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  • La dematerializzazione dei documenti

    Nella nostra realtà aziendale quotidiana siamo ancora impegnati a gestire una impressionante mole di documenti cartacei; eppure trascorriamo quasi tutto il nostro tempo a leggere e analizzare informazioni digitali da tutti i dispositivi tecnologici in nostro possesso.

    I nostri archivi pieni di carta da conservare ingombrano spazi fisici e ci confondo le idee quando dobbiamo recuperare un vecchio documento ormai dimenticato in uno scaffale.

    È davvero giunto il momento di prendere sul serio la dematerializzazione perché i vantaggi sono talmente evidenti da non poterli più ignorare. Possiamo finalmente risparmiare su spreco di carta, inchiostro, ore di lavoro dei nostri collaboratori; possiamo lavorare meglio e sbagliare meno.
    In poche parole possiamo aumentare in modo importante la produttività aziendale soltanto eliminando la carta.
    Non è fantastico?
    Fa bene anche all’ambiente.

    Oggi possiamo dematerializzare qualsiasi tipo di documento e le aziende, spinte anche dalla normativa, finalmente faranno questo salto evolutivo.
    Tutte le aree aziendali possono trarre beneficio da questa piccola rivoluzione; la dematerializzazione porta alla standardizzazione e all’integrazione delle attività che svolgiamo tutti i giorni mentre eseguiamo i nostri compiti in azienda.
    La dematerializzazione ci porta a razionalizzare i nostri processi e ci permette di tracciare e rintracciare i nostri documenti garantendoci trasparenza e qualità nella gestione delle informazioni che trasferiamo.
    Un’attività manuale non ci consente di avere lo stesso tipo di sicurezza.
    Essere umani ci porta a commettere qualche piccolo errore nella compilazione a mano di un documento.
    Il risparmio economico di una gestione digitale è consistente ed è un’occasione per reingegnerizzare la gestione documentale, approcciando strumenti e sistemi nuovi, favorendo una nuova cultura. Sottolineiamo che per adottare la gestione elettronica delle informazioni è necessario poter contare su soluzioni integrate, scalabili e semplici da utilizzare. Ci vuole una giusta dose di tecnologie, competenza e consulenza.

    Scegliere un provider esterno che gestisca tutto ciò può risultare una mossa vincente.

    I sistemi EDI (Electronic Data Interchange) e la fatturazione elettronica sono strumenti importanti per iniziare ad integrare il ciclo delle vendite e degli acquisti. Questi strumenti sono ormai una commodities alla portata di tutte le aziende, al pari di internet o della telefonia cellulare.

    Il nostro Paese è spinto alla digitalizzazione dalla necessità di aumentare l’efficienza nelle imprese, oltre che dalle direttive comunitarie e dai conseguenti adempimenti nazionali. È arrivato il momento di agire.

    dEDIcated sostiene e supporta lo sviluppo del business dei propri clienti, aiutandoli ogni giorno a raggiungere maggior competitività sul mercato e ad intraprendere rapporti commerciali solidi, in tutti i Paesi del mondo.

  • Quanto vale la fatturazione elettronica ?

    A partire dal 6 giugno 2014, alcune Pubbliche Amministrazioni centrali come Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti previdenziali, hanno l’obbligo per legge di passare alla fatturazione elettronica. Dal 31 marzo 2015 l’obbligo è scattato per tutte le amministrazioni centrali e locali.

    Analizzando i volumi delle fatture elettroniche inviate alle P.A., cioè scambiati tramite SDI, si evidenzia un primo periodo di avviamento, ed un successivo periodo di stabilizzazione a quota 2,5 mil. fatture / mese.

    Considerati circa 20.000 enti nazionali, calcoliamo un assestamento a 125 documenti medi per ente. Un numero destinato a salire di poco, non certo di ordini di grandezza. Se calcoliamo un valore di 10 € cent a fattura, si comprende facilmente come questo sia – direttamente – un mercato di basso valore per gli operatori del settore. Viceversa, la fatturazione elettronica rappresenta un ottimo strumento di efficientamento e controllo per lo stato e gli enti più grandi.Tutt’altra storia se guardiamo alla fatturazione elettronica a livello europeo (ormai ha superato il miliardo di documenti / anno) ed all’estensione delle normative “ FEPA” anche ai soggetti privati, così come previsto fin dal 2010 nell’Agenda Digitale dalla commissione Europea, nell’ambito del programma Europa 2020.Da nostre stime, solo in Italia la fatturazione tra imprese raggiungerà entro 4 anni il miliardo di documenti. Tale obiettivo sarà possibile grazie ad opportuni interventi normativi e ad una maggior diffusione delle tecnologie. Si calcola (varie fonti) che il costo di gestione di una fattura passiva cartacea sia di circa 15€, mentre quello di emissione oscilli tra 5 e 10€. Un processo di gestione documenti efficiente, in termini di ricevimento, controllo ed autorizzazione, conservazione ed esibizione, potrebbe ridurre tali costi del 70 – 80%.

    Esistono pertanto ampi margini di miglioramento.

    L’adozione in massa della fatturazione elettronica nell’UE porterebbe a notevoli vantaggi economici e si stima che il passaggio dalla fatturazione su carta a quella elettronica permetterà di risparmiare circa 40 miliardi di euro all’anno in Europa (Fonte Commissione Europea).