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  • Il tempo del raccolto di Del Re entusiasma Antonello De Pierro

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato presso il circolo Sparwasser alla presentazione del libro di poesie del noto inviato di “Chi l’ha visto?”, alla presenza di Federica Sciarelli

    Roma – E’ stata la suggestiva cornice del circolo Arci Sparwasser di Roma, alla presenza di un pubblico rigorosamente selezionato, a ospitare il debutto poetico di Francesco Paolo Del Re. E’ infatti nella nota location trend in zona Pigneto che l’interessante e appetibile volume “Il tempo del raccolto” è stato sviscerato pagina per pagina, catturando l’attenzione dei presenti, i quali non hanno lesinato applausi durante la lettura dei versi e la conseguente elaborazione concettuale estrinsecata dall’autore e dai suoi ospiti, un profondo Filippo Riniolo e la conduttrice di “Chi l’ha visto?” Federica Sciarelli, scappata via piuttosto presto, sul palco. Del Re, che fa parte dell’ottima redazione della trasmissione televisiva condotta dalla Sciarelli su Rai Tre, ha voluto dividere i settantuno componimenti della raccolta in quattro sezioni con i nomi delle stagioni, dall’autunno all’estate, oltre a due appendici in apertura e in chiusura, con la prefazione del vice direttore di Rai Tre Stefano Coletta. Solo un pretesto, i cicli temporali dell’anno, per esternare vari spaccati di vita, percezioni soggettive, sensazioni interiori, che il poeta Del Re inocula nelle corde emozionali dei fruitori del testo, divisi tra la Puglia, sua terra natia e pilastro di riferimento nella sua esistenza, e Roma, la Città Eterna che l’ha adottato, con la sua storia millenaria e la monumentalità imponente.
    Ad assistere alla suggestiva presentazione anche il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, che si è mostrato molto soddisfatto per aver assistito a un dialogo esplicativo di grande spessore. L’ex direttore e voce storica di Radio Roma, noto per le sue campagne e battaglie a favore della cultura nelle sue molteplici forme ha dichiarato: “La profondità delle liriche con cui Francesco Paolo ha deciso di mettere a nudo i suoi sentimenti interiori, nonché la qualità letteraria palesata in ogni singolo verso, ci impongono una parentesi riflessiva, che conduce alla consapevolezza della potenzialità espressiva di tante menti italiche. Un’esternazione culturale che non lascia dubbi circa il suo talento, uno di quelli che possono davvero contribuire a risvegliare le coscienze sopite dalla pericolosa tendenza a emarginare i fermenti culturali da parte di una certa politica, a cui assistiamo purtroppo da alcuni lustri. L’impegno a favorire la penetrazione della cultura nelle aree più ostiche e refrattarie del nostro parenchima sociale non deve mai scemare e devo complimentarmi con l’Arci Sparwasser per il ruolo rivestito in questa opera imprescindibile”.

  • Todi Festival, anche Antonello De Pierro alla serata inaugurale con Giampiero Ingrassia

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha assistito nella cittadina umbra a Cabaret, lo spettacolo che ha aperto la nota kermesse teatrale

    Roma – Si è registrata l’apoteosi del gradimento e dell’entusiasmo in occasione della serata inaugurale del Todi Festival, la nota kermesse teatrale giunta alla ventinovesima edizione. La trionfale apertura è stata affidata a uno spettacolo d’eccezione e di assoluta garanzia, Cabaret, il celebre musical broadwayano dal sapore garbatamente trasgressivo, messo in scena in anteprima nazionale, dopo oltre un ventennio di assenza dai palinsesti teatrali, dalla validissima Compagnia della Rancia. Grande mattatore sul proscenio un fenomenale Giampiero Ingrassia, affiancato da una compagine attoriale di grande valore, tra cui ha spiccato una brillante Giulia Ottonello, di fronte alla platea in visibilio dell’affollatissimo Teatro Comunale dell’incantevole cittadina umbra. La regia della famosissima pièce, resa ancora più popolare dall’omonimo film, interpretato da Liza Minnelli, che ne è stato tratto in un esemplare riadattamento su pellicola, è stata consegnata all’esperienza e al talento  di Saverio Marconi. Il pubblico non ha lesinato la sua approvazione, ma l’ha esternata totalmente, accompagnando tutta la rappresentazione con applausi a profusione, reiterandoli ad oltranza, tutto in piedi, anche al termine, per richiamare più volte gli attori sulla ribalta a ricevere la meritata ovazione. Un successo già destinato dal copione previsionale, una straordinaria pagina teatrale da incorniciare e assegnare agli annali, generato sì da una perla di repertorio, ma soprattutto dalla grande professionalità di un attore protagonista che agli sfolgorii della popolarità ha sempre anteposto con umiltà il pragmatismo del mestiere e ha saputo trasmettere quel valore prezioso ai suoi compagni di avventura, complice anche la decisione rivoluzionaria e coraggiosa del direttore artistico Silvano Spada, apparso raggiante, di aprire gratis il festival a tutti, accarezzando il sempre incerto territorio dello sperimentalismo. Un tripudio popolare che è stato condiviso anche dai tanti personaggi presenti, che si sono inchinati di fronte all’immenso spessore artistico di cui hanno potuto godere, un’iniezione di linfa vitale per un messaggio di grande valore culturale, che si è irradiato da Todi, la migliore risposta a quei vacui surrogati commerciali, con data di scadenza inclusa, che sempre più spesso, spingendo sul pedale della superficialità, vengono clamorosamente spacciati come forme d’arte.

    Ad applaudire anche il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che da direttore di Italymedia.it e in passato da direttore e voce storica di Radio Roma si è sempre battuto per vedere attribuita al teatro l’importanza e l’attenzione che merita. Impegnato da lungo tempo a girare i teatri per testimoniare il sostegno del movimento che presiede alle opere sceniche, non poteva certo mancare all’appuntamento più importante del settore, soprattutto quest’anno che la commendevole azione di Spada ha notevolmente corroborato la spinta propulsiva verso una coscienza più consolidata nei corpi collettivi rispetto alla cultura teatrale.

    Tra gli altri in platea si sono visti Christian De Sica, Corrado Augias, Giorgio Ferrara, Adriana Asti, Catherine Spaak, Pino Strabioli, la bravissima Laura Lattuada, ritornata al festival come spettatrice dopo aver trionfato in scena lo scorso anno, Alberto Michelini, Mita Medici, Marco Simeoli, Ida Di Benedetto, il decano dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, tuderte di origine, la cantante Giò Di Sarno, la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, il suo sfidante alle ultime elezioni regionali Claudio Ricci, il sindaco di Todi Carlo Rossini e l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini.