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  • Piemonte: Rc auto in salita per oltre 64.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 64.000 automobilisti piemontesi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 49mila preventivi raccolti in Piemonte su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 575,54 euro, vale a dire il 34,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,73% degli automobilisti piemontesi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Biella è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (4,28%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Torino (2,87%) ed Asti (2,78%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Alessandria (2,73%), Vercelli (2,25%) e Cuneo (2,14%). Chiudono la classifica piemontese Novara (1,99%) e Verbano-Cusio-Ossola, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,71%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti piemontesi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,97% del campione femminile ed il 2,60% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,78%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (3,68%) e i pensionati (3,57%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,95%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 848.247 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Sicilia rincari per oltre 51.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 51.000 automobilisti siciliani; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 68mila preventivi raccolti in Sicilia su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 611,75 euro, vale a dire il 32,2% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,14% degli automobilisti siciliani ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Caltanissetta è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,57%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Palermo (2,30%), Messina (2,26%), Ragusa (2,20%) e, a brevissima distanza, Siracusa (2,19%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Catania (2,13%) ed Agrigento (2,05%). Chiudono la classifica siciliana Trapani (1,46%) ed Enna, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,44%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti siciliani che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,43% del campione femminile ed il 2,00% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultato essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,63%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli impiegati in azienda (2,61%) e i disoccupati (2,14%). Di contro, sono gli appartenenti alle forza armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,29%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.090.299 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Assicurazione auto: nel Lazio aumenti per oltre 72.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 72.000 automobilisti laziali; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 145mila preventivi raccolti nel Lazio su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 643,85 euro, vale a dire il 37,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,54% degli automobilisti laziali ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rieti è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,74%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria Roma (2,57%), Viterbo (2,43%) e Latina (2,39%). Chiude la classifica Frosinone, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (2,19%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti laziali che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,95% del campione femminile e il 2,27% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,77%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono i dirigenti/funzionari (3,64%) e gli imprenditori (3,19%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,74%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.245.056 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc auto: in Emilia-Romagna rincari per quasi 56.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 56.000 automobilisti emiliano-romagnoli; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 65mila preventivi raccolti in Emilia-Romagna su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 550,60 euro, vale a dire il 33,5% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,22% degli automobilisti emiliani-romagnoli ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere leggermente più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rimini è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,69%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Bologna (2,43%) e Reggio Emilia (2,33%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Ravenna (2,13%), Parma (2,10%) e Modena (2,00%). Chiudono la classifica emiliano-romagnola, a brevissima distanza tra di loro, Forlì-Cesena (1,94%), Piacenza (1,93%) e Ferrara, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,92%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti emiliano-romagnoli che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,59% del campione femminile ed il 2,00% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultato essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,18%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i liberi professionisti (2,89%) e i disoccupati (2,74%). Di contro, sono gli insegnanti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,68%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.118.331 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Sardegna rincari per oltre 23.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 23.000 automobilisti sardi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 23mila preventivi raccolti in Sardegna su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano, in media, 544,08 euro, vale a dire il 38,3% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,76% degli automobilisti sardi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cagliari è la provincia sarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (3,58%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Oristano (2,45%), Sassari (2,32%) e Sud Sardegna (2,11%).

    Chiude la classifica Nuoro, area sarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,76%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti sardi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,86% del campione femminile ed il 2,70% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,06%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli artigiani (3,43%) e i pensionati (3,23%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (2,05%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 388.494 preventivi effettuati in Sardegna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Veneto rincari per oltre 60.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 60.000 automobilisti veneti; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 67mila preventivi raccolti in Veneto su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 514,53 euro, vale a dire il 36,3% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,13% degli automobilisti veneti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Vicenza è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,72%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Venezia (2,23%), Rovigo (2,19%) e Verona (2,15%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Treviso (2,04%) e Padova (1,80%). Chiude la classifica veneta Belluno, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,15%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti veneti che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,38% del campione femminile e l’1,99% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come gli insegnanti siano risultato essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,42%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli studenti (3,03%) e i commercianti (2,91%). Di contro, sono i dirigenti/funzionari coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,57%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.118.115 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Friuli-Venezia Giulia: assicurazione auto in aumento per quasi 13.000 automobilisti

    Brutte notizie per quasi 13.000 automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 13mila preventivi raccolti in Friuli-Venezia Giulia su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 412,92 euro, vale a dire il 31% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,82% degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trieste è la provincia della regione che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (3,08%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria Udine (1,56%) e Gorizia (1,42%). Chiude la classifica Pordenone, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,36%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,94% del campione femminile e l’1,75% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,83%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli appartenenti alle forze armate (2,36%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,00%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 235.181 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Assicurazione auto: in Abruzzo aumenti per oltre 16.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 16.000 automobilisti abruzzesi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 15mila preventivi raccolti in Abruzzo su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 535,87 euro, vale a dire il 36,6% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,22% degli automobilisti abruzzesi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere leggermente più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Chieti è la provincia abruzzese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,62%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria L’Aquila (2,43%) e Pescara (1,96%). Chiude la classifica Teramo, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,79%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti abruzzesi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,45% del campione femminile e il 2,09% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,12%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono i disoccupati (2,61%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,30%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 230.189 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Lombardia rincari per oltre 130.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 130.000 automobilisti lombardi; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 140mila preventivi raccolti in Lombardia su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 503,48 euro, vale a dire il 38,1% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,49% degli automobilisti lombardi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Sondrio è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,82%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Como (2,80%), Pavia (2,70%), Monza e Brianza (2,69%), Mantova (2,60%) e Lecco, area dove il 2,51% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Milano (2,48%), Brescia (2,46%), Bergamo (2,41%), Varese (2,32%) e Lodi (2,28%). Chiude la classifica lombarda Cremona, provincia dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,90%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti lombardi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,75% del campione femminile ed il 2,35% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come il personale medico sia risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,61%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli agenti di commercio (3,54%) e gli insegnanti (3,46%). Di contro, sono i dirigenti/funzionari coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,67%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.506.563 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Calabria: Rc auto in aumento per oltre 19.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 19.000 automobilisti calabri; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 13mila preventivi raccolti in Calabria su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 682,79 euro, vale a dire il 24,2% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,06% degli automobilisti calabresi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il quartultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Crotone è la provincia calabrese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,28%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Cosenza (2,23%) e, a brevissima distanza, Reggio Calabria (2,22%).

    Chiudono la classifica le province di Catanzaro (1,76%) e Vibo Valentia, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,15%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,47% del campione femminile e l’1,86% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,51%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli operai (2,48%) e i pensionati (2,44%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,66%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 234.785 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Toscana rincari per quasi 67.500 automobilisti

    Brutte notizie per quasi 67.500 automobilisti toscani; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 57mila preventivi raccolti in Toscana su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 657,16 euro, vale a dire il 36,9% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,02% degli automobilisti toscani ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Massa-Carrara è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (4,27%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale le province di Lucca (3,23%), Prato (3,20%) e Livorno (3,09%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Pistoia (3,00%), Pisa (2,99%), Firenze (2,84%) e Grosseto (2,66%). Chiudono la classifica toscana Arezzo (2,32%) e Siena, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,29%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,32% del campione femminile ed il 2,84% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come il personale medico sia risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,09%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli impiegati pubblici (4,03%) e i pensionati (3,69%). Di contro, sono gli imprenditori coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,73%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 835.600 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Assicurazione auto: in Liguria aumenti per oltre 20.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 20.000 automobilisti liguri; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 18mila preventivi raccolti in Liguria su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 593,80 euro, vale a dire il 27,6% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,89% degli automobilisti liguri ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (3,18%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Genova (3,10%). Chiudono la classifica le province di Savona (2,49%) e Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,86%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti liguri che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,89% del campione femminile ed il 2,90% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come le casalinghe siano risultate essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,84%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (3,49%) e gli impiegati in azienda (3,41%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,56%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 275.801 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc auto: rincari per oltre 765.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 765.000 automobilisti italiani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 800.000 preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2023 – è emerso che la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è in calo del 7% rispetto allo scorso anno.

    Le tariffe Rc auto, di contro, continuano a crescere, con effetti negativi anche sugli automobilisti virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 618,55 euro, vale a dire il 35% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    Se a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2023 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,33%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative.

    Scorrendo la graduatoria delle aree in cui si è registrato percentualmente il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, al primo posto si posiziona la Toscana, dove il 3,02% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto. Seguono i guidatori di Liguria (2,89%) e Sardegna (2,76%). Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate in Trentino-Alto Adige (1,57%), Basilicata (1,78%) e Friuli-Venezia Giulia (1,82%).

    Se limitiamo l’analisi alle province italiane, Biella (4,28%) è quella con la maggiore percentuale di sinistri con colpa denunciati, davanti a Massa-Carrara (4,27%) e Cagliari (3,58%); Belluno e Vibo Valentia quelle con meno ricorsi alle assicurazioni (entrambe 1,15%), seguite da Pordenone (1,36%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,16%, valore più basso rispetto a quello rilevato tra le donne (2,62%).

    Guardando ai dati anagrafici, invece, emerge che gli automobilisti appartenenti alla fascia 35-44 anni e 19-21 anni sono quelli che hanno denunciato il minor numero di incidenti con colpa; tra di loro la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari, rispettivamente, solo all’1,98 e all’1,99%; seguono i 25-34enni (2,15%). Di contro sono gli over 65 ad aver registrato la percentuale più alta (2,80%).

    Analizzando, infine, la professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,55%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (2,83%) e i liberi professionisti (2,66%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 13.390.525 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Cara Italia: rapporto autunno 2023

    É tempo di bilanci per molte famiglie italiane, già oggi costrette a fare i conti soprattutto in previsione di un autunno che si preannuncia “caldo” dal punto di vista dei prezzi. Facile.it e Consumerismo No profit hanno analizzato le principali voci di spesa familiare per capire quali siano quelle cresciute di più nell’ultimo anno e quali quelle che potrebbero aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Dai mutui ai prestiti, dalle bollette alla benzina, l’assicurazione auto, il carrello della spesa, l’ortofrutta, i trasporti e il turismo, ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    Nell’ultimo anno il prezzo delle polizze auto e moto è aumentato; secondo l’analisi* di Facile.it, ad agosto 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 591,10 euro, vale a dire il 26% in più rispetto al 2022, quando il premio medio era pari a 469,10 euro.

    È andata addirittura peggio per chi si sposta sulle due ruote; ad agosto 2023 il prezzo medio quotato online per una polizza moto è arrivato a 502,07 euro, vale a dire 148 euro in più rispetto allo stesso mese del 2022 (+41%).

    Benzina e diesel

    Oltre all’Rc, a pesare sulle tasche di automobilisti e motociclisti c’è il capitolo carburante. Se a luglio 2023 gli italiani si sono parzialmente salvati, con prezzi sì in aumento, ma comunque inferiori rispetto allo scorso anno, la vera stangata è arrivata ad agosto e, soprattutto, a settembre.

    Guardando al prezzo medio rilevato alla pompa* nella settimana dal 18 al 24 settembre emerge che per fare il pieno, in media, è costato il 21% in più rispetto all’anno prima per un’auto a benzina, il 10% in più per una a diesel.

    Luce e gas

    Lo scorso anno i prezzi di luce e gas hanno raggiunto il picco durante il periodo estivo, pertanto guardando alle tariffe in vigore ad agosto 2023 nel mercato tutelato per una famiglia tipo* il prezzo sembra tutto sommato basso; -43% per l’energia elettrica e –26,8% per il gas. Ma si tratta, come detto, di un’illusione ottica dovuta ai valori straordinari raggiunti dodici mesi fa; purtroppo, le bollette oggi sono ancora salate, decisamente più alte rispetto a quelle che pagavamo prima dello scoppio di pandemia e guerra.

    Ad agosto 2023 una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha speso per la bolletta elettrica 54 euro, il 18% in più rispetto al 2019, mentre per il gas ha pagato 106 euro, il 27% in più rispetto a ad agosto 2019. I prezzi, peraltro, potrebbero salire ulteriormente nell’ultimo trimestre del 2023, quando aumenteranno i consumi energetici; lo scorso mese la tariffa del gas nel mercato tutelato è cresciuta del 2,3%. Non un buon segnale in vista dei mesi più freddi dell’anno.

    Mutui

    Le rate dei mutui, come noto, sono una delle voci di spesa cresciute maggiormente nell’ultimo anno; se chi ha già stipulato un finanziamento a tasso fisso prima dell’aumento degli indici può stare tranquillo, lo stesso non si può dire per chi ha un mutuo variabile o chi ha intenzione di acquistare casa nei prossimi mesi.

    Secondo l’analisi di Facile.it, un finanziamento medio* a tasso variabile sottoscritto all’inizio dello scorso anno, ha visto crescere la rata dai 515 euro di settembre 2022 ai 740 euro di settembre 2023, con un aggravio di 225 euro (+44%). La buona notizia è che gli aumenti potrebbero essere vicini alla fine; il picco è previsto entro dicembre, da lì in poi gli indici dovrebbero stabilizzarsi per poi, molto gradualmente, tornare a scendere. Sarà una discesa lenta, ma pur sempre discesa.

    Prestiti

    Anche il mondo del credito al consumo ha risentito dell’aumento generale del costo del denaro, che si è tradotto in un incremento dei tassi di interesse proposti alla clientela. Guardando alle richieste di prestiti personali raccolte da Facile.it, per un prestito da 10.000 euro da restituire in 5 anni, il tasso (Tan) medio è passato da 7,96% di settembre 2022 a 9,51% di settembre 2023, con un aumento del 19%.

    In termini di rata, si tratta di circa 7 euro in più al mese che, calcolati su tutta la durata del finanziamento, si traducono in un aggravio di circa 420 euro.

    Carrello della spesa  

    Il “carrello della spesa” è il contenitore dei maggiori aumenti negli ultimi due trimestri, soprattutto per un insieme di motivazioni che vanno dalla crisi climatica a quella energetica, oltre agli effetti che l’inflazione sta facendo sentire su tutte le filiere. Quali sono i prodotti che hanno subito più aumenti nel 2023 all’interno del cosiddetto paniere essenziale, che si compone di beni primari ed irrinunciabili per le famiglie? Estrapolando i dati ufficiali di settembre e confrontando il paniere di alcuni tra i principali prodotti di largo consumo quali zucchero (1kg), olio d’oliva (800ml), patate (1kg), pomodori (1kg), riso (500gr), latte conservato (1lt), alimenti per bambini (confezione omogenizzato 1kg) e pane confezionato(1kg), si riscontra un aumento del 24,5%.

    Secondo Consumerismo No Profit, considerando che la spesa media settimanale per un nucleo di 4 persone si aggira intorno a 120 euro, significa che per riempire il carrello dei beni essenziali di prima necessità occorrerà spendere circa 480 euro al mese, pari a 5.760 euro l’anno, con un aggravio di oltre 1.100 euro rispetto al 2022.

    Ortofrutta

    Sebbene parte integrante del “carrello della spesa”, merita un discorso a parte l’ortofrutta, i cui prezzi sono in costante aumento, con rincari a doppia cifra legati a più fattori ed in particolar modo all’inflazione climatica, ovvero quel fenomeno tale per cui gli eventi climatici estremi (come quelli avvenuti in primavera e ad inizio estate) hanno conseguenze negative sui prezzi dei prodotti anche a molti mesi di distanza.

    Su base cumulata, da inizio anno ad agosto, nel nostro Paese sono stati acquistati poco più di 2 milioni di tonnellate di frutta e verdura e, guardando ai soli primi cinque mesi del 2023, a causa degli aumenti si registra un ammanco dell’8% pari a 169 mila tonnellate: questo sta ad indicare che gli italiani rinunciano sempre più a frutta e verdura a causa degli aumenti che si percepiscono quasi istantaneamente ogni volta che si va a fare la spesa.

    Mediamente l’ortofrutta ha subìto aumenti del 20%, ma alcuni prodotti risultano essere particolarmente più cari. Tra questi vediamo pere, susine, pesche, mele, cipolle, patate, carote, zucche e radicchio; paradossalmente sembrerebbe che anche la vecchia e sana zuppa di patate e cipolle sia diventata un bene “quasi di lusso” per gli italiani.

    Per la sola Ortofrutta gli italiani dovranno mettere in conto un aggravio di circa 8 euro al mese (su una spesa media di 40 euro a settimana), per un totale di 96 euro in più all’anno.

    Trasporti e turismo in Italia più cari

    Spostarsi e villeggiare nel nostro Paese è diventato economicamente più difficile visto che, come già messo in luce nel report “Cara Italia” del periodo estivo, anche in autunno si confermano tutti gli andamenti in rialzo.

    A causa dell’aumento dell’inflazione, del costo del carburante e delle materie energetiche, tutto il settore ha adeguato i prezzi arrivando ad un aumento medio del 9,4%. Simulando un weekend per due in una città d’arte italiana si arrivano a spendere anche 700 euro.

    In particolare, per un fine settimana a Roma, Firenze, Venezia, Milano o Torino, se sommiamo alloggio (B&B), viaggio (Treno alta Velocità) e vitto (pranzo e cena in osteria), la spesa si aggira intorno ai 370 euro a persona, ben 740 euro per una coppia senza figli. Con un incremento che può arrivare fino al 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto a causa degli aumenti nel costo degli alloggi e della ristorazione.

     

    *Nota metodologica:

     

    Assicurazione auto e moto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto e moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 14.285.518 preventivi auto (su 3.494.976) effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 agosto 2022 e il 31 agosto 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina

     

    Elettricità e gas: analisi fatta sui consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia, 1.400 smc per il gas) tenendo in considerazione le tariffe del mercato tutelato

     

    Mutui: simulazione realizzata su un mutuo tipo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

     

    Benzina e diesel: media settimanale dei prezzi nazionali della benzina fonte Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

  • Cara Italia: rapporto Estate 2023

    È tempo di vacanze, ma non per tutti; sommando chi ancora è indeciso e chi già è sicuro di non fare le valigie, sono quasi nove milioni gli italiani che quest’anno potrebbero restare a casa. La ragione? Semplicemente, non se lo possono permettere economicamente (fonte: indagine EMG Different per Facile.it). Quali sono le voci di spesa aumentate? Facile.it e Consumerismo No Profit hanno fatto alcuni calcoli, ecco cosa è emerso.

    Secondo quanto emerso dall’indagine citata in precedenza, il 59,5% di chi non partirà per ragioni economiche, ovvero oltre 5 milioni di italiani, ha dichiarato che ad incidere sulla situazione è stato l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni vissuto durante l’ultimo anno. La percentuale sale addirittura al 69,4% tra i 45-54enni. Il dato non sorprende: da più di dodici mesi gli italiani stanno lottando con inflazione e rincari, dal prezzo degli alimentari ai mutui, dall’RC auto alle bollette, la lista delle voci di spesa cresciute è davvero lunga. Aumenti che, nella migliore delle ipotesi, hanno eroso la capacità di risparmio delle famiglie – spesso indispensabile per sostenere i costi di una vacanza – mentre nella peggiore delle ipotesi hanno addirittura intaccato i risparmi accantonati negli anni passati, pregiudicando la possibilità di concedersi un viaggio.

    Prestiti personali

    Cartina tornasole della situazione economia è la richiesta di prestiti personali; come emerso dall’analisi di Facile.it, le domande di finanziamento sono in aumento e la prima ragione per cui gli italiani si rivolgono ad una società di credito è proprio l’esigenza di liquidità, richiesta spesso associata con la necessità di far fronte a spese correnti o imprevisti. A giugno 2023, il 32% di chi ha chiesto un prestito personale lo ha fatto per questa motivazione e, in media, ha puntato ad ottenere 7.631 euro. E anche per il credito al consumo, i tassi nell’ultimo anno sono saliti; per i prestiti personali, secondo Facile.it, il tasso medio (Tan) disponibile online per un finanziamento da 10.000 euro da restituire in 5 anni è salito del 22%.

    Gli italiani che, nonostante tutto, sono riusciti a mettere da parte un piccolo budget da destinare alle ferie, hanno però dovuto fare i conti con un secondo problema; il caro-vacanze. I prezzi legati ai viaggi sono notevolmente aumentati, con il risultato che, come emerso dall’indagine, circa 3,2 milioni di italiani alla fine hanno deciso di rinunciare a partire proprio per questa motivazione. A rientrare in questa casistica sono in particolare i giovani; tra i rispondenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni che non partiranno per ragioni economiche, più di 1 su 2 (53,8%) resterà a casa per questa motivazione.

    Treni e aerei

    Questa volta ad analizzare il settore è Consumerismo No Profit che evidenzia come i prezzi dei treni risultino ancora in linea con i periodi precedenti, e tranne acquisti dell’ultimo minuto i prezzi non hanno subito grandi oscillazioni. L’andata e ritorno in giornata è l’offerta più vantaggiosa praticata dalle due compagnie nazionali. Anche l’acquisto dei carnet viaggi può portare risparmi evidenti, ma attenzione alle indicazioni d’uso.

    Diversamente, per i voli sia nazionali sia per quelli esteri, i prezzi sembrano aver subito degli enormi incrementi; in alcuni casi anche oltre il 50%. Acquistare in anticipo e verificare sia sui siti di comparazione che su quelli delle singole compagne è la cosa migliore. Non acquistare mai online durante l’orario di lavoro o nelle ore di punta, come le 20, sono buone abitudini. La ricerca va fatta possibilmente durante le prime ore del mattino e nei giorni feriali. Prenotare con largo anticipo è spesso vantaggioso, ma in alcuni casi se si fosse disposti a partire anche all’ultimo minuto le offerte last minute potrebbero essere ancor più vantaggiose.

    Benzina

    Anche chi sceglierà di raggiungere la destinazione estiva con il proprio veicolo, dovrà fare i conti con possibili aumenti del prezzo del carburante. Secondo l’indagine realizzata da Facile.it, nell’ultimo periodo i prezzi di diesel e benzina sono cresciuti, con incrementi che, da giugno a fine luglio, vanno dal 6% al 12% per il diesel e dal 5% all’11% per la benzina. Considerando una percorrenza di circa 1.000 km e un’auto di fascia media, gli aumenti incidono per circa 5 euro, mentre nella modalità servito la spesa cresce di circa 13/14 euro. Ma i prezzi potrebbero essere decisamente più elevati se ci si rifornisce in autostrada, dove le tariffe tendono ad essere più alte.

    Hotel

    I prezzi di hotel, B&B e case vacanza, sostiene Consumerismo No Profit, in questo momento hanno raggiunto il picco storico. Per una sola notte in B&B o hotel in due a Roma la spesa media si aggira intorno ai 150 euro. A Milano anche 180, e paradossalmente persino località fino a qualche tempo fa più economiche come Napoli e Palermo ormai sembrano essere diventate mete solo per alto spendenti. Prenotare in largo anticipo, verificare le offerte in più periodi e chiamare direttamente la struttura, in molti casi ci fa risparmiare anche il 50%.

    Stabilimenti balneari

    La spiaggia libera piace poco agli italiani che non vogliono rinunciare al servizio del lettino e dell’ombrellone, eppure una giornata in spiaggia libera può costare anche il 75% in meno di una presso uno stabilimento attrezzato. Acquistandoli, afferma il team di Consumerismo No Profit, un ombrellone e due lettini possono essere usati per più di qualche stagione ed hanno un costo di poco superiore ai 70 euro complessivi. Una sola giornata in spiaggia attrezzata attualmente oscilla tra i 30 e i 50 euro per due persone, e prevede solo sue lettini ed un ombrellone.

    Telefonia

    La telefonia mobile sembra essere una delle poche voci di spesa, se non addirittura l’unica, che non è cresciuta nell’ultimo anno e, anzi, secondo l’analisi di Facile.it, il prezzo medio per una nuova SIM è calato del 17%. Nello specifico, chi attiva una nuova linea mobile oggi spende, in media, 8,7 euro al mese, mentre se si guarda alle migliori offerte, è possibile trovare operatori che offrono tariffe che partono da 4 euro al mese. Non solo si spende di meno, ma si ha a disposizione traffico dati superiore rispetto al passato; la tariffa media prevede 143 GB dati (a fronte degli 86 GB rilevati dodici mesi fa).

    Ristorazione

    Preferire cene in luoghi conosciuti che non hanno ritoccato i prezzi del menù. Non sedersi a tavola prima di aver visto i prezzi. Preferire i giorni della settimana meno affollati. Attenzione al costo dei vini e degli alcolici, dicono da Consumerismo No Profit, che spesso determinano anche il 50% dell’importo del conto. Tutte queste sono buone abitudini da osservare… per non farci andare di traverso il boccone!

    Gelati

    Il prodotto tipico dell’estate, seppur noto per la sua dolcezza, sarà quest’anno particolarmente salato. Il gelato, bene immancabile nella dieta estiva degli italiani, sta registrando sul territorio sensibili rincari dei listini. Consumerismo No profit, ha messo a confronto i prezzi dei gelati confezionati e in vaschetta nelle varie città italiane. Il prezzo medio dei gelati ha registrato in Italia a maggio un incremento medio del +22% rispetto all’anno precedente. A pesare sui listini di tale prodotto è l’incremento dei costi delle materie prime, dalle uova allo zucchero alla frutta, ma anche il caro-energia che determina aggravi dei costi di produzione. A crescere sono sia i prezzi dei gelati in vaschetta venduti presso i supermercati, sia i prodotti confezionati che si possono trovare nei bar, ma anche coni e coppette delle gelaterie stanno subendo rincari sensibili, al punto che a Roma un cono piccolo da due gusti supera anche i 4 euro nelle zone più turistiche. Fare il gelato in casa può portare ad un abbattimento del costo fino all’80% rispetto alla gelateria. Per i ghiaccioli si può arrivare anche fino al 90%.

    Affrontare l’aumento dei prezzi dei beni di consumo, soprattutto durante periodi di inflazione o fluttuazioni economiche, può essere una sfida per molte persone. Tuttavia, ci sono alcune strategie che i consumatori possono adottare per cercare di difendersi da questo aumento; eccole nel vademecum Facile.it – Consumerismo No Profit:

    1.Budget e controllo delle spese: mantenere un budget dettagliato delle spese e concentrarsi sulle necessità essenziali. Ridurre le spese superflue e concentrarsi sugli acquisti realmente necessari.

    1. Acquisti consapevoli: fare acquisti consapevoli e cercare di confrontare i prezzi prima di acquistare un bene. Cercare sconti, promozioni e offerte speciali, che siano reali e non specchietti per le allodole.
    2. Risparmio e investimenti: mettere da parte una parte del reddito (almeno 1/3) in un conto di risparmio o investirlo in strumenti finanziari che possano superare l’inflazione nel lungo periodo. (Attenzione, però, gli investimenti sono materia complessa e vanno fatti in autonomia solo se si è in grado di caprie cosa sti stia facendo, altrimenti meglio affidarsi a intermediari certificati)
    3. Pianificazione degli acquisti: pianificare gli acquisti in anticipo. Acquistare beni in periodi in cui i prezzi sono più bassi o durante saldi e promozioni può essere vantaggioso.
    4. Prodotti sostitutivi: cercare alternative o prodotti sostitutivi a quelli i cui prezzi sono aumentati notevolmente. Potreste scoprire che ci sono opzioni più economiche con caratteristiche simili.
    5. Comprare all’ingrosso: quando possibile, meglio acquistare beni di consumo in grandi quantità, magari condividendo l’acquisto con amici o familiari, per risparmiare sulla spesa unitaria, o usare strumenti come gruppi di acquisto solidali.
    6. Riduzione dello spreco: cercare di ridurre lo spreco di cibo e altri beni. Utilizzare quello che si ha prima di acquistarne di nuovo.
    7. Fare uso di buoni sconto e carte fedeltà: utilizzare buoni sconto, carte fedeltà o programmi di premi offerti dai negozi per ottenere sconti o vantaggi sugli acquisti, solo se sono effettivi e non strategie di marketing.
    8. Acquista online: a volte, gli acquisti online possono offrire prezzi più convenienti rispetto ai negozi fisici, soprattutto quando si tratta di acquisti costosi.
    9. Inflazione salariale: se lavori come dipendente, tieni conto dell’inflazione per mantenere il tuo potere d’acquisto. Anche se sei in fase di rinegoziazione contrattuale o di nuova assunzione.

    In ultimo, è bene ricordarsi che ogni situazione finanziaria è diversa, quindi alcune di queste strategie potrebbero essere più adatte ad un consumatore e altre ad un altro. Adattare le azioni specifiche alle proprie esigenze e consultarsi con un consulente finanziario, se necessario, è importantissimo perché si possa essere aiutati a prendere decisioni informate e coerenti alla situazione finanziaria personale.

     

  • Vacanze: quasi 9 milioni di italiani non partiranno perché non possono permetterselo

    Sommando chi ancora è indeciso e chi già è sicuro di non fare le valigie, sono quasi 9 milioni gli italiani che indicano come motivo delle mancate ferie il fatto che, semplicemente, non se lo possono permettere economicamente. Queste alcune delle principali evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca EMG Different.

    Le ragioni per cui si resterà a casa

    Guardando alle motivazioni per cui non ci si concederà un viaggio – come detto – quasi 9 milioni di italiani hanno ammesso di non poterselo permettere economicamente. Ad averlo dichiarato sono soprattutto gli intervistati appartenenti alla fascia anagrafica 35-44 anni; tra di loro ben il 64,3%, ovvero 1,6 milioni, ha dichiarato che resterà a casa per motivi economici. A livello territoriale, invece, sono gli abitanti del Sud Italia (59,1%) e delle Isole (60%) coloro che – in percentuale – rinunceranno in misura maggiore alla partenza a causa di difficoltà economiche.

    Il 59,5% di chi non partirà per ragioni economiche, ovvero oltre 5 milioni di italiani, ha dichiarato che ad incidere sulla situazione è stato l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni vissuto durante l’ultimo anno; il dato sale al 66,7% tra i residenti del Centro Italia e raggiunge addirittura il 69,4% tra i 45-54enni; questo vuol dire che quasi 7 italiani su 10 con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni rinunceranno alle vacanze perché gli incrementi eccessivi dei prezzi hanno causato una condizione di difficoltà.

    Il 35,8% di chi resterà a casa per ragioni economiche, invece, ha detto che rinuncerà a causa degli incrementi dei costi legati al viaggio; ad averlo ammesso sono soprattutto i giovani tanto che più di 1 rispondente su 2 (53,8%) appartenente alla fascia 18-24 anni ha dato questa motivazione. Il 26,4% si trova in una situazione di difficoltà economica a causa di un imprevisto (33,3% tra i 25-34enni e gli abitanti del Nord Est e delle Isole), mentre il 22,3% a seguito della perdita del lavoro proprio o di un membro della famiglia; la percentuale è più alta e pari al 35,3% nel Nord Ovest del Paese e al 36,8% per gli intervistati con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni.

    Oltre alle motivazioni di tipo economico, però, ci sono altre ragioni per cui tanti italiani non si concederanno una vacanza o ancora non ne sono sicuri; il 17,2%, ovvero 2,9 milioni, ha dichiarato che andrà in vacanza durante un altro periodo dell’anno (probabilmente per evitare i costi dell’alta stagione), percentuale che sale al 19,4% tra i 25-34enni e al 23,3% tra i residenti nel Nord Est, arrivando addirittura al 32,7% per i rispondenti appartenenti alla fascia anagrafica 65-74 anni.

    Il 12%, invece, ha detto di non avere ferie, dato vero soprattutto tra i più giovani (18,2% dei 18-24enni e 27,8% dei 25-34enni), mentre l’11% non potrà partire perché deve accudire persone anziane; in questo caso ovviamente la tendenza si inverte per questioni anagrafiche: sono principalmente i rispondenti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (19,7%) coloro che – sempre percentualmente – rinunceranno ad una vacanza per accudire persone anziane. Il 9,5%, infine, non partirà per curare il proprio animale (13,3% tra i 45-54 anni e 14,3% nelle Isole). Anche se si cerca di classificare la Pandemia come un brutto ricordo del passato, questa sembra ancora influenzare sensibilmente la quotidianità di alcuni rispondenti, tanto è vero che sono più di 400mila coloro che dichiarano che staranno a casa per paura di contrarre il Covid mentre si è via.

    L’identikit di chi non parte

    Se a livello nazionale la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno sicuramente non partirà per le vacanze estive è pari al 16,9%, il dato arriva al 19,1% tra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre a livello territoriale sono gli abitanti del Centro Italia coloro che, sempre percentualmente, rinunceranno in misura maggiore alle ferie; in questa zona del Bel Paese il 21% ha detto che resterà a casa.

    Tra coloro che, invece, non sanno ancora se partiranno o meno, vale a dire oltre 9,3 milioni di connazionali (22%), i più indecisi sono risultati essere i 65-74enni (27,2%) e i residenti nelle Isole, dove la percentuale ha raggiunto il 26%.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.085 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 7/13 giugno 2023.

    Immagine © StockPhotoPro

  • Rc auto: in Piemonte aumenti in arrivo per quasi 70.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 70.500 automobilisti piemontesi; secondo l’osservatorio di Facile.it –  realizzato su un campione di oltre 41mila preventivi raccolti in Piemonte su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 426,69 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,02% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Torino è la provincia piemontese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,22%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue Biella (3,10%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Novara (2,80%), Asti (2,79%), Alessandria (2,70%) e Cuneo, area dove il 2,32% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito. Chiudono la graduatoria Verbano-Cusio-Ossola (1,68%) e Vercelli, provincia piemontese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,55%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti piemontesi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,35% del campione femminile ed il 2,81% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che le casalinghe sono risultate essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,88%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli insegnanti (3,50%) e i pensionati (3,46%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,17%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 735.071 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc auto: in FVG aumenti in arrivo per oltre 19.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 19.000 automobilisti del Friuli-Venezia Giulia; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 10mila preventivi raccolti nella regione su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 315,31 euro, vale a dire il 6,5% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,72% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trieste è la provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,00%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono Gorizia (2,98%) e Udine (2,70%).

    Chiude la classifica la provincia di Pordenone, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,60%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,45% del campione femminile ed il 2,29% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli impiegati in azienda sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,87%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono gli operai (2,97%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,43%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 187.205 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc auto: in Abruzzo aumenti in arrivo per oltre 17.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 17.000 automobilisti abruzzesi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 13mila preventivi raccolti in Abruzzo su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Abruzzo occorrevano, in media, 392,41 euro, vale a dire il 13,4% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,36% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Teramo è la provincia abruzzese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,77%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono Pescara (2,48%) e L’Aquila (2,18%).

    Chiude la classifica la provincia di Chieti, area abruzzese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,07%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti abruzzesi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,70% del campione femminile ed il 2,16% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,50%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono le casalinghe (2,93%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,74%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 216.162 preventivi effettuati in Abruzzo dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Veneto aumenti in arrivo per quasi 71.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 71.000 automobilisti veneti; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 55mila preventivi raccolti in Veneto su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 377,40 euro, vale a dire l’8,9% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale in linea con quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Belluno è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,62%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Vicenza (2,81%), Treviso (2,73%), Venezia (2,66%) e Verona, aree dove il 2,59% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Chiudono la classifica Padova (1,99%) e Rovigo, area veneta dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti veneti che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,67% del campione femminile ed il 2,42% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i disoccupati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,67%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,22%) e i liberi professionisti (3,11%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,02%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 952.070 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc auto: in Sicilia aumenti in arrivo per quasi 52.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 52.000 automobilisti siciliani; secondo l’osservatorio di Facile.it –  realizzato su un campione di oltre 67mila preventivi raccolti in Sicilia su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 462,70 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,18% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Palermo è la provincia siciliana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,56%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono le province di Caltanissetta (2,14%), Messina (2,11%) e, a brevissima distanza, Catania (2,10%) e Ragusa, area dove il 2,09% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Continuando a scorrere la classifica siciliana si posizionano Trapani (2,01%), Agrigento (1,99%) e Siracusa (1,73%). Chiude la graduatoria Enna, provincia dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,31%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti siciliani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,31% del campione femminile ed il 2,10% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che il personale medico è risultato essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,18%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (2,85%) e i commercianti (2,67%). Di contro, sono gli imprenditori coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,62%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.063.985 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc auto: in Lombardia aumenti in arrivo per oltre 134.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 134.000 automobilisti lombardi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 115mila preventivi raccolti in Lombardia su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 364,48 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,58% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta essere leggermente più alta rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Monza e Brianza è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,89%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Milano (2,72%), Sondrio (2,68%), Como (2,60%) e Brescia (2,58%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Bergamo (2,56%), Pavia (2,47%), Varese (2,44%), Mantova (2,17%) e Lodi, provincia dove il 2,10% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Chiudono la classifica lombarda Lecco (1,99%) e Cremona, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti lombardi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,00% del campione femminile ed il 2,35% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli agenti di commercio sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,31%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli insegnanti (3,45%) e le casalinghe (3,38%). Di contro, sono i commercianti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,89%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.092.771 preventivi effettuati in Lombardia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Calabria aumenti in arrivo per quasi 14.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 14.000 automobilisti calabresi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di quasi 13mila preventivi raccolti in Calabria su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 549,57 euro, vale a dire l’11,2% in più rispetto a dicembre 2021 e addirittura il 20% in più rispetto alla media nazionale.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Catanzaro è la provincia calabra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (1,71%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Vibo Valentia (1,64%) e Cosenza, aree dove l’1,57% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito

    Chiudono la classifica Reggio Calabria (1,51%) e Crotone, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (0,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,74% del campione femminile e l’1,41% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,28%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli impiegati pubblici (2,03%) e gli impiegati in azienda (1,86%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,88%).



    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 231.376 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Emilia-Romagna aumenti in arrivo per oltre 62.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 62.500 automobilisti emiliano-romagnoli; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 54mila preventivi raccolti in Emilia-Romagna su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 412,41 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,49% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che risulta leggermente più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rimini è la provincia emiliano-romagnola che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,02%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Bologna (2,77%) e Modena, area dove il 2,49% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Ravenna (2,44%), Parma (2,41%), Piacenza (2,39%) e Ferrara (2,18%). Chiudono la classifica Reggio Emilia (2,08%) e Forlì-Cesena, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,03%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti dell’Emilia-Romagna che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,81% del campione femminile ed il 2,31% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,44%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono, a breve distanza, gli imprenditori (3,43%) e gli insegnanti (3,41%). Di contro, sono le casalinghe coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,86%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 952.155 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Rc auto: in Liguria aumenti in arrivo per quasi 23.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 23.500 automobilisti liguri; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 14mila preventivi raccolti in Liguria su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in crescita del 2% rispetto allo scorso anno.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 465,45 euro, vale a dire il 12,3% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,32% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,05%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria Genova (3,46%).

    Chiudono la classifica le province di Savona (2,48%) e, a brevissima distanza, Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,47%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti liguri che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,30% del campione femminile ed il 3,33% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli artigiani sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (5,93%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (4,30%) e i liberi professionisti (3,86%). Di contro, sono gli impiegati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,76%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 242.996 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc auto: in Toscana aumenti in arrivo per oltre 65.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 65.500 automobilisti toscani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 49mila preventivi raccolti in Toscana su Facile.it a dicembre 2022 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in aumento del 2% rispetto allo scorso anno.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 480,15 euro, vale a dire l’8,8% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,98% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Firenze è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,35%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Lucca (3,27%), Pisa (3,14%) e, a pari merito, Siena e Massa-Carrara, aree dove il 3,02% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Livorno (2,86%), Prato (2,81%) e Pistoia (2,48%). Chiudono la classifica toscana Arezzo (2,14%) e Grosseto, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,01%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti toscani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,37% del campione femminile ed il 2,72% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli insegnanti sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,36%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,82%) e gli artigiani (3,67%). Di contro, sono i disoccupati coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,56%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 750.834 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Rc auto: nel Lazio aumenti in arrivo per quasi 86.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 86.000 automobilisti laziali; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 130mila preventivi raccolti nel Lazio su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 466,80 euro, vale a dire il 10,4% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 3,05% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che, lo scorso anno, hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,17%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue, a breve distanza, Viterbo (3,14%).

    Continuando a scorrere la graduatoria laziale si posizionano Rieti (2,57%) e Frosinone (2,30%). Chiude la classifica la provincia di Latina, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (2,18%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti laziali che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,36% del campione femminile ed il 2,84% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che gli imprenditori sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,26%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli agenti di commercio (3,83%) e il personale medico (3,76%). Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (1,92%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 2.101.941 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Bollette: il 2022 si chiude con aumenti del 76%

    Oltre 3.100 euro, vale a dire circa 1.340 euro in più rispetto al 2021 (+76%); è questa la spesa complessiva che, secondo l’analisi di Facile.it, una famiglia tipo* con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha dovuto sostenere lo scorso anno per pagare le bollette di luce e gas.

    Nello specifico, per l’energia elettrica nel 2022 gli italiani hanno messo a budget circa 1.320 euro, il 109% in più rispetto al 2021, mentre per il gas  – considerando anche la tariffa di dicembre 2022 – l’aumento è stato di circa il 60%, con una bolletta che ha raggiunto i 1.790 euro.

    «Nel 2022 le famiglie italiane hanno dovuto fare i conti con tariffe mai così care» spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it «e anche per il 2023nonostante alcuni segnali positivi come ad esempio il calo del prezzo dell’elettricità nel mercato tutelato per il primo trimestre dell’anno – i fattori di incertezza rimangono numerosi e le bollette elevate, pertanto  il consiglio è di non abbassare la guardia, continuare ad essere virtuosi in ambito domestico e monitorare le offerte del mercato libero così da cogliere eventuali opportunità di risparmio».

  • Rc auto: nelle Marche aumenti in arrivo per oltre 22.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 22.000 automobilisti marchigiani; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    L’analisi del comparatore è realizzata su un campione di oltre 18mila preventivi raccolti nelle Marche su Facile.it a dicembre 2022.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano, in media, 437,15 euro, vale a dire il 13% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,51% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale in linea con quella nazionale (2,51%).

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Fermo è la provincia marchigiana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,32%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria Ancona (2,87%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Ascoli Piceno (2,34%) e Pesaro e Urbino (2,09%). Chiude la classifica Macerata, area marchigiana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,94%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti marchigiani che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,90% del campione femminile e il 2,26% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che le casalinghe sono risultate essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,50%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono i pensionati (3,82%) e i liberi professionisti (3,30%). Di contro, sono gli insegnanti coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,74%).


    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 281.927 preventivi effettuati nelle Marche dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Umbria: Rc auto in aumento per oltre 15.500 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per più di 15.500 automobilisti umbri; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di oltre 6mila preventivi raccolti in Umbria su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Umbria occorrevano, in media, 431,31 euro, vale a dire l’11,3% in più rispetto a dicembre 2021.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,92% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Perugia è la provincia umbra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,20%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Segue Terni (2,37%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti umbri che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 3,83% del campione femminile e il 2,40% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (4,29%) che farà scattare un aumento della polizza; seguono gli impiegati in azienda (3,35%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (2,44%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 104.877 preventivi effettuati in Umbria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.