Tag: Visite guidate Pompei

  • La casa dei Casti Amanti, Pompei

    Negli scavi archeologici di Pompei, su una delle principali arterie stradali dell’antica città, via dell’Abbondanza, riapre al pubblico la casa dei Casti Amanti.

    La Casa dei Casti Amanti grazie a delle passerelle sospese, darà la possibilità a chi visita gli scavi di Pompei, di osservare dall’alto l’intera area di scavo. darà anche un’altra grandissima possibilità, ossia osservare le attività di indagine e restauro degli ambienti che sono emersi di recente. come La Casa dei Pittori e del Cenacolo colonnato.

    La casa dei Casti Amanti, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., era in fase di ristrutturazione forse per riparare i danni di un terremoto avvenuto alcuni giorni prima, come testimoniano i lavori di sistemazione idraulica e la ridecorazione in atto in un grande ambiente della Casa dei Pittori al Lavoro, chiamata così in virtù del fatto che si stava ridipingendo al momento dell’eruzione, sulle cui pareti sono stati trovati i disegni preparatori realizzati prima di applicare il colore dell’affresco, improvvisamente interrotti dalla catastrofe.

    La domus deve il suo nome dalla decorazione di un triclinio, che ritrae due amanti in atteggiamenti sobri ed eleganti durante un banchetto. Sono stati ritrovati anche disegni di gladiatori e cacciatori realizzati da bambini con il carboncino si muri di un cortile di servizio prima dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

    Oltre ai disegni dei bambini, sono stati documentati i resti di due vittime, una donna e un uomo, morti nei lapilli del Vesuvio davanti al portone chiuso della casa dei Pittori all’interno della casa, è venuto alla luce una piccola camera da letto  allestito come studiolo in prossimità di una sala di ricevimento.

    Tra le scene mitologiche un quadretto singolare, senza confronti del repertorio vesuviano, con la rappresentazione di un piccolo bambino incappucciato, forse un figlio deceduto dei proprietari.

     

    Vuoi una visita guidata a Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

    www.visiteguidatepompei.com

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

    cell. 3404230980

    whatsapp 3357851710

    [email protected] – www.naplesanditaly.com

  • Casa della Venere in conchiglia Pompei

    La casa della Venere in conchiglia, che si trova negli scavi archeologici di Pompei.

    La casa della venere in conchiglia è famosa  per il dipinto della Venere dai capelli ricci distesa su una conchiglia. La casa della Venere in conchiglia, venne scoperta tra il 1933 ed il 1935. La casa ha un grande peristilio, che è in pratica il centro della domus.

    Sul peristilio affacciavano vari ambienti della casa con pareti decorate in IV stile. Solo una piccola eccezione la notiamo per il grande oecus , ossia una stanza utilizzata come ambiente di ricevimento della casa romana. L’oecus, costruito ad ovest dell’atrio, è particolare perchè le pareti non hanno decorazioni. Questa assenza è dovuta al fatto che al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. era stato messo in opera solo il pavimento.

    La casa degli scavi archeologici di Pompei, prende il nome, come detto sopra, dal famoso affresco della Venere in conchiglia. L’affresco si trova sulla zona di fondo della domus. La Venere adagiata in una conchiglia è nuda ricoperta di gioielli. E’ accompagnata nella sua nascita, da un amorino e un bimbo, che rappresenta, presumibilmente Marte fanciullo. La straordinarietà dell’affresco è dato dal lussureggiante giardino, che si pone come prosecuzione di quello reale del viridarium.

    A sinistra si incontra un affresco che raffigura Marte, mentre sulla destra una fontana dipinta. Il giardino che incornicia tutto questo era diviso in aiuole, dove sono stati impiantati esemplari di mirto, tassi e rose galliche. Al centro si trova un vialetto centrale che ci conduce, come un tappeto rosso, all’affresco famoso nel mondo.

    Vuoi visitare gli scavi di Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per visitare Pompei. www.visiteguidatepompei.com

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)

    telefono +39 081 549 9953 – 3404230980

    WhatsApp +39 3357851710

    e-mail [email protected]

     

  • Teatro Grande degli scavi di Pompei

    Il Teatro Grande di Pompei, è una costruzione teatrale di epoca romana.

    Il Teatro venne sepolto, anch’esso dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Venne ritrovato a seguito degli scavi archeologici dell’antica città di Pompei, promossi da Carlo III di Borbone. Al suo interno venivano rappresentate commedie, mimi, pantomimi e atellane.

    Il Teatro Grande negli scavi archeologici di Pompei,  viene ancora oggi utilizzato, per spettacoli di ogni tipo, così a testimoniare la continuità tra la città antica e quella moderna. Nelle città greche e romane, il teatro era un divertimento collegato alla religione. Partecipare ad uno spettacolo era segno di appartenenza civica , però solo i cittadini liberi andavano a teatro e di festività religiosa , gli spettacoli avvenivano per lo più, durante le festività. Infine si partecipava agli spettacoli anche per puro divertimento.

    A sottolineare l’aspetto religioso è il fatto che il Teatro Grande sorge nelle vicinanze del Tempio Dorico.

    Edificato sulle pendici di una collina, dove viene sfruttato il costone per la gradinata, ha una forma a ferro di cavallo, distinguendosi dal modello tradizionale romano ad emiciclo, e fu costruito interamente in opera incerta. Partecipare ad uno spettacolo al Teatro Grande era un occasione per tutti. Lo testimonia il fatto che, come tutti gli spettacoli nelle arene dell’antica Roma, lo spettacolo era gratuito.

    A pagare gli allestimenti erano i cittadini più ricchi, che così si ingraziavano gli elettori e si candidavano a ricevere incarichi politici. La parte riservata al pubblico era la cavea e questa è divisa in tre parti.

    Ima cavea, rivestita in marmo, era riservata ai decurioni. La media cavea, la più ampia e la meglio disposta per la visione dello spettacolo, era destinata alle corporazioni. La summa cavea, con posti limitati. Della summa cavea, rimane solo un piccolo tratto, in quanto crollata a seguito del terremoto del 62 d.C.

    Vuoi una visita guidata agli scavi di Pompei, anche con i tuoi bimbi, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai i migliori Luxury Tour e le migliori guide turistiche per visitare Napoli e non solo. www.visiteguidatepompei.com

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    Via Pessina 90– 80135 Napoli

    Telefono 3404230980

    WhatsApp +39 3357851710

    e-mail [email protected]

     

  • Scavi di Pompei: la casa del Fauno

    La Casa del Fauno, è tra le più belle e sfarzose domus dell’antica città di Pompei.

    La casa del Fauno degli scavi di Pompei, è situata su via della Fortuna, deve il suo nome ad una statua in bronzo, posizionata nell’impluvium, che rappresenta un satiro danzante. Erroneamente la statua venne interpretata come un fauno. La statua originale oggi è conservata all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

    La datazione della domus può essere divisa in vari tempi. La prima costruzione risale al III secolo a.C. Venne ampliata nel II secolo a.C. La casa venne totalmente ricostruita , il piano di calpestio venne rialzato quasi di un metro. Con l’occasione venne aggiunto un secondo peristilio, che equivaleva a dimostrare ostentazione, ricchezza e potere. Risale invece al I secolo a.C. la zona dei bagni e dei servizi.

    Venne esplorata all’inizio del XIX secolo. Numerosi mosaici videro la luce. Mosaici che vennero esportati e portati al Museo archeologico nazionale, proprio per preservarli.

    All’interno della Casa del Fauno vennero ritrovati numerosi oggetti in oro e argento. L’ingresso possiede una particolarità. L’ingresso, sostenuto da due pilastri in tufo, ha all’ingresso la scritta “Have”. Oltre al valore artistico, questo mosaico è importante perché testimonianza della conoscenza della lingua latina del proprietario della casa. Infatti a Pompei al tempo era parlata la lingua Osca.

    Nel tablinio venne ritrovato lo scheletro di una donna con denari e gioielli. La donna sicuramente stava scappando dall’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. Ma non solo nel tablinio, sono stati ritrovati dei corpi vittime dell’eruzione. Anche nella stalla infatti, sono stati ritrovati i resti di alcuni uomini e di alcuni buoi.

    Ma la Casa del Fauno è famosa soprattutto per il grande mosaico, ritrovato tra il primo e secondo peristilio. Il mosaico è la copia di un famoso mosaico del II secolo a.C. che raffigurava la battaglia decisiva tra Alessandro Magno e il re persiano Dario, che cambiò il corso della storia. Il mosaico della Battaglia di Isso , così chiamato, oggi si trova al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

    Vuoi una visita guidata agli scavi di Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Luxury Tour a Pompei e non solo, avrai le migliori guide turistiche www.visiteguidatepompei.com

     

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

    cell. 3404230980

    whatsapp 3357851710

    [email protected] – www.naplesanditaly.com

  • L’Anfiteatro di Pompei

    L’antica città di Pompei, ancora oggi desta meraviglia e stupore. Una visita guidata negli scavi più famosi al mondo, ci riporta in dietro di secoli.

    Pompei possiede ancora un atmosfera quasi sospesa, un atmosfera ferma al 79 D.C. giorno in cui l’eruzione del Vesuvio fece addormentare per sempre la città.

    È possibile ancora oggi quasi toccare con mano usi, costumi ed abitudini, che sono ancora vivi.

    Visitando, le botteghe, le domus e gli edifici pubblici, è possibile quasi immergersi nella vita quotidiana degli antichi pompeiani.

    E proprio l’anfiteatro era uno dei luoghi preferiti dai Pompeiani, il più antico luogo giunto a noi, dedicato al tempo libero. Il luogo dei giochi circensi, delle battaglie tra i gladiatori.

    A Pompei, come in ogni altra città dotata di un anfiteatro, la popolazione aveva una vera e propria passione per i giochi, per i gladiatori e gli spettacoli più cruenti. Tanta la documentazione che è arrivata fino ai nostri giorni, non mancano graffiti che riguardano il tifo per l’uno o l’altro campione, ma anche di apprezzamenti femminili che riguardava la fisicità dei gladiatori.

    Costruito nel 70 A.C. da due magistrati, Gaio Quinzio Valgo e Marco Porcio , sorge nella parte sud-est dell’antica città di Pompei. In realtà la scelta della posizione, che può sembrare quasi nella periferia dell’antica città, fu dettata da due motivi.

    Il primo che per l’appunto era una zona della città poco abitata, e quindi la costruzione, e le giornate di spettacolo, non avrebbero intralciato la vita quotidiana della città, dato la grande affluenza di pubblico.

    La seconda fu una scelta economica, in quanto la struttura venne addossata alla cinta muraria ormai in disuso, sfruttando un terrapieno già esistente.

    Si trattava di un vero e proprio stadio, anche dal punto di vista del pubblico che partecipava con grande foga agli eventi, che sfociavano molte volte in risse.

    Una delle risse più famosa accadde nel 59 D.C. quando i pompeiani si scontrarono con gli abitanti di Nuceria Alfaterna, a causa di motivi territoriali. Una rissa che riportò tanti feriti e addirittura morti.

    Effetto di tale nefasta occasione fu la chiusura per 10 anni dell’anfiteatro.

    La chiusura fu poi revocata a causa di un terremoto nel 62 D.C. che provocò ingenti danni alla struttura, la quale fu oggetto di ristrutturazione.

    Ma il terremoto fu nulla rispetto a quanto avvenne anni dopo, con l’eruzione del 79 che lo ricoprì con un mantello di cenere e lapilli.

    Un “mantello” che solo nel 1748 fu rimosso durante gli scavi borbonici.

    Vuoi visitare Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per delle visite guidate a Pompei e non solo www.visiteguidatepompei.com

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

    cell. 3404230980

    whatsapp 3357851710

    [email protected] – www.naplesanditaly.com

     

  • Casa del Bracciale D’oro Pompei

    La Casa del bracciale d’oro di Pompei è anche conosciuta e chiamata Casa di Marco Fabio Rufo. Il nome della domus si deve al ritrovamento di un bracciale in oro dall’incredibile peso di 160 grammi.

    Il bracciale è uno squisito lavoro di oreficeria composto da un laccio d’oro che termina con due teste di serpente. Gli occhi dei serpenti sono rappresentati con l’intarsio di pietre preziose. Nella bocca i serpenti reggono una medaglia con la rappresentazione di Selene. La proprietaria del bracciale, molto probabilmente doveva essere una seguace del culto di Selene, culto più orientale che italico. Questo culto col passare degli anni verrà assimilato al culto della Dea Diana.

    Il prezioso bracciale, è stato ritrovato in un sottoscala della domus dove si erano rifugiati due adulti con un bambino, il giorno dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Con molta probabilità uno dei due adulti aveva tentato di salvare il prezioso bracciale. Un altro fuggiasco portava invece con sé una cassettina in legno e bronzo con 40 monete d’oro e 175 in argento.

    Il grandioso complesso della Casa del bracciale d’oro, negli scavi archeologici di Pompei, si sviluppa su almeno quattro livelli abitativi, con terrazze panoramiche che si aprivano in maniera scenografica verso il mare.

    La casa venne esplorata grazie agli scavi archeologici promossi da Carlo III di Borbone tra il 1758 e il 1763. Il piano terra, che ha l’ingresso dal Vico del Farmacista, presenta l’impianto della domus con l’atrio tuscanico, ove è fiancheggiato da cubicoli, mentre sul lato nord, incontriamo un triclinio dai pavimenti asportati ed un aula che subì almeno tre trasformazioni.

    Le terrazze vennero costruite al di sopra delle mura di cinta, ma in età preromana le case erano invece disposte ai lati di una delle porte della città, come porta Occidentalis, che era considerata il punto di arrivo di via di Nola e Via delle Terme.

    Molte sono le decorazioni pittoriche ritrovate nella domus, anche se in parte molte sono state staccate, per motivi di conservazione. Ritroviamo nella domus sia una lussuosa decorazione sia pavimentale, con mosaici marmi colorati, e sia per una delicata decorazione parietale, soprattutto con affreschi che rappresentano temi mitologici, decorazioni parietali che riprendono vedute di giardini e riproduzioni di originali greci del IV secolo.

    Al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. la casa del bracciale d’oro, come tutte le case dell’antica città di Pompei, erano abitate. La testimonianza ci viene data dalla realizzazione dai calchi in gesso ideata dall’archeologo Giuseppe Fiorelli, delle numerose vittime della città di Pompei.

    Vuoi visitare Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per le tue visite guidate a Pompei e non solo www.visiteguidatepompei.com

     

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)

    telefono +39 081 549 9953 – 3404230980

    WhatsApp +39 3357851710

    e-mail [email protected]

  • Casa dei Cervi Ercolano

    La Casa dei Cervi di Ercolano, è una domus di epoca romana, sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

    L’antica città di Ercolano subì lo stesso destino delle antiche città di Pompei, Stabia e Oplonti.

    Gli scavi archeologici dell’antica città di Ercolano iniziarono in maniera quasi casuale nel 1738. La Casa dei Cervi di Ercolano  è cosi chiamata per via del ritrovamento nel giardino, di due statue di cervi assaliti da cani.

    L’elegantissima e lussuosa domus, con terrazza vista mare fu costruita nel periodo in cui a Roma regnava l’imperatore Claudio. Proprietario era Q.Granius Verus, uno schiavo liberato poco prima della distruzione per mano del Vesuvio, di Ercolano. Con il resto della città, anche l’abitazione fu sepolta sotto una coltre di fango ed esplorata prima tramite cunicoli nel XVIII secolo e poi riportata alla luce da Amedeo Maiuri agli inizi del XX secolo.

    L’ingresso della casa è situato lungo il cardo V. Sono presenti decorazioni in IV stile Pompeiano, ricchi di colore e prospettive. Il piano terra della domus era riservato al proprietario alla sua famiglia ed eventuali ospiti. Mentre il piano superiore, ove ancora oggi è visitabile il ballatoio, era riservato alla servitù.

    Il triclinio ha ancora conservate pitture con pannelli neri, incorniciati in rosso e con aggiunte di elementi architettonici, mentre la pavimentazione è in marmo policromi, disposti in figure geometriche.

    Desta ancora oggi molto interesse il criptoportico, affrescato e arricchito grazie alla presenza di circa sessanta quadretti. Alcuni di questi quadretti, che rappresentano nature morte, amorini e elementi architettonici, sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il criptoportico aveva una pavimentazione a mosaico bianco e nero. L’ambiente è illuminato da una serie di grandi finestre che affacciano direttamente sul giardino. Nel giardino ritroviamo, come detto prima, oltre alle due statue di cervi assaliti da cani, la statua di un satiro con otre ed una statua di ercole, in evidente stato di ubriachezza, e un tavolino rotondo. Le pareti del criptoportico che si trovano dal lato del giardino sono affrescate di bianco e rosso, e sul lato nord si trova un grande portale con frontone decorato con un mosaico in pasta vitrea raffigurante Oceano, attorniato da numerosi amorini su animali marini.

    Ma sicuramente il luogo che desta ancor di più meraviglia, è l’ampia terrazza, che affacciava direttamente sul mare e si godeva il panorama sul golfo di Napoli. costruita a ridosso delle mura cittadine che ormai erano inutilizzate, si trova anche una sorta di piccolo gazebo, con pilastri in tufo stuccati n bianco e rosso.

    Vuoi visitare gli scavi di Ercolano, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per una visita guidata a Ercolano e non solo www.guideturistichenapoli.it

     

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)

    telefono +39 081 549 9953 – 3404230980

    WhatsApp +39 3357851710

    e-mail [email protected]

  • Casa del Poeta tragico di Pompei

    La casa del Poeta tragico di Pompei si trova nella Regio VI degli scavi archeologici dell’antica città di Pompei. È una delle domus che non passa in osservata. Si trova proprio alle spalle del Foro centrale, lungo via delle Terme, nell’area tra Porta Ercolano e come abbiamo detto prima, il Foro. Questa abitazione riportata alla luce nel 1824 dopo l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., è celebre per la ricchissima decorazione pittorica appartenente all’ultimo periodo dell’arte pompeiana.

    La casa del Poeta tragico di Pompei in realtà, è famosissima nel mondo per il suo mosaico pavimentale di un cane legato alla catena, in atto di abbaiare, con su scritto “Cave Canem” ossia “Attenti al Cane”.

    La raffigurazione del cane è estremamente realistica, e proprio per preservarne la bellezza quest’ingresso è chiuso da una vetrata. Ma anche se l’accesso è limitato, permette comunque di apprezzare la bellissima e realistica opera.

    Per entrare nella domus, bisogna andare nel vicolo della Fullonica, dove proprio il secondo ingresso, introduce direttamente al peristilio. A testimonianza del culto familiare che gli antichi romani avevano verso i Lari, numi protettori della casa, si trova proprio qui nel peristilio uno splendido larario con delle forme quasi barocche. Anche se riccamente decorata, il che fa pensare ad un proprietario molto danaroso, la casa però ha dimensioni molto più piccole rispetto alle altre domus dell’antica città di Pompei.

    Le dimensioni piccole però, non incidono minimamente la sua bellezza che è conservata nei suoi mosaici e nei suoi affreschi. Oltre al famoso Cave Canem, l’ingresso era decorato e abbellito con un mosaico che rappresentava l’esibizione teatrale di due attori satireschi, e proprio questo affresco ritrovato, diede il nome alla domus. Altri invece pensano che la scena raffigurerebbe Alcesti e Admeto che ascoltano un oracolo.

    La decorazione oggi è conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, assieme ad altre decorazioni con soggetto mitologico come la scena di Achille e Briseide e la Vendita degli amorini. Ancora oggi nel salottino della domus è visibile l’affresco di Arianna abbandonata da Teseo, anche se danneggiato l’opera ci offre un delicatissimo esempio di pittura romana, e che sottolinea ancora di più il fatto, che i committenti nonché i proprietari di casa dovevano essere davvero benestanti.

    La fama della casa del poeta tragico di Pompei, non dipende solo dalla sua estrema bellezza, ma anche dal romanzo Gli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer-Lytton, pubblicato ne 1838. Glauco, protagonista della storia, abitava proprio in una domus ispirata a questa.

    La domus divenne nell’immaginario comune, la classica domus di epoca romana, così nel 1854, fu costruita nell’area espositiva del Crystal Palace di Londra e fu adibita per un breve periodo a sala da te. Potremmo dire che la regina Vittoria prese il tea nell’antica Pompei.

    Vuoi visitare gli Scavi di Pompei, contatta Naples and Italy, visita il sito www.visiteguidatepompei.com

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)

    telefono +39 081 549 9953 – 3404230980

    WhatsApp +39 3357851710

    e-mail [email protected]