Tag: Italia dei Valori

  • Tagli ad asili nido romani, irritazione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Genitori romani devono evitare di avere figli, perché l’amministrazione comunale non garantisce i servizi”

    Roma – “Ormai niente più ci sorprende delle politiche del Comune di Roma. In sede elettorale gli esponenti della giunta promettono sconti per i dipendenti statali sui mezzi pubblici e invece continuano a fare pesanti tagli per altri servizi.” Così commenta Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, le ultime novità sul piano finanziario futuro annunciato per gli asili nido della Capitale, fatto di tagli che interesseranno sia il personale sia gli orari di apertura, e di un aumento delle tasse di iscrizione.

    L’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro continua poi: “La gente non ce la fa più a sostenere questi tagli alla scuola pubblica. I cittadini stanno iniziando ad essere disperati e mortificati. Siamo molto preoccupati. Mi auguro si possano rivedere tali decisioni. Perché se le persone iniziano ad essere veramente disperate, la situazione può diventare estremamente critica e quindi spero che le autorità comunali non giochino troppo con il fuoco.” Infine, Tortosa aggiunge: “Alemanno la deve smettere di aggredire la vivibilità dei cittadini romani. In questi giorni Legambiente e dei solerti cittadini stanno segnalando le buche ai motorini per non farli cadere: ormai l’individuo è costretto a tutelarsi da solo. Parallelamente i genitori romani devono evitare di fare figli per non avere problemi finanziari che la giunta comunale non può risolvere.”

  • Roma senza ambulanze per stipendi non pagati, la preoccupazione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “È urgente lo sblocco dei fondi perché altrimenti si creerebbe un’ecatombe occupazionale”

    Roma – “Accolgo con allarme la notizia, augurandomi che quanto prima venga messa all’ordine del giorno la risoluzione di questa gravissima situazione”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, ha espresso il suo giudizio in merito alla protesta dei sanitari privati che prestano servizio presso varie Asl capitoline per il trasporto di malati. Il personale, da 4 mesi senza stipendio, svolge turni quotidiani di 12 ore per 10 giorni, intervallati da 4 riposi. Sono circa 250 tra autisti e personale infermieristico, tutti dipendenti delle società “Croce Amica srl” e “Ambulanze Città di Roma” che si sono aggiudicate gli appalti per i compiti assistenziali a supporto del sistema sanitario pubblico e anche privato. Il problema nasce dal mancato saldo dei contributi da parte della Regione per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 6 milioni di euro e dall’impossibilità di ricorrere ancora al credito da parte delle banche, cui i due soggetti erano stati costretti a rivolgersi per anticipare gli stipendi in attesa della copertura da parte dell’ente.

    “Si tratta di persone – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – che svolgono lo stesso lavoro delicato e cruciale dei dipendenti dell’Ares, ma hanno stipendi dimezzati e contratti precari, oltre a non godere della stabilità lavorativa dei loro colleghi strutturati nell’alveo della pubblica amministrazione. Ora è arrivata anche la mazzata delle retribuzioni non corrisposte, e questo è intollerabile. Tra loro ci sono uomini e donne di 40 o 50 anni, che da troppo tempo vivono nell’incertezza e che avrebbero delle enormi difficoltà a ricollocarsi lavorativamente per via della loro età e dell’attuale congiuntura economica. Oltretutto, il taglio di organico avrebbe un’innegabile ripercussione sugli utenti, cioè persone malate e spesso anziane”.

  • De Pierro dichiara guerra ai manifesti abusivi




    Roma – “Una consuetudine che si ripete puntualmente a ogni tornata elettorale e che ha raggiunto livelli ormai decisamente vergognosi”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, commenta le affissioni abusive di cui strabordano le città in tempi di elezioni. Uno scempio urbanistico e ambientale a cui il movimento nazionale intende dare battaglia, come dichiarato dallo stesso De Pierro: “Le città – spiega – sono invase dalle facce di politici, politicanti e aspiranti tali che non si curano del decoro urbano, contribuendo in maniera scriteriata ad aumentare il livello di degrado ambientale. Si è ormai giunti quasi a un punto di non ritorno, dacché anche chi in teoria vorrebbe rispettare le regole è costretto a violarle per non soccombere alla spregiudicatezza di chi se ne infischia e pensa semplicemente al proprio tornaconto in termini di visibilità. Negli scorsi anni il centrodestra anziché frenare con leggi più severe un costume così socialmente degenerativo, si è addirittura preoccupato di garantire la non punibilità di questi pirati dell’ambiente. E’ una vergogna di fronte a cui noi dell’Italia dei Diritti non riusciamo a rimanere inerti”.

    L’Italia dei Diritti intende lanciare un pubblico appello alle istituzioni, affinché intervengano duramente per reprimere tale fenomeno e, contestualmente, dichiara guerra ai manifesti abusivi con un’iniziativa partita dallo stesso presidente De Pierro: “Sappiamo che le nostre sono parole al vento – spiega – perché la politica difficilmente toccherà i propri interessi e poco importa se per ripulire le città si spenderà un’enorme quantità di soldi pubblici. Per questo abbiamo organizzato una task force di volontari che hanno cominciato a staccare tutti i manifesti abusivi individuati. Chiunque voglia attivarsi per nostro conto potrà contattare i nostri uffici. Mi auguro che i cittadini nelle urne sapranno valutare anche questi elementi, che sono manifestazione di sprezzo delle leggi vigenti e di conseguente perdita di fiducia nelle istituzioni”, conclude De Pierro, che invita tutti a una riflessione: “Come mai vengono spese cifre faraoniche nella speranza di venire eletti se poi gli introiti istituzionali derivanti sono enormemente inferiori?”.

  • Pattuglie di vigili romani senza radiotrasmittenti, l’opinione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: ”Il sindaco deve intervenire, siamo di fronte a una situazione di insicurezza permanente”

    Roma – “La denuncia di oggi è di estrema gravità. Vuol dire girare il coltello nella piaga, dato che sono già tante le carenze dei vigili capitolini”. Inizia in questo modo Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, il suo commento circa la mancanza di radiotrasmittenti, compensata da uno stereo, nelle pattuglie dei vigili urbani, che sono perciò costretti a chiamare la centrale con i propri telefonini, potendo però ascoltare la musica.

    “Se le auto disponibili sono del 2006 vuol dire che hanno 4 anni, hanno camminato tanto e di conseguenza vanno sostituite. Oltre a questo primo problema da risolvere – continua l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – ce ne è un secondo: è difficile ricevere chiamate o sms con i telefonini cellulari, ciò comporta insicurezza di collegamento con la centrale e quindi non si può intervenire nell’immediato lì dove ce n’è bisogno. Si deve garantire una struttura operativa funzionante alle pattuglie e non un jukebox”. Poi Tortosa conclude: “Il sindaco non può addebitare ad altri le sue mancanze, governa da diversi anni e pure non fa nulla in merito. I vigili hanno compiti specifici, tra cui regolare il traffico, tuttavia sono numericamente pochi, bisogna aumentarli. Mi auguro che si faccia qualcosa in modo da poter parlare di miglioramenti”.

  • Alemanno perdona gli aggressori del figlio, il commento di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori apprezza il gesto del sindaco e auspica meno tensione sociale

    Roma – “Comprendo e apprezzo il gesto intelligente del sindaco”. Questo il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sulla decisione del primo cittadino Gianni Alemanno di perdonare e non denunciare i sette giovani, figli di immigrati, che lunedì 15 marzo hanno aggredito il figlio Manfredi e un suo amico. I due malcapitati sarebbero stati scambiati per altri due ragazzi con i quali in passato avevano litigato per ragioni di odio razziale.

    “Mi chiedo però – aggiunge l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – per quale motivo gli organi d’informazione non abbiano approfondito una vicenda che nella dinamica mantiene un alone di mistero. Mi auguro che nella città di Roma – conclude Tortosa – torni un comune buon senso così che l’integrazione delle diverse etnie presenti nella Capitale non rappresenti più la ragione di liti e pestaggi ma la spinta vitale per l’armonia sociale”.

  • Minisindaci romani in mutande, il sostegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’IdV: “Impossibile attuare progetti e migliorie se i Municipi vengono svuotati di poteri e fondi”

    Roma – “La notizia sottolinea la grave situazione in cui versano attualmente i Municipi del Comune di Roma”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, alla recente protesta dei presidenti di alcuni Municipi capitolini di centrosinistra che sono rimasti in mutande per ribadire il loro dissenso alla politica del sindaco Gianni Alemanno. I minisindaci lanciano l’allarme sulla mancanza di fondi e il conseguente stato di abbandono di aree urbane come parchi e giardini, il degrado arrecato dai cartelloni abusivi e soprattutto l’emergenza casa a causa delle errate decisioni politiche atte a fronteggiare questa difficile situazione.

    Spiega l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Sono assai preoccupato per come viene gestita la cosa pubblica, prima si fanno proclami come quello che avrebbe dovuto assegnare alla circoscrizione di Ostia nuovi poteri, ma poi di fatto i Municipi si trovano svuotati di autorità e fondi. Come si possono attuare i progetti in assenza di competenze e denaro? I risultati sono sotto gli occhi di tutti: numerose famiglie senza casa, cartelloni abusivi, strade non riparate, assenza di asili nido comunali, scuole dissestate, sporcizia, disoccupazione e altro. Al di là dell’originale trovata, la protesta dei minisindaci è assolutamente legittima e auspico un maggiore coinvolgimento dei cittadini per risolvere i tanti disagi e problemi nei quartieri romani. Prima dell’elezione del sindaco Alemanno veniva accusata di negligenza la passata giunta, ora le cose non sembrano migliorate. A parte qualche area già in precedenza privilegiata – conclude Tortosa – spero che il Comune dia una risposta in tempi brevi poiché tali manifestazioni sono espressione dell’esasperazione dei cittadini”.

  • Fast-food bengalese preso d’assalto a Roma, il punto di vista di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Grave episodio di razzismo che merita una risposta adeguata da parte delle istituzioni”

    Roma – “Mi auguro non solo che le indagini vengano chiuse nel più breve tempo possibile con la condanna degli aggressori, ma anche che venga inflitta una pena esemplare per scongiurare una seconda Notte dei Cristalli”. Queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito all’episodio di teppismo compiuto da italiani ai danni di un fast-food bengalese nel quartiere romano della Magliana.

    “Questo episodio – continua Tortosa – è un gravissimo ed intollerabile avvenimento di xenofobia che getta una luce nera ma purtroppo non nuova sull’ancor troppo basso grado di tolleranza verso le comunità extracomunitarie come quella bengalese, una tra le più numerose e per questo bersagliate della Capitale, formata da persone oneste e da lavoratori che fanno molti sacrifici per mandare i soldi alle famiglie. Un gesto tanto violento deve essere condannato duramente e merita una risposta adeguata da parte delle istituzioni a garanzia della legalità – conclude l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, per non dare spazio alla riapertura di vecchie ferite legate a episodi di razzismo ancora non completamente rimarginate nella memoria della città”.

  • Tortosa preoccupato per ennesimo crollo soffitto in scuola romana

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori: “Per fortuna non è successo nulla di grave ai bambini, ma ora vorrei che fossero accertate le responsabilità della scuola, dei dirigenti e degli organi di controllo”

    Roma – “Ormai questi episodi spiacevoli sono una costante drammatica che testimonia la cattiva gestione degli immobili comunali. Per fortuna non è successo nulla di grave ai bambini, altrimenti saremmo qui a parlare dell’ennesima strage annunciata”. A dirlo con evidente preoccupazione è Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commentando il crollo del controsoffitto nella scuola comunale per l’infanzia “Mary Poppins”, in via Cesare Massini, vicino a viale Palmiro Togliatti. Fortunatamente il cedimento di quattro pannelli di cartongesso, dovuto alle infiltrazioni dal tetto, è avvenuto di notte, quando gli alunni non erano ancora entrati. Ma monta la rabbia dei genitori che più volte avevano denunciato il problema e i rischi ad esso legati.

    “Le infiltrazioni di acqua piovana sono una cosa pericolosissima e grave – sottolinea l’esponente regionale del partito fondato da Antonio Di Pietro –, a maggior ragione se erano già state segnalate dai genitori, che ora dovrebbero improvvisarsi anche tecnici. L’amministrazione comunale deve sempre controllare che le strutture pubbliche siano a norma e in sicurezza; inoltre, è indispensabile il monitoraggio assiduo degli istituti scolastici, considerato il reiterasi di simili situazioni di pericolo”.

    Immediatamente sono scattate le procedure di verifica da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici del V Municipio, Andrea Acchiardi, per capire anche se i lavori di ristrutturazione dello stabile, terminati nell’aprile del 2008, fossero stati eseguiti correttamente. “Ma le verifiche non bastano – incalza Tortosa –, io vorrei che fossero accertate sia le responsabilità della scuola e dei dirigenti, soprattutto alla luce delle denunce dei genitori, sia le responsabilità di quegli organi di controllo che, dopo aver concesso l’appalto, avrebbero dovuto vigilare sulla bontà dei lavori fatti. Chi ha sbagliato è giusto che paghi”.

  • Tortosa boccia l’aumento delle tariffe taxi a Roma

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Si pensi a parlare di sgravi, non di ulteriori spese”

    Roma – “La notizia non ci sorprende. Hanno vinto ancora i famosi ‘duri’ del sindacato dei tassisti”. Così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, commenta la riforma proposta dalla giunta comunale di Roma sulle tariffe dei taxi che, qualora venisse approvata, porterebbe il consumatore a spendere in media il 10% in più. Con le nuove regole, infatti, verrebbe eliminata la tariffa extraurbana per inserirne una che combina il tempo impiegato con la distanza percorsa. In altri termini il prezzo varierà in base ai minuti spesi restando imbottigliati nel traffico. Lo scatto iniziale subirà un aumento di 0,20 euro, raggiungere l’aeroporto verrà 5 euro in più e una corsa per Civitavecchia costerà addirittura 120 euro, con buona pace del portafogli dei clienti.

    La giunta si difende sottolineando l’eliminazione del supplemento di 2 euro per le corse in partenza da Termini, l’inasprimento delle sanzioni per i disonesti, le colonnine informative davanti agli alberghi e il sistema bluetooth per prenotare dal telefonino, ma il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori attacca duramente la riforma: “E’ incredibile notare come in una situazione di crisi economica la giunta non fa altro che aumentare le tariffe – ha commentato Tortosa –. I cittadini pagando di più avvertiranno ulteriormente il disagio di questo periodo. Mi sorprende questo atteggiamento da parte dell’amministrazione comunale, che non prende mai iniziative per garantire la tranquillità delle famiglie togliendo loro, al contrario, sempre più soldi. Credo che questa riforma si sarebbe potuta rimandare a tempi migliori e mi auguro che anche le circoscrizioni del centrodestra abbiano la sensibilità di capirlo – conclude il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, perché questa è una fase in cui si deve parlare di sgravi, non di ulteriori spese”.

  • Nuova indagine su Ufficio Condono Edilizio a Roma, l’analisi di Tortosa

    Il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori chiede al Campidoglio maggiore responsabilità

    Roma – “Appare davvero inopportuno appaltare ad un’agenzia esterna una mansione delicata come la gestione dei condoni edilizi”. Questa la reazione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, di fronte alla nuova bufera giudiziaria che sta per colpire l’Uce, Ufficio Condono Edilizio del Campidoglio gestito esternamente dalla società Gemma. L’inchiesta coordinata dal pm Delia Cardia e Sergio Colaiocco, sorta per vagliare la regolarità dell’ordine e della tempestività adottati nello studio delle domande per le sanatorie immobiliari, segue di un anno le indagini avviate dopo il ritrovamento di un archivio colmo di pratiche segnate con foglietti contenenti nomi di politici.

    “La città e il Paese tutto – prosegue l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – avrebbero bisogno di un’organizzazione interna che escluda inutili ricorsi ad ausili difficilmente monitorabili. Ovviamente mi auguro che la magistratura abbia la piena libertà di scovare irregolarità o certificare l’assoluta mancanza di reato, ma sin dal principio – conclude Tortosa – le istituzioni dovrebbero prevenire l’intervento della giustizia attraverso una gestione responsabile e capace”.