaborazione tra ASP Città di Bologna e CNA Bologna è stato possibile lanciare un sito web di intermediazione tra i produttori/fornitori di dispositivi anti-covid e chi li ricerca, per dare la possibilità a tutte le realtà territoriali di ripartire in sicurezza”.
Per tutte le informazioni visita il sito https://dispositivianticovid.com/
O contatta Start Hub a [email protected] – www.rebelchange.it

