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  • Paola Moscatelli: vivere in arte

    “Nel soffermarmi a guardare la produzione artistica realizzata da Paola Moscatelli desidero dare voce al suo pensiero, al suo sentire, al suo sentimento, ai suoi desideri, ai suoi sogni, alle sue speranze. Paola è una donna-artista nel pieno vigore delle sue capacità comunicative e riesce a creare una stratificazione omogenea e una commistione armoniosa da inserire dentro lo scenario, traendo linfa vitale dalla sua voglia di vivere in arte e di realizzarsi con e a favore dell’arte”. La Dott.ssa Elena Gollini parlando della Moscatelli prende in esame l’importanza della componente esistenziale ideale, che viene rafforzata e avvalorata tramite l’atto e il gesto creativo e consente alla Moscatelli di sentirsi parte attiva del suo progetto di vita e di arte. La Dott.ssa Gollini ha così rimarcato: “Paola riassume in sé un coacervo di qualità, è donna di calibro e di spessore umano, possiede doti e virtù creative molto eclettiche e versatili. Il suo vivere in arte viene dunque sorretto e supportato dalla sua innata e naturale capacità, viene rinvigorito dalla forza caparbia, da quel suo modus pensandi che la rende sempre reattiva, sempre tempestivamente pronta e solerte verso il cosiddetto momento catartico del carpe diem. Così come nella vita anche nell’arte, Paola trova il suo cogliere l’attimo, il motto trainante per darsi la giusta carica di spinta e di slancio per lasciarsi trasportare e anche piacevolmente travolgere dal suo ideale di esistenza e di vita artistica. Paola è sempre orientata a imparare e a migliorare e questo la rende umile e dotata di una modestia pacata e discreta, che non sminuisce e non svilisce però lo spirito da prodiga, intraprendente e determinata. Osservando le opere si comprende quanto lavoro a monte e quanta energia viene spesa senza riserve e senza mai risparmiarsi. Ogni opera è frutto di uno sforzo notevole e ragguardevole e non esaurisce mai la sua capacità di offrire allo spettatore nuovi spunti e nuovi stimoli, nuove occasioni e nuove opportunità per immergersi dentro e andare fino in fondo in profondità. Vivere in arte per Paola diventa pertanto la sua lodevole missione-vocazione, che la rende responsabile e consapevole delle sue libere scelte e del suo libero arbitrio. Vivere in arte significa per Paola riuscire a imparare a volare e a spiccare il volo senza però perdere il contatto con la realtà e con la dimensione del reale, del vissuto e del vivere quotidiano, della memoria dei ricordi più speciali e unici. Tutto questo patrimonio viene contestualizzato da Paola dentro le sue suggestive rappresentazioni e non diventa mai un fardello pesante da portarsi dietro, ma bensì piuttosto si trasforma in un lieve e leggero soffio delicato e suadente, che la coccola e la culla dolcemente nella magia di un’ispirazione davvero autentica e sentita nel profondo”.

     

  • Paola Moscatelli: elogio all’arte universale

    “Per ben inquadrare e classificare la variegata e ricercata formula espressiva che l’artista Paola Moscatelli declina con virtuosa maturità creativa, è necessario addentrarsi sulla sua particolare visione e concezione da lei tracciata e connessa al multiforme concetto di arte universale, che Paola accoglie e fa suo, metabolizza e introietta all’interno del suo palinsesto articolato di sperimentazione, ottenendo soluzioni compositive che riflettono e rispecchiano al meglio il suo simbolico elogio celebrativo a questo concetto così trasversalmente riecheggiante da illo tempore, che ha racchiuso molteplici chiavi di lettura e di significato e ha portato con sé valori e principi concepiti come pilastri esistenziali portanti e radici di fondamento primarie ed essenziali”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nella sua analisi critica per mettere in luce un discorso importante, che funge da filo conduttore all’operato artistico della Moscatelli e diventa la sua modalità peculiare di visionarietà aperta e allargata. La Dott.ssa Gollini ha così ulteriormente spiegato entrando nello specifico dell’argomentazione: “Si comprende da subito come Paola sia devota alla giusta causa dell’arte intesa in senso universale e abbia intrapreso con convinta motivazione il proprio personale cammino per promuovere e per divulgare a tutto tondo questa valenza assoluta e assodata. Nella sua profusione ideativa e progettuale le idee e i pensieri prendono vita e formano un corpo-entità ben delineato e ben definito, che viene collocato dentro la parafrasi narrativa e diventa parte integrante di essa necessaria ed essenziale per integrarlo e per completarlo in modo compiuto ed esaustivo. Capita sempre più spesso di imbattersi in produzioni artistiche, che si esauriscono delle proprie risorse intrinseche e rimangono così fini a se stesse e a se stanti, risultando poi infrazionate e sdoganate in modo sommario nei loro contenuti e senza approfondimenti a latere di livello qualitativo pregevole. Con Paola l’impostazione è decisamente agli antipodi, poiché attribuisce e conferisce una rilevanza prioritaria alla diffusione e alla divulgazione dei suoi messaggi, di quanto vuole che abbia il massimo feedback da parte dello spettatore per generare e alimentare il più possibile una proiezione e una predisposizione a recepire il beneficio universale trasmesso dall’arte in ogni sua eterogenea manifestazione. L’arte di Paola si rivolge dunque ad allargare, ad amplificare e ad accentuare il potenziale sensibile del fruitore, ad andargli incontro e a prenderlo per mano, a indurlo e a spronarlo ad una meditazione riflessiva che partendo dalle opere si sprigiona in varie forme e dinamiche, diventa individuale, personale e soggettiva pur avendo sempre come elemento comune e accomunante questo portentoso e prodigioso risvolto celebrativo da lei evocato in modo accorato e solenne”.

  • I colori della vita nella pittura di Paola Moscatelli

    “L’artista Paola Moscatelli nella sua intensa e spiccata sensibilità creativa attribuisce e conferisce un notevole valore ai colori e al loro intrinseco significato”. Con queste riflessioni analitiche la Dott.ssa Elena Gollini enfatizza ed esalta la rilevanza portante della componente cromatica nella formula pittorica della Moscatelli e prosegue evidenziando ulteriormente questo aspetto caratteristico di elevato spessore contenutistico, oltre che formale e strumentale. In particolare ha spiegato: “Paola accoglie nella sua tavolozza una vasta e variegata gamma di colorazioni e di sfumature tonali, che lavora molto abilmente studiando nel dettaglio gli accostamenti e le combinazioni delle varie gradazioni, intrecciando il tutto con elegante proporzione. I colori scelti da Paola sono densi e pastosi, sono vividi e materici, sono brillanti, scintillanti e sgargianti e illuminano lo scenario figurale in modo superbo e impeccabile, configurando una narrazione dinamica e sempre in divenire. Questo aumenta l’impatto d’insieme della costruzione compositiva e funge anche da traino di stimolazione per l’occhio dello spettatore, ne catturano e ne conquistano l’attenzione incuriosita. Parimenti Paola conferisce grande pregnanza all’essenza sostanziale della componente cromatica, che seleziona con dovizia assoluta per imprimere allo scenario una vitalità vibrante e pulsante e per infondere all’insieme figurale una potenzialità di risorse comunicative ancora più profonde. Paola ritiene che il colore nella pittura assuma e rivesta un ruolo fondamentale e non potrebbe mai concepire una rappresentazione trascurata o improvvisata nell’assemblamento, nell’accorpamento e nella modulazione delle cromie. Il colore è vita, è energia, è cuore, è anima insita e sottesa di un messaggio incastonato dentro un codice cifrato speciale, custodito dentro un registro linguistico declinato con una personale impostazione esclusiva e distintiva, sempre originale e sempre particolare. Paola attraverso il colore avvalora la sua ricerca pittorica e al contempo si rende ancora più incisiva nella sua esternazione e nel suo lasciare affiorare in superficie l’ego più intimo, più segreto, più nascosto, più celato, più recondito. Paola si lascia trasportare dal pathos emotivo attraverso il colore e si libera in completa e totale propensione di condivisione con l’osservatore-fruitore. Prediligendo le colorazioni accese e marcate trasmette il desiderio di slancio fremente e sferzante della sua indole, che corre incontro alla vita e ne respira intensamente ogni attimo, ogni istante. Paola trova nell’arcobaleno dei suoi colori la personificazione metaforica di un proprio alter ego da poter sprigionare nel tripudio della sua fantasiosa visionarietà. Il colore nutre e alimenta la sua sfera immaginifica e accresce la sua capacità di sognare ad occhi aperti e di lasciarsi andare in quel momento estatico, che innesca l’atto e il gesto creativo. Il colore racchiude in sé molto più di una semplice commistione tonale e diventa per Paola parte integrante, essenziale e assolutamente imprescindibile nel magico regno della sua pittura”.

     

  • Paola Moscatelli: donna-artista di versatile pensiero

    Paola Moscatelli è senza dubbio una figura di pregio all’interno del comparto artistico internazionale contemporaneo, che si distingue non soltanto per le acclarate e indiscusse qualità pittoriche tecniche e strumentali, ma anche per il variegato corollario di pensieri e di riflessioni, che animano e accendono il suo appassionato impeto creativo. La Dott.ssa Elena Gollini al riguardo ha messo in evidenza l’importanza della poliedrica versatilità di pensiero, che domina l’arte della Moscatelli e la rende estremamente guizzante e stuzzicante nella sua eclettica visionarietà. In tal proposito ha affermato: “Il ruolo di versatile e poliedrica creativa ben si addice a Paola, incline ad una ricerca sempre innovativa e protesa a conquistarsi una posizione nettamente distaccata dal concetto di arte semplicistica e spicciola, sommaria e superficiale che spesso tende a rientrare in un cliché negativo di consumismo massificante. Paola sperimenta delle impostazioni rappresentative autonome e si proietta su una mimesi semantica indipendente, approdando ad un proprio meccanismo di orchestrazione narrativa che viaggia di pari passo con la sua indole volitiva, trasformista e curiosa, con la sua personalità caparbia e tenace. Ritengo che la parola chiave resilienza sia assolutamente consona e congeniale per indicare la forza della sua intraprendenza e l’energia della sua propensione a procedere in modo coerente e responsabile senza fuorvianti deviazioni. Protagonista della sua pittura è in primis la sua mente, la sua ratio lucida, acuta e arguta, la sua mentalità perspicace e lungimirante che riesce sempre ad andare e a vedere oltre. Paola guarda ogni opera come un simbolo che riunisce tutto insieme in perfetta e bilanciata alchimia. Le immagini sono sempre composte su più piani e su più livelli sequenziali di ricettività, affinché ciascuno possa soffermarsi e approfondire ogni dettaglio e ogni particolare scenico. Paola parla allo spettatore sussurrando lentamente e sottovoce il proprio messaggio, non le serve urlare e gridare con esasperazione, preferisce invece stabilire un contatto suadente, usando un tono lieve. La versatilità espressiva diventa dunque estremamente avvalorante nella disposizione del palinsesto compositivo contenutistico e rivitalizza l’imprinting comunicativo. Ogni quadro è come uno scrigno prezioso, che contiene e conserva custodendolo un patrimonio cifrato di significati, che Paola immette dentro e vuole che vengano scoperti man mano, senza fretta, ascoltando la sua voce che riecheggia e risuona virtualmente tra le pieghe pittoriche e affiora come un canto melodioso, dolce e delicato, ma altrettanto avvolgente e permeante”.

     

  • Paola Moscatelli: cromatismo vitale e dinamico

    È un figurativo di grande proiezione intima e introspettiva, che accoglie in sé una radice esistenziale ed esistenzialista molto profonda, quello che avvalora e rende davvero qualificante lo stile pittorico di Paola Moscatelli artista di indiscusso calibro e spessore umano, oltre che di spiccata sensibilità comunicativa e innato talento artistico”. La Dott.ssa Elena Gollini pone l’accento sulle caratteristiche salienti e rilevanti che definiscono la variegata e corposa produzione della Moscatelli evidenziando anche la componente emotiva ed emozionale, che rende le opere ancora più interessanti e stimolanti da recepire e da comprendere. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha continuato nella sua attenta e approfondita analisi critica spiegando: “Entrando più nel merito dell’ispirazione creativa di Paola ho riscontrato come il pathos e l’afflato interiore e spirituale siano fondamentali e imprescindibili nel suo operato, riuscendo ad accentuare in modo evidente, palese e manifesto ogni scenario compositivo proposto. In particolare, ritengo che l’utilizzo della tavolozza cromatica e tonale serva proprio per dare slancio vitale e dinamico all’intera sintesi rappresentativa e faccia da tramite anche per convogliare dentro tutto il tripudio e la commistione di pensieri, sentimenti, emozioni che provengono direttamente dall’ego di Paola. Attraverso il colore nella sua accesa profusione e nella sua esplosione di carica energetica Paola rafforza la portata espressiva delle figurazioni e trova un collegamento di connessione diretto e spontaneo con il suo Io più recondito, che affiora ed emerge in superficie e viene immesso dentro, facendo germogliare un circuito inedito e sorprendente a livello sensoriale da condividere con lo spettatore. Per Paola l’arte è in primis un medium per mettersi a nudo, per lasciarsi davvero andare senza remore e senza inibizioni. Attraverso l’arte Paola ritrova se stessa, il proprio mondo di appartenenza e rivendica il proprio ruolo centrale, la propria vocazione inviolabile. La pittura diventa un collante funzionale per vivere meglio e fino in fondo, per assaporare quanto la circonda e al contempo per predisporsi verso nuove occasioni e nuove opportunità di scambio e di confronto, verso nuove scoperte e nuove possibilità di evolversi e di imparare. Ecco, perché per Paola fare arte è anche un momento catartico arricchente e costruttivo e prescinde da speculazioni e situazioni mistificanti e ambigue. Paola artista di cuore e con il cuore ci offre una pittura alimentata dal moto di un’anima candida e genuina, una pittura che ciascuno può sentitamente e accoratamente fare sua e introiettarne ogni respiro e ogni anelito vitale”.

     

  • Paola Moscatelli: una pittura di potente suggestione evocativa

    Paola Moscatelli è protagonista di una ricerca pittorica dotata di potente suggestione evocativa, che trasmette da subito e sin dal primo sguardo un impulso di trasporto empatico davvero coinvolgente. Nella sua formula espressiva di matrice figurale riesce perfettamente a coniugare passato e presente, tradizione e innovazione, realtà e fantasia”. Queste riflessioni analitiche pronunciate dalla Dott.ssa Elena Gollini fanno da preludio a una serie di considerazioni valutative articolate e sfaccettate, che evidenziano e danno risalto al fulcro nevralgico portante, che caratterizza e qualifica la pittura della Moscatelli e la rende particolarmente attraente e accattivante. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito asserendo: “Paola è una donna-artista di notevole spessore intellettuale e intellettivo, possiede un ampio patrimonio di conoscenze e un vasto background culturale davvero ammirevole, che la sostiene e la supporta nel suo vivace e poliedrico estro creativo e che definisce e delinea al meglio la sua intensa e profonda identità pittorica esclusiva. A questo aspetto alquanto meritevole Paola associa anche la componente di ispirazione cosmopolita, che la rende artista aperta e volitiva, assolutamente versatile e camaleontica nel suo modus pingendi, che rifugge a priori da stilemi accademici e dottrinali troppo costruttivi e restrittivi e si canalizza invece all’interno di un’oasi protetta e custodita indipendente, si inserisce dentro una nicchia rassicurante priva di condizionamenti inquinanti, si rifugia dentro un limbo dove domina e governa una libertà autentica e pura. Paola donna-artista di ampie e larghe vedute non si lascia mai deviare da falsi abbagli massificanti, ma sceglie con coerente consapevolezza di fecondare un suo personale terreno artistico, approdando a rappresentazioni subito riconoscibili e immediatamente riconducibili ad un’alta valenza concettuale e metaforica, a contenuti pregnanti di visionarietà allusiva, a composizioni fortemente evocative e rievocative dove il fruitore può addentrarsi e penetrare lasciandosi permeare da sensazioni speciali. Le raffigurazioni realizzate da Paola conservano e custodiscono dunque un prezioso tesoro di messaggi sostanziali insiti da recepire lentamente e gradualmente, soffermandosi su ogni singolo dettaglio narrativo e osservando ogni particolare scenico e contenutistico. La dovizia e la precisione esecutiva sono frutto di uno studio a monte, che richiede grande dispendio di tempo e di energie anche a livello preparatorio-ideativo. Questa ricerca di progettazione svolta sempre in modo ottimale garantisce delle soluzioni di eccellente e ineccepibile resa di impatto formale, all’insegna di un inno alla bellezza e alla piacevolezza artistica senza tempo, che viene sublimata attraverso la magia dell’essenza sostanziale”.

     

  • Ruby Bridges: La Più Giovane Eroina dei Diritti Civili

    I volontari di Gioventù per i Diritti Umani ricordano la storia della ragazzina di New Orleans.

    Il 14 novembre 1960, una bimba di sei anni di nome Ruby Bridges percorse i pochi isolati che separavano la sua casa dalla scuola pubblica Wlliam Franz a New Orleans, in Louisiana. Le telecamere televisive la seguirono. Persone inferocite agitavano cartelli ostili, inveendo contro la piccola afroamericana col cerchietto fra i capelli, minacciando di farle del male. Ruby non diceva niente. Semplicemente entrava a scuola a testa alta, come sua madre le aveva detto di fare.

    Ruby era una delle quattro bambine afroamericane per cui l’Associazione Nazionale per la Promozione delle Persone di Colore aveva chiesto al cancellazione di una vecchia legge dello Stato della Louisiana, secondo cui i bambini bianchi e neri dovevano andare in scuole differenti. Un giudice degli Stati Uniti aveva cancellato l’ingiusta legge dello Stato, permettendo così che i bambini bianchi e neri frequentassero le stesse scuole. Quindi Ruby accettò il ruolo di prima bambina afroamericana a studiare in una scuola di bianchi.

    Ma le leggi non cambiano le persone. Sono le persone a cambiare le persone.

    Ruby non aveva nessuno con cui giocare, nessuno con cui studiare, nessuno con cui pranzare, ma andava a scuola e faceva il suo lavoro col sorriso sul volto. Non permise che la rabbia degli altri la ostacolasse nel fare ciò che pensava fosse giusto.

    Un giorno Ruby si dimenticò di fare la sua preghiera quotidiana, e nel tragitto per la scuola si fermò sul marciapiede per farla a voce alta in mezzo alla folla urlante che protestava contro di lei e disse: “Dio, ti prego, perdona queste persone. Perchè anche se dicono cose cattive, non sanno quello che stanno facendo. Perciò perdonale, come hai fatto con quella gente che tanto tempo fa diceva cose terribili su di te.” Dopo alcuni mesi i genitori di due bambini bianchi che andavano a scuola con lei iniziarono a protestare per il fatto che i loro figli andassero a scuola con Ruby, una bambina afroamericana.

    Continuando i suoi studi, l’anno successivo le folle protestanti rinunciarono ai loro tentativi di allontanare Ruby dalla scuola e lei riuscì a finire la scuola elementare, e proseguì nei suoi studi fino a diplomarsi alla scuola superiore.

    Anni dopo, la madre di Ruby, ricordando l’esperienza di sua figlia, disse: “La nostra Ruby ci ha insegnato parecchio. È diventata qualcuno che ha aiutato a cambiare il paese. È entrata nella storia, proprio conem fanno i generali e i Presidenti. Loro sono del leader e anche Ruby lo è stata. Ci ha fatti allontanare dall’odio e ci ha aiutati a conoscerci meglio gli uni con gli altri, i bianchi e i neri.”

    Oggi Ruby parla in molte scuole e manifestazioni per raccontare la sua storia e diffondere il suo messaggio contro il pregiudizio e il razzismo.

    Stesso obiettivo dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani, che educa e informa migliaia di persone in tutto il mondo tramite i suoi opuscoli, DVD, kit per gli educatori che possono essere ordinati gratuitamente sul sito https://it.youthforhumanrights.org/ .

    I volontari sostengono che “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico.” come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Ufficio Stampa

    Gioventù per i Diritti Umani