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  • Antonello De Pierro e Gaia Zucchi al Castello di Lunghezza tra favola e realtà

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro e la nota attrice hanno partecipato all’evento che celebrava la scoperta di un nuovo passaggio segreto nella suggestiva location capitolina
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi

    Roma – Da sempre la magia delle favole è ammantata di un fascino suggestivo e seducente per l’attenzione dei bambini, ma non manca di attrarre spesso anche gli adulti quando i personaggi vengono mostrati in versione animata e pertanto nell’ambito di una rappresentazione dinamica del divenire fenomenico della loro affascinante trama.
    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi
    La sollecitazione delle corde emozionali dei bambini, con la generazione di un impulso naturale a stimolare la loro immaginazione e a proiettarla sugli schermi della loro vivace fantasia, fa sì che le fiabe li spingono a penetrare nei mondi fatati che offrono alla loro attitudine esplorativa, catapultandoli in fantastiche avventure e ivi addentrandosi, con una totale immersione, corroborano la loro piattaforma cognitiva e determinano la loro crescita intellettiva. Ma il miracolo fiabesco è rappresentato dalla collocazione temporale riconducibile sempre al passato e nettamente slegata dal presente. Ciò permette comunque ai bambini di contenere la paura. Infatti pur immedesimandosi nella narrativa fantastica i personaggi, specie quelli più negativi, sono confinati in mondi lontani e pertanto impossibilitati ad arrivare nella quotidianità vissuta dal piccolo ascoltatore. Esiste un posto incantevole, straordinario e suggestivo a Roma, dove le fiabe si mescolano con la realtà e bambini e adulti possono tuffarsi in mondi incantati, vivendo la magia delle favole.

    E’ il Castello di Lunghezza, meta ormai consolidata per intere famiglie, che lo affollano per vivere il sapore magico delle favole. Un fiume umano che, specie nei weekend, si riversa nella struttura. Folle oceaniche come l’altra domenica, quando Antonello De Pierro, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro, invitato dall’ufficio stampa Federica Rinaudo, è stato presente a un evento straordinario, caratterizzato dall’apertura al pubblico di un passaggio segreto scoperto da poco tempo nel castello, già dotato di altri passaggi segreti, tra cui uno che arriva direttamente al fiume Aniene, poco distante. E proprio all’Aniene è molto legata la figura di De Pierro, in particolare a quella Valle dell’Aniene, che nel tratto extraurbano si estende proprio da Lunghezza fino al confine con l’Abruzzo. Infatti il leader dell’Italia dei Diritti – De Pierro, è capogruppo del movimento in seno al consiglio comunale di Roccagiovine e consigliere dell’Unione dei Comuni Valle Ustica, che comprende Vicovaro, Licenza, Mandela, Roccagiovine e Percile, è anche capogruppo dell’Idd nel consiglio della X Comunità Montana dell’Aniene (attualmente commissariata), che annovera 31 comuni, tra cui Subiaco, Olevano Romano, Vicovaro, Roccagiovine, Percile, Rocca Canterano, Sambuci, Vallinfreda, Cineto Romano,Vallepietra, Arsoli, Agosta, Riofreddo, Cerreto Laziale, Rocca Santo Stefano e Cervara di Roma. Ad accompagnare il giornalista e politico romano la nota attrice Gaia Zucchi, la quale sta per dare alle stampe un libro che De Pierro ha già annunciato di voler sostenere nell’ambito delle peculiari e originali iniziative che il movimento promuove a favore dei progetti culturali. Il volume, dedicato al grande cineasta Franco Zeffirelli, è già disponibile in preordine e vedrà la luce nelle prossime settimane. Il titolo “La vicina di Zeffirelli” sta incuriosendo il pubblico tanto che le prenotazioni stanno già raggiungendo cifre ragguardevoli.

    De Pierro, com’è sua abitudine, si è intrattenuto a parlare con molti degli astanti, in una giornata indimenticabile trascorsa tra suggestive atmosfere fiabesche, spesso connotate da leggendari frangenti horror, con il termometro dell’entusiasmo impennato verso il rosso, dal ballo delle principesse all’incontro con Dracula.

    Presenti altresì all’evento l’attore Andrea Di Bella e il noto architetto e docente universitario Alessandro Basso.

  • Antonello De Pierro e Gaia Zucchi diventano protagonisti alla prima del docufilm su Zeffirelli

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice, che sta per uscire con un libro dedicato al grande regista, hanno movimentato la prima della pellicola diretta da Anselma Dell’Olio

    Antonello De Pierro e Gaia Zucchi
    Roma – In attesa del centenario dalla nascita di Franco Zeffirelli, ricorrenza che vedrà la sua concretizzazione temporale il 12 febbraio 2023, iniziano ad affacciarsi sulla scena varie iniziative culturali, che celebrano il grande regista fiorentino di respiro internazionale.

    E non potrebbe essere altrimenti a fronte della caratura di uno degli intellettuali italiani più famosi nel mondo, il quale vanta una produzione internazionale per quasi tutti i suoi film. Quel cognome di fantasia con cui la madre lo registrò all’anagrafe (infatti era nato fuori dal matrimonio e le norme di allora prevedevano in tale circostanza che i figli non potessero prendere né il nome paterno, né quello materno) sarebbe stato destinato a campeggiare nelle più importanti pagine del cinema internazionale. Uno dei primi omaggi al cineasta porta la firma di Anselma Dell’Olio , al secolo Selma Jean Dell’Olio, la giornalista e regista moglie di Giuliano Ferrara. la quale ha realizzato un docufilm dal titolo “Franco Zeffirelli, conformista ribelle”. Prodotta da Francesca Verdini per La Casa Rossa e Rs Productions, in collaborazione con Rai Cinema, la pellicola è stata presentata lo scorso settembre alla 79^ Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, dove ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. Con i contributi, tra gli altri, di Giancarlo Antognoni, Adriana Asti, Urbano Barberini, Roberto Bolle, Placido Domingo, Massimo Ghini, Giancarlo Giannini, Riccardo Tozzi, Luca Verdone e Pippo Zeffirelli, la Dell’Olio, partendo dalla voce di chi lo ha conosciuto, si avventura in una disamina attenta del suo essere un omosessuale cattolico convinto in un’epoca indubbiamente poco liberale rispetto a quella odierna. Ma soprattutto indaga quella singolare circostanza che lo vedeva osannato e venerato all’estero e trattato con sufficienza in Italia. E se è vero che un’antica locuzione latina recitava “nemo propheta acceptus est in patria sua“, sintetizzata in “nemo propheta in patria”, che i vangeli attribuiscono, ironia della sorte, a Gesù di Nazareth, nel caso di Zeffirelli questa congiuntura appare paradossale, quasi surreale, a fronte della sua indiscussa grandezza.

    Dopo una prima presentazione a Firenze a settembre scorso, per la prima romana è stato scelto il cinema Troisi, nel cuore di Trastevere. E così, l’altra sera, una ressa debordante di invitati ha invaso la sala per assistere al capolavoro della Dell’Olio. tra cui Marina Cicogna, che ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua conoscenza col maestro, gli attori Vinicio Marchioni, Emanuele Propizio e Andrea Di Bella, il regista Luca Verdone il produttore Riccardo Tozzi e i popolari giornalisti Pascal Vicedomini e Patrizia Caldonazzo, con il muro di fotografi appostato come da copione a immortalare la sfilata di Vip. Qualcuno forse attendeva il leader della Lega Matteo Salvini, che però non si è fatto vedere. Ma ecco che all’ improvviso accade ciò che non ti aspetti. A un tratto i fotografi, fino ad allora un po’ inattivi, forse delusi per l’assenza del segretario leghista, iniziano a scuotersi e a infiammarsi. Si avvicinano all’ingresso del Troisi un uomo e una donna e partono le raffiche di flash, che si abbattono sui due e squarciano il buio illuminando via Induno. Lui è Antonello De Pierro, il giornalista leader del movimento politico Italia dei Diritti – De Pierro, balzato agli onori delle cronache negli ultimi mesi per varie polemiche, tra cui proprio una diatriba a distanza con Salvini, il quale l’aveva definito “povero ominicchio”, suscitando l’accesa reazione di dirigenti e attivisti del movimento da lui fondato e presieduto. Peraltro De Pierro, con i suoi 174.000 follower sulla pagina Facebook è uno dei politici italiani più seguiti sui social, figurando al 73esimo posto nella classifica ufficiale che si aggiorna quotidianamente. Al suo fianco i professionisti dei flash a raffica riconoscono subito Gaia Zucchi, una delle attrici più talentuose del nostro panorama artistico, che li manda in visibilio, rinnovando il copione di alcuni anni fa, quando questa, protagonista di molti film, popolava le pagine di giornali e riviste ed era costantemente inseguita dai paparazzi e corteggiata dai migliori fotografi per servizi in studio. Ritiratasi per scelta a vita privata per qualche anno sta per riprendersi la scena partendo dalla pubblicazione di un libro prossimamente in uscita, che l’IdD, nel suo programma di promozione della cultura, ha deciso di sostenere. Il volume, edito da De Nigris, è dedicato proprio a Franco Zeffirelli e parla della sua grande amicizia col celebre regista. Il titolo è “La vicina di Zeffirelli” ed è un concentrato di aneddoti narrati con grande sincerità e conditi dall’ironia che la caratterizza. Con l’entusiasmo di sempre Gaia, a quanti le chiedono altri particolari, dà appuntamento all’imminente uscita del libro.

  • Todi Festival, anche Antonello De Pierro alla serata inaugurale con Giampiero Ingrassia

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha assistito nella cittadina umbra a Cabaret, lo spettacolo che ha aperto la nota kermesse teatrale

    Roma – Si è registrata l’apoteosi del gradimento e dell’entusiasmo in occasione della serata inaugurale del Todi Festival, la nota kermesse teatrale giunta alla ventinovesima edizione. La trionfale apertura è stata affidata a uno spettacolo d’eccezione e di assoluta garanzia, Cabaret, il celebre musical broadwayano dal sapore garbatamente trasgressivo, messo in scena in anteprima nazionale, dopo oltre un ventennio di assenza dai palinsesti teatrali, dalla validissima Compagnia della Rancia. Grande mattatore sul proscenio un fenomenale Giampiero Ingrassia, affiancato da una compagine attoriale di grande valore, tra cui ha spiccato una brillante Giulia Ottonello, di fronte alla platea in visibilio dell’affollatissimo Teatro Comunale dell’incantevole cittadina umbra. La regia della famosissima pièce, resa ancora più popolare dall’omonimo film, interpretato da Liza Minnelli, che ne è stato tratto in un esemplare riadattamento su pellicola, è stata consegnata all’esperienza e al talento  di Saverio Marconi. Il pubblico non ha lesinato la sua approvazione, ma l’ha esternata totalmente, accompagnando tutta la rappresentazione con applausi a profusione, reiterandoli ad oltranza, tutto in piedi, anche al termine, per richiamare più volte gli attori sulla ribalta a ricevere la meritata ovazione. Un successo già destinato dal copione previsionale, una straordinaria pagina teatrale da incorniciare e assegnare agli annali, generato sì da una perla di repertorio, ma soprattutto dalla grande professionalità di un attore protagonista che agli sfolgorii della popolarità ha sempre anteposto con umiltà il pragmatismo del mestiere e ha saputo trasmettere quel valore prezioso ai suoi compagni di avventura, complice anche la decisione rivoluzionaria e coraggiosa del direttore artistico Silvano Spada, apparso raggiante, di aprire gratis il festival a tutti, accarezzando il sempre incerto territorio dello sperimentalismo. Un tripudio popolare che è stato condiviso anche dai tanti personaggi presenti, che si sono inchinati di fronte all’immenso spessore artistico di cui hanno potuto godere, un’iniezione di linfa vitale per un messaggio di grande valore culturale, che si è irradiato da Todi, la migliore risposta a quei vacui surrogati commerciali, con data di scadenza inclusa, che sempre più spesso, spingendo sul pedale della superficialità, vengono clamorosamente spacciati come forme d’arte.

    Ad applaudire anche il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che da direttore di Italymedia.it e in passato da direttore e voce storica di Radio Roma si è sempre battuto per vedere attribuita al teatro l’importanza e l’attenzione che merita. Impegnato da lungo tempo a girare i teatri per testimoniare il sostegno del movimento che presiede alle opere sceniche, non poteva certo mancare all’appuntamento più importante del settore, soprattutto quest’anno che la commendevole azione di Spada ha notevolmente corroborato la spinta propulsiva verso una coscienza più consolidata nei corpi collettivi rispetto alla cultura teatrale.

    Tra gli altri in platea si sono visti Christian De Sica, Corrado Augias, Giorgio Ferrara, Adriana Asti, Catherine Spaak, Pino Strabioli, la bravissima Laura Lattuada, ritornata al festival come spettatrice dopo aver trionfato in scena lo scorso anno, Alberto Michelini, Mita Medici, Marco Simeoli, Ida Di Benedetto, il decano dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, tuderte di origine, la cantante Giò Di Sarno, la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, il suo sfidante alle ultime elezioni regionali Claudio Ricci, il sindaco di Todi Carlo Rossini e l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini.