Tag: Vincenza Palmieri

  • Galà 2017 per i Diritti Umani e per i Diritti dei Bambini – Trecentocinquanta persone a sostegno del programma “Vivere senza psicofarmaci” – il Presidente Vincenza Palmieri lancia “Gli Stati…

    Roma. Il 2 dicembre 2017, presso lo Sheraton Hotel di Viale del Pattinaggio, l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e l’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari hanno dato vita ad uno straordinario evento: il Galà 2017 dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini.

    Una serata di festa, prima di tutto, ricca di emozioni, come hanno dimostrato le innumerevoli, commosse standing ovations che hanno sottolineato i momenti più appassionati e toccanti della relazione annuale del Presidente Prof.ssa Vincenza Palmieri.
    A lei il merito di aver unito quel ricco e variegato Popolo dei Diritti Umani che deve sempre di più superare personalismi e differenze, per fare Rete, compatto e coraggioso.

    Scopo dell’evento, raccontare le Storie di chi ce l’ha fatta e tracciare le linee future dell’azione in difesa dei Diritti Umani e i Diritti dei bambini; non ultimo, diffondere e sostenere il Programma Nazionale Vivere Senza Psicofarmaci.

    Nel corso della serata, condotta con garbo ed amicizia da Paola Zanoni, si è parlato di abuso diagnostico e farmacologico, di allontanamenti facili dei Minori dalle famiglie. Sono stati, inoltre, consegnati il prestigioso Premio Nazionale in Pedagogia Familiare 2017 e le ambite Benemerenze dell’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari a persone e associazioni che si sono distinte nella difesa dei Diritti Umani e dei Diritti Bambini.

    All’evento hanno partecipato più di 350 persone tra cui la Senatrice Enza Blundo, Vicepresidente Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza, l’Onorevole Eleonora Bechis, il Duca Riccardo Giordani di Willemburg della prestigiosa Norman Academy, Daniele Masala, campione olimpico di Pentathlon Moderno, Cinzia TH Torrini, regista di Elisa di Rivombrosa, Elena Anticoli De Curtis, nipote di Totò, le attrici Stefania Papirio, Ami Codovini e molte altre personalità.

    Tra i passaggi più rappresentativi della serata, anche momenti di spettacolo; a dimostrazione di quanto l’arte possa, con forza, esprimere i Valori Fondamentali dei Diritti Umani. Ricordiamo, dunque, la musica del “Trio Arcadia di Roma”, la Compagnia “Liberi Teatranti” in “Mi chiamo Serena e credo nell’amore”, tratto dal monologo di Paola Cortellesi sulla violenza in famiglia, il Maestro Simone Ripa che si è esibito in un meraviglioso inno alla vita, rivisitazione de “La morte del Cigno” in chiave vitale, l’attrice Stefania Papirio, in una toccante interpretazione di “Bambini al 41 bis” scritto dalla stessa Presidente Vincenza Palmieri, il mitico trio degli “Artikolo 3” in un riadattamento ironico de “La livella” di Totò e della “Divina Commedia”.
    A loro e all’attore di Cento Vetrine, Andrea Bullano, il prestigioso riconoscimento della Pergamena “Artisti per i Diritti Umani”.

    Da sottolineare i passaggi più significativi della relazione annuale della Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Pedagogisti Familiari, che – come detto – è stata piacevolmente interrotta da innumerevoli applausi spontanei e standing ovations. A partire dalla definizione delle parole chiave delle attività svolte: cambiamento legislativo, istituzioni, reti, competenza e credibilità. Le aree in cui la richiesta di intervento dell’ANPEF è stata maggiore sono state quelle dell’abuso diagnostico a scuola, dell’allontanamento autoritativo dei bambini dalle famiglie e dell’assistenza alle persone che desideravano vivere una vita libra dagli psicofarmaci. In particolare, l’intervento sulle cure obbligatorie come la somministrazione degli psicofarmaci attraverso il Depot: una puntura a lento rilascio somministrata ogni 20/30 giorni con effetti devastanti su tutte le persone incontrate. La Prof.ssa ha ricordato i numeri dell’attività annuale: sono stati seguiti circa 600 individui afferenti al Programma Vivere senza Psicofarmaci, 200 famiglie con problemi diagnostici a scuola e 60 famiglie con minori allontanati. E ha informato l’assemblea di alcune vittorie clamorosela chiusura di 1500 siti che vendevano psicofarmaci online, l’arresto di 400 persone e il sequestro di 25 milioni di confezioni di medicinali, per un valore complessivo pari a 51 milioni di dollari; una sentenza di Cassazione che non consente agli psicologi di fare screening nelle scuole, un’altra sentenza di Cassazione che vieta l’imposizione di psicoterapie obbligatorie alle coppie in via di separazione, una sentenza che ha disposto l’affidamento ai nonni e non alle case famiglia durante la Consulenza d’ufficio e diversi enti territoriali che hanno permesso alle famiglie di scegliere un professionista di fiducia invece del ricorso obbligatorio al servizio di neuropsichiatria pubblico.

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri ha quindi concluso la serata lanciando l’istituzione degli Stati Generali dei Diritti Umani, invitando tutte le associazioni presenti in sala al fine di istituire dei tavoli tecnici per elaborare delle strategie comuni di intervento a difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini.

    Ha inoltre condiviso la necessità di intervenire contro la pratica del Depot con una intensa attività di comunicazione. Tale campagna contro la pratica del Depot farmacologico si occuperà di informare la popolazione di questo TSO farmacologico e di eliminare tale pratica disumana.

    Il Popolo dei Diritti Umani ha risposto con fierezza ed entusiasmo. Nella ferma convinzione che – come è solita affermare il Presidente Palmieri – “per far cambiare il vento, bisogna soffiare forte, non bisogna fermarsi mai e non si può essere soli”. Ecco perché il 2018 alle porte sarà un anno di battaglie, sfide, conquiste da affrontare con unità e passione condivisa; ecco perché il Popolo dei diritti Umani si è impegnato ad essere forte, coraggioso, appassionato e ad essere Rete.

    Collage

  • COMUNICATO STAMPA – “La più grande Festa Nazionale dei Diritti Umani”

    IMG_0602

    Vincenza Palmieri: “La conquista della Dignità, della Libertà, del Rispetto e l’affermazione forte e appassionata di tutti i Diritti Umani e dei Bambini meritano gioia, gratitudine e condivisione

    2 dicembre, ore 19.00, Sheraton Roma Hotel

    Ogni anno, migliaia di persone chiedono aiuto; ogni anno, milioni di uomini, donne e bambini vedono ignorati, disattesi, calpestati i propri Diritti Umani Fondamentali.

    In questo 2017 – come e più di sempre – l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, assieme all’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari, ha attraversato l’Italia, l’Europa e il Mondo per affermare, difendere, informare e formare ai Diritti Umani.

    Hanno aiutato centinaia di famiglie e bambini che sono tornati all’interno di un percorso scolastico normale, sono stati restituiti ai propri affetti, uomini e donne che hanno iniziato o concluso il cammino di liberazione dagli psicofarmaci e che hanno ritrovato la propria dignità, i propri valori, la credibilità nei confronti della propria famiglia e dei propri amici.

    È stato un anno importante, questo che si avvia a conclusione” – racconta il Presidente, Prof.ssa Vincenza Palmieri. “Non solo per tutte le meravigliose storie personali e familiari che abbiamo ricucito e a cui abbiamo dato voce e speranza, ma è stato anche un anno in cui le Istituzioni hanno condiviso un punto di vista sano e hanno accettato e presentato insieme a noi Interrogazioni e Interpellanze Parlamentari, dando respiro al Popolo dei Diritti Umani.

    La conquista della Dignità, della Libertà, del Rispetto e l’affermazione forte e appassionata di tutti i Diritti Umani e dei Bambini meritano gioia, riconoscimento, gratitudine, fierezza, soddisfazione e condivisione; in poche parole, meritano una grande Festa”.

    Molti gli straordinari ospiti che hanno tenuto ad essere presenti. Rappresentanti del Governo e delle Istituzioni, dello Sport, Artisti, Giornalisti, Musicisti, Attori, Registi, e tante tante famiglie: uomini, donne, giovani e anziani che testimoniano ogni giorno con la loro vita i Valori della Famiglia e le Battaglie in favore dei Diritti Umani.

    Saranno, dunque, presenti la musica del “Trio Arcadia di Roma”, la Compagnia “Liberi Teatranti” in “Mi chiamo Serena e credo nell’amore”, tratto dal monologo di Paola Cortellesi sulla violenza in famiglia; la conduttrice televisiva Paola Zanoni, il Maestro Simone Ripa, con Ami Codovini, che si esibiranno in un meraviglioso inno alla vita, rivisitazione de “La morte del Cigno” in chiave vitale; l’attrice Stefania Papirio, in una toccante interpretazione di “Bambini al 41 bis” di Vincenza Palmieri; si sorriderà con il mitico trio degli “Artikolo 3” in un riadattamento ironico de “La livella” di Totò e della “Divina Commedia”.

    Nel corso della serata – oltre a raccontare i successi del 2017 che hanno fatto Giurisprudenza e presentare gli obiettivi per il 2018 – si assisterà alla consegna del Premio Nazionale in Pedagogia Familiare per quanti hanno vinto, con perseveranza e determinazione, grandi battaglie per sé o per altri e rappresentano un inno alla Speranza.
    Verrà, altresì, consegnato un prestigioso “Attestato di Benemerenza per meriti speciali a difesa dei Diritti Umani e dei Bambini”.

    La partecipazione alla serata e alla deliziosa cena servita che accompagnerà gli eventi sul palco servirà a sostenere il Programma Nazionale Vivere Senza Psicofarmaci, che sta restituendo vita e libertà a centinaia di persone.

    Per informazioni e prenotazioni: 06/55302868 – [email protected]

  • Dubbi di incostituzionalità sulla Legge sui Disturbi dell’Apprendimento? Quasi una certezza!

    Prof.ssa Palmieri: la 170 è l’unica legge che “riconosce” una malattia.
    Avv. Morcavallo: la sua incostituzionalità appare quasi una certezza.
    Prof. Goffredo: si sa come risolvere le difficoltà di apprendimento.
     

    Roma. Nel corso delle Giornate di Didattica Efficace® del 27 e 28 ottobre – organizzate dall’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare presso il Centro Congressi “Roma Eventi Fontana di Trevi” – si è discusso dei dubbi di incostituzionalità della Legge 170 che, di fatto, riconosce “per legge” i Disturbi dell’Apprendimento.

    Tale posizione rappresenta da sempre una battaglia fondamentale portata avanti dalla Prof.ssa Vincenza Palmieri; pertanto, i punti più controversi di tale norma e delle linee guida che ne articolano l’attuazione sono stati accuratamente analizzati dal Comitato Scientifico dell’INPEF, di cui la Prof.ssa Palmieri è Fondatore e Presidente. Voci autorevoli in tal senso, l’Avv. Francesco Morcavallo, già Magistrato presso il Tribunale dei Minori di Bologna, e il Prof. Michele Goffredo, prestigioso Accademico lucano.

    All’interno delle due giornate di lavoro pratico sulla Didattica Efficace® – che hanno concluso una intensa settimana sul tema, ricca non solo di incontri laboratoriali ma anche di importanti eventi istituzionali – sono state evidenziate le motivazioni basilari e i nodi di natura tecnica che rendono tali dubbi di incostituzionalità pressoché una certezza.

    La Prof.ssa Palmieri ha introdotto il tema ricordando che già nel 2012 – nel convegno “Analisi Critica delle Nuove Norme in Materia di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): una Nuova Ottica” tenuto presso la Sala Protomoteca del Campidoglio – aveva sollevato forti dubbi sulla Legge 170, dubbi che si sono poi concretizzati in un aumento esponenziale delle diagnosi, fino ad arrivare addirittura a 190.000 bambini diagnosticati.

    La Legge 170, dunque, di fatto sancisce i margini di criticità dello spazio di manovra da parte degli insegnanti che non riescono a risolvere le difficoltà degli studenti, considerato che nella prassi viene del tutto disapplicata la cosiddetta “parte buona della Legge”, ovvero quella in cui si afferma che: “Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia.” Purtroppo queste adeguate attività di recupero didattico mirato non vengono quasi mai implementate: si passa direttamente alla comunicazione alla famiglia e alla conseguente diagnosi. Quando si etichetta un bambino con una malattia sancita per legge, dove persino la metodologia di intervento è definita dalla stessa norma, spesso si finisce con il compromettere il suo futuro. Soprattutto da questo punto critico fondamentale nascono i forti dubbi di costituzionalità della legge.

    L’Avv. Morcavallo è intervenuto ribadendo quanto sia davvero singolare il fatto che in questa norma il legislatore si sia trasformato in un diagnosta e psicoterapeuta.

    Incredibilmente, la Legge contiene persino errori di sintassi; ma il difetto maggiore è il riconoscimento dei DSA poiché tradizionalmente la parola riconoscere è usata per constatare una realtà esistente, mentre in questa legge si forza una realtà: “Se riconosco qualcosa che definisco io significa che sto creando quel fenomeno, e come diceva un noto giurista è più facile costruire un’irrealtà”.

    Come già evidenziato, dunque, il primo aspetto di incostituzionalità è dato dal limite di discrezionalità del legislatore, cioè quello di non invadere altri settori né travalicare altri poteri: ma qui la legge si sostituisce al medico e al diagnosta.

    Il secondo aspetto di incostituzionalità è il principio costituzionale di non frapporre ostacoli al pieno sviluppo della personalità: ma la Legge “marchia” il bambino fino all’università, istituendo in modo paradossale un diritto alla NON istruzione. La legge viola anche l’articolo 30 della Costituzione, perché non può esistere una norma che prescriva nel merito come istruire i figli, dato che è dovere e diritto dei genitori istruire ed educare i figli.

    La conclusione  è, quindi, che i dubbi di incostituzionalità diventano quasi una certezza.

    Secondo il Prof. Michele Goffredo, questa Legge sancisce il fatto che “non si conosce quasi nulla delle difficoltà di apprendimento” ed è una norma figlia di un’arretratezza abissale sulla cognizione di cosa sia l’apprendimento. Essa decreta di fatto l’incapacità dei professionisti della didattica e mette i bambini in un ghetto.

    In realtà, esistono eccome dei sistemi per risolvere le difficoltà di apprendimento: si sa come fare, ci sono dei testi che lo spiegano. Bollare così un bambino significa sottoporlo a una menomazione ed è un alibi per la scuola. Questa Legge sancisce un ripiego. Il Prof. Goffredo ha concluso il suo intervento affermando che è necessario cancellare le premesse di questa legge.

    «Chi trae profitto da questa norma?” – ha concluso la Prof.ssa Palmieri – “Forse i Centri che emettono le certificazioni? I professionisti che se ne occupano? Nel nostro Istituto incontriamo ogni giorno famiglie che vogliono liberarsi dalla diagnosi. Un giorno, un bambino seguito da noi è corso esultante dalla mamma dicendo: “Mamma, guarda, anch’io posso imparare!” Ecco, noi ci battiamo e continueremo a batterci contro la filiera diagnostica imposta da questa legge, affinché ogni bambino possa gioire con quelle stesse parole!».

    22730569_1146772888788560_2616527487388653091_n

     

     

  • Giornate di Didattica Efficace: tutti possono imparare!

    5

    Vincenza Palmieri: “Anch’io posso imparare!” sarà il grido di gioia di tutti i nostri bambini

     

    Roma. A conclusione dell’intensa settimana sull’Apprendimento e a seguito del Convegno “Dal Diritto allo Studio al Diritto all’Apprendimento” presso il Senato della Repubblical’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha aperto le porte a due Giornate di Didattica Efficace® presso il Centro Congressi “Roma Eventi Fontana di Trevi”, al fine di dare rappresentazione concreta e utile degli esiti degli incontri di natura teorica ed istituzionale e mostrare con chiarezza alcune delle strade alternative funzionali che possano garantire a tutti il Diritto all’Apprendimento.

    La prima giornata si è aperta con l’intervento del Presidente Prof.ssa Vincenza Palmieri nell’ambito della conferenza Dubbi di costituzionalità sulla Legge 170/2010 – La tutela del Diritto all’Apprendimento”. Assieme al Comitato tecnico-scientifico INPEF – rappresentato brillantemente dall’Avv. Francesco Morcavallo, già Giudice del lavoro e dei Minori, e dal Prof. Michele Goffredo, Docente universitario – è stato sviscerato il quesito di legittimità costituzionale della legge, ribadendo la conclusione di incostituzionalità della stessa.

    Il Presidente ha rinnovato, dunque, con forza, l’impegno quotidiano – proprio e delle personalità istituzionali che assieme a lei oggi hanno sposato la causa – nella battaglia di riforma della norma, già intrapresa 7 anni fa.

    Ma le giornate di Didattica Efficace® sono state principalmente eventi di formazione, con tanta pratica ed esercizi; perché “non basta denunciare, non basta soltanto informare, bisogna formare”, ricorda la Prof.ssa Palmieri, che ha creato i laboratori successivamente condotti dai docenti che da sempre collaborano con le attività di Alta Formazione dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare: la Prof.ssa Paola Gravela, Pedagogista Familiare, Esperta di Educazione Logico-Matematica e Abilità di Base, la Prof.ssa Margherita Fasano, Docente universitaria, Scrittrice, già Direttrice SSIS dell’Università della Basilicata, l’Avv. Francesco Miraglia, Esperto in Diritto di Famiglia,  la Prof.ssa Stefania Petrera, Pedagogista Familiare, Giudice onorario presso la Corte d’Appello di Roma sezione per i minorenni, Sabrina Di Giacomo, Pedagogista Familiare, Formatrice e Artista dell’INPEF.

    Queste, dunque, le attività pratiche in cui sono stati coinvolti gli studenti partecipanti alle due giornate:

    • Il laboratorio Il primo tratto grafico è uno scarabocchio: imparare a orientarsi nello spazio grafico e a scrivere tramite tecniche ed esercizi pratici usando matite, penne e colori!”.

    Secondo tale approccio, la didattica efficace va in parallelo con la didattica inclusiva. È necessario parcellizzare l’insegnamento iniziando con strategie semplici. Il segreto è l’esercizio e il gradiente affinché alla fine tutti i bambini possano dire: “Io so scrivere in corsivo!”. Non solo parole, quindi, ma soprattutto esercizi pratici su tecniche efficaci che hanno reso reale questo principio: tutti possono imparare a scrivere, anche in corsivo!

    • Il laboratorio con l’intervento tematico: Mappe concettuali: un metodo per tutti– Organizzare le informazioni all’interno di una mappa come strumento pratico di Didattica Efficace®”.

    Tali mappe sono una rappresentazione grafica della mente e devono essere elaborate dagli studenti stessi: le mappe che si trovano prestampate nei libri di testo non permettono allo studente di raggiungere l’apprendimento significativo. Insegnando agli studenti come si compongono queste mappe, i risultati saranno straordinari. I partecipanti hanno quindi creato personalmente le loro mappe concettuali con cartoncini, forbici, penna e colla, con notevoli realizzazioni personali e la consapevolezza finale che sono strumento pratico di didattica efficace, per tutti!

    • Il laboratorio Eserciziario di Ortografia– Giochi, sussidi e strategie didattiche per ricordare meglio le regole grammaticali, per costruire frasi e produrre testi scritti”.

    I corsisti si sono divertiti ad apprendere questi giochi, sussidi e strategie didattiche. E anche per l’ortografia, la pratica e gli esercizi hanno fatto da padroni perché, con tale approccio, il movimento lascia traccia nella memoria. Quindi ancora pratiche ed esercizi stimolanti, interessanti e soprattutto divertenti!

    Nell’apertura della seconda giornata, dal tema “La progettazione inclusiva come strategia – Uno studio di caso ispirato alla Didattica Efficace®”è stato presentato lo studio di un caso reale di una bambina allontanata alla famiglia e sottoposta a trattamento psicofarmacologico. L’analisi del caso ha offerto ai corsisti uno sguardo giuridico e pedagogico per comprendere la progettazione inclusiva come strategia: l’allontanamento dalla famiglia e la somministrazione di psicofarmaci avrebbero potuto essere evitati.

    I corsisti hanno poi scoperto alcune strategie innovative e tecniche facilitanti per rendere l’aritmetica semplice, con

    • Il laboratorio Il diritto di contare– La costruzione degli strumenti per imparare a contare giocando”.

    Dopo una breve parte teorica, si è passati subito alla pratica, con esercizi divertenti e istruttivi per far capire a tutti che l’aritmetica è facile e divertente. I corsisti hanno potuto costruire con le loro mani alcuni strumenti semplici per imparare a contare tramite il gioco. Chi pensava che la matematica fosse difficile si è dovuto ricredere.

    • Infine l’ultimo laboratorio, A scuola con la plastilina.Le funzioni della manipolazione, dei colori e dell’intelligenza creativa”.

    Questa attività di Didattica Efficace®, secondo il Modello Pedagogico Familiare, è usata per imparare le lettere dell’alfabeto, la storia e la geografia attraverso l’uso di materiali malleabili. I corsisti hanno potuto sperimentare con mano (e con la plastilina) l’incredibile efficacia di questo strumento didattico innovativo. L’entusiasmo è salito alle stelle assieme alla consapevolezza di avere tra le mani uno strumento eccezionale per favorire l’apprendimento anche degli studenti più svantaggiati.

    E per finire, non potevano mancare le foto e la consegna dei diplomi da parte del Presidente Palmieri a tutti i partecipanti alle Giornate di Didattica Efficace.

    L’importanza di questo percorso formativo, così come del racconto di queste giornate, risiede nella possibilità di mostrare – a insegnanti, professionisti e operatori nel campo dell’infanzia e della didattica, che spesso si sentono poco supportati o addirittura inibiti dalle norme di riferimento – che è possibile un’alternativa e che la risposta possa risiedere proprio nella didattica stessa: in una Didattica Efficace®. Di modo che i nostri bambini possano – TUTTI – gridare: “Anch’io posso imparare!”.

    23461

  • Gala 2017 in difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini e a sostegno del Programma Vivere Senza Psicofarmaci

    Rid_Galà 2017 invito_2

    Cari amici,

    in molti ci state scrivendo chiedendoci notizie a proposito del tradizionale Gala di Natale INPEF. Finalmente ci avviciniamo all’edizione di quest’anno!

    Il 2 dicembre, infatti – presso la prestigiosa location dello Sheraton Roma Hotel di Viale del Pattinaggio – avrà luogo l’evento cult per tutti noi impegnati nella difesa dei Diritti Umani ed i Diritti dei Bambini: un appuntamento che possa sostenere il Programma Vivere Senza Psicofarmaci, che contrasta concretamente la filiera diagnostica nel mondo.

    Ogni anno migliaia di persone chiedono aiuto. Noi abbiamo attraversato l’Italia aiutando famiglie, bambini che sono tornati all’interno di un percorso scolastico normale, uomini e donne che hanno iniziato o concluso il percorso di Vivere Senza Psicofarmaci e che hanno ritrovato la propria dignità, i propri valori, la credibilità nei confronti della propria famiglia e dei propri amici.

    È stato un anno importante, questo che si avvia a conclusione. Un anno in cui le Istituzioni hanno condiviso un punto di vista sano e hanno accettato e presentato insieme a noi Interrogazioni e Interpellanze Parlamentari, dando respiro al Popolo dei Diritti Umani.

    Per questa ragione, ci meritiamo una festa e anche qualcosa di più: il riconoscimento di valori come la gratitudine, la condivisione, la soddisfazione e la fierezza.

    Racconteremo le vittorie del 2017 – che sono state tante e che hanno fatto Giurisprudenza – e presenteremo gli obiettivi che vogliamo raggiungere nel 2018, assieme ai piani concreti affinché questi siano ottenibili.

    Il Gala vedrà, dunque, ospiti speciali: musica, ballo, performances artistiche straordinarie ma soprattutto il racconto di quanti “ce l’hanno fatta”. Persone e storie incredibili: una straordinaria emozione per tutti.

    Ed ancora il prestigioso Premio Nazionale in Pedagogia Familiare per quanti hanno vinto, con perseveranza e determinazione, grandi battaglie per sé o per altri; per quanti rappresentano un inno alla Speranza.

    Sarà bello esserci tutti, ritrovarci, riconoscerci o anche semplicemente conoscerci.

     ***

    2 dicembre 2017 – ore 19.00

    Sheraton Roma Hotel & Conference Center

    Viale del Pattinaggio, 100 – Roma

    Tutte le informazioni per prenotarsi e versare la propria quota ENTRO il 20 NOVEMBRE telefonando ai numeri Inpef 065811057 – 065803948 oppure al 3299833356 o al 3299833862.

    Il costo della cena Sheraton è di 50 euro, per consentire una partecipazione sostenibile per tutti.
    Grazie anche a quanti vorranno aiutarci come Sponsor dell’evento telefonando ai numeri di cellulare suindicati.

    A presto! E… prenotiamoci subito!

  • COMUNICATO STAMPA – “Oltre il Diritto allo Studio. Il Diritto all’Apprendimento come Diritto di Tutti”

    – 3 giornate con INPEF e ANPEF per affermare il Diritto all’Apprendimento.
    Vincenza Palmieri, Presidente INPEF: “Per sostenere i Diritti Umani e dei Bambini, per far cambiare il vento, bisogna partecipare. Ognuno con le proprie forze” –
    Premio Palinuro 24.9.2017
    Il 26, 27 e 28 ottobre, a Roma, con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e l’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari, si celebrerà il Diritto allo Studio, contro ogni filiera diagnostica. Proposte, Atti Istituzionali, interventi di studenti, docenti ed esperti che ogni giorno cercano, attraverso strategie didattiche ed interventi istituzionali, di garantire il Diritto all’Apprendimento: un DIRITTO DI TUTTI.
    In data 26 ottobre, dunque, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, si terrà il Convegno “Dal Diritto allo Studio al Diritto all’Apprendimento”, patrocinato dal Senato e dalla Camera dei Deputati, con la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale, scolastico, politico e giornalistico e con le testimonianze di Studenti INPEF e Pedagogisti Familiari ANPEF.

    Un importante momento di riflessione, nella consapevolezza che le Riforme Sociali e gli impegni legislativi recenti rappresentino i primi fondamentali passi per il cambiamento auspicato dalle famiglie e dagli stessi insegnanti, desiderosi di tornare a ricoprire il ruolo di educatori e formatori, contrastando il rischio della medicalizzazione dell’apprendimento.

    A seguire, il 27 e il 28 ottobre, presso lo splendido Centro Congressi Roma Eventi a Fontana di Trevi, si terranno due “GIORNATE DI DIDATTICA EFFICACE®”, un Evento Formativo promosso con l’intento di riconfermare la Didattica Efficace, la buona scuola ed i buoni insegnanti come la migliore soluzione possibile alle criticità del sistema scolastico.

    “Quando si vuole far cambiare ‘il vento’, sostenere i Diritti Umani e i Diritti dei Bambini, bisogna partecipare. Ognuno con le proprie forze. Grazie a quanti tra genitori, giornalisti, artisti, parlamentari, cantanti, accademici, docenti e studenti hanno già aderito” – queste le parole del Presidente Vincenza Palmieri, che annuncia: “A conclusione di queste Giornate, poi, il 2 dicembre, nella meravigliosa cornice dello Sheraton, si svolgerà il Galà a Sostegno dei Diritti Umani, che sarà l’occasione per condividere le Conclusioni e le Raccomandazioni dettate dai convenuti alle Giornate del 26, 27 e 28 ottobre”.

    ***

    Per Accrediti Stampa al Convegno del 26 ottobre (Sala Zuccari), inviare la richiesta via mail a [email protected] e [email protected] o via fax al numero 06.67062947 indicando data e luogo di nascitan°. tessera giornalistica (per giornalisti) o estremi del documento d’identità (per gli altri operatori dell’informazione) e testata di riferimento.

  • Tra poche ore il via al nuovo Master in Pedagogia Familiare – la grande emozione di un nuovo inizio

    Grande emozione per l’imminente inizio di una nuova edizione del Master in Pedagogia Familiare INPEF.  Se “Notte prima degli esami” accompagna di generazione in generazione i giovani maturandi, “qualche giorno al via della nuova edizione” interpreta, allo stesso modo, l’emozione che caratterizza l’inizio di una nuova esperienza.

    «È proprio questo il clima – afferma il Presidente Palmieri – che ci coinvolge in queste ore. Ed è anche il desiderio di abbracciare appieno quanto le “matricole” già ci inviano attraverso i social e in fitti scambi di mail: “non vedo l’ora che inizi… è per me un grande onore essere stata ammessa… sto realizzando un progetto che ho sempre desiderato portare avanti“.

    In effetti, la professione del Pedagogista Familiare e il lavoro preparatorio attraverso il Master biennale rappresentano una grande sfida sia culturale che sociale. La Pedagogia Familiare, infatti, è la prima Scienza Professionale che ha come sua Carta di servizio, come sfondo integratore e come Linee Guida la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e quella dei Diritti del Fanciullo».

    Non si tratta, dunque, esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

    L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica e nuove Intese.

    Inoltre, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti geografici che stanno investendo la nostra società.

    E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, quelle adottive, multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.

    «In questa fase – conclude il Presidente Palmieri – ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della Pedagogia Familiare, gli studenti, i docenti e soprattutto i Pedagogisti Familiari ANPEF, con l’augurio di un nuovo anno accademico ricco e proficuo per tutti».

    http://www.pedagogiafamiliare.it/file/Master_Pedagogisti_Familiari.html

    Vi aspettiamo sempre più numerosi!

  • COMUNICATO STAMPA – ASSESTATO UN DURO COLPO ALLO PSICO BOOM ON LINE

    Oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci
    tra cui antiepilettici e antidepressivi

    Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo

     

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri: “È un segnale forte. La nostra voce è stata ascoltata. Bisogna continuare a portare avanti la battaglia per debellare fino in fondo la filiera diagnostica e l’abuso psicofarmacologico”

    Come fortemente sostenuto in questi anni e come denunciato nell’audizione del 18 luglio scorso presso la Commissione bicamerale e nella Conferenza Stampa presso la Camera dei Deputati – sfociata nell’Interrogazione Parlamentare 4-17835 del 19 settembre 2017 a firma dell’On. Eleonora Bechis – finalmente, a distanza di pochi giorni, giunge la notizia che aspettavamo sullo scandalo della vendita on line degli psicofarmaci senza prescrizione:

    <<Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo: sono i numeri dell’operazione Pangea X, la più vasta contro la vendita illecita di medicinali on line condotta da Interpol, a cui ha contribuito Europol.

    Sospesi, inoltre, oltre 3000 annunci pubblicitari on line di farmaci illeciti, oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci, tra cui antiepilettici [solitamente usati come “stabilizzatori dell’umore” – NdR] e antidepressivi>> (ANSA).

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri – fondatore e coordinatore del Programma Vivere Senza Psicofarmaci, da anni impegnata nella lotta all’abuso diagnostico e alla liberazione dagli psicofarmaci di migliaia di persone – proprio alla Camera, in sede di conferenza stampa, aveva sollevato parecchi dubbi sul percorso che tali farmaci compiano prima di giungere al consumatore finale:

    Personalmente mi chiedo: sulla rete, questi prodotti, che in farmacia possono essere rilasciati solo a fronte di una ricetta , come fanno poi dalle case farmaceutiche ad arrivare in quei canali, in quelle agenzie? Che ruolo e che responsabilità hanno la case farmaceutiche?

    […]  Tutto questo deve essere fermato“.

    La Prof.ssa Palmieri, accogliendo in queste ore con soddisfazione gli esiti di tale operazione, commenta: “È ovvio che oggi non abbiamo ancora sbarrato la strada alla filiera diagnostica e all’abuso psicofarmacologico, ma gli stiamo rendendo la vita molto difficile!

    Non siamo più impotenti, sappiamo che è possibile fare qualcosa a riguardo e lo stiamo facendo. Questo è un segnale forte, una spinta incredibile nel continuare a portare avanti battaglie che hanno l’esclusivo scopo di difendere la salute e il futuro dei nostri ragazzi: Diritti Umani tanto faticosamente guadagnati.

    Non si tratta – lo ribadisco con forza – di proporsi come una goccia nell’oceano ma di tante gocce che, oggi, finalmente, stanno diventando oceano”.

    foto cs

    Ufficio Stampa INPEF

  • COMUNICATO STAMPA – INFANZIA, BECHIS (AL): “Stop abuso psicofarmaci, serve monitoraggio”

    Roma, 20 settembre – “Così come ho annunciato insieme alla Professoressa Vincenza Palmieri (Presidente INPEF) durante la conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati poco prima della pausa estiva, ho presentato un’Interrogazione al Ministro della Salute per sapere come si intenda monitorare il consumo di psicofarmaci nell’infanzia, per evitare che l’inappropriatezza della somministrazione crei nel tempo danni ancora maggiori nello sviluppo dei bambini e per sapere come si intenda porre un freno al consumo di psicofarmaci senza prescrizione da parte dei minori visto che, secondo quanto si legge nel recente report dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche IRCCS Mario Negri di Milano, sono tra i 20mila e i 30mila i minorenni a cui in Italia vengono somministrati psicofarmaci e antidepressivi e, secondo lo studio Espad 2016 Italia, realizzato dall’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, i giovani italiani sono i maggiori consumatori di psicofarmaci non prescritti, con una media del 10% contro quella europea che si attesta sul 6% e un adolescente su dieci acquista psicofarmaci senza la ricetta del proprio medico”. Lo afferma Eleonora Bechis, Deputata di Alternativa Libera e membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza.

    “È terribile pensare – conclude Bechis – che nel nostro Paese, come ha riferito la Professoressa Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare,​ in una recente audizione presso la Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, a partire dagli 8 anni, ad esempio, venga somministrato, tra l’altro, l’antidepressivo Prozac ai bambini, un’età in cui – a detta di tanti esperti – è possibile attivare invece con successo altri tipi di intervento non farmacologico”.

    Clicca qui per leggere l’Interrogazione

    3

    Ufficio Stampa INPEF

  • Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF – l’evoluzione di un percorso scientifico costantemente ancorato ai bisogni delle famiglie e della società –

    Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF.
    Non si tratta esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

    I Pedagogisti Familiari ANPEF, dunque, che hanno messo in pratica e standardizzato i primi modelli operativi e criticamente hanno portato novità anche in ambito progettuale e contenutistico ma grazie anche alle sollecitazioni interne da parte degli studenti che, nel corso degli anni, hanno frequentato il master e hanno presentato interessanti istanze in tal senso.

    L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica. Pertanto gli studi, ampliandosi, hanno dato modo ulteriormente di rendere il programma sempre più aderente alla ricerca scientifica e, contemporaneamente, in costante contatto con i bisogni del territorio e della società tutta.

    A questo non possiamo non aggiungere anche l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale al riguardo, grazie alla Legge 4/2013, che ha organizzato le nuove libere professioni ma ha anche fissato una serie di paletti a garanzia degli utenti del servizio e degli stessi professionisti.

    Tale cambiamento legislativo – assieme all’istituzione dei Registri Nazionali, alla formazione continua, all’attestazione di qualità e a tutti i servizi previsti o prodotti dagli stessi professionisti – rende questa scienza sempre più attuale.

    Inoltre – possiamo dire con una punta di orgoglio – a differenza di altre scienze che rimangono statiche a tal punto da rappresentare l’archeologia dei modelli interpretativi e di intervento sui bisogni della persona e della società, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti economici e geografici che stanno investendo la nostra società.

    E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, le famiglie adottive, le famiglie multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.
    Per questa ragione, il prodotto culturale in uscita va ad assumere una cornice su cui siamo sempre pronti a continuare a regalare riflessione ma anche buone pratiche.
    Lo scopo trasversale rimane, infatti, sempre lo stesso: la difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini attraverso le buone pratiche della Pedagogia Familiare.

    Vi aspettiamo davvero numerosi!

    Per maggiori informazioni cliccare qui

     1

    2

    3

  • SAVE THE DATE “Troppi per essere vero: la filiera diagnostica in Italia” – Dal Diritto allo Studio al Diritto all’Apprendimento

    Roma, 26-27-28 ottobre

    A 7 anni dall’entrata in vigore della legge 8 ottobre 2010 n. 170, l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare organizza, come ogni anno,  la manifestazione culturale e sociale “Troppi per essere vero: la filiera diagnostica in Italia“, che prenderà avvio nell’ambito del convegno “Dal Diritto allo Studio al Diritto all’Apprendimento” che si svolgerà il 26 ottobre – dalle ore 15 alle ore 18 – presso la SALA ZUCCARI DEL SENATO DELLA REPUBBLICA. Nelle successive giornate del 27 e del 28 ottobre – dalle ore 10 alle ore 18 – si terranno seminari tematici e attività laboratoriali condotti da esperti ed esponenti del mondo politico, accademico, scolastico, giornalistico, giuridico e pedagogico-familiare.

    La partecipazione alla conferenza che si terrà il 26 ottobre presso la Sala Zuccari del Senato è gratuita, con prenotazione obbligatoria.

    Le tre giornate saranno un’occasione per riflettere sulla necessità di potenziare e condividere conoscenze e metodologie utili a realizzare interventi didattici appropriati ed adeguati alle necessità formative e ai tempi di apprendimento di ciascun alunno, evitando il rischio di associare temporanei bisogni individuali a permanenti difficoltà cognitive e/o strumentali.
    Le riforme sociali e gli impegni legislativi recenti rappresentano – a parere della Prof.ssa Palmieri, Presidente dell’INPEF – le risposte possibili per il cambiamento auspicato dalle famiglie e anche dagli stessi insegnanti, che vogliono tornare a ricoprire il ruolo di educatori e formatori, contrastando il rischio della medicalizzazione dell’apprendimento.

    L’iniziativa rientra tra le attività formative per le quali può essere concesso – al personale docente – l’esonero dal servizio ai sensi della Nota MIUR 02.02.2016-Prot. n. 3096

     

    INFO E CONTATTI:

    Ufficio Stampa INPEF – Tel/fax: 06.5803948

    [email protected]

  • Un risultato storico per impedire la medicalizzazione della Scuola. Interpellanza Parlamentare: verso la riforma della Legge 170 sui “Disturbi” dell’Apprendimento. Riscriviamo una pagina più bella della Storia della Scuola Italiana

    Roma, 3 agosto 2017 – Nella Conferenza Stampa congiunta della Senatrice Enza Blundo e della Prof.ssa Vincenza Palmieri tenuta oggi presso la Sede Nazionale dell’I.N.PE.F. a Roma sul tema “DSA e abuso diagnostico a Scuola – Gli interventi istituzionali verso il cambiamento annunciato”, si è discusso dell’Interpellanza urgente su questi temi presentata il 27 luglio scorso dalla Senatrice Blundo e da altri 31 colleghi del Senato al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Fedeli e al Ministro della Salute Lorenzin.

    Un’Interpellanza Parlamentare non è cosa di poco conto, soprattutto se richiede la procedura abbreviata. Un’Interpellanza è una domanda per iscritto che uno o più parlamentari rivolgono al Governo per conoscere le ragioni o le intenzioni della politica governativa su questioni rilevanti e di interesse generale; viene discussa in aula, con la presenza di un rappresentante del Governo. L’interpellanza di oggi è il risultato di una serie di Tavoli Tecnici che la Prof.ssa Palmieri ha tenuto assieme alla Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza Blundo al fine di illustrare gli aspetti scientifici e statistici di questa “tragica pandemia” che ha colpito i nostri ragazzi.

    Già nel 2014,  il Presidente Palmieri aveva lanciato il Manifesto “TROPPI PER ESSERE VERO” denunciando l’abuso diagnostico con queste parole profetiche: “Non sono i bambini ad essersi ‘ammalati’, quanto la normativa di riferimento. Dal 2010, infatti, con la promulgazione della Legge n. 170, l’Istruzione è stata chiamata a delegare al Servizio Sanitario per tutto ciò che riguarda tale materia, aprendo la strada alla medicalizzazione della scuola e chiudendo la porta, di fatto, a tutti quei bambini che per qualche motivo – personale, ambientale, relazionale, educativo – manifestino un qualche tipo di difficoltà durante il processo di apprendimento”.

    La Prof.ssa aveva anche indicato la soluzione già insita nell’articolo 3 della Legge 170/2010 che introduceva le “attività di recupero didattico mirato”. Già allora aveva compreso che si stavano cristallizzando delle prassi dannose in cui alcuni docenti trasmettevano spesso frettolosamente tali comunicazioni alle famiglie rimuovendo ciò che andrebbe fatto in precedenza: una “adeguata attività di recupero didattico mirato”. L’Interpellanza Parlamentare interroga infatti il Governo sulle attività di recupero didattico mirato previste dalla Legge poiché, di fatto, tale omissione  ha contribuito a lasciare ampio spazio alla medicalizzazione delle scuole.

    Nel 2010 è stata scritta una delle pagine più tristi della Storia della Scuola italiana” – ha introdotto in Conferenza Stampa la Prof.ssa Palmieri, che fin da subito ha esposto in tutti i modi gli effetti devastanti del cambiamento prodotto dalla Legge 170, in seguito al quale “le difficoltà dei ragazzi o le normali richieste di aiuto, si sono spesso tradotte, invece che in una risposta di tipo didattico, nella ricerca e nella identificazione di un ‘disturbo’. Grave paradosso aggravatosi poi attraverso la Legge che ha ‘riconosciuto’ tali ‘disturbi’e li ha ‘presi in carico’ con una serie di disposizioni e linee guida più tese a garantire la sopravvivenza della Legge stessa che la sopravvivenza dei nostri ragazzi”.

    Non esiste una Legge in Italia – continua Vincenza Palmieri – che riconosca, ad esempio,  il tunnel carpale o l’ipertensione o una legge che stabilisca ‘sistemi compensativi’ per gli ipotiroidei… La Legge 170 invece definisce la diagnosi, i metodi, persino  la ‘terapia’ (i sistemi compensativi e dispensativi), fatto straordinariamente unico che fa sollevare dubbi di costituzionalità sulla Legge e che ha prodotto in questi anni un aumento vertiginoso delle diagnosi  e  l’attivazione di una filiera neuropsichiatrica che non collima con la missione primaria della scuola”.

    Ma se è a scuola che il bambino che non sa, deve imparare, perché la Scuola inoltra con estrema facilità i bambini al sistema sanitario per una ‘certificazione DSA’? È proprio la Scuola il posto dove il bambino che non sa deve stare! I numeri sono significativi: 190.000 bambini diagnosticati DSA, una pandemia senza precedenti, incrementi, in alcune zone, del 50% rispetto all’anno precedente. Ed insegnanti della scuola per l’Infanzia spesso preposte ad individuare gli indicatori predittivi dei disturbi, come uno spionaggio industriale, stabilito per Legge o Linee guida”.

    La Senatrice Blundo, ringraziando la stampa e i presenti dell’attenzione ha così concluso: “La collaborazione con l’I.N.PE.F. e l’impegno in questa Riforma nascono dal 2014 e si sono arricchiti attraverso un connubio tra scienza e politica. I numeri e le evidenze che mi sono stati presentati dal Presidente Palmieri sono così preoccupanti e coinvolgono così tante realtà che non ho potuto, come Senatrice della Repubblica e come donna della Scuola, non abbracciare tale istanza e dare una risposta alle migliaia di cittadini che lo chiedonoL’Interpellanza presentata – prosegue la Senatrice – va in questa direzione e ci auguriamo possa presto portare a risultati concreti scongiurando l’invio al Sistema sanitario di casi non necessari, che potrebbero essere trattati diversamente in ambito didattico, educativo e pedagogico prima che medicale”.

    La Prof.ssa Palmieri ha salutato i presenti sottolineando come l’Interpellanza Parlamentare, oltre ad essere un Atto forte, rappresenta il cambiamento ed uno strumento di difesa per tutti coloro che non vogliono essere ostaggio inerme di una commistione tra sistema scolastico, sistema sanitario, interessi altri, derive neuropsichiatriche e interventi autoritativi. “Quello che vogliamo da questo momento in poi è dimenticare quella brutta pagina di storia e riscriverne insieme una bella, una dove i bambini possano andare felici a scuola e, se sbagliano, possano essere aiutati da chi è lì proprio per aiutare ad imparare e sa farlo. Rafforziamo la didattica: di buoni insegnanti è ricca l’Italia”.

    Così siamo riusciti a scrivere una bella pagina della Scuola Italiana. Grazie.

    Ufficio Stampa I.N.PE.F.

    1

    ????????????????????????????????????
    3

    4

    5

    ????????????????????????????????????

    Audizione (1)

    7

  • “ACCANIMENTO DIAGNOSTICO E SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI MINORI” – Conferenza Stampa “Minori e Psicofarmaci in Italia” – 20 luglio 2017

    Conferenza Stampa indetta dall’On. Eleonora Bechis e dal Presidente I.N.PE.F. Vincenza Palmieri sul tema “Minori e Psicofarmaci in Italia”

    – Camera dei Deputati – Giovedì 20 luglio 2017

     

    Si è svolta oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la Conferenza Stampa “Minori e Psicofarmaci in Italia” indetta dall’On. Eleonora Bechis, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, insieme alla Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, intervenuta proprio lo scorso martedì in audizione presso la Commissione Infanzia e Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tutela della salute psicofisica di bambini e adolescenti.

    “La Conferenza Stampa di questa mattina presso la Camera dei Deputati – ha dichiarato il Presidente Palmieri – rappresenta un passaggio fondamentale per portare all’attenzione del Governo e delle Istituzioni la questione del boom degli psicofarmaci somministrati ai Minori in Italia. Questione allarmante ma mai abbastanza nota, quella dell’abuso diagnostico e delle prescrizioni di Psicofarmaci ai Bambini e agli Adolescenti nel nostro Paese”.

    “Le statistiche sono preoccupanti: un ragazzo su dieci che assume regolarmente psicofarmaci cerca di procurarsi medicinali aggiuntivi in farmacia senza alcuna prescrizione”, condivide Eleonora Bechis.

    I dati presentati hanno dunque voluto richiamare l’attenzione sulla situazione, affinché si possa arrivare ad un cambiamento di rotta, ad una modifica delle tendenze e ad un iter legislativo.

    “Grazie alla testimonianza della Professoressa Palmieri e sulla base di queste osservazioni – ha proseguito Eleonora Bechis – ho intenzione di avviare un tavolo tecnico di lavoro sul tema dell’abuso di psicofarmaci sui minori. L’obiettivo sarà quello di fare chiarezza sul fenomeno con audizioni presso i Ministeri competenti, per far sì che si individuino soluzioni legislative puntuali da sviluppare con il contributo di chi affronta quotidianamente il fenomeno e aiuta i ragazzi a guarire”.

    “Piena sinergia – ha rimarcato il Presidente Palmieri – con l’On. Bechis, che ha promosso la Conferenza e preso in carico la problematica, dichiarando la sua piena disponibilità e l’impegno ad istituire un tavolo tecnico, a presentare un’interrogazione parlamentare e ad intraprendere insieme ogni azione concordata. Per quanto mi riguarda – ha concluso Vincenza Palmieri – continuerò ogni giorno, come sempre, a fare in modo che l’obiettivo sia raggiunto. Lo dobbiamo ai bambini e alle famiglie che in me e in noi hanno riposto la loro fiducia”.

    Clicca qui per vedere il video ufficiale della Conferenza Stampa.

    collage.jpg (705×437)

  • La Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente I.N.PE.F., in audizione presso la Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, sul tema della tutela della salute psicofisica dei minori

    “Da anni, in Italia, vi è un eccesso e un abuso diagnostico in quantità e qualità. Anziché parlare di presa in carico psichiatrica precoce occorre parlare di azioni di presa in carico sociale e di controllo sulla vendita degli psicofarmaci senza prescrizione”

    – Camera dei Deputati –

    Martedì 18 luglio 2017

     

    Martedì 18 luglio la Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, è intervenuta in audizione presso laCommissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tutela della salute psicofisica dei minori, tematica su cui ha inteso sviluppare un focus per approfondire le condizioni legate al disagio fisico e mentale di bambini e adolescenti.

    Alla presenza delle Vice Presidenti, Sen. Enza Blundo e On. Sandra Zampa, e dei componenti della Commissione Sen. Elena Ferrara, Sen. Antonio Razzi, Sen. Donella Mattesini, On. Eleonora Bechis, On. Vanna Iori, On. Gaetano Nastri e On. Francesco Prina, il Presidente Palmieri è stata chiamata ad intervenire in qualità di profonda conoscitrice del tema, in virtù dell’esperienza più che trentennale.

    Nell’illustrare la situazione, ha dunque analizzato l’attuale esplicarsi del diritto alla salute dei minori nel nostro Paese, correlando in particolare il concetto di disagio mentale all’abuso diagnostico e all’incremento delle prescrizioni e del consumo di psicofarmaci, sottolineando come vi sia oggi un eccesso di diagnosi, in termini di “quantità e qualità”.

    “Il mio quesito – ha dichiarato – è: sono aumentati i ragazzi disabili, i bambini matti da legare, gli adolescenti con disturbi o sono aumentate le tipologie di diagnosi per cui sempre più popolazione minorile rientra nel range della patologia?​ Quello che voglio dire è che da una parte vengono amplificate le diagnosi, dall’altra abbiamo un incremento della somministrazione degli psicofarmaci come pure della possibilità da parte dei ragazzi di accedervi senza alcun controllo, acquistando tramite internet o altri canali, fino a passare anche attraverso le farmacie. Riporto le testimonianze e le storie dei ragazzi e delle loro famiglie che, in fase di dismissione degli psicofarmaci, riescono purtroppo a procurarsi tali psicofarmaci senza alcuna prescrizione. Lo stesso CNR di PISA ha evidenziato che sono stati circa 200mila ragazzi i italiani che, nel 2014, hanno assunto psicofarmaci e, di questi, 1 su 10, senza prescrizione medica”.

    Attraverso il Programma Vivere senza Psicofarmaci da lei fondato – come psicologo clinico e giuridico e come Pedagogista Familiare – Vincenza Palmieri quotidianamente incontra, in team con altri professionisti, ragazzi che diventano dipendenti dalle sostanze che assumono. Ha, pertanto, sottolineato: “Ogni giorno 30-35.000 bambini italiani assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio; e 1 su 4 (25% – studio Glaxo) mostra dipendenza dal farmaco. Pensate che nel 2014 (fonte Ansa) su 9924 ricoveri di adolescenti nella fascia 14-18 anni (27 al giorno!), quasi il 30% è avvenuto in psichiatria per adulti​ e, fatto allarmante su cui è necessaria la massima attenzione da parte delle Istituzioni, è che nel 2012 avevamo 70 bambini ricoverati in TSO e nel 2014 (fonte ISTAT) abbiamo avuto 101 bambini ricoverati, sempre in TSO, per «disturbi dell’età preadulta», cioè disturbi dell’adolescenza”.

    “Personalmente – ha continuato la Prof.ssa Palmieri – invece di parlare di presa in carico psichiatrica precoce, credo sia importante parlare di azioni di presa in carico sociale delle questioni che attengono alla gestione sociale dell’infanzia e dell’adolescenza. Così come bisogna porre un fuoco di attenzione sulla creazione di politiche rivolte esclusivamente a queste fasce di età, al fatto ad esempio che nei quartieri ci debbano essere più spazi, che debba essere consentito giocare nei cortili, che si rimuovano i famosi cartelli che vietano di praticare qualsiasi gioco. Credo pertanto – ha concluso – che non debba essere precoce la presa in carico psichiatrica, quanto l’intervento sociale, la pedagogia familiare, il sostegno alla mamma che lavora, la possibilità che i ragazzi si aggreghino spontaneamente, una scuola veramente inclusiva e non soltanto centri ludici solitamente frequentati dai più piccoli e non dagli adolescenti. È indispensabile iniziare a parlare di politiche di quartiere e alloggiative con spazi culturali per gli adolescenti (e non solo per i bambini) e di politiche scolastiche includenti per evitare la deriva medicalizzata della scuola di oggi”.

    Questo l’appello rivolto dal Presidente Palmieri ai componenti della Commissione Infanzia e Adolescenza, affinché prevedano programmi di intervento efficace non riconducibili in prima battuta a una prevenzione di tipo esclusivamente sanitario.

    L’impegno è quello di continuare con le prossime azioni, già calendarizzate.

    Clicca qui per ascoltare l’intervento.

  • Continua l’incessante lavoro di contrasto all’abuso diagnostico nella Scuola: presso l’INPEF – in via permanente – il Laboratorio di Didattica e Tecniche facilitanti per l’apprendimento delle Abilità di base: Lettura,…

    – Intervista al Presidente, Prof.ssa Vincenza Palmieri –

    A pochi giorni dalla chiusura dell’importante Tavolo Tecnico sulla Medicalizzazione della Scuola, il lavoro costante sul fronte dei Diritti dei Bambini e sul contrasto all’abuso diagnostico non si è certo arrestato.

    Presso l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare si è appena svolto il “Laboratorio di Didattica e Tecniche facilitanti per l’apprendimento delle Abilità di base: Lettura, Grafia, Ortografia e Calcolo”.

    Ne parliamo con il Presidente, la Prof.ssa Vincenza Palmieri.

    – Prof.ssa Palmieri, da anni Lei denuncia questa ascesa impressionante nelle diagnosi a scuola. Come si inserisce il lavoro di questi laboratori nel contesto delle attività fondamentali per arginare tale fenomeno?

    “Innanzitutto va chiarito un punto: è fondamentale che non si ricorra in via prioritaria ai neuropsichiatri infantili o agli psichiatri su questioni relative alla didattica, agli stili di apprendimento e alla metodologia di studio, in quanto questi sono settori di competenza pedagogica nell’area della Didattica Efficace e non necessariamente biologica o patologica. Gli esiti del Tavolo Tecnico recentemente istituito accolgono la mia posizione scientifica e disegnano la strada verso la proposta di revisione della L. 170/2010 ma è altrettanto fondamentale che, contemporaneamente, si parli della formazione dei docenti e degli educatori.

    Ecco perché noi da anni abbiamo istituito queste giornate di laboratorio permanente: 6 a luglio, 3 ad ottobre e così ogni mese, con giorni dedicati anche e soprattutto ai bambini e agli studenti.

    Se si pensa che la scuola sia il luogo dove si deve imparare, la dedizione non basta: bisogna apprendere la tecnica e il metodo.

    Se si pensa che, quando qualcuno non ce la fa, la colpa sia degli studenti, che noi docenti non abbiamo alcuna responsabilità e che possiamo delegare alla sanità qualsiasi problema didattico, allora è finito lo scopo per cui la scuola esiste”.

    – Come si strutturano questi laboratori?

    “Consistono in 9 ore al giorno di attività pratiche, per imparare a leggere, scrivere, far di conto, con le migliori strategie possibili.

    Questo impegno con i docenti e gli educatori è determinante. Perché dobbiamo:

    1. denunciare – e lo stiamo facendo da anni –
    2. ottenere interventi, passaggi parlamentari e legislativi – in progress in queste ore –
    3. essere in prima linea sempre e su tutti i fronti.

    Dobbiamo inoltre:

    1. informare – e anche su questo punto stiamo permeando la società con un’accurata e coraggiosa informazione –
    2. dobbiamo, poi, soprattutto, agire attraverso una formazione seria e, con la Didattica Efficace, rappresentare una soluzione concreta.

    Le centinaia di migliaia di bambini e di famiglie non possono aspettare una riforma che pure arriverà. Non si possono accontentare della sola denuncia, né di operazioni di facciata che tanto riportano alla memoria la scuola di Barbiana in cui Don Milani ricordava quanto sia <<più semplice lavorare per i poveri che con i poveri>>.”

    – Ha sollevato Lei la questione nazionale. Ma sono così tanti gli alunni con diagnosi?

    “Quello che è inquietante non è solo l’analisi quantitativa, ma anche la qualitativa.

    Guardiamo il dato di Como, ad esempio, ma soprattutto la “spiegazione” che di tale dato viene fornita: l’incremento delle diagnosi del 50% nel giro di un anno viene “giustificata” attraverso la “difficoltà del passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, dove spesso c’è minore flessibilità didattica e meno disponibilità da parte dei docenti”. Dunque, il “disturbo” sarebbe causato dai docenti meno disponibili e dalla didattica meno flessibile?

    Ecco perché è importante ribadire quanto scritto nel nostro Manifesto “Troppi per essere vero” (2015); ed ecco perché stiamo preparando una versione ulteriore, aggiornata alla situazione attuale, con i dati relativi al 2017.

    Inoltre, proprio attraverso il nostro Dipartimento di Didattica Efficace e le migliaia di ragazzi incontrati, eseguiamo passo dopo passo, giorno dopo giorno tutti gli step di un percorso di riforma sociale che se non è intenso, tenace, continuo, solidale e se non è scientifico, efficiente, steso su un letto di credibilità, non può rendere possibile il cambiamento.

    Noi crediamo in questo cambiamento.

    • L’appuntamento, allora, è per l’ultima settimana di ottobre, per giornate intense e produttive: sull’apprendimento, l’abuso diagnostico, la medicalizzazione a scuola e tanti, tanti e ancora tanti laboratori, per dare strumenti immediatamente fruibili, conoscenza, informazione corretta e condivisione.

    In fondo, sulla strada della Riforma, dobbiamo giungere preparati”.