Tag: Riccardo Cocciante

  • Milk and Coffee in campo con Italia dei Diritti a Percile e Marcetelli

    Monica Persiani e Morena Rosini, cantanti del noto gruppo musicale, sono candidate nelle liste del movimento presieduto da Antonello De Pierro nei 2 comuni del Lazio

    Monica Persiani
    Morena Rosini
    Roma – Dopo il soddisfacente risultato incassato nelle scorse elezioni amministrative con, solo nella Città Metropolitana di Roma Capitale, 22 eletti in ben 8 comuni, anche quest’anno, in occasione delle consultazioni previste per il 20 e 21 settembre prossimi, data insolita decisa a causa del rinvio imposto dall’emergenza covid 19, il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, noto per aver subito un’aggressione con minacce di morte da parte del boss mafioso Armando Spada, accompagnato sotto casa sua dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, ha presentato le sue liste.

    Antonello De Pierro

    Tra i vari comuni, in cui gli elettori troveranno da barrare, sulle schede elettorali, il simbolo del movimento che ha fatto orgogliosamente della legalità la sua imprescindibile bandiera, con l’ambizioso progetto, pianificato dal presidente De Pierro, di “scardinare”, tra le altre cose, specie in alcune realtà locali, “consolidati percorsi clientelari e gestioni simil-feudali, ma soprattutto la logica del voto familiare, che spesso va a falsare il naturale orientamento del consenso”, spiccano Percile, Roiate e Marano Equo, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, e il delizioso borgo reatino Marcetelli, il più piccolo paese del Lazio. Non sono passati inosservati ai più, scorrendo lo sguardo sulle liste di Percile, dove il candidato sindaco è Giovanni Ziantoni e Marcetelli, che vede schierato per lo scranno di primo cittadino Giuliana Rainaldi, i nomi di Monica Persiani e Morena Rosini, le bravissime, affascinanti ed effervescenti cantanti dello storico gruppo musicale Milk and Coffee, che dagli anni ’70 ha spopolato nel panorama musicale italico. Le candidature di Persiani, capolista a Marcetelli e al quarto posto in lista a Percile, e Rosini, nota anche per essere una seguitissima conduttrice di Radio Italia Anni 60, sono state volute fortemente da De Pierro sulla base del notevole impegno profuso dalle due artiste in campo culturale per la valorizzazione di tutte le forme di spettacolo e, in riferimento in particolar modo a Persiani, alla luce del lungo attivismo politico messo in atto negli anni ’90. Il movimento Italia dei Diritti, come da sempre afferma il suo leader De Pierro, “assegna un ruolo di primo piano ai fermenti culturali, che considero alla base di qualsiasi esperienza amministrativa. Promuovere iniziative culturali il più possibile denota un’apertura mentale capace di fare la differenza nella valorizzazione dei piccoli comuni, che, al contrario,sono condannati all’immobilismo e di conseguenza all’abbandono. Purtroppo sono pochi gli amministratori capaci di recepire questi assunti concettuali, che, che se elementari e figli della logica deduttiva, vengono il più delle volte ignorati, per incapacità e poca sensibilità alla cultura oppure per mancanza di una volontà orientata nella direzione di una crescita intellettuale per i corpi collettivi. L’esempio di un sindaco dell’Italia dei Diritti può far comprendere la differenza. Sto parlando di Marco Orsola, sindaco di Saracinesco. La pianificazione e la realizzazione di una miriade di eventi culturali sollecita agevolmente la percezione di un valore aggiunto, di cui il paese ha il privilegio di godere. Basta recarsi a Saracinesco per rendersi conto di cosa significhi una buona amministrazione. Non esagero se dico che l’opera istituzionale di Orsola può essere eletta a emblema di buona amministrazione. Se i cittadini di Percile, Marcetelli, Marano Equo, Roiate e di tutti gli altri piccoli comuni al voto ripudieranno la logica del voto familiare e orienteranno il loro consenso verso l’Italia dei Diritti, secondo un criterio di raziocinio e di buon senso, finalmente assisteranno a quel cambiamento a cui ambiscono da tempo e a cui hanno diritto, esattamente come i cittadini di Saracinesco, e di cui finora non hanno visto la realizzazione solo per non aver avuto l’opportunità di poter votare Italia dei Diritti e a cui ora potranno affidare il destino della loro comunità perché il nostro movimento è presente. Pertanto, se non assisteranno a questo auspicato cambiamento, potranno imputarlo solo al fatto di aver scelto, nel segreto della cabina elettorale, un’azione politica ormai anacronistica, e non il nuovo modello proposto dal nostro movimento, capace senza ombra di dubbio di soddisfare le istanze formulate dalla cittadinanza”.

  • La Notte dei Calabresi Viventi… a Roma con ospite Antonello De Pierro

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha assistito, presso il teatro capitolino Vittoria allo spettacolo ideato da Roberto D’Alessandro e condotto da Gigi Miseferi
    Gigi Miseferi, Roberto D'Alessandro e Antonello De Pierro
    Roma – Originalissimo ed esilarantissimo al medesimo tempo. E’ la duplice e superlativa aggettivazione che più si addice all’evento spettacolo “La notte dei calabresi viventi…a Roma”, che è andato in scena l’altra sera sul palco del teatro Vittoria di Roma. Inserita nell’ambito della prestigiosa rassegna di teatro comico “Testaccio Comic Off”, ideata dal bravissimo attore calabrese Roberto D’Alessandro, la serata ha voluto omaggiare la Calabria e ha richiamato tanti tra quei cittadini provenienti dalla Punta d’Italia che, stando ad alcune stime, conterebbero, tra studenti fuori sede, lavoratori e di seconda e terza generazione, circa 500mila anime. A condurre il divertentissimo show è stato uno straordinario Gigi Miseferi, che ha magistralmente gestito l’alternarsi dei vari artisti, chiamati a offrire a una platea debordante inimitabili performance di grande valore artistico. Tutti calabresi, manco a dirlo, fatta eccezione per gli “stranieri” Paolo Gatti, romano, e Mariano Perrella, partenopeo, hanno fatto sbellicare dalle risate il pubblico presente ricevendo scroscianti e interminabili applausi a profusione. Tra questi, a parte il patron D’alessandro, è d’obbligo citare Gianni Federico, Gennaro Calabrese, Laura Monaco, Vincenzo De Masi, Giuseppe Abramo, Francesco Sgroa, Antonio Fulfaro, Danila Stalteri, Carlo Belmondo, Alessandra Aulicino, Francesca La Scala e Luca Attadia.
    Ad applaudire anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, da sempre impegnato nel sostegno al teatro, settore che ha fortemente propugnato soprattutto nei dieci anni in cui è stato direttore e voce storica di Radio Roma. Attualmente il suo appoggio alla cultura teatrale si concretizza nella sua presenza testimoniale agli spettacoli a cui viene invitato.
    De Pierro si è mostrato entusiasta dell’iniziativa del suo amico D’Alessandro e ha esplicitato grande apprezzamento per l’aspetto qualitativo dello spettacolo a cui ha assistito: “Ringrazio di cuore Roberto per avermi offerto il privilegio di essere presente a una serata in cui il talento e la professionalità sono stati gli elementi portanti. Ho risposto con grande piacere al suo invito, al di là del sentimento amicale che ci lega, almeno per altri due motivi. Innanzitutto perché gli spettacoli di Roberto presentano ampie garanzie di alto pregio artistico e perciò meritano di essere visti. E poi in quanto anche le mie origini conducono in Calabria, mia nonna era di Taurianova, nel Reggino e a quei luoghi mi lega la presenza di tantissimi parenti. In particolare un triste evento spesso porta il mio pensiero nella Piana di Gioia Tauro: mio cugino, carabiniere, fu ucciso nel ’94 in servizio a Scilla in un agguato di stampo mafioso, e sia la villa di Taurianova che il Comando Scuola Allievi dei Carabinieri di Reggio Calabria portano il suo nome. Fu un momento molto triste che ha inevitabilmente corroborato il mio vincolo affettivo con la terra calabra.
    Conosco — ha continuato — i sacrifici che vengono imposti a Roberto dal suo passionale impegno verso il lavoro attoriale ed è una grande gioia condividere con lui i suoi successi, vitali esiti satisfattivi che lo ripagano delle energie e degli sforzi profusi. Spesso la politica relega ai margini della sua attenzione la cultura e solo le inossidabili passione e tenacia dei grandi artisti riescono a colmare le lacune imposte da istituzioni sorde ai fermenti socioculturali di un corpus sociale ricco di potenzialità e di talento, di cui l’Italia non è mai stata avara”.