Tag: Casa Defrà

  • Cielo e Terra al Festival del Cinema di Venezia con le bollicine Maia

    Una kermesse tutta da gustare con i vini della nota cantina vicentina, dal Party di Novella 2000 al galà “Better World Fondation” con l’asta benefica a sostegno dell’emancipazione femminile attraverso l’arte, fino alla presenza nel Salotto delle Celebrità dal 28 agosto al 7 settembre.


    L’81esima edizione del Festival del Cinema di Venezia promette di essere un evento straordinario, non solo per gli amanti del cinema, ma anche per gli appassionati di enogastronomia. Quest’anno, dal 28 agosto al 7 settembre 2024, la Laguna si trasformerà in un palcoscenico di glamour e raffinatezza, dove la rinomata cantina vicentina Cielo e Terra sarà pronta a stupire con le sue selezioni.

    Dopo aver deliziato il pubblico di Cannes, infatti, Cielo e Terra approda a Venezia, portando con sé la sua eccellenza enologica per allietare le serate della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La prestigiosa cantina sarà presente al Salotto delle Celebrità, uno spazio esclusivo situato a pochi passi dal Red Carpet, all’interno di una villa dallo stile hollywoodiano. Questo angolo di paradiso, dal 28 agosto al 7 settembre, diventerà il punto d’incontro per VIP, addetti ai lavori, stampa e imprenditori, offrendo momenti di relax e condivisione.

    Nel Salotto delle Celebrità, gli ospiti potranno degustare alcune delle etichette più pregiate di Cielo e Terra, tra cui il Maia Blanc de Blancs, l’Appassionante Bianco e l’Appassionante Rosso di Famiglia Cielo 1908. Questi vini, frutto della tradizione e della passione dell’azienda, accompagneranno gli incontri e i party esclusivi che si terranno nella villa, aggiungendo un tocco di eleganza e raffinatezza ad ogni serata.

    Uno degli appuntamenti più attesi sarà il party organizzato da Novella 2000 il 4 settembre, dove gli invitati avranno l’opportunità di vivere una serata indimenticabile, allietata dalle proposte di Cielo e Terra. In questa cornice di charme, tra flash e sorrisi, il vino diventerà il fil rouge di una notte all’insegna della mondanità e del buon gusto.

    Il contributo di Cielo e Terra non si ferma qui. Maia Wine sarà lo sponsor ufficiale di uno degli eventi più glamour della kermesse veneziana, firmato Better World Fondation. Questo evento esclusivo che si terrà il 5 settembre presso il lussuoso Cipriani Hotel, vedrà la partecipazione di celebrità, registi, leader, aziende e filantropi provenienti da tutto il mondo, riuniti per sostenere cause umanitarie. La serata inizierà con un Red Carpet Cocktail, proseguirà con una cena di gala e gli Awards, per poi concludersi con un’asta benefica a sostegno dell’emancipazione femminile attraverso l’arte. Tra gli ospiti d’onore attesi al Better World Event, spiccano due stelle di Hollywood: Kevin Costner e Susan Sarandon che con la loro presenza illumineranno ulteriormente una serata già ricca di emozioni e solidarietà.

     

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    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 65 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Cielo e Terra a Casa Sanremo

    In un’esclusiva cena di gala la storica cantina vicentina ha ritirato il Premio Eccellenze d’Italia dedicato a imprenditori e artisti che si sono messi in evidenza nel corso dell’anno

     

    Mentre Amadeus chiamava sul palco dell’Ariston i cantati del Festival appena concluso, anche per la storica cantina vicentina Cielo e Terra si sono accesi i riflettori a Casa Sanremo, venerdì 9 febbraio, per la consegna del Premio Eccellenze d’Italia, dedicato a imprenditori e artisti che si sono messi in evidenza nel corso dell’anno.

    Un momento molto emozionante che in un contesto prestigioso ha reso onore all’impegno e alla determinazione di una realtà vitivinicola, punto di riferimento per milioni di consumatori in Italia e nel mondo, ma dalla grande capacità innovativa e tra le aziende italiane più attive in ambito sostenibilità.

    A dimostrarlo, dopo il ritiro del premio, le tre etichette degustate nel corso della Cena di Gala svoltasi nella prestigiosa location di Villa Nosedaa Sanremo, Premio Eccellenze d’Italia”, uno degli eventi collaterali più attesi della settimana sanremese, patrocinato da Assomoda-Confcommercio, arrivato alla undicesima edizione.

    Protagonista assoluto, come in tutte le edizioni, il Made in Italy con imprenditori e personaggi legati al mondo dello spettacolo che tengono alta la bandiera della creatività italiana, grazie alle proprie eccellenze. A condurre l’evento è stato l’attore Stefano Sala.

    Per l’occasione è stata proposta una bollicina elegante e raffinata, Maia Prosecco DOC Millesimato Brut, ideale come aperitivo e con piatti leggeri a base di verdure o pesce e crostacei crudi. Con il suo colore giallo paglierino e un sentore aromatico, perfetto per il contesto sanremese, la riviera dei fiori, con le sue note floreali e fruttate, fresco, armonico quanto il suo perlage fine e delicato.

    In perfetto stile musicale anche Pradio Rok, il nuovo rivoluzionario progetto enologico, un innovativo bland Bianco Venezia Giulia I.G.T., elegante e dall’armonica complessità, al pari dell’orchestra che poco lontano continuava a risuonare durante la serata del Festival di Sanremo, per ascoltare il suono del Friuli-Venezia Giulia nella speciale cornice dell’evento. Il giallo paglierino cangiante in verde ha regalato agli ospiti un intenso bouquet con sentori agrumati, propri di una località che si affaccia sul mare e cullata dal mitigato clima rivierasco, tra antipasti di pesce e crudité.

    In degustazione anche Gran Bericanto Riserva Colli Berici DOC, vera espressione artistica di Cielo e Terra, con il suo aroma di more e vaniglia, elegante e armonioso, dal corpo ricco e pieno, con un finale lungo che ha accompagnato gli invitati nell’emozionante notte sanremese.

     

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    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Una grande perdita: ci lascia il papà del vino Freschello

    La Cielo e Terra annuncia la scomparsa di Piergiorgio Cielo, punto di riferimento negli anni e fautore della nascita e sviluppo del vino Freschello che ha segnato la crescita della storica cantina vicentina

     

    E’ mancato Piergiorgio Cielo, un uomo il cui lungo percorso professionale iniziò tra i campi “dell’università della campagna”, dove studiando l’arte dell’agricoltura, sviluppò una passione non comune per il mondo del vino. Con un’abilità naturale nel commercio, si conquistò la fiducia tra le osterie del basso vicentino, collocando con successo il vino prodotto nella cantina di famiglia. A 20 anni, ritornò alla sua terra natale, determinato a far crescere l’azienda di famiglia.

    Con l’aiuto dei suoi fratelli, Piergiorgio trasformò l’impresa in un successo nazionale, dando vita al vino Freschello. Il suo spirito fresco e sincero raggiunse il cuore di milioni di consumatori, diventando per oltre 15 anni il vino in bottiglia più venduto nella grande distribuzione italiana. Dotato di istinto, passione e perseveranza, vide nell’azienda non solo un’impresa, ma una famiglia allargata.

    Piergiorgio Cielo seppe superare le sfide con determinazione, mantenendo uniti sia i membri della sua grande famiglia che i collaboratori dell’azienda. A distinguerlo negli anni, non solo la sua curiosità e umiltà, ma è soprattutto la sua capacità di unire le persone lasciando in esse un segno indelebile. Per decenni, ha contribuito in modo significativo alla crescita di Cielo e Terra, portandola alla unione con le Cantine dei Colli Berici sca nel 1999, appassionato del suo territorio e conscio dell’importanza di un progetto di filiera per affrontare i mercati mondiali.

    Il figlio Pierpaolo Cielo commenta così la scomparsa del padre: “Guardando al suo percorso straordinario, riconosciamo Piergiorgio come colui che ha plasmato l’azienda in ciò che è diventata. La sua eredità non si limita al successo commerciale, ma si estende anche alla cultura e all’etica dell’azienda.

    Anche se Piergiorgio non è più fisicamente presente, la sua influenza e il suo spirito continueranno a farsi sentire, attraverso la direzione che ha tracciato e che continuerà a guidare l’azienda. . Continueremo a coltivare, nutrire e diffondere l’eredità di Piergiorgio Cielo con amore consapevole, in riconoscenza per l’umanità straordinaria che ha portato nella nostra vita e nel nostro lavoro”.

     

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    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine Collis unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo e’ infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed e’ dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Cielo e Terra verso l’eccellenza sostenibile

    Con la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità la cantina vicentina certifica il proprio impegno per un futuro responsabile con risultati concreti notevoli e un percorso esemplare.

     

    Tempo di bilanci, anzi, del primo Bilancio di Sostenibilità, nella suggestiva cornice delle campagne vicentine, dove Cielo e Terra, una cantina che ha affascinato il mondo intero con i suoi prodotti e un approccio socialmente responsabile che l’ha resa protagonista di numerose iniziative, ha esposto i notevoli risultati raggiunti.

    Fondata nel lontano 1908 nel piccolo podere con vigneto Casa Defrà, oggi è guidata da Luca e Pierpaolo Cielo, portatori di una visione moderna e impegnata. I marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto hanno da tempo varcato i confini nazionali, giungendo in oltre 60 Paesi. Il fatturato, nel 2022, ha superato i 62,5 milioni di Euro, grazie alla vendita di oltre 35 milioni di bottiglie. Ciò che rende unica Cielo e Terra non sono solo la qualità dei prodotti e la presenza internazionale, ma anche il suo impegno nell’ambito della sostenibilità, portato avanti con concretezza e determinazione.

    Una concretezza che appare già dalla forma scelta per la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità dell’azienda: non decine di pagine, ma un documento estremamente sintetico che illustra in maniera immediata un percorso che parte da lontano e che oggi può esporre numeri ragguardevoli. Già nel 2020, infatti, Cielo e Terra ha abbracciato la filosofia delle aziende B Corp, impegnandosi non solo a generare profitto, ma anche a raggiungere obiettivi sociali ed ambientali. Tale impegno è stato rafforzato dalla certificazione VIVA Sustainable del Ministero della Transizione Ecologica, scegliendo di valutare l’uso ottimale delle risorse nella filiera vitivinicola e monitorando indicatori come l’impronta carbonica e quella idrica.

    Un notevole passo avanti è stato compiuto con il progetto ZeroWaste to Landfill, riducendo gli scarti e potenziando il riciclo, come il riutilizzo di 43.000 m3 di acqua di processo negli ultimi cinque anni, la riduzione del 27% del consumo di acqua per bottiglia rispetto al 2020. Grazie all’adozione di tecnologie per il risparmio energetico (recupero calorie dalla climatizzazione e dai processi produttivi), il recupero dell’acqua di processo e il sistema di microfiltrazione hanno consentito riduzioni rilevanti nei consumi, mantenendosi ben entro i 2 l/bt, raggiungendo nel 2022 1,14 l/bte. Contemporaneamente, dal 2019, la produzione di rifiuti è quantitativamente invariata, tra 11 e 12 g/bt. E’ stato così raggiunto l’obiettivo del 100% dei rifiuti destinati a recupero e non smaltiti in discarica, oltre al mantenimento della fornitura di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate o con garanzia d’origine. A partire dal 2021, grazie ad una serie di interventi di efficientamento, i consumi energetici pro bottiglia hanno subito una riduzione del 24%, in particolare per la riduzione dell’uso di metano. Nel 2022 si è registrata una riduzione del 15% dei consumi a fronte di un aumento della produzione.

    Facendo proprio il concetto di economia circolare, per cui meno è più, Cielo e Terra ne ha abbracciato con convinzione la filosofia, lavorando per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale. Ne sono una prova l’uso di bottiglie di vetro più leggere, il passaggio al sughero e la certificazione FSC per materiali a base cellulosica. Particolare importanza riveste l’attenzione alla filiera carta, come successo con Freschello for Forest. Questo progetto, presentato al Vinitaly 2017, ha previsto la certificazione FSC (Forest Stewardship Council) di tutti i materiali a base cellulosica utilizzati per l’imbottigliamento e la distribuzione del vino: tappi di sughero (Amorim Cork), etichette (UPM Raflatac) e cartoni (DS Smith). Negli ultimi due anni l’azienda ha eliminato l’uso di tappi tecnici a favore del sughero su più del 50% dell’imbottigliato, del quale oltre il 97% è certificato FSC. Così come i cartoni certificati – 1 su 3 – aumentati del 50% dal 2019. L’adozione dei principi Kaizen e Lean Organization, insieme alle certificazioni IFS, BRC, ISO 14001 e ISO 45001, ne dimostra l’impegno verso l’eccellenza operativa.

    Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia risultati tangibili, come la riduzione del 27% del consumo di acqua per bottiglia e l’azzeramento dei rifiuti smaltiti in discarica. L’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e il sostegno a progetti sociali testimoniano un approccio olistico alla sostenibilità”. Nelle parole del Dott. Giampietro Povolo, CFO e Direttore Operation di Cielo e Terra, emerge la determinazione a conciliare profitto e responsabilità. “Cielo e Terra ha dimostrato che l’impegno sostenibile è fattibile senza compromettere la competitività. Un risultato ottenibile portando avanti un percorso iniziato nel 2016 come naturale estensione di un ampio progetto che ha visto l’azienda impegnarsi in azioni volte al miglioramento dell’efficienza e alla promozione della sostenibilità a tutti i livelli, basato su un modello di business condiviso con tutti gli stakeholder che ha sempre posto al centro le persone, il territorio e, naturalmente, il profitto. Dai lavoratori ai fornitori, una visione comune porta a una maggiore sensibilità diffusa. In questa direzione vanno tutte le attività di team building, coaching e crescita e sviluppo personale. La partecipazione alle attività aziendali è incentivata attraverso iniziative come la scatola delle idee e gli eventi straordinari di apertura della fabbrica alla comunità quali visite scolastiche, PMI DAY, Green Week/Festival della Sostenibilità e Food Week”.

    Un risultato che non è tardato ad arrivare, considerando che il cammino intrapreso verso la certificazione B Corp ha portato Cielo e Terra ad essere riconosciuta come la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa e tra le più grandi a livello globale.

     

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    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile,  orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo e’ infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed e’ dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Cielo e Terra presenta il bilancio di sostenibilità

    La cantina vicentina, già B Corp e Società Benefit, presenta il suo primo bilancio di sostenibilità all’evento di ITER SB, il nuovo polo veneto specializzato in consulenza green e benefit.

     

    Cielo e Terra presenta il primo bilancio di sostenibilità all’evento di ITER SB il nuovo polo veneto per la consulenza green e benefit e nuova società per la cultura della sostenibilità frutto della sinergia tra Endevo Advisory Firm, Studio Melloni & Partners e TZ&A Studio Associato.

    Un traguardo, quella della cantina vicentina, in linea con una filosofia adottata fin dal 1999 che considera e vive il territorio come un luogo da proteggere sia fisicamente che idealmente, promuovendo la condivisione del valore della sostenibilità.

    La collaborazione con ITER è frutto di una piena comunanza di valori e basata su temi legati alla transizione digitale ed ecologica, all’innovazione tout court e alla responsabilità sociale. Dopo aver raggiunto l’obiettivo di una sostenibilità di filiera, creando una catena di approvvigionamento più equa e sostenibile, la cantina vicentina ha ottenuto la certificazione B Corp nel 2020.

    Si è impegnata anche per il futuro diventando una Società Benefit, integrando nello statuto societario non solo gli obiettivi di profitto, ma anche quello di generare un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente.

    Sostenibilità e Kaizen per Cielo e Terra sono metodi di lavoro quotidiano: applicando i principi di eliminazione degli sprechi e rispetto per le persone diventano riduzione dell’impatto ambientale e costruzione di un ambiente lavorativo e sociale migliore e tale approccio è compatibile con il profitto e con l’aumento del valore nel lungo termine.

    Nella suggestiva e rinomata Villa Scalette di Vicenza il Dott. Giampietro Povolo, CFO e Direttore Operation dell’azienda Cielo e Terra Spa ha tracciato il percorso che ha condotto l’azienda fino a oggi, culminato nella stesura del primo bilancio di sostenibilità.

    Il cammino intrapreso ha avuto inizio nel 2016, come naturale estensione di un ampio progetto che ha visto l’azienda impegnarsi in azioni volte al miglioramento dell’efficienza e alla promozione della sostenibilità a tutti i livelli. Questo impegno si è basato su un modello di business che ha sempre posto al centro le persone, il territorio e, naturalmente, il profitto. Cielo e Terra ha concluso il 2022 con un fatturato record che supera i 62 milioni di Euro e un utile netto di 1,9 milioni di euro. Le vendite all’estero sono oltre l’80% e siamo riusciti a raggiungere questi numeri nonostante le molte difficoltà che hanno caratterizzato questo ultimo periodo. Molte sono le informazioni non finanziarie presenti nel Bilancio di Sostenibilità (dalla riduzione dei consumi di acqua all’azzeramento dei rifiuti smaltiti in discarica al sostegno di molti progetti sociali e di formazione sul territorio). Infine, voglio ricordare che si tratta di un traguardo frutto dell’impegno di tante persone accomunate dalla passione, dalla passione per Cielo e Terra”.

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    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida ci sono Luca e Pierpaolo Cielo ed è una cantina conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2022 ha superato i 62,5 milioni di Euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito al programma VIVA la sostenibilità nel vino ed è diventata Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

     

  • Un training aziendale per crescere individualmente e come gruppo

    Cielo e Terra accoglie una formazione esperienziale per affinare le abilità nella gestione delle persone e si trasforma in teatro per raccontare la storia di Shackleton, modello di leadership.

    Un allenamento molto speciale, quello che unisce teoria e pratica, per un training caratterizzato dalla concretezza, progettato da chi affronta le tematiche della leadership da decenni.

    Questo il filo conduttore della tre giorni, dall’1 al 3 marzo, organizzata in una location d’eccezione, la cantina vicentina Cielo e Terra. Una scelta non casuale per un training che sviluppa e approfondisce temi attuali per acquisire un modo di pensare basato su uno stile di leadership adatta al XXI secolo.

    Cielo e Terra Spa è un’azienda vinicola che ha fatto la storia e che ha saputo evolversi nel tempo. Fondata a Montorso Vicentino nel lontano 1908, è diventata una delle aziende più importanti del comparto vinicolo italiano che da oltre 15 anni ha adottato con successo i principi della Lean Management. Grazie a un impegno costante volto a un miglioramento continuo, l’azienda ha registrato importanti incrementi di produttività, miglioramenti nella qualità dei prodotti e un ambiente di lavoro più avanzato.

    L’attuale generazione della famiglia Cielo, unita alla forza delle Cantine dei Colli Berici, ha permesso di raggiungere risultati importanti grazie alla grande attenzione alle esigenze del mercato, della distribuzione e del consumatore finale. L’innovazione e il coinvolgimento delle persone sono stati il motore di questo sviluppo, creando una sinergia tra le proposte del marketing e le risposte efficaci, efficienti ma anche flessibili della struttura aziendale.

    Direttori operations, direttori e responsabili di funzione, direttori di produzione e stabilimento, responsabili di produzione, capireparto, direttori e responsabili risorse umane sono stati coinvolti per apprendere attraverso il fare, con Massimo Torinesi di Heikoxplore che ha guidato i partecipanti affinché l’esperienza si traduca in acquisizione di nuove competenze.

    Applicare in azienda le tecniche imparate in aula con attività concrete e operative e vivere un’esperienza a diversi livelli di apprendimento e con diversi gradi di difficoltà per superare i blocchi, vincere le resistenze e acquisire nuove modalità.

    Sempre negli spazi all’interno dell’azienda il gran finale è stato lo spettacolo teatrale ANTARTICA: il monologo in cui Silvia Elena Montagnini ha raccontato lo straordinario viaggio di Shackleton e il suo stile di leadership.

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    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vicenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 62 milioni di euro di fatturato si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Nel 2022 Cielo e Terra è diventata anche Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 65 Paesi.

  • I vini premium di Casa Defrà protagonisti al ViWine Festival

    Bagno di folla per la terza edizione dell’evento settembrino dove la celebre cantina vicentina ha incontrato il proprio pubblico, portando in degustazione le selezioni Doc Colli Berici, Rosso Riserva, Bianco Superiore e Barbarano.

    Uno stretto legame con il territorio che l’ha vista nascere nel 1908 e che si rinnova quotidianamente, grazie all’attenzione rivolta all’area in cui opera. Questa la filosofia di Cielo e Terra, la cantina vicentina che fin dalla sua costituzione ha sempre testimoniato con coerenza il proprio impegno. L’occasione offerta dalla terza edizione di ViWine Festival, dal 23 al 25 settembre, ha permesso alla cantina vicentina di incontrare il proprio pubblico, portando in degustazione i vini premium di Casa Defrà con le selezioni Doc Colli Berici, Rosso Riserva, Bianco Superiore e Barbarano.

    Casa Defrà è presente in diversi punti vendita del vicentino, tra cui i gruppi Alì, Conad, Eurospar, Famila e affianca alla linea dei monovarietali doc, con un ottimo rapporto prezzo qualità, la linea premium, frutto della stretta collaborazioni ventennale con i viticoltori delle Cantine dei Colli Berici, unendo vitigni locali con quelli più importanti e rinomati per celebrare i momenti speciali.

    L’evento, oltre all’apprezzamento del prodotto da parte del grande pubblico, ha permesso di rafforzare quel dialogo che da anni si esplicita in interventi sul territorio, come il restauro della villa in stile palladiano “La Favorita”, le visite delle scolaresche, ma anche il supporto a tante iniziative in ambito locale. Cielo e Terra si caratterizza infatti non solo per il valore delle produzioni, ma anche per una mission che da anni promuove azioni rivolte alle persone e all’ambiente, spaziando dall’utilizzo di tappi certificati FSC ai progetti sociali come AMREF e Wine2Water per sensibilizzare e facilitare l’accesso all’acqua per le donne in Africa.

    L’azienda vicentina nata nel 1908 e che oggi è composta dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici si distingue per essere un’azienda leader nella produzione e commercializzazione del vino nel rispetto dei principi etici e di sostenibilità integrata, così come emerge dalla Relazione sulla Gestione Integrata 2021.

    Le attività di carattere internazionale si integrano con quelle sul territorio in cui è nata e dove ha saputo svilupparsi fino a diventare un punto di riferimento, non solo in termini produttivi, ma anche per essere una realtà certificata B Corp®, la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa, nonché una delle più grandi a livello globale. Se la riduzione dell’impatto ambientale ha permesso a Cielo e Terra di conseguire la certificazione VIVA Sustainable, anche la sensibilità verso le persone l’ha vista impegnata nel tempo in progetti internazionali, nazionali, ma anche locali, nella ferma convinzione che un’azienda socialmente responsabile debba contribuire a sensibilizzare la propria filiera anche su tematiche territoriali e mantenere un rapporto diretto con la società in cui si inserisce, poiché un’impresa non è solo un luogo produttivo, ma anche una realtà fatta di persone e con esse è bene condividere vision e mission in un contesto lavorativo, ma prima ancora, umano.

    Naturale quanto piacevole, dunque, il bagno di folla in Piazza dei Signori, dove il ViWine Festival è stato per Cielo e Terra l’ennesima occasione per essere protagonista della terra da cui ha avuto origine quella che oggi è una cantina simbolo e ambasciatrice del made in Italy in tutto il mondo.

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