Tag: Dino Risi

  • Antonello De Pierro ospite al Cyrano per la prima di Oppini e Buzzanca

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il teatro capitolino per assistere allo spettacolo “Gion e Gierri”

    Antonello De Pierro e Franco Oppini

    Roma – Riprende il tour di sostegno al mondo del teatro da parte del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro. Infatti, ormai da tempo, il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma, l’emittente in cui ha dedicato all’arte del palcoscenico intere puntate, promuove la cultura teatrale tramite la sua presenza testimoniale, contro il cronico e reiterato disinteresse della politica verso il settore.

    L’altra sera si è recato presso il teatro Cyrano di Roma, per applaudire Franco Oppini e Massimiliano Buzzanca, straordinari protagonisti dell’emozionante pièce “Gion e Gierri”, i quali, di fronte a una platea debordante e in visibilio per una prima entusiasmante, hanno espresso tutto il loro incommensurabile talento. La suggestiva storia di due vecchi amici che si rincontrano dopo trent’anni per manifestare reciprocamente ciò che non si erano mai detti prima. Antichi rancori, che però non cancellano un legame amicale che trionfa costantemente lungo una trama tracciante uno spaccato di vita in cui in tanti possono riconoscersi.

    Antonello De Pierro e Massimiliano Buzzanca

    De Pierro, noto anche per detenere il triste e non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista minacciato e aggredito da un membro del clan Spada di Ostia (prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi), precisamente dal boss Armando, accompagnato sotto casa sua dal noto imprenditore della lavorazione del ferro Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, non ha lesinato elogi verso uno spettacolo che ha apprezzato moltissimo: “Ho assistito a una rappresentazione ineccepibile, portata in scena con un impegno professionale che non ha lasciato davvero nulla al caso. E la sala gremita al limite della capienza è stata la giusta risposta del pubblico verso uno spettacolo che ha regalato profonde spinte emozionali e ha indotto ad aprire numerose parentesi riflessive su profili fenomenici reali. E credo che in tanti abbia suscitato una suggestiva rievocazione di note amarcord legate alla rete amicale del proprio percorso biologico. E’ importante che i cartelloni delle sale prevedano spettacoli di questo livello e sarebbe ancora più auspicabile che la televisione, almeno quella di stato, che ricordiamo è pagata anche dai copri collettivi attraverso il canone, inserisca in palinsesto spazi dedicati al teatro di valore. Credo fermamente che la politica dovrebbe fare molto di più per permettere alla cultura di entrare nelle case degli italiani attraverso il piccolo schermo, invece di tollerare vergognosamente che l’offerta televisiva continui ad affogare in una programmazione demenziale e scadente, rispondente più a logiche commerciali che all’esigenza di elevare il livello cognitivo dei telespettatori, purtroppo sacrificati sull’altare degli interessi economici, a cui purtroppo non posso accettare che si pieghi la tv pubblica. La scarsa qualità culturale dell’individuo favorisce il torpore delle coscienze e la folta schiera di politicanti, che affolla gli scranni istituzionali, è ben felice di tale circostanza per poter urlare e diffondere con più facilità il vangelo della demagogia e del populismo o tessere la rete dei percorsi clientelari. Propugnare la cultura è una priorità imprescindibile e non smetteremo mai di farlo. Un plauso sincero va al produttore Fabrizio Perrone per aver creduto nella messa in scena di questa valida rappresentazione. Chi oggi si lancia nella produzione teatrale, specie se meno commerciale, svolge un’azione commendevole e coraggiosa e va sostenuto con tenacia. In un momento storico in cui la l’universo teatrale è stato relegato ai margini dell’agenda politica è sempre più arduo e rischioso avventurarsi in una produzione. A volte vengono fatti degli autentici miracoli, operazioni funamboliche, economicamente parlando, e spesso si recuperano solo le spese. Sono felicissimo per questo grande successo ottenuto, soprattutto per il mio amico di vecchia data Massimiliano Buzzanca. So con quanta abnegazione ed entusiasmo affronta questo lavoro e lo merita tutto“.

    Antonello De Pierro e Lando Buzzanca

    De Pierro è giunto al teatro Cyrano in compagnia dell’effervescente modella e conduttrice Floriana Rignanese, notissima per la sua intensa attività di presentatrice delle più importanti manifestazioni culturali peninsulari.

    Antonello De Pierro e Floriana Rignanese

    In prima fila ad applaudire il celebre Lando Buzzanca, al settimo cielo per la performance impeccabile del figlio Massimiliano e visibilmente commosso.

    E ancora Maria Monsè, Sergio Brio, Ada Alberti, Emanuela Tittocchia, Antonio Zequila, Antonio Covatta, Roberta Beta, Antonella Salvucci, Conny Caracciolo, Roselyne Mirialachi, Andrea Lamia, Emanuela Corsello, Antonio Tallura, Salomé da Silva, Nico Di Barnaba, Simone Ripa, Luciana Frazzetto, Lino Bon, Heldin, Anna Iannucci, Anna Nori, Ester Campese, Riccardo Bramante, Erika Letizia Anna Ciancio, Cristiano Lo Zupone, Elisabetta Viaggi, Sabrina Tutone, Maria Loana Gloriani, Laura Mazzei, Natalino Candido, Naira, Milena Stornaiuolo, Raffaella De Rosa, Giancarlo Casani, Angelo Arquilla, Simona Di Sarno, Roberta Salvagnini, Claudio Bartolotta, Emile Amicucci, Patrizia Ventura, Franco Carchella, Andrea Menichella, Tiziana Bughetti e Francesca Guidato Berger.

    (Foto di Laura Pelargonio e Giancarlo Fiori)

  • Antonello De Pierro ospite d’onore al Photofestival di Anzio

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla V edizione della kermesse ideata e condotta da Lisa Bernardini premiando l’attore, doppiatore e regista Giovanni Brusatori

    Antonello De Pierro
    Roma – Indefessa come al solito, impeccabile organizzatrice e brillante conduttrice, Lisa Bernardini, calato il sipario sull’edizione 2015, la quinta, del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo”, a riflettori spenti si gode soddisfatta il meritato trionfo. Infatti la kermesse, che si è svolta nell’incantevole cornice di Villa Adele ad Anzio, ha fatto registrare uno straordinario successo, frutto di una macchina organizzativa calibrata alla perfezione, sotto l’attenta regia di Michele Conidi, con ospiti d’eccezione che hanno animato la tre giorni pontina. Sul palco a coadiuvare la conduzione della Bernardini il bravo Anthony Peth, con cui c’è stata un’alternanza ineccepibile che ha scandito perfettamente i tempi sul palcoscenico allestito per ospitare una sorta di talk show teatrale. Ospite d’onore nella serata conclusiva è stato il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, sempre pronto a rispondere ai tam tam di manifestazioni culturali di grande spessore. E la consistenza valoriale in termini di cultura è emersa in tutta la sua interezza, tanto che l’ex direttore e voce storica di Radio Roma l’ha sottolineato sul palco, su cui è salito per premiare l’amico Giovanni Brusatori, elogiando il lavoro della Bernardini e affermando senza mezzi termini che “questa è la migliore risposta a quelle trasmissioni tv trash, che fanno sorgere da un humus subculturale prodotti artistici commerciali, privi di talento e con data di scadenza incorporata”. E a giudicare dal cast premiale, con le massime eccellenze nei settori di riferimento, con personaggi che, oltre a Brusatori, rispondono ai nomi di Lando Buzzanca, premiato alla carriera, Lino Patruno e Gerardo Di Lella, è davvero arduo poter affermare il contrario. Altra ospite d’eccezione, salita sul palco per consegnare il riconoscimento, premio speciale, nelle mani di Di Lella, che, seduta in prima fila a fianco a De Pierro, suo carissimo amico, ha applaudito calorosamente, è stata l’icona della commedia italiana anni ’80 Adriana Russo. Tra l’altro sul proscenio si è resa protagonista di un simpatico sketch improvvisato, facendo divertire non poco il numerosissimo pubblico che ha affollato al limite della capienza l’accogliente teatro all’aperto. Da segnalare l’esibizione del giovane talentuoso Manuel Califano,  che ha omaggiato l’indimenticabile Mia Martini con il brano “Donna”.

    Ta gli altri in platea l’ex top model Giuseppina Iannello, il sociologo Enzo Carli, Sabina Fattibene, Kyra Ruffo, Monsieur David della trasmissione tv Colorado e Massimo Meschino, responsabile per il Lazio e il Molise del concorso nazionale di bellezza “Una ragazza per il cinema”.
    Antonello De Pierro e Adriana RussoAntonello De Pierro premia Giovanni BrusatoriAntonello De Pierro, Lisa Bernardini e Lando BuzzancaGiovanni Brusatori, Lino Patruno, Lisa Bernardini e Antonello De PierroAntonello De Pierro, Lisa Bernardini e Gerardo Di Lella
    (Foto di Giancarlo Fiori e Maria Teresa Barone)

  • Un coperto in più, Antonello De Pierro al Todi Festival anche per Maurizio Micheli

    Il presidente dell’Italia dei Diritti è tornato nella città tuderte per la terza volta in questa edizione in occasione della messa in scena della nota commedia scritta da Maurizio Costanzo

    Roma – E tre. Antonello De Pierro, il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, che nei dieci anni passati alla direzione di Radio Roma, diventandone una storica voce nell’etere dell’Italia Centrale, si è prodigato non poco per la diffusione della cultura teatrale nelle coscienze collettive, è tornato per la terza volta al Todi Festival edizione 2015. Infatti, nell’ambito della campagna che da diverso tempo sta conducendo per testimoniare il sostegno dell’organizzazione da lui presieduta all’universo teatrale, innamoratosi della formula e delle commendevoli scelte di palinsesto effettuate dal direttore artistico Silvano Spada, ha deciso di soffermarsi sulla manifestazione tuderte. Il tris, dopo aver fatto registrare la propria presenza in platea in occasione degli spettacoli trionfali messi in scena da Giampiero Ingrassia e da Mita Medici, è stato centrato da De Pierro nel giorno in cui la previsione programmatica del Teatro Comunale indicava sul cartellone “Un coperto in più”, la nota pièce scritta da Maurizio Costanzo e rappresentata per la prima volta oltre 40 anni or sono. A portare in scena a Todi l’esilarante commedia degli equivoci, che la prima volta fu interpretata da Aldo e Carlo Giuffrè al Quirino di Roma, sono stati quattro straordinari attori, Maurizio Micheli, Vito, Loredana Giordano e Alessia Fabiani, diretti da Gianfelice Imparato, che hanno conquistato, con la loro impeccabile performance attoriale, un pubblico delle grandi occasioni per una sala colma al massimo della capienza. Applausi torrenziali sono scivolati ininterrotti e calorosi verso il palcoscenico, sulla cui ribalta i protagonisti sono stati chiamati più volte, al termine, per riscuotere una vera e propria ovazione, la vera mercede e nutrimento interiore di chi esibisce la propria arte alle platee. E se le doti attoriali di Micheli sono arcinote, e non solo non hanno tradito le attese, ma sono andate ben oltre, l’interpretazione perfetta di Vito, al secolo Stefano Bicocchi, ha rivelato uno straordinario artista, che ha ormai raggiunto una maturità professionale, resistente a ogni prova e che non lascia alcun margine di azione nemmeno al detrattore  più agguerrito. E lo stesso discorso vale per la Giordano, bravissima anche lei, e per la Fabiani, che ha dimostrato di essere a suo agio anche in teatro e che al termine non è riuscita a trattenere la sua commossa soddisfazione. Oltre a De Pierro, che al termine è poi rimasto in città fino a notte inoltrata, prima per ascoltare in piazza l’esibizione di una straordinaria cover band di Rino Gaetano e poi per una visita fugace dell’incantevole centro storico, in platea come sempre il direttore Spada, Fausto Bertinotti con la moglie Lella, Benedicta Boccoli, Aldo Ralli e il più famoso pr italiano Angelo Ciccio Nizzo, che dopo essere stato per decenni la colonna portante dei locali capitolini Gilda e Alien ha deciso di lasciare Roma e di prendersi qualche mese di riposo nella sua Todi.