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  • Blu “Vivere a metà” è il singolo del giovane cantautore veronese finalista di Area Sanremo Tim 2020

    Un brano elettropop estratto dal concept-album d’esordio “Io sognavo noi”, uscito l’11 dicembre 2020.

     

    “Vivere a metà” è lo sfogo per la mancanza di un amore nella propria vita. 

    L’arrangiamento pop-moderno contaminato da suoni elettronici, è esaltato dal timbro delicato e androgino che contraddistingue la voce di Blu. Il brano ha portato il cantautore ad arrivare fra i 61 finalisti di Area Sanremo TIM 2020. 

    “Io sognavo noi”, disco d’esordio in uscita l’11 dicembre 2020, fotografa in musica i sentimenti di delusione e rammarico a seguito del rapporto troncato e mai vissuto con la persona di cui ci si era innamorati. Il racconto, che trae ispirazione dal passato di Blu, vuole lanciare un messaggio di speranza e solidarietà nei confronti di chi ha vissuto o sta vivendo la stessa situazione.      

     

    Il concept-album contiene sei inediti (cinque in italiano e uno in lingua inglese). I testi sono di Blu (Mario Giarola), le musiche sono composte da Veronica Marchi (cantautrice veronese, insegnante storica di Blu e sua attuale vocal coach), in collaborazione con lo stesso autore. 

    Gli arrangiamenti sono di Davide De Blasio (CrazyBrains) e le voci sono registrate nello studio “Sotto il Mare” di Luca Tacconi (noto per aver registrato Elisa, Lewis Capaldi, Biagio Antonacci e molti altri).

    Radio date: 4 dicembre 2020

    Pubblicazione album: 11 dicembre 2020

    Autoproduzione

     

    BIO

    Mario Francesco Giarola (in arte Blu) nasce a Verona nel 1998. 

    Cresce in un ambiente artistico grazie ai lavori del padre regista Antonio Giarola, e canta sin da quando era piccolo. Inizia a studiare canto in concomitanza con le scuole superiori, iscrivendosi all’Accademia di Alta Formazione Musicale di Verona, che frequenterà per cinque anni. Si avvicina successivamente allo studio della recitazione presso la scuola Punto in Movimento, continuando però ad affinare il canto da privatista con la vocal-coach Veronica Marchi. Dal 2013 al 2017 è stato inviato di Verona e speaker di Radio Immaginaria. A 14 anni fonda Radio Animando, la radio online gestita da soli adolescenti, dedicata alla difesa degli animali entrata poi in collaborazione con il WWF. È il primo ragazzo in Italia ad aver svolto il suo esame orale di maturità in diretta radio. Nonostante i suoi 22 anni, la sua voce continua ad avere un timbro particolare, da molti definito androgino. Dopo il diploma superiore in Grafica e Comunicazione decide di scappare a Londra per sei mesi e conseguire un master in Media & Art. Una volta tornato, inizia a lavorare come grafico presso una casa cinematografica di Verona. Nel 2019 inizia a scrivere testi inediti, musicandoli con l’aiuto della sua vocal-coach. Continua gli studi di pianoforte come accompagnamento al canto, iniziando anche l’apprendimento della danza hip hop e recitazione cinematografica.

    Fra le esperienze più importanti da segnalare ci sono la vittoria al talent show “Dai che ci credo!” (2018), l’esibizione a cappella dell’Inno di Mameli durante il Gala D’Oro Celebration alla Fieracavalli 2011, la partecipazione come cantante solista e attore alla rappresentazione teatrale “Novecento, la leggenda del pianista sull’oceano” per la regia di Roberto Totola e Marina Furlani (2019), la partecipazione ad Area Sanremo 2019, quella ai casting di Amici di Maria De Filippi (2020), e l’esperienza come doppiatore per alcuni spot pubblicitari. Il 9 ottobre esce in radio il singolo d’esordio “E sogno è rimasto”. Nell’autunno 2020 Blu arriva fra i 61 finalisti di Area Sanremo TIM con il brano “Vivere a metà”, dal 4 dicembre in radio e su tutte le piattaforme digitali. L’11 dicembre 2020 viene pubblicato il disco d’esordio “Io sognavo noi”.   

     

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    Sito web: www.blumusic.it

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  • Max Elli “Vivere o Morire” in radio il primo singolo in italiano del cantautore, musicista e produttore milanese

    Il poliedrico artista già chitarrista, cantante, songwriter e producer per tanti volti noti del panorama musicale nazionale (Nek, Cremonini, Jovanotti, Jack Jaselli, solo per citarne alcuni), battezza con questo brano pop-rock in lingua italiana una nuova fase, più libera ed emancipata, del proprio percorso cantautorale.

    “Vivere o morire”, il nuovo brano di Max Elli, invita ad evadere dalla propria “comfort zone” per non rimanere ingabbiati in una vita fatta di frasi e comportamenti preimpostati, figli della paura di affrontare ed affrontarsi.

    L’ incedere incalzante della musica nelle strofe, con la cassa a fare da motore del brano insieme a basso e chitarre, prepara l’esplosione degli incisi con atmosfere più aperte al pop di matrice anglosassone. L’arrangiamento è raffinato e mai banale sia nella parte dello special, con il tappeto di cori ad accompagnare la voce, che nell’intro, con il synth ipnotico che si incastra in maniera inaspettata con la ritmica.

     

    Max Elli, chitarrista, cantante, produttore e songwriter per molti dei più grandi artisti del panorama nazionale (Nek, Cesare Cremonini, Chiara Galiazzo, Jovanotti, Guè Pequeno, Jack Jaselli e molti altri), è qui in veste di cantautore (per la prima volta in italiano), musicista e produttore, del suo nuovo singolo: 

     

    «Dopo l’album “Get The Love You Want” del 2018, interamente in inglese, l’esigenza era quella di portare il songwriting in una sfera più ampia e libera. Usare l’italiano non è stata una scelta a tavolino, ma una conseguenza di un messaggio che è sicuramente più forte se espresso nella lingua di appartenenza. È semplicemente uscita così e, in un momento come questo, credo sia importante lasciarsi andare e cercare di esprimersi con più verità possibile, solo se si hanno davvero delle cose da dire».

     

    Credits: scritto, suonato, prodotto e mixato da Max Elli presso il Good Persian Studio (MI)

    Masterizzato da Pietro Caramelli presso Energy Mastering Milano

     

     

    Radio date: 4 dicembre 2020

    Autoproduzione

     

    BIO

    Max Elli è un chitarrista, cantante, compositore, arrangiatore e produttore italiano. Collabora con svariati nomi del panorama musicale italiano ed internazionale tra i quali Nek, Cesare Cremonini, Nek-Renga-Pezzali, Gue Pequeno, Jack Jaselli, Jovanotti, Niccolo Agliardi, Alessandro Casillo, Chiara Galiazzo, Francesco Sarcina, Marianne Mirage, Lodovica Comello, Greta, Verdiana, Orpheline, Sinplus e Nat Jenkins. 

    Scrive, arrangia, suona e produce la colonna sonora di “Braccialetti Rossi” e “Braccialetti Rossi 2” per la Rai. Dal 2011 entra a far parte stabilmente del progetto di Jack Jaselli, come chitarrista e produttore per l’album “I need the sea because it teaches me”. Ne segue un lungo tour che poi sfocia nella registrazione del nuovo album “Monster Moon” dove Max partecipa alla composizione, suona tutte le chitarre, i bassi e arrangia insieme a Jack le nuove tracce prodotte da Ran Pink ai Fonogenic studios di Los Angeles. È anche coautore insieme a Jack del brano “In Fondo alla Notte” e coautore, chitarrista, bassista e produttore del suo ultimo singolo “Ultimo Addio”. A marzo 2018 l’artista pubblica il suo primo album (in lingua inglese) “Get The Love You Want”, anticipato dall’omonimo singolo. Max Elli è inoltre insegnante al CPM di Milano ed endorser delle chitarre Duesenberg, D’addario.

     

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  • Dalia Buccianti “Una volta la pioggia” è il nuovo singolo della giovane cantautrice toscana

    Un brano indie pop che invita a individuare nelle piccole cose e nella semplicità del quotidiano, la chiave di volta per riuscire a superare la costante condizione di insoddisfazione che accompagna gli esseri umani. 

     

    “UNA VOLTA LA PIOGGIA” è il nuovo singolo di Dalia Buccianti, edito da Advice Music, produzione BuonaMusika. Una canzone che descrive, attraverso la metafora della pioggia, la perenne insoddisfazione generale dell’essere umano, spiegando al contempo che esistono delle piccole cose in grado di combattere questo stato d’animo: «come ad esempio fare spazio a una persona sotto l’ombrello in mezzo al temporale, un gesto semplice ma di grande valore. E dovremmo fare tesoro proprio di questa semplicità per provare ad essere felici e soddisfatti di noi stessi» – spiega l’artista.

     

    Il videoclip diretto da Davide Riva, regista anche del video di “Mondo” di Cesare Cremonini, con direttore della fotografia Luca Mariani, è stato girato nella splendida location del Golfo di Baratti (LI) in Toscana. 

    Radio date: 4 dicembre 2020

    Etichetta: Advice Music

     

    BIO

    Dalia Buccianti, è una cantautrice toscana, classe 1996. Affascinata dalla musica fin da piccola, è durante l’adolescenza che scopre la sua grande passione per la scrittura e la composizione di brani inediti. Nel 2016 esce il suo primo singolo dal titolo “Questa primavera”, accompagnato da un video. Nel 2017 inizia a collaborare alla scrittura e alla composizione di brani inediti con Luca Pierpaoli, chitarrista del gruppo folk “Lingalad”. Il progetto prende il nome di “Buonamusika”.  Nel 2018 vengono notati alcuni brani di loro produzione dalla Sony ATV Music e Dalia viene selezionata per entrare a far parte del Songwriting Camp organizzato in occasione del Medimex 2018 nella città di Taranto. Qui ha l’opportunità di vedere all’opera alcuni tra i suoi autori preferiti (Tony Maiello, Gianni Pollex, Gaia Gozzi, Gianclaudia Franchini, Piero Romitelli). Nell’agosto esce il secondo singolo: “MILLE PAROLE”, con un videoclip realizzato dai ragazzi del “Progetto Bridge” di Carpi (MO). A dicembre 2019 viene presentato il terzo singolo dal titolo “TU”, un brano in versione acustica, semplice e diretto, che definisce finalmente lo stile della cantautrice.

    A settembre 2020 esce il brano dal titolo “PLASTICA”. Ora è in lavorazione per Advice Muisc un EP anticipato dal singolo “Una volta la pioggia”, in radio e sui digital store dal 4 dicembre 2020.

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  • Margherita Zanin “Astri” è il nuovo singolo della cantautrice ligure

    Dopo il successo dell’album “Distanza in Stanza”, vincitore del premio MEI come miglior disco indipendente 2019, l’artista torna in scena con un nuovo brano autobiografico scritto e prodotto con Giovanni Garibaldi e Lele Battista.

    «Di solito scrivo testi semplici che racchiudono le mie emozioni, i miei dubbi, quello che sto sognando. Un testo come quello di “Astri” si sofferma sulle incombenze generali dell’amore, che sono frutto di esperienze e riflessioni. Una frase della canzone dice che molte volte scivola via il sapore, ovvero, scivola la nostra voglia di stare insieme». Margherita Zanin

     

    “Astri” è una canzone che prende spunto dalle sonorità della french pop e si muove attraverso linee soul e pop. Il testo si lega in modo molto semplice ad una storia vera che disegna le emozioni come scrigni che racchiudono sogni e timori accompagnando il nostro vivere, in una società automatizzata e molto spesso superficiale e fruibile. Il brano conduce chi lo ascolta in un’atmosfera intima e parla di urgenze emozionali, di una vita spesso da rincorrere – e talvolta da rifuggire – ma anche di esperienze che spesso vengono identificate erroneamente come dei tabù.

    Il pezzo è stato scritto e prodotto da Margherita Zanin, Giovanni Garibaldi e Lele Battista presso “Le Ombre Studio” di Milano.

     

    MARGHERITA ZANIN vanta la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next 2019. Il suo disco “Distanza in Stanza” è stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale.

    Ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto il premio “Testo-Canzone” a InediTo del Salone internazionale del libro di Torino, è stata ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”. La data zero del suo MEGABISSO tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.

    Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini. 

    Etichetta: Volume!/Platform Music

    Radio date: 1° dicembre 2020

     

    BIO

    Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e produce il suo primo disco “ZANIN” che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, è diventato parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entrato a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce il brano ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’ep “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza”: un album che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: Appino (The Zen Circus), Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Morgan, Motta, Omar Pedrini, Riccardo Sinigallia, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da Lele Battista produttore artistico del disco, che ha dato a “Distanza in Stanza” forti identità sonore che Giovanni Versari ha sapientemente amalgamato. Il primo dicembre 2020 viene lanciato il nuovo singolo “Astri”. 

     

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    Etichetta Volume! / Platform Music

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  • Tucano “Organi caldi” feat. Frank La Tanica è il nuovo singolo del giovane rapper romano che precede l’uscita dell’Ep “Stranormale”

    Dopo le sue collaborazioni con Ultimo, Cranio Randagio ed altri rinomati rapper della scena romana, Tucano torna con un omaggio al romanticismo “sporco” di Charles Bukowski, con la partecipazione del collega rapper Frank La Tanica e del producer Hey Max.

    Il singolo “ORGANI CALDI” è un omaggio alla letteratura di Charles Bukowski: «le sue opere si uniscono al mio rap, – racconta il rapper – descrivendo così la mia vita vissuta alla giornata, fatta di distrazioni e relazioni sporche, rapporti mediocri che rifiutano la ragione e la logica, motivo per cui risulto a tratti irriverente, a tratti lirico, tanto divertito quanto disperato».

    Lo stato d’animo irrequieto e agitato che trasuda dal testo si riflette nella strumentale realizzata dal producer Hey Max: una melodia tanto cupa quanto determinata a non cercare alcun compromesso con la realtà. L’ascoltatore è così spinto a riflettere sui dogmi, usi e costumi che Tucano contrasta attraverso un testo più vicino ad una pagina di un libro che non ad una strofa rap.

    «La scelta di una collaborazione con il rapper romano Frank La Tanica è dovuta all’affinità artistica e tecnica, ma soprattutto dalle tematiche che vengono spesso affrontate da entrambi. Mi rivedo molto nella sua scrittura e nel suo approccio musicale, ho trovato molto Bukowski nelle sue canzoni, in cui vi è una spontaneità che non trovo in altri artisti». Tucano

    I concetti espressi nella canzone si respirano nel visual video diretto da Alessandro Rizzo, in cui il rapper appare solitario all’interno della sua cameretta, in bianco e nero, isolandosi da un mondo in cui qualsiasi ruolo non gli appartiene. Dopo aver collaborato nel suo disco d’esordio “Fuga dalla calma” con artisti come Ultimo, il Tre, Cranio Randagio, Weshit e Mir, a gennaio 2021 verrà pubblicato il nuovo Ep “Stranormale”.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 27 novembre 2020

     

    BIO

    Tucano è un rapper di Roma, classe 1995. Scopre la sua passione per la musica da bambino, scegliendo la via dell’autodidattismo. La sua prima apparizione da cantante arriva con Anonymousica, un progetto indipendente nato nel 2011. Ha scelto poi un percorso solista supportato dal producer Hey Max. Tra i suoi lavori ricordiamo l’album d’esordio FUGA DALLA CALMA, rilasciato su Spotify nel marzo 2017, in cui collabora con Ultimo, il Tre, Cranio Randagio, Weshit e Mir. Dall’estate 2018 inizia a pubblicare una serie di singoli prodotti da Hey Max che gli permettono di portare il suo show elettronico in diversi locali romani tra cui Defrag, Zoobar, Traffic Club, Sessanotto Village, Alcazar, Materie, Brancaleone e altri. 

    Senza dubbio portare la sua musica dal vivo è quello che preferisce fare, quando l’intimità dei testi viaggia in contrasto con la vivacità delle strumentali elettroniche che gli permettono di adattare il suo show ad ogni contesto, con l’intento di far di far comunque riflettere l’ascoltatore. A novembre 2020, con una nuova maturità artistica, pubblica il suo nuovo singolo Organi Caldi, un omaggio alla vita e alle opere di Charles Bukowski, che anticipa l’Ep “Stranormale”, in uscita a gennaio 2021. 

     

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  • Boavista “Lì dove ci sono le stelle” è il terzo singolo della rock band bolognese

    L’evasione da una realtà omologata e apatica è al centro del brano scritto con la collaborazione degli autori Emiliano Cecere e Oscar Angiuli.

     

    “Lì dove ci sono le stelle” parla di un viaggio, della voglia di evadere dalla routine di una vita artefatta che appiattisce l’immaginazione e omologa i sentimenti. Scritta con Emiliano Cecere e Oscar Angiuli.

    Il singolo è il terzo estratto da “Lì dove ci sono le stelle”, il primo disco dei Boavista. Un album composto da otto brani che spaziano tra il pop-rock anglosassone e la canzone d’autore italiana, influenzata tanto da elementi della musica elettronica quanto dalla tradizione pop.

    Si tratta di canzoni d’atmosfera con sferzate rock (“Penelope” e “Ruggine”) arricchite da chitarre distorte e synth utilizzati al momento giusto, senza mai eccedere. 

    «Cantiamo “Lì dove ci sono le stelle” quasi a voler indicare dove dirigere lo sguardo in un momento dove la tensione sale e gli occhi hanno bisogno di spazio e immaginazione. È un disco che recupera le nostre esperienze riportandoci sotto lo stesso cielo». Boavista

     

    Etichetta: NUtone Lab

    Radio date: 6 novembre 2020

    Pubblicazione album: 30 ottobre 2020 

     

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

    I Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l’attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

    Il risultato di questo incontro porta ad un singolo d’esordio “Ruggine”, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, “Il Mondo che Vorrei”, che li porta a giugno ad esser protagonisti dell’evento bolognese “La musica nel mezzo”. Entrambi i singoli scalano la Top 100 della classifica Indie Music Like. Il 30 ottobre 2020 la band pubblica il primo album “Lì dove ci sono le stelle”. A novembre 2020 arriva in radio e sui digital store il terzo singolo “Lì dove ci sono le stelle”. 

     

    I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.

     

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    ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

    https://nutone.it/

  • Zuin feat. Molla “Polaroid”

    Una ballata intensa e malinconica scritta dall’artista milanese e registrata a distanza col cantautore barese Molla.

    In radio e in tutti i digital store dal 4 dicembre.

    Una polaroid ferma un istante di felicità, quella di una coppia di innamorati. Un’istantanea che col tempo sbiadisce pur rimanendo impressa per sempre. Così come l’amore, svanendo sotto i colpi dell’abitudine, lascia una traccia indelebile sul cuore.

    «Ho conosciuto Molla qualche anno fa al concerto di Zibba. Da quella volta ci siamo incrociati diverse volte, ci siamo ripromessi di fare una collaborazione. Quando ci siamo ritrovati entrambi in finale al Premio Fabrizio De André a Roma l’anno scorso, abbiamo capito che era il momento giusto. Ho scritto questa canzone e me ne sono subito innamorato: c’era emozione, ricordi, nostalgia. Ma sentivo che mancava qualcosa. Mancava MOLLA!».  Zuin

     

    Il brano esce per l’etichetta Volume! / edizioni Metatron s.r.l. e la collaborazione di INRI.

    La produzione artistica del brano è affidata ancora una volta al chitarrista e produttore Claudio Cupelli, con cui Zuin collabora fin dal disco d’esordio “Per tutti questi anni” (2018).

     

    ETICHETTA: Volume!

    EDIZIONI: Metatron Publishing s.r.l

    DISTRIBUZIONE: Believe Digital

     

    RADIO DATE: 4 DICEMBRE 2020

     

    ZUIN (Massimo Zuin, classe 1984) è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per il cantautore inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. 

    Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext

    Con l’etichetta Volume! pubblica numerosi singoli che accompagnano l’uscita del disco d’esordio “Per tutti questi anni” ricevendo un’ottima accoglienza dalla critica. 

    Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 pubblica i singoli “Cuore di polvere”, “Missili a Baghdad” e “Rondini” che si piazzano tutti nella top 20 della Indie Music Like del MEI – Meeting delle etichette indipendenti. 

    Tutti i suoi brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani). Attualmente sta lavorando a nuove canzoni e ad un album previsto per la primavera 2021.

     

     

    MOLLA (Luca Giura, nato a Bari nel 1985) è un cantautore e produttore polistrumentista. Di nome e di fatto, Molla è uno dei migliori artisti dell’attuale scena cantautorale italiana, eccezionale come performer dal vivo, che salta sui palchi in giro per l’Italia dal 2006, seminando emozioni e raccogliendo applausi e validi premi musicali.

    Molla inizia la carriera da cantautore nel 2012, dopo l’esperienza precedente come batterista negli Ameba4, prima band di Ermal Meta. Con il sostegno di Puglia Sounds tra il 2013 e il 2016 pubblica gli album “Prendi Fiato” e “365” per l’etichetta Auand Records, che ben rappresentano le sfumature della sua musica elettro-pop-cantautorale. Nell’ottobre 2018 entra nel roster dall’etichetta indipendente INRI. Con la canzone inedita “2Accordi” arriva in finale al Premio Fabrizio De André 2020.

    Impegnato a tempo pieno come autore e produttore per sé e per altri artisti è in attesa di pubblicare il suo prossimo album “Giovani dentro”.

    In questo 2020 lavora tantissimo come produttore artistico e compositore. Firma un importante lavoro per “Huggies” componendo ben 12 composizioni per il progetto “Abbracci Musicali” in collaborazione con Metatron e Area Concerti

     

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    Zuin

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  • Guadalupe “Dueña de mi” è il singolo d’esordio dell’esplosiva cantautrice dominicana, milanese d’adozione

    L’artista urban latin debutta con un brano reggaeton autobiografico, registrato ai Massive Arts Studios di Milano. 

     

    Il singolo “Dueña de mi” nasce in un giorno d’estate quando Guadalupe, in un momento di sconforto dovuto al ricordo di una relazione finita male, decide di non lasciarsi abbattere dai dispiaceri ma di reagire: «solo noi siamo i padroni di noi stessi, non è mai tardi per cambiare il proprio destino» – racconta la cantautrice dominicana.

    Il singolo dalle atmosfere reggaeton è stato registrato ai Massive Arts Studios di Milano.

    Autoproduzione

    Radio date: 20 novembre

     

    BIO

    Elupina Espinosa, in arte Guadalupe, è una cantautrice urban latin nata nella Repubblica Dominicana e trasferitasi a Milano da 19 anni. Pur avendo sempre amato la musica e scritto canzoni, ha iniziato a registrare i suoi inediti solo nel 2019, dimostrando che non è mai tardi per realizzare i propri sogni. 

    Oggi Guadalupe ha deciso di dedicarsi pienamente alla musica, ispirandosi ai ritmi che hanno segnato la sua infanzia a Santo Domingo. Il suo stile si incarna in un mix perfetto di musica latina, reggae, bachata, merengue e R’n’B. Nei suoi brani l’artista, partendo dalle esperienze vissute, narra la propria vita e la voglia di rivalsa personale. 

     

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  • Rejecto “Lockdown, odio casa mia!” è il brano d’esordio dell’artista senza volto che anticipa l’album in uscita nel 2021

    L’eclettico cantautore che produce la propria arte in completo anonimato racconta senza filtri il proprio punto di vista sulla pandemia mondiale.

     

     

    “Lockdown, odio casa mia!” di Rejecto inquadra la pandemia che ci ha colpiti come causa scatenante di una condizione che per molti è vissuta come la fine della carriera, della propria attività, della vita. 

    Il singolo è estratto da “Prima, durante e…dopo?”, il primo album dell’artista senza volto. Quattordici brani in quattro quarti con un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce dal bisogno imprescindibile di comunicare gli eventi travolgenti che stiamo attraversando, una situazione mondiale che non ha precedenti nella storia dell’umanità e che ha visto coinvolto, in veste di vittima, proprio il padre dell’artista. 

    «Bassi a 20 hertz, rullanti in sedicesimi, rampe in stile Drone music, registrazioni di noise come la drill inglese, rap sgangherati, messaggi taglienti, nomi e cognomi di delinquenti al secolo santi padroni dell’economia. Un album autentico, senza featuring, né studi di registrazione… solo un homeboy e la sua creatività». Rejecto

    Autoproduzione

    Radio date: 30 ottobre 2020 

     

    Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?”. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

    “Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

     

    Contatti e social

     

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    YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

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  • Baschira “Il biondo” è il singolo tratto dall’album d’esordio “Zdasdat” del cantautore di origini bolognesi

    Nelle vesti di un “brigante” che invita alla resistenza nei confronti del potere economico e politico, l’artista propone un brano cantautorale anticipando il disco in uscita nella primavera 2021.

    “Il Biondo” è il singolo del cantautore Baschira che anticipa l’uscita dell’album “Zdasdat”, sunto di una commistione di generi fatta di folk, gypsy jazz e cantautorato.

    «”Il Biondo” non è biondo, non è moro, non ha sesso, non è alto, basso, magro o grasso. Non è Trump. Il Biondo è il potere che quotidianamente lasciamo che decida al posto nostro. Tutto ciò che influenza dall’alto le nostre decisioni d’acquisto, il nostro modo di pensare e di comportarci. Noi lo seguiamo, ci lasciamo dirigere con disarmante ingenuità, senza pensarci troppo. Accettiamo passivamente ciò che ci viene raccontato e lo consideriamo fonte di verità assoluta. Ma la mancanza di senso critico è pericolosissima». Baschira

    Il brano racconta la poca convinzione che abbiamo nel credere di essere artefici del nostro destino, e ci sprona a guardare oltre l’apparenza delle cose, analizzandole, considerando gli effetti delle nostre azioni, sul breve e lungo termine. 

    L’album “Zdasdat”, che in dialetto bolognese vuol dire “Svegliati”, è un disco di denuncia, un’esortazione a non restare indifferenti di fronte ai soprusi e a resistere.  Comprende sette tracce in italiano, in uscita la prossima primavera. Quello di Baschira è “denunciare per resistere” ma soprattutto è un invito a rimanere vigili per evitare di assuefarsi agli abusi e di conformarsi a un finto verosimile. 

    Credits

    Scritto, suonato e registrato da Baschira tra la primavera e l’inverno 2019.

    Hanno partecipato agli arrangiamenti: Mauro Rolfini, Francesco Salmaso, Gerryt, Henrik Holm, Bartho Staalman.

    Mixato da Mario da Silva nell’ inverno 2019 presso RPM Studio, Amsterdam.

    Masterizzato da Pietro Rossi a febbraio 2020 presso RedStone Productions, Amsterdam.

    Progetto grafico & Artwork a cura di Baschira 

     

    Etichetta: BellaVezRecords

     

    BIO

    Baschira nasce da un’idea di Davide Cristiani, artista di origine bolognese nato a Molinella, trasferitosi ad Amsterdam dove vive ormai da anni. Nell’autunno del 2019 Baschira, accompagnato da sette musicisti, lavora in studio, insieme a Mario da Silva dell’“RPM Studio”, al mixaggio dei sette brani che andranno a comporre il suo primo album “Zdasdat”, in uscita nella primavera 2021. Tutti i pezzi sono masterizzati dall’ ingegnere del suono e producer Pietro Rossi, al RedStone Productions di Amsterdam. 

    I singoli che precedono l’album sono “Il Biondo” e “A Capo”. A novembre 2020 Baschira è stato ammesso alla seconda fase di selezioni di “Musica contro le mafie”, con il brano “A Capo”.

     

    Perché “Baschira”?

    «Mi ha colpito la pubblicazione di Fedora Servetti Donati “Prospero Baschieri. Contadino capobrigante. Piccola cronaca dell’insorgenza e del brigantaggio (1809-1810) nel cantone di Budrio e dintorni”. Baschira nasce nel 1781 a Cazzano, nel cantone di Budrio, in provincia di Bologna. È un contadino, vive la sua infanzia nei campi. Al suo tempo però, le truppe napoleoniche rastrellavano le campagne e costringevano i giovani ad arruolarsi al loro fianco. Baschira diserta, ben due volte. Reo di essersi opposto alle coscrizioni napoleoniche, sarà considerato, da quel momento, un fuorilegge. Baschira si unisce quindi ad altri disertori, briganti. La sua forma di rivolta consiste, nella pratica, nel bruciare i registri di coscrizione obbligatoria, nell’ appropriarsi dei fucili della guardia nazionale e infine nel consumare un sostanzioso pasto a spese dei ricchi signorotti locali. Baschira non aveva voglia di passare la sua vita in fila, di seguire qualcuno che decidesse per lui e per questo fu considerato un brigante. Sulla sua testa, c’era una grossissima taglia che faceva gola a molti. Passò la sua vita scappando e nascondendosi. Alla fine lo catturarono e l’uccisero ma le sue gesta sono arrivate fino a noi». 

     

    Contatti e social

     

    EPK: baschira.com 

    Spotify: Baschira  

    Soundcloud: Baschira 

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    Instagram: baschiramusic   

    Youtube Channel: youtube.com/Baschira 

     

  • Jack Jaselli “Ultimo addio” è on line il video del nuovo singolo

    E anche in radio il brano rock e nostalgico del cantautore milanese, entrato nel roster dell’etichetta INRI.

    Il video del nuovo singolo di Jack Jaselli Ultimo addio” è da oggi on line, si tratta della sua prima uscita discografica pubblicata dall’etichetta INRI, distribuzione Artist First. 

    « “Ultimo Addio” è una canzone diretta, potente e malinconica. Con Chiara Mirelli e Giovanni Di Modica [ndr: i due registi] abbiamo scelto di fare un video elegante e suggestivo che sposasse perfettamente il brano.

    Pochi elementi: quelli essenziali per qualunque narrazione. Le inquadrature ed il montaggio continuano a portare dal particolare all’universale e viceversa.

    Così come per il brano, la musica rimane sempre in primo piano, anche grazie al gioco di video combinati. Le immagini lasciano spazio a una lieve malinconia che ognuno può riempire con i propri ricordi e il proprio sentire.» Jack Jaselli

     

    Dopo tre dischi in inglese, uno in italiano prodotto da Max Casacci dei Subsonica e l’ultimo tour musicale di oltre 800 km, percorrendo l’Italia a piedi con zaino e chitarra in spalla, il cantautore milanese Jack Jaselli torna a farsi sentire con un brano dalle graffianti sonorità blues e rock, che definiscono la sua identità artistica più autentica. Il sound di “Ultimo addio” è crudo, organico, agrodolce, come un triste ma necessario addio, che non si può fare a meno di pronunciare per ricominciare ad assaporare la vita. 

    Ultimo addio” è una ballata fumosa e struggente. Parla di come si possa sbagliare, pur essendo pienamente lucidi. Di come sia difficile conservare le distanze in amore e di come il nostro mondo interiore, quando è imbevuto di solitudine, riesca a compromettere o scontrarsi con la realtà che abbiamo intorno. La paura di trovare l’inferno fuori rivela che spesso il tormento nasce, ammalia e lascia sgomenti, nella parte più profonda dell’animo. E ciò che fa male o atterrisce è solo un riverbero di ciò che abbiamo dentro. 

    Non è più tempo di avvolgere la musica con una patina superficiale splendida. Per Jack Jaselli è ora di tornare a dare viva voce al suo cuore di tenebra, un ultimo bacio, un ultimo addio.

     

    “Tempo fa mi sono bendato il cuore / A doppio strato per non farti entrare, / E ho paura che muoia un po’ / Per ogni demone che non può più uscire.”

     

    CREDITI ULTIMO ADDIO”: Musica: Jack Jaselli, Max Elli / Testi: Jack Jaselli / Produzione e arrangiamenti: Carlo Di Francesco e Max Elli / Chitarre, basso: Max Elli / Batterie: Matteo Di Francesco

     

    BIO

    JACK JASELLI è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto, girando il mondo.

    Nel 2010 esce “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard” registrato in una cantina e promosso dal vivo con più di 80 date l’anno, entrando con ben tre singoli nella classifica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio. 

    Nel 2013 esce “I Need The Sea Beacuse It Teaches Me”, minialbum acustico registrato in trio da Jack interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure. 

    Nel luglio 2013 Jack vince il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l’opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell’Olimpico, davanti a 80.000 persone.

    Nel 2016 esce “Monster Moon”, album registrato ai Fonogenic Studios di Los Angeles, e prodotto da Ran Pink. Il disco viene preceduto dal singolo “The End” che gode di un ottimo airplay nelle radio. Nello stesso anno Jack lavora insieme a Lorenzo Jovanotti a due brani che faranno parte della colonna sonora de “L’Estate Addosso” di Gabriele Muccino. Uno di questi è “Welcome To The World” scelto come singolo per rappresentare la colonna sonora del film e incluso nel repack di “Monster Moon”. Il video del singolo viene girato in California dallo stesso Gabriele Muccino.

    Tra il 2016 e il 2017 collabora con Gue Pequeno a una sessione acustica di alcuni brani che verranno pubblicati nella versione bonus del suo album e nello stesso anno con Elodie per cui scrive il brano “La Differenza” e Danti con cui compone e interpreta il singolo “Solo Per Te”

    Jack ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin DeGraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Jack Savoretti per citarne alcuni). Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk. 

    Nel 2017 iniziano le registrazioni del primo album in italiano prodotto da Max Casacci e ad ottobre dello stesso anno esce il primo singolo “In Fondo Alla Notte”.

    Nel dicembre 2017 partecipa al format “Due Di Uno” su Fox Sports insieme a Michele Dalai facendo da controparte musicale alla narrazione.

    Nel marzo 2018 esce il secondo singolo “Nonostante Tutto” il secondo singolo in italiano di Jack Jaselli, composto a 76 mani insieme alle detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. “Nonostante Tutto” non è solo un brano ma è anche un documentario scritto, interpretato e narrato da Jack trasmesso sul canale televisivo Real Time (ora disponibile on line) che racconta la peculiare genesi della canzone e documenta le registrazioni dei cori delle ragazze effettuate all’intero del carcere insieme a Max Casacci.
    L’estate del 2018 viene dedicata al tour e a luglio Jack partecipa al Premio Bindi ricevendo la “Targa Giorgio Calabrese” come Migliore Autore.

    Il Novembre 2018 segna l’uscita di “Torno A Casa”, il primo lavoro in italiano di Jack, prodotto da Max Casacci e registrato agli Andromeda Studios di Torino. L’uscita dell’album è accompagnata da singolo “Balla”.

    Nel 2019 Jack dà vita a “Torno A Casa A Piedi Tour”, un tour musicale di 15 concerti, 40 tappe e 800 km a piedi lungo la Via Francigena con il patrocinio di Legambiente, AEVF, Regione Toscana e Regione Lazio.

    Dal tour nasce il documentario “Torno A Casa” trasmesso e prodotto da Discovery Italia/Real Time trasmesso nell’Ottobre 2019.

     

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  • Beppe Cunico “Unleash the beauty” è il secondo singolo estratto dall’album in uscita a novembre

    Il cantautore e batterista vicentino offre attraverso questo brano una personale e dissacrante panoramica dell’industria musicale moderna.

     

    «“Unleash the beauty” è una condanna nei confronti del lavoro fatto dall’industria musicale, che ritengo essere una filiera volta a promuovere spesso una musica priva di identità e creatività. Con questa canzone mi piacerebbe spronare artisti e sognatori a ribellarsi a questo meccanismo deleterio». Beppe Cunico

    Il singolo è il secondo estratto dall’album d’esordio in uscita a metà novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Si tratta di un disco che affonda le proprie radici nel prog/rock anni ‘70, affrontando tematiche che nascono da episodi di vita vissuta. Filo conduttore comune resta il voler comunicare sentimenti quali amore, amicizia e passione, ovvero la benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili del proprio passato. 

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 30 ottobre 2020

    Pubblicazione album: metà novembre 2020

     

    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes”, estratto dall’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”.

     

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  • Vea “Le quattro mura di turno” in radio e su tutte le piattaforme digitali

    La cantautrice torinese, tra i vincitori del Premio InediTo 2020, esce con il nuovo singolo estratto dal suo album di prossima uscita, per Metatron.

    La canzone, ispirata dalla vita di una grande amica dell’artista, è il racconto di come la definizione di “casa” possa comprendere molte sfumature, senza per forza essere contenuta in una costruzione in muratura. 

    «Si cambia città, si cambia vita, si collezionano frammenti e li si lascia un po’ ovunque, per scoprire che, forse, “casa” è il movimento stesso, lontano da un confortevole divano… » Vea.

    Il brano non è stato scritto durante il lockdown, ma per ironia della sorte, analizzando le varie sfumature del concetto di casa le parole del ritornello hanno assonanza anche con la condizione vissuta durante la quarantena.

    Accompagna l’uscita del singolo un videoclip ripreso interamente con il telefono e montato dalla stessa Vea: ritrae un cambiamento condiviso con tanti amici, quando ancora ci si poteva incontrare e trasformare anche un trasloco in una festa.

     

    Il singolo è il secondo estratto dall’album “Sei chi non sei” che uscirà prossimamente.

     

    Testo e musica: Valeria Angelotti, Enrico Dadone

    Prodotto da: Lillo Dadone (Dewrec)

    Mixato da: Edoardo Campia (Dewrec) 

    Master di: Simone Squillario

     

    Etichetta: Metatron

    Distribuzione: Artist First

    Radiodate: 30 ottobre

     

    BIO

    Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

    Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.

    Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

    Esce il 30 ottobre 2020 col singolo “Le quattro mura di turno” per l’etichetta Metatron, secondo singolo estratto dopo “il cielo di Cola Pesce”, dall’album di prossima uscita “Sei chi non sei”.

     

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  • Pia Tuccitto “Stupida per te” è il terzo singolo estratto dall’album “Romantica io” della cantautrice rock bolognese

    Un brano che mette in scena l’atteso incontro fra due persone a seguito di una lunga separazione. Il video ufficiale vede come co-protagonista l’amico cantautore Franco Simone. 

     

    “Stupida per te” di Pia Tuccitto è la fotografia di un ritorno a casa, dopo un lungo periodo di separazione. È una canzone che descrive il percorso tra ricordi ed emozioni vissuto insieme alla persona amata.

    Il video ufficiale, presentato il 27 ottobre nella trasmissione di Red Ronnie “We have a dream”, vede protagonista Pia assieme al suo amico cantautore Franco Simone, con il quale c’è sempre stata grande affinità sia professionale che umana:

     

    «Pia è un’artista semplice e complessa. In lei s’incrociano e si armonizzano tanti ingredienti spesso inconciliabili: l’anticonformismo e il rispetto umano, il romanticismo e l’erotismo, il mistero e la trasparenza. Compone con uno stile riconoscibilissimo, minimalista eppure profondo. Mi piacerebbe che ci fosse un numero sempre più numeroso di ascoltatori capaci di apprezzare le belle creazioni di questa simpatica, estrosa, geniale rocker che, davvero in assoluta libertà, dimostra che il rock non deve essere necessariamente autodistruzione. “L’altra faccia del rock”… così definirei in sintesi la nostra Pia Tuccitto!». Franco Simone

    Il pezzo è estratto da “Romantica io”, il terzo della rocker bolognese, il primo in libertà da vincoli discografici. Nel periodo di assenza che ha separato i suoi due primi lavori discografici dall’ultimo, Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album e tutte le canzoni che lo compongono: si tratta dell’avatar che rappresenta “La Rocker” protagonista dell’immagine della copertina.

     

    Dicono di Lei

     

    • “Conferma il suo grande potenziale e dimostra quanta bellezza esiste ancora dietro la semplicità della musica scritta dalle emozioni e non dai progetti di marketing perennemente in cerca di vetrine e condivisioni” Exit Well
    • “Riversa nel suo rock tracce di una femminilità e di un romanticismo che restituiscono al suono da rocker un senso intimo e nostalgico, riflessivo e spesso anche silenzioso” Raro Magazine
    • “Per chi ancora non la conosce, qui c’è un’ambasciatrice di tutto rispetto del rock italiano al femminile!” MusicMap
    • “Tutto questo significa libertà: quando dentro mille forme apparentemente diverse non può non rendersi riconoscibile lo stile e la penna.” Musicletter 
    • “E se qualcuno dice che il santo pop-rock italiano sia morto e sepolto (o poco ci manca), gli farei ascoltare questo nuovo lavoro della Tuccitto” Interstella
    • “Pia Tuccitto ha scritto un’altra pagina importante del rock italiano. La sua maturità artistica è la vera chiave di volta di questo grande album” Blu Note music
    • “Un lavoro che trasuda sincerità e emozione ad ogni nota” Shake
    • “La visceralità di certe sensazioni cantate in musica sono talmente evidenti che non si può fare a meno di sottolinearle” Low Music
    • “Un disco che scivola, che graffia, che fa innamorare ma fa anche sanguinare”. 100decibel
    • “Un disco dal titolo sincero come Romantica io, definisce e ridefinisce limiti e forme, personalità e proprietà. Restituisce la voce alle origini, le intenzioni alla volontà dell’artista” Blog Music
    • “Romantica Io è un disco suonato e pensato per emozionare e per portare al centro di tutto l’amore, cantato con quell’intensità tipica di un animo ribelle e creativo fuori dall’ordinario e dal tempo”. Claps Band Blog
    • Un disco di dolcissimo rock che non ripesca solo dal passato ma guarda al futuro con grandissima coerenza e personalità”. Just Kids Magazine
    • Pia Tuccitto riesce nell’obiettivo di stabilire una proposta artistica, che può trovare spazio nell’attuale scena italiana”. Musica Intorno

     

    Autoproduzione

    Radio date: 23 ottobre 2020

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

     

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

    Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.
    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red RonnieWe have a dream”.

     

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  • Middle Disaster “Sweet Cherry” è il nuovo singolo del gruppo alternative-rock romano

    L’eclettica band della Garbatella propone un brano che sa ben amalgamare le proprie radici grunge e rock allo spirito catchy e contemporaneo del reggaeton.

     

     

    “Sweet Cherry” è un singolo (il secondo edito), che riesce a catturare le sfumature e le personalità di ogni membro del gruppo “Middle Disaster”. La base reggaeton che accompagna le strofe della canzone è nata quasi per gioco, rivisitando uno dei più famosi generi latini: «abbiamo pensato che effettivamente nulla ci vietasse di costruire una solida canzone rock su un ritmo così caldo e accattivante» – spiegano i ragazzi della band romana.

    L’animo orecchiabile del brano si è poi arricchito, nel ritornello, di venature grunge tipiche del background dell’intero gruppo, e atmosfere rock’n’roll che hanno trovato spazio nell’assolo di chitarra. Il testo passionale (scritto a quattro mani dai componenti della band), ruota attorno alla figura di una ragazza difficile da raggiungere e conquistare.  

     

    Etichetta: Mystic Records

    Radio date: 2 ottobre 2020

     

    BIO

    Middle Disaster sono un gruppo alternative-rock, formatosi nel 2017 in uno dei quartieri storici della Capitale: la Garbatella. Il loro sound varia dal blues al rock, passando per il punk. Un gruppo eclettico, la cui vena creativa si esprime attraverso la personalità e l’abilità di tutti e quattro i membri: una chitarra aggressiva in puro stile punk, una voce graffiante, un basso deciso ed una batteria potente. Vincitori, nell’estate del 2018, del Metal Radio Contest, i Middle Disaster riescono a conquistare l’attenzione del pubblico, suscitando stupore ed adrenalina nel cuore dei loro ascoltatori. Dopo aver mosso i primi passi a livello musicale in diversi locali della movida romana, i Middle Disaster, nei primi mesi del 2020, firmano il loro primo contratto discografico con la Mystic Records, casa produttrice dei loro primi due primi singoli: Fire In Your Veins e Sweet Cherry. 

     

    Formazione: Maria Rosaria Minichiello voce principale e chitarra, David Rubera alla chitarra principale e cori, Daniele Santangeli al basso, Fabrizio Mondragon alla batteria e percussioni.

     

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  • Ræstavinve “Tequila” è il terzo singolo del duo pugliese composto da Ræsta e Vinvè

     Anticipando il progetto discografico “Biancalancia” supportato da Puglia Sounds Record, i due artisti presentano un brano cantautorale rimescolato in chiave elettronica, sul ruolo giocato dalla donna nella coppia moderna.

     In radio dal 9 ottobre 

    RæstaVinvE è il risultato della collaborazione fra Vinvè (produttore, compositore e cantautore) e Ræsta (cantautore polistrumentista), due entità artistiche che hanno unito la loro musica in un progetto biunivoco sfociato nel disco d’esordio di prossima pubblicazione “Biancalancia”.

    Dopo l’uscita dei singoli “Non sono nato ieri” e “Senza cuore” (scritto da Vinvè insieme con Francesco Di Bella dei 24Grana), arriva in radio “Tequila”, brano che esplicita le singole essenze dei due artisti e ne definisce le caratteristiche di duo esecutivo.

    Il brano, cantato da entrambi a differenza dei precedenti, è una riflessione, una domanda a risposta aperta sulla dimensione di coppia. In particolare tutto ruota attorno al ruolo della donna: “Vogliamo tutti la donna emancipata, ci disperiamo quando poi è occupata…” – racconta il testo.

    Il brano è stato realizzato con il supporto di Maurizio Loffredo presso Gli Artigiani Studio in pieno lockdown, a prova della forte motivazione del duo nel mandare avanti il progetto senza sosta.

    Il pezzo esce accompagnato da un videoclip nato da un’idea di Roberto Genovesi, dal sapore estivo (girato interamente nella favolosa Peschici) ma dai tratti melanconici non troppo velati.

     

    L’album “Biancalancia”, di prossima uscita, vede la co-produzione di Maurizio Loffredo ed evidenzia la forte ricerca di nuove sonorità dal sapore internazionale. Intense sezioni ritmiche, tocchi rapidi di pianoforte, suoni sintetizzati e campionati alternati a strati di chitarre ipnotiche, sono il marchio di fabbrica dell’intero progetto. I RæstaVinvE non rinunciano alla poetica leggera ed autoironica della corrente indie italiana, senza però mai avvicinarsi al comune ed attuale mondo dell’home recording, volutamente low-fi.

    Il progetto del duo è supportato e co-finanziato da Puglia Sounds Record 2020/2021, la nuova linea di intervento per sostenere e rilanciare il comparto musicale messa in campo da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese. Un risultato importante per un’azione, unica in Italia, pensata per accompagnare il rilancio dell’attività di artisti, operatori, etichette discografiche, produttori.

    Etichetta: VinveMultimedia

    Radio date: 9 ottobre 2020

     

    BIO

    RæstaVinvE è un duo di origini pugliesi composto da Vincenzo Vescera (Vinvè), produttore e cantautore, e Stefano Resta (Ræsta), medico e cantautore polistrumentista. I due debuttano come unica ma biunivoca entità artistica con il progetto discografico di mutuo soccorso “Biancalancia”, che verrà pubblicato prossimamente. Il loro sound affonda le radici nell’alternative rock (è possibile riconoscere le influenze di alcuni artisti anglosassoni come Radiohead, Elliott Smith, Grizzly Bear), dando uno sguardo alle atmosfere indie più contemporanee e collegandosi anche ad un pop cantautorale italiano più tradizionale. Il 15 maggio 2020 esce il primo singolo estratto dall’album Biancalancia, “Non sono nato ieri”. Il 19 giugno arriva in radio il secondo singolo “Senza cuore”. Il 9 ottobre è il turno di “Tequila”.

     

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  • Wanda Fisher “Favolosa” è il nuovo singolo della cantante italo-americana icona dell’eurodance anni ‘90

    La performer e corista dei più grandi artisti della musica leggera italiana (Lucio Battisti, Mina, Vasco Rossi, Raffaella Carrà, Fabrizio De André – solo per citarne alcuni), torna in radio con un ironico ed istrionico brano che inneggia all’autostima.

    In radio dal 9 ottobre

    “Favolosa” è la nuova canzone di Wanda Fisher, cantante italo-americana e corista dei più grandi artisti italiani (è la voce originale dei cori de “Il mio canto libero” di Lucio Battisti e ha preso parte come corista al tour d’addio di Mina). La canzone scritta da Ilaria Verona e Valentina Borchi e composta da Vincent Masini e Giovanni Cocco, descrive in modo ironico la quotidianità di una persona che si sente protagonista della sua vita come fosse una star. Una diva che ritiene la sua esistenza così interessante da poter essere oggetto anche di articoli di gossip, una perfezionista forte e sicura di sé alla ricerca spasmodica dell’uomo perfetto. 

    È un inno all’ autostima in qualsiasi situazione e con chiunque, al piacersi fino in fondo anche con i propri difetti. 

    “Favolosa” prende ispirazione dalla sigla di un noto locale gay toscano. Il brano è stato prodotto, arrangiato e mixato da Giovanni Cocco (Cv Music Label). Il basso è stato registrato da Carlo Romagnoli, le chitarre da Andrea Bartelletti, le fisarmoniche di Giuseppe Spinelli e percussioni di Diego Guarino. Il pezzo si arricchisce inoltre dei cori di Carlotta Adamo, Alice Cozzi Letizia Ticozzelli, Francesca Vaccaro e Alessio Vannoni. 

    La canzone è pubblicata da “FARFALLINA”, realtà editoriale nata dall’idea di un team di musicisti e professionisti capitanati dalla direzione musicale ed artistica del fisarmonicista Giuseppe Spinelli, e da CV Music Label.

     

    Nato da un’idea di Kevin Dellino, il colorato videoclip, annunciato da Barbara D’Urso durante una puntata di Pomeriggio 5 e presentato l’8 ottobre in anteprima sul portale Tgcom24, è stato realizzato da Ilaria Verona (35mmvideoproduction) e vede protagonista il modello e calciatore Matteo Alessandroni. Nel video spiccano anche personaggi come l’irriverente Simone Di Matteo (in un cameo), il ballerino Filip Simaz (in un assolo), Riccardo Remedi Dj, Daniele Pompili e Sgrodolina.

    I costumi di Wanda sono stati curati per l’occasione da Andrea Ubbiali Couture, accompagnati da accessori creati apposta per lei da Capricci Pendenti by Lara Ferragni.

    Etichetta: Farfallina/ Cv Music Label

    Edizioni: Farfallina

    Produzione: CV Music Label

    Direttore di produzione e responsabile del progetto: Kevin Dellino

     

    Radio date: 9 ottobre 2020 

     

    BIO

    Wanda Fisher ha iniziato a 16 anni la sua attività artistica in Italia, subito dopo essersi trasferita dagli Stati Uniti con un diploma di canto e solfeggio ottenuto al conservatorio di Santa Cecilia. Italo-americana, in Europa è divenuta famosa per aver raggiunto le vette delle hit-parade in pieno periodo eurodance, con “Meteor Man”, “Chariot”, “Call me”,” Wuthering Heights” e “I Wanna Feel The Music”.

    Parallelamente alla sua carriera solista, ha più volte collaborato, come corista, con grandi nomi della musica leggera italiana come Adriano Celentano, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi, Fabrizio De Andrè, Miguel Bosè, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Cristiano Malgioglio, Vasco Rossi. È stata inoltre la voce dei cori presenti ne “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Nell’estate del 1978 ha fatto parte come corista dell’orchestra diretta da Pino Presti in occasione dei concerti d’addio di Mina al Teatro Tenda di Marina di Pietrasanta. L’incontro con il Maestro Gian Piero Reverberi, fondatore di “RONDO’ VENEZIANO”, e musicista per i più importanti artisti italiani (Mina, Battisti, Dalla, Pravo, Ramazzotti), ha contribuito in modo decisivo alla sua impostazione artistica. Lo stesso Reverberi l’ha voluta come vocalist in una produzione di musica classica esclusivamente per l’estero.

    Wanda è stata protagonista in tv di spot pubblicitari come Coca Cola, Loreal, Studio Line, Marlboro (con la sua voce e in alcuni casi anche con la sua immagine). Ha partecipato anche ad alcune edizioni del Festival di Sanremo come corista. Nei primi anni ’90 l’artista è uscita con il suo primo disco “Meteor Man – Wuthering Heights”. Dopo due anni è arrivato il singolo “Chariot – Call me”. Seguono “Ride” e “I Wanna feel the music”. I suoi successivi album da vocalist solista sono stati una produzione solo estera del Maestro Gian Piero Reverberi. Dopo alcuni anni di tournée in giro per il mondo, l’artista ha poi pubblicato la compilation dance “EuroQueen – back to the 90’s”, un disco di brani editi e inediti per far rivivere gli anni della musica dance.

    La sua somiglianza fisica con la cantante Ivana Spagna è sempre stata notevole così da farle decidere di esibirsi con un tributo fatto dei grandi successi internazionali dell’artista. Successivamente ha proposto invece una produzione ambient lounge dal Titolo “Sauna” diretta e prodotta da Cristiano Malgioglio. In seguito all’album, Wanda ha poi pubblicato un altro singolo dal titolo “Until I Die”, proposto anche in varie versioni remix. Tre anni dopo si è riproposta al pubblico con un pezzo raeggaeton dal titolo “Esta Vida Bum Bum Bum”, composto e arrangiato da G. Cagliano – G. Rosina – FunkHouser.  Nell’estate 2018 è uscito il brano “What does he want”, prodotto dal deejay Daresh Syzmoon e incluso nella compilation “Hit Mania Estate 2018” distribuita da Universal. Nel frattempo Wanda Fisher è diventata anche un personaggio televisivo grazie a diverse apparizioni nella trasmissione “Pomeriggio5” di Barbara d’Urso. Proprio qui ha presentato nel 2019 la sua singola electro dance “Vita da Vip” con il featuring di Coccorock, un brano ironico e divertente promosso attraverso un tour, iniziato ai “Magazzini generali” di Milano e proseguito in tutta Italia. Nel gennaio del 2020 Wanda Fisher ha pubblicato il remix di “Vita da Vip” feat. Mr Musicante. Nella primavera 2020 esce per l’etichetta SAAR Records la cover de “Il mio canto Libero” di Lucio Battisti. Il brano, arrangiato da Giovanni Rosina per l’occasione ha coinvolto il Coro del Teatro San Carlo di Napoli, diretto dal Maestro Carlo Morelli. A ottobre 2020 arriva il singolo “Favolosa”. 

     

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  • Marco Sentieri “Occhi come nuvole” torna con un nuovo singolo il cantautore campano terzo classificato fra le nuove proposte di Sanremo 2020

    Il brano pop battezza la SWIPe Records, etichetta indipendente fondata da Marco Sentieri assieme al produttore Donato Giovinazzo.

    In radio dal 2 ottobre

     

    “Occhi come nuvole” racconta il folle amore estivo fra due ragazzi, vissuto in modo intenso e passionale. La bella stagione fa da cornice ideale ma arriva poi l’autunno portando con sé la nostalgia, il ritorno alle proprie abitudini e l’ossessionante desiderio di rivivere i ricordi estivi. La coppia si rincontra per caso in un locale. Lei, combattuta, prova a fuggirgli via. Lui, vincendo il suo orgoglio, la rincorre e le dichiara tutto il suo amore chiedendole di restare.

    Musicalmente si tratta di un brano pop dalle sonorità moderne, con un bit che strizza l’occhio agli anni 90′, caratterizzato da un riff di tromba dall’inizio alla fine. Proprio come la storia d’amore tra i due ragazzi.

    La release rappresenta il brano d’esordio dell’etichetta SWIPe Records, fondata da Marco Sentieri e dal suo produttore Donato Giovinazzo. La casa discografica indipendente sta lavorando al prossimo singolo in uscita tra qualche mese e ad un Ep previsto per il 2021.

     

    Etichetta: SWIPe Records

    Testo: Marco Sentieri, Giuseppe Parrucci

    Musica: Pino Iodice, Max Calò

    Producers: Pino Iodice, Max Calò 

     

    Radio date: 2 ottobre 2020

     

    BIO

    Marco Sentieri, nasce a Napoli e cresce Casal di Principe (Albanova) dove vive tutt’ora. All’età di 16 anni si trasferisce a Roma per un paio d’anni, dove fonda la sua prima band “Il Quarto senso”, un quartetto con cui dividerà l’emozione di classificarsi ai primi posti del “Sanremo Rock Giovani”. Dopo questa esperienza lascia il gruppo per avventurarsi nella carriera da solista. Dagli anni 2000 apre i concerti di Clementino, Gemelli Diversi, Rocco Hunt, Moreno, Neri per Caso, Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Mario Trevi. Il cantautore vince poi nel 2016 due festival internazionali in Romania: “George Grigoriu” e “Dan Spataru”. Nel mezzo la partecipazione ad X-Factor Romania che vede l’arrivo di Marco ai bootcamp. A settembre 2015, Sentieri, alla ricerca di nuovi stimoli, lascia la band con la quale ha collaborato per circa 10 anni e si catapulta in una nuova avventura: un progetto da solista con brani inediti che vede coinvolto l’amico/collega Paolo. In questo modo nasce la collaborazione con i “Pilla”, Nicola ed Alessandro, che insieme a Paolo formeranno i “Due Quarti”, i musicisti ufficiali di Marco Sentieri. La loro collaborazione li vede coinvolti per cinque anni in circa 500 live tra locali e piazze del centro-sud. Nel 2016 partecipano, con l’inedito “LA NUOVA GENERAZIONE”, al contest nazionale “Tour Music Fest”, qualificandosi sesti a un passo dalle finali tra migliaia di band. Nel 2017 accedono alle semifinali nazionali del “Festival Show”. Non centrano la finale ma il riscontro tra il pubblico e le band concorrenti è più che positivo. Sempre nel 2017 il video de “LA NUOVA GENERAZIONE” e tra i cinque social clip finalisti del concorso internazionale del cortometraggio “TULIPANI DI SETA NERA”.

    Nel 2018 Marco si concentra con la sua band solo sui concerti live, girando tutta l’Italia e toccando varie tappe europee come Germania Svizzera e Romania. Riscuote in questo periodo tanto successo mediatico, anche attraverso i social. A fine 2018 è la volta del pezzo “WE ARE ALBANOVA”, l’inno scritto per la squadra di calcio della sua città Casal di Principe, che verrà poi pubblicato a gennaio 2019. Nell’ estate del 2019 esce il nuovo singolo “AVVOLGIMI”, presentato in Romania sulle reti nazionali, oltre che in Italia. A metà ottobre Marco è nei 60 finalisti di Sanremo Giovani. A novembre si esibisce al Teatro delle Vittorie a Roma aggiudicandosi un posto nella finale di Sanremo Giovani. Il 19 dicembre l’artista si gioca la finale in prima serata su Rai 1, vince e si guadagna il pass per Sanremo 2020 con la sua “BILLY BLU”, un inno contro il bullismo. A febbraio 2020 il cantautore si classifica terzo nella categoria Nuove Proposte. A ottobre 2020 esce per l’etichetta SWIPe Records da lui co-fondata, il nuovo singolo “OCCHI COME NUVOLE”, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali.

     

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  • Savage “Lonely Night” è il terzo singolo estratto dall’album “Love and Rain”

    Atmosfere dark e malinconiche caratterizzano il nuovo brano incentrato sul concetto di abbandono e solitudine, dell’icona dance anni ’80.

    In radio dal 25 settembre 

     

    “Lonely night” è un viaggio sonoro fra i meravigliosi anni ’80 e nel mondo romantico di Savage. Il pezzo esalta la miglior commistione fra pop, italodisco, new wave e synthpop ed è stato registrato con le più moderne tecnologie digitali, nel rispetto delle tecniche di registrazione tipiche proprio di quegli anni. La canzone fa parte di “Love and rain”, l’ultimo album di inediti del cantante e produttore, pubblicato lo scorso febbraio.

     

    Dicono di lui

    “Per gli amanti della musica pop elettronica Love and Rain è una vera e propria goduria”. Music Letter

    “Se amate gli anni ’80, la dance, non vi piacciono particolarmente le chitarre, questo è il disco da ascoltare a palla tutto il giorno tappati in casa”. Il Blog dell’Alligatore

    “Love and Rain” pubblicato dalla DWA Records lo scorso febbraio è già icona di un grande periodo italiano… ma è icona di oggi, con scritture inedite ed una scrittura ed un suono di grandissimo livello. Tanto di cappello a questo ritorno… Savage” Just Kids Magazine

    “Savage canta l’amore… e non ha alcuna intenzione di somigliare a qualcuno dei nuovi “artisti” digitali dell’era moderna capace soltanto di clonare gli antichi partigiani del suono”. Loudd

    “Colpisce la coerenza ma soprattutto la forza di stile di Savage con cui oggi riesce a celebrare a pieno quel periodo di un passato non tanto vicino”. Raro più

    Etichetta: DWA RECORDS

    Radio date: 25 settembre 2020 

    Pubblicazione album: 7 febbraio 2020 

     

    BIO 

     

    Savage è il popolare artista anni ‘80, cantante famoso ma anche produttore di artisti pop quali CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC.

    Il suo vero nome è Roberto Zanetti. Nasce a Massa Carrara, in Toscana e sin da piccolo ha una grande passione per la musica. La sua prima vera esperienza professionale è con il gruppo SANTAROSA con cui registra il singolo di successo “SOUVENIR”, a cui lavora anche Zucchero Fornaciari.

    Dopo questo progetto Roberto continua a suonare con altri gruppi quali I VICINI DI CASA e TAXI. Proprio con i TAXI la collaborazione con ZUCCHERO continua e i due suonano insieme per un certo periodo tanto che quando ZUCCHERO debutta a Sanremo i TAXI lo accompagnano per la successiva tournée. Sempre coi TAXI Roberto produce il suo primo brano dance, TO MIAMI.

    Subito dopo, a fine 1983, Roberto registra DON’T CRY TONIGHT e sceglie il nome d’arte SAVAGE. Il brano è una grande hit italiana dapprima, ma anche europea subito dopo. In Italia viene invitato in tutti i più importanti programmi TV quali MISTER FANTASY, DISCORING, PRONTO RAFFAELLA, AZZURRO, FESTIVALBAR, SUPERCLASSIFICA SHOW. Il video viene trasmesso per mesi da VIDEOMUSIC.

    In Europa il brano esplode in Spagna, Francia e Germania. Proprio i tedeschi definiscono questo nuovo genere di dance melodica col termine ITALODISCO e Savage è considerato “il re dell’Italodisco”. Nella primavera 1984 esce il secondo singolo ONLY YOU che rafforza il suo successo che si espande anche in tutti i paesi dell’Est. Negli anni ‘84/’85 si esibisce live cantando in più di 300 spettacoli in tutta Europa. Con i singoli successivi la popolarità varca i confini e i suoi brani vengono distribuiti anche nei paesi Asiatici e Giappone. Nel 1989 Savage prende parte al festival di SOPOT in Polonia, trasmesso anche in Russia e tutti gli altri paesi dell’Est (l’equivalente del Festival di Sanremo). Nella serata della finale presenta 5 canzoni come ospite Superstar e diventa così uno dei più famosi artisti internazionali del periodo. Popolarità che lo porta ancora oggi ad effettuare tour in quei paesi.

    Dopo il 1990 però decide di fare uno stop alla carriera di performer per dedicarsi a quella di produttore scrivendo una serie infinita di successi sia dance (CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC) che pop ZUCCHERO (Baila Morena), GAZOSA (Wwwmipiacitu).

    In questi anni avvia un’unica tournée negli Stati Uniti e Brasile (New York, Chicago, Boston, Miami, Rio, San Paolo). Nel 2005 SAVAGE viene invitato ad un festival in Russia e si esibisce allo Stadio Olimpico di Mosca di fronte a 22mila persone, per la TV russa. Successivamente inizia nuovamente un’attività continuativa di spettacoli toccando tutti i paesi dell’Est e tornando in USA e Canada.

    Nel 2020 arriva l’album di ritorno dal titolo LOVE AND RAIN. Il primo singolo estratto è I LOVE YOU. Il 18 maggio arriva il secondo singolo “Where Is The Freedom” (uscito anche in due versioni remix).  Il 25 settembre 2020 esce in radio il brano “Lonely night”, in contemporanea con la pubblicazione dello stesso sui vari digital store e su Amazon, dove il singolo è presente anche in versione vinile. Anche per questa canzone sono state realizzate delle versioni remix.

     

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  • Ippolito “Quando” è il quarto brano estratto dal disco di cover “Piano Pop”

    Il cantautore campano rielabora in versione piano e voce la storica ed eterna canzone di Pino Daniele.

    In radio dal 20 settembre

     

    «La grandezza di un artista si valuta quando quest’ultimo non c’è più. A me è successo esattamente così con Pino Daniele. La particolarità della mia reinterpretazione di “Quando” sta nel rielaborare al piano un brano originariamente costruito con la chitarra». Ippolito

     

    La cover della canzone dell’indimenticato cantautore napoletano è estratta dal progetto discografico “Piano pop”, pubblicato il 13 giugno 2020. Un disco che nasce dall’esigenza da parte del cantante campano, di rivisitare e riproporre in chiave intimista, con l’accompagnamento del piano (e di pochi altri strumenti, solo in alcuni pezzi), le canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore delle persone grazie al forte impatto emotivo che le contraddistingue.

    Gli altri artisti a cui il cantautore si è ispirato per la scelta delle cover sono: Nek, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Lucio Battisti, Totò, Marco Masini, Zucchero, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, Max Pezzali. 

     

    DICONO DI LUI

    “Un ascolto che prima di ogni cosa rimescola e rilegge le belle nostalgie d’amore pop della grande tradizione italiana”. Music On Tnt

    “Eccentrico e classico allo stesso tempo, armato di un pianoforte di dolcissimi ricami sintetici ed essenziali, accademico di antichi sapori nel mood vocale con cui ci regala un viaggio dentro alcune delle più belle canzoni pop italiane di quest’ultimo millennio”. Cornermusiczine

    “Un disco italiano che cerca in questo una dimensione alta del termine”. Just Kids Magazine

    “Un disco che non ha pretese, se non quella di omaggiare, che riporta inevitabili ricordi, canticchiando testi che ci hanno fatto innamorare e soffrire”. Rockit

     

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 20 settembre 2020

    Pubblicazione album: 13 giugno 2020

     

    BIO

    Ippolito è un cantautore campano. Muove i primi passi nella musica imparando a suonare il piano e, successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta l’artista ad intraprendere la strada cantautorale. Esordisce così nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album “I ricordi del passato, trainato dall’omonimo singolo. Dopo un terzo progetto discografico presentato dal singolo latino “Dimmi come” e il disco dal taglio più commerciale “Centofiori”, arriva a giugno 2020 l’album di cover “Piano pop” accompagnato dai singoli “Fatti avanti amore”, “Con le mani”, “Hanno ucciso l’uomo ragno” e “Quando”

     

     

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  • BANCHELLI “FUORI E DENTRO ME” è il nuovo singolo del poliedrico cantautore fiorentino

    Noto per la sua partecipazione a Sanremo ‘84 con “Madame” e per la sua nutrita carriera di cantante, attore e ballerino di musical e teatro, l’artista presenta ora in radio un brillante e coinvolgente pezzo swing dalle atmosfere folk.

     

    In radio dal 4 settembre

     

     

    Dopo anni dedicati alla musica e diversi dischi alle spalle, Banchelli torna con il singolo “Fuori e dentro me”.  Il brano swing dalle venature folk è stato arrangiato da Fabio Vannini, suo fedele pianista degli ultimi anni, con il quale ha condiviso musical teatrali dedicati a Odoardo Spadaro e Don Milani. «“Fuori e dentro me” è un inno alla libertà ritrovata, al guardarsi dentro, al capire chi siamo e cosa ha segnato la nostra storia personale» – conclude l’artista fiorentino.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 4 settembre 2020

     

    BIO

     

    Banchelli è un cantautore fiorentino (di Sesto Fiorentino). 

    Inizia la sua attività come ballerino tanto da vincere a 17 anni i campionati d’Europa di Rock ‘n Roll, e a 18 e 19 anni quelli mondiali con la squadra nazionale italiana. Come ballerino ha anche partecipato ad un video di Lucio Dalla e ha coreografato il primo clip di Ivana Spagna. È stato inoltre protagonista della commedia italiana “Rock & Roll”. In teatro ha partecipato all’ “OPERA DELLO SGHINAZZO” con il grande Dario Fo.

    Al ballo e alla recitazione ha unito poi la sua passione per la musica, scrivendo canzoni e iniziando l’attività di cantante. Vince così il Festival di Castrocaro Terme nel 1983 e partecipa a due Festival di Sanremo da solista (nel 1984 con “MADAME” e nel 1985 con “BELLA GIOVENTÙ”), e ad un Festival di Sanremo da autore (con un brano scritto per Petra Magoni nel 1997). Successivamente incide il suo primo album, “GUERRA”, dietro la produzione artistica di Fabrizio Federighi e la partecipazione dei musicisti del gruppo “Neon”. Nel suo secondo disco, “UN C’E’ VERSO”, scrive tutte le sue canzoni con la produzione di Davide Romani. 

    Insieme al gruppo dei DENNIS & THE JETS realizza il disco “TUTTA COLPA DEL ROCK AND ROLL”. Ultimamente ha ideato e realizzato il “PREMIO SPADARO”, festival che unisce la tradizione popolare alla musica d’ autore. Ha continuato la sua esperienza teatrale con “ANIMA TOSCANA”, uno spettacolo dedicato alla rielaborazione della tradizione popolare. Nel 2010 lo spettacolo è diventato anche un disco.

    Nel 2012 esce l’album “SWING ITALIANO”. Nel 2013 ha portato in scena lo spettacolo “900”, la storia del XX secolo raccontata attraverso le canzoni e le danze. Nel 2013 ha organizzato il Festival “Alza la voce”, in collaborazione con Unicoop (a cui seguirà una second edizione nel 2014). Sempre nel 2014 ha portato in scena il musical “LA PORTI UN BACIONE A FIRENZE”. 

    A gennaio 2016 esce il suo nuovo disco “I CANTAUTORI NON BALLANO”, pubblicato dalla storica etichetta IRMA Rekord in collaborazione con RADIO COOP e MEI. Da questo progetto nasce lo spettacolo teatrale “IL SINCOPATO”, viaggio nello swing italiano, presentato alla storica Sala Vanni di Firenze. Segue nel 2017 il musical “HO UN SASSOLINO NELLA SCARPA”. Nel 2020 viene pubblicato il nuovo singolo “Fuori e dentro me”.

     

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  • FRASSI: “UNDICI” è il nuovo singolo del cantautore di Bollate

    Il frizzante brano che cita la serie “Stranger Things”, segue il successo di “Ci abbracceremo forte”, la canzone il cui video ha superato 1 milione di visualizzazioni su Facebook.  

    Dopo il successo del più introspettivo “Ci Abbracceremo forte”, Frassi svela ora il suo lato artistico leggero e scanzonato col brano estivo “Undici”. 

    Si tratta di una vera e propria dichiarazione d’amore che omaggia nel testo la serie americana “Stranger Things”, attraverso citazioni della cultura anni ‘80, riferimenti al Sottosopra, alle biciclette e, ovviamente, al nome della protagonista del telefilm, proprio nel titolo. 

    L’arrangiamento del pezzo è di Stefano Fumagalli, che ha creato un suono in perfetto equilibrio fra la modernità elettronica e i suoni “gameboy” anni ‘80. La tromba è stata suonata da Andrea Baroldi già trombettista di Sting e dei Thegiornalisti.

     

    Guarda qui il video:

     

     

    Il videoclip è stato girato dalla Freeze Frame srl e vede come protagonisti la top model Chiara Cervello e la prestigiosa scuola di ballo “Lo.Ve dance” di Veronica Loglisci. Sceneggiato e diretto dal regista Alessandro Danini, la direzione della fotografia è stata affidata a Francesco Belstetti.

    «Il videoclip è un sorriso dal primo all’ultimo secondo, in un misto di festa, ma con una storia dietro che rappresenta l’incontro tra i due mondi: il sogno e la realtà… e i sogni si realizzano!» Frassi

    Autoproduzione

     

    BIO

     

    Frassi (Gianluca Frassinelli), nasce a Vasto in provincia di Chieti nel 1972. Lombardo di adozione – vive a Bollate in provincia di Milano – nel 2001 entra a far parte della band rock metal “Dr brown”. Nell’ottobre 2003 Frassi comincia invece la sua carriera da solista dedicandosi a progetti pop-rock. Fondamentale l’incontro con Luca De Bernardi che lo aiuta nelle sonorità e negli arrangiamenti dei pezzi, fino alla realizzazione del primo demo intitolato “Frassi”, contenente 5 brani in italiano. E proprio durante la realizzazione del cd, Frassi fa la conoscenza di Daniele Murroni, eclettico chitarrista, reduce dall’esperienza pluriennale con i Gold. Altro incontro importante è quello con Fabio Falcone, voce de “La Differenza” gruppo classificatosi secondo a Sanremo giovani 2005. L’attività live diventa parte essenziale del lavoro artistico di Frassi, e le melodie pop dei brani acquisiscono una veste man mano più rock, grazie anche alla collaborazione artistica con musicisti di alto livello come Marco Baron, Luca Lombardo, Roberto Baron, Roberto Botturi. 

    Nel 2006 entra far parte della casa di produzione e distribuzione “Vivamusic”. E diventa essenziale qui l’incontro col suo produttore Pierpaolo Sticca con cui avvierà una collaborazione.

    Il 6 giugno del 2015 Frassi viene colpito da un grave problema di salute: una miocardite fulminante. Ma fortunatamente si risolve per il meglio e l’accaduto diventa un segnale che spinge l’artista a vivere con ancora più consapevolezza la passione per la musica

    Intanto parte per l’Africa, in Camerun, per un progetto sportivo legato al basket (Frassi è stato un allenatore di basket semiprofessionistico) e si laurea nel 2016 in Scienze delle relazioni internazionali. Dopo la pubblicazione di vari singoli in italiano e in inglese, torna col brano “Ci abbracceremo forte”, il cui video supera 1 milione di visualizzazioni su Facebook. Ma il singolo ha avuto anche uno obiettivo benefico: l’amministrazione comunale di Bollate ha deciso infatti di valorizzare e far diventare questa canzone la colonna sonora del dopo COVID-19: la maglietta con il logo del Comune e con quello del brano (creato da Sofia Picca), è stata messa in vendita con lo scopo di raccogliere fondi per l’emergenza cittadina causata dal corona virus. A luglio 2020 segue l’uscita del singolo “Undici”, accompagnato dal video che ha come protagonista la top model Chiara Cervello.

     

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  • MIKY DEL CAMBIO “ALI DI CARTONE” è il nuovo singolo del cantautore potentino

    Dopo aver partecipato a prestigiosi concorsi musicali e aver aperto i concerti di Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Antonio Maggio, Mario Rosini e Tricarico, il giovane artista presenta un nuovo singolo fra pop e black music.

    «A volte bisogna solo lasciarsi andare in amore. È inutile cercare di chiudersi in una corazza. Nulla può difenderci dall’istinto di amare, tanto vale seguirlo e dargli ragione». Miky Del Cambio 

    “Ali di cartone” è un brano che, senza filtri e barriere, rappresenta l’amore come unico modo di distruggere le “ali di cartone” che spesso usiamo per proteggerci, a causa della paura di soffrire. Il singolo che abbraccia pop e black music è stato scritto e prodotto dallo stesso Del Cambio. 

     

    Radio date: 30 luglio 2020

    Etichetta: Tyrus Records (in licenza Rusty Records)

    BIO

     

    Miky Del Cambio, nasce a Potenza il 10 novembre 1992. All’età di 8 anni si avvicina al mondo del pianoforte da autodidatta e non lo abbandonerà più. Sin da giovanissimo frequenta accademie musicali di alto calibro che lo portano a conoscere artisti di spessore della musica italiana, primo fra tutti, il M° Ciro Caravano del gruppo “Neri per caso”, che decide di renderlo solista del coro di Pop, fondato nella città di Potenza. Da subito si dedica allo studio del Rhythm & Blues, genere che lo ha accompagnato sin da bambino, grazie ai vinili presenti in casa. Miky inizia a scrivere i suoi brani all’età di 16 anni e da allora non si è mai fermato. Con le sue canzoni ha la fortuna di partecipare ed ottenere risultati molto soddisfacenti in molti concorsi nazionali, fra cui Festival di Castrocaro, Area Sanremo, Premio Mia Martini, Tour Music Fest e tanti altri. Apre anche numerosi concerti di artisti fra cui Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Antonio Maggio, Mario Rosini, Tricarico. La sua prima pubblicazione sugli store digitali risale al 2016 con un album dal titolo “Indescrivibile”, contenente 9 brani. Subito dopo vengono rilasciati due singoli: “Snow” e “Ad occhi chiusi”. Nel 2017 scrive, produce e pubblica l’inno della squadra della sua città, il Potenza Calcio, che viene pubblicato esclusivamente su Youtube con il titolo “Domenica per te”. Da qui inizia a studiare e cercare nuove sonorità che possano ispirarlo e a creare le basi per uno studio di produzione discografica. Inizia il periodo di ricerca della giusta fusione tra RnB, musica nera e pop, e dopo un anno esce il singolo “Il tuo profumo addosso”, che riscuote anche un discreto successo sugli store digitali arrivando a totalizzare i 10mila stream su Spotify. Nel 2020 con distribuzione Artist First, vengono pubblicati altri due singoli: “Il viaggio” (che supera i 130.000 stream sugli store digitali) e “A volte sbaglio a volte no” che resta per ben 3 mesi (dal 10 Aprile -radio date- fino a luglio) nella Indie Music Like del Mei, fino ad arrivare alla posizione N°49 tra i singoli italiani più trasmessi in radio. Il 30 luglio 2020 pubblica il singolo “Ali di cartone”.

     

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  • NANCO “MARCINELLE” è il nuovo singolo del cantautore abruzzese che ricorda il disastro nella miniera belga

    Il brano, arrangiato dal direttore d’orchestra Enrico Melozzi, racconta la storia del bisnonno dell’artista che fu protagonista del tragico evento e di tutti gli altri minatori italiani coinvolti.

    A ridosso dell’anniversario del disastro di Marcinelle, avvenuto la mattina dell’8 agosto1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle in Belgio, il cantautore Nanco presenta un brano che rende omaggio all’accaduto e ai tanti lavoratori immigrati italiani che ne furono protagonisti, proprio come il suo bisnonno:  

    «Penso sempre al mio bisnonno, al suo fiatone nel salire le scale, ai suoi occhi neri come il carbone che era andato a scavare in Belgio, tanti anni fa, quando gli immigrati eravamo noi. Questa canzone vuole ricordare la storia sua e degli altri minatori, compresi quelli che morirono nel disastro di “Marcinelle” l’8 agosto 1956». Nanco

    Nota particolare: la realizzazione del singolo annovera artisti di origine abruzzese. Oltre il teramano Nanco infatti, il brano vede coinvolto nell’arrangiamento il fondatore e direttore dell’“Orchestra Notturna Clandestina” Enrico Melozzi, anche lui di Teramo. La cover grafica è invece un’opera di Massimo Carulli, originario di Scerni (CH). 

     

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE

     

    Radio date: 31 luglio 2020 

    Autoproduzione 

     

    BIO

    Nino Di Crescenzo, in arte Nanco, nasce a Teramo il 15 marzo 1975. L’esordio è nel giugno 1994 quando partecipa come interprete alla manifestazione canora Castrocaro tenutesi a Sarnano (MC).
    Nell’ottobre 2013 Nanco si affaccia all’universo cantautorale italiano, adottando lo pseudonimo di NANCO, ironicamente mutuato dal nome di Ninco Nanco, brigante e luogotenente di Carmine Crocco durante l’opposizione all’annessione da parte dei Savoia del Regno delle due Sicilie.

    Nel corso dell’estate 2014, il cantautore partecipa all’edizione 2014 del Cantagiro con il brano “Amsterdam”, durante la quale, superate varie selezioni regionali, raggiunge la finalissima di Fiuggi. Il 15 marzo 2015 Nanco vince il Premio speciale della giuria, per l’originalità del testo e dell’inedito (con Amsterdam) al ventesimo Festival dell’Adriatico Premio “Alex Baroni”. Il 30 luglio 2015 Nanco è finalista al “Percoto canta 2015” con “Per ogni lacrima”.  Nel marzo 2016 il cantautore autoproduce l’album “Acerrimo” che vede la partecipazione di Goran Kuzminac alla chitarra acustica. Il disco arriva tra i finalisti del Premio Tenco nella categoria “miglior opera prima” di quello stesso anno. L’omonimo singolo viene inserito nel film “Timballo” che vede la partecipazione fra gli altri di Maria Grazia Cucinotta e Ivan Franeked. Il successivo brano “Carolina e la pioggia” è semifinalista al premio “Pierangelo Bertoli” 2016. Nel giugno 2017 il singolo “Ti Invito In Abruzzo” è finalista al “Premio Fabrizio De Andrè 2017”. tenutosi l’anno successivo a Roma presso l’Auditorium parco della Musica. Dall’agosto 2017 Nanco condivide il palco con Sara Ricci: entrambi saranno impegnati nella commedia “Per Bacco” portata in tutta Italia attaverso un tour itinerante. il 12 gennaio 2018 Nanco apre lo spettacolo di Vincenzo “Cinaski” Costantino, “Bukowski vs. Waits”. Successivamente l’artista apre il concerto di Francesco De Gregori a Civitella del Tronto (TE), quello di Giorgio Canali a Pescara e condivide il palco con Filippo Graziani. 

    Il 19 novembre 2019 esce “Dentro”, brano electropop in collaborazione con Giorgio Ciccarelli (ex/sioux ed ex Afterhours). Dopo un lungo periodo di silenzio, il 31 luglio 2020 arriva in radio il nuovo singolo “Marcinelle”, realizzato in collaborazione del maestro Enrico Melozzi, già fondatore dell’Orchestra Notturna Clandestina e direttore d’orchestra a Sanremo per Achille Lauro e i Pinguini Tattici Nucleari. 

     

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  • FULVIO EFFE:“ANCORA” è il nuovo singolo del cantautore alessandrino che anticipa l’album “Punto” di prossima uscita

    Dopo una lontananza dalla musica durata 9 anni (nei primi 2000 apre i tour di Irene Grandi e degli Stadio con la sua ex band Mivanez), l’artista torna ora con una ballad pop sull’amore non vissuto.

    “Ancora” parla di un amore non vissuto. Un sentimento intenso, profondo, resistente ma mai esplorato nel reale: «il non vivere le situazioni ci porta inevitabilmente a “pensarci di più”, proprio perché le domande che ci poniamo, i “se e ma”, ci fanno pensare e ripensare in maniera ancora più intensa a “quello che sarebbe stato se…”» – spiega l’artista. Il messaggio del brano invita a trovare dentro di sé la forza e il coraggio di cambiare, lasciando andare quello che non funziona più. 

    “Ancora” è una ballad dal sapore fresco ed estivo che farà parte del disco “Punto”, in uscita il prossimo autunno – «Perché punto? Perché il punto rappresenta la fine di ogni frase, ma anche l’inizio di “ogni dopo”, il punto è rappresentato da un cerchio, la forma geometrica per eccellenza. Il punto ha un significato estremamente semplice quanto intenso». Fulvio Effe

    Alle registrazioni del brano hanno collaborato Matteo Cerboncini, Matteo Foresto e Paolo Bruno. Il mixaggio è stato effettuato da Francesco Salvadeo, e tutta la produzione è stata seguita dall’etichetta discografica di cui Fulvio è titolare: EFFE MUSIC. Il video è stato realizzato da GASTON STUDIO e la regia è stata curata dallo stesso Fulvio Effe. Nel clip compaiono i musicisti della band: Gianluca Vaccarino – chitarra, Matteo Foresto – batteria e Daniele Focante – basso. 

    Radio date: 24 luglio 2020

    Pubblicazione album: settembre 2020

    Etichetta: EFFE MUSIC

     

    BIO

    Fulvio Zangirolami, in arte Fulvio Effe, nasce ad Acqui Terme (AL) il 5 aprile del 1984. Muove i suoi primi passi nel mondo della musica dall’età di 16 anni quando, affascinato da una vecchia chitarra del padre, inizia ad avvicinarsi allo strumento. Nello stesso anno fonda la band Mivanez, gruppo con il quale in pochi anni, riuscirà a raggiungere importanti traguardi come le due vittorie all’Accademia di Sanremo (2005 e 2006), la vittoria al Festival di Saint Vincent nel 2006 e le aperture dei tour di Irene Grandi e degli Stadio (rispettivamente nel 2006 e 2007). Nel 2007 pubblica coi Mivanez, il primo singolo dal titolo “Andata e ritorno” mentre nel 2011 esce il suo primo EP da solista dal titolo “Io non ho paura di amarti”. Dal 2013 al 2017 Fulvio porta in giro per tutto il nord Italia uno spettacolo anni ‘90 con la cover band EFFETTO 90. Parallelamente diventa performer di Radio Number One portando live nelle piazze un format da lui presentato. Fonda una scuola di musica, l’Alexandria Music School, sede certificata TRINITY e ABRSM, scuola che vanta collaborazioni con musicisti ed insegnanti di assoluto livello del panorama musicale italiano. Produce dischi per altri artisti, realizza spot pubblicitari per grosse aziende (ENPA, GLASSDRIVE etc), fonda Gaston Studio, una società che si occupa di produzione video e gestione immagine curando, in prima persona, produzioni video di decine di artisti. Nel 2020 pubblica, dopo 9 anni di assenza nel mercato discografico, “L’istante di un brivido”, brano dedicato al padre scomparso nel 2018. Alla registrazione del brano partecipano musicisti di spicco nazionale come Luca Colombo, storico chitarrista dell’orchestra del Festival di Sanremo. Il 24 Luglio dello stesso anno esce “Ancora”, il secondo singolo tratto dall’album “Punto”, in uscita a settembre 2020.

     

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  • BRUNO CARUSO “RISPETTO A PRIMA” il nuovo singolo del cantautore pop-rock romano d’adozione

    L’intensa canzone registrata all’Eckosound di Roma, omaggia la forza di chi sa rialzarsi difronte agli imprevisti che mettono a rischio il proprio percorso di vita.

    “Rispetto a prima” è una dedica nei confronti di chi ha combattuto o sta combattendo una battaglia contro un male invisibile, ma anche per quelle persone che restano vicine a chi è in questa condizione, con l’incertezza che tutto possa ritornare o con l’amara constatazione che alcune battaglie non sono state vinte.

    Il brano autoprodotto è stato scritto dallo stesso Bruno Caruso, arrangiato insieme a Roberto Picerni e registrato presso gli studi della Eckosound in Roma. Hanno partecipato alle registrazioni: Camillo Arberini alla batteria, Simone di Leo al basso, Dario Benedetti alle chitarre, mix e master di Mauro Pala.  

     

    Autoproduzione

    Radio date: 10 luglio 2020 

     

    BIO

    Bruno Caruso nasce in Germania da genitori emigranti, ma cresce in Calabria. Si avvicina alla musica fin da bambino iniziando a studiare prima pianoforte e poi chitarra. Successivamente sente l’esigenza di comporre la propria musica e decide così di trasferirsi a Roma (dove attualmente vive), per fondare la sua prima band come frontman/vocalist, i Dukin Hash, con cui si esibisce in diversi locali della capitale. Dopodiché forma un secondo gruppo, la cover band di musica rock italiana “342-Trequattrodue”. Il suo chiodo fisso resta però comporre la propria musica, esigenza che lo porta a concentrarsi esclusivamente sulle sue produzioni, la prima delle quali, “Aria”, viene pubblicata il 20 settembre 2018. Il brano è il primo estratto dall’album di debutto in lavorazione e prossimo all’uscita. L’11 gennaio 2019 esce in radio il singolo “Con un brivido”, il successivo 5 luglio esce il terzo singolo “Qualcosa da Dire”. A distanza di un anno, il 10 luglio 2020, arriva in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “Rispetto a prima”. 

     

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  • IL CANTAUTORE TOSCANO MICHELE BRIGANTI PUBBLICA IL SUO NUOVO SINGOLO – “HAI RAGIONE TU”

    Disponibile su tutte le piattaforme musicali a partire dal 06/06/2020 “HAI RAGIONE TU” è il nuovo singolo del Cantautore Toscano Michele Briganti.

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    Nata a seguito di un dialogo con la figlia, la canzone porta una riflessione su quanto l’atteggiamento di infinito affetto porti spesso ad approcci “anche troppo” permissivi ed agevolanti nel “dare sempre ragione”, magari “viziando”, i figli che, poi in età adulta, potrebbero anche risultare prepotenti ed arroganti poiché “abituati male” fin da piccoli proprio dai genitori.

    Un testo che a tratti appare “diseducativo” ma che, quasi a giustificare la figura del genitore, tende ad evidenziare le “debolezze” di un padre… quanto sia difficile riuscire ad educare e trasmettere sani principi quando la propria capacità di “giudizio” è filtrata ed influenzata profondamente dall’affetto nei confronti dei figli.

    Questo è il primo brano di una “Trilogia” sulla comunicazione Uomo/Donna che vedrà il suo completamento entro l’estate… Dopo tante canzoni dedicate ad amori impossibili, richiami al passato e “cause perse” il cantautore Toscano affronta questa volta il tema dell’essere genitori e lo fa con una delicatezza e maestria tali da far sicuramente immedesimare chiunque possa aver vissuto questa esperienza.

    La coppia Michele Briganti / Wladimir Pascali, ormai alla terza produzione insieme, continua a funzionare alla grande con la realizzazione di questo nuovo brano dalla poetica delicata e contornata di atmosfere “fiabesche” che non mancherà certo di emozionare l’ascoltatore.  

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    “Michele Briganti” è un Cantautore e Musicista Toscano. Nato, Cresciuto e Vissuto sulle colline Pistoiesi, fin da piccolo inizia ad appassionarsi alla musica suonando da prima l’organo elettrico e passando poi definitivamente, in età adolescenziale alla chitarra Acustica ed allo “strimpellamento” dell’Elettrica … Inizia a suonare giovanissimo alternando vari progetti di Band ad attività da solista e facendosi parallelamente le ossa nel mondo del “Piano Bar” e dell’intrattenimento per feste e cerimonie.

    Nel 2015 decide di avventurarsi in un progetto solista dedicandosi alla composizione di musiche e testi in un progetto di natura cantautorale. Composte alcune decine di canzoni decide di sintetizzare il lavoro nel suo primo album “Un Accendino Blu” che ha visto la pubblicazione nel febbraio del 2019. Il 30/09/2019 pubblica “Quello che mi hai dato (Radio Edit)“, brano già contenuto nell’album, in una nuova versione che anticipa il suo singolo “E Non Venirmi a Dire” pubblicato il 24/11/2019.

    Il suo ultimo singolo “Hai Ragione Tu“, disponibile dal 30/05/2020, è un brano dedicato alla figlia Ludovica ed introduce una “trilogia di canzoni” basata sui problemi di “incomunicabilità” del mondo maschile e dell’universo femminile. 

    Gli altri 2 brani che chiuderanno il ciclo, attualmente in produzione, saranno disponibili entro l’estate.

    L’Artista sta attualmente lavorando a nuovi brani che vedranno la pubblicazione in un EP previsto per la fine del 2020.

    SCOPRI DI PIU’ SU “MICHELE BRIGANTI”

    http://www.michelebriganticantautore.com

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    110 bpm Production

    – Etichetta Musicale Indipendente –

    Addetto Ufficio Stampa

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  • Miky Del Cambio “A volte sbaglio a volte no” in radio il brano autobiografico del cantautore potentino

    Il singolo Pop/RnB che celebra la libertà di sentirsi se stessi, è pubblicato da MD Records con distribuzione Artist First.

    “A volte sbaglio a volte no. Ma che ne so?!”

     

    Il nuovo brano di Miky Del Cambio racconta che non è importante fare quello che gli altri vogliono che tu faccia, bisogna semplicemente essere se stessi, sbagliando, esagerando, oltrepassando i limiti, ma rimanendo costantemente legati alla propria essenza.

    «Ovviamente questo concetto è esteso anche al campo dell’amore. Bisogna amare alla follia, senza risparmiare neanche una sola molecola del proprio essere …è vero, a volte questo può tradursi in una caduta pericolosa, ma se si cade in due è tutto più bello. L’amore può salvarci dai conflitti interiori, perché è una cosa tanto pericolosa quanto meravigliosa». Miky Del Cambio

    Il background dell’artista composto dalla musica nera americana (dal soul al gospel al rhythm&blues), e la sua formazione basata sullo studio del pianoforte, lo hanno portato a mettere al centro di ogni suo brano proprio questo strumento, accompagnato dalle sonorità profonde e “malinconiche” tipiche della black music. 

    In “A volte sbaglio a volte no”, il basso e gli accordi in minore sono molto presenti ed entrano in contrasto con il ritmo sostenuto, caratteristico del pop occidentale, rievocando musicalmente i conflitti interiori della personalità dell’artista.  

    La parte finale ha invece un’atmosfera estremamente imponente perché all’arrangiamento si aggiungono gli archi che, nella produzione dei brani del cantautore potentino, sono elementi fondamentali, tanto da curarne ogni singolo aspetto in prima persona.

    «In questo brano -soprattutto nella sua coda- gli archi hanno un’andatura epica, (come accade nella musica dell’estremo oriente), con l’intento di andare a toccare quelle corde dell’anima che sono state solamente stimolate durante tutto il corso della canzone e che trovano completa esplosione nel suo finale». Miky Del Cambio

     

    Etichetta/Distribuzione: MD Records/Artist First

    Radio date: 10 aprile 2020

     

    BIO

     

    Pianista, compositore e cantautore RnB, nasce a Potenza il 10/11/1992. Cresce con il pianoforte dall’età di 8 anni. Fra tutti i generi da lui seguiti fin da giovanissimo spicca il Rhythm and Blues. Decide di approfondire gli studi musicali e si dedica principalmente agli esponenti dell’RnB: R.Charles, S.Wonder ed altri. Frequenta Club ed Accademie in cui conosce artisti di altissimo calibro. Inizia a scrivere all’età di 16 anni e da allora non ha più smesso.

     

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  • Balu “Ancora” prod. Yanghi è il nuovo singolo del giovane rapper napoletano

    Il dialetto napoletano diventa il mezzo attraverso cui prende forma il desiderio di normalità e amore di un ragazzo alle prese con la difficoltà di questo periodo, in un’intensa canzone rap.

    Nonostante si stia attraversando un periodo così particolare di chiusura e di paura, l’arte non si ferma e spesso sono i giovanissimi a dare l’input per ripartire.

    È il caso del rapper Balu che, proprio in questi giorni di reclusione forzata, ha deciso di pubblicare il suo nuovissimo brano “Ancora”. Qui, fin dalle prime strofe, sembrerebbe delinearsi proprio quel sentimento che la maggior parte della popolazione mondiale sta vivendo in questi giorni. Si parla del tempo che non scorre e di quello che manca, ma poi si va oltre, avvicinandosi al vero tema della canzone: l’amore. Un amore tormentato in cui il protagonista vorrebbe dimenticare la persona amata, non riuscendoci.

    Questo sentimento si traduce nelle rime cantate in napoletano da un giovane artista con il suo stile personalissimo, contemporaneo, mai troppo “arrabbiato” – come spesso capita nel rap -, ma comunque ugualmente penetrante.

     

    Etichetta: Jesce Sole

    Radio date: 17 aprile 2020

     

    BIO

     

    Ugo Pollio in arte Balu, nasce a Napoli, nel ‘96. Fin da piccolo ha sempre avuto una passione per l’arte in generale e per la scrittura, infatti fin dai primi anni di scuola si è cimentato a comporre poesie, scrivere per lui è sempre significato libertà. A soli 17 anni ha iniziato a pubblicare i primi brani sotto il nome di “Doubleup” ma dopo neanche un anno, insoddisfatto, ha deciso di abbandonare momentaneamente la musica. Un lungo periodo di stop fino a quando si è convinto di poterci riprovare, grazie al consiglio del suo amico “Francesco key B”. Inizia così tutto da capo, stavolta col nome Balu (in riferimento al famoso orso “Baloo” del cartone Disney “Il libro della giungla”, perché a differenza degli altri artisti, non si rispecchia nella figura del rapper di strada, ma vuole dimostrare che si può fare musica anche essendo buoni e “paciocconi”).

    Nel febbraio 2019 pubblica su YouTube il primo singolo “Vorrei dimenticare”, ad aprile dello stesso anno pubblica “Matador” e pochi mesi dopo ancora “Festa” feat Gianluca Sacco.

    Nel 2020, per l’etichetta Jesce Sole, esce il nuovo singolo “Ancora” prod Yanghi, disponibile su tutti i digital store.

     

    Social

     

    Facebook www.facebook.com/balu.artista/

    Instagram www.instagram.com/x.balu.x/

  • SOS Save Our Souls “Non mi fermare” è il terzo singolo estratto dall’album “ESSE O ESSE” in radio da venerdì 17 aprile

    Inoltre, a seguito dell’emergenza Corona Virus, la band ha pubblicato “Segnali”, un brano inedito strumentale extra disco, il cui ricavato verrà interamente devoluto agli Ospedali della provincia di Bergamo.

    “Non mi fermare”, terzo singolo estratto dall’album ESSE O ESSE, è un brano che racconta di come i quattro componenti della band abbiano trasformato la loro passione in un lavoro:

    «Scrivere, provare, suonare dal vivo nonostante tutto, malgrado i tanti ostacoli che ti portano spesso ad allentare la presa. È impossibile arrendersi quando sogni e fantasia non hanno limiti». SOS SAVE OUR SOULS.

    Sulla scia di questo messaggio di risolutezza, assieme all’uscita di “Non mi fermare”, arriva anche la pubblicazione del pezzo inedito strumentale “Segnali”, i cui ricavi saranno destinati alle raccolte fondi del COM – Bassa Bergasmasca per gli Ospedali di Treviglio/Caravaggio e Romano di Lombardia e per la RSA – Anni Sereni di Treviglio.

     

    ASCOLTA IL BRANO STRUMENTALE “SEGNALI” QUI: https://spoti.fi/2wIFq1E

    PER COMPRARLO QUI: https://bit.ly/34pFmQB


    Dicono di loro

     

    “Rock italiano, ben costruito, assolutamente radiofonico e senza velleità particolari”. Rumore  

    “Il bel pop rock italiano di Bruco e compagni che ha ben poco da invidiare alla grandi produzioni (…) non si smentisce e non si svende in soluzioni scontate da cassetta”. Raropiù 

    Esse o esse è un disco di esistenza e di resistenza”. Exitwell

    “Esse o Esse porta l’ascoltatore per mano in un viaggio sonoro e lirico molto interessante, caratterizzato da una spiccata capacità descrittiva e da una profondità invidiabile”. Low Music

    “Rock d’impatto senza scontate abrasività”. Musica Intorno

    “Esse o Esse è un album schietto e appassionato, con cui i SOS Save Our Souls riprendono il proprio posto all’interno della scena rock italiana, dimostrando di poter ancora oggi dire la propria”. Non Sense Mag

     

    Produzione artistica curata da Bruco e Cristian Rocco.

    Registrato da Dario Ravelli (SuonoVivo) mix analogico.

    Mastering curato da Giovanni Versari.

     

    Gli SOS sono: 

    Bruco – Voce 

    Cristian Rocco – Chitarre 

    Mauro Guidi – Basso 

    Stefano Guidi – Batteria 

     

    Radio date: 17 aprile

    Etichetta: IAD RECORDS

     

    BIO

    Gli SOS Save Our Souls nascono nel ’93 da un’idea di Bruco (Marco Ferri), voce ed autore, a cui si uniscono inizialmente Milly Fanzaga alla batteria, Marco Manai al basso, Simone Trevisan alla chitarra ed Alex Monetti alle tastiere.Dopo alcuni mesiinizianouna intensa attività livein tutta l’Italia, partecipando ad importanti manifestazioni e rassegne come ilRock Café Live dove si sono esibiscono assieme ad artisti quali Ligabue, E.Finardi, Rats, Timoria, etc. Nello stesso anno vincono la più importante rassegna nazionale dedicata ai gruppi emergenti:Rock Targato Italia.  A luglio del ’94presentano, con una formazione senza tastiere, il loro primo album “De sang Froid”, all’Idroscalo di Milano,assieme a Negrita, Massimo Volume, Modena City Ramblers e la serata viene trasmessa in diretta da Rete 105 (Marco Galli). 

    Ad ottobre partecipano alla manifestazione Casa Telethon assieme al cantautore Daniele Silvestri. Nello stesso anno registrano l’album “Negli Occhi”. Nel ’96 si conclude la lunga serie di concerti (174) di promozione che raggiunge le 5.000 copie di vendita. Tra il ’96 ed il ’97 si aggiunge al gruppo il chitarristaCristian Roccoe prosegue l’intensa attività di concerti. Nel ’97 esce il mini-album “Non mi fermare”. 

    In questi anni gli SOS diventano una sorta di “bottega artigiana” per diversi musicisti sia in studio che dal vivo. Tra loro c’è il batteristaStefano Guidi. Nel febbraio 2000 viene raggiunta la finale a 8 gruppi di Sanremo Rock 2000. Negli anni seguenti prosegue l’attività live sino al 2003, anno in cui scompare prematuramente il bassistaMarco Manai,coautore di molti brani del repertorio SOS tra cui “Cuore”, “Ancora un’ora”, “Almodovar”, ecc.  Nel 2015 viene rimasterizzato e ristampato l’album “Negli occhi” sia in formato CD che in Vinile. Nel corso dello stesso anno riprende l’attività live con una serie di concerti che portano la band sino in Cina e precisamente a Shanghai in occasione della fiera Music China. 

    Il Tour termina nel 2016 con un concerto alTeatro Filodrammatici di Treviglio (BG). Nel 2017 dopo alcuni concerti Bruco e Cristian Rocco decidono di lavorare alla pre produzione di nuovi brani, alla band si aggiungono Stefano Guidi alla batteria e Mauro Guidi al basso e. Nel dicembre 2017 il brano “Presidente”, appare nella compilation prodotta e distribuita daNDS Musicin allegato al mensileTribuna Magazine

    Nel novembre 2018 tornano in studio per registrare un nuovo singolo “Ancora Vivere” presentato in anteprima il 5 dicembre 2018 al Teatro Brancaccio di Roma, in occasione dell’evento SLE18 organizzato da Italia Loves Sicurezza e Fondazione LHS. Il 12 marzo 2019 Bruco e Cristian Rocco si esibiscono in acustico a Palazzo Vecchio a Firenze per l’evento “Emozione forte non vuol dire morte”. A marzo – aprile 2019 registrano in studio con Il fonico Dario Ravelli, i brani che andranno a comporre il nuovo album “Esse o Esse”, pubblicato il 19 giugno. Il 9 maggio 2019 si esibiscono presso l’auditorium dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) come ospiti dell’evento “Uno spazio tra salute e sicurezza” con in platea 300 ragazzi delle scuole superiori di Roma. 

     

    Contatti e social

     

    “Segnali” è disponibile sul SITO degli SOS: https://bit.ly/34pFmQB

     

    FACEBOOK www.facebook.com/brucosos/

    TWITTER https://twitter.com/sosrockband

    INSTAGRAM www.instagram.com/sosrock.band/

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    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/7Lt5DC1GtoJsTj2UgfQV6v

    ITUNES https://geo.itunes.apple.com/it/artist/sos-save-our-souls/623762166?mt=1&app=music