Incontinenza fecale, i consigli per affrontare il problema

Quando si pensa alle persone colpite dal fenomeno dell’incontinenza di feci probabilmente vengono in mente i bambini piccoli che non hanno ancora il pieno controllo degli sfinteri, oppure gli anziani che a causa della debilitazione fisica non ce l’hanno più.

THD GatekeeperEppure questo genere di incontinenza, altamente impattante sulla qualità della vita per motivi certo ovvi, può colpire persone di tutte le fasce di età, compresi i giovani. Esistono diversi gradi di questa patologia, a iniziare dal cosiddetto soiling che si riconosce per via delle piccole perdite involontarie di gas, liquidi o solidi che sporcano la biancheria intima.

Vi sono poi casi più gravi riconducibili all’incontinenza passiva, nei quali il paziente non si accorge di quanto sta accadendo. Le perdite di sostanze dall’intestino possono compromettere notevolmente l’autostima e la frequenza di uscita al di fuori delle mura domestiche, dal momento che la persona che ne è colpita ha timore di stare in mezzo agli altri.

È importante individuare le prime avvisaglie dell’incontinenza fecale con tempestività, per intervenire sin da subito in modo tale da impedire l’aggravarsi del problema; effettuare una visita specialistica dal proctologo è il primo e imprescindibile passo da compiere.

Bisogna infatti sapere che esistono metodi chirurgici specifici per queste problematiche: tra i più apprezzati vale la pena di ricordare il THD Gatekeeper, un approccio mininvasivo che grazie a piccoli impianti autoespandenti permette il ripristino della funzionalità sfinteriale facendo tornare il paziente a una vita normale e soprattutto serena.