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  • Antonello De Pierro omaggia Sandra Milo per i 73 anni di carriera

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite al party in onore della celebre attrice, tenutosi a Roma presso il MoMò Republic e organizzato da Andrea Ripa di Meana e Alfonso Stani

    Antonello De Pierro e Sandra Milo

    Roma – Si è svolto nell’incantevole e suggestiva cornice del MoMò Republic di Roma, il noto ristorante dell’imprenditore Alberto Salerno, il megaparty per celebrare i 73 anni di carriera della fantastica Sandra Milo. Ottantacinque anni di età portati splendidamente, in un concentrato di vitalità ed energia adolescenziali, la Milo, al secolo Salvatrice Elena Greco, nutre ancora un’invidiabile, quanto inalterata, passione per il lavoro che l’ha consacrata nella vetrina della notorietà, proiettandola nelle vette più elevate della classifica delle più autorevoli dive nostrane. E il ricevimento hollywoodiano, organizzato in suo onore dagli indefessi Andrea Ripa di Meana e Alfonso Stani, non ha tradito le aspettative, facendo scivolare nella sala allestita, in pompa magna, circa 200 ospiti selezionatissimi. Lapalissiani entusiasmo e commozione per la Sandra nazionale, fasciata in un magnifico abito rosso fuoco e issata sul tacco 15 di un paio di seducenti sandali, quando si è trovata circondata dall’affetto dei tanti invitati e sommersa da fiori e regali di ogni genere, mentre i suoi adorati figli Ciro e Azzurra la coccolavano amorevolmente. All’ingresso, sulla parete di sinistra, i presenti hanno potuto ripercorrere le tappe della sua straordinaria carriera professionale, ammirando l’interminabile serie di foto e copertine patinate allestita da Angelo Genovese e Franco Brel.

    Antonello De Pierro e Sandra Milo

    A rendere omaggio allo straordinario traguardo raggiunto dall’adorabile attrice e conduttrice, che le cronache delle spettacolo hanno da sempre indicato come la musa ispiratrice di Federico Fellini, è giunto, in compagnia della nota pr Antonella Aragoni, anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che più volte, durante la sua carriera, l’aveva intervistata o fatta intervistare dai suoi collaboratori, specie nel decennio trascorso alla direzione di Radio Roma, che l’hanno reso tra l’altro l’indiscussa voce storica dell’emittente capitolina. In particolare in quegli anni il conduttore romano aveva lanciato una commendevole iniziativa, attraverso le frequenze della prestigiosa radio, mirata all’istituzione di un pronto soccorso veterinario gratuito nella Capitale, che aveva incontrato subito il consenso della giunta comunale guidata all’epoca da Walter Veltroni, grazie anche all’impegno di Monica Cirinnà, che aveva messo a disposizione il canile comunale della Muratella, ma si era infranta successivamente sugli scogli della giunta Storace in Regione Lazio, titolare dell’indirizzo politico delle Asl, che aveva risposto negativamente al progetto avanzato, ancorché sul campo si fosse assistito a una pressione indefessa dei consiglieri di maggioranza Stefano De Lillo e Gigliola Brocchieri. Furono numerosissimi i personaggi della cultura e dello spettacolo che parteciparono come ospiti alla trasmissione condotta da De Pierro e annunciarono in diretta via etere il loro sostegno alla proposta. Tra questi c’era anche Sandra Milo.

    Antonello De Pierro e Corinne Clèry

    “Sono contento di essere qui e poter tributare a Sandra le mie felicitazioni per questo fantastico traguardo raggiunto — ha esordito il leader dell’Italia dei Diritti —. Credo che sia il giusto suggello a una straordinaria carriera che ha attraversato il lasso temporale di molti decenni, in cui ha scritto pagine indelebili nella storia della settima arte, secondo la definizione coniata da Ricciotto Canudo. E, a giudicare dalla vitalità e dalla passione che traspare palesemente da ogni sua espressione comportamentale, nonché dal suo ancora immutato charme, credo che la parola fine sia ancora lontana dal suo percorso professionale. Se osservo Sandra sfido chiunque a propormi un confronto con una donna della sua età che possa solo lontanamente reggerlo. A parte il lato professionale e quello estetico, voglio sottolineare che il personaggio Milo dispiega un’illimitata intensità nell’alveo della sensibilità, con uno spessore umano senza precedenti. E’ una peculiarità, a prova di qualsivoglia detrattore, che ho potuto apprezzare in ogni approccio dialogico con lei, soprattutto in occasione di interviste che mi ha rilasciato personalmente o che le ho fatto realizzare da miei collaboratori, nonché nella circostanza della sua importante adesione all’iniziativa che lanciai, come direttore di Radio Roma, per l’apertura di un pronto soccorso veterinario gratuito a Roma Auspico di poter presto renderle ufficialmente omaggio da amministratore pubblico nel territorio in cui ricade la mia competenza istituzionale”.

    Antonello De Pierro e Massimo Ghini
    Tra gli altri ospiti presenti anche una smagliante e fascinosa Corinne Cléry, apparsa in splendida forma. Anche l’attrice di origine francese aderì all’iniziativa lanciata da De Pierro sulle frequenze di Radio Roma a favore degli amici a quattro zampe e gode dell’indiscussa stima del giornalista e politico romano, il quale non cela il suo entusiasmo: “Sono stato felicissimo di rivedere Corinne, per cui nutro una grande stima. E’ una persona che incarna quelle peculiarità commendevoli che impreziosiscono il patrimonio umano di un individuo. E’ sensibilissima, fine, elegante e affabile, senza tralasciare che è dotata di un fascino innegabile che non trova facilmente un riscontro altrove”.

    Antonello De Pierro e Andrea Roncato

    Nella sala riservata al memorabile evento si sono visti molti altri volti noti tra cui Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Alessia Fabiani, Andrea Roncato, Alessandro Di Carlo, Daniela Chessa, Antonella Salvucci, Nadia Bengala, Maria Monsè, Gabriele Muccino, Gino Riveccio, Desirée Colapietro Petrini, Angela Melillo, Pascal Vicedomini, Camilla Nata, Antonella Martini, Olga Bisera, Carlotta Bolognini, Vassili Karis, Gabriella Giorgelli, Claudio Insegno, Pierfrancesco Campanella, Anna Nori, Claudio Carboni, Lino Bon, Fanny Cadeo, Emilio Sturla Furnò, Mara Keplero, Claudia Arcara e Fabrizio Perrone. Presente anche la sanremese Michelle Morell, una giovanissima nuova promessa del cinema, letteralmente presa d’assalto dai fotografi presenti.

    Antonello De Pierro e Alessia Fabiani
    C’è chi si è accorto della presenza del mito di “Sapore di Mare” Marina Suma, apparsa, in controtendenza con le sue colleghe, decisamente segnata dal passare incessante degli anni. “Ho stentato a riconoscerla — ha dichiarato De Pierro — e la cosa mi addolora non poco. La Suma è stata a mio avviso una delle attrici italiane più belle della storia italiana del grande schermo. E ancora adesso comunque mantiene intatto il suo charme. La bellezza vera credo non sfiorisca mai, nemmeno in presenza del fisiologico invecchiamento anagrafico”.

    A nessuno è sfuggita nemmeno la presenza della regina del gossip Gabriella Sassone, storica firma di Dagospia e di tante altre testate, nonché ex collaboratrice di Simona Ventura a “Quelli che il calcio”, personaggio alquanto eccentrico e di un talento giornalistico non comune. Qualcuno ha però storto il naso di fronte al fatto che si sia messa a fumare in un locale pubblico e peraltro arredato con numerose piante. Anche su questo è intervenuto De Pierro: “Conosco Gabriella da un lasso temporale che sfugge alla memoria. Le devo molto anche da un punto di vista professionale. Nell’occasione, quando mi sono accorto che alcuni si stavano lamentando della circostanza che la vedeva fumare una sigaretta, gliel’ho fatto notare. E lei mi ha risposto come mi aspettavo, con il suo simpatico, spontaneo e inconfondibile slang romanesco:’Nun me frega un c…’. Le voglio molto bene perché è una persona vera. E’ una giornalista molto brava, una professionista della penna accreditatissima, a fronte di tanti improvvisati di cui pullula il nostro ambiente. Gliela vogliamo perdonare una debolezza? Tra l’altro era arrivata tardi senza cenare, come testimonia il fatto di averla vista mangiare una pizza a tarda ora nel giardino del noto ristorante capitolino”.

    (Foto di Giancarlo Fiori)

  • Roma, l’omaggio di Antonello De Pierro alla memoria di Luciano Martino

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti al premio dedicato all’indimenticabile produttore e regista: “L’iniziativa di stasera apre la strada a un crescendo evolutivo di grande prestigio e impatto che condurrà certamente a un appuntamento irrinunciabile nel panorama cinematografico made in Italy

    Roma – L’impegno del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, a sostegno della cultura non conosce sosta. Quello che è stato sempre al centro di ogni trasmissione da lui condotta sulle frequenze di Radio Roma, emittente che l’ha visto direttore per un decennio, e diventato parte inderogabile della linea programmatica del gruppo politico di cui è leader, ha dispiegato compiuta espressione l’altra sera sull’Isola Tiberina di Roma. In questo caso di scena era la settima arte, la locuzione coniata dal critico Ricciotto Canudo per indicare la cinematografia, che De Pierro, nell’alveo delle forme culturali, ha sempre collocato ai primissimi posti. Infatti, nell’ambito della manifestazione estiva “L’Isola del Cinema”, è andata in scena la prima edizione del “Premio Luciano Martino”, dedicato alla memoria del grande produttore, regista e sceneggiatore, considerato il padre della commedia sexy all’italiana. La prestigiosa kermesse, ideata dalla sua ultima compagna e collaboratrice Olga Bisera, attrice e validissima scrittrice, in collaborazione con Steve Della Casa e Luca Pallanch, ha ottenuto il patrocinio dell’Anica e del Centro Sperimentale di Cinematografia. La conduzione è stata affidata a Ottavia Fusco Squitieri e a Daniela Cecchini. A scegliere i vincitori che si sono aggiudicati l’ambito trofeo è stata un’autorevole giuria presieduta da Giuliano Montaldo e composta da Franco Nero, Gianni Garko, Pippo Franco, Barbara Bouchet, George Hilton, Carlotta Bolognini, Manetti Bros, Isabel Russinova, Martine Brochard, Antonella Lualdi, Saverio Vallone, Felice Laudadio, Michele Massimo Tarantini, Steve Della Casa e Luciano Sovena. Il tutto coordinato da Francesca Piggianelli.
    Antonello De Pierro e Olga Bisera
    De Pierro è giunto all’appuntamento con la grande serata di cinema in compagnia di una sua cara amica, la nota imprenditrice pontina Simonetta Braga.
    Antonello De Pierro e Ottavia Fusco Squitieri
    E’ assolutamente commendevole — ha commentato il numero uno dell’Italia dei Diritti — la dedizione con cui la mia cara amica Olga Bisera onora la memoria del suo amato e compianto compagno di vita Luciano Martino, tenendone vivo il ricordo con varie iniziative in suo onore. Quella di stasera apre la strada a un crescendo evolutivo di grande prestigio e impatto che condurrà certamente a un appuntamento irrinunciabile nel panorama cinematografico made in Italy. La qualità degli ospiti e l’autorevolezza dei componenti della giuria corroborano la mia esplicitazione concettuale circa la concretizzazione dell’auspicato sviluppo del neonato riconoscimento premiale.
    Antonello De Pierro e Gloria Guida
    Il mio amore per il cinema e l’impegno che durante la mia carriera giornalistica ho profuso per la promozione delle pellicole made in Italy, mi porta a ipotizzare l’organizzazione di varie iniziative dedicate al mondo della celluloide nel territorio dove da poco sono amministratore, ossia quello di Roccagiovine e della Valle dell’Aniene, nell’ambito della Città Metropolitana di Roma Capitale. Parlerò con Olga affinché si possa pianificarne una proprio in ricordo del padre della commedia sexy all’italiana
    “.
    Antonello De Pierro e Barbara Bouchet
    Oltre al giornalista romano, tra i tanti ospiti in platea, quasi tutti invitati sul palco, c’erano Gloria Guida, Barbara Bouchet, Pippo Franco, Adriana Russo, Martine Brochard, Dagmar Lassander, Malisa Longo, Gabriella Giorgelli, Gegia, Cinzia Monreale, Fulvio Lucisano, Italo Moscati, Pierfrancesco Campanella, Carlotta Bolognini, George Hilton, Saverio Vallone, Lisa Bernardini, Ester Campese, l’on. Gigliola Brocchieri, Elisabetta Pellini, Kaspar Capparoni, Gabriele Marconi, Massimiliano Buzzanca, Simone Sabani, Cristina Moglia, Gianni Garko, Silvio Laurenzi, Enrique Del Pozo, Roberto Girometti, Pier Ludovico Pavoni, Nadia Vitali e Antonio De Feo. Una veloce apparizione anche per Barbara D’Urso.
    Antonello De Pierro, Isabel Russinova e Rodolfo Martinelli

    Antonello De Pierro e Adriana Russo

    Antonello De Pierro e Simonetta Braga

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Antonello De Pierro omaggia Claudia Cardinale a Roma

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato all’Anica alla presentazione del film “Ultima fermata”, che vede nel cast la celebre star internazionale insieme a Luca Lionello e Francesca Tasini

    Roma – Prosegue senza sosta l’attività del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro a sostegno del cinema made in Italy, specie di quello che si crea e si sviluppa grazie al coraggioso impegno delle produzioni indipendenti.

    Una scelta irriducibile quella del giornalista romano, che affonda le radici nella sua vocazione dnatica di difendere e spalleggiare sempre le cellule più deboli del parenchima sociale, e anche nel campo della celluloide, dove lo strapotere delle produzioni d’oltreoceano impera, spesso a detrimento di prodotti nazionali di indubbio pregio, il suo naturale orientamento resta coerentemente fedele all’inclinazione concepita e donatagli dal suo patrimonio genetico. Una tendenza che si è compiutamente estrinsecata alla direzione di Italymedia.it e nei dieci anni che l’hanno visto direttore e voce storica di Radio Roma, durante i quali tante sono state le puntate della sua trasmissione “La radio dei vip” dedicate all’argomento, con ospiti come Carlo Lizzani, Michele Placido, Claudio Fragasso e molti altri, in cui ha sempre cercato un supporto per propugnare la sua volitiva e passionale battaglia. E ora, da leader del movimento Italia dei Diritti, concretizza l’appoggio alle pellicole italiane che ritiene meritevoli tramite la sua presenza testimoniale alle presentazioni ufficiali delle stesse, alle prime o anche sui set di lavorazione.

     

    Questa volta la scelta di De Pierro è caduta su un film indipendente di grande valore, con una trama intensa e coinvolgente, vettore di emozioni perpetuate a raffica lungo la storia che scorre sullo schermo, e con una realizzazione tecnica e stilistica perfetta, presentato l’altro pomeriggio a Roma presso la sede dell’Anica. “Ultima fermata” il titolo dell’opera, che vede alla regia il debuttante Giambattista Assanti e attori protagonisti Luca Lionello e Francesca Tasini, con la partecipazione straordinaria di Claudia Cardinale, mentre la colonna sonora è firmata da Paolo Jannacci, figlio del compianto Enzo. La produzione è della Genko Productions, mentre la distribuzione è stata affidata alla Stemo Production di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Si narra la vicenda professionale e privata di un uomo, Domenico Capossela, attraverso il racconto del figlio, che si snoda lungo un percorso filmico che  rapisce e coinvolge lo spettatore, lo induce a pensare e ad aprire frequenti parentesi riflessive, e lungo questo viaggio in pellicola c’è una presenza costante, con il suo carico amarcord di aneddoti ed episodi, la storica linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio,  emblema di un intero agglomerato urbano meridionale, di cui ha per lungo tempo scandito il divenire fenomenico, tra un fischio e l’altro di Capossela, di mestiere capotreno.

    De Pierro, che non ha celato il suo entusiasmo incontenibile, dopo aver tributato i doverosi ossequi alla Cardinale, ha dichiarato: “La visione cinematografica di cui abbiamo appena goduto è la dimostrazione lapalissiana e incontrovertibile delle risorse talentuose che albergano lungo lo stivale italico e si aggirano scalpitanti in cerca di opportunità realizzative. La valorizzazione del cinema di casa nostra è un dovere precipuo della nostra classe politica, che deve attivarsi con previsioni normative chiare ed efficaci al fine di aprire ogni varco possibile all’offerta made in Italy, che spesso viene condannata a morte dall’invasione dei film americani e sacrificata sull’altare degli interessi economici. Ne ho fatto una ragione di vita da molti anni. Non riesco ad accettare che i nostri fermenti culturali di qualità vengano soffocati nella culla dallo strapotere delle grosse distribuzioni che inseguono solo la logica del profitto e a volte addirittura a vantaggio di prodotti scadenti, ma adeguatamente pubblicizzati. Ben vengano le proiezioni straniere, di cui da cultore del cinema so ben apprezzare il pregio, ma senza penalizzare quelle italiane. E’ necessario fissare dei paletti ben precisi e limitare il numero di pellicole d’oltreoceano ammesse alle sale. Per realizzare ciò non occorre attuare un contingentamento della produzione estera, ma ogni struttura proiettiva  deve essere obbligata a riservare una quantità minima di film nazionali. Un po’ come avveniva una volta nel calcio. Vorrei altresì rivolgere un grande plauso a Claudia Cardinale, di cui sono da sempre un grande estimatore e da oggi ancor di più, che, nonostante la sua riconosciuta caratura di monumentale attrice internazionale, ha accettato di far parte del cast di un film indipendente, peraltro opera prima, sinonimo di una spiccata sensibilità professionale e di una coscienza deliberativa permeabile e flessibile, virtù insite solo nei grandi artisti”.