Tag: mostra d’arte

  • Spoleto Arte replica col premio per le eccellenze artistiche col contributo di Sgarbi, Giacobini, Guerri

    La nuova edizione dello storico Premio Spoleto, in programma per il 13 ottobre nella suggestiva cornice della Chiesa della Misericordia, un autentico gioiello architettonico del XIII secolo situato nel cuore della città, curato da Salvo Nugnes, celebre reporter e scrittore, si preannuncia come una celebrazione della creatività in ogni sua forma, offrendo una vetrina preziosa per tanti talentuosi artisti.

    Pittura, poesia, fotografia, scultura: ogni forma d’arte trova spazio in questo prestigioso riconoscimento, che riflette appieno la missione del curatore di scoprire nuovi talenti e offrir loro un’importante piattaforma per esprimere la propria creatività e ottenere il meritato riconoscimento.

    Daranno il loro contributo alla manifestazione tanti nomi illustri del panorama artistico e culturale: Vittorio Sgarbi,  Silvana Giacobini, scrittrice già giornalista di Chi, Giordano Bruno Guerri, storico e presidente del Vittoriale di D’Annunzio, Paolo Liguori, direttore Tgcom24, Pippo Franco, storico volto televisivo ed esperto d’arte, il regista Giancarlo Scarchilli, Ada Urbani, già senatrice ed assessore, Maddalena Baldini, giornalista, Alberto d’Atanasio, storico dell’arte, Rossana Potenza, nota soprano, Giada Eva Elisa Tarantino, storica dell’arte e diversi altri.

    Il Premio Spoleto è il luogo in cui il talento si incontra con la storia, e ogni opera ha l’occasione di brillare.

    Ecco i nomi degli artisti selezionati:

    Abbate Gisella, Actis Caporale Anna, Alaimo Venera, Alba Giuseppe, Angelosante Donato, Arduca Giuseppe, Arresta Angela, Asenova Boyanova Lidia, Barillaro Umberto, Berbeyer Bazan Amar Maria De Lourdes, Berton Barbara, Boccuti Simona, Bonacini Paola, Borrelli Carolina, Borsoni Ciccolungo Barbara, Botticelli Maria Antonia, Buscemi Loriana, Cabell Brigitte, Camardo Nino, Candriella Alessandra, Capoccetta Anna, Casellato Alessia, Chia Lia, Costa Alberto, Costi Susi, D’Angelo Rosa, Dalpasso Sabrina, Darbo Marcello, Denegri Marina, De Pascale Paola, Di Lorenzo Angelina, Di Rosa Fabio, Di Sabatino Laura, Donzello Giuliana, Estacchini Rosemary, Ficacci Irene, Francia Pier Giorgio, Garbini Sabrina, Garcia Alonso Javier, Garofalo Francesco, Gianuario Marialuisa, Giovanetti Angela, Gona Maria Rita, Grasso Carmine, Grosso Maddalena, Gualfucci Graziella, Guma Viola, Liang Shangyu, L’innominato, Litta Daniela, Marangoni Claudio, Marchino Francesco, Mariano Massimo, Marlo, Martelli Serena, Martino Raffaella, Meneghel Lorenzo, Morelli Federico, Mucchiut Milvia, Musarra Tomasino, Oliva Giuseppe, Paesano Paola, Papaleo Katia, Patricolo Blasco, Petrarca Simone, Pierandrei Patrizia, Pittau Elia, Ponti Rosita, Populin Julia, Praed Dannie, Protopapa Anna, Ramishvili Ekaterina, Recchia Fabio, Resta Ettore Giulio, Romeo Santoro, Romero Maria Guadalupe, Rossi Arduino, Rossodivita Gianfranco, Sacchi Franca, Saidi Hayat, Sambucco Gino, Sarvognan Francesco, Spallina Francesco, Stanevitch Beatriz, Taga Agron, Testa Riccardo, Truocchio Domenico, Turiano Giuseppa, Valentino Lara, Vallone Arabella, Vanolo Riccardo, Visciglia Lucia, Vittone Maria Teresa, Yanchuk Anastasia

  • Biennale Milano, intervista al curatore Salvo Nugnes

    Incontriamo Salvo Nugnes, curatore d’arte, scrittore e reporter in occasione della nuova edizione di Biennale Milano, manifestazione da lui ideata, che si terrà nel mese di novembre nel cuore del capoluogo Lombardo.

    Dott. Nugnes, Biennale Milano è un evento di grande importanza. Qual è l’obiettivo principale che si è prefissato in questa nuova edizione della mostra? 

    La Biennale Milano si caratterizza per essere principalmente una rassegna di arte democratica, è questa la sua peculiarità fondamentale. È aperta potenzialmente a tutti, e tutti possono vederla con uguale diritto. Sappiamo bene che, purtroppo, l’arte è spesso e volentieri elitaria, fatta da pochi, pochissimi, per mettersi al servizio di una classe di privilegiati. Questa manifestazione è nata per supplire a vuoti di questo genere, intollerabili in una società che si ritenga civilmente evoluta.

     

    Perché ha scelto proprio Milano come città per organizzarla? 

    Perché è una città cosmopolita in cui si respira e si fondono nuove tendenze, arte, moda, politica, cultura, design. Sembrava impossibile che una città con un tale fermento artistico e culturale non avesse un appuntamento periodico in cui riconoscersi e potersi ritrovare.

     

    Anche quest’anno Biennale Milano ha il contributo di noti Personaggi.

    Si certo, a partire dal Prof. Vittorio Sgarbi che presenterà l’evento. Lui stesso l’ha definita “la vera Biennale d’arte in Italia, una possibilità per gli artisti di essere considerati”. Ogni giorno si alternano conferenze, incontri e presentazioni letterarie, per offrire un intrattenimento gratuito e coinvolgente al nutrito pubblico che vi partecipa. Abbiamo, poi, il contributo di tanti amici e personalità del mondo della cultura e dell’arte come Silvana Giacobini, Paolo Liguori, direttore del TGCom24, del presidente del Vittoriale di D’Annunzio Giordano Bruno Guerri, Katia Ricciarelli, Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale e molti altri. Iniziative ad alto livello per dare un concreto e tangibile contributo alla diffusione dell’arte e della cultura.

     

    Avrebbe dovuto parteciparvi anche il Prof. Francesco Alberoni, da poco venuto a mancare.

    È stata una grande perdita per me, ma anche per l’intera umanità. Persone del calibro, del valore, della grandezza di Alberoni non ne nascono molti ed io sono veramente onorato di averlo potuto frequentare ed instaurare con lui un rapporto di vera e sincera amicizia. Ha partecipato con entusiasmo ad ogni edizione di Biennale Milano, apportando il suo prezioso contributo ed anche per quest’anno mi ha dato molti consigli utili. Abbiamo deciso di rendergli omaggio nei giorni di esposizione in modo che quanta più gente possibile possa ricordarlo.

     

    A che tipologia di arte è aperta l’esposizione?

    Qualsiasi forma d’arte: pittura, poesia, fotografia, scultura, disegno, scrittura, artigianato…

    Come sostenuto prima, a tutti si deve offrire la possibilità di uscire dal guscio, di presentarsi, di farsi conoscere attraverso un’esposizione e una pubblicazione, sarà poi la selezione naturale del gusto di noi tutti a determinare chi ha più capacità e chi meno. Stiamo selezionando artisti contemporanei, italiani e stranieri, da più di 40 paesi, di talento e meritevoli di interesse e attenzione.  Sono certo che le opere, attraverso un linguaggio universale, comprensibile e accessibile a tutti, arriveranno direttamente al cuore della gente.

     

    Come fanno gli artisti a partecipare alle selezioni?

    È molto semplice, basta che mandino su WhatsApp al numero 3517250110 i loro lavori che verranno poi visionati dal Comitato e selezionati. Possono anche vedere tutte le informazioni ed il bando di partecipazione sul sito ufficiale www.biennalemilano.it

     

  • Sgarbi, Salvo Nugnes e tanti vips inaugurano la mostra Spoleto Arte

    Ha ufficialmente aperto nella giornata di ieri la mostra internazionale Spoleto Arte, ospitata presso Palazzo Terrazza Frau, accanto al Duomo della città umbra.

    A fare da padrino dell’inaugurazione Pippo Franco, attore ed esperto d’arte, che insieme al curatore Salvo Nugnes, scrittore e reporter, hanno dato il via ufficialmente alla rassegna.

    A dare il loro contributo anche il sen. Nicola Trombetta, già assessore di Matera, Giada Eva Elisa Tarantino, storica d’arte, Ada Urbani, già senatrice e assessore, Paolo Proietti, membro della fondazione dell’Alto Medioevo, Daniele Ubaldi, giornalista e direttore del magazine Spoleto Online.

    Si attendono nelle prossime giornate il prof. Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi, Alessandro Meluzzi, psichiatra e opinionista tv e molti altri.

     

    Gli artisti esposti sono:

    Actis Caporale Anna, Abbate Gisella, Aimi Loredana, Antonelli Emanuele, Arresta Angela, Arrigoni Paola, Ascolillo Maria Fausta, Asenova Boyanova Lidia, Bardella Sonia, Bedont Germana, Berton Barbara, Bevilacqua Annunziata, Bollani Primo, Bonacini Paola, Botticelli Maria Antonia, Brussato Miriam, Camellini Sergio, Campanella Guido, Campo Annarita, Candriella Alessandra, Casadei Margherita, Casati Roberto, Ciarlo Angelo, Conserva Maria, Colucci Giuseppe, Consonni Gianfranco, Dalpasso Sabrina, Dell’Olivo Eliana, De Santis Massimo, Di Biase Paola, Di Spaldro Elia, Domin Jacqueline, Fagotto Giorgio, Fassio Alma, Forte Brigida, Fronzoni Luca, Gona Maria Rita, Grilli Sergio, Guggino Costa Rosetta, Hold Michelle, Ilari Michela, Jacquounain Nathalie, Magliaro Angela, Mainas Maria Rita, Mancarella Laura, Marangoni Claudio, Marchino Francesco, Margari Franco, Mariano Massimo, Martelli Serena, Massaria Luigina, Mastropietro Sery, Mirisola Daniela, Mucchiut Milvia, Olszewska Anna Barbara, Paglia Anna, Papaleo Katiuscia, Pesci Fabrizio, Petrucci Maria, Piemonte Cinzia, Pierandrei Patrizia, Pini Fabio, Pisignano Maria Christina, Planamente Sonia, Ponti Rosita, Populin Julia, Praed Dannie, Pratesi Barbara, Recchia Fabio, Rho Fabio Bartolomeo, Rizzato Luciano, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Rossi Landi Amelia Rachele, Rotondi Ruggero, Sacchi Franca, Saja Angela, Salvucci Luciana, Sambucco Gino, Sartori Orietta, Savorgnan Francesco, Spalla Pizzorno Elettra, Tancredi Lino,  Testa Riccardo, Torelli Lorella, Truocchio Domenico, Valeo Gregorio, Vallone Arabella, Vardar Emel, Verganti Claudio, Verlato Zeno, Vidotto Annamaria, Virgone Giuseppa, Zammit Lewis Mario, Zotti Chiara, Zenere Lina, Zucchella Franco.

  • Inaugura la mostra internazionale Spoleto Arte a Terrazza Frau insieme ad ospiti d’eccezione

    Si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento con la mostra internazionale Spoleto Arte, curata dal critico d’arte Salvo Nugnes dal 21 al 25 luglio.

    La manifestazione si terrà presso Terrazza Frau, già sede della Fiction Don Matteo, a pochi passi dal cuore della città di Spoleto e vedrà il contributo di personalità d’eccezione come Vittorio Sgarbi, la nota giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, sociologo internazionale, Ada Urbani, già assessore alla Cultura e Senatrice, Yari Carrisi Power, Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, Giordano Bruno Guerri, pres. Vittoriale di d’Annunzio, il presentatore Marco Columbro, Pippo Franco, presentatore ed esperto d’arte, Alessandro Meluzzi, psichiatra ed opinionista tv e molti altri.

     

    Per info sulla selezione 3517250110

  • Salvo Nugnes porta in esposizione a Spoleto Arte l’arte in tutte le sue forme

    Tanti i talentuosi artisti contemporanei, scelti tra italiani e stranieri, che hanno la possibilità di esporre le proprie opere ed essere così i veri protagonisti della mostra internazionale Spoleto Arte.
    Si spazia dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla poesia, con eterogeneità di generi e di stili, il tutto all’insegna dello spirito creativo cosmopolita e senza frontiere.

    Oltre all’esposizione, Spoleto Arte è anche un prestigioso catalogo, con testi introduttivi di grandi personalità, che sarà presentato alla storica Milano Art Gallery.

     

    Per info sulla selezione 3517250110

  • Inaugura la mostra internazionale Spoleto Arte al Palazzo Vescovile Terrazza Frau insieme ad ospiti d’eccezione

    Si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento con la mostra internazionale Spoleto Arte, curata dal critico d’arte Salvo Nugnes dal 21 al 25 luglio.

    La manifestazione si terrà presso il Palazzo Vescovile Terrazza Frau, già sede della Fiction Don Matteo, a pochi passi dal cuore della città di Spoleto e vedrà il contributo di personalità d’eccezione come Vittorio Sgarbi, la nota giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, sociologo internazionale, Ada Urbani, già assessore alla Cultura e Senatrice, Yari Carrisi Power, Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, Giordano Bruno Guerri, pres. Vittoriale di d’Annunzio, il presentatore Marco Columbro, Pippo Franco, presentatore ed esperto d’arte, Marzia Risaliti, attrice,  Alessandro Meluzzi e molti altri.

  • La mostra interazionale Spoleto Arte apre con Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes ed un programma ricco di artisti nazionali ed internazionali

    La mostra Spoleto Arte vede il supporto di diverse emittenti televisive ed il contributo di Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes, curatore d’arte e giornalista, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi, Francesco Alberoni, sociologo internazionale, Ada Urbani, già assessore alla Cultura e Senatrice, Yari Carrisi Power, Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, Giordano Bruno Guerri, pres. Vittoriale di d’Annunzio, il presentatore Marco Columbro, Pippo Franco, presentatore ed esperto d’arte, Alessandro Meluzzi, psichiatra ed opinionista tv e molti altri.

    Un incontro imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea.

    Queste le parole del Prof. Vittorio Sgarbi sugli artisti partecipanti

    «All’interno della mostra confluiscono opere di un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche distintive proprie e stili di­versi, creando una commistione eterogenea, ma al contempo armoniosa di generi espressivi.»

     

    Per info sulla selezione 3517250110

  • Torna a Terrazza Frau Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes

    Sale l’attesa per la prestigiosa mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Salvo Nugnes, scrittore e reporter, e del prof. Vittorio Sgarbi.
    Ad ospitare l’evento si riconferma il Palazzo Terrazza Frau, location storica situata nel cuore della città a pochi passi dal Duomo, che, dal 21 al 25 luglio, ospiterà le opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

    La mostra toccherà ogni forma d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla fotografia e sono tanti i talentuosi artisti che sono già stati selezionati per la manifestazione.

    La mostra Spoleto Arte vede il supporto di diverse emittenti televisive ed il contributo di Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi, Francesco Alberoni, sociologo internazionale, Ada Urbani, già assessore alla Cultura e Senatrice, Yari Carrisi Power, Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, Giordano Bruno Guerri, pres. Vittoriale di d’Annunzio, il presentatore Marco Columbro, Pippo Franco, presentatore ed esperto d’arte, Marzia Risaliti, attrice, Alessandro Meluzzi, psichiatra e opinionista tv e molti altri.

    Oltre all’esposizione, Spoleto Arte è anche un prestigioso catalogo che avrà i testi introduttivi di grandi personalità e sarà disponibile nelle principali librerie e canali editoriali online.

    Gli artisti selezionati con le loro opere sono: Actis Caporale Anna, Abbate Gisella, Aimi Loredana, Arresta Angela, Arrigoni Paola, Ascolillo Maria Fausta, Antonelli Emanuele, Asenova Boyonova Lidia, Bardella Sonia, Bedont Germana, Berton Barbara, Bevilacqua Annunziata, Bollani Primo, Bonacini Paola, Botticelli Maria Antonia, Brussato Miriam, Camellini Sergio, Campanella Guido, Campo Annarita, Candriella Alessandra, Conserva Maria, Colucci Giuseppe, Casati Roberto, Ciarlo Angelo, Consonni Gianfranco, Dal Passo Sabrina, Dell’Olivo Eliana, De Santis Massimo, Di Biase Paola, Di Spaldro Elia, Domin Jacqueline, Fassio Alma, Forte Brigida, Gona Maria Rita, Grilli Sergio, Guggino Costa Rosetta, Hold Michelle, Ilari Michela, Jacquounain Nathalie, Magliaro Angela, Marchino Francesco, Margari Franco, Mariano Massimo, Martelli Serena, Massaria Luigina, Mastropietro Sery, Mucchiut Milvia, Olszewska Anna Barbara, Paglia Anna, Papaleo Katiuscia, Piemonte Cinzia, Pierandrei Patrizia, Pisignano Maria Christina, Planamente Sonia, Populin Julia, Pradelli Daniela, Pratesi Barbara, Recchia Fabio, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Rossi Landi Amelia Rachele, Rotondi Ruggero, Rizzato Luciano, Salvucci Luciana, Sambucco Gino, Savorgnan Francesco, Spalla Pizzorno Elettra,  Somesan Alina-Roxana, Testa Riccardo, Torelli Lorella, Truocchio Domenico, Valeo Gregorio, Vallone Arabella, Vardar Emel, Vidotto Annamaria, Virgone Giuseppa, Zammit Lewis Mario, Zenere Lina.

  • Tante le visite alla Milano Art Gallery per Pasolini e gli Artisti: la mostra viene prolungata

    La mostra Pasolini e gli Artisti a cura di Salvo Nugnes, scrittore e reporter, con il contributo della storica dell’arte Giada Eva Elisa Tarantino, ha aperto i battenti giovedì 18 maggio alla storica Milano Art Gallery, spazio culturale dove hanno esposto e dialogato i principali artisti e intellettuali contemporanei.

    Al vernissage hanno partecipato ospiti d’eccezione come Roberto Villa, fotografo internazionale di cui sono esposte le fotografie scattate al grande regista Pasolini, Cristina Cattaneo, giornalista e scrittrice, Giulio Alberoni, giornalista e saggista, Paolo Manazza, caporedattore Corriere della Sera, Michela del Tgcom, i consoli di Slovenia e Cile, Patrick Ray Pugliese del GF, Monaco direttore di Canale Italia e molti altri.

    A pochi giorni dall’apertura, la mostra sta riscontrando molto successo di pubblico e molti consensi, tanto da essere stata prolungata di un’ulteriore settimana, fino all’8 giugno.

    Alcuni dei più interessanti artisti della scena contemporanea sono esposti nella Galleria, dando il loro importante contributo. Ecco i loro nomi:

    Abbate Gisella, Andaloro Luisa Rosetta, Berton Barbara, Coppi Maria Beatrice, De Rosa Angela, Dessi Piergiorgio, Di Spaldaro Elia, Domina Jessica, Ferraiola Guglielmo, Ghosh Swati, Gianuario Marialuisa, Maddalena Cristina, Massari Laura Carolina, Mezzarda Marisa, Monterosso Enzo, Pantalloni Simonetta, Persolja Sebastjan, Porcino Anna Concetta, Schiavi Alberto, Sirizzotti Cristina, Truocchio Domenico, Zammit Lewis Mario

  • Mostra in omaggio a Pasolini, il Senso della Vita, alla Milano Art Gallery con tanti ospiti illustri

    Ha inaugurato alla storica Milano Art Gallery, spazio culturale dove hanno esposto e dialogato i principali artisti e intellettuali contemporanei, la mostra Pasolini e gli artisti, il Senso della Vita, a cura di Salvo Nugnes, scrittore e reporter, e con il contributo della storica dell’arte Giada Eva Elisa Tarantino.

    Con l’occasione è stata allestita la mostra fotografica, curata da Sgarbi, con gli scatti del Maestro Roberto Villa, che per mesi girò con Pasolini fino al Medio Oriente, come reporter fotografico nei set. Il fotografo ci presenta Pasolini come professionista e come uomo, testimoniando l’attività di un grande regista che operava in un clima di lavoro sereno e produttivo, dove non mancavano sorrisi e confronti positivi.

    Hanno partecipato all’evento ospiti d’eccezione come Cristina Cattaneo, giornalista e scrittrice, Giulio Alberoni, giornalista e saggista, Paolo Manazza, caporedattore Corriere della Sera, Michela del Tgcom, i consoli di Slovenia e Cile, Patrick Ray Pugliese del GF, Monaco direttore di Canale Italia e molti altri.

    Alcuni dei più interessanti artisti della scena contemporanea hanno, inoltre, esposto le loro opere nella Galleria, dando il loro importante contributo. Ecco i loro nomi:

    Boccato Maura, Giacobbi Roberta, Grosso Maddalena, Marchino Francesco, Testa Riccardo, Abbate Gisella, Andaloro Luisa Rosetta, Berton Barbara, Coppi Maria Beatrice, De Rosa Angela, Dessi Piergiorgio, Di Spaldaro Elia, Domina Jessica, Ferraiola Guglielmo, Ghosh Swati, Gianuario Marialuisa, Maddalena Cristina, Massari Laura Carolina, Mezzarda Marisa, Monterosso Enzo, Pantalloni Simonetta, Persolja Sebastjan, Porcino Anna Concetta, Schiavi Alberto, Sirizzotti Cristina, Truocchio Domenico, Zammit Lewis Mario

  • La storica Milano Art Gallery ospita le opere della talentuosa Valentina Guadagnucci in una mostra curata da Salvo Nugnes

    Dal 3 al 17 aprile 2022 la storica Milano Art Gallery, spazio espositivo con oltre 50 anni storia, dove hanno esposto e dialogato i più grandi artisti ed intellettuali contemporanei, esporrà le splendide opere di Valentina Guadagnucci, in una mostra personale intitolata “diSEGNI interiori” e curata da Salvo Nugnes, già curatore delle mostre del Festival di Spoleto, Pro Biennale di Venezia, Biennale Milano e manager di personalità dell’arte e della cultura come Sgarbi, Alberoni, Ricciarelli, Margherita Hack e altri ancora.

    Valentina Guadagnucci ha coltivato fin dalla giovane età la passione per la pittura, il disegno, la scultura capendo ben presto che sarebbero diventati la sua vita ed il suo modo per comunicare se stessa agli altri. La giovane e talentuosa artista ha così trasformato le proprie inquietudini, i propri dolori, il suo vissuto in veri capolavori.

    Queste le parole del critico d’arte Salvo Nugnes sull’Artista:

    “Il contorno netto e le tinte accese tipiche del fumetto vengono utilizzate da Valentina Guadagnucci per raccontare una quotidianità tormentata, un’epoca complicata con le sue contraddizioni. Con grande sensibilità l’artista riflette sui suoi tempi coinvolgendo il fruitore, incuriosito da una pittura diretta, schietta, specchio delle emozioni e delle sensazioni dell’artista.”

     

    La mostra sarà inaugurata nella storica galleria in via G. Alessi 11, a Milano, alle ore 16 di domenica 3 aprile.

  • Miami meets Milano inaugurata dal sindaco di Miami Beach

    Come da tradizione, anche quest’anno la prestigiosa mostra d’arte internazionale Miami meets Milano inaugura sul top roof del Victor Hotel in una delle più famose strade del mondo, la Ocean Drive. Siamo a Miami Beach, in Florida, durante i giorni in cui Art Basel, l’evento che figura al primo posto nella lista delle fiere più rinomate del settore. Ecco allora che ieri, 4 dicembre, la rassegna organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes,  ha aperto i battenti al grande pubblico americano. A presentarla, oltre al presidente di Spoleto Arte, anche il sindaco di Miami Dan Gelber e il corrispondente italiano di «America Oggi» Pietro Porcella. E i contributi di personalità di spicco non mancano. Da quello del prof. Vittorio Sgarbi a quello dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, fino al direttore generale del Ministero e al console generale d’Italia. A completare l’elenco anche il presidente della regione Lombardia, il sindaco di Milano, Roberto Villa di Casa della Fotografia e la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, nonché il direttore della Triennale di Fotografia Italiana Luigi Gattinara e la presidente di Women Empowerment Flavia Sagnelli.

    miami meets milano

    Il commento del curatore

    Commenta il curatore Nugnes: «A Miami meets Milano ci sono artisti di calibro che espongono con autori storicizzati come Canova, Pirandello, Guttuso o Afro. Hanno l’opportunità di essere inseriti in un catalogo, pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, assieme ad artisti che hanno segnato la storia dell’arte, tra cui Lodola e Boetti. Ma perché fare una mostra che unisca due città e porti l’Italia in America? Perché il nostro paese è un museo a cielo aperto. Questa è una testimonianza di quello che abbiamo e che non ci fa impallidire di fronte a mode asiatiche o americane».

    miami meets Milano
    Salvo Nugnes e Dan Gelber

    Gli artisti di Miami meets Milano

    A esporre ci sono artisti provenienti per lo più dall’Italia, ma non mancano opere che provengono, ad esempio, dalla Turchia, dalla Corea, dalla Francia e dalla stessa Florida. Ma vediamone i nomi: Actis Caporale Anna, Bertolini Renata, Blake India, Boscaro Alda, Bottecchia Eleonora, Capua Fabiola, Castelli Silvia, Collovati Adriana, Cormio Concetta Maria, Costantino Paola, Cremesini Felice, De Polo Paolo, Di Paola Karen, D’Onofrio Micaela, Farneti Virginia, Fazio Francesco, Fiore Francesca, Fossati Elisa, Galli Gabriella, Gombac Tullio, Grieco Irene, Harizaj Santiago, Iacobucci Maria Rosaria, Imbesi Pinella, Jacquounain Nathalie, Kiziltas Demet, Lembo Pietro, Maksutaj Monda, Mariano Massimo, Mascioli Silvana, Mi Hyo Kim, Minopoli Francesco, Negrini Allessandro, Nunziata Mary, Palagano Lucio, Passera Oliviero, Pavan Mauro, Perron Mario, Provenzano Quaranta Giulia, Roman Beatrice, Ruggiero Laura, Sambucco Gino, Seregni Gianluca Giuseppe, Severi Maria Pia, Soattini Sara, Sorrentino Francesca, Spinelli Fedora, Tazzini Stefania, Tironi Romano, Vita Alberta, Zarpellon Toni, Zucca Alessandro, Zuccon Antonio e Zungri Giovanni.

    In videoesposizione invece: Almonti Patrizia, Avanzi Corrado, Cecchet Rosanna, Delfini Piera, Lucernini Luigi, Montorro Emanuela, Nagy Susanna, Polidori Oreste, Praed Dannie, Roncelli Mirko e Vitaggio Paola.

    La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino all’8 dicembre. L’ingresso è gratuito. Per informazioni sull’esposizione è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere una mail a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • La mostra Tra sacro e profano inaugura al Museo Crocetti con la curatela di Nicoletta Rossotti e Salvo Nugnes

    Grande attesa per la mostra Tra Sacro e Profano a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, che si terrà dal 9 al 29 novembre 2019 presso il prestigioso Museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492, a Roma.

    La mostra vedrà esposte opere di talentuosi artisti, di tutto il mondo, provenienti da svariate forme d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al design, allestite all’interno di un contesto museale storico della capitale.

    Il vernissage che inaugurerà sabato 9 novembre, alle ore 18, vedrà la presenza dei curatori e la partecipazione straordinaria di Antonietta di Vizia, giornalista RAI, di Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì e rinomato artista, e di altri ospiti illustri.

    Il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, già manager di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni e altri personaggi, in riferimento all’esposizione, afferma: «Gli artisti presenti in mostra hanno un elevato spessore culturale. Proprio per questo ho individuato come sede questo museo perché, si sa, sono i musei che storicizzano le opere d’arte! Il Crocetti è un museo di arte contemporanea, ma ricco di storia, dedicato all’opera dell’abruzzese Venanzo Crocetti. Le sue sculture dialogheranno con le creazioni allestite nella collettiva “Tra Sacro e Profano”».

    La curatrice d’arte Rossotti, laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi Roma Tre, commenta: «Questi eventi sono democratici e aperti agli artisti più meritevoli. Dopo un’attenta selezione e valutazione del Comitato individueremo e selezioneremo dei nomi di grande livello e talento, valutando perizia tecnica, sensibilità e ricerca stilistica».

    Per info sull’esposizione contattare il numero 392 8507137 o scrivere una mail a [email protected] oppure a [email protected].

  • Pasolini torna a Matera con gli scatti di Villa in un’antologica curata da Sgarbi e Nugnes: l’intervista

    Dal 22 settembre al 6 ottobre alla Sax Art Gallery a Matera si terrà una sua mostra personale dal titolo Il fiore delle mille e una notte. Cinema e cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa. L’esposizione antologica su Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, verrà presentata alle 18 di domenica 22 settembre in quella che quest’anno è stata eletta capitale della cultura. Presenti alcune delle fotografie più significative scattate da Roberto Villa durante le riprese del film, al quale abbiamo voluto chiedere di entrare un po’ più nel dettaglio di questa manifestazione.

    Maestro Villa, qual è il legame tra Pier Paolo Pasolini e Matera?

    Chi meglio dello stesso Pasolini potrebbe risponderle? Ho estratto, a tal proposito, da conversazioni ed interviste dello stesso in merito al film da lui girato in questa città, le parti che meglio chiariscono questo punto.

    «Il semplice fatto che ho realizzato il film per analogia significa che non ero interessato alla precisione. Caso mai mi interessava tutt’altro […] dovendo scegliere fra una esatta riproduzione della Palestina di duemila anni fa e l’accostamento alla realtà di oggi, non potevo non optare per il secondo.

    Inoltre, assieme a questo metodo di “ricostruzione analogica”, c’è quell’idea del mito e dell’epicità di cui ho tanto parlato: quindi, raccontando la storia di Cristo non volli ricostruire Cristo come effettivamente fu […] non avrei fatto un film religioso, perché non sono un credente. Avrei fatto al massimo una ricostruzione positivista o marxista. […] Ma io non volevo far questo, perché non sono interessato alla dissacrazione. […] Volevo fare la storia di Cristo, più duemila anni di tradizione cristiana, perché sono stati duemila anni di storia cristiana a mitizzare quella biografia».

    Ecco il perché della scelta di girare in Basilicata, in posti fisicamente lontani dalla Palestina, ma molto vicini alla visione di Pasolini che ne intravedeva l’evocazione, quella perfetta per il Vangelo secondo Matteo, che «L’Osservatore Romano» aveva definito come il miglior film mai girato su Gesù.

    La mostra espone degli scatti unici da lei realizzati durante le riprese del film Il fiore delle mille e una notte. Qual è la foto più rappresentativa?

    La quantità di immagini realizzate per questo lavoro rasenta le ottomila unità, un numero decisamente superiore rispetto a quelle normalmente esposte.

    Tra queste una è certo la più emblematica, una in bianco e nero, di Pasolini con il ciak, ma non solo… infatti è l’unica foto in cui lui guarda e sorride alla macchina, ma in realtà a me, per una battuta che alludeva alle nostre conversazioni sul cinema.

    Pasolini sosteneva che il cinema è il linguaggio della realtà, io che era solo un linguaggio, quindi anche finzione.

    Quando l’ho visto fermo, davanti a me con l’attore che aveva il ciak in mano vicino, facendomelo passare e porgendolo a Pasolini, gli avevo detto: «Pier Paolo, prendi un attimo, faccio una foto». Mentre prendeva il ciak, aveva replicato: «Ma è una finzione!». Io, di rimando: «Anche il cinema, no?». Memore del nostro “contrasto” aveva sorriso, ed ho scattato.

    Com’è stato lavorare con Pasolini? Ha un altro aneddoto da raccontarci?

    Quello che tutti dicevano sul set era che fosse “di acciaio”… Lavorava sempre senza dare segni di rallentamento. Era rispettatissimo poiché estremamente educato, gentile e rispettoso di tutti. In diverse circostanze ho risolto problemi tecnici che erano sfuggiti a Pier Paolo perché la reverenza che avevano verso di lui aveva sempre trattenuto tutti dal farlo notare.

    Un caso eclatante è stato durante una ripresa in Persia, sul piazzale della Moschea del Venerdì, a Isfahan. Stava per passare al 43° ciak quando mi sono avvicinato a Pier Paolo che era alla cinecamera, dicendogli: «Pier Paolo, hai notato che quando l’attore raggiunge il punto in cui deve fermarsi, si alza in punta di piedi e poi ricade?». Mi ha guardato perplesso, poi, rivolgendosi agli assistenti aveva detto, con tono stupito e interrogativo: «Perché non mi avete detto niente? Ecco perché ad un certo momento mi usciva dall’inquadratura!». La 43° ripresa è stata quella giusta! A parte questo, lo “scambio” con Pier Paolo era costante, quello per cui ero là, il problema del linguaggio cinematografico a cui eravamo entrambi interessati e di cui Pasolini era stato estensore di centinaia di complesse pagine di saggistica.

    Che commenti ha fatto Pasolini quando ha visto le foto?

    Al ritorno in Italia, a chiusura dei lavori, e dopo le riprese di un piccolo rifacimento a Cinecittà, ho mostrato a Pasolini una selezione di immagini, venti pagine con venti diapositive ciascuna. Questi le sollevava e guardava contro luce poi, stupito dal risultato, come se non avesse mai visto quei posti, si era complimentato per i colori, le luci e, con genuina simpatia, aveva detto: «Hai fatto un film dove tu sei stato il regista ed io l’interprete».

    Quali saranno i suoi progetti futuri?

    Fra un mese, il 21 ottobre 2019, saremo in Bielorussia, invitati dall’ambasciata italiana a rappresentare ufficialmente l’Italia nella “Settimana della Lingua italiana”, presso il Teatro nazionale bielorusso di Minsk con il nostro lavoro sul Giullare Nobel Dario Fo e Franca Rame, che presenteremo anche all’Università di Stato bielorussa e all’Accademia delle Belle Arti di Minsk.

    Di seguito, un’intensa attività di preparazione dei lavori di Finché c’è guerra c’è speranza, di e con Alberto Sordi, poiché nel 2020 è il centenario della nascita di questo gigante che è stato poco compreso nel suo intento sociale.

    Lavoriamo anche su Geppo il Folle di e con Adriano Celentano, Omega di Marcello Piccardo e Bruno Munari, The Rocky Horror Picture Show che ho portato in teatro a Milano con la compagnia originale diretta da James “Jim” David Sharman, il Pilato sempre e Cercando Picasso di Giorgio Albertazzi, e qui mi fermo, perché sono così tanti i lavori sui personaggi con cui abbiamo collaborato che questa potrebbe essere una lunga lista della spesa.

    La sua mostra a Matera è curata da Salvo Nugnes e dal Prof. Vittorio Sgarbi. Com’è nata questa collaborazione?

    Avevo incontrato diverse volte il prof. Sgarbi in giro per l’Italia, quando mi rivolgevo a lui con “Prof” e lui con “Ing”. Molti anni fa avevo visto che era presente a una mostra, in una certa Milano Art Gallery, ed ero andato a vedere e sentire; quando il prof. Sgarbi mi vide, disse: “Cosa ci fai qui?”

    Forse pensava che mi occupassi solo di elettronica… Frattanto era venuto a salutarmi un signore che si era presentato come il presidente della Milano Art Gallery, Salvo Nugnes, che mi disse immediatamente tutto sulla sede, anche che aveva riaperto da poco.

    I contatti da radi che erano, sono diventati frequenti, fino a quando abbiamo parlato del mio archivio e delle possibilità di fare qualcosa insieme. L’ho aperto e ho messo a disposizione un po’ di cose e qualche idea, ho spolverato le mie antiche conoscenze dell’arte e abbiamo iniziato a fare “qualcosa insieme”.

    Da esperto fotografo e artista internazionale quali consigli e suggerimenti può dare a un aspirante fotografo?

    Sono un ingegnere elettronico, un esperto di comunicazione che ha utilizzato queste conoscenze per comunicare e la fotografia è stato un mezzo che ho usato professionalmente solo dal 1970 al 1984, per cui non mi identifico con il ruolo del “fotografo di paesaggi o ritratti, d’architettura o still-life, di reportage ecc” che segue l’ispirazione e che opera in conseguenza a un travaglio creativo. Ho sempre fatto solo comunicazione attraverso la teoria dell’informazione, nata nel 1949, delle teorie della comunicazione dell’arte e degli strumenti linguistici e specifici fotografici appropriati.

    Quello che posso suggerire a chi voglia fare il fotografo, a pieno titolo, è di studiare, studiare tanto, l’arte e la sua storia, linguistica e semiologia, psicologia e tecnologia, sapendo che non sarà mai abbastanza poiché un artista opera per il sociale, da sempre, ed è lui parte costituente di quel sociale che spesso rappresenta nelle immagini come se ne fosse esterno “a parte”.

    Non è un caso che Pasolini affermasse di credere al progresso ma non allo sviluppo: l’avanzamento tecnologico non avrebbe, di pari passo, costituto un avanzamento sociale e quindi culturale. La risposta si trova su Facebook se ci sia o no comunicazione, da parte di quelli che bevono e ridono di un sorriso standard, beota, davanti a una fotocamera. È una domanda che non si fanno, ma sono lì, a rendere noto che la loro insipiente presenza ci dice che nessuno ha niente da dire, ma non sanno che sono un documento antropologico e sociologico della realtà odierna, del loro contesto socioeconomico, del loro stato culturale.

    Ogni immagine fotografica o pittorica è l’impronta digitale, unica, della società, della cultura, dell’individuo che l’ha realizzata.

  • Matera ospita l’antologica su Pasolini con gli scatti del fotografo Villa curata da Sgarbi e Nugnes

    Ripercorre la vita e le opere del grande Pier Paolo Pasolini la mostra antologica curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes nella capitale europea della cultura. Dal 22 settembre al 6 ottobre l’evento, con sede la Sax Art Gallery di via Fiorentini 233/243 (Sasso Barisano), arricchirà il già interessante programma di Matera. L’esposizione verrà inaugurata alle 18 di domenica 22 settembre dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dalla curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi, dall’assessore alle opere pubbliche Nicola Trombetta, dal tenore di fama internazionale Francesco Zingariello e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del famoso intellettuale e di Dario Fo. Sue sono infatti le immagini che ritraggono il noto regista sul set del film de Il fiore delle mille e una notte durante le riprese nello Yemen.

    È così che, dopo il successo registrato a Grado (UD), l’isola del sole in cui quest’anno si sono festeggiati i 50 anni dalle riprese del film Medea, l’antologica vola in Basilicata, nella città che ha regalato un’indelebile scenografia a Il Vangelo secondo Matteo (1964), altro celebre film di Pasolini. Sembra dunque una perfetta chiusura ad anello quella che vede la mostra antologica riportare a Matera il regista che ha mostrato la regione quando ancora il mondo l’ignorava. Anche il momento scelto porta in risalto il legame profondo che l’intellettuale ha instaurato con i Sassi più affascinanti d’Italia: il 2019, al decorrere dei 55 anni dall’uscita del film, è anche l’anno in cui Matera gode della massima visibilità culturale e mediatica. Si tratta dunque di un’ottima occasione per riscoprire il vissuto di Pasolini attraverso gli scatti di chi l’ha seguito durante le riprese. Scatti che catturano i momenti più salienti di lavorazione del suo film più visionario, che indagano, attraverso gli sguardi e le ambientazioni, lo spirito del popolo iraniano e dello Yemen.

    La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 21.

  • Biennale Milano di provincia in provincia: le selezioni degli artisti indette da Sgarbi

    Sono finalmente aperte le selezioni per la terza edizione di Biennale Milano – International Art Meeting presentata da Vittorio Sgarbi. La rassegna avrà luogo dal 10 al 14 ottobre 2019 presso Brera Site, in via delle Erbe 2, nel cuore di Milano: cinque giornate interamente dedicate al mondo dell’arte e a tutto ciò che vi gravita attorno. Ideate e organizzate dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, verranno arricchite dalla presenza di numerosi illustri ospiti, come il cantautore Morgan e il soprano Katia Ricciarelli, che porteranno, ciascuno a suo modo, la loro testimonianza. Tra le numerose personalità, spiccano inoltre il grande sociologo Francesco Alberoni, il giornalista e direttore di TgCom Paolo Liguori, il noto giornalista e conduttore Bruno Vespa, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», il direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato, l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, lo stilista Alviero Martini, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e la curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi.

    La manifestazione, che verrà ufficialmente aperta giovedì 10 ottobre, renderà visibili a un pubblico internazionale le creazioni di talentuosi artisti contemporanei italiani e non. A dirla con le parole del prof. Sgarbi, Biennale Milano è “un’occasione per vedere artisti nuovi e conosciuti, per vedere lo stato dell’arte fuori dai fasti veneziani e senza discriminazioni”. Per tale motivo è in atto un’accorta opera di selezione degli artisti di tutte le regioni d’Italia e di altri paesi, auspicata già durante il vernissage di Pro Biennale lo scorso maggio.

    Per maggiori informazioni sulle selezioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0424 525190 o al 388 7338297.

  • Inaugurazione tra gli applausi per Spoleto Arte con Sgarbi, Alberoni e molti altri amici vip

    Quella del 2019 resterà un’edizione memorabile negli annali di Spoleto Arte. La mostra internazionale d’arte contemporanea ha aperto i battenti lo scorso sabato 29 giugno a Palazzo Leti Sansi, in via Arco di Druso 37 a Spoleto. Inaugurata alla presenza di due grandi professori, il sociologo Francesco Alberoni e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la rassegna spoletina organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes ha visto prendervi parte oltre 120 artisti provenienti dall’Italia e dall’estero con quasi 300 opere. L’evento ha suscitato l’attenzione di numerose personalità illustri, tra cui la stilista Anna Fendi, l’attrice e cantante Serena Autieri, l’assessore alla Cultura Ada Urbani, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei Due Mondi Umberto De Augustinis, il direttore dell’Ansa Vincenzo Di Vincenzo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, e Patrick, inviato di Striscia la Notizia. La kermesse, oltre che per l’evento in sé, ha trovato un pubblico sensibile in occasione del discorso di apertura di Francesco Alberoni che, assieme alla scrittrice e psicologa Cristina Cattaneo, ha trattato il tema dell’amore in un contesto così ampio e vario come quello spoletino. Argomenti come l’innamoramento nella nostra quotidianità, l’utilizzo dei social e il loro effetto nella relazione di coppia sono stati solo alcuni dei punti cruciali toccati assieme al parterre di vip e agli artisti che qui rimarranno esposti fino al 22 luglio.

    Ecco dunque i nomi dei talentuosi autori le cui opere sono ospitate a Palazzo Leti Sansi: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Lanfranco Antonini, Vincenzo Armato, Laura Assalve, Maria Cristina Balboni, Sabrina Barbagallo, Massimiliano Bellinzoni, Daniele Beretta, Giuseppe Bertoletti, Renata Bertolini, Piero Boni, Giuseppe Bossa, Ronnie Brogi, Antonella Cappuccio, Teresa Carcasio, Franco Carletti, Cesare Carrieri, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Bruno Cerboni Bajardi, Norberto Civardi, Bruno Colla, Adriana Collovati, Maria Beatrice Coppi, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Renata Cuomo, Giovanna Da Por, Elisabetta D’Agnano, Gino Dalle Luche, Francesco De Cristofaro, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Daniele Digiuni, Mirta Diminić, Jacqueline Domin, Micaela D’Onofrio, Giuseppe Fanfoni, Matteo Fieno, Beniamino Figura, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Jacqueline Gallicot-Madar, Monica Gheller, Diana Giudici, Maria Stella Giuliani, Gianfranco Gobbini, Maria Franca Grisolia, Carlo Guidetti, Stephanie Holznecht, Pinella Imbesi, Cinzia Innocenti, Rita Ioannacci, Asli, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Pietro Lembo, Francesca Lettieri, Livia Licheri, Ernesto Lodi, Francesco Loliva, Gioia Lolli, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Francesca Aurora Malatesta, Mantegazza Da Magenta, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Giovanni Marozzi, Mauro Martin, Silvana Mascioli, Sergio Massetti, Mario Mattei, Pietro MattiazziAndreas Mcmuller, Marilena Memmi, Raniero Menin, Antonella Mezzani, Milo, Luigi Minguzzi, Graziella Modanese, Beatrice Moggi, Salvatore Natale, Anna Nigro, Giuseppe Oliva, Silvano Ottaviani, Luciana Palmerini, Oliviero Passera, Mauro Pavan, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Vincenzo Piatto, Gino Pigolotti, Fabrizio Pinzi, Antea Pirondini, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Rolando Rovati, Diego Rudellin, Sara Rutigliano, Donatella Saladino, Gino Maria Sambucco, Ionela Scripnic, Angelo Scuderi, Isabela Seralio, Maria Pia Severi, Giovanna Silvestri, Elvira Sirio, Anna Sticco, Fredericha Taccari Taira, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Paolo Uttieri, Emel Vardar, Maria Velardi, Cinzia Viola, Italia Vogna, Lisa Yachia, Toni Zarpellon, Antonio Zenadocchio, Flavio Zoner e Antonio Zuccon.

    Tra i partner della mostra: 101CAFFE’ e BIG Broker Insurance Group. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • 101CAFFE’ consolida la collaborazione con Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

    Di ritorno dall’ultima esposizione tenutasi a Venezia per Pro Biennale, 101CAFFE’ si conferma partner di Spoleto Arte, la grande mostra internazionale a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che apre i battenti a Spoleto, presso Palazzo Leti Sansi, sabato 29 giugno alle ore 17. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, la kermesse debutta nel contesto del Festival dei Due Mondi e rimane nel territorio spoletino fino a lunedì 22 luglio. Grazie ai contributi artistici di personaggi illustri ‒ tra cui il grande sociologo Francesco Alberoni, la nota psicoterapeuta Maria Rita Parsi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di “Chi” e di “Diva e Donna”, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia ‒ la mostra esprime un messaggio positivo, all’insegna della libera creatività. Come da tradizione, all’interno di questo contesto si iscrive il Premio Margherita Hack, un evento nell’evento, un prestigioso riconoscimento in memoria della celebre astrofisica, che verrà assegnato al Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri per la cultura, all’architetto Stefano Boeri per l’architettura, al curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2019 Milovan Farronato per l’arte, al giornalista, autore e conduttore televisivo Massimo Giletti per il giornalismo, alla stilista e imprenditrice italiana, fondatrice del marchio FENDI Anna Fendi per la moda, al cantautore Morgan per la musica, alla direttrice del CERN Fabiola Gianotti per l’eccellenza femminile e al presidente dello storico pastificio Giovanni Rana per l’impresa. In tale scenario si consolida, quindi, per il secondo anno consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’, primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè porzionato, tramite la sua rete di negozi in franchising, che aggiunge una peculiarità tutta aromatica alla manifestazione.

    “Siamo orgogliosi di essere tra i partner consolidati di Spoleto Arte, un vernissage di alta qualità, onorati di poter contribuire a diffondere la cultura dei nostri caffè, provenienti dalle migliori torrefazioni italiane di eccellenza. L’obiettivo è quello di far conoscere ai presenti un bene di consumo artigianale del nostro Paese, che con l’arte condivide il gusto, la passione e la tradizione del Made in Italy”, afferma Umberto Gonnella CEO e fondatore di 101CAFFE’.

    Con questo spirito si conferma la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione di Spoleto Arte che, oltre all’esposizione di opere di illustri artisti, è palcoscenico di premiazioni di personaggi di rilievo che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della scienza, della musica, dello sport, dell’eccellenza femminile e del giornalismo, alla presenza di una giuria di celebri esperti. Nell’ambito di questa prestigiosa vetrina, in uno spazio dedicato, trovano espressione le molte miscele artigianali di 101CAFFE’, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative e caffè aromatizzati, offerti a tutti gli ospiti, grazie all’unicità del caffè espresso di qualità del marchio.

    “Un ringraziamento particolare va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione per averci dato l’opportunità di promuovere l’eccellenza del caffè italiano proprio nella città di Spoleto, un territorio ricco di bellezze storiche ed artistiche di rilievo, con cui condividiamo la nostra espressione d’arte”, conclude U.Gonnella.

  • Premio Caravaggio: Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi porta i suoi artisti a Malta

    Location esclusiva quella scelta da Spoleto Arte per inaugurare la mostra dedicata al Premio Caravaggio. Sabato 8 giugno, all’Hilton Hotel di Malta (Portomaso, St Julian’s) è stato riservato un trattamento speciale per gli artisti omaggiati con questo autorevole riconoscimento. Il Premio Caravaggio porta infatti le firme dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del prof. Vittorio Sgarbi e del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore di questa importante manifestazione. Tra i contributi vanno citati inoltre lo psichiatra Alessandro Meluzzi, noto volto di programmi televisivi quali Matrix e Quarto Grado, lo storico d’arte esperto del Caravaggio Keith Sciberras e l’onorevole maltese Jason Azzopardi, questi ultimi due in visita per l’occasione.

    Nel concreto, pittori, scultori e fotografi italiani hanno avuto la possibilità di esporre grazie ai loro meriti artistici nell’isola in cui Michelangelo Merisi, passato alla storia come il Caravaggio, ha vissuto i suoi ultimi giorni. A Malta le opere di ventisei talentuosi artisti sono state mostrate a un pubblico visibilmente interessato. Il riconoscimento assegnato al talento artistico di ciascuno di loro porta la seguente motivazione: “La selezione delle sue opere per questo prestigioso Premio è prova della qualità del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo. Ci complimentiamo per l’impegno profuso e per le capacità comunicative manifestate nei suoi lavori”.

    Possono dirsi soddisfatti quindi, visto il successo di questa rassegna, gli artisti a cui è stato conferito il prestigioso Premio Caravaggio. Eccone i nomi: Ronnie Brogi, Gino Dalle Luche, Vanni De Conti, Lina De Demo, Giuseppe Fanfoni, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Monica Gheller, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Alfredo Lucifero, Mantegazza da Magenta, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Enrica Mazzuchin, Antonella Mezzani, Milo, Graziella Modanese, Antonella Murzilli, Salvatore Natale, Giuseppe Notarbartolo, Sara Pezzoni, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Maria Pia Severi, Toni Zarpellon e Antonio Zuccon.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525 190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery applaude Giuseppe Oliva: la sua personale è un successo

    Ha lasciato senz’altro un’ottima impressione sul pubblico la personale dell’artista Giuseppe Oliva, inaugurata ieri, giovedì 6 giugno, nella storica Milano Art Gallery. In via Alessi 11, nel cuore di Milano, il pittore di origini ragusane ha aperto la rassegna presentata dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Carlo Motta responsabile editoriale di Editoriale Giorgio Mondadori e dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della mostra. Impressioni del tempo ha suscitato nei presenti meraviglia e ammirazione nei confronti dell’autore, capace di raccontare finemente i più lievi mutamenti della natura.

    I colori evocativi delle terre in cui ha vissuto, del mare che tanto ama, hanno affascinato gli ospiti giunti per il vernissage. Il blu intenso della sua Sicilia rivela la sensibilità dell’artista nel catturare il particolare quale parte del tutto attraverso dense spatolate. Oliva cerca di addentrarsi in modo sempre più forte e incisivo nella realtà circostante. Spiega infatti: «La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolar modo in questa forma di pittura».

    Ciò che Giuseppe Oliva cerca di fare è trasmettere al fruitore non solo le emozioni, ma anche dei riferimenti – e qui si potrebbe aggiungere sensoriali – del proprio vissuto. La dicotomia tra l’infimo e il tutto, la compenetrazione tra queste due esistenze fa sì che si possano apprezzare ancor più le tele per la loro fonte ispiratrice. I dipinti di Oliva fanno riferimento alla natura, a quanto ci circonda e, attraverso il gesto energico e la luce che si riverbera tra le infinite sfumature cromatiche, fanno comprendere che le nostre emozioni generano proprio dal contesto in cui siamo immersi. Passato, presente e futuro convergono così in un’unica irresistibile visione, quella delle Impressioni del tempo.

  • Spoleto: torna il Premio Margherita Hack all’interno della mostra curata da Sgarbi

    Evento nell’evento, il Premio Margherita Hack si rinnova anche quest’anno all’interno della mostra internazionale d’arte contemporanea Spoleto Arte. La cerimonia di premiazione, prevista per le 11 di domenica 30 giugno a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37, Spoleto), vedrà insignite del prestigioso riconoscimento numerose personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.

    Il premio è stato istituito in memoria della Signora delle stelle, scomparsa il 29 giugno del 2013, dal suo agente, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes che la ricorda sempre con affetto. Margherita Hack, oltre a essere una famosa scienziata e astrofisica, era soprattutto una donna autoironica dai solidi principi, che ha lasciato in eredità studi, ricerche e un ricordo di grande disponibilità al mettere tutto in discussione. Impegnata a difendere le proprie posizioni, la celebre astrofisica non ha mai temuto critiche, che spesso provenivano dal mondo politico e religioso. Atea, vegetariana, sostenitrice delle coppie omosessuali e dell’eutanasia legale, Margherita Hack si è sempre battuta per difendere diritti civili e sociali. Per questo motivo il premio che porta il suo nome acquisisce un valore simbolico di incredibile levatura.

    L’evento si iscrive nella mostra curata dal prof. Vittorio Sgarbi, che verrà inaugurata sabato 29 giugno alla presenza del sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, in concomitanza con il Festival dei 2 Mondi. Qui verranno consegnate le targhe agli illustri ospiti che si sono contraddistinti nell’ambito artistico, sportivo, scientifico, musicale e giornalistico. Un particolare premio verrà dedicato all’eccellenza femminile, l’anno scorso assegnato a Carolyn Smith, nota presidente di giuria del programma di Rai Uno Ballando con le Stelle. Oltre a Carolyn Smith, nell’edizione 2018 sono stati nominati anche il giurista e costituzionalista Michele Ainis per la cultura, il talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, il fisico statunitense vincitore del premio Nobel Samuel Chao Chung Ting per la scienza, l’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica Giusy Versace per lo sport e l’inviato di Striscia La Notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista.

    Del comitato, composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni, fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

    Commenta così l’ideatore, organizzatore e moderatore del Premio Margherita Hack: «Questo premio vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita per tutto ciò che la sua sincera amicizia mi ha regalato, e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza che ha lasciato in eredità a tutti quanti noi e alle generazioni future».

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail a [email protected] o visitare il sito www.margheritahack.it.

  • Tutti innamorati di Alberoni e della nuova mostra di Spoleto Arte a Villa Rezzonico

    Si è aperta a suon di applausi la mostra Arte in Villa, uno degli appuntamenti a cura di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi. Sabato 1 giugno a Bassano del Grappa, la storica Villa Rezzonico, che ha ospitato grandi condottieri come Napoleone e Garibaldi e grandi letterati come Manzoni e Foscolo, ha assistito a una manifestazione grandiosa in tutti i sensi. A partire dal neosindaco di Bassano Elena Pavan, sul palco hanno preso la parola il proprietario della splendida location e imprenditore Bernardo Finco, la direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo e il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna. L’inaugurazione ha avuto inoltre il contributo dell’Assessore alle risorse umane di Vicenza Valeria Porelli e del Gruppo solisti lirico Bassano che ha magnificamente rappresentato l’operetta La principessa della Ciarda.

    Ospite d’onore della serata il celebre sociologo Francesco Alberoni che, assieme alla psicologa Cristina Cattaneo, ha presentato il suo ultimo libro pubblicato da Piemme edizioni Amore mio come sei cambiato. Ma, oltre il testo, il grande studioso dei movimenti collettivi e dei sentimenti umani si è soffermato su un tema a lui caro, quello dell’amore per l’appunto. Con convinzione l’ex direttore generale della Rai, creatore della più grande università privata, lo IULM di Milano, e ideatore di famosi brand quali Tod’s, Mulino Bianco e Poltrone Frau, ha ribadito che in una relazione amorosa bisogna sempre avere il coraggio della verità, da entrambe le parti, perché l’amore è una passione violenta, che non va domata ma guidata. «Deve esserci un aiuto reciproco. Bisogna darsi proprio nel momento in cui l’altro cede. Bisogna saper correggere le manovre sbagliate con la stessa differenza che c’è tra l’intervento di un pugile e quello di un terapeuta. È un’abilità umana. È una sensibilità. In genere sono più brave le donne a trattare gli uomini con questa cura».

    Con questa presentazione straordinaria e in questa cornice unica resteranno esposte in via Ca’ Rezzonico 68/72 fino all’11 giugno le opere di: Cristina Acquistucci, Manuela Andreoli, Grazia Azzali, Stefano Balzano, Stefano Bellettato, Alda Boscaro, Cesare Carrieri, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Norberto Civardi, Vanni De Conti, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Francesco De Cristofaro, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo Di Nozzi, Daniele Digiuni, Mirta Diminic, Mimmo Emanuele, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Erna Fossati, Pinella Imbesi, Driss Lahna, Gioia Lolli, Giuseppe Lorenzet, Fabiana Macaluso, Mauro Martin, Patrizia Matera, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Irma Mores, Sara Pezzoni, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Diego Rudellin, Claudia Salvadori, Gino Maria Sambucco, Laila Scorcelletti, Maria Pia Severi, Antonella Stellini, Anna Sticco, Veronica Tiveron, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas e Flora Veneran.

  • Venezia: Silvana Giacobini presenta il suo ultimo libro a Pro Biennale

    Si è chiusa ieri, lunedì 27 maggio, a Venezia, la rassegna d’arte contemporanea definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. L’ideatore e organizzatore di Pro Biennale, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ha pensato di valorizzare il finissage con una coppia di incontri alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810), la più antica delle due sedi espositive. L’ultimo degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi si è tenuto domenica 26 maggio con Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». La nota scrittrice e giornalista ha potuto così presentare in un contesto artistico il suo ultimo libro dedicato a un mostro sacro del cinema italiano. Intitolandolo Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, Silvana Giacobini ha voluto così rendere omaggio a un divo dal carisma intramontabile. Attraverso l’analisi dei suoi numerosi film, è emerso un ritratto dell’attore a 360°, senza tralasciare il ruolo drammatico assunto per il film felliniano de I vitelloni.

    Protagonista della commedia rosa e nera italiana, Alberto Sordi ha lasciato una profonda traccia nella nostra cultura e in ben oltre centoquaranta film. Rappresentante dell’italiano medio, dei suoi vizi e delle sue virtù, l’attore viene ricordato nel libro attraverso una serie di preziose testimonianze, cercando di scalfire quel mistero che, attraverso la celebrità del mito, ne vela la profonda umanità.

    Domenica vi è stato uno spazio aperto alle curiosità su Alberto Sordi e all’attualità, dunque, ma ancor più agli artisti esposti in Pro Biennale. Dopo gli autografi con diversi visitatori, Silvana Giacobini si è lasciata guidare tra le opere presenti nella Scuola, apprezzandone tipologie e stili differenti.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Milano Art Gallery: Giuseppe Oliva porta in mostra le sue Impressioni del tempo

    Torna alla Milano Art Gallery Giuseppe Oliva, l’artista siciliano che riporta con raffinatezza sulla tela le influenze della propria terra d’origine. Alle 18 di giovedì 6 giugno inaugurerà in via Alessi 11, nel cuore di Milano, la sua personale intitolata Impressioni del tempo. Presentata dal curatore di eventi e grandi mostre Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, l’esposizione mira a presentare il pittore ragusano al culmine della sua carriera creativa.

    Il titolo stesso, Impressioni del tempo, indica le intenzioni della mostra e, al contempo, mette in evidenza una delle principali caratteristiche di Giuseppe Oliva. Con una sensibilità unica, l’artista riesce a includere sulla tela quelle particolari percezioni che accompagnano la ciclicità delle stagioni, esplicandole nei toni che rimandano alla sua Sicilia.

    Nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, nel 1949, Oliva intraprende giovanissimo la carriera dettata dall’estrosità, influenzato in particolar modo dal trasferimento a Trapani. L’ambiente è di forte impatto e le tracce di questo speciale incontro si ritrovano tuttora nelle sue tele, specie in quelle tonalità di blu che richiamano il mare. Spostatosi successivamente a Varese, il pittore unisce nei suoi lavori tanto il Mediterraneo quanto le colline lombarde, lasciando che la sua pittura prenda un carattere quasi scultoreo. Attraverso spatolate cangianti nelle molteplici sfumature, i dipinti di Giuseppe Oliva vibrano di luce, si muovono, portano in vita le emozioni che il paesaggio suscita.

    Di lui scrive Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery: «Se si desidera concentrare una stagione su una tela è sufficiente prendere a riferimento un’opera di Giuseppe Oliva. È come osservarla in una boule de neige al cui interno vanno a librarsi solamente le sensazioni e le caratteristiche migliori di quei mesi. Con generose spatolate di vivi colori l’artista intesse le trame pregiate del tempo e le fa respirare con vibranti riflessi di luce. I suoi lavori infatti si generano dalla natura e la portano con sé, facendoci inspirare la pienezza dello spazio».

    La mostra rimarrà aperta fino al 20 giugno, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, a eccezione della domenica. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 02 7628 0638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Francesco Alberoni alla mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

    La grande mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi si aprirà a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), nel contesto del Festival dei Due Mondi. Alle 17 di sabato 29 giugno il noto sociologo Francesco Alberoni inaugurerà la kermesse trattando uno dei suoi argomenti prediletti, ossia il tema dell’Amore, in tutte le sue sfaccettature.

    Ideata e organizzata dal manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino e il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis.

    Come da tradizione, si iscrive all’interno di questo meraviglioso contesto il Premio Margherita Hack. Evento nell’evento, il prestigioso riconoscimento istituito in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack porterà un ulteriore messaggio positivo in una mostra all’insegna della libera creatività. Alle 11 di domenica 30 giugno infatti verranno qui premiati diversi personaggi illustri che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della cultura, dello sport, della scienza, della musica, dell’eccellenza femminile e del giornalismo. Il comitato è composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni. Ne fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

    La cerimonia di premiazione avverrà dunque il giorno successivo al vernissage della rassegna spoletina, che resterà accessibile gratuitamente fino a lunedì 22 luglio 2019. Il prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: «Spoleto Arte si affianca con molta intelligenza al Festival dei Due Mondi e attualmente ne è quasi l’unica forma di manifestazione d’arte. Il Festival non ha quasi mai avuto una particolare inclinazione per l’arte e questa mostra ne è un’integrazione giusta e opportuna. Io e Salvo siamo quindi i creatori, nel contesto della rassegna, della componente relativa alle arti visive. Le iniziative di Salvo sono “salva artisti”, sono una sorta di “scialuppa di salvataggio” per coloro che vogliono esprimere che “esistono”».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Genova alla Milano Art Gallery: la fotografa Maria Pia Severi presenta il ritratto della città

    Si accende con I colori di Genova la Milano Art Gallery, sita in via Ampère 102, a Milano. La presentazione del libro dedicato alla città ligure dalla fotografa Maria Pia Severi si terrà qui, in zona piazzale Loreto, dall’autrice stessa, coadiuvata da un trio di esperti. Il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa saranno infatti presenti sabato 11 maggio per l’inaugurazione della mostra omonima. Il brindisi iniziale è previsto per le 18, dando il via così a una vera e propria immersione tra le pagine fotografiche de I colori di Genova.

    Ad accompagnare il pubblico nella descrizione dei luoghi genovesi e dei volti incontrati per i carrugi, gli scatti della Severi verranno proiettati su uno schermo, mentre le pareti della galleria ospiteranno ulteriori foto della nostra, derivanti da altre sue ricerche.

    Originaria di Carpi, Maria Pia Severi vive oggi a Modena, dove ha esercitato la professione di avvocato. La fotografia è sempre stata per lei una passione capace di suscitare un continuo interesse, dimostrato dalle numerose sue pubblicazioni. I colori di Genova costituiscono infatti il quattordicesimo volume di fotografie d’arte dedicato a una città.

    Al quesito sul perché esponga i suoi scatti di Genova a Milano, la fotografa modenese risponde prontamente: «Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea».

    Da sempre attenta alle espressioni, essendo esperta nel ritrarre i volti, Maria Pia Severi è riuscita a cogliere ne I colori di Genova l’anima e il cuore della città lasciandosi contagiare dallo spirito della gente, entrando senza timori in contatto con la loro quotidianità. Dalle sue foto si potrà essere accarezzati da quel soffio di vita che fa vibrare di emozioni Genova stessa.

    La personale fotografica sarà visitabile fino al 25 maggio 2019, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 02 76280638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

  • Pro Biennale 2019 di Spoleto Arte e la partnership con BIG – Broker Insurance Group

    Si può dire che sia la spalla destra di Spoleto Arte, indispensabile nell’organizzazione di grandi eventi a sfondo artistico culturale. Di chi stiamo parlando? Di BIG – Broker Insurance Group, la società di intermediazione assicurativa con sede a Milano. La partnership con Spoleto Arte la vede impegnata per la realizzazione dell’imminente mostra presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, la Pro Biennale. Dal 5 al 27 maggio, l’esposizione d’arte contemporanea farà affidamento a BIG per la Scuola Grande di San Teodoro (in Campo San Salvador 4810), vicina al Ponte di Rialto, e per lo Spoleto Pavilion (in calle dei Cerchieri, 1270), nei pressi del Museo Leonardo da Vinci.

    Da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici, BIG vanta una forte specializzazione nelle coperture delle opere attraverso l’attività di Ciaccioarte, sua divisione interna. Giocando un ruolo di player, la società ‒ fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, e rilanciata dal figlio Gabriele nell’ambito di Fine Art e Special Risks ‒ ha come clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’aste e collezionisti che negli anni rinnovano la loro fiducia. Questo perché Ciaccioarte tutela al meglio opere d’arte e beni preziosi di qualsiasi genere ed epoca.

    Tra i suoi partner figurano musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio, che consentono a BIG di essere particolarmente attivo nella copertura assicurativa di eventi culturali e commerciali. I rapporti con il mercato assicurativo internazionale hanno inoltre fatto sì che la società sia divenuta Coverholder di Lloyd’s di Londra.

    Proprio la divisione Ciaccioarte è partner dell’esposizione organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e che vedrà partecipare alla vernice diversi ospiti illustri. A Pro Biennale arriveranno quindi l’artista Josè Dalí, figlio di Salvador Dalí, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora anche con il Teatro La Fenice, la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e molti altri.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Spoleto Arte ospite a Villa Rezzonico di Bassano del Grappa con una mostra internazionale

    Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi è sempre alla ricerca di location suggestive per i suoi eventi. Arte in Villa, lo speciale appuntamento che apre la stagione estiva, si terrà in una sede prestigiosa: Villa Rezzonico. Dal primo all’11 giugno in via Ca’ Rezzonico 68/72 l’arte tornerà ad animare i locali dell’edificio secentesco di Bassano del Grappa.

    Organizzata e presentata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di personaggi illustri del mondo della cultura e dello spettacolo, la mostra avrà il contributo di Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, e del prof. Francesco Alberoni. Invitati anche il prefetto di Vicenza, i sindaci del comprensorio bassanese e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

    Il noto sociologo, le cui pubblicazioni hanno fatto il giro del mondo, inaugurerà l’esposizione con una conferenza sull’amore e sulle sfumature che questo profondo sentimento ha acquisito con il passare del tempo, facendo il punto sul concetto che ne abbiamo oggi. Il tutto all’interno di una villa che è crocevia di pulsioni storiche e innovative, che rimane intensamente legata alla cultura e che si propone come punto d’unione tra passioni, in primis quella artistica.

    Amore, arte, musica, una villa storica. La cornice perfetta per una mostra che, come vuole l’etica di Spoleto Arte, si cura di promuovere artisti affermati ed emergenti del panorama artistico italiano e non, valorizzandone le creazioni in un contesto cucito su misura. Villa Rezzonico è rinomata infatti per aver ospitato personaggi che hanno fatto la storia d’Italia e d’Europa. Da Ugo Foscolo ad Alessandro Manzoni, da Giuseppe Garibaldi a Giovanni Giolitti, da Francesco Crispi a Napoleone Bonaparte, tanti sono gli uomini e gli artisti che hanno fatto tappa qui. E non è un caso che la villa continui ad essere l’anima di manifestazioni ed eventi contemporanei, vuoi per la posizione strategica, vuoi per la sua struttura, architettata da Baldassare Longhena, Giorgio Massari e Antonio Gaidon. Un’ultima chicca? All’interno sono presenti stucchi e statue di Antonio Canova.

    Ma la voglia di sorprendere non si limita a questo. Il giorno dell’inaugurazione, si sa, è un giorno di festa. Per questo motivo la serata si chiuderà in bellezza, includendo un concerto e uno spettacolo per i presenti.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito di Spoleto Arte, www.spoletoarte.it.

  • Premio Tamara de Lempicka: Silvana Giacobini ricorda Alberto Sordi alla Milano Art Gallery

    Ieri, giovedì 14 febbraio, è stato un giorno speciale per la Milano Art Gallery di via Alessi 11. Non solo per via del tanto atteso o schivato San Valentino. Nella storica galleria nel cuore di Milano è stata inaugurata la mostra dedicata all’International Art Prize Tamara de Lempicka. Madrina dell’evento, la celebre giornalista e scrittrice Silvana Giacobini che per l’occasione ha presentato il suo libro Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana (Cairo, 2018).

    All’inaugurazione dell’esposizione, ideata e organizzata dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, hanno preso parte anche Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice e Daniela Testori di Testori Comunicazione. Alla location, allestita con le opere di artisti che hanno voluto omaggiare il ricordo della grande Tamara de Lempicka o che hanno portato temi e stili cari al mondo femminile, è stato conferito il prestigioso premio di riconoscimento. La giuria, oltre alle personalità che hanno fisicamente presenziato al vernissage, era composta anche dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio.

    Presenti alla kermesse anche l’arcivescovo Mapelli, primate presso Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, e il direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

    Ma sveliamo ora i nomi degli artisti premiati ed espositori: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Angela Augelli, Andra Magdalena Butnariu, Concetta Capotorti, Loredana Caretti, Margherita Casadei, Anna Catalano, Maria Cavaggioni, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Ida De Vincenzo, Marilena Di Vito, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Giusy Cristina Ferrante, Angelica Flores, Francesca Gabriele, Carla Gallato, Ornella Gario, Cristina Giovannucci, Laura Lepore, Rosa Maria Lo Bue, Maria Agnese Lunati, Fabiana Macaluso, Francesca Aurora Malatesta, Malgorzata Buczek-Sledzinska, Angiolina Marchese, Barbara Maria Maresti, Luigina Massaria, Marzia Massetti, Alessio Mazzarulli, Renate Merzinger-Pleban, Beatrice Moggi, Susanna Murgia, Roberta Musi, Paivyt  Niemelainen, Giada Paolini, Francesca Pezzola, Luisa Piglione, Angela Procopio, Giulia Quaranta Provenzano, Mariagrazia Raffaelli, Orlando Rosa, Fernanda Sacco, Donatella Saladino, Angelo Scuderi, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Zeno Da Verona, Rita Vitaloni, Elisabetta Vivian e Mariagrazia Zanetti.

    Le loro opere rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino a giovedì 7 marzo. La galleria, ad ingresso libero, è visitabile tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica.

  • Renata Bertolini ne La pittura dell’anima alla Milano Art Gallery

    Milano Art Gallery apre la sua rassegna 2019 con un’importante mostra personale dell’artista Renata Bertolini. Intitolata La pittura dell’anima, l’esposizione vedrà il contributo della nota psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e si potrà visitare dall’11 gennaio al primo febbraio. A “La Porta Verde”, location targata Milano Art Gallery situata in via Ampère 102 (MI), l’artista inaugurerà la sua personale proprio venerdì 11 gennaio alle 18. Per l’occasione, il lavoro della pittrice sarà presentato, oltre che dalla celebre Maria Rita Parsi, anche dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dall’organizzatore dell’evento, il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes.

    Renata Bertolini, legata a Maria Rita Parsi da una duratura amicizia, inizia a dipingere da autodidatta, trovando in questa sua passione un valido e piacevole motivo di scavo profondamente autobiografico. Partendo da bozzetti a matita, l’artista passa poi alla pittura ad olio, non abbandonando mai queste tecniche nel corso della sua carriera e dei diversi stili da lei affrontati. Pur nella varietà della sua vasta opera, si può ritrovare nei suoi lavori una predilezione per il volto umano, visi in cui la pittrice si rispecchia. E si riconosce anche lo spettatore, in risposta a quel comune sentire che anima l’inconscio di ciascuno.

    Di Renata Bertolini scriverà anche il prof. Vittorio Sgarbi: «Il caso della Bertolini è quello di una singolare coincidenza tra il linguaggio dei segni da lei inventato, quindi totalmente suo, e un linguaggio verbale che è quello che noi comunichiamo, cioè a dire che questi quadri come avviene, hanno un titolo. L’artista parte dall’idea che il linguaggio del segno, assolutamente suo, alla fine si può identificare con il linguaggio della parola, e quindi i titoli che le opere d’arte hanno corrispondono al contenuto che autonomamente il suo segno ha costruito. La Bertolini ha dato dimostrazione di metodo molto importante, cioè che ogni mano, in particolare la sua, ha una lingua. Io credo che le sue opere comunichino in maniera assolutamente perfetta quello che poi il linguaggio verbale traduce».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.