Tag: Alfio Marchini Sindaco

  • Alfio Marchini Skytg24: una sintesi delle posizioni espresse dal Candidato

    Alfio Marchini: “in caso di elezione rinuncerò all’indennità di sindaco”

    Marchini al confronto tra i candidati a Sindaco di Roma organizzato da SKY dichiara rivolto ai cittadini romani: Mi impegno solennemente a rinunciare a qualsiasi indennità fino a quando ridurremo le vostre tasse.

    I cinque principali candidati sindaci al comune di Roma si confrontano in tv su Skytg24: a sfidarsi sono Roberto Giachetti (Pd), Alfio Marchini (lista civica), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Stefano Fassina (Sinistra italiana) e Virginia Raggi (Movimento 5 stelle), che per la prima volta in questa campagna ha accettato di partecipare a un dibattito con gli altri candidati.

    Ecco una sintesi delle posizioni espresse da Marchini

    • Sulle buche Marchini che ha sottolineato la necessità di fare una fidejussione da utilizzare qualora «i lavori di riparazione non siano stati eseguiti bene»
    • Sul debito comunale: «la nostra idea è quella di applicare la legge 666 già utilizzata per le Regioni in cui lo Stato con emissione ad hoc di Btp consente di abbattere gli interessi al 2%»
    • Sulla sicurezza: «Con noi Roma può essere una città sicura. Ho ‘stalkerizzato’ Alfano e penso alla fine cederà, per estendere l’uso dei militari e dei poliziotti dopo il Giubileo e anche nelle periferie, che ha già generato il 30% in meno di criminalità. Il problema è di sicurezza ma ancor più di sicurezza percepita, servono anche illuminazione e vigili di quartiere»
    • Sulle Olimpiadi Marchini attacca le posizioni della Raggi, sostenendo che “le opere devono essere fatte per la città”
    • Sul traffico Marchini pensa a «semafori intelligenti e sensori sotto asfalto, tram, stop evasione dei biglietti alzando tornelli, autobus nuovi e vagoni con aria condizionata»

    Infine l’appello finale: «Abbiamo una squadra straordinaria. Mi impegno solennemente a rinunciare a qualsiasi indennità fino a quando ridurremo le vostre tasse. Non è tempo di illusioni con chi ha già tradito una volta. Siamo incorruttibili. Noi ci siamo e con il vostro voto voltiamo pagina per restituire a questa città una speranza»


    Fonte
    : ilmattino.it

  • Marchini Candidato Sindaco, mi occuperò personalmente del progetto su Ostia

    Marchini alla Festa del Cuore. “Punto molto su Ostia. Ho un progetto di cui mi occuperò personalmente”

    Si è conclusa la tre giorni di sport, cultura e animazione al parco di via Pietro Rosa. Tre giorni di sport, danza, cultura e animazione. Si è tenuta al Parco di via Pietro Rosa ad Ostia la quarta edizione della Festa del Cuore.

    A concludere la manifestazione stasera, il cabarettista romano Antonio Giuliani.

    L’evento organizzato dalla Lista Marchini, come ogni anno, ha visto la partecipazione del candidato a sindaco Alfio Marchini che ha risposto alle domande dei cittadini. Tanti i temi trattati: dalla manutenzione stradale, alla sicurezza, alla riqualificazione delle aree verdi. Ma anche disabilità e lungomare.“Il cittadino è come il cliente e l’amministrazione deve mettersi al servizio del cittadino – ha detto Alfio Marchini – questa è la mia idea di riorganizzazione della città”.

    A moderare il dibattito, è stato il capolista Alessandro Onorato.

    Questione buche. “Abbiamo trovato una nuova macchina, molto innovativa, che ripara le buche stradali in tempi brevissimi. Avremmo voluto usarla fin da subito, ma abbiamo avuto i soliti impedimenti burocratici. Vi prometto che anche ad Ostia, con i nostri mezzi e senza toccare le risorse del Comune, metteremo subito a posto le strade con questa macchina, in collaborazione con un consorzio privato” ha detto il candidato a sindaco di Roma ai cittadini.

    Videosorveglianza nei parchi. “Chiamo ogni giorno il ministro degli Interni perchè bisogna prolungare anche oltre il Giubileo i presidi delle forze militari, liberando le forze di polizia che così possono svolgere i propri compiti ordinari. Non si tratta di militarizzare ma di dare a tutti una maggiore sicurezza, e questo progetto vale anche per Ostia. In parchi come questi, frequentati anche da famiglie con bambini, bisogna installare un sistema di videosorveglianza con una centrale di controllo”.

    Nel parco è stato esposto anche uno striscione che recitava “no al centro commerciale all’Infernetto”. Sulla questione Onorato ha ribadito che Lista Marchini si è sempre detta contraria. Marchini ha detto “sì di essere preoccupato per il piccolo commerciante che sta morendo ma che non conoscendo bene il progetto vorrà capire bene di cosa si tratta”.

    Marchini ha poi sottolineato l’importanza di dover lavorare sugli allagamenti nell’entroterra. Sul lungomare del Lido ha detto “deve essere valorizzato. La gente deve scegliere Ostia anche per sposarsi. Dobbiamo rivedere tutto: dall’arenile, agli accessi. Bisogna studiare qualcosa che funzioni davvero ma senza fare demagogia. Va bene visibilità al mare ma anche garantire che ci siano imprese. Io ho un grande piano per Ostia che studierò personalmente e non nascondo che punto molto su Ostia, cercherò una casetta qui, perché solo vivendoci si possono capire certe cose”.

    Alfio Marchini chiuderà la campagna elettorale in piazza Anco Marzio ad Ostia, venerdì 3 giugno, dalle 18. Sono previsti momenti di musica e spettacolo con big degli anni ‘70 e ’90 come Fausto Leali, Pupo, Ivana Spagna, Bobbi Solo.

    Fonte
    : ilquotidianodellitorale.it

  • Marchini Sindaco Roma: Lettera di Gianfranco Polillo a “Formiche”

    “Perché sostengo Alfio Marchini”: un articolo di Gianfranco Polillo indirizzato al Direttore di “Formiche”

    Caro Direttore,

    perché schierarsi con Alfio Marchini? Me lo hanno chiesto in tanti, considerati gli articoli scritti su Formiche proprio sul dissesto di Roma Capitale. Rendere trasparente il processo che mi ha spinto verso questa decisione può, allora, essere utile. Ben al di là del fatto individuale che riguarda la mia modesta persona. I dati della crisi sono oggettivi. Richiedono, pertanto, una diagnosi. Soprattutto una possibile terapia. Sono due le cose che per Roma sono esiziali: una profonda discontinuità con il passato e una rinnovata capacità di governo. I due elementi stanno insieme. Non possono essere separati. Da anni Roma è stata vittima di un modello spartitorio, come direbbe Giuliano Amato. Si è sempre votato non tanto per scegliere un sindaco, ma l’azionista di maggioranza relativo. Lasciando a chi perdeva le elezioni la sua fetta di potere consociativo.

    Questo modo d’essere del sistema di governo di Roma è stato certificato in modo inequivocabile dai protagonisti della saga di Mafia Capitale. Esemplificazione giornalistica, ma anche fatto emblematico del format che ne ha dominato la vita politica. Quel triangolo maledetto costituito da Luca Odovaine, ex vice capo di gabinetto di Walter Veltroni, Salvatore Buzzi, esponente delle cooperative rosse e Massimo Carminati, militante storico delle organizzazioni neo fasciste ne è la dimostrazione. La Magistratura vaglierà le relative responsabilità. Ma fin da ora è difficile non scorgere in quegli episodi il filo di una continuità che deve essere spezzato; se si vuole dare a Roma un destino diverso.

    Quindi nessuna compiacenza verso le forze politiche che in tutti questi anni, non hanno visto o tollerato. Nonostante la stima personale che posso avere sia nei confronti di Roberto Giachetti che di Giorgia Meloni. Entrambi, tuttavia, rimangono esponenti di partiti profondamente in crisi d’identità. Partiti che sono ancora in grado, qualora risultassero vincitori, di condizionarne le future scelte amministrative. Se “democrazia del leader” deve essere, per riprendere il bel libro di Mauro Calise, scegliamo un personaggio fuori dalla mischia, nella speranza ch’esso contribuisca a rigenerare la vita stessa di quelle formazioni. Nei confronti dei quali vale la vecchia definizione di Winston Churchill : “la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta di tutte le altre forme finora sperimentate”.

    Ed allora perché non “cinque stelle”? Semplicemente perché non risponde al secondo termine dell’equazione. Abbiamo bisogno di un governo forte per Roma. Non dell’ulteriore paralisi, pur se motivata da nobili principi. Con il Commissario Tronca, in questi mesi, si è sperimentato una buona ordinaria amministrazione. Ma Roma, nei prossimi anni, richiede molto di più. Richiede una visione nazionale. Una rinnovata intesa con il Governo per un impegno comune verso la Capitale. I 110 milioni previsti a bilancio dal Commissario Tronca, per i maggior costi sostenuti per le relative funzioni, non sono certo la soluzione. Ma per cambiare questo stato di cose, siamo innanzitutto noi, in quanto romani, a dover cambiare.

    Valgono in questo caso regole di stampo europeo: riforme contro una maggiore disponibilità da parte degli altri. Quindi modernizzazione della struttura dell’Amministrazione e la nebulosa delle municipali. Privatizzare ciò che si può e si deve privatizzare. Valorizzazione degli asset. Riduzione delle inefficienze. Ma perché l’archivio delle pratiche del condono deve essere a Perugia? Cose difficili, indubbiamente. Ma che diventano possibili se al nuovo sindaco non mancherà, come non manca, la forza dell’innovazione. E se avrà come riferimento le grandi capitali europee: Londra, Berlino, Parigi o la stessa Madrid. La cui governance è lontana anni luci dalle cattive pratiche italiane.

    Per portare avanti questa strategia, abbiamo pertanto bisogno di una squadra di governo, a livello locale, che sia competitiva. Che unisca le esperienze maturate, anche a livello nazionale, con una rinnovata passione civile. Per disperdere quell’alone di indolenza che circonda la storia della Capitale. Il tandem Marchini – Bertolaso è, allo stato delle cose, la risposta migliore. Un mix di passione civile – non dimentichiamo la corsa solitaria di Alfio Marchini negli anni passati – con una capacità gestionale sperimentata nei duri frangenti delle emergenze nazionali. Non sarà la panacea, ma può essere quel “dream” che lo stesso Marchini ha evocato. Ed all’orizzonte del Cupolone, francamente, non si vede di meglio.

    Questo è stato, quindi, il mio ragionamento. Non so quanto possa servire per dirimere i dubbi che angosciano gran parte dell’elettorato. Ma già quest’incertezza è un dato significativo. Avvertiamo tutti il momento di sbandamento. Ma da questa fase non si esce con il gesto estremo della protesta o del non voto. Si può provare a vincere, solo partecipando.Con stima ed affetto,Gianfranco Polillo

    Fonte
    : formiche.net

  • Marchini Sindaco Roma, voglio che questa sia la Città della Musica e dei Giovani

    Marchini al Karaoke Rock Bike canta in diretta la celebre canzone di Cat Stevens 

    Alfio Marchini, candidato sindaco di Roma con la propria lista civica e appoggiato tra gli altri da Forza Italia, avvicinato a Ostia dai microfoni di Radio Rock 106.6, ha cantato in diretta “Father and son” di Cat Stevens alla Karaoke Rock Bike.

    Grande il successo del video, postato nella sezione “video” dell’Agenzia ANSA, su YouTube e rilanciato da molti siti di informazione. “Voglio che questa sia la città della musica – ha commentato Marchini – la città dei giovani. Non sopporto che i nostri ragazzi debbano andare a Bruxelles a fare i festival della musica. Sono un po stonato, però suono il pianoforte. È uno dei miei più grandi rammarichi: io volevo suonare e cantare. Suono però quando canto è un disastro”.

    Gli utenti hanno viceversa mostrato di apprezzare la spontaneità del Candidato, un molti “like” e “share” del contenuto sui principali canali social.

    Fonte: Ansa.it Video

  • Da Manuela Di Centa a Michele Placido: Alfio Marchini annuncia il “Dream Team”

    Alfio Marchini, candidato a Sindaco di Roma, ha presentato il proprio team all’interno del quale figurano soprese quali il celebre attore e la campionessa sportiva

    Non sarà un uomo solo al comando. A prometterlo il candidato sindaco della civica Alfio Marchini, che ha annunciato poche ore fa la sua squadra per il governo cittadino. Non più la classica giunta ma competenze divise per macro aree, «andranno riviste le figure degli assessorati attuali – dice Marchini – io ho in mente di fare un assessorato al turismo, al cinema. Roma è talmente immensa che dobbiamo dare delle missioni specifiche e puntuali. Michele Placido si occuperà dei teatri di cintura, avendo già fatto un ottimo lavoro. Ad ognuno darò la capacità di occuparsi di un’eccellenza, i tuttologi a me non piacciono».

      Una linea di veltroniana memoria. Proprio Michele Placido, infatti, guidò con sorprendente successo il neonato Teatro di Tor Bella Monaca. Se l’idea di Marchini non è nuova, i personaggi che intende mettere in campo per risollevare le sorti della Capitale, lo sono eccome. Scontato il ruolo per Guido Bertolaso come responsabile delle emergenze dell’area metropolitana. Alla prova invece la campionessa Manuela di Centa, già in prima linea all’apertura della campagna elettorale di Marchini, che potrebbe avere la delega allo Sport in vista della sfida olimpionica per Roma 2024.

    Ancora per risollevare e riorganizzare le disastrate casse capitoline, i nomi che circolano in “casa” Marchini sono quelli del generale Ugo Marchetti, già vice comandante generale della Guardia di Finanza per la riorganizzazione delle partecipate; al bilancio e allo sviluppo economico invece potrebbero andare la professoressa alla facoltà di Economia di Tor Vergata, Maria Prezioso e Gaetano Caputi, «pezzo da 90» per anni del Ministero dell’Economia. Non solo, per il turismo Marchini starebbe pensando a un volto straniero, magari da Madrid.

    Fonte: www.iltempo.it

  • Alfio Marchini Sindaco: E’ la mia squadra di fuoriclasse

    Presentata da Alfio Marchini la squadra di esperti e personalità per il governo di Roma

    Il ruolo che assumeranno nel caso Alfio Marchini vinca le elezioni non è ancora definito. “E’ la mia squadra di fuoriclasse“, si è limitato a commentare il candidato sindaco, che ha presentato i nomi di chi lo affiancherà  in caso di vittoria. Non è detto, però, che svolgeranno le funzioni di assessore: potrebbero entrare a far parte del Senato civico che l’imprenditore romano vorrebbe tanto creare oppure collaborare a vario titolo nell’amministrazione di Roma. In totale sono dodici le personalità di cui Marchini ha intenzione di avvalersi: professionisti, professori universitari, alti funzionari di Stato che hanno deciso di sostenere la corsa per il Campidoglio. La squadra sarà coordinata daGuido Bertolaso: “Sarà il nostro punto di riferimento per le emergenze h 24“, ha sottolineato Marchini.

    Si chiama Ugo Marchetti e – stando alle parole del candidato sindaco – è destinato ad avere un ruolo fondamentale laddove la lista con il cuore avesse la meglio. “Sarà il mio braccio destro e sinistro“, ha commentato Marchini. Generale della Guardia di Finanza di cui è stato vicecomandante nel 2010, Marchetti è attualmente magistrato della Corte dei Conti.

    Nella squadra di Marchini trova posto anche l’architetto Francesco Karrer, professore ordinario di Urbanistica all’Università La Sapienza di Roma. Considerato uno dei maggiori esperti in Italia del settore. Basta solo dire che il suo curriculum vitae presente sul sito della Sogin – dove ha svolto un incarico professionale a tempo – raggiunge le 35 pagine di lunghezza. Karrer è stato, tra le altre cose, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e commissario straordinario del Porto di Napoli. E’ responsabile presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della valutazione di impatto ambientale delle opere di interesse nazionale.

    Tra i nomi da segnalare, c’è anche quello del consigliere di Stato Antonio Malaschini, la cui carriera si è snodata quasi completamente tra i palazzi delle istituzioni, con ruoli tecnici ma anche politici. Malaschini è stato per nove anni dal 2002 al 2011 Segretario generale del Senato con i presidentiMarcello Pera, Franco Marini e Renato Schifani. Ha poi fatto parte del governo guidato da Mario Monti, con il ruolo di sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento nel ministero guidato da Piero Giarda.

    Oltre a Bertolaso, i volti più famosi sono però altri due. Si tratta, innanzitutto, dell’economistaGianfranco Polillo, sottosegretario all’Economia nel governo presieduto da Monti e firma di Formiche.net, dove ha curato numerosi approfondimenti sul tema del debito di Roma. C’è inoltre la campionessa italiana di sci di fondo Manuela Di Centa, che – dopo aver abbandonato lo sport – è stata per due legislature, dal 2006 al 2013, deputata di Forza Italia. Nella sua carriera ci sono anche ruoli di peso all’interno del mondo sportivo italiano internazionale: Di Centa è stata vicepresidente vicario del Coni e attualmente è membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale.

    La squadra dell’imprenditore romano è completata poi da altre sei persone. C’è Pierluigi Bartoletti, preside della scuola di formazione dell’Opus Dei Elis, creata dal fondatore dell’Opera in personaJosemaria Escrivà. Interesse particolare lo desta anche il nome dell’esperta di appalti Manuela Manenti, che si è  occupata degli interventi di ricostruzione dopo il terremoto del 2012 in Emilia Romagna e che ha anche ricoperto il ruolo di direttore generale della Struttura di missione della Protezione civilte italiana. E ancora, l’avvocato presso la Consob Alessandra Atripaldi, il professore di Malattie vascolari all’Università la Sapienza di Roma e membro del consiglio scientifico dell’Eurispes Cesare Greco, il medico ed esperto di processi migratori nel Mediterraneo Agostino Miozzo e l’ordinaria di Geografia economico-politica all’Università di Roma Tor Vergata Mary Prezioso.


    Fonte
    : formiche.net