Tag: cantautorato

  • ALESSANDRO CASILLO “Eclissi” è il singolo che segna il ritorno del cantautore milanese vincitore di Sanremo Giovani

    Una storia d’amore raccontata in maniera ironica attraverso un brano dalle sonorità dance californiane.

    In radio da venerdì 1 ottobre 

     

    Il singolo “Eclissi”, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 1 ottobre 2021, segna il ritorno sulla scena di Alessandro Casillo, classe 1996, attivo già dal 2010 con Io canto e successivamente vincitore di Sanremo Giovani e concorrente di Amici di Maria De Filippi

    «È un brano fresco, nato molto velocemente, e parla di una storia d’amore complicata ma sentita, raccontata in maniera molto ironica» Alessandro Casillo.

    “Eclissi”, co-scritto da Alessandro Casillo, Jacopo Ettore, Francesco Sponta, Lorenzo Pablo Santarelli, Marco Salvaderi e Kende, è stato prodotto da Room9 al Doner Studio di Milano e mixato e masterizzato da Marco Zangirolami allo Emfasi Studio di San Giuliano Milanese.

    Il singolo è accompagnato da un video per la regia di Camilo Mac.

    Parte quindi una nuova avventura per il giovane artista, che conta già centinaia di migliaia di fan che lo seguono sin dagli esordi e attendevano con ansia il suo ritorno sulla scena musicale, come hanno fatto notare innumerevoli volte sui social. Finalmente il momento tanto atteso è arrivato, ed “Eclissi” è solo l’inizio.

    Etichetta: Krishna Music Group

    Edizioni: Universal Music Italia/Do it yourself/Doner/Yahon360/Krishna Music Group/Smilax Publishing

    Radio date:  1 ottobre 2021

     

    LINK SOCIAL 

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    Facebook: https://www.facebook.com/alecasilloofficial  

     

    BIO

    Alessandro Casillo, classe 1996, nato e cresciuto periferia di Milano, cresce con due grandi sogni quello del calciatore, come molti suoi coetanei, e quello di diventare un cantante. Quest’ultimo sembra essere qualcosa di inarrivabile ma non per i suoi familiari, che fin da subito riconoscono il suo talento ed è appunto grazie al fratello che viene iscritto segretamente al casting per il programma canoro “Io Canto” condotto da Gerry Scotti. Viene preso come concorrente, a soli 13 anni, per la seconda stagione dove viene inizialmente inserito in una boy band che ricalcava le orme dei Backstreet Boys e degli NSYNC, riscuotendo subito grande popolarità gli venne offerta l’opportunità di cantare come solista all’interno del programma per la stagione successiva, all’interno del programma aggiudicandosi il premio della giuria tecnica guidata da Mogol

    Tra la seconda e la terza edizione del programma, pubblica il primo prodotto discografico dal nome “Raccontami chi sei” pubblicato da RTI Music Division. 

    Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo, diventando tra i più giovani vincitori, soli 15 anni, nella categoria “Sanremo Giovani” con il brano “È Vero (che ci sei)”. In concomitanza con la rassegna Sanremese esce il suo primo album di debutto “È Vero” che vendette oltre le 50.000 copie. La partecipazione al Festival segna l’ascesa della carriera di Alessandro diventando, sin dai giorni del debutto, un vero e proprio “fenomeno” offline e online arrivando a generare numeri elevatissimi nei social network per il panorama italiano paragonabili a quelli dei giovani artisti internazionali più influenti.

    La conferma di questo fenomeno si ebbe nei due concerti svoltisi a dicembre 2012 ai Magazzini Generali di Milano e al Piper Club di Roma andarono completamente sold out. Il successo ottenuto gli permise riscoprire la passione per il calcio diventando attaccante della nazionale. Nei successivi due anni si esibisce su diversi palchi come quello dei TRL Awards, Summer Festival aprendo concerti di artisti come Noemi. 

    Nel 2014 pubblica il secondo prodotto discografico dal nome “#Ale” che si posiziona al secondo posto classifica di vendita già dalla prima settimana, davanti solo l’album di Ligabue Mondovisione. Questo successo gli permette di portare il suo disco attraverso un tour che ha toccato Milano, Catania, Roma e Napoli registrando sold out ad ogni data. 

    La sua crescita artistica lo porta ad interfacciarsi con diverse esperienze come il dare la voce per la colonna sonora della serie televisiva “Braccialetti Rossi” con il brano “Ti do la mia memoria”; attraverso collaborazioni con artisti come Rocco Hunt unendosi a lui nel singolo “Replay 2.0”, ed anche vestendo le parti di giudice nel “Replay 2.0”, concorso canoro “Zootropolis Music Star” iniziativa Disney per il lancio del film Zootropolis. 

    La sua carriera si ferma bruscamente nel 2015 quando prende la decisione di abbandonare la scena pubblica per concentrarsi sullo studio per poter prendere il diploma di maturità superiore. Una volta raggiunto l’obiettivo si rende conto che il mondo della musica non è più come lo aveva lasciato e non riesce rientrarci con la facilità con cui era arrivato alla ribalta la prima volta. Decide quindi accantonare la musica per imparare un mestiere, quello dell’idraulico, ma più gli anni passavano e più sentiva che qualcosa mancava nella sua vita, la musica. Dopo quattro anni di stop pubblica il singolo “Ancora Qui” e alla fine dello stesso anno partecipa alla diciottesima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, dove è tra gli allievi più amati dal pubblico, durante il programma ha rilasciato il singolo “Perché non amici” che oggi conta 2 milioni di streaming. Tuttavia, Alessandro sentiva che la direzione artistica verso la quale si stava dirigendo il programma non gli apparteneva e decide di ritirarsi spontaneamente pochi giorni prima dell’inizio del serale. 

    Durante la pandemia Alessandro non abbandona la sua passione ed inizia a lavorare con una nuova etichetta discografica indipendente la Krishna Music Group pubblicando tre singoli in brevissimo tempo “Russian Roulette”, brano scritto dallo stesso Casillo insieme a Francesco Sponta e Marco Di Martino; “After” una collaborazione con l’artista Mose anche lui ex allievo di amici e “Basta Parlare (Talk)” che vede un featuring internazionale con l’artista Jolie

    Nel febbraio 2021, dopo quasi cinque anni senza un concerto, Alessandro Casillo risale sul palco digitale grazie a suoi followers che attraverso un’iniziativa di crowdfunding hanno finanziato l’intero evento, infatti Alessandro conta più 100.000 follower su Instagram e oltre 320.000 su Facebook. 

    L’evento digitale ha aperto una nuova pagina del percorso artistico di Alessandro Casillo che continuerà il 1 ottobre 2021 con l’uscita nuovo singolo “Eclissi” prodotto da Room9, una canzone d’amore con sonorità dance californiane. 

  • ALCUNELACUNE “Gioco di prestigio” è il nuovo capitolo artistico del musicista e songwriter milanese Andrea Ricci

    Un progetto che parte dalle lacune, dalle questioni in sospeso, da ciò che manca e va colmato o, semplicemente, affrontato.

    «L’amore non conviene». Non importa che la frase sia pronunciata da qualcuno o provenga da una voce interiore, una volta che il pensiero entra in testa alimenta la paura, cresce la diffidenza e l’incapacità di lasciarsi andare.

    In fondo, la parola “amore” si adatta bene a qualunque cosa ci appassioni e ci rapisca e, con tale significato, descrive appieno l’energia che ha portato alla stesura di “Gioco di prestigio”, un singolo che è, a tutti gli effetti un ritorno alla musica, e rappresenta tutta l’impossibilità del suo autore a resistere senza musica.

     

    alcunelacune è un progetto cantautorale che nasce per affrontare le proprie mancanze e imparare a conviverci. Le lacune sono proprio quelle sottolineate dal giudizio degli altri, laghetti scuri e inaccessibili che costellano una vita, dalla pagella scolastica, alle professioni, senza tralasciare le emozioni. Ma sono anche spazi sospesi, amori accantonati, passioni lasciate a ribollire, fino al momento in cui non le si può più ignorare e occorre “colmare la lacuna”. 

     

    Al progetto collaborano

    Gianluca Mancini – tastiere

    Donato Brienza – chitarra

    Stefano Fascioli – basso e contrabbasso

    Cristiano Novello – batteria

    Autoproduzione

    Radiodate: 24 settembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/alcunelacune/

    Facebook https://www.facebook.com/alcunelacune

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCf3D4hbv0qAGBmnUZOEelrA 

    Bandcamp alcunelacune.bandcamp.com

    Soundcloud https://soundcloud.com/alcunelacune

     

    BIO 

    Napoletano di nascita, milanese di adozione, vive l’infanzia e la prima adolescenza sentendosi sempre straniero: “un terrone” a Milano e “il milanese” per la famiglia napoletana.

    Dal 1986 al 1998 suona da autodidatta prima la batteria e poi il sax tenore in varie formazioni riuscendo comunque a diplomarsi e a iscriversi alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Nel 1994/95 è a Lisbona, dove suona il sax on the road,  comincia a mettere le mani sulla chitarra e a scrivere le prime canzoni. 

    Dal 1996 al 1999 milita nel gruppo ska milanese Vallanzaska collaborando alla scrittura musicale e dei testi nel disco “Cheope”.

    A cavallo tra il XX e il XXI secolo scrive i primi brani per Susanna Colorni, in arte Suso, della quale i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda producono il primo disco presso il mitico studio Logic di Milano.

    Nel 2003 comincia a lavorare al suo progetto, i Solidamòr.

    Nel 2004 esce il primo disco “Solidamòr” (Akwaba Records – distribuzione Sony). Nel 2005 con gli amici della Saphary De Luxe (l’agenzia di booking della band) è tra i soci fondatori del Circolo Arci Magnolia.

    Nel 2006 con Saphary De Luxe pubblica il secondo album dei  Solidamòr, “One Man Show” (distribuzione Venus).

    Nel 2008 diventa padre per la prima volta. Chiude l’esperienza Solidamòr e lascia il Circolo Magnolia per dedicarsi alla famiglia e riprendere in mano gli studi. 

    Nel 2011 diventa padre la seconda volta.

    Nel 2019 entra in studio (dietro il mixer il suo vecchio socio Vallanzaska Gianluca Mancini).

    Nel 2021 esce con un nuovo singolo “Gioco di prestigio”.

  • MARCO AUGUSTO: “Per amore alla vita” è il nuovo toccante album del cantautore italo-tedesco nella Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile

    Musica piena di vita e di profondità. Un disco fatto di storie ed emozioni che partono dalla vita dell’artista per arrivare a tutti. 

    Già dal titolo si intuisce che queste dodici tracce fanno parte di un album che vuol essere un inno alla vita: dodici brani che portano un messaggio di speranza per tutti, che trasmettono voglia di vivere e gioire.

    «Se dovessi ricominciare, farei tutto quello, che ho fatto. Se la mia vita dovesse riprendere da zero, niente cambierei. Ogni passo e dolore, ogni avventura, sorriso e gioia fa parte della nostra grande strada da fare.

    Per amore alla vita sono nate queste mie canzoni, tutte quante dicono SÌ alla vita, ed è questo, che vorrei dividere con voi: Il grande piacere di esistere, il profondo amore per tutto, la forte speranza e fiducia ed il senso per la bellezza ed il buono, che notte e giorno ci circonda.

    Giù le armi, pace completa tra di noi, apriamo il nostro cuore per spargere l´amore – che la rosa in noi si apra e faccia fiorire tutto il mondo.» Marco Augusto

     

    TRACK BY TRACK

     

    1. La rosa si apre «La rosa in noi un giorno si aprirà, il nostro fiore interno, i talenti, lo splendore, che dal primo momento della nostra vita portiamo in noi, si farà spazio e sboccerà, quando il momento è giunto.» 

     

    1. Milano «La mia dichiarazione d’amore alla mia amata città di nascita, un viaggio nei ricordi, un ritrovo con le mie radici.»

     

    1. Tranne te «Tutto bene, sì, ho tutto quel che ho bisogno, non manca niente… tranne te. In verità darei tutto, per un momento qui in due con te.»

     

    1. Terra tremante «Un incontro con la Madre Terra, un dialogo toccante con lei, che ci fa aprire gli occhi, per la bellezza del nostro pianeta, per la necessità di cambiare.»

     

    1. Due cuori «Abbiamo più di un cuore da dare, l’amore è inesauribile… spargiamolo senza limitarci, in piena libertà.»

     

    1. Il nostro amore «Due, che si stanno lasciando nonostante il loro grande amore. Troppe le loro paure, la confusione ormai. Due, che si chiedono, se la loro relazione non si meritasse un po più di tempo.»

     

    1. Se tu ci sei «Una canzone piena d’affetto. Se tu ci sei non cambia mai la mia voglia di afferrare il sole insieme a te. Se tu ci sei, c´è sempre una ragione per dare il meglio al mondo, a te.»

     

    1. Senza te «Senza te, sai, non c´è questa completezza in me, e anche il sole e i gabbiani ridon meno senza te, forse è solamente più facile per me, star da sé, star così più al sicuro senza te.»

     

    1. Volta stellata «Il mio grande desiderio di un mondo più calmo, senza troppa fretta, senza troppo casino: Vorrei abbracciare l’intera terra e umanità, vorrei restare qui in pace, come una infinita estate, come due stelle così belle come te.»

     

    1. Vai «Il mio appello per fidarsi di se stesso: Sei solo tu quello che sa dove deve andare, in piena libertà, fai quello che fa bene a te, vai col tuo vento, lascia che il cuore guidi te!»

     

    1. Pace «Una canzone per la pace interna e in tutto il mondo: Prima troviamola in noi stessi, poi si spargerà ed il mondo si calmerà, si trasformerà – pace in noi, pace ovunque.»

     

    1. Se tu ci sei – dance version

     

    Il primo singolo estratto dall’album è “Terra tremante”, uscito durante la Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile il cui scopo è contribuire a porre l’attenzione a questa tematica tramite attività, progetti ed eventi. Il brano infatti parla in modo emozionante della crisi climatica in un dialogo immaginario tra un uomo e la madre terra. La produzione del clip ufficiale è stata sponsorizzata da Greenpeace tramite materiale video, pubblicato in tre lingue: tedesco, italiano e spagnolo.

    Etichetta: halligalli records, Malsch, Germania

    Release album: 29 settembre

     

    Contatti e social

    Sito web: www.marco-augusto.com 

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    Canale Youtube: www.youtube.com/MarcoKunz  

    Instagram: www.instagram.com/marcoaugusto.official 

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/72a5ceOPIkgndAQmLU8lFe 

     

    BIO 

    Nato nel ‘69 a Milano, da madre milanese e padre tedesco, cresciuto a Karlsruhe/Germania, Marco Augusto, dopo lo studio classico di pianoforte è arrivato al canto e alla chitarra. Dagli anni ‘90 in poi scrive le sue canzoni in lingua tedesca e soprattutto in italiano, partecipando con successo a diversi concorsi (Finale Festival di Viareggio, Finale TV-Show “Big del domani” Castrocaro Terme – Firenze).

    Giunto alla meta dei 40 anni, ha deciso di lasciare il suo mestiere precedente e di dedicarsi completamente alla musica. Con il suo brano “Milano” dal video toccante   (https://www.youtube.com/watch?v=qa9k-6_Vtw4), nel 2019 è entrato nella classifica italiana indipendente “Indie Music Like” raggiungendo la posizione numero 53. Questo pezzo sarà presente in una nuova versione nel suo disco in uscita il 29 settembre 2021, dal titolo “Per amore alla vita.

  • BEPPE CUNICO “I wanna play” è il nuovo singolo prog-rock del cantautore e batterista vicentino, un inno alla buona musica

    Un inno alla buona musica, quella che cerca di essere al di sopra della mediocrità dilagante con cui ci confrontiamo quotidianamente. 

     

    Attraverso le sonorità prog-rock che caratterizzano tutto l’album da cui è tratto il nuovo singolo di Beppe Cunico, il brano vuole essere un inno, non solo alla musica “vera”, ma anche a tutto il movimento underground e di tutta quella gente che si impegna per proporre musica autentica

    Il disco da cui è estratto questo singolo è “Passion, Love, Heart & Soul”, album d’esordio da cantautore di Beppe Cunico. Le tematiche affrontate nel disco nascono da episodi di vita vissuta. Si parla dell’adolescenza ed i suoi problemi – l’anoressia su tutti – ma anche delle esperienze negative sviluppate dall’artista nell’industria musicale moderna. Vengono trattate poi le tematiche della corruzione, della menzogna, della disuguaglianza e dell’egoismo, che l’artista vede sempre più comuni nell’odierna società. Ma nonostante l’album tratti argomentazioni dure e spesso spigolose, questo resta un progetto dedicato all’amore, all’amicizia e alla passione, ovvero la vera benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili della propria vita.

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 24 settembre 2021

    Release album: novembre 2020

     

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    BIO

    Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

    Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes” anticipando l’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”, dopodiché è uscito “My life” come terzo singolo. E sono iniziati finalmente, i primi concerti, due show che hanno registrato il sold out e la partecipazione più che calorosa del pubblico presente.

  • LUCA FOGLIATI “Vertigine” è il primo singolo estratto dall’album di prossima uscita del cantautore astigiano

    Attraverso atmosfere rock anni ‘80, il brano vuole essere un invito al non rimanere statici, passivi degli eventi, bensì essere i protagonisti attivi della nostra vita e delle nostre decisioni. Vivere e non sopravvivere.

    La percezione di “vertigine” viene utilizzata in questo brano per descrivere la sensazione di paura che si può avvertire nel “mettersi in gioco e prendere il volo” e di non riuscire pertanto ad avere spirito di iniziativa, soprattutto in un contesto di attualità sempre più in decadenza. Rivestono un ruolo fondamentale quindi quelle persone importanti che sono pilastro della nostra vita.

    È a loro che rivolgiamo la nostra richiesta di aiuto per infonderci quel coraggio necessario a lasciare da parte le nostre paure e spiccare finalmente il volo, con la consapevolezza che ci resteranno vicini a prescindere dal risultato.

    Ci rassicurano, soprattutto in quelle situazioni limite per le quali una decisione è imprescindibile.

    Diventiamo quindi consapevoli che quella stessa decisione potrebbe condizionare il nostro futuro, l’ultima nostra possibilità, una sfida dalla quale non possiamo sottrarci.

    «Se riusciremo ad accogliere questa sfida avremo la possibilità di lasciarci tutte le nostre paure alle spalle e di spiccare finalmente il volo senza che necessariamente esista una risposta sensata, quella sana pazzia di lasciarsi andare anche solo per provare l’ebbrezza di essersi messo finalmente in gioco e sentirsi vivi.» Luca Fogliati

     

    Le atmosfere che troviamo in questo pezzo sono quelle dei successi rock anni 80, con qualche aroma di elettro-pop dei giorni nostri. Il tutto per dare sostanza a questo travolgente inno contemporaneo alla voglia di vivere.

     

    Il singolo è accompagnato da un videoclip per la regia di Gianluca Guidone, produzione HPV film.

    Autoproduzione

    Radio date:  24 settembre 2021

    Release Album: 3 ottobre  2021

     

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    BIO

    Il cantautore Luca Fogliati nasce ad Asti il 5 maggio del 1991. Il suo è un rock italiano sincero, elegante, profondo con un bouquet di influenze e atmosfere che ricordano il meglio della musica italiana con la quale è cresciuto. All’età di 12 anni inizia a scrivere canzoni e impara, con impegno studio e perseveranza, a vivere sui palchi insieme a Tribute band e al gruppo “I Volume” di cui è fondatore e frontman.

     

    Dal 2007 ad oggi si contano oltre 200 concerti.

    Il primo riconoscimento arriva nel 2010 con il premio della critica all’Acanto Festival con “Sei distante”;

    2011 finale del Contest Ligabue al CPM di Milano con “Vertigine”;

    2015 arriva la prestigiosa finale al Concorso Senza Etichetta con “Chi non muore si rivede” presidente di giuria: Mogol;

    2016, oltre a salire sul palco di Astimusica, viene assegnato il premio San Jorio Festival con “Il folle volo” presidente di giuria: Bungaro;

    2018 esce il primo singolo “Selfie” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale a cura del regista e produttore Francesco Gallero Alloero;

    2019 esce il secondo singolo “Chi non muore si rivede” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale diretto e realizzato dal regista e cantautore Stefano Zonca; semifinale del Contest musicale per il Concerto del primo maggio di Roma con il brano satirico “Selfie”;

    2019 esce il primo singolo da solista “L’Equilibrista” prodotto dall’etichetta discografica  La Stanza Nascosta Records;

    2020 arriva l’ambito premio nuovaclassifica.it con “Lo Specchio” al concorso nazionale e internazionale La Settima Nota.

     

    Oggi Luca Fogliati ha maturato una sensibilità artistica e personale tale da prendere la decisione di realizzare il suo primo album da solista che uscirà il prossimo 3 ottobre.

  • GENTILE “Fantastiche bugie” è il nuovo singolo del cantautore pugliese che parla di desideri d’amore e passione.

    Un brano che parla di bugie involontarie, desideri d’amore e passione che travolgono la mente 

    Nella vita si è travolti da persone speciali che hanno il potere di farci vivere emozioni uniche, regalandoci esperienze che mai avremmo immaginato di vivere e facendoci esclamare parole che mai avremmo pensato di pronunciare. 

     

    «In quell’istante – racconta Gentile, – tutto è detto e vissuto come fantastiche bugie, da qui il titolo del singolo». 

     

    Il tutto raccontato con sonorità che attingono sia dalle radici pugliesi del cantautore sia dalla tradizione della musica in levare. Il brano è prodotto con la collaborazione artistica di Saverio De Bellis e Antonio Colangelo.

    Autoproduzione

    Radio date: 27 agosto 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UC5k_zCMoCTMqbd5NbQoOCmw

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    Spotify https://open.spotify.com/artist/6oN1myTXH5MTSm3xZdlmMV

     

    BIO

    Gentile, nome d’arte di Pasquale Gentile, è un artista pugliese della provincia di Bari. Si avvicina al mondo della musica iniziando a suonare chitarra e batteria da autodidatta all’età di 12 anni, per poi avventurarsi nella scrittura e composizione. Il suo sound nasce da ritmi in levare, attraversa il rock e approda al pop italiano.

  • ALESSANDRO ROMANO “Il tuo cuore di plastica” è il singolo del giovane cantautore pugliese

    Una storia vera ispirata a un grande amore che si trasforma in dolore

    “Il tuo cuore di plastica” nasce da una storia vera e si ispira a una vicenda capitata alla sorella dell’autore. L’insieme di stati d’animo turbolenti e tristi raccolti nel testo è lo stesso che caratterizzava quelle giornate che colpiscono il giovane cantautore tanto da fermarle in questo singolo.  

    Il brano racconta di un amore nato per le strade di un piccolo paese, Ruvo di Puglia. Un’intesa inizialmente perfetta si trasforma, a poco a poco, in un essere mostruoso, alimentato da violenze verbali e fisiche, oltre che dal tradimento. 

    «Gli anni trascorrevano e questa storia si fortificava sempre più. Il loro rapporto faceva invidia a tutti, ma spesso le cose belle sono le prime a terminare trascinando sofferenza». Alessandro Romano 

     

    Autoproduzione

    Radio date: 27 luglio 2021

     

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    BIO

    Alessandro Romano nella quotidianità lavora in una società di officina meccanica,  ma fin da un ragazzo coltiva la passione per il canto, che affina studiando con la vocal coach Gabriella Scalise. La sua forte ambizione è alimentata dai concorsi e festival canori a cui partecipa e dal buon riscontro ottenuto dalla sua rivisitazione di “Tu non mi basti mai” di Lucio Dalla. Sviluppa così una sensibilità cantautorale che lo porterà all’inedito “Nel cielo un amor perduto” scritto nel 2018 con Enzo De Vito, che realizza anche il videoclip. “La fotografia” è il suo secondo singolo autoprodotto.

  • LUCA GUADAGNINI & BAND “Rum & pera” è il nuovo singolo del cantautore dei Castelli Romani

    Un brano nato per celebrare una ritrovata libertà e freschezza 


    Freschezza e semplicità descrivono una ritrovata energia e la voglia di libertà. Con “Rum & pera” Luca Guadagnini esprime una sorta di desiderio di rivincita sulla paura della pandemia, riscoprendo il piacere delle piccole cose. 

    “Rum e Pera” è un pezzo ritmato, divertente, colorato nelle atmosfere che parla di  mare, musica e sensualità che esprime attraverso il ballo. 

    «Giacomo Leopardi diceva che “non è semplice essere semplici”, in questo caso la semplicità del pezzo ha il significato di riappropriazione dell’essenziale e di liberazione da orpelli inutili, in un momento in cui è bene che prevalga la voglia di condivisione, il benessere e l’empatia». Luca Guadagnini 

     

    Etichetta: Visory Records

    Radiodate: 23 luglio 2021

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    Facebook: www.facebook.com/luca.guadagnini73

    Instragram:  @lucaguadagniniofficial

    Twitter:  @LucaGuadagnini1

    Youtube: https://www.youtube.com/user/lucaguadagnini

     

    BIO

    Luca Guadagnini, autore, cantautore, interprete, originario dei Castelli Romani, da più di dieci anni unisce la canzone d’autore all’impegno sociale attraverso numerosi progetti di solidarietà.

    Fin da bambino è appassionato di musica, ascolta Battisti, Renato Zero, Baglioni e molti altri cantautori.

    Dopo i primi approcci, con la chitarra, Luca inizia a capire che la passione può diventare anche una professione nel ‘98, quando dopo tante esperienze con gruppi e band, diventa il vocalist dei Vernice, gruppo musicale che lasciò un segno indelebile negli anni Novanta grazie al tormentone “Su è Giù”. 

    Gli artisti che hanno ispirato la sua carriera sono Luca Carboni, Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Franco Califano, Michele Zarrillo.

    Le produzioni e collaborazioni più importanti sono state il progetto “Vacanze in Italià” con il maestro Edoardo Vianello ed il singolo “Parole” prodotto da Gigi D’Alessio con GGD/Sony.

    Poi la vicenda personale e molto dolorosa della perdita della figlia ha cambiato la sua vita.

    Da questo grande dolore nasce un evento nazionale di solidarietà “Rock Per Un Bambino”, che coinvolge numerosi big del panorama musicale in ricordo di sua figlia Aurora e i cui proventi vanno al reparto di neonatologia medica e chirurgica del Bambin Gesù. Ad oggi, dopo dodici edizioni sono stati devoluti oltre 200 mila euro. Luca è stato ospite di numerose trasmissioni televisive: Buona Domenica, La Vita in Diretta, Venice Music Awards, I Fatti vostri, Mattino cinque, Festivalshow, Festa Italiana, Castrocaro, Cantagiro, una delle ultime partecipazioni lo ha visto ospite a  Tu si que vales, dove ha ricevuto 4 “SI” e 94 % del pubblico.

    In preparazione, con il maestro Adriano Pennino il nuovo lavoro discografico di prossima uscita. 

  • LUIGI FRIOTTO “Tutte le stelle dell’altro polo” è il singolo ispirato ad Ulisse che anticipa il nuovo ep del cantautore abruzzese

    La storia di Ulisse, narrata da Dante, diventa occasione per raccontare gli uomini fra talenti e contraddizioni, costretti, nonostante tutto, a scontare una pena non compresa

     

     

    “Tutte le stelle dell’altro polo” che mutua, con deferenza, il titolo dal verso di Dante è il racconto musicato che Odisseo fa di sé nel Canto XXVI dell’Inferno. Un pretesto che Luigi Friotto usa per cantare l’animo umano, le sue imprese, i talenti e le paure. «Ulisse, con tutto il suo corredo di Uomo Moderno, è stato una tappa obbligata di questo “folle volo” verso l’essere umano e le sue contraddizioni. Risulta difficile, ancora oggi, conoscere i veri peccati che lo abbiano confinato nell’Inferno dantesco, e se davvero la sua colpa è quella di ambire a terre e lidi migliori e più avvincenti, di aprire nuovi spazi e della coscienza e di sfidare i limiti del pensiero comune, Ulisse può ritenersi un “reo” vincitore» Luigi Friotto. 

     

    Anche musicalmente, l’intento del cantautore è stato quello di creare commistioni di strumenti tradizionali, per sottolineare la curiosità genuina e talvolta ingenua dell’uomo che viaggia per terra e per mare, e sonorità elettroniche, a voler tratteggiare l’aberrazione e il punto di rottura dei sentimenti, e più in generale, della coscienza umana. 

    La produzione musicale del brano su un estratto del Canto XXVI (Inferno) della Divina Commedia, nasce nelle stanze di “SUMMA Le Produzioni Musicali”, realtà abruzzese di cui, già a partire dal 2011 Luigi Friotto ha fatto la sua “casa creativa” affidandosi alla collaborazione preziosa di Lucio Piccirilli. Insieme hanno già prodotto “Silenzi da un temporale”, l’EP “Lucernario”, “Canto di passaggio”, “La contesa” (colonna sonora in uscita prossimamente) e le canzoni del prossimo EP.

    Altra irrinunciabile collaborazione è quella con l’Art Director RAI William Di Paolo che ha creato l’ambiente visivo delle canzoni di Luigi Friotto: i videoclip di “Silenzi da un temporale” (vincitore del premio PVI 2012 nella categoria indipendenti), de “Il posto dei porti”, di “Santofuoco”, di “Canto di passaggio” e di “Tutte le stelle dell’altro polo” portano la sua firma.

     

    Da anni Luigi Friotto, oltre alla produzione del suo progetto discografico, è impegnato nella realizzazione di spettacoli musicali dal vivo. Il suo ensemble “Friotto e Bandautore” conta sei musicisti. 

    Etichetta: SUMMA Le Produzioni Musicali

    Radio date: 16 luglio 2021

     

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    BIO

     

    Luigi Friotto nasce a Lanciano (CH) nel 1981. Nel 2003 l’esordio nel teatro canzone con “Cuore di china” che esordisce al “Teatro Fenaroli” di Lanciano. Nel 2008 nello stesso teatro, va in scena il Concerto omaggio a Sergio Endrigo: dodici musicisti in scena ripercorrono i successi più noti e meno noti del cantautore istriano. 

    Nel 2009 il primo appuntamento con “Dai carruggi a mare”, concerto acustico per Fabrizio De Andrè realizzato con Gianluca Friotto. Il trio “Friotto e Bandautore”, il gruppo corale “Tumma Cene” e alcune danzatrici del corpo di ballo di Cristina Nudi fondono le rispettive esperienze per un progetto a metà tra il teatro e la canzone. Il concerto tributo finisce così per diventare un autentico laboratorio sperimentale. La band “Friotto e Bandautore” si allarga nel corso degli anni successivi, il “Coro Polifonico Cromaticoro” di Lanciano ne prende parte in formazione ridotta e nuovi strumentisti entrano nell’esistente progetto. Tratto tangibile del percorso musicale è l’abbandono voluto della riproduzione anastatica dell’antologia deandreiana ed il rifiuto quasi “sperimentale” dei tradizionali stili, forme e strumenti con i quali la stessa conserva un legame che parrebbe insolubile. I concerti tributo a Fabrizio De Andrè restano l’occasione per suonare in luoghi molto spesso inconsueti e per imparare faticosamente il mestiere della scena. Col tempo, e solo in appendice ai concerti, la band presenta qualche canzone inedita.

     

    Nel 2012 esce il primo singolo “Silenzi da un temporale”. Nell’estate dello stesso anno viene diretto e realizzato dall’amico William Di Paolo il videoclip della canzone, premiato qualche mese dopo al PVI 2012 (Premio Videoclip Italiano) nella categoria degli indipendenti.

    L’anno seguente è quello del primo concerto sull’acqua comprendente un ensemble di nove musicisti collocati su una piattaforma galleggiante e sei danzatrici sul bagnasciuga. Canzoni, coreografie, colonne sonore, nuovi brani inediti. L’ideazione e la realizzazione della piattaforma vengono affidate a Gianfranco Catena. Esce agli inizi di settembre il videoclip de “Il posto dei porti” girato con un pianoforte sull’acqua delle coste teatine.

     

    Nel 2014 cominciano le incisioni in studio dell’EP “Lucernario” con la coproduzione di Lucio Piccirilli – “Produzioni Flessibili”. Vengono avviati i preparativi del nuovo spettacolo “Nerocandido – canzoni, musiche, musichette ed altre bizzarrìe”. Gianluca Friotto ne assume la direzione artistica e insieme a Gianfranco Catena ne elabora la scenografia. A luglio, in seguito allo spettacolo “Concerto di danza” di Cristina Nudi accompagnato interamente dal vivo nell’ambito della Settimana Mozartiana di Chieti, “Nerocandido” parte dalla Piana del Lago Grande di Monte Pallano, passa per il Monastero di San Martino in valle nelle gole della montagna e approda al mare con due nuovi concerti sull’acqua. Nel frattempo William Di Paolo è impegnato con le riprese del terzo videoclip, “Santofuoco”, in uscita ad autunno.

     

    Il 17 gennaio 2015 esce l’EP “Lucernario”. Dal mese successivo parte “Lucernario Tour piccolo” una serie di miniconcerti nei musei delle province abruzzesi. Nel mese di maggio, in seguito alle abbondanti piogge e nevicate invernali che hanno consentito la ricomparsa del Lago Grande di Pallano, continua la promozione di Lucernario attraverso l’iniziativa di traversate sul lago, gratuite per tutti i visitatori, con musica in sottofondo. A giugno in collaborazione con il “Coro Contrappunto” di Tornareccio (CH) lo stesso Lago Grande diverrà il palcoscenico del concerto sul lago. Quest’ultimo appuntamento apre ufficialmente la stagione estiva dei concerti “di acqua e di terra”. A novembre, nella faggeta di Pallano, William Di Paolo dà avvio alle riprese del quarto videoclip sul singolo “Canto di passaggio”. Insieme a Giovanni Ciaffarini, Nicola Gaeta, Vincenzo De Ritis, Emanuele Zazzara e Francesco Mangifesta, Friotto incide dal vivo, nella faggeta, il brano del nuovo videoclip.

    A luglio 2018 l’ensemble “Friotto e Bandautore” si esibisce a Genova sotto La Lanterna con lo spettacolo “Mirecah faro senza oscurità”. Qualche settimana dopo il Concerto sull’acqua approda in Liguria, a Celle Ligure. Nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Orchestra Novecento diretta dal Maestro Nicola Gaeta: il nuovo spettacolo, “Lumière. Il cinema. Le canzoni” è una rivisitazione delle canzoni di Luigi Friotto in chiave orchestrale e un’antologia di colonne sonore del cinema italiano e internazionale. 

    A gennaio 2020 iniziano le incisioni della colonna sonora “La contesa”, pièce tetrale ispirata alla figura di Giuda Iscariota in programma per marzo e interrotta a causa della pandemia da Covid19. In estate ripartono timidamente gli eventi dal vivo e nasce un nuovo spettacolo, “Canzoni per terra e per mare”. Con l’Orchestra Novecento, ensemble di 22 elementi, Luigi Friotto si esibisce ad agosto nel pittoresco anfiteatro romano di Larino (CB) e nello spazio antistante la storica Abbazia di San Giovanni in Venere.

    Nel 2021 iniziano le incisioni di un nuovo EP previsto per l’autunno. A luglio esce il singolo “Tutte le stelle dell’altro polo”, dai versi del canto XXVI (Inferno) di Dante Alighieri. 

  • HELLE “Disonore” è il nuovo album della cantautrice e produttrice bolognese che segna la sua rinascita

    Una serie di singoli hanno cadenzato l’arrivo di questo disco electro pop, un punto di svolta nella carriera della producer e cantautrice

     

    «Disonore è il viaggio sporco nella periferia di noi stessi. È un esilio forzato, una vergogna che diventa uno scrigno abominevole nel cuore. È prendere coscienza del fatto che nella vita non si faccia altro che scendere a patti con la gente: per sopravvivere ci incastriamo nei meccanismi di chi non ci capirà mai». Helle 

    La scoperta delle parti più profonde dell’animo umano è al centro dell’attuale ricerca sonora e artistica di Helle. Una perlustrazione che porta a riconoscere le maschere indossate nelle diverse occasioni della vita, mettendo a confronto di volta in volta, le due facce della stessa medaglia. 

    Sulle diverse scene si accende una sorta di occhio di bue, con il ritmo cadenzato dall’electro pop che caratterizza il suono dell’intero album. 

     

    Track by track 

    DISONORE

    Una risposta alla vergogna. 

     

    RISPETTO

    La parte infima di noi stessi parla e ha la nostra voce. 

     

    SELVAGGIO

    “La gloria di ogni vizio è sentirsi una persona peggiore”. 

     

    FIGLIA DELLE NUBI

    I dubbi di fede di un fedele; essere sporchi e ambire alla perfezione è “un’incoerenza senza fine”.

     

    CAROVANE

    L’esilio, la condizione umana come passeggero grido al cielo di un animo non consacrato. 

     

    TOM

    L’alcolismo visto da dentro e quello visto da fuori. 

     

    CHIMERE

    La peggiore parte di noi è anch’essa umana.

     

    TU MI VOLEVI BENE

    Il nostro segreto disonore.

     

    BARBIE

    L’apparenza e i social sono molto spesso la stessa cosa. 

     

    2,107

    L’impossibilità di agire contro un sistema che non concede spazio a chi non s’inchina ciecamente a lui.

     

     

    Etichetta: Volume!

    Release album: 25 giugno 2021 

     

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    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle

  • I PROBLEMI DI GIBBO “Come l’ultimo concerto” è il nuovo singolo tra analogico e digitale del duo emiliano

    Un’emozione che non vuole finire, da trattenere dentro sé per non arrendersi all’omologazione

    Il nuovo singolo del duo emiliano è una sorta di passaggio fra l’album d’esordio – “Sai dirmi perché?”- e il secondo album di inediti, attualmente in preparazione. 

    Sonorità analogiche e digitali, si fondono in un unicum musicale multiforme e compatto. In continuità con il primo lavoro, rimane la necessità di raccontare la fragilità e la frenesia della società moderna, proiettate nella complessità dei rapporti umani.

    La “fluidità” e l’incertezza del nostro tempo, del momento storico che stiamo attraversando, sembra ci obblighino a diventare quello che non siamo, a vivere secondo certi modelli. Chi non si omologa a questa nuova normalità, appare diverso, cambiato, quando in realtà forse è l’unico che rimane veramente fedele a sé stesso.

    «In questa trappola dell’apparire e del vivere secondo schemi prestabiliti, ci si può sentire soli. Per non perdersi, diventa fondamentale il rapporto tra le persone, quello vero, quello fisico. Ti sembro distante, ma sono qui con te, la vera distanza è tra reale e “costruito”. Smettiamo di inseguire desideri inutili e “alziamoci dal divano”, per vivere davvero» I Problemi di Gibbo

     

    Da segnalare il disegno di copertina, realizzato appositamente dalla pittrice e scrittrice Stefania Castoldi. La realizzazione del disegno è stata ripresa in un video, che è diventato poi il videoclip ufficiale della canzone.

    Registrato e mixato presso IPDG Studio, con la supervisione di Marco Schiatti (Litz Sound) e masterizzato da Alessandro Guasconi (Virus Studio). Fondamentale la partecipazione al basso di Mauro Buratti, bassista de IL NUCLEO.

    Autoproduzione 

    Radio date: 9 luglio 2021

     

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    BIO

     

    Stefano Gibertoni e Daniele Prandi vivono da sempre nelle colline di Reggio Emilia. Dopo varie esperienze con diversi progetti musicali, si accorgono che al loro mondo manca qualcosa e decidono di iniziare a collaborare per scrivere le proprie canzoni. Nella primavera del 2017 nascono così “I problemi di Gibbo”, per raccontare attraverso la musica, lo stato d’animo e le contraddizioni della vita di tutti i giorni.

    Stefano, voce e chitarra acustica e Daniele, batteria, attratti da sempre dal cantautorato italiano e dalle sonorità indie folk americane, creano un mix sonoro fresco e malinconico, fatto di chitarre gentili e suoni profondi. Per le esibizioni “live” vengono affiancati da Alessandro Stocchi alla chitarra elettrica e dalla splendida voce di Carlotta Gibertoni, ai cori e basso synth.

    Nell’estate 2019 entrano in studio per registrare l’album d’esordio,  da cui estraggono “Come tu mi vuoi” come primo singolo uscito il  7 Novembre 2019. Il 10 gennaio 2020 viene presentato il secondo singolo “#Buonumore”. Nasce così il primo progetto discografico, con l’aiuto di Luca Serio Bertolini (Modena City Ramblers) e di Andrea Fontanesi (VoxRecording Studio). Il 14 Febbraio 2020 esce “Sai dirmi perché?”, il primo album contenente 7 brani originali e totalmente autoprodotti. Mastering realizzato da Alessandro Guasconi (Virus Studio).

    Il suono è caratterizzato da chitarre acustiche ed elettriche, su un tappeto ritmico dove la profondità del basso synth, unito a sintetizzatori ed arpeggiatori, crea un binomio che fa da ponte tra passato e presente. I testi delle canzoni riportano ad una parte introspettiva più fragile, trattando tematiche relazionali ed interrogativi che sono sempre più presenti nella nostra quotidianità, ma che, con fatica, si riescono ad esternare.

  • HELLE “Rispetto” è il nuovo brano della cantautrice e producer bolognese che racconta la dualità dell’animo umano

    Un brano sulla personalità, duplice e variabile, spesso incontrollabile 

     

    “C’è qualcuno che non conosco in me” è l’incipit di un brano che parla di personalità. Senza scomodare i ben noti dottor Jekyll e signor Hyde, Helle racconta la dualità dell’animo, confermando la vena elettro pop che ne caratterizza la produzione. “Rispetto” è il nuovo tassello che la producer bolognese aggiunge per avvicinarsi alla pubblicazione del suo nuovo album “Disonore”, che uscirà il prossimo 25 giugno. 

    «Rispetto parla del lato intimo e nascosto in noi stessi. A volte parliamo con una voce non nostra, eppure siamo sempre noi». Helle

     

    https://www.youtube.com/watch?v=YF_Ll9kI2Jk&ab_channel=HelleOfficial

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 11 giugno 2021

    Release album: 25 giugno 2021 

     

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    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle

  • CARLO AUDINO “L’uomo del sangue” è il nuovo singolo del chitarrista e cantautore romano dedicato a tutti i donatori

    Una storia vera ispira un brano dedicato a tutti i donatori

     

     

    Il brano racconta il mondo dei donatori di sangue, partendo da Giacomo, un amico come altri che diventa eroe nel momento in cui scopriamo il suo gesto di quotidiana generosità: Giacomo, è un donatore.

     

    «Era un mio compagno di classe al liceo e mi stupì quando mi confidò, con tranquilla indifferenza, che quella settimana sarebbe andato a fare la periodica donazione di sangue. Io rimasi scioccato: ero uno di quei tanti ragazzi che appena sentono solo nominare la parola ago cominciano ad avere vuoti e svenimenti, perciò quel fatto mi restò impresso. 

    Negli anni sono migliorato: ho provato a superare il trauma facendo volontariato nella Croce Rossa e, tuttora, nella Protezione Civile oltre ad aver imparato a donare il sangue» Carlo Audino. 

    Il brano è quindi un omaggio dichiarato alle associazioni A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani del Sangue), FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di sangue) e Croce Azzurra (Associazione Donatori di Sangue e Midollo), oltre a chi lavora nel settore del volontariato e più in generale nel complesso mondo sanitario. 

    Voce, chitarre e cori sono di Carlo Audino, le tastiere di Riccardo Taddei, il basso di Simone Ceracchi e batteria di Luca Fareri. Il brano è stato registrato presso LR Studio di Lariano (RM).

     

    Etichetta: WOWMusic.it

    Radio date: 11 giugno 2021

     

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    BIO

    Classe 1964, inizia a suonare la chitarra a 15 anni seguendo le orme del padre Antonio. Nel giro di pochi mesi comincia a scrivere i primi brani ispirato soprattutto dalla figura di Ivan Graziani. Nel 1996 e 1997 è all’Accademia della Canzone di Sanremo con un giovane e spaesato amico di allora: Tiziano Ferro. Nel frattempo crea uno studio di registrazione per poter fissare le proprie emozioni, trovandosi al centro di un gruppo di amici artisti, per i quali si presta in qualità di arrangiatore e tecnico del suono, senza abbandonare la propria carriera musicale. 

    Nel 2012 un gravissimo incidente di moto gli è quasi fatale e gli distrugge il polso ed il braccio sinistro: secondo i medici non potrà mai più suonare la chitarra. Invece dopo qualche anno di rassegnazione decide di riprovare, magari solo per quel poco che l’agilità delle dita della mano sinistra gli consentono. Così prova a suonare l’accompagnamento per gli inni ecclesiastici durante le funzioni della domenica sera presso la chiesa St John Fisher di Rochester (UK) dove si era trasferito da qualche anno. Miracolosamente nel giro di poche domeniche riprende confidenza con un nuovo modo di suonare e passa dalle celebrazioni ecclesiastiche ai locali vicino Londra. Finalmente, nel 2021, ha deciso di dare una possibilità alle sue vecchie canzoni, avendo ricominciato anche a scriverne di nuove. 

  • JACK JASELLI “Se non ora quando” è il nuovo singolo del cantautore milanese

    Dopo la recente uscita del suo libro “Torno a casa a piedi”, accompagnato da un ep in digitale, Jack Jaselli torna con un inedito in italiano dal sound moderno dalle influenze elettro pop  

    Se Non Ora Quando è un inno a trovare nel momento presente tutta la libertà di cui abbiamo bisogno. In un mondo sottosopra, in cui molte generazioni non riconoscono ciò che era stato promesso loro, “adesso” diventa il tempo perfetto per agire.

    La metafora del viaggio e la partenza sono quelle dell’iniziare, del dare principio a un’idea o ad un percorso.

    «Non c’è momento migliore di ora per cambiare ciò che non sentiamo come giusto per noi.» Jack Jaselli

    Il 27 aprile è uscito per INRI l’EP di dal titolo “TORNO A CASA A PIEDI SESSIONS” che prende il nome dal suo primo libro in uscita lo stesso giorno per DeAgostini. “Torno a casa a piedi”: il racconto di quaranta giorni, 800 chilometri, fatti da Jack con la chitarra in spalla, lungo la Via Francigena, da Pavia a Roma. 

    A chiusura del libro c’è un’appendice che parla del rapporto tra musica e cammino e un QR code con cui si può accedere a una playlist dove, oltre a trovare le canzoni citate nelle pagine, sono presenti tre nuove cover suonate e registrate da Jack e una nuova edizione di un suo brano dal titolo “Nonostante tutto”. Questi quattro brani costituiscono l’ Ep distribuito su tutte le piattaforme digitali.

     

    Ascolta qui l’ep “Torno a casa a piedi sessions” 

     

    Radiodate singolo: 14 maggio

    Etichetta: INRI/SHIPROCK

    Distribuzione: INRI

    Co-produzione: Carlo Di Francesco/ Dj Aladyn/ Roofio.

     

    Contatti e social: 

    FACEBOOK: @jackjaselliofficial   |   INSTAGRAM: @jackjaselli

    Management & Booking: [email protected] / [email protected] 

     

    BIO

    JACK JASELLI è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto, girando il mondo.

    Nel 2010 esce “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard” registrato in una cantina e promosso dal vivo con più di 80 date l’anno, entrando con ben tre singoli nella classifica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio. 

    Nel 2013 esce “I Need The Sea Beacuse It Teaches Me”, minialbum acustico registrato in trio da Jack interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure. 

    Nel luglio 2013 Jack vince il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l’opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell’Olimpico, davanti a 80.000 persone.

    Nel 2016 esce “Monster Moon”, album registrato ai Fonogenic Studios di Los Angeles, e prodotto da Ran Pink. Il disco viene preceduto dal singolo “The End” che gode di un ottimo airplay nelle radio. Nello stesso anno Jack lavora insieme a Lorenzo Jovanotti a due brani che faranno parte della colonna sonora de “L’Estate Addosso” di Gabriele Muccino. Uno di questi è “Welcome To The World” scelto come singolo per rappresentare la colonna sonora del film e incluso nel repack di “Monster Moon”. Il video del singolo viene girato in California dallo stesso Gabriele Muccino.

    Tra il 2016 e il 2017 collabora con Gue Pequeno a una sessione acustica di alcuni brani che verranno pubblicati nella versione bonus del suo album e nello stesso anno con Elodie per cui scrive il brano “La Differenza” e Danti con cui compone e interpreta il singolo “Solo Per Te”

    Jack ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin DeGraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Jack Savoretti per citarne alcuni). Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk. 

    Nel 2017 iniziano le registrazioni del primo album in italiano prodotto da Max Casacci e ad ottobre dello stesso anno esce il primo singolo “In Fondo Alla Notte”.

    Nel dicembre 2017 partecipa al format “Due Di Uno” su Fox Sports insieme a Michele Dalai facendo da controparte musicale alla narrazione.

    Nel marzo 2018 esce il secondo singolo “Nonostante Tutto” il secondo singolo in italiano di Jack Jaselli, composto a 76 mani insieme alle detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. “Nonostante Tutto” non è solo un brano ma è anche un documentario scritto, interpretato e narrato da Jack trasmesso sul canale televisivo Real Time (ora disponibile on line) che racconta la peculiare genesi della canzone e documenta le registrazioni dei cori delle ragazze effettuate all’interno del carcere insieme a Max Casacci.
    L’estate del 2018 viene dedicata al tour e a luglio Jack partecipa al Premio Bindi ricevendo la “Targa Giorgio Calabrese” come Migliore Autore.

    Il Novembre 2018 segna l’uscita di “Torno A Casa”, il primo lavoro in italiano di Jack, prodotto da Max Casacci e registrato agli Andromeda Studios di Torino. L’uscita dell’album è accompagnata da singolo “Balla”.

    Nel 2019 Jack dà vita a “Torno A Casa A Piedi Tour”, un tour musicale di 15 concerti, 40 tappe e 800 km a piedi lungo la Via Francigena con il patrocinio di Legambiente, AEVF, Regione Toscana e Regione Lazio.

    Dal tour nasce il documentario “Torno A Casa” trasmesso e prodotto da Discovery Italia/Real Time trasmesso nell’Ottobre 2019.

    Ad ottobre 2020 Jack entra nel roster dell’etichetta INRI con cui esce, il 15 ottobre, il singolo “Ultimo addio”. A novembre dello stesso anno, Jack è stato scelto per partecipare all’annuale concerto-tributo ufficiale a Jeff Buckley, esibendosi in live streaming insieme ad artisti di tutto il mondo.

    Il 27 aprile 2021 esce per DeAgostini il suo libro “Torno a casa a piedi” accompagnato dall’Ep che prende il nome di “Torno a casa a piedi sessions” targato INRI.

  • CARLO AUDINO “Canzoni d’amore” è il ritorno alla musica del chitarrista e cantautore romano

    Una tipica canzone da spiaggia che fa ritrovare il ricordo di pomeriggi e serate passate con gli amici a cantare

     

     

    Ricordi di pomeriggi passati in spiaggia a suonare la chitarra con gli amici. Ricordi di sguardi, sorrisi, voci, odori… il tutto miscelato dal frastuono delle onde e dei bambini che costruivano castelli di sabbia. C’è tutto questo in “Canzoni d’amore”, il brano con cui Carlo Audino sceglie di tornare alla musica. 

    «Ho scritto almeno una decina di brani in riva al mare: qualcuno per amore, qualcun altro immerso in riflessioni profonde suscitate dall’infinito spazio rotto soltanto dal fragore delle onde. Perciò non poteva mancare una canzone dedicata alla comitiva che cantava, anche se li ho persi tutti di vista, anche se ho paura di chiedere perchè so benissimo che molti di loro non ci sono più. E così quando canto questo brano mi emoziono ancora di più, come fosse un malinconico e affettuoso saluto». Carlo Audino 

    La voglia di rimarcare lo stile da “falò sulla spiaggia” è palesata anche nella composizione del brano, con le parti disallineate con la voce principale mentre le parole del testo si legano per similitudine alle parole del canto centrale, tipico di chi canta senza ricordare bene il testo. 

    La registrazione è stata effettuata presso “LR Studio” di Lariano (RM). Gli arrangiamenti sono curati dallo stesso autore e da Riccardo Taddei, che ha anche suonato le tastiere ed il pianoforte. La sezione ritmica è di Simone Ceracchi (basso) e Luca Fareri (batteria).

    Autoproduzione

    Radio date: 28 maggio 2021

     

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    BIO

    Classe 1964, inizia a suonare la chitarra a 15 anni seguendo le orme del padre Antonio. Nel giro di pochi mesi comincia a scrivere i primi brani ispirato soprattutto dalla figura di Ivan Graziani. Nel 1996 e 1997 è all’Accademia della Canzone di Sanremo con un giovane e spaesato amico di allora: Tiziano Ferro. Nel frattempo crea uno studio di registrazione per poter fissare le proprie emozioni, trovandosi al centro di un gruppo di amici artisti, per i quali si presta in qualità di arrangiatore e tecnico del suono, senza abbandonare la propria carriera musicale. 

    Nel 2012 un gravissimo incidente di moto gli è quasi fatale e gli distrugge il polso ed il braccio sinistro: secondo i medici non potrà mai più suonare la chitarra. Invece dopo qualche anno di rassegnazione decide di riprovare, magari solo per quel poco che l’agilità delle dita della mano sinistra gli consentono. Così prova a suonare l’accompagnamento per gli inni ecclesiastici durante le funzioni della domenica sera presso la chiesa St John Fisher di Rochester (UK) dove si era trasferito da qualche anno. Miracolosamente nel giro di poche domeniche riprende confidenza con un nuovo modo di suonare e passa dalle celebrazioni ecclesiastiche ai locali vicino Londra. Finalmente, nel 2021, ha deciso di dare una possibilità alle sue vecchie canzoni, avendo ricominciato anche a scriverne di nuove. 

  • SERENA “Welcome to Wasteland” è l’ep d’esordio della giovane cantautrice e produttrice italiana a Londra

    Un viaggio fisico e metaforico nella terra delle opportunità “sprecate” attraverso sonorità deep dark indie.

    Serena ha deciso di intitolare questo Ep “Welcome to Wasteland” poiché sentiva che la parola  “Wasteland” rappresentasse tutte le tracce che compongono la raccolta. È anche nella prima riga della canzone di apertura “Welcome to Wasteland”, che suona molto come un “benvenuto nel mio mondo personale”, un viaggio che l’ascoltatore sperimenterà ascoltando l’Ep.

     

    «Per molto tempo sentivo di aver scritto questo gruppo di brani inevitabilmente legati tra loro, ma non sapevo come sintetizzare questo rapporto. Poi un giorno capii, quelle canzoni così diverse tra loro, avevano come filo conduttore  la sperimentazione e la ricerca, di un suono ma anche di se stessi. Sono il dolore, la gioia, l’avventura, la paura di avere vent’anni e seguire i propri sogni mentre si cerca di diventare la persona che si è sempre voluto essere». Serena

     

    “Waste-Land” è il pianeta inquinato in cui viviamo, con gli oceani coperti per metà dai nostri rifiuti, come l’artista denuncia in Wild Lavender.

    “Inutile” è come Serena si sente dentro, in uno dei suoi momenti più bui di depressione, quando l’unica cosa che poteva fare era sperare di essere portata via dalla tempesta di vento, volare alto nel cielo e non tornare mai più (Ophelia).

    “Waste-land” è la terra delle “opportunità sprecate”, cose che sarebbero potute accadere ma non sono mai accadute, a parte negli scenari immaginari nella sua testa (Streetlights).

    Wasteland è anche il viaggio metaforico e fisico che Serena ha fatto appena compiuti 20 anni, trasferendosi dall’Italia agli USA, per cambiare vita, e poi ancora  dagli USA al Regno Unito per ricominciare tutto da zero pur di inseguire i suoi sogni.

    Inoltre Wasteland rappresenta i 20 anni della cantautrice, con le difficoltà e i dolori, le battaglie, le vittorie e le sconfitte, un rito di passaggio a quel territorio sconosciuto chiamato “età adulta”.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Wild Lavender «Era l’autunno del 2016 e ero rimasta sotto shock nel leggere le notizie riguardanti la “Standing Rock Protest”, una protesta molto lunga e sofferta dai Nativi Americani, poiché il governo degli Stati Uniti voleva costruire un oliodotto su uno dei loro siti sacri, in una delle Riserve Nazionali. La protesta è stata piuttosto brutale e non ha avuto molta copertura mediatica. Parallelamente a questo Trump era all’apice della sua campagna politica e stava spaventando il mondo con affermazioni senza senso come “il cambiamento climatico non esiste”.

    Mi sentivo incredibilmente arrabbiata, sola e impotente. Così arrabbiata da non poter semplicemente “cantare una canzone”, così ho deciso di recitarla.

    Con questo brano volevo destare nel pubblico un senso di disagio e perturbazione iniziale che si traducono in una realizzazione dello stato delle cose in cui viviamo, sperando in una chiamata all’azione dal parte del singolo individuo. Non importa quanto grande ti sembra l’apporto delle tue azioni rispetto alla scala del problema, a lungo andare l’ammontare di tutte le tue piccole azioni risulterà in una grande azione e conseguente parte del tanto desiderato cambiamento».

     

    Ophelia «La canzone parla dell’eccezionale tempesta di sabbia chiamata “Ophelia” che qualche anno fa trasformò il grigio cielo di Londra  in un caldo tono arancione. Le due strofe nella canzone sono una sorta di flusso di coscienza dove descrivo i luoghi toccati dalla Tempesta, prima di incontrarmi. Ma non c’è tempo per fermarsi, il vento non si ferma mai, quindi i ritornelli sono il mio inaudito desiderio di essere portata via dalla Tempesta, lontano dai miei problemi, in cielo, sopra tutti e tutto. Ma è davvero lassù la soluzione? E se il cielo fosse proprio come qui, rumoroso e inquinato?

    Scritta in un momento abbastanza critico per via della mia salute mentale, Ophelia è un grido d’aiuto per via della situazione che stavo vivendo, ma anche una riprova del fatto che ci saranno sempre “uragani inaspettati” nella nostra vita che non possiamo controllarli come ci pare e piace, ma sta a noi fare del nostro meglio ad imparare a proteggerci da essi prima che sia troppo tardi.

    Vorrei trasmettere in chi ascolta il brano un senso di disorientamento, incapacità, disperazione, che sale in un crescendo quasi infinito. Ma quando meno te lo aspetti arriva la liberazione, il momento in cui capisci che l’uragano fuori di te e tale e quale a l’uragano dentro di te, non c’è motivo di scappare, ma di ballare nell occhio del ciclone».

    Mind the Gap «Questo brano è in realtà l’introduzione di Streetlights. Nata durante le performance live come momento di gioco e sperimentazione con i suoni campionati della metro di Londra, ho deciso di lasciarla come traccia a parte nell’Ep, un sorta di intervallo strumentale prima del gran finale.

    Non a caso il titolo è un gioco di parole tra l’omonimo annuncio dell’Underground londinese e lo “spazio vuoto” (=gap) tra una canzone l’altra». 

     

    Streetlights «Per un anno e mezzo sono stata follemente innamorata di qualcuno non disponibile (era in una relazione da più di 10 anni). Era nel mio gruppo di amici quindi era inevitabile vederlo ogni giorno o ogni volta che si usciva. Molte notti sono tornata a casa da una festa / serata fuori, da sola, piangendo per strada, sotto la luce dei lampioni, desiderando che fosse successo qualcosa tra di noi.

    Avevo così poco amore per me stessa che pensavo di meritare l’amore di qualcuno così annoiato della sua stessa relazione che voleva solo attenzioni da parte mia.

    Era arrivato il momento di dire basta a tutto ciò e affrontare la vera persona situazione da cui stavo scappando. E il primo passo verso quella direzione era prendere il cappotto ed andarsene da quella festa non poi così bella e tornare a casa, dove ci sarà sempre quella persona che sarà lì per te, a braccia aperte: te stessa».

    Autoproduzione

    Release album: 11 giugno 2021

     

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    BIO

     

    Serena è un’artista indipendente italiana che vive e lavora a Londra. Cantante, autrice e produttrice muove i primi passi nel mondo musicale prendendo lezioni di canto e chitarra, ma sin da bambina, la sua vera passione è scrivere canzoni, come il suo idolo Patti Smith. 

    Dopo le prime date in Italia si trasferisce a Londra per studiare canto e composizione creativa al British Institute of Modern Music. La vivace e cosmopolita scena londinese le rivela nuovi orizzonti musicali, spingendola a sperimentare nuove sonorità ed espressioni creative modellando quello che poi diventerà il suo caratteristico sound, Deep Dark Indie

    In questi anni Serena si avvicina al mondo della produzione musicale, scoprendo una vera e propria passione oscillando fra un’indole impetuosa e una natura sensibile.

    Nelle perfomance dal vivo, invece, continua a fare sintesi fra cantautorato, energia rock e delicati synths elettronici.

    Serena si è esibita su diversi palchi della capitale inglese, tra cui l’O2 Academy Islington, The Trobadour, il Notting Hill Arts Club, il London Coffee Festival.

    Ha co-scritto il club anthem “Leave it” con l’artista Andrea Di Giovanni, che si trova nell’album di debutto “Rebel”.  

  • ARNIA POP VOLUME UNO: la compilation dalle sonorità k-pop, rap e rock dei giovani cantautori ed interpreti del corso “Tecnico dell’interpretazione vocale” della Regione Puglia

     

    «La compilation celebra la fine di un percorso meraviglioso che ha visto protagonisti 20 giovani. Grazie ad Arnia servizi, leader nei corsi di formazione professionale, questi ragazzi hanno potuto partecipare ad un corso altamente specialistico istituito con i fondi della regione Puglia che ha dato loro la possibilità di confrontarsi con grandi nomi del settore, studiare le materie più attinenti al canto e al linguaggio musicale e soprattutto essere pubblicati in una compilation di brani pop su tutti i digital store» Loretta Martinez

    Qual è il sogno di un cantante? 

    Probabilmente poter cantare in una cornice prestigiosa come il Teatro Apollo di Lecce, poter pubblicare i brani che più lo rappresentano e lavorare ad un progetto discografico che gli dia visibilità.

     

    Questo e ciò che Arnia servizi ha messo a disposizione di 20 aspiranti artisti pugliesi, ognuno con le sue peculiarità e inclinazioni, che tutti i formatori hanno cercato di valorizzare lasciandoli esprimere liberamente.

     

    ARNIA Società Cooperativa promuove la valorizzazione delle arti e della cultura, strettamente connesse alle capacità espressive, artistiche e creative italiane e che si legano ad una produzione culturale e a un patrimonio storico ampiamente riconosciuto nel mondo. 

    L’obiettivo del percorso formativo promosso dall’Agenzia ARNIA soc coop è la valorizzazione delle risorse umane nell’ambito dell’impresa creativa e dello spettacolo. La musica diventa così un mezzo per conoscere sé stessi e l’altro, valorizzando l’identità artistica di ogni singolo allievo migliorando la comunicazione interpersonale di ciascuno, affinando la resa vocale, facilitando l’acquisizione di competenze, strumenti e abilità finalizzate al raggiungimento della completa autonomia sul palcoscenico. 

     

    Il progetto è stato promosso dall’Amministrazione Regionale e finanziato con le risorse del Fondo Sociale Europeo.

    L’Agenzia formativa Arnia intende, quindi, rivolgere un sentito ringraziamento a chi ha intrapreso e promosso questo progetto ed in particolar modo al Presidente della Regione Puglia Avv. Michele Emiliano, all’Assessore alla Formazione Professionale Prof. Sebastiano Leo, al Presidente Consiglio Regionale Avv. Loredana Capone, alla Dirigente della Sezione Dott.ssa Anna Lobosco e alla Responsabile del Procedimento Dott.ssa Maria Adriana Cioffi

    Un plauso particolare va fatto anche ai coach Loretta Martinez, Francesco e Lorenzo Mancarella e al Maestro Mauro Penacca che in una calda serata d’agosto hanno sposato con gli Amministratori dell’Agenzia Formativa Arnia un sogno che oggi si è finalmente realizzato. 

     

    Ascolta qui la compilation

     

    TRACKLIST 

     

    INSIEME È PIÙ SEMPLICEEliana Durante: la giovane cantautrice salentina classe ‘98 con questo brano dalle sonorità pop, esprime in un “mi manchi” il desiderio di ritrovarsi sempre.

     

    LA SCIA DI NOIGiorgia Leo e Valeria Montesardo: brano scritto a 4 mani dalle due cantautrici con la collaborazione dell’autore Andrea Leprotti, ha sonorità pop con tinte orchestrali, è avvolto da un dolce senso di malinconia e racconta della necessità di ascoltarsi, ascoltare l’altro attraverso una scia di ricordi.  Giorgia e Valeria studiano al conservatorio di Lecce canto pop e jazz. Una miscela le radici alla ricerca moderna dei suoni, l’altra predilige il sound internazionale dalle sfumature rock, metal, core.

    MATTINA Proto: cantautore ventenne di Matino (LE) autoironico, imprevedibile, con i capelli sempre disordinati, vincitore del premio Lunezia nuove proposte 2020, ha scritto e musicato questa ballad romantica dalle sonorità elettroniche, con un testo fresco e un nuovo modo di fare indie. 

     

    CHAGALLRebecca Fiore e Giulia Vecchio: brano dalle sonorità prettamente pop, suggerisce che è possibile ricominciare ad amare e ritrovare quel senso di leggerezza che si respira in un quadro di Chagall, rappresentata dall’assenza di gravità e dai colori vivaci e brillanti. Rebecca Fiore, in arte “Becky Flow”, classe 87′, cantante e interprete salentina, si è da poco immersa nel mondo del songwriting per realizzare il suo primo singolo insieme alla cantautrice Giulia Vecchio, in arte Velia.

     

    TITOLI DI CODARocco Patisso e Luana Scarciglia: un testo rap con un ritornello cantato, il racconto di chi vuole vivere fino alla fine un grande amore anche se ne pagherà il prezzo. Rocco Patisso è un rapper cantautore che scrive testi sulla sua vita e sulle sue emozioni ed è l’autore del testo. Luana scarciglia è un interprete dalle sonorità soul e black con una voce potente e risonante e ha studiato canto classico per poi voltarsi verso i generi più moderni.

     

    QUELLO CHE MANCAMarta Leo e Federica Palma: un brano che racconta un amore malinconico che rivive nei ricordi nell’alternarsi delle voci delle due cantanti salentine. Marta Leo, studia canto moderno ed è un’interprete caratterizzata da un timbro fortemente pop e un groove soul. Federica Palma è uscita nel 2019 con il suo album indipendente dal titolo “Contorni”.

     

    SIEDITIStefania Moscara e Giorgia Lazzari: una canzone pop dall’aria da ballad americana. Il suo testo è introspettivo e indaga il rapporto doppio del sé all’interno di un amore che è finito male. Offre così la possibilità di fare un viaggio interiore, per comprendere i propri limiti e per iniziare finalmente a fidarsi delle proprie capacità. Stefania Moscara cantante salentina di 28 anni ha all’attivo un progetto di mediterranean world music, che spazia tra musica popolare salentina e mediterranea con influenze orientali. Giorgia Lazzari, 22 anni, sogna di diventare una cantautrice eclettica.

     

    UN’ALTRA IDENTITÀAlessia Frascella: una ballad pop attraverso cui percorrere un viaggio introspettivo tramutato in musica e parole, tema preferito della cantautrice tarantina del ‘97 che spesso si riferisce alle riflessioni intime e personali. Alessia compone brani da alcuni anni, studia canto e ricerca in modo fortemente preciso ogni suono utile alle sue creazioni.

     

    OLTREBryne Bleve e Marylin Scardicchio: brano dalle sonorità pop rock, moderno ma con una melodia che richiama la scia rock italiana, parla di un problema sempre attuale, la dipendenza che ci allontana dalle persone che amiamo. Bryne Bleve ha una voce calda, canta, scrive e si dedica a sperimentazioni continue. Marylin Scardicchio è figlia d’arte e dopo gli studi classici ha iniziato a ricercare un sound moderno e la sua musica, già edita, è il contenuto della grande attività live che la vede protagonista nei teatri italiani.

     

    TI DIRÒAndrea Papa: brano prettamente k-pop, racconta la storia di uomo che dice alla propria donna “viviamoci senza troppe pretese” in maniera molto spensierata. Andrea predilige il pop italiano e ama stare sul palco identificandosi anche come performer showman. Del 2012 la sua partecipazione ad Amici.

     

    MI FIDO DI TEFederico Sperti e Marco Martucci: un brano che racconta attraverso il testo di Federico e dell’autore Andrea Leprotti, la storia di un amore mai iniziato, ma che non smetterà mai di esistere, nonostante si scontri con la realtà. Federico Sperti, salentino, classe ’92 scrive i suoi testi seppur non si definisca un cantautore. Marco Martucci, chitarrista e cantante, canta da sempre con i suoni della sua terra e i testi profondi che nascono sempre dalla sua esperienza di vita.

     

    ASTRONAUTAMartina Esposito e Mauro Vicanolo: brano, in chiave pop, che nasce come rappresentazione di una delusione d’amore dove Luna ed Astronauta rappresentano gli alter ego dei protagonisti, che dialogano inconsciamente tra loro fino a reincontrarsi e “scoppiare” come il Big Bang. Mauro Vicanolo, salentino, nella sua carriera ha partecipato anche ai casting di Xfactor. Martina Esposito, cantautrice Salentina di 22 anni, racconta scorci della sua vita attraverso il pop e la chitarra acustica.

     

    Info e contatti: 

    www.arniaservizi.it

    Corso di “Tecnico dell’interpretazione vocale”

     

  • BEKY “Giraffe e Leoni” è il nuovo singolo dal sound estivo del cantautore torinese

    Una ritrovata voglia di spensieratezza da esprimere in musica, dopo un periodo buio della vita, fra ricoveri e nuove canzoni

     

    “Giraffe e Leoni” è un brano nato nella leggerezza di un pomeriggio passato in studio di registrazione, giocando a ricordare il primo incontro con l’amore della propria vita. Una descrizione che, con un sound leggero e incalzante, tipicamente estivo, mette in musica la nascita di una relazione e scherza su debolezze e punti di forza del protagonista, che poi è lo stesso Beky. 

    «È il racconto della mia storia personale, di quel primo incontro che ha inscenato una serie di pensieri e paure alimentate dall’intensità di un sentimento mai provato prima». Beky

    Il singolo segna anche la rinascita musicale e professionale di Beky, dopo un lungo periodo passato a combattere contro la malattia mentale, come lui stesso racconta: «Ho sempre lavorato molto con la musica, poi nell’agosto 2018 ho dovuto abbandonare tutto per iniziare un lungo percorso di cura causato da problemi psichiatrici importanti. Da quella clinica, da cui sono entrato e uscito, arrivano questo e altri brani, nati per tirare fuori le mie emozioni e rinascere da un momento difficile». 

    Autoproduzione

    Radiodate: 18 giugno 2021

     

    Contatti e social

    IG: https://www.instagram.com/bekyofficial/

    FB: https://www.facebook.com/bekyartista

    ITUNES: https://music.apple.com/it/artist/beky/1079019461

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/7EDRLZxwd4feklYGv16mfh?si=T3nasN5jTd6UyOognG4UBA&dl_branch=1&nd=1

     

    BIO

    BeKy è un cantautore e musicista di Torino.

    La sua vita non sempre é stata facile, anzi.

    Inizia ad amare la musica grazie al padre, chitarrista e concertista, per poi scegliere chitarre, batterie e tastiere.

    Inizia presto e si rende conto subito che se vuole fare da sé deve partire dal basso, da molto in basso. Si arma di passione e strumenti e incomincia a fare musica da strada.

    Certo i soldi sono davvero pochi, ma il prezzo per la felicità che gli dá passare le giornate a fare ciò che ama non esiste.

    Presto viene chiamato in varie cover band dove parte una carriera in tutta Italia con all’attivo 150 concerti l’anno in tutte le piazze dello Stivale. Decide, successivamente di aprire un proprio studio di produzione dove inizia a scrivere brani per artisti di tutto il Piemonte.

    Grazie ad una vecchia collaborazione con Andrea Pisani, inizia a fare da chitarrista ai Panpers di Colorado e subito dopo scrive per loro inediti comici e la sigla di Colorado del 2019.

    Iniziano i problemi però.

    BeKy continua con ritmi serrati a superare i 150 concerti all’anno e a luglio 2018 inizia a star male psicologicamente. Ha un crollo e si vede costretto a lasciare tutto per farsi ricoverare in una clinica psichiatrica. Ci resta per due mesi e quando esce sembra tutto apposto. Prende i suoi farmaci, segue un regime alimentare e torna a fare concerti inseguendo il suo sogno lasciato a metà l’anno prima.

    Tutto bene fino a settembre 2019 quando sembra che i problemi non siano stati debellati e, anzi, ritorna un colpo di fiamma più forte di prima.

    BeKy si vede di nuovo costretto a farsi ricoverare mentre i farmaci potenti e numerosi annebbiano le sue capacità e lo tengono lontano dalle scene musicali.

    Intanto scrive: canzoni, strofe, ritornelli e versi. 

    Non sa cosa ne farà ma sa che deve buttare fuori i sentimenti che sta provando e metterli in musica. Perché é tutto ciò che sa fare.

    Inizia il 2020 e, tra pandemia e lockdown, BeKy inizia ad allenarsi, a registrare e ad arrangiare ciò che ha preso forma in clinica… Ne escono fuori molti brani intimi e intensi.

    Inizia una disintossicazione da farmaci e nel giro di un anno si libera di medicine e psicofarmaci.

    BeKy si sente finalmente libero e riprende la lucidità che gli permette di ricominciare la sua vita più forte di prima.

    Ora scrive, compone e prepara dischi a tanti artisti di Torino e provincia.

  • SASHA VINCI “Non ho paura” è il nuovo singolo estratto da Mercurio, progetto cantautorale dell’artista e performer siciliano

    Il singolo è una delle nove espressioni musicali contenute nel progetto cantautorale “Mercurio”

     

    Dopo “Castelli di rabbia”, “Non ho paura” è il secondo singolo che accompagna l’uscita dell’album Mercurio, progetto cantautorale dell’artista visivo Sasha Vinci, che ha deciso di utilizzare, per la prima volta in maniera diretta e totalizzante, il potere evocativo, metaforico e incisivo delle parole. 

     

    L’album nasce a quattro mani insieme al musicista Vincent Migliorisi e rappresenta un canto liberatorio ed espressivo, che prende forma nell’isolamento del lockdown, per riportare l’attenzione alla natura instabile e contraddittoria dell’essere umano che ha la capacità, indifferentemente, di toccare gli abissi e di intraprendere un volo “magnifico”. 

     

    I testi raccontano di storie interrotte, di eventi di cronaca, di emozioni forti e distruttive: di rabbia, collera e amore, ma anche di noia e di paura, senza veli né ipocrisie. Come in “Non ho paura” che, contrariamente a quanto esprime il titolo, parla proprio di una costante dell’essere umano: la paura. Nel testo l’autore evoca delle immagini forti e tragiche come quando parla di “carne di sale”, un riferimento ai migliaia di morti del Mediterraneo, di cui egli è geograficamente testimone o di “una cattedrale che crolla”, metafora di una fede in declino e di una spiritualità perduta.

    Da un’atmosfera inquieta iniziale emerge il delay di una chitarra che traghetta l’ascoltatore verso un approdo sicuro, dove il leitmotiv “Non ho paura” restituisce fiducia ed esorcizza lo stesso sentimento.

    Etichetta: aA29 Project Room 

    Radio date: 28 maggio 2021

     

    ASCOLTA MERCURIO 

    https://open.spotify.com/album/3pc31w7Kb7PFhK21OM182N

    Contatti e social

     

    Sito Artista: http://www.sashavinci.it

     

    Sito galleria: https://aa29.it/en/

     

    Pagine social dell’artista

    FB: Sasha Vinci 

    IG: @sasha.vinci

     

    Pagine social della galleria

    FB aA29 Project Room 

    IG  @aa29projectroom 

     

    Profilo Vimeo Artista 

    https://vimeo.com/user138461245

     

    BIO

    Sasha Vinci (1980) vive a Scicli, in Sicilia. 

     

    Il fondamento della sua ricerca si basa sulla continua sperimentazione e dialogo tra differenti media artistici quali performance, scultura, disegno, pittura, scrittura e musica; linguaggi grazie ai quali l’artista s’interroga sulle complessità dell’esistente, per giungere a una visione ampia e plurale. La performance è il mezzo espressivo da cui spesso l’intero progetto si origina: è frutto di uno sforzo collettivo e parla di trasformazione sociale, di coesione, di resistenza politica. 

    Da sempre interessato alla simbologia, studia i rapporti numerici sottesi alla natura e alla musica, attinge alle teorie platoniche e pitagoriche che trattano dell’armonia e dell’ordine dell’universo, e utilizza oggetti, strumenti e simboli tipici della tradizione siciliana, adattandoli a nuovi contesti. 

    Porta avanti inoltre la ricerca sul Multinaturalismo che esprime, attraverso diversi media, la necessità che ha l’essere umano di immaginare, attraverso nuove forme e configurazioni, delle vie alternative d’interazione e convivenza con le altre specie animali e vegetali, evitando la distruzione degli habitat. L’artista sperimenta anche con la parola e con il linguaggio: disegna parole in LIS, combina nuovi slogan e manifesti politici, inserisce nei disegni lettere sparse, da decifrare. Infine, lavora con la parola scritta e cantata, per dare voce a urgenti riflessioni sociali e politiche e per manifestare le luci e le ombre dell’età contemporanea. Dal 2013 collabora attivamente con il musicista Vincent Migliorisi per dare vita agli arrangiamenti musicali e all’apparato sonoro che accompagna le performance e i video d’artista: il suono diventa una costante nelle opere e nei progetti che realizza.  

    Il lavoro di Sasha Vinci è stato presentato ed esposto in musei, spazi no profit, biennali, rassegne artistiche, università nazionali e internazionali e teatri come: Reggia di Caserta; MACRO – Roma;  MAMbo – Bologna; Manifesta12 – Palermo; Villa D’Este – Tivoli; FuturDome – Milano; Centro Culturale La Mercè, Girona-Barcellona; Università Ca’ Foscari – Venezia; NYU School of Engineering – New York; Art Centre dell’Università di Silpakorn – Bangkok; Teatro La Fenice – Venezia.

    Dal 2016 è rappresentato dalla galleria aA29 Project Room. 

    A marzo 2020, quando il mondo si è fermato, l’artista Sasha Vinci ha scelto di rispondere al silenzio, alle distanze e all’isolamento imposto dalla pandemia, con la creazione di un nuovo progetto fatto di parole e di canto, di note e di musica, in collaborazione con il musicista Vincent Migliorisi, co-autore dei brani, e con il sostegno di aA29 Project Room. 

     

    Biografia completa 

     

  • PIA TUCCITTO feat. Erene Mastrangeli “April 7th” è il nuovo brano in italiano e inglese che unisce l’energia del rock e la forza del cantautorato

    Questo brano è un dialogo fra rock e cantautorato, tra gli amplificatori alzati e la chitarra classica, che insieme si completano e si rafforzano

     

    Italiano e inglese si fondono in questo brano che diventa un dialogo intenso fra Pia Tuccitto e Erene Mastrangeli che insieme cantano e si completano, tra voce e musica. L’energia del rock da una parte, la delicata forza del cantautorato dall’altra per una canzone che torna in una nuova versione, prodotta da Pia e da Luca Bignardi. Il singolo “April 7th” non si trova all’interno di “Romantica io”, ultimo album della rocker bolognese. . 

    Italiana di nascita e newyorkese di adozione, Erene Mastrangeli racconta com’è nato questo featuring con Pia Tuccitto: «Le collaborazioni musicali sono come un terno al Lotto, non si può prevedere come ci si troverà con qualcuno artisticamente. Collaborare con Pia Tuccitto è come vincere al Lotto. Prima di tutto mi sono ritrovata a lavorare con una grande artista, e poi mi sono subito innamorata di 7 Aprile. L’idea per una versione in inglese mi è venuta quasi subito, dopo due giorni avevo già quasi tutto il testo. Tra l’altro questa prima fase è avvenuta tutta da lontano, io ero a New York, Pia a Bologna, e non ci eravamo mai viste prima. Ma sentendo la canzone ho capito che avevamo una sensibilità musicale simile. Mi ricordo di aver mandato a Pia l’idea iniziale per la versione in inglese e lei si è subito entusiasmata. Grazie al suo incoraggiamento, entusiasmo, ed apertura mi sono sentita libera di esplorare varie possibilità e di essere creativa. Quando ci siamo incontrate era come se ci conoscessimo da anni. C’è una tale facilità e gioia nel collaborare con Pia, la sua energia esplosiva è trascinante e contagiosa, ti trasporta con sé in un mondo di pura creatività». 

    Autoproduzione

    Radiodate: 11 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

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    SITO: http://www.piatuccitto.net/

     

    BIO

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

    Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.

    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 23 ottobre esce il terzo brano “Stupida per te”, accompagnato dal clip che vede protagonista insieme a Pia il cantautore Franco Simone. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. Il 27 ottobre 2020 la rocker presenta il video nel programma di Red RonnieWe have a dream”. Il 17 novembre esce il servizio di Cinzia Terlizzi de La Rocker sul Tg2 Rai. Il 9 dicembre viene intervistata da Mara Miceli su Radio Vaticana e, in occasione delle Feste di Natale una delle luminarie di Rimini s’illumina con la frase della canzone “E…” “Se non mi trovi cercami in un sogno”.

    Il 29 gennaio 2021 esce il quarto singolo  in bilingua “Perché tutto muore”  “Porque todo muere” (autrice madrilena Marghina Garcia), accompagnato dal video dove vede protagonista Federica Lisi insieme a Pia. Dial RadioTv ha l’esclusiva per l’Argentina. . Il 31 gennaio viene intervistata su Sensaciones Italianas e il 14 febbraio su Radio Extremo Fm di Buenos Aires. Il 1 marzo è stata ospite al Barone Rosso di Red Ronnie insieme alla band con un live. Il 13 marzo con  Federica Lisi presenta il video “Perché tutto muore” su Skysport nel Programma “Super weekend” condotto da Mario Giunta.

    L’11 Giugno 2021 esce il nuovo singolo April 7th Ft Erene Mastrangeli, autrice italo-americana dell’adattamento in lingua inglese, trasferitasi alla fine degli anni 90 a New York e conosciuta per la sua originale rivisitazione dell’Inno di Mameli, scrive e collabora anche con artisti del calibro di Brad Roberts, cantante e fondatore dei Crash Test Dummies.

     

     

    BIO 

    Erene Mastrangeli fa parte di una giovane generazione di chanteuse cantautrici, compone canzoni che esplorano il processo di scoperta di sé attraverso una voce bilingue.

    Il quotidiano LaVOCE di New York dice di lei: «La voce melodiosa di Erene, accompagnata dalla chitarra, mescola testi in italiano e in inglese con una sensibilità da American Songbook». 

    Conosciuta per la sua originale rivisitazione dell’inno di Mameli, Erene scrive e collabora anche con artisti del calibro di Brad Roberts, cantante e fondatore dei Crash Test Dummies.

    Erene è dedita a portare pace nel mondo attraverso le sue canzoni. Il suo nuovo album, intitolato “Love, Shine” che uscirà ad Agosto del 2021, è stato proprio ispirato da questo desiderio di diffondere una visione più compassionevole nel mondo attraverso la musica. Il singolo che dà il titolo al disco è uscito su tutte le piattaforme digitali il 30 Aprile, distribuito da Beige Records.

  • ALESSANDRO ZAVATTI “Siamo Veramente Liberi?” è il nuovo singolo del cantautore romano 

     

    Una domanda intimista espressa con un flusso di parole su una cadenza rock

     

    «Questa canzone è nata in un periodo in cui tra la pressione degli esami all’università, e la rottura con il mio primo gruppo, avevo smesso di fare musica. Non sapevo se avrei continuato a scrivere canzoni. Poi una sera sono andato a sentire in un locale della periferia romana il concerto di un amico, ed è stata come una scintilla che mi ha fatto risvegliare». Alessandro Zavatti. 

    “Siamo veramente liberi?” è una sorta di domanda universale, un interrogativo scomodo a cui è difficile dare risposta. Si parla di libertà di scelta, di pressioni, di influenze esterne, espresse con voce cadenzata su un arrangiamento rock.

    Più che alla società il giovane cantautore rivolge la domanda a sè stesso, arricchendola quindi di un taglio intimista in cui la musica diventa terapia. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 21 maggio 2021

     

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    Youtube: https://youtube.com/c/AlessandroZavatti

    BIO

    Alessandro Zavatti è un cantautore romano classe ’97. Studia dapprima chitarra classica ed elettrica con il musicista Paolo Petrucci, poi si approccia allo studio del canto presso l’Accademia Romana di Musica e con Ilaria Piccin. Nell’ottobre 2014 è frontman dei “The Wave” e con loro si esibisce su vari palcoscenici romani. Ad inizio 2017 registra con la sua band il primo lavoro in studio, l’Ep “Le Ali Per Volare” e partecipano al concorso “Emergenza Festival” arrivando alla fase finale disputata al Palatlantico di Roma nella categoria Band.

    Nel 2018 decide di iniziare un nuovo progetto solista e nel giugno 2019 pubblica in digitale il suo primo singolo “Migliore Di Così”, seguito da “Il teatro dell’assurdo”. Nel Febbraio 2020 esce “Pace”.

    Nell’ultimo anno Alessandro Zavatti è tra i semi-finalisti del contest della Regione Lazio LAZIOSOUND nella sezione “Songwriting Heroes”. 

     

  • DALIA BUCCIANTI “Un po’ meno” è il nuovo brano della cantautrice toscana

    Un abbraccio in chiave pop a chi sta attraversando un momento difficile, con la convinzione che giorno dopo giorno il dolore sarà “un po’ meno”

     

     

    Un viaggio alla scoperta di sé stessi, tra passi falsi, vecchi ricordi e una consapevolezza acquisita nel tempo: il dolore bisogna affrontarlo ed elaborarlo perché “Domani farà male un po’ meno” e sarà così ogni giorno, fino a quando imparerai a conviverci. 

    Questo inedito è una sorta di “abbraccio” dedicato a tutte quelle persone che ogni giorno affrontano la propria battaglia. 

    Il videoclip è stato girato al Teatro dei Concordi di Campiglia Marittima. La location è stata gentilmente concessa dal Teatro dell’Aglio e dal Comune di Campiglia Marittima (LI). Riprese e montaggio sono di Francesco Giomi, tecnico del suono “AudioRumor”. Quello di “Un po’ meno” è un video semplice: una chitarra, un microfono e un palcoscenico che rappresentano a pieno la voglia di ripartire con tanta buona musica. 

    Etichetta: Advice Music

    Radio date: 21 maggio 2021

     

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    BIO

    Dalia Buccianti, è una cantautrice toscana, classe 1996. Affascinata dalla musica fin da piccola, è durante l’adolescenza che scopre la sua grande passione per la scrittura e la composizione di brani inediti. Nel 2016 esce il suo primo singolo dal titolo “Questa primavera”, accompagnato da un video. Nel 2017 inizia a collaborare alla scrittura e alla composizione di brani inediti con Luca Pierpaoli, chitarrista del gruppo folk “Lingalad”. Il progetto prende il nome di “Buonamusika”.  Nel 2018 vengono notati alcuni brani di loro produzione dalla Sony ATV Music e Dalia viene selezionata per entrare a far parte del Songwriting Camp organizzato in occasione del Medimex 2018 nella città di Taranto. Qui ha l’opportunità di vedere all’opera alcuni tra i suoi autori preferiti (Tony Maiello, Gianni Pollex, Gaia Gozzi, Gianclaudia Franchini, Piero Romitelli). Nell’agosto esce il secondo singolo: “Mille parole”, con un videoclip realizzato dai ragazzi del “Progetto Bridge” di Carpi (MO). A dicembre 2019 viene presentato il terzo singolo dal titolo “TU”, un brano in versione acustica, semplice e diretto, che definisce finalmente lo stile della cantautrice.

    A settembre 2020 esce il brano dal titolo “Plastica”. Ora è in lavorazione per Advice Music un EP anticipato dal singolo “Una volta la pioggia”, in radio e sui digital store dal 4 dicembre 2020.

  • VEA “L’esatta combinazione” è il nuovo singolo estratto dall’album “Sei chi non sei” pubblicato ad aprile per Metatron

    Un gioco di fantasia diventa occasione per ripercorrere le proprie radici e ritrovarsi in un luogo da chiamare casa

    Si dice spesso che una città è così bella che manca solo il mare, Chi è nato e cresciuto a Torino, almeno una volta nella vita, probabilmente si è immaginato quanto potenziale avrebbe la città se al posto del fiume ci fosse il mare. Vea non fa altro che divertirsi con questa immagine, descrivendo ogni dettaglio da souvenir della città in versione balneare. 

    Così nasce L’esatta combinazione, giocando con il paesaggio e la fantasia che ridisegna gli spazi e, di conseguenza, porta lontano. 

    «Sono l’esatta combinazione fra mia madre e mio padre». Con queste parole la voce di Vea viaggia con l’immaginazione ed emergono ricordi, sensazioni e visioni di altri luoghi e altri modi di essere, più lontani dalla quotidianità, ma ben presenti nel cuore e nelle radici: Piemonte contro Basilicata, chi vincerà il famigerato “senso di appartenenza”?

    «Questa canzone usa l’immaginazione per creare un non-luogo in cui mescolare le mie origini. Come una bimba curiosa, ho giocato con le immagini della mia vita e le ho trasformate per capire chi sono davvero: sento la nostalgia di una terra in cui non sono cresciuta, cucino piatti tipici Lucani, che ho imparato dalle mie nonne, ma parlo con una forte cadenza Piemontese. Ma, finito il gioco e finite le parole della canzone, ho capito che non cambierei niente di questo bizzarro mix…anche se il mare a Torino, farebbe davvero la differenza!» Vea

     

    Etichetta: Metatron

    Distribuzione: Artist First

    Radio date: 30 aprile 2021

     

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    BIO

    Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.

    Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.

    Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”. 

    Esce il 30 ottobre con “Le quattro mura di turno” e il 25 novembre con “Esplosa”, per l’etichetta Metatron, entrambi singoli estratti dall’album “Sei chi non sei” pubblicato il 16 aprile 2021.

  • MARGHERITA ZANIN “Cirashi” è il nuovo brano della cantautrice ligure prodotto insieme a Lele Battista

    Venature elettroniche e soul per una metafora che racconta le  sfaccettature dell’amore 

     

    Cirashi è la ciotola di riso bianco con fette di pesce crudo, un piatto tipico giapponese che, per noi, sembra tutto tranne che invitante e saporito.

    Un ragazzo seduto di fronte, invece, mastica e chiude gli occhi come per percepire l’emozione di un gusto completo, la stessa espressione che si ha quando si cerca di assaporare ogni aspetto dell’amore, perchè i sentimenti si manifestano sempre diversamente, portando emozioni di vario tipo.

    Il gusto che resta in bocca è quello del bisogno di essere se stessi, quello dell’anima che ha bisogno di leggerezza e comprensione.

     

    “De gustibus non disputandum est” e il Cirashi potrebbe non piacere. Così come non tutte le persone riescono ad accettarci per quello che siamo e non sempre sono disposte a rimanere nella nostra vita.

     

    «Questo è un brano con cui guardare oltre le apparenze perché è meglio essere che apparire. Distinguersi piuttosto che omologarsi. Amare piuttosto che odiareMargherita Zanin

     

    Etichetta: Volume! / Platform Music

    Radio date: 1 maggio 2021

     

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    Etichetta Volume! / Platform Music

    Fb www.facebook.com/volumedm/

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    BIO

     

    Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco “ZANIN” che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, diventa parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’EP “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza” ricco di collaborazioni presentato al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next. “Distanza in Stanza” ha riunito gli interventi di alcuni dei più importanti artisti della scena alternative italiana: Appino, Lodo Guenzi, Motta, Mauro Ermanno Giovanardi, Davide Toffolo, Cristiano Godano, Omar Pedrini, Morgan, Riccardo Sinigallia e Pierpaolo Capovilla.

    E’ stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale, ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto InediTo del Salone internazionale del libro di Torino come testo canzone.

    Ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”.

    La data zero del suo tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.

    Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini. Nel 2020 il suo tour cominciato nei club è stato interrotto e prevedeva gli open-act dei live de La Rappresentante di Lista.

  • ARINA feat. Tony Esposito “Nuje” è il nuovo singolo della cantautrice campana

    Un brano tra world music e ritmo napoletano che parla della capacità di prendere il destino nelle proprie mani.

     

    Scritto e composto dalla stessa Arina, il brano nasce istintivamente, figlio del periodo vissuto dall’artista. Un periodo complesso, fatto di difficoltà e grandi riscoperte. “Nuje”, infatti, parla di scelte, le stesse che influenzano la nostra vita. Affronta la convinzione più’ intima che il nostro destino è fra le nostre mani.

    Le sonorità  attingono dalla world music, fuse in un sound napoletano che si arricchisce della collaborazione con il musicista partenopeo Tony Esposito, che con le sue percussioni ha dato un tocco di classe e ritmo tribale alla canzone, dandogli un tono internazionale.

    «Da una parte ho messo la difficoltà di ritrovarsi a vivere i giorni di oggi, in cui sembra che tutto si muova senza un senso, intrisi di brutte notizie. Dall’altra la speranza delle note. La risposta è tutta nel ritornello della canzone, che ripete più’ volte. Simme Nuje, Simm nuje, come a dire che siamo appunto noi, tutti insieme l’unico modo per uscire vincenti da tutto questo» Arina

    Etichetta: ADVICE MUSIC 

    Radio date: 14 maggio 2021

     

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    Facebook: https://www.facebook.com/PETRILLA1983/

    Instagram: https://instagram.com/arinapetrillo?igshid=1q3s10owi7rr9

     

    BIO

    Arina Petrillo, in arte Arina, è una cantautrice originaria della provincia di Salerno e vive a Roma. Dopo gli studi di canto e canto  jazz a Roma, ha preso parte ai master del Cet con Giuseppe Barbera e all’età di 23 anni inizia a scrivere le sue canzoni. Nel 2014 pubblica il suo primo singolo “Uomini neri” e l’anno seguente l’Ep “Che sbaglio sei”. È stata finalista al premio Mia Martini nel 2012 e nel 2016, ha vinto il Premio della Critica Contursi Festival nel 2015 ed è finalista del concorso Area Sanremo nel 2016 e nel 2017 oltre che finalista di Musicultura nel 2019. Ha aperto i concerti di Paolo Vallesi, Gatto Panceri, Tony Esposito e Mariella Nava. Attualmente sta realizzando un nuovo progetto discografico con brani in italiano e napoletano con la collaborazione di Tony Esposito. 

  • VINICIO SIMONETTI: “In Your Eyes” è il singolo che segna l’inizio del nuovo percorso musicale del cantautore marchigiano

    Una benda che cade dagli occhi permette allo sguardo di sentirsi nuovamente libero, motivato e realizzato

    Chiudere gli occhi e tornare con la mente all’ultima volta che ti sei sentito vivo. È  questa l’operazione che Vinicio Simonetti compie con questo nuovo singolo, una sorta di vero ingresso nel panorama musicale, dopo l’esperienza di coproduzione del primo album. 

    «Gli occhi sono lo specchio dell’anima si dice. Per me gli occhi sono lo specchio del mondo esterno, che si riflette dentro di noi. Questo brano è dedicato a chi non si riconosce più, chi non è riuscito, finora, ad essere ciò che voleva, o non ne è consapevole ed è un invito a scrutarsi dentro e seguire la propria vocazione. “In Your Eyes” è la mia evoluzione personale». Vinicio Simonetti

    Per esprimere questa immagine il cantautore marchigiano sceglie la metafora della benda che, posta sugli occhi, scherma non solo la vista, ma anche l’energia e la volontà di liberarsi da ciò che non ci permette di vivere una vita realizzata. 

    Il singolo è il primo di una serie di brani che faranno parte del secondo album di Vinicio Simonetti che crede nella condivisione delle emozioni attraverso la musica, ma soprattutto nel valore delle parole nello spronare le persone a lottare per la propria felicità. 

    Autoproduzione

    Radiodate: 30 aprile 2021

     

    Contatti e social

    Instagram www.instagram.com/ilvinismo

    Facebook www.facebook.com/simonettivinicio 

    Web www.viniciosimonetti.it 

    Youtube www.youtube.com/daegon150 

     

    BIO

    Cantautore compositore e docente di chitarra, originario di Ascoli Piceno, classe 1990, Vinicio Simonetti si avvicina alla musica con un gruppo di amici in età adolescenziale, cominciando a suonare la chitarra da autodidatta. Non molto tempo dopo arriva la prima esperienza in studio con la band “Scar” e i primi brani inediti arrangiati in stile grunge/metal. Dopo l’esperienza con altre due rock band nel 2015, insieme ad un amico batterista, fonda i “Duedarte” con cui trova la sua espressione più completa e comincia a scrivere arrangiamenti, testi e musiche per raggiungere quell’armonia tra le parti che da sempre rincorreva.

    Nel 2019 dopo numerose esperienze live, anche all’estero, raccoglie in un primo ep una serie di brani inediti preparandosi a pubblicare nel 2020 il primo album a suo nome, intitolato “S.N.A.G.G.”, così come l’ep che l’ha preceduto a maggio 2019.

    Nel recensirlo, Rockit e Rumore lo definiscono «Un’anima nera blues con una voce graffiante, energica ed esplosiva». 

    Attualmente è impegnato nella produzione del suo secondo album e in una serie di collaborazioni con altri artisti. 

  • SIMONE BAROTTI “Amami da ora” è il nuovo brano del cantautore romano

    Un ritmo incalzante e un andamento reggaeton raccontano la nascita di un colpo di fulmine.

     

     

    Un testo carico di speranza e di voglia di costruire un amore caratterizza questo nuovo singolo, che conferma tutta la voglia di sperimentare, giocando coi generi, del suo autore.  

    «Amami da ora è un brano che racchiude mille sfumature di colore. È  il concentrato di emozioni di chi si trova davanti a un amore imprevisto e inaspettato. È la paura di non essere corrisposti, il timore di sbagliare strada e la consapevolezza che da quel momento in poi nulla sarà più come prima. È il punto di non ritorno emotivo e la richiesta disperata di essere amati da qualcuno che, nei fatti, ancora non conosciamo.» Simone Barotti

    Il brano è prodotto da Valerio Ciccarelli per STUDIOVALE 

    Etichetta: SI.FI. RECORD

    Radio date: 26 marzo 2021

     

    Contatti e social 

    Sito web: www.simonebarotti.it 

    Instagram: https://www.instagram.com/simone.barotti.official/?hl=it  

    Facebook: https://www.facebook.com/SimoneBarottiOfficial/  

     

    BIO

     

    Simone Barotti, romano classe 1979, inizia a muovere i primi passi nella musica a 17 anni formando il duo acustico “Poetika” con il chitarrista Nicola Illuminati. Quello di Simone e Nicola sarà un percorso che si concluderà nel 2005 dopo moltissime esibizioni live nei club della Capitale e della provincia e la partecipazione a numerose manifestazioni canore. Nel 2009 Simone è selezionato tra i protagonisti del cast del musical “1998″ di Daniele Mercuri, che dopo il successo della prima ad “Albano Estate” viene replicato diverse volte, registrando il sold out per tutte le date. Nel 2010 Simone raggiunge le semifinali del premio “Mia Martini” con il brano “Diretto a che ne so”, canzone selezionata anche dall’Umbria Rock Festival 2011. Il 14 luglio 2014 esce il primo Ep “Il Cerchio” (Legend Studio) scritto interamente da Simone Barotti, lanciato dal singolo omonimo. Il 31 luglio debutta nello spettacolo teatrale “Il cuore ha più stanze di un bordello” all’Orto Botanico di Napoli, per la regia di Annamaria Russo. I brani del disco riarrangiati fanno da colonna sonora alle parole di Gabriel Garcia Marquez. Sul palco con lui l’attrice Rosalba di Girolamo e il chitarrista Giacinto Piracci. Lo spettacolo verrà replicato ed entrerà in cartellone al Teatro Il pozzo e il pendolo di Napoli e messo in scena  anche a Roma al Teatro ex Enaoli. Il 12 settembre 2014 apre il concerto della cantante Tosca a Roma esibendosi accompagnato dal pianista Valerio Ciccarelli in “Le Rose” brano tratto dall’album “Il cerchio”.

    Il 7 maggio 2015 viene presentato “Invidia”, secondo singolo tratto dall’Ep e il 15 ottobre esce il terzo singolo “Le rose”. Per l’occasione il brano è ricantato con la cantante e youtube Melissa Camponeschi. Il brano debutta alla posizione n°24 della Itunes new release chart. Il “Nel disordine che c’è” anticipa il secondo Ep  del cantante (stavolta per l’etichetta SI.FI. Record e la produzione artistica di Valerio Ciccarelli per STUDIOVALE) pubblicato il 20 ottobre del 2017 contestualmente al secondo brano estratto dal titolo “A cuore spento”. Proprio in questa data Simone è ospite nel programma di RAI 3 “Buongiorno regione” in cui racconta del suo nuovo lavoro.

    L’Ep “Nel disordine che c’è” raggiunge la posizione n°46 degli album più venduti su ITUNES. Il 7 Novembre del 2019 viene pubblicato (sempre per SI.FI. Record e STUDIOVALE) il singolo “Quando spegni la luce”. Contestualmente esce anche il videoclip in cui alcuni degli attori sono stati selezionati tramite un contest sui social. Il 26 marzo del 2021 viene rilasciato (SI.FI.Record e STUDIOVALE) il singolo “Amami da ora”.

  • HELLE “Carovane” è il nuovo brano della cantautrice e producer bolognese che anticipa l’album

    La visione di un viaggio continuo a cui si è in qualche modo costretti, scegliendo le strade che tratteggiano la vita

     

    Artwork Monica Calvi

     

    Il nuovo brano di Helle conferma la vena elettro pop della sua produzione. Un sound che attinge alle atmosfere anni ‘80 e si arricchisce di nuove influenze e visioni per slegarsi da qualsiasi etichetta e diventare peculiare del carattere caleidoscopico della giovane producer.

    «Carovane parla della condizione umana dell’esilio, di come siamo stati sfrattati dell’Eden e costretti a vagare per lande selvagge» Helle

    Il singolo fa parte dell’album “Disonore”, la cui uscita è prevista a giugno i cui brani rappresentano l’inizio di un nuovo percorso artistico 

     

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 16 aprile 2021

     

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    Instagram www.instagram.com/helle.musica/?hl=it

    Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCUyHqlN2KJZZaI13abFhQhQ

     

    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con personaggi del calibro di Bruno Mariani e Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 40 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle

  • BOUVET Kilometri è il nuovo intenso singolo del cantautore toscano

    Una dolce e consapevole dichiarazione d’amore che racconta la strada, imprevedibile e perfetta, che porta alla persona amata

    Artwork Roberto Diatz

    Kilometri celebra l’amore vivo, quel tipo di amore che ti porta a scrivere «rifarei tutto da capo se tutto mi portasse un’altra volta a te».  

    La voce graffiata di Bouvet, questa volta, racconta un’illuminazione. Le sue parole, fermate tra le note, parlano con esattezza di come tutto quanto all’improvviso acquista un senso e ora, quella strada, è nitida davanti agli occhi e non poteva essere più giusta di così. 

    «Quando senti fortemente qualcosa le parole escono da sole e Kilometri questo me lo ha fatto comprendere a pieno. Non fraintendetemi: scrivo sempre di ciò che vivo e sento, ma solitamente tendo a riguardare e a riascoltare ciò che butto giù in un primo momento. Questa volta però non è stato necessario farlo, la “prima versione” è uscita dal cuore ed era già in bella copia, forse perché l’amore non ha bisogno di mettersi in ghingheri, o forse perché prima di uscire si assicura di aver lasciato la ragione a casa» Bouvet

    Etichetta: Rusty Records

    Radio date: 16 aprile 2021

     

    Contatti e social

    Web: https://www.iosonobouvet.it

    Facebook: https://www.facebook.com/iosonobouvet/

    Instagram: https://www.instagram.com/iosonobouvet/

    AppleMusic: https://music.apple.com/it/artist/bouvet/1469908914

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3I399W4zfZlQctdNCrX81r?si=-2vwqP6wT8mGMwaM1_ruuw

    Management: Rusty [email protected]

     

    CHI È BOUVET?

    Filippo Checchi, classe 1989, viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.

    Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi.

    Nel 2018 l’incontro con Maurizio “Rusty” Rugginenti della Rusty Records (mio attuale manager) e la Urban Sound di Fabrizio Barbacci (Ligabue, Negrita…) e Stefano Francesconi che da subito apprezzano le mie canzoni e credono in me e così arriva il primo contratto discografico con la Rusty Records. Nel 2019 escono i miei primi 3 singoli “Notte Blu”, “Casa mia, Casa tua, Casa nostra” e “Dentro Piove” brano presentato lo stesso anno al festival di Sanremo. A settembre 2020 esce il singolo “Vedi Me” e a dicembre esce su tutte le piattaforme il singolo “Hopper

  • AaLE “Luminol” è il ritorno alla musica del cantautore rock

    Un brano nato d’impulso, elaborando la violenta azione delle parole 

     

    È il sound rock che ammicca alla scuola italiana degli anni Novanta quello scelto da AaLE per cantare un sentimento che, pandemia e lockdown, hanno reso sempre più evidente: la cattiveria

    «Cecchini di mediocrità», così definisce il cantautore veneto coloro che, soprattutto sui social network, si accaniscono verso l’altro. In azione con il mirino del pregiudizio, premono il grilletto sparando le loro sentenze. Per smascherarli AaLE immagina di poterli illuminare con un luminol, la lampada a luce ultravioletta che notoriamente gli investigatori utilizzano per scoprire le tracce di un delitto ma, contrariamente a quanto accade nella realtà, sotto la luce della lampada i «cecchini dei social» resterebbero in ombra, totalmente privi di «bontà d’animo». 

    «Durante il primo lockdown, la sera sul divano di casa, sono caduto pericolosamente in una sorta di dipendenza rispetto a ciò che compariva sui gruppi Facebook di paese. Frasi sgrammaticate, pensieri incoerenti e la cattiveria mi hanno tenuto incollato a quel meccanismo malato. Per liberarmene ho scritto Luminol». AaLE

    AaLE ha sempre affiancato alla musica l’attività imprenditoriale. Ha fondato una band così come gestisce – pandemia permettendo – locali ed eventi nel triveneto. La musica vissuta alternativamente dal lato del palcoscenico e dalla parte dell’organizzatore lo ha portato ora, a imbracciare nuovamente la chitarra, seguendo il richiamo del rock. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 1 aprile 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/aalebiz

    Instagram: https://www.instagram.com/aale_and

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/0EkZofptkpGUja552gOVGd

     

    BIO

    Inizia a suonare la chitarra a 7 anni, incalzato dal papà che aveva bisogno della linea di basso per suonare “Samba Pa Ti” di Santana e “Rain and Tears” degli Aphrodite’s Child. Quella per la musica resta da quel momento in poi una passione tormentata, divisa fra lo studio di ritmica e armonia e il desiderio di trovare il proprio linguaggio musicale. Inizia al contempo un’attività di autore e poi di cantante, spinto dalla scarsità di interpreti in zona. Tra una (letteralmente) Garage Band e un’altra, fonda  gli “Scotch Ale”, raccogliendo soddisfazioni anche a livello anche internazionale sfiorando il tanto agognato “mainstream”. Messa in “stand by” quell’esperienza, dà vita a “It Rocks” un format che mescola il Dj Set (con rigorosamente attitudine rock)  al “Live” e va in scena soprattutto nelle discoteche del triveneto, messo  in “stand by”, invece, dal Covid.

    Imprenditore, professionista, padre, Aale non smette di essere musicista e cantautore, e dopo un periodo di pausa forzata riprende il suo percorso con “Luminol”, singolo che anticipa un Ep con un lato A in lingua italiana e un lato B cantato in inglese.