Tag: Vania Elettra Tam

  • VENUS IN FURS

    Progetto ideato da: Antonella Casazza, Loredana Galante e Marta Mez
    Testo critico di Rebecca Delmenico

    9 marzo – 6 aprile 2024
    inaugurazione sabato 9 marzo h 17.00

    SAC – Spazio Arte Contemporanea
    Via Umberto I 108 – ingresso da via Carducci 2 – Robecchetto con Induno – MI
    info: 03311227674 – [email protected]
    orari: da mercoledì a domenica dalle 14.30 alle 19.30
    spazioartecontemporanea.com/project/venus-in-furs/

     

    Premessa del comitato:

    Ventiquattro artiste selezionate tramite un’idea aggregativa del Comitato composto da Loredana Galante, Antonella Casazza e Marta Mez, (anch’esse artiste) che hanno ideato e concretizzato una collettiva tutta al femminile. A corredo dell’iniziativa una scommessa sinergica, un catalogo analitico che vuole indagare e restituire uno spettro di declinazioni concettuali ed estetiche frutto di variegate esperienze artistiche. Il progetto espositivo è aperto all’utilizzo di differenti media e stili, linguaggi e poetiche, comprendendo opere di pittura, scultura, fotografia, fiber art, collages, video e performing art. Il Comitato, dando corpo a questa idea, ha inteso delineare la complessità dell’universo femminile attraverso un progetto in cui la voce narrante è rappresentata dalla ricerca artistica, ma la scelta delle artiste risponde dichiaratamente a criteri di stima e affetto reciproci che stanno alla base di questo collettivo di Amiche.

    In un periodo di critica tout court qui c’è da scatenarsi, è tutto “molto peloso” iniziando dall’ immagine di copertina: una conchiglia aperta con ciuffi di pelo bruno che irretisce o crea disagio. Il risultato è la costruzione di una mostra articolata e complessa, un dibattito d’idee, una geografia di paesaggi contemporanei eterogenei. Et voilà lo sguardo delle ventiquattro Artiste, il loro modo di registrare, indagare e restituire, ognuna con il proprio personale linguaggio. Il titolo della mostra VENUS IN FURS è stato scelto dalla curatrice Rebecca Delmenico autrice del testo che accompagna la mostra. La domanda che il Comitato si pone e rivolge ai visitatori è la seguente: “In una mostra di sole donne ci sono degli elementi comuni dettati da un’inclinazione, da attributi sensibili, da una categoria con specifiche inclinazioni, attitudini, peculiarità biologiche? Se esistono, possono essere alla base di una creazione di valore, di una gradazione contributiva riconoscibile nella nostra società?”

    Come si diventa ideatrici e organizzatrici di una mostra di 24 artiste di cui facciamo parte? Una gita condivisa, un’idea, l’istantanea attivazione di tre amiche artiste, una pazienza infinita e tanto impegno. Come si realizza? GRAZIE ad uno spazio: SAC – Spazio Arte Contemporanea che ci ospita ed una curatrice che ci sostiene da subito e ci scrive un testo, Rebecca Delmenico.

     

    Testo di Rebecca Delmenico:

    Il romanzo VENUS IN FURS (1870) opera di Leopold Von sacher Masoch, rimane celebre nella memoria collettiva: Severin, un uomo sobrio, racconta della propria devozione assoluta per Wanda, che lui identifica con Venere, dea dell’amore. Nella stanza di Severin campeggia un dipinto, per il quale dice di aver tratto ispirazione dalla Venere allo specchio di Tiziano, che raffigura una venere del nord che indossa solamente una pelliccia: essa è l’incarnazione della donna perfetta secondo le proprie fantasie.

    Ma la protagonista, proprio in virtù di quella forza che tanto sobillava l’animo di Severin, si ribella e si emancipa dall’ideale a cui è associata per spogliarsi di quella pelliccia che la imprigionava in un ruolo.
    VENUS IN FURS è in misura più profonda la definitiva affermazione del desiderio di esprimersi e dell’istinto creativo come forza generatrice.La collettiva “Venus in Furs” riunisce un gruppo di artiste che hanno deciso di esprimere il loro estro e la loro creazione proiettata come pulsione di vita, quello che Freud chiamava Eros, dal nome della divinità greca dell’amore.

    Ogni artista si apre a un dialogo che restituisce un grande affresco dove confluiscono, attraverso media diversi, aree di ricerca che indagano il tessuto contemporaneo nelle trame dell’esistenza.
    Parliamo del tema della memoria e della percezione del tempo, dei ricordi, o dell’inconscio e dei suoi luoghi inesplorati, passando per il corpo femminile, sinuoso e fluttuante come un velo o scultoreo. La donna e il suo essere nella società odierna è vagliata nel suo scardinarsi dal classico ruolo di angelo del focolare, e allora l’immagine femminile è dipinta mentre è rinchiusa in asfissianti ambientazioni domestiche permeate di infiorescenze, o è alle prese con comuni faccende. Si passa anche all’attualità più stringente, con tematiche sociali che toccano l’antispecismo o più direttamente legate al mondo femminile, delineando percorsi che per quanto dolorosi portano alla rinascita e al ritrovamento di sé.

    L’arte ha un valore sociale, di avvicinamento tra le persone, di unione, come un rito collettivo dove regna il principio greco della kalocagathia, dove ciò che è bello è anche buono.
    La collettiva VENUS IN FURS è stata possibile grazie all’impegno di Loredana Galante, Marta Mez e Antonella Casazza, che hanno costituito un comitato che si è occupato di coordinare e realizzare il progetto.

     

    Artiste:

    Silvia Beltrami
    Marianna Bussola
    Anna Caruso
    Antonella Casazza
    Elisa Cella
    Eleonora Chiesa
    Cristina Costanzo
    Ilaria Del Monte
    Loredana Galante
    Debora Garritani
    Giovanna Lacedra
    Coquelicot Mafille
    Florencia Martinez
    Marta Mez
    Elena Monzo
    Saba Najafi
    Ieva Petersone
    Alessandra Rovelli
    Marta Sesana
    Milena Sgambato
    Tina Sgrò
    Sanda Skujina
    Vania Elettra Tam
    Francesca Vitali Boldini

  • QUEL SOTTILE PIACERE

    Il francese Henri Poincaré matematico, fisico, astronomo e filosofo della scienza, elabora agli inizi del ‘900 una formula della creatività che ingloba la multiformità dei gesti creativi possibili: C = nu Ovvero: Creatività = novità + utilità

    Partendo da questo presupposto, ho cercato di comprendere quale fosse il segno rivelatore, la sensazione che induce a pensare di trovarsi in presenza di un prodotto della creatività e sono giunto alla conclusione che risieda in “quel sottile piacere” che si prova nel risolvere un complesso problema matematico, una sciarada, un cruciverba, quando, appunto, avvertiamo che tutti gli elementi presi in esame creano un NUOVO concetto, depurato delle cose superflue e quindi UTILE. Gli artisti selezionati per la mostra (che si terrà presso la galleria #DIRITTIACOLORI di Mantova dall’8 settembre al 5 novembre 2023)

    ANDREA BORGA
    MONICA DE MITRI
    PIETRO SANGUANINI
    MATTEO SGANZERLA
    ANDREA STERPELLONE
    VANIA ELETTRA TAM

    incarnano alla perfezione questi concetti, dando vita a percorsi artistico-creativi che si cimentano con l’arte povera, il ready-made, la poesia visiva, il ready-thought, il concettuale, donandoci uno spaccato, ampio e variegato, del loro mondo interiore.

    La mostra, come tutte le iniziative promosse da Fondazione Malagutti, ha importanti finalità sociali e benefiche pertanto tutto quanto sarà raccolto dalla vendita dei cataloghi e una percentuale ottenuta dalla vendita delle opere d’arte saranno devoluti alle associazioni che si occupano ormai da anni dell’educazione e dei diritti di bimbi e adolescenti svantaggiati.

    Carlo Micheli

     

    Titolo: Quel sottile piacere
    Tipologia: Mostra collettiva
    Artisti: Andrea Borga, Monica De Mitri, Pietro Sanguanini, Matteo Sganzerla, Andrea Sterpellone, Vania Elettra Tam
    Curatela: Carlo Micheli
    Durata: 8 settembre – 5 novembre 2023
    Inaugurazione: venerdì 8 settembre ore 18.30
    Sede: Galleria #DIRITTIACOLORI
    Indirizzo: Via San Longino 1/B 46100 Mantova
    Organizzazione: Fondazione Malagutti, via dei Toscani, 8 – 46010 Montanara (MN)
    Grafica: MetAltenativa
    Catalogo: Publi Paolini

    Orari: da martedì alla domenica 9.00 /13.00 – 14.30/18.30

    INGRESSO LIBERO

    Info: fondazionemalagutti.it  [email protected]  tel. 0376.49951

  • Vania Elettra Tam IRONIKONIRICA a Castel Baradello

    IRONIKONIRICA

    La conTAMinAzione artistica di Vania Elettra Tam – Castel Baradello (CO)
    dal 10 giugno al 03 settembre 2023

    Vernissage venerdì 09 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00 con visita notturna alla terrazza della torre del Castel Baradello. – vernissage a ingresso libero.

    Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon hanno il piacere di annunciare la prossima esposizione di arte contemporanea, terzo appuntamento della stagione 2023. Dopo i successi delle prime due mostre «di aria, di acqua, di terre» di Vittoria Monico e Giuseppina Martines e «Black Wave» di Carlo Pozzoni e Francesca Gamba, è ora la volta di «IRONIKONIRICA» di Vania Elettra Tam che inaugura il mese dedicato alla bellezza.

    Nata e cresciuta a Como, dove ha tenuto tra l’altro la sua prima mostra, Vania torna ad esporvi a distanza di quasi vent’anni, vissuti prevalentemente a Milano. La mostra presenta una miscellanea di opere scelte che si rifanno a temi medioevali e rinascimentali, in linea con gli spazi e lo stile architettonico del castello.
    _________________________________

    Così il critico Carlo Micheli:

    ConTAMinAzione è un termine che si adatta all’intera produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte, vere e proprie scorribande nel mondo dell’enigmistica, della psicanalisi, del fumetto, della satira, dell’arte antica, condotte sempre con eleganza e misurata ironia.

    Piace pensare che la parola si spezzi a formare una frase: «con Tam in azione», un’esortazione a mettere in moto le cellule grigie, per godere non solo visivamente del-le preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà… La contaminazione si estende alle opere leonardesche nelle quali, trasformatasi in una sorta di “reporter atemporale” in vena di scoop, l’artista ha immaginato di trovarsi nell’atelier del maestro, mentre i personaggi dei suoi quadri si apprestano a posare per lui, circondati da un esercito di sarti, parrucchiere, manicure che ne curano maniacalmente il look.

    In Kanon-regole ferree l’artista rielabora ritratti di epoca rinascimentale sovrapponendo ai loro volti nuovi marchingegni di ferro atti a correggere eventuali loro difetti: labbra troppo sottili, nasi un po’ adunchi, occhi troppo piccoli, fronti o menti troppo sporgenti. Il canone di bellezza, di classica memoria, ancora una volta intende porre ordine in una natura che sembra rassegnata a subire qualsiasi artificio. Il tutto filtrato sempre attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico. Da qui il titolo di questa mostra, IRONIKONIRICA, un neologismo inteso a sottolineare l’avvento di una nuova complessa iconografia, che trae spunto tanto dal sogno quanto dall’ironia, in un percorso concettualmente tortuoso che giunge, infine, ad un’insospettabile sintesi, ad una immediatezza da slogan pubblicitario, una frecciata che sa sempre cogliere il centro del bersaglio.

    Negli Origami Clitoridei (e il titolo è tutto un programma) le figure femminili hanno il capo avvolto da un soggolo bianco, copricapo utilizzato dalle nobildonne dell’alto medioevo, che nelle singole opere, assume forme inconsuete, che riportano alla mente atmosfere felliniane, taglienti e surreali.

    Vania Elettra Tam si cala nel contemporaneo armata di seduzione e sagacia e nelle sue opere nulla è scontato e prevedibile, perché essere artisti significa saper rendere visibile l’invisibile.
    _________________________________

    titolo: Ironikonirica
    artista: Vania Elettra Tam
    categoria: personale
    curatela: Carlo Micheli
    durata: 9 giugno – 3 settembre 2023
    inaugurazione: venerdì 9 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00
    sede: Castel Baradello
    indirizzo: Via Castel Baradello 5 – 22100 Como
    organizzazione: Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon
    realizzazioni grafiche: FAB Fabrizio Bellanca

    orari di visita secondo calendario del sito archeologico e della galleria, sabato, domenica e festivi dalle ore 09:30 alle ore 18:00 (ingresso 7,00 €, riduzione 5,00 € e convenzioni)

    informazioni e prenotazioni: +39 392 027 9675
    [email protected] | slowlakecomo.com | castelbaradello.com

  • IRONIKONIRICA – Vania Elettra Tam – Castel Baradello

    IRONIKONIRICA - Vania Elettra Tam - Castel Baradello

    IRONIKONIRICA
    La conTAMinAzione artistica di Vania Elettra Tam – Castel Baradello (CO)
    dal 10 giugno al 03 settembre 2023

    Vernissage venerdì 09 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00 con visita notturna alla terrazza della torre del Castel Baradello. – vernissage a ingresso libero.

    Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon hanno il piacere di annunciare la prossima esposizione di arte contemporanea, terzo appuntamento della stagione 2023. Dopo i successi delle prime due mostre «di aria, di acqua, di terre» di Vittoria Monico e Giuseppina Martines e «Black Wave» di Carlo Pozzoni e Francesca Gamba, è ora la volta di «IRONIKONIRICA» di Vania Elettra Tam che inaugura il mese dedicato alla bellezza.

    Nata e cresciuta a Como, dove ha tenuto tra l’altro la sua prima mostra, Vania torna ad esporvi a distanza di quasi vent’anni, vissuti prevalentemente a Milano. La mostra presenta una miscellanea di opere scelte che si rifanno a temi medioevali e rinascimentali, in linea con gli spazi e lo stile architettonico del castello.
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    Così il critico Carlo Micheli:

    ConTAMinAzione è un termine che si adatta all’intera produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte, vere e proprie scorribande nel mondo dell’enigmistica, della psicanalisi, del fumetto, della satira, dell’arte antica, condotte sempre con eleganza e misurata ironia.

    Piace pensare che la parola si spezzi a formare una frase: «con Tam in azione», un’esortazione a mettere in moto le cellule grigie, per godere non solo visivamente del-le preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà… La contaminazione si estende alle opere leonardesche nelle quali, trasformatasi in una sorta di “reporter atemporale” in vena di scoop, l’artista ha immaginato di trovarsi nell’atelier del maestro, mentre i personaggi dei suoi quadri si apprestano a posare per lui, circondati da un esercito di sarti, parrucchiere, manicure che ne curano maniacalmente il look.

    In Kanon-regole ferree l’artista rielabora ritratti di epoca rinascimentale sovrapponendo ai loro volti nuovi marchingegni di ferro atti a correggere eventuali loro difetti: labbra troppo sottili, nasi un po’ adunchi, occhi troppo piccoli, fronti o menti troppo sporgenti. Il canone di bellezza, di classica memoria, ancora una volta intende porre ordine in una natura che sembra rassegnata a subire qualsiasi artificio. Il tutto filtrato sempre attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico. Da qui il titolo di questa mostra, IRONIKONIRICA, un neologismo inteso a sottolineare l’avvento di una nuova complessa iconografia, che trae spunto tanto dal sogno quanto dall’ironia, in un percorso concettualmente tortuoso che giunge, infine, ad un’insospettabile sintesi, ad una immediatezza da slogan pubblicitario, una frecciata che sa sempre cogliere il centro del bersaglio.

    Negli Origami Clitoridei (e il titolo è tutto un programma) le figure femminili hanno il capo avvolto da un soggolo bianco, copricapo utilizzato dalle nobildonne dell’alto medioevo, che nelle singole opere, assume forme inconsuete, che riportano alla mente atmosfere felliniane, taglienti e surreali.

    Vania Elettra Tam si cala nel contemporaneo armata di seduzione e sagacia e nelle sue opere nulla è scontato e prevedibile, perché essere artisti significa saper rendere visibile l’invisibile.
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    titolo: Ironikonirica
    artista: Vania Elettra Tam
    categoria: personale
    curatela: Carlo Micheli
    durata: 9 giugno – 3 settembre 2023
    inaugurazione: venerdì 9 giugno dalle ore 18:00 alle ore 22:00
    sede: Castel Baradello
    indirizzo: Via Castel Baradello 5 – 22100 Como
    organizzazione: Baradello Art Lab, Parco Spina Verde, Slow Lake Como e Slow Moon
    realizzazioni grafiche: FAB Fabrizio Bellanca

    orari di visita secondo calendario del sito archeologico e della galleria, sabato, domenica e festivi dalle ore 09:30 alle ore 18:00 (ingresso 7,00 €, riduzione 5,00 € e convenzioni)

    informazioni e prenotazioni: +39 392 027 9675
    [email protected] | slowlakecomo.com | castelbaradello.com

  • Fluttuazioni – Vania Elettra Tam

    Fluttuazioni - Vania Elettra Tam - Galleria Mossini - MN

    D’origine comasca, cresciuta artisticamente a Milano e ora mantovana per scelta, Vania Elettra Tam torna ad esporre nella città virgiliana dopo la Biennale diffusa del 2011 tenutasi a Palazzo Te e la grande antologica allestita nel 2017 al Palazzo della Ragione. La mostra, dal titolo emblematico Fluttuazioni, inaugura sabato 12 novembre alla Galleria Mossini per la curatela di Carlo Micheli e si protrarrà fino all’8 gennaio 2023.

    Fluttuazioni è un titolo che ben si adatta alla più recente produzione di Vania Elettra Tam, ma in particolare alle opere qui esposte. L’ironia e la seduzione delle sue sceneggiature si sovrappongono ad una velata critica sociale ma dallo sguardo sempre lieve, divertito e surreale. Lo spettatore è invitato a giocare con le unità di tempo, di luogo e di spazio, con la consapevolezza che niente è come sembra… il tutto filtrato attraverso il variegato universo femminile che nell’intera opera di Vania Elettra Tam è protagonista assoluto di un immaginario al tempo stesso reale e irreale, ironico e onirico.
    La mostra voluta da Marcello Mossini consentirà di godere, non solo visivamente, delle preziosità di Vania, delle sue qualità artistiche, ma anche del suo sense of humor, della sua corrosiva leggerezza, della sua soave crudeltà…

    titolo: Fluttuazioni
    artista: Vania Elettra Tam
    categoria: personale
    curatela: Carlo Micheli 
    durata: 12 novembre 2022 – 8 gennaio 2023
    inaugurazione: sabato 12 novembre dalle ore 18.30

    sede: Galleria Mossini
    indirizzo: via Cavour 104 – Mantova
    info: [email protected] +393405671242 www.galleriamossini.it
    orari: sab. dom. lun.16:30 – 19:00
    mar. mer. gio. ven. 09:00 – 12:30 | 15:30 – 19:00

    La Galleria Mossini è situata nel cuore di Mantova, a due passi da Palazzo Ducale, e opera da oltre quarant’anni nel settore trattando opere di arte antica, moderna e contemporanea di eccellente qualità.

  • VERBA VOLANT – Evita Andùjar e Vania Elettra Tam

    Sabato 2 ottobre 2021, alla Galleria Palazzo Nicolaci, nell’incanto della Città di Noto, patrimonio dell’umanità, Altera Domus presenta “Verba Volant”, la mostra bi-personale delle artiste Evita Andújar e Vania Elettra Tam, a cura di Giuseppe Carli.

    La mostra, promossa e organizzata da Paoletta Ruffino, con il patrocinio del Comune di Noto, durerà fino al 1 novembre 2021 e accoglierà oltre 30 opere che accompagneranno il pubblico in un affascinante percorso nell’imperscrutabile universo femminile.

     

    La cifra stilistica di queste due artiste, Evita Andùjar e Vania Elettra Tam, si pone con prevalenza nel sistema figurativo dell’arte, più in generale nel territorio dell’antiastrattismo, con uno studio attento alle complesse rivoluzioni di linguaggio che mutano il “corpo” dell’arte lungo il tracciato della contemporaneità, contrapponendosi a quel filone artistico che, da fine ottocento fino alla metà degli anni 70 del secolo scorso, dimostra che l’astrazione non persegue un percorso univoco ma è caratterizzata da un numero estremamente ampio di varianti. Infatti il termine astrazione, etimologicamente, deriva dal latino con il significato di “trarre via”, allontanare, caratterizzato in maniera predominante dalla negazione degli elementi naturalistici e del confronto con forme ricavate dalla realtà.
    Questa mostra, dal titolo “Verba Volant”, è concepita dalla volontà di porre a confronto il linguaggio artistico di due donne che presentano un comune denominatore; sono le opere a parlare. I loro dipinti fatti di ritratti e scene quotidiane, enfatizzate dal gesto pittorico e dal colore, come scatti rubati alla quotidianità, restituiscono una sorta di documentario ordinato e preciso di una realtà ormai sorda, cinica e compiacente, zuppa di finte icone e di riferimenti classici moderni.

    Attraverso l’intero corpus di opere, che vanno a formare l’esposizione, si percepisce quella vocazione di sete, di verità e di rispetto nei confronti dell’arte stessa, che ci propone non modelli o manichini di pelle congelati in quell’aurora liquida spoetizzante, ma un mosaico, una visione corale drasticamente attuale – vibranti e pastose le opere di Evita, lineari e surreali quelli di Vania Elettra – consapevole di indagare nelle abitudini ossessive del mondo contemporaneo, con la consapevolezza che niente è come sembra.
    Citando Picasso: “Non sono i quadri a piacere o deludere, è l’umanità stessa!” Le due artiste attraverso le loro creazioni artistiche riescono ad armonizzare la dicotomia tra l’espressione mentale e l’espressione verbale, sovrapponendo la loro ricerca ad una velata critica sociale.

    La scelta di questa bi-personale è dettata dal gusto estetico comune ma non uguale: se una, Evita Andùjar, dipinge protagoniste dolci e sensuali, costruite attraverso pennellate neutre e brillanti che si pongono in contrasto con lo sfondo, l’altra, Vania Elettra Tam, rappresenta autoritarie figure femminili, in equilibrio tra onirico e realtà, galleggiando in una quotidianità, dal taglio ludicoprovocatorio, restituendo un clima surreale.
    In una cultura, ormai sempre più alla deriva, che nega quel bisogno di personalità all’individuo che diventa sempre più standardizzato, sostituibile, facilmente “trasferibile”, grazie alla mission di queste due artiste di ritrarre nella maniera più sincera l’umanità, coinvolgendo il pubblico che, con la propria quotidianità, potrà sentirsi posto su di un piedistallo invece di essere invitato solo ad osservare e alle volte a non capire.
    Per cui viviamo nell’urgenza di dover ricercare un nuovo e appropriato carattere linguistico, volto ad “avvicinare”, dovendo rigorosamente rispondere al pesante termine “contemporaneo”, che rischia di strappare via quello smalto di freschezza e onestà d’animo e, perché no, di romanticismo che le visioni pittoriche figurative sanno donare rinnovandone i popoli e rivelandone la vita.

    Giuseppe Carli

     

     

    titolo: VERBA VOLANT
    artisti: Evita Andùjar e Vania Elettra Tam
    curatore: Giuseppe Carli
    date: 2 ottobre | 1 novembre 2021
    inaugurazione: sabato 2 ottobre ore 19:00
    sede: Galleria Palazzo Nicolaci
    indirizzo: via Corrado Nicolaci 18 – 96017 Noto (SR)
    organizzazione: Altera Domus di Paoletta Ruffino
    patrocinio: Comune di Noto
    orari: da giovedì a domenica dalle 17:00 alle 20:00
    info: 3280998493 – info@alteradomus.it – www.alteradomus.it

  • La donna moltiplicata

    La donna moltiplicata - Evita Andújar | Vania Elettra Tam

    La donna moltiplicata

    è il titolo della bi-personale curata da Carlo Micheli, che si terrà presso la Galleria Francesco Zanuso, da mercoledì 16 a giovedì 31 ottobre. Le due artiste chiamate a realizzare questa mostra sono Evita Andújar, andalusa di nascita, romana d’adozione e la comasca naturalizzata milanese Vania Elettra Tam.

     

    Si tratta di uno sguardo al femminile, come femminili sono i sostantivi, ironia, genialità, tecnica, fantasia, intelligenza, sensibilità e bellezza. La proposta delle due artiste si avvale di tutte queste caratteristiche, ponendosi, sia pure con tecniche e linguaggi differenti, in una dimensione “sospesa”, che consente loro di abbattere le barriere temporali, dilatandole, comprimendole o, addirittura, eludendole.

     

    Evita Andujar - Stolen Selfie 33 o Sopra le nuvole, 2019 - Acrilico su tela - cm 90x80Evita Andújar si impadronisce, rubandoli, degli attimi fuggenti che le frequentatrici dei social “postano” per dar conto dei propri stati d’animo. La sfida accettata dall’artista d’origine spagnola consiste nel dilatare l’istante colto in un sefie approfondendo la personalità del soggetto, riuscendo a ricostruire “storie” che hanno nello scatto il momento culminante. Caratterizzati da una tecnica raffinata, mutuata dal suo passato di restauratrice, i dipinti di Evita sono immagini paradigmatiche delle eroine inquiete dei nostri giorni, donne moltiplicate, preda di un vortice dinamico che le trasforma in archetipi di una nuova femminilità, più complessa, più multiforme, più consapevole della fugacità dell’esistenza, del fatto che il quarto d’ora di celebrità spettante ad ognuno, prefigurato da Andy Warhol, era stimato per eccesso.

     

    Vania Elettra Tam - VENI VIDI VI(N)CI- 2018 - 150x100 cm - tecnica mista su telaVania Elettra Tam, per contro, si è idealmente intrufolata nel segretissimo backstage leonardesco, ricostruendo le dinamiche che hanno consentito la creazione di alcuni noti capolavori. Nell’atelier acconciatrici, sarte, truccatrici, semplici garzoni, tutti stanno dando il meglio di sé per allestire la perfetta rappresentazione… Tutto ciò accade nella mente ironico-sognatrice di Vania, attraverso una smitizzazione sorridente, che scivola con leggerezza e intelligenza verso una dimensione surreale, dove il tempo è svuotato d’ogni rigidità e diviene un’entità plasmabile, depistabile, non indispensabile. Non mancano tocchi caricaturali, in un continuo rimando tra finzione e immaginazione, dove l’apparente realismo rappresentativo precipita di fatto la realtà in un vortice di nonsense e anacronismi.

     

    P.S. La donna moltiplicata, a differenza dell’uomo-macchina marinettiano, non subisce modificazioni fisiche o psichiche, né nega i sentimenti per raggiungere una dimensione robotica; non cancella la poesia né attenta al “chiaro di luna”… È una “donna soggetto”, multiforme, creativa, sensibile e attuale. E’ LA DONNA, senza bisogno di aggettivi.

    Carlo Micheli

     

     

    evitaEvita Andújar
    Nasce a Écija in Spagna, vive a Roma. Ha studiato Pittura e Restauro all’Accademia di Belle Arti di Siviglia. Nel 2000 viene in Italia come borsista all’Accademia di Spagna in Roma. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è stata invitata a partecipare a mostre nazionali e internazionali.
    www.evitaandujar.com

     

    VaniaVania Elettra Tam
    Nasce a Como, vive a Milano. Si è formata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Fra le mostre più importanti: 54° Biennale di Venezia; 2016 personale al Museo di Šibenik; 2017 personale al Palazzo della Ragione di Mantova; 2019 Residenza d’artista ad Amman; 2019 Realizza il 43° Palio di Montagnana.
    www.vaniaelettratam.it

     

    titolo: La donna moltiplicata
    artisti: Evita Andújar | Vania Elettra Tam
    curatela: Carlo Micheli
    sede: Galleria Francesco Zanuso
    indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    date: dal 16 al 31 ottobre 2019
    inaugurazione: mercoledì 16 ottobre dalle 18.00 alle 22.00
    orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    mobile: +39 335 6379291
    e-mail: [email protected]
    sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • ConTAMinAzione – Vania Elettra Tam

    ConTAMinAzione - Vania Elettra Tam cura di Virginia Monteverde dal 8 al 10 marzo 2019 Spazio46 di Palazzo Ducale - Genova

    ConTAMinAzione – Vania Elettra Tam

    cura di Virginia Monteverde
    dal 8 al 10 marzo 2019
    Spazio46 di Palazzo Ducale – Genova

     

    Giovedì 7 marzo 2019 alle ore 18.00 presso Spazio46 di Palazzo Ducale a Genova, sarà inaugurata la mostra ConTAMinAzione di Vania Elettra Tam, la seconda mostra del ciclo Weekend Contemporaneo curato da Virginia Monteverde.

     

    ConTAMinAzione è la definizione del “modus operandi” di Vania Elettra Tam, che lavora all’attualizzazione di alcuni capolavori della pittura classica. I maestri del passato si sono rivelati per l’artista ottime fonti di ispirazione, ecco perché le protagoniste dei suoi ritratti hanno le sembianze di alcune nobili donne ritratte dal Bronzino, le fattezze di alcune modelle di Albrecht Durer o Hans Holbein, il volto gentile delle donzelle di Georges de La Tour e la “Dama con l’ermellino” di Leonardo diventa la “dama col bigodino”…

    Donna protagonista, donna forte, donna oggetto. Donna che finge di essere oggetto perché consapevole di essere solo e soltanto un soggetto. Fintamente distratta e superficiale, assorta nei suoi pensieri per celare un’intelligenza e una sensibilità superiori. Sono queste le donne ritratte da Vania Elettra Tam.

    La “contaminazione” avviene su più livelli, coinvolgendo letteratura, fumetto, enigmistica, cinema, classicità, attraverso uno smontaggio sistematico del piano narrativo, a favore di un’attualizzazione ironica dei contenuti.

     

    Vania Elettra Tam - La buona ventura - 2015 - 40x40 cm - acrilico su telaL’artista Vania Elettra Tam:
    L’ironia e la seduzione delle sue sceneggiature si sovrappongono ad una velata critica sociale ma dallo sguardo sempre lieve, divertito e surreale. I rifugi casalinghi, la delicatezza e l’instabilità dei suoi microcosmi quotidiani ci mostrano autoritratti dell’artista mentre indaga le abitudini ossessive del mondo femminile contemporaneo. Lo spettatore è invitato a giocare con le unità di tempo, di luogo e di spazio, con la consapevolezza che niente è come sembra.

    Dopo gli studi alla NABA e alla Scuola di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco di Milano, lavora come designer nel settore tessile comasco, ma poi lo abbandona per dedicarsi esclusivamente all’arte. La sua scelta viene presto premiata dal Comune di Como, che nel 2005 le organizza al Chiostrino di Sant’Eufemia la prima mostra personale. Numerose le mostre realizzate in seguito in Gallerie d’Arte e in luoghi istituzionali, tra le più importanti va ricordata la sua partecipazione alla 54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia diffuso di Sgarbi a Palazzo Te di Mantova.

    Sempre nel 2011 viene invitata da Edoardo di Mauro alla selezionatissima collettiva “Un’altra storia. Arte italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero” a San Carpoforo a Milano. L’anno successivo le sue opere volano oltre oceano raggiungendo Cuba alla mostra “Perturbaciones” al Museo Nacional de Bellas Artes a L’Habana. Nel 2013 Ferdinando Creta la invita come esponente della migliore arte al femminile a “Iside Contemporanea” al Museo Arcos di Benevento. Franca Marri nel 2016  cura la sua personale “Kanon Regole Ferree” a Trieste, mostra presentata dal critico di fama internazionale Edward Lucie-Smith. Il Šibenik City Museum nel 2016 le dedica una personale come special guest dell’International Children’s Festival Croato.

    Nel 2017 al Palazzo della Ragione il Comune di Mantova realizza la sua antologica «conTAMinAzione» a cura di Carlo Micheli. Ha partecipato alle edizioni 2016 e 2017 di Wopart – Works on Paper Art Fair a Lugano per Frattura Scomposta. Le sue opere fanno parte della collezione del Museo Parisi Valle di Maccagno (VA), del Museo di Palazzo Te di Mantova e della Direzione nazionale Cgil di Roma. Vive e lavora a Milano.

     

    Vania Elettra Tam - la dama col bigodino - 2018 - 60x40 cm - acrilico e matita su tela

    TITOLO: ConTAMinAzione
    GENERE: mostra personale di pittura
    AUTORE: Vania Elettra Tam
    LUOGO: Spazio46 – Palazzo Ducale
    INDIRIZZO: Piazza Matteotti 9, Genova
    INAUGURA: giovedì 7 marzo alle ore 18.00
    DURATA: dal 8 al 10 marzo 2019
    A CURA DI: Virginia Monteverde
    RASSEGNA: Weekend Contemporaneo
    ORGANIZZATORE: Art Commission-Events ACe
    INFO: [email protected] | +39 3479300692
    ORARI: 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00

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  • Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno a Vigevano

    L'immagine può contenere: testo

    Artemilo1941&Consulting e Frattura Scomposta
    presentano la prima tappa museale del tour:

    Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno
    Scuderie del Castello di Vigevano

    18 maggio – 24 giugno 2018
    inaugurazione venerdì 18 maggio ore 19
    alla presenza delle autorità e degli artisti partecipanti

    a cura di Gian Ruggero Manzoni

    L’intero “percorso emozionale” è affidato a 12 artisti:
    Dario Brevi, David Bacter, Franco Anselmi, Giancarlo Marcali, Giuseppe Ciracì, Loredana Galante, Massimo Caccia, Maurizio Gabbana, Milo Lombardo, Renato Chiesa, Valentinaki, Vania Elettra Tam

    L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono

    Un’importante rilettura collettiva dell’opera pittorica e tecnica del genio Leonardo Da Vinci. Un progetto organizzato da Artemilo1941&Consulting in collaborazione col magazine d’arte contemporanea Frattura Scomposta.
    L’evento espositivo raccoglierà opere di artisti contemporanei e allestimenti cross-mediali interattivi dedicati all’”Ultima Cena”.

    Alcuni estratti del testo del critico d’arte Gian Ruggero Manzoni, curatore della mostra:

    […] “Universale e irraggiungibile sono forse gli aggettivi più adatti per descrivere il talento quindi l’intelligenza di Leonardo da Vinci, uno degli uomini più interessanti e studiati della storia dell’umanità, artefice di una profonda rivoluzione in campo artistico e scientifico le cui opere pionieristiche continuano ancora oggi a stupirci per la loro attualità e a ispirare creativi e ricercatori in ogni angolo del pianeta.” […]

    […] “L’artista, sia esso pittore, scultore, letterato, musicista, architetto, designer, tramite il suo fare ha inoltre la prerogativa e per lo più la fortuna di non essere inquadrato in schemi rigorosi, né, il suo rendersi libero, può venire analizzato completamente, in quanto il suo agire, come diceva Kant, risulta frutto di spontaneità, autenticità, immediatezza, conditi con quel tanto di mistero, che risultano attributi che nella nostra era di transizione necessitano, a mio modesto avviso, di una applicazione inconfondibilmente originale e scevra da imposizioni o da futili forzature provocatorie (infatti cosa può risultare “scandaloso” in un sistema sociale in cui qualsiasi “trasgressione” ormai pare legittimata?).” […]

    Enti patrocinatori:
    MIBACT – Regione Lombardia – Comune di Vigevano – Provincia di Pavia – 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale – Io sostengo Matera 2019 – Ambasciata della Repubblica di Lettonia – 100 Anni dell’Indipendenza della Lettonia – Rete cultura Vigevano – Museo della Leonardiana – InfoPoint Lombardia.

    Partner Ufficiali:
    Effepierre Multiservizi Srl , OmLog The Art of Logistics, Rivista Ozero komo, Arte Capitall, Clasci Viaggi, Michelangelo Fotografo, Outartlet Gallery, 900, Lhub Creative Source, Studio Grafico Sonia Balzan, The International Propeller Clubs Milano, Associazione Italia – Hong Kong, Museu a Cèu Aberto.

    INFO:
    Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno
    a cura di Gian Ruggero Manzoni
    artisti:
    Franco Anselmi, David Bacter, Dario Brevi, Massimo Caccia, Renato Chiesa, Giuseppe Ciracì, Maurizio Gabbana, Loredana Galante, Milo Lombardo, Giancarlo Marcali, Valentinaki, Vania Elettra Tam

    Scuderie del Castello
    Piazza Ducale, 20, 27029 Vigevano PV
    18 Maggio – 24 Giugno 2018
    inaugurazione 18 Maggio ore 19

    ingresso libero
    da martedì a venerdì: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 17.00
    sabato e domenica: 9.30 – 13.30 / 14.00 – 18.00

    Artemilo1941&Consulting Association
    Presidente Valerio Lombardo
    Tel. 3385933641
    [email protected]

    Frattura Scomposta contemporary art magazine
    Direttore ed editore Sergio Curtacci
    www.fratturascomposta.it
    [email protected]

    Infopoint Vigevano
    tel. 0381691636
    [email protected]

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