Tag: mostra d’arte

  • Renata Bertolini espone la sua pittura dell’anima alla Milano Art Gallery

    A Milano l’artista Renata Bertolini presenterà la personale dal titolo “La pittura dell’anima”. La mostra, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, avrà luogo nello spazio culturale “La Porta Verde”, in via Ampère 102. L’inaugurazione è prevista per venerdì 11 gennaio, con la presenza di Roberto Villa, fotografo di fama internazionale.

    L’opera della Bertolini inizia dal caos dello scarabocchio per attraversare, crescendo, rappresentando, eliminando sintomi attraverso la produzione. Una proiezione grafica che prende coscienza di sé attraverso diversi stili. Tutti che si ritrovano nel vocabolario dell’inconscio collettivo, dunque nella storia dell’arte umana, dunque nel vocabolario della sua anima e dell’anima di ciascuno.

    Il Prof. Vittorio Sgarbi, in riferimento alla sua produzione artistica, scrive: “Il caso della Bertolini è quello di una singolare coincidenza tra il linguaggio dei segni da lei inventato, quindi totalmente suo, e un linguaggio verbale che è quello che noi comunichiamo, cioè a dire che questi quadri come avviene hanno un titolo. L’artista parte dall’idea che il linguaggio del segno, assolutamente suo, alla fine si può identificare con il linguaggio della parola, e quindi i titoli che le opere d’arte hanno corrispondono al contenuto che autonomamente il suo segno ha costruito. La Bertolini ha dato dimostrazione di metodo molto importante, cioè che ogni mano, in particolare la sua, ha una lingua. Io credo che le sue opere comunichino in maniera assolutamente perfetta quello che poi il linguaggio verbale traduce”.

    L’esposizione delle opere di Renata Bertolini si terrà fino a venerdì primo febbraio 2019.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Renata Bertolini alla Milano Art Gallery presentata da Salvo Nugnes e Roberto Villa

    A Milano l’artista Renata Bertolini presenterà la personale dal titolo “La pittura dell’anima”. La mostra, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, avrà luogo nello spazio culturale “La Porta Verde”, in via Ampère 102. L’inaugurazione è prevista per venerdì 11 gennaio, con la presenza di Roberto Villa, fotografo di fama internazionale.

    L’opera della Bertolini inizia dal caos dello scarabocchio per attraversare, crescendo, rappresentando, eliminando sintomi attraverso la produzione. Una proiezione grafica che prende coscienza di sé attraverso diversi stili. Tutti che si ritrovano nel vocabolario dell’inconscio collettivo, dunque nella storia dell’arte umana, dunque nel vocabolario della sua anima e dell’anima di ciascuno.

    Il Prof. Vittorio Sgarbi, in riferimento alla sua produzione artistica, scrive: “Il caso della Bertolini è quello di una singolare coincidenza tra il linguaggio dei segni da lei inventato, quindi totalmente suo, e un linguaggio verbale che è quello che noi comunichiamo, cioè a dire che questi quadri come avviene hanno un titolo. L’artista parte dall’idea che il linguaggio del segno, assolutamente suo, alla fine si può identificare con il linguaggio della parola, e quindi i titoli che le opere d’arte hanno corrispondono al contenuto che autonomamente il suo segno ha costruito. La Bertolini ha dato dimostrazione di metodo molto importante, cioè che ogni mano, in particolare la sua, ha una lingua. Io credo che le sue opere comunichino in maniera assolutamente perfetta quello che poi il linguaggio verbale traduce”.

    L’esposizione delle opere di Renata Bertolini si terrà fino a venerdì primo febbraio 2019.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery: Sanremo apre il 69° Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

    Manca davvero poco all’apertura della mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 4 febbraio al 3 marzo 2019, in concomitanza con il 69° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore delle Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.

    Il vernissage è previsto per il 4 febbraio alle ore 18 e vedrà il contributo di molte personalità quali: il mitico cantante Al Bano, il soprano Katia Ricciarelli, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, Vittorio Sgarbi, lo stilista internazionale Alviero Martini, noto per la linea 1ᴬ Classe, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa.

    Salvo Nugnes spiega: “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il famoso Festival della Canzone. Questa scelta non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.

    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery: l’intervista all’artista Gabriella Ventavoli

    Pochi giorni ancora e Milano si tingerà di verde con il nuovo progetto dell’artista Gabriella Ventavoli. Per amore delle piante – Un mondo verde è il titolo della personale che verrà inaugurata giovedì 8 novembre alla Milano Art Gallery, nello spazio La porta Verde di via Ampère, al numero 102. Il progetto vede l’artista impegnata nell’approfondimento di tematiche ambientaliste già da diversi anni. Questa infatti è la terza mostra interamente dedicata all’amore per il nostro pianeta.

    Spinti dalla curiosità, le abbiamo fatto qualche domanda a riguardo.

     

    Signora Ventavoli, l’8 novembre sarà a Milano, alla storica Milano Art Gallery-spazio La Porta Verde, per l’inaugurazione della sua personale Per amore delle piante – Un Mondo Verde.

    Anche in questo terzo evento desidero sottolineare la parola “amore”, perché in essa è implicita, a mio avviso, l’idea di protezione: si protegge ciò che si ama, in questo caso il mondo vegetale.

    Che cosa si aspetta da questo nuovo tassello del suo longevo progetto?

    Lo stupore e l’ammirazione per l’infinita bellezza del nostro pianeta, nelle diverse forme, mi appartiene fin da quando ero una bambina, stimolata da mia madre e dal suo modo di osservare la natura, che con la sua bellezza si opponeva allora agli orrori della guerra.

    La mia speranza è che l’arte possa, unendosi ad altre prestigiose voci, contribuire a fare apprezzare i doni che la natura ci ha dato e che dimostriamo di non saper apprezzare e proteggere.

    Può affermare che si tratti di una vera e propria campagna di sensibilizzazione ambientale per via artistica?

    Mi piacerebbe molto che l’arte potesse contribuire a questa sensibilizzazione. Auspico che arte e scienza si adoperino per significare come le piante, queste creature meravigliose e intelligenti, siano indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo.

    Si è ispirata a qualcuno in particolare quando ha pensato di intraprendere questo percorso?

    Direi di no, è un progetto che nasce dal mio particolare sentire.

    Trova questa sua forma di espressione pienamente soddisfacente e congrua con il messaggio che vuole dare?

    Credo che l’arte sia un mezzo molto potente, attraverso le immagini, per veicolare messaggi di grande significato.

    In una delle sue precedenti delucidazioni, ha affermato che in queste ultime opere ha voluto infondere il movimento. Vuole spiegarci più nel dettaglio cosa intende?

    Nelle immagini delle diverse piante rappresentate ho cercato di infondere per mezzo delle linee il senso del movimento, che già Leonardo aveva riconosciuto come “vortice a spirale”, simbolo della vita organica in natura.

    Ogni sua personale ha avuto un colore predominante. Per amore dell’acqua l’azzurro, Per amore della Terra marrone. Questa vede il trionfo del verde. A quale delle sue opere è più legata e per quale motivo?

    Il verde è simbolo e auspicio che la forza creativa della vita sia più potente della distruttività. Per quanto riguarda le mie opere, sono tutte ugualmente amate come fossero figli.

    Molti degli alberi dipinti sono da frutto. C’è una particolare ragione per questa ristretta selezione? E come si inserisce il nono telero?

    Gli alberi ci proteggono con le loro foglie verdi per mezzo della funzione clorofilliana, e anche ci nutrono con i loro frutti. Visto il numero delle opere, mi sembra una giusta percentuale.

    Amazzonia, il polmone verde della terra, ricco di biodiversità e di svariate forme di bellezza, mi ha permesso di esprimere l’elemento onirico con la  rappresentazione di questa parte del nostro pianeta per significare ciò che dobbiamo preservare per la nostra vita.

    Di questi percorsi distinti quale le ha dato maggiori soddisfazioni?

    Ogni percorso ha rappresentato per me la gioia di esprimere attraverso le immagini sentimenti ed emozioni.

    In quale invece ha incontrato più difficoltà?

    A dire il vero, il piacere di esprimermi, in ogni opera, mi ha fatto superare le eventuali difficoltà.

    In tutto questo si iscrivono la figura del direttore Salvo Nugnes e la Milano Art Gallery, con cui ormai collabora da diverso tempo. Come mai ha scelto nuovamente di esporre con loro?

    La collaborazione con il direttore Salvo Nugnes è dovuta alla sua spiccata sensibilità verso i temi che mi sono prefissa di portare avanti anche in futuro.

    La domanda sorge spontanea: il progetto continuerà oppure ne comincerà uno completamente nuovo?

    Ogni progetto nuovo non nasce senza radici.

  • Premio Modigliani: Spoleto Arte riconosce così il talento

    Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, celebra gli artisti con la prestigiosa mostra Premio Modigliani che si terrà, dal 13 ottobre al 10 novembre, presso lo storico Palazzo Leti Sansi, struttura del Seicento, ubicato in via Arco di Druso, 37 e a Casa Modigliani presso Palazzo Montani, in piazza Fontana 3 a Spoleto.

    Il vernissage e la cerimonia di premiazione sono previsti sabato 13 ottobre, alle 17 e vedranno la preziosa partecipazione di Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, di Roberto Villa, noto fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì, di Umberto De Augustinis sindaco di Spoleto e Presidente del Festival dei Due Mondi, di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, di Antonietta Di Vizia della Rai, di Valentina Orlando, giornalista e scrittrice, e del manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e presidente di Spoleto Arte. È previsto un contributo video di Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi.

    Il Prof. Alberto D’Atanasio afferma: «Il Premio Modigliani, è un riconoscimento internazionale che mira a far riscoprire un maestro importante del Novecento, un maestro italiano. Ogni pittore che vi partecipa è chiamato a scoprire l’idea stessa che ha “mosso” Amedeo Modigliani a scoprire l’anima, a dare volto al trascendente, a ciò che non può avere immagine, perché è emozione. L’artista selezionato farà sì che l’anima trovi figura, trovi colore e forma, per dar vita all’immaginario. Il Premio prende il nome dell’artista stesso. Le emozioni, le relazioni indefinibili, le percezioni, le attività psichiche, l’amore e il temperamento erano alla base della sua vita. Vibrava per le emozioni, emanava un’energia interiore».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.