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  • Femminicidio, Antonello De Pierro partecipa ad Anzio a Storie di Donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite nella cittadina neroniana alla kermesse contro la violenza di genere che ha visto premiare Silvana Giacobini e Imma Battaglia

    Antonello De Pierro

    Roma – Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro contro la violenza di genere.

    Antonello De Pierro e Silvana Giacobini
    Un tributo nei confronti della donna contro ogni prevaricazione fisica e psicologica che l’ex direttore e voce storica di Radio Roma porta avanti da lungo tempo. Prima ancora che fosse varata la nota legge sullo stalking, che ha introdotto nel nostro codice penale l’art. 612 bis, codifica normativa con la previsione di una specifica ipotesi di reato, ha alzato più volte la voce contro questo ributtante quanto dilagante fenomeno, specie dalle frequenze di Radio Roma, sostenendo da sempre “la necessità di disciplinare, oltre alle giuste e opportune prescrizioni legislative di tipo repressivo della condotta penalmente rilevante, altresì interventi di matrice culturale e soprattutto un supporto psicologico preventivo, al fine di scongiurare la degenerazione di comportamenti persecutori nell’epilogo purtroppo diffuso, che la più recente linguistica ha individuato nel neologismo femminicidio“. La ratio della convinzione di De Pierro risiede nel fatto che, “nella stragrande maggioranza dei casi, la pericolosità sociale del reo non trae origine da un’abitualità delinquenziale, ma da una reazione emotiva legata esclusivamente alla relazione amorosa, pregressa o bramata, pertanto questi si trova in condizioni di disagio psicologico tali da essere spesso completamente sordo ai divieti comportamentali espressi dal codice di rito penale. Tanti episodi di violenze, fino a giungere all’epilogo esiziale dell’omicidio, potrebbero essere evitati“.

    Antonello De Pierro e Imma Battaglia

    E’ questo l’assunto concettuale espresso dal leader dell’Italia dei Diritti l’altra sera ad Anzio, presso il ristorante Boccuccia, dove è intervenuto alla serata finale di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse tutta al femminile organizzata dall’indefessa Lisa Bernardini e dedicata alla valorizzazione di quelle donne che si sono distinte nei vari ambiti professionali, determinando un apporto contributivo rilevante al parenchima sociale. A presentare magistralmente la manifestazione, giunta alla terza edizione e che ha riscosso, come annunciato dalle previsioni della vigilia, uno straordinario successo, è stato lo spumeggiante Anthony Peth, nuovo volto di La7. Due sono stati i premi principali consegnati. Il primo è andato a Silvana Giacobini individuata come Donna dell’Anno per l’Editoria, il secondo a Imma Battaglia in qualità di Donna dell’Anno per la Cultura.

    Antonello De Pierro premia Marta Barrano

    Tanti i volti giovani a cui è stato dato spazio come Elisa Pepé Sciarrìa, vincitrice del concorso “Una ragazza per il cinema 2015” e Cristina Alexandra, finalista nazionale all’ultima edizione del medesimo concorso. Tra questi anche la quindicenne Marta Barrano, talento vocale da “Ti lascio un canzone”, che ha incantato i presenti con una perfomance canora straordinaria. A questa è stata assegnata anche una targa quale miglior giovane talento. Per la consegna del riconoscimento è stato chiamato proprio De Pierro, in virtù dell’intensa attività giornalistica, specie nel passato, dedicata a far emergere proprio i talenti giovani, spesso relegati ai margini dall’attenzione degli addetti ai lavori. E’ stato proprio l’ex direttore di Radio Roma a sottolineare il suo impegno in tal senso: “In tutta la mia carriera, ma in particolar modo nei dieci anni trascorsi al timone di Radio Roma, ho sempre dato spazio ai talenti emergenti. Avevo circa 20 anni quando presso un locale chiamato Life ’85, che ancora esiste, insieme al proprietario Rino De Feo, organizzavo e conducevo un talent show dal vivo chiamato ‘Provaci anche tu’. Un’esperienza ripetuta più volte in altre location, fino a giungere al decennio radiofonico, che mi ha dato la possibilità di amplificare la promozione delle giovani speranze in campo artistico. L’ho fatto soprattutto nel teatro, dando spazio anche alle più piccole realtà del palcoscenico, dimostrando al nostri radioascoltatori, che l’Italia non è mai stata avara di talenti, anche se a volte i riflettori non si accendono a illuminare i talenti tanto quanto questi meriterebbero. Sono contento di consegnare questa targa a Marta, una ragazza che se non facesse strada sarebbe un oltraggio gravissimo al patrimonio artistico del nostro paese. Chiudo dicendo che per Marta questa sera ci sono stati gli applausi scroscianti che meritava, ma a volte in alcuni contesti il pubblico resta un po’ più freddo. Questo non è importa perché ho sempre visto nell’entusiasmo dei ragazzi una certezza inossidabile. Se l’applauso a volte non arriva non importa perché chi ha talento e volontà l’applauso ce l’ha già nel cuore“.

    Antonello De Pierro e Marta Barrano

    Tra i premiati anche Saverio Vallone, George Hilton e Carlotta Bolognini per il Cinema. Poi tante donne imprenditrici come Alessandra De Simone per l’agricoltura, Maria Di Prato per le biotecnologie, Loredana Rea, storica e critica d’arte e Anna Maria Massidda per il settore estetico.

    Antonello De Pierro e Saverio Vallone

    Il tutto accompagnato dalle note di “Sirene”, musica composta dal celebre compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi, presente alla serata.

    Ad applaudire, accomodati ai tavoli a gustare la pantagruelica cena offerta da Mauro Boccuccia, tanti selezionatissimi ospiti tra cui Marco Tullio Barboni, Mirco Petrilli, Modestina Cicero, Maria Laura Annibali, Maria Grazia De Angelis, Ketty Carraffa, Francesca Guidi, Massimiliano Lazzaretti, Massimo Meschino della Mtm Events con alcune modelle di Agenzia, l’ex top model Giuseppina Iannello, la fotografa Maria Teresa Barone, la stilista Luisa Lubrano, la disegnatrice Daniela Prata, lo scultore Valerio Capoccia, la pittrice Emanuela Pisicchio, la storica dell’arte Loredana Finicelli, lo scrittore Alfonso Bottone, il prof. Luca Filipponi dello Spoleto Festival Arte, che ha omaggiato in serata con alcune opere di artisti della sua rassegna molti dei premiati presenti. Altri momenti di intrattenimento musicale sono stati regalati ai presenti dalle cantanti Deborah Xhako e Tatiana Mele.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Violenza su donne, per Antonello De Pierro legge stalking insufficiente

    E’ quanto dichiarato dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ad Anzio, dal palco della kermesse “Storie di donne 2016”, auspicando nuove misure di prevenzione a integrazione della normativa in vigenza
    Antonello De Pierro sul palco di Storie di Donne

    Roma – Ideata lo scorso anno dall’estrosa e indefessa organizzatrice Lisa Bernardini, si è svolta nei giorni scorsi la seconda edizione di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse dedicata all’universo femminile e volta alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, facendo registrare nuovamente uno straordinario successo. La manifestazione ha aperto i battenti presso l’hotel Villa Eur a Roma e ha visto la sua serata conclusiva presso il ristorante “Boccuccia” di Anzio. L’edizione 2016 è stata caratterizzata da sensibili miglioramenti apportati alla macchina organizzativa e da una corroborazione dell’offerta culturale e valoriale, proiettata verso quegli standard di perfezione, che rappresentano la peculiarità dominante negli eventi targati Bernardini.
    Anche la scelta degli ospiti è stata sottoposta a un’accurata selezione in senso qualitativo. Tra questi particolarmente significativo è stato il ritorno del noto giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti, particolarmente attivo, con il movimento che presiede, nella lotta contro la violenza sulle donne, argomento che più volte ha affrontato negli indimenticabili dieci anni trascorsi alla direzione di Radio Roma, durante i quali si è ritagliato di diritto la fama di voce storica della prima emittente radiofonica capitolina e terza in Italia, che aprì la strada negli anni ’70 alla rivoluzionaria conquista dell’etere da parte degli apparati privati di trasmissione. Combattere lo stalking e il femminicidio con la prevenzione prima ancora che con la repressione del reato consumato. E’ questa la linea che De Pierro sostiene da sempre e che è la vera novità politica nel campo dell’elaborazione produttiva di norme in materia.Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La produzione di norme — ha affermato dal palco dell’incontro di chiusura ad Anzio — atte a contrastare la violenza di genere ha conosciuto negli ultimi anni un’evoluzione certamente proficua, ma non basta. Sull’impulso dovuto in particolare allo sviluppo del dibattito mediatico e alla risposta indignata della pubblica opinione, che ha fatto maturare nel legislatore la consapevolezza di dover intervenire con determinazione sul fenomeno dilagante, il diritto positivo si è arricchito di una codificazione importante individuata nell’art. 612 bis del codice penale. E’ indubbiamente un grande passo avanti nel contrasto all’espansione fenomenica che promana quotidianamente dalle cronache giudiziarie, ma spesso è insufficiente a evitare i tragici epiloghi che vengono sottoposti alle nostre corde emozionali e generano spesso un senso di impotenza. Questo perché innanzitutto manca una matura percezione da parte di tante donne dell’imminente pericolo a cui sono esposte, e per insufficiente presa di coscienza dell’effettività della minaccia, e per un evidente stato di plagio che spesso le rende inerti. Ciò fa sì che poche volte si ricorre alla querela prevista dal disposto dell’art. 612 bis, anche perché non sempre le misure coercitive adottate sono efficaci ad allontanare il pericolo e spesso si teme un’esacerbazione della congiuntura violenta. E’ infatti ciò che in molti casi succede. La sfida è necessario che venga giocata sul terreno culturale e preventivo prima ancora che su quello sanzionatorio e repressivo, poiché spesso quando si giunge alla seconda ipotesi è già piuttosto tardi. In primo luogo la cultura maschilista che impera nel nostro paese è in gran parte alla base delle incommensurabili violenze, non solo fisiche , ma soprattutto psicologiche, che quotidianamente vengono messe in atto nei confronti delle donne, in particolare tra le mura domestiche, ma non di meno, cosa ancora più odiosa, sui luoghi di lavoro. Quando guardiamo alla vergognosa concezione del sesso femminile nella cultura islamica, non dimentichiamo che quella di molti uomini italiani non se ne discosta molto. La differenza e la fortuna, se così si può chiamare, per le donne del nostro paese risiede nel fatto di vivere in uno stato laico e non in uno stato confessionale, cosa che ha portato a una significativa emancipazione del gentil sesso. La maturazione concettuale del processo emancipativo appartiene molto più alle donne, e nemmeno a tutte, mentre nella maggior parte degli uomini tale formulazione teoretica è soggetta a notevole compressione, che si imbatte in numerosi pregiudizi ostativi in fase estrinsecativa”.Antonello De Pierro e Iolanda Pomposelli
    Il leader dell’Italia dei Diritti ha poi continuato: “La cosiddetta legge introduttiva del reato di stalking ha prescritto giustamente notevoli misure afflittive per il persecutore, ma ha tralasciato che nella stragrande maggioranza dei casi non ci si trova di fronte a un delinquente abituale, bensì a una persona che è in preda a una grande instabilità sotto il profilo psicologico ed esprime una manifestazione ossessiva di possesso, che spesso lo porterà a ignorare ogni provvedimento coercitivo e paradossalmente esporrà la vittima a maggiori pericoli. E’ questo il motivo per cui, a seguito di tanti femminicidi emerge che la vittima aveva più volte denunciato lo stalker e tale circostanza rende apodittiche l’assetto lacunoso del dettato dell’art. 612 bis. E’ qui che entra in gioco la prevenzione di cui parlavo e che il legislatore ha sorprendentemente ignorato. La superficialità con cui sono stati ignorati alcuni aspetti nodali del fenomeno è disarmante e ci fa comprendere l’incapacità e l’incompetenza di buona parte della nostra classe politica, impegnata spesso più nel dare risposte d’effetto di fronte all’indignazione dei corpi collettivi che nella risoluzione reale dei problemi. Fino a quando non sarà chiaro, a chi è chiamato a legiferare, l’aspetto psicologico del problema e che lo stalker deve essere affidato al supporto fornito da un team di esperti, continueremo ad assistere alla lugubre contabilità degli omicidi di genere e all’inflazione di dolorosi e angoscianti, quanto necessari processi, che potevano essere evitati. E il non aver promulgato legislativamente in funzione preventiva, e pertanto deflattiva, non potrà esimere chi è chiamato dai cittadini all’espletamento di questa basilare attribuzione funzionale dal peso di una responsabilità politica di fronte alla consumazione di tanti delitti che probabilmente potevano essere evitati. Il nostro auspicio si indirizza nella speranza di una correzione di rotta in tale senso. Prima ancora che una questione giuridica rappresenta un’espressione di civiltà e di buon senso”.Antonello De Pierro con Marco Baldini e Lisa Bernardini
    De Pierro, che era stato presente anche alla serata inaugurale di Roma, dove aveva consegnato un premio all’attrice Adriana Russo, è giunto ad Anzio accompagnato dalla valente e bellissima giornalista e scrittrice campana Iolanda Pomposelli ed è dalle sue mani che ha ritirato il Premio Speciale Musica lo straordinario cantante italoamericano Francesco Caro Valentino, coadiuvato dalla splendida e conturbante valletta Marilyn Pavlovic.
    Il taglio del nastro ha portato la firma della responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, la dottoressa Sylvia Irrazàbal, madrina della manifestazione, coadiuvata dalla presenza della fantastica Cecilia Gayle. Come di consueto ha avuto luogo presso l’hotel Villa Eur l’esposizione di opere d’arte figurativa con la partecipazione di tanti artisti tra cui Gino Di Prospero, Roberta Gulotta, Daniela Prata, Eugenia Serafini, Sabrina Falasca, Mapi, Malisa Longo, Loredana Giannuzzi, Tatèv Hakobyan, Natalia Cojocari, Valerio Capoccia e Giorgio Ceccarelli. Il momento clou dell’intera kermesse è stato rappresentato dalla premiazione della donna dell’anno, avvenuta nella serata conclusiva di Anzio. La vincitrice dell’edizione 2016 è stata individuata in Lorella Ridenti, l’attivissima direttrice della rivista Ora.
    La kermesse ha visto la partecipazione di tanti altri illustri ospiti, tra cui Marco Baldini, Modestina Cicero, Giuseppina Iannello, Loredana Finicelli; Aurora Colladon; Roberta Beta, Maria Grazia De Angelis, Romano Benini, il duca Carlo D’Abenantes, Lino Bon, Giovanni Brusatori, Franco Micalizzi, Marco Tullio Barboni, Gisela Josefina Lopez Montilla, Giovanni Caruso, il prof. Luca Filipponi e Alessandro Maugeri dello Spoleto Art Festival, il prof. Nicolò Giuseppe Brancato, Sabina Fattibene, Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta, Alessandra Carnovale, Anita Napolitano, Terry Olivi, Amedeo Morrone, Massimo Meschino, Ilenia Pisicchio, Giorgia Succu, Mike Calabrò, Sergio Gobbi, Patrizia Viglianti, Mirco Petrilli, vincitore del Grande Fratello 13, Cristina Alexandra, Veronica Caruso, Federica Pizi, Elisa Pepè Sciarria, il direttore organizzativo di incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone, il dott. Giannino Bernabei, il regista Michele Conidi, la fotografa Marcella Pretolani, Sergio Bartalucci, Giuseppe Racioppi, la casting director Patrizia Ceruleo, il prof. Francesco Petrino, Alessandro La Cava, Sandro Presta e Francesco Caruso Litrico.
    A condurre magistralmente l’intera rassegna, che l’organizzatrice Lisa Bernardini ha voluto dedicare allo scrittore Massimo Pacetti, improvvisamente scomparso poche ore dopo l’inaugurazione, è stato Anthony Peth.
    (Foto di Marco Bonanni)