Categoria: Salute e Medicina

  • Starkey – L’acufene: un disturbo da non sottovalutare, ma riconoscere e curare

    L’azienda leader nel campo della produzione e della vendita di protesi acustiche di alta qualità è da sempre molto attenta alla salute dei propri pazienti e svolge un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione sui problemi uditivi.

    Milano, febbraio 2021 – Tintinnii, ronzii, a volte veri e propri frastuoni: le modalità in cui si manifestano gli acufeni possono essere molteplici. La cosa importante, però, è non sottovalutarli, perché potrebbero rappresentare dei campanelli d’allarme per la presenza di disturbi uditivi anche gravi. Lo confermano anche gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale per la produzione e la vendita di protesi acustiche di alta qualità.

    Per Starkey, la salute dei pazienti è una priorità assoluta: per questo l’azienda si impegna da sempre a informare e sensibilizzare le persone circa la necessità di prendersi cura del proprio udito. Per quanto riguarda gli acufeni in particolare, come sottolineano i professionisti di Starkey, si tratta di un disturbo abbastanza comune ma altrettanto diffusamente sottovalutato o, addirittura ignorato. Gli acufeni, tuttavia, non devono essere sottovalutati: innanzitutto perché potrebbero derivare da un danno alla coclea, che nell’orecchio interno svolge la funzione di tradurre il suono proveniente dall’esterno nell’input elaborato poi dal cervello, oppure all’orecchio medio o, ancora, da cause sconosciute. Quel che è certo è che l’acufene è un disturbo che deve essere trattato, anche perché può causare molti altri problemi, dalla difficoltà a prendere sonno alla riduzione della soglia di concentrazione, senza contare gli episodi di ansia, stress e depressione, che portano a propria volta a una riduzione della qualità della vita.

    Gli approcci per il trattamento dell’acufene più comuni sono sostanzialmente due: la TRT (acronimo di Tinnitus  Retraining Therapy) che consiste nell’associare un’attività di counseling a un arricchimento sonoro tramite l’utilizzo di un apparecchio acustico e il PTM (Progressive Tinnitus Management), più recente, che si articola in diverse fasi, iniziando da un triage con indirizzamento del paziente acufenico presso uno specialista, per passare poi a una visita audiologica approfondita e, in seguito, alla fase educativa, alla valutazione interdisciplinare e al supporto personalizzato, soprattutto se gli acufeni sono associati a problemi a livello psicologico. 

     

     

     

  • Vaccini COVID-19: l’adozione degli standard GS1 e l’implementazione del codice a barre sono necessarie per garantire sicurezza e fiducia nella vaccinazione. Lo sostiene un rapporto Deloitte. E anche l’OMS.

    Il white paper di Deloitte sulla sicurezza della supply chain dei vaccini contro il COVID-19 evidenza le numerose ragioni per cui gli standard comuni in tutta la filiera sanitaria sono essenziali per la diffusione e la somministrazione di vaccini ben identificati e sicuri, nella più grande campagna di vaccinazione della storia. Un evento online il 28 gennaio offrirà un approfondimento con i riunirà i leader mondiali del settore healthcare.

    Mentre i governi e le imprese di tutto il mondo si trovano ad affrontare una delle sfide più significative della storia – sviluppo, distribuzione e somministrazione di massa, senza precedenti e in tempi molto rapidi, di vaccini contro il COVID-19 – un nuovo rapporto pubblicato da Deloitte indica come l’adozione universale di standard globali in tutta la filiera sanitaria mondiale abilita una distribuzione rapida, efficiente e sicura dei vaccini.

    I funzionari della sanità pubblica mondiale hanno incoraggiato tale posizione e Tom Woods, presidente del Comitato direttivo globale per la garanzia della qualità dei prodotti sanitari alla World Bank, ha chiesto l’adozione di standard comuni, tra cui la scansione dei codici a barre, descrivendolo come «l’elemento più importante per prevenire errori nella distribuzione dei vaccini e per garantire tracciabilità e sicurezza dei pazienti nella campagna di vaccinazione COVID-19».

    Lo studio “Securing Trust in the Global COVID-19 Supply Chain, condotto da Deloitte, sostiene che, oltre alla collaborazione nel settore e alla comunicazione trasparente, “l’adozione degli standard GS1 aggiunge un elemento di fiducia a tutti i livelli della filiera. Una fiducia che, in ultima analisi, si estende ai pazienti stessi”.

    Gli standard globali GS1 consentono ai produttori farmaceutici, alle aziende di distribuzione dei farmaci e agli operatori sanitari di seguire protocolli e misure di sicurezza fondamentali per garantire la sicurezza e la fiducia degli utenti, sia nei confronti del vaccino sia nella capacità di somministrarlo in modo sicuro.

    I codici a barre che riportano gli standard GS1 identificano in modo univoco e sicuro i prodotti farmaceutici, inclusi i vaccini, dai laboratori e dagli studi clinici fino al punto di somministrazione. Gli standard GS1 portano così trasparenza nel mondo sanitario e contribuiscono a migliorare il coordinamento della filiera, riducendo il rischio di disguidi nella consegna e nella scadenza dei vaccini o nella diffusione di vaccini falsi.

    Gli standard GS1 sono adottati in misura crescente nel settore sanitario, ma non sono ancora universalmente applicati. Lo studio Deloitte definisce le informazioni di identificazione del vaccino (come l’identificativo del prodotto, il numero di lotto e la data di scadenza) come “essenziali affinché gli operatori sanitari possano somministrare i vaccini con fiducia”, osservando che “l’OMS raccomanda che tutti i vaccini siano identificati con questi dati in un codice a barre standardizzato“. Anche l’Alleanza Globale per le Vaccinazioni (GAVI) e l’UNICEF hanno richiesto l’uso delle norme GS1 sulle confezioni secondarie dei vaccini.

    Miguel Lopera, Presidente e CEO di GS1 ha affermato: «Un livello di ricerca senza precedenti, collaborazione e investimenti hanno portato speranza sotto forma di vaccini COVID-19. Il mondo, tuttavia, si trova ora ad affrontare un’enorme sfida di distribuzione e somministrazione in cui gli standard di identificazione globale assumono un ruolo fondamentale. Tutti i paesi del mondo stanno mettendo in atto importanti campagne di vaccinazione in un’enorme corsa contro il tempo, mentre il virus continua a uccidere migliaia di persone ogni giorno. Gli standard globali possono contribuire a identificare correttamente e a tracciare i vaccini nel settore sanitario globale e a ridurre le possibilità di errore. GS1 è pronta a supportare tutte le parti interessate affinché questa operazione fondamentale abbia successo».

    Greg Reh, Global Life Sciences & Health Care Industry Leader presso Deloitte ha aggiunto: «Per gli sviluppatori di vaccini, gli attori del settore sanitario e la società in generale, il livello di trasparenza e fiducia del pubblico determineranno l’accettazione e la fiducia nei confronti del vaccino COVID-19. L’adozione di standard globali da parte di organizzazioni come GS1 sta contribuendo a infondere tale fiducia nei vaccini COVID-19».

    Oggi più di 70 paesi hanno normative sanitarie o requisiti per i partner commerciali per cui il settore utilizza gli standard GS1. Questi paesi fanno affidamento sui codici a barre bidimensionali (2D) GS1 DataMatrix, che possono codificare le informazioni di identificazione del vaccino per aiutare a ridurre gli errori e consentire la tracciabilità.

    Poiché alcuni paesi hanno difficoltà a tracciare gli abbinamenti tra vaccini e pazienti al momento della somministrazione, il rapporto Deloitte rileva che “è importante identificare ed etichettare i vaccini per determinare con precisione quale paziente ha ricevuto quale vaccino e quando”. L’identificazione univoca a livello globale e il codice a barre GS1 possono supportare questo obiettivo fondamentale.

    Ulteriori informazioni sono disponibili al link: https://www.gs1.org/industries/healthcare/trust.

     

    Il 28 gennaio l’approfondimento nell’evento online di GS1 Healthcare

    Per approfondire il ruolo degli standard globali nella distribuzione e nell’amministrazione efficiente dei vaccini COVID-19 a livello globale, GS1 Healthcare riunirà i leader del settore sanitario e delle principali organizzazioni healthcare nel corso dell’“Executive Dialogue” che si svolgerà online giovedì 28 gennaio alle ore 13:00. L’evento vedrà gli interventi di:

    • Lisa Hedman, Group Lead, Supply and Access to Medicines, World Health Organization.
    • Tom Woods, Chairman of the Global Steering Committee Assurance of Health Products, World Bank.
    • Tjalling van der Schors, Hospital Pharmacist at Dijklander Hospital, Board Member at the European Association of Hospital Pharmacists, Netherlands.
    • Gregory Reh, Global Life Sciences and Healthcare Leader, Deloitte.
    • Ulrike Kreysa, Senior Vice-President Healthcare, GS1.

    Discuteranno le principali sfide, le opportunità e i primi insegnamenti appresi dalla distribuzione dei vaccini COVID-19 in tutto il mondo.

    Maggiori informazioni e il form di iscrizione all’evento sono disponibili sul sito di GS1.

     

     

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    GS1 Healthcare è una comunità neutrale e aperta che riunisce tutte le parti interessate del settore sanitario per guidare lo sviluppo e l’implementazione degli standard GS1 globali, migliorando la sicurezza dei pazienti e l’efficienza operativa e della filiera. Lo sviluppo e l’implementazione degli standard GS1 sono condotti dagli esperti che li utilizzano: produttori di dispositivi medici e farmaceutici, grossisti, distributori, organizzazioni di acquisto collettivo, ospedali, farmacie, fornitori di servizi logistici, fornitori di soluzioni, enti governativi e normativi e associazioni di categoria. Le prove disponibili dalle implementazioni del settore dimostrano che gli standard GS1 di identificazione, acquisizione e condivisione dei dati nel settore sanitario offrono vantaggi tangibili per tutte le parti interessate. I membri di GS1 Healthcare includono più di 100 organizzazioni sanitarie leader in tutto il mondo.
    web:
    www.gs1.org/healthcare.

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • DALLA “SALUTE” AL “BENESSERE”: LA PROPOSTA DI P&G HEALTH IN TEMPO DI COVID-19

    Sempre più attenti alla cura di sé, i consumatori italiani ispirano le innovazioni della divisione di P&G dedicata alla salute. Un comparto che si rafforza oggi con il lancio di Bion3, l’integratore che risponde al rinnovato bisogno di supporto al sistema immunitario.

    Quando COVID-19 è diventato una pandemia globale, la vita quotidiana di tutti è cambiata radicalmente. Con essa, è cambiata anche la percezione dei prodotti per la salute e il benessere: i consumatori si sono resi conto di quanto il cambiamento delle abitudini alimentari e i maggiori livelli di inattività possano avere un impatto sulla loro salute.

    Nel mondo Health, come in altri settori, la pandemia ha dunque accelerato trend già in atto. Una transizione dal concetto di “cura” a quello più ampio e olistico di “benessere”, che i consumatori di oggi stanno compiendo alla ricerca di prodotti e marchi affidabili, sicuri ed efficaci, ai quali fare riferimento anche per il supporto quotidiano alla propria salute.

    Proprio per rispondere a questi bisogni, Procter & Gamble ha deciso di rinnovare il suo impegno e di lanciare anche in Italia l’integratore alimentare in compresse Bion3. Appena sbarcate sul mercato italiano, le compresse di Bion3 con vitamina C, D e Zinco[1] supportano le difese immunitarie dall’interno grazie a una formulazione 3-in-1 unica che combina microrganismi, vitamine e minerali.

    Un lancio che intercetta i nuovi bisogni dei consumatori e con cui P&G rafforza la propria Divisione Health Care, l’unità di business che offre una vasta gamma di prodotti in diversi settori dell’Oral e Personal Health Care. Con oltre 3.500 dipendenti la Divisione Health Care di P&G può vantare una delle più ampie presenze geografiche nel mercato Consumer Health a livello globale: America del Nord e America Latina, Europa Occidentale, Centrale e Orientale, Asia Pacifica, Medio Oriente e Africa, Australia e una piccola presenza in Cina. Grazie alla sua portata globale, alla profonda conoscenza dei consumatori, all’innovazione, alla sua forza a livello di brand e di catena distributiva, la Divisione Health Care di P&G è in una posizione unica per competere in questo segmento a rapida crescita, impattando positivamente sulla vita dei suoi consumatori, sulla società e sul mondo.

    Al centro di tutto, come sempre per P&G, il consumatore: «Con Bion3 vogliamo rispondere alle mutate esigenze dei consumatori e offrire loro soluzioni in grado di dare risposte al rinnovato interesse verso la cura della propria salute. Capire e anticipare le esigenze dei nostri consumatori, oggi e domani, è fondamentale per mettere a punto soluzioni innovative. Poche altre aziende nel nostro settore possono vantare un portfolio di brand e tecnologie ampio, profondo e vario come quello di P&G. I nostri marchi sono in ogni stanza della casa, vengono usati praticamente ad ogni ora del giorno e ciò ci permette di conoscere in maniera approfondita i bisogni dei nostri consumatori, aiutandoci ad individuare i problemi da risolvere e i desideri a cui le innovazioni di P&G possano venire incontro» dichiara Marco Faraone, Vice Presidente P&G Personal Health Care Italia.

    Ed è proprio da questo ascolto, da sempre cifra distintiva di P&G, che nasce l’impegno nella categoria degli integratori a supporto delle difese immunitarie, tema sul quale la pandemia ha avuto un notevole impatto aumentando la sensibilità dei consumatori e triplicando l’interesse rivolto a questo tipo di prodotti[2].

    Dalla ricerca condotta a luglio 2020 da Ipsos[3] per P&G, emerge che l’82% degli italiani negli ultimi sei mesi (quindi da gennaio 2020) ha cercato di supportare le proprie difese immunitarie e il 46% lo ha fatto assumendo vitamine, minerali e integratori. Il 15% degli italiani, per stimolare il sistema immunitario. ha comprato vitamine, minerali e integratori alimentari specificatamente a causa del Covid-19. Inoltre, le persone che sono state maggiormente toccate dal Covid-19[4] hanno dichiarato di essere più interessate della media a voler rinforzare il proprio sistema immunitario in futuro (90% vs 82%) e di aver comprato più elementi per stimolare il sistema immunitario specificatamente a causa del Covid-19 (27% vs 15%).

    «La ricerca IPSOS – commenta Marida Lisi, Direttore Comunicazione Scientifica P&G Health Care Italia mette in luce come i consumatori italiani siano attenti e cerchino prodotti e marchi sicuri, efficaci ed affidabili[5]. Riteniamo che, in un tempo così difficile, pieno di “fake news”, sia importante sapere che sono sempre la serietà e la professionalità a fare la differenza: tanto per le aziende e i prodotti sul mercato, quanto per i farmacisti. Con Bion3 abbiamo voluto portare sul mercato italiano la serietà di un prodotto già leader in Francia in grado di supportare dall’interno il nostro sistema immunitario attraverso una esclusiva formulazione 3 in 1 che fornisce nutrienti come vitamina C, D e Zinco, che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario. Bion3 è una compressa stratificata e i tre strati sono composti da una combinazione unica di 3 ceppi di microrganismi e un mix di 12 vitamine e 7 minerali. Lo speciale rivestimento brevettato[6] permette ai 3 ceppi di microrganismi (Lactobacillus gasseri PA 16/8, Bifidobacterium bifidum MF20/5, Bifidobacterium longum SP 07/3) di sopravvivere al passaggio attraverso lo stomaco, permettendo a più del 90% dei microrganismi di arrivare vivi nell’intestino[7]. Il lancio di Bion3 è un altro esempio concreto di come P&G investa nella salute, innovando e rafforzando il comparto, a partire sempre dai bisogni dei suoi consumatori».

    Quello di Bion3 non è il primo lancio italiano della Divisione Health di P&G nel mondo degli integratori alimentari. Apripista, ZzzQuil Natura, l’integratore alimentare a base di melatonina, vitamina B6 ed estratti botanici che fornendo 1 mg di melatonina aiuta ad addormentarsi[8]. Lanciato poco più di un anno fa, ZzzQuil propone una soluzione che nasce, ancora una volta, dallo studio dei bisogni esistenti. Un ascolto attento dal quale è emerso che il 77% degli italiani si sveglia stanco, e che 7 su 10 hanno problemi ad addormentarsi a causa di stress, vita frenetica e abitudini sbagliate[9]. ZzzQuil, veicolato con una campagna dal tono positivo (#hosolodormitomeglio) in televisione, social e farmacie, racconta una storia di innovazione che ha riguardato sia il prodotto – pastiglie gommose – che il modo di comunicarlo e di portarlo nel punto vendita. Un lancio di enorme successo che ha permesso a ZzzQuil di diventare leader del mercato dei prodotti per la cura del sonno a soli tre mesi dal lancio.

     

     

    P&G Health, la Divisione Health di Procter & Gamble, opera nei mercati in rapida crescita di Oral Care e Personal Health Care – dal valore complessivo di oltre 200 miliardi di dollari – guidando un percorso di innovazione incentrato sull’ascolto dei consumatori per dare loro la possibilità di vivere vite più lunghe, sane e attive.

    Il portafoglio globale di P&G Health comprende brands leader per il trattamento delle vie respiratorie con Vicks® e Nasivin®, per la gravidanza con Femibion® e Clearblue®, nell’Oral Care con Crest® e Oral-B®, negli integratori di vitamine e minerali con Bion3®, Seven Seas®, Evion® e Sangobion®, per il benessere dell’apparato digerente con Metamucil®, Prilosec®, Pepto Bismol® e Align®, nel Nerve Care con Neurobion® e nel trattamento del dolore con Dolo-Neurobion®.

     

     

     

    Procter & Gamble

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Fairy®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

    [1] Le vitamine D, C e lo zinco contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.

    [2] Dati w11 2020 IQVIA riferiti a Vitamine, minerali, immunostimolanti.

    [3] Ricerca commissionata nel 2020 da P&G a Ipsos Suisse SA su un campione rappresentativo di 300 uomini e donne di età compresa tra 18 e 75 anni in tutta Italia (con quote ponderate in base a sesso, età e regione). Le interviste sono state condotte con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) tramite Panel online tra il 16 e il 24 luglio 2020.

    [4] Sulla base delle risposte di 82 partecipanti che hanno affermato che Covid-19 ha avuto un impatto su di loro e sulle loro famiglie indicando un punteggio tra 7 e 10 in una scala da 0 a 10, dove 0 = “non ha avuto alcun impatto” e 10 = “ha avuto un impatto totale”

    [5] I partecipanti hanno indicato se le 26 affermazioni proposte descrivessero adeguatamente o meno ogni brand di vitamine, minerali o altri integratori alimentari che hanno assunto negli ultimi 6 mesi per rafforzare il proprio sistema immunitario.

    [6] Forma di somministrazione orale con microrganismi, provvista di un rivestimento che comprende almeno due eteri di cellulosa (brevettato, EP 1 753440 B1).

    [7] Il modello in vitro utilizzato è stato il modello gastrointestinale TNO (TIM-1). Questo modello simula il tratto gastrointestinale ed è stato utilizzato per studiare la sopravvivenza dei batteri durante il passaggio gastrointestinale.

    [8] La melatonina contribuisce alla riduzione del tempo necessario per addormentarsi. L’effetto benefico si ottiene assumendo 1 mg di melatonina, poco prima di coricarsi.

    [9] Ricerca commissionata nel 2019 da P&G Vicks a Squadrati e realizzata su un campione di oltre 1.500 italiani (*campione età 18‐64 anni, proporzionale alla popolazione residente in Italia per sesso, età e regioni).

  • Colosseum Dental Group acquisisce OdontoSalute e arriva in Italia

    Milano, 21 gennaio 2021Colosseum Dental Group, il principale gruppo odontoiatrico paneuropeo, approda in Italia con OdontoSalute, una realtà che conta 10 centri dentali a conduzione diretta e altri 17 con affiliazione, con una media di 7 poltrone per singola struttura e oltre 130 professionisti in tutto il Paese, distinguendosi per essere uno dei maggiori operatori odontoiatrici italiani per numero di cliniche e fatturato.

    Partito da Gemona del Friuli, OdontoSalute, da luglio 2020 è diventata di proprietà al 100% del gruppo Colosseum Dental Group, determinato a sviluppare anche in Italia un modo nuovo e vincente di fare odontoiatria: trattamenti di alta qualità, cliniche attrezzate con le più recenti tecnologie e operatori sempre aggiornati si affiancano a programmi strutturati di responsabilità sociale, con l’obiettivo di guidare l’odontoiatria dalla risoluzione dei problemi al mantenimento e al miglioramento della salute orale come parte del benessere totale. Proprietaria di Colosseum Dental Group è, infatti, Jacobs Holding – la cui unica beneficiaria è la Fondazione Jacobs, Fondazione senza scopo di lucro dedicata allo sviluppo e alla formazione del bambino. La Fondazione investe nel futuro dei giovani, all’apprendimento e alle sussistenze rurali affinché tutti possano avere le stesse opportunità, a prescindere dalle condizioni di nascita.

    Colosseum Dental Group conta più di 300 cliniche in 8 Paesi europei ed è market leader nella maggior parte di questi, come Finlandia, Svezia, Norvegia e Germania. Utilizza le ultime tecnologie per fornire servizi di alta qualità con un’eccellente cura del paziente. Si distingue per essere una realtà che investe con ottica di lungo periodo in strutture, risorse umane, tecnologie e formazione, per diventare leader nel settore dell’odontoiatria di qualità. Ciò che caratterizza il Gruppo è la capacità di declinare approccio, competenze e servizi offerti sulle specifiche esigenze dei Paesi in cui opera, a seconda delle singole culture. Offre, infatti, proposte di valore per i pazienti così come per i dentisti, mettendo a disposizione: cure di qualità, cliniche accoglienti e moderne, accessibilità e convenienza, nonché completezza delle prestazioni offerte (dall’assistenza odontoiatrica generale, alla specialistica ed estetica).

    Colosseum Dental Group è, inoltre, un marchio forte e di grande notorietà tra i dentisti, anche grazie alle numerose opportunità di apprendimento offerte. Entrare a far parte del Gruppo significa, infatti, avere accesso a un network internazionale competente, affidabile e solido con cui poter condividere le migliori pratiche, per crescere giorno dopo giorno. Un sistema la cui struttura consente di creare valore differenziato e personalizzato da Paese a Paese, a beneficio di tutti i membri del Gruppo. Colosseum Dental Group in Italia ha trovato in OdontoSalute il suo partner naturale. Qui, professionisti preparati garantiscono un’assistenza odontoiatrica puntuale, mettendo al centro i pazienti e le loro esigenze.

    «Sono orgoglioso di comunicare che in Italia OdontoSalute è diventata parte integrante del nostro Gruppo. Un’acquisizione che ci dà molti stimoli e che ci fa guardare al futuro con ottimismo. Implementeremo le best practice sviluppate nei Paesi nordici e continueremo a lavorare per estenderci in maniera ancora più capillare anche nel resto d’Europa» – commenta Stefan Nilsson, CEO di Colosseum Dental Group.

    «Mettere i pazienti al centro, fornire loro servizi odontoiatrici moderni e di qualità, farlo, garantendo sicurezza, trasparenza e affidabilità anche in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. E, soprattutto, portare avanti una missione speciale: quella della solidarietà. Sono questi i tratti che caratterizzano il mondo Colosseum e OdontoSalute e che ci accompagneranno nel percorso di crescita che abbiamo davanti. Perché siamo convinti che oggi nessuna attività possa essere fine a sé stessa. È l’essere parte di una comunità ciò che farà davvero la differenza» – dichiara il direttore operativo di OdontoSalute, Andrea Ruggeri.

    OdontoSalute è, infatti, decisa a espandersi ulteriormente, anche grazie alla guida del direttore operativo, Andrea Ruggeri (che vanta una forte esperienza nella organizzazione e gestione di catene odontoiatriche in Italia) e al nuovo Team Management che include persone storiche nel gruppo OdontoSalute e nuovi manager, tutti con una lunga esperienza nella supervisione di ambulatori odontoiatrici in Italia. Supervisione che prevede anche percorsi di affiancamento e formazione tra cui la Colosseum Academy, nata a Oslo nel 2019, che offre corsi e webinar teorici e pratici per i medici, nella piena consapevolezza che il ruolo del dentista è chiamato a evolversi. (Per info più dettagliate consultare: https://www.colosseumdental.com e https://academy.colosseumdental.com)

    Un’evoluzione che sempre di più parla la lingua della digitalizzazione, al centro di molte attività avanzate sviluppate dai professionisti di OdontoSalute, come la chirurgia guidata che, grazie all’ausilio di software sempre più evoluti, consente di effettuare un intervento virtuale simulato al computer, pianificando in maniera millimetrica il posizionamento degli impianti e delle sovrastrutture protesiche, azzerando il margine d’errore. Tutti i centri dispongono infatti di tecnologie di ultima generazione, come lo scanner intra ed extra orale, la tecnologia laser, il test del DNA e il test batterico, la TAC dentale 3D. Il Gruppo investe anche in innovazioni terapeutiche a misura di paziente. Il tutto, con la massima attenzione alla sicurezza e all’igiene, i cui livelli, già ottimali, dopo l’arrivo di Covid-19 sono stati ulteriormente migliorati, garantendo ai pazienti i più alti standard per la tutela della salute, sia in sala d’attesa che durante lo svolgimento delle procedure.

    Già più di 130 professionisti hanno scelto di lavorare nei centri di alta specializzazione di OdontoSalute, punto di riferimento per la cura e la salute orale. Lavorare in OdontoSalute significa vivere costantemente opportunità di sviluppo personale e professionale, crescendo e collaborando con i migliori professionisti del settore. (Per consultare le posizioni aperte è possibile inviare la propria candidatura collegandosi sul sito www.odontosalute.it o sulla pagina Linkedin aziendale https://www.linkedin.com/company/odontosalute/)

  • 3 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi per difficoltà economiche causate da Covid e lockdown

    Sono ben 3 milioni gli italiani che, tra marzo e dicembre 2020, a causa di difficoltà economiche sopraggiunte per pandemia e lockdown hanno dovuto rinunciare a cure mediche; questo è uno dei numeri emersi dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione nazionale rappresentativo della popolazione adulta*, ma non è l’unico che racconta l’influenza del Covid sulla cura della salute dei nostri connazionali.

    Continuando a scorrere l’analisi si scopre che 32,8 milioni di italiani si sono visti rimandare, se non addirittura annullare, visite, esami o operazioni in programma nel 2020; nello specifico, circa 27,9 milioni di italiani, vale a dire il 73,6% di coloro che avevano in programma un appuntamento presso una struttura sanitaria, hanno subito uno o più rinvii, mentre 13 milioni di cittadini, pari a più di un paziente su tre (34,3%), hanno dovuto fare i conti con l’annullamento.

    L’impatto del coronavirus sul sistema sanitario

    Come detto, gran parte della popolazione adulta a causa dell’emergenza sanitaria ha dovuto fare i conti con disservizi che, dati alla mano, hanno riguardato praticamente tutte le specialità; ma se il triste primato spetta, in percentuale, a gastroenterologia e urologia (rispettivamente con l’81,2% e il 75% di pazienti che hanno subito ritardi o annullamenti su visite, esami od operazioni già programmate), anche patologie molto gravi non sono state esenti da questo fenomeno e, ad esempio, hanno subito ritardi o annullamenti il 61,1% dei pazienti cardiologici ed il 47,2% di quelli oncologici.

    Mediamente il rinvio è stato di quasi due mesi (53 giorni), ma il dato ancor più preoccupante è che nel 68% dei casi l’appuntamento è stato rimandato sine die. Per alcune specialità, però, i giorni di rinvio sono stati ben più lunghi; nel caso dell’oncologia, ad esempio, lo slittamento medio è stato di 63 giorni, per la cardiologia di 72 giorni e addirittura 81 giorni per la ginecologia.

    Aumenta il ricorso alla sanità privata

    La pandemia ha messo sotto stress tutte le strutture sanitarie, ma in particolar modo quelle pubbliche; fra coloro cui è stato rinviato o annullato un appuntamento già programmato, nel 54,7% dei casi questo si sarebbe dovuto svolgere in struttura pubblica, nel 45,3% in una privata.

    Fra chi ha subito un rinvio o un annullamento, il 30,2% degli intervistati ha poi scelto di svolgere il controllo in struttura privata, il 31% in struttura pubblica, ma soprattutto, per il 38,8% l’esame è stato annullato senza alcuna riprogrammazione.

    Questa situazione ha spinto molti italiani ad abbandonare la sanità pubblica in favore di quella privata: secondo l’indagine circa 7 milioni di cittadini, a seguito del rinvio o annullamento, hanno scelto di spostare da una struttura pubblica ad una privata una o più visite.

    Quando si chiede la ragione del ricorso al privato si scopre che il 18,9% dei pazienti lo hanno fatto per paura che la loro patologia peggiorasse, il 12,6% perché avevano un’assicurazione che ne copriva i costi.

    Chi si è rivolto ad una struttura privata ha dichiarato di aver speso, in media, 292 euro per singola visita, esame o operazione.

    Per far fronte ai costi legati alla sanità privata, il 73,2% ha pagato usando i propri risparmi, mentre il 16,6% ha fatto ricorso ad un’assicurazione sanitaria; interessante notare, invece, come circa 2,2 milioni di pazienti (pari al 9,1% di chi è ricorso alla sanità privata) abbiano dovuto chiedere un prestito ad amici, familiari o finanziarie. La soluzione del prestito è più frequente tra i rispondenti residenti al Sud e nelle Isole, dove la percentuale arriva all’11,9%.

    Prestiti per le cure mediche

    Il ricorso ad una società di credito per far fronte alle spese mediche è stato analizzato anche dall’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it; dall’esame di oltre 125mila domande di finanziamento* è emerso che, nel 2020, l’importo medio dei prestiti personali richiesti per questa motivazione è stato pari a 6.145 euro, da restituire in 53 rate (circa 4 anni e mezzo).

    Il profilo tipo di chi ha presentato domanda è quello, in media, di una persona di 46 anni, valore elevato se confrontato con il totale prestiti, per i quali l’età media del richiedente è pari a 42 anni. Interessante notare, inoltre, come nel 39% dei casi a presentare domanda di prestito per spese mediche sia stata una donna; anche in questo caso la percentuale è più alta rispetto al totale prestiti, dove il campione femminile rappresenta solo il 25%.

    Rinunce “spontanee”

    Oltre ai disservizi, vi è una fetta importante della popolazione italiana che nel 2020 ha scelto di propria iniziativa di rinunciare a prenotare o effettuare una o più visite, esami specialistici od operazioni; secondo l’indagine sono 68,6% degli italiani, pari a circa 30 milioni di individui.

    Perché milioni di italiani hanno rinunciato ad una o più cure? Nel 71,3% dei casi lo hanno fatto per paura di contrarre il Covid recandosi in una struttura medica, nel 19,7% perché scoraggiati dai lunghissimi tempi di attesa.

    Come detto prima, però, sono tantissimi coloro che hanno rinunciato per ragioni economiche e cioè il 20,9% del campione intervistato e, tra questi, per circa 3 milioni di individui le difficoltà sono sopraggiunte a causa di pandemia e lockdown.

     

    *Nota metodologica indagine mUp Research: n.1.005 interviste CAWI realizzate a gennaio 2021 su un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

    L’analisi di Facile.it e Prestiti.it è stata realizzata su un campione di oltre 125.000 domande di prestito personale raccolte tramite i due portali da gennaio 2020 a dicembre 2020.

  • IL GRUPPO SAN DONATO DONA 3500 DOSI DI VACCINO ANTINFLUENZALE AD AVIS REGIONALE LOMBARDIA

    Milano, 19 Gennaio 2021 – 3500 dosi di vaccino antinfluenzale sono state donate dal Gruppo San Donato ad Avis Regionale Lombardia, perché in questo scenario pandemico, non si può dimenticare il ruolo fondamentale dei donatori di sangue.

    La donazione che il Gruppo San Donato ha deciso di effettuare ad Avis ha come scopo quello di agevolare la protezione dei donatori e, contemporaneamente, consentire all’attività di donazione del sangue, servizio fondamentale per il sistema sanitario, di proseguire in totale sicurezza.

    È fondamentale continuare a vaccinare contro il virus influenzale, quante più persone possibili, soprattutto i soggetti più fragili e a rischio, così da non sovraccaricare il lavoro dei medici di famiglia e degli ospedali.

    L’inizio della campagna vaccinale contro il Coronavirus è un importante traguardo raggiunto dalla scienza che permetterà di uscire dall’emergenza sanitaria. Tuttavia, ci vorranno mesi prima che tutti i cittadini riescano ad essere vaccinati. Per questo è fondamentale continuare parallelamente a contenere il virus influenzale, così da non acuire la situazione di stress a cui il sistema sanitario regionale è già sottoposto.

    “Il vaccino antinfluenzale rimane ad oggi l’unico mezzo disponibile ed efficace per contenere il virus influenzale e limitare di conseguenza l’accesso in ospedale soprattutto dei soggetti maggiormente a rischio”. Afferma Valerio Fabio Alberti, sovrintendente sanitario del Gruppo San Donato. “Abbiamo per questo deciso di donare ad Avis Regionale Lombardia 3500 vaccini per sostenere l’importante servizio dei donatori, aiutando a proteggere la loro salute”. 

    Presenti alla consegna Gabriele Pagliarini, presidente di Avis Provinciale Brescia, Silvia Ghilardi, consigliere Avis Provinciale Bergamo e il presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi che dichiara: “A nome di tutti i donatori di Avis Regionale Lombardia, rivolgo il più sentito ringraziamento al Gruppo San Donato per la loro generosa donazione. Anche se in questi ultimi mesi la cronaca si è giustamente concentrata sulla lotta alla pandemia da Covid-19, non dobbiamo dimenticarci che il vaccino antinfluenzale resta un’arma fondamentale sia per i soggetti fragili sia per alleggerire la pressione negli ospedali. Il nostro intento è di raggiungere, con queste 3500 dosi, tutti i donatori delle Avis provinciali lombarde, affinché possano portare avanti la loro missione in completa salute e serenità”.

  • Lotta contro il COVID-19: gli Stati Uniti sostengono l’Italia con 5 milioni di dollari

    Di fronte all’aumento dei contagi il Governo degli Stati Uniti, attraverso l’Agenzia degli Stati Uniti d’America per lo sviluppo internazionale (USAID) e il Rotary si sono impegnati per sostenere la lotta al COVID-19 in Italia

    Nell’ambito della partnership, prevista in 18 mesi, l’USAID elargirà 5 milioni di dollari alla Fondazione Rotary, l’ente filantropico del Rotary.

    Questa partnership è tra gli impegni degli Stati Uniti verso l’Italia per aiutare a salvare vite e costruire resilienza per il futuro. Va ad aggiungersi a quanto già stanziato dal 2009 ad oggi dagli Stati Uniti: 60 milioni di dollari elargiti all’Italia attraverso l’USAID e l’Esercito USA. I progetti attivati con questi fondi hanno avuto come obiettivo la fornitura, in situazioni di emergenza, di acqua, servizi igienici e programmi per l’igiene di maggiore impatto e sostenibilità. L’impegno di USAID è una parte della risposta complessiva del Governo degli Stati Uniti alla pandemia in Italia.

    “Con la conoscenza del Rotary dei bisogni locali, ora siamo in grado di indirizzare il nostro sostegno per aiutare le persone più colpite dalla pandemia, costruendo allo stesso tempo comunità più forti e resilienti,” ha dichiarato Brock Bierman, Assistente Amministratore di USAID.  “Sono orgoglioso di sostenere il Rotary grazie al costante impegno dell’organizzazione per lo sviluppo guidato dalla comunità”.

    Attraverso la partnership “USAID-Rotary in Italia: Comunità contro COVID-19”, i 13 distretti del Rotary in Italia possono richiedere ciascuno un minimo di tre sovvenzioni da 100.000 USD, per sostenere progetti nel campo della salute, l’istruzione e lo sviluppo comunitario. Le attività idonee includono la fornitura di attrezzature per le strutture mediche; materiale didattico e attrezzature per le scuole, gli studenti e le famiglie; e risorse per aiutare le aziende a rimanere aperte in sicurezza durante i momenti di crisi sanitaria.

    “Poiché facciamo parte delle Comunità in cui operiamo, il Rotary è in prima linea per aiutare l’Italia e il mondo a riprendersi da questa pandemia”, ha dichiarato Giulio Koch responsabile del progetto Rotary, “La nostra collaborazione con l’USAID ci fornirà risorse e competenze preziose per contribuire a rendere le nostre iniziative più impattanti e sostenibili”.

    USAID

    L’USAID è la principale agenzia di sviluppo del Governo degli Stati Uniti.  L’USAID opera in oltre 100 Paesi per promuovere la salute globale, sostenere la stabilità globale, fornire assistenza umanitaria, agire da catalizzatore per innovazioni e partnership, e per potenziare le capacità delle donne e ragazze.

    Rotary

    Il Rotary unisce una rete globale di leader volontari impegnati ad affrontare le sfide umanitarie più pressanti del mondo e a creare cambiamenti duraturi. Il Rotary connette 1,2 milioni di persone provenienti da oltre 36.000 Rotary Club in quasi tutti i Paesi del mondo. Il loro servizio migliora la vita delle persone sia a livello locale che internazionale, dall’aiutare i bisognosi nelle loro comunità all’impegno per liberare il mondo dalla polio. Per maggiori informazioni, visitare Rotary.org/it.

  • Doctorium, con il supporto di Entopan, ottiene un round di finanziamento di 430.000 euro da CDP Venture SGR – Fondo Nazionale Innovazione

    Doctorium è una startup innovativa che utilizza le tecnologie digitali per innovare le forme e le modalità di cura e assistenza dei pazienti a distanza. Attraverso la connessione internet, Doctorium consente un consulto tra un utente, ovunque si trovi, e un medico specialista o uno psicologo. Il progetto, grazie all’incubatore e acceleratore Entopan Innovation ha chiuso un importante round seed.

     

    Al finanziamento di 430.000 euro, partecipa CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innova­zione tramite il Fondo Italia Venture II nell’ambito del Programma “Seed per il Sud”, affiancando altri investitori privati, tra cui la stessa Entopan Innovation, incubatore del gruppo Entopan.

     

    Doctorium nasce nel 2016, dall’esperienza personale e dall’intuizione di uno dei soci fondatori il quale, da medico, si trovò a dover assistere un familiare che, a dispetto della gravità del proprio quadro clinico, decise di restare a casa propria circondato dall’affetto della famiglia. Grazie all’aiuto di amici e colleghi riuscì a gestire al meglio la situazione. Da qui l’idea di realizzare una piattaforma digitale che, utilizzando le tecnologie più avanzate, consentisse un contatto diretto tra medico e paziente in modalità virtuale, favorendo la comunicazione a distanza. L’idea iniziale, grazie alle capacità e alla caparbietà dei quattro soci fondatori, tutti medici, ha subito preso vita e in pochi mesi è divenuta una realtà consolidata.

     

    Il progetto, entrato nella fase operativa da settembre 2019, è cresciuto fino a coinvolgere oltre 100 medici specialisti che hanno erogato oltre 2000 consulti. Il successo rapido e concreto dell’iniziativa testimonia i benefici che la soluzione sviluppata da Doctorium produce per i pazienti e per i medici in termini di qualità delle prestazioni e minori costi.

     

    I dati del terzo e quarto trimestre 2020 mostrano una crescita del numero di Video-Consulti. La pandemia, con le conseguenti difficoltà ad accedere alle strutture mediche tradizionali, ha sicuramente favorito una più ampia adozione di questa nuova forma di medicina, in modo non dissimile da quanto accaduto per altre implementazioni della trasformazione digitale.

     

    «La tecnologia rende attuabili nuovi modelli di cura in cui i pazienti possono ricevere consulti, prescrizioni e monitoraggio delle terapie, ovunque si trovino», afferma Paolo Ciaccio, COO di Entopan Innovation.  Aaree interne, centri minori e zone periferiche potranno godere della stessa assistenza dei centri urbani più evoluti. Crediamo che l’impatto sociale di Doctorium possa essere dirompente. Per questo motivo abbiamo deciso di supportarne lo sviluppo e siamo felici che CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innova­zione abbia scelto di essere con noi in questo progetto. Favorire una innovazione tecnologica che porti benefici concreti all’umanità è al centro della nostra mission, e Doctorium si inserisce appieno in questo orizzonte di sviluppo che all’interno del Gruppo Entopan definiamo Innovazione Armonica».

     

    «Continuiamo a sviluppare il servizio e abbiamo ancora tanto da fare», dichiara Eugenio Marino, co-fondatore di Doctorium. «Grazie a questo round di finanziamento raggiungeremo sempre più persone e aumenteremo le collaborazioni con società partner. Per aver creduto in Doctorium e aver contribuito alla sua crescita, sono profondamente grato ai miei soci: il Dott. Carmine Catalano, la Dott.ssa Oslavia De Domenico e la Dott.ssa Michela Carollo, a tutti gli specialisti che hanno aderito alla piattaforma e ora a CDP, ad Entopan e ai nuovi soci. Il round di finanziamento consentirà a Doctorium di crescere in qualità e dare vita a nuovi servizi ampliando staff e prestazioni offerti. Gli Advisor di Doctorium sono stati: l’Ing. Federico Strollo (Bologna StartUp), l’Avv. Elena Morano Cinque e il Dott. Michele Mancuso che hanno seguito Doctorium fin dai primi passi contribuendo a portarla allo stadio di sviluppo attuale.

  • MedicAir Food e Gambero Rosso Academy insieme per per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile

    L’azienda di consulenza alimentare, MedicAir Food, società di MedicAir Group, leader nel settore dell’home care, ha stretto un importante accordo con la prestigiosa Academy italiana per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile.

    Milano, dicembre 2020 – MedicAir Food, azienda di consulenza alimentare nata come spin-off di MedicAir Group, punto di riferimento a livello nazionale per l’home care, ha stretto una partnership con Gambero Rosso Academy, la più ampia piattaforma formativa professionale e manageriale in Italia e all’estero con una storica offerta di corsi in presenza, ampliata con quella digitale a distanza. 

    La collaborazione tra le due prestigiose realtà del settore food nasce allo scopo di promuovere una cucina più sana e sostenibile: all’interno dei corsi di cucina professionali di Gambero Rosso Academy, infatti, verranno adottate nuove tecniche sviluppate dai professionisti di MedicAir Food per trasformare e conservare gli alimenti in modo che possano mantenere al meglio le loro proprietà nutritive, ma anche gustative e organolettiche. Per insegnare ai futuri chef come trattare i cibi nel modo più funzionale, il team di MedicAir sarà protagonista di giornate di formazione, durante le quali gli allievi dell’Academy verranno a contatto non solo con innovative tecniche di lavorazione degli alimenti – che permetteranno loro di realizzare gustose (e sane) ricette – ma anche con le migliori strategie per prolungare la shelf-life dei cibi. Inoltre, il biologo alimentare Alessandro Bacci, responsabile tecnologico di MedicAir Food, parteciperà al corso di cucina professionale di Gambero Rosso Academy “Professione Chef 4.0”, insieme al famoso chef Igles Corelli.

    L’accordo tra MedicAir Food e Gambero Rosso Academy prevede anche la realizzazione di moduli formativi dedicati presso le sedi MedicAir, in collaborazione con il reparto di Ricerca&Sviluppo di MedicAir Food. 

    “Per noi è un grande onore lavorare con i professionisti di Gambero Rosso Academy” – ha commentato Filippo Moscatelli, Presidente di MedicAir. “Questa partnership riveste infatti una grande importanza in un momento storico in cui la sostenibilità, anche nel mondo del food, costituisce una priorità. Lavorando fianco a fianco con i nostri esperti, i futuri chef potranno mettere in pratica tecniche innovative e all’avanguardia per lavorare i cibi valorizzandoli e conservandoli nel modo migliore, per preparare piatti prelibati riducendo gli sprechi”.

    “La partership con MedicAir Food permetterà agli allievi della nostra Academy di applicare i principi della sostenibilità in cucina” dichiara l’Amministratore Delegato Luigi Salerno “Come Gambero Rosso siamo da sempre attenti alle grandi risorse che la biodiversità italiana ci offre. Insegnare ai nostri studenti i metodi migliori per la trasformazione dei prodotti eccellenti made in Italy senza alterarne la qualità è per noi prioritario.” 

  • Rimuovere un vecchio Tatuaggio

    Nel corso del tempo, sul viso, sulle mani e sullo sterno possono comparire macchie di pelle antiestetiche, oppure potresti pensare che il tatuaggio non ci rappresenti più. quindi cosa dovrei fare adesso? Sebbene molte persone credano di poter coprire bene macchie e tatuaggi, i laser sono la soluzione ideale. Soprattutto al MEA, utilizziamo i laser per rimuovere tatuaggi e macchie della pelle in diverse sessioni. In particolare, le macchie scure sulla pelle sono lo scolorimento causato dall’eccessiva melanina, cioè dall’aumento della pigmentazione della melanina nelle zone del viso e delle mani. Le cause della differenza di colore sono diverse:

    1. Esposizione prolungata ai raggi ultravioletti;
    2. Usa cosmetici e profumi che causano infiammazioni e melanina eccessiva;
    3. Funzione ormonale anormale, specialmente nelle donne;
    4. Prendi farmaci fotosensibilizzanti o fototossici.

    Tuttavia, poche persone sanno che lo stesso laser può essere utilizzato per rimuovere le macchie della pelle antiestetiche. Il pigmento scuro viene scomposto e quindi eliminato dai macrofagi. In alcuni casi le macchie cutanee possono essere chiare, in questo caso parliamo di macchie scure, come la vitiligine. Questa condizione non può essere trattata con la tecnologia laser, ma può essere trattata con una terapia a bassa luminosità.

    Rimozione Tatuaggi : quante sedute necessarie?

    A seconda delle dimensioni del tatuaggio e del tipo di pigmento, il numero di trattamenti varia. I tatuaggi neri sono più facili da rimuovere rispetto a quelli colorati. Rispetto ai tatuaggi professionali, ci vuole meno tempo per rimuovere i tatuaggi domestici e non professionali, ei tatuaggi professionali hanno una densità di particelle più elevata. In media, i trattamenti di rimozione del tatuaggio laser Q-Switch vanno da 7 a 10. Tuttavia, il numero di trattamenti varia da persona a persona e spetta allo specialista decidere come rimuovere il tatuaggio.

    Rimozione tatuaggi e macchie: Affidarsi solo a specialisti

    Quando si scopre di dover rimuovere i tatuaggi e lo scolorimento della pelle, è meglio contattare un centro medico specializzato, come MEA, che utilizzerà i laser per risolvere il problema. In particolare, il laser ha dimostrato di essere il modo più efficace per la Rimozione Tatuaggi Roma con le sue potenti funzioni. Affidarsi a esperti e centri estetici qualificati è la migliore garanzia per ottenere risultati specifici e raggiungere gli obiettivi desiderati (es. Rimozione macchie e tatuaggi) in breve tempo.

    Puoi affidarti a Mea anche per :

    1. Trattamenti per la stimolazione del ricambio cellulare;
    2. Trattamenti Viso Roma
    3. Peeling Viso
    4. Trattamenti per la riduzione delle rughe;
    5. Trattamenti poco invasivi;
    6. Trattamenti per avere una pelle più elastica e tonica, grazie a vitamine, antiossidanti e acido ialuronico.
    7. Rimozione Tatuaggi
    8. Trattamenti di Criolipolisi Roma
    9. Trattamenti Laser Viso Roma
    10. Laser Ringiovanimento Pelle Viso Roma
  • Starkey: la tutela dei dipendenti dall’ipoacusia dovuta all’esposizione al rumore sul luogo di lavoro

    L’ipoacusia dovuta a una perdurante esposizione al rumore è la patologia professionale più diffusa in Europa: addirittura un terzo delle persone che si ammalano sul luogo di lavoro viene colpito da questa patologia

    Milano, gennaio 2021 – Si stima che in tutto il mondo siano circa 360 milioni le persone che soffrono di patologie legate a problemi dell’udito, e per la metà di esse l’ipoacusia è derivata da una continua esposizione a una fonte di rumore sul luogo di lavoro. In questi casi, è possibile – e doveroso – prendere delle precauzioni per evitare che le persone si ammalino di questa patologia.

    L’ipoacusia avviene in conseguenza all’esposizione prolungata a un rumore costante, o come effetto traumatico. Un esempio è il rumore che deriva da un cantiere, oppure l’esposizione a rumori improvvisi e forti, come gli spari di un’arma da fuoco. In questo secondo caso, il sintomo che si manifesta maggiormente è l’acufene, che causa un peggioramento della qualità di vita e che può influire negativamente anche sull’udito. Nel primo caso, invece, la principale difficoltà riscontrata è quella nel percepire i suoni ad alte frequenze e, nei casi più gravi, anche quelli con frequenze più basse.

    Una terza causa dell’ipoacusia è riscontrabile nelle sostanze chimiche ototossiche, cioè pericolose per l’apparato uditivo, come il disolfuro di carbonio, il toluene e lo stirene, utilizzati nelle tipografie o nelle fabbriche di plastica.

    La difficoltà uditiva ha come sue possibili conseguenze anche un aumento dello stress, l’isolamento sociale e il rischio maggiore di infortuni sul lavoro.

    Per tutelare i lavoratori a livello legislativo, è stata varata la direttiva 2003/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore): essa stabilisce che un lavoratore può essere esposto quotidianamente a un rumore non superiore a 87 dB. Al datore di lavoro si riferisce il D.Lgs.81/2008 TitoloVIII, capo II, secondo cui il datore di lavoro deve effettuare un’accurata valutazione dell’esposizione al rumore nell’ambiente di lavoro, adottando le precauzioni più adeguate, come l’insonorizzazione dei macchinari e la fornitura al personale di appositi dispositivi di protezione.

    Fonte: www.starkey.it

  • Insonnia? Ecco i consigli di Mondoflex per riposare bene!

    A tutti può capitare di passare una notte insonne, soprattutto in periodi di forte stress. L’importante, però, è che questo non accada costantemente: ci sono alcune strategie per riuscire ad addormentarsi senza fatica e trascorrere una notte serena

    Milano, gennaio 2021 – Faticare a prendere sonno, svegliarsi frequentemente nel corso della notte: l’insonnia è un nemico da combattere perché può portare a diverse problematiche che vanno a impattare sia sull’aspetto fisico che su quello psicologico (se non si dorme a sufficienza si è infatti più nervosi, irritabili, deconcentrati).

    Niente paura, esistono alcuni rimedi per riuscire ad addormentarsi facilmente e riposare bene per tutta la notte. 

    Innanzitutto è importante cercare di creare una routine, andando a dormire e svegliandosi più o meno alla stessa ora, per rafforzare il ritmo circadiano dell’alternanza sonno-veglia. Inoltre, durante la serata, evitare di bere caffè e alcol (se non in minime quantità), non consumare pasti troppo pesanti e non fare attività fisica intensa. 

    Un altro consiglio è quello di utilizzare la camera da letto, se possibile, esclusivamente per dormire, in modo da poter lasciare fuori dalla stanza le preoccupazioni quotidiane e lavorative.

    Come sempre, alcuni aiuti ci arrivano dalla natura: un valido alleato è l’aromaterapia. Basterà mettere alcune gocce di un olio essenziale in un diffusore per ambienti per rendere la stanza un luogo più rilassante.

    Una volta coricati, può essere utile creare un ambiente buio, senza orologi, né possibilmente pc e smartphone nella stanza. Provate a fare una breve attività rilassante prima di chiudere gli occhi, come leggere un romanzo, ascoltare musica tranquilla e lenta o fare meditazione.

    Se questi stratagemmi non funzionano e dopo 20 minuti il vostro cervello continua a lavorare arrovellandosi con domande e pensieri, non insistete e alzatevi: uscire dal letto può aiutarvi a interrompere il circolo vizioso della frustrazione dovuta al non riuscire a prendere sonno. 

    Se vi siete alzati, potete farvi un bagno caldo, leggere o ascoltare musica rilassante: l’importante, ancora una volta, è non utilizzare dispositivi tecnologici che emettono le luci blu, in grado di dimezzare la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo del sonno. 

    Fonte: Mondoflex

  • Quando ricorrere alla Medicina Estetica

    Medicina Estetica : Le Origini

    La medicina estetica è nata in Francia negli anni settanta ed è giunta in Italia dopo pochi anni. Questa è la cosiddetta “medicina estetica”, che si propone di intervenire e risolvere i difetti del viso e di tutto il corpo attraverso tecniche poco o addirittura non invasive. Al contrario della chirurgia estetica, la medicina estetica non prevede alcun tipo di ricovero, eventuali anestesie o decorsi postoperatori.

    Medicina estetica: Valutazione del paziente

    Numerosi Medici estetici o centri estetici consigliano prima di valutare eventuali condizioni psico-fisiche di evenuali pazienti usando un’attento e approfondito test di ricerca, cercando di: Ridurre l’ansia; Analizzando i motivi che portano all’intervento di medicina estetica: Valutando la soddisfazione per l’aspetto e gli eventuali punti deboli dell’intervento. Quando si parla di medicina estetica e si ricorre a trattamenti di medicina estetica, è importante avere e ricorrere la giusta autostima.

    L’invecchiamento della pelle : I rimedi…

    Curare la pelle fin dalla giovane età è il metodo migliore per mantenere a lungo l’elasticità ed il tono ottimale.

    Oggi esiste un variegato elenco di terapie Anti-age per prevenire e far fronte all’invecchiamento cutaneo e rendere la pelle immediatamente più giovane, come se si tornasse indietro negli anni. Come detto prima, la bellezza dipende per lo più dalla prevenzione, pertanto i medici estetici consigliano di evitare l’esposizione troppo prolungata al sole, di utilizzare creme solari professionali tutto l’anno, di evitare di fumare troppo e di seguire uno stile di vita sano affiancato ad una corretta alimentazione possibilmente Bio. Se tutto ciò non basta, è possibile nel 2021 adottare trattamenti particolari per contrastare l’invecchiamento della pelle o la rimozione delle macchie sul viso, la rimozione dei tatuaggi o il peeling sul viso. La stragrande maggioranza delle persone che si rivolge alle tecniche di medicina estetica per rimanere giovani più a lungo in maniera naturale, perché si tratta di soluzioni minimamente invasive.

    Medicina estetica  : I Vantaggi da non Sottovalitare…

    Chi si rivolge a un Centro Estetico  può contare sulla possibilità di contrastare i segni dell’invecchiamento e ridurre gli inestetismi di viso e corpo, per sentirsi sempre meglio grazie a:

    • trattamenti poco invasivi;
    • trattamenti per la riduzione delle rughe;
    • trattamenti per la stimolazione del ricambio cellulare;
    • trattamenti per avere una pelle più elastica e tonica, grazie a vitamine, antiossidanti e acido ialuronico.
    • Rimozione Tatuaggi Roma
    • Trattamenti di Criolipolisi Roma
    • Trattamenti Laser Viso Roma
    • Laser Ringiovanimento Pelle Viso Roma
    • Trattamenti Viso Roma

    Chi si rivolge al centro MEA può ritrovare la bellezza della giovinezza con interventi poco invasivi e davvero alla portata di tutti.

  • Imprese di pulizie di Roma: alla ricerca del disinfettante perfetto

    L’avvento della pandemia ha certamente acuito la necessità di una sanificazione degli ambienti di maggiore profondità e sicurezza. Le imprese di pulizie di Roma si trovano dunque ad affrontare la sfida – decisamente impegnativa – di adottare strategie e prodotti datti alla perfetta sanificazione in tutti gli ambiti di intervento: dalle pulizie condominiali, alle pulizie di locali commerciali, negozi, palestre, pulizie di alberghi e ambienti pubblici e privati.

    A livello ideale, un disinfettante perfetto dovrebbe presentare come caratteristiche uno spettro antimicrobico completo, una capacità di azione rapida e persistente, assenza di tossicità per l’uomo e l’ambiente, compatibilità con i materiali da trattare, stabilità chimica, capacità di agire in economicità e facilità di impiego.

    Purtroppo non esiste il disinfettante perfetto; ogni famiglia di prodotto presenta delle caratteristiche peculiari ed un diverso meccanismo di azione che comporta diversa velocità di azione, attività tensioattiva, facilità d’uso, velocità di evaporazione, possibilità di essere utilizzato o meno in associazione con altri, attività a freddo, impatto sulla cute degli utilizzatori, ecc.

    È fondamentale quindi che gli operatori di imprese di pulizie di Roma impieghino correttamente i disinfettanti e, per fare ciò, occorre  valutare attentamente tutte le informazioni presenti nella scheda tecnica e nella scheda di sicurezza del prodotto. In questi documenti vengono specificate le caratteristiche chimico-fisiche e le modalità di utilizzo per un impiego corretto che eviti il danneggiamento delle
    superfici e tuteli nel contempo la sicurezza dell’operatore.

    Importante è ricordare che le proprietà biocide di un disinfettante sono fortemente condizionate dalla concentrazione, dal tempo di applicazione e dalla eventuale presenza di materiali o sostanze inattivanti (per esempio, liquidi biologici, saponi, ioni metallici, pH).

    Inoltre ci sono dei fattori “ambientali” limitanti che provocano una riduzione delle loro prestazioni.

    I principi attivi si differenziano in prodotti:

    • ad attività ossidante;
    • a base di cloro;
    • a base di fenoli;
    • a base di alcoli;
    • a base di aldeidi;
    • a base di tensioattivi anfoteri;
    • a base di sali d’ammonio quaternario.

    Le proprietà biocide di questi composti ossidativi dipendono dall’ossigeno attivo che si libera nelle soluzioni acquose di perossido di idrogeno (H202), più noto con il nome di acqua ossigenata, e dei suoi derivati (per esempio acido peracetico).

    L’ossigeno libero dà origine a radicali liberi che agiscono ossidando il DNA e altri componenti cellulari essenziali dei microrganismi.

    La blanda azione antisettica è però accompagnata da un’efficace detersione meccanica, grazie allo sviluppo di ossigeno. Tale reazione è rapida, pertanto l’effetto è molto breve.

    Le soluzioni diluite sono facilmente decomposte in presenza di ioni metallici, sostanze alcaline, sostanze ossidabili, oltre che da luce, calore e agitazione. Pertanto non è raccomandabile mescolare tali composti con altri disinfettanti.

    Imprese di pulizie di Roma: quali disinfettanti?

    Composti del cloro (cloroderivati)
    I composti del cloro vengono utilizzati per la disinfezione delle superfici a medio e alto rischio. La loro attività viene ridotta dalla presenza di sostanze organiche (grassi, proteine).

    I composti del cloro vanno conservati in recipienti ben chiusi, al riparo da luce e calore. Possono produrre sostanze tossiche se miscelati
    con acidi (sviluppo di cloro gassoso) e formaldeide (produzione di bisclorometiletere, cancerogeno).

    Composti fenolici
    Questa classe di composti viene usata per la disinfezione degli ambienti ospedalieri, incluse le superfici di lavoro del laboratorio.
    Il fenolo è infatti un potente battericida di natura organica, ma di tossicità elevata e scarsa stabilità.

    Alcoli
    I principali sono l’alcol etilico e l’alcol isopropilico. Gli alcoli sono liquidi incolori, volatili, altamente infiammabili.

    L’azione battericida avviene attraverso la denaturazione delle proteine. Seppure incompleta, l’azione disinfettante è rapida e la velocità di evaporazione rendono l’alcol adatto come veicolo per la preparazione di soluzioni di disinfettanti a base di iodio e derivati, e composti dell’ammonio quaternario, aumentandone notevolmente l’attività e la capacità di penetrazione.

    Aldeidi
    Nonostante molte aldeidi siano battericide, le uniche due che trovano impiego pratico nella disinfezione sono: formaldeide e glutaraldeide.
    Formaldeide: gas incolore, irritante, tossico, con scarso potere di penetrazione.
    Si scioglie facilmente in acqua e la sua attività microbicida si esercita su tutti i microrganismi. È attiva sia contro le forme vegetative sia contro le spore. Usata per il lavaggio delle superfici. Sotto forma di gas è usata per disinfettare ambienti chiusi o oggetti delicati.

    Glutaraldeide: è un liquido di colore ambrato solubile in acqua ed alcool. Ha un’alta capacità microbicida sia verso i batteri e le loro eventuali spore, sia verso funghi e virus. Attenzione: irritante e tossico.

    Anfoteri
    I disinfettanti anfoteri. Disinfettanti di basso livello, normalmente utilizzati dalle imprese di pulizie di Roma, hanno sia carica negativa che positiva, con caratteristiche intermedie tra i tensioattivi non ionici e quelli anionici. Chimicamente derivano da amminoacidi. Uniscono .e capacità detergenti dei tensioatti anio” c’ a quelle disinfettanti dei cationici.

    I composti ammonici quaternari sono inodori e incolori. Presentano un’ottima azione detergente e vengono comunemente utilizzati nella pulizia ordinaria degli ambienti, su superfici non critiche come pavimenti, arredi e pareti.

    A basse concentrazioni svolgono un’attività batteriostatica alterando la funzionalità delle membrane: ad alte concentrazioni hanno un’azione battericida causando la lisi della cellula microbica.
    L’efficacia dei principi attivi microbicidi dipende da:

    • il meccanismo di azione, ovvero la capacità di interagire su un ben definito bersaglio del microrganismo;
    • lo spettro di azione, quindi l’attività verso un determinato tipo di microrganismo;
    • la velocità di azione.
  • Starkey: per una vita di qualità è molto importante sentire bene

    L’udito è una delle difese più antiche che l’uomo ha a disposizione per sopravvivere, che si sviluppa addirittura prima della nascita e continua a essere fondamentale per tutta la vita

    Milano, dicembre 2020 – Il senso dell’udito inizia a svilupparsi già nella fase fetale, e questo ne dimostra la sua importanza: esso è necessario alla nostra sicurezza sin dai tempi della preistoria, dal momento che, tramite impulsi al cervello, ci avvisa della presenza di possibili nemici o pericoli. Nel suo pieno sviluppo riesce a riconoscere frequenze che vanno dai 20 a i 20.000 Hertz.

    Nella nostra società, moderna e occidentale, l’udito mantiene la sua proprietà difensiva, ma è fondamentale per molti altri aspetti: serve per recepire informazioni e immagazzinarle correttamente nel cervello, dunque apprendere, e per comunicare con gli altri, due aspetti basilari per coltivare la socialità e i rapporti interpersonali. Questo processo inizia sin da quando siamo piccolissimi, prima con le parole dei genitori, poi degli insegnanti e dei compagni e in seguito con tutte le altre persone.

    Non solo a scuola l’udito è importante, ma anche nel mondo del lavoro: è infatti necessario parlare spesso al telefono, partecipare a riunioni; spesso ci si trova a lavorare negli open space, luoghi dove si sentono costantemente rumori di fondo che potrebbero distrarci, se non si ha un buon udito in grado anche di aiutare a concentrarci.

    In generale, una delle caratteristiche che misurano il benessere delle persone è la qualità della loro socialità: le relazioni interpersonali con amici, parenti e colleghi sono molto importanti, e certamente avere un buon udito aiuta in questo. Passare del tempo in compagnia, a una festa, a un ristorante, facendo un giro al parco, ma anche semplicemente poter guardare la tv, ascoltare musica e fare acquisti in un negozio: sono tutte azioni che favoriscono il nostro benessere, ma cosa succede quando si inizia a non sentire distintamente le voci e i suoni? Il rischio è quello dell’auto-isolamento, a cui può seguire una possibile depressione. 

    È dunque fondamentale avere cura del proprio udito.

    Fonte: Starkey

  • La vasca da bagno per persone con difficoltà motorie: la soluzione per un bagno sereno

    Il bagno è un momento dedicato all’igiene intima che va vissuto piacevolmente e con rilassatezza, ma per le persone disabili o per gli anziani con capacità motorie ridotte non è così se, non si dispone di una doccia o una vasca adeguata.

    Le cause delle effettive difficoltà oggettive sono dovute all’entrata e all’uscita dalla vasca, oltre che all’impossibilità di sedersi autonomamente, il che rende molto difficile riuscire a lavarsi in autonomia e in tranquillità.

    Il problema del bagno per chi ha difficoltà motorie

    Il problema del bagno per i disabili e le persone anziane con difficoltà motorie è spesso dovuto alla progettazione del bagno stesso, in cui per lo più si installano docce invece che vasche.

    Le vasche per disabili e anziani sono più compatte e sicure, si adattano agli spazi a disposizione e permettono un accesso facilitato proprio a chi si muove sulla sedia a rotelle.

    È importante rendere la casa e, in particolare il bagno, agevole per la persona che presenta difficoltà di movimento,  evitando che provi un senso di inadeguatezza.

    Per fare ciò bisogna rimuovere tutte le eventuali barriere architettoniche all’interno della propria abitazione e nel bagno, in modo da rendere gli ambienti accessibili e fruibili per tutti.

    Le soluzioni sul mercato

    In commercio sono disponibili diverse tipologie di vasche pensate per i disabili e le persone con ridotte capacità motorie, prima di sceglierne una bisogna valutare la situazione del singolo individuo, in modo da capire quali sono le reali capacità di movimento.

    Tra gli ostacoli che incontrano le persone con difficoltà motorie, in particolare ci sono l’entrata e l’uscita dalla vasca da bagno e la seduta stabile e sicura.

    La soluzione a questi due problemi si trova nella scelta di vasche da bagno per disabili con sportello e di vasche da bagno motorizzate.

    Vasche da bagno con sportello

    Le vasche con sportello sono la soluzione perfetta per disabili e anziani, in quanto permettono un accesso sicuro alla vasca grazie anche al fondo antiscivolo di cui sono dotate.

    L’apertura è esterna per evitare che si crei ingombro e per lasciare libero il passaggio anche per entrare eventualmente con la carrozzella. La persona può aiutarsi con le maniglie posizionate ai bordi e all’interno della vasca, per sollevarsi e sedersi su una sedia progettata con un’inclinatura che impedisce lo scivolamento del corpo in avanti.

    Questo tipo di vasche per disabili può essere personalizzata per dimensioni, design e optional, con il risultato di avere a disposizione una vasca sicura e adeguata alle proprie esigenze.

    Vasche con seduta motorizzata

    Le vasche da bagno motorizzate (vedi per esempio https://www.vaschedocce.it/vasche-da-bagno-motorizzate/)sono dotate di sedile motorizzato che si alza e si abbassa all’interno della vasca stessa, per permettere di spostarsi in fondo o alzarsi senza alcuna fatica.

    Questo tipo di vasca per disabili e anziani è particolarmente indicata quando la persona necessità di un aiuto importante per passare da una posizione all’altra.

    Anche in questo caso, la seduta motorizzata è comoda, sicura e ha un fondo antiscivolo. La vasca può essere personalizzata per adattarsi alle dimensioni del bagno e alle specifiche richieste.

  • Cos’è e a cosa serve il test di dissoluzione

    Il test di dissoluzione è un metodo importante per caratterizzare le prestazioni delle forme di dosaggio solide orali. Il suo principio si basa sul fatto che, affinché un farmaco sia efficace, deve prima essere rilasciato dal prodotto e dissolversi nei fluidi gastrointestinali, prima che possa avvenire l’assorbimento nel flusso sanguigno. In altre parole, la velocità e l’entità dell’assorbimento del farmaco sono determinate dalla sua dissoluzione da una forma di dosaggio.

    Per realizzare un test di dissoluzione occorre uno strumento professionale, noto come dissolutore.

    Lo scopo del test di dissoluzione

    Per un prodotto commerciale, questo test viene usato per scopi di controllo e garanzia della qualità, per garantire la coerenza tra i lotti di produzione o per giustificare le modifiche di scala e post-approvazione apportate al processo di produzione.

    Nella fase iniziale dello sviluppo del farmaco, il test di dissoluzione aiuta la progettazione della formulazione e l’ottimizzazione della somministrazione del farmaco; viene eseguito per valutare la stabilità del prodotto, monitorare i cambiamenti della formulazione nel tempo e stabilire correlazioni in vitro-in vivo.

    Nei casi in cui sono state dimostrate correlazioni in vitro-in vivo, la dissoluzione può essere utilizzata come test surrogato per prevedere le prestazioni in vivo dei prodotti farmaceutici.

    Da un punto di vista normativo, i test di dissoluzione svolgono un ruolo importante nel processo decisionale, in particolare nello sviluppo e nell’approvazione di forme di dosaggio generiche, in cui è possibile evitare studi sull’uomo, non necessari, senza compromettere la qualità dei medicinali generici.

    Fattori che influenzano lo scioglimento

    Un test di dissoluzione misura la quantità di farmaco che va in soluzione per un periodo di tempo in condizioni standardizzate. I fattori che influenzano la dissoluzione di un prodotto farmaceutico includono le proprietà intrinseche dell’API – ad esempio, solubilità, bagnabilità, dimensione delle particelle, area superficiale, morfologia, polimorfi -, la composizione della formulazione e le caratteristiche – ad esempio, eccipienti, durezza, processo di produzione – e il metodo di dissoluzione utilizzato per la sua valutazione – ad esempio, apparecchio, mezzo, condizioni di prova, campionamento e analisi del campione.

    Sviluppo del metodo

    Nei test di dissoluzione, l’obiettivo è sviluppare un metodo discriminatorio sensibile alle variabili che influenzano la velocità di dissoluzione e, di conseguenza, le prestazioni in vivo del prodotto farmaceutico.

    Il metodo deve essere in grado di distinguere tra prodotti farmaceutici fabbricati in condizioni target e formulazioni con variazioni significative per le variabili di produzione critiche più rilevanti, come, per esempio, la dimensione delle particelle della sostanza farmaceutica, la forza di compressione e la durezza della compressa. Inoltre, il metodo di dissoluzione dovrebbe essere robusto e riproducibile per le operazioni quotidiane, nonché trasferibile tra i laboratori.

  • La medicina estetica

    La medicina estetica ha origine in Francia negli anni ’70 e arriva in Italia pochi anni dopo. Si tratta della cosiddetta “medicina della bellezza”, che è pensata per intervenire in caso di inestetismi di viso e corpo con tecniche non invasive. A differenza della chirurgia estetica, la medicina estetica non prevede ricoveri, anestesia e decorsi post operatori.

    Tra i trattamenti di medicina estetica più richiesti ci sono la Criopolisi Roma, l’Epilazione Laser Roma, il Ringiovanimento pelle viso Roma, la Rimozione Tatuaggi Roma e la Rimozione Macchie Roma. L’obiettivo è comprendere le dinamiche che portano all’invecchiamento della pelle e aiutare uomini e donne a perfezionare il proprio aspetto, ottenendo una pelle tonica e priva di rughe.

    Grazie alla medicina estetica e al Centro Estetico MEA a Roma la persona si sente immediatamente meglio con se stessa e con gli altri. L’importante è che la scelta di esporsi a trattamenti estetici sia propria e non venga dal medico estetico, che deve avere il ruolo di consigliare e deve saper riconoscere la stretta relazione tra medicina estetica e psicologia.

    Medicina estetica: la valutazione psicologica del paziente

    Il medico estetico e il Centro Estetico MEA devono innanzitutto valutare la condizione psicologica del paziente con uno studio attento e approfondito che ha l’obiettivo di:

    • ridurre eventuali ansie;
    • scoprire le motivazioni che portano ad un intervento di medicina estetica:
    • valutare la soddisfazione per l’aspetto fisico e gli eventuali punti deboli.

    Quando si parla di medicina estetica e di ricorrere a trattamenti di medicina estetica è importante il piacersi e l’autostima.

    La medicina estetica contro l’invecchiamento della pelle

    Curare la pelle fin dalla giovane età è il miglior modo per mantenerla a lungo tonica ed elastica e oggi esistono tanti trattamenti anti-age per prevenire e fronteggiare l’invecchiamento della pelle, rendendola subito più giovane.

    Come detto la bellezza dipende dalla prevenzione e per questo i medici del Centro Estetico MEA consigliano di evitare la prolungata esposizione solare, di usare la protezione solare tutto l’anno, evitare il fumo e seguire uno stile di vita sano.

    Qualora tutto questo non fosse sufficiente ci sono specifici trattamenti contro l’invecchiamento della pelle o la rimozione delle macchie, che si affiancano alla proposta di criolipolisi, eliminazione tatuaggi e epilazione laser proposti dal Centro Estetico MEA.

    La maggior parte delle persone si rivolge alle tecniche di medicina estetica per apparire più giovani in modo naturale, dato che si tratta di soluzioni mini-invasive.

    In ogni caso, ricorrere alla medicina estetica deve essere una scelta volontaria e le persone decidono di ricorrere ai trattamenti estetici dopo i 25 anni, quando compaiono i primi segni del tempo. Dopo i 50 anni, invece, quando viene meno tonicità e lucentezza della pelle e aumentano le rughe, le persone decidono di ricorrere a tecniche più invasive o alla chirurgia estetica.

    I vantaggi della medicina estetica

    Chi si rivolge a un Centro Estetico Roma come MEA può contare sulla possibilità di contrastare i segni dell’invecchiamento e ridurre gli inestetismi di viso e corpo, per sentirsi sempre meglio grazie a:

    • trattamenti poco invasivi;
    • trattamenti per la riduzione delle rughe;
    • trattamenti per la stimolazione del ricambio cellulare;
    • trattamenti per avere una pelle più elastica e tonica, grazie a vitamine, antiossidanti e acido ialuronico.

    Chi si rivolge al centro MEA può ritrovare la bellezza della giovinezza con interventi poco invasivi e davvero alla portata di tutti.

  • Tornare in forma : Consigli

    Anche chi sta attento alla dieta e fa sport rischia di trovarsi a convivere con qualche chilo di troppo nelle zone critiche, ovvero braccia, pancia e interno coscia, da cui il grasso è più facile da mandare via. Forse non lo sai, ma oggi si può congelare il grasso in eccesso grazie alle tecniche di Criopolisi a Roma, che puoi sperimentare anche nel Centro Estetico MEA.

    La Criopolisi Roma è una tecnica non chirurgica e non invasiva, perfetta per uomini e donne che lottano con i chili in eccesso. Il suo funzionamento si basa sul congelamento delle zone in cui si localizzano grasso e adiposità più ostinate e resistenti ad altri metodi di dimagrimento localizzato. Il congelamento portato dalla criolipolisi avanzata colpisce il grasso sottocutaneo e permette all’organismo di eliminare naturalmente le cellule adipose con il processo dell’apoptosi, senza danneggiare la cute o i tessuti circostanti.

    Criolipolisi Roma: come funziona?

    La Criolipolisi Roma proposta dal Centro Estetico MEA è un trattamento affidabile e clinicamente testato, che permette di ottenere risultati visibili nel lungo periodo, non ha controindicazioni e prevede tempi di ripresa minimi. Molte volte già con una sola seduta si ottengono risultati apprezzabili e le zone su cui la tecnica è più efficace sono addome, fianchi, culotte de cheval, interno coscia, interno ginocchio, braccia e area del sotto mento.

    Una seduta di criolipolisi avanzata è indolore e dura un’ora in cui la persona avverte una sensazione di freddo intenso e un leggero pizzicore nella zona trattata, ma nulla di doloroso e fastidioso. Le cellule senza calore vengono eliminate dall’organismo, che perde in 3-4 settimane il 25% del tessuto grasso con un effetto che dura dai 6 ai 9 anni dopo il trattamento. I risultati?

    Chi si sottopone alla Criolipolisi Roma proposta da Centro Estetico MEA ha benefici innegabili, dato che questa tecnica elimina le cellule adipose e migliora la silhouette e la forma del corpo. Ad oggi, la criolipolisi è un trattamento applicato a 5 milioni di pazienti in tutto il mondo con un tasso di soddisfazione pari al 95%. Per questo, attualmente, la criolipolisi è il trattamento mini-invasivo leader nella categoria del body contouring, data l’elevata sicurezza.

    Rivolgersi al Centro Estetico MEA per un trattamento di criolipolisi è sicuramente la soluzione di body countouring più adatta per ritrovare la migliore silhouette e tornare in forma.

    Perché la Criolipolisi Roma è una tecnica sicura?

    La criolipolisi non solo è una tecnica efficace, ma anche sicura dato che non danneggia i tessuti e si pratica su persone in buono stato di salute. Non è adatta, invece, alle donne in gravidanza, in allattamento e nei soggetti che portano pacemaker o altri congegni.

    Nel giro di qualche settimana i risultati ottenuti con la criolipolisi sono straordinari in termini di riduzione del grasso superfluo, basta dare il tempo al metabolismo di eliminare gli adipociti con il sistema linfatico e renale. Per le adiposità lievi basta una seduta, nei casi più gravi si può ripetere il trattamento a distanza di 45 giorni.

    Infine, il consiglio del nostro centro estetico Roma specializzato in criolipolisi è di seguire un’alimentazione sana e bilanciata per mantenere i risultati nel tempo. Anche se gli adipociti distrutti non si formeranno più, l’aumento di peso causa un aumento di volume delle cellule adipose rimaste.

    Perdere i chili di troppo e ritornare in forma è oggi un sogno alla portata di tutti grazie alla criolipolisi e al Centro Estetico MEA a Roma il cui centro si occupa anche di :

    • Rimozione Tatuaggi Roma
    • Rimozione Macchie Roma
    • Epilazione Laser Roma
    • Trattamenti Ringiovanimento Viso
    • Trattamenti Ringiovanimento Pelle
    • Trattamenti Ringiovanimento Laser

     

     

     

  • A Natale dono con il cuore: al via la nuova campagna di Avis Comunale Bergamo

    Le Festività natalizie sono alle porte, così come la nuova campagna di sensibilizzazione al dono promossa da Avis Comunale Bergamo. Campagna che prenderà il via lunedì 7 dicembre e che – a causa delle limitazioni imposte dalle normative anti Covid – sarà interamente online sui canali social di Avis Comunale Bergamo (Instagram e Facebook) tenendoci compagnia per tutte le Feste, fino al 7 gennaio. “A Natale io dono con il cuore. E tu?” è il titolo di questa nuova iniziativa che, giocando sulla parola “dono” come regalo e come “donazione di sangue”, invita a donare, anche durante le Feste. “Abbiamo scelto di utilizzare Instagram perché è il canale social più vicino ai giovani: il nostro obiettivo è sì incentivare al dono, soprattutto durante le Feste perché il bisogno di sangue non va in vacanza, ma anche – e soprattutto – far conoscere ai giovani la realtà di Avis, l’impegno quotidiano nell’aiutare chi ha bisogno e la bellezza ed importanza del dono” spiega Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale di Bergamo.

    Aderire alla campagna #anataledonoconilcuore è semplice: nelle storie in evidenza sul profilo Instagram di Avis Comunale Bergamo (@aviscomunalebergamo), sarà possibile trovare il filtro natalizio creato per l’iniziativa da usare in una storia, taggando Avis Comunale Bergamo e un amico, invitandolo a ripetere l’azione, così da coinvolgere quante più persone possibili. “Regaliamo un Natale sereno alle tante persone che hanno bisogno del nostro aiuto, doniamo il sangue e invitiamo quanti più conoscenti a donare” continua Guerini.

    Buoni i dati delle donazioni raccolte fino al 23 novembre: sono 3350 i donatori attivi e 386 gli aspiranti. Le unità raccolte di sangue sono state 3729 e 1862 quelle di plasma, a testimonianza della grande adesione dei cittadini di Bergamo all’iniziativa di raccolta del Plasma Iperimmune, lanciata da Avis Lombardia, nella lotta contro il Covid 19. “I bergamaschi si sono avvicinati alla donazione e all’idea di volontariato dopo il periodo che li ha messi a dura prova nei mesi primaverili e che prosegue tutt’oggi. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, tenendo conto della leggera flessione nel periodo più duro della pandemia, dovuta anche al timore del virus. Timore messo comunque da parte dai nostri donatori che sono tornati a donare con lo spirito di solidarietà che da sempre li contraddistingue. I numeri sono in leggero calo rispetto alla media degli scorsi anni, ma è dovuto alle severe e giustificate normative in merito alla sicurezza e al contingentamento. Stiamo comunque lavorando al massimo delle possibilità e per questo ringrazio tutti i volontari e i collaboratori di Avis Comunale Bergamo” conclude Guerini.

    Per informazioni: www.avisbg.it

    Facebook @avis.comunalebergamo

    Instagram @aviscomunalebergamo

  • SARS-CoV-2: così il virus cambia per fronteggiare la nostra risposta immunitaria

    Analizzata la variabilità di più di 15000 sequenze isolate in varie regioni del mondo durante i primi sei mesi della pandemia. Lo studio dei ricercatori italiani pubblicato su Molecular Ecology.

    Dal momento in cui il SARS-CoV-2 ha iniziato a infettare e a diffondersi nella nostra specie, è entrato in contatto con il sistema immunitario umano, che mette in atto risposte mediate da cellule (i linfociti T) e risposte anticorpali per eliminare le infezioni. Spesso, virus e altri agenti patogeni rispondono all’attacco della risposta immunitaria attraverso mutazioni che li rendono meno riconoscibili o più resistenti.

    Queste premesse hanno spinto i ricercatori del laboratorio di biologia computazionale dell’istituto scientifico Eugenio Medea di Bosisio Parini (Lecco) in collaborazione con il professor Mario Clerici, dell’Università degli Studi di Milano e Fondazione Don Gnocchi, ad analizzare la variabilità di più di 15000 sequenze di SARS-CoV-2 isolate in varie regioni del mondo durante i primi sei mesi della pandemia.

    Attraverso differenti approcci computazionali, gli autori dello studio hanno predetto le regioni delle proteine di SARS-CoV-2 riconosciute dal sistema immunitario umano (tali regioni sono dette “epitopi”). I ricercatori hanno distinto tra epitopi riconosciuti da anticorpi rispetto a quelli identificati da linfociti T. Sono poi andati a valutare se, nei numerosi genomi di SARS-CoV-2 di tutto il mondo, queste regioni fossero soggette a cambiamenti.

    I risultati, appena pubblicati sulla rivista Molecular Ecology, hanno mostrato come, in alcune proteine di SARS-CoV-2, le regioni riconosciute da anticorpi siano particolarmente variabili. Questo indica che, a pochi mesi dall’inizio della pandemia, l’effetto della risposta anticorpale è già osservabile nella popolazione di SARS-CoV-2 e che il virus sta evolvendo per contrastare tale risposta. Questi risultati sono stati ottenuti anche in altri coronavirus.

    Al contrario, le regioni delle proteine di SARS-CoV-2 riconosciute dai linfociti T non sono particolarmente variabili, anzi lo sono poco. Gli autori dello studio hanno infatti osservato una significativa riduzione della diversità nelle porzioni proteiche riconosciute dalle cellule T. E’ però importante notare che, anche nel caso di coronavirus che causano comuni raffreddori, i ricercatori hanno notato una minore diversità degli epitopi delle cellule T. Questo suggerisce che la conservazione di queste regioni proteiche non sia direttamente collegata alla gravità della patologia causata dal SARS-CoV-2. Una possibile spiegazione è che il virus possa modulare la risposta immunitaria dell’ospite a suo vantaggio e la poca variabilità di queste regioni sia un meccanismo per indurre tolleranza da parte delle cellule T.

    Questi dati chiaramente indicano che sarà fondamentale monitorare nel corso del tempo la variabilità genomica di SARS-CoV-2, per essere pronti ad identificare la comparsa di nuove mutazioni che possano consentire al virus di eludere la risposta anticorpale (naturale o determinata da un eventuale vaccino). I ricercatori tuttavia chiariscono che, al momento, non sussistono elementi di preoccupazione in quanto la grande maggioranza delle varianti presenti nelle regioni riconosciute da anticorpi è rara.

    Antigenic variation of SARS-CoV-2 in response to immune pressure
    Diego Forni1,#, Rachele Cagliani1, Chiara Pontremoli1, Alessandra Mozzi1, Uberto Pozzoli1, Mario Clerici2,3, Manuela Sironi1

    1 Scientific Institute IRCCS E. MEDEA, Bioinformatics, Bosisio Parini, Italy;
    2 Department of Physiopathology and Transplantation, University of Milan, Milan, Italy;
    3 Don C. Gnocchi Foundation ONLUS, IRCCS, Milan, Italy.

    Running Title: Host immune pressure on SARS-CoV-2
    #Address correspondence to Diego Forni, [email protected]

  • Guida alla scelta della tua borraccia riutilizzabile

    La borraccia riutilizzabile è una delle scelte più sensate che puoi fare in nome della difesa dell’ambiente, ne esistono di diversi modelli, più o meno economici. Molte marche oggi ne commerciano grazie alla larga diffusione di cui godono per il loro basso impatto ambientale. (altro…)

  • Rimozione Tatuaggi e Macchie : A chi affidarsi

    Molto spesso durante il corso della nostra vita, facciamo delle cose per piacerci di più, per far sì che il nostro aspetto migliori. Ad esempio, molte persone al giorno d’oggi scelgono di tatuarsi indelebilmente la pelle: un simbolo, un disegno, una frase o addirittura un ritratto. La scelta del tatuatore e del soggetto del tatuaggio sono molto importanti: un tatuatore alla prime armi potrebbe risultare più economico di uno con anni di esperienza, ma il risultato potrebbe essere decisamente scadente, tanto da costringerti a volerlo rimuovere in un futuro prossimo.

    Grazie alla tecnologia moderna, sono spuntati fuori sempre più centri che attraverso macchinari tecnologici e complessi, riescono a rimuovere i tatuaggi indesiderati attraverso molteplici sedute a base di uno speciale laser che riesce a cancellare l’inchiostro che si trova al di sotto della pelle.

    MEA Centro Rimozione Tatuaggi Roma

    MEA, centro estetico a Roma, effettua Rimozione Tatuaggi Roma: lo fanno seguendo le norme anti covid-19 e seguendo tutte le regole del mestiere. Prenotando un trattamento di rimozione tatuaggi, sarai in grado di cancellare i brutti ricordi del tuo passato. Attraverso questo tipo di trattamento, in diverse sedute (generalmente 7/8 sedute di trattamento) sarai in grado di cancellare i tatuaggi che sono “venuti male” oppure quei tatuaggi che non hanno più senso per te.
    Questo è un servizio molto richiesto, in quanto molte persone ormai si stanno rendendo conto che i tatuaggi fatti molti anni fa hanno diversi tra cui la scomparsa dell’inchiostro, la perdita del senso del motivo del tatuaggio e tanti altri.

    MEA Centro Rimozione Macchie Roma

    Grazie alla tecnologia moderna, sono nati anche dei centri per Rimozione Macchie Roma. Questi centri specializzati, riescono a rimuovere le macchie cutanee che si sono formate sulla pelle delle persone nel corso del tempo.
    Molte persone difficilmente riescono a convivere con i segni lasciati dal tempo, soprattutto quelli lasciati sulla pelle, soprattutto quelli lasciati sulla pelle facciale. Utilizzando queste tecniche moderne, sarai in grado di rimuovere le macchie cutanee che sono comparse durante gli anni.
    Le sedute necessarie sono all’incirca 7/8, e attraverso l’utilizzo di alte tecnologie come il laser, avrai la possibilità di avere una pelle pulita e liscia.

    Le tecnologie del futuro: Rimozione Macchie Roma e Rimozione Tatuaggi Roma

    Dato l’aumento del tasso di “tatuati” in Italia, la medicina estetica sta espandendo i suoi orizzonti creando nuovi clienti e nuovi bisogni: quella della rimozione dei tatuaggi.
    Inoltre, dato l’aumento della tecnologia, i clienti dei centri di medicina estetica stanno aumentando, in quanto permettono alle persone che hanno sempre avuto delle macchie cutanee di risolvere il loro problema.

     

    RomaWebLab | Web Agency Roma

  • MedicAir insieme a Hippocrates per la diagnosi e cura della OSAS durante la pandemia da COVID-19

    La collaborazione per diagnosticare i disturbi del sonno durante il COVID-19 in maniera semplice e, soprattutto, sicura

    Milano, novembre 2020. MedicAir Healthcare – con la sua fitta rete di professionisti sanitari dislocati su tutto il territorio nazionale – e Hippocrates Holding, proprietaria di oltre 120 farmacie nel Nord e Centro Italia, hanno avviato un’importante attività di collaborazione per diagnosticare e curare in modo sicuro la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno: questa iniziativa permetterà non solo di ridurre i ricoveri impropri e diminuire i tempi di attesa in ambito diagnostico, ma anche di aumentare l’aderenza alla terapia e migliorare la vita dei pazienti.

    La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è un disturbo che colpisce la popolazione italiana con un’alta frequenza e che può manifestarsi a qualsiasi età. Largamente sottodiagnosticata – a causa della limitata conoscenza della natura del disturbo e della complessità del percorso diagnostico – la sindrome è una patologia correlata all’ostruzione, totale o parziale, delle vie aeree superiori (naso e bocca)

    L’assistenza a domicilio per tutelare la salute degli assistiti affetti da OSAS

    A causa del virus SARS-CoV-2, il 2020 è stato – ed è tuttora – un anno molto complesso, che ha modificato significativamente la quotidianità delle persone. Ora più che mai, in un momento di emergenza sanitaria e crisi economica e umanitaria a livello globale, MedicAir si è attivata per offrire un percorso di valutazione e diagnosi delle apnee ostruttive del sonno, pensato per garantire la piena tutela e sicurezza di tutti i pazienti, soprattutto quelli più fragili

    Per evitare assembramenti e al contempo colmare le distanze in modalità sicura, MedicAir Healthcare si prende cura delle esigenze personali degli assistiti direttamente al loro domicilio attraverso la rete di Hippocrates Holding, Lafarmacia, con l’obiettivo di identificare le soluzioni più innovative e individuare la cura più adatta alla condizione specifica di ciascuno.

    Metteremo a disposizione le competenze dei nostri professionisti che si impegneranno come ogni giorno nel supportare e curare i più vulnerabili, con un servizio a domicilio che sarà ancora più strutturato e capillare. Vorrei che questa volta potessimo affermare di avere imparato delle lezioni. Il COVID-19 ci ha insegnato che il territorio è una risorsa e ci ha dimostrato che l’assistenza deve puntare proprio su di esso”, commenta il Dott. Filippo Moscatelli, Presidente di MedicAir Healthcare.

    E ancora “Anche nella complessa situazione emergenziale, la farmacia si è confermata il primo presidio sanitario per i cittadini. Nella lotta a questa patologia, abbiamo messo a disposizione dei pazienti la nostra rete di farmacisti e collaboratori, in modo tale che possa essere tutelata la sicurezza dei pazienti”, commenta Davide Tavaniello, CEO e founder – con Rodolfo Guarino – di Hippocrates Holding. 

    Il servizio sarà attivo in tutte Lafarmacia.

  • Confindustria Servizi HCFS: l’intervista al Presidente Lorenzo Mattioli

    Lorenzo Mattioli: "Chiediamo garanzie per la salute e la sicurezza nelle nostre scuole".

    Lorenzo Mattioli, Confindustria Servizi HCFS

    Più investimenti e professionalità nelle scuole: l’intervento di Lorenzo Mattioli

    La pandemia causata dal Covid-19 ha messo in seria difficoltà il mondo della scuola: da quando a settembre gli istituti scolastici hanno iniziato a riaprire, sono numerosi i problemi di sicurezza segnalati all’interno e all’esterno degli edifici, in particolare dopo il voto del Referendum e delle amministrative. Per questo, in un’intervista rilasciata a "Adnkronos", il Presidente di Confindustria Servizi HCFS Lorenzo Mattioli ha chiesto al Governo italiano di rivedere le misure che oggi interessano la scuola, insistendo in particolare sulle procedure di sanificazione. Attualmente, infatti, ad occuparsene è il personale ATA, che secondo Mattioli non possiede gli strumenti adeguati a rispettare le tecniche descritte dall’Inail: "Gli 11mila assunti con qualifica di Ata al posto di 16.000 ‘pulitori’ sono supervisionati dai presidi, che hanno preparazioni e competenze che mediamente non afferiscono alle pulizie ed alla sanificazione". Le scuole dunque non sono in grado di assicurare massima tutela per gli studenti e per i professionisti. Uno dei rischi sottolineati dal responsabile di Confindustria Servizi HCFS è la responsabilità dei dirigenti scolastici: "Si trovano a controllare se stessi e saranno esposti in futuro al rischio di denunce per procurata epidemia – ha dichiarato Lorenzo Mattiolicome sta succedendo per i vertici di diversi ospedali in Italia".

    Lorenzo Mattioli: l’appello al Governo

    "Chiediamo, in generale, che le opere di sanificazione vengano gestite in maniera professionale, in particolare nei luoghi oggi ad alto rischio come le scuole. Pensiamo che la sanificazione vada rafforzata con le risorse del Recovery Fund – ha aggiunto Lorenzo Mattiolivisto che il tax credit ha prodotto un misero 9% come bonus per le imprese dalle iniziali promesse del 60%. Contestualmente chiediamo garanzie per la salute e la sicurezza nelle nostre scuole, pronti a dare il nostro contribuito e le nostre proposte". Il parere del Presidente di Confindustria Servizi HCFS è chiaro: il Governo non ha saputo reagire correttamente ai disagi provocati dall’emergenza sanitaria e ha messo in campo risorse insufficienti. Né ha previsto protocolli particolari all’interno degli istituti scolastici: "Penso a frequenze superiori di pulizia per bagni ed aree comuni, come si sta facendo nelle aziende, sui treni, negli aeroporti. Oppure se ci siano controlli e a chi siano affidati in concreto". Secondo Lorenzo Mattioli, uno degli errori più gravi è stato cambiare il sistema in vigore fino agli inizi del 2019, quando la pulizia delle scuole veniva svolta da imprese specializzate dopo aver vinto le gare d’appalto: "Le aziende hanno cessato di operare all’interno delle istituzioni scolastiche e poco dopo le stesse venivano chiuse in tutta Italia per via del Covid. Essendo il personale internalizzato lo Stato ne ha sostenuto i costi integralmente, con un aggravio di costi per le casse pubbliche".

  • I trattamenti viso alle alghe rosse

    Le alghe sono notoriamente uno dei cibi più ricchi di minerali e sostanze nutritive di ogni tipo, incluse vitamine e oligoelementi.  Ma lo sapevi che sono benefiche anche per la bellezza della tua pelle?

    Le alghe rosse nei cosmetici

    Le alghe, siano esse marroni, rosse o verdi, hanno una vasta gamma di applicazioni cosmetiche. I loro benefici sono così efficaci perché esse si integrano facilmente nell’epidermide, dato che hanno una struttura biochimica simile.

    Questa somiglianza garantisce un’ottima diffusione, nel cuore della pelle, dei principi attivi derivati ​​dalle alghe. Le nostre cellule riconoscono dalle alghe alcune molecole più facilmente rispetto altre dalle piante terrestri. La loro bioaffinità è quindi molto potente.

    In altre parole, i cosmetici alle alghe garantiscono un’ottima assimilazione da parte della pelle e, quindi, una maggiore efficacia.

    Le alghe hanno inoltre la particolarità di subire stress simili a quelli subiti dalla pelle, in proporzioni spesso molto maggiori: disidratazione regolare (dovute alle maree), radiazioni (raggi UV del sole), stress termico (aria / acqua), ossidazione, attacchi batterici (zone umide) e variazioni stagionali.

    Per sopravvivere in un ambiente a volte ostile, sviluppano sistemi di resistenza altamente sofisticati che, una volta ben compresi, possono essere replicati per curare la pelle.

    Il mare diventa quindi un campo di esplorazione inesauribile per i ricercatori, non solo per trovare nuove risorse, ma soprattutto per scoprire nuovi meccanismi di difesa.

    Presso il centro Centro benessere & nails di Ostia sito in via Federico Paolini 54b, puoi regalarti un trattamento viso Ostia decongestionante alle alghe rosse. Ecco quali sono le alghe rosse che saranno adoperate durante il trattamento e quali le loro caratteristiche principali:

    Asparagopsis armata, l’alga che combatte le imperfezioni della pelle

    Asparagopsis Armata, un’alga rossa che cresce nell’Oceano Atlantico, è composta da molti filamenti rosa e uncini (difese naturali che consentono a quest’alga di armarsi contro i batteri superficiali e il calore). Questo potente sistema di autoprotezione è stato scoperto dagli scienziati, che hanno scelto di utilizzarlo per purificare la pelle e combattere e i suoi inestetismi.

    Rhodophyta, per combattere i primi segni del tempo

    Questa microalga rossa è un prodotto in grado di combattere gli effetti dello stress sulla pelle e rinforzare la barriera chimico-fisica dell’epidermide, reidratandola. È l’alga ideale per combattere i primi segni del tempo e proteggere quotidianamente la pelle dalle aggressioni esterne e dall’invecchiamento cutaneo.

    Alga Corallina

    Ricco di calcio e magnesio, l’estratto di alga Corallina prende il nome di Oxhylium Marino. In estetica viene utilizzata principalmente nella gamma di prodotti adatti all’epidermide maschile. Le sue virtù sono disintossicanti, ossigenanti e antietà.

  • La Nostra Famiglia: più di 9 famiglie su 10 soddisfatte dei servizi

    Sono 4.538 i bambini e i ragazzi ricoverati e 24.469 le persone in carico nei centri di riabilitazione: La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2019, con un occhio alla ricerca scientifica e alla generosità dei donatori.

    Sono importanti i risultati raggiunti nel 2019 dalla Nostra Famiglia, esposti nel Bilancio di Missione reso pubblico sul sito dell’Associazione. I dati, che illustrano l’attività di cura, riabilitazione, ricerca e formazione in favore delle persone con disabilità, confermano l’impegno “dalla parte dei bambini”, anche in un contesto di fatica del Sistema Sanitario Nazional e Regionale come quello che ha caratterizzato questi ultimi anni.

    “Questo tempo ci interpella a costruire insieme, a progettare insieme, ad assumere ciascuno la propria responsabilità attraverso atteggiamenti costruttivi e propositivi perché il bene comune della missione dell’Associazione possa continuare”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli: “si tratta di guardare al futuro con speranza e fiducia, certi che l’invito del Fondatore Beato Luigi Monza a “fare bene il bene” possa concretizzarsi ancora e sempre, divenendo per ciascuno un “fare bene il bene comune”.

    In un anno accolti 25.000 giovani e bambini con disabilità

    Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte quasi 25.000 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 4.538 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

    “Possiamo garantire ai nostri piccoli pazienti una presa in carico globale, che va dalla diagnosi alla cura, dall’educazione al benessere psicologico, anche delle famiglie”, evidenzia Luisa Minoli, che pone l’accento sul grado di soddisfazione delle persone: “dal questionario di customer satisfaction è emerso che il 96% degli utenti è soddisfatto del servizio di riabilitazione erogato nei nostri centri”.

    Ricerca scientifica e innovazione tecnologica
    La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2019 ha visto realizzati 113 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 109 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali: “il nostro impegno è finalizzato alla diagnosi eziologica e funzionale di patologie rare e complesse, allo studio e sperimentazione di nuovi protocolli di intervento e all’innovazione tecnologica in campo bioingegneristico”, spiega Maria Teresa Bassi, direttore scientifico dell’Istituto: “nel 2019 abbiamo potenziato i nostri laboratori di riabilitazione robotica e, presso il Polo di Bosisio Parini (Lc), abbiamo inaugurato Astrolab, 475 metri quadri di tecnologie all’avanguardia per la riabilitazione e la ricerca hi-tech”. Nello stesso anno, la Lega Italiana contro l’Epilessia ha accreditato il Polo di Conegliano (Tv) quale centro con “assetto avanzato”, che corrisponde al livello di massima operatività, mentre prosegue lo studio in vivo di correlazioni tra aree cerebrali e funzioni cognitive presso il Polo di San Vito al Tagliamento (Pn), in collaborazione con la Neurochirurgia di Udine. Sempre nel 2019 il Medea ha festeggiato 15 anni di attività in Puglia: il Polo di Brindisi è oggi l’unico ospedale pediatrico di neuroriabilitazione in tutto il meridione.

    La gestione: conciliare la qualità del servizio con la sostenibilità
    Per quanto riguarda la gestione, l’Associazione è chiamata ad affrontare la sfida di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con la sostenibilità.Abbiamo registrato entrate per oltre 100 milioni di euro, a fronte di circa 104 milioni di costi sostenuti”, spiega il Direttore Generale dell’Associazione Marcello Belotti: “risentiamo certamente della crisi che interessa, più in generale, il Servizio Sanitario Nazionale: l’aumento delle risorse disponibili è insufficiente a compensare l’aumento della domanda di prestazioni e di servizi, così come non è adeguato a supportare l’incalzante richiesta di adeguamenti tecnologici, strutturali e di personale. Per questo si sta percorrendo, con sempre maggiore attenzione e determinazione, la strada della sostenibilità, che significa perseguire il massimo livello di efficienza dei servizi al fine di garantire che ogni singolo euro di spesa sia impiegato al meglio, in coerenza con la Mission originaria dell’Associazione”.
    Si conferma l’attenzione dei donatori (Enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 3 milioni e 400 mila euro raccolti nel 2019.

    Scarica il BILANCIO DI MISSIONE 2019
    Video UN ANNO DI EVENTI
    Video OGNI GIORNO DALLA PARTE DEI BAMBINI

  • Passaggio dall’ora legale a quella solare: gli esperti di Politerapico ci spiegano gli effetti sul nostro organismo

    Il passaggio dall’ora legale a quella solare (e viceversa) fa male alla salute? Rispondono gli esperti del Politerapico, importante centro polispecialistico lombardo.

    Milano, ottobre 2020 – Come di consueto, anche quest’anno con l’ultimo weekend di ottobre avverrà il passaggio dall’ora legale a quella solare e dovremo spostare avanti di un’ora le lancette dell’orologio. Il tema del cambio d’ora è sempre stato oggetto di dibattito: l’ora legale, infatti, è stata introdotta per poter sfruttare al massimo le ore di luce, risparmiando in termini di consumi energetici e, di conseguenza, economici. Oggi, tuttavia, secondo molti il cambio dell’ora non è più necessario, tanto che di recente il Parlamento Europeo ha stabilito che ogni Stato membro potrà decidere se effettuare o meno il cambio d’ora, adottando per tutto l’anno l’ora solare o quella legale.

    Ma che dire degli effetti dello slittamento di un’ora avanti o un’ora indietro sulla salute? Secondo gli esperti del Politerapico – centro polispecialistico monzese che rappresenta un importante punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento di diverse patologie – avere ritmi costanti tutto l’anno è preferibile per tutelare il benessere dell’organismo e l’ora solare è quella che più rispetta il naturale alternarsi di luce e buio. Il corpo umano, infatti, è progettato per seguire un preciso ritmo e anche la variazione di una sola ora può comportare una sorta di mini effetto jet leg, influenzando la secrezione di ormoni, il ciclo sonno-veglia ma anche la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. A propria volta, sottolineano i professionisti del Politerapico, i disturbi del sonno causati dal cambio d’ora possono originare altri problemi, come stanchezza, sonnolenza diurna e difficoltà di concentrazione. Da non dimenticare anche gli effetti che il passaggio dall’ora legale a quella solare e viceversa può avere anche sull’umore: l’esposizione alla luce, infatti, influisce non solo sul metabolismo e sui ritmi circadiani di sonno-veglia ma anche sul nostro stato d’animo. 

    Un’altra domanda che viene posta di frequente in merito agli effetti del cambio d’ora sull’organismo riguarda i tempi di adattamento. Questi, spiegano gli specialisti del Politerapico, in realtà sono prettamente soggettivi e variano non solo in base a come si svolge la propria routine quotidiana ma anche in relazione al proprio personale bioritmo: in generale, i gufi (cioè coloro che vanno a letto tardi e si svegliano tardi) risentono maggiormente del cambio dell’ora rispetto alle allodole (che vanno a letto presto e si svegliano presto).

  • Come funzionano i Termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea

    In un periodo delicato come questo è importantissimo contenere il più possibile il diffondersi del Coronavirus, per questo oltre a rispettare le norme igieniche e di distanziamento sociale che tutti noi ormai conosciamo, è fondamentale, oltre che obbligatoria per legge, la presenza di un sistema che, all’entrata di luoghi pubblici, sia in grado di rilevare la temperatura corporea di ogni individuo. In particolare, quelli più efficienti sono i termoscanner: si tratta di strumenti per la misurazione in tempo reale della temperatura umana, dunque servono a individuare le persone che hanno la febbre ed individuare le persone potenzialmente contagiate dal Coronavirus. Durante la quarantena, ma anche adesso che l’Italia è ripartita, sempre più persone stanno avendo a che fare con i termoscanner, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

    Perché utilizzare i termoscanner

    Il termoscanner come quelli che trovi su termoscannerprezzo.it è una misura di sicurezza per l’azienda ma in primo luogo per te stesso, perché recandoti presso un luogo dove viene utilizzato questo strumento, sarai sicuro di non entrare a contatto all’interno con persone potenzialmente contagiate. Sfruttando la radiazione termica di un corpo, questi termometri a infrarossi stabiliscono con precisione la temperatura corporea: se entrando in una qualsiasi attività commerciale o recandosi nelle stazioni o negli aeroporti, essa fosse superiore ai 37,5 °C, allora il dispositivo segnalerà il pericolo, in quanto tra i sintomi del Covid-19 c’è anche la febbre. Questi strumenti sono particolarmente indicati per luoghi affollati soggetti a continui flussi di persone in movimento come aziende, supermercati, ristoranti, negozi, centri commerciali, aeroporti, scuole e qualsiasi luogo con passaggio di persone. Ce ne sono in commercio molti modelli, quelli più avanzati individuano anche i tuoi dati biometrici e l’eventuale assenza di mascherina.

    Vantaggi

    I principali vantaggi derivanti dall’utilizzo dei termoscanner sono essenzialmente due: essi lavorano molto rapidamente consentendo di rilevare con tempestività la temperatura corporea, inoltre non necessitano di contatto fra l’operatore e il soggetto, dunque sono conformi alle norme riguardanti il distanziamento sociale. Con i termoscanner è possibile verificare la tua temperatura quando sei in coda per entrare in un luogo pubblico come il supermercato, o mentre sei in attesa si prendere un treno, e in molte altre situazione ad alto rischio di contagio. Un altro vantaggio, soprattutto per le aziende, è la possibilità di godere delle detrazioni fiscali per quanto riguarda l’acquisto e l’installazione, nel caso di quelli di grandi dimensioni, del termoscanner.

    Come funzionano

    Questi dispositivi funzionano attraverso la radiazione termica: si tratta di una radiazione elettromagnetica emessa dalla superficie di un oggetto (ad esempio la luce di una lampadina) o, in questo caso, dal corpo di una persona ed è dovuta alla temperatura propria di un individuo o di una particolare materia. Con uno strumento specifico come il termoscanner dunque si può individuare la temperatura corporea, grazie alle radiazioni che vengono emesse dal tuo corpo, che più è caldo, maggiore è il valore della radiazione: il dato relativo alla temperatura a questo punto sarà direttamente proporzionale.

    Sono affidabili?

    I termoscanner sono dispositivi che permettono di ottenere velocemente una risposta diminuendo le attese agli ingressi delle strutture nonché il rispetto delle norme igieniche perché non c’è contatto diretto, però bisogna tener conto di aspetti legati all’affidabilità, tema che trova pareri discordanti anche fra gli esperti. In effetti, la rilevazione della temperatura varia a seconda di come viene puntato e della zona inquadrata, questo ovviamente riguarda quelli a pistola, am quale è quindi il punto migliore? Il professor Bortolino Saggin del Politecnico di Milano sostiene che sia il corner degli occhi, ossia la zona fra questi e il naso, ma è un punto molto piccolo e difficile da raggiungere, così si utilizza la fronte perché è più ampia. C’è però il rischio di ottenere misurazioni imprecise, ma per un margine molto basso di errore (un grado), dobbiamo essere sicuri che il dispositivo sia stato settato con la giusta emissività dell’oggetto da rilevare. Inoltre bisogna tener conto che anche dalle zone intorno al soggetto possono provenire radiazioni che possono interferire con la rilevazione, come ad esempio la temperatura ambientale. Infine, è necessario porsi ad una giusta distanza perchè, più ci si allontana, maggiore sarà la dispersione della radiazione termica. Concludendo avrai capito che questi dispositivi vanno manovrati solo da personale competente che sa come muoversi.

  • I materassi in poliuretano si confermano i più sicuri per il sonno in tenera età. I neonati vi trascorrono fino a 16 ore al giorno

    Corretto sostegno della colonna vertebrale, antisoffoco, prevenzione della “testa piatta” e delle irritazioni del sistema respiratorio. Lo provano due importanti certificazioni, la Oeko-Tex® standard 100 e la CertiPUR® che garantiscono le caratteristiche uniche anche in termini di sicurezza, salute e sostenibilità ambientale.

    Sostegno della colonna vertebrale che non deve essere compressa, traspirabilità del materasso antisoffoco per eccellenza, flessibilità degli strati per prevenire la sindrome della testa piatta e adattarsi perfettamente a tutte le posizioni, materiale antiallergico e anti-acaro per evitare di irritare il sistema respiratorio e provocare degli attacchi di tosse, che potrebbero costringere il bambino a svegliarsi. I materassi in poliuretano si confermano i più sicuri fin dalla tenera età, le certificazioni Oeko-Tex® standard 100 e CertiPUR®, che garantiscono le caratteristiche uniche anche in termini di sicurezza, salute e sostenibilità ambientale, assicurano che il prodotto è atossico e anallergico e può essere utilizzato, a pelle, anche per bambini sotto i 3 anni di età.

     

    Recenti studi della Società Italiana di Pediatria evidenziano che nel mondo industrializzato il 25% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffra di disturbi del sonno. Le cause principali? I ritmi frenetici, l’aumento delle luci artificiali e anche l’utilizzo sempre più precoce degli strumenti elettronici. Il buon riposo di un bambino dipende da diversi fattori dall’alimentazione agli stili di vita, ma fondamentale risulta anche la qualità del materasso, in particolare negli anni della crescita. Sappiamo che i neonati dormono in media 16 ore al giorno, mentre i bambini dai 3 ai 5 anni circa 11-13 ore, un materasso dalla giusta consistenza rappresenta un valido supporto per conciliare un riposo notturno regolare e continuo fin dai primi giorni di vita.

     

    Un materasso per bambini deve adattarsi al peso e alla forma del corpo, in costante mutamento durante la fase di crescita, dando un sostegno alla colonna vertebrale, che è ancora in fase di sviluppo e non deve essere compressa. Il giusto spessore dovrebbe essere compreso tra i 10 e i 13 cm. Inoltre, il materasso deve avere un rivestimento sfoderabile e lavabile, in quanto i batteri che potrebbero formarsi sarebbero pericolosi soprattutto per un neonato.

     

    “È importante creare un ambiente favorevole con la giusta temperatura, sufficiente oscurità e silenzio così da aiutare il piccolo a rilassarsi e a dormire meglio –  ha commentato Sara Sainaghi, Piscologa e Psicoterapeuta – Un letto confortevole rientra tra le importanti scelte per una corretta igiene del sonno, che risulta essere indispensabile per il benessere dei bambini, inoltre bisogna cercare di mantenere durante il corso del sonno e nella fase di risveglio le stesse condizioni che il piccolo ha vissuto prima di addormentarsi”.

     

    Anche i cuscini anti soffoco per neonati in poliuretano favoriscono la posizione supina e garantiscono un comfort davvero eccellente. La schiuma poliuretanica offre alla testa del bambino un sostegno ottimale, permettendo di avere una posizione che favorisce la corretta respirazione. I guanciali sono confortevoli, ma non morbidi in modo eccessivo, per evitare che possano finire nella bocca del bambino. I cuscini antisoffoco hanno una struttura a celle aperte che permette la massima circolazione possibile dell’aria. Così anche se il bambino, che tende a muoversi molto e a girarsi durante il riposo, dovesse restare con la bocca e il naso schiacciati sopra al cuscino, riuscirebbe a respirare comunque alla perfezione.

     

    I modelli di cuscino anti soffoco in poliuretano sono la scelta ideale anche nel caso di bambini che soffrono di reflusso gastroesofageo. Questo è un problema davvero molto diffuso che comporta una cattiva digestione, nausea, dolore alla pancia e anche vomito. Purtroppo un conato di vomito, anche se molto piccolo, potrebbe restare intrappolato nelle vie aeree del bambino, facendolo soffocare.

     

    “Fin dalla tenera età è importante dormire su un materasso che oltre a garantire un buon riposo, rispetti alti livelli di sicurezza e di ecosostenibilità – dichiara Marco Pelucchi, presidente di AIPEF, l’Associazione delle Aziende Italiane di Poliuretano Espanso Flessibile – Il poliuretano, si adatta perfettamente al corpo e alle sue posizioni, è leggero e molto pratico quando si devono cambiare le lenzuola, è un materiale sicuro al 100%, antibatterico e antiacaro.

     

     

    Poliuretano-è

    Un progetto per la promozione delle qualità del poliuretano espanso flessibile sostenuto dalle migliori aziende produttrici italiane e dalle principali aziende internazionali di materie prime, additivi e componenti