Tag: Vino e Design

  • Dall’Italia all’Oriente Vino & Design presenta dieci nuove cantine per intenditori e wine lovers

    Si amplia la selezione proposta da uno dei principali leader del settore della distribuzione vitivinicola con autentiche rarità italiane, ma anche provenienti dall’Estremo Oriente e dalla Germania

     

    Vi sono molte storie affascinanti legate a un buon calice, ma Vino & Design, con la sua lunga esperienza nella scelta e nella distribuzione di vini di alta qualità, sa come sorprendere  intenditori e wine lovers. L’azienda di Reggio Emilia si conferma un’ineguagliabile scopritrice di talenti provenienti da tutto il mondo, con l’ingresso a catalogo di ben dieci nuove cantine, di cui due provenienti dall’Estremo Oriente, in particolare da Cina e Giappone e un Riesling Spumante no alcol tedesco della celebre cantina Dr. Loosen.

    Non poteva essere altrimenti per chi si dedica quotidianamente a selezionare e distribuire vini pregiati, provenienti da produzioni di eccellenze nazionali e internazionali che puntano alla qualità e alla tradizione, offrendo i migliori di best wines in Italia.

    Vino&Design è dunque orgogliosa di presentare le nuove eccellenze.

    Silver Heights – Ningxia – Cina

    Il modulo 3-3-2 rappresenta l’approccio distintivo di Silver Heights nel raggiungere l’eccellenza nella produzione di vino cinese. Fondato da Mister Gao negli anni ’90, l’azienda ha scelto di piantare i suoi vigneti nella regione di Ningxia, nonostante le sfide ambientali del luogo, caratterizzato da terreni desertici situati a 1200 metri sopra il livello del mare. Il modulo 3-3-2 si completa con il numero 3 che rappresenta le tre generazioni coinvolte nell’azienda e il numero 2 che si riferisce alle due cantine situate vicino ai vigneti aziendali, per un totale di 70 ettari coltivati principalmente secondo i principi biodinamici.

    Château Mercian – Giappone

    Château Mercian, un’insospettabile protagonista nel mondo del vino giapponese, ha le sue radici nel tardo 1800 quando due emissari viaggiarono in Francia per apprendere le tecniche vinicole. Tornati in patria, applicarono tali conoscenze all’uva autoctona Koshu, caratterizzata da acini rosa. La cantina si è sviluppata su diversi terroir sparsi nelle quattro prefetture dell’isola principale del Giappone, con altitudini fino a 600 metri. La cura maniacale in vigna include la protezione dei grappoli prima della vendemmia tramite sistemi di allevamento e coperture artigianali. In cantina, Château Mercian segue la regola di abbinare finezza ed eleganza nella realizzazione delle sue etichette, con diverse cantine di vinificazione per ogni zona di coltivazione.

    La Mesma – Gavi – Piemonte

    Tre sorelle provenienti da Genova, Paola, Francesca e Anna, decidono di stabilirsi nella campagna di Gavi, dove coltivano il vitigno Cortese. Inizialmente per uso personale, la passione per il vino le spinge a espandersi, acquisendo terreni sia ad Tassarolo, con suoli alluvionali ricchi di argilla, che a Monterotondo, con terreni marnosi. Con piante di Cortese che superano i cinquanta anni, la Mesma gestisce una cantina divisa tra cemento a temperatura regolata per le piante più vecchie e acciaio per le altre. Questa scelta permette di produrre una varietà di etichette che coprono tutte le tipologie del Gavi. Particolarmente notevoli sono le loro bollicine, prodotte in stile ancestrale o metodo classico, con la versione millesimata che può invecchiare sui lieviti per oltre 100 mesi. 

    Tenute Nura – Emilia-Romagna

    Nel piacentino, produce bollicine dal colore Pantone 188 che rappresenta la linea di punta dell’azienda. Pur mantenendo un approccio artigianale, Tenute Nura abbraccia l’innovazione e l’attualità del gusto senza sacrificare la tipicità. Il territorio si riflette nel colore rossastro delle bollicine, simile alla tonalità dei 45 ettari di terreno aziendale caratterizzato da argilla e ferro. La gamma di vini comprende varietà autoctone e internazionali, sia fermi che spumanti, con un’attenzione particolare al biologico e, in alcuni casi, al biodinamico. In cantina, utilizzano una vasta gamma di strumenti, inclusi anfore e tonneaux. Gli spumanti vengono affinati a lungo sui lieviti (fino a 84 mesi) con dosaggi minimi di zucchero e solforosa, risultando in vini dritti, minerali e contemporanei. 

    Cantina Valsamoggia – Emilia-Romagna

    La Cantina Valsamoggia, situata nella valle del fiume Samoggia tra Bologna e Modena, si impegna nella valorizzazione del vitigno autoctono Pignoletto, noto anche come Grechetto Gentile. Fondata come Cantina Sociale di Bazzano tra le due guerre mondiali, è stata poi rilanciata dalla Cantina Sociale di Carpi e Sorbara. Oggi, sotto il nome di Cantina Valsamoggia, il focus rimane sul Pignoletto, con particolare attenzione alla produzione di spumante metodo classico. L’azienda conta su più di 130 soci e gestisce un parco vitato di oltre 150 ettari, confermando il suo impegno nella produzione di alta qualità. 

    Cortonesi la Mannella – Montalcino

    La famiglia Cortonesi, residente a Montalcino, produce vino sotto il nome Cortonesi, con sede a Località Mannella. Pur essendo attiva dal 1970, l’azienda ha una visione chiara, concentrata sulla valorizzazione dei loro due terroir di proprietà. Solo i migliori 13 ettari dei 56 totali vengono utilizzati per i loro vini, con l’obiettivo di preservare le caratteristiche distintive di ciascun terroir. I loro vigneti sono situati in tre siti diversi con variazioni geologiche: Mannella, Poggiarelli e un nuovo vigneto nel versante nord est. Ogni vigneto ha un’affinazione separata in cantina, con la Mannella in botte grande e Poggiarelli in tonneaux. L’obiettivo è esaltare le peculiarità di ciascun terroir, gestendo direttamente ogni fase del processo di produzione. 

    Tenuta la Pazzaglia – Lazio

    La famiglia Verdecchia gestisce Tenuta La Pazzaglia nella valle del Tevere, nei pressi di Orvieto e Civita di Bagnoregio. La maggior parte dei terreni è coltivata con il Grechetto, una varietà di uva bianca ben adattata alla zona, adottando pratiche agricole biologiche e evitando l’uso di diserbanti. In cantina, prevalentemente si utilizza l’acciaio per permettere alle caratteristiche del suolo e delle uve di esprimersi al meglio nelle diverse etichette.

    Alois – Campania

    La famiglia Alois, rinomata per la produzione di seta di alta qualità, ha ampliato il proprio interesse alla viticoltura, mantenendo lo stesso impegno per l’eccellenza. Situata vicino alla reggia di Caserta, gestisce un parco vitato di 20 ettari con terreni caratterizzati da cenere vulcanica e calcare. Coltivano esclusivamente varietà locali come Falanghina, Aglianico, Pallagrello bianco, Pallagrello nero e Casavecchia, con quest’ultima che richiama antiche tradizioni vitivinicole risalenti ai Sanniti. In cantina, seguono un approccio artigianale, utilizzando acciaio, legno di varie dimensioni e lunghi periodi di affinamento in bottiglia.

    Vigneti Verzera – Sicilia

    Vigneti Verzera, un’azienda gestita da due fratelli, Maria Luisa e Stelio, insieme ai loro genitori appassionati di auto d’epoca, si trova nella parte orientale della Sicilia, con vista sull’Etna e lo Stromboli. Con 5 ettari terrazzati, coltivano quattro vitigni – Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera – per produrre vini sotto la Doc Faro. Utilizzano una combinazione di acciaio e legno per dare carattere e eleganza ai loro vini, che combinano il carattere mediterraneo del territorio con un’eleganza distintiva.

    Cantine Pupillo – Sicilia

    Antonino e Maria Pupillo, aristocratici proprietari di una tenuta vicino a Siracusa, gestiscono un’azienda con radici nel 1200, con cantine all’interno di un castello. Originariamente dedicata a ortaggi e agrumeti, l’azienda si è concentrata sempre di più sulla viticoltura dagli anni ’80, con circa venti ettari di vigneti. La cantina si distingue per la predilezione verso vitigni autoctoni: Moscato Bianco di Siracusa su terreni calcarei, Nero D’Avola e Catarratto su suoli vulcanici. Grazie all’impegno di Carmela Pupillo, la qualità dei vini è cresciuta, e la Doc Siracusa ha riacquistato popolarità, soprattutto per il Moscato Bianco di Siracusa, declinato in diverse versioni che mostrano la finezza aromatica del vitigno.

    Passare in rassegna il catalogo significa intraprendere un percorso entusiasmante che conduce alla scoperta delle produzioni più pregiate, tra aziende strutturate e piccole cantine a gestione familiare, dove la produzione di vino è ancora una questione di passione, un’attività votata esclusivamente alla qualità.  E’ proprio questa attenzione alla base del successo di Vino&Design che può vantare una storia dalle radici profonde, fatta di dedizione, passione e lungimiranza, rendendola un punto di riferimento imprescindibile per il settore Ho.Re.Ca, le migliori enoteche e i ristoranti stellati del Bel Paese.

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Doppio appuntamento per il piacere del buon bere con Spirits&Colori e Vino&Design

    Ritorna l’attesissima festa di Villa Guelpa, a Lessona (BI), il 18 luglio, per una serata all’insegna di etichette d’eccellenza. Tra i protagonisti, i due brand ben noti a esperti e appassionati di vini e liquori, dove per l’occasione presenteranno al pubblico alcuni tra i più rinomati produttori del proprio catalogo.

     

    Manca poco, anzi pochissimo alla grande festa di Villa Guelpa, il 18 luglio. Nel cuore storico dell’Alto Piemonte, nel villaggio di Lessona, in provincia di Biella, ai piedi della meravigliosa catena montuosa delle Alpi e in prossimità del Monte Rosa e della Valle d’Aosta, la storica cantina dove si producono prestigiose etichette, si daranno appuntamento esperti e appassionati di buon vino e bien vivre da tutta Italia e non solo.

    L’evento, organizzato dal proprietario Daniele Di Noia, vedrà la partecipazione di produttori, amici e wine lovers, desiderosi di immergersi in un’atmosfera suggestiva e un mood molto originale. I vari produttori si posizioneranno infatti nel giardino esterno della location, senza lezioni o degustazioni didattiche, ma per il piacere di un assaggio, magari accompagnato da qualche delizia gastronomica. Il pomeriggio sarà dunque dedicato a uno scambio di idee, impressioni e consigli, ma soprattutto per il gusto di ritrovarsi in amicizia. La sera si accenderà con l’avvio della musica e l’evento diventerà a tutti gli effetti una festa di quelle che sanno farsi ricordare.

    Tra i protagonisti, Vino&Design, azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola e che vede tra i vini presenti molte delle etichette del proprio catalogo, insieme a Spirits & Colori, realtà nata dall’esperienza di Vino & Design e specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti.

    I due brand presenteranno alcune tra le più prestigiose aziende del proprio catalogo, vini e distillati che rappresentano vere e proprie esperienze di gusto, in grado di stupire i palati più esigenti. Un assortimento di qualità a conferma di come vino e spirits siano settori in grande fermento e capaci di esprimere prodotti d’eccellenza, capaci di lasciare il segno a ogni sorso.

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Anche Vino&Design alla XVI° edizione di DiVino Festival di Castelbuono (PA)

    A rendere ancora più speciale il “salotto gastronomico delle Madonie” dal 29 al 31 luglio saranno le etichette presentate da uno dei punti di riferimento del settore vitivinicolo e distributivo

     

    Torna dopo un biennio di pausa per Covid l’attesissimo Divino Festival di Castelbuono, dal 29 al 31 luglio, nel cuore delle Madonie, nell’entroterra di Palermo. Giunto alla sua XVI° edizione, è l’appuntamento estivo con il vino di qualità più sentito da tutti i wine lovers non solo siciliani e per chi sa apprezzare eccellenze in ambito gastronomico e culturale. Il DiVino Festival ha infatti in programma convegno, spettacoli e degustazioni di piatti tipici e delle migliori etichette.

    Non poteva dunque non essere tra i protagonisti anche Vino&Design, società con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo.

    Nella piazza sottostante il suggestivo castello madonita che domina con la sua imponenza tutta l’area interna del palermitano, sarà un susseguirsi di assaggi e degustazioni, alla presenza di sommelier e grandi chef che trasformeranno il lungo week end in una imperdibile kermesse delle meraviglie per gli amanti dell’enogastronomia italiana.

    Ricercare e individuare eccellenze nel panorama vitivinicolo mondiale per consegnare al mercato dell’Ho.Re.Ca, la miglior scelta possibile è la missione di Vino & Design, che trova quindi nell’evento di Castelbuono la sua naturale espressione. I tanti visitatori del Festival potranno così trovare un’accurata selezione di quella che è un’autentica gioielleria di vini che, tra aziende strutturate e piccole cantine comprende etichette provenienti dalle produzioni più prestigiose del mondo. I partecipanti potranno essere guidati nei diversi assaggi e passarne in rassegna il catalogo, per intraprendere un percorso entusiasmante che di Paese in Paese conduce alla scoperta delle produzioni più pregiate, tra aziende strutturate e piccole cantine a gestione familiare, dove la produzione di vino è ancora una questione di passione, un’attività votata esclusivamente alla qualità.

     

    Queste le imperdibili proposte selezionate da Vino&Design per la 16° edizione del Festival DiVino di Castelbuono:

    Palmer Champagne

    R&L Legras Grand Cru Champagne

    Engel Alsazia

    Dr Loosen Mosella

    Saint Clair Marlborough

    Tenuta delle Terre Nere Etna

    Caciorgna Etna

    Tenuta di Castellaro Lipari

    HERITAGE di Francesco Intorcia Marsala

    Tenuta Il Poggione Montalcino

    Vigne di Silvia Bolgheri

    Cascina Luisin Barbaresco

    Nino Costa Roero

    Rosset Aosta

    Jan Luis Chavy Borgogna Puligny Montrachet

    Jan Luc Jamet Rodano

    Masseria Cuturi Manduria

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Il mondo del vino sa ancora come stupire

    Da una sfida tra amici, la scoperta di un’eccellenza vitivinicola che farà parlare molto di sé: il maestoso Taurasi etichetta Quattro Cerri by Montemiletto di Masseria Della Porta ha messo in luce il talento inaspettato di un giovane produttore campano

     

    Che Vino & Design sia tra i più importanti distributori vitivinicoli italiani, punto di riferimento del settore Ho.Re.Ca, nonché delle migliori enoteche e tutti i ristoranti stellati del Bel Paese è noto, quanto il fatto che sia una fucina di talenti e un brand che sa stupire grazie a proposte inedite e ricercate.

    L’azienda nata dall’intuizione di Dick ten Voorde, imprenditore e sommelier olandese, figlio d’arte e grande appassionato di vini, conferma la propria vocazione alla scoperta di proposte di grandissimo valore, al punto da essere tra i membri della Società Excellence, il Club dei Distributori e Importatori Nazionali di vini e distillati d’eccellenza che così commenta l’ultimo ingresso: “Da sempre ciò che orienta la nostra mission è la ricerca e la selezione di aziende che prediligono la qualità rispetto ai volumi e sono in grado di offrire un prodotto che con fedeltà rispecchia e racconta il territorio di provenienza”.

    Da un incontro tra amici del calibro di Gianni Fabrizio, Curatore della Guida Gambero Rosso, Antonio Paolini, Curatore Guida Ristoranti Gambero Rosso, Francesco Saverio Russo, Divulgatore enologico e Massimo Maccianti, Direttore Vendite di Vino&Design nasce la sfida nel trovare un giovane talento del quale è giunta voce e che nonostante l’età promette di diventare un produttore di grande spessore.

    I “Tre Moschettieri” raccolgono il guanto di sfida e partono alla volta di Montemiletto, in provincia di Avellino, per una “zingarata” che li porta alla Masseria Della Porta, una piccola azienda agricola che produce da 3,2 ettari 1.000 bottiglie di Aglianico DOC e altre 1.000 di Taurasi DOCG, intorno ai 400 mt di altitudine, nel cuore della verde Irpinia.

    Ad accoglierli, sul finire di maggio, è Achille Della Porta, giovane produttore che con l’obiettivo di tutelare la biodiversità territoriale e con la consapevolezza di ottenere prodotti che possano toccare l’anima delle persone, presenta loro un Taurasi etichetta Quattro Cerri.

    E’ amore al primo sorso, non soltanto per il valore del vino, ma anche per la semplicità e la competenza di Achille.

    A descrivere il momento magico è Francesco Saverio Russo: “L’espressività del Taurasi Quattro Cerri 2017 vanta grande attinenza territoriale e spiccata identità varietale. Eppure, nonostante l’annata difficile, ciò che caratterizza e distingue il vino di Achille è la capacità di coniugare aspetti agronomici ed enologici della tradizione alla più luminosa contemporaneità in termini di dinamica di beva. Un Taurasi d’antàn al naso, scuro, profondo e intrigante ma con un sorso capace di saltare a piè pari gli ostacoli tannici e la poca compostezza dei Taurasi “classici” nelle loro prime fasi dall’immissione sul mercato. Quello di Achille è un Taurasi che, nonostante l’importanza della materia e della tessitura, si lascia bere con grande piacere e non si nega con austerità, bensì tende a concedersi dopo qualche attimo nel calice con garbo ed armonia”.

    Dietro una simile etichetta c’è però anche una grande persona e Francesco Saverio Russo spiega così il contatto che ha lasciato il segno: “Achille è un agronomo, un uomo di vigna e i grandi vini nascono dalla cura e dalle giuste decisioni prese in campo. Lui sa come si gestisce un vigneto e non per “sentito dire” o per un’esperienza meramente empirica. Ha studiato per questo e sta mettendo in pratica conoscenze e competenze che lo aiutano e lo aiuteranno a tradurre al meglio il suo terroir nell’accorto ma per nulla invasivo approccio di cantina. Nello sguardo di Achille e nelle sue parole si percepisce quanto sia forte l’attaccamento a questo territorio e quanto forte sia la volontà di tradurre la sua terra in maniera nitida, senza orpelli e senza snaturarne l’identità varietale e pedoclimatica. E’ un vignaiolo timido, consapevole di dover accrescere la propria conoscenza del vino a 360° ma l’aver compiuto i primi passi della sua storia di produttore in vigna e l’aver avuto il coraggio di confrontarsi con alcuni dei più noti vini italiani fa ben sperare riguardo la presa di coscienza che dovrà necessariamente avere per dimostrare di credere nel suo lavoro tanto quanto ci abbiamo creduto io e Gianni”.

    Il risultato? Per Russo “Capita raramente di scovare talenti come quello di Achille e quando li incontri e li vedi muoversi con rispetto, modestia ma al contempo sicurezza e fermezza in vigna, sai già che il responso del calice non ti deluderà. Così è stato! Al punto tale che se i grandi vini non hanno abbinamenti preferenziali se non per la didattica, ciò che consiglierei è di abbinarlo al proprio stato d’animo, sia esso positivo o negativo. Un calice di un Taurasi di questa caratura non potrà che rendere il momento speciale. Il Taurasi ha bisogno di talenti giovani e di interpreti capaci di dare nuova linfa alla denominazione e di mostrare una strada nuova votata a scrollarsi di dosso retaggi e preconcetti dovuti a una lunga fase di stasi della denominazione. Achille può essere uno di quei talenti e sono certo che la contemporaneità dei suoi vini lo dimostrerà di annata in annata!”.

    Dello stesso avviso anche Gianni Fabrizio, Curatore della Guida Gambero Rosso che traccia dell’evento, del vino e del vignaiolo una precisa analisi che aiuta a comprendere le peculiarità della scoperta di un vino che per l’esperto è una delle denominazioni DOCG tra le più importanti, ma anche meno valorizzata, non solo per la presenza di due giganti commerciali e lo scarso quantitativo, ma anche per la polverizzazione delle imprese, spesso condotte a livello amatoriale e affidate a enologi e filiera, ma senza una dedizione totalizzante dei produttori. “Il caso di Achille non è quello di un produttore casuale, il cui risultato è spesso caratterizzato da un vino privo di carattere o dove emergono difetti tipici del Taurasi come l’essere acido e tannico. In questo caso c’è un viticoltore giovane che parte da zero, con la voglia di recuperare la tradizione contadina di famiglia, assorbendo pienamente dal padre la fortissima passione per la valorizzazione dell’agricoltura locale. Una passione che è diventata un’immersione totale, diventando agronomo e prendendo le redini dell’azienda”.

    Dalle parole di Gianni Fabrizio emerge la figura di un giovane che crede nel suo territorio e vuole che il suo vino lo esprima pienamente. Un presupposto estremamente raro, così come il volerlo fare esprimere liberamente, senza sovrastrutture. Da qui un vino che ha struttura, carattere e un uso perfetto del legno, non come condimento, ma come prezioso fattore di crescita del vino. “E’ stato un piacevole incontro, quello con Taurasi vero e autentico come non ce ne sono tanti. Autentico come il suo produttore, un viticoltore che vive la sua vigna, la sa coltivare e gestire”.

    L’assaggio evidenzia da subito un vino che ha un carattere autentico, una giusta densità al palato, tannini e acidità ben marcati che sono i segni distintivi della zona fredda nonostante sia a Sud, dando vita a caratteri distintivi ben amalgamati, con una struttura degna e con una pienezza di polpa che in pratica va a bilanciare tannini e acidità.

    Noi Italiani il vino lo beviamo pasteggiando ed è quello che fa la differenza con gli Americani che bevono fuori pasto. Questo è un grande vino anche senza un abbinamento, ma è un vino molto adatto anche alla tavola. Sicuramente non è un vino da aperitivo, considerando l’alcolicità e la struttura tannica importante. E’ un eccellente vino da sera, eventualmente anche da fuori pasto o per accompagnare carni arrostite, piuttosto che arrosti o primi piatti della cucina tradizionale della zona, tendenzialmente più piatti bianchi e non a base pomodoro”.

    La serata è stata di quelle che si fanno ricordare, quattro amici e una bottiglia che entusiasma, perché dentro vi si ritrova tutto l’impegno di un giovane e la vocazione di un territorio capace di esprimere grandi vitigni. Un incontro dove la passione accomunante per il vino, la sua cultura e il suo fascino sono capaci di creare quel feeling che solo una grande etichetta sa regalare a chi è capace di apprezzarla nel profondo. Di certo, si sentirà parlare di questo talento, destinato a crescere e a far cresce la sua terra e il suo vino.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Una limited edition dal profondo significato per Silvia Fuselli

    L’ex campionessa lancia due etichette del Vermentino Bolgheri Doc Giochessa in omaggio alle amiche calciatrici Sara Gama e Cristiana Girelli simbolo del calcio femminile e dei grandi cambiamenti che stanno favorendo lo sviluppo di questa disciplina.

     

     

    Un sogno nato sui campi da calcio e ripartito poi nella terra di origine, in quella Toscana che le ha dato i natali e che l’ha vista tornare come campionessa di calcio femminile.

    Questa la storia di Silvia Fuselli, titolare dell’azienda vitivinicola Le vigne di Silvia che dopo una carriera nel calcio – ha vestito 53 volte la maglia della nazionale e vinto ben 5 scudetti – ha realizzato uno dei suoi sogni di bambina: quello di fare la contadina.

    Una realtà affermata e diffusa da Vino & Design, azienda di Reggio Emilia riconosciuta in Italia come uno dei principali distributori di best wines. Il percorso di eccellenza scelto per le proprie produzioni da Silvia si arricchisce di una limited edition del Vermentino Borgheri Doc dedicata a due campionesse di calcio femminile, Sara Gama e Cristiana Girelli con le quali ha condiviso sogni e successi. Nei 15 ettari di terreno, di cui 5 vitati e coltivati con metodo bio, tra Artemio, un doc Bolgheri rosso da uvaggio Cabernet Sauvignon, solare, mediterraneo, con un carattere unico e Itinerante, un elegante Toscana Cabernet Franc che nella campagna di Bolgheri ha trovato il suo terroir di elezione, è Giochessa, il Vermentino dalla forte personalità e dall’identità spiccata a essere protagonista dell’iniziativa che porta con sé un profondo messaggio.

    Giochessa è dedicato alla carriera di Silvia, richiamata nel nome e nella grafica. Il nome è infatti un termine che in Toscana viene associato anche al mondo calcistico per sottolineare un gesto tecnico di fantasia, una “finta” o una giocata estrosa che permette di eludere gli avversari.

    Un legame, dunque, molto particolare con Silvia che proprio da Giochessa, che in etichetta riporta in maniera grafica una sua immagine di atleta in azione, ha preso spunto per una limited edition di grande significato.

    Durante la mia carriera ho conosciuto molte ragazze ricche di talento e sogni con le quali ho condiviso tanti momenti di sport, di vita e di impegno per ottenere i diritti che non solo questo sport ma tutte le atlete in Italia meritano – spiega Silvia Fuselli.

    Tra queste, Sara Gama e Cristiana Girelli, grandissime calciatrici e simboli di un calcio femminile che negli ultimi anni sta avendo il riconoscimento che da tempo veniva chiesto. Sara e Cristiana rappresentano il cambiamento fra quello che è stato il calcio femminile e quello che sarà in questo continuo percorso di crescita.

    A loro compagne e avversarie di tante partite nel club e nella nazionale ho dedicato una tiratura limitata di Giochessa Doc Bolgheri Vermentino con una grafica personalizzata, studiata per loro da Deborah Salvatori Rinaldi, anche lei calciatrice che ha realizzato l’intero progetto grafico delle Vigne di Silvia” – illustra la campionessa – “La grafica proprio per esprimere questo concetto di sviluppo e di crescita iniziato prima di loro e che mi auguro proseguirà in maniera importante definisce i loro volti utilizzando una linea continua che non si interrompe mai e che non ha né un inizio né una fine bene definita”.

    La bottiglia a loro dedicata è destinata a un pubblico di privati con una produzione di 200 esemplari. Non semplici bottiglie, ma un simbolo volto a rappresentare un cambiamento, un percorso di crescita di gruppo e personale che si ottiene solamente con la perseveranza e la passione.

    Del resto, la vita ci presenta una strada fatta di linee dritte e curve, ma il non rinunciare mai ci permette di raggiungere grandi traguardi o realizzare i propri sogni. Questo è accaduto a me nello sport e nel lavoro e credo sia anche quello che stanno vivendo entrambe le calciatrici che ho deciso di rappresentare. Inoltre siamo in un anno particolare, quello dell’Europeo femminile in Inghilterra, ma soprattutto dall’1 luglio le calciatrici diventeranno professioniste” chiosa Silvia Fuselli.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • L’ex campionessa di calcio femminile che ama e produce vini di grande qualità

    Silvia Fuselli oggi è la titolare de Le Vigne di Silvia, azienda vitivinicola con sede a Bolgheri. Una realtà nata da pochi anni ma che con una visione chiara e consapevole punta all’eccellenza. Per questa ragione ha deciso di affidarsi all’esperienza e alla competenza di uno dei più importanti distributori italiani: Vino & Design

     

    Dietro a ogni vino, a ogni etichetta, c’è un mondo fatto di ricerche, scoperte e grandi storie. Lo sa bene Vino & Design, azienda di Reggio Emilia riconosciuta in Italia come uno dei principali distributori di best wines. Una realtà che dal 1999 seleziona e distribuisce vini pregiati provenienti da produzione nazionali e internazionali che puntano alla qualità e non scendono a compromessi con la tradizione. Un percorso di eccellenza che spesso di vigna in vigna si imbatte in esperienze imprenditoriali su cui vale la pena soffermarsi. Una di queste, tutta al femminile, è quella di Silvia Fuselli, titolare dell’azienda vitivinicola Le vigne di Silvia, che dopo una carriera nel calcio professionistico – ha vestito 53 volte la maglia della nazionale con cui ha vinto ben 5 scudetti – ha realizzato uno dei suoi sogni di bambina: quello di fare la contadina.

    Un’avventura imprenditoriale che ha il sapore della libertà e custodisce il sogno di chi, dopo aver viaggiato tanto, ha capito che tornare è importante quanto andare via. “Questo percorso – racconta Silvia – è iniziato al termine della mia carriera calcistica, ma le sue radici sono ben più profonde e hanno a che vedere con la tradizione della mia famiglia”. Negli anni cinquanta il nonno lasciò Recanati per stabilirsi a Bolgheri doveva aveva acquistato alcuni terreni dal marchese Incisa della Rocchetta. Nella splendida terra cantata da Carducci dove “i cipressi sono alti e schiettiavviò un’attività agricola che sarà poi portata avanti dai genitori di Silvia che per anni si sono dedicati con successo alla produzione di ortaggi, in particolar modo basilico. Nel 2014 il successivo passaggio di testimone. “In ricordo della passione di nonno Silvio per il vino, mio padre – spiega l’ex calciatrice – ha deciso di procedere all’impianto di un nuovo vigneto di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, seguito, pochi anni dopo, anche da quello di vermentino. Questa volta però siamo state io e mia sorella Stefania a prendere in mano la nuova attività agricola rinnovando la tradizione di una famiglia che affonda le proprie radici nell’amore per la terra”.

    Dunque un progetto che nasce dal cuore, dalla passione ma che gode di una vision consapevole e chiara. I 15 ettari di terreno, dei quali 5 vitati, sono coltivati secondo il metodo biologico e la scelta dei vitigni, tra Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Vermentino e Verdicchio, è legata alle tipicità del territorio e alla volontà di produrre vini di grande freschezza ed eleganza. La campionessa ha così siglato una tripletta di alta gamma, con tre vini tutti caratteristiche ben definite. Giochessa è il Vermentino dalla forte personalità e dall’identità spiccata, Artemio invece è un DOC Bolgheri rosso da uvaggio Cabernet Sauvignon, solare, mediterraneo, con un carattere unico, frutto di meticolose attenzioni in vigna e cantina. Infine Itinerante, un elegante Toscana Cabernet Franc che nella splendida e vocata campagna di Bolgheri ha trovato il suo terroir di elezione. “La nostra azienda dal punto di vista vitivinicola è nata da poco ed è in continua evoluzione, – conclude Silvia – la volontà di migliorarsi ci ha spinto a scegliere Vino & Design per poter intraprendere un percorso di valore e di grande qualità a livello nazionale. Una partnership importante e che ci sta consentendo di raccogliere i primi risultati in termini di visibilità e diffusione”.

     

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.